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Tuesday December 12th 2017

MASADA n° 1876 18-9-2017 DISINVOLTE FALSITA’

MASADA n° 1876 18-9-2017 DISINVOLTE FALSITA’
Blog di Viviana Vivarelli

Nogarin e l’alluvione – I 5stelle rinunciano ai vitalizi – Tutti gridano al golpe – Ma davvero nel caso Consip Renzi è vittima di un complotto ?? – La congrega dei giornalisti – Ginofobia in Parlamento- Femminicidio e sindrome maschilista – Luigi di Maio –

Stefano Morelli
L’Italia è in ripresa. Per esempio, il fatturato della società della famiglia Renzi è aumentato in tre anni del 268%.
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L’ipocrisia, a quanto pare, è un lubrificante sociale essenziale.
David Hull
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Si ordina l’informazione a senso unico cacciando Grillo, Dario Fo, Enzo Biagi, Santoro, Giannini, Sabina Guzzanti, Paolo Rossi, Aldo Busi, Luca Mercalli, Luttazzi, Paragone e la Gabanelli…. e poi si vietano i gadget fascisti! Paradossale!
Viviana
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Quando un esercito è senza divise è il popolo
e contro il popolo si sbatte sempre il grugno”

(Dal film “In nome del Papa re”)
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Piero Froio
Nell’era Obama il Pentagono spese 6 milioni per aviotrasportare in Afghanistan nove capre.
Quando da noi con 80euro a testa li fai andare dove vuoi.

POVERI GIORNALISTI

Vedendo i leggendari giornalisti
le mejio firme co’ sapidi erzeviri
ce leggi che noi semo populisti
lo scriveno sui loro bei papiri.

Si sei der Movimento vai schedato
come no sciocco e pure un gran fregnone
de sbaja’ congiuntivi sei accusato
te dicheno de esse n’abbiezzione.

Pe’ di’ la verita’ nun so’ pagati
continuano a menti’ farzi e buciardi
nun fanno informazzione, so piegati
e quattro sordi li rendeno infingardi
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Se so’ cronicizzati alle bucie
ma mo che er cambiamento sta alle porte
dovrebbero curasse e disfasie
le balle ormai cianno le gambe corte.

È tempo de finilla co’ ‘e frescacce
le farzità inventate all’occasione
piantetela de fa’ ste praticacce
la volete fa’ ‘na seria Informazzione?

A L., roma
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Maria Edera Spadoni, M5S Camera.
Il MoVimento 5 Stelle condanna fermamente le parole del senatore D’Anna sull’emergenza stupri. D’Anna ha appena dichiarato: “Certe volte un tipo di abbigliamento, un tipo di contesto, fa pensare a dei soggetti che siano una manifestazione di disponibilità da parte della donna”, e anche “un poco di cautela alle donne non farebbe male”. Parole vergognose che giustificano un atto orrendo come quello della violenza sulle donne. Le donne hanno il diritto di potersi vestire come meglio credono, di certo non in base agli “istinti primordiali” dell’uomo, come li ha definiti il senatore. Insomma, commenti che poteva tranquillamente risparmiarsi. Ci auguriamo che anche tutti gli altri gruppi politici si dissocino quanto prima da parole che pesano come pietre anche alla luce delle recenti violenze e omicidi di giovani donne.
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Graziano Schiasselloni
È colpa di Nogarin…Sindaco di Livorno….
Per rispetto dei morti e delle loro famiglie, e di quelli che durante questa disgrazia hanno perso tutto, ho mantenuto il silenzio non rispondendo alle provocazioni e ai tanti commenti di pseudo esperti in materia, nonostante le tantissime sciocchezze e inesattezze lette su questo social, I quali adesso vorrei fare queste semplici domande:
È colpa di Nogarin se, dove fino a qualche decina di anni fa c’era un deposito di acque minerali, furono dati i permessi per trasformarlo in appartamento, nonostante fosse accanto ad un fiume invisibile perché tombato e fosse almeno 4-5 metri sotto il livello stradale?
È colpa di Nogarin se, in via Rodocanacchi e in via E. Toti negli anni 60_70 sono stati costruiti palazzi che hanno appartamenti sotto il livello stradale e sono a fianco del fiume tombato?
È colpa di Nogarin se, 40 anni fa qualcuno ebbe la brillante idea di tombare il fiume accontentando gli abitanti della zona che si lamentavano per il puzzo che emanava e per i numerosi ratti?
È colpa di Nogarin se, sotto il ponte del Rio Ardenza, tra Ardenza e l’apparizione, sono stati dati i permessi per costruire palazzi e palazzine, addirittura lungo l’argine del fiume?
È colpa di Nogarin se, a Stagno, che è nel comune di Collesalvetti ed ha un Sindaco del PD, domenica sono dovuti intervenire con barche e gommoni per portare soccorso a gli abitanti, e per puro caso si è evitata la tragedia?
È colpa di Nogarin se, a Vicarello, a Torretta Vecchia, a Crocino, paesi nel comune di Collesalvetti con il Sindaco PD, il fiume Tora ed i suoi affluenti hanno rotto gli argini invadendo gli edifici circostanti, e gli abitanti si sono salvate salendo ai piani superiori o sui tetti?
È colpa di Nogarin se, a Chioma, località nel comune di Rosignano Marittimo con Sindaco PD, la piena del fiume ha travolto il villaggio azzurro (anche in questo caso le persone si sono salvate miracolosamente) e portandosi via addirittura un ponte?
È colpa di Nogarin se, in quella maledetta notte in 3 ore è piovuto così tanto, quanto di solito a Livorno piove in un anno?
Per quanto riguarda la comunicazione con i cittadini, lasciamo che sia.la.magistratura ad indagare e a stabilire se è stato fatto tutto ciò che era previsto in questi casi.
Gli sciacalli non sono solo quelli che si approfittano delle disgrazie per andare a rubare nelle case, ma anche quelli che si approfittano delle disgrazie per “infangare” denigrare chi non la pensa come loro, non rispettando neanche il Lutto Cittadino.

