WarDrome Sci-fi MMORPG
WarDrome Sci-fi MMORPG
comunità di poesia e lotta dal 2002
Friday August 18th 2017

MASADA n° 1867 21-7-2017 UN PAESE BUTTATO VIA

MASADA n° 1867 21-7-2017 UN PAESE BUTTATO VIA
Blog di Viviana Vivarelli

Le pseudo condanne di mafia capitale- Gli incendi divorano l’Italia senza mezzi di soccorso sufficienti- Triton e il regalo di Renzi dei nostri porti a tutti i migranti del mondo – Dov’è che i migranti prendono i soldi del viaggio -La grande accozzaglia – E mentre mezza Africa vuole sbarcare da noi l’emergenza sarebbe l’apologia del Duce???- Il re è nudo ma la gente comincia a riconoscerlo – La separazione delle carriere – Entriamo in guerra in Siria – Le prescrizioni facili – Il Senato ha votato i 10 vaccini obbligatori – Intanto il sistema bancario precipita verso il disastri- Lavorare meno, lavorare tutti

Il futuro dell’umanità sarà l’utopia o il fallimento“.
(Fuller)
Noi abbiamo scelto l’utopia.

“Sosteniamo i progressi di Forza Italia”. (Luigi Zanda,capogruppo PD al Senato, mediatore del patto Renzi-Berlusconi)
Non ci sono parole!
.
C’è un solo modo per superare il fascismo come il comunismo: non ripetere i loro errori. (Viviana)
.
Bruno Sannucci: “Non si può fare un barcone per far sbarcare quelli del Pd in Africa?”
.
Stefano Curti: E’ uscito il libro di Renzi, ma purtroppo noi avevano già visto il film.
…alla fine lui sposa un nano e la democrazia muore.
..
Le parole del mondo sono infinite
I pensieri dell’uomo sono infiniti
La voglia di libertà è infinita
Se qualcuno vuole limitarti in queste tre cose
possa l’inferno prenderlo
in sprofondo!


LA PAURA
Aung San Suu Kyi

All’interno di un sistema che nega l’esistenza di diritti umani fondamentali, la paura tende a essere all’ordine del giorno. Timore del carcere, della tortura, della morte, timore di perdere amici, parenti, proprietà o mezzi di sussistenza, paura della povertà, dell’isolamento, del fallimento. Una forma molto insidiosa di paura è quella che si maschera come buon senso o addirittura saggezza, condannando come sciocchi, inconsulti, insignificanti o velleitari i piccoli atti di coraggio quotidiani che contribuiscono a salvaguardare la stima per se stessi e la dignità umana. Non è facile per un popolo condizionato dai timori, soggetto alla regola ferrea che la ragione è del più forte, liberarsi dai debilitanti miasmi della paura. Eppure, anche sotto la minaccia della macchina statale più schiacciante, il coraggio continua a risorgere, poiché la paura non è lo stato naturale dell’uomo civile.

INCENDI
Mezzo Paese in fiamme senza che il Parlamento abbia mai discusso un piano di emergenza.
Aumento del 23 % di spesa in armi e ora siamo entrati anche nella guerra in Siria, ma solo due Canadair per far fronte agli incendi per cui dobbiamo chiedere aiuto alla Francia.
Migliaia di sbarchi ogni giorno con due governi e 3 partiti (Fi, Lega e Pd) che hanno regalato le coste italiane all’Africa per farsi passare dall’Ue dei conti in disordine
5 milioni di italiani sotto la soglia di povertà e Renzi regala 86 miliardi alle banche
Uno scandalo Consip che attornia l’ex presidente del Consiglio e si mette la museruola ai pm e ai giornalisti.
Ma la cosa più orribile è che questa gentaglia ha ancora i voti degli italiani!!!
E per fortuna si usa il parlamento per una legge che punisca gli accendini del Duce!!!
.
L’Italia brucia, e i pompieri sono senza soldi e senza mezzi.
La situazione incendi è ancora più drammatica a causa della riforma della Pubblica amministrazione: meno finanziamenti, elicotteri fermi, sempre meno personale. I vigili del fuoco sono il corpo peggio pagato.

Carmine Gazzanni

Il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio l’aveva detto a fine giugno: «Sono 6 le Regioni che non hanno mezzi aerei per intervenire nello spegnimento di incendi. Dobbiamo essere ancora più attenti e pronti». Il suo monito, a distanza di un mese, lascia riflettere visto quanto sta accadendo al Sud Italia, specie in Campania, Sicilia e Calabria.
Anche perché, nel frattempo, se si consultano i dati relativi alla disponibilità di elicotteri Aib (Antincendio boschivi) regionali, si nota che nel giro di 30 giorni le Regioni che sono sguarnite di mezzi sono diventate 7: Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Puglia, Umbria e – per chiudere – proprio la Sicilia. Tuttora, dunque, sull’isola mancano elicotteri antincendio, mentre villaggi vengono evacuati (come capitato due giorni fa a San Vito Lo Capo) e decine di ettari nel catanese e nel messinese sono stati mangiati da incendi, nella maggior parte dei casi di natura dolosa.
In Campania, invece, sono operativi solo 5 elicotteri (erano 10 nel 2007): un po’ pochi – a sentire chi sta operando sul campo – per fronteggiare un’emergenza per la quale ora non resta che chiamare l’esercito. Certo, c’è la flotta aerea dello Stato che si accompagna a quelle regionali (16 Canadair e 12 elicotteri della Difesa dislocati su 14 basi), ma i buchi restano. E mai come in questi giorni si mostrano in tutta la loro drammaticità.

LA RIFORMA MADIA SOTTO PROCESSO
Ci sarebbero i 32 elicotteri antincendio del Corpo forestale. Peccato, però, che di questi 28 sono a terra. Inutilizzati. La ragione? Tutto sarebbe da imputare alla riforma Madia che ha tagliato i forestali accorpando mezzi e personale ad altre forze dell’ordine. E qui arriva il dramma: gli elicotteri sono stati divisi, 16 e 16, tra Arma dei carabinieri e Corpo dei vigili del fuoco, ma per mancanza di brevetti e adeguamento ai nuovi criteri imposti dalla legge, soltanto quattro sono stati messi in volo. In alcuni casi semplicemente perché ancora non sono stati riverniciati con la scritta del nuovo corpo di appartenenza. Eppure l’accorpamento è diventato esecutivo a inizio gennaio: sette mesi fa. Ma i pasticci della riforma non finiscono qui. Perché c’è poi il personale: su circa ottomila forestali, 6.400 sono andati a rimpolpare l’organico dei carabinieri, 1.240 sono finiti a vari livelli nella pubblica amministrazione e solo 361 sono andati ai vigili del fuoco. Una sproporzione piuttosto evidente, aggravata dal fatto che le competenze proprio sugli incendi boschivi sono finite agli stessi vigili che, privi di mezzi e organico, si sentono abbandonati dallo Stato. «Errori madornali», li definisce Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo, che sentito da Linkiesta elenca tutta una serie di situazioni inverosimili. Clamoroso il caso del bosco del Cansiglio, uno dei più estesi d’Italia: lì vicino c’era un eliporto in forza alla forestale e ora passato in mano ai carabinieri, i quali in caso di incendio non avrebbero le competenze necessarie per un intervento immediato. «Ecco – taglia corto Brizzi – forse una massaia o un mezzadro del primo ‘900 avrebbe fatto meno errori rispetto a quanto combinato dal Governo». Non è un caso che, per meglio definire le competenze dei vigili dopo la soppressione dei forestali, l’Esecutivo abbia approvato una nuova legge (a maggio scorso): le norme, per diventare attuative, avrebbero bisogno di 15 decreti ma finora nessuno di questi è stato approvato.

SE I POMPIERI STANNO A CASA
Il problema, intanto, resta. E non è solo un discorso di mezzi e competenze. Ma anche e soprattutto di personale. «Oggi abbiamo un buco organico di circa 3.500 unità rispetto a quanto previsto dalle tabelle ministeriali», dice ancora Brizzi. Si viaggia, in effetti, sulle 32mila unità, tenendo conto che circa 5mila sono impiegati amministrativi. Parliamo, dunque, di un vigile in servizio ogni 15mila abitanti, ben al di sotto della media europea. Si sarebbero potuti “sfruttare” gli ex forestali per rimpolpare, senza costi aggiuntivi, l’organico. Difficile capire perché nessuno abbia pensato a una soluzione del genere. «Non sarà per caso che mandare duemila forestali nei vigili del fuoco avrebbe creato problemi economici?», si chiede ancora Brizzi. La ragione? I pompieri sono il corpo meno pagato in Italia: gli stessi forestali percepivano in media circa 700 euro in più al mese rispetto a un vigile del fuoco. Tanto che tutt’oggi i 361 ex forestali prendono un’indennità diversa rispetto ai vigili. Insomma, il dubbio è che per evitare squilibri troppo evidenti e il rischio di dover poi alzare le indennità a tutti i vigili del fuoco, si sia preferito scegliere un’altra strada e un’altra destinazione. Ma non basta. Ci sarebbe infatti un altro modo per colmare il gap di organico: attingere alla lista di tremila idonei di un concorso del 2010 che da anni attendono di essere assunti. Peccato che, al di là di mille promesse, nulla sia stato fatto.
.
REGIONI INADEMPIENTI
Accanto ai ritardi nazionali ci sono quelli regionali. Secondo Legambiente, ad oggi Campania e Lazio non hanno ancora approvato il Piano Aib 2017 (piano antincendio boschivo) e le relative modalità attuative per organizzare la prevenzione, il lavoro a terra e gli accordi con i vigili del fuoco e con la Protezione civile. La conseguenza è che gli operatori lavorano senza direttive ed esposti a turni massacranti: «Il personale sta facendo turni da 24 o 36 ore», racconta a Linkiesta un pompiere in servizio in Campania. Ora la decisione del Governo è quella di inviare l’esercito sul Vesuvio, ma così «si rischia di mandare persone impreparate, che non hanno competenze dell’antincendio boschivo». Ci sono, invece, i cosiddetti discontinui (precari dei vigili del fuoco) che potrebbero tornare utili ed essere chiamati al servizio vista l’emergenza, ma per il fatto che non è stata siglata alcuna convenzione con la Regione Campania – sebbene il pressing dello stesso dipartimento dei vigili del fuoco – resteranno loro malgrado a casa. Stessa situazione in Sicilia: nessuna convenzione siglata, nonostante nel 2017 gli incendi abbiano divorato qualcosa come 13.052 ettari di bosco sull’isola.

