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Monday December 11th 2017

MASADA n° 1892 4-12-2017 IL MARCHESE DEL GRILLO

MASADA n° 1892 4-12-2017 IL MARCHESE DEL GRILLO
Blog di Viviana Vivarelli

La politica non è distinta dalla morale anzi l’utopia politica è il massimo della morale – Morale pubblica e morale privata – Accoglienza famigliare ai migranti – Fake news – Berlusconi di nuovo a processo – I miracoli di Virginia Raggi – Nascono meno figli. Deo gratias – Il New York Times e le bufale di Severgnini – Democratici e antidemocratici sono categorie opposte come sensitivi e razionalisti – Analfabetismo e crisi della stampa italiana – Matteo è rimasto solo – Siamo un Paese vecchio

Berlusconi: “Nel ’94 ero sceso in campo per sconfiggere i comunisti”. Oggi l’impegno principale è rompere i coglioni.
Antonio Carano
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È nelle tragedie che si vede il cuore degli italiani. Manda un SMS al 340101 per acquistare un centravanti per il Napoli.
chiagia
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Libero: “84 italiani su 100 schifano la politica”. Gli altri 16 stanno al Governo.
Antonio Carano

Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto.”
(Sandro Pertini)

Giuseppe Gioacchino Belli

C’era una vorta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
Io sò io, e vvoi nun zete un cazzo
sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.

Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pòzzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto.

Chi abbita a sto monno senza er titolo
o dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo».

Co st’editto annò er Boja pe ccuriero,
interroganno tutti in zur tenore;
e arisposeno tutti: «È vvero, è vvero».

SE IL POTERE NON UBBIDISCE ALLA MORALE E’ FORZA BRUTA
Viviana Vivarelli
L’orrenda frase di Scalfari: “La politica è diversa dalla morale” boccia inesorabilmente tutto l’operato di Scalfari come quello di Berlusconi ma anche di Renzi
Secondo Norberto Bobbio, massimo teorico del diritto e massimo filosofo italiano della politica, in un Paese civile è inaccettabile che l’uomo politico possa comportarsi in modo difforme dalla morale comune, che ciò che è illecito in morale possa essere apprezzato come lecito in politica, insomma che la politica ubbidisca a regole incompatibile con la condotta morale.
Scalfari apprezza chi ha intenzione di governare secondo il ‘potere per il potere’, premia la spregiudicatezza e la forza per la forza e con ciò dimostra di essere indegno di scrivere su un giornale e di influenzare l’opinione pubblica, rivelandosi un maestro di corruzione.
“Per quanto – dice – la questione morale si ponga in tutti i campi della condotta umana, quando entra in politica assume un valore di massima importanza”.
La morale è l’insieme di regole di comportamento dell’uomo comune. L’etica è la morale dello Stato ed è inscindibile dalla politica, perché lo Stato ha il dovere di fare leggi buone e giuste per tutti e non leggi che favoriscono qualcuno o servono alla dittatura dei peggiori.
Scrive Bobbio che l’uomo politico non può comportarsi in modo difforme dalla morale comune, non esiste che ciò che è illecito in morale possa diventare lecito in politica, e non deve esistere che la politica ubbidisca a un codice diverso o addirittura incompatibile con la condotta morale.
Scrive Vilfredo Pareto: “I politici sono di 2 categorie, quelli in cui prevale l’istinto della persistenza degli aggregati, e sono i machiavellici leoni, e quelli in cui prevale l’istinto delle combinazioni,e sono le machiavelliche volpi.”
Per Kant: “L’onestà è migliore di ogni politica e costituisce la sua condizione essenziale”.
Contro i machiavellici, per cui l’inosservanza delle regole morali è la condizione per avere il potere, deve prevalere il Governo di chi rispetta i principi della morale universale.
Difficile farlo capire a chi una morale non ce l’ha ed è pronto a rivotare Renzi o Berlusconi anche quando si metteranno insieme per salvare il proprio potere. L’immorale non capirà mai i principi della morale perché una coscienza non ce l’ha. E berluschini o renzioti questa coscienza hanno dimostrato di non averla.
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DOVE CAZZO ERAVAMO!!!?
BRUNO FUSCO

Ci sono stati giorni, in cui la democrazia moriva, piano, piano, senza che noi ce ne accorgessimo, eravamo al mare, quando B invadeva l’etere e Craxi gli regalava le frequenze, poi eravamo con mani pulite, tutti contro i politici…, poi i governi sempre con gli stessi nomi, Amato, Ciampi, la grande novità…, Italia dei Valori…, la Lega…, Bossi, Di Pietro…, B, Dini, Prodi, D’Alema I, D’Alema II, Amato II, B II, B III, Prodi II, BIV…., Monti, Letta, Renzi, Gentiloni…., mio Dio, dov’eravamo noi stelle, mentre ognuno decideva per noi, L’euro, l’addio alla sovranità monetaria, e ci portava via un po’ di democrazia e noi chissà dov’eravamo. Oggi subiamo la potenza dell’informazione, queste televisioni insopportabili, questa propaganda così violenta del potere, che bello le donnine con le zizze fuori, colpo grosso, Mike Buongiorno…, dov’eravamo quando bisognava gridare, NO! Al Trattato di Lisbona! No! Alle frequenze di Berlusconi; NO! All’entrata nell’Euro; NO! Ai governi tecnocratici!!! NO! Al Vincolo di bilancio! NO! All’abolizioni dell’articolo 18: NO! Alle mance e alle fritture di pesce, adesso!!! Alla rapina del nuovo secolo attuata da Verdini, Napolitano, Boschi e Renzi!?
Adesso si scopre che siamo senza voce, che un blog di Grillo forse non basta, che i ragazzi del Movimento devono dare l’anima per fare arrivare le parole alle orecchie degli italiani, e che un 40% è poco…, mentre uno stupido, inutile, sputacchioso individuo, al caldo degli studi televisivi racconta cazzate su tutte le reti televisive, e un pregiudicato pieno di reati diventa il nuovo agli occhi ciechi degli ipocriti!
Ecco la potenza dell’etere, non lo sapevate nel 1980? Non sapevate a cosa servono le televisioni? Le acquisizioni editoriali? Le Radio private? Non sapevate il perché esistessero le cordate editoriali? I Bruno Vespa, Gli Scalfari, I De Benedetti, I Berlusconi, i Caltagirone, non sapevate il perché, questi esistono ancora e insistono!? Una mummia come Scalfari messo ancora in televisione? Un Mattarella non ancora sveglio, ci manca che resusciti Cossiga e siamo al completo!!!
Noi, non possiamo fare altro che parlare sui social, e ci attaccano anche su questi, “bufale”, “fake news”, “Webeti”, e tornano le stesse parole d’ordine: fascisti, comunisti, ottanta euro, milioni di posti di lavoro, più tasse per i tassi e meno tasse per tutti, e la tosse delle mie risate amare…,
Dovremmo scendere in piazza, dovremmo fare i girotondi, i cortei, gli arcobaleni…, ma anche questo è stato fatto quando B era il cattivo. Insomma tra buoni e cattivi, tutto si confonde e tutto sembra uguale.
Ci resta una sola scelta, M5S Stelle, perché il dove cazzo eravamo, resti solo questo mio scritto da dimenticare!

ACCOGLIENZA FAMIGLIARE AI MIGRANTI
Virginia Raggi mette a disposizione 10,7 milioni di euro per tre nuovi centri di accoglienza per migranti.
L’amministrazione capitolina ha indetto un nuovo bando di 10,7 milioni di euro (FONDI EUROPEI) per l’accoglienza di 310 migranti che non rientrano nel circuito SPRAR, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati del ministero dell’Interno. Si parla di richiedenti asilo e non di clandestini, inoltre sarebbero soldi che andrebbero, comunque ad associazioni le quali lucrano, in questo modo anche i cittadini comuni, possono, volendo e volontariamente attingere a tali risorse economiche.
I nuovi fondi messi a disposizione dall’amministrazione romana serviranno a finanziare, nel triennio 2018-2020 una serie di progetti “per l’accoglienza di cittadini immigrati in condizioni di fragilità al di fuori del sistema SPRAR”. Si tratta in particolare della creazione di tre nuovi centri di accoglienza, di altrettante comunità di pronta accoglienza e di due comunità alloggio, per un totale di 310 posti. Di questi, 210 saranno riservati a “uomini singoli”, 60 saranno divisi fra donne con figli minori e nuclei familiari, 20 saranno destinati ai “migranti con problematiche psicosociali” e altrettanti ai migranti neomaggiorenni.
L’assessore Baldassarri ha comunicato che coi fondi europei e in relazione alle direttive europee saranno dati 35 euro al giorno a chi ospita dei migranti. La cifra in realtà sembra essere al massimo di 480 euro mensili, che comprendono vitto, alloggio e quanto serve.
Così, invece di stiparli nei centri accoglienza delle cooperative che creano affollamento e degrado, si otterrebbe una migliore integrazione e verrebbero distribuiti in tutto il territorio.
Ovviamente la proposta riguarda solo gli aventi diritto in quanto profughi e non i migranti economici e gli irregolari.
I soldi non li metterebbe il Comune di Roma, sono in massima parte fondi europei stanziati per l’accoglienza e che non potrebbero essere spesi per nessun altra cosa.