CARLO SIBILIA
Molti di voi avranno già visto il documento che abbiamo inviato alla Presidente Boldrini e al Presidente Grasso per rinunciare al vitalizio.
Molti di voi sono contenti di vedere la differenza. Altri sono scettici. Altri criticano in buona fede. Altri in malafede. Per questi ultimi oltre a consigliare una camomilla o dei bravi medici, li sfido ad una lettura di questo post per mettere alla prova la loro malafede. Per gli altri spero che il racconto dei fatti possa bastare. O che comunque possa dare risposta alle loro critiche.
Potete pensarla come volete, ma le cose stanno così.
Da un lato ci sono :
– il Pd che ha incassato 45 milioni di euro in questa legislatura e oltre 770 milioni di euro quando si chiama Ulivo. Senza contare i soldi che Buzzi di Mafia Capitale ha dato a Renzi e i 105 milioni di euro usati da Renzi per coprire i debiti del giornale “l’Unità”. Giornale del PD.
– Forza Italia e Berlusconi che hanno intascato 784 milioni di euro di soldi pubblici.
– Lega Nord che ha incassato 180 milioni di euro (di questi confiscati 48 per la vicenda ‘diamanti & Tanzania’)
Così via via tutti gli altri partiti. Per un totale in 20 anni di un ‘tesoretto’ da 2 miliardi di euro rubato agli italiani, alla faccia del referendum del 1993. A questi si aggiungono manager di società partecipate pubbliche, nominati dal Pd ( ma anche altri partiti hanno regole analoghe) , che sono obbligati a versare il “pizzo” al partito.
Dall’altra parte c’è il MoVimento 5 Stelle che dal 2010 ad oggi, tra Parlamento e Regioni ha rinunciato e restituito oltre 85 milioni di euro (qualche voce: 47,5 milioni di rimborsi elettorali, 34,5 milioni in tagli stipendi, oltre 1 milione in rinunce indennità di carica, 3 milioni per fondazioni e partiti politici europei etc).
Noi viviamo solo di donazioni. Per lo “Tsunami Tour” delle elezioni del 2013 abbiamo ricevuto più donazioni del necessario e con gli oltre 400.000 euro avanzati abbiamo ricostruito una palestra terremotata a Mirandola.
Questi sono i fatti. Hard facts. Nudi e crudi.
A voi le considerazioni….

PIERO FROIO

La società Eventi 6 della famiglia Renzi ( amministrata da Laura Bovoli madre del bombolone) negli ultimi tre anni ha aumentato il fatturato del 268% e gli utili di 165 volte.
Inoltre l’azienda ha comprato un fabbricato a Rignano sull’Arno grazie a un mutuo fondiario di 1,3milioni di euro concesso da Monte dei Paschi di Siena.
Poi il problema di questo Paese è il Mov5stelle.
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Questa sera @TgLa7 di Enrico Mentana ha detto che MPS è la banca più sicura d’Italia.
Non capisco se trattasi di sudditanza o apologia di renzismo.
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Orfeo scopre le carte: la Rai tv pubblica fa fuori la Gabanelli.
Ultimi rantoli di servi renziani in agonia
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La Boschi sfila sul red carpet di Venezia e un fotografo la scambia per un attrice.
Poi gli hanno spiegato che fa la comparsa in Parlamento
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Più passa il tempo più stimo Beppe Grillo perché ha sempre sostenuto che il primo cancro del Paese Italia sono i giornalisti.
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Questo Paese è talmente corrotto che al figlio del Ragioniere di Stato Monorchio gli sequestrano oltre un milione di euro e nelle tv spazzatura non ve traccia della notizia.
E’ l’informazione garantista voluta dal Pd Renzi, nascondere i reati degli amici e propagandare balle contro le opposizioni.
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Il Mov5Stelle è un pericolo per Cosa Nostra. Lo ha detto dal carcere in cui è rinchiuso al 41 bis il boss Giuseppe Graviano, condannato per le stragi del 92/93 e per l’omicidio di Don Pino Puglisi. Graviano, in particolare, considera ‘pericoloso’ il portavoce in Senato Mario Michele Giarrusso.
Al nostro portavoce è già stata assegnata una scorta.

PIERO FROIO
Ocse, Italia ai minimi storici per occupati. Dopo di noi solo Turchia e Grecia.
Dal tunnel direttamente nella fogna
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Dal libro del Bombolone toscano su l’indagato Lotti:
Entra in squadra appena laureato in Scienze politiche, dopo che nel suo comune, Montelupo Fiorentino, ha polverizzato ogni record di preferenze da consigliere comunale.
Dati del Ministero: Comunali 2009, preferenze lista Uniti per Montelupo (totale voti: 5263):
Lotti 187 preferenze. 😂 😂 😂 😂 😂
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TUTTO QUELLO CHE DICE RENZI E’ FALSO!!!
Buongiorno pidioti e italioti.
Marco Travaglio – Prendono i buchi e gridano al golpe

