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Tuesday December 12th 2017

MASADA n° 1864 2-7-2017 I BARBARI

MASADA n° 1864 2-7-2017 I BARBARI

Gilioli e le ragioni del non voto- Emergenza politicanti – La privacy dei magnati – Di Battista: qualche spiegazione in più sul reddito di cittadinanza – I Mascaglioni – Il Pd: una strada tutta in discesa – Disastro immigrazione, Carla Ruocco – Cosa farebbe il M5S se fosse al Governo per frenare i flussi migratori – Risposta parlamentare sul caso Consip – Le accuse alla Raggi – Mafia di Stato – Prodi parla di suicidio di Stato per la Brexit, ma di che parla? – Il Patto di Dublino, una truffa gigantesca – Induzione allo stalking, la violenza contro le donne – L’incompetenza al potere – Il totale che manca – Ambulanti a Roma- Rom- La proposta M5S sui vaccini

Blog di Viviana Vivarelli

Arsenale Kappa
Fazio: “Resto in Rai per ragioni emotive e professionali”. 11,2 milioni di euro: tu chiamale, se vuoi, emozioni
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‘Democratica’, il nuovo giornale del Pd è talmente democratico che lo hanno aperto dimenticandosi di pagare gli stipendi a chi lavora all’Unità.
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Dopo 16 anni ci hanno detto che alla Diaz fu tortura, dopo 37 che a Ustica fu un missile. Domani scopriremo che Berlusconi andava a puttane.
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Nasce ‘DEMOCRATICA’, quotidiano digitale del Pd. Nel 1° numero “come smacchiare le magliette gialle senza scolorirle o lasciare aloni”.
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Il Pd dice addio all’Unità e lancia ‘Democratica’, il quotidiano dedicato alle banche di famiglia. [@MikusRB].

Ho viste cose che voi umani dovreste disperarvi, lecchini strapagati alla RAI e giornalisti persi come lacrime nella pioggia. #LAGABBIAOPEN
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Giovanardi: “Voglio i reparti antidroga al concerto di Vasco Rossi”. Se gli avanza tempo ditegli di fare un giretto anche in Parlamento.
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Renzi: “Abbiamo perso consenso a causa dell’inchiesta Consip”. E pensa se i giornali ne avessero parlato! [@GrouchoMac]
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Vaticano, il cardinale Pell accusato di pedofilia. Ma erano solo cresime eleganti. [@amotalbrezza]
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Renzi: “C’è chi non mi vuole alle Politiche”. Mi chiedo da cosa lo abbia dedotto. [@MikusRB]
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Woodcock e Federica Sciarelli indagati per il caso Consip. Pare sia colpa loro se il PD ha perso in tutta Italia [@LVIX1]
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Renzi: “Il caso Consip m’ha fatto perdere molti consensi”. Invece con Verdini e Banca Etruria sfiorava il 51%. [@rostokkio]
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Renzi: “io non penso che gli italiani siano una massa di deficienti”. Più che altro se lo augura. [@antonio_carano]
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“Sconfitto? Non mi pare”, ha detto Renzi riferendosi al suo delirio di onnipotenza. [@antonio_carano]
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Maggioni: “La Rai non avrebbe retto alla perdita di Fazio”. Ma da quando uno zerbino é una struttura portante? [@zenocataway]
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La Maggioni e tutto il cda della RAI sono riusciti a fare odiare FabioFazio dall’Italia intera. Complimenti a questi cerebrolesi.

Io rispetto la legge comune perché anche tu la rispetterai e così saremo entrambi sul medesimo piano di fronte alla legge e ciascuno di noi di fronte all’altro. Ci potremo guardare reciprocamente con lealtà, diritto negli occhi, perché non ci sarà il forte e il debole, il furbo e l’ingenuo, il serpente e la colomba, ma ci saranno leali concittadini nella repubblica delle leggi.
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Viviana
Per chi dubita dell’evoluzione dello spirito
Credere o no all’evoluzione umana è come credere o no in Dio.
Nessuno può dimostrarti che esiste e molti possono dimostrarti che non esiste,
ma tra un mondo che non crede nella possibilità di cambiare le cose in meglio
e un mondo che non vi crede affatto, io preferisco il secondo, se non altro perché in tal modo mi metto nelle condizioni di cercare di cambiare io qualcosa.
La storia non è mai stata fatta dai pessimisti.
I rinunciatari aiutarono sempre il male
I grandi rivolgimenti si ebbero grazie a degli utopisti che si chiamavano Luther King, Gandhi, Mandela, Salk,.. e ad altri utopisti che li seguirono sul cammino della speranza.
Io non posso essere un Mandela o un Gandhi, ma posso sempre essere una Rosa Park e fare avanzare il mondo col mio sì e col mio no.
C’è un ottimismo della ragione e un ottimismo della disperazione, ma anche il più piccolo di questi potranno fare sempre di più del pessimismo della volontà.

ALESSANDRO GILIOLI – LE RAGIONI DEL NON VOTO

Do la mia interpretazione sul voto e sul non voto.
Sesto San Giovanni: la candidata del csx al ballottaggio di 5 anni fa ha preso 16 mila voti, quest’anno 11 mila. Perso un terzo dei voti.
Genova: il candidato del csx al ballottaggio ha preso circa 90 mila voti, 5 anni fa ne aveva presi 115 mila. Persi 25 mila voti.
L’Aquila il candidato del csx quest’anno ha preso meno di 14 mila voti; 5 anni fa ne aveva presi più di 20 mila. Persi 6000 voti, di nuovo quasi un terzo svaporato.
Quando succedono queste cose è abbastanza improbabile che tutti quei voti siano passati dal csx al cdx, specie in un ballottaggio.
La lettura più probabile è che quei voti persi al ballottaggio dai candidati del csx siano in grande maggioranza di gente che ha deciso, questa vota, di non votare, di stare a casa, di andare da un’altra parte.
Di non appoggiare, al momento della scelta secca tra cdx e csx, quel csx che 5 anni fa invece aveva invece votato.
Una volta l’astensione riguardava soprattutto l’elettorato più qualunquista, meno informato, meno coinvolto e spesso un po’ reazionario. Tanto che – si diceva – un’alta astensione sfavoriva la dx e favoriva la sx.
Adesso ad astenersi sempre di più sembrano essere gli elettori di sx. O meglio gli ex elettori di sx.
E non sembra tanto un’astensione di disinteresse o indifferenza, quanto di rabbia e di delusione.
Non è gente che diserta le urne perché non si interessa di politica, ma proprio perché è incazzata con la politica. E ancora di più con la sua parte politica, o meglio con quella che era la sua parte politica.
Insomma, forse domenica le destre ai ballottaggi hanno vinto non per bravura propria ma perché gli elettori di sx non si sono presentati in campo.
Forse il primo problema di qualsiasi sx in Italia oggi non è portare via voti all’avversario ma portare via voti all’astensione. Andarsi a riprendere almeno il terzo che non si è presentato. Dare agli astenuti – specie quelli freschi, i nuovi astenuti, gli astenuti di incazzatura – un buon motivo per presentarsi alle urne. Una buona ragione per votare. Che sia una ragione politica, programmatica, emozionale, umana, etica, economica, leaderistica, quello che volete. Ma una ragione, cacchio, per andare a votare. Altrimenti è ovvio che vincono le destre, più o meno a tavolino.
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Come spiegare che, a l’Aquila, malgrado tutto quello che è successo e il totale menefreghismo del Governo, 14.249 elettori su 59.963 hanno votato Pd?
Renzi è sadico, gli aquilani sono masochisti. Si incontrano che è una bellezza.
Peccato che sadici e masochisti siano due figure cliniche di malati mentali, cioè sono persone che non stanno tanto bene

