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Curiosità: PALINSESTI _CONTRIBUTEDBY Alessandro_Nava il Thursday, 14 August @ 03:20:24 CEST
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Amici televisionanti,
sono lieto di annunciarvi le importanti novità del palinsesto della rete unica pluralista per la stagione 2003-2004. Anzitutto devo ringraziare alcune persone: il ministro Gasparri per avermi assicurato il pluralismo degli interessi, Murdoch per essersene preso in carica qualcuno, Confalonieri per aver rinunciato a diventare capo del governo, Iva Zanicchi per avermi dato alcune idee illuminanti, Gabriella Carlucci per avermi fatto un corso da valletta in cambio di un sedile di Porsche incidentata al suo posto in parlamento, ed infine Bondi per aver diligentemente illustrato a tutto il mondo che la televisione l’ha inventata il nonno di Emilio Fede, derubato della sua invenzione dalla lobby comunista del prozio di Cofferati. Ma il grazie più grande lo devo ad un poeta di incredibile valore, sempre vestito elegante, inesauribile fonte di democrazia ed attuazione di progetti per la libertà, senza cui non sarei qua: vuole mantenersi coperto, perciò mi limito alla sigla, LG. Grazie davvero.
Per prima cosa, ringraziamenti a parte, volevo darvi notizia dei programmi che non ritroverete più in televisione. Anzitutto Ballarò, perché era così comunista che il conduttore non sapeva di esserlo fin quando non glielo abbiamo detto noi. Mi è sembrato sorpreso, ma lo ero anche io quando mi hanno detto che non era l’animale la cavallina che mi consigliava spesso di comprare Dell’Utri. Poi abbiamo abolito Un posto al sole, perché indice di decadentismo sudista ed antiproduttivo, oltre che con trame troppo complesse per Gentilini. Scomparirà dal video anche La Squadra, perché non si sono messi le magliette del Milan e mi hanno detto che ci sono state troppe puntate contro la camorra. Ovviamente mancherà Blob, che ha osato mandarmi in onda senza che prima mi censurassi da solo ed evitassi la manipolazione comunista di quello che ho detto, ma che in realtà non ho mai pensato. Mi ha detto che è così Baget Bozzo, in vacanza con Giuliano Ferrara su una barca comprata colle mazzette della Cia. Mancheranno poi tutte le fiction che non parleranno dei rastrellamenti comunisti alle Fosse Ardeatine, del colpo di stato tentato da Berlinguer, e delle bombe messe nelle caldaie delle stazioni dagli anarchici stalinisti. Per quanto riguarda i film, sono proibiti tutti quelli inneggianti all’odio sociale, come “la stanza del figlio”, chiaro riferimento ai piani segreti del Kgb e del figlio di Mitrokhin colla nipote di Igor Marini. Eliminato dai palinsesti anche il giorno della memoria dell’olocausto (basato su un falso storico comunista e non in linea colle mie barzellette su Auschwitz), il concerto del primo maggio in quanto abolito il primo maggio stesso, i servizi di cronaca data la messa al bando del diritto di diffondere la verità comunista, ed infine il Tg3, visto che noi vogliamo solo i numeri uno.
Per quanto riguarda le novità, anzitutto i telegiornali. La rete unica pluralista avrà un telegiornale fisso registrato da me nel giardino di Arcore. Libertà ai direttori se mandarlo in onda con sottofondo di Apicella o di Califano. La direzione sarà affidata, a rotazione, a: Vespa seduto su un ciliegio che scrive da solo contratti cogli italiani, Fede sopra una roulette senza numeri rossi, Feltri con un paio di manette garantiste tolte a Previti per metterle ad un disoccupato sardo, Rossella disteso su vari parrucchini virtuali, Ferrara su un fotomontaggio di Amendola che fa il saluto romano a Craxi, Mentana legato ai cancelli rai in caso di reintegro di Santoro, Polito che ci spiega come fare ad essere talmente di destra da definirsi di sinistra, ed infine Schifani che interrompe anche la rotazione dei direttori. I temi trattati nel telegiornale saranno i più vari, dalla congiura comunista che mi ha fatto perdere i capelli alla genetica maoista che mi ha fatto basso, passando per il regime sventato (per poco) dell’Ulivo e la mafia stalinista internazionalista agli ordini di Pancho Pardi. Per gli altri temi, potrete richiedere copia dei dossier segreti al ministero competente. Dopo che gli avrete letti vi esploderanno in mano e vi scioglieranno nell’acido. Brevetto Fioravanti-Riina.