Quando Craxi gridava al golpe contro i partiti che rubavano, gli tiravano le monetine. Quando B. gridava al golpe contro se stesso e le sue aziende che corrompevano, frodavano il fisco e taroccavano i bilanci, gli ridevano in faccia. Ora che Salvini grida al golpe contro la Lega che si fregava i finanziamenti pubblici, lo prendono tutti a pernacchie. Invece, se Renzi, Franceschini, Orfini, Zanda, Pinotti e altri noti statisti gridano al golpe giudiziario dei carabinieri e del pm Woodcock contro lo stesso Renzi (mai indagato) per i traffici del babbo Tiziano, del galoppino Carlo Russo e del Giglio Magico alla Consip, tutti li prendono sul serio. A cominciare da Repubblica, il quotidiano che più di ogni altro (insieme al nostro) ha sempre smontato le accuse di eversione a chi osava indagare su Craxi, B. e Lega. Si era sempre detto, anche quando emergevano errori in questa o quell’indagine: contano solo i fatti, lasciamo che i magistrati giudichino e poi, se qualche inquirente ha sbagliato, ne risponderà, ma senza assolvere chi quei fatti ha commesso. Ora che c’è di mezzo Renzi e il Pd parla la lingua di Craxi, B. e Salvini, quella regola aurea non vale più: se qualche inquirente del caso Consip ha sbagliato dolosamente (ed è ancora tutto da dimostrare), i fatti e le prove evaporano, gli accusati diventano accusatori e viceversa. Anche se gli eventuali errori non spostano di un millimetro il quadro accusatorio di Consip.
Il procuratore di Modena, Lucia Musti, denuncia a scoppio ritardato due ufficiali del Noe al Csm (che non ha alcun diritto di indagare né di fare domande sui carabinieri), in un verbale segreto subito pubblicato dai censori delle fughe di notizie altrui (come la nuova indagine su Woodcock). Il primo è Sergio De Caprio, che nel 2015 le portò per competenza il fascicolo sulla coop Cpl Concordia e le avrebbe detto: “È una bomba, se vuole può farla esplodere”. Renzi e Consip non c’entravano nulla: la coop rossa era legata ad ambienti dalemiani antirenziani. Il secondo è Giampaolo Scafarto che, incontrandola un anno fa per le indagini su Cpl, le avrebbe confidato di lavorare a un grosso caso: “Succederà un casino, arriviamo a Renzi”. Avendo appena raccolto pizzini e intercettazioni sull’intenzione di Romeo di stipendiare Tiziano e Russo con 30 mila e 2500 euro al mese e di sborsare 2 milioni per salvare l’Unità renziana, che doveva pensare Scafarto? Che stava arrivando a D’Alema? A Berlusconi? A Corona? Ovvio che pensasse a Renzi.
Sbagliò a parlarne alla pm? Certo. Era un reato? Pare di no, altrimenti la pm ne avrebbe commesso un altro, omettendo di indagarlo. Se dici “arriviamo a Renzi” significa che stai fabbricando prove false per incastrarlo? No, significa che tutti gli indizi raccolti portano a lui e al suo entourage familiare e politico.
Questi sono i fatti. Dove sta allora il golpe di cui cianciano i vertici Pd? E le “manovre e veleni” su cui titola Repubblica, in perfetta simbiosi col Giornale di Sallusti (“Renzi sa chi sono i mandanti del complotto”)? Per dimostrare l’inesistente congiura bisogna falsificare i fatti, truccare le carte, manipolare i verbali, taroccare le date, proprio mentre si accusano Scafarto, Ultimo, Woodcock e il Fatto delle stesse condotte. È quel che fa, più di tutti, Repubblica.
1) “Manipolazione delle carte giudiziarie… affinché fosse affondato l’allora primo ministro… L’idea che sia possibile disarcionare un primo ministro o chiudere una carriera politica attraverso la manipolazione di intercettazioni e un uso sapiente delle rivelazioni ai giornali è sconvolgente”. Bugia: i falsi contestati a Scafarto, tutt’altro che decisivi ai fini delle indagini, risalgono a fine dicembre 2016-marzo 2017, quando Renzi non era più premier (si era dimesso il 5 dicembre). E le “rivelazioni ai giornali” su Consip, cioè lo scoop di Marco Lillo, è del 21-22 dicembre. Comprendiamo l’amarezza di Repubblica per aver preso un “buco” dal nostro giornale, ma questo si chiama scoop, non golpe. Altrimenti anche lo scoop del Corriere, che il 22 novembre ’94 annunciò l’invito a comparire a B. per corruzione durante un vertice internazionale a Napoli sarebbe stato un complotto per disarcionare un premier (quello sì in carica). E chi lo firmò – i bravissimi Goffredo Buccini e Gianluca Di Feo – dovrebbe autodenunciarsi. Di Feo, tra l’altro, ora è vicedirettore di Repubblica.
2) “Resta la necessità di liberare le istituzioni da pezzi di apparati che, come troppe volte nella storia d’Italia, agiscono in modo deviato ed eversivo”, ma purtroppo “i vertici dell’Arma e la Difesa si sono espressi solo venerdì”. Gli apparati deviati nella storia d’Italia agivano per conto del potere, mentre qui il Noe indagava (con tutti i suoi errori) sul potere ed è stato vittima di soffiate per salvare il potere. E chi dovrebbe liberarci degli apparati deviati? I comandanti Del Sette e Saltalamacchia, indagati per favoreggiamento e rivelazione di segreti agli indagati Consip?
3) Il primo atto della “fallita spallata a Renzi” – sempre secondo Repubblica – è quando Woodcock assegna indebitamente il caso Consip al Noe, che dovrebbe occuparsi di “tutela ambientale e non di reati dei colletti bianchi”. Bugia: quando parte, l’indagine riguarda il gruppo Romeo per rapporti con la camorra nello smaltimento rifiuti al Cardarelli: materia di competenza del Noe. Poi si scopre che Romeo traffica con Russo, emissario di Tiziano, per vincere appalti alla Consip.
4) Il secondo atto è il “metodo a strascico… con intercettazioni telefoniche e ambientali”. È il metodo – perfettamente legittimo – usato anche dalla Boccassini per scoperchiare l’affaire “toghe sporche” su vari giudici romani, avvocati Fininvest (Previti in testa) e B. Che tuonava contro le intercettazioni “a strascico”. Come ora Repubblica.
5) “Di ‘bombe’ pronte a esplodere, parla del resto Scafarto al pm Musti anticipando fuori da ogni regola, nel settembre del 2016, quello che di lì a poco accadrà nell’indagine Consip”. Bugia: secondo la Musti, è De Caprio a parlarle di “bomba”, e non nel 2016 a proposito di Renzi, ma nel 2015 a proposito di Cpl.
6) Terzo atto: “La trasmissione degli atti a un’altra Procura… rende impossibile l’identificazione di chi quelle carte veicola. Sempre allo stesso quotidiano: il Fatto. Accade a Modena. Accade a Roma”. Bugia: lo scoop del Fatto sull’intercettazione Renzi-Adinolfi nell’inchiesta Cpl non c’entra nulla con Modena. La telefonata fu segretata da Woodcock, ma depositata da altri pm napoletani a disposizione degli avvocati. Bastava leggersi le carte, come ha fatto il nostro Vincenzo Iurillo e non altri. Ma anche questo si chiama scoop, non golpe.
7) Poteva mancare la giustizia a orologeria? Ieri era in bocca a B., ora è su Repubblica: “Dicembre 2016, un mese politicamente decisivo per il Paese. Il mese del referendum costituzionale. Sono ancora una volta Woodcock e il Noe a decidere i tempi. Il 20 dicembre… Marroni, dopo ore di interrogatorio, ha accusato di rivelazione di segreto il comandante Del Sette… Perché la ‘bomba’ scoppi, il mattino successivo il Fatto avvisa della tempesta che sta per succedere”. Tre bugie in poche righe. A) Il referendum è il 4 dicembre, le dimissioni di Renzi il 5, la confessione di Marroni il 20: se gl’inquirenti volessero affondare Renzi, farebbero esplodere la bomba 20 giorni prima. 😎 I tempi non li decidono Woodcock né il Noe, ma il Giglio Magico, che a metà dicembre avverte Marroni delle cimici in Consip e lui il 20 le fa rimuovere; il Noe irrompe subito dopo per interrogarlo e lui fa i nomi delle talpe. Senza quella soffiata (che rovinò l’indagine di Woodcock & Noe), il 20 dicembre non sarebbe accaduto nulla: le intercettazioni sarebbero proseguite, gli indagati avrebbero continuato a trafficare, le mazzette promesse sarebbero state pagate e incassate, e chi oggi grida al golpe a piede libero sarebbe in galera. C) Il 21 dicembre il Fatto racconta l’irruzione di una decina di uomini del Noe nella sede della Consip, un palazzo romano con centinaia di dipendenti: un segreto di Pulcinella che anche altri, sforzandosi un po’, potevano scoprire. Ma anche questo è uno scoop, non un golpe.
Allora, cari amici di Repubblica, chi è che manipola e falsifica? Fate così: scusatevi con B. E poi versategli i diritti d’autore.