David Divad
In Italia abbiamo 7982 comuni (di cui 1095 governati dal PD), nei quali il PD ha 595 indagati e 156 arresti e in aumento giorno per giorno, per un totale di 751 esponenti. La domanda è ma chi cavolo li gestisce i conti in questi comuni con amministrazioni alla deriva?
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EMERGENZA POLITICANTI
Marco Travaglio

Parole del Governo sull’immigrazione: sulla Libia finalmente stabile e in grado di fermare gli sbarchi, ospitare centri di controllo e smistamento; sul raddoppio dei rimpatri degli irregolari (inesistenti sia prima sia dopo il “raddoppio”); sull’Europa che “deve aiutarci”, anche se i trattati che abbiamo beotamente firmato e ratificato prevedono il contrario.
Parole dell’Europa sull’aiuto all’Italia e l’accoglienza condivisa per quote fra gli Stati. Parole anche ieri, dopo i 20 mila nuovi arrivi in Sicilia negli ultimi tre giorni. La Merkel, che in casa sua almeno il suo dovere l’ha fatto accogliendo un milione di siriani, afghani e limitrofi in due anni, dice “aiuteremo l’Italia, ci sta proprio a cuore questa necessità”. Il Presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker, a un’ora pericolosamente tarda del mattino, assicura che “Italia e Grecia sono eroiche e non possiamo abbandonarle”. Il premier spagnolo Mariano Rajoy promette “qualsiasi aiuto possibile all’Italia”. Ma il migliore è Emmanuel Macron, il gattopardo parigino creato in laboratorio per fingere di cambiare tutto lasciando tutto com’è, ultimo idolo dei nostri pidini che s’erano bevuti le promesse di un’Europa a tre teste Germania-Francia-Italia, anzi di un “asse Roma-Parigi”, che ci rispedisce al mittente 400 migranti a Ventimiglia e ci fa pure la supercazzola: “Noi sosteniamo l’Italia”, ma solo ai profughi con diritto d’asilo, mentre “l’80% sono migranti economici” e per loro non è previsto nulla, salvo la solita pacca sulla spalla e la solita mancetta per smazzarceli da soli.
Parole, parole soltanto parole che la dicono lunga su quanto conta in Europa il Governo italiano, quello che ogni due per tre finge di “battere i pugni” come Fantozzi: zero.
E di quanto vuote suonino le ennesime giaculatorie delle nostre cosiddette autorità.
“Così l’immigrazione non è più gestibile”, scopre Mattarella nel suo periodico risveglio dal letargo.
“Chiuderemo i porti alle navi non battenti bandiera italiana”, minaccia il Viminale, ma tutti sanno che la pistola è scarica: la regola o la prassi che abbiamo sempre accettato è che le navi private delle Ong che “salvano” cioè prelevano i migranti anche in acque libiche devono fare rotta sui porti più “sicuri”: non certo quelli maltesi, tunisini, spagnoli o francesi, ma i soliti, quelli siciliani.
Basterebbe una sola nave respinta dall’Italia che vaga, carica di disperati, donne incinte e bambini allo stremo, per destare il giusto scandalo internazionale, come quella del film Exodus carica di ebrei scampati ai campi di sterminio e rifiutati da tutti.
Finché dura il trattato di Dublino-2, spensieratamente accettato dai governi di destra e sinistra, è il Paese di primo approdo che deve farsi carico dell’accoglienza. Siamo prigionieri di una gabbia che noi stessi (anzi, i nostri sciagurati governi) abbiamo contribuito a costruire e nessuno ha interesse a scardinare. Il nostro peso specifico nella presunta Unione è quello di una piuma, vista l’incapacità dei nostri politici di fare politiche europee, dopo mille vertici con l’“emergenza immigrazione” all’ordine del giorno: arraffiamo posti, poltrone e strapuntini (la Mogherini-Moscerini responsabile della politica estera di un’Europa senza politica estera; Tajani Presidente dell’EuroParlamento) e continuiamo a contare come il due di coppe, salvo per la flessibilità sui nostri conti sfasciati e le nostre banche sbancate: elemosine elargite per arginare l’orda dei barbari populisti e tenere in piedi questa classe politica di incapaci che, dietro il comodo alibi dell’Europa matrigna, possono continuare a riempirsi la bocca di “solidarietà” e “accoglienza”, a scaricare i migranti sui sindaci affamati dai tagli, a demonizzare Lega e 5Stelle salvo poi parlare la loro stessa lingua.
E se il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro segnala che qualcosa non va nella privatizzazione dei soccorsi delle Ong, negli sconfinamenti in acque libiche, nell’inspiegabile scelta dei soli porti italiani per gli sbarchi di natanti con bandiera del Belize, della Spagna, di Malta, e chiede che lo Stato sia presente sulle navi con la polizia giudiziaria per evitare che qualcuno faccia il furbo, ma anche per riuscire a beccare gli scafisti piantati sulle spiagge libiche e lieti di subappaltare gratis il lavoro alle benemerite organizzazioni, allora si attacca lui: zitto tu, certe cose non si dicono, se no la gente capisce.
E non si cambia nulla neppure sull’accoglienza, anch’essa privatizzata e in mano a enti caritatevoli, ma anche alle coop modello Buzzi & Carminati.
La marea dei migranti viene stipata in centri provvisori per visite e impronte, poi chi non è già fuggito viene spedito nei comuni, e lì i più si danno alla macchia perché sanno di non aver diritto all’asilo e di dover essere rimpatriati.
Milena Gabanelli aveva proposto di ricondurre l’accoglienza sotto lo Stato: usare i tanti mega-edifici pubblici vuoti (caserme ecc.), senza ingrassare i privati con affitti da strozzo. E lì identificare i migranti e, in attesa di espellere chi dev’essere espulso e di inviare ai comuni chi ha diritto a restare, insegnar loro la lingua e un mestiere, come in Germania, anziché lasciarli bighellonare e talvolta delinquere nei quartieri popolari, addosso agli italiani più poveri e spaventati alimentandone l’intolleranza e la rabbia.
Il ministro-sceriffo Minniti le rispose che era una soluzione “razionale, ma troppo costosa”. Così continuiamo con le soluzioni irrazionali che sembrano a buon mercato, ma in realtà sono infinitamente più care: come in tutte le altre emergenze (terremoti, frane, incendi), intervenire dopo costa il triplo che farlo prima.
Forse l’emergenza migranti è irrisolvibile, ma l’emergenza politicanti è risolvibilissima.
Alle prossime elezioni.

