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Lettere: MASADA n° 273, 19-3-2006. Un comiziaccio squadrista _CONTRIBUTEDBY vivianavivarelli il Sunday, 19 March @ 14:18:21 CET
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L’avvelenato - La vergogna di Pininfarina - Deliri - The Guardian - I Campioni dell’identita’ cristiana - Lettera di Chiara - I parlamentari col pacs -Giovanardi sempre peggio - Ma cosa fa RAI3? - Dati - Quei fatti di Milano
(Quel che dispiace e’ che ogni volta che i giornalisti fanno sciopero, poi saltano di netto quel che e’ successo durante lo sciopero..)
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L’AVVELENATO
Fino all’arrivo di B, gli interventi della 2° giornata erano stati pacati e ragionevoli.
Si parlava di problemi concreti: gas, miglioramento di autostrade, snellimento di burocrazia, mancanza di moderne infrastrutture, critica alle 700 municipalizzate che ibridano pubblico e privato ecc.
Faceva senso che molti applausi prendesse la frase “Sulla flessibilita’ non torneremo indietro!”, ma pochi quella: “Basta delocalizzare, occorre tornare a rilocalizzare! o nessuno “Occorre punire il lavoro nero”.
Il discorso di Montezemolo non era stato brillante e non aveva preso applausi, aveva soprattutto ricostruito una ipotetica immagine ‘morale’ dell’imprenditore, immagine che doveva essere restaurata nelle scuole e nell’opinione pubblica, togliendo la taccia di sfruttatori e inquinatori e facendo voli lirici su talento, creatività, impegno ecc. Montezemolo chiedeva scuole migliori, citava la Svezia che esporta alta industria ma ha lavoratori laureati, mentre la preparazione tecnica dei lavoratori italiana e’ bassa e le scuole disertano la preparazione tecnico-scientifica. Fare impresa in Italia e’ gravoso, citato Trinchetti Provera (sig) che diceva di aver fatto lo stesso impianto in Cina in 1 anno, in Europa in 2 e in Italia in 3.
”L’economia di tutto il mondo- diceva Montezemolo- cresce in modo forsennato e ha ricominciato a crescere l’Europa, solo l’Italia e’ a economia zero, ultima in Europa. La crisi italiana e’ strutturale, ma non e’ irrimediabile.
Nel dicembre del 2004 Confindustria ha dato l’allarme dicendo che era la peggiore crisi del dopoguerra e Bankitalia lo ha confermato. Ora si deve guardare avanti”. “Noi saremo sempre rispettosi di chi governa ma siamo sempre liberi nei nostri giudizi, senza essere tirati nella giacchetta da qualcuno, senza collateralismi, soprattutto ora in cui non c’e’ niente da distribuire, non diamo deleghe a nessuno, abbiamo bisogno di una politica alta per ricostruire l’Italia e l’Europa, perche’ l’Europa passa un momenti difficile, non piace ai cittadini, non sa prendere decisioni efficienti”. “Crescita, energia, ambiente e sicurezza servono al futuro dei giovani. ” “Si e’ indebolita la fiducia europea nel mercato e sono cresciute le richieste di protezioni. Abbiamo bisogno di regole europee che sappiano farsi rispettare senza concorrenza sleale. E all’Italia serve un governo che, nelle regole europee, tenga la barra”.”Abbiamo bisogno di una cultura civile che si esprima nel rispetto delle regole” (Ci aveva particolarmente insistito, Montezemolo, sulle “regole”).
Aveva anche detto: “Siamo il paese europeo col piu’ basso tasso di occupazione”,
“Non e’ possibile che la piu’ grande impresa per addetti e per fatturato e per addetti sia la politica!”
“Hanno fatto 961 leggi per aggravare ancora di piu’ la burocrazia, le leggi si moltiplicano paurosamente a ogni legislatura, abbiamo 150.000 norme, dieci volte di piu’ degli altri paesi.