Renzi sarebbe vittima di un complotto..???

Lo stesso che colpì il povero Berlusconi
<>. Di cosa stiamo parlando? dello scandalo bunga bunga? della nipote minorenne di Mubarak? E chi parla Silvio Berlusconi? Ma no.. E’ il capogruppo del PD in Senato, il renziano Zanda, seguono a ruota Andrea Romano con il : <>, l’immancabile Fassino con <>. Adesso le inchieste si chiamano complotti anti-democratici e gli investigatori eversori. Intanto torniamo al punto di partenza: inchiesta Consip arriva la prima condanna quella a Gasparri. Assistiamo adesso all’affondo di Matteo Renzi argomentato in uno stile pienamente berlusconiano, vittima anche lui della giustizia a orologeria.
TaleMatteoTaleSilvio.

LA CONGREGA DEI GIORNALISTI
Alessandro Bertone

“Tutti contro il Movimento 5 Stelle appassionatamente ……
1- “Repubblica” appartiene a De Benedetti, tessera n. 1 del PD
2- “Il Messaggero” a Caltagirone, palazzinaro di Roma e suocero di Casini.
3- “La Stampa” all’ex gruppo FIAT, ora insieme a De Benedetti
4- “Il Corriere della Sera” è partecipata da Mediobanca ed è indebitata con Unicredit, che è socia di Mediobanca.
5- “Il Giornale” appartiene alla famiglia Berlusconi.
6- “Libero” appartiene alla famiglia Angelucci, immobiliaristi.
7- “Il Foglio” appartiene alla famiglia Mainetti, immobiliaristi.
8- “Il Sole 24 ore” appartiene a Confindustria.
9- “Agi (Agenzia giornalistica italiana)” è partecipata dall’ ENI.
In pratica l’informazione italiana è in mano a banche, immobiliaristi, all’Eni (che oltre ad essere proprietaria dell’Agi sponsorizza tutta la stampa), alla famiglia Agnelli, a Berlusconi ed ai grandi imprenditori, che a loro volta sono indebitati con le banche, e la Politica protegge in Parlamento la loro privacy. MPS e un esempio.
La domanda banale da porsi è : i direttori dei quotidiani, scelti dai proprietari, ed i giornalisti dipendenti di questi giornali sono liberi o devono fare gli interessi del loro datore di lavoro?”

Giornali de Regime
Antonio Ventrone

Leggenno attentamente li giornali,
dei veri ladri, nun se parla affatto,
er gioco è dimostrà: sò tutti uguali,
oggi l’onesto nun esist’affatto.

De mira, hanno preso er Movimento,
chili de ‘nchiostro, messi sur giornale,
fango e verbali, messi lì ar momento,
questa è na guera fatta pe fà male.

Nun basta fa denunce, co le prove,
e dimostrà ch’è tutta ‘na congiura,
Stai sotto bòtta adesso, nun te move,
lo hanno sempre fatto, è ‘na curtura.

Sto sistema ch’è stato organizzato,
drento c’è ‘n pò de tutto, e ‘n pò deppiù,
chi vole vive “bene”, s’è schierato,
io de sta gente, nun ne posso più.

Bisogna scenne in piazza, ma stavorta,
strillaje ‘n faccia, quanto sò bastardi,
l’onesto cià la gente, come scorta,
dovemio fallo prima, che sia tardi.

Dovemo unisse tutti e fà quadrato,
noi semo er Movimento 5 Stelle,
nun vojo tornà ‘ndietro ner passato,
e de caccialli via, nun stò n’a pelle.

Paola Taverna:
“Il senatore D’Anna, in quota Verdini, assunto a padre costituente dal fu premier Matteo Renzi, si è distinto durante questa legislatura per esempi di stile ed educazione.
Qualcuno ricorderà i suoi gesti sessisti nei confronti sia di Barbara che delle altre donne del Movimento, o di quando si rivolse ai nostri banchi definendoci, e cito: “vergini dai candidi manti, rotte di dietro e sane davanti”.
Ma oggi ha voluto dare il meglio di se, usando parole che sembrano affermare che le donne vengono violentate perché poco prudenti, perché indossano abbigliamenti provocanti o sono ancora in giro alle 3 di notte in periferia.
Oggi è il 15 settembre del 2017… DUEMILADICIASSETTE
Questa gente fa le nostre leggi, decide della sicurezza tua e di tua figlia. Questo soggetto pensa che il desiderio verso una donna sia un istinto primordiale e che un paio di calzoncini, un orario, o un luogo possano giustificare uno stupro.
Questo soggetto è in Parlamento e decide per te.
Ricordatelo quando andrai a votare”.
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MARIA MANTELLO – Femminicidio e sindrome maschilista

