Comunicati stampa...: GRANELLO DI SABBIA (n°75) * Bollettino elettronico settimanale di ATTAC *Martedì Postato il Tuesday, 26 November @ 14:28:59 CET
Argomento: Comunicati stampa e vari...
|
______________________________
Vi preghiamo di diffondere il Granello nella maniera più ampia possibile. Numero di abbonati attuali: 5 013
ATTENZIONE: tutti i Granelli di Sabbia sono a disposizione sul sito in versione .pdf e ..rtf al seguente indirizzo: http://www.attac.org/italia/granello/indice.htm ____________________________________________________________ (Segue)
Indice degli argomenti
1 - Lasciate stare i bambini! di ATTAC Firenze (firenze@attac.org) Il 19 luglio 2002, L'UNICEF e la McDonald's hanno firmato un partenariato che permette alla multinazionale del grasso, della precarietà del lavoro e dell'obesità infantile di sfruttare commercialmente il nome dell'UNICEF in una Giornata Mc Donald's internazionale dei diritti dei bambini.
2 - L'UNESCO e SUEZ firmano un accordo per l'accesso all'acqua potabile da www.transnationale.org Il 14 ottobre scorso, Koïchiro Matsuura, Direttore generale dell'UNESCO e Gérard Mestrallet, Presidente e amministratore della società Suez (che si chiamava fino a qualche anno fa Lyonnaise des eaux N.d.C.) hanno firmato, presso la sede generale dell'UNESCO, un accordo di cooperazione volto a migliorare l'accesso all'acqua potabile per tutti. (.) Traduzione a cura di Claudia Assirelli
3 - Rovinati (ma studiati) dalla Banca Mondiali di Sulak Sivaraksa* Il capitalismo occidentale e le sue multinazionali hanno avuto moltissime opportunità per mantenere la loro promessa di portare prosperità a tutti. Da tempo sta diventando più evidente che hanno fallito. (.)Traduzione a cura di Concetta.
4 - Una giornata americolatina contro l'ALCA di Sally Burch QUITO: la mattina del 1 Novembre, le Giornate di Resistenza contro l'ALCA si chiudono con l'Assembla Continentale dei Popoli, dove si tracciano le linee per portare avanti la Campagna Continentale contro l'Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA). Traduzione a cura di Virginia Tonfoni.
5 - Notizie brevi dell'OMC dal Groupe traités internationaux de Marseille (Gruppo trattati internazionali di Marsiglia)
_____________________________
1 - Lasciate stare i bambini! ____________________________________________________________
di ATTAC Firenze (firenze@attac.org)
Il 19 luglio 2002, L'UNICEF e la McDonald's hanno firmato un partenariato che permette alla multinazionale del grasso, della precarietà del lavoro e dell'obesità infantile di sfruttare commercialmente il nome dell'UNICEF in una Giornata Mc Donald's internazionale dei diritti dei bambini.
Mercoledì 20 novembre, per la prima volta, questa Giornata internazionale dei diritti dei bambini verrà festeggiata nei vari MacDonald's del mondo http://www.mcdonalds.com/corporate/whatsnew/childrensday/index.html
E' importante che esprimiamo il nostro dissenso allo sfruttamento da parte di una società simbolo dell'appiattimento culturale e di una nutrizione sbagliata, della lotta per i diritti dei bambini! Non è con un hamburger e due patatine che si porta avanti i diritti dei bambini a studiare, ad avere un ambiente sano e adatto a loro, ... il risultato è di aumentare i profitti della McDonald's e di diffondere maggiormente il junk food servito in quei risotranti.
L'Unicef in mancanza di soldi è condannata a mendicare sponsorship presso le pessime società: perché no presso la Nestlé! Bevete latte condensato per difendere i diritti dei bambini!
In quanto partecipante di Attac, protesto contro questa mercificazione della lotta per i diritti per i bambini e chiediamo all'Unicef di ritirarsi dal partnership.
