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Comunicati stampa...: GRANELLO DI SABBIA (n°75) * Bollettino elettronico settimanale di ATTAC *Martedì
Postato il Tuesday, 26 November @ 14:28:59 CET
Argomento: Comunicati stampa e vari...
Comunicati stampa e vari...______________________________

Vi preghiamo di diffondere il Granello nella maniera più ampia
possibile.
Numero di abbonati attuali: 5 013

ATTENZIONE:
tutti i Granelli di Sabbia sono a disposizione sul sito in versione .pdf e
..rtf al seguente indirizzo:
http://www.attac.org/italia/granello/indice.htm
____________________________________________________________ (Segue)



Indice degli argomenti

1 - Lasciate stare i bambini!
di ATTAC Firenze (firenze@attac.org)
Il 19 luglio 2002, L'UNICEF e la McDonald's hanno firmato un partenariato
che permette alla multinazionale del grasso, della precarietà del lavoro e
dell'obesità infantile di sfruttare commercialmente il nome dell'UNICEF in
una Giornata Mc Donald's internazionale dei diritti dei bambini.

2 - L'UNESCO e SUEZ firmano un accordo per l'accesso all'acqua potabile
da www.transnationale.org
Il 14 ottobre scorso, Koïchiro Matsuura, Direttore generale dell'UNESCO e
Gérard Mestrallet, Presidente e amministratore della società Suez (che si
chiamava fino a qualche anno fa Lyonnaise des eaux N.d.C.) hanno firmato,
presso la sede generale dell'UNESCO, un accordo di cooperazione volto a
migliorare l'accesso all'acqua potabile per tutti. (.) Traduzione a cura di
Claudia Assirelli

3 - Rovinati (ma studiati) dalla Banca Mondiali
di Sulak Sivaraksa*
Il capitalismo occidentale e le sue multinazionali hanno avuto moltissime
opportunità per mantenere la loro promessa di portare prosperità a tutti. Da
tempo sta diventando più evidente che hanno fallito. (.)Traduzione a cura di
Concetta.

4 - Una giornata americolatina contro l'ALCA
di Sally Burch
QUITO: la mattina del 1 Novembre, le Giornate di Resistenza contro l'ALCA si
chiudono con l'Assembla Continentale dei Popoli, dove si tracciano le linee
per portare avanti la Campagna Continentale contro l'Area di Libero
Commercio delle Americhe (ALCA).
Traduzione a cura di Virginia Tonfoni.

5 - Notizie brevi dell'OMC
dal Groupe traités internationaux de Marseille (Gruppo trattati
internazionali di Marsiglia)


_____________________________

1 - Lasciate stare i bambini!
____________________________________________________________

di ATTAC Firenze (firenze@attac.org)

Il 19 luglio 2002, L'UNICEF e la McDonald's hanno firmato un partenariato
che permette alla multinazionale del grasso, della precarietà del lavoro e
dell'obesità infantile di sfruttare commercialmente il nome dell'UNICEF in
una Giornata Mc Donald's internazionale dei diritti dei bambini.

Mercoledì 20 novembre, per la prima volta, questa Giornata internazionale
dei diritti dei bambini verrà festeggiata nei vari MacDonald's del mondo
http://www.mcdonalds.com/corporate/whatsnew/childrensday/index.html

E' importante che esprimiamo il nostro dissenso allo sfruttamento da parte
di una società simbolo dell'appiattimento culturale e di una nutrizione
sbagliata, della lotta per i diritti dei bambini! Non è con un hamburger e
due patatine che si porta avanti i diritti dei bambini a studiare, ad avere
un ambiente sano e adatto a loro, ... il risultato è di aumentare i profitti
della McDonald's e di diffondere maggiormente il junk food servito in quei
risotranti.

L'Unicef in mancanza di soldi è condannata a mendicare sponsorship presso le
pessime società: perché no presso la Nestlé! Bevete latte condensato per
difendere i diritti dei bambini!