Il femminicidio è la punta dell’iceberg: il visibile del virus maschilista, che continua a veicolare grazie agli stereotipi sessisti per il controllo del corpo delle donne. Questi, sedimentati per secoli, e accettati nella passività dell’abitudine, creano quell’omertosa solidarietà sociale, che è l’invisibile supporto della sindrome maschilista, che estrinseca la sua sintomatologia nella più variegate condotte misogine della quotidianità.
Nella costruzione di questo sistema basato sulle superiorità del maschio sulla femmina, il cattolicesimo ha avuto un ruolo determinante in Occidente, trasformando la funzione biologica della maternità nel principio e fine esistenziale per le donne. Una “vocazione” (questa la parola usa il clero cattolico oggi) a essere strutturalmente sposa-madre. Ogni donna, quindi, indipendentemente dal fatto di avere o meno figli, sarebbe «naturalmente» «dedita all’altro». Eterna costola di Adamo.
Paolo di Tarso, l’ideologo del cristianesimo, scriveva: «L’uomo è il capo della donna» (Lettera ai Corizi I,11,3);«La donna deve stare soggetta in tutto al marito» (Lettera agli Efesini, 5, 24; Lettera ai Colossesi, 3,18); «Le donne nelle riunioni devono tacere; se vogliono essere istruite in qualcosa interroghino i loro mariti a casa, perché è indecoroso che una donna parli in pubblico» (Lettera ai Corizi I, 14, 34-35); «La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. Infatti Adamo fu formato per primo, e poi Eva, e Adamo non fu sedotto, ma la donna, […] tuttavia sarà salvata partorendo figli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia» (Lettera a Timoteo I, 2, 11-15).
Muta e obbediente, inchiodata alla croce dell’ancillare fiat mariano. Un modello cardine dell’ideologia cattolica dalla patristica ai nostri giorni.
Rilanciato con forza da papa Wojtyla per contrastare l’emancipazione delle donne e riportarle al ruolo di fattrici (Mulieris Dignitatem, Evangelium vitae, Lettera alle donne, ecc.); proseguito da papa Ratzinger; ribadito da papa Bergoglio che nelle celebrazioni dei venticinque anni della Mulieris Dignitatem non si è stancato di ripetere: «Rimane il fatto che è la donna che concepisce, porta in grembo e partorisce i figli degli uomini. E questo non è semplicemente un dato biologico, ma comporta una ricchezza di implicazioni sia per la donna stessa, per il suo modo di essere, sia per le sue relazioni, per il modo di porsi rispetto alla vita umana e alla vita in genere […]». (Roma, Sala Clementina 12 ottobre 2013).
Altro che rivoluzione! Il modulo identitario non varia. Un modulo che la Chiesa cattolica continua ad amplificare e moltiplicare nelle celebrazioni di schiere di sante che sono sempre: vergini, caste, vocate al sacrificio, fino alla morte.
Uno “spirito sacrificale”, che addirittura recentemente è stato esaltato da un parroco al funerale di una vittima di femminicidio.
Immacolata Maria Rumi, uccisa di botte dal marito. 35 anni di matrimonio, 35 anni di violenza continua e feroce che lei non aveva mai denunciata. E neppure nessuno dei familiari, che mai erano interventi per contrastare quell’epilogo annunciato. Quella morte hanno accolto senza eccessiva sorpresa come disse il Giudice delle Indagini Preliminari: «Non si registrano reazioni tipiche dinanzi a una morte del tutto improvvisa: ma viceversa una certa disperata rassegnazione ad un epilogo quasi annunciato»…
Testimonianza di uno dei figli della poveretta « Mio padre andava su tutte le furie solo perché mia madre gli rispondeva».
Sposo padrone, moglie sua proprietà, fino all’omicidio Ti distruggo perché sei mia. Altro che raptus! Questi uomini che uccidono sono lucidissimi e freddi.
Il marito di Immacolata, il bastone per picchiarla l’aveva pronto nel portaombrelli, e lo prendeva quando schiaffi, calci e pugni secondo lui non erano sufficienti. Un rituale sacrificale per tenere in riga la moglie.
Un modello sedimentato per secoli: «buona, paziente e generosa verso il marito», come quello che raccomandava S. Agostino, portando sua madre Monica ad esempio, che cito: «Giunta in età matura per le nozze, fu consegnata a un marito che servì come un padrone» (Confessioni, IX 9, 19).
Sono passati diversi secoli, ma questo putridume maschilista continua a veicolare subdolo e “benedetto”. E sì perché il prete, alla celebrazione del funerale di Immacolata ha detto: «Si è liberata nel martirio».
Il femminicidio, diventa così addirittura un rito di testimonianza (martirio) della vittima: rimasta al suo posto di sposa madre (ben 6 figli), subendo violenze per anni e anni.
++++
Dalle violenze più brutali e rozze a quelle più subdole e ovattate, si sta riannodando tutta la rete maschilista di patriarcato globale, che attraverso il controllo del corpo delle donne, porta l’assalto alla democrazia.
Ecco allora che il maschilismo va considerato una sindrome sotterranea che minaccia la stessa democrazia.
È la brodaglia della sottocultura maschilista che va estirpata. Quel maschilismo “invisibile” che come un virus resiste metabolizzandosi contro gli anticorpi della libertà e dell’uguaglianza.
Un maschilismo che oggi si maschera sempre più dietro il paternalismo per celare l’invidia e la competizione con le donne – rispetto ai loro compagni spesso più intelligenti, colte… e magari realizzate anche socialmente – .
Ecco allora che l’asimmetria di potere è messa in crisi e il neo-maschilismo cerca di riaffermarla attraverso i cantori della Complementareità. Ma attenzione perché è la maschera del maschilismo “benevolo” che sogna il ripristino della gerarchia dei ruoli, per impedire che quella parità conquistata dalle donne sul piano giuridico non si affermi nella pratica quotidiana, a partire dalla realtà famigliare.
C’è però qualche spiraglio positivo.
Da qualche anno in Italia si sta sviluppando l’associazionismo degli uomini contro il maschilismo.
Importante il movimento “Prima della Violenza”, che attualmente è sempre più impegnato a denunciare il retroterra di minacce, ricatti, abusi, relazioni di dominio maschile: «La violenza degli uomini verso le donne – si legge nel loro Manifesto – non si può liquidare come patologia di pochi. Essa nasce nella nostra normalità […]. Condannare la violenza senza riconoscere la “cultura” che la produce e la giustifica, è un gesto vuoto. Non si tratta di ergersi a giudici di altri uomini o a “difensori delle donne” ricreando un ambiguo paternalismo, o di attivarsi solo per sensi di colpa o senso del dovere, ma di interrogarci sui nostri desideri, sulla capacità di riconoscere la nuova autonomia e la nuova libertà delle donne […]. Perché per molti uomini è intollerabile la libertà di una donna così come è intollerabile una sessualità diversa[…]. L’adesione a presunte attitudini maschili e femminili, l’imposizione di una norma nelle relazioni affettive, contribuiscono a generare questa violenza, impoveriscono la libertà di tutti e tutte, costringono le nostre vite in gabbie invisibili».
Impensabile fino a qualche tempo fa un Manifesto degli uomini contro il maschilismo. Impensabile fino a qualche tempo un sito su internet, «uomini contro la violenza», e le campagne di pubblicità-progresso con testimonial maschili del cinema, dello sport, della cultura … ammirati dal grande pubblico.
C’è moltissimo da fare, ma il fronte maschilista si è incrinato!

