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Tuesday February 20th 2018

MASADA n° 1904 9-2-2018 NEOFASCISMO DI RIMONTA

MASADA n° 1904 9-2-2018 NEOFASCISMO DI RIMONTA
Blog di Viviana Vivarelli

Cos’è il fascismo – La leccocrazia – Vendesi Bonino – Coalizioni: Prodi e Renzi – I giornalisti della Casta – La storia della Lega – Quelli capaci (di tutto)- Cesa, i diversamente onesti – Il Ministro della solitudine – Le Fondazioni – Flat tax – Cos’è il Rosatellum – L’alleanza di cui nessuno vuole parlare

Questi sono da chiamare pecore, e non uomini;ché se una pecora si gittasse da una ripa di mille passi, tutte l’altre l’andrebbero dietro; e se una pecora per alcuna cagione al passare d’una strada salta,tutte l’altre saltano,eziandio nulla veggendo da saltare“.
(Dante Alighieri)
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Salvini: “Torniamo alla leva obbligatoria, è meglio per la democrazia”.
L’idea gli è venuta dopo aver visto la mira di merda del pistolero di Macerata.
sempreciro
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L’Italia confina a nord, sud, est e ovest con i collegi in cui è candidata la Boschi
chiagia
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Secondo i sondaggi il PD verrà travolto nell’uninominale. Fossi Renzi chiederei la testa del coglione che ha fatto una legge elettorale del genere.
chiagia

“Vogliamo una legge elettorale che restituisca ai cittadini il sacrosanto diritto di scegliere” (La prima balla di Renzi, 2013)
..e infatti il Rosatellum…
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LE PROFEZIE DI FASSINO
Lo ha detto!!!! Lo ha detto!!!!
Il profeta Fassino lo ha detto:
“Spero che il PD prenda il massimo dei voti”.
“Sicuramente la sx vincerà”
(agorarai)
..e vai col tango!

I MAGNA MAGNA

IL FASCISMO
Viviana Vivarelli
Non basta dire di voler combattere il fascismo. Bisogna anche pensare e agire in modo che non possa alimentare il fascismo e non possa confondersi in alcun modo con esso. Il fascismo non è una parola, è un odio feroce e generalizzato contro il diverso, è la ricerca assassina di qualcuno da distruggere allargandolo a tutta una categoria di persone che non sono colpevoli di nulla, è l’odio verso masse di umani che non riconosce la loro umanità, è la voglia di farsi giustizia da soli scambiando il linciaggio per vendetta lecita, è l’incapacità di gestire se stessi in modo umano ed etico, è il pericolo sociale di chi non rispetta nulla della socialità, non accetta la convivenza, si sottrae a qualunque contesto civile, pone se stesso a giustiziere del mondo e, ciò facendo, fa di se stesso una bomba pericolosa per l’intero mondo.
Il fascismo non è un partito, è una schifosa malattia dell’anima, di chi attraverso l’odio si crede onnipotente e giustiziere. Ma la sua non è forza, è violenza distruttiva e autodistruttiva. E’ male che diffonde altro male.
Il fascismo non ha bandiera, può essere di destra, di sinistra o di centro. E’ fascismo la battaglia dei cosiddetti cultori della vita che uccidono i medici abortisti e negano i contraccettivi.
E’ fascismo la misoginia di chi attacca le donne o fa leggi che depenalizzano i reati contro le donne.
E’ fascismo la cecità dei cosiddetti cristiani che vorrebbero colpire o condannare i gay.
E’ fascismo la disumanità dei cosiddetti democratici che tagliano lo stato sociale e accentrano il potere in un solo uomo.
E’ fascismo l’odio inconsulto di quanti vorrebbero attaccare i migranti perché alcuni di loro delinquono.
E’ fascismo la difesa di quanti trovano scuse per i potenti quando alcuni di loro delinquono.
E’ fascismo opprimere i lavoratori e cancellare i loro diritti.
E’ fascismo negare la realtà dei fatti in nome del servilismo al potere.
E’ fascismo passare da un partito all’altro fregandosene degli elettori e dei valori per conservare il proprio potere.
E’ fascismo mentire, manipolare i fatti, disconoscere la verità, fare campagne di odio indiscriminato, colpire intere categorie di persone, sporcare gli avversari con campagne di menzogne, onorare i magnati e calpestare i poveri, allearsi con chi fino a un momento prima doveva essere il tuo nemico per fregare gli elettori, sfruttare e ingannare i consumatori, schiavizzare i dipendenti, tagliare lo stato sociale, fare leggi meschine e vili, assolvere o prescrivere i reati degli eccellenti, ignorare chi merita per promuovere chi serve.
E’ fascismo fare guerre e giustificarle con falsità e dolo.
E’ fascismo diffondere parole orwelliane che rovesciano ogni verità e manipolano le menti deboli.
E’ fascismo tutto quello che nega l’uomo, i suoi valori, la sua essenza, il suo significato più profondo, la democrazia, l’uguaglianza davanti alla legge, la parità dei diritti e dei doveri, il rispetto dell’altro, il rispetto del lavoro, il rispetto dei deboli, il rispetto della vita.
Tutto questo è fascismo e non importa se lo chiamano comunismo, socialismo o democrazia. Non sono le parole che contano. Contano i fatti e le intenzioni.
E il primo atto antifascista che possiamo compiere è sgombrare la nostra mente da tutte le reazioni istintive e barbariche che possono chiamarsi fascismo.

LA LECCOCRAZIA
Da un articolo di Buttafuoco
Renzi ha avuto in regalo il Pd che discende da un partito che era il terzo partito di sx d’Europa. E ne ha fatto una cosca mafiosa, una combriccola di amici degli amici.
Pd, la leccocrazia formato scimpanzé.
Renzi è riuscito a rottamare la politica. Il Pd non è un partito, è un branco. Uno scimpanzé davanti e tutti gli altri dietro, col muso appiccicato alla sua coda. L’uomo solo al comando.
Alla corte dei fedelissimi si aggiunge la corte dei feudatari locali, i vari De Luca, i D’Alfonso, i Sammartino.
Niente meritocrazia, nessuna competenza. Ma solo e soltanto i fedelissimi, bravissimi ad inghiottire qualunque cosa venga dal capo.
Lo scimpanzé che prende possesso del territorio trascina i gregari. Il quadrupede di comando si lascia annusare il popò e non servono meriti nell’agorà del branco, ma solo e soltanto fedeltà. Pronta ad essere barattata nel momento stesso in cui il capo inciampa. E sempre inciampa, il capo. Manco fosse il famoso scimpanzé.
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Scoperta la sostanza che consente al camaleonte di cambiare colore. Gli esperimenti sono stati condotti su alcuni esemplari, tra cui Casini.
(Danilo Orlando)