La dichiarazione dell'Unicef per il partnership:http://www.unicef.org/newsline/02pr45McD.htm
Fonte: http://lists.essential.org/pipermail/commercial-alert/2002/000120.html
Nota e segnalazione di lettura:
Mercoledi 20 novembre sarà celebrata la Giornata Mondiale dell'Infanzia. Sulle tematiche dei Diritti dei Bambini la Fondazione Roberto Franceschi ha pubblicato un dossier http://217.56.93.200:9673/franceschi/dossier/dossier_bambini.html con recenti documenti e notizie su questa importante scadenza: - "La Condizione dell'infanzia nel mondo - 2002" -"Protocollo ONU contro l'impiego dei bambini nei conflitti armati" -"Protocollo ONU contro l'uso dei bambini nella pornografia" - Esce il film "Generazioni rubate" -"L'Italia del lavoro minorile" ecc.. Nella sezione "Pubblicazioni" del sito può essere consultato o scaricato il libro "dei Diritti dei Bambini"http://www.fondfranceschi.it/hdoc/publicaz.htm
_____________________________
2 - L'UNESCO e SUEZ firmano un accordo per l'accesso all'acqua potabile ____________________________________________________________
da www.transnationale.org
Il 14 ottobre scorso, Koïchiro Matsuura, Direttore generale dell'UNESCO e Gérard Mestrallet, Presidente e amministratore della società Suez (che si chiamava fino a qualche anno fa Lyonnaise des eaux N.d.C.) hanno firmato, presso la sede generale dell'UNESCO, un accordo di cooperazione volto a migliorare l'accesso all'acqua potabile per tutti. «Alla Conferenza mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg, i governi hanno confermato il loro pieno appoggio agli obiettivi per lo Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, che hanno come traguardo principale quello di dimezzare entro il 2015 il numero di persone prive di accesso a fonti di acqua incontaminata e di sistemi di depurazione adeguati», ha dichiarato il Direttore Generale dell'UNESCO Koïchiro Matsuura. «Questo accordo di cooperazione con l'UNESCO», ha asserito Gérard Mestrallet, «si inserisce nel quadro della "Vera battaglia per l'acqua", un programma lanciato circa un anno fa dalla società Suez a sostegno dell'acqua per tutti. Riteniamo che sia possibile migliorare rapidamente le condizioni di accesso all'acqua potabile a livello mondiale, facendo confluire tutti gli sforzi nell'ambito di partnership fra settore pubblico e privato, equilibrate e aperte alla società civile». Il programma idrologico internazionale dell'UNESCO porta avanti studi scientifici ed educativi per migliorare la gestione delle risorse idriche in tutti i paesi del mondo. L'acqua rappresenta una delle priorità fondamentali del settore scientifico dell'Organizzazione. La Suez è il leader mondiale nel settore dei servizi idrici, presente nei paesi industrializzati (87% del suo fatturato) e nei paesi in via di sviluppo. L'accordo prevede vari piani di azione e la società Suez contribuirà alla loro attuazione con un finanziamento di 300.000 euro ripartito in tre anni. Il primo piano di azione riguarda una nuova iniziativa interdisciplinare dell'UNESCO per la riabilitazione del bacino del Volga-Caspio. Inoltre, la Suez concorrerà al finanziamento delle attività dell'Istituto UNESCO-IHE per la formazione sull'utilizzo delle risorse idriche, con sede a Delft (Olanda), che sarà avviato entro la fine dell'anno. Quest'istituto rappresenta una svolta nella storia dell'IHE (Istituto Internazionale di studi infrastrutturali, idraulici e ambientali) , conosciuto in tutto il mondo per la sua attività di formazione post-laurea, in particolare nei paesi in via di sviluppo, in tutti gli aspetti della gestione delle risorse idriche. Anche la cattedra dell'UNESCO per la gestione sociale dell'acqua, che ha sede a Casablanca (Marocco) beneficerà della nuova partnership. Questa cattedra è stata estremamente attiva in Africa settentrionale, lavorando in stretta collaborazione con le organizzazioni non governative, gli studenti e i giornalisti per sensibilizzare la popolazione al problema della gestione dell'acqua. La Suez, inoltre, ha accettato di creare numerose borse di studio a favore dei ricercatori dei paesi in via di sviluppo che lavorano nei settori attinenti a quello idrico.
Traduzione a cura di Claudia Assirelli
_____________________________
3 - Rovinati (ma studiati) dalla Banca Mondiali ____________________________________________________________
di Sulak Sivaraksa*
Il capitalismo occidentale e le sue multinazionali hanno avuto moltissime opportunità per mantenere la loro promessa di portare prosperità a tutti. Da tempo sta diventando più evidente che hanno fallito. La missione della Banca Mondiale, che è tra le organizzazioni internazionali più ricche del mondo quanto a risorse umane e finanziarie, come inciso sui muri del suo quartier generale a Washington DC, è di sradicare la povertà. Ma dalla sua costituzione cinquanta anni fa, le politiche della Banca Mondiale hanno contribuito ad accrescere e ad allargare le diseguaglianze di reddito tra stati e all'interno di essi. Inoltre il numero di poveri, basato sulla definizione di povertà della Banca Mondiale, attualmente è aumentato. E l'ambiente naturale è seriamente peggiorato.