LUIGI DI MAIO
E’ quasi certo che il candidato premier del M5S sarà Di Maio. Anche i più feroci critici non sanno cosa imputargli, a parte un congiuntivo sbagliato, per cui le maggiori accuse sono che non è laureato e che ha una relazione con una 5stelle di 40 anni.
E’ vero, Di Maio non è laureato ma quasi, in quanto gli manca solo la tesi finale in legge.
Si è diplomato col massimo dei voti.
Già da ragazzo si interessa di problemi sociali, lotta per la scuola pericolante,si candida alle elezioni d’istituto rimanendo lontano dalla bipartizione dx e sx con un programma intento a ricostruire la scuola e ottiene il suo 1° incarico istituzionale.
S’iscrive a Ingegneria all’Università degli Studi di Napoli
Amante dell’impegno sociale,crea con altri studenti del suo corso l’Associazione Studenti di Ingegneria che si occupa di temi legati alla sua facoltà.
Ma ingegneria non sembra essere la sua strada e così si iscrive a Giurisprudenza.
Nel 2006 ha la carica di Consigliere di Facoltà e di Presidente del Consiglio degli Studenti. Nello stesso anno fonda Studentigiurisprudenza, una piattaforma online per aiutare tutti gli iscritti alla Facoltà.
Nel periodo universitario conosce il M5S e ne diventa attivista così prova le sue doti politiche al di fuori dei contesti scolastici.
Diventa un attivista modello dal 2007 fondando il 1° Meetup a Pomigliano.
Nel M5S modo si distingue sui suoi colleghi, risultando tra i più graditi e popolari.
Con il M5S viene eletto alla Camera dei Deputati dopo un gavetta politica fatta di banchetti informativi,raccolte firme e un continuo e diretto dialogo con i cittadini.
Nel 2010 si candida alle elezioni comunali a Pomigliano D’Arco come consigliere senza essere eletto ma non si scoraggia e continua con l’attivismo nel M5S,una vera e propria missione di vita per lui,a cui dedica tempo e passione per cambiare la società in cui vive.
In vista delle elezioni politiche del 2013 si candida per il Parlamento italiano venendo travolto dal 25,56% di voti presi dal M5S che risultò la prima forza politica.
Candidato alla Circoscrizione Campania 1, risulta il 2° candidato più eletto nella sua lista.
Un mese dopo, il 21 marzo 2013, a soli 26 anni viene eletto Vicepresidente della Camera dei Deputati, risultando il più giovane per quella carica.
Ha sempre dichiarato di non essere sposato né fidanzato per scelta, per ragioni di tempo data la sua professione di politico che rende la sua agenda sempre piena, ma si dice che abbia una storia d’amore con Silvia Virgulti, la 40enne che condivide con lui la passione per la politica e, non a caso lavora come responsabile comunicazione di M5S al Senato.
Luigi e Silvia, hanno 10 anni di differenza, lei 40 lui 30 ma per il politico non sono affatto un problema.
Stipendio Luigi Di Maio: oggi Luigi Di Maio guadagna 2.500 euro al mese come Vicepresidente della Camera dei Deputati. Una cifra decisamente ridotta rispetto ai compensi dei politici italiani. Cerchiamo di capire perché. Un Vicepresidente della Camera dei Deputati ha diritto a:
13 mila euro al mese netti di stipendio;
4 mila euro al mese netti per l’indennità;
appartamento gratuito dove alloggiare (costo di 120 mila euro l’anno a carico dei cittadini italiani);
auto blu per i diversi spostamenti sul territorio;
scorta personale;
voli di Stato.
Luigi Di Maio ha rinunciato ai compensi di cui sopra e percepisce per scelta uno stipendio di 2.500 euro netti al mese. A questo si devono sommare le spese legate al trasporto, vitto e alloggio nella capitale che vengono coperte con la diaria.
Le eccedenze del suo compenso vengono mandate in un fondo che va a sostegno delle piccole e medie imprese in difficoltà. Quest’ultimo fondo non è gestito dal Movimento 5 Stelle, che tuttavia lo finanzia, e le aziende vi possono accedere sulla base di determinati requisiti ottenendo prestiti a tasso zero.
Fedele all’impegno preso con gli elettori, Luigi Di Maio si rivolge ai funzionari della Camera dei Deputati dicendo che rinuncia a tutto. Va a vivere in un primo momento in un bed&breakfast e successivamente in un appartamento che divide con altri suo colleghi del Movimento che come lui sono stati eletti a Roma.

Viviana
Trovo sciocco e pretestuale che ci sia chi critica Luigi Di Maio perché non si è laureato. Lula aveva fatto solo la terza elementare e pure è stato uno dei migliori presidenti esistiti.
Con Di Maio non abbiamo uno sprovveduto ma un giovane che ha studiato e si è applicato molto sulle battaglie sociali.
Per un pelo non ha una laurea in giurisprudenza come hanno Renzi e Berlusconi, ma sul piano umano degli ideali e dei valori non mi pare che si possano fare confronti con questi due individui. Non è un attestato cartaceo che prova il tuo valore quando questo valore c’è moralmente e fattivamente.
Per fare un esempio celebre, Landini della FIOM ha sempre lavorato e lottato per i diritti dei lavoro, ma negli studi si è fermato ai primi due anni dell’istituto per geometri, eppure anche senza una laurea o un diploma sarebbe un ministro del lavoro perfetto, migliore di Poletti, che ha un diploma di agrotecnico, e sicuramente migliore della Fornero, che sarà pure laureata in economia politica ma sappiamo quali danni e sfracelli ha fatto a questo Paese.
Quando in una persona ci sono beni intrinseci, attaccarsi sulla presenza o meno di un attestato scolastico mi sembra puerile. Ci sono cose molto più importanti che contano.
In quanto alle sue relazioni affettive, 1°: saran bene fatti suoi, 2°: aver scelto una compagna di lotte sociali e politiche se pure un po’ maggiore di età prova solo la sua maturità come persona. O preferireste un Berlusconi che va con le minorenni?