IL DELIRIO DI TRITON
Mi rendo conto che a molti risulta incomprensibile come sia stato possibile per un Governo italiano firmare prima i vari Patti di Dublino, poi Triton che ha sostituito Mare nostrum, patto in cui si accettava di accogliere TUTTI i migranti del Mediterraneo, qualunque fosse la nave che li trasportava, ma il punto è, come dice Di Maio, che Berlusconi, Maroni, Letta e Renzi hanno firmato patti infami con l’Ue affinché chiudesse un occhio sui loro conti pubblici che erano pessimi (con Renzi 124 miliardi di debito in più) e ci concedesse un po’ di flessibilità, quella poi che ha permesso a Renzi di creare consenso distribuendo bonus e regalie (come gli 80 euro) senza che migliorasse l’economia e anzi con 5 milioni di italiani in povertà assoluta e la crescita peggiore d’Europa, peggio anche della Grecia. Insomma Fi, Lega e Pd ci hanno venduti per conservare le loro poltrone, mentre gli altri Governi europei hanno protetto i loro Paesi e si sono opposti a una invasione incontrollata (Schengen ormai non esiste più. I migranti non passano a Ventimiglia e l’Austria minaccia di bloccare il Brennero)
Il fatto è che l’Italia doveva raccordare solo gli sbarchi (con Triton) e smistare i migranti che poi sarebbero stati ripartiti in quote tra i vari Paesi europei, ma a questo punto è scattato solo Dublino per cui il Paese dove i migranti arrivavano se li doveva tenere. Un mix micidiale, perché quando si è passati alla fase della ripartizione per quote, ogni Paese europeo si è tirato indietro e le ha rifiutate.
Inutile recriminare attaccando il M5S, Di Maio e gli altri hanno denunciato l’obbrobrio appena lo hanno conosciuto, ma per due anni tutti hanno taciuto finché la Bonino non ha parlato. Eppure era tutto lì, scritto nero su bianco nei patti firmati dai vari Berlusconi, Maroni, Letta e Renzi, nel silenzio complice dei media, ed era ridicolo poi che Gentiloni facesse le sue sceneggiate “dopo”. Ci siamo incaprettati da soli.
.
Di questo si è parlato con la Bonino, Telese, Parenzo e Cerno nella trasmissione ‘In onda’.
Guardatela, è interessante:

E’ chiaro che le colpe o i limiti o le scelte dell’Unione europea sono ben strani perché nel trattato detto Triton è scritto che devono sbarcare tutti qui per essere smistati, poi però quelli che hanno diritto di asilo devono essere RIPARTITI tra i vari paesi europei. Questi però ora non ne vogliono sapere di prenderseli venendo meno al trattato e l’Europa, quella stessa che è molto brava a penalizzarci se sforiamo i conti o non applichiamo le sue esiziali riforme, non fa nulla quando si rifiuta Schengen (vedi muri vari) o si rifiuta Triton, dimostrando la sua completa inefficienza.
Insomma l’Europa è capace di darci multe miliardarie se non applichiamo i suoi ordini sulla finanza e i conti pubblici, non riduciamo i salari o non tagliano i diritti del lavoro, ma poi non fa niente se i Paesi costruiscono muri o rifiutano i migranti.
E’ ben strana questa Europa che alla fine serve solo al grande capitale e dei Paesi in crisi se ne frega e anzi aumenta la loro crisi con totale indifferenza!
Si chiama sindrome del pollaio. Se in un pollaio c’è una gallina debole, tutti la beccano in testa finché le perforano il cervello e muore. E noi oggi, grazie a Pd, Fi e Lega, siamo la gallina debole del pollaio.

(In Onda)
Quando la Bonino era ministro degli esteri del Governo Letta, era in vigore il patto di Dublino. Con Renzi si passa al Triton.
La Bonino chiarisce che non ha rivelato nessun patto segreto, era tutto lì scritto e chiunque poteva leggerlo e il protocollo operativo dell’operazione Triton era ben noto ai gruppi parlamentari Schengen. Dal 2003 è in vigore Dublino, per cui il primo Paese di arrivo si deve fare carico dei migranti. Ma esiste anche la Convenzione del Mare, per cui se una nave batte per es. bandiera spagnola, è territorio spagnolo e se salva dei migranti dovrebbe portarli in Spagna. Ma il nuovo protocollo Triton (con Renzi) stabilisce che il coordinamento di tutte le navi e delle ONG e dei mercantili che salvano migranti deve essere gestito dalla Capitaneria di porto di Roma (dipendente da Alfano, Ministro degli Interni) per cui tutti i migranti devono essere sbarcati in Italia. Arriva poi Sofia, che deve contrastare il traffico illecito di migranti ma Triton viene rinnovato (da Renzi). Ora il protocollo c’è e ci vincola. Cambiarlo non è facile, perché ci vorrebbe l’unanimità, i Parlamenti di tutti i Paesi europei dovrebbero votare per cambiarlo ma non vogliono.
Renzi nel suo libro si difende dicendo che anche in Dublino era già contenuto Triton anche se non in modo così esplicito ma la Bonino nega, perché l’operazione Mare nostrum suo e di Letta (2013) era una iniziativa italiana che aveva solo navi italiane per chi sbarcava in Italia. “Tentammo all’epoca di farne un iniziativa europea e non ci riuscimmo. Poi arriva Renzi chiude Mare Nostrum e dopo un anno e dopo naufragi di gran drammaticità parte l’operazione Triton”. I 5stelle denunciano che Renzi ha fatto questa variazione perché ci allentassero i cordoni sulla stabilità, dandoci la possibilità di fare debiti in cambio di questo onere che ci assumiamo.
I migranti sbarcati in un solo giorno (ieri) in Italia sono 6.963.
Dal 1 gennaio 2017 a oggi 86.123, + 10,005% rispetto al 2016.
Cerno, direttore dell’Espresso dice che il commissario europeo per l’emigrazione Avramapolous ci ha dato 600 milioni per gestire l’emergenza fino al 2020, più 150 (ma alla Turchia per fermare i siriani hanno dato 7 miliardi!), soldi tra l’altro che sono stati spesi male. Ma cosa è successo perché Renzi passasse da Mare nostrum (che regolava solo navi italiane) a Triton (che ci porta i migranti di qualunque nave) ? C’è qualcosa che è stato dato a Renzi in cambio ma non l’ha mai detto, nessuno ne ha parlato a livello governativo o parlamentare, e questo è gravissimo in una democrazia. Se il Governo Renzi aveva questa intenzione, doveva dirlo e non c’era nulla di strano se in cambio il Governo fosse stato aiutato con la finanziaria. Ma non è stato fatto.
Ora accade che un conto è la prima accoglienza, un altro l’ospitalità per sempre.
Ammettiamo pure che l’Italia si prenda l’onere di farli sbarcare tutti qua e di smistarli per vedere chi ha diritto e chi no, poi però quelli che hanno diritto dovrebbero essere divisi tra i vari Paesi europei. Ma i Paesi europei non ci pensano nemmeno a prenderseli.
Bonino dice che in Italia non danno nessun fastidio i 7 milioni di immigrati regolari che lavorano, contribuiscono all’8% del Pil, pagano le tasse, pagano le pensioni degli italiani, quello che scatena la rabbia sono i circa 500.000 non regolari, perché in Italia, grazie alla Bossi Fini, non c’è alcun modo di entrare in modo legale per cercare lavoro, quindi tutti si fanno passare come rifugiati. Il 60% delle richieste viene respinto ma questa gente non torna in patria, finisce nel mercato nero del lavoro, costruzioni, agricoltura, narcotraffico, microcriminalità, prostituzione, mafia…
La prima soluzione è legalizzare quelli che lavorano in nero (proposta radicale di Eros Rainero). Fu proprio il governo Bossi-Fini nel 2000 a fare la più grande sanatoria mai fatta in Europa, 700.000 persone (quasi tutte badanti) che si sono integrate.
A chi ha paura e parla di invasione, la Bonino dice che ci sono nel mondo 60 milioni di profughi, parlare di ‘invasione’ per 500.000 persone è ridicolo. Noi però siano anche in grande declino demografico per cui sottraendo ai nuovi arrivati i morti, arriviamo a un + 30.000. Noi abbiamo bisogno di gente nuova proprio per sostenere il nostro welfare. Ci sono poi interi comparti economici dove gli italiani non vogliono lavorare e che senza i migranti fallirebbero. (qui però ci sarebbero molte obiezioni da fare perché in agricoltura per es. è vero che i coltivatori senza i migranti fallirebbero, ma è perché i loro ricarichi sono bassissimi in una filiera dove chi sta sopra prende tutti i guadagni perché vanno tutti in alto). Nel 2016 in Italia sono morte 130.000 persone più di quante ne siano nate, l’anno prima 170.000, e i migranti salderebbero la differenza.
La prima soluzione è quello interna. Gli Italiani hanno una percezione errata del fenomeno, pensano che gli immigrati siano un 40% mentre sono l’8%. Ci sono partiti che fomentano la paura e persone che godono nell’abbinare immigrazione e criminalità, quando basta aprire la cronaca nera per vedere quanti italiani commettono reati. Integrare vuol dire anche aiutare la sicurezza e rendere queste persone responsabili La campagna di Eros Rainero vuol dire anche questo e non per buonismo. “Certo un po’ di umanità non fa male. Di Italiani fra le due guerre se ne sono andati 20 milioni e non è vero che fossero tutti perbene e la prima generazione si trovò male ovunque andasse. Il problema è difficile ma è governabile. Il 2° livello è la pressione sugli stati membri dell’Ue”. Macron per es. li rifiuta perché dice che non sono rifugiati ma migranti economici. Radicali e Comunità di S Egidio riprendono la proposta Maroni, n° 55 del 2001, di dare un permesso temporaneo per lavoro di 6 mesi, che farebbe emergere il nero, legalizzerebbe ed è una direttiva in vigore in Ue. Molti pensano però che oggi parlare di politica dell’accoglienza faccia perdere voti. Tuttavia 2000 sindaci hanno aderito e ci sono molte esperienze positive, cooperative, piccoli paesi montani vuoti ripopolati, pastorizia, allevamento, cura del verde pubblico, pulizia delle strade, ristrutturazioni ecc., tutti lavori che gli italiani non vogliono più fare. Il limite è la Bossi-Fini che va superata. Bonino dice che tutte le battaglie di civiltà sono impopolari e i radicali ne sanno qualcosa. Di fronte agli imprenditori della paura la reazione anche del Pd è stata timida con molta disinformazione mentre si deve capire che l’integrazione produce più sicurezza. Dice Cerno, direttore dell’Espresso, che il modo con il Pd ha trattato il problema è privo di valori forti, mancante di ogni senso di civiltà, mancante di dati etici perché hanno perso il controllo culturale del Paese. La gente ha paura anche perché è priva di conoscenze. La gente si chiede: “Perché non li rimandano indietro?” La domanda è legittima ma rimandare indietro qualcuno significa avere degli accordi con i paesi di provenienza, ma occorre che il Paese abbia un governo stabile, noi finora ci siamo riposati perché c’era l’America che faceva tutto, ma dopo il vertice dell’Estonia è chiaro che i Paesi del nord stanno scaricando sull’Italia proprio i migranti economici che loro non vogliono. Noi siamo deboli. Quando Macron ha incontrato Trump si è presentato come potenza militare non economica. E’ facile dire “Aiutiamoli a casa loro”, facciamo che stiano in Libia, ciò significa che 600.000 soldati prendono a vanno in Libia ma se tu questo non lo puoi fare…
Chiedono alla Bonino: “Se tenere i migranti è tanto vantaggioso, come mai non li vogliono?” Risponde: sarà per gli stessi motivi di manipolazione politica che abbiamo noi però la Polonia per es., zitta zitta, ne ha integrati un milione e 300.000 contro 800.000 polacchi che sono andati via. Ci dicono: rimandate a casa loro questi 500.000, ma dove li mandiamo? Saremmo capaci di organizzare una deportazione di 500.000 persone? e poi in quali Paesi se abbiamo accordi solo con 3 Paesi africani: Tunisia, Marocco e Nigeria?”
E’ evidente che manca qualunque idea di Europa. Ogni Paese parla per interessi nazionali. L’Europa intergovernativa non funziona perché i Governi hanno interessi divergenti. E’ chiaro che il Mediterraneo, come diceva Pannella, non è un mare che ci divide ma un piccolo lago che ci unisce e se da una parte hai un continente ricco ma in declino demografico e dall’altra un continente di giovani in estrema povertà, si riverseranno da noi. E’ inevitabile. Aiutiamo a casa loro, ma come? Noi li stiamo aiutando a casa loro da 20 anni, anche se l’aiuto europeo è stato molto tagliato, ma diamo ancora 55 miliardi mentre le rimesse degli immigrati sono sopra i 70 miliardi, quindi sono loro che aiutano casa loro.