Daniela Fanini
Il Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo (art. 1-septies) destinato a finanziarie le iniziative degli enti locali è alimentato da:
-apposite risorse iscritte nel bilancio di previsione del Ministero dell’interno;
– assegnazioni annuali del Fondo europeo per i rifugiati;
– donazioni private.
Le disponibilità del Fondo sono assegnate annualmente con decreto del Ministro dell’Interno, e sono destinate alle iniziative dei Comuni e Province, in misura non superiore all’80% del costo complessivo di ciascuna iniziativa territoriale (artt. 1-sexies e 1- septies D.L. 416/1989).
Per quanto riguarda l’iniziativa del Comune di ROMA, apparsa su alcuni giornali, si dovrebbe precisare che oltre alle Associazioni che si occupano di richiedenti asilo, si dà l’opportunità, in via sperimentale come già successo all’estero, anche alle famiglie romane di poter ospitare i richiedenti asilo, dando una cifra che si aggira sui 480 euro mensili per il mantenimento e le spese relative ai consumi. Se una famiglia ha una camera in più e ne ha la volontà, può fare richiesta.
Io approvo questa iniziativa, non ci vedo nulla di male, anzi… servirebbe anche a spalmare le richieste dei richiedenti asilo su tutti i quartieri di Roma, e non concentrandosi come ora, su alcuni quartieri, per esempio Tiburtino III e Tor Bella Monaca, che sono al collasso e dove si è creata una forte tensione.

DA AFRAGOLA CON FURORE
Marco Travaglio
Siccome ogni giorno ha la sua banca (e la sua balla), non ve ne sarete accorti. Ma l’accorata denuncia del noto apostolo della verità Matteo Renzi contro la centrale mondiale delle fake news putinian-grillin-leghiste che da Mosca rimbalza a Milano nella sede della Casaleggio Associati e contemporaneamente nella sede della Lega Nord in via Bellerio, per fare il lavaggio del cervello agli elettori italiani e trascinarli obtorto collo a votare Di Maio o Salvini, trova conferme ogni giorno più inquietanti. Sulle prime, lo confessiamo, avevamo preso la cosa un po’ sottogamba. Renzi citava il New York Times e il sito americano Buzzfeed, ma il presunto scoop made in Usa era opera dell’“analista indipendente” Andrea Stroppa, ex hacker di Torpignattara, così indipendente da essere consulente di Renzi. L’impressione era che i Matteo Boys se la cantassero e se la suonassero in famiglia, usando gli States per nobilitare i loro lavoretti domestici. Tantopiù che non si capiva che diavolo c’entrassero la Lega e il M5S con la miriade di pagine e gruppi social che ne scimmiottano i loghi per rilanciare bufale usando gli stessi codici Google per la pubblicità, ma non sono canali ufficiali né autorizzati; che i rubli e le prove dei legami col Cremlino tardavano a vedersi; e che le stesse notizie le avevamo già lette mesi fa su Affaritaliani.it. Il che rendeva un po’ comica la fake news anti-fake news di Renzi: “Cari 5Stelle e leghisti, vi abbiamo sgamati!”. Poi però, siccome siamo appassionati di gialli, abbiamo divorato tutte le notizie sul tema. E ci siamo convinti, non senza un brivido di terrore nella schiena, che è tutto vero.
Merito dei migliori segugi di Stampa, Messaggero e Mattino, che hanno scoperto l’assassino. La prima folgorazione ci ha colti martedì dalla prima del Mattino: “Fake news, l’alleanza populista. Una pista napoletana svela gli intrecci tra i siti di ispirazione grillina e quelli leghisti”. Perbacco, ci siamo detti, l’affare s’ingrossa: Mosca, Milano e ora Napoli. Anzi, per la precisione, Afragola. Lì è stata scoperta la prima cellula italiana delle fake news, capitanata addirittura da “Marco Mignogna, esperto di marketing coche ”, “webmaster freelance” e “titolare di Infoa5Stelle, sito che ha un gruppo Facebook da 95 mila followers”. Me cojoni. Il putribondo figuro si presenta nientemeno che come “attivista del M5S” e ha la stessa email “usata per creare il dominio Iostoconputin.org”. Mossa astuta per nascondere la “possibile regia russa”. Ma sentite che fa il sagace Mignogna per occultare meglio il suo ruolo di agente di collegamento fra i 5Stelle e la Lega.
“È amico su Facebook della Raggi, di Di Maio, del Senatore M5S Lello Ciampolillo e del guru della comunicazione di Salvini”. Ammazza che volpe. Poi dice che Renzi lo sgama: per forza. Anche Jacopo Iacoboni della Stampa l’ha sgamato subito: “L’abbiamo contattato e non ci ha risposto. Dice, ovviamente, di lavorare in modo non ufficiale” (però: non gli ha risposto, però dice). Ma al detective Jacopo non la si fa: “Il suo logo evoca il giallo”, il che già la dice lunga, e persino “le 5 stelle”, dunque, anche se non parla, non la racconta giusta. E non basta. Il Mattino scopre che il tenebroso Mignogna è pure amico su Fb di un altro capo-cellula, stavolta dormiente, del putinismo: Armando Manocchia da Imola, ex leghista e “dominus del sito anti-islamico e anti-immigrati ImolaOggi”. La Lega l’ha più volte diffidato dall’uso del marchio, ma è chiaro che è un emissario di Grillo&Salvini. Già che c’è, il Mattino infila pure “l’imprenditore edile Vincenzo Todaro”, siciliano di Sciacca che “vive a Parma” perché “si è reinventato ‘editore’”: è “patron del sito La Catena Umana e gestisce una ventina di siti di notizie poco attendibili”. Non ai livelli del Mattino (Todaro non ha intervistato il giudice Esposito aggiungendo a sua insaputa una domanda sulla condanna di B.), ma è appena agli inizi: si farà. Voi direte: e Lega, M5S e Putin che c’entrano? Ingenui che non siete altro. Il Mattino li sgama così: “Todaro dichiara di non essersi ispirato al modello Grillo, ma forte di più di 500 mila accessi a settimana ha confessato: ‘Non escludo che Catena Umana possa evolvere in un movimento’”. E, se non lo esclude, vedrete che evolve.
Ricapitolando: Mosca, Milano, Afragola, Imola. E non è tutto: c’è pure Frascati, dove ci conduce un reportage esclusivo del Messaggero: “Sul campanello di una palazzina in centro c’è scritto Web365. Sì, è proprio la società indicata da Buzzfeed e NYT come capofila di una centrale di fake news”. Roba grossa, roba che scotta: “Entri nel piccolo appartamento a piano terra e trovi crocefissi e immagini della Madonna”. Tipico depistaggio per nascondere le icone russo-ortodosse. “No, non ci sono decine di pc in fila, anzi non ce n’è neppure uno”. Furbi, loro. “Stefano, l’unico presente, gentile spiega: ‘Ma questa è la sede di un’associazione di volontariato che aiuta i poveri, Luce di Maria”. La classica copertura: dietro c’è un altro agente del Cremlino, “l’imprenditore romano Gian Carlo Colono che per Buzzfeed produce come in una catena di montaggio notizie gonfiate”. Parla per lui il fratello Davide (come Casaleggio, non a caso): “Siamo tutti cristiani, per questo abbiamo concesso a Luce di Maria la sede di Frascati”. Il segugio, forse fiutando quell’odorino di cavoli tipico di Mosca, non ha dubbi: “Il tema fake news è colossale… c’è il timore che con questo strumento anche dalla Russia si influenzino gli equilibri politici internazionali”. Del resto, sono mesi che Putin passa le giornate al telefono con Frascati, Imola e Afragola, facendo l’accento svedese e tentando invano di pronunciare “Mignogna”. Ma Renzi ci ha messo poco a sgamarlo: “Vladimir, è lei?”

Alessandro Di Battista
Il “bugiardo d’annata”, alias Berlusconi, noto frodatore del fisco e frequentatore di boss di Cosa Nostra, creatore di Equitalia, promotore di ignobili leggi ad-personam, plurinquisito e da ieri di nuovo a processo per corruzione in atti giudiziari, continua a lanciare “Urbi et Orbi” i suoi anatemi contro il M5S. Dice che siamo contro la classe media (nonostante proprio alla classe media abbiamo destinato oltre 20 milioni di euro provenienti dai nostri stipendi tagliati) e che vogliamo introdurre una patrimoniale (falso).
Poi dice un’alta cosa: che siamo più pericolosi della sx. Per lui sicuramente sì! La sx o le frattaglie che ne restano ha sempre agito nel suo interesse. Ve le ricordate le parole che Violante pronunciò alla Camera qualche anno fa? Andatevele a cercare! Il csx ha sempre governato nell’interesse di Berlusconi. Confitto di interessi mai risolto, legge anti-corruzione efficace mai fatta e poi jobs act, art. 18 abolito, sanità e istruzione private finanziate. Questa è la sacrosanta verità. Per cui lo capisco benissimo quando dice che siamo più pericolosi dei comunisti. Per lui è così. Non vi dimenticate che lui un comunista (Giorgio Napolitano) l’ha persino eletto Presidente della Repubblica!
Berlusconi ha una sola strada. Provare a spaventare gli Italiani. Prova a spaventare perché è lui terribilmente spaventato. Perché sa che non siamo complici come quelli del PD. Al Governo del Paese la legge sul conflitto di interessi sarà finalmente approvata e soprattutto faremo una legge anti-corruzione che gli svuoterà il partito. Coraggio!
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Giuseppe Barone
Ti fanno vedere quelle immagini squallide dei separati che in 5/6 vivono in un piccolo appartamento per dividere le spese, gente che malgrado lavori deve vivere con 400/500 euro mese.
D’altronde la società ti dice: ti sei voluto sposare ora pedala, questi poveracci sono entrati nel meccanismo del “vivere civile secondo l’Italia”.
La povertà diffusa di questo Paese sta assumendo i contorni dell’apocalisse, una miriade di situazioni nascoste di sopravvivenza dietro le spalle delle pensioni di molti anziani.
Ad ogni morte di un anziano si estingue quella pensione che aiutava a pagare la casa, fare la spesa dentro famiglie che non hanno nulla, subito dopo arrivano sfratti sfaldamento di nuclei familiari nel silenzio delle coscienze intorpidite di chi uno stipendio sicuro c’è l’ha.
Né in tv e nemmeno sui media ci si occupa di andare in giro per toccare con mano la povertà, anche la politica ne fa a meno, i poveri non sono una categoria da poter inquadrare in un quadro politico e in un progetto di proposta politica, al limite si fa un bonus, un addolcimento dell’ISEE, un’esenzione, nulla di definitivo.
Eppure la politica ti fa vedere tanta e tanta solidarietà, noi accogliamo e riusciamo a trovare fondi per l’accoglienza, abbiamo stanziato circa 5 miliardi in una finanziaria per mantenere finché possiamo a nuovi ospiti in strutture alberghiere, nelle coop, in modo di come noi facciamo i surgelati in attesa di essere mangiati, usati.
Il lavoro è diventato il male, ogni progetto e ogni politicante ti dice che l’Italia si salverà perché loro faranno la lotta seria all’evasione e da lì recupereranno cifre mostruose che sparano di volta in volta, intanto tutte queste aziende che evadono le tasse sono così ricche che falliscono per troppa ricchezza derivata dall’evasione fiscale.
Alla fine moriremo di poltrona, si la politica italiana si riduce ad una poltrona, tutti pronti per conquistare la poltrona, sono rarità quelli disposti a rinunciare ad una poltrona, sono così rari che l’idiota di turno ci vede pure il male.