LA PRIVACY DEI MAGNATI
La lista dei magnati che, non pagando i loro debiti multimilionari alle banche, le hanno mandate in rovina, è stata protetta con la più rigorosa osservanza governativa del rispetto alla PRIVACY. Anche l’Agenzia delle entrate, già Equitalia, che è così pronta, per la nova legge Renzi-Gentiloni ad entrare nei conti correnti dei più poveri per pignorarli, si è dimostrata rispettosa della PRIVACY dei conti dei più ricchi che risultano intoccabili.
Rispetta la PRIVACY di De Bortoli quella Boschi che non ci pensa nemmeno a querelarlo.
Rispetta la PRIVACY delle banche truffatrici quel Governo che non ci pensa nemmeno a fare un’inchiesta parlamentare o a cambiare le regole che finora hanno permesso una finanza bancaria allegra tipo Banda Bassotti.
Rispetta la PRIVACY dei criminali di Consip quel Governo che non ci pensa nemmeno a cacciarli o incriminarli per essersi spartiti le mazzette dell’appalto più grande d’Europa.
Non ti dico come viene rispettata la PRIVACY del padre di Renzi o del suo amico carissimo Lotti e del padre della Boschi, pure ammanicato con la P2, non parla nessuno, chiaramente per PRIVACY.
E una enorme PRIVACY circonda Matteo Renzi e tutta la sua ghenga.
Ovviamente sono stati molto carenti di PRIVACY quel Marroni che ha denunciato Lotti per avere rovinato una indagine e quel pm Woodstock che non ha ancora capito che anche un Magistrato, se vuole far carriera, deve chiudere un occhio sui reati delle persone ‘eccellenti’ e giustamente il CSM, che è un grande difensore della PRIVACY lo ha fortemente redarguito.
Qualcuno sembra non capire che l’articolo 1 non scritto della Costituzione è: “Questa è una Repubblica fondata sulla PRIVACY”.
E l’Articolo 2 ovviamente sarà: “Io so’ io e voi nun siete un cazzo!”.
La Santanché disse una volta una cosa vera: “Anche i mafiosi hanno diritto alla loro omertà” . E’ il dogma di questi politici! Ma ci mancherebbe altro! Sennò, signora mia, dove si andrebbe a finire?
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Kavafis
Che aspettiamo, raccolti nella piazza?
Oggi arrivano i barbari.
Perché mai tanta inerzia no Senato?
E perché i Senatori siedono e non fan leggi?
Oggi arrivano i barbari.
Che leggi devon fare i Senatori?
Quando verranno le faranno i barbari.
Perché l’imperatore s’è levato
così per tempo e sta, solenne, in trono,
alla porta maggiore, incoronato?
Oggi arrivano i barbari
L’imperatore aspetta di ricevere
il loro capo. E anzi ha già disposto
l’offerta d’una pergamena. E là
gli ha scritto molti titoli ed epiteti.
Perché i nostri due consoli e i pretori
sono usciti stamani in toga rossa?
Perché i bracciali con tante ametiste,
gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
Perché brandire le preziose mazze
coi bei caselli tutti d’oro e argento?
Oggi arrivano i barbari,
e questa roba fa impressione ai barbari.
Perché i valenti oratori non vengono
a snocciolare i loro discorsi, come sempre?
Oggi arrivano i barbari:
sdegnano la retorica e le arringhe.
Perché d’un tratto questo smarrimento
ansioso? (I volti come si son fatti serii)
Perché rapidamente le strade e piazze
si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?
S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.
E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.

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QUALCHE SPIEGAZIONE IN PIU’ SUL REDDITO DI CITTADINANZA
Alessandro Di Battista

Ora che è caduta la balla sull’impossibilità di finanziare il reddito di cittadinanza (negli ultimi mesi con una velocità inaudita il Governo PD ha trovato decine di miliardi per metterli a disposizione delle banche) coloro che non vogliono una misura capace di contrastare la povertà e sconfiggere quel cancro che si chiama voto di scambio insisteranno su un’altra balla, quella dell’assistenzialismo.
Diranno che in Italia non potrebbe funzionare perché ci sono troppi furbi e perché spingerebbe le persone a non lavorare. E’ una stronzata colossale! La legge sul reddito di cittadinanza che abbiamo studiato in questi anni è molto semplice. Se non hai lavoro non puoi lasciare l’Italia, entrare in depressione o darti fuoco. Non è tollerabile in un Paese civile. Quindi hai bisogno di un reddito. Per ottenere questo reddito tuttavia devi metterti in gioco. Devi partecipare a corsi di formazione professionale per imparare un nuovo mestiere, devi mettere a disposizione 8 ore settimanali per lavori socialmente utili nel tuo comune (pensate a quante cose si potrebbero fare!) e soprattutto non potrai rifiutare più di 2 proposte di lavoro. Se rifiuti la terza perdi il sussidio.
“Ma chi ti offre un lavoro se il lavoro non c’è?” continuano a dire i critici per professione. Semplice. Nel momento in cui molti disoccupati avranno un reddito minimo e i pensionati minimi si vedranno aumentata la pensione da 400 euro al mese a 780 è evidente che moltissimi denari saranno spesi nel mondo reale (non portati in qualche paradiso fiscale). Questo creerà un circolo economico virtuoso. Aumenteranno i consumi e così si creeranno nuovi posti di lavoro, quei posti di lavoro che saranno proposti a chi riceve il reddito di cittadinanza. Il reddito di cittadinanza è una manovra economica ed è necessaria adesso più che mai sia per evitare che 130.000 persone fuggano ogni anno dall’Italia e sia per dare tempo al Paese per riconvertire la propria economia.
Perché ci vuole tempo per puntare su questi settori che saranno sempre più redditizi nei prossimi anni: piccole infrastrutture strategiche, trasporti, cultura, turismo, produzione di energia verde.
Ultima cosa. Chi mentirà per ottenere il reddito non avendone diritto andrà a processo e rischierà una condanna molto dura. Il reddito di cittadinanza così come una vera legge anti-corruzione, così come una legge sul conflitto di interessi, così come una vera lotta alla grande evasione fiscale non è soltanto una legge giusta, è una legge che crea posti di lavoro!

I MASCAGLIONI
Marco Travaglio

Se i nostri politici siano più coglioni o più mascalzoni, è un dilemma tanto annoso quanto ozioso. Anche perché l’esperienza insegna che l’una cosa non esclude l’altra. Diciamo che sono dei “mascaglioni” e non ne parliamo più. Anche perché, invertendo l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia. L’ultima impresa riguarda il cosiddetto “ddl penale”, un frittomisto di norme eterogenee stipate in un unico articolo di 95 commi, firmato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando che vagava in Parlamento da più di due anni e che il mese scorso è stato approvato col solito ricatto della fiducia. Ben nascosta dietro a norme-vergogna molto care alla casta degli intoccabili, tipo il bavaglio sulle intercettazioni “penalmente irrilevanti”, c’è l’“estinzione del reato per condotte riparatorie”. Un’assurdità tipica del sinistrismo perdonista, perfetto pendant dell’impunitarismo berlusconiano: se uno commette un certo tipo di reato e, quando lo beccano, ripara al danno commesso chiedendo scusa e risarcendo la vittima, non lo processano neppure: la fa franca. Così i ricchi, che possono permettersi di metter mano al portafogli per rifondere i danni per non finire in galera, sono salvi; i poveracci invece no (evviva i progressisti all’italiana). Non solo: siccome la gran parte dei delitti restano impuniti perché non si scoprono i colpevoli, o magari si scoprono fuori tempo massimo quando è già scattata la prescrizione, il delinquente avrà ottime probabilità di sfangarla; e, nei casi rarissimi in cui non sia così, potrà scusarsi e risarcire il danno con una parte della refurtiva (tenendosi il bottino di tutti gli altri delitti), e la sfangherà lo stesso.