Livelli amministrativi e procedure burocratiche si stanno moltiplicando e ci stanno uccidendo. Per queste per molte altre cose fare l’imprenditore in Italia e’ piu’ gravoso che altrove”. “Gli investimenti pubblici e le infrastrutture, la ricerca e l’innovazione sono il futuro della nostra nazione.” “Vogliamo una riduzione di 10 punti del costo del lavoro, con una diversa distribuzione del carico fiscale alle varie categorie di reddito o su imposte indirette, rivedendo il regime di trasferimento alle imprese, con meno aiuti ad alcune. Metteteci nelle condizioni di far bene il nostro lavoro, di poter competere, e vinceremo!”, “Se e’ vero, come dice la Merkel, che sara’ padrone del suo futuro chi vince la competizione delle idee, noi saremo i piu’ bravi di tutti!”
Un discorso serio, condivisibile in piu’ punti. La platea applaudiva, moderatamente.
Ma Tremonti, alle domande degli imprenditori, divaga capziosamente con surrettizie lezioncine di economia come se parlasse a dei pivelli e non ai maggiori industriali d’Italia, non risponde alla domanda, piu’ volte riproposta, su dove trovare i fondi necessari per ridurre il costo del lavoro (ogni punto sono 2 miliardi di €), critica le proposte della sinistra, non spiega le proprie, ne’ risponde sull’IRAP, polemizzando col suo solito modo irritante. Gli chiedono del teleriscaldamento, risponde col nucleare. Parla di trasformare le universita’ pubbliche in fondazioni private (immagino le rette!) e di finanziare la ricerca solo con 5 per mille….(?)
Ma ecco che le sue non-risposte sono interrotte dall’arrivo scenico di B e inizia il comizio.
Inizialmente e’ calmo e seduto anche se sfora per due volte, nel finale scatta. Piu’ dei contenuti che gia’ di per se’ sarebbero fuori di testa.. valgono i toni arroganti, intimidatori, del tutto sopra le righe, squadristi. La sciatalgia e’ del tutto sparita tant’e’ che si muove sulla scena con movimenti rapidi e decisi gridando come un folle.
Il duce di Arcore manda una chiara intimidazione a Confindustria, alla sua radio24 “che ogni mattina attacca il governo”, ai suoi giornali come Sole24ore che tuonano contro di lui diffondendo dati falsi, agli imprenditori “che farebbero meglio a lavorare invece che andare in vacanza o a far chiacchiere in Confindustria”, perche’ “Se ho guadagnato io quote di mercato possono farlo anche loro” (sicuro! si fanno anche loro un governo ad personam?). Trapela il sospetto che se va avanti col suo programma, non solo spariranno i sindacati ma anche le associazioni degli industriali. La crisi non esiste! I dati economici possono andare a farsi fottere! L’unico Verbo e’ quello del Duce e solo quello che lui dice vero e’! Chi obietta il contrario e’ un comunista! Piu’ consensi e meno critiche, poffarbacco!
Alla faccia dei dati europei e mondiali! Chi parla di crisi e’ nemico dello stato, “perche’ la sinistra usa la crisi per andare al potere e dopo vi dira’ che il profitto e’ sterco del diavolo”.
Dunque Confindustria e’ comunista, Strasburgo e’ comunista e anche Bankitalia o gli economisti mondiali sono comunisti! L’unico non comunista e’ lui e chi lo applaude appassionatamente! Da ora in poi si fara’ come in Russia, dove era vietato parlare di terremoti o come nel fascismo, dove era vietato dire “Questo pane e’ cattivo” e i disoccupati erano cancellati “per legge”. La realta’ virtuale (di regime) vincera’ sulla realta’ fattuale. Slogan urlato e’ meglio di dato economico analizzato! (e se non e’ fascismo questo…!)
B esce dalla sala, fingendo di nuovo una forte sciatalgia e camminando come uno sciancato, mentre il pubblico grida un “Sil-vio Sil-vio” che risuona sinistramente come “Du-ce Du-ce!