In quanto partecipante di Attac, protesto contro questa mercificazione della
lotta per i diritti per i bambini e chiediamo all'Unicef di ritirarsi dal
partnership.

La dichiarazione dell'Unicef per il
partnership:http://www.unicef.org/newsline/02pr45McD.htm

Fonte:
http://lists.essential.org/pipermail/commercial-alert/2002/000120.html


Nota e segnalazione di lettura:

Mercoledi 20 novembre sarà celebrata la Giornata Mondiale dell'Infanzia.
Sulle tematiche dei Diritti dei Bambini la Fondazione Roberto Franceschi ha
pubblicato un dossier
http://217.56.93.200:9673/franceschi/dossier/dossier_bambini.html
con recenti documenti e notizie su questa importante scadenza:
- "La Condizione dell'infanzia nel mondo - 2002"
-"Protocollo ONU contro l'impiego dei bambini nei conflitti armati"
-"Protocollo ONU contro l'uso dei bambini nella pornografia"
- Esce il film "Generazioni rubate"
-"L'Italia del lavoro minorile" ecc..
Nella sezione "Pubblicazioni" del sito può essere consultato o scaricato il
libro "dei Diritti dei
Bambini"http://www.fondfranceschi.it/hdoc/publicaz.htm


_____________________________

2 - L'UNESCO e SUEZ firmano un accordo per l'accesso all'acqua potabile
____________________________________________________________

da www.transnationale.org

Il 14 ottobre scorso, Koïchiro Matsuura, Direttore generale dell'UNESCO e
Gérard Mestrallet, Presidente e amministratore della società Suez (che si
chiamava fino a qualche anno fa Lyonnaise des eaux N.d.C.) hanno firmato,
presso la sede generale dell'UNESCO, un accordo di cooperazione volto a
migliorare l'accesso all'acqua potabile per tutti.
«Alla Conferenza mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg, i
governi hanno confermato il loro pieno appoggio agli obiettivi per lo
Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, che hanno come traguardo
principale quello di dimezzare entro il 2015 il numero di persone prive di
accesso a fonti di acqua incontaminata e di sistemi di depurazione
adeguati», ha dichiarato il Direttore Generale dell'UNESCO Koïchiro
Matsuura. «Questo accordo di cooperazione con l'UNESCO», ha asserito Gérard
Mestrallet, «si inserisce nel quadro della "Vera battaglia per l'acqua", un
programma lanciato circa un anno fa dalla società Suez a sostegno dell'acqua
per tutti. Riteniamo che sia possibile migliorare rapidamente le condizioni
di accesso all'acqua potabile a livello mondiale, facendo confluire tutti
gli sforzi nell'ambito di partnership fra settore pubblico e privato,
equilibrate e aperte alla società civile».
Il programma idrologico internazionale dell'UNESCO porta avanti studi
scientifici ed educativi per migliorare la gestione delle risorse idriche
in tutti i paesi del mondo. L'acqua rappresenta una delle priorità
fondamentali del settore scientifico dell'Organizzazione. La Suez è il
leader mondiale nel settore dei servizi idrici, presente nei paesi
industrializzati (87% del suo fatturato) e nei paesi in via di sviluppo.
L'accordo prevede vari piani di azione e la società Suez contribuirà alla
loro attuazione con un finanziamento di 300.000 euro ripartito in tre anni.
Il primo piano di azione riguarda una nuova iniziativa interdisciplinare
dell'UNESCO per la riabilitazione del bacino del Volga-Caspio. Inoltre, la
Suez concorrerà al finanziamento delle attività dell'Istituto UNESCO-IHE per
la formazione sull'utilizzo delle risorse idriche, con sede a Delft
(Olanda), che sarà avviato entro la fine dell'anno. Quest'istituto
rappresenta una svolta nella storia dell'IHE (Istituto Internazionale di
studi infrastrutturali, idraulici e ambientali) , conosciuto in tutto il
mondo per la sua attività di formazione post-laurea, in particolare nei
paesi in via di sviluppo, in tutti gli aspetti della gestione delle risorse
idriche.
Anche la cattedra dell'UNESCO per la gestione sociale dell'acqua, che ha
sede a Casablanca (Marocco) beneficerà della nuova partnership. Questa
cattedra è stata estremamente attiva in Africa settentrionale, lavorando in
stretta collaborazione con le organizzazioni non governative, gli studenti e
i giornalisti per sensibilizzare la popolazione al problema della gestione
dell'acqua. La Suez, inoltre, ha accettato di creare numerose borse di
studio a favore dei ricercatori dei paesi in via di sviluppo che lavorano
nei settori attinenti a quello idrico.