Annamaria
Ci avete paura de perde a zizzarella voi Camerati pddini renzisti?”
Hanno il terrore che qualcuno li butti fuori dalla loro comoda nicchia di potere e privilegi, per questo odiano il m5s.
Dal più grosso al più piccolo, per intenderci, dall’ex fascista Scalfari al piccolo blogger, la sostanza non cambia: il terrore e l’odio sono esattamente gli stessi, come è identico il disperato bisogno di esorcizzare gli alieni a qualunque costo: qualunque intruglio, qualunque accozzaglia, qualunque porcheria di palazzo, per loro andrà tutto benissimo.
Guarda un po’ come già stanno bene in Sicilia, tutti insieme al caldo con Musumeci, con Sgarbi e Genovese.
E non abbiamo visto ancora niente: prossimamente assisteremo a molto altro e a molto, molto peggio.

I MIRACOLI DI VIRGINIA RAGGI
Laura Tonino
1) Muove una comunità intera ad affrontare con coraggio gli Spada, per le strade di Ostia e regge al secondo turno la disaffezione.
2) Fa sparire Meloni e Salvini per due settimane dalla cronaca e dai radar. Chi si aspettava l’effetto mitragliate di fango, dalle colonne comunicative del bunga-bunga, si ritrova un rinculata con 20 punti di distacco. A quanto pare i diamanti del madagascar, le spranghe e la maschera di cera (pompati ed elevati dialetticamente a “cdx united”) senza Genovese e i malati di Alzheimer a votare non vincono.
3) E poi la perla. Scova 1600 furbetti a Roma, nel silenzio generale. Con personaggi con redditi da 700 mila euro in case popolari e famiglie con 18 immobili sparsi per Roma a piangere miseria togliendo il posto ai veri bisognosi. Che se l’avesse fatto un Marino, o un Veltroni, o un Rutelli saremmo già a celebrarli tra Vangelo e Omelia progettandone statue commemorative in ogni piazza d’Italia da ogni tromba comunicativa tele-radio-cartacea.
Toh! Quarto miracolo. Roma balza di 21 posizioni nella classifica della qualità della vita nelle città. Ovviamente merito del predecessore Romolo Augustolo.
Questa è già il miglior sindaco che Roma abbia avuto nell’ultimo quarto di secolo.
Quinto miracolo di Raggi in un mese! Standing ovation.
– 480 euro a ogni famiglia che accoglie un migrante. In mano a chi è, oggi, il business delle cooperative? I migranti si integrerebbero meglio in una cooperativa (con cibo da maiali), o in una famiglia che sente di avere lo spirito per accogliere un “caso sociale”? Meglio dare questi soldi ad una cooperativa di Buzzi (1,25 miliardi di euro), o a 10 mila famiglie romane? E che risultati avremmo a lungo termine? Dato per certo che non possiamo eliminare il problema sociale (ci sono già queste persone e bisogna gestirle), che voto dare a questa iniziativa di Virginia?
Toh sesto miracolo di Virginia!
Record storico di Acea. In 4 anni da 4 euro a oltre 16 euro per azione. Azzerati i prelievi da Bracciano e ridotte le perdite.
Settimo miracolo, estinto debito capitolino da 100 milioni con interessi spaventosi.
Le ottime firme passate in trattative strozzinanti per i Romani son colpa ovviamente di Nessuno.
Ottavo miracolo di Virginia Raggi in un mese. Toto-truffa all’Atac. Grazie al nuovo dirigente ecco cosa veniamo a sapere sul fiume di denaro sprecato in quest’azienda dalle precedenti gestioni.

NASCONO MENO FIGLI? DEO GRATIAS!
Viviana Vivarelli
Anche Di Maio dice: “L’Italia ha bisogno di crescita demografica!” No, davvero. L’Italia non ha bisogni di molti figli, ha bisogno di cittadini, grandi o piccoli, curati meglio dallo Stato. Tutti questi pianti sulla denatalità e i 100.000 bambini italiani in meno li capisco solo fino a un certo punto. Il controllo delle nascite è la norma nei Paesi sviluppati dove si è indebolito l’imperio delle chiese sul dovere delle donne di fare figli, dove le donne sono emancipate, lavorano, fanno figli più tardi che possono, se hanno una carriera non vogliono rinunciarvi, se sono in difficoltà economiche hanno bisogno di lavorare e non hanno più il supporto delle famiglie allargate di un tempo, o sono senza un partner nell’allevamento dei figli o non hanno aiuti pubblici, come asili gratuiti e assistenza all’infanzia, o vengono addirittura licenziate se incinte.
Ormai in Italia nascono per lo più bambini stranieri. I minori stranieri in Italia nel 2015 erano 1.085.734, rispetto ai 933.228 del 2011: in pratica 152.000 bambini in più in 4 anni. In Italia il 13% dei bambini sotto i 5 anni è straniero.
Nel 2016 la popolazione europea è aumentata di 1,5 milioni di persone per effetto dell’arrivo di migranti. In Italia abbiamo già 206 abitanti per kmq. Siamo al top. Non mi sembra il caso di auspicare altri aumenti di popolazione, visto che con un solo reddito spesso non si vive, il welfare non fa che diminuire, il lavoro manca, le garanzie di futuro sono state spazzate via, gli aiuti pubblici sono precari e saltuari, non si fa che fare tagli alla sanità e alla scuola…
Il tasso di natalità italiano è 1,26, e, dato che, per fare un bambino, ci vogliono due persone, ciò significa un lieve calo della popolazione italiana, compensato dall’arrivo dei migranti. Per un italiano che non nasce, uno arriva. In Italia nel 2015 sono arrivate 153.000 persone. Nel 2016 181.000. Quest’anno, a novembre, solo 8.300. Stiamo rapidamente diventando un Paese ad etnia mista e si rassegnino i razzisti! In futuro questo aumenterà.
Del resto tutto l’Occidente vede diminuire le nascite. E per fortuna! Vista la crisi, l’austerità e la corrosione di risorse per cui a livello mondo, abbiamo superato il tetto della sostenibilità.
Di popolazione in Italia ce n’è anche troppa e non c’è sussistenza per tutti.
Siamo il Paese dove nascono meno bambini e già questo è un atto di accusa per il Governo, ma non è poi che negli altri Paesi europei vada molto meglio. Germania, Spagna e Svizzera sono a 1,41 per donna, Olanda: 1,72.
Non vorremmo certo essere come in Medio Oriente: 2,5 figli per donna. O come in Congo, 6,7. O in Nigeria: 5,32.
In genere, più un Paese è povero, più figli fa e più è alta la mortalità infantile. I troppi figli spesso sono causati da ignoranza delle donne o violenza fisiche o mentali su di loro.
Il vero problema è che quei pochi bambini che nascono dovrebbero essere curati come tesori da uno Stato efficiente. Risulta invece ridicolo il bonus bebé dato da Renzi indiscriminatamente al figlio della poveretta come a Falco Briatore. Come risulta ridicola la povera Lorenzin che si sbraccia in una campagna pro natalità di tipo fascista. Sono stati ridicoli gli 80 euro, dati a chi un reddito ce l’aveva e tolti a 966.000 italiani che hanno dovuto restituirlo per intero, perché il loro reddito si era abbassato e altri 765mila in parte. Risulta ridicolo il reddito di inclusione, il REI, dato solo per 18 mesi e a famiglie di 5 o più persone e con un reddito Isee non superiore a 6.000 euro l’anno, dunque a una minoranza.
Dobbiamo leggere boiate come: “La donna ha rinunciato alla sua funzione primaria!, primaria un accidente! «Il destino delle donne non è fare figli, ma vivere». Quando lo sentirò dire da qualche uomo, soprattutto prete, l’Italia avrà fatto un passo avanti. Preferisco la Aspesi: “La libertà di non fare figli è la più grande conquista femminile”. La retorica catto-fascista lasciamola alla Chiesa che i figli non li ha protetti mai.
Basta piagnistei! “Nei piagnistei finirà il mondo”,come diceva Eliot.