Ora molti dicono che era arrivato con la claque, che gli applausi venivano dal fondo e che la maggior parte degli imprenditori non hanno applaudito o hanno rumoreggiato.
Pininfarina ha rinnovato il suo appoggio al Montezemolo, dicendo: «Sei il nostro presidente, perche’ ti abbiamo scelto e quando parli, parli per tutti noi e ci rappresenti tutti.” Di B ha detto che forse stava male e non sapeva quello che diceva. Insomma lo tratta come un povero matto. Gesu’, si vergognava per lui… “Credo che ci sia uno stato di confusione forse dettato dalla stanchezza e dalla difficolta’ di questa campagna elettorale. Essere a crescita zero significa retrocedere. Presidente Berlusconi, mi dispiace non vederla qui (B ormai e’ uscito dalla sala), e non poterle dire che questo non e’ pessimismo. Noi non siamo pessimisti, noi siamo realisti. Noi crediamo - osserva - che per migliorare, prima di tutto bisogna conoscere dove si e’. Non esiste nessun imprenditore che possa fare un piano di miglioramento senza sapere da dove parte». Dunque B non sa dove sta e di che parla. Ma noi quegli applausi li abbiamo sentiti e hanno vanificato tutti gli elogi che Montezemolo aveva fatto ai bravi e seri industriali. O quelli che hanno applaudito sono fuori di testa anche loro? Pininfarina nega gli applausi: «In sala, a quanto pare, non c’erano solo imprenditori. Io credo che quelli che sono intervenuti durante il dibattito di Berlusconi poco avessero a che fare con Confindustria.
Brucia l’attacco fatto alla stampa di Confindustria.
La frase di B e’ agghiacciante: “Tutti i giorni leggiamo il Corriere, la Stampa, il Sole24ore, la Repubblica, il Messaggero.. ma domandatevi se non siamo gia’ in una situazione di pericolo per una vera e compiuta democrazia( cita giornali moderati e di finanza chiamandoli ‘pericolo’?!). “C’e’ qualcosa che non va o no in questi giornali che stanno tutti dalla loro parte?” “C’e’ qualcosa che non o no nella radio di Confindustria che tutte le mattine attacca il governo? E allora apriamo gli occhi!” Noi speriamo che Della Valle lo citi per diffamazione. In fondo B gli ha dato del delinquente. E non in privato.
I fischi e le urla li abbiamo sentiti, anche quando De Bortoli ha negato la replica a Della Valle, ma erano contro B o contro Della Valle?
Della Valle ha detto: “ «Mi preoccupa molto lo stato in cui l’ho visto oggi. Tutte le persone che gli vogliono bene gli stiano vicino. L’aggressivita’ che lo porta a dire questa grande quantita’ di stupidaggini preoccupa, tenendo conto che è l’uomo che governa il paese». Per noi B e’ ormai da neuro e se crede di governare il paese con metodi squadristi, sara’ meglio che il voto lo blocchi. Della Valle: «Non rispondo a cose personali che sono assurde per rispetto verso tutte le persone che assistevano al dibattito… È brutto vedere che qualcuno pensi che si possa disporre di tutto e di tutti come fossero cose sue. Ha mancato di rispetto all’istituzione che lo ospitava, ai giornalisti e, a parte una claque ben organizzata, agli imprenditori presenti. Cose che non fanno bene al futuro del Paese».
Adesso dobbiamo vedere se gli elettori sceglieranno uno che si beffa delle leggi dell’economia e dei principi democratici e intende trasformare questo paese in un bivacco di manipoli. O no.
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Per riprenderee il vescovo che battezzo’ la bistecca in pesce, non si puo’ battezzare una recessione chiamandola ripresa, non lo potrebbe fare nemmeno un santo, a maggior ragione un piazzista.