Il presidente della Banca Mondiale mi chiese una volta quale fosse la concezione buddista sulla prosperità. Risposi che dalla prospettiva buddista una persona benestante ha (1) fiducia in sé stessa, (2) dignità ed è orgogliosa della sua cultura, (3) è umile ed apprezza la semplicità (in breve è soddisfatta), (4) è generosa, ed (5) è anche attenta. Il presidente della Banca Mondiale osservò allora che questa definizione buddista di prosperità non cita affatto reddito e ricchezza. Risposi che denaro e ricchezza sono come un pugnale a doppio taglio. Anche Buddha affermava che il denaro è in realtà più una fonte di sofferenza che di felicità.
Nel capitalismo e nel consumismo il sistema politico ed economico può usare i mass media per indottrinare il popolo a sentirsi povero a causa delle seguenti ragioni. (1) Il capitalismo non favorisce l'autostima. Ognuno è alla mercè del mercato infame, dipende completamente dal mercato, che è libero ma lacerato da ingiustizie. (2) Il capitalismo, che distrugge le culture locali e tradizionali, favorisce un complesso di inferiorità. Al loro posto, il capitalismo promuove una cultura del materialismo e del consumismo spesso chiamata cultura del Mondo Mc. (3) Il capitalismo considera l'accontentarsi come un segno di debolezza e anormalità. Dai tempi della dittatura militare di Phibunsongkram e Sarit Thanarat, l'elite thai dominante è stata indottrinata dagli esperti della modernizzazione americana a detestare l'accontentarsi. Anche ai monaci fu vietato a quei tempi di predicarlo. Una persona soddisfatta non aspira a cose che vadano oltre i propri bisogni. Al contrario il capitalismo genera competizione per la ricchezza, lo status, etc. Questa è una causa alla base della povertà. (4) Il capitalismo insegna al popolo il vangelo del desiderio e del possesso e non del dare. Inoltre nel contesto capitalistico un atto di dono è spesso caricato di altri motivi, per esempio ricavarne benefici di ritorno. (5) La pratica dell'attenzione è quasi impossibile nel contesto capitalistico. L'investimento è tutto nell'assumersi rischi allo scopo di ottenere profitti più grandi.
Molti anni fa i funzionari della Banca Mondiale concludevano che gli abitanti della comunità di Pak Moon in Ubon Ratchathani, Siam, soddisfacevano i loro criteri di popolazione povera ed emarginata. Così la Banca Mondiale contribuì a finanziare il governo Thai per la costruzione della diga di Pak Moon allo scopo di aiutare i poveri del Siam in generale e quelli di Pak Moon in particolare. Il risultato sfortunato è che la Banca Mondiale e il governo Thai hanno finito per distruggere le abitudini di vita degli abitanti di Pak Mooon, che si basavano sul buddismo e sulle tradizioni locali, come pure la sostenibilità ambientale.
Il caso di Pak Moon mostra come esperti colti e ben intenzionati, formati nella tradizione occidentale, furono accecati dall'ignoranza e dal pregiudizio e finirono col distruggere una comunità e l'ambiente naturale. Per lo meno la Banca Mondiale comincia a capire i suoi errori ed insuccessi: ora riconosce che la costruzione di grosse dighe è più distruttiva che benefica. I funzionari della Banca Mondiale addirittura abbandonarono il loro abituale modo di fare, per ascoltare direttamente le lamentele dei poveri. Esiste ora un piccolo ufficio nella Banca Mondiale che tratta con i poveri. Gli impiegati di questo ufficio hanno viaggiato in tutto il mondo per intervistare circa 60,000 poveri.
Il risultato di questo sforzo è un libro in due volumi intitolato "La voce dei poveri". E' anche degno di nota che i componenti dello staff di questo piccolo ufficio sono tutti motivati dalla spiritualità e dalla moralità e apprezzano umiltà e semplicità. Queste caratteristiche li rendono capaci di aprire realmente le loro menti ed ascoltare i poveri.