CASTAROLO (dal blog di Gilioli)
Che tristezza Scalfari, che per difendersi da quello che ha detto contro Di Maio pro Berlusconi, ha finito con filosofeggiare concludendo che sostanzialmente:
-Mussolini aveva ragione (non lo ha detto nominandolo ma portando le sue tesi)
-il popolo italiano non merita una democrazia, non ha diritto di scegliersi il partito che lo deve governare, ma merita un padre padrone, non scelto da lui ma imposto dai ceti dominanti e, personalmente, il vecchio (che fa parte e lavora per detti ceti col suo entourage, anche familiare e le sue connessioni) non vuole, come il potere costituito e le classi dominanti, un Governo che cambi realmente l’acqua fetida di questo stagno, perché loro in questo stagno ci sguazzano bene e ci porciscono bene e Berlusconi questo lo garantirebbe (come Mussolini garantiva i ceti dominanti direi io, cioè il mestiere della dx reazionaria e conservatrice degli interessi costituiti).
Quindi quello che lui stesso definisce un gangster, sostanzialmente, può essere lo sgherro ed il mercenario a pagamento che li possa garantire, in continuità, nei loro privilegi, facendo e proseguendo il lavoro sporco fatto già dal Renzi.
Il vecchio torna alle sue nostalgie giovanili, di quando era un pluripremiato giovane fascista in uniforme, per cui l’importante non era la democrazia ed il benessere dei più (magari il miglioramento per i deboli), non era la libera scelta del popolo, ma la garanzia di una governabilità del suo giusto Governo (quello giusto per la minoranza che sta bene) e poco importa se sia imposta con una legge elettorale truffa incostituzionale pro Governo della minoranza e per di più con coalizione fra finta sx e vera dx, e non importa se si cambia la Costituzione partigiana anti dittature con una mostruosità.
Un po’ come quando le forze non fasciste si unirono nel listone alle destre vere, per meglio profittare della legge elettorale imposta fascisticamente dal Mussolini, con la conseguente inevitabile catena di eventi, che hanno portato alla necessità progressiva di una sempre più violenta virata verso una dx dittatoriale. In tal modo si garantisce un dislivello fra le masse sempre maggiore, aumentando da una parte il disagio di tanti e dall’altra il privilegio di pochi. Pochi che mai avrebbero accettato redistribuzione in tasse o giuste retribuzioni e welfare, per cui la diga di mantenimento si è dovuta sempre più schierare contro il nemico interno (comunisti, socialisti, intellettuali, democratici, liberali, liberi pensatori, poeti, comici, satira, libera informazione, lavoratori, cattolici, chiesa ed infine partigiani e dissidenti), e creare illusioni di risorse esterne e miglioramenti a cui attingere per le classi deboli con guerre di conquiste e depredazioni all’estero.
Che tristezza i vecchi che da vecchi ritornano giovani (giovani fascisti della prima ora), che già non bastava la richiesta di epurazioni a Bersani quando la sx Pd osava contestare l’appoggio a Monti, imposto e non eletto o le sue scelte legislative. Ed ora ci tocca sentirlo nell’elogio della classe dominante che merita di dominare gli inferiori, la maggioranza scialba e schiava dei subumani che essendo cosi impegnati a sopravvivere e produrre per la classe eletta, non hanno le capacità intellettive e sceglierebbero (da populisti) un Governo che sarebbe anche capace di fare scelte scellerate (tipo tassare i ricchi e le rendite di posizione e diminuire i privilegi, redistribuire, rendere pubblici i beni pubblici, mettere dei dubbi nel meccanismo ben oliato dei soldi pubblici ad armaioli, cementificatori, concessionari, inquinatori, biscazzieri, editori, big pharma, prebende, rovinando l’economia ed egemonia dei parassiti) cosa che va evitata con tutti i raggiri possibili della democrazia ed anche, eventualmente, con il piano di Licio Gelli (già avviato dal Renzi) perché è il Governo che deve educare il popolo e scegliersi il popolo e non è il popolo che deve scegliersi il Governo. Non si può permettere al popolo di farsi governare dal partito che come maggioranza si è scelto, verrebbero meno le prebende della classe dominante, degli intellettuali e dell’élite. “Dovremmo forse lavorare anche noi ed i nostri figli? Noi siamo esseri superiori. A Noi!! Vieni con noi, cainano nero, caro fratello massone”.

BUFALA DELLE BUFALE
Stefano Ragusa

Il presunto “scoop” del New York Times sulle fake news, è in realtà l’auto-sputtanamento di un giornale, un tempo nobile, ora caduto in disgrazia. Il New York Times, fa parte insieme a Repubblica, e altre blasonate testate in occidente, di una rete di propaganda internazionale messa in piedi nel 2003, dal braccio destro di Hillary Clinton, John Podesta, chiamata “centro per il progresso americano” e che sostiene nel mondo i liberal come Renzi, o altri, alleati dei Dem americani. Funziona così. Un corrispondente/think tank Italiano crea il dossier contro l’avversario politico. Il new york times lo riprende in un articolo che non leggerà nessuno in USA. La Repubblica (o simili, è lo stesso) lo ribatterà in Italia dandogli la massima eco. Il giorno dopo “casualmente” alla Leopolda, colui che è in realtà il mandante della fabbricazione della notizia, fingerà di prenderne coscienza dai giornali (quelli belli) e sempre casualmente il capogruppo Luigi Zanda, tirerà fuori dal cassetto una legge anti-fake news, che in realtà, è solo il pretesto per la censura dell’avversario politico su facebook e google dietro ordine di Obama. Renzi controlla la RAI, Berlusconi mediaset. L’unica controinformazione dell’avversario politico è in rete. Renzi/Boldrini o blogger “ufficiali” Cicap Altissimi e Butac vari, compiacenti dell’establishment e da questi ben ripagati, si autoproclamano ministeri della verità con report periodici in cui distinguono il buono dal cattivo. “Casualmente” il cattivo è sempre l’avversario di Renzi/Berlusconi. Passano i report a google e facebook che prontamente bannano dalla rete pagine di milioni di utenti, sfruttando la loro posizione di monopolisti dominanti sul mercato e lasciando al buio milioni di cittadini per la campagna elettorale.

PISAPIPPA CHI?
Castarolo

A sì, quello che da avvocato era scientemente e consapevolmente a favore di una riforma di estrema dx della costituzione, fatta da golpisti e massoni, con metodi golpisti e massoni.
Quello che nulla è a favore dell’ennesima riforma elettorale contram costituzione, contram logica, contram sentenze, contram popolo, contram unico partito di opposizione ai gruppi di potere destri e devianti.
Certo, allargare, un bel governissimo con legge elettorale opportuna per continuare da minoranza di autonominati a dare schiaffi e sberle alla maggioranza degli italiani.
Peggio delle destre sono solo i kapò, servi dei poteri forti, ma diversamente uguali, renzie e pisapippa.
Se è fascista chi fa come ciò che fece Mussolini, allora cos’è il Pd?
Il Pd fa le leggi elettorali nello stesso fascista modo di Mussolini, il Pd si è certificato come partito erede dell’idea mussoliniana della democrazia.
Ovviamente da ciò ne discende che pisapippa è un loro Camerata.
Come disse il conte al popolo “Perché io so io e voi nun siete niente!”
Ora chiunque si ritenga non fascista non avrà più alibi se voterà per i Camerati alfano renzi salvini gentiloni.