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LA VERGOGNA DI PININFARINA
Pininfarina ha detto che il premier “probabilmente era malato, era stanco e non si sentiva bene…..”.Secondo noi, invece, B stava benissimo e questa e’ solo una marpionata delle sue. Con la scusa della sciatalgia, si e’ risparmiato il discorso a Confindustria e l’interrogatorio degli imprenditori sulle cose serie, lasciando il grosso a Tremonti e ha fatto la sua bella entrèe alla Vanda Osiris con comizio assassino incorporato buttando tutto in vacca, tipo canaro della Magliana. Mezzucci, potrebbe dire qualcuno, ma la platea dei confindustriali forse non tutti) andava giu’ di testa come davanti a un Cesare redivivo.
Chi voleva macelleria, macelleria hanno avuto. Confido che ci siano imprenditori piu’ seri. Ma se la ripresa e il futuro del paese dovessero stare nelle mani di macellai che applaudono tali deliri, povero il nostro paese, che sarebbe meglio si mettesse un cappio al collo e si impiccasse da solo. Sui quegli applausi, qualunque cosa abbia detto Montezemolo, inneggiando agli alti valori e agli spirituali principi e alle profonde doti di Confindustria e’ andato totalmente a fottersi.
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LETTERA DI CHIARA
Scrive Chiara Macchi:
Ho visto il filmato del convegno di Confindustria.
La storia della sciatalgia, visti gli scatti dalla sedia, mi sembra sempre piu’ simile a quella dei restauri nella Salle des Etats (scusa con cui Luigi XVI tento’ di vietare la riunione dei rappresentanti della Francia), solo che B invece di rimetterci la testa si becca uno scroscio di applausi.
Si’, perche’ gran parte del suo pubblico (o almeno l’unica parte che viene costantemente inquadrata e che fa un gran casino) appartiene a quel filone del Gianni-pensiero per cui la cura di ogni male e’ l’ottimismo, e allora buttiamoci tutti in borsa col sorriso sulle labbra e liberiamoci degli economisti che parlano di paese fermo, di crisi e che fanno notare che a volte un titolo alle stelle nasconde solo stalle piene di debiti.
Eh gia’, ma il cavaliere i conti in tasca all’Italia li sa fare da solo, come ha detto all’Annunziata: “Il governo della sinistra ha avuto uno sviluppo inferiore alla media UE dello 0,9%, noi dello 0,8. Quindi abbiamo fatto meglio. Capisco che lei non sia molto pratica di economia, ma i dati sono questi”. Quelli della Voce.info si sono fatti due conti un po’ piu’ precisi ed e’ venuto fuori che ‘per il periodo di Governo del centrodestra la media europea e’ superiore a quella italiana dell’1,1%’,ma forse neanche loro ‘sono pratici di economia’.
E forse neanche Montezemolo se ne intende, ma tanto lui, anche se rappresenta Confindustria, “parla a nome suo, non di tutti gli industriali”,come precisa il Nano a Telelombardia. E come dargli torto, del resto anche lui e’ eletto dal popolo ma parla sempre e solo per se’.
Il teatrino del Gianni-pensiero e’ spettacolo alquanto degradante, con imprenditori-mezz’eta’ che saltellano sulle sedie come il pubblico della Clerici, solo che in cotanto sforzo fisico sfuggono loro gli sfondoni del Nano-sciatalgico, nonche’ il fatto che dopo 5 anni di promesse l’ottimismo come risultato e’ un po’ poco.
Di fronte al delirio da parata fascista di B, a Della Valle non resta che la forza comunicativa dei gesti, i Gianni-ottimisti non ammettono repliche.