* Sulak Sivaraksa è un noto critico e saggista su temi sociali
Traduzione a cura di Concetta.
_____________________________
4 - Una giornata americolatina contro l'ALCA ____________________________________________________________
di Sally Burch
QUITO: la mattina del 1 Novembre, le Giornate di Resistenza contro l'ALCA si chiudono con l'Assembla Continentale dei Popoli, dove si tracciano le linee per portare avanti la Campagna Continentale contro l'Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA). Alle 19 della sera precedente le organizzazioni protagoniste delle Giornata di Resistenza all'ALCA vengono ricevute in udienza ( e ascoltate) dai ministri delle Americhe, riuniti a Quito per negoziare gli accordi dell' Alca, ai quali presentano il Messaggio di Mobilitazione dei Popoli d' America.
I leaders sociali hanno dovuto sottolineare che è stato grazie alle marce e manifestazioni svolte per strada che la delegazione di 65 persone provenienti da tutto il continente (contro le 2 inviate inizialmente dai ministri), accompagnata da una marcia nutrita fino all'esterno dell'hotel dove si teneva la riunione, è stata infine accolta. Una volta dentro, i delegati hanno chiarito che non era loro intenzione dialogare, visto che il dialogo implica una parità di condizioni, ma che venivano a portare il messaggio dove sono esposte le posizioni della società civile e dei popoli della regione rispetto all' ALCA.
Leonidas Iza, presidente del CONAIE (Confederazione delle Nazionalità Indigene dell'Ecuador), organizzazione promotrice delle mobilitazioni, dopo aver denunciato la repressione della polizia durante le manifestazioni pacifiche- dalle quali molti sono usciti feriti o asfissiati dai gas- ha parlato così ai ministri: "Non siamo violenti: ma quando non c'è educazione, nè salute, nè alloggio, quando non possiamo dare ai nostri figli neanche un pezzo di pane a colazione, nè una penna o un quaderno, ci chiediamo come sia possibile tanta disuguaglianza. Se alziamo la voce gli USA ci dicono che siamo terroristi. Ma cos'è che ci spinge a questo? É la disuguaglianza." In seguito Iza ha denunciato la mancanza di volontà politica, da parte dei governanti, di portare di fronte alla giustizia i banchieri profughi che hanno rubato impunemente al popolo.
Nel messaggio ai ministri, elaborato dalle organizzazioni equatoriane ed internazionali presenti all'Incontro Internazionale, si sostiene che "l'ALCA non è legittimo dal momento in cui vi state accordando di nascosto dalla società , in modo antidemocratico, con negoziazioni quasi segrete, difese da cerchie offensive di poliziotti e militari, a cui hanno accesso solo i grandi imprenditori, e senza informare nè tantomeno consultare la popolazione, o i congressi nazionali. Dopo aver esposto le ragioni principali dell'inadeguatezza dell' ALCA per i paesi dell'America latina, il messaggio afferma: "l'ALCA non sarebbe altro che una convenzione economica sovranazionale con cui cederemmo la sovranità delle nostre nazioni all'egemonia degli interessi nordamericani, e aggiunge: "Non siamo contro lo scambio e l'accordo tra i paesi. Siamo per un modello diverso da quello che si vuole imporre con l'ALCA, siamo per accordi sovrani e democratici che realmente garantiscano uno sviluppo giusto, equo e sostenibile ad ognuna delle nostre nazioni.
ASSEMBLEA DI CHIUSURA: Presieduta da un'indigena quechua, Blanca Chancoso, della segreteria operativa del Social Forum Mondiale, capitolo Equador, l'Assemblea Continentale dei popoli del 1° di Novembre è stata l'atto di chiusura delle giornate di resistenza contro l'ALCA. Si sono ricordate le mobilitazioni realizzate in Equador e nei diversi paesi della regione. E' stato reso noto che il giorno 31 c'erano state manifestazioni in 31 città del Brasile, 10 del Messico e in Canada, Honduras e Bolivia.Si è inoltre sottolineato il carattere nazionale di queste mobilitazioni in Equador, dove da diverse province sono partite lunghe marce: quella del 23 ottobre, una marcia dal sud del paese organizzata da CONAIE e CONFEUNASSC, quella del 31 che ha visto 15mila persone in piazza nella città di Cuenca , più le mobilitazioni di Quito.
