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Poesia: Lettura insolita dell'Infinito di Leopardi

_CONTRIBUTEDBY maigret il Saturday, 30 November @ 00:40:59 CET

La posta di fuoriradio

Salve ragazzi sono un nuovo iscritto, fresco fresco, e vorrei proporvi una riflessione, che so con certezza che molti di voi non condivideranno, ma che può far riflettere. Il tema che propongo è una lettura diversa dell'Infinito di Leopardi, al di fuori delle letture "codificate". E' molto tempo che ci penso e sinceramente più rimugino questa interpretazione più mi convinco che sia vera. Desidero rendervi partecipi di queste mie modeste riflessioni ma per favore non gridate allo scandalo.

(segue)

 



Tanto per cominciare vi rinfresco la mente, questo è

L'Infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle
E questa siepe, che da tanta parte
Dell' ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando; e mi sovvien L'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annegn Il pensier mio;
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

L'interpretazione ufficiale vede Leopardi seduto su un viottolo che si trova sul monte Tabor e che ispirato guarda il paesaggio davanti a se e scrive i versi. A parer mio non vi è nulla di più sbagliato e cercherò di dimostrarvi il perchè. Nel secondo verso si legge...E questa siepe, che da tanta parte
Dell' ultimo orizzonte il guardo esclude. Perchè "da tanta parte" e non "di tanta parte"? e continua con "Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo" Questa parte della poesia si può leggere in questo modo, visto che compare una doppia affermazione di se stesso con "Io" e "Mi", "Io nel pensier mi fingo"
quindi vuol dire "Io immagino me stesso", cioè io immagino me stesso seduto oltre la siepe "di là da quella" che rimiro interminati spazi, sovrumani silenzi e profondissima quiete.
Allora ricapitoliamo, se la siepe esclude lo sguardo "da tanta parte" vuol dire che la "tanta parte" è il luogo dove lui si trova e che da quel punto non gli è possibile vedere l'ultimo orizzonte "Dell' ultimo orizzonte il guardo esclude". Quindi non può trovarsi seduto a rimirare il panorama e quindi non può essere questo ad ispirare il senso di "Infinito".
Continuando la lettura si legge: "E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando"
Il vento che sente tra le piante è qualcosa di molto vicino e quindi non quello della vallata, lui dice "queste piante" e poi quel "e mi sovvien L'eterno" Cosa spiega?, come fa a Leopardi a ricordare l'eterno? Questo "eterno" non può essere altro che i suoi ricordi di quando il pensiero ha fatto altri viaggi.... verso l'eterno, quindi non può essere un "eterno inteso in senso assoluto", quello è impossibile ricordarlo, è un suo "eterno" personale, un suo viaggiare con la mente verso "interminati spazi" e "profondissima quiete"
Ricapitolando Leopardi non è oltre la siepe ma al di qua della siepe, probabilmente nella sua casa, forse nel giardino e vede o immagina la siepe e pensa che sia l'Infinito a non poter penetrare verso di lui (Lui rappresenta la "tanta parte" e allora immagina se stesso oltre la siepe "ove per poco Il cor non si spaura" e questo viaggio fantastico lo porta verso il suo mondo interiore, L'Infinito di Leopardi è dentro se stesso, dentro il suo mondo, i suoi ricordi....e quindi conclude "Così tra questa Immensità s'anneg Il pensier mio; E il naufragar m'è dolce in questo mare."
Pensateci e fatemi sapere.


Ciao

Maigret  


 
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Re: Lettura insolita dell'Infinito di Leopardi (Voto: 1)
di ninive il Saturday, 30 November @ 15:25:15 CET
(Info Utente | Invia un Messaggio)
ciaao maigret,
la tua voglia di indagare su tutto..sposta i termini del linugaggio?...vorrei dire la mia sull'infinito e non perché la codificata interpretazione sia la piu' comoda,ma perchè nella tua interpretazione -spiegazione di alcune parole per dislocare soprattutto la posizione del poeta ci sono degli sbagli.
mi spiego.


non è importante che tu sia stato a recanati per vedere il luogo dell'infinito..immagniamolo e il poeta ce lo dice.
io mi siedo davanti un panorama che vede l'orizzonte là dove cielo e natura si toccano..ma non è questo che spaventa il poeta..che gli dà lo spaesamento.no
lui dice proprio che una siepe o parte di essa esclude a lui la possibilitàdi vedere con gli occhi della vista l'orizzonte.
ma il poeta ha altri occhi quelli dell'anima e del sentire e per questo dice mi fingo..che non vuole dire " io immagino me stesso "dato che fingo viene dal latino e significa fissare imprimere , quindi io stampo nel mio pensiero ben altri orizzonti ( inutile ripetere quali ) ed è per questo che il cor spaura..ed anche questo èun latinismo diventato caro al petrarca e poi ai poeti dell'800;
l'aliquid = un non so che spaura...

letteralmente quindi è esatto dire che la siepe da una parte, la più vasta, esclude la vista del poeta per guardare l'orizzonte reale, questa impossibilità reale del vedere di usare la vista per smemorarsi, accende altra vista che percorrre interminabli spazitempi..qui si spaura il cuore . ti contesto anche l'eterno..cioè che l'eterno è un eterno personale..no
lo spazio ristretto dove egli si trova ( metafora di recanati borgo rio e selvaggio?) l'ansia di vedere con ilcuore e la poesia altri mondi dell'altrove..spingono l'anima del poeta verso l'assoluto e quindi l eterno , al di là del tempo che lui viveecc.
è chiaro che si tratta di un viaggio dello spirito del poeta e di chi come lui vuole navigare dentro uno scoramento dell'anima per perdersi ,per poi cullarsi..soglia dell'abisso e dove elementi reali come la siepe,il limen l'orizzonte reale non sono altro che strumentali per una perdita del senso reale del poeta.
nel navigare in oceani grandi. il pensiero annega..
un naufragio dolcissimo.
ciao ninive




Re: Lettura insolita dell'Infinito di Leopardi (Voto: 0)
di Anonymous il Wednesday, 11 February @ 15:49:18 CET
navigando trovo questo interessante articolo e interessante sito complimenti per la discussione, anche se io condivido più quello che c'è scritto nella replica di ninive.
spero di trovare tante discussioni simili qui e spero che si ricominci a parlare di poesia a tutti i livelli

Marzia Pola



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