PRODI e RENZI
Viviana Vivarelli
Fare un confronto tra Prodi e Renzi non giova a nessuno, anche perché, a fronte di Renzi, Prodi rischia di brillare come il grigio sul nero e non se lo merita.
Comunque sia, almeno Prodi si presentò con quella che ‘sembrava’ una coalizione, lavorò per un anno a fare con loro il programma (lo so perché lo fecero in un capannone vicino a casa mia). Scandagliarono a lungo insieme tutti i punti che riguardavano il programma. Dopo liti infinite, misero insieme 284 pagine di punti su cui erano finalmente d’accordo. Lo so perché scaricai TUTTO il programma e poi mi misi puntualmente a guardare se Prodi manteneva le sue promesse. Poi sapete tutti come è andata. Prodi non fece nessuna delle cose patteggiate nel programma, fece cose molto diverse e spesso contrarie agli accordi presi con i vari membri dell’Ulivo, che non consultava mai. Li irritò tutti. E alla Fine Bertinotti lo fece cadere per un voto.
Ogni giorno, io cancellavo quella parte di programma che era stata calpestata o elusa, come nel film ‘La marcia su Roma’ dove Gavazza cancella di volta in volta le promesse scritte sul programma di Mussolini e si mostra sempre più scettico. Credo che il programma dell’Ulivo sia servito a Prodi come sostegno del suo letto, dove si era rotta una gamba, perché il mellifluo e bofonchiante Prodi sui programmi degli altri proprio ci dormiva, come dormì quando Beppe Grillo andò ad esporgli il programma del M5S, anzi credo che quella sia stata la sua dormita migliore.
Comunque sia, “almeno nelle premesse”, l’Ulivo si presentò con una coalizione in piena regola, con un programma unitario dei vari partiti, con un leader accettato da tutti, che al tempo sembrava capace e informato. Peccato che tanto capace non fu e che la sua preparazione non gli impedì di ficcarci nell’euro, taroccando i conti e mettendoci sotto un giogo che non avremmo mai potuto sopportare e che ha mandato a rotoli la nostra economia e tra lui e il successivo Berlusconi, in due, non furono capaci di bloccare i prezzi, di monitorarli, di non far scoppiare la crisi dell’euro che arricchi solo i commercianti spregiudicati e impoverì tutti gli italiani.
Ma almeno Prodi ‘appariva’ una persona perbene, non un arrogante borioso venditore di pentole. (Ho incontrato Prodi una volta in Via Indipendenza, un omino modesto, semplice, smorto, che nessuno guardava, a piedi, che chiacchierava bonariamente con un amico, totalmente inosservato, senza guardia del corpo e tanti lo hanno visto in bicicletta girare tranquillo per le strade di Bologna).
Ultimo punto ma per me è il primo. L’Ulivo si presentò chiaramente come NEMICO di Berlusconi.
Ma queste attuali che coalizioni sono? Sono accozzaglie di tribù che nemmeno si somigliano e vogliono cose diverse, che prendono quel che c’è, che candidano persone che fino al giorno prima era di parti avverse o sono state accusate di gravi reati. Nel cdx non si sa chi siano i capi delle varie tribù, quelli che ci sono si fanno le scarpe a vicenda con un tripudio di gente che passa da una parte all’altra, e non gratis suppongo, con Berlusconi che insiste a scrivere sui manifesti che il Presidente del cdx è lui (crede che il titolo di Presidente sia come un neo che ti fiorisce in faccia e non te lo levi più perché è carino), ma, a parte che ha 81 anni, è malato di cuore, non sta in piedi e quando parla gli cade la dentiera, non può per legge essere Presidente di nessuno e non è stato nemmeno capace finora di nominare uno al suo posto, così queste accozzaglie di arrivisti poltronari che stento a chiamare ‘partiti, sono il recupero di ogni rottamazione, l’ultimo stadio di una discarica, dove sono finiti gli scarti inutili, non più differenziabili, alcuni pure inquinanti. Non hanno un simbolo comune, non hanno un leader comune, non fanno nemmeno primarie per eleggerlo, non hanno un programma comune,anzi Fi non ha nemmeno un leader di partito, sono miscele inguardabili di candidati promiscui che si sono venduti qua e là variamente, non hanno una ideologia, una idea, un’unione, un qualche cosa in testa che non sia una poltrona, una prebenda, un gancio a cui attaccarsi per non mollare il potere.
Dall’altra parte Renzi ha tutt’altro che lo spirito unitivo dell’Ulivo. Al contrario Renzi ha frantumato, rotto e diviso ogni cosa che ha trovato. Non ha rottamato rottami, ha cacciato collaboratori, ha umiliato gente esperta, di sx, ha diviso il partito, ha sbigottito gli elettori.
E infine; IL CAPOLAVORO!
IL ROSATELLUM, confezionato con la massima cura per regalare la vittoria a Berlusconi!!!! Sbagliare così tanto è subumano! Nel Rosatellum ha rifiutato perfino il voto disgiunto con cui avrebbe recuperato qualche voto da chi non conosce le persone ma è affezionato ai simboli. Un crack totale! Del resto prevedibilissimo dal re delle balle e del trash. E ora, cosa anche più orribile, abbiamo un csx che è molto molto cauto e sta attento a non criticare Berlusconi. Non che in 23 anni gli abbia mai fatto una vera opposizione, ma avete notato come nella campagna elettorale attuale lo si tratti con i guanti? E non solo i piddini, ma pure la Merkel, ma pure i cari giornali finanziari di Londra o New York. Tutto è meglio di una vera democrazia, che, se andasse al potere e funzionasse, sarebbe la miccia che fa esplodere tutte le false democrazia del mondo.
Oppure si può pensare che Renzi non è il cretino che sembra, che tutto era studiato perché andasse veramente così, che anche il Rosatellum come la distruzione graduale del csx erano concordate per arrivare all’unica soluzione possibile:
dopo aver regalato il Paese al cdx, non resterà a Renzi che allearsi con Berlusconi. E i cari giornali che insistono su Di Maio a chiedergli se si allea con la Lega, dovrebbero cominciare a chiedere a Renzi, cosa intende fare quando sarà alleato con Berlusconi e il Pd sarà diventato un PDF.

VENDESI BONINO
Viviana Vivarelli
E’ un personaggio che resta sulla cresta dell’onda per la sua difesa dei diritti civili, anche se il suo neo-partito, + Europa, è poco sopra l’1%. Le firme per questo nuovo partito non c’erano per cui la Bonino non poteva nemmeno presentarsi ma Calenda e Tabacci l’hanno accolta nel loro partito, Centro Democratico, così da esentarla dalla raccolta firme. E l’hanno candidata per il csx a Milano, per cui i voti dati a lei andranno a Renzi, cosa che per i radicali è priva di importanza, essendo sempre saltati da dx a sx e viceversa con la massima spregiudicatezza in cambio di soldi per la loro radio e altre cose. Nel 2008 la Lega si fece fare una legge particolare per dare finanziamenti pubblici alle radio che avevano certe caratteristiche così che li presero solo due radio: Radio Maria e Radio Padania, entrambe con conti farlocchi che non hanno impedito a Radio Padania di fallire 20 anni dopo, come sono fallite tutte le cose fatte della Lega (la secessione, il referendum, il giornale, la banca ecc.). Nessuna delle due radio svolge una funzione pubblica, anche se è stato dato a Radio Radicale il potere di trasmettere le sedute della Camera. Dal 1976 Radio radicale gode di questo diritto, esentasse, per cui riceve ogni anno un finanziamento pubblico di dieci milioni di euro per la sua copertura dei lavori parlamentari.
Nella classifica dei personaggi meglio accetti dagli Italiani, dunque, la Bonino è in alto (Gentiloni è in testa alle preferenze degli italiani con il 34%, poi viene lei col 30%, Luigi di Maio (29%), Berlusconi (23%), Salvini (23% dal 25% registrato la settimana prima) e Renzi, al 22% alla pari di Pietro Grasso.
A questo punto è chiaro che per molti italiani la Bonino rappresenta la lotta per il divorzio, l’aborto, il riconoscimento legale dei gay, la difesa dei carcerati, il diritto all’eutanasia. E mi sta bene. Troppi però non sanno che i radicali sono sempre stati filostatunitensi, europeisti, iperliberisti, nemici dei lavoratori e dei loro diritti e pochissimi sanno che la Bonino è uno degli ospiti fissi del Bilderberg, riunione periodica di grandi capitalisti per imporre il neoliberismo al mondo, distruggendo sia i diritti democratici dei popoli che i diritti dei lavoratori. Pochissimi conoscono l’odio inveterato che la Bonino (come Pannella del resto) ha sempre avuto contro i sindacati e i diritti del lavoro al punto da dire una stronzata (sentita con le mie orecchie dalla Bobino) come quella per cui il singolo lavoratore non doveva essere imbrigliato da leggi o contratti di tutela, ma doveva negoziare ‘liberamente’ stipendio e condizioni lavorative a tu per tu col suo datore di lavoro (ce li vedete quelli di Amazon o della Fiat che negoziano ‘liberamente’??).
Scrive Alessandro Gilioli (Espresso): “Oggi la linea politica del Pd è solo quella di Renzi che in 3 anni di governo non ha certo fatto cose di sx con le riforme realizzate (tipo Jobs Act) o schiantate (Boschi sulla Costituzione). Anche lo stile è solo quello del leader: iperdinamico, vincista, energico, sfrontato, bullo, narcisistico, cannibale. Oggi nel Pd o mangi quella minestra o salti da quella finestra. Hanno scelto la prima opzione persone come la Bonino, che magari non amano il suo stile e le sue scelte. Per cui oggi accade che ci sia chi non ti dice che vota Renzi perché si vergogna ma che vota la Bonino, perché è assai più figo, più accettabile socialmente.. Nessuno degli astanti si incazza o ti prende in giro. Votare Bonino è visto un po’ come un votare il csx senza però entrare nella setta. Ma io- aggiunge Gilioli- non voterò Bonino e invito seriamente i miei amici, conoscenti e colleghi a rifletterci un po’. Intanto, i voti dati alle liste tra l’1 e il 3 % non eleggono candidati di quelle liste, ma vanno solo a ingrossare i partiti della stessa coalizione che superano il 3 %. È uno dei tanti barbatrucchi del Rosatellum, che consentirà al Pd di avere un gruppo parlamentare molto più ampio dei suoi consensi. E chi crede di votare i Radicali in realtà vota il Pd. Consiglio comunque a tutti di studiare un po’ le posizioni della Bonino in materia economica, dove lei è molto vicina a Monti, a Schäuble, alla famosa Troika, a quel montismo che ha già fatto danni profondi in questo Paese. Del resto, lo dice lo statuto stesso dei Radicali Italiani, che si autodefinisce “movimento liberista” nel suo 1° articolo fondativo. Ma il liberismo non è di sx. E’ quello che ha imposto le leggi Fornero, l’abolizione dell’art. 18, la distruzione dello statuto dei lavoratori, il fiscal compact e il pareggio bilancio in Costituzione, il falso mito della flessibilità che nasconde la tragica realtà del precariato eterno, l’età pensionistica tra le più alte d’Europa. E nel tempo libero accusava i giovani disoccupati di essere choosy e sfigati. E questo sarà bene ricordarselo!”

