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Monday December 11th 2017

MASADA n° 1886 15-11. 2017 LA RIPRESINA

MASADA n° 1886 15-11. 2017 LA RIPRESINA
Blog di Viviana Vivarelli

La ripresa fantasma – Il caso La Gaipa- Giornalismo stalker – La crisi profonda del Pd – Incapaci di Governo: Marianna Madia – Paradisi fiscali – Fallimenti in Casa Renzi – Elezioni siciliane – Le supercazzole di Renzi – Il whistleblowing – Pisapippa chi? – La truffa dei tassi bancari

Il Governo millanta una ripresina ‘futura’ dell1,5%. Peccato che nessuno la veda.
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Harry Haller
(Gentiloni, me’ cojoni): “Non siamo più il fanalino di coda dell’UE”.
Pure diventa’ a’ luce d’a targa, nun è rassicurante….
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II regno superinfantile dell’essere sarà assolutamente pazzo e caotico ma non pazzo e caotico come il mondo che mi circonda
Henry Miller
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ULTIMI IN EUROPA E A RISCHIO DI COMMISSARIAMENTO
LA RIPRESINA

-“Nando, ho sentito un rumore! Sarà mica il Paese che si rimette in moto?”
-“No, ops, sono io che ho scoreggiato”.
..
Viviana
Sarà che la ripresina non si vede…
Ma la ripresona per i fondelli la vediamo tutta.
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Paguro
Travaglio: “Sono anni che provano a far fuori il M5S”.
Ultimamente gli hanno persino dedicato la legge elettorale

Antonio Bordin
La presidente dell’Oref che aveva bocciato il bilancio della Raggi è indagata per bancarotta fraudolenta.
Ambè, ‘na garanzia!
(Come diceva Platone: “Chi custodirà i custodi?)
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Andrea Scotto
Gentiloni: “Non siamo più il fanalino di coda dell’Ue”
Ci hanno tamponato.
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Antonio Carano
Alfano: “Grazie a noi il Paese non è andato in mano a Grillo”.
Ma è rimasto in mano ai corleonesi. Che culo!
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Porta l’Italia a una disfatta storica ma non si dimette.
Resta segretario del Pd.
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Ostia, RobertoSpada: “Ho fatto una fesseria, ma mi hanno provocato”. Altrimenti avrebbe continuato i consueti studi sulla relatività.
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Spazio. Scoperta ‘stella zombie’, è già esplosa più volte ma non vuole morire. Tipo Matteo Renzi.
…………..
LoMassi
Dopo la disfatta della Nazionale, Tavecchio non si dimette: “Non ci siamo qualificati ai mondiali, mica ho perso un referendum!”
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LVIX1 (si allarga il giro delle denunce per molestie sessuali ricevute da registi e simili)
Sono sconvolta dalle recenti rivelazioni su Fausto Brizzi. Davvero non lo credevo capace di una nefandezza del genere, è orribile: ignoravo che avesse fatto il video di propaganda di Renzi per la Leopolda 2012..
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VERONICA
Giannini si scandalizza per alcuni commenti di qualche elettore/simpatizzante del M5S contro i giornalisti, però la battuta fatta da Gene Gnocchi “Investire Di Battista può portare la felicità” è plausibile.
IPOCRISIA A GO GO!
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..e parliamo un po’ della presunta ripresina che secondo il Governo c’è ma nessuno la vede. (Però l’Ue ci dice che siamo ultimi in Europa, che i nostri conti fanno acqua e che il debito è salito a 2883 miliardi..!)

Maurizio Selvatico
La chimera della ripresa economica
Continuano a rimbalzare voci entusiastiche del governo abusivo e del PD su una presunta ripresa economica (sicuramente per motivi preelettorali), suffragata dai dati forniti dall’Istat (mi chiedo se sia ancora un organismo super partes credibile?) che miracolosamente migliorano di mese in mese. La questione non é quella di gufare, come teme il giullare rignanese, perché se esistesse una crescita reale tutti ne sarebbero ben felici, in quanto porterebbe lavoro e speranza a chi non ne ha più. Invece credo che si continui a confondere dolosamente l’economia delle cose, dall’economia dei capitali. Se i miliardari diventano sempre più ricchi, non significa che l’economia di una nazione sia florida, anzi poiché spesso parliamo di speculatori, questi riescono a guadagnare anche in momenti di recessione. Invece la disoccupazione é stabile, i posti di lavoro con contratti a tempo determinato sono in aumento, la povertà continua a crescere, gli stipendi sono sempre più esigui, le aziende piccole chiudono e le grandi delocalizzano o destrutturano. Come é possibile quindi che la nazione sia in ripresa? Io ho perso la pazienza con questi mentitori, facciamo sentire la nostra voce sotto Montecitorio, facciamo capire che non vogliamo essere presi per i fondelli da questi quattro saltimbanchi, incitiamo i nostri ragazzi pentastellati a sbattergli in faccia tutti i giorni le montagne di menzogne che riescono a produrre. Prepariamoci a combattere fino all’ultimo sangue, perché più si avvicina la battaglia finale e più grandi saranno le bugie che spargeranno per difendersi dalle nostre cariche. Non diamogli respiro, stiamogli sul collo e urliamo con fierezza la nostra libertà !

ITALIA 2017: I RICCHI SEMPRE PIU’ RICCHI, I POVERI SEMPRE PIU’ POVERI
(Dati di Greenreport)
Un rapporto BCG dice che l’1,2% delle famiglie italiane possiede il 20,9% della ricchezza totale del paese e questo peggiorerà nei prossimi anni finché il 1,2% delle famiglie avrà il 25% della quota totale di reddito. Il trend è anche peggiore a livello mondiale, dove l’1% delle famiglie possiede il 45% della ricchezza totale.
L’Istat ci dice che in Italia i giovani specie del Centro-Sud hanno sempre più difficoltà economiche e non riescono spesso ad arrivare alla fine del mese. Nel paese rimangono 1 milione e 619mila famiglie in povertà assoluta, per un totale di quasi 5 milioni di persone, è raddoppiata la quota dei nuclei in difficoltà: famiglie con più figli (contro la scellerata politica demografica della Lorenzin), famiglie con una sola persona che lavora ecc.
Mentre il Governo renziano ha dato in totale 85 miliardi alle banche e 20 miliardi alla NATO per nuove guerre (ci ha messi addirittura nella guerra in Siria!) e ha aumentato del 23% la spesa in armi, per i più poveri ogni finanziaria ha previsto solo aumenti di tasse e bollette, tagli alla sanità e alla scuola e precarizzazione del lavoro sempre peggio pagato, senza investimenti per l’occupazione, aggravando la situazione dei più poveri.
Per cui la ripresina millantata da Gentiloni col solito Padoan che promette l’aumento del Pil “in futuro”, sono solo prese in giro di un’Italia in mano ai più ricchi ma sempre più povera.
La politica ormai sa solo mentire spudoratamente al punto che ogni promessa falsaria provoca solo attacchi di bile in chi le restrizioni le prova sulla sua pelle, senza che nessuno dei boiardi faccia la minima cosa per alleviare le sofferenze della gente.
Una campagna elettorale ormai permanente ci riempie di promesse e di false visioni del reale mentre cresce la distanza dei partiti dai temi reali che affliggono le vite delle persone, e quando si interviene lo si fa con provvedimenti demagogici che più che risolvere problemi continuano a legare lavoro sfruttato a briciole, innescando ulteriori spirali depressive ( vedi “reddito di inclusione” o gli 80 euro che ci sono costati 9 miliardi di tasse in più).
Nei fatti, con una Casta politica occupata solo a mantenere le proprie poltrone, la crisi italiano non può che peggiorare con una bassa crescita da una parte (la più bassa della zona euro) e la disoccupazione tecnologica dall’altra, come tendenze di lungo periodo contro cui nessuno sembra intenzionato a far niente per il prossimo futuro. Intanto la corruzione aumenta con l’aumentare delle depenalizzazioni del potere e della protezione dei delinquenti che ormai lo rappresentano.

IL CASO LA GAIPA
Il primo dei non eletti 5stelle in Sicilia arrestato per due buste paga false.

Reiyel Rhode
Una forza politica ha il dovere, prima di tutto morale, di allontanare chi viene sorpreso a delinquere. Se la persona è incensurata è impossibile prevedere se e quando compirà un reato ma, se ciò avviene, la risposta deve essere ferma e immediata.
Pertanto ha fatto benissimo il M5s ad espellere Fabrizio La Gaipa, uno dei candidati alle regionali in Sicilia, arrestato oggi per aver costretto due dipendenti del suo albergo a firmare buste paga false e ad accettare stipendi inferiori a quelli dichiarati.
Questo arresto, oltretutto, mi rende felice perché, anche se non ne hanno parlato stampa e tv, dev’essere sicuramente cambiata la legge. Sono anni che, capillarmente in tutta Italia, moltissimi datori di lavoro si comportano nello stesso modo: lavoro nero, buste paga false, dimissioni in bianco, finte assunzioni part-time a fronte di un monte ore lavorato doppio, straordinari non pagati, contributi non versati… ma fino ad oggi nessuno era mai andato in galera per questo. Era quindi ora che si cominciassero a punire adeguatamente questi abusi!
Perché adesso verranno arrestati tutti, giusto? 😉
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Il Giornale di Sicilia non vedeva l’ora di mettere il titolone “L’impresentabile” a proposito di La Gaipa accusato di aver fatto due buste paghe false. E i candidati del cdx con anche 22 processi aperti sotto la guida dei supervasore???