Mi scappa la pipì
Massimo Gramellini
Complimenti alle forze dell’ordine per la brillante operazione con cui, certamente dopo un lungo appostamento, hanno sorpreso in piena notte due ragazzi delle Cinque Terre nell’atto di estrarre l’arma di ordinanza per liberare in mare le eccedenze liquide della giornata. Colti in fallo, i debosciati si sono arrampicati sui muri del vittimismo. Dicono di avere invano cercato un bar aperto, prima di arrendersi alle ragioni della prostata, e di avere scelto l’angolo più buio del molo. Si sono quasi vantati di averla dispersa in mare, dove sarebbe andata a confondersi con quella depositata durante il giorno da migliaia di bagnanti.
Ma si tratta di sofismi belli e buoni. Mentre la legge è legge ed è calata sui reprobi come una mannaia giustamente esosa. Tremilatrecento euro di multa cadauno. Nei bagni di un Grand Hotel il costo della pratica sarebbe stato decisamente più economico. Sono vicende come questa che consolidano la nostra fiducia nelle istituzioni. Debellata la piaga degli incontinenti delle Cinque Terre, il più è fatto. Per salvaguardare il pubblico decoro, ora non resta che applicare lo stesso trattamento agli stranieri e agli indigeni che innaffiano in pieno giorno i muri delle case, si fanno lo shampoo nelle fontane e bivaccano come lanzichenecchi nelle piazzette dei centri storici, e agli amanti allergici alla privacy che per tutta l’estate si sono accoppiati in spiaggia e finanche sulle metropolitane. A immaginare le implacabili retate dei prossimi giorni, più che la pipì scappa da ridere.

RIDI E BASTA :- )

ArsenaleKappa
Pontida17, Salvini annuncia importanti novità.
Credo abbiano scoperto la ruota.
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Salvini: ‘Saremo un partito che guarda al domani”. Innanzitutto, sconfiggeranno Cartagine.
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Arriva l’Ape per i lavoratori. Per i ministri invece la solita Lancia con l’autista.
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Primi disguidi alla festa della Lega: “Chi cazzo ha messo l’elmetto con le corna alla statua di Darwin?”
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Massima allerta del servizio di sicurezza: si temono scontri tra gli abitanti di Pontida de hura e Pontida de hota.
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Pontida17 programma giornata 09-11 Dibattito “perché Renzi è stronzo”
11-12 Segue “Bossi chi?”
12-16 Costine, vino e rutti
16-18 Colletta
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Salvini: “la Lega è sotto attacco, parlo io”. Gli converrebbe dire qualcosa tipo: “Lega? Quale Lega?”
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Dopo che due militanti di Casapound si sono menati per errore fra loro, Nina Moric si è picchiata per emulazione con una bambola gonfiabile.
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Roma, militante di CasaPound ne picchia un altro per errore. Le due versioni: “Sembrava una testa di cazzo”. “Sembrava una testa di cazzo”
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Geniale l’idea di Fiano di riaprire il lavori alla Camera discutendo di cazzate antifasciste: adesso Rifondazione nazista sta al 65%.
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Domande cosmiche: uno che sta sul cazzo a 3/4 di Italia per aver paraculato le Banche, si candida ad Arezzo sede di banca Etruria. Perché?
Provoca
E’ masochista
E’ idiota
E’ amante dell’anal
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Il panorama politico italiano è talmente sconcertante che alle prossime elezioni rischiano di vincere i Vegani Juventini di Geova.
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Quando Fornero descrive l’ApeSocial come grandissimo vantaggio mi resta sempre un dubbio: crede che siamo scemi noi o è proprio scema lei?

Cairo. Arrestato avvocato della famiglia Regeni Vediamo che fa il console italiano, che notoriamente non porta pene e manco le palle
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16enne salta scuola per andare a vedere Renzi e si risveglia sessantenne iscritto al PD, precario e non andrà mai in pensione. [@dabliu6]
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Renzi: «l’Italia ha le carte in regola», solo che sono scritte in tedesco. [@dabliu6]
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Politici in agitazione per l’ascesa di DiMaio considerato inesperto, inetto e ignorante. Ma lo preferiscono a voi. Fatevi una domanda.
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La RAI sta facendo trasmissioni che sembra di essere nel film The Others. Alla fine scopriremo che i morti siamo noi che li guardiamo.
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Essere irragionevoli è un diritto umano. [no, non è nostra. E’ di un emergente che si chiama Aristotele, ma ci piace come ragiona]
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Sedicenne salta la scuola per andare a vedere Renzi. Di questo passo diventerà Ministro dell’Istruzione. [@rostokkio]
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Non è la Lega a voler uscire dall’euro. E’ l’euro che deve uscire dalla Lega in 48 milioni di pezzi da uno. [@IlFranx]
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“Ho visto navi in fiamme al largo dei Bastioni di Orione”. Cazzo Kim, ti ho chiesto solo se hai da accendere. [@LVIX1] coreadelnord
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Locali di Lampedusa pieni di Tunisini. Visto che c’è la ripresa? [@rostokkio]
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Salvini: “La Lega fa paura”. Esagerato, basta tenere una mano sul portafoglio quando li incontri. [@MikusRB]
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Salvini: “I PM ci bloccano fondi, è attacco a democrazia”. Perchè l’Italia è una Repubblica fondata sugli affari privati di Bossi e figli.
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“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. Poi se n’accorgono. Ma è troppo tardi…” [@IlFranx]
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Il Gov. DeLuca in contromano investe scooterista e si giustifica: “Una personaggetta, inetta, probabilmente grillina, incapace di guidare”.
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Mose, l’ex ministro Matteoli condannato a 4 anni per corruzione. La diga non ha funzionato né per arginare l’acqua, né per la merda.
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Usa, lʼuragano lascia strana creatura su una spiaggia. Informe, denti affilati, senza occhi. Da noi in Parlamento ce ne sono decine così..
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“Insomma…noi volevamo parlare di vitalizi da abolirci, ma poi c’era la marcia su Roma, i fascisti, il terremoto, le cavallette…”
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Ed ecco come è finita la crociata anticasta come se fosse antani con scappellamento a destra a sinistra e al centro.
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Serracchiani a ottoemezzo: “Sono di sinistra perchè il mio partito ha diminuito le tasse”. E io sono lappone perchè credo a Babbo Natale.
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Insomma kompagni! Volete burro o cannoni? Volete il lavoro e il welfare o fermare i fascisti che marciano su Roma?? Fiano
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iPhoneX si posiziona come prodotto “figo” per benestanti dal prezzo altissimo che tutti vorranno Ha ragione Kim Jong-Un: andiamo sterminati.
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Usa, lʼuragano Harvey lascia una strana creatura su una spiaggia in Texas. Ora è in testa ai sondaggi come prossimo presidente degli States

Banderas non fara’ piu’ le pubblicita’ del Mulino Bianco. Ha ragione: tutto il giorno con quella gallina e manco un asteroide.
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Roma, ragazza finlandese rapinata, picchiata e violentata un bengalese. Avrebbe dovuto chiamare dei carabinieri, ma non si è fidata.