Annamaria
Ho ascoltato ieri a Radio Radicale il discorso con cui Bonino ha avviato la sua campagna elettorale. Un discorso costruito con abilità ma sostanzialmente generico, di maniera, superficiale.
Un discorso a modo suo populista e demagogico, rivolto a blandire la pancia del ‘suo’ popolo: un popolo d’élite, una ristretta oligarchia fatta di potere e di privilegi, lontana anni luce dal Paese reale che vive e si arrabatta nel mondo di fuori e che lei e il partito di Pannella da decenni non rappresentano più.Il ‘popolo’ di Emma Bonino, una sorta di razza padrona elitaria e arroccata nei Palazzi del potere, conosce perfettamente e apprezza moltissimo il montismo brutale, fatto di lacrime e sangue, che lei incarna da sempre.
Non credo proprio che personaggi come Romano Prodi o Roberto Saviano, come Michele Serra o Carlo Calenda o Anna Fendi abbiano bisogno che qualcuno gli ricordi che l’abolizione dell’art.18 e il pareggio di bilancio in Costituzione sono esclusiva ASSOLUTA del Partito Radicale.Lo sanno, lo sanno benissimo; e proprio per questo, in assoluta convinzione e onestà intellettuale, votano Emma Bonino, votano ‘la Thatcher italiana’ che con il suo +Europa propone, anzi, minaccia 5 anni di blocco totale della spesa pubblica.
La votano perché quei “giornalisti-intellettuali-scrittori-professionisti del primo municipio”, quelli che “fuori gli immigrati da Capalbio”, sono come lei.Sono Dx. Dx raffinata, elegante, illuminata, che sa stare bene a tavola.Comunque Dx.

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LA LABIRINTITE POLITICA DI EMMA BONINO
Luisella Costamagna (sunto)

Certo, senza la Bonino e i radicali non avremmo aborto, divorzio e altre conquiste civili.
Parlamentare di lunghissimo corso, la Bonino fa vergognare le banderuole coatte. Entra in Fi di B, Dell’Utri, Previti ecc. B la nomina con Monti commissario europeo e la prima cosa che fa (da pacifista?) è andare nella martoriata Iugoslavia a invocare l’intervento militare internazionale.
Nel 93, dopo suo il totale fallimento, è costretta alle dimissioni con tutta la commissione ma Berlusconi la porta a Bruxelles e lei ricambiando, ‘apprezzando tutto quello che ha fatto come premier”.
Ma nel 2006 ecco che svolta nel csx con la ‘Rosa nel Pugno’. Prodi la fa Ministro del commercio internazionale (chissà perché poi?).
Nel 2008 resta è ancora nel csx, anzi i radicali entrano proprio nelle liste Pd e lei diventa Vicepresidente del Senato (!)
Ma nel 2011 chiede una amnistia per Berlusconi,e, a ottobre, quando il Pd dovrebbe sfiduciare Berlusconi ormai senza voti, esce con gli 8 radicali dall’aula sabotando il voto e salvando Berlusconi.
Non basta. Nel 2013, quando Cosentino è accusato di essere il referente dei casalesi, i radicali salvano anche lui (?) dicendo che “le carte non bastano”. Si vede che poi bastano perché sarà condannato a 25 anni in 4 processi.
Appoggiano Monti e le legge Fornero, e l’abolizione dell’articolo 18 poi completata da Renzi.
Ma nel 2013 sono tutti a destra, Pannella si allea con Storace (?), poi non si trovano d’accordo.
Alle politiche la Bonino non viene rieletta, prende pochissimi voti alle europee ma Letta le dà lo stesso il Ministero degli Esteri (e questo si capisce sempre meno, viste anche le gaffe memorabili che colleziona all’estero). Quando scoppia la vicenda Shalabayeva (rapimento di moglie e figlia di un dissidente kazako da parte della CIA), lei dovrebbe essere la responsabile, ma se ne frega. Renzi comunque la licenzia. Oggi però Renzi la ripesca e Tabacci le apre il suo partito, perché lei non ha abbastanza firme per presentarsi da sola. Lo stesso Tabacci aveva criticato nel 2000 il csx perché si apriva “spregiudicatamente” alla Bonino, oggi l’abbraccia (mah). Ormai tutti questi rimasugli stanno col Pd, come Casini o la Lorenzin.
Chissà come stanno bene insieme il divorzio col ‘salviamo la famiglia’ di Casini e l’aborto col ‘Fertiliy day’ della Lorenzin. E sai l’entusiasmo quando la Bonino presenterà loro l’eutanasia legale!
Ma ormai questi partiti sono tutto e il contrario di tutto, basta far cassa. Dunque non sono più niente.
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CANTONE
17 settembre 2015
“Onestamente non immaginavo ci potesse essere un coinvolgimento così profondo della macchina comunale. Potevo immaginare che alcuni politici fossero coinvolti o che ci fosse corruzione ma una macchina così pervasa no”.
Il presidente dell’Anac Raffaele Cantone non usa mezzi termini quando parla di Mafia Capitale. La sua relazione sulla gestione degli appalti a Roma tra il 2011 e il 2014 potrebbe portare all’apertura di un fascicolo d’indagine.

21 Gennaio 2018
Il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone dà la propria valutazione al tavolo tecnico istituito con il comune di Roma riguardo al lavoro svolto dal Campidoglio nel campo della trasparenza e dell’anticorruzione. Ne dà notizia la sindaca Virginia Raggi che pubblica la lettera sul proprio profilo FB

“Buoni risultati ma anche nodi da sciogliere”
«Significativa riduzione del ricorso alle procedure negoziate», cioè senza gara, in materia contrattuale. «Misure efficaci» in materia di anticorruzione nell’ambito del piano triennale di prevenzione. «Azioni correttive» «di particolare rilievo» intraprese sul «sistema di governance delle società partecipate dal Comune». Permanere di «criticità» sulla «centralizzazione degli acquisti», sulla «rotazione del personale», su una «elevata ed anomala cancellazione di Cig», cioè i codici identificativi di gara negli appalti.

leggioggi.it
Oggi la riforma Fornero è attaccata da tutti e molti segretari o esponenti politici cercano visibilità davanti a telecamere e microfoni per prendere le difese dei pensionati.
Facile, verrebbe da dire, dopo che migliaia e migliaia di esodati sono rimasti senza lavoro né pensione, dopo che docenti e amministrativi nella scuola sono stati obbligati a rimanere in servizio svariati anni oltre il dovuto, o, ancora, dopo la recente bocciatura del blocco all’indicizzazione delle pensioni.
Ad eccezione della Lega Nord e qualche transfugo tra i vari gruppi, l’appoggio a Monti fu totale. Fuori dal Parlamento, Beppe Grillo lanciava i suoi strali telematici contro il governo dei banchieri.
Il Pd appoggiò in maniera compatta la manovra salva Italia, da cui poi uscì l’intera riforma del welfare, mentre il Popolo della Libertà – oggi frammentato in Forza Italia, Ncd e Fratelli d’Italia – conobbe varie defezioni benché la linea di partito fosse quella di sostenere la riforma di Monti e della Fornero.
Ad es., oggi Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, promette assistenza legale gratuita per i pensionati che dovranno fare ricorso contro lo stop alla rivalutazione, ma all’epoca non si stracciò le vesti per l’approvazione della riforma, votando a favore. E se non è ipocrisia questa…