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DELIRI
Dunque “Non esiste declino, se la Borsa cresce del 54% vuol dire che anche le imprese crescono (sig) che se gli italiani hanno tante case e’ perche’ stanno troppo bene, che aumentano anche le nascite e la crisi e’è una invenzione della sinistra per andare al potere, una sinistra per cui il profitto è lo sterco del diavolo”
Al discorso delirante di B, Della Valle scuote la testa e B riprende il microfono: “Vedo il signor Della Valle scuotere la testa. Io penso che se un imprenditore sceglie la sinistra, lo fa perché ha degli scheletri nell’armadio, ha delle cose da farsi perdonare e cerca la protezione della sinistra e di magistratura democratica”
Della Valle vuole intervenire ma e’ impedito.
Ma B prosegue: “E prego il signor Della Valle se si rivolge al presidente del consiglio di dargli del Lei e non del tu!”
Bagarre, la platea di 3000 imprenditori fischia e fa BUUUUU. Casino! Si impedisce a Della Valle di parlare.
B esce tra gli applausi dei presenti.
Siamo in pieno fascismo.
Ora ci manca solo che morda i tappeti come faceva Hitler!
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THE GUARDIAN
Nella sua protesta maldestra B ha urlato: “Abbiamo conquistato il rispetto, il credito, l’ammirazione su tutto il fronte internazionale e questo vi serve quando andate a vendere i vostri prodotti all’estero!”
E infatti:
The Guardian del 17 marzo chiama B “Il nuovo fascismo”
http://www.guardian.co.uk/comment/story/0,,1731932,00.html
«B e’ il fenomeno politico piu’ pericoloso oggi in Europa».
«E’ la piu’ temibile minaccia alla democrazia in Europa occidentale dal 1945».
A scriverlo non e’ uno dei tanti giornali italiani che il premier mette sul conto dell’opposizione, ma uno dei piu’ autorevoli quotidiani inglesi, The Guardian, indipendente, ma da sempre vicino al Labour.
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I CAMPIONI DELL’IDENTITA’ CRISTIANA
A Ballaro’ abbiamo visto don Aldo Antonelli, il sacerdote che ha risposto per le rime all’indegno opuscolo dell’onorevole Bondi (qualche maligno aveva detto che don Aldo nemmeno era un prete, chissa’ se lo ripete anche del presidente di Pax Christi! Un altro lo ha chiamato “pretino avvelenato”, chissa’ se lo dice anche di Monsignor Valentinetti!).
Abbiamo visto anche don Beniamino Di Martino, che invece crea convulsamente club di FI e chiama l’Unione di Prodi “le forze del male”.
E infine don Maurilio Guasco, docente di pensiero politico, (vedete che la Chiesa non solo si interessa di pensiero politico ma anche lo insegna!), per il quale “il Male” sono i divorziati, quelli che vivono more uxorio e magari con prole (che colpo per Casini, Berlusconi, Bossi e quasi tutti gli altri e per quel Gibelli leghista che voleva fare anche lui il campione cattolico come Calderoli !), ma per don Guasco sono “il Male” anche quelli dei riti celtici (Castelli e’ sposato con rito celtico), dei culti al dio Po I leghisti in massa) e quelli che hanno fatto la legge Bossi-Fini o che progettano i Pacs.
Insomma di aspiranti “campioni dell’identita’ cristiana” ne abbiamo anche troppi, di cristiani veri molti meno, ma di politici che la Chiesa accetti come cristiani senza macchia nessuno. Le maglie del giudizio della Chiesa sono strette e la Chiesa non ha visto di buon occhio un libretto propagandistico, imbarazzante e falso come quello dell’onorevole Bondi alle parrocchie, per vantare una Forza Italia che “realizzerebbe i valori della Chiesa”! Non e’ con questi mezzucci che si compra la Chiesa di Roma!
La faccia incaxxata di Casini a Ballaro’ per il rigore di don Guasco era uno spettacolo! Privo di una ideologia, di un progetto e di un programma, intendeva presentarsi alle elezioni in modo minimalista, proponendosi come il campione cristiano e parlando di fantomatici “valori” che peraltro non pratica. A Ballarò era partito con l’elogio della “famiglia cristiana”, quella che personalmente ha distrutto (grande cavallo di battaglia di una Cdl in penuria di idee), e dopo pochi minuti, offesissimo per le rampogne nemmeno implicite di don Guasco, si ritrovava a lodare la “famiglia laica”, dicendo che il suo era “un caso personale”, come se non fossero tutti casi personali! Che ipocrisia!