MoVimento 5 Stelle
L’arresto di La Gaipa è un fatto molto grave che riguarda la sua persona e la sua impresa, ma non essendo stato eletto non è un rappresentante del MoVimento 5 Stelle. Durante il periodo della campagna elettorale e fino a ieri nulla risultava a suo carico.
La segnalazione ricevuta sul suo conto prima delle elezioni non ha trovato riscontro nel certificato 335 né negli altri documenti che ha prodotto e fornito su nostra richiesta. Durante le elezioni e fino a ieri sul suo conto non risultava assolutamente nulla. In ogni caso, anche in questo frangente, il Movimento si dimostra completamente diverso dagli altri partiti.
Quindi:
1) La Gaipa non è stato eletto con il MoVimento 5 Stelle, non è un portavoce e quindi non rappresenta il MoVimento
2) La Gaipa ha ricevuto immediatamente una sospensione cautelare dai probiviri ed è quindi fuori dal Movimento. Negli altri partiti, invece, gli arrestati determinano la maggioranza all’Ars.
3) Il MoVimento 5 stelle è l’unica forza politica ad avere un codice etico che, se fosse applicato anche dai vecchi partiti, renderebbe l’Italia un paese migliore.
Non possiamo escludere al cento per cento che si avvicinino a noi delle mele marce ma, grazie alle nostre regole, possiamo garantire al cento per cento che queste persone non inquinino la prima forza politica del paese.

LA RIPRESA DEL CAPPERO
Viviana Vivarelli
Si sbracciano per farci credere che l’Italia ha avviato una ripresa così da rilanciare Matteo Renzi e la sua corte di baldracchi, altrimenti il fallimento sarebbe plateale, quando l’Europa ci dice chiaramente che siamo gli ultimi in Europa e se non cambiamo rischiamo il commissariamento, ma i media perversi insistono per accendere i riflettori solo sul M5S e ormai ad ogni intervista un 5stelle sembra fatta davanti a un plotone di esecuzione con una propaganda becera e ossessiva, mentre si riaffacciano vecchi catafalchi della P2 e della Prima Repubblica. Nei fatti, l’Italia resta ultima in Europa per la crescita fino al 2019. Bruxelles stima una disoccupazione leggermente minore, a 11,3% invece dell’11,5%, mentre la medio dell’eurozona è 9,1%. Ma l’occupazione rallenta dallo 1% nel 2017 dopo gli sgravi per le assunzioni a 0,9% nel 2018 e 0,5% nel 2019, insomma quasi niente. Del resto il Governo continua a non investire e nemmeno la ricostruzione del dopo terremoto che avrebbe potuto essere un aumento del Pil p il riassesto idrogeologico del territorio, che è sempre più urgente, cambiano i valori perché il pareggio di bilancio votato da quei dementi del Pd impedisce anche la ricostruzione dopo un sisma o la cura dell’esistente. Con questi tristi risultati del Governo Renzi, a marzo prossimo l’Italia potrebbe essere commissariata quando finiranno i Qe e lo spread tornerà a risalire. Intanto a causa dell’infame Rosatellum, fatto con totale disprezzo del Paese e della democrazia, avremo un Parlamento bloccato, un Governo costretto a inciuci vergognosi per avere la maggioranza con l’Italia che potrebbe finire commissariata. Il lato positivo? Si taglierebbero finalmente sul serio la spesa per l’amministrazione centrale dello Stato e per le pensioni d’oro. Come facciano in queste condizioni a rallegrarsi per i loro risultati resta un vergognoso mistero.
La protervia dei renzioti ciechi che non vogliono vedere la realtà somiglia tanto a quella dei cortigiani della fiaba “Il vestito dell’imperatore”, ma l’imperatore resta nudo lo stesso nel suo totale sputtanamento.

Non è vero, come diceva Andreotti, che il potere logora chi non ce l’ha (frase che tra l’altro non è nemmeno sua ma di Mitterand), Matteo Renzi dopo 3 anni di governo è invecchiato di 30 anni e sembra una cariatide della Prima Repubblica, anzi del Tardo Impero. Berlusconi almeno ha la scusante dell’età e dei lifting, ma lui è proprio decrepito al naturale.

IL PIANO DELL’UE
Viviana
Si doveva saccheggiare l’Italia e obbligarla a cedere le sue risorse e a svendere la sua aziende per un tozzo di pane. Occorreva sbalzarla dalla sua posizione di quinta potenza industriale e permettere alla Germania di prendersi il potere in Europa con una guerra economica non meno disastrosa di una guerra militare. Il compito non era riuscito con Berlusconi per vari motivi e per l’opposizione sia pur blanda del Pd. La P2 internazionale migliorò la sua posizione di razziatrice di beni e di democrazia infiltrando Renzi nel Pd. Così, sgominata l’opposizione parlamentare e col tradimento di un intero partito che restava di sx solo di nome ma di fatto si faceva socio del grande capitale, la rovina dell’Italia si sarebbe compiuta ‘dall’interno’. Come di fatto è stato. Le due principali armi di ogni guerra sono l’inganno e il tradimento. In Italia sono state usate entrambe dal Pd che ha ripreso e fatto suo il golpe antidemocratico della P2.
Ora si riaffacciano più protervi che mai la P2 e il fascismo. E tutto grazie a Renzi e alla sua combriccola di venduti e traditori.
Chi dimentica il passato è destinato a riviverlo.
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Di Battista attaccato a Dimartedì da 5 giornalisti embedded:

“Propongono, propongono, perché nei 23 anni in cui hanno governato le cose che ora promettono non le hanno fatte?”
(Dice Floris:”Sia il cdx che il csx promettono: meno tasse, meno deficit, investimenti per far crescere il Paese, no riforma dell’età pensionabile, più resistenza all’Europa…Pd, Fi e M5S dicono le stesse cose…)
Di Battista: “Il fiscal compact lo hanno votato cdx e csx. I trattati europei li hanno votato cdx e csx. L’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione con Monti è stato votato da Fi e Pd. La legge Fornero l’hanno votata Bersani, Berlusconi e la Meloni. Le chiacchiere stanno a zero! I 5stelle tutto quello che hanno potuto realizzare secondo programma lo hanno fatto. Oggi più dei programmi conta la credibilità. Io non ho atteso una legge per tagliarmi lo stipendio. Io non ho atteso una legge per non beccarmi il vitalizio. Io non ho aspettato una legge per non prendere un euro di finanziamento pubblico ai partiti. Questa si chiama credibilità. Io non aspetto la sentenza della Cassazione per mandare via alcuni soggetti dal M5S perché sono mele marce. Noi chiediamo ai candidati la fedina penale pulita, non possiamo escludere a priori che ci siano lo stesso delle mele marce ma appena si evidenziano le cacciamo. La Gaipa che è accusato di aver fatto due buste paga false è stato espulso in 12 ore gli altri i corrotti li candidano. Ci sono persone che hanno 22 capi di imputazione (Antonello Rizza, sindaco di Priolo finito ai domiciliari con le accuse di truffa, tentata truffa e turbativa d’asta. L’aspirante consigliere regionale era già coinvolto in 4 procedimenti con 22 capi d’imputazione). La nostra forza è che il nostro programma è fatto da tanti iscritti ed è ad esso che ci dobbiamo rifare. E’ possibile capire o no che il M5S valuta ogni singolo provvedimento sulla base dell’interesse collettivo e del bene generale? Per es, se la Lega porta avanti un provvedimento contro la legge Fornero, io lo voto. Non me ne frega niente che lo presenta la Lega. se mi arriva un provvedimento da parte della sx sul reddito di cittadinanza, io lo voto. Al M5S sono confluiti elettori da ogni parte. Ma che senso ha parlare di sx quando la sx abolisce l’art. 18 o parlare di dx quando la dx istituisce Bankitalia? E’ possibile pensare che siano categorie obsolete, ottocentesche? Non rappresentano più le pulsioni degli italiani. Noi ci identifichiamo in un programma, l’onestà, l’intransigenza contro chi fa male…(Floris cita i guai giudiziari dei sindaci a 5stelle). Noi abbiamo un codice etico che è stato elogiato anche dal pm antimafia Di Matteo che prevede le dimissioni quando ci sia una condanna in 1° grado. e anche quando ci siano sospetti di reati particolarmente gravi. Fare il sindaco di Roma è più difficile che fare il capo del Governo. La Sicilia ha 5,8 miliardi di debiti, una cifra enorme. Solo Roma ce l’hanno lasciata con 15 miliardi!
(Massimo Franco parla dell’assenteismo siciliano come la peggiore sconfitta del M5S)
Di Battista: “Se il M5S non ci fosse stato, l’assenteismo sarebbe stato più grande. Molti cittadini sono totalmente sfiduciati nei confronti di tutta la politica e noi ci becchiamo le cose che hanno fatto gli altri. Gli Italiani si devono assumere la loro responsabilità. Nelle elezioni siciliane noi abbiamo raddoppiato i voti rispetto alle elezioni precedenti. Io sono orgoglioso della Sicilia, ci siamo spesi tantissimo girando tutte le piazze contro la mafia. In Sicilia ho sentito gente che diceva: io sono un 5stelle ma non posso non votare Genovese altrimenti perdo il posto di lavoro. Il voto di scambio è un cancro in Sicilia e ci sono cittadini tanto disperati da vendersi il voto per 25 euro. Perché al referendum i votanti erano il 65%? Perché c’era potestà di decidere! Per questo noi vogliamo introdurre strumenti di democrazia diretta. Gli impresentabili sono portatori di pacchetti di voti. I partiti li candidano proprio per questo. Se votano poche persone, gli impresentabili hanno una forza maggiore. Ma da quando c’è il M5S milioni di italiani si sentono rappresentati e se il M5S non ci fosse, non andrebbero al voto. L’aumento dell’astensionismo è in tutta Europa collegato alla crisi della democrazia rappresentativa.
(Riotta insiste sulle alleanze)
Di Battista: “Ma, scusi, con chi dobbiamo andare? Quale idea dovremmo sposare? Le alleanze come tenta di proporle Renzi sono escamotage per vincere le elezioni, non per risolvere i problemi degli italiani. Io non sono così. Li ho visti i governi che si sono presentati con accozzaglie e dopo con ricatti incrociati e non governare nulla. Continuate a chiedere delle alleanze perché siete tarati con la logica dell’alleanza a tutti i costi. Io sono stufo di questa politica che parla solo di alleanze per governare e ho smesso di votare il Pd proprio per questa logica. Alle politiche il M5S si presenterà da solo perché questa è la nostra forza perché io me ne andrei il giorno dopo dal M5S se facesse alleanze con i partiti responsabili del disastro italiano: la sanità pubblica distrutta, la scuola pubblica distrutta, il risparmio distrutto dagli interventi della politica. Semmai avessimo la vittoria andremmo davanti al Parlamento con queste leggi: una vera legge anticorruzione, una legge sul conflitto di interessi, una sulla trasparenza bancaria, l’abolizione della legge Fornero, una legge straordinaria a favore della piccola e media impresa. vediamo chi ci sta.
(Giannini attacca la futura squadra di governo partendo dalla ‘sua’ bocciatura della Raggi)
Di Battista: Il M5S non sarebbe nemmeno nato se i partiti ‘politici non avessero fatto quello che hanno fatto. Noi siamo cresciuti sia per meriti nostri che per demeriti altrui. Lo stesso accade nei Comuni, abbiamo vinto dove gli altri hanno lasciato le macerie. A Roma gli appalti venivano dati in assegnazioni dirette ed è da lì che è scoppiata mafia capitale, appalti dati agli amici degli amici, costi che si innalzano e servizi scadenti. Per fare un appalto pulito regolare a Roma ci vogliono 9 mesi per cui è diritto a Roma essere giudicati al termine di una consigliatura. La squadra di governo la valuterete quando sarà scelta e sarà presentata prima delle politiche.
(Massimo Franco riprende l’astensionismo di Ostia dove ha votato un elettore su 3)
Di Battista: Ricordiamo che Ostia è andata alle elezioni perché è stata commissariata per mafia. Il presidente Tassoni del PD è stato condannato. Il Municipio è stato sciolto per mafia. Capisco che ci siano tanti cittadini che la mafia la vedono da tanti anni da quando Pippo Calò, il cassiere della mafia, fu mandato lì dai Corleonesi per stringere accordi con la banda della Magliana, portare l’eroina a Ostia e blindare il litorale. Da allora la mafia c’è e ci sono cittadini sfiduciati. Soprattutto i fatalisti sono i migliori alleati del sistema.
(Riotta insinua che ci sia della violenza dei 5stelle)
Di Battista: Noi abbiamo preso la rabbia sacrosanta degli italiani e l’abbiamo incanalata in partecipazione e democrazia. Io chiedo sempre ai partecipanti anche del blog di essere garbati. Chiedo se ci sia mai stato un solo episodio, un solo incidente, uno, in cui non siamo stati corretti e noi siamo in piazza da anni tutti i fine settimana.
(Giannini come giornalista attaccato cerca di fare la vittima).
Di Battista: Per me il problema non è la stampa, sono gli editori impuri, i Berlusconi, i De Benedetti, i Caltagirone che hanno degli interessi privati e politici e utilizzano il sistema mediatico per salvaguardarli usando la stampa. Sa potremo andare al governo cacceremo dalla Rai i partiti, faremo pagare a Mediaset le tasse giuste e aboliremo qualunque forza di finanziamento pubblico diretto o indiretto all’editoria.

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PLOTONI DI ESECUZIONE, NON INTERVISTE
Viviana Vivarelli

Immagino che avremmo provato tutti un senso di cocente compassione quando da Floris abbiamo raccolto i lai pietosissimi di Riotta e Giannini che, in quanto giornalisti rispettivamente della smorta Stampa e di quel capolavoro di obiettività che è Repubblica, cercavano di vendersi come ‘vittime’ di quei cattivoni dei 5stelle che, anche da semplici blogger del blog di Grillo si incattiviscono contro i poveri giornalisti, rei poi di che? Solo di calunniare da mane a sera e di insultare in tutti i modi possibili il M5S ripetendo come dischi rotti domande a cui hanno ricevuto esauriente risposta che le loro pudiche orecchie si sono rifiutate da sempre di ascoltare.
Quel meschinuccio di Riotta, giustamente offeso anche dal fatto che cotanta mente dovesse sedere su una cassetta da frutta, ha detto che legge i nostri post tutti i giorni (Oh! Finalmente ho uno che mi legge ‘a tempo pieno’!) e che è sconvolto dalla ‘cattiveria’ con cui noi 5stelle trattiamo i giornalisti.
Giannini poi sembrava Santa Maria Goretti stuprata nella sua candida innocenza e citava un fatto di violenza a Roma quando gli ambulanti erano giustamente inferociti contro la Bolkestein che li mandava alla fame e lui ha sentito con le sue orecchie ‘qualcuno’ che dalla piazza gridava: “Ammazzateli tutti!” senza che Di Battista dal palco lo calmasse e magari innalzasse qualche peana alla cara e adorabile Bolkestein, direttiva europea creata per i grossi squali del mercato che i piccoli commercianti li manda invece alla fame.
Ora a parte il fatto che la gente quando è incazzata grida di tutto e a parte il fatto che sul blog di Grillo ci possono scrivere tutti, anche criminali e pazzi furiosi, anche gli Spada o i Corleonesi per intenderci, e, a parte il fatto che su quello che combina l’Europa per il grande capitale uccidendo i diritti dei popoli europei, non mi pare che né Giannini né Riotta si siano spesi tanto, passando tutto il loro tempo a massacrare per conto dei loro padroni quel M5S che del neoliberismo sembra essere rimasto l’unico accusatore, a parte che i giornalisti non capisco quale gloria o rispetto dovrebbero meritare dai lettori dopo la propaganda falsaria e martellante con cui da 10 anni aggrediscono il M5S.. però una cosa vorrei chiederla: togliete da sotto il sedere delle due povere vittime quelle cassette da frutta e metteteci direttamente dei vater. Sono più indicati!

LA CRISI DA PROFONDO ROSSO DEL PD
Viviana Vivarelli
Dal 41% delle europee quando ancora gli italiani non avevano capito chi fosse Renzi, il Pd è precipitato al 25%. Una perdita di ben 15 punti, assolutamente tragica se si pensa che usciamo da 3 disastrosi anni in cui tutti i media non hanno fatto che incensare Renzi e si è arrivati all’abominio di replicare un Governo che gli Italiani avevano già sfiduciato, riproponendo gli stessi intollerabili Ministri incapaci e fallimentari con un Renzi che tira le fila dei suoi burattini da dietro il tendone e un Mattarella servo di scena che firma qualsiasi troiata come un zombi. La sciagura diverrà anche peggio se Renzi continuerà col suo programma di pubblico suicidio dell’Italia, di asservimento cieco alla Troika e di distruzione della legalità e della democrazia. L’allergia all’ex Capo del Governo si sta ormai diffondendo come una epidemia. Renzi è passato dal 41% di consenso delle elezioni Europee all’attuale 25 %. Una delle cause è l’intossicazione da “annuncite”. Renzi era partito in quarta e aveva promesso mari e monti agli elettori, poi si è seduto sugli allori del 41%, dei 2 milioni (fasulli) delle primarie e sugli 80 euro in busta paga, mentre il suo proclama di voler rottamare la vecchia classe dirigente si è rovesciato nel patto con Berlusconi e il Pd è franato nei 134 indagati o condannati, nello scempio della ricandidatura dei corrotti, nel ripudio dei partitini della sx che Renzi ora cerca disperatamente di riacciuffare, nei tagli dissennati alla sanità e alla scuola, nella precarietà del Jobs act, nella dissennatezza di Tryton, nei regali e nelle coperture alle banche corrotte. Il Renzi velocista si è trasformato in un bradipo che propone piani B dal contenuto misterioso e sembra aver esaurito i conigli da estrarre dal cilindro, buono solo a replicare il fallimento di se stesso.