GIOCHI D’INVERNO

Anna Maria
-La Thatcher italiana Emma Bonino, vero gioiellino ‘di sx’ del Partito Di Renzi, porta in dote l’appassionato annuncio di voto di Elsa Fornero, che nel frattempo pensa anche a promuovere il buon Berlusca, in vista di una futura grande intesa ‘di sx’ benedetta dall’Europa, da Moscovici, dalle banche, da Soros e da tutti quelli che contano e pensano al bene degli Italiani.
Ma Bonino-Thatcher, che non manca mai di stupirci, coltiva in questi giorni un vero e proprio ‘pensiero stupendo’: candidare Elsa Fornero nella lista +Europa e offrire il tutto in dono al soldato Renzi.
Oddio, non è detto che anche questo gioco d’inverno ‘riesca’: ma il pensiero, l’intenzione, il ‘programma elettorale’ che lorsignori stanno mettendo a punto alle nostre spalle, beh, quello c’è tutto.
Diciamo che il dopo 4 marzo al quale costoro stanno lavorando potrebbe essere una robaccia di questo tipo.
E per noi non sarà una passeggiata. Il pericolo è altissimo.
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-Il Pd candida Casini in un collegio ‘sicuro’ di Bologna.
Non solo Thatcher Bonino. C’è anche Casini, vero gioiello della sx secondo il Partito Di Renzi.
Entusiasmo alle stelle degli elettori bolognesi.
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-Vendita massiccia del patrimonio dello Stato per tagliare il debito pubblico.
Moscovici ‘avverte’, il Partito Di Renzi e quello di Berlusconi rispondono con un progetto praticamente IDENTICO.
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-Il luccicante Macron chiede, Partito Di Renzi e Partito Di Berlusconi uniti rispondono: tutti insieme in Niger a curare gli interessi neocoloniali della Francia.
Entusiasmo alle stelle degli elettori italiani. Benedizione della Chiesa, del ‘Foglio’ e del nonviolentogandianovitadaldirittoedirittoallavita
Massimo Bordin.

-Il dopo 4 marzo che Bruxelles e il Partito Unico Della Nazione stanno mettendo a punto per la nostra felicità è una robaccia che si va delineando sempre meglio.
Sarà dura, ragazzi…

I GIORNALISTI DELLA CASTA
Viviana Vivarelli
Molti italiani non hanno ancora capito perché i giornalisti di tutta la carta stampata (con poche eccezioni del Manifesto e in parte di qualcuno di IFQ) e di tutte le televisioni italiane hanno sferrato un attacco diretto, unanime e concentrato, contro il M5S, che accusano di ogni nefandezza, amplificando al massimo una attenzione morbosa e negativa dell’opinione pubblica contro il Movimento.
Molti sono deviati dalla cosiddetta informazione, che più che altro è ‘distrazione di massa’ e ‘disinformazione programmata’, affinché gli utenti si concentrino su cose marginali come gli efferati omicidi di cronaca, il pericolo dei migranti, le liti false o vere tra i capetti dei 60 partitini, le insulse frasette del giorno di questo o quel politichino, i personaggi della high society (su cui c’è tutta una serie di giornaletti distrattivi mirati specialmente alle donne), le vicende del calcio, il festival di San Remo ecc.
Il risultato è che il 60% degli Italiani non vota e anche tra i votanti è larghissima l’ignoranza di quel che accade e intensa la manipolazione sistematica costante, per cui il risultato è un popolo infantilizzato e tenuto in stato permanente di minorità cognitiva.
Qualcuno crede che l’attacco dei media contro il M5S dipenda dal fatto che, se il M5S arrivasse al Governo, eliminerebbe i finanziamenti pubblici ai partiti e ai giornali e gli infiniti benefit di cui queste due categorie godono ed eliminerebbe anche l’ordine dei giornalisti che è un ente inutile (110.000 iscritti, 1 ogni 550 italiani, che hanno pagato 700 euro e pagano altri 100 euro annui più 1000 euro per l’esame da professionista), gestito in modo da non poter fare alcun tipo di sorveglianza su quanto viene pubblicato né di applicare un qualsivoglia codice deontologico.
Il risultato è che gli italiani non hanno protezione alcuna contro una pioggia continua di disinformazione, di manipolazione e di distrazione di massa, che li porta, anche in buona fede, o a disinteressarsi di quanto accade in politica o economia (ignoranza, scetticismo, astensionismo) o ad accendersi visceralmente in campagne guidate, di odio o di attacco, verso questo o quell’obiettivo distrattivo (ieri i furti in villa o l’omicidio di Yara, oggi l’assassinio di Macerata, gli sbarchi dei migranti o le dimissioni di Tavecchio).
Perché tutto questo? Perché la Casta che ci governa e fa di noi il Paese peggio amministrato d’Europa continui a farlo indisturbata.
Ma per Casta non si deve intendere solo il milione e 100.000 politici che ci succhiano anche l’anima, ma anche tutto il mondo capitalista che gravita attorno a loro e ci domina assieme a loro: i bancari, i grandi imprenditori, i manager delle multinazionali, gli speculatori finanziari…
Di questo mondo ‘del potere’ i giornalisti sono i cani da guardia, gli scherani, gli scagnozzi, i tirapiedi, assunti con la precisa funzione di addormentare l’opinione pubblica e deviarla da qualunque riflessione critica che potrebbe portarli a capire il fondamento della vera realtà italiana, che è tutto fuorché democratica, progressiva e civile.
Il risultato sono questi pseudo giornalisti alla Gruber o alla Mirta Merlin o alla Giannini, che riempiono gli studi televisivi o scrivono sui pessimi giornali italiani.
Del resto, per capire quanto sia asservita e non libera l’informazione italiana, basta sapere chi la gestisce e riempie i consigli di amministrazione dei giornali manipolando o ingannando i cittadini: Fiat, Italcementi, Unicredit, Italmobiliare e Mediobanca, Telecom Italia, Pirelli, Fondiaria, Mediobanca, Generali Assicurazioni, San Paolo… Grande finanza, banche, assicurazioni, telecomunicazioni, cementifici, acciaierie, pneumatici, immobili, moda, elettrodomestici: non manca nessun settore del made in Italy che non manovri la cosiddetta informazione. Tutto il mondo del capitalismo italiano è legato indifferentemente a doppio filo a qualunque governo, non distingue dx, sx o centro, ma solo la possibilità di aumentare il capitale a scapito dei diritti del lavoro e del benessere nazionale, ottenendo leggi e protezioni che difendano arbitrio e impunità, nascondendo o insabbiando i grandi scandali (vedi Consip o trivelle, Finmeccanica o Banca Etruria) e agendo indisturbato e a senso unico.
Di questo mondo capitalista, che in Italia è vincente, visto che la sx gli si è asservita, fanno parte sia i politici che i giornalisti. I politici hanno il compito di difendere la Casta e di farla arricchire con leggi e riforme, derubando il popolo dei suoi beni e dei suoi diritti; i giornalisti hanno il compito di confondere l’opinione pubblica, nascondendo con cura quanto possa mettere in difficoltà la Casta.
A questo conglomerato di interessi intrecciati, neoliberisti, plutocratici e antidemocratici, si oppone, al momento, solo il M5S, unico in Europa. E’ chiaro perché si trovi contro anche le caste europee che fanno parte dello stesso mondo capitalista occidentale, che ha asservito i vari partiti della sx europea riducendoli a barzelletta, dal momento che, come in Italia, si sono messi a servizio del capitale invece di combatterlo (basti vedere come il Macron delle banche abbia ridotto la sx francese).
Chiaro perché i grandi scandali finanziari non arrivino nemmeno alla luce o scompaiano rapidamente dall’informazione pubblica, mentre si amplificano sciocchezze come il congiuntivo di Di Maio o la crisi di Spelacchio o delitti come quelli di Pamela.
Chiaro perché il M5S sia odiato come l’unico nemico con un attacco concentrato da sx, dx e centro, che ormai costituiscono un insieme compatto di interessi senza la minima ideologia che non sia quella del potere e del capitale. Chiaro il perché del Rosatellum che prelude l’outing finale tra finta sx e dx peggiore. Chiaro anche, perché, con la caduta delle vendite dei giornali e dell’audience televisiva, si attacchi la rete con la scusa delle fake news, aumentino gli hacker, si censurino gli interventi nei blog dei giornali, e si incattivisca l’attacco contro il M5S.
Davide contro Golia? Può darsi. Ma l’alternativa è arrendersi senza combattere ed essere distrutti.

