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 | | Personaggi: Vasco Rossi rinnega la vita spericolata Friday, 28 March @ 21:56:23 CET di ricardo (135 letture) | paolodegregorio ha scritto "
Vasco Rossi rinnega la vita spericolata
a cura di Paolo De Gregorio -28 marzo 2008
Dopo aver inneggiato 25 anni fa ad una vita piena di guai, esagerata, che non si dorme mai, con il lusinghiero risultato di aver fatto spiaccicare sulle strade del ritorno dalle discoteche migliaia di giovani pieni di alcol e di droghe, il nostro spacciatore di modelli di comportamento, ormai un po’ in là con gli anni, forse seguendo la sua decadenza o forse un implicito pentimento, nel suo nuovo album “il mondo che vorrei” parla di spiritualità, rivaluta sogni e illusioni che, secondo lui, aiutano a vivere meglio. "
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Personaggi: Oggi_Olimpiadi-Atene -Pericle Monday, 24 March @ 22:19:37 CET di ricardo (121 letture) | Maratona ha scritto "
era circa il 450 A.C.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui - ad Atene - noi - facciamo così!
Paolo Rossi da Pericle "
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Personaggi: MASADA n. 645 . 4-2-2008. Veltroni e la guerra Thursday, 06 March @ 16:21:22 CET di ricardo (55 letture) | vivianavivarelli ha scritto "
“L'uomo che pensa e’ un rischio per ogni regime”
..
Viviana Vivarelli
Possiamo definire il fascismo come un regime totalitario di massa, in cui la sovranita’ popolare e’ stata espropriata e non si manifesta piu’ ne’ col sistema elettorale (che si riduce ad atto rituale senza effettiva scelta dei candidati o garanzia da brogli), ne’ con strumenti di democrazia diretta come il referendum. La societa’ civile non ha piu’ modo di pronunziarsi contro il potere e di esercitare una funzione di controllo, scelta o limite, cosi’ che i vertici esercitano un potere assoluto senza ricambio o responsabilita’ penale o politica, costituendo una casta fissa a parte, dotata di privilegi e impunita’, il cui potere non ha piu’ alcun contrappeso in altre istituzioni dello Stato come Parlamento o Magistratura, mentre i mezzi di comunicazione sono coartati e si piegano ad una censura autoindotta o eteroindotta che falsa l'informazione e inibisce la critica
In un regime fascista o pre-fascista non solo il potere elimina qualunque dialettica politica interna ed esterna, ma agisce con intimidazione e violenza sulle piazze o ricatta chi lavora o plagia i sindacati fino alla loro estinzione
"
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Personaggi: CON IL PERMESSO DEGLI AMICI DI FUORIRADIO Friday, 24 March @ 21:51:28 CET di fuoriradio (158 letture) | Napoli ha scritto "CON IL PERMESSO DEGLI AMICI DI FUORIRADIO
PERCHE´I POETI NON VANNO DIMENTICATI
VOLEVO RICORDARE UNA SETTIMANA PRIMA
I DIECI ANNI DELLA MORTE DEL POETA
DARIO BELLEZZA....UN DOVEROSO GRAZIE"
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Personaggi: SOSTANZA NUDA Wednesday, 10 August @ 12:54:10 CEST di fuoriradio (363 letture) | isola ha scritto "Stella inesplosa
negli spogli luoghi
della sopravvivenza,
sprezzo/spezzo
le valve
di una camicia di Nesso,
ridotta alla mia sostanza nuda."
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Personaggi: Cercasi Estrella disperatamente Wednesday, 13 July @ 17:15:42 CEST di fuoriradio (120 letture) | Anonymous ha scritto "Cercasi Estrella disperatamente di Cosmo de La Fuente
Il sole venezuelano scaldava la nostra giovane pelle, gli adulti erano giganti lontani e i compagni di classe nemici dai quali difenderci insieme. Io e lei complici e piccolissimi amanti, un’aranciata bevuta con la stessa cannuccia e poi le corse mano nella mano.
Lei era il miele che addolciva l’amaro della mia nostalgia, l’angelo che leniva le mie sofferenze.
Occhi neri e penetranti, gemme preziose incastonate in un bellissimo volto ambrato , una nuvola di riccioli d’ebano, un corpo esile e scattante, Estrella, la mia compagna di banco in prima elementare, era il 1967 e andavo a scuola solo per lei.
A ottobre del 1966 iniziai la prima elementare in Italia, presso la scuola Umberto I di Torino, nel mese di gennaio del 1967, mio padre, stanco della situazione economica familiare in cui vivevamo, decise che ci saremmo trasferiti nuovamente in Venezuela dove c’erano più possibilità di lavoro. Arrivò la partenza e il distacco da tutto quello che era diventato il mio mondo, i miei compagni, la mia casa e i parenti italiani.
Lo shock dovuto al cambiamento mi aveva completamente mutato il carattere, avevo paura di andare a scuola e mi rifiutavo di eseguire il dettato, sentivo un peso allo stomaco e non avevo appetito, non riuscivo ad integrarmi in quella nuova ed esotica realtà scolastica.