Allo stesso modo, le varie reti e i coordinamenti sociali presenti, hanno reso noti i risultati delle decisioni prese durante la settimana, contribuendo, anche con proposte per la continuità ed il rafforzamento della campagna Continentale. A questo proposito, hanno esposto i loro programmi anche diversi settori sociali, gruppi presenti ( giovani, donne, contadini/e, cristiani, e popoli indigeni) e campagne come il Grido degli Esclusi/e e Giubileo Sud. Si è inoltre insistito sulla necessità di approfondire il lavoro di sensibilizzazione, educazione, e mobilitazione della popolazione in generale, sulle implicazioni dell'ALCA, il debito estero e l'offensiva militare, segnalando che si tratta di tre assi di uno stesso progetto che gli USA portano avanti.
Joao Pedre Stedile, del movimento dei Sem Tierra del Brasile, parlando a nome delle organizzazioni contadine, ha denunciato che l'ALCA non è solo un accordo commerciale, ma che rappresenta un piano strategico delle imprese statunitensi e del governo nordamericano contro di noi, e che non solo serve per controllare i commerci, ma anche il territorio, l'economia, la società, la moneta, la cultura, gli alimenti. Stedile ha poi segnalato le analogie tra l'ALCA e gli accordi si stanno formalizzando a livello mondiale all'interno dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, di fronte a cui è necessario che la campagna contro l'ALCA si inserisca in un movimento globale di resistenza. A questo proposito Stedile ha individuato due momenti di mobilitazione per l 'anno prossimo: ad Aprile, in occasione del Vertice dei Popoli che si intende realizzare a Buenos Aires, indipendentemente dal fatto che si riuniscano anche i presidenti ed i ministri ( come era previsto in origine); e a Settembre, quando Cancun, Messico, ospiterà la riunione dell'OMC. Stedile ha proposto che ogni paese insista per ottenere un referendum ufficiale sull'adesione all'ALCA entro la fine del 2003, perchè aspettare il 2005 per ratificare un accordo già concluso sarebbe inutile. I delegati di molti paesi, tra cui Messico, Venezuela e Canada hanno deciso di organizzare un plebiscito popolare nei prossimi mesi, seguendo l'esempio del Brasile che realizzò all'inizio di Settembre una consulta a cui parteciparono 10milioni di persone, il 98%, contro l'adesione del loro paese all'ALCA. Altri paesi sono in fase di pianificazione.
L'assemblea finale ha permesso di dar risalto all'importante contributo delle giornate di riflessione e intercambio dei giorni precedenti, da cui si svilupperanno argomentazioni articolate in modo migliore per la resistenza all'ALCA. L'assemblea è stato un momento per far notare come le mobilitazioni simultanee in Ecuador e in altri paesi inaugurino una nuova fase della Campagna Continentale.
Infine, si sono presentate le soluzioni dell'incontro dei parlamentari che si è tenuto contemporaneamente a Quito, da cui è emerso un messaggio centrale di rifiuto della manipolazione tecnicistica e della segretezza con cui , fino ad ora, si sono portate avanti le negoziazioni ufficiali. Il messaggio che il governo venezuelano ha presentato ai ministri riuniti a Quito, secondo quanto riportato da una delegata venezuelana, esprime una posizione molto simile.
Traduzione a cura di Virginia Tonfoni.