NON SI SA SE RIDERE O PIANGERE
Viviana Vivarelli
La storia della Lega è da manicomio e pensare che possa tornare di nuovo a governare l’Italia assieme al monarca di Arcore fa venire il gelo ai polsi.
Nel 2000 Bossi vendette il marchio della Lega a Berlusconi davanti a un notaio. Nel ’95-’96 c’era stato il ribaltone. A quel tempo, Bossi e altri leghisti, tra cui Borghezio accusavano Berlusconi di mafia. Glielo urlavano contro nelle piazze. Bossi fece una intervista (video che io pubblicai su Masada) alla polizia elvetica che denunciava Berlusconi di aver fatto i soldi col narcotraffico colombiano. I leghisti attaccavano Berlusconi in tutti i modi possibili, dandogli di mafioso, massone e delinquente, cose del resto vere. Berlusconi allora denunciò la Lega per diffamazione chiedendo delle querele miliardarie e Bossi fu condannato in ambito civile. Per cui arriviamo al 2000 con tutte queste querele che devono essere pagate con maxi risarcimenti e la Lega che era in stato fallimentare (è sempre stata in stato fallimentare, incapace di gestire il proprio partito, figuriamoci l’Italia!) coi giornalisti della Padania che non prendevano lo stipendio da mesi. Insomma la Lega era in bancarotta, con la sede di via Bellerio pignorata. Ma la Lega era forte al Nord e senza la Lega Berlusconi non vinceva e nel 2001 ci dovevano essere le elezioni. Berlusconi, che non è scemo e che per vincere al Sud si è alleato con la mafia, capisce che per vincere al nord deve allearsi con la Lega. La Lega vincerà pure sulle piazze ma è travolta dai debiti. Allora Berlusconi, che dalla Lega deve avere un monte di soldi, decide di comprarla, come fosse un frigorifero o un’auto usata, e dice: “Ok, Bossi, ti do 2 miliardi, ritiro le querele, le congelo, però tu mi cedi il simbolo, cioè tu non ti puoi più presentare, se non sono io a dirti di sì, con questo simbolo.” I leghisti si sono venduti per 2 miliardi. Da nemici di Berlusconi diventano soci, e adesso succede la stessa cosa. E gli elettori della Lega si bevono tutto, come degli imbecilli, accecati dal potere. Così davanti a un notaio avviene questa turpe compravendita, di un simbolo che non era nemmeno di Bossi ma di sua moglie, creato dall’amica di famiglia che era una fattucchiera che diceva di parlare coi marziani, per l’esattezza con gli alieni di Orione che le avevano suggerito i riti celtici, il dio Po, l’ampolla, la razza pura e tutte le altre fesserie. Si sono venduti per 2 miliardi. E i leghisti a urlare il loro entusiasmo nei prati verdi con le corna in testa, come tanti cretini! E oggi tutto si ripete. Salvini finge di essere contro Berlusconi, poi gli si mette a favore, e ora vuole il contratto davanti al notaio. Per quanti miliardi si è venduto questa volta? Ma questo non è mica un Paese normale! E la Merkel ora è tutta pappa e ciccia con Berlusconi! E il Financial Times ci viene a dire che se vince il MS è la rovina dell’Italia ??? Ma che si fottano tutti!

Valeria
Paragone: “Il mondo dei competenti rischia di essere il mondo delle élite” Rischia? Che poi.. chi sono questi competenti? La Boschi? Renzi? La Madia? la Lorenzin? E ancora prima… Monti e Fornero, come esperienza e curriculum sono il top della competenza. E hanno distrutto questo Paese.

Gentiloni: «non è tempo di cicale». E’ quello che pensano anche i grillini.
LVIX1

Antonio Carano
Padoan: “troppi giovani lasciano l’Italia”. Perché non vi sfiori il dubbio di aver agito da coglioni.
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Luce so fusa
Salvini per combattere l’evasione si allea con Berlusconi.
Per combattere l’Isis si alleerà con Al Baghdadi.

Murcielago
Renzi: “iC’è un disegno contro di noi, contro il Pd, è evidente. La vicenda dei sacchetti è emblematica”
ormai non sa più a cosa attaccarsi. per rendersi ancor più ridicolo.

Renzi: “iC’è un disegno contro di noi, contro il Pd, è evidente. La vicenda dei sacchetti è emblematica”
e anche le scie chimiche e gli ufo minacciano infingardamente il pd

Renzi: “iC’è un disegno contro di noi, contro il Pd, è evidente. La vicenda dei sacchetti è emblematica”
ma con Casini e Verdini al nostro fianco, suvvia, potete farcela

prima se la prendono con Orietta Berti(!!!), poi coi sacchetti di plastica…
ma quanto male stan messi questi a neuroni?

Negli oltre 50 neo partiti c’è anche ‘Il Partito delle buone maniere”
Sono quelli che non hanno mai apprezzato i vaffa di Grillo e che non darebbero mai di cazzone a Renzi.

LA SOCIETA’ ASOCIALE
Viviana Vivarelli
La May ha creato un Ministero della Solitudine, dopo che una commissione ha studiato il problema per 2 anni. La solitudine, ignota nelle società tribali o nelle comunità antiche, è una triste realtà della società moderna. Le ricerche dicono che sta diventando uno dei maggiori problemi dell’occidente, con gravi conseguenze per chi ne soffre: depressione, abulia, fumo, droghe, alcool… Di solitudine si muore. In Gran Bretagna più di 9 milioni di persone riferiscono di sentirsi spesso o sempre sole, secondo il rapporto del dicembre 2017 della Commissione Jo Cox sulla solitudine. La maggior parte delle persone sopra i 75 anni vive da sola e circa 200.000 persone anziane nel Regno Unito non hanno avuto una conversazione con un amico o un parente in più di un mese. Ma anche in Italia non siamo messi bene, secondo Eurostat un italiano su otto si sente solo perché non ha nessuno a cui chiedere aiuto, non ha un amico, né un familiare con cui sfogarsi. Il Telefono Amico riceve quasi 50mila telefonate all’anno. In Inghilterra risulta che mezzo milione di persone passano settimane intere senza nessuna interazione sociale. La metà degli over 65 dichiara di avere solo la televisione o un animale domestico come fonte di compagnia abituale e una persona su 5 prende appuntamento con il medico di famiglia semplicemente perché si sente sola.
La psicologa canadese Susan Pinker per anni ha studiato gli abitanti del Paese più longevo del mondo, Villagrande Strisaili in Sardegna, al primo posto tra i fattori che contribuiscono a garantire longevità e buona qualità della vita sono appunto l’inclusione sociale e le relazioni personali. Chi è solo si ammala di più dentro e fuori. Ha una caduta del sistema immunitario, è più facilmente colpito dai virus. Chi è solo muore prima e vive peggio.
Il primo antidoto contro la solitudine è una SOCIETÀ SOLIDALE E NON ESCLUDENTE tutto il contrario dell’IPERLIBERISMO RAMPANTE AGGRESSIVO e DISCRIMINANTE degli ultimi 40 anni.
Non a caso è l’Inghilterra il Paese che si fa carico di questo problema ed è anche il Paese dove più si è tagliato sul welfare (sanità, casa, povertà). E che dire allora di Renzi che lo stato sociale intende tagliarlo del tutto?
La popolazione diventa sempre più vecchia e aumentano le malattie della solitudine: depressione, ansia, diabete, problemi cardio vascolari, stress, traumi a carico della longevità. E purtroppo la solitudine non è solo un problema per le persone anziane, ma è prevalente anche tra i giovani, magari attaccati al computer o allo smartphone ma privi di relazioni emotive, incapaci di relazioni comunicative.
13 italiani su 100 sopra i 16 anni sostiene di non avere una persona alla quale, in caso di bisogno, chiedere aiuto, non ha qualcuno – un amico, un famigliare – con cui parlare dei propri problemi personali. E’ il doppio della media europea. Vogliamo pensarci?
Ma il dato che colpisce è che dai 35 anni in su la paura di restare soli colpisce quasi un italiano su cinque, dunque anche da noi la solitudine è problema che travalica gli anziani.

Maurizio Rosso
Viviamo in società strutturate, per scelta consapevole o meno, al fine di creare individui sempre più isolati e distruggere ogni forma sociale e comunitaria, semplicemente perché l’individuo isolato è più facilmente manipolabile, controllabile e trasformabile in un produttore / consumatore più efficiente. Poi si fa finta di stupirsi che ciò avvenga. E’ come sbattere uno nudo dentro una cella frigorifera, abbassare sempre di più la temperatura, salvo gettargli un berrettino perché si difenda dal freddo. Al solo fine di dimostrare che comunque qualcosa si fa.