FINALMENTE IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA UN EMENDAMENTO SUI MIGRANTI ASCOLTANDO IL M5S

Finalmente ammette la realtà! In Italia la crisi migratoria ha raggiunto un punto di non ritorno e il Parlamento lo riconosce approvando un emendamento del gruppo Efdd – M5s. Il Parlamento europeo “si rammarica – recita l’emendamento approvato dall’aula – dell’assenza finora di un sistema efficace di redistribuzione, che ha provocato un carico disomogeneo per alcuni Stati membri, segnatamente Italia e Grecia; ricorda che nel 2016 sono arrivati nell’Ue 361.678 rifugiati e migranti, di cui 181.405 in Italia e 173.447 in Grecia, e che finora nel 2017 l’Italia ha già accolto l’85% dei rifugiati e migranti arrivati; si rammarica che l’Italia abbia ricevuto finora solo 147,6 milioni di euro, che coprono solo il 3% delle spese totali”.
Il M5S sta facendo di tutto nel Parlamento europeo per svegliare questa ipocrita Europa. Il 12 luglio si è tenuta nella Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni l’audizione sulle ONG che chiede trasparenza sul loro ruolo e lotta contro i trafficanti di uomini: ci sono comunicazioni satellitari e telematiche, movimenti delle navi ONG e persino flussi finanziari che devono uscire dall’ombra in cui sono oggi.
Il governo invece brancola nel buio e prende solo schiaffi. A Tallinn i Paesi europei rifiutano le quote e respingono i migranti, fregandosene dell’Italia. Un fiasco che ha un solo responsabile: Matteo Renzi. È lui che ha voluto l’operazione Triton che apre i porti italiani a tutte le imbarcazioni che operano nel Mediterraneo. È lui il responsabile di tutti questi sbarchi in Italia.

LA GRANDE ACCOZZAGLIA
Zanda invita a sostenere Forza Italia, dicendo che da una parte ci sono i partiti ‘democratici’ (ossia tutti i vecchi partiti) e dall’altra ‘le forze antisistema’ (ossia l’unica forza politica nuova, nonché la prima per consensi: il M5S”. Zanda invita Pd, Forza Italia, Lega Nord, Alternativa Popolare, Campo progressista e altri a “reagire” contro il M5S e li esorta a trovare i punti di collaborazione per ‘un’operazione di interesse nazionale. Insomma propone che tutti si uniscano in una armata comune contro il M5S per impedirgli in tutti i modi e con chissà quali giochetti di andare al governo nonostante la volontà popolare. Un intento eversivo e pericoloso”, dice Grillo: “Oggi Il Foglio ha pubblicato un’intervista al senatore Pd Luigi Zanda dal titolo: “Un fronte anti Grillo” che è doveroso segnalare. Già il titolo è ingannevole: la guerra non è al M5S, ma alla volontà popolare”.
Ma, dice Grillo, “la sovranità appartiene al popolo, come stabilisce l’articolo 1 della Costituzione, non ai partiti. Zanda si fa scudo dietro la difesa della democrazia rappresentativa, da proteggere contro l’avanzata della democrazia diretta che definisce ‘dittatura dei clic’ togliendo ogni dubbio a chi pensava fosse una persona di buon senso. La democrazia rappresentativa è in crisi irreversibile, il web però può salvare e migliorare la democrazia”. “È inevitabile, nonché auspicabile, che con i nuovi strumenti della Rete la democrazia diventi sempre più diretta e partecipata. Chi contrasta questa evoluzione lo fa perché vuole tenere il popolo lontano dalle stanze dei bottoni, il M5S vuole dare una stanza dei bottoni a ogni cittadino”.

IL VESTITO INESISTENTE
E’ incredibile la capacità dei renzioti che insistono nell’oscurare alle loro stesse menti gli errori clamorosi di Renzi e i suoi delitti verso la legge o verso il popolo italiano: il suo accanimento nel distruggere la democrazia, l’attacco violento alla Costituzione, il suo carattere dittatoriale e fascista, il modo con cui ha spinto alla scissione e demolito il suo stesso partito, la crisi in cui ha buttato l’Italia, la sua incapacità assoluta di governare con giudizio e buon senso, il servilismo verso banche e finanza, la sua nullità in Europa, la mancanza di qualsiasi piano serio di ripresa unita alla megalomania delle spese inutili, la distruzione dei diritti del lavoro, lo scandalo Consip, gli scandali di banca Etruria e Banche venete, gli 86 miliardi regalati alle banche in cambio di niente e senza correggere niente, gli errori plateali di Padoan che ci ha fatto perdere 30 miliardi per la sua incapacità e lentezza, la firma di Triton che ci butterà addosso i migranti di mezza Africa, la guerra inedita in Siria, i 120 reati depenalizzati con l’accorciamento delle prescrizioni, l’insieme costante di menzogne, balle, diffamazioni, intimidazioni, censure… tutto dà l’idea di una mente impazzita o malefica che peggio di così non poteva fare. Renzi è stato il peggior capo di Governo italiano del dopoguerra. Ma le menti accecate dei suoi cloni ancor oggi non vogliono riconoscerlo. Il re è nudo e ancora si pavoneggia in un vestito inesistente, ma i renzioti quel vestito fingono ancora di vederlo nello sghignazzamento generale.