Don Guasco lo ha scritto chiaramente su Famiglia Cristiana:
“NESSUN PARTITO HA IL MONOPOLIO DEI VALORI CRISTIANI ! Nessuno ha il diritto di pensare che chi vota diversamente da lui è meno cristiano”.
E Monsignor Fisichella ha sottolineato il rischio di una diaspora culturale dei cattolici.
La Cdl proclama a gran voce la difesa della famiglia, ma «quasi tutti i capi sono divorziati e risposati o hanno scelto di trasformare la loro unione in coppia di fatto. Per un credente vale molto piu’ l’esempio e la pratica che l’astratta e ipocrita affermazione di valori.”
“Astratta e ipocrita”, condividiamo, fermo restando che, personalmente consideriamo la posizione della Chiesa una anacronistica regolamentazione della famiglia che ormai non regge piu’ l’evoluzione dei tempi.
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I PARLAMENTARI COL PACS
Ma la ciliegina sulla torta e’ questa:
i signori onorevoli del centrodestra, quelli che tanto onorevolmente si battono contro i Pacs, hanno votato per se stessi una legge che equipara la loro “compagna” a una moglie, cosi’ che abbia quegli stessi diritti (successione, pensione, casa, eredità..) che rifiutano invece alle coppie di fatto. Dunque essi impediscono subdolamente alle coppie di fatto dei comuni cittadini di godere di quegli stessi diritti che per loro invece valgono, e per far questo si appellano a una presunta etica di valori cristiani che nella loro vita pratica e nel loro comodo e’ continuamente calpestata.
Questo e’ proprio il massimo della falsità e della degenerazione della democrazia, che fino a prova contraria, deve porre ognuno in condizioni di uguaglianza di fronte alla legge, e non ricavare per se’ ingiusti privilegi!
Dunque essi vogliono essere gli unici liberi di godere dei Pacs per se stessi, rifiutandoli agli altri!
Non abbiamo parole!
Questo fa scadere ai livelli piu’ bassi tutta l’indegna manfrina a favore di Chiesa e famiglia e “valori cristiani” che la Cdl ha orchestrato, e mi meraviglio che ci sia anche qualcuno come don Beniamino o don Baget Bozzo che finge anche di non avvedersene! Ipocriti anche loro, pietre imbiancate che dentro brulicano vermi!
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IL CASO GIOVANARDI
Il ministro degli Esteri olandese Ben Bot ha convocato oggi l’ambasciatore italiano per protestare contro le dichiarazioni del ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, che ha paragonato le leggi naziste a quelle olandesi sull’eutanasia.
L’ambasciatore italiano ha risposto che le parole del ministro non rappresentano la politica dell’intero governo. Giovanardi e’ l’insulso gemello che legge le veline ai giornalisti del Parlamento, fratello di un altro gemello che tiene e si vede come i CPT. Ma lui e’ quello che per il referendum sulla fecondazione assistita fece fare orrendi manifesti con parate naziste. Non commento per carità di Patria, ma prima se ne vanno e meglio e’!
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UN PO’ DI DATI
Rosario Vesco:
rapporto deficit pubblico/PIL
fonte ministero delle finanze
2000 1.9
2005 4.3
costruzioni abusive
legambiente/cresme
2001 28.276
2003 40.000
rapine denunciate
istat
2001 38.056
2002 40.006
2003 41.747
truffe denunciate
istat
2001 39.934
2002 54.328
2003 187.858
A voi piacciono taaanto tabelle e numeretti…
Andamento del PIL italiano
fonte: ministero dell’economia e delle finanze
2000 +3.0
2001 +1.8
2002 +0.4
2003 +0.3
2004 +1.2
2005 0
debito pubblico italiano
fonte: banca d’Italia (mld di euro)
2001 1.348
2002 1.362
2003 1.383
2004 1.430
2005 1.542
competitivita’ (posizione in graduatoria)
fonte: world economic forum
1998 -41
1999 -35
2000 -29
2001 -26
2002 -39
2003 -41
2004 -47
2005 -47
mi fermo qui, e’ meglio per voi.