STORYTELLING ETRUSCO
Marco Travaglio

Da quando Renzi ha dichiarato guerra alle bufale, non si riesce più a tenere il conto delle sue. Ieri, per dire, ha proposto “una commissione parlamentare d’inchiesta con i poteri della magistratura per scoprire chi c’è dietro le fake news” che, per sua fortuna, non si farà mai perché la legislatura è finita: sennò l’ergastolo non glielo leverebbe nessuno. È vero però che una commissione parlamentare d’inchiesta sulle fake news esiste già: quella sui crac bancari. Solo che, anziché combattere le fake news, le produce. L’altro giorno è stato sentito – si suppone in veste di testimone – il procuratore capo di Arezzo Roberto Rossi sul crac Etruria. Ora i testimoni – e nessuno lo sa meglio di un pm – dovrebbero dire la verità e astenersi da congetture, pareri, impressioni e opinioni personali. Invece è probabile che Rossi non abbia detto la verità ed è certo che ha infilato una serie di congetture, pareri, impressioni e opinioni personali. “Ci è sembrato strano e singolare – ha esordito, parlando col plurale maiestatico, manco fosse il Papa, a nome non si sa bene di chi – che la Banca d’Italia avesse inoltrato a Banca Etruria un invito di integrazione con la Popolare di Vicenza che era in condizioni simili”.
A parte il fatto che un testimone deve dire ciò che sa per conoscenza diretta, e non ciò che gli pare strano per sentito dire, non è vero neppure che Bankitalia volesse sposare per forza Etruria con Vicenza: nel dicembre 2013, dopo l’ennesima ispezione, Bankitalia scrisse al Presidente di Etruria che la banca era decotta e non poteva più stare in piedi da sola, ma doveva trovarsi un partner. Etruria nominò advisor Rothschild e Lazard che contattò 27 possibili acquirenti. L’unico che rispose fu la PopVicenza. Poi l’affare sfumò perché Etruria bocciò la proposta vicentina di Opa. Dove ha appreso Rossi che Bankitalia voleva costringere Etruria a sposare PopVicenza? Sulla stampa, dice lui: allora tanto valeva convocare un direttore di giornale, ma anche un lettore a caso, che senz’altro ne sa molto più di lui. Anche perché lui i giornali li legge a intermittenza: non, per esempio, quando scrivono degli incontri di papà Boschi con Flavio Carboni, o dei suoi vertici segreti con i capi di Veneto Banca, o delle telefonate della Boschi a Ghizzoni per far salvare Etruria da Unicredit. Però il pm Rossi aggiunge che sta ancora conducendo “approfondimenti sul ruolo di Bankitalia e Consob”: peccato che di Consob non dica una parola, e che sulle responsabilità delle due autorità di vigilanza abbia già trasmesso gli atti per competenza alla Procura di Roma.
Meravigliosa, poi, la sua appassionata difesa di Pier Luigi Boschi, già membro del Cda (dal 2011) e vicePresidente (dal 2014) di Etruria, multato due volte da Bankitalia e uno da Consob per la malagestione dell’istituto aretino, indagato da Rossi ben cinque volte e sempre archiviato: con la bancarotta di Etruria – sostiene – il sant’uomo non c’entra perché i consiglieri post-2010 “non hanno partecipato alle riunioni che hanno deliberato (negli anni precedenti, ndr) finanziamenti finiti poi in sofferenza” e “non avevano informazioni sufficienti sulle operazioni”. Dunque il vicePresidente Pier Luigi riceveva i banchieri veneti con o senza la figlia ministra e incontrava il bancarottiere Carboni con i massoni Ferramonti e Mureddu per salvare Etruria, ma era poco più di un passante. Peccato che, per un amministratore di banca, non basti non partecipare alle riunioni in cui viene deliberato un finanziamento per esservi estraneo: ogni linea di credito deve essere rinnovata, di solito ogni 18 mesi, dunque quelle decise senza garanzie prima dell’arrivo di Boschi sr. furono rinnovati dal Cda in cui sedeva anche lui dal 2011. Ma che il procuratore abbia un concetto piuttosto elastico della verità era già cosa nota. Due anni fa il Fatto scoprì che Rossi, mentre indagava su Etruria e anche su papà Boschi, era consulente giuridico del Governo Renzi, che l’aveva ereditato e riconfermato dal Governo Letta. Anzi, non del Governo: proprio della Presidenza del Consiglio, cioè del Dipartimento affari legislativi capitanato dalla leggendaria vigilessa Antonella Manzione. Il pm che indagava sul papà di una ministra lavorava per il Governo della ministra stessa: imbarazzo? Conflitto d’interessi? Macché. Il Csm ascoltò Rossi, il quale spiegò di essere serenissimo e di non aver mai ravvisato interferenze fra le sue indagini e la sua consulenza, anche perché fra i suoi indagati “non ci sono componenti della famiglia Boschi”.
L’autoassoluzione estasiò e convinse ipso facto il Consiglio Superiore, sotto lo sguardo vigile del consigliere Giuseppe Fanfani, penalista aretino e storico difensore di Etruria. Poi si scoprì che fra gli indagati di Rossi un Boschi c’era eccome: Pier Luigi, e da anni. Allora si disse che però era inquisito per altre vicende, ergo nessun conflitto. Poi si scoprì che Rossi parlava di consulenza gratuita e invece era retribuito (2.500 euro per il 2014 e 5 mila per il 2015), ma anche quella minuscola discrepanza fra parole e fatti venne derubricata a semplice equivoco. Poi si scoprì che il Csm gli aveva dato l’ok alla consulenza “condizionato alla non interferenza dell’incarico con l’attività giudiziaria e alla garanzia del regolare svolgimento delle funzioni assegnate al magistrato”, e lui ne aveva chiesto due volte il rinnovo scordandosi di precisare che, fra il Governo Letta e il Governo Renzi, lui aveva aperto due fascicoli sulla banca vicepresieduta dal padre della Boschi, dove lavoravano pure il di lei fratello e la di lei cognata, tutti azionisti come lei di Etruria. Ma che problema c’era. Poi si scoprì che la famiglia Boschi, che Rossi sosteneva di non conoscere, la conosceva eccome: non solo per i vari fascicoli aperti su Pier Luigi (senza mai interrogarlo, ci mancherebbe), ma anche per il convegno del 31.10.2015 cui il pm aveva partecipato al tavolo dei relatori con la Boschi, Fanfani e il sottosegretario Domenico Manzione (fratello della vigilessa) sull’appassionante tema “Arezzo capitale della legalità” . Ma anche quella piccola distonia lasciò indifferente il Csm, che archiviò la pratica di incompatibilità ambientale, pur chiedendo al Pg della Cassazione Pasquale Ciccolo se non fosse roba da procedimento disciplinare.
Ciccolo però non fece sapere più nulla: l’altro giorno, in compenso, ha avviato l’azione disciplinare contro Henry John Woodcock. Quello sì che è un putribondo pm, visto che non piace a Renzi. Invece il molto indipendente Rossi piace molto. Renzi&his friends non aspettano neppure che finisca di sproloquiare in Commissione per sommergerlo di tweet riconoscenti: evviva, ha detto lui, Boschi non c’entra col crac di Etruria, è tutta colpa di Bankitalia! Resta da capire: perché papà Boschi non ha mai fatto ricorso contro le due multe inflittegli da Bankitalia (274 mila euro) per carenze nell’organizzazione, nei controlli interni e nella gestione del controllo del credito; perché, se Etruria era così ben gestita, Renzi si vanti da due anni di averla commissariata; che diavolo c’entrano gli errori di Bankitalia e Consob con il crac della banca, precedente e indipendente dal loro intervento. Se Etruria è fallita è perché i suoi amministratori erano dei farabutti e/o degli incapaci: infatti accettarono dai creditori fideiussioni che in 9 casi su 10 si sono rivelate “prive di efficacia ai fini del recupero”; e 13 ex amministratori e 5 ex sindaci ottennero illegalmente 198 prestiti dalla loro stessa banca mandandola a picco. Quando Bankitalia tentò (giuste o sbagliate che fossero le soluzioni) di salvare il salvabile con una fusione, la banca era già fallita: se gli amministratori, Boschi & C., non avessero colpe, Etruria sarebbe stata un gioiello e Bankitalia non avrebbe dovuto cercarle affannosamente un partner. Però lo storytelling renziano “Boschi innocente, Visco colpevole” può prestarsi a sviluppi interessanti. Se, puta caso, qualcuno gli svaligia la casa, d’ora in poi Renzi non può più lamentarsi. Il vero colpevole è sempre la polizia che non ha vigilato. Il ladro invece è innocente per definizione. Anzi, se gli va di culo, al prossimo giro lo fanno ministro.

LE BOIATE DELLA STAMPA
M5S
La strategia messa in campo dai partiti e dai media per denigrare e diffamare il M5S segna oggi un cambio di passo. Oggi si inaugura la fase del Terrorismo Mediatico. Dopo aver tentato invano la narrazione dei “5 stelle incompetenti” ed essere smentiti dalle azioni dei nostri amministratori, ora iniziano con il raffinato storytelling dei “5 stelle violenti”. La suggestione è stata lanciata ufficialmente ieri da Renzi con un post su Facebook e immediatamente rilanciata da Berlusconi con la prima pagina de Il Giornale.
Nel giorno del referendum catalano, la Pravda berlusconiana, spara addosso al MoVimento a caratteri cubitali: “Delinquenti a Cinque Stelle”. Segue una ricostruzione completamente falsa a cura di Francesco Maria Del Vigo in cui afferma che il M5S difende i violenti e lo accusa di complicità con gli organizzatori della macabra provocazione dei manichini. Balle che sono come ordigni lanciati in una piazza per scatenare il panico e la psicosi contro il MoVimento.
La verità è un’altra. Sono stati i nostri amministratori a ospitare il G7 a Torino e Venaria. Il MoVimento e i suoi principali portavoce (Chiara Appendino a livello locale e Luigi Di Maio a livello nazionale) hanno prontamente condannato i violenti e gli atti violenti. Nessuno di loro ha organizzato o preso parte a manifestazioni violente o macabre come quella dei manichini, che peraltro abbiamo condannato pubblicamente. E il popolo che ci sostiene mai si è macchiato di violenze o di azioni illegali, come invece vogliono far credere i terroristi mediatici. Questa è la posizione ufficiale del M5S, chi ne ha altre le esprime a titolo personale e comunque al di fuori della nostra comunità.
La rabbia del Paese che sarebbe esplosa in faccia a chi l’Italia l’ha devastata, è stata trasformata dal MoVimento in un’energia positiva e pacifica che si esprime attraverso il voto popolare e all’interno di una cornice istituzionale. Delegittimare questa forza con mitragliate di accuse infamanti e menzogne è un atto terroristico di stampo mediatico con precisi mandanti politici: il segretario del Pd e il suo pregiudicato compagno di merende al Nazareno.
Da qui in avanti sarà sempre peggio. I partiti e i mezzi di comunicazione al loro servizio (praticamente tutti) separeranno ad alzo zero contro il MoVimento e i suoi portavoce, senza nessun ritegno e senza nessun rispetto della verità. L’unico antidoto è informarsi sui fatti, non sulle opinione di editorialisti complici dei politici, e soprattutto diventare ognuno di voi un inviato del Paese reale, quello distante anni luce dalle redazioni dei giornali e dei telegiornali mantenuti in piedi con denaro pubblico o elargizioni di qualche magnate. Nessuno di noi è un delinquente e non permetteremo a nessuno di dirlo impunentemente.
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.. e ora hanno la faccia di penalizzare le fake news???? Ma di guardino allo specchio e si sputino in faccia da soli!

Strage a Las Vegas
50 morti e 200 feriti. Per accontentare i guerrafondai che traggono pretesto da ogni strage per dichiarare guerra a un Paese, l’America dovrebbe dichiarare guerra a se stessa.
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SOGNI
VIVIANA
All’alba ho fatto il sogno dei sogni: l’esame di maturità.
Dovevo ancora entrare ed ero terrificata, portavamo tre anni e le nostre lacune erano tante. Io non sapevo le date, mai imparate, a storia ero uno zero ma era troppo tardi per studiare qualcosa. Ero così spaventata che mi sono svegliata ed erano le 4 ma io non volevo addormentarmi più per paura di riprendere il sogno e varcare quella porta.
Ma poi è andata benissimo. Il Presidente della Commissione mi ha fatto la domanda più facile: ‘il surrealismo francese’. E poi è stato tutto un volo. Freud e l’inconscio, Magritte, il dentro e il fuori, dal mondo come macchina di Spinoza che crea l’orologio universale al “mondo come pensiero” di De Rosa, il dentro e il fuori, l’oggetto e il soggetto, dal cielo ordinatissimo newtoniano all’uomo come canna pensante di Pascal, dalle monadi di Lebniz, che rispecchiano ognuna un mondo, al pensiero che conosce-crea l’universo, l’interazione dei campi di energia, la sincronicità, dallo spazio-tempo all’istante di illuminazione del Koan, Ungaretti accanto alla mascella massacrata del compagno sulle doline del Carso, l’universo telepatico istantaneo fuori dallo spazio-tempo, Lorenz immerso nello stagno e il principio di indeterminazione di Heisenberg… e andava bene, tutto si legava, volavo come un treno e i giudici erano impressionati e allegri.
Dopo, fuori, continuavo a chiedere se il voto lo davano subito o bisognava aspettare un po’.
E c’era una panchina girata col mio compagno più debole molto stanco e io da dietro gli massaggiavo il collo e le spalle e diventava Fabrizio, a 19 anni, bello com’era a 18 anni e le spalle ampie. E accanto a me c’era la mia professoressa di lettere, morta da tanti anni, col suo viso lungo e pallido e la camicetta bianca a piegoline. Mi diceva: “Anche lui è qui con me”, sorridendomi col suo viso triste e buono. E ho rivisto quando siamo andati, io e lui, a trovarla nella sua casa gotica piena di bronzi e statuette liberty e le avevamo portato un libro artistico di preghiere perché era molto religiosa.
E io continuavo a chiedere: “Ma il voto ce lo danno subito o dobbiamo aspettare un po’?”…