SCIAGURATI
Vi rendete conto che questo governo di sciagurati ci ha messo dentro anche alla guerra in Siria!
Vogliamo buttare altri soldi anche in una nuova guerra in un Paese distrutto?
Vogliamo aprire le porte anche ai profughi siriani?
Non bastavano i 23 miliardi che Gentiloni è corso a portare alla NATO per nuove guerre americane?
Non ci bastava che Renzi avesse aumentato del 23% la spesa italiana in armi?
Con quali altre tasse o tagli allo stato sociale pagheremo questi orrori?

SONDAGGI
Ipr Marketing: Renzi continua a perdere voti ed è sceso sotto il 24%. Il Pd si sta polverizzando, continuando a perdere potenziali elettori. Prima delle primarie oscillava tra il 27 e 28%, ma dopo l’elezione di Renzi a segretario è sceso tra il 25 e 26%. Ora però, dopo la scissione, è finito sotto il 24%, per cui la situazione è diventata critica. E la conoscenza di Triton, quando si allargherà nel Paese, non migliorerà certo le cose perché l’insofferenza per gli sbarchi sta crescendo ovunque come cresce ovunque la reazione negativa all’incapacità del Pd e di Padoan di gestire i fallimenti bancari e alle enormi somme regalate alle banche. C’è un’emorragia di voti causati dal dissenso nei confronti di Renzi. Il calo però non sposta i consensi verso altri partiti, perché il 90% degli elettori che abbandonano il Pd sono disgustati e dichiarano di non voler votare più e quindi vanno a ingrossare il gruppo già affollato degli astensionisti.
Forza Italia è scesa all’11,5%. Meglio la Lega Nord al 14%. Leader preferito Salvini su Berlusconi. Nel Pd il consenso a Gentiloni straccia Renzi 34 a 30, confermando il trend per cui lo stile arrogante e strafottente di Renzi non paga più anzi provoca reazioni di rigetto.
Ipr Marketing è il sondaggista di cui si serve Il Fatto Quotidiano ed è il più attendibile, in quanto non addolcisce i numeri per far piacere al Pd come altri sondaggisti che sono pagati addirittura dal Pd.
.
E L’EMERGENZA DOVREBBE ESSERE L’APOLOGIA DEL FASCISMO???
Post di Reiyel Rhode
Oltre alle puntuali emergenza caldo ed emergenza roghi in questa torrida estate scopriamo di avere anche l’emergenza fascismo.
Urge correre ai ripari e quindi, visto che all’emergenza caldo ci pensa come sempre il tg2, grazie ai cui ottimi servizi milioni di italiani non muoiono bevendo vin brulé nei parcheggi assolati alle 2 del pomeriggio, e per l’emergenza roghi, non potendo per ovvi motivi incolpare la riforma Madia, si maledice il fato avverso e i napoletani che il caldo lo combattono omeopaticamente dandosi fuoco, politici e giornalisti si stanno giustamente concentrando sull’emergenza fascismo.
Dalla politica arrivano soluzioni concrete, che vanno da quelle democraticamente repressive, tipo mettere in galera e/o al confino (ma solo social) tutti gli idioti (purché non senatori o parlamentari) che postano le foto del duce e chiunque divulghi scritti e simboli sul ventennio – quindi anche ogni accenno nei libri di storia, nei film, nei romanzi e nei musei – alla distruzione stile Isis dei monumenti.
Ma il meglio, come sempre, lo produce la stampa. Specialmente quella ‘de sinistra’ che, tra la pubblicazione dell’ennesimo stralcio del nuovo vangelo secondo Matteo, la milionesima intervista/monologo al Matteo in questione e il solito resoconto del solito congresso che i soliti personaggi indicono sulla nuova, nuovissima sinistra, ci dicono che forse dipende dal fatto che la politica è un po’ troppo autoreferenziale e si rivolge a se stessa e non pensa ai cittadini. Cittadini che oltretutto, nonostante le buone scuole gettate loro come perle ai porci, mancano anche drammaticamente di cultura e, per questo, si fanno irretire dai populismi, fascismi e razzismi.
Ma a nessuno viene in mente che, dovendo scegliere tra il fascismo che stiamo vivendo, quello che priva del lavoro, della casa, che deruba i risparmi, che manganella il dissenso, che fomenta le lotte tra miserabili per un tozzo di pane, che costringe all’espatrio, che butta in galera per un pezzo di formaggio rubato al market mentre assolve e giustifica sprechi e ruberie di politici e amministratori, e un fascismo idealizzato che, proprio perché non vissuto, s’immagina garante di legge, ordine, contrasto alla criminalità e al degrado e protezionista verso i propri cittadini, qualche italiano possa cominciare a trovare preferibile il secondo?….

LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
Sul blog si vota sulla separazione delle carriere di giudice da politico.
Su questo argomento non so cosa pensare.
In questi giorni i radicali raccolgono firme per la separazione tra giudice e pm, vecchio cavallo di battaglia delle destre.
Davigo dice: “La separazione delle carriere ha un padre, che l’ha sempre rivendicata come personale copyright:Licio Gelli,fondatore della loggia massonica P2. E’ stato lui a lanciare questo disegno,codificandolo nel suo piano di rinascita democratica”.
Anche B voleva fortemente la separazione delle carriere.
In realtà l’argomento è complesso.
Non si tratta solo di separare chi rappresenta accusa e difesa ma anche di toccare il delicato equilibrio tra i poteri dello Stato e l’indipendenza della magistratura.
E’ vero che anche Falcone parlò della necessità di una specifica formazione professionale del pm, diversa per esperienze, competenze, capacità tecnica, da quella del giudice “figura neutrale, non coinvolta, al di sopra delle parti”, ma solo nel senso di sì alla separazione delle carriere come percorsi professionali; no a riforme lesive dell’autonomia del pm attraverso la creazione di un ordine distinto, col rischio di attrarre la funzione della pubblica accusa sotto il controllo del Governo e no alla eliminazione del principio di obbligatorietà dell’azione penale
Il timore è che sia il preludio di un bavaglio alla magistratura che finirebbe, come in Francia, col dipendere dal Ministro degli Interni
Scrive Libertà e giustizia: “L’Italia è il paese delle mafie e delle sue collusioni e infiltrazioni nella politica, della corruzione endemica, del terrorismo, delle stragi impunite e delle complicità nelle istituzioni, del sovversivismo delle classi dirigenti, della P2, cui risale il progetto di separazione delle carriere, in una parola,della illegalità dominante e quasi sempre vincente da parte delle classi dirigenti in danno dei meno tutelati. Troppo spesso la magistratura, per propri limiti culturali e forse etici, non è stata in grado di garantire adeguatamente i diritti delle persone, soprattutto delle più deboli ma sarebbe assurdo pensare di risolvere questo con la separazione delle carriere, e si rischia l’autonomia del pubblico ministero che potrebbe cadere sotto il controllo del Ministro degli Interni, con la conseguenza di far sparire tutti i processi in cui è implicata la Casta”..
.
MAGISTRATI E POLITICI
Per separazione delle carriere non si intende quanto enunciato nel blog di Grillo, bensì la separazione della carriera del pubblico ministero da quella del giudice e di questo ho parlato.
In quanto, invece, del fatto che un giudice non possa diventare un politico o viceversa, di nuovo ho i miei dubbi.
Travaglio esamina la tempesta suscitata dal fatto che i 5stelle vorrebbero come Ministro degli Interni Nino di Matteo (il che è in contrasto con quanto presentato qui dal blog). A me sembrerebbe un’ottima scelta. Perché negare allora questa possibilità? Di Ministri degli Interni incapaci mi sembra che ne abbiamo avuto abbastanza.
Dice Travaglio che il Pd si scandalizza dei magistrati che passano in politica solo quando non passano al Pd.
Il quale Pd ha tentato di candidare Piero Grasso a governatore della Sicilia, ha messo a capo della Commissione Giustizia la Ferranti che è un giudice, e come viceministro della Giustizia Ferri che è sempre un giudice.
In nessuna democrazia è vietato che si passi dalla magistratura alla politica o viceversa
Emiliano era un magistrato, è passato alla politica e nessuno ha mai avuto niente da dire.
Peggio è quando il procuratore di Arezzo è nello stesso tempo consulente di Renzo e giudice sulla Banca Etruria, in pieno conflitto di interessi.
Giovanni Inarda era assessore siciliano di Lombardo (poi condannato)e ora è pg a Trento.
Lanfranco Tenaglia era deputato di Renzi e sarà il prossimo presidente del Tribunale di Pordenone.
Renzi ha affidato direttamente ruoli di governo a molti giudici in barba a tutte le regole e ora si scandalizza se i 5stelle pensano a Di Matteo??
Dunque il Pd tuona contro le toghe politicizzate ma ne è pieno e spinge col suo comportamento le toghe a inseguire amicizie politiche più che a dare giuste sentenze.
Dice Travaglio:”Nemmeno Mussolini era riuscito a manomettere così spudoratamente l’indipendenza della magistratura. Ma oggi, com’è noto, il fascismo è sulle spiagge di Chioggia e sull’obelisco del Foro Italico”.