Traduzione a cura di Claudia Assirelli


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3 - Rovinati (ma studiati) dalla Banca Mondiali
____________________________________________________________

di Sulak Sivaraksa*

Il capitalismo occidentale e le sue multinazionali hanno avuto moltissime
opportunità per mantenere la loro promessa di portare prosperità a tutti.
Da tempo sta diventando più evidente che hanno fallito.
La missione della Banca Mondiale, che è tra le organizzazioni internazionali
più ricche del mondo quanto a risorse umane e finanziarie, come inciso sui
muri del suo quartier generale a Washington DC, è di sradicare la povertà.
Ma dalla sua costituzione cinquanta anni fa, le politiche della Banca
Mondiale hanno contribuito ad accrescere e ad allargare le diseguaglianze di
reddito tra stati e all'interno di essi. Inoltre il numero di poveri, basato
sulla definizione di povertà della Banca Mondiale, attualmente è aumentato.
E l'ambiente naturale è seriamente peggiorato.

Il presidente della Banca Mondiale mi chiese una volta quale fosse la
concezione buddista sulla prosperità. Risposi che dalla prospettiva buddista
una persona benestante ha (1) fiducia in sé stessa, (2) dignità ed è
orgogliosa della sua cultura, (3) è umile ed apprezza la semplicità (in
breve è soddisfatta), (4) è generosa, ed (5) è anche attenta.
Il presidente della Banca Mondiale osservò allora che questa definizione
buddista di prosperità non cita affatto reddito e ricchezza. Risposi che
denaro e ricchezza sono come un pugnale a doppio taglio.
Anche Buddha affermava che il denaro è in realtà più una fonte di sofferenza
che di felicità.

Nel capitalismo e nel consumismo il sistema politico ed economico può usare
i mass media per indottrinare il popolo a sentirsi povero a causa delle
seguenti ragioni.
(1) Il capitalismo non favorisce l'autostima. Ognuno è alla mercè del
mercato infame, dipende completamente dal mercato, che è libero ma lacerato
da ingiustizie.
(2) Il capitalismo, che distrugge le culture locali e tradizionali,
favorisce un complesso di inferiorità. Al loro posto, il capitalismo
promuove una cultura del materialismo e del consumismo spesso chiamata
cultura del Mondo Mc.
(3) Il capitalismo considera l'accontentarsi come un segno di debolezza e
anormalità. Dai tempi della dittatura militare di Phibunsongkram e Sarit
Thanarat, l'elite thai dominante è stata indottrinata dagli esperti della
modernizzazione americana a detestare l'accontentarsi. Anche ai monaci fu
vietato a quei tempi di predicarlo. Una persona soddisfatta non aspira a
cose che vadano oltre i propri bisogni. Al contrario il capitalismo genera
competizione per la ricchezza, lo status, etc. Questa è una causa alla base
della povertà.
(4) Il capitalismo insegna al popolo il vangelo del desiderio e del
possesso e non del dare. Inoltre nel contesto capitalistico un atto di dono
è spesso caricato di altri motivi, per esempio ricavarne benefici di
ritorno.
(5) La pratica dell'attenzione è quasi impossibile nel contesto
capitalistico. L'investimento è tutto nell'assumersi rischi allo scopo di
ottenere profitti più grandi.