Ma Dma
L’analfabetismo funzionale è un fenomeno poco riconosciuto, nonostante in Italia sia più diffuso che altrove in Europa. Si tratta di un tipo di analfabetismo particolare, che non impedisce l’uso della lettura e della scrittura, ma ne limita fortemente il funzionamento. In sostanza, l’analfabeta funzionale risulta apparentemente autonomo, mentre in realtà non è in grado di trarre delle vere informazioni dalla realtà ‘testuale’ che lo circonda. Non sa comprendere un testo, né riassumerne il contenuto. Non è in grado di elaborare delle analisi complesse e paragona il mondo unicamente con le sue esperienze dirette, senza pensare in astratto o a più livelli.
Dati OCSE rivelano che più del 47% degli italiani dai 16 ai 65 anni avrebbe difficoltà di lettura e di comprensione dei testi.
A voi le conclusioni.
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LA PIATTEZZA DELLA STAMPA ITALIANA
Oltre all’analfabetismo funzionale, per cui gran parte degli Italiani non legge o non capisce quello che legge, una cosa che dà tristezza è il modo con cui i giornali sono scritti. Mi sembra che un tempo, anche su qualche quotidiano, si riuscisse a leggere qualcosa di buono anche dal punto di vista letterario, non solo contenuti chiari e informativi ma stimolanti l’anima e l’azione.
Quando l’Espresso era un quotidiano, con la pagina grande e i caratteri che ti sporcavano d’inchiostro le mani, trovavo autori di valore: Pasolini, Cederna, Moravia, Siciliano, De Mauro, Arbasino.. . Ora è, come stile, sull’ordine dei vari Panorama o inserti del Messaggero, una nullità. Le paginate si susseguono piatte senza una variazioni di stile da un giornalista all’altro senza una individuazione d’autore… perché lo stile, il carattere, è qualcosa che segue l’anima, è l’empito creativo di chi ha una personalità, un’utopia, di chi ha degli ideali e persegue una lotta per il mondo. Sono un tutt’uno grinta, carattere, stile, individualità e ideali. Ma questi attuali scribacchini nostrani tutto hanno fuor che personalità e lo stesso Scalfari, di cui da giovane leggevo volentieri gli editoriali, oggi è un quaraquaquà borioso e inacidito, appiattito sotto il maglio del potere, a cui è rimasta solo la prosopopea e l’arroganza del potente che ha abusato della sua forza ingaglioffendosi e perdendo ogni idealità e umanità.
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Angelo Voza
Avete digerito Mafia Capitale, avete ingoiato Er Batman e le feste con le maschere da porci pagate da noi. Avete chiuso gli occhi di fronte all’assalto al fortino dell’eversione nera elevata al rango di imprenditoria da Alemanno. Avete visto crescere sotto al cupolone generazioni di criminali e camorristi importati la cui unica forza erano certe giunte.
Avete ignorato Roma violentata da cemento e mafia, avete guardato sperperare miliardi in progetti avviati e mai finiti. Avete accettato di veder sparire il mare di Ostia dietro muri di privati che gestivano le nostre spiagge costruendoci sopra. Avete girato lo sguardo mentre Casalesi, camorra napoletana, ‘Ndrangheta, cosa nostra, ex banda della Magliana e Casamonica si facevano la guerra per il predominio della città .
Adesso fate gli occhioni e la boccuccia aperta sulle vicende della Raggi.
Il mondo di mezzo vi ringrazia sentitamente e aspetta di riprendere da dove aveva lasciato, c’è ancora molto da spolpare.
( “senza i politici noi saremmo rimasti venditori di sigarette di contrabbando” cit C.Schiavone, camorrista, più onesto e serio di certi politici)

QUALE DEMOCRAZIA?
Paolo De Gregorio
Quotidianamente ci lamentiamo (spesso a ragion veduta) della pervasiva illegalità che si manifesta dappertutto, dalle Università, alla politica, fino ad arrivare al malcostume diffuso di chi posteggia con arroganza nei parcheggi riservati ai disabili, ma non ci indigniamo per lo sfregio inferto alle regole democratiche della nostra comunità, insulto del massimo livello, in quanto riguarda il cuore delle nostre istituzioni: la legge elettorale, che per ben due volte è stata giudicata incostituzionale dalla Suprema Corte.
Il cosiddetto “Porcellum” sotto il regno di Napolitano fu bocciato il 4.12.2013, mentre “l’Italicum” fu bocciato sotto Mattarella il 25 gennaio 2017. E’ evidente che tutti i governi succedutesi dal 2013 in poi sono illegittimi, in quanto hanno ricevuto la fiducia da parlamentari eletti con un sistema non costituzionale. Il primo provvedimento che andava preso dal Presidente Napolitano doveva necessariamente essere quello di sciogliere le Camere e andare a nuove elezioni, con la legge emendata dalle parti giudicate incostituzionali.
Credo che ambedue i Presidenti, Napolitano e Mattarella, quali supremi custodi della Costituzione, avessero il potere e forse il dovere di sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni, per far tornare nella legalità i rappresentanti del popolo, mentre si limitarono ad invitare i partiti a trovare presto un accordo, che naturalmente non è arrivato e il cosiddetto “Rosatellum” è una terza ipotesi di nuova legge elettorale, quasi sicuramente incostituzionale.
Il punto fermo credo sia questo: vi è una patologia grave istituzionale che riguarda la più importante delle leggi dello Stato, il cuore della democrazia, e questo blocco va superato non dai partiti, che l’hanno creato, ma da un atto solenne del Presidente della Repubblica che insedi una Commissione dei più noti costituzionalisti indipendenti che formulino una nuova legge elettorale da sottoporre all’approvazione del Parlamento.
Si coinvolgerebbe tutto il Paese in una discussione salutare su una legge dove i cittadini elettori possano trovare la possibilità di scegliere con le preferenze, con il proporzionale, senza le coalizioni che non sono altro che ammucchiate che il giorno dopo si scannano per spartirsi i poteri, con il divieto durante la legislatura di passare da un partito ad un altro, divieto di pluricandidature e abolizione delle liste bloccate.
Non so se tutto ciò è possibile, ma qualsiasi cosa è meglio dell’immobilismo e della illegalità.

Vincenzo
Il Rosatellum bis la stanno facendo passare come la miglior legge possibile. Tutti insieme appassionatamente per spartirsi le poltrone. Hanno capito dai sondaggi che non ce l’avrebbero fatta a vincere ed allora stanno facendo una legge per le ammucchiate. Il nordista intelligente Salvini,non ha capito che nel Governo non entrerà mai.,la Merkel non lo vuole. Stanno predisponendo tutto per una maggioranza Renzi Berlusconi con tutti i vari cespugli e cespuglietti a portare voti per una poltrona qualsiasi,magari con Gentiloni Presidente del Consiglio che,al momento è quello, che piace di più all’Europa della Merkel. Se qualcuno non lo avesse capito,,l’Italia,ormai, è un Paese commissariato dall’Europa. L’unica speranza è il Movimento 5Stelle Sarà difficile ma,se il popolo italiano,lo vuole è possibile. Stessa cosa per la Sicilia. Il partito di Dell’Utri e Cuffaro insieme al PD ,per avere il Governo. Solo il popolo con il voto puà far naufragare questi inciuci obbrobbriosi.
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Viviana
Per quanto troppi dati di realtà mi sconfessino, continuo a credere che la democrazia diretta sia l’unica alternativa possibile a una casta politica che è ormai giunta a livelli di nefandezza non più tollerabili.
Mi si obietta che il dato purtroppo negativo è che il livello cognitivo degli italiani e la corruzione sono così diffusi da far temere il peggio. Ma resto convinta che gran parte delle idee erronee che circolano dipendano in massima parte da media corrotti che falsificano la realtà e imboniscono le menti più deboli con verità orwelliane. Ma qualunque popolo, anche se ignorante e disinformato, sarà sempre meglio qualitativamente e quantitavamente di questa cricca di impresentabili che ha sempre complottato contro la democrazia e che ci dà oggi il segnale ributtante di un sistema elettorale fatto di inganni e tradimenti.
Pensiamo a tutti i referendum che ci sono stati fin qui
La volontà popolare è stata molto più lungimirante della classe politica
Che poi la stessa classe politica abbia vanificato o calpestato i referendum è sotto gli occhi di tutti.
Non credo che gli Svizzeri siano migliori di noi, anzi per certi versi credo che siano peggiori, visto che nei millenni hanno dato alla civiltà solo tre cose: banche che hanno protetto gli evasori del mondo, Jung e l’orologio a cucù. Ha dato più uomini illustri alla storia la sola Toscana in un secolo della Svizzera in tutta la sua esistenza. Il problema dell’Italia non è educare il popolo alla democrazia ma cacciare la casta corrotta che ruba la nostra possibilità di civiltà, di democrazia, di progresso, di giustizia e, adesso, anche di sopravvivenza.