Beatles
“All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?…

Da un articolo di Sergio Rizzo.
Con Governi seri (Fi, Pd) l’Italia avrebbe potuto essere un Paese col debito pubblico al 58,3% e non al 130% del Pil, e un Pil superiore di 236 miliardi. Una cosa da far invidia alla Merkel. Bastava fare una lotta seria a sprechi, corruzione ed evasione fiscale. Ma non l’hanno fatto! E ora si ripropongono?????
540 miliardi è il valore dell’economia in nero, sommersa, che il fisco non vede o non vuol vedere e non è in grado di controllare o non è programmato di punire.
L’economista Baldassarri stima quanto avremmo ripreso in 13 anni se ci fossero state reali e serie leggi di lotta all’evasione con controlli incrociati severissimi utilizzando tutte le banche dati disponibili e introduzione di meccanismi di deduzione per combattere il conflitto d’interessi. Il concetto è semplice: se so che posso detrarre dalle tasse il conto dell’idraulico, gli chiederò la fattura e lui pagherà le tasse. Grazie a questo piano d’azione, sarebbe stato possibile recuperare in 13 anni (Berlusconi-Pd) una decina di miliardi l’anno col risultato di avere un Pil più alto di 95 miliardi e un debito pubblico più basso di 266.
Ci hanno «rubato» 236 miliardi al Pil: il costo di evasione e corruzione. E hanno pure la faccia di venire a chiederci dove troveremmo NOi i soldi per il reddito minimo di cittadinanza???
E cosa ci propongono ora gli stessi che ci hanno derubato di giustizia e di sopravvivenza fino a ora? Quali sono le loro ricette dopo che hanno stuprato le leggi penali, depenalizzato, archiviato, assolto o prescritto o addirittura candidato i corrotti? Dopo che hanno premiato gli evasori e punito gli onesti? Un Berlusconi evasore? Un Renzi distruttore?
E chi è poi che ci viene a fare questi conti? Un Mario Baldassarri di AN che per ben 5 anni ha avuto una responsabilità diretta, come viceministro dell’Economia di Berlusconi? E perché lui e Berlusconi non hanno fatto quello che dovevano? E con quale faccia ce lo ripropongono ora? Un Berlusconi, primo evasore e corrotto d’Italia che ci viene a promettere la lotta all’evasione??? Ma con che faccia si permettono di farlo? E con che faccia si permettono di rivotarlo??”

LE FONDAZIONI
Con la crisi dei partiti, si sono moltiplicate le fondazioni politiche (think thank), che hanno sostituito le correnti interne e fanno capo a singoli politici, attirano denaro e non pagano tasse, sono quindi veri paradisi fiscali, anche se dichiarano ipocritamente di essere no profit, di non avere fini di lucro e di non dividere utili. Le maggiori sono 100, nate dopo il 1950. Per numero superano di gran lunga i partiti politici presenti in Parlamento. Dentro la fondazione le tessere non contano. Esponenti di dx e di sx spesso siedono a fianco assieme a docenti, saggisti ed economisti per contribuire – dicono – a elaborare proposte. Così ‘Vedrò’ di Letta, ora chiusa, realizzava un perfetto inciucio tra dx e sx. Sullo sfondo rimane il tema principale: portare soldi alla politica.
Già 4 anni fa Cantone, magistrato messo da Renzi a capo dell’anticorruzione con molto lavoro ma pochi effetti sostanziali, aveva detto: “La grande operazione da fare è di trasparenza, che non riguarda più solo i bilanci dei partiti ma anche quello che gira intorno ai partiti: soprattutto le fondazioni create dai politici”.
Le fondazioni spesso sono così segrete che non fanno sapere nemmeno i nomi dei loro soci (e questo è vietato dalla Costituzione). Al momento solo 4 lo hanno fatto: la bipartisan ‘Aspen’ di Giulio Tremonti, ‘Italia Decide’ di Luciano Violante, ‘Human Foundation’ presieduta dalla Melandri e ‘Symbola’ di Ermete Realacci. Non lo ha fatto una delle fondazioni maggiori, ‘Open’ di Renzi, nata nel 2012 col nome di Big Bang. Al 30 giugno 2014 il denaro ricevuto da privati ammontava a 1,9 milioni di euro, poi le donazioni hanno cominciato a fioccare. Segretario generale della Open è il ministro Maria Elena Boschi mentre nel consiglio direttivo siedono Luca Lotti, fedelissimo di Renzi e attuale sottosegretario di Stato con delega all’editoria, e Marco Carrai, uomo di fiducia di Renzi.

Berlusconi parla proprio come un cretino, butta là frasi a caso, sconnesse e senza senso. A parte l’uscita inverosimile con cui il più grande evasore d’Italia si propone per combattere l’evasione fiscale, non sa proprio dove parare. Dicendo che i 5stelle non hanno mai lavorato, mente sapendo di mentire. A parte che la quasi totalità dei politici attuali non ha mai fatto un lavoro né prima né dopo, a cominciare da Renzi, Salvini, D’Alema, Bersani o Casini, a parte che quello che dice Berlusconi non è vero perché quasi tutti i 5stelle vengono dal mondo del lavoro, e sono ingegneri o architetti, medici o informatici o qualsiasi altra cosa, perché hanno di solito una istruzione superiore o una laurea e provengono da qualsiasi settore della vita civile e a parte il fatto che, essendo alcuni molto giovani non hanno ancora lavorato o non hanno potuto lavorare in modo stabile non per colpa loro ma per colpa di chi ha precarizzato o distrutto il lavoro, comunque attaccarsi a questo tipo di propaganda va bene solo per i deficienti, quelli che non capiscono che il vero pericolo viene da chi pensa che un voto apra la carriera di politico a vita e questo il M5S non lo fa.

Le offese di Salvini e di Berlusconi ai 5stelle “che non hanno mai lavorato” lasciano il tempo che trovano e danno prova solo della grande stupidità di chi è a corto di argomenti ma vuole insultare lo stesso.
Di Maio era un universitario, quasi laureato in giurisprudenza, dopo aver iniziato ingegneria, e già si dava da fare nella politica dentro l’Università per i diritti di tutti. Quando mai Berlusconi ha fatto qualcosa per i diritti di tutti?
Di Battista era un cooperante, ha quasi due lauree e un master di secondo livello in tutela internazionale dei diritti umani e ha fatto il cooperante in Congo e in Guatemala, dedicandosi a progetti produttivi ed educativi nelle comunità indigene. Nel 2008 era in Africa, dove si occupava di istruzione e in Congo dove curava il microcredito, ma ha collaborato anche con l’Unesco in relazione al diritto all’alimentazione.
Ma Salvini il volontariato o il lavoro per gli altri nemmeno sa cosa sia, mentre per Berlusconi i volontari sono esseri inutili, come volontari apprezza solo quelli a servizio dei politici per fare da servetti a un programma elettorale, mentre per noi è semmai stato il suo ‘volontariato’ a Cesano Boscone una cosa inutile e ridicola.

Toninelli dalla Gruber
Un Toninelli rigoroso e inflessibile contro Sposetti, tesoriere del Pd, che evidentemente se ne frega altamente di cosa è giusto e cosa no, come sempre ha fatto il Pd.
Ieri i 5stelle hanno depositato una lettera come tentativo estremo del M5S di chiedere a Camera e Senato di applicare a se stessi leggi sul pensionamento uguali a quelle di tutti gli Italiani. La legge Richetti è in aula grazie al M5S, tagliava dalla prossima legislatura i vitalizi dei parlamentari, quelli che hanno fatto un solo giorno. Ma la legge Fornero i parlamentari vogliono applicarla ai cittadini ma non a loro stessi. Siccome i 5stelle non sono riusciti a ottenere tutto, hanno firmato una rinuncia volontaria ai loro vitalizi, come hanno rinunciato a metà del loro stipendio, come hanno rinunciato a 42 milioni di finanziamenti pubblici, diventati incredibilmente 80 milioni in 3 anni e mezzo di Parlamento, e se non ottenessero risultati lo faranno quando saranno al Governo. Il Pd la deve piantare di prendere in giro gli Italiani! Ogni volta che viene proposta una legge di eguaglianza di tutti i cittadini, i pariti si oppongono, per cui oggi i parlamentari vanno in pensione a 60 anni con 10 anni di Parlamento, mentre i cittadini vanno in pensione a 70 anni. Difendono i propri diritti acquisiti e dicono che la legge Fornero è costituzionale ma, quando l’hanno votata, dove era la difesa dei ‘diritti acquisiti’ dei cittadini? I parlamentari fanno leggi per gli altri ma non per sé. Noi vogliamo che leggi come prima cosa vengano applicate a chi le approva. Ci sono 2.600 ex parlamentari che hanno fatto i parlamentari fino al ’93 e che, anche per un solo giorno in Parlamento, hanno diritto a un vitalizio dal primo giorno che sono usciti. Questa legge va cancellata. Si capisce il Senatore Sposetti che è in Parlamento da 30 anni e che non ha solo la pensione privilegiata ma ha anche il vitalizio. E’ chiaro che se passa la legge Richetti il suo assegno, non si sa se di 5000 o 6000 euro netti, si dimezza. Dice Toninelli: “Io lo capisco ma non accetto la presa in giro che il Pd fa agli Italiani. Se la Boldini rifiuta la nostra richiesta, troveremo un’altra cosa. Il parlamentare va in pensione 10 anni prima di un cittadino normale e anche con 9 anni di Parlamento. Mi trovi un cittadino normale che con 9 anni di lavoro va in pensione a 60 anni! L’articolo 3 della Costituzione dice di dare ad ognuno ciò che gli spetta. Io non accetto che, quando nel 93 è stata votato l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, il mondo politico da cui lei, Sposetti, viene ha preso un miliardo di finanziamenti pubblici sostituendo fintamente alla parola ‘finanziamento’ la parola ‘rimborso’ e il csx ha preso più del doppio dei soldi che ha rendicontato, questo è accettabile? Quando un lavoratore va in trasferta, presenta la ricevuta e ha indietro i soldi, questo non è accaduto nei partiti. Capisco come sia difficile per il Pd giustificare un No tra l’altro alla sua stessa legge. Ma vi rendete conto che l’Unità aveva più do 100 milioni di euro di debito e il csx ha fatto una legge con cui lo Stato interveniva a coprire i debiti del giornale ma ha fatto peggio: quando le banche creditrici hanno bussato alle porta dell’Unità, grazie alla capacità professionale di Sposetti, che ha creato ben 57 fondazioni politiche in cui ha raccolto più di mezzo miliardo di euro in immobili, lì non ha toccato nulla, e i debiti dell’Unità li ha pagati Renzi con 107 milioni di euro di soldi degli Italiani! E io devo giustificare la politica, quando i soldi li ha mangiati??? Avete esagerato! Se vota meno della metà dei cittadini italiani è colpa vostra. Ma è normale che i parlamentari se vanno in missione prendano 500 euro per mezza giornata? Le auto blu sono le stesse. Le province sono le stesse. La gente ha bisogno di buon esempio. Il primo termine della democrazia è che chi fa le leggo le applichi anche a se stesso. Così come si fa oggi la democrazia sprofonda. Abbiamo un Senatore che è anche sindaco ma non decade perché sennò perde il vitalizio. Ma è normale questo?”