TRITON
E dunque due anni fa Renzi, per farsi passare dall’Ue i conti pubblici in dissestò, accettò che in Italia approdassero i migranti di qualunque nave qualunque fosse la sua bandiera, cioè svendette turpemente l’Italia a una invasione incontrollata e insostenibile.
Ho letto migliaia di parole di renzioti fanatizzanti e non un solo commento sulla rivelazione della Bonino: “Fu il governo italiano nel 2014 a chiedere all’Europa che il coordinatore fosse a Roma alla Guardia costiera che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia. L’accordo l’abbiamo fatto noi, violando peraltro Dublino, al passaggio da Mare Nostrum a Frontex” (Emma Bonino, ex ministro degli Esteri del governo Letta, Radio Radicale, 5.7).
.
Se la risposta di Spagna e Francia sui migranti è di chiudere i loro porti e mandarci anche quelli che vogliono andare da loro e se la risposta dei Paesi membri dell’Ue è di chiudere le loro frontiere con un respingimento assoluto che rifiuta le quote, possiamo dichiarare morto il Trattato di Schengen e dichiarare morta l’Europa stessa.
E’ tutto talmente chiaro che l’unica cosa che non riusciamo a chiarire è di che cavolo Gentiloni si rallegrava dopo aver visto Rajoy e Macron. Ma ci sta con la testa o cosa? E di cosa si rallegravano tutti quei media che gli hanno fatto coro festante neanche avesse raggiunto chissà che accordo. Qui l’unico accordo eclatante è quello del Menga: chi i migranti ce l’ha se li tenga.
.
Tutto oscurato? Oscurata la miseria. Oscurati i patti infami fatti con l’Ue. Oscurata la corruzione delle banche protette dal Pd. Oscurato il fatto che Renzi ci ha fatto diventare l’ultimo Paese europeo, che per crescita è perfino sotto la Grecia. Oscurati i 134 piddini indagati o accusati di corruzione. Oscurato lo scandalo Consip. Oscurato il comportamento dittatoriale e le censure di Renzi. Oscurato l’attacco alla Costituzione e la distruzione progressiva della democrazia. Oscurato il licenziamento di Paragone, l’unico che accusasse il neoliberismo. Oscurata la svendita del Paese alle multinazionali. Tutto oscurato. L’unica cosa che i renzioti sanno dire è che il M5S è fascista e che Grillo si allea con Salvini! E se non è delirio questo !!!!
E in questa situazione tremenda a cosa pensa il Governo? A una legge sui vaccini per arricchire le società farmaceutiche e a una legge che penalizza gli atti di apologia al Duce, come se non bastassero le due leggi penali già esistenti!!
.
Questo lo scriveva Grillo nel 2015
“Giovanni Falcone diceva “Segui i soldi e troverai la mafia”. Ogni immigrato che arriva in Italia ha diritto a 1.050 euro al mese per vivere. Di questi una quota va alla mafia. Dalle intercettazioni il tariffario è tra un euro e due euro al giorno. Per la mafia un immigrato è una rendita. Vale più della droga. Meglio un carico di africani che un carico di cocaina. E quindi ha tutto l’interesse a farne arrivare il più possibile. Ci sono poi gli scafisti che vengono pagati dagli immigrati, le cifre si aggirano intorno ai 1.000 euro per persona. Ma chi paga gli scafisti? L’immigrato che con quella cifra vivrebbe per anni al suo Paese? O qualcun altro? L’immigrato si indebita forse vita natural durante per ottenere il passaggio sul barcone? E in questo caso con chi? E’ irrealistico pensare che gente che “ha perso tutto”, indigente, senza neppure i soldi per un cambio d’abito possa disporre di 1.000 euro o più. Da dove arrivano questi soldi? La risposta più ovvia è che paghi chi ci guadagna e quindi le mafie. E in questo caso il cerchio scafisti-immigrati-mafie si chiude. Certo, ci sono anche i partiti politici che creano “le emergenze” in modo da aprire centri di accoglienza su cui lucrare insieme alle mafie. Mafiacapitale è solo la punta dell’iceberg. Dove c’è immigrato, c’è odore di soldi. E’ una risorsa da mettere nel Pil con droga e prostituzione. Dopo Roma ci saranno altre città, altre tangenti, altri politici. E’ solo questione di tempo. Per risolvere il problema immigrazione va prosciugato il fiume di soldi che si porta con sé.”

LUIGI DI MAIO….Ora basta. Sulla questione migranti, oggi muore definitivamente l’Europa: Francia e Spagna minacciano di chiudere i porti, l’Austria di schierare l’esercito al Brennero. Si alzano le frontiere e l’Europa “premio Nobel per la pace” rivela il suo vero volto: nel momento del bisogno, ognun per sé.
In Italia, siamo soli.
Siamo soli con milioni di persone che premono ai confini sud, siamo soli a mantenere centinaia di migliaia di persone senza documenti, senza meta e senza lavoro, sul nostro territorio e coi nostri soldi. Oltre 85 mila in soli 6 mesi.
Scopriamo oggi che il confine europeo, che ieri Minniti proclamava come “a sud della Libia”, in realtà si trova saldamente a nord delle Alpi. Renzi, Monti e Gentiloni sono riusciti a farci sbattere fuori dall’Europa, ma in compenso ci mantengono saldamente dentro l’Euro…
Eppure i francesi hanno votato Macron, gli austriaci hanno votato il verde Van Der Bellen: o forse anche i meno sospettati di “populismo”, quando si tratta dell’interesse nazionale, poi non guardano in faccia nessuno? Probabile. Il nostro governo, invece, gli unici che non guarda in faccia sono proprio i cittadini italiani. Non a caso oggi la Farnesina mette su il teatrino del richiamo dell’ambasciatore austriaco. Domani chiameranno quelli di Francia e Spagna? E poi, dopo che ci avranno tutti riso in faccia, a chi si rivolgeranno?
Intanto, ONG e navi militari da tutta Europa continuano a trasportare migranti nei nostri porti. Che continuano a restare aperti, anche alle ONG con bandiere di fantasia che fanno servizio taxi dalla Libia.
Questa emergenza l’avevo denunciata mesi fa e sono stato offeso con accuse di insensibilità e razzismo, dispensate da qualche pseudo-buonista qua e là. Oggi non chiedo le scuse, ma pretendo i fatti:
– va subito rivisto il regolamento di Dublino III, ridistribuendo i migranti per quote negli altri Paesi e sanzionando gli Stati membri che se ne lavano le mani;
– i porti italiani vanno chiusi alle navi delle ONG che non esibiscono bilanci in trasparenza e che quindi non permettono di conoscere i loro finanziatori;
– va inoltre subito inibito l’approdo nei nostri porti a tutte quelle imbarcazioni straniere, impegnate in queste operazioni, che non accetteranno la presenza della Polizia Giudiziaria a bordo, come proposto da una nostra proposta di legge a firma Bonafede.
Se siamo soli, ebbene allora lo siamo fino in fondo. E provvediamo da noi!
.
Pier Paolo Pasolini:”Esiste oggi una forma di antifascismo archeologico che è poi un buon pretesto per procurarsi una patente di antifascismo reale. Si tratta di un antifascismo facile che ha per oggetto ed obiettivo un fascismo arcaico che non esiste più e che non esisterà mai più. (…) Ecco perché buona parte dell’antifascismo di oggi, o almeno di quello che viene chiamato antifascismo, o è ingenuo e stupido o è pretestuoso e in malafede: perché dà battaglia o finge di dar battaglia ad un fenomeno morto e sepolto, archeologico appunto, che non può più far paura a nessuno. Insomma, un antifascismo di tutto comodo e di tutto riposo”.
.
Credo anch’io che l’argomento fascismo sia rognoso e gravido solo di inutili perdite di tempo, è un’arma di distrazione di massa. E vediamo come anche cervelloni come Augias o Flores d’Arcais ci siano cascati e lo stiano usando per dare contro i 5stelle. E lo scopo poi era quello: fare una finta legge contro il fascismo morto e sepolto di Mussolini per distrarre da quello vivissimo di Renzi, e dare di fascisti ai grillini che una tale legge pastrocchio non l’hanno votata.
Ma Renzi ha bisogno massimamente di decentrare l’attenzione dai guai che ha combinato, la Consip, Triton, la pessima legge sulla tortura che non colpirà mai nessun torturatore, i conti che non tornano, le sanzioni europee che stanno per colpirci, il casino dei vaccini con la rivolta delle Regioni e di 10.000 cittadini, i sondaggi che lo danno sempre in perdita, le coalizioni che non si riescono a fare e se non si fanno sarà la morte politica per il Pd, Berlusconi che ha risollevato la testa ma fa la sfinge e si ricompatta con Salvini…
e allora il capoccia tira fuori questi pretesti di discussione fasulla come questa inutilissima legge contro l’apologia fascista, non solo mal fatta, ma costruita tanto male che finirà col rendere inapplicabili le altre due che già ci sono e che bastano e avanzano. Quando si fanno troppe leggi, si finisce col non applicarne nessuna, dando materia utile solo agli avvocati
Dicevano i Latini: “Corruptissima republica plurimae leges”, “Le leggi sono moltissime quando lo stato è corrottissimo”. (Tacito)
Se vuoi rendere uno Stato ingovernabile, moltiplica le sue leggi.