Molti anni fa i funzionari della Banca Mondiale concludevano che gli
abitanti della comunità di Pak Moon in Ubon Ratchathani, Siam,
soddisfacevano i loro criteri di popolazione povera ed emarginata. Così la
Banca Mondiale contribuì a finanziare il governo Thai per la costruzione
della diga di Pak Moon allo scopo di aiutare i poveri del Siam in generale e
quelli di Pak Moon in particolare.
Il risultato sfortunato è che la Banca Mondiale e il governo Thai hanno
finito per distruggere le abitudini di vita degli abitanti di Pak Mooon, che
si basavano sul buddismo e sulle tradizioni locali, come pure la
sostenibilità ambientale.

Il caso di Pak Moon mostra come esperti colti e ben intenzionati, formati
nella tradizione occidentale, furono accecati dall'ignoranza e dal
pregiudizio e finirono col distruggere una comunità e l'ambiente naturale.
Per lo meno la Banca Mondiale comincia a capire i suoi errori ed insuccessi:
ora riconosce che la costruzione di grosse dighe è più distruttiva che
benefica. I funzionari della Banca Mondiale addirittura abbandonarono il
loro abituale modo di fare, per ascoltare direttamente le lamentele dei
poveri. Esiste ora un piccolo ufficio nella Banca Mondiale che tratta con i
poveri. Gli impiegati di questo ufficio hanno viaggiato in tutto il mondo
per intervistare circa 60,000 poveri.

Il risultato di questo sforzo è un libro in due volumi intitolato "La voce
dei poveri". E' anche degno di nota che i componenti dello staff di questo
piccolo ufficio sono tutti motivati dalla spiritualità e dalla moralità e
apprezzano umiltà e semplicità. Queste caratteristiche li rendono capaci di
aprire realmente le loro menti ed ascoltare i poveri.

* Sulak Sivaraksa è un noto critico e saggista su temi sociali

Traduzione a cura di Concetta.


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4 - Una giornata americolatina contro l'ALCA
____________________________________________________________

di Sally Burch

QUITO: la mattina del 1 Novembre, le Giornate di Resistenza contro l'ALCA si
chiudono con l'Assembla Continentale dei Popoli, dove si tracciano le linee
per portare avanti la Campagna Continentale contro l'Area di Libero
Commercio delle Americhe (ALCA).
Alle 19 della sera precedente le organizzazioni protagoniste delle Giornata
di Resistenza all'ALCA vengono ricevute in udienza ( e ascoltate) dai
ministri delle Americhe, riuniti a Quito per negoziare gli accordi dell'
Alca, ai quali presentano il Messaggio di Mobilitazione dei Popoli d'
America.

I leaders sociali hanno dovuto sottolineare che è stato grazie alle marce e
manifestazioni svolte per strada che la delegazione di 65 persone
provenienti da tutto il continente (contro le 2 inviate inizialmente dai
ministri), accompagnata da una marcia nutrita fino all'esterno dell'hotel
dove si teneva la riunione, è stata infine accolta.
Una volta dentro, i delegati hanno chiarito che non era loro intenzione
dialogare, visto che il dialogo implica una parità di condizioni, ma che
venivano a portare il messaggio dove sono esposte le posizioni della società
civile e dei popoli della regione rispetto all' ALCA.

Leonidas Iza, presidente del CONAIE (Confederazione delle Nazionalità
Indigene dell'Ecuador), organizzazione promotrice delle mobilitazioni, dopo
aver denunciato la repressione della polizia durante le manifestazioni
pacifiche- dalle quali molti sono usciti feriti o asfissiati dai gas- ha
parlato così ai ministri:
"Non siamo violenti: ma quando non c'è educazione, nè salute, nè alloggio,
quando non possiamo dare ai nostri figli neanche un pezzo di pane a
colazione, nè una penna o un quaderno, ci chiediamo come sia possibile tanta
disuguaglianza.
Se alziamo la voce gli USA ci dicono che siamo terroristi. Ma cos'è che ci
spinge a questo? É la disuguaglianza."
In seguito Iza ha denunciato la mancanza di volontà politica, da parte dei
governanti, di portare di fronte alla giustizia i banchieri profughi che
hanno rubato impunemente al popolo.