LE STORIELLE DI IVAN
Piccola e simpatica storiella che illustra come funziona in Italia:
“Una società italiana e una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa con equipaggio di otto uomini. Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro. Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per capire il problema. Il gruppo di progetto scoprì, dopo molte analisi, che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano. In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per studiare la struttura della squadra italiana. Dopo molti mesi di duro lavoro gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare. Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore: “Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità”. L’anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato. La società di consulenza preparò una nuova analisi dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato. Al momento la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa.”

ABqualcosa.
Piero Angela ha confessato che suo figlio Alberto fu bocciato in quinta elementare. Beh, anche per me la quinta elementare fu un triennio difficile!!
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p.akita
Berlusconi: “I professionisti della politica mi fanno schifo”. Per un voto in più ti dice che odia pure le televisioni.
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Il mago di Floz
Sacconi: “È cosa buona e giusta che i giovani vadano a friggere da McDonald’s.” Soprattutto il 4 marzo

FLAT TAX
Viviana Vivarelli
Nello scontro a Porta a Porta con Barbara Lezzi del M5S, la Gelmini ha detto un sacco di falsità, purtroppo, come ha ripetuto Barbara Lezzi, decreti e leggi stanno agli atti, cioè sono registrati. Ma capisco che una flat tax (tassa forfettaria) al 23% per tutti sia un’esca ghiotta che farà abboccare molti. Fu ideata da Friedman ma non è comune nelle economie avanzate, le cui tasse nazionali includono un’aliquota progressiva sui redditi delle famiglie, e sugli utili delle aziende, cosicché l’aliquota aumenta in percentuale all’aumentare del reddito. Nei sistemi democratici evoluti le tasse giustamente sono progressive.
Gli Stati baltici Estonia, Lettonia e Lituania hanno rispettivamente una flat tax pari al 24%, 25% e 33% a partire dalla metà degli anni 90. Il 1º gennaio 2001 è stata introdotta al 13% sul reddito in Russia. Successivamente l’Ucraina ha adottato come la Russia la flat tax del 13% nel 2003, ma che è stata aumentata al 15% nel 2007. La Slovacchia ha introdotto una flat tax pari al 19% sulla maggior parte delle imposte nel maggio 2004, per poi essere abolita nel 2013 dal rieletto governo di sx in favore di un sistema progressivo, facente parte di un pacchetto per l’austerità; nel periodo avente la tassa fissa la crescita economica ha raggiunto il 10%, la disoccupazione è calata dal 20 al 10% e il debito pubblico è passato dal 50 al 21% del PIL nel 2008. La Romania ha adottato la flat tax 16% sul reddito e sugli utili delle aziende il 1º gennaio 2005. La Macedonia ha introdotto la flat tax al 12% sul reddito e sui profitti delle imprese il 1º gennaio 2007, portando la percentuale al 10% nel 2008. L’Albania ha introdotto la flat tax al 10% dal 2008. La Bulgaria applica una tassa fissa al 10% per i profitti aziendali e redditi personali dal 2008.
E’ nella Costituzione il primo No a questa tassa, articoli 2 e 53 L’obiettivo sembra non la giustizia fiscale ma vuole essere l’eliminazione dello stato sociale. Infatti se diminuiamo troppo quanto entra nelle casse dello Stato, sparisce lo stato sociale, come avviene nei Paesi che hanno la flat tax dove i malati vanno in ospedale portandosi dietro le coperte e le medicine.Il concorso alle spese pubbliche deve essere commisurato alla capacità contributiva per cui le tasse devono essere progressive rispetto al reddito, non fisse.
Articolo 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Per mantenere uno stato sociale la flat tax dovrebbe essere superiore al 40%. E dunque?
Per cui Berlusconi fa solo della vuota propaganda elettorale.
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La Gelmini confondeva anche imposta progressiva e proporzionale.
Ricordo che l’imposta è: proporzionale quando l’aliquota è costante, ovvero l’imposta è direttamente proporzionale all’imponibile; … progressiva quando, all’aumentare dell’imponibile, l’aliquota aumenta (ovvero l’imposta aumenta in misura più che proporzionale rispetto all’imponibile).

MACERATA E I NOSTRI FAMOSI VALORI
Daniela Ranieri (sunto)
Con Pamela la cronaca nera ha conquistato un giocattolo repugnante.
Una ragazza eroinomane viene portata a casa da uno spacciatore, fatta a pezzi forse da un nigeriano o forse no, e un italiano bianco di estrema dx la vendica scaricando la sua pistola su 6 neri a caso.
I media si buttano ghiottamente sul caso con una serie di notazioni orripilanti da grand guigol.
Salvini accusa la sx di “avere le mani sporche di sangue”, senza dire che la cosiddetta sx si è guardata bene dal toccare quel pasticcio della Bossi Fini, inasprita semmai da Minniti.
Il nigeriano diventa di colpo il capro espiatorio della “bomba sociale dell’immigrazione”
Berlusconi sorpassa Salvini invocando “deportazioni di massa” (come se non avessero fatto la più grande legalizzazione di massa dei migranti, 700.000 + 200.000).
Renzi grida che se se abbiamo tanti migranti la colpa è di Berlusconi che ha fatto guerra alla Libia (come se Renzi non avesse aperto anche la guerra in Siria).
Una moltitudine di giornali e di italiani giustifica il raid nazifascista all’interno di uno scontro etnico.
La Lega, a cui pure appartiene Traini, considera più grave un omicidio commesso da un nero in un contesto di cronaca nera che 6 omicidi tentati da un bianco su base razziale.
‘La verità’, casapound-leghista, si accanisce con “testa, seno e bacino fatti a pezzi” e ha la faccia di scrivere: “per far sparire il cadavere e rendere difficile il suo ritrovamento, ci sono tecniche di comprovata affidabilità”. (comprovate??) Avanza pure l’ipotesi di “un macabro rituale” di magia nera, prevalente nelle zone sud occidentali della Nigeria (ma che caxxo!!)
Si vede che il ‘rituale’ lo applicarono anche ai Parioli 9 mesi fa quando una donna è stata fatta a pezzi e messa in un cassonetto dal fratello, a Teramo, altra smembrata da un italiano, a Pisa uccisa idem e fatta a pezzi da un italiano che l’ha messa in una valigia ecc. Tutti reduci dalla Nigeria sud occidentale?
Il Corriere riesce a scrivere questa boiata: “E adesso chissà che peso grande ha sul cuore questo 45 enne con la tuta rossa da meccanico e i sandali francescani”. E’ il tipo che ha abusato della ragazza per 50 euro, ritratto nel suo giardino “Dove la minosa è già in fiore” “penso sempre a lei” (Ma bastaaaa!!)
Siamo in pieno truogolo truculento.
E la mandria si abbevera e impesta di suo i blog già abbastanza sanguinanti.
Io non pretendo il Premio Strega, ma il senso del ridicolo???
“Morte ai neri feroci e ‘cannibali’ (?) che insidiano le nostre donne e i nostri valori”.
Valori ????? Ma quali valori?