Un formidabile incentivo a delinquere in base al calcolo rischio (ancor più basso)-beneficio (ancor più alto). Tra i delitti compresi nella mega-sanatoria spicca quello particolarmente ripugnante dello stalking, spesso antiCamera del femminicidio. Reato finalmente istituito in Italia da una legge del 2009, forse l’unica decente approvata da uno dei tre governi B. per iniziativa della ministra Mara Carfagna: circa il 50% delle condotte di stalking, quelle procedibili a querela della vittima (soggetta a remissione) e quelle considerate meno gravi ma non per questo meno odiose (raramente lo stalking si materializza con le armi puntate), saranno estinguibili grazie alle “condotte riparatorie” e sfuggiranno ai tribunali. Ieri, quando il Fatto ha raccolto l’allarme di sindacati e magistrati, il Pd ha provato a bollarlo di fake news e fantomatici “uffici tecnici” governativi a definirlo “infondato”.

Poi però il ministro Orlando ha annunciato un intervento urgente (vedremo quanto) “per evitare qualunque possibilità di equivoco interpretativo si deve agire riconsiderando la punibilità a querela prevista nella legge del 2009”. Il che, tradotto in italiano, significa che la legge del 2016 è sbagliata, visto che quella del 2009 non aveva mai creato problemi. Insomma, per l’ennesima volta il centrosinistra è riuscito nell’impresa di peggiorare una legge di B.. E di farci rimpiangere la Carfagna che, al confronto delle Boschi&C., è Cavour. Ai tempi del referendum costituzionale, facemmo notare che depotenziare il Senato è una follia: visto il livello dei nostri “legislatori”, non solo dovremmo tenerci strette le due Camere, ma possibilmente portarle a quattro. E la legge sulla licenza di sparare ai ladri ma solo di notte, ci ha dato ragione: dopo averla votata, il Pd si accorse della puttanata approvata a Montecitorio e promise di cambiarla a Palazzo Madama. Purtroppo il “ddl penale” è passato in entrambi i rami ed è già legge dello Stato, dunque gli stalking commessi finché la norma non sarà cambiata rischiano di restare impuniti. E questa non è l’eccezione: è la regola, grazie al cocktail di mascalzonaggine e cialtroneria che contraddistingue i nostri politici.

Nel 2010, per fare la faccia feroce, il Governo B. varò il decreto Maroni che creava il reato di immigrazione clandestina. Così Procure e Tribunali furono intasati di decine di migliaia di fascicoli inutili e, se prima i clandestini si potevano espellere subito in via amministrativa, ora se sono imputati possono essere rimpatriati solo dopo la sentenza definitiva (indagini, udienza preliminare, tre gradi di giudizio: una decina d’anni, sempreché arrivi la condanna prima della prescrizione, e il condannato si lasci gentilmente trovare).
[…] continua

UNA STRADA TUTTA IN DISCESA
Il Pd continua a perdere elettori. Le amministrative hanno proseguito il trend al ribasso ormai cronico, siamo a 3 milioni di abbandoni. La strada di Renzi è tutta costellata di sconfitte e fallimenti mentre si palesa agli occhi di troppi il suo carattere antidemocratico e destroide. Non si capisce come qualcuno continui a negare che dal basso sale ormai una antipatia crescente verso di lui e verso quegli inetti dei suoi Ministri-fotocopia, mentre le sue leggi e le sue cosiddette riforme non solo non hanno risolto nessun problema ma hanno peggiorato le condizioni di tutti quelli che non rubano o non comandano o non sono servi del regime, quando non sono risultate ridicole om peggio, incostituzionali. Ma è incredibile come persista uno zoccolo duro di elettori allergici a guardare in faccia la realtà e pronti a credere alle balle più inverosimili della propaganda (vd l’attacco a Woodstock), mentre una parte crescente di elettori non vota più né a dx né a sx in preda a conati di vomito verso la politica tutta!
Non c’è dato economico, politico e sociale, non c’è disfatta, non c’è l’essere all’ultimo posto in Europa, non c’è scandalo, inchiesta o denuncia di corruzione o malgoverno che faccia aprire gli occhi a certi renzioti. Eppure ci sono numeri inconfutabili, come i 134 miliardi in più di debito pubblico, essere l’Italia il peggior Paese d’Europa, il disastro dell’immigrazione incontrollata, i suicidi e i fallimenti, l’incrudelimento dell’Agenzia delle Entrate che ora sequestra anche i conti correnti, i 20 miliardi più altri 20 regalati senza colpo ferire alle banche assassine, i magnati insolventi ma intoccabili di cui è vietato dire anche i nomi ‘per la privacy’, la distruzione della legge penale e del processo con le depenalizzazioni a pioggia, le prescrizioni facili, le facili archiviazioni, le intimidazioni ai giudici, i veti alle intercettazioni e tutto mentre aumenta la corruzione e i partiti sembrano ormai filiali di Rebibbia, la catena di scandali che circonda il premier, i 120 piddini cacciati dagli enti locali non per reati ma per libero pensiero, mentre ci si tiene 134 indagati o condannati per gravi reati, la censura sempre più stretta, il monopensiero, l’assenza totale di un piano per qualsiasi cosa: energia, salvezza del territorio, terremotati, banche, disoccupazione, giovani, razionalizzazione delle risorse, legge elettorale, alleanze… il Paese va allo sbando ma resiste ancora una pattuglia di estimatori, sordi, ciechi, acefali, acritici e tuttavia, purtroppo, blateranti.
Purtroppo lo zoccolo duro è formato da plagiati (ovviamente anche da opportunisti e corrotti) e da rincoglioniti. Difficile che capisca qualcosa chi non proprio non vuol capire. Il fanatismo è la prima benda sulla capacità umana di vedere la realtà. Le abitudini della vecchiaia sono la seconda.
Ormai, se uno mi dice che è del Pd, lo guardo con disgusto come guardavo un berlusconiano, o, nei casi estremi, con pietà e stupore.
Prosegue l’attacco ai giudici non asserviti (vd il grottesco attacco a Woodstock,il pm più segreto d’Italia accusato di rivelazione di segreto d’ufficio!? Una cosa che non sta né in cielo né in terra ma serve a Renzi per imbavagliare la magistratura come nemmeno B aveva fatto), prosegue la ghigliottina sui giornalisti televisivi non piegati ad un vergognoso lecchinaggio (vd la chiusura di colpo di ‘La Gabbia Open’ e il licenziamento di Paragone, l’unico che denunciava in chiaro gli orrendi complotti del neoliberismo), mentre i lecchini di Stato, quelli che addormentano gli spettatori sotto una melassa di banalità, sono premiati dai nuovi capi RAI (vd Fabio Fazio con un contratto stratosferico da 11,5 milioni, uno schiaffo in faccia alla miseria. Bello non è, intelligente nemmeno, scarso di cultura, nemmeno spiritoso, ma la fedeltà dei peggiori merita i premi migliori, senza la minima vergogna per chi si dà fuoco per le disfunzioni dello Stato).
Immagino la rabbia di Renzi e Maggioni che Travaglio non sia un giornalista della RAI perché so con che gusto lo avrebbero licenziato. Ora gli cercheranno chissà quali colpe perché più il regime è chiuso e dittatoriale, meno sopporta le libere critiche e in fatto di antidemocrazia il renzismo ormai batte tutti.
E chi ha in passato attaccato sia Paragone che Travaglio si vergogni della sua pochezza e consideri in che fossa di abominio è caduto lo Stato.