IL MATTEO ISOLATO E LE VENDETTE D’INVERNO
CARLO TECCE
Il tempo rende la politica surreale, se non proprio farsesca. Ormai Matteo Renzi è isolato, asserragliato con un manipolo di fedelissimi, ininfluente per le istituzioni in Italia e in Europa, non più magnetico, bensì radioattivo e parecchio livoroso: detesta i manager che ha nominato e detesta i manager che ha adulato. Renzi rivendica spesso i mille giorni al governo, le ipotetiche riforme di sistema, gli sconosciuti benefici per il lavoro, la sanità, l’istruzione. Ma è il passato, non più lungo di mille giorni che assilla il fiorentino, lo tira giù nei sondaggi e nella percezione degli elettori…….Non gli restano che Luca Lotti e Maria Elena Boschi e la truppa dei toscani migrati nei palazzi romani. Queste ultime settimane di legislatura che s’affacciano al voto somigliano a un sanguinoso regolamento di conti.
Appena un anno fa i turiboli renziani s’agitavano sul capo di Marchionne con solenni comunicati.. Renzi adorava il decisionismo del dirigente in maglioncino, la sfrontatezza con cui ignora le istanze sindacali, la leggerezza con cui ingrassa e smantella le fabbriche.. Tutto finito. Qualche settimana fa ha tentato di agganciare Marchionne per una chiacchierata e l’altro neanche gli ha risposto.. Non è riuscito a spodestare Vico da Bankitalia… sta lì il renzismo inteso come partito che si muove soltanto su ordine del segretario a battere sul governatore per celare le proprie colpe sulle banche decotte o fallite. .. Al Qurinale hanno smesso di credere alla sua affidabilità mentre si rifugiano per il presente forse anche il futuro su Gentiloni. Draghi non lo considera più un interlocutore, per cui sarà complesso per lui dialogare con l’Europa. Il Rrenzusconi resiste per affinità dialettiche e caratteriali fra il giovane Matteo e l’anziano Silvio, ma per Mediaset cioè per Confalonieri i difensori più agguerriti del Biscione sono Gentiloni e Calenda. Carlo De Benedetti, patron di Espresso e Repubblica, socio della famiglia Elkann, ha ritirato la tessera numero uno di antirenziano. Adesso, disinvolto, Matteo accarezza la Lega Nord e Forza Italia.La Chiesa non si schiera. Non Gentiloni che non sgomita mai per una passerella, in Segreteria di Stato sono più sereni. Nessuno ha nostalgia del renzismo. Matteo è solo.

DEMOCRATICI E ANTIDEMOCRATICI SONO CATEGORIE OPPOSTE COME SENSITIVI E RAZIONALISTI
Viviana Vivarelli
Sabato ho seguito una conferenza di 4 ore di uno steineriano, Tiziano Bellucci, anche molto bravo e sapiente, sulla vita oltre la morte e la reincarnazione, ma quello che sentivo era molto diverso dalle mie esperienze dirette per cui sono rimasta delusa da Steiner, che sensitivo non era ma spacciava le sue intuizioni come verità rivelata. Per l’ennesima volta ho sperimentato quanto una visione paranormale possa essere diversa da una totalmente razionale, sono proprio due mondi che non si toccano e nei casi estremi si avversano. Bellucci è una personalità imponente (trovate molte cose su di lui sul web, anche video di altre conferenze, e se volete il documento che ha mandato sulla sua conferenza, lo mando anche a voi), è un grande musicista e studioso, ha studiato Steiner per 20 anni e probabilmente è consono alla sua mente razionale, come gli è consona l’Antroposofia, che intende studiare le cose divine da un punto di vista scientifico e razionale, in una grande sintesi tra religione e scienze. Io invece penso che le prospettive siano molto diverse e giungano a risultati che possono essere diversi solo in rari casi sovrapponibili. Il razionalista o lo scienziato non capirà mai il mistico o il sensitivo e viceversa. Per certi versi sono proprio incompatibili. Nei casi estremi prevale il lavoro di uno dei due emisferi e i risultati possono essere tanto diversi da sembrare opposti.

La stessa incompatibilità io la sento in altri campi.
In questi giorni Scalfari, e dunque Repubblica, 2° quotidiano letto in Italia, che influenza le letture e anche il voto di molti italiani, ha fatto varie dichiarazioni che hanno destato molto scandalo e che per me sono bestemmie:
-E’ meglio votare Berlusconi che Di Maio!
-Il populismo di Berlusconi è più ‘sostanzioso’ di quello di Di Maio!
-Sarebbe meglio togliere al popolo il diritto di voto!
-La politica è cosa distinta dalla morale!
Scalfari ha sempre fatto parte della Troika, cioè del potere finanziario che domina l’Europa con l’euro, l’austerità, lo spread e il pareggio di bilancio (a casa sua, per es., si tenne uno storico incontro tra Draghi, Letta e Napolitano sulla sorte da dare all’Italia) e ovviamente ha sempre odiato Grillo e la democrazia diretta. Dire che un tempo era di sx è assurdo, visto che ha sempre eruttato insulti contro la democrazia e ha sempre appoggiato gli ultimi governi scelti da Napolitano e mai usciti da elezioni democratiche. Renzi è uno di quelli che non ha fatto che fare quanto gli veniva chiesto dalla Troika e dalla Merkel, contro gli interessi del popolo italiano, ha fatto cioè gli interessi della grande massoneria occidentale, del Bilderberg ecc. ed è stato scelto per quello, con l’aiuto anche di Verdini e Berlusconi. In ultima analisi, Renzi ha cercato solo di realizzare il piano della P2 di distruzione della democrazia di Licio Gelli, secondo quanto è stato anche comandato dalle maggiori banche americane, come la Goldman Sachs, nel suo piano di distruzione dell’Europa. Il fatto che tanti non lo abbiano capito dice dolorosamente come la gente possa essere ignara e inconsapevole, preda di promesse e chiacchiere da imbonitore al punto da votare il proprio male. Ora Scalfari ha deciso di fare coming out sul suo pensiero reale, che è opposto alla democrazia, e ha dichiarato che “si deve svoltare verso Berlusconi”, dopo 20 anni in cui (apparentemente) lo ha sempre attaccato. E io penso che quello che sta avvenendo è mostruoso e assurdo e che la svolta dei renziani, e dunque del Pd, verso Berlusconi, per una alleanza che non faccia loro perdere le poltrone (il Rosatellum è stato fatto esattamente per quello, per cui, chiunque voteremo, vincerà l’alleanza Renzi-Berlusconi), non porterà che male al nostro Paese.
Non si tratta solo di fare una scelta politica che vale come un’altra. Si tratta di portare a completa rovina questo Paese e portarlo alla distruzione assoluta, come è avvenuto in Grecia, in nome di principi di assoluta amoralità e perversione, per l’interesse di banche, multinazionali e magnati finanziari. Ma io non credo proprio che la politica debba essere così e mi addolora vedere tanti cadere come pere cotte in questi inganni senza capire il tradimento che tali soggetti fanno all’Italia. Di nuovo, come nel caso di sensitivi contro razionalisti, sento tutto il contrasto che esiste tra democratici e nemici della democrazia e, col mio blog e la partecipazione a vari blog e siti, cerco, come posso, di farlo capire anche agli altri.
Insomma, per me, il paranormale da una parte e la politica dall’altra sono due vie entrambe valide per cercare di migliorare il mondo. A qualcuno può parere strano che metta la sensitività sul piano operativo della politica, ma io non vedo alcuna antinomia tra le due cose. Lo scopo resta, comunque, di allargare la visione dell’altro e portarlo a considerare il mondo da un punto di vista più alto per il bene di tutti. Io cerco come posso di far capire almeno quello che io ho capito, il compito è duro e spesso fallimentare, ma come dice Chesterton: “E’ impossibile, ma tenterò“.

GIORNALI IN CRISI
Mese dopo mese, crollano le vendite in edicola dei giornali italiani
In pochi mesi Repubblica ha perso 40.00 copie
Un anno fa vendeva 223.356 copie, oggi è scesa a 183.116 (su 60 milioni di abitanti è proprio un nulla).
Il Corriere della sera ha perso 13 mila copie su 216 mila;
la Stampa 9 mila su 133.259.
Peggio il Giornale, 14 mila copie perse in un anno da 71 mila, quasi il 20%.
I lettori non amano più le posizioni estreme, falsificanti, filovernative.
Poi c’è la perdita di credibilità, per cui sull’opinione pubblica il Fatto, con le sue 35.352 copie vendute in giugno (1.300 meno di un anno fa) pesa come se ne vendesse 350 mila.
Eppure queste perdite massicce, che alla fine faranno chiudere i quotidiani come è avvenuto all’Unità, non insegnano loro nulla e continuano testardamente a spacciare balle e calunnie come se la disaffezione dei lettori non esistesse.
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IL SENTORE DEI MEDIA DA MEZZE VERITA’
Bruno p. Napoli