Giovanni Fiorini
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MA COSA FA RAI3?
Oggi ho sentito a Rai3 le cifre che Pisanu aveva snocciolato sulla diminuzione dei reati prodotta dal governo Berlusconi. Poiche’ queste cifre sono state abbondantemente contestate dalle autorita’ di sicurezza e dalla magistratura, mi chedo che gioco stia giocando Rai3 che piu’ che un canale tv di sinistra sembra il portavoce di Pisanu- Berlusconi.
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SUI FATTI DI MILANO
Ivano:
Abito a Milano proprio vicino a corso Buenos Aires,dove si sono svolti gli incidenti di sabato e la conseguente manifestazione sbagliata di ieri sera dei commercianti.
Secondo i commercianti non doveva essere politica. Al pomeriggio ho visto i volontari di Alleanza Nazionale mobilitati a consegnare volantini contro i cattivoni dei centri sociali.
Soliti slogan contro il centrosinistra.Tutta la via era tappezzata di manifesti di Fini e company. In una parte alta di un caseggiato regnava una scritta: “Noi non siamo per chi distrugge le case, ma per chi le costruisce”. Il piu’ semianalfabeta di noi capisce che chi fa le case non e’ altro che Silvio Berlusconi!
Ho visto per televisione che alla sfilata ha partecipato per protesta anche una rappresentanza di un sindacato di polizia. Siamo alla demenza piu’ assoluta. Chi ha autorizzato una manifestazione palesemente fascista con croci celtiche e simboli antisemiti? Una manifestazione rea di apologia di fascismo? Perche’ addirittura i poliziotti non hanno fatto fino in fondo il loro dovere, cioe’ quello di far togliere le insegne dei dimostranti fascisti?
Io giovedi’ pomeriggio ho assistito all’allestimento di una parata di regime. Perche’ Prodi e Fassino avrebbero dovuto parteciparvi?
E’ superfluo dire che nei manifesti di AN (e nemmeno sui media, nd ) non c’era alcun riferimento alla manifestazione con le svastiche. Non nutro particolari simpatie per i centri sociali, ma a loro e’ stata negata l’autorizzazione per una manifestazione. In questa Milano mi capita di vederne di cotte e di crude. Non e’ la prima volta che vedo gazebo di fascisti con i simboli sopraindicati e poliziotti fermi a difesa loro. In questi casi chiedo rispettosamente sempre alla polizia se non si accorge della evidente apologia di fascismo e se-conseguentemente-non-ritiene-di intervenire. Nessun poliziotto mi risponde.
Cordialmente: Ivano
http://www.masadaweb.org
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| "MASADA n° 273, 19-3-2006. Un comiziaccio squadrista" | Login/Crea Account | 3 commenti | Cerca Discussione |
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Re: MASADA n° 273, 19-3-2006. Un comiziaccio squadrista (Voto: 1) di Napoli il Tuesday, 21 March @ 07:34:42 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | Aprici gli occhi...
ciao Napoli |
Re: MASADA n° 273, 19-3-2006. Un comiziaccio squadrista (Voto: 1) di vivianavivarelli il Tuesday, 21 March @ 08:11:30 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | Speriamo, oggi mi sono alzata con le cispe. Auguri a te
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Re: MASADA n° 273, 19-3-2006. Un comiziaccio squadrista (Voto: 1) di vivianavivarelli il Tuesday, 21 March @ 08:11:32 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | Speriamo, oggi mi sono alzata con le cispe. Auguri a te
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