GIORNALISTI DA VOMITO
Viviana Vivarelli
Andrea Pancani, l’orrendo conduttore di Coffee Break di la7, peggio persino di quella venduta parolaia della Myrta Merlin, mentre incensava dei vecchissimi catafalchi della P2 che con una sfacciataggine senza pari elogiavano il fu Cossiga, già autore di un tentato colpo di stato, l’indecente Pancani, dunque, chiedeva, col massimo dello sprezzo di ogni senso morale se gli Italiani erano ormai cotti al punto giusto da “rinunciare alla difesa dei diritti civili”. E quella bella prospettiva pareva lo divertisse! Io, che ero capitata per puro caso su la7, ho avuto un conato e ho spento con disgusto. Il peggio non è mai morto ma in questi giorni i media brillano per il gusto morboso di farcelo vedere tutto. Confesso che di fronte a tanta protervia il mio istinto spadiforme mi avrebbe spinto a spaccargli il naso con una immediata testata, salvo che avrei rotto soltanto lo schermo del mio televisore,
Questa gente si salva solo perché queste cose in mezzo alla gente non le dice, sennò nulla li salverebbe dal linciaggio.

INCAPACI DI GOVERNO: MARIANNA MADIA
vv.
Ogni tanto la Casta perde qualche pezzo, subito rimpolpata da un pezzo più giovane,. sicuramente di famiglia o di Cosa Nostra. Magari qualcuno potrebbe chiedersi il perché di certe presenze aliene nel Governo, come per es. quella della giovanissima Marianna Madia, la cui unica esperienza, rivelata candidamente dalla stessa, è ‘di non essere esperta di niente’, forse di Peppa Pig. Comunque la tipa ‘inesperta’ era la fidanzata del figlio di Napolitano e oggi è morto suo zio che, guarda caso, era un famoso penalista di Roma, l’avvocato Titta Madia, che difese Curcio fondatore delle br, il generale Nicolò Pollari, Mastella e Salvatore Parolisi. Madia è stato anche legale della Margherita nella vicenda delle presunte appropriazioni dell’ex tesoriere Luigi Lusi e, ultimamente, seguiva, come difensore della famiglia Tulliani, gli sviluppi dell’inchiesta su una vicenda di riciclaggio riconducibile al Re delle slot Francesco Corallo.
Anche nel governo Gentiloni-Renzibis la Madia è stata riconfermata, come Ministro della Pubblica Amministrazione, l’incompetenza premia i favoriti, come se la PA potesse essere terra di nessuno o venisse meglio curata da chi delle beghe burocratiche che fanno impazzire gli Italiani se ne frega. Se poi l’Italia va male, non chiedetevi perché. La mela non cade mai troppo lontano dall’albero del potere. Poi però i vari Fazio lo vanno a chiedere a Di Maio o a Di Battista quale competenza hanno per governare l’Italia.
Madia è stata una dei 22 parlamentari PD risultati assenti alla votazione sul provvedimento noto come “scudo fiscale” il giorno 2 ottobre 2009. Il provvedimento è passato per soli 20 voti. Intervistata da il Fatto Quotidiano riguardo alla sua presenza in quelle ore su un aereo diretto in Brasile, la deputata Marianna Madia ha risposto di essersi recata in Brasile per accertamenti clinici (in Brasile???)
La sua tesi di laurea risulta in parte copiata, cosa che in altri Paesi le avrebbe procurato l’obbligo ad immediate dimissioni, ma in questo Governo di mezze cartucce e di falsari placcati per reali chi mai ci farebbe caso?

Alessandro Di Battista
Domani andrò a DiMartedì su La7. Ci saranno molti giornalisti ad intervistarmi. Ebbene vedrete che mi domanderanno, ancora una volta, qualcosa sulle alleanze. “Pensate di raggiungere il 51% da soli?”; “allearsi significa scendere a compromessi e il compromesso è il sale della democrazia”; “se non vi alleate significa che non volete governare”. Eccolo il punto! Se non ci alleiamo significa – per loro – che non vogliamo governare.
Quindi le alleanze servono a prendere voti, non a risolvere problemi infatti le accozzaglie hanno permesso a certi soggetti di arrivare ai posti che contano ma mai a governare sul serio perché nascono veti, ricatti politici incrociati, discussioni infinite sull’assegnazione delle poltrone. Ebbene il Movimento non è questa roba qui! Potete accettarlo sì o no?
Oggi si riunirà la direzione del PD. Punto all’ordine del giorno? Le alleanze. Perché riparlano di alleanze? Per risolvere un problema dei cittadini? Ma quando mai! Le alleanze gli servono per risolvere un loro problema, quello di finire terzi alle prossime elezioni politiche. Noi non ci stiamo a questo gioco.
Io in TV ci vado ma non voglio parlare della politica che parla della politica. Abbiamo idee per contrastare mafia e corruzione. E’ lecito o no volerne parlare in TV (come faccio da 5 anni in tutte le pizze d’Italia?). Abbiamo un pacchetto a sostegno dei risparmiatori e contro la “bancocrazia”. E’ lecito volerne e poterne parlare anche in TV o mi toccherà – ancora una volta – parlare del perché non facciamo alleanze o smentire – per l’ennesima volta – fantomatiche aperture di Salvini?
Io un tempo votavo il PD, lo sapete. Lo votavo perché credevo che volesse fare opposizione a Berlusconi. Mi sbagliavo di grosso. Ma sapete perché ho smesso di votarli oltre che per il loro consociativismo con il centro-destra? Proprio perché li ho visti discutere per anni di alleanze, correnti, poltrone etc etc. Insomma dei loro problemi, non dei problemi delle persone. Per questo il Movimento va da solo. Buona giornata a tutti.

Rosanna Paciotti
In pratica in Italia i partiti non presentano più programmi perché hanno convinto gli italiani che non ce n’è bisogno, tanto dopo le elezioni le promesse restano nei cassetti perché “siamo in emergenza” perenne, resta solo il tifo da stadio. I politici sono ossessionati nel voler sapere subito chi vince: chi governa ruba di più, anche se chi perde non viene lasciato a bocca asciutta, per questo il PD in tutti questi anni si è guardato bene dal fare opposizione al Nano. Lui distruggeva il paese con la mafia e loro distruggevano le banche, con equità.
Nel frattempo una marmaglia di fantocci, possibilmente della media borghesia, sono cresciuti, hanno studiato e “con la spinta giusta” (da dx a sx indifferentemente) sono entrati nel sistema. Dunque non solo semplici imbucati nelle partecipate, ma anche dirigenti, impiegati di un certo livello. In quanti saranno entrati durante gli ultimi 30 anni di questo andazzo politico? Decine di Migliaia, forse anche milioni, chi lo sa? Quanti in questo momento se la stanno facendo sotto per paura di perdere i loro piccoli o grandi benefits? Quanti stanno tentando di fermare il M5S per paura dell’onestà? Secondo me troppi… li vedo arrabbiati, frustrati, violenti e pure vendicativi… mmmm…. non lo so… al momento quello che so è che 67 cittadini pagati con i soldi delle tasse dei romani sono stati sospesi per aver tentato di sabotare il servizio pubblico e permettere a chi li ha raccomandati di dire che “A Roma non funziona niente”…
e questa è l’Italia

L’ABOMINIO DEI PARADISI FISCALI
Viviana Vivarelli

Intanto che i Governi lamentano la mancanza di pecunia e tagliano i welfare ai cittadini perché soldi non ce ne sono e non possiamo più permetterci le protezioni sociali, aumentano smisuratamente i patrimoni incettati nei paradisi fiscali, le tane dove i ladroni più ricchi rimpiattano i loro bottini al sicuro da controlli giudiziari, fiscali e quant’altro, protezione riservata ai cittadini più ricchi che godono internazionalmente di giganteschi favori non offerti alla marmaglia. Tra gli affezionati clienti, 120 politici di tutto il pianeta, tra cui il segretario al commercio Usa, il tesoriere del premier canadese, il ministro delle finanze brasiliano. E poi star come Madonna e Bono, la regina d’Inghilterra e Giordania, i big della finanza e delle multinazionali, il genero di Putin, Paul Allen di Microsoft, George Soros… le più grandi multinazionali del mondo, capi di stato, reali e personalità mondiali della politica, dello spettacolo, del cinema e dello sport risultano coinvolte nell’occultamento delle loro ricchezza in fondi d’investimento, trust e conti segreti. Chi è troppo ricco non esita a frodare la legge per diventare ancora più ricco. L’avidità umana è senza fine e i governi la appoggiano incondizionatamente, dando ai più ladri ogni occasione di potere anche politica assieme a protezioni fiscali e penali. Lo dicono 13,7 milioni di documenti riservati di migliaia di società offshore collegate ai potenti del mondo e lo scopre l’inchiesta «Paradise Papers» del Consorzio internazionale di giornalismo investigativo su 19 paradisi fiscali. Ovviamente mai che i tronfi G7 o G20 decidano di fare qualcosa per riprendersi questo gigantesco bottino fatto di soldi rubati ai popoli e che renderebbero ai poveri del mondo qualche possibilità di sopravvivenza. Se i Grandi del pianeta combattessero i paradisi fiscali come dicono di combattere l’Isis, sequestrando l’immane bottino, tutto il mondo tirerebbe un respiro di vita, ma ovviamente come chiedere un tale tipo di lotta a chi propriamente se ne avvantaggia? Come diceva Platone “Chi controllerà i guardiani?”. Meglio scavare le briciole ai morenti e tagliare sul loro futuro!
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Furio Colombo
Lo Stato persegue l’inseguimento dei piccoli, meglio se disabili, da parte del fisco. Tutte gli strali sono rivolti a chi ha piccole pensioni di invalidità e contro di loro sono aizzati i cittadini, sia perché i piccoli sono molto più invidiosi fra loro che verso i grandi ricchi, che godono sempre di grande rispetto, sia perché il sistema è organizzato in modo da scatenare sempre e solo guerre tra poveri, invidie tra modeste e risicate esistenze. Intanto la vera ricchezza veleggia libera e rispettata nei suoi mari. Se poi uno di loro assumerà un ragazzo a basso prezzo e contratto fisso per poi licenziarlo poco dopo, riceverà un premio. Si chiama Jobs ACT”.