O da mezze bugie,è lo stesso.
Sta cambiando il vento nello spargimento di notizie da parte dei giornali e delle tv politicizzate.
Con l’incoronazione di Berlusconi a catalizzatore del centrodestra e con Grasso “nuovo” collante della sinistra d’alemiana i media cominciano ad assediare il fortino di Renzi e del suo giglio magico costruito coi soldi pagati profumatamene dalla comunità per aver imbrattato gli incarichi a tutti i livelli istituzionali,compresa la televisione pubblica.
Mi sembra di stare sempre un passo avanti ma non è così sono loro che sono fermi di proposito. Oggi si cominciano a scoprire le carte di una ripresa che è appesa ad un filo e non ha nulla a che vedere con le pseudo riforme di Renzi che di continuo spaccia come manna.
De Benedetti bacchetta Scalfari per le sue preferenze berlusconiane e i giornali di sinistra,udite,udite,tirano in ballo il procuratore Rossi che durante la commissione parlamentare sulle banche, il cui presidente è il giovane democristiano Casini,ha omesso di dichiarare che Boschi Sr. è indagato anche per altre inchieste,oltre quella su Banca Etruria.(Vedasi indagine che parte da Napoli sul riciclaggio dei fondi della camorra ad Arezzo)
Il giglio magico è questo, il ciaone, l’esultanza da stadio,il tifo per il bulletto scaltro,basta che ognuno abbia il suo ma la nave comincia ad affondare e voglio vedere chi l’abbandona per primo.
Ora i vertici Rai da chi saranno nominati?Chi saranno i prossimi manager pubblici dell’energia,delle comunicazioni,delle banche,dei trasporti?
L’Italia è questa,non cambia mai .Basta un divorzio politico,un sentore diverso,una scommessa perduta e i media si riorganizzano per acclamare il nuovo vincitore,per tornare a fare quello che hanno sempre fatto:dire la verità di comodo.
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BASTA CON CERTI ATTACCHI RAZZISTI ALLA RAGGI E AL M5S!
Viviana Vivarelli
In molti che si dicono 5stelle ci sono evidenti idee che col M5S non hanno niente a che fare, come uno spiccato razzismo. Sarebbe meglio, a questo punto, che votassero partiti razzisti e andassero sui blog di dx!
La persistenza di razzisti qui è dannosa, crea solo fastidio e caos, travia gli animi e produce zizzania.
La Raggi non ha fatto nulla di esecrabile ma se non vi piace, andatevene!
I soldi dell’Ue per i migranti ci sono stati dati con lo scopo preciso di aiutare i migranti e non possono essere deviati verso altre destinazioni o sarebbero persi. Bene fa dunque la Raggi ad usarli. perché altrimenti il costo di migliaia di persone graverebbe interamente sullo Stato italiano, già penalizzato dalle firme sconsiderate che Fi, Lega e Pd hanno dato a Patti micidiali a danno del nostro Paese, come i vari Patti di Dublino o l’ultimo infernale Patto di Tryton, con cui l’Italia, per farsi approvare i bilanci zoppicanti di Renzi e Padoan, si è degradata fino ad offrirsi come UNICO Paese ospitante per TUTTI i migranti del Mediterraneo.
Sia chiaro che, se siamo in queste condizioni, la colpa è del Pd, di Lega e Forza Italia che hanno firmato con l’Ue degli orrori a nostro danno di cui paghiamo oggi le conseguenze.
Ma se qualcuno ha un tale odio razzista che prevale non solo sui tentativi di salvare il salvabile ma anche sulla pietà umana verso i più poveri del mondo, credo sia inutile che stia nel M5S e dica di essere un grillino. E’ proprio fuori di testa.
Il M5S, che vi piaccia o no, non è razzista, anche se contesta da tempo le assurdità che sono state firmate da Pd, Fi e Lega, e chiede regole certe e flussi controllati da sempre, perché una immigrazione infinita e incontrollata non è sostenibile e Grillo regole e freni li chiese anche verso i Paesi dell’est che furono accolti troppo rapidamente nell’Ue.
Ma se uno non ce la fa a capire, ce ne faremo una ragione. Meglio sarebbe però, per noi e per se stesso, che se ne andasse, confluendo nei vari partiti razzisti italiani che non mancano certo, da Fratelli d’Italia a Casapound, dalla Lega ad Alfano.

Grasso lascia il PD
Casualmente il diligente tesoriere Francesco Boni
si ricorda solo ora di fargli pagare il conto!
Grasso deve al Pd per quote non pagate 82.000 euro. Cominciamo bene!
.
Anna Fano
A proposito del nuovo partito nato oggi a sx e che dovrebbe essere guidato dal presidente del Senato :
“Darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia”.
Pietro Grasso
..
Ma i 650 milioni che Berlusconi versava a Riina ogni sei mesi se li è dimenticati? I 61 seggi su 61 che lo sconosciuto e milanese Berlusconi prese in Sicilia grazie alla mafia li cestiniamo? L’uso di Dell’Utri (condannato a 7 anni per collusione mafiosa) che faceva da intermediario tra Berlusconi e la mafia lo ha scordato? Il Mangano, capo mafia, che ha soggiornato a lungo ad Arcore non si sa perché, è stato rimosso? Le ricerche della Lega presso la polizia svizzera da cui risultava che B faceva capo al narcotraffico colombiano con l’Italia pure? Una indagine simile dei carabinieri di Arcore da cui risultava che Arcore era meta di traffico di cocaina che fine hanno fatto?
Certo che c’è da considerare anche che Grasso che scavalcò Caselli nella nomina a procuratore generale antimafia con una legge fatta fare espressamente da Berlusconi perché Caselli non era gradito alla mafia. E Grasso lo era?

UN PAESE VECCHIO

Maurizio Crotti: “Fra un po’ apriranno lo spazio esclusivo ai politici oramai vecchi in via d’estinzione che dicono sempre le stesse cose, come avessero l’Alzheimer, promesse dette e ridette e mai mantenute, come un disco inceppato. Bisogna cambiare la gente. Lo stanno già dimostrando con le varie elezioni. Votiamo tutti M5S e` la cosa giusta da fare!”

Hai ragione, Maurizio. L’Italia è un Paese di vecchi per vecchi. Tra qualche anno saremo il Paese più vecchio del mondo e siamo già il Paese europeo dove nascono meno bambini. E’ per questo che anche la televisione italiana è fatta per un pubblico di vecchi: Hai mai visto ‘Fatti vostri’ su Rai2? Cantanti e canzoni degli anni 50, gente ripescata che sta dritta per miracolo, cantanti dei primi San Remo, le Kessler.. Gli italiani sopra i 65 anni sono 10 milioni e mezzo, sono quelli che guardano di più la televisione, che vanno a votare sempre per gli stessi partiti. Sono congelati nel tempo. “Siamo un Paese per vecchi e di vecchi: se continuiamo così fra trent’anni saremo il terzo stato più vecchio al mondo”. “Per l’Ocse negli ultimi 30 anni il gap tra le vecchie generazioni e i giovani in Italia si è allargato. Il tasso di occupazione, tra il 2000 e il 2016 è cresciuto del 23% tra gli anziani di 55-64 anni, dell’1% tra gli adulti di età media (54-25 anni) ed è crollato dell’11% tra i giovani (18-24 anni). Dalla metà degli anni Ottanta il reddito degli anziani tra i 60 e i 64 anni è cresciuto del 25% più che tra i 30-34enni.” Questo sposta indietro tutti i punti di riferimento, anche la politica che diventa una politica di conservazione di chi aveva il potere 50 anni fa e non lo molla. Solo il M5S è un Movimento nuovo per giovani con idee nuove. Tutto il resto è mummificazione.
“L’Italia è uno dei paesi più vecchi dell’area Ocse e anche uno di quelli nei quali le generazioni giovani sono più svantaggiate: il Rapporto Ocse lancia l’allarme sulle difficoltà che incontrano i giovani del nostro Paese per entrare nel mercato del lavoro e nell’uscire dalla precarietà ma soprattutto sottolinea come sia peggiorata la condizione rispetto ai loro padri e nonni. Una condizione che si rifletterà nel momento della loro vecchiaia con pensioni molto basse po inesistenti. Dal resto passare dal posto fisso ai voucher ha significato uccidere le pensioni e dunque la sopravvivenza futura. Il nostro Paese al momento ha 38 persone over 65 ogni 100 persone in età da lavoro (20-64 anni) a fronte dei 28 della media Ocse. Rispetto alla metà degli anni ’80 il reddito di chi è tra i 60 e i 64 anni è cresciuto del 25% in più rispetto a chi è tra i 30 e i 34 anni con un ritmo quasi doppio rispetto alla media Ocse (13%). E la situazione rischia di peggiorare dato che le riforme delle pensioni hanno legato più strettamente i guadagni durante la vita lavorativa con l’importo della pensione al momento del ritiro. Nel 2050 avremo a fronte di 100 persone tra i 20 e i 64 anni, 74 sopra i 65.

Arsenale K
LasVegas Una donna si è salvata perché il suo iPhone ha fermato il proiettile. Con quello che costa dovrebbe pure rispondere al fuoco.
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ULTIM’ORA
Compra partita di allucinogeni e ci trova gli spinaci: ricoverato un gruppo di persone intossicate dalla realtà.
giulysua
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Renzi apre alla sx. Ancora non era uscita tutta dal PD.
ReNudo 79
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Renzi ora non corre più da solo. Lo inseguono migliaia di correntisti di Banca Etruria.
antonio_carano
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Pisapia: “D’Alema faccia un passo di fianco”. Poi una mano en la cabeza, una mano en la cintura e un movimiento sexy.
LVIX1
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Visto il colore della pelle e la religione dell’assassino, la strage di LasVegas è stata declassata a “prove di tiro a segno”.
lomassi
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Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare: i giocatori della Juve hanno prenotato un pellegrinaggio di ringraziamento a Medjugorje.
July
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Antonio Razzi: ”Trump e Kim, venite in Abruzzo a fare la pace con un piatto di arrosticini”. È chiaro che all’ONU non capiscono una cippa di politica estera.
DaniloOrlando
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Paolo Becchi
Renzi, l’unica cosa che cresce sono i chilometri di cazzate che dici.
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Secondo Razzi, Berlusconi è un dono del Signore. Non vedo l’ora di appenderlo all’albero.
Gioaha
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I comunisti non esistono più perché non hanno saputo rinnovarsi. Se invece che falce e martello avessero messo sul nuovo logo lame rotanti e missili perforanti, avrebbero spaccato.
LVIX
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I libri di Fabio Volo vanno aiutati a casa loro, quando sono ancora alberi.
chiagia
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Casini: “Sono un politico di professione”. Che tradotto vuol dire: “Non ho fatto un cazzo per una vita a spese vostre e non intenzione di smettere”.
mic tod
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Xanax
Berlusconi si sente solo la metà dei suoi 81 anni. Quaranta se li è risparmiati grazie ai suoi avvocati.
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Rostokkio
Berlusconi è talmente tirato che quando sorride gli si alza il pisello.
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George Clone
Se Berlusconi voleva sorprendere tutti, avrebbe dovuto proporre Ilda Boccassini.
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Valerio Moro
Berlusconi ha detto che Dell’Utri è la persona migliore che conosce. Il fatto grave è che probabilmente è vero.
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http://masadaweb.org

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