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La bambina argentina - Appello per una campagna internazionale _CONTRIBUTEDBY Rossana il Saturday, 23 November @ 23:24:21 CET
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Appello per una campagna internazionale per i bambini argentini: 'Si muore di guerra di pace e di fame' Siamo vicini a Natale e bambini nel mondo muoiono di fame. La gente e' disposta a dare, se ci sono associazioni affidabili disposte a raccogliere, a condividere e a distribuire. Siamo alla ricerca di queste associazioni, per raccogliere fondi e cibo, che arrivino davvero ai bambini argentini. Manca solo un numero di conto corrente e accordi con le grandi catene e distributori alimentari affinche' i consumatori possano donare. Prima che arrivi Natale, e perche' ci si arrivi vivi.
Ho fame. Sono una bambina argentina e ho fame. Tu non sai frugare nell’immondizia come me, per trovare un tozzo di pane raffermo. Ci sono montagne di rifiuti qui, non alberi verdi, ma non ci sono pagnotte di plastica, il solo odore che si sente e’ quello di gomma bruciata. Io ho fame, e te lo dico sussurrando, con quel poco di respiro che resta, perche’ mi mancano le forze per gridarlo. Te lo dico coi miei occhi troppo grandi, troppo lucidi, troppo inquisitori. Ci leggi dentro un perche’, o ti volti dall’altra parte? Cosa portera’ Gesu’ Bambino? Ai tuoi figli giocattoli, dolci, telefonini, computer, a me forse portera’ fra gli angeli, e li’ non avro’ piu’ fame. Il mio fratellino e’ gia’ tra gli angeli. La mamma non piange, perche’ sa che li’ sta meglio che qua, all’inferno dei poveri, malati, affamati. Io ho fame. Fame di pane, non si muore solo di guerra, ma anche di pace, o di quella pace che serve solo ai signori a fare quel che vogliono, e a lasciare morire di fame. Perche’ non fai qualcosa? Perche’ non mi regali un cartone di latte, un pezzo di pane? A scuola ci leggevano la fiaba della piccola fiammiferaia, qui e’ l’inferno e siamo noi i fiammiferi, che ci spegniamo per fame. Ti prego fai qualcosa, mandaci pane, scrivi a quel dio in cui credi, io ho trovato questo pezzo di carta, un tempo avvolto c’era cibo, ne sento l’odore che mi strazia la pancia, ma tu che la pancia l’hai sazia e non senti l’odore della fame, dividi il tuo cibo con me. Io sono piccola, cosi’ crescero’, e non ti odiero’. Amami, perche’ sono una delle tante bambine del mondo, se sana bella come la tua di bambina, e sorrido e gioco e rido, ma senza acqua dentro, anche gli occhi non piangono piu’. Mi piange solo la pancia. Io ho fame, di pane. Tu hai fame, di bonta’. E’ Natale. Fai che ci saziamo, ancora e allora, vivi. La bambina argentina
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