IL MONDO CHE PIACE A MINNITI

Finita nel dimenticatoio, Nicole Minetti denuncia Berlusconi: “mi ha molestata troppo poco”
Fulvio Maranzano
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Jean Pierre Duca
Ho chiesto a Dio: “Perché mi stai portando attraverso le acque agitate?”
Mi ripose : “Perché i tuoi nemici non sanno nuotare “
(Che culo! Neanche io!)

Giornalisti, vil razza dannata. A forza di scrivere calunnie e falsità, farete la fine che meritate: quella dei dinosauri.

Calo meritato delle vendite dei giornali italiani negli ultimi 13 anni. La tendenza è verso l’estinzione:

WHISTLEBLOWING: L’INFORMAZIONE DI REATO
Devis Bonora
Alla Camera è stata approvata una legge detta ‘whistleblowing’, che garantisce la tutela e la protezione contro eventuali ritorsioni sul lavoro e atti discriminatori per chi segnala reati o irregolarità nel lavoro sia pubblico, che privato. Tutto questo grazie al M5S.
Il termine ‘Whistleblower’ indica ‘chi, lavorando all’interno di un’organizzazione o azienda, è testimone di un comportamento irregolare,illegale,potenzialmente dannoso per la collettività e lo segnala all’interno dell’azienda stessa o all’autorità giudiziaria o all’attenzione dei media, per porre fine a quel comportamento’. Per es. il dipendente dell’ufficio contabilità di ente o azienda che si accorge di un buco nel bilancio o al ricercatore di una casa farmaceutica che è sa che il farmaco che sta per essere lanciato sul mercato non ha superato tutti i test di controllo e può avere effetti collaterali pericolosi.Queste persone decidono di non tenere per sé le informazioni in loro possesso e le riportano al superiore,al direttore o a una qualche autorità che abbia il potere di intervenire per bloccare il comportamento illecito e le sue conseguenze.Possono aiutare la giustizia a portare allo scoperto,combattere e disincentivare fenomeni di corruzione.Ma la scelta di denunciare irregolarità e comportamenti illegali comporta spesso ritorsioni e conseguenze negative per chi denuncia e dunque c’è la necessità di legiferare a tutela di queste persone.Negli USA,un precedente risale addirittura al 1863:il False Claim Act o legge Lincoln,che prevede una ricompensa per chi denuncia frodi ai danni del governo federale.Ma è nel Regno Unito che è stata adottata la legge più estesa e completa in materia: il Public Interest Disclosure Act del 1998.
In francese è già diffuso lanceur d’alerte, denonciateur e informateur, in spagnolo alertador o denunciante, in tedesco informante
In italiano si potrebbe usare il termine di VEDETTA CIVICA.

FALLIMENTI IN CASA RENZI
La procura di Firenze ha iscritto sul registro degli indagati sia Tiziano Renzi che Laura Bovoli, genitori del segretario del Pd, Matteo Renzi. Lo scrive oggi il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, La Verità. “I nomi del padre e della madre dell’ex premier – si legge nell’articolo – sono stati secretati dalla Procura di Firenze. Le contestazioni sono legate al crac della cooperativa fiorentina Delivery service Italia, fallita nel 2015. L’ipotesi investigativa è che a tirare le fila dell’azienda dissestata ma anche di altre società collegate e perquisite, come la Europe service e la Marmodiv srl, ci fosse la Eventi 6 che ha come presidente e rappresentante dell’impresa (con la figlia Matilde) Laura Bovoli ed è proprietà delle donne di casa Renzi (Laura 8%, Matilde 56% e l’altra figlia Benedetta 36%). Nel fascicolo risulta indagato anche il consigliere delegato di Eventi 6, l’ex autista del camper di Renzi durante la campagna per le primarie” E perché gli atti o i nomi dovrebbero essere secretati?? E perché i bravi giornalisti non dovrebbero chiarirci queste cose invece di inventarsi fatti assurdi e inesistenti contro i 5stelle?

Come cantavano:
Gobbo il padre
gobba la madre
gobba la figlia della sorella
era gobba pure quella
la famiglia dei gobbon

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GIUSEPPE COSTANTINO
Se la vergogna avesse un volto avrebbe quello dei 2.400.000 siciliani che non hanno votato.
Adesso però tenetevi:
1) 3 leghisti in regione ( il massimo della coerenza sudista)
2) Il figlio di un condannato per associazione a delinquere, riciclaggio etc. con UN’ESPERIENZA ATAVICA in politica a soli 21anni…(…) criticando il “grillini” di non averne!
3) Uno zombi che a 81anni vorrebbe fare la “rivoluzione liberale” (cosa che non è accaduta 23 anni fa, figurarsi ora)
4) la possibilità che nel 2018 tutti gli “impresentabili” possano essere condannati con rischio di caduta giunta!
Invece un plauso va fatto al quasi milione di siciliani che c hanno provato a scacciare gli orchi dalla palude!
Bravi! Anzi Bravissimi!…ma non e’ bastato..Che peccato!!!

ATTORI E SPETTATORI
Bruno Fusco

Se nella vita contano gli esempi, in Italia stamme ‘ngujati!
I cronisti tv, dalla Rai dei Mannoni e Vespa, alla faccia inebetita e triste della Sardoni di La7, seguita a ruota dalla spaventata Gruber, e dal meravigliato Mentana, che passa giornate intere per cercare parole diverse a concetti sempre uguali, e tutti a bocca semiaperta, scoprono che ci sono le mosche bianche che hanno invaso la Sicilia, e che gli scarafaggi, vecchi e nuovi, esistono, e prendono tutto, insieme alle blatte che mangiano anche gli scarafaggi italiani, si accorgono che molti di questi li hanno inventati proprio loro, i cronisti del sistema mediatico, che hanno dato vita ai Salvini, ai fascisti, hanno terrorizzato il popolo, e resuscitato delle carogne che sembravano proprio carogne, e Maurizio Costanzo, è l’esempio di come un uomo si possa ridurre, dopo una carriera brillante, a poggiapalle dell’imperatore, lo è sempre stato, salvo scoprire in vecchiaia, che la mafia era uno scherzo, tipo le bombe di Mangano alla villa di Berlusconi e le risate di Dell’Utri, e anche Costanzo, in fondo alla carriera, ha scelto di dimenticare, Alzheimer!?
Il Frankenstein creato dai media per combattere l’ascesa del Movimento Cinque Stelle, gli si è rivoltato contro, distruggendo proprio il loro mostro, il Tatteo Tenzi, che si è mangiato nel giro di pochi anni, tutti i suoi figli, le bandiere rosse, i diritti e la decenza istituzionale, lasciando con i microfoni ancora bagnati di saliva, giornalisti che si chiedono smarriti: “ma la Raggi, ma l’Appendino, ma Livorno, ma Ragusa…”, convinti che bastasse insultare l’onestà per nascondere gli escrementi del PD, e mentre questo accadeva, la Mafia rideva, e il Frankestein avanzava, attirando a sé, il peggio della prima, seconda e terza repubblica, e si appresta ad affrontare la quarta!
Bravi, che informazione abbiamo in Italia, e fini a quando le Bordone, i Mannoni, i Vespa, i Formigli, i Mentana, i Di Mare, gli Orfeo, restano zitti quando cacciano i giornalisti come la Gabanelli, e lasciano l’effimero cazzaro alle reti mediaset, che ti inseriscono un Berlusconi e una Meloni nelle pubblicità occulte, sputandoli su un pubblico acefalo, che assorbe come bambini in crescita le favole del sistema, questo Paese è destinato al sonnifero giornaliero e la Sicilia è l’emblema delle conseguenze.
Buona mafia a tutti, attori e spettatori, io ho spento questo spettacolo pietoso da tempo, e la sera guardo le stelle, che al mattino mi donano una speranza, le stelle si guardano con la testa alzata, e nessuno me la farà abbassare!