Le trasmissioni di approfondimento saranno un altro fiore all’occhiello. Ogni sera infatti ci sarà un programma specifico. Ovviamente resterà Porta a Porta, con Vespa che finalmente ha licenziato quel maggiordomo comunista per assumere lui stesso quel ruolo fondamentale. Seguirà dibattito a ciclo continuo sul libertinismo dei giovani e sui modi per contrastarlo con Pingitore, Valeria Marini, Antonio Ricci, le veline in mutande e Crepet in tanga. Anche Socci avrà un suo programma, ma stavolta sarà in diretta da Lourdes, dove sarà immerso nella vasca dei miracoli assieme a Marano, mentre cantano “Odino o Gesù, sempre un miracolo fu”. Novità assolute il talk show di Alda D’Eusanio sulla vita di Oriana Fallaci, la striscia quotidiana di Gasparri sui picchiatori comunisti armati di chitarre, l’intermezzo comico di Scajola che spara al suo sosia che si avvicinava alla lucetta rossa della telecamera, il programma storico di De Michelis sulle discoteche degli anni ottanta come vera opposizione al comunismo imperante.
Anche nel settore fiction e cinema abbiamo delle novità meravigliose. In primo luogo, la rete trasmetterà un film di Zeffirelli sull’invasione dei venusiani comunisti a Firenze, prontamente ricacciati indietro da lui stesso col bombardiere che gli ha prestato la Fallaci. Ci sarà poi una serie di cortometraggi di Delfo Zorzi, in cui Taormina illustrerà in giapponese gli inconfutabili motivi che hanno condotto alla cattura ed alla esecuzione dei giudici che si sono occupati della bomba di Piazza Fontana. Per quel che riguarda le fiction, abbiamo in programma “stallieri o niente”, filmetto giovanilistico con le letterine ed i calciatori del milan che imparano a memoria il manifesto di Dell’Utri, “la storia risiamo noi”, con effetti speciali esplosivi che faranno rivivere Mussolini, ed infine il progetto ancora senza titolo di Vanzina sulle avventure extraconiugali di Aznar e Putin in vacanza nella tenuta di Bush.
Quanto allo sport, il calcio non sarà più trasmesso se non a chi mi dimostrerà di non aver mai fatto l’arbitro comunista, il guardalinee trockijsta o il quarto uomo guevarista. Per gli altri sport, potete vederveli sul satellite di Murdoch. Noi vi riserveremo gli esercizi riabilitativi di estensione massima del braccio secondo metodo romano e le lezioni di evasione (fiscale, giudiziaria, democratica, carceraria).
Per la cultura abbiamo deciso di ridurre questa fascia inutile di programmi. Allora ci sarà una striscia giornaliera diretta da Iva Zanicchi, che ospiterà le maggiori personalità culturali del nostro paese: Paolo Guzzanti che ci spiega come si è raffigurato Mitrokhin in sogno, Vito che ci dice come si sia fatto deviare gli occhi verso destra per controllare meglio i comunisti da disturbare, Gasparri che ci spiegherà come ha superato l’esame di quinta elementare senza nemmeno usare il pallottoliere, Costanzo che ci illuminerà su come attuare un corretto sciacallaggio televisivo. Infine, Mughini a chiudere con un saggio sulla canzone d’autore di Edoardo Vianello come spartiacque tra le canzonette di Bob Dylan e De Andrè e l’impegno di Apicella.
Questo vi aspetta, cari amici. Se credete che mi sia dimenticato qualcosa, siete liberi di farmelo sapere contattandomi sul sito di Previti. Siete pregati di lasciare una bustarella per me, ma di non farmelo sapere almeno fin quando non la intasco. Buona visione a tutti.
Silvio Catodico Berlusconi
(Alessandro Nava)
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