STRONZATE E ANCORA STRONZATE
Blog di Grillo

E’ più reato fare un saluto fascista o alzare un pugno chiuso?
E sentiamo cari moralisti dei miei stivali perché imitare un gesto sessista in Parlamento non dovrebbe essere severamente punito come pessimo esempio da parte delle istituzioni nei confronti di tutte le donne? Alzare il dito medio, mandare a fanculo una persona per poi vedersi investire da un transit è considerata istigazione alla violenza?
E poi la storia,quella sul fascismo e le sue limitazioni alla persona ma perché il comunismo alla Stalin era migliore?Non c’erano gli stessi campi di concentramento,le stesse violenze e le stesse ingiustizie?
E’ considerato forse un reato avere incontri con la famiglia Assad,con Erdogan o con quei veri fascistoni degli sceicchi arabi che ti evirano perché hai guardato qualcuna delle loro mogli ma dai quali accetti volentieri un Rolex?
E’ reato vendere armi a coloro che fomentano il terrore,ai talebani o a quei dittatori che ti torturano solo perché hai azzardato un po’ di democrazia nel loro territorio?
Cari governanti confusi,il fascismo come il comunismo in Italia sono diventati solo dei banali termini per poter fare interminabili discorsi nostalgici, di chi stava meglio, di chi stava peggio, dei ricordi andati, di periodi bui, di propagande all’olio di ricino senza nulla togliere ai morti di freddo e di fame nei gulag.
Più se ne parla e più ci si distrae dai veri problemi ma in questo i nostri governanti sono maestri.

MANDIAMOLI IN AFRICA
TRAVAGLIO
Sembra trascorso un secolo, e invece sono solo tre mesi.
Nel mese di aprile, audito in alcune commissioni parlamentari che l’avevano chiamato a riferire, il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro rivelò ai cosiddetti “legislatori” e anche al governo ciò che avrebbero dovuto sapere da soli: e cioè che è sempre più difficile individuare, incastrare e arrestare gli scafisti che fanno la spola dai porti della Libia a quelli della Sicilia con i loro carichi di migranti perché questi trafficanti di carne umana non si muovono quasi più dalle acque territoriali (e spesso neppure dalle spiagge) libiche: caricano i disperati su zatteroni sempre più pericolanti, nella certezza che dopo qualche miglio, ai limiti o addirittura all’interno delle acque del loro Paese, ci sono pronte e sincronizzate le navi delle Ong pronte a caricarli e traghettarli in Italia (e solo in Italia, anche se i natanti battono bandiere di mezzo mondo, anche di Malta, della Spagna, della Germania, del Belize e di vari paradisi fiscali).
Un “servizio taxi”, come lo definì Luigi Di Maio, da un lato benemerito perché salva un sacco di vite; dall’altro dannoso perché consente agli scafisti di non superare i confini e dunque di rendersi invisibili, inafferrabili e inintercettabili dall’Italia; ma anche pericoloso perché questi, sapendo di dover garantire viaggi molto brevi, risparmiano vieppiù sui barconi, usando bagnarole talmente pericolanti che possono sfasciarsi appena salpate.
Zuccaro – ripetiamo: chiamato dai nostri politici a spiegare loro ciò che non sapevano e avrebbero dovuto sapere – suggerì una serie di misure per agevolare le indagini (agenti di polizia giudiziaria sulle navi, transponder sempre accesi, intercettazioni oltre le acque territoriali, sbarchi anche in altri paesi del Mediterraneo, controlli sui bilanci e i finanziatori delle Ong), e fu sommerso da uno tsunami di insulti, attacchi e critiche, insieme ai pochi che osavano difenderlo.
Il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, che passa la vita a perdere occasioni per tacere, anziché difenderlo (come dovrebbe fare il Csm), minacciò iniziative per deferirlo alla prima commissione, quella che trasferisce i magistrati “incompatibili”. Il premier Paolo Gentiloni disse le solite ovvietà sulle Ong che “salvano vite e vanno ringraziate”, cosa che nessuno aveva messo in dubbio (il problema erano gli sconfinamenti nelle acque libiche, lo spegnimento dei transponder, gli sbarchi solo in Italia e i contatti diretti tra alcune navi di soccorso e gli scafisti). Il presidente del Senato Piero Grasso disse che le frasi di Zuccaro erano “fuori dall’ordinamento”.
Anzi, di più: “calunnie gratuite” alle “Ong che salvano vite di migranti” e blabla. La presidenta della Camera Laura Boldrini parlò di “Ong infangate da speculazioni politiche”. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando lo accusò di “generalizzare”, di spacciare “la menzogna delle Ong colluse con i trafficanti” e gli intimò di parlare solo con “atti concreti e indagini” (quelle che Zuccaro aveva appena spiegato di non poter più fare).
Matteo Renzi si posizionò nell’abituale modalità-supercazzola: “Vanno combattuti gli scafisti, non i volontari. Se diamo la colpa ai volontari che salvano in acqua le mamme che rischiano di morire”.
E, siccome M5S e Lega difendevano Zuccaro, tutti scrissero che era già pronto il governo fascista, lepenista, trumpista e xenofobo Di Maio-Salvini.
Zuccaro capì la lezione e si tacque. Intanto però il Pd e il governo cominciarono a parlare (parlare, s’intende, mica a risolvere qualcosa) come lui, e improvvisamente quello che era fascismo, lepenismo, trumpismo, xenofobia e lesa Ong divenne Vangelo.
Breve antologia dai giornali degli ultimi giorni.
“L’Italia dice basta: porti chiusi alle Ong. Emergenza migranti, il governo a Bruxelles: stop agli attracchi delle navi Ong straniere. La richiesta è portare i profughi negli scali dei soccorritori.
Mattarella: situazione ingestibile” (Il Messaggero, 29.6).
“Migranti, Italia pronta a chiudere i porti: ‘Stop a Ong, navi europee portino migranti nei loro Paesi’. Minniti: servono subito atti concreti” (la Repubblica, 29.6).
“‘Vietati i porti alle navi straniere con i migranti’. “Ultimatum italiano alla Ue”, “Fermezza inevitabile” (Corriere della sera, 29.6).
“Migranti, l’Italia vuol chiudere i porti” (La Stampa, 29.6).
“Ora basta parole’. Migranti, dall’Italia ultimatum alla Ue” (Il Messaggero, 30.6).
“Niente blocco dei porti, non sarebbe umano” (Graziano Delrio, ministro Pd delle Infrastrutture, 1.7).
“Piano per sequestrare le navi. Linea dura dell’Italia sulle Ong. Proposto codice europeo (con sanzioni) per i soccorritori in mare” (Corriere della sera, 1.7).
“Il pressing di Gentiloni. Norme più dure per le Ong. Ipotesi sequestro per le navi. Palazzo Chigi: rivedere i criteri che definiscono lo status di rifugiato” (Il Messaggero, 31.7).
“‘Sbarchi anche negli altri Paesi’. Il Viminale prepara la battaglia: sui porti chiusi non bluffiamo” (la Repubblica, 1.7).
“Minniti: ‘Fermiamo i migranti in Libia. Mi basterebbe anche che una nave attraccasse in un altro Paese’. Ipotesi sbarchi a Malta e militari al confine col Niger” (Il Messaggero, 2.7).
“Migranti, un patto sul ruolo delle Ong tra Italia, Francia e Germania” (La Stampa, 3.7).
“Così fermeremo i migranti in Libia”. Patto tra Italia, Francia e Germania: ‘’Nuovi limiti alle Ong e frontiere europee in Libia’'(la Repubblica, 3.7).
“Agenti italiani sulle navi Ong. Il Viminale presenta il codice di condotta per i soccorsi: ‘Vietato prelevarli sulla costa libica’. Dietrofront di Francia e Spagna: da noi porti chiusi. L’ipotesi di sbarcare i profughi in Tunisia” (Il Messaggero, 4.7).
“Divieto di avvicinarsi alle coste libiche e polizia giudiziaria sulle navi delle Ong” (La Stampa, 4.7).
“La sfida di Minniti sui porti e sulle Ong. Il ministro soddisfatto: ‘Ottenuto 6-0 sulle nostre richieste’” (Corriere della sera, 5.7).
“Minniti scrive a Frontex: l’Europa apra i suoi porti” (Il Messaggero, 5.7).
“La stretta anti-sbarchi. ‘Navi Ong al setaccio’. Maggiori controlli a bordo per frenare gli arrivi dei clandestini. Verifiche sulle capacità dei privati di prestare soccorso: molti irregolari” (Il Messaggero, 6.7).
“Il governo: ‘Pronti a gesti eclatanti’. La mossa: via da Triton. L’uscita dalla missione aiuterebbe a piegare le resistenze degli altri Paesi. Più verifiche sulle navi Ong e l’ipotesi di tenerle bloccate nei porti” (Il Messaggero, 7.7).
“Fu il governo italiano nel 2014 a chiedere all’Europa che il coordinatore fosse a Roma alla Guardia costiera che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia. L’accordo l’abbiamo fatto noi, violando peraltro Dublino, al passaggio da Mare Nostrum a Frontex” (Emma Bonino, ex ministro degli Esteri del governo Letta, Radio Radicale, 5.7).
“Triton, Minniti vuole cambiare l’intesa che inchioda l’Italia” (la Repubblica, 8.8).
“Noi non abbiamo il dovere morale di accogliere i migranti. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli a casa loro… Ci deve essere il numero chiuso” (anticipazioni del libro Avanti di Matteo Renzi, lo stesso che nel 2015 definiva “una bestia” chi rifiutava l’accoglienza e il 19.9. 2016 dichiarava che il numero dei migranti era di “qualche migliaio di persone, non una vicenda emergenziale”, e ora dice cose che né Di Maio né Zuccaro si sono mai sognati di pensare).
“Il piano del Viminale: blocco dei porti siciliani. L’obiettivo del governo: costringere le Ong a viaggi più lunghi e onerosi” (Il Messaggero, 8.8).
“Dobbiamo affrontare la questione africana con un piano di investimenti se non vogliamo essere destabilizzati” (Laura Boldrini, la stessa che l’11.3.2016 invocava “più immigrati in Italia, salveranno il Paese dall’invecchiamento” e il 10.7.2017 teme che ci destabilizzino).
Naturalmente, di tutti questi annunci, controannunci, ultimatum, penultimatum, assi europei e planetari, vertici, summit, patti, tavoli, strapuntini e supercazzole, non c’è nulla, nada, nisba, nihil che si sia tradotto in un atto concreto, una legge, un regolamento, uno scontrino, un post-it. Zero.
Sono trascorsi esattamente tre mesi da quando il procuratore Zuccaro chiese di fare qualcosa e gli dissero di starsi zitto. E tre settimane da quando il governo italiano, quello che “fa sul serio”, intimò all’Unione Europea: “Ora basta parole”.