DISASTRO IMMIGRAZIONE
Carla Ruocco (M5S)

Il 29 giugno l’imbarcazione “Rio Segura” del servizio marittimo della Guardia Civil, la polizia spagnola, ha tratto in salvo 1216 migranti.
Date un’occhiata alla cartina, il tratto in cui è avvenuto il salvataggio è equidistante sia dalle Baleari, isole spagnole, che da Salerno. Anzi, le Baleari sono qualche miglio più vicine. Mi chiedo, perché mai l’Italia si sta sobbarcando da sola questo esodo inarrestabile?
Renzi è politicamente responsabile del disastro immigrazione. Con il suo Governo è entrata in vigore l’operazione Triton che autorizza le navi di 15 Stati europei a pattugliare il Mar Mediterraneo. Queste navi portano i migranti SOLO in Italia. I dettagli tecnici, tra cui le modalità di sbarco di queste operazioni congiunte, sono contenuti nel piano operativo dell’operazione stessa. Purtroppo il documento non è pubblico. Si deve fare trasparenza. Vogliamo capire perché i migranti arrivano solo nei porti italiani, quando invece spesso il porto più sicuro è quello maltese o tunisino. Stessa modalità viene seguita dalle ONG che operano nel Mar Mediterraneo: i migranti soccorsi vengono sbarcati SOLO nel nostro Paese. Da quando Triton è entrato in vigore – il 1 novembre 2014 – sono sbarcati nel nostro Paese ben 413.000 migranti.
Nel 2017 (fino al 28 giugno) sono arrivati 78.756 in Italia, 8.975 in Grecia, 4.029 in Spagna. Sbarcano tutti solo in Italia. Quando dicevamo noi che il piano voluto da Renzi era insostenibile e avrebbe trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa ci accusavano di essere razzisti, ma i dati dicono che avevamo ragione: rispetto al 2016 quest’anno si registra il 26% in più di arrivi. Se continua così quest’anno toccheremo il record assoluto di 230.000 sbarchi. Per l´immigrazione l’Italia ha previsto 4,6 miliardi di spesa, 1 miliardo in più rispetto al 2016.
Anziché mandare lettere a Bruxelles, Minniti chieda conto degli errori che il Pd al Governo ha commesso. Renzi deve chiedere scusa a milioni di cittadini esasperati dalla mancanza di risposte efficaci sul tema dell’immigrazione. Le emergenze di solito sono temporanee, Renzi le ha rese croniche.
Al Parlamento europeo il gruppo Efdd – M5S ha presentato una interrogazione alla Commissione europea – a prima firma Laura Ferrara – nella quale si denuncia la scelta delle coste italiane come approdo finale di tutte le navi presenti nel Mar Mediterraneo. Se i migranti vengono salvati da una nave che porta la bandiera di altri Stati membri, allora la domanda di asilo deve essere presentata in quegli Stati. L’Italia non può sobbarcarsi la gestione di centinaia di migliaia di richieste di asilo che nella maggior parte dei casi non riguardano il nostro Paese ma sono dirette ad altri Paesi europei. Lo abbiamo detto in ogni sede. Renzi prima e Gentiloni adesso invece hanno negoziato in Europa sempre accordi anti-italiani. Se ci avessero ascoltato non saremmo arrivati a questo punto di non ritorno. Sono i cittadini a pagarne il conto.
Chiediamo il rispetto delle regole. L’immigrazione deve essere gestita, le leggi devono essere rispettate, così come i Trattati europei che prevedono la solidarietà fra gli Stati membri per la gestione delle emergenze. I partiti che hanno firmato accordi suicida devono andare a casa.