Nel messaggio ai ministri, elaborato dalle organizzazioni equatoriane ed
internazionali presenti all'Incontro Internazionale, si sostiene che "l'ALCA
non è legittimo dal momento in cui vi state accordando di nascosto dalla
società , in modo antidemocratico, con negoziazioni quasi segrete, difese da
cerchie offensive di poliziotti e militari, a cui hanno accesso solo i
grandi imprenditori, e senza informare nè tantomeno consultare la
popolazione, o i congressi nazionali.
Dopo aver esposto le ragioni principali dell'inadeguatezza dell' ALCA per i
paesi dell'America latina, il messaggio afferma: "l'ALCA non sarebbe altro
che una convenzione economica sovranazionale con cui cederemmo la sovranità
delle nostre nazioni all'egemonia degli interessi nordamericani, e aggiunge:
"Non siamo contro lo scambio e l'accordo tra i paesi. Siamo per un modello
diverso da quello che si vuole imporre con l'ALCA, siamo per accordi sovrani
e democratici che realmente garantiscano uno sviluppo giusto, equo e
sostenibile ad ognuna delle nostre nazioni.

ASSEMBLEA DI CHIUSURA:
Presieduta da un'indigena quechua, Blanca Chancoso, della segreteria
operativa del Social Forum Mondiale, capitolo Equador, l'Assemblea
Continentale dei popoli del 1° di Novembre è stata l'atto di chiusura delle
giornate di resistenza contro l'ALCA. Si sono ricordate le mobilitazioni
realizzate in Equador e nei diversi paesi della regione. E' stato reso noto
che il giorno 31 c'erano state manifestazioni in 31 città del Brasile, 10
del Messico e in Canada, Honduras e Bolivia.Si è inoltre sottolineato il
carattere nazionale di queste mobilitazioni in Equador, dove da diverse
province sono partite lunghe marce: quella del 23 ottobre, una marcia dal
sud del paese organizzata da CONAIE e CONFEUNASSC, quella del 31 che ha
visto 15mila persone in piazza nella città di Cuenca , più le mobilitazioni
di Quito.

Allo stesso modo, le varie reti e i coordinamenti sociali presenti, hanno
reso noti i risultati delle decisioni prese durante la settimana,
contribuendo, anche con proposte per la continuità ed il rafforzamento della
campagna Continentale. A questo proposito, hanno esposto i loro programmi
anche diversi settori sociali, gruppi presenti ( giovani, donne,
contadini/e, cristiani, e popoli indigeni) e campagne come il Grido degli
Esclusi/e e Giubileo Sud.
Si è inoltre insistito sulla necessità di approfondire il lavoro di
sensibilizzazione, educazione, e mobilitazione della popolazione in
generale, sulle implicazioni dell'ALCA, il debito estero e l'offensiva
militare, segnalando che si tratta di tre assi di uno stesso progetto che
gli USA portano avanti.

Joao Pedre Stedile, del movimento dei Sem Tierra del Brasile, parlando a
nome delle organizzazioni contadine, ha denunciato che l'ALCA non è solo un
accordo commerciale, ma che rappresenta un piano strategico delle imprese
statunitensi e del governo nordamericano contro di noi, e che non solo serve
per controllare i commerci, ma anche il territorio, l'economia, la società,
la moneta, la cultura, gli alimenti.
Stedile ha poi segnalato le analogie tra l'ALCA e gli accordi si stanno
formalizzando a livello mondiale all'interno dell'Organizzazione Mondiale
del Commercio, di fronte a cui è necessario che la campagna contro l'ALCA si
inserisca in un movimento globale di resistenza.
A questo proposito Stedile ha individuato due momenti di mobilitazione per l
'anno prossimo:
ad Aprile, in occasione del Vertice dei Popoli che si intende realizzare a
Buenos Aires, indipendentemente dal fatto che si riuniscano anche i
presidenti ed i ministri ( come era previsto in origine); e a Settembre,
quando Cancun, Messico, ospiterà la riunione dell'OMC.
Stedile ha proposto che ogni paese insista per ottenere un referendum
ufficiale sull'adesione all'ALCA entro la fine del 2003, perchè aspettare il
2005 per ratificare un accordo già concluso sarebbe inutile.
I delegati di molti paesi, tra cui Messico, Venezuela e Canada hanno deciso
di organizzare un plebiscito popolare nei prossimi mesi, seguendo l'esempio
del Brasile che realizzò all'inizio di Settembre una consulta a cui
parteciparono 10milioni di persone, il 98%, contro l'adesione del loro paese
all'ALCA.
Altri paesi sono in fase di pianificazione.