ENTRIAMO IN GUERRA IN SIRIA
L’articolo 11 della Costituzione dice: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”
ma, grazie al governo Renzi-Gentiloni, ‘ci siamo offerti’ di entrare nella guerra siriana e manderemo soldati anche lì. Ora ci manca anche che ci ‘offriamo’ di accogliere ‘anche’ i profughi siriani e il disastro sarà completo.
Ma vi rendete conto che il Governo Renzi ‘si è offerto’ di usare i nostri bambini come unico Paese al mondo che ‘si offriva a fare da cavia’ nella sperimentazione di una vaccinazione multipla tentata dalle multinazionali del farmaco???
E sempre i governi di Berlusconi, della Lega e del Pd di Letta prima e di Renzi, dopo ‘si sono offerti’ di accogliere e smistare i migranti di TUTTO il Mediterraneo, anche qui unico Paese europeo a fare una cosa del genere?????
A quale altra aberrazione si sono offerti o si offriranno questi sciagurati? E in cambio di che???
Certo i mali dell’Italia sono giganteschi ma con questi partiti che ‘offrono’ le nostre vite in cambio dei loro favori andremo solo in un baratro.
.
LE PRESCRIZIONI FACILI
Ogni anno in Italia la prescrizione falcidia oltre 100.000 procedimenti penali (nel 2014 ben 130.000). Milioni e milioni di soldi pubblici dei cittadini spesi per personale, strutture, interpreti, cancellieri, ecc. buttati al vento dalla fine anticipata dei processi senza che i responsabili siano stati puniti. L’attuale legge poi aiuta delinquenti e corrotti che riescono quasi sempre a sfuggire alle pene (i detenuti per reati di corruzione sono, nel 2015, solo 299 a fronte di una popolazione carceraria di oltre 54.000 persone). Il M5S, per ovviare a questa situazione che non garantisce in alcun modo la certezza della giustizia, propone due diverse alternative: o la sospensione della prescrizione dal momento dell’inizio del processo (ovvero con l’assunzione della qualità di imputato) oppure la sospensione della prescrizione dal momento della sentenza di primo grado (sia essa di condanna che di assoluzione).
.
COMUNICAZIONE
Ormai è chiaro e solo gli stupidi non lo sanno: ci sono due tipi di comunicazione, uno è quella che i Governi hanno con l’Unione europea (e non fa differenza che ci siano al potere Berlusconi, Maroni, Letta o Renzi, Tremonti o Padoan, Forza Italia, Lega o Pd) e un’altra comunicazione è quella che gli stessi Governi hanno con la popolazione italiana.
Nel primo tipo di comunicazione noi siamo i cialtroni cenciosi d’Europa, quelli con le pezze ai gomiti, che pur di farsi perdonare i conti in disordine e le spese pazze sono pronti a regalare brani interi del Paese alle multinazionazionali, diritti del mare ai petrolieri e sbarchi e accoglienza a mezza Africa. Nell’altro tipo di comunicazione, quello dei Governi con i cittadini, considerati semideficienti o boccaloni pronti a bersi di tutto, abbiamo le glorie fasulle, le vanterie conclamate, i numeri alla Poletti, le promesse magniloquenti alla Renzi, ma, soprattutto, l’oscuramento non solo delle vergogne dei reati dei politici all’interno ma anche delle vergogne dei Governi all’esterno. Ed è solo in questa seconda comunicazione fasulla che i Governo battono i pugni sul tavolo con l’Europa, “si fanno sentire”, rifiutano gli sbarchi, difendono l’Italianità, tutelano i nostri diritti. Due pesi e due misure, ovvero la faccia davanti e quella del culo.
E i media, compiacenti, questa seconda comunicazione marcia e fasulla ce la continuano a spacciare per moneta sonante.

IL SENATO HA VOTATO I 10 VACCINI OBBLIGATORI
Questo lo dice Ivan Cavicchi che è docente in Politiche sanitarie e non un quaraquaqua qualsiasi:
“L’Organizzazione Sanitaria Mondiale ha chiesto ai Paesi di uscire dai vaccini obbligatori e di basarsi sul consenso informato e sull’alleanza terapeutica. Di conseguenza i Paesi europei che avevano vaccini obbligatori li hanno ridotti (mezza Europa questo obbligo nemmeno ce l’ha).
E in Italia regioni come il Veneto hanno già una buona copertura vaccinale senza obblighi ma informando le famiglie. Non si capisce dunque perché il Governo italiano imponga tanti obblighi e addirittura con la fiducia che un metodo antidemocratico che esclude la discussione parlamentare. Non si capisce perché l’Italia abbia fatto questo accordo con gli USA e Big Pharma per fare da paese pilota per vaccinazioni allargate, unico Paese al mondo (il che ha fatto pensare immediatamente a grosse tangenti) . Il decreto stesso imposto alla fiducia risuona come un grave atto incostituzionale e antidemocratico.
Dice Ivan Cavicchi: “Il significato della fiducia parlamentare è inequivocabile: obbligare ad obbligare cioè obbligare il Parlamento a varare una legge per obbligare alla vaccinazione una intera popolazione di persone tra zero e sedici anni, con un numero esagerato di vaccini, senza che vi sia nessuna ragione di emergenza, cioè senza epidemie tali da giustificare un così alto numero di rimedi, obbligando di fatto il paese a subire una sperimentazione di massa. In nessun altro posto del mondo esistono esperienze simili a cui far riferimento.
Mentre sono più o meno noti gli effetti collaterali di ciascun vaccino, non si conoscono quelli riconducibili ad una batteria di vaccini così alta né nel breve né nel medio e lungo periodo. A scanso di equivoci, e per non passare per quello che non sono, ricordo che non esiste nessuna emergenza (politici e giornali hanno mentito). Il decreto è un incomprensibile atto di arroganza. Si rifiuta qualunque discussione e qualunque compromesso. Si dà uno schiaffo in faccia ai 10.000 che a Pesaro hanno manifestato contro questo atto di imperio. Si schiacciano anche le Regioni che dovranno sopportare il peso dei miliardi di maggior costo mentre il decreto non prevede come trovarli. Che sviluppo è quello che impone le sue logiche sfruttando i bambini come consumatori di vaccini andando oltre qualsiasi regola di moralità?

A questo punto, visti i metodi da Gestapo del Governo, è impossibile non pensare che non si sia qualcosa di sporco sotto. Poi ci sono i falsi idioti che fingono di non capirlo
o la Lorenzin che minaccia querele se qualcuno fa un accenno ad affari poco puliti ma è la situazione stessa a portare a questa conclusione.
Ma basterebbe vedere come questi governi sono tutti poco puliti!!! Da Berlusconi e Bossi a Renzi-Gentiloni si va sempre peggio.
Non siamo noi che dovremmo dare a loro prove dei loro reati, sono loro, impelagati come sono in reati di tutti i tipi e con la reputazione ormai nello sprofondo, che dovrebbero convincerci delle motivazioni ‘giuste’ di quello che fanno perché ormai non hanno più nessuna credibilità per quante cose sporche hanno fatto
E gli imbecilli che ancora li difendono dovrebbero vergognarsi di stare dalla parte di carogne simili.
E come si può pensare che non ci siano sotto degli interessi sporchi per cui questo Paese è incaprettato e venduto e i suoi bambini con esso???

TRA INCUDINE E MARTELLO
Bruno p di Napoli

Siamo ormai alla frutta e con la Commissione Europea e col il nostro sistema bancario malato che in pochi giorni ha visto polverizzati i risparmi di migliaia di azionisti e bondisti subordinati di Banca Veneta e Popolare di Vicenza.La prossima è MPS dove la notizia di oggi è che alle perdite contribuiranno azionisti e obbligazionisti non privilegiati per un totale di 4,3 miliardi mentre il restante 70% lo metterà lo stato,cioè le nostre tasse.
Padoan e la Commissione Europea si sono rimbalzati la palla per mesi stando seduti ad aspettare il tonfo del fallimento delle banche tanto a pagare sono i soliti idioti.
Ma che razza d’Europa è questa?
Ci hanno messo una corda al collo,o le banche o i migranti altrimenti ci usano come un tappetino.
Gli Italiani non hanno ancora capito che stiamo dilatando il nostro debito fuori ogni principio di sostenibilità e solo col patto di impedire che i migranti escano al di fuori dei nostri confini e diano fastidio agli europeisti dei miei stivali.
In ogni nazione del vecchio continente c’è in ballo la credibilità dei governi che se la giocano sul filo del consenso e nessuno in Europa aprirà le frontiere e perché dovrebbe tanto c’è l’Italia che accoglie pagando a babbo morto o peggio faremo la fine della Grecia prostrandoci alla Troika perché saremo costretti a ricorrere al fondo ESM.
Cari nuovi e vecchi compagni ma vi rendete conto di che caxxo avete combinato?
.
Lavorare meno, lavorare tutti!
Paolo De Gregorio