DIEGO FUSARO
E LA CHIAMANO “ACCOGLIENZA”
Da una diversa prospettiva, mediante le pratiche della deportazione di massa che la neolingua ha scelto di chiamare “accoglienza” e “integrazione”, il Capitale deporta dall’Africa migliaia di nuovi schiavi disposti a tutto e pronti a essere sfruttati illimitatamente, il “materiale umano” ideale per le nuove pratiche dello sfruttamento neofeudale. E, con movimento simmetrico, aspira a sostituire con questi nuovi schiavi il vecchio popolo europeo, composto da individui ancora troppo avvezzi ai diritti sociali, alla dignità del lavoro, alla coscienza di classe, alle conquiste salariali: in una parola, ancora memori del precedente assetto borghese e proletario del capitalismo non del tutto finanziarizzato.
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Il nemico non è chi HA FAME ma chi AFFAMA; chi getta nella DISPERAZIONE i popoli e non chi è DISPERATO; chi costringe gli esseri umani a fuggire, non chi fugge; chi provoca l’immigrazione, non chi la subisce. Svegliamoci! E’ il capolavoro del potere quando si pensa che il nemico sia chi sta più in basso di noi e non chi sta sopra di noi!
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COSA FAREBBE IL M5S SE FOSSE AL GOVERNO PER FRENARE I FLUSSI MIGRATORI
(Alle richieste di aiuto di Gentiloni all’Europa, i capi europei rispondono con la massima ipocrisia, in pratica con un nulla di fatto, come c’è stato un nulla di fatto contro quei Paesi che hanno calpestato il Patto di Schengen erigendo muri e mettendo blocchi, mentre si sono dati miliardi alla Turchia, tollerando tutti i protervi atti dittatoriali di Erdogan, pur di garantire il passaggio dei gasdotti americani e il blocco ai migranti da est. La Merkel non ci pensa nemmeno a riconoscerci qualche tutela, il Presidente spagnolo addirittura ci offre il massimo aiuto, quando ci sono navi spagnole che prendono migranti marocchini (il Marocco sta davanti alle coste spagnole) ma la portano da noi.)
Di Battista dalla Gruber ha detto chiaramente che in certi territori gli aiuti ai migranti hanno costituito una forma di finanziamento ai partiti e Renzi questo non lo ha risolto.
Ricorda che tutte le politiche che ha fatto Renzi sono state dettate dalla stessa Europa. Mieli, come al solito elogia il Governo e elogia Minniti. Al che Di Battista chiede cosa ha fatto Minniti, visto che nelle ultime ore sono sbarcate 12.000 persone. E chiede se Mieli ricorda che appena poco tempo fa Bozzi diceva a Roma che si fanno più soldi coi migranti che col business della droga e Buzzi finanziava il Pd romano e finanziava anche Renzi. Così innegabile che per es. in Sicilia il Governo finanzia cooperative come il Cara Mineo che i soldi per i migranti se li sono intascati, questo è agli atti di una inchiesta.
Chiede la Gruber: cosa farebbe il N5S se fosse al Governo oggi? Risponde Di Battista:
Quando noi chiedevamo il rimpatrio, eravamo fascisti e razzisti, quando lo chiede Minniti, è l’uomo forte. Quando chiedemmo maggiore chiarezza, Repubblica gridò alla svolta razzista, lepenista. Quando Minniti dice: chiudiamo i porti alle ONG straniere, è l’uomo forte che fa la svolta. Non è che tutti i mali di questo Paese sono riconducibili al M5S che da mesi propone soluzioni che ovviamente devono valere a livello europeo. Vogliamo fare 4 cose:
-1: occorre un finanziamento da parte dell’Europa del sistema dei rimpatri. Quando Renzi diceva in Parlamento “La sx non deve aver paura della parola rimpatri” era uno statista. Lo dice il M5S è razzista. Vanno rimpatriati .
2: occorre un Piano Marshall per i Paesi africani, un Piano europeo, anche perché l’Europa l’Africa l’ha massacrata. Io in Africa ci ho lavorato, non ho conosciuto un solo cittadino del Congo che avesse voglia di lasciare il Congo, affrontare il deserto, la violenza, la morte in mare..Io ho chiesto in ogni modo di aumentare i fondi alla Cooperazione internazionale. Nel primo discorso che feci in Parlamento dissi “I fratelli africani devono stare a casa loro”.
-3: due anni e mezzo fa firmammo una richiesta per la modifica del Patto di Dublino, quel Patto (firmato nel 2003 da B, Ministro degli Interni Maroni col sostegno di Lega e AN) che prevede che i migranti siano accolti dal primo Paese dove sbarcano anche se vogliono andare altrove e la terza versione nel 2013 fu firmata da Letta sostenuto dal Pd.
-4: è stato o no un dramma il bombardamento della Libia? (B contro Gheddafi) ma c’è stata la spinta di Napolitano (csx) e il sostegno di Fratelli d’Italia. Dunque sono responsabili tutti. Si faccia ora un lavoro serio per la pacificazione della Libia perché finché la Libia sarà in questo stato, non ci sarà uno stop ai flussi migratori. Io mi indigno perché quello che dico stasera lo sto dicendo in Parlamento da 3 anni. Abbiamo anche presentato atti che sono stati votati dal Parlamento.
Mieli obietta che Minniti fa proprio questo. Di Battista: Minniti sarà anche un buon ministro, ma queste sono chiacchiere che sentiamo fare perché mancano pochi mesi alle elezioni e il Pd è molto debole dal punto di vista della legittimazione popolare. Mieli ribatte che lo stesso discorso preelettorale vale anche per il M5S. Sì, però il Pd è al Governo da 4 anni e si dovrà bene valutare i fatti. Qual è oggi la legge che regolamenta l’immigrazione? Ancora la Bossi Fini? E qual è in 4 anni l’unica cosa che ha fatto il Pd? Istituire la giornata in memoria delle vittime delle migrazioni! Chiaro che deve intervenire l’Europa, altrimenti l’Europa serve solo a rafforzare il potere bancario e a dire a che età si deve andare in pensione. Purtroppo gli ultimi governi, da B, al traballante Governo Letta, a quello di Renzi non passato dalle elezioni a quello di Gentiloni, uscito dalla cocente sconfitta referendaria, non hanno l’autorevolezza di andare in Europa e pretendere quello che altri governi, tedesco, francese e spagnolo sono riusciti a ottenere. Cosa ha fatto Renzi in concreto? Voi dite che ha battuto i pugni sul tavolo?? Ma se è preso in giro da tutte le cancellerie europee! Risponde la Gruber: per es. ha ottenuto più elasticità sui nostri conti.
Di Battista: E per fare cose? Per andare in giro a distribuire bonus e mancette? E oggi fa la manovrina comandata dall’Ue!! E sarebbero questi gli esperti?
Mieli dice che la campagna del M5S sarò soprattutto sulle banche se ne meraviglia! Risponde Di Battista: Ogni 2 mesi c’è il salvataggio di una banca. Anche qui si continua a chiedere cosa farebbero i 5stelle se fossero al Governo: faremmo la separazione tra banche d’affari e banche di famiglia, così il cittadino sa dove mettere i propri soldi e non si ritrova ad averli messi in una banca che coi suoi soldi ha fatto speculazioni in Borsa e fallisce perché ha comprato titoli tossici (Io: lo fa persino il Ministro del Tesoro coi soldi pubblici! E lo fanno pure gli enti locali! Abbiamo in Italia una speculazione di 240 miliardi mentre anche il Ministro del Tesoro è inguaiato coi soldi nostri per 4 miliardi). Anche questa settimana abbiamo dato 5 miliardi nostri a fondo perduto a Intesa San Paolo. Dobbiamo nazionalizzare, non salvare le banche coi soldi dei cittadini. In Germania c’è una banca pubblica di investimento che dà sostegno alle imprese. In Italia non abbiamo una banca pubblica ma quando le banche pubbliche falliscono per colpa della politica, dei mancati controlli, dei finanziamenti a politici o ad amici dei politici, arrivano i governi di turno e tirano fuori “in 12 minuti”, quando ci vengono a dire che non ci stanno i soldi per il reddito minimo di cittadinanza, “12 minuti” !!! il tempo di un prelievo al bancomat, solo che quel bancomat siamo noi, 5 miliardi per darli a una banca, pagarla un euro, e dare la parte negativa (debiti) di Banca popolare veneta e di Vicenza allo Stato italiano. Vi sembra giustizia questa? Anche Mieli conviene che i responsabili di questi fallimenti non vengono mai puniti. Prosegue Di Battista: Gli operai dell’Ilva, i disoccupati che ancora si ammazzano, i dati economici che l’Istat non conta nemmeno più che sono drammatici, pensionati minimi, i piccoli pescatori, gli artigiani, se tutti costoro si chiamassero ‘banche’, i politici al Governo li avrebbero già salvati da un pezzo. Lo Stato non interviene su nulla, ma appena c’è una banca da salvare la salva.

LA PROSSIMITA’
Il mio Paese è il mondo. Il mio corpo l’umanità. Il mio cielo lo Spirito, l’utopia che mi guida.
Ma prima di essere mondo, io sono famiglia, amici, vicinato, villaggio, città, regione, nazione, continente. Una scala di cui io sono o ogni gradino o niente. Prima di essere mondo, io sono ‘prossimità’, in una fede che dice di amare il prossimo come me stesso, in un ideale che vuole che veda l’altro in quanto ‘è’ me stesso, in un mondo di valori dove nessuno si realizza senza la realizzazione di tutti. Prossimità vuol dire ascolto e aiuto. Vuol dire compresenza e coesistenza. Prossimità è empatia e partecipazione. L’uomo che perde questa capacità decade nella scala umana. Prossimità vuol dire essere l’uomo che mi sta davanti. E capire che non posso evolvere senza di lui.
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Jena
Per capire cosa spinga un Presidente a dire bugie, gli americani hanno chiesto un parere a Renzi.
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Totò Riina merita una morte dignitosa, può scegliere se saltare in aria come Falcone o essere sciolto nell’acido come il piccolo Di Matteo.
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RISPOSTA PARLAMENTARE SUL CASO CONSIP

Con la faccenda Consip, Renzi ci mostra ciò che in campo penale dovrebbe essere assurdo: repetita iuvant! I reati ripetuti aiutano!
Ieri discussione in Parlamento su Consip.Esito: salvi tutti!
Erano indagati:
-Lotti, Ministro nonché amico intimo di Renzi accusato di aver sabotato un’inchiesta enorme, rivelando l’esistenza di microfoni spia in Consip, per favoreggiamento e rivelazione di segreti di ufficio che hanno mandato all’aria una indagine di polizia sulla più grande centrale di appalti d’Europa
(2,7 miliardi)
-il padre di Renzi, Tiziano, accusato di aver percepito una tangente mensile e indagato per concorso in traffico di influenze, cioè per essersi fatto intermediario tra Consip e Romeo per fargli avere illecitamente degli appalti, sfruttando la sua posizione di padre del premier
-l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo, accusato di aver corrotto un funzionario di CONSIP e aver promesso denaro a Tiziano Renzi per avere appalti in modo criminoso
-il comandante generale dei Carabinieri Del Setteindagato per favoreggiamento e segreto di ufficio
-il Comandante dei Carabinieri della Toscana Saltalamacchia, indagato per fuga di notizie
-il Presidente uscente di Consip Ferrara indagato per falsa testimonianza
-l’ex dirigente di Consip Gasparri indagato per concorso in corruzione e aver preso 100.000 € da Romeo
-il Presidente di Publiacqua ed ex consulente del Governo Renzi per le politiche economiche Vannoni che fa da mediatore tra Marroni e Renzi e avverte Marroni che ha il telefono sotto controllo
-Russo, mediatore-faccendiere del padre di Renzi, raccomandato da Lotti anche ad Emiliano e che consigliava dove versare mazzette per avere favori pubblici
Questo scandalo è talmente grosso che in qualunque Paese civile avrebbe cancellato dal mondo sia Renzi che tutto il Pd PER SEMPRE!
Vengono colpiti solo:
-Luigi Marroni, capo di CONSIP, destituito per aver detto che era stato avvertito da Lotti dei microfoni spia
-e Woodstock, pm colpito con provvedimento disciplinare dal CSM perché ha aperto l’indagine.
(Poi uno va in una Casa del Popolo piddina a sentire una conferenza di Manconi e si sente sibilare con odio dalla vicina di sedia: “Il M5S è fascista, anzi sono sempre stati tutti fascisti!)