ELEZIONI SICILIANE, ELETTO UN VENTUNENNE FIGLIO DI UN PREGIUDICATO
Emanuela Andriolo

Smettetela di dire che le colpe dei padri ricadono sui figli. Se tuo papà è stato condannato per associazione per delinquere, riciclaggio, peculato, frode fiscale e truffa, e in quella stessa sentenza sono stati condannati anche il cognato di tuo papà, Franco Rinaldi, ex deputato regionale, Chiara, la moglie di tuo papà ed Elena, sua sorella, tu non ne hai colpa e la tua onestà non deve essere messa in discussione, così come il tipo di educazione ricevuta in famiglia. E se hai 21 anni, frequenti la LUISS a Roma, a 600 km da Messina e dalla Sicilia e improvvisamente, a tre mesi dalle elezioni, magari mentre studi per qualche esamuccio, vieni folgorato sulla via di Damasco e decidi di candidarti alle regionali, nessuno si deve azzardare a pensare che sei un pupazzo, un prestanome, anzi, un prestacognome. E se riesci a mettere in piedi una campagna elettorale in fretta e furia, a ottenere il sostegno di personcine a modo come Berlusconi, Polverini, Miccichè e oltre 17.000 preferenze è perché sei un ragazzo talentuoso, un giovane rampante finalmente sbocciato e non esiste alcun collegamento con i rapporti politici e sociali di tuo papà, parlamentare, ex sindaco di Messina, azionista e dirigente della Caronte&Tourist, società di un certo Franza, padrona solitaria e indisturbata degli autotraghettamenti sullo Stretto.
Parlerei piuttosto di una fiaba che ha il suo lieto fine, di un moderno Peppino Impastato che sfida la famiglia mafiosa in nome della giustizia, quasi un martire delle maldicenze che serpeggiano in certi ambienti legati al PD.
La puntata successiva di questa meravigliosa fiaba verrà raccontata a giugno, quando a Messina si tornerà alle urne, questa volta per la città. Il titolo è già stato scelto: “LA REMUNTADA”

CARLO SIBILIA
Piano piano, anno dopo anno, cediamo i nostri migliori settori produttivi. Creatività, qualità e competenze ristagnano. Niente più santi, poeti e navigatori ? Cambiamo tutto cambiamo in fretta…Renzi il rottamatore ha rottamato l’Italia.
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Giorgio Cremaschi
Renzi sostiene di arrivare al 40%..”Quos vult Iupiter perdere, dementat prius” detto latino:
Giove fa perdere il senno a chi vuole rovinare.

E siccome dice che in Sicilia il PD ha vinto e il M5S ha perso, il Bomba ha deciso di andare a festeggiare a casa del figlio di Genovese….
destinazionemafia

Raccolta di supercazzole renziane dell’ultima direzione PD
Fulvio Maranzano

“Siamo il treno del paese”
“Abbiamo recuperato il gap” (ma forse intendeva il gip)
“Abbiamo rimesso in moto il Paese”
“Il futuro è una pagina bianca su cui scrivere”
“No abiure su quanto fatto” (eh?)
And the winner is:
“Abbiamo creato 980. 000 posti di lavoro”
Standing ovation.
Urla di approvazione.
Lancio di fumogeni.
Petardi. Molotov. Mine antiuomo.
Cavallette.
Sacrificio del primogenito maschio.
Crocifissione di un grillino in sala mensa.
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CesareSacchetti
Renzi:” Jobs act ha fatto oltre 900 mila posti di lavoro. Ora siamo disponibili ad una lotta ulteriore al precariato.” L’85% dei nuovi occupati sono precari. La lotta al precariato con più precariato.
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LA CURA CON LO STESSO VELENO CHE L’HA FATTA AMMALARE
bruno p., napoli
E’ incredibile che a quasi dieci anni di distanza dalla crisi economica più lunga dai tempi del dopoguerra e per giunta ancora in atto si parli di cartolarizzazione del credito.
L’Europa ha forse dimenticato che è stata proprio la cartolarizzazione dei mutui a produrre la tempesta finanziaria che ha cancellato milioni di imprese,ha impoverito in maniera diffusa il ceto medio e ha sfornato milioni di emarginati economici ma evidentemente le banche vogliono tornare a fare i vecchi profitti di una volta.
La cartolarizzazione non è altro che una alchimia finanziaria per trasferire i crediti di imprese e privati al mercato con la “rassicurante” mediazione di banche ed intermediari finanziari che rischiano un ridicolo 5% a fronte di profitti ben più alti.
Evidentemente gli istituti finanziari sono assetati di profitto visto che gli interessi sui prestiti in questo periodo di doping da parte della BCE sono molto bassi.
Ecco allora il cavallo di troia per portare guadagni alla grandi banche che cominceranno a fare prestiti a destra e a manca,trasferendo i rischi al mercato finanziario e quindi al nulla.
Come è finita la vicenda delle banche che vendevano obbligazioni subordinate come se fossero biglietti della lotteria?
E come è finita,se è finita l’avventura di MPS?
Chi ha ricapitalizzato le banche americane,il mercato finanziario?
L’assicurazione delle banche come al solito sono i contribuenti,tutto il rischio va a noi.La differenza è che mentre banche ed intermediari finanziari guadagnano una barca di soldi i cittadini perdono tutto.
Proprio un bell’affare quello proposto dalla B&R.

AUTONOMI DALLA VERITÀ
Marco Travaglio
Con tutti questi furti di democrazia e di sovranità, più si va a votare e meglio è. Ma, per parlare di democrazia e di sovranità, votare non basta. Altrimenti anche la Cuba dei Castro, la Russia di Putin e la Turchia di Erdogan sarebbero modelli di libertà.
Votare significa scegliere e scegliere significa sapere, cioè conoscere tutte le opzioni. Non è il caso dei referendum consultivi indetti per domenica in Lombardia e in Veneto al grido di “più autonomia”. Noi, che siamo per abolire le Regioni (visto come gestiscono sanità e trasporti dalla Lombardia alla Puglia alla Sicilia) e passare a un federalismo municipale, di autonomia ne vorremmo meno.
Ora, i referendum consultivi sono legittimi e i quesiti riguardano un meccanismo previsto dalla Costituzione (art. 116 modificato nel 2001 dalla riforma del Titolo V targata csx). Ma inquinati da una campagna elettorale piena di balle che spacca in due l’elettorato lombardo-veneto: una maggioranza di indifferenti-ignari che non andranno a votare; e una minoranza di disinformati che andranno a votare senza sapere per cosa votano o – peggio – convinti di votare per qualcosa che non esiste.
Nei referendum si sceglie fra Sì e No. Ma qui nessuno – a parte Rifondazione e piccoli movimenti locali – si batte per il No: parlano solo quelli del Sì e chi è contrario si astiene. L’esito è scontato, anche se il peso politico della consultazione dipende dal numero dei votanti.
Cosa chiede il Sì. I quesiti di Lombardia e Veneto sono diversi, ma chiedono la stessa cosa: più autonomia, cioè più poteri e più risorse pubbliche alle due Regioni su una ventina di materie “concorrenti” e “negoziabili” fra Stato ed enti territoriali. E cioè: norme generali sull’istruzione, giudici di pace, rapporti internazionali, protezione civile, commercio con l’estero, distribuzione dell’energia, casse di risparmio, tutela dell’ambiente, beni culturali, sicurezza sul lavoro e così via.
Chi sta col Sì. Il partito promotore è la Lega Nord, a cui si sono accodati FI (ma non la Meloni, anche se i Fratelli d’Italia nordisti sono per il Sì), molti amministratori locali del Pd (come i sindaci di Milano, Beppe Sala, e di Bergamo, Giorgio Gori) e parte dei 5Stelle (che hanno formulato il quesito lombardo, eliminando le asprezze indipendentiste di quello leghista).
Cosa dice il Sì. La campagna elettorale la fa solo la Lega, che governa le due Regioni con Maroni e Zaia. E, soprattutto col primo, racconta frottole. Il sito della Regione Lombardia promette “un’ancora più ampia competenza in materia di sicurezza, immigrazione e ordine pubblico”.
Peccato che tutte e tre le funzioni continueranno a far capo al Governo centrale. Molti Comuni leghisti promettono competenze “simili a quelle delle Regioni a statuto speciale, con meno tasse”: ma sul fisco non cambierà nulla, perché la Costituzione non ammette deroghe, infatti la Consulta ha bocciato i quesiti veneti in materia tributaria. Infine si ciurla nel manico sull’ammontare del “residuo fiscale”, cioè della differenza tra le tasse pagate dai cittadini delle singole Regioni allo Stato e la spesa pubblica destinata all’amministrazione centrale del territorio (servizi pubblici e trasferimenti di fondi). Come spiega Paolo Balduzzi su lavoce.info, i 57 o 52 miliardi annui millantati da Maroni per la Lombardia sono totalmente campati per aria: il dato reale è circa la metà. E comunque, se lo Stato concede l’autonomia alla Regione su una quota proporzionata alle funzioni trasferite, smette di spendere le relative risorse, dunque il residuo fiscale resta identico a prima.
Cosa cambia dopo. Non essendo giuridicamente vincolante, il referendum non cambia nulla. Ciò che invece è giuridicamente vincolante è il voto di un Consiglio regionale che incarichi la sua giunta di far scattare l’opzione prevista dall’art. 116: aprire una trattativa col Governo per trasferire funzioni oggi in capo allo Stato. Cosa che le Regioni a statuto ordinario possono fare dal 2001 con la certezza di ottenere ciò che chiedono: basta inviare una lettera a Palazzo Chigi e poi trattare, senza bisogno di referendum. Anzi, se domenica l’affluenza fosse bassa, i referendum potrebbero persino danneggiare la causa autonomista che i proponenti vogliono agevolare: lunedì il Governo potrebbe infischiarsi del risultato e lasciare Maroni e Zaia con un pugno di mosche. Cosa che invece non potrà fare con l’Emilia Romagna che, anziché puntare sull’arma propagandistica e costosa del referendum, ha seguito la via maestra (e gratuita): voto consiliare e lettera del governatore Bonaccini (Pd) al Governo (con l’incredibile no della Lega, che ha buttato la palla in tribuna inventandosi la secessione dell’Emilia dalla Romagna, o viceversa).
Costi e benefici. In Lombardia si sperimenta il voto elettronico: nei seggi gli elettori digiteranno Sì, o No o bianca (nulla non si può) su 24 mila tablet appositamente acquistati dalla giunta Maroni. In Veneto invece si vota con le tradizionali matite e schede di carta. Così in Lombardia un referendum praticamente inutile, e forse anche dannoso, costerà pure ai contribuenti 50 milioni di euro; in Veneto, 14. Il tutto per “spingere” una richiesta di maggior autonomia che Maroni e Zaia potevano concedere alle loro Regioni dal 2008 al 2011, quando erano al Governo nazionale, rispettivamente come ministri dell’Interno e dell’Agricoltura.
Ora, delle due l’una: o hanno dormito per tre anni; oppure il referendum con l’autonomia non c’entra nulla, ma c’entra molto con i regolamenti di conti interni fra loro e Salvini, e con le prossime elezioni politiche e regionali.
Tutto legittimo, per carità, a parte i 64 milioni buttati. Ma basta saperlo.
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Ghayat Almadhoun