Mario Barcellona, professore ordinario di diritto civile all’Università di Catania nella facoltà di giurisprudenza, in una intervista concessa al Fatto Quotidiano del 1° luglio, dichiara quanto segue, alla domanda ancora tanti perderanno il lavoro? :
ha sentito una sola riflessione su ciò che avverrà tra 10 o 20 anni? La robotica produrrà altre espulsioni dalla produzione e non saranno solo braccia ma anche menti. L’unica strada che resta è la socializzazione del lavoro. Non reddito minimo garantito ma dividere per due le ore che oggi fa un solo lavoratore. Avere il coraggio di dirlo. L’intervistatore: chi dovrebbe dirlo? Risposta del professor Barcellona: io purtroppo non so risponderle, spero però che qualcuno si prenda la briga
Caro professore, ci aspetteremmo qualcosa di più da un accademico del suo livello, che oltre a dire, denunciare fuori dal coro, dovrebbe spiegarci perché la classe politica e quella industriale ci mantengono in questa palude sociale, dove i vecchi sono al lavoro e i giovani a spasso.
Un anno fa, nel mio ebook, pubblicato gratuitamente e tuttora scaricabile gratis da varie librerie online (amazon, mondadori, bookrepublic, etc), intitolato Le regole del gioco, parlavo della necessità di andare in pensione a 60 anni e di lavorare meno per lavorare tutti, 4 ore al giorno, come gli unici provvedimenti capaci di generare piena occupazione.
Il problema che lei, ex cathedra, avrebbe il dovere di denunciare, è che noi siamo nelle mani di una classe politica che non ha alcun interesse a risolvere i problemi dei cittadini, e per uscire da questo immobilismo è urgentissimo che si capovolga il modo di far politica, non partendo dai leader o dagli esperti, ma cercando il consenso elettorale su un programma chiaro e comprensibile che metta proprio al primo posto la questione lavoro.
Dx e sx non esistono più, sono postideologici, non hanno valori di riferimento, sono partiti di centro, governativi, totalmente subalterni alla globalizzazione e alla logica capitalista, pesantemente corrotti e da gettare nella pattumiera della storia.
Dalla disintegrazione dei vecchi partiti, stanno prendendo forma degli anticorpi, nell’unico tentativo in atto di rifondare la politica, dando il potere di decidere programma e candidati alla base degli iscritti e attivisti, e non alle gerarchie di partito.
L’unico tentativo in Italia di capovolgere il modo di fare politica ha tutti contro, è accusato di essere populista e antipolitico, come se legarsi agli interessi del popolo ed essere contro la vecchia politica siano comportamenti da censurare.
Mi rendo conto che gli intellettuali, abituati ad essere considerati per le loro specifiche competenze, trovino strano che la politica e le decisioni vengano prese dal basso, e che le prime qualità di una nuova classe politica devono essere onestà e legame con il territorio dove si vive e si lavora, dove ci si deve far conoscere per le iniziative concrete a favore della popolazione, la conoscenza delle persone, dei problemi e della storia sociale. Tutte competenze che non si improvvisano dall’oggi al domani, ma senza le quali si resta generali senza eserciti e senza elettori.
E’ da questo rapporto con il territorio, corretto, impegnato, onesto, trasparente e con un programma discusso con i cittadini che può e deve nascere una nuova classe politica che affronti gli enormi problemi del nostro futuro, con quella credibilità che i vecchi partiti hanno perduto per incapacità, corruzione, interessi personali, bramosie di potere, che hanno generato il fallimento economico e morale al quale stiamo assistendo.
Caro professor Barcellona, l’unica strada possibile per far camminare le nostre comuni idee sulla indispensabile diminuzione dell’orario di lavoro, è quella dell’appoggiare e aiutare l’organizzazione politica che metta questo impegno nel proprio programma elettorale e cercare di vincere le elezioni. La cosa non è proprio facilissima, ma la strada è questa e il metodo è l’unico possibile.
Se è vero che tutta la vecchia politica (falsa dx e falsa sx) ci è saltata addosso vuol dire che siamo sulla strada giusta e offriremo una speranza a quel 50% di cittadini italiani che non vanno più a votare.
Paolo De Gregorio

Uno studio choc da Londra rivela che tra massimo 10 anni l’Italia sarà una nazione finita.“Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale o politico istituzionale. Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. Peggiorerà”.
Così Roberto Orsi,italiano emigrato a Londra per lavorare presso la London School of Economics, prevede il prossimo futuro del Belpaese.
.
.Abbiamo assistito passivamente alle bugiarde strategie globali del debito, abbiamo lasciato che si impiantassero nei nostri sistemi sociali ed economici.
Scrive bene il compianto Luciano Gallino:
“Fare in modo con metodi appropriati che il maggior numero di soggetti economici, privati e pubblici, sia indebitato al limite delle sue possibilità e oltre fa parte della strategia globale del sistema finanziario:
una strategia volta ad estrarre da essi un flusso continuativo di denaro generato da altro denaro, in gran parte fittizio perché creato dal nulla.
Il tutto, si noti, senza produrre nulla di utile per l’economia reale o la società in generale.
Al tempo stesso siamo dinanzi ad un preciso progetto politico: ottenere che il maggior numero possibile di persone ed enti privati e pubblici sia fortemente indebitato è il miglior modo per far si che essi OBBEDISCANO alla cosiddetta “disciplina dei mercati” – strumento principe del dominio dell’oligarchia finanziaria al potere, nel nostro paese come in tutta l’UE.
Per ottenere i suddetti scopi è necessario per il creditore (LE BANCHE) che i debiti aperti nei suoi confronti non vengano mai saldati.
Questa situazione si realizza precipuamente quando il debitore, che può essere un privato quanto uno Stato, deve pagare sul debito preesistente degli interessi così elevati da essere costretto a fare altri debiti per pagare gli interessi sugli interessi senza mai riuscire a restituire quote rilevanti di capitale”.
.
Da “GANGBANK” di Gianluigi Paragone
Lo capite, sì, come mai lo hanno estromesso da La7?
Mai dire la verità. Il popolo potrebbe svegliarsi dal letargo e cominciare a capire qualcosa.
.
DOV’E’ CHE I MIGRANTI PRENDONO I SOLDI DEL VIAGGIO?Luca Licata (Sicilia)

Dal Corno d’Africa per arrivare in Italia si possono spendere dagli 800-900 € ai 1500-2000, mentre per chi parte dalla Siria la cifra può aumentare fino a raggiungere i 7000-8000 €. Dal Nord Africa intorno ai 1.500 €.
Le organizzazioni criminali sono specializzate nelle diverse tipologie di trasporto
Anche se i prezzi in questo periodo si sono abbassati perché la domanda è aumentata e,quindi, i barconi vengono riempiti il più possibile,il guadagno dei trafficanti è sempre molto lauto. Il volume di affari si aggira intorno ai 30 mila € per viaggio. In una settimana, con più viaggi,si arriva a 700 mila euro. Il margine che ruota attorno a questo ignobile traffico rimane sempre un vero e proprio business.
I migranti lavorano,si aiutano,trovano il sostegno di parenti già all’estero, si prostituiscono, cercano ogni mezzo per trovare i soldi. Qualcuno, invece, ipotizza che, in realtà, paga chi ci guadagna. Dunque le mafie. La mafia del nostro Paese guadagna su ogni immigrato, attraverso i centri di accoglienza dei rifugiati, tra 1 e 2 euro al giorno. Un investimento di mille euro per il viaggio avrà una rendita di 12 mila euro l’anno. Un volume di affari superiore a quello offerto dal traffico della droga. Quindi, è altamente probabile, che gli scafisti siano pagati,almeno in parte, dalla mafia. Al connubio mafia-scafisti si aggiungono i politici che, dichiarando l’emergenza immigrati, spingono l’apertura di centri di accoglienza sui quali lucrare pure loro. Insomma, più affari di così. A questo, va aggiunto lo sfruttamento attraverso il capolarato e il lavoro nero. Non c’è dubbio, infatti, che le mafie italiane speculano sulla situazione di precarietà degli immigrati e li utilizzano all’interno dei traffici illegali e dello spaccio.
.
http://masadaweb.org

  • Unique Post

Leave a Comment

Della stessa categoria

MASADA n° 1870 15-8-2017 FERRAGOSTO

MASADA n° 1870 15-8-2017 FERRAGOSTO Blog di Viviana Vivarelli Vitalizi, che passione! – Lettera al padre operaio – [Read More]

MASADA n° 1869 2-8-2017 PSICOANALISI. JUNG 1. LEZIONE 2 – Replay

MASADA n° 1869 2-8-2017 PSICOANALISI. JUNG 1. LEZIONE 2 – Replay (Questa lezione fa parte di un corso sulla [Read More]

MASADA n° 1826 31-7-2017 VARIE ESTIVE

MASADA n° 1826 31-7-2017 VARIE ESTIVE Blog di Viviana Vivarelli Siate l’anomalia. L’aberrazione. [Read More]

MASADA n° 1866 13-7-2017 NON CI RESTA CHE RIDERE 2

MASADA n° 1866 13-7-2017 NON CI RESTA CHE RIDERE 2 Blog di Viviana Vivarelli Monica Murgia Il 29 settembre è il [Read More]

Who's Online

  • 0 Members.
  • 11 Guests.

Adv

Newsletter

RSS Il Fatto Quotidiano