_____________________________
5 - Notizie brevi dell'OMC ____________________________________________________________
dal Groupe traités internationaux de Marseille (Gruppo trattati internazionali di Marsiglia)
A- L'obbligo di protezione dei brevetti sui prodotti farmaceutici rinviato al 2016: Il Consiglio dell'Adpic (Accordo sugli aspetti dei Diritti di Proprietà Intellettuale che riguardano il Commercio), in occasione della riunione del 25 giugno, ha prorogato almeno fino al 2016 il periodo durante il quale i PMA (Paesi Meno Avanzati) non saranno assoggettati all'obbligo di protezione dei brevetti sui prodotti farmaceutici (concretizzazione del paragrafo 7 della Dichiarazione di Doha sull'argomento)
B - I 12 settori di servizi interessati dalle richieste di liberalizzazione degli USA: Gli Usa hanno reso pubblico in data 1/07/2002 una sintesi delle loro richieste di impegni per lo sviluppo dell'accesso al mercato in 12 settori di servizi : telecomunicazioni, servizi finanziari, servizi di consegne veloci, energia, servizi ambientali, distribuzione, educazione e formazione, professione alberghiera ed altri servizi del turismo, servizi alle imprese , informatica e servizi connessi, pubblicità, servizi audiovisivi. Hanno inoltre preso in considerazione varie tematiche "orizzontali" [che riguardano tutti i settori], come la soppressione degli ostacoli agli investimenti (prove di necessità economica, procedure che riguardano l'approvazione dell'investimento) in modo 3 (presenza commerciale all'estero) e l'allargamento dell'accesso agli ingressi temporanei e ai soggiorni per i lavoratori in trasferta fornendo dei servizi alle imprese in modo 4 (spostamento delle persone fisiche). Tuttavia gli Usa hanno dichiarato di non avere inoltrata alcuna richiesta per i settori di distribuzione dell'acqua, della sanità pubblica e dell'insegnamento primario e secondario, in quanto era il compito dei "governi di decidere ciò che intendevano fare", mentre hanno richiesto all'UE di applicare il principio della Nazione Più Favorita nei settori del cinema, del video, della musica e della radiotelevisione. Gli Usa hanno nello stesso tempo esortato i paesi latino-americani (l'Argentina e il Brasile soprattutto) a proseguire la liberalizzazione del settore finanziario nonostante l'instabilità attuale della zona in questo settore. Per ulteriori informazioni, consultare il sito: http://www.ustr.gov.sectors/servizi/2002-07-01-proposal-execsumm.PDF
C - M. Moore tenta di rassicurare le ONG riguardo alla liberalizzazione dei servizi pubblici: Rispondendo in anticipo alle critiche sulla liberalizzazione di servizi come la sanità, l'insegnamento e la distribuzione dell'acqua, M. Moore e il Presidente della Sessione Speciale del Consiglio dei Servizi hanno dichiarato in un comunicato stampa (28/6/2002) che la procedura di richieste ed offerte in corso non rappresenterebbe alcuna minaccia per i servizi pubblici esclusi del campo dell'accordo AGCS. Questa dichiarazione voleva essere una risposta alle critiche di varie ONG secondo le quali i paesi più deboli sarebbero indotti da partner commerciali più potenti a procedere alla privatizzazione e alla deregolamentazione dei servizi pubblici. Questi servizi "forniti sotto l'autorità governativa" ed esclusi della definizione dei servizi sono quelli "forniti su base non commerciale né in concorrenza con uno o più prestatori di servizi" (Art.1.3) c) Pascal Lamy ha annunciato la pubblicazione il 1° luglio di una lettera aperta che sintetizza le richieste iniziali dell'UE. Consultare il testo completo su: http://europa.eu.int/comm/trade/services/plreply.htm
D - I PVS (Paesi in Via di Sviluppo) sono scontenti dei termini imposti per presentare le loro richieste di finanziamento: Durante la riunione del Comitato sul Commercio e sullo Sviluppo i membri sono venuti a sapere, che il Segretariato dell'Organizzazione pretende, che tutte le richieste di assistenza tecnica per l'esercizio 2003 siano presentate entro il 31.07.02. Numerosi PVS si sono lamentati di questo termine considerato troppo ravvicinato, in quanto sarebbe necessario in primo luogo verificare l'impatto dell'assistenza tecnica nel 2002; inoltre, a causa delle numerose scadenze di questo periodo dell'anno, era del tutto scontato che questo termine non avrebbe potuto essere rispettato.
E- Critiche sul rapporto dell'UE sullo sviluppo sostenibile: L'UE ha presentato al Comitato il suo rapporto sulla "Valutazione dell'Impatto sullo sviluppo sostenibile" (SIA in inglese) (doc. WT/COMTD/W/99 su http://docsonline.wto.org/), il cui contenuto è citato come positivo nella risposta di Lamy indirizzata alle ONG. Un certo numero di paesi (tra cui il Cile, l'Argentina, e l'Australia) hanno espresso dubbi sul metodo utilizzato e l'Argentina ha anche sottolineato le conseguenze negative che le sovvenzioni dei paesi sviluppati potrebbero avere sullo sviluppo rurale dei PVS.