Donne
Voi, donne, che avete pigiato l’uva dall’inizio della storia
Voi, donne, che siete state incatenate dalle cinture di castità in Europa
Voi, streghe che siete state messe al rogo nel Medioevo
Voi, scrittrici del diciannovesimo secolo che avete scritto sotto pseudonimo maschile per essere pubblicate
Voi, che avete raccolto il tè a Ceylon
Voi, donne di Berlino che l’avete ricostruita dopo la guerra
Voi, che coltivate il cotone in Egitto
Voi, algerine che avete ricoperto di escrementi i vostri corpi per non essere violentate dai Soldati francesi
Voi, che a Cuba arrotolate i sigari
Voi, donne ribelli dei diamanti neri in Liberia
Voi, danzatrici di Samba in Brasile
Voi, il cui volto è stato deturpato in Afghanistan
Mamma
Mi dispiace.

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Il cittadino che si rifiuta di capire l’economia è come l’autista che si rifiuta di toccare il volante.
Viviana
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Nuovo sistema elettorale?
Trattasi di coalizione a ripetere.
Sigmund F
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Antonio Romanella
Ora è ufficiale: lasciano Poltrone & Divani per fondare Divani & Poltrone. E non escludono neanche di allearsi in futuro.
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Bennaker‏
Nel 2017 mi sento ancora rispondere che una cosa è vera perché l’ha detta il telegiornale. Fanno bene a pisciarci in testa, ce lo meritiamo.
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Cinquant’anni fa moriva il comandante CheGuevara.
Lo ricordano tutti gli 8657 partiti della sx italiana.
mic_tod
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Berluscameno
Siamo nell’Unione Europea … ragazzi ! Non è uno stato, ma una unione di stati sovrani .
Cioè la ‘UE’ si è appropriata della nostra “SOVRANITA’ MONETARIA”.
Naturalmente il nostro popolo è ignaro di questo sopruso subito!
“LA GRANDE GERMANIA-UBER ALLES ”. Tedeschi a parole italiani nei fatti.
“Clientelismo e corruzione vanno di moda anche a Berlino.”
“Il salvataggio delle banche con i fondi dello Stato. “
“E il cartello tra i big dell’auto.”
Il rigore teutonico vale per tutti, non per la Germania.
Ci dice” Vittorio Malagutti” che in Germania il” FAMILISMO AMORALE DI STAMPO ITALIANO ” la fa da padrone:
“Hanno pensato a salvare se stessi per poi diventare rigoristi a spese altrui”.
Le cronache raccontano che nell’estate del 2007, all’alba della crisi finanziaria destinata a frantumare certezze e bilanci dell’Occidente, la prima banca che implorò l’intervento pubblico per evitare il crack fu la tedesca” Ikb”, seguita di lì a poco dalla connazionale “Sachsen LB”.
“Da allora, secondo i calcoli più recenti, il Governo di Berlino ha mobilitato quasi 200 miliardi di fondi statali per salvare il sistema creditizio del Paese:
da colossi come Commerzbank fino alle Sparkasse locali, travolte da un decennio e più di cattiva gestione, tra speculazioni azzardate e prestiti a rischio.
L’esatto ammontare degli aiuti di Stato alle banche tedesche è da tempo oggetto di dibattito tra gli analisti.
C’è chi è arrivato a calcolare, sommando al totale anche le garanzie e le linee di liquidità temporanee, un impegno complessivo superiore a 400 miliardi di euro.”
“Prendendo per buona la cifra di 200 miliardi si arriva comunque a un esborso complessivo pari all’incirca al 7 per cento del prodotto interno lordo tedesco.
Uno sforzo colossale per la più forte economia del continente che, come ha scoperto a sue spese, era sostenuta da un sistema bancario fragile e molto spesso corrotto.”
” La crisi delle Landesbank, paragonabili alle nostre casse di risparmio, è stata amplificata da un sistema di clientele e favoritismi cementato dalla presenza di esponenti politici nei consigli di amministrazione degli istituti, nel cui capitale sociale erano (e sono) rappresentati in forze gli enti pubblici locali. ”
“Questa miscela esplosiva di corruzione e campanili ricorda molto quanto è successo nei film dell’orrore nostrani, dall’Etruria alle Popolari venete, fino a Banca Marche.”
“Nelle crisi delle banche regionali tedesche il rigore teutonico si è appannato fino a somigliare molto al familismo amorale di marca italiana.
E qualcosa di simile pare sia successo anche nel caso del presunto accordo di cartello tra le grandi case automobilistiche tedesche, Volkswagen, Mercedes e Bmw. ”
“I colossi delle quattro ruote avrebbero imbrogliato il mercato stipulando intese segrete con l’obiettivo di contenere i costi e aggirare le normative.
Comprese, per fare un esempio, anche le regole sulle emissioni dei motori diesel, già al centro di indagini e di super multe (14,7 miliardi di dollari a Volkswagen negli Usa) su entrambe le sponde dell’Atlantico.”
“UN PAESE IN NUMERI”.
“Anche nell’alto dei cieli talvolta Italia e Germania condividono vizi comuni.
Saranno gli aiuti di Stato, quelli del Governo tedesco, a evitare la chiusura di “Air Berlin” travolta dalle perdite.”
“Proprio come è successo solo pochi mesi fa con” l’Alitalia”, salvata, per la terza volta in dieci anni, con il decisivo contributo delle casse pubbliche. ”
“Cambia solo l’entità del finanziamento statale: 600 milioni per la società tricolore e 150 per quella germanica. Insomma, un doppio salvataggio sull’asse Roma-Berlino. ”
“Con buona pace dei tedeschi di Lufthansa, che nel 2014 partirono all’attacco dei concorrenti italiani, con tanto di denuncia alla Commissione di Bruxelles, quando il Governo di Enrico Letta scongiurò il crack di Alitalia agevolando l’ingresso dei nuovi soci arabi. ”
“Concorrenza violata”, strillavano in Germania.
“Adesso invece, a soli tre anni di distanza, i severi guardiani del mercato osservano un religioso silenzio mentre Lufthansa, interamente controllata da capitale pubblico, si prepara a farsi carico di quel che resta di “Air Berlin”.
La Merkel-ANCHE SE HA PERSO QUALCHE ELETTORE – si è assicurata la sua quarta elezione. ”
“Con una ricetta fatta di pacatezza e decisionismo, dx 
e sx, sorrisi e furbizia.”
“E così sconfigge populisti e nazionalisti. “
“Quando prende una decisione non ha paura delle contraddizioni.
Lo ha dimostrato con l’uscita dal nucleare.”
“Nel caso dei disastri bancari, le analogie tra Germania e Italia si fermano alle comuni origini localistiche di alcune delle crisi.”