Cambiò ogni cosa quando m’innamorai della mia compagna di banco, Estrella, l’unica bambina di colore della scuola italo venezuelana che frequentavo, sicuramente uno dei suoi genitori era italiano.
Quando nella mia giovane vita entrò lei il mio stato d’animo mutò in meglio, tornai a sorridere e ad essere bambino; la domenica era troppo lunga nell’attesa di rivederla.
I suoi occhi meravigliosi, la sua voce dalla cantilena criolla , il suo bianchissimo sorriso e il profumo di maracuja che emanava la sua pelle color caffè furono per me ‘pioggia nel deserto’, quando ci sedevamo sotto l’albero di mango del patio della scuola esistevamo solo noi. Ascoltava con interesse i miei racconti italiani e io quelli che mi narrava lei, dove spesso i protagonisti erano i fratelli . In classe era pronta a difendermi, sempre con me e mai contro di me, aveva capito quale fosse la mia debolezza e la mia dipendenza da lei e oggi mi chiedo dove prendesse , una bambina di sei anni, quella maturità, sicuramente una storia di sofferenze alle spalle che soltanto adesso potrei comprendere.
Dentro di lei viveva un’anima bellissima che mi avrebbe segnato per tutta la vita; ho cercato i suoi occhi neri nelle donne che ho incontrato e l’ho ritrovati, come un dono divino, sul volto di mia figlia.
Era tutto perfetto ma qualcosa di tremendo stava per accaderci.
L’ultimo giorno di scuola non pensammo a divertirci come gli altri bambini ma rimanemmo seduti sotto l’albero di mango tutto il tempo, mano nella mano a piangere. Estrella, disperata, mi aveva comunicato che la sua famiglia si trasferiva e che la seconda elementare l’avrebbe frequentata altrove. Odiammo gli adulti, ma non potemmo farci niente. Quella fu l’ultima volta che la vidi.
Dove sarai ora dolce uccellino dalle piume scure? Vorrei abbracciarti e ringraziarti per quello che mi hai dato. Spero anche tu non abbia dimenticato il tuo compagno triste e che ogni tanto ritorni indietro nel tempo e ripensi al patio della nostra scuola. Vorrei rivederti, sicuramente sarai una madre meravigliosa e i tuoi figli i bambini più fortunati del mondo. Chissà dove, chissà quando ma ho la convinzione che ci rincontreremo. ¡Gracias Estrella!.
Dove sei ora Estrella? Ci sei in un libro, ci sei in una canzone, ti vorrei vedere di nuovo.
Chiunque sappia qualcosa di Estrella o ne venga a conoscenza per favore lo comunichi a
Cosmo de la Fuente
looking_for_estrella@yahoo.it
www.geocities.com/looking_for_estrella
"
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Personaggi: SI FACEVA CHIAMARE Tuesday, 12 July @ 12:04:54 CEST di fuoriradio (486 letture) | andreaonig ha scritto "Questa è una piccola operazione sulla memoria, la memoria recente.
Perché qualche volta dimenticare è una colpa.
"
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Personaggi: MASADA n° 95, 20-4-2005, IL PAPA PARADOSSALE. Thursday, 21 April @ 12:40:27 CEST di fuoriradio (701 letture) | vivianavivarelli ha scritto "“…si direbbe che persino la Luna si é affrettata stasera: guardate là in
alto, a guardare questo spettacolo. Gloria Dio e pace agli uomini di buona
volontà, Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite:
“Questa è la carezza del Papa”. Troverete forse qualche lacrima da
asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto."
(Papa Giovanni, discorso della Luna)
…
“Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il
pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela."
(Karol Wojtyla )
...
''Difendiamo l'integrità della dottrina cattolica. Il relativismo, cioè il lasciarsi portare qua e là da qualsiasi vento di dottrina, appare come l'unico atteggiamento all'altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie".
(Joseph Ratzinger, papa Benedetto XVI)"
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Personaggi: LE PAROLE GIUSTE DI WOJTYLA Monday, 11 April @ 22:35:51 CEST di fuoriradio (584 letture) | vivianavivarelli ha scritto ""Vi sia concordia in questa vostra terra, concordia, senza morti, senza assassinati, senza paure, senza minacce, senza vittime! Vi sia concordia! Questa concordia, questa pace, a cui aspira ogni popolo, e ogni persona umana e ogni famiglia! Dopo tanti tempi di sofferenze, avete finalmente un diritto a vivere nella pace!"
Papa Wojtyla"
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Personaggi: I FUNERALI DEL PAPA Sunday, 10 April @ 01:51:35 CEST di fuoriradio (623 letture) | vivianavivarelli ha scritto "La frase piu' giusta che ho sentito in questi giorni e' stata che per valutare qualsiasi personaggio o evento occorre passi del tempo, perche' nessuna valutazione puo' essere fatta a caldo. Non si vede un incendio standoci in mezzo, solo la distanza crea il distacco sufficiente al giudizio, e tuttavia...."
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