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Poesia: Brek ek ek eks coax coax _CONTRIBUTEDBY digiovanni il Tuesday, 23 December @ 13:36:36 CET
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Non butterò il mio tempo a chiederti,
immerso nei druidici lavacri,
perché levare al vento
gli stendardi e i labari:
(segue)
I barbari non battono alle porte
dalla Tessaglia o dalla Macedonia,
ma acclamano la nuova religione
comodamente assisi nell’Arengo,
rimborsati senz’obiezione alcuna
dalla Roma bonaria e scanzonata
che negli incontri spampanati
è dileggiata e irrisa
ma che permette ai tuoi deliri
di rompere i corbelli
dalle Alpi alla Sicilia.
Non butterò il mio tempo a chiederti
perché nuovi dazi e muraglie:
l’orda selvatica è nella cittadella,
disposta alla bisogna a vendere il castello
al miglior offerente.
Non butterò il mio tempo a chiederti
perché reticolati e cavalli di Frisia:
per chiudere i confini agli affamati
dalle nostre ricchezze?
missili, cannoni o lanciafiamme
non bruceranno i sogni
di chi per fame giocherà la vita.
La piena ha trascinato sterpaglia, sassi e rane:
un gracidio continuo accompagna il ritorno
alle sorgenti, al mito di una razza
che affonda le radici nel buio medioevo.
carlo digiovanni
17 ago 03
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