L'assemblea finale ha permesso di dar risalto all'importante contributo
delle giornate di riflessione e intercambio dei giorni precedenti, da cui
si svilupperanno argomentazioni articolate in modo
migliore per la resistenza all'ALCA.
L'assemblea è stato un momento per far notare come le mobilitazioni
simultanee in Ecuador e in altri paesi inaugurino una nuova fase della
Campagna Continentale.

Infine, si sono presentate le soluzioni dell'incontro dei parlamentari che
si è tenuto contemporaneamente a Quito, da cui è emerso un messaggio
centrale di rifiuto della manipolazione tecnicistica e della segretezza con
cui , fino ad ora, si sono portate avanti le negoziazioni ufficiali.
Il messaggio che il governo venezuelano ha presentato ai ministri riuniti a
Quito, secondo quanto riportato da una delegata venezuelana, esprime una
posizione molto simile.

Traduzione a cura di Virginia Tonfoni.


_____________________________

5 - Notizie brevi dell'OMC
____________________________________________________________


dal Groupe traités internationaux de Marseille (Gruppo trattati
internazionali di Marsiglia)

A- L'obbligo di protezione dei brevetti sui prodotti farmaceutici rinviato
al 2016:
Il Consiglio dell'Adpic (Accordo sugli aspetti dei Diritti di Proprietà
Intellettuale che riguardano il Commercio), in occasione della riunione del
25 giugno, ha prorogato almeno fino al 2016 il periodo durante il quale i
PMA (Paesi Meno Avanzati) non saranno assoggettati all'obbligo di protezione
dei brevetti sui prodotti farmaceutici (concretizzazione del paragrafo 7
della Dichiarazione di Doha sull'argomento)

B - I 12 settori di servizi interessati dalle richieste di liberalizzazione
degli USA:
Gli Usa hanno reso pubblico in data 1/07/2002 una sintesi delle loro
richieste di impegni per lo sviluppo dell'accesso al mercato in 12 settori
di servizi : telecomunicazioni, servizi finanziari, servizi di consegne
veloci, energia, servizi ambientali, distribuzione, educazione e formazione,
professione alberghiera ed altri servizi del turismo, servizi alle imprese ,
informatica e servizi connessi, pubblicità, servizi audiovisivi. Hanno
inoltre preso in considerazione varie tematiche "orizzontali" [che
riguardano tutti i settori], come la soppressione degli ostacoli agli
investimenti (prove di necessità economica, procedure che riguardano
l'approvazione dell'investimento) in modo 3 (presenza commerciale
all'estero) e l'allargamento dell'accesso agli ingressi temporanei e ai
soggiorni per i lavoratori in trasferta fornendo dei servizi alle imprese in
modo 4 (spostamento delle persone fisiche). Tuttavia gli Usa hanno
dichiarato di non avere inoltrata alcuna richiesta per i settori di
distribuzione dell'acqua, della sanità pubblica e dell'insegnamento primario
e secondario, in quanto era il compito dei "governi di decidere ciò che
intendevano fare", mentre hanno richiesto all'UE di applicare il principio
della Nazione Più Favorita nei settori del cinema, del video, della musica e
della radiotelevisione. Gli Usa hanno nello stesso tempo esortato i paesi
latino-americani (l'Argentina e il Brasile soprattutto) a proseguire la
liberalizzazione del settore finanziario nonostante l'instabilità attuale
della zona in questo settore.
Per ulteriori informazioni, consultare il sito:
http://www.ustr.gov.sectors/servizi/2002-07-01-proposal-execsumm.PDF