Video sul Cantico delle Creature di San Francesco

DALLA PADELLA ALLA BRACE
Bruno di Napoli
Che questa maggioranza di Governo sia il frutto di accordi sottobanco e flotte di cambia casacche è ormai scritto nei libri della vergogna, ma che un partito con tradizioni social democratiche sia diventato la rappresentanza delle classi più agiate è un fatto ancora più inaccettabile.
Da Renzi a Gentiloni nulla è cambiato, tutto si mantiene nel solco scavato da quel Governo di geni-bocconiani che è stato il promotore della disfatta economica del Paese.
I 20 miliardi di aiuti statali alle banche in difficoltà che sono serviti per salvare istituti di credito condotti in modo del tutto “creativo” sono passati inosservati all’Europa delle banche, chissà perché.
L’operazione della Veneto Banca e di quella Popolare di Vicenza sono un vero inno alla sfacciataggine a danno di migliaia di azionisti e obbligazionisti mentre Intesa acquista la parte buona degli istituti suddetti indebitati, lasciando quella cattiva all’erario.
Una vera operazione di giustizia sociale, i truffatori a spendersi i soldi dei contribuenti e i fessi a pagare le tasse per l’aumento del debito.
Un capolavoro degno delle più fetenti oligarchie sotto il benestare di una Europa che chiude gli occhi sugli aiuti di stato alle banche perché sa benissimo che i soldi ce li mettono i lavoratori precari, le piccole imprese in difficoltà, le famiglie in affanno, i giovani che si arrangiano e perché no gli extracomunitari,si quelli a cui vogliono dare lo Ius Soli, il salvadanaio di riserva della politica magnona.
Tutti gli altri sono già in vacanza. Manager bancari liquidati con milioni di euro mentre i loro clienti hanno perso tutti i loro risparmi, malati trattati come cavie mentre politici, direttori sanitari e presidenti di case farmaceutiche se la spassano a bordo di yacht di lusso e alloggiano in alberghi da nababbi.
Giornalisti e direttori di rete spargi merda strapagati per disinformare e calunniare, ministri corrotti,magistrati trasferiti, testimoni castigati, mai la Russia di Putin è stata così vicina.

LE ACCUSE ALLA RAGGI
Sulla Raggi è stato sollevato un polverone criminoso. Qualcuno si diverte a ripetere che è accusata di ‘gravissimi reati’ ma ciò è del tutto falso. I ‘cosiddetti reati’ riguarderebbero le due nomine di Renato Marra e di Romeo, per cui le imputazioni sarebbero di falso e di abuso d’ufficio. Dal 6 febbraio, per volontà di Renzi, questi non sono nemmeno più reati penali ma illeciti amministrativi sanabili con una multa. La prima imputazione è già caduta perché dalle chat è stato dimostrato che la Raggi aveva fatto la nomina del fratello di Marra seguendo le sue disposizioni e non era nemmenl al corrente del suo stipendio. Nel secondo caso che la nomina di Romeo sia stata fatta per vantaggio della Raggi ha le sue prove nelle famose polizze, che sono già state dichiarate prive di valore giudiziario, per cui anchre questo capo di accusa dovrebbe rarefarsi.
Molto più grave la posizione di Sala, sindaco di Milano, per turbativa d’asta, in quanto alterò varie cose come la retrodatazione di 13 giorni di un documento che onsentì di cambiare in corsa due commissari di una gara di expo (la Piastra, con base d’asta da 272 milioni) senza dover ricominciare l’intera procedura più un’altra turbativa d’asta nella fornitura di alberi, che la procura aveva già definito improprio a causa dell’affidamento diretto alla società Mantovani di 6000 alberi per 4,3 milioni a fronte di un costo per l’impresa di 1,6 milioni.L’altra ipotesi di reato, formulata dalla Procura generale, fa riferimento al periodo in cui Sala era Commissario di Expo e riguarda l’inchiesta per corruzione e turbativa d’asta, partita nel 2012, sull’aggiudicazione dell’appalto al consorzio di imprese guidato da Mantovani Spa di Piergiorgio Baita (già sotto inchiesta per i lavori del Mose a Venezia) che aveva vinto i lavori con un’offerta da 149 milioni di euro pari ad un ribasso del 42% su una base d’asta di 272 milioni di euro. Un prezzo decisamente fuori mercato che secondo gli inquirenti costituisce un’offerta anomala (pertanto la gara avrebbe dovuto essere annullata). La stessa inchiesta era stata il motivo dello scontro tra l’ex procuratore Edmondo Bruti Liberati e l’allora suo aggiunto Alfredo Robledo, poi trasferito d’ufficio a Torino. La Procura generale aveva tolto il fascicolo alla Procura della Repubblica perché non ne aveva condiviso la volontà di chiedere l’archiviazione anche delle uniche cinque posizioni minori sinora indagate. In merito a questa inchiesta Sala risulta indagato per i reati di falso materiale e falso ideologico commesso il 30 maggio 2012. La posizione di Sala si va aggiungere a quella di altri manager e imprenditori già iscritti nel registro degli indagati ovvero: gli ex manager Expo Angelo Paris e Antonio Acerbo, l’ex Presidente della Mantovani spa Piergiorgio Baita e gli imprenditori Ottaviano ed Erasmo Cinque.

MAFIA DI STATO
Avete notato che non si parla più della mafia? Avete notato che nelle ultime finanziarie non si parla più di fondi stanziati nella lotta contro la mafia? E che questa parola è sparita dai giornali, dai tg.. Pensate davvero che, se non se ne parla, mafia, camorra e ‘ndrangheta si siano vanificate come nebbia al sole? Illusi.
Non si parla più di mafia contro lo Stato perché oggi la mafia si è identificata con lo Stato.
Ormai nulla differenzia questo Governo dalla mafia: omertà, illegalità, corruzione, cooptazione, intimidazione, distruzione della verità, spregio dei principi del diritto, odio alla magistratura, negazione dei diritti umani e dell’ambiente, arricchimento e potere come unici scopi della vita…
e, come per la mafia, ancora qualcuno giura che un regime non esiste e che, anzi, chi parla male della mafia diffama il Paese.
Da “I cento passi” di Marco Tullio Giordana
Peppino: Sei andato a scuola, sai contare?
Vito: Come contare?
Peppino: Come contare? 1, 2, 3… Sai contare?
Vito: Si, so contare
Peppino: E camminare?
Vito: So camminà
Peppino: E contare e camminare insieme lo sai fare?
Vito: Si, penso di si
Peppino: Allora forza, conta e cammina: 1, 2, 3… 97, 98, 99 e cento. Lo sai chi ci abita qua? Ah, u zù Tanu ci abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!
Cento passi, cento passi ci sono da casa nostra. Vivi nella stessa strada, bevi nello stesso caffè alla fine ti sembrano come te…
Come sarebbe bello poter dire, come avviene nel film:
“Io sono Theresa. Chi di voi è Peppino Impastato?”
E tutti rispondono con una voce sola: “ Sono io!”