F - Le nuove regole europee sui vini criticate di fronte al Comitato sugli Ostacoli Commerciali: Gli USA, sostenuti da altri paesi viticoli (Nuova Zelanda, Australia, Canada, Argentina) ma anche dai paesi, la cui produzione è molto limitata (Bolivia, Brasile, Uruguay, Messico e Paraguay), hanno criticato la nuova legislazione europea sulla descrizione, la designazione, la presentazione e la protezione di alcuni prodotti del settore viticolo, che deve entrare in vigore nel gennaio 2003. Queste regole stabiliscono le diciture tradizionali, che devono essere riportate sulle etichette; esse limitano l' utilizzo di certi modelli di bottiglie ed introducono un sistema di protezione delle diciture tradizionali utilizzate per la descrizione del vino (qualità, anno, colore, vitigno, storico). Gli USA sostengono che queste regole sono contrarie a quelle del GATT 94 e degli Accordi sugli Ostacoli Tecnici al Commercio (OTC). Il loro obbiettivo (cioè evitare la confusione nella scelta del consumatore) potrebbe essere ottenuto con l'attuazione di un numero minore di disposizioni limitando il commercio. Inoltre, la Nuova Zelanda sostiene che la protezione delle diciture tradizionali e le restrizioni dell'impiego di bottiglie siano contrarie all'Adpic (Accordo sugli aspetti dei Diritti di Proprietà Intellettuale che riguardano il Commercio), e che , in questo modo, l'UE tenta solamente di estendere la definizione delle indicazioni geografiche all'Adpic. L'UE si è trovata isolata nelle discussione sull'etichettatura, in quanto suggeriva, che il Comitato sugli Ostacoli Tecnici al Commercio (OTC) fornisse alcune necessarie delucidazioni sulle regole dell'OMC stabilendo un'interpretazione o un codice di condotta comune sugli obblighi di etichettatura. La maggioranza degli Stati era propensa più all'applicazione delle regole già esistenti che alla modifica dell'accordo OTC. Per l'India, questo progetto di etichettatura riguardo ai metodi di produzione rappresenterebbe una violazione dell'accordo OTC.
G - I paesi ACP richiederebbero dei compensi all'UE per le perdite di reddito causate dall'eliminazione delle tariffe doganali: Questi paesi pensano che questa richiesta sia la condizione essenziale per accettare il negoziato che dovrebbe interessare i nuovi accordi di partenariato regionale. Tuttavia l'Unione Europea non intende in ogni caso promettere ulteriori aiuti in compenso delle perdite di reddito. Secondo il Commissario allo Sviluppo e l'Aiuto Umanitario "l'accordo negoziato 25 anni fa a Cotonou comprende già questo compenso." E' comunque da notare che l'accordo non è ancora stato ratificato da numerosi paesi membri dell'Unione Europea.
I paesi ACP chiederanno, in occasione del loro prossimo Summit alle Isole Fidji, che l'UE estenda il sistema delle preferenze commerciali alle loro industrie di produzioni di zucchero, di banane e di riso, e che il sistema delle quote deve essere abolito tra 2002 e 2006 (per la produzione di banane), e tra 2006 e 2009 (per la produzione di zucchero e di riso)
H - Un nuovo regime di contingenti dell'UE destinati a frenare le esportazioni del riso indiano: Questo sistema dovrebbe, di fatto, impedire un aumento delle quote di mercato per il riso basmati indiano in Europa, in quanto i contingenti passerebbero da 140.000 t a 1.550.000 t annui. Secondo gli indiani, questo nuovo regime avvantaggerebbe in primo luogo gli USA, il cui mercato è stato durante gli ultimi anni conquistato in parte dall'India. La quota degli USA negli esportazioni verso l'Unione Europea è di 250.000 t.
I - Lo Zimbabwe rivede la proibizione degli OGM: Secondo l'incaricato del PAM (Programma Alimentare Mondiale), le norme di sicurezza accreditate sia dal paese esportatore sia dal paese importatore sono sufficiente per l'importazione di prodotti transgenici; infatti, stando alle affermazioni della Farmacopea Alimentarius (organismo congiunto all'OMS e alla FAO), non sussiste alcune restrizione sui beni alimentari a base di prodotti transgenici.
Per questo articolo contattare : omc.marseille@attac.org
--- Il Granello di Sabbia è realizzato da un gruppo di traduttori e traduttrici volontari/e e dalla redazione di ATTAC Italia redazione@attac.org Riproduzione autorizzata previa citazione e segnalazione del "Granello di Sabbia - ATTAC - http://attac.org/"
|
|
| |
| Login | | Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti. | |
| Valutazione Articolo | Punteggio Medio: 3.71 Voti: 7

| |
|