C - M. Moore tenta di rassicurare le ONG riguardo alla liberalizzazione dei
servizi pubblici:
Rispondendo in anticipo alle critiche sulla liberalizzazione di servizi come
la sanità, l'insegnamento e la distribuzione dell'acqua, M. Moore e il
Presidente della Sessione Speciale del Consiglio dei Servizi hanno
dichiarato in un comunicato stampa (28/6/2002) che la procedura di richieste
ed offerte in corso non rappresenterebbe alcuna minaccia per i servizi
pubblici esclusi del campo dell'accordo AGCS. Questa dichiarazione voleva
essere una risposta alle critiche di varie ONG secondo le quali i paesi più
deboli sarebbero indotti da partner commerciali più potenti a procedere alla
privatizzazione e alla deregolamentazione dei servizi pubblici. Questi
servizi "forniti sotto l'autorità governativa" ed esclusi della definizione
dei servizi sono quelli "forniti su base non commerciale né in concorrenza
con uno o più prestatori di servizi" (Art.1.3) c)
Pascal Lamy ha annunciato la pubblicazione il 1° luglio di una lettera
aperta che sintetizza le richieste iniziali dell'UE.
Consultare il testo completo su:
http://europa.eu.int/comm/trade/services/plreply.htm

D - I PVS (Paesi in Via di Sviluppo) sono scontenti dei termini imposti per
presentare le loro richieste di finanziamento:
Durante la riunione del Comitato sul Commercio e sullo Sviluppo i membri
sono venuti a sapere, che il Segretariato dell'Organizzazione pretende, che
tutte le richieste di assistenza tecnica per l'esercizio 2003 siano
presentate entro il 31.07.02. Numerosi PVS si sono lamentati di questo
termine considerato troppo ravvicinato, in quanto sarebbe necessario in
primo luogo verificare l'impatto dell'assistenza tecnica nel 2002; inoltre,
a causa delle numerose scadenze di questo periodo dell'anno, era del tutto
scontato che questo termine non avrebbe potuto essere rispettato.

E- Critiche sul rapporto dell'UE sullo sviluppo sostenibile:
L'UE ha presentato al Comitato il suo rapporto sulla "Valutazione
dell'Impatto sullo sviluppo sostenibile" (SIA in inglese) (doc.
WT/COMTD/W/99 su http://docsonline.wto.org/), il cui contenuto è citato come
positivo nella risposta di Lamy indirizzata alle ONG.
Un certo numero di paesi (tra cui il Cile, l'Argentina, e l'Australia) hanno
espresso dubbi sul metodo utilizzato e l'Argentina ha anche sottolineato le
conseguenze negative che le sovvenzioni dei paesi sviluppati potrebbero
avere sullo sviluppo rurale dei PVS.