Pisapippa chi?
Castarolo

A sì, quello che da avvocato era scientemente e consapevolmente a favore di una riforma di estrema dx della costituzione, fatta da golpisti e massoni, con metodi golpisti e massoni.
Quello che nulla è a favore dell’ennesima riforma elettorale contram costituzione, contram logica, contram sentenze, contram popolo, contram unico partito di opposizione ai gruppi di potere destri e devianti.
Certo, allargare, un bel governissimo con legge elettorale opportuna per continuare da minoranza di autonominati a dare schiaffi e sberle alla maggioranza degli italiani.
Peggio delle destre sono solo i kapò, servi dei poteri forti, ma diversamente uguali, renzie e pisapippa.
Se è fascista chi fa come ciò che fece Mussolini, allora cos’è il Pd?
Il Pd fa le leggi elettorali nello stesso fascista modo di Mussolini, il Pd si è certificato come partito erede dell’idea mussoliniana della democrazia.
Ovviamente da ciò ne discende che pisapippa è un loro Camerata.
Come disse il conte al popolo “Perché io so io e voi nun siete niente!”
Ora chiunque si ritenga non fascista non avrà più alibi se voterà per i Camerati alfano renzi salvini gentiloni.

IL GIOCO DEI TASSI BANCARI
Viviana Vivarelli

Quando si dice che siamo l’Europa delle banche e non l’Europa dei popoli, molti continuano a non capire. Non capiscono nemmeno quando Renzi non fa investimenti, ignora i terremotati, se ne frega del dissesto del territorio, non vede 5 milioni di italiani che sono andati a cercare lavoro all’estero, chiude gli occhi davanti a un giovane disoccupato su due e a chi viene pagato coi vaucher, però regala 20 miliardi alle banche alle quali non mette nemmeno un vincolo o un freno e la stessa Europa che aveva vietato allo Stato qualunque aiuto ai privati, è d’accordo.
Ora la prima truffa dell’Ue è proprio sulle banche.
La Bce presta soldi alle banche private al tasso dello 0,25% e siccome nulla nasce dal nulla questi 16.000 miliardi di euro li ha rastrellati dalle tasche dei cittadini europei. Ma perché la Bce ha dato questa somma enorme di soldi nostri alle banche? Perché ci speculassero sopra.
Con questa massa gigantesca di soldi, le banche dovrebbero fare due cose: prestarli allo Stato per pagare i conti dello Stato quando con le casse pubbliche non ce la fa e prestarli all’economia privata (imprese e famiglie) per rimettere in moto l’economia.
Ora tenete conto che le banche questi soldi li ricevono allo 0,25% ma li prestano al 12%. Lo vedete l’enorme guadagnino che fanno? Basterebbe che questo tasso di interesse fosse minore, perché il nostro mostruoso debito pubblico crollasse, perché questo tasso è da usura.
Ma alle banche questo enorme ricavo non basta. Devono maggiorarlo con speculazioni folli, derivati, truffe al risparmiatore, latrocini.. Hanno nelle loro mani anche i soldi dei piccoli o grandi risparmiatori ma ci vanno giù duro, come dei pervertiti del gioco di borsa, senza il minino rispetto. In Banca l’etica non esiste. Esiste solo l’azzardo. Notate che in questo gioco all’azzardo, fatto coi soldi che escono dai nostri sacrifici, dai nostri risparmi, partecipano anche i cari politici, quelli che i nostri soldi dovrebbero tutelarli (c’è scritto anche nella Costituzione) e invece sono i primi, col Ministro delle finanze in testa, a partecipare alla grande speculazione, al grande gioco dei derivati, delle truffe, degli anatocismi, del saccheggio generale del patrimonio pubblico per avidità, corruzione, immoralità, perversione.
E così noi siamo costretti a subire un’amministrazione fatta di sprechi e di furti e a vedere quanto esce dal sudore della nostra fronte tramutarsi in gettoni da bisca nelle mani dei grandi e piccoli speculatori nazionali o locali che ci mandano in rovina e per continuare il loro sporco gioco non solo continuano a rifocillare le banche assassine senza mai punirne i responsabili e anzi premiandoli con nuove nomine ad honorem ma anzi si consorziano tra loro come cosche mafiose, disposte a lasciare la guida isolata del territorio per formare cupole più grandi.
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VIVA I SUPER EVASORI!

In tutti i Paesi civili i ricchi che evadono finiscono in carcere.
In USA finisce in carcere per evasione fiscale Lauryn Hill, cantante dei Fugees.
E viene arrestato Andy Stein, il politico democratico della Grande Mela – ex Presidente del New York City Council – sposato con la miliardaria inglese Evelyn Robert de Rothschild .
In Portogallo va in carcere come evasore addirittura l’ex primo ministro Socrates.
In Spagna l’infanta Cristina è stata rinviata a giudizio per evasione e rischia quattro anni di carcere.
Ma in Italia no, il caro Renzi è amico degli evasori, ricchi si intende, perché quelli poveri i butta nelle fauci di Equitalia, che possono loro sequestrare casa o bottega per 500 euro. Ma lui i suoi amici straricchi li protegge e dà loro un bonus di ‘evasione legale’!
Non so se ci si rende conto! Siamo il Paese con l’evasione fiscale più alta d’Europa (180 miliardi), il più alto livello di lavoro sommerso (420 miliardi), una evasione fiscale che si mangia il 27% del gettito fiscale, e abbiamo un debito pubblico di 2200 miliardi di euro, e diamo un bonus di ‘evasione consentita’ ai ricchissimi!!!?? Roba che nemmeno Rockfeller l’avrebbe pensata!
E ora col più grande evasore d’Italia, uno che non solo in carcere non c’è mai andato ma non ha nemmeno restituito il maltolto, con tutto che la cifra giudiziale è solo la punta dell’iceberg della somma enorme che ha rubato al fisco, ora, con questo distinto superevasore ci facciamo pure il prossimo governo!
Nemici d’Italia! Siccome non vi possiamo bruciare, sparatevi da soli! Farete un servizio all’umanità.

Occhio a chi promette riduzioni di tasse!
Le tasse in Italia non sono mai diminuite!
Non a caso siamo il Paese che ha più tasse al mondo.
Vuoi mettere la concorrenza di una impresa italiana incaprettata nelle burocrazia che paga il 54% di tasse e un’agile impresa americana che paga solo il 15% o un’impresa tedesca con un sistema di detrazioni e concessioni primo al mondo!
In Italia ogni volta che qualcuno promette riduzioni fiscali,
1°: le tasse aumentano,
2°: lo stato sociale viene tagliato,
3°: l’elettore viene imbrogliato.
Rapporto delle imposte tra il 2010 e oggi: Imu sulla prima casa da zero a 235 euro; sulle seconde case da 404 euro a 979 euro: più del doppio. E ancora: addizionale Irpef da 210 euro a 336 euro. Tassa rifiuti: da 245 euro a 450 euro. Quasi raddoppiato.
Renzi giura di aver diminuito le tasse ma l’Istat lo smentisce, col suo Governo abbiamo pagato 12 miliardi di tasse in più che con Monti. In cambio sono aumentate le spese del baraccone pubblico. E il debito pubblico è aumentato di 121,543 miliardi, al ritmo di 4,86 miliardi di euro al mese.
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Il mondo come lo vorrei

Non c’era nessuna strada
Alla fine ci fu solo quella
che tracciammo da soli.

IL PASTORE SARDO
FRANCO RANOCCHI
Da leggere, bellissima storia di un pastore Sardo, un eroe dei nostri tempi, grande esempio di valori veri.
“Lui è Ovidio Marras. Gli dicevano: “Guarda, Ovidio, che la tua terra te la paghiamo a peso d’oro. Costruiremo a Tuerredda hotel a 5 stelle con lussuose suite per gente ricca, ne faremo una nuova Porto Cervo, dicci tu la cifra e noi te la diamo.”
Ma Ovidio, pastore sardo, 85 anni di vita e di orgoglio, ha risposto che lui a Porto Cervo non è mai andato, e per la verità nemmeno sa dov’è. Ha aggiunto: guardate che io non vendo, questa è la terra di mio padre e del padre di mio padre e me la tengo e voi qui intorno non avete diritto di costruire.
Ovidio ha fatto causa, da solo, contro megagruppi immobiliari rappresentati da stuoli di avvocati.
Lo prendevano in giro come un vecchio scemo tignoso fuori dal tempo che si era messo contro poteri troppo forti, contro chi voleva gettare su uno degli angoli più belli e incontaminati della Sardegna una colata di cemento di 910 mila metri quadri, più o meno come un palazzo di dieci piani.
Invece Ovidio ha vinto. Ha vinto, da solo, e definitivamente. Ha vinto in Cassazione. Non potranno costruire, E quanto di già costruito andrà buttato giù.
La sua terra è salva, è la terra da dove il padre ogni giorno partiva con le bestie per il pascolo, al sole, sotto l’orgoglioso e puro vento, e a sera tornava, per un pezzo di formaggio e un tozzo di pane.
Direi che con Ovidio ha vinto una certa preziosa idea di dignità, addirittura – pensate – più preziosa del denaro.”
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