ROSATELLUM
Legge elettorale uguale per Camera e Senato. Il sistema è misto, parte maggioritario, parte proporzionale
-il 37% dei seggi (232 alla Camera e 116 al Senato) è assegnato con un sistema maggioritario a turno unico in altrettanti collegi uninominali: in ciascun collegio è eletto il candidato più votato;
-il 61% dei seggi (rispettivamente 386 e 193) è ripartito proporzionalmente tra le coalizioni e le liste che abbiano superato la soglia di sbarramento; la ripartizione dei seggi è fatta a livello nazionale per la Camera e a livello regionale per il Senato; perciò vengono fatti dei collegi plurinominali in cui le liste presentano listini bloccati di candidati scelti dai capipartito;
-il 2% dei seggi (12 deputati e 6 Senatori) vanno agli Italiani all’estero con un sistema proporzionale.

Coalizioni
Ogni lista presenta il programma, dichiara il capo politico e, eventualmente, l’apparentamento con una o più liste creando delle coalizioni. Quando c’è una coalizione (unica a livello nazionale), essa vincola le liste coalizzate a presentare un solo candidato in ciascun collegio uninominale
Si sono soglie di sbarramento sotto cui non si è ammessi alla ripartizione dei seggi nei collegi plurinominali:
– la lista singola deve superare il 3% dei voti ottenuti a livello nazionale e per il Senato deve superare il 20% dei voti ottenuti a livello regionale;
-nelle regioni a statuto speciale le minoranze linguistiche devono superare il 20% dei voti ottenuti a livello regionale oppure ottenere l’elezione di due candidati nei collegi uninominali;
-le coalizioni devono superare il 10% dei voti ottenuti a livello nazionale comprendendo almeno una lista che abbia superato una delle altre tre soglie previste.
Le liste collegate in una coalizione che non raggiunga la soglia del 10% sono comunque ammesse al riparto dei seggi qualora abbiano superato, a seconda dei casi, almeno una delle soglie previste.
Il territorio viene diviso in 20 circoscrizioni: 20 per il Senato della Repubblica (coincidenti con le regioni) e 28 per la Camera dei deputati (una in più, in Lombardia).

I collegi elettorali uninominali e plurinominali per l’elezione della Camera dei deputati.
Ogni circoscrizione è suddivisa in collegi uninominali ed in collegi plurinominali
-per il Senato sono previsti, ripartiti nelle 20 circoscrizioni Senatoriali proporzionalmente alla popolazione, 116 collegi uninominali (uno uninominale in Val d’Aosta e 6 in Trentino-Alto Adige). I restanti collegi sono plurinominali e vengono costituiti mediante aggregazione di collegi uninominali contigui in modo tale da esprimere un numero di seggi non inferiore a 2 e non superiore a 8.
-per la Camera sono previsti – ripartiti nelle 28 circoscrizioni proporzionalmente alla popolazione di ognuna, 232 collegi uninominali (1 collegio uninominale in Valle d’Aosta e 6 in Trentino Alto-Adige). I restanti collegi sono plurinominali e sono costituiti, di norma, dall’aggregazione del territorio di collegi uninominali contigui e tali che a ciascuno di essi sia assegnato, di norma, un numero di seggi non inferiore a 3 e non superiore a 8.
-il Molise ha 3 tre collegi uninominali: due per la Camera ed uno per il Senato.
I partiti o i gruppi politici organizzati possono presentarsi (alla Camera come al Senato) come lista singola o in coalizione unica a livello nazionale.
I partiti in coalizione presentano candidati unitari nei collegi uninominali.
Nei collegi plurinominali ogni lista è formata da un elenco di candidati, presentati secondo un determinato ordine numerico. Non è prevista l’espressione di voti di preferenza, i candidati vengono eletti secondo l’ordine.

L’elettore può votare in 3 modi.
-tracciando un segno sul simbolo di una lista e così dà il voto al candidato nel collegio uninominale che quella lista sostiene;
-tracciando un segno sul simbolo di una lista e sul nome del candidato del collegio uninominale da questa sostenuto: il risultato è uguale in pratica a quello descritto sopra;
-tracciando un segno solo sul nome del candidato del collegio uninominale (senza indicare alcuna lista): in questo caso, il voto vale per il candidato nel collegio e inoltre si estende in automatico alla lista che lo sostiene. Se quel candidato è però collegato a più liste (in coalizione), il voto viene diviso proporzionalmente tra queste, in base ai voti che ognuna ha complessivamente ottenuto nel singolo collegio in questione.
Non è inoltre ammesso, pena l’annullamento della scheda, il voto disgiunto: l’elettore non potrà quindi votare contemporaneamente per un candidato di un collegio e, nel proporzionale, per una lista a lui non collegata.
Nei collegi uninominali, il seggio è assegnato al candidato che consegua il maggior numero di voti validi; in caso di parità, è eletto il più giovane per età
Per le circoscrizioni plurinominali le operazioni sono più complesse

Viviana
La cosa grottesca è che Renzi aveva detto e stradetto che ogni candidato doveva prendersi cura del territorio e che il giudizio sugli eletti lo avrebbero dato gli elettori del suo territorio “Un politico si fa giudicare dai suoi elettori”. Peccato che per la Boschi non siano gli elettori di Arezzo! Questa faccenda che Renzi vuole salvare la Boschi, costi quello che costa, non riguarda solo la Boschi ma gli interessi bancari che le stanno dietro e gli ordini della P2 che ha messo le mani sulle banche. Così per la sua protetta ha scelto Bolzano perché quel territorio ha avuto dal Pd la bellezza di 6 miliardi di euro (tasse agevolate, sovvenzioni perché pioveva o perché non pioveva, perché nevicava o perché non nevicava, regali alle cooperative locali ecc.) e quel che un politico dà, un politico chiede. Ora, con la Boschi, è arrivato il momento della resa. Ma ai bolzanini di eleggere la Boschi non gli va giù, né agli elettori di lingua tedesca né agli elettori di lingua italiana. E’ un boccone indigeribile che presenta l’assoluta mancanza di rispetto localistico e di autonomia. Blaterava Renzi: “Un cittadino deve guardare in faccia i suoi rappresentanti! e se hanno fatto male li rimandano a casa”. Facciamolo ! Ora è arrivato il momento di rimandare la Boschi a Laterina e speriamo che ci resti!

I VECCHI PARTIGIANI ABBRACCIANO I NUOVI

Edy Di Bonito
Il signore ha detto a Luigi. ” Noi abbiamo ricostruito l’Italia dopo la guerra, adesso tocca a voi”. Bellissimo
.
L’ALLEANZA DI CUI NESSUNO VUOLE PARLARE
Luigi Di Maio
La vera alleanza è quella di Forza Italia con il Pd. Se ci fate caso, ogni giorno Berlusconi tesse le lodi di Gentiloni e ogni giorno Gentiloni fa altrettanto con lui. Ieri per esempio il premier non eletto ha detto: “Non chiamerei Berlusconi un populista”. Ma allora perché non si alleano fin da subito? E’ semplice! Farlo ora non conviene a nessuno. Se il Pd si alleasse con Forza Italia arriverebbe in un attimo al 2%. Se Forza Italia si presentasse al voto con il Pd dovrebbe rinunciare a tutti i collegi uninominali che riuscirebbe a conquistare con la finta alleanza con la Lega. Sarebbe quindi un danno per entrambi: meno soldi e meno poltrone per tutti e questa gente qui non pensa ad altro. Quello che propongono ufficialmente è falso, è una vera e propria truffa con lo scopo dichiarato di prendere più poltrone e quindi più soldi. Sono persone senza scrupoli.
Votare cdx o csx è esattamente la stessa cosa. Che diate il voto all’uno o all’altro per loro va bene perché rientra nei loro piani che sia così. Hanno fatto la legge elettorale apposta in questa maniera per ottenere il massimo di potere e di soldi. Cdx o csx non è la scelta. La scelta è tra partecipare, scegliere il M5S per cambiare l’Italia per fare gli interessi dei cittadini, oppure lasciare che i soliti mantengano potere o poltrone e continuino a farsi i fatti loro. Non fatevi fregare dalle finte alleanze. Scegliete il meglio. Partecipa. Scegli. Cambia.

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