PRODI PARLA DI SUICIDIO DELLA GRAN BRETAGNA NELLA BREXIT. MA DI CHE PARLA????

L’Ue è sempre più in crisi e si regge solo su una rete di bugie. Tutte le fosche previsioni di economisti e politici sulla Brexit si sono rivelati fandonie.
Prima hanno detto che non si poteva uscire dall’Europa quando c’era l’art. 50 che lo prevedeva. Una volta attivato dalla Gran Bretagna, si aprono ora 2 anni almeno di negoziati. Nessuno sa veramente cosa accadrà, visto che l’art. 50 nato alla fine del 2009 non è mai stato utilizzato. Ma questo ‘suicidio’ di UK, come dice Prodi, non essite proprio. Prodi ha riconosciuto solo larvatamente l’immane errore che ha fatto mettendo l’Italia nell’euro (se fossimo rimasti in Europa ma con la nostra moneta nazionale, l’economia sarebbe andata molto meglio) e ora continua a difendere l’Ue contro ogni credibilità e con la massima ipocrisia e il fatto che il Pd lo rispolveri mostra una ulteriore ipocrisia. Non basta il danno che ha già fatto e che ha fatto il Pd votando il fiscal compact? Gli economisti avevano disegnato previsioni tragiche per la Brexit ma nessuno le vede. Nel 2016 l’economia britannica è cresciuta dell’1,8%, 2a solo alla Germania (+1,9%) tra i G7. La disoccupazione ha continuato a diminuire, è scesa ai minimi di 11 anni al 4,8%. L’aumento annualizzato dei prezzi delle case è sceso dal 9,4% al 7%. La Banca d’Inghilterra ha tagliato i tassi di interesse e sostiene la sterlina.
Se la May non trova un accordo con la Merkel, farà poca differenza, perché i partner commerciali europei un accordo sicuramente lo troveranno, considerato che la Gran Bretagna incide per un 15% sull’economia europea. I trattati politici saranno anche importanti ma quelli economici lo sono di più. I termini dell’uscita della Gran Bretagna dovranno essere concordati con cura dai 27 parlamenti nazionali europei, un processo che potrebbe richiedere diversi anni e il diritto UE resterà valido nel Regno Unito fino all’ultimo. Il Regno Unito continuerà a rispettare i trattati e le leggi comunitarie, ma non prenderà parte a processi decisionali. Ritrattare 43 anni di trattati e accordi che riguardano migliaia di soggetti diversi non sarà semplice. In più questo non è mai stato fatto prima per cui le cose si aggiusteranno strafa facendo. Un accordo commerciale è più che probabile e sarà complicato perché richiederà l’approvazione unanime di più di 30 parlamenti nazionali e regionali europei. Circa i lavoranti stranieri in UK, forse si introdurranno dei permessi di lavoro come per i cittadini non comunitari, limitando l’ingresso a lavoratori qualificati nelle professioni in cui vi è carenza (come sarebbe giusto facessimo tutti). La Bank of England ha tagliato i tassi di interesse. Per ora, a parte lo sconvolgimento politico in Gran Bretagna, in cui comunque tutti i partiti sono rimasti deboli come sono deboli ovunque, l’unico risultato immediato è che la Gran Bretagna non paga più 10 miliardi di sterline l’anno all’Ue (noi le diamo 20 miliardi!!).
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La mia amica Annarita che sta alle Canarie mi ha mandato questa pezzo bellissimo
Chiudete gli occhi e godete!

IL PATTO DI DUBLINO- UNA TRUFFA GIGANTESCA

La convenzione di Dublino fu stipulata da Berlusconi e Maroni il 1-9-1997 e prevedeva che ogni Paese si tenesse i migranti che lo prendevano come 1° Paese di arrivo, per cui l’Italia si sarebbe tenuta tutti quelli che arrivavano dall’Africa.
Oggi la Lega e Fi a parole sono per frenare il flusso dei migranti,ma cosa pensavano quando firmarono quel patto? Erano scemi? Firmarono cose che non riuscivano a capire? Perché non glielo chiede nessuno?
Il regolamento dice: “Lo Stato membro competente all’esame della domanda d’asilo è quello in cui il richiedente asilo ha fatto il proprio ingresso nell’Ue”.
Per il regolamento di Dublino, se una persona che ha presentato istanza di asilo in un Paese dell’UE attraversa illegalmente le frontiere di un altro Stato, deve essere restituita al primo. Dunque, se da noi sbarcano migranti che vogliono andare in altri Paesi europei, ce li dobbiamo tenere, e, se riescono ad arrivarci, possono rimandarli a noi come li rimandano in Grecia, anche se cercano di ricongiungersi alle famiglie altrove.
Il 24 agosto2015, la Germania ha deciso di sospendere il regolamento di Dublino per i profughi siriani e di accoglierli.
Il Trattato di Dublino è folle e penalizza in pratica solo tre Paesi, andrebbe rivisto almeno con una divisione dei migranti per quote, ma Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e Polonia non vogliono cambiare il patto di Dublino e introdurre quote permanenti ed obbligatorie per tutti gli stati membri. Ora assistiamo addirittura a nevi ON norvegesi che vanno a prendere i profughi per portarli in Italia!
Il grosso dei migranti africani ovviamente sbarca in Spagna, Grecia e Italia ma l’Ue se ne frega. Addirittura la Spagna ha navi ONG per trasferire in Italia anche i marocchini che per vicinanza vorrebbero andare in Spagna.
L’Ue ha dato 3 miliardi alla Turchia per bloccare i siriani, ma 3 milioni di siriani sono già sul territorio turco e Erdogan minaccia di mandarceli se non gli danno altri miliardi. Ma che cosa ha dato a noi l’Ue per affrontare il problema dei migranti? Renzi ha ottenuto solo maggiore elasticità nella considerazione dei suoi conti farlocchi e ha usato il surplus non per accelerare le pratiche di asilo bensì per bonus e mancette per assicurarsi la sua elezione e con quali risultati sul terreno dell’economia e dei conti si è visto.
La Grecia (aprile 2016) ha riformato la legge sull’asilo introducendo la detenzione dei migranti irregolari in attesa di valutazione (quasi 14.000 sono stipati orrendamente nelle isole in condizioni disperate, 5000 sono bambini, molti hanno tentato il suicidio, 7000 hanno chiesto di tornare in patria!).
L’anno scorso sono morti affogati nel Mediterraneo 5000 migranti, quest’anno siamo già a 1000. Quanti ne devono morire ancora prima che questa Europa così attenta alle multinazionali, ai patti commerciali assassini e alle banche, si accorga che c’è un problema enorme che deve essere affrontato?
Ma l’Ue se ne frega e il Pd finora ha fatto solo chiacchiere, come fece solo chiacchiere Renzi quando fu Presidente della Commissione europea e non affrontò nemmeno questo gigantesco problema.
E il Pd finora ha fatto solo chiacchiere, come ne fece Renzi quando fu Presidente della Commissione europea e non affrontò nemmeno il problema.
Ma davvero qualcuno può pensare che sia servita a qualcosa la sceneggiata di Gentiloni,supervantata dai tg e dai media,che è andato in