F - Le nuove regole europee sui vini criticate di fronte al Comitato sugli
Ostacoli Commerciali:
Gli USA, sostenuti da altri paesi viticoli (Nuova Zelanda, Australia,
Canada, Argentina) ma anche dai paesi, la cui produzione è molto limitata
(Bolivia, Brasile, Uruguay, Messico e Paraguay), hanno criticato la nuova
legislazione europea sulla descrizione, la designazione, la presentazione e
la protezione di alcuni prodotti del settore viticolo, che deve entrare in
vigore nel gennaio 2003. Queste regole stabiliscono le diciture
tradizionali, che devono essere riportate sulle etichette; esse limitano l'
utilizzo di certi modelli di bottiglie ed introducono un sistema di
protezione delle diciture tradizionali utilizzate per la descrizione del
vino (qualità, anno, colore, vitigno, storico).
Gli USA sostengono che queste regole sono contrarie a quelle del GATT 94 e
degli Accordi sugli Ostacoli Tecnici al Commercio (OTC). Il loro obbiettivo
(cioè evitare la confusione nella scelta del consumatore) potrebbe essere
ottenuto con l'attuazione di un numero minore di disposizioni limitando il
commercio. Inoltre, la Nuova Zelanda sostiene che la protezione delle
diciture tradizionali e le restrizioni dell'impiego di bottiglie siano
contrarie all'Adpic (Accordo sugli aspetti dei Diritti di Proprietà
Intellettuale che riguardano il Commercio), e che , in questo modo, l'UE
tenta solamente di estendere la definizione delle indicazioni geografiche
all'Adpic.
L'UE si è trovata isolata nelle discussione sull'etichettatura, in quanto
suggeriva, che il Comitato sugli Ostacoli Tecnici al Commercio (OTC)
fornisse alcune necessarie delucidazioni sulle regole dell'OMC stabilendo
un'interpretazione o un codice di condotta comune sugli obblighi di
etichettatura. La maggioranza degli Stati era propensa più all'applicazione
delle regole già esistenti che alla modifica dell'accordo OTC. Per l'India,
questo progetto di etichettatura riguardo ai metodi di produzione
rappresenterebbe una violazione dell'accordo OTC.

G - I paesi ACP richiederebbero dei compensi all'UE per le perdite di
reddito causate dall'eliminazione delle tariffe doganali:
Questi paesi pensano che questa richiesta sia la condizione essenziale per
accettare il negoziato che dovrebbe interessare i nuovi accordi di
partenariato regionale.
Tuttavia l'Unione Europea non intende in ogni caso promettere ulteriori
aiuti in compenso delle perdite di reddito. Secondo il Commissario allo
Sviluppo e l'Aiuto Umanitario "l'accordo negoziato 25 anni fa a Cotonou
comprende già questo compenso." E' comunque da notare che l'accordo non è
ancora stato ratificato da numerosi paesi membri dell'Unione Europea.

I paesi ACP chiederanno, in occasione del loro prossimo Summit alle Isole
Fidji, che l'UE estenda il sistema delle preferenze commerciali alle loro
industrie di produzioni di zucchero, di banane e di riso, e che il sistema
delle quote deve essere abolito tra 2002 e 2006 (per la produzione di
banane), e tra 2006 e 2009 (per la produzione di zucchero e di riso)

H - Un nuovo regime di contingenti dell'UE destinati a frenare le
esportazioni del riso indiano:
Questo sistema dovrebbe, di fatto, impedire un aumento delle quote di
mercato per il riso basmati indiano in Europa, in quanto i contingenti
passerebbero da 140.000 t a 1.550.000 t annui. Secondo gli indiani, questo
nuovo regime avvantaggerebbe in primo luogo gli USA, il cui mercato è stato
durante gli ultimi anni conquistato in parte dall'India. La quota degli USA
negli esportazioni verso l'Unione Europea è di 250.000 t.

I - Lo Zimbabwe rivede la proibizione degli OGM:
Secondo l'incaricato del PAM (Programma Alimentare Mondiale), le norme di
sicurezza accreditate sia dal paese esportatore sia dal paese importatore
sono sufficiente per l'importazione di prodotti transgenici; infatti, stando
alle affermazioni della Farmacopea Alimentarius (organismo congiunto all'OMS
e alla FAO), non sussiste alcune restrizione sui beni alimentari a base di
prodotti transgenici.

Per questo articolo contattare : omc.marseille@attac.org





---
Il Granello di Sabbia è realizzato da un gruppo di traduttori e traduttrici volontari/e e dalla redazione di ATTAC Italia redazione@attac.org
Riproduzione autorizzata previa citazione e segnalazione del "Granello di Sabbia - ATTAC - http://attac.org/"


 
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