Banche, Visco: “Punire con decisione i comportamenti illeciti”. Lo va a dire a sua sorella. [@Antonio_Carano]

Vitalizi, Bindi: «Serve più obiettività». Gli stronzi infatti stanno sia a destra che a sinistra. [@antonio_carano]

De Luca in contromano investe scooterista. “Macchè costatazione amichevole, na frittura e via”. [@MauroMorandi3] DeLuca

Sequestrati 49 mln. alla Lega. Passare dal celodurismo al celoinculismo è un attimo. Salvini [@MimmoCaporali]

La sonda Cassini dopo 20 anni a girovagare nello spazio si è schiantata su Saturno. In effetti pure io mi sarei rotto i coglioni. [@LVIX1]

Gli sbarchi negli ultimi mesi sono diminuiti. Visto? Bastava ungere bene la Libia e adesso li massacrano a casa loro. [@LVIX1] ottoemezzo

Roma. Militante di casapound picchia un altro militante di casapound. Denunciato per apologia al tafazzismo. [@MikusRB]

Roma, militante di CasaPound ne picchia un altro per errore. Hanno fatto anche cose buone. [@ReNudo79]

Italia in ripresa, aprono nuove imprese. Per esempio sotto casa mia c’è un nuovo banco dei pegni dove prima c’era un pub. Italiacolsegnopiù

Feste dell’unità in crisi, stand vuoti. Quando sarebbe bastato mettere Alfano e Verdini allo stand delle salamelle. [@MikusRB]

Fulvio Maranzano
“La differenza fra un cane e un banchiere è che se al cane gli lanci qualcosa te la riporta. Il banchiere no”
(B.G. – 1998)
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Matteoli condannato a 4 anni. Se l’Italia avesse puntato sul mercato delle manette, la siderurgia sarebbe il settore trainante. [@MikusRB]
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Italia fragile: in 6 anni si sono verificati 242 eventi catastrofici. Molti di più se contiamo gli ultimi governi. [@LVIX1]
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Carige taglia il 20% delle filiali e 1000 dipendenti. Ma che pessimismo: qualcuno li avvisi che va tutto bene e che l’Italia è in ripresa.
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Geniali proposte dell’Onorevole Fiano. I simboli fascisti ispirano l’apologia e la figa ispira gli stupri: ABOLIAMOLI ENTRAMBI! [@LVIX1]
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In Italia vi è troppa confusione. Ieri un negoziante di Bologna vedendo entrare dei poliziotti, ha chiamato gli zingari. [@comis_william]
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Roma. Ragazza belga denuncia per tentativo di stupro ragazzo israeliano. E mò Fiano che fa? Il ddl per chiudere le sinagoghe? [@LVIX1]

arsenalK
Le cazzate che ha detto Fiano hanno fatto diventare fascista anche mio nonno partigiano. E’ lui il più pericoloso innesco dell’apologia.
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++ SPOILER ++ Ora andranno al potere le destre e istituiranno il reato di apologia comunista. NE RESTERA’ SOLTANTO UNO! E sarà un Pokemon.
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E noi che Fiano siamo, beviam beviam beviamo. [@SimoneTogneri] fiano
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Fiano vuole cancellare la scritta ‘Dux’ dai monumenti. Deve scriverci ‘Renzi’.
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«La propaganda fascista è reato». Tolto agli italiani lo spauracchio del fascismo, eliminato l’ultimo motivo per cui votavano PD.
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ddl Fiano prevede rimozione di elementi che ispirino l’apologia fascista. Tipo lui che inventa decreti demenziali e gli altri che li votano.
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Fornero a DiMartedì ci sta spiegando che entro il 2020 si potrà andare in pensione prima dei 68 anni ma solo a patto di essere già morti..

Il Parlamento riapre oggi dopo le ferie iniziate il 4 agosto. Dopo 40 giorni di ozio finalmente possono riprendere a fare ammuina. [@LVIX1]
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Dopo un’approfondita analisi del voto in Veneto, spiegato l’insuccesso della Moretti: sta sul cazzo a tutti. [@heliandros]

PENSIERI
“SII TE STESSO
GLI ALTRI POSTI SONO OCCUPATI”

Oscar Wilde
..ma forse essere se stessi, quando vuol dire sfidare le credenze e i pregiudizi del mondo o quando non ci si adegua alla media della massa, a volte è la cosa più difficile. Tra l’altro la frase è di Oscar Wilde, che, per aver voluto essere se stesso e cioè un omosessuale, ha subito l’ostracismo del suo tempo. Il mondo tende all’omologazione, non ama i diversi, di qualsiasi tipo essi siano.
Io sono nata donna e da subito ho capito che ero emarginata come fossi portatrice di una diversità pesante come una colpa. Mio padre mi ha sempre rifiutata perché voleva un maschio e me l’ha fatto pesare ben bene. Persino il prete in confessione mi discriminava trattandomi peggio di un uomo. Poi a scuola andavo troppo bene, cosa che era malvista da molti. Quoziente 169: difetto imperdonabile. Sono una eclettica e mi interesso di troppe cose e nemmeno questo sembra che vada bene. Scrivo troppo e c’è chi non lo sopporta. Quando è emersa anche la sensitività, ho perso degli amici che credevo tali che mi hanno guardato come una pazza. In politica sono un cane sciolto che dice quello che pensa e non si aggioga a un pensiero comune ma anche questo mi ha messo contro quelli che voto e quelli che non voterei mai. Insomma non andava mai bene nulla. Solo per il fatto di dire quello che penso e che credo sono stata minacciata di morte e di stupro e c’è sempre qualche idiota che si sente in diritto di molestarmi da anni. Alla fine ho scoperto di avere un sacco di nemici per il semplice fatto di essere quella che sono, come dovrebbe essere ognuno, unico, originale, diverso da chiunque altro, e solamente se stesso.
Davvero essere quello che si è, se non ti confondi col nulla, può essere la cosa più difficile. Ciò nonostante devo essere proprio matta se alla mia età non desisto e ci provo ancora.
.
Alessandro Di Battista:
“Fino a quando saremo disposti a subire e lasciarci condizionare dalla stampa, questo Paese non cambierà mai!”.
……
RIFLESSIONI
Pensando a tante persone della mia vita:
“Amore è donare qualcosa che non si ha a qualcuno che non lo vuole”
“I giovani non sono imperfetti, sono giovani”
“I vecchi non sono incapaci, sono vecchi:
Accettarci per come siamo è il primo modo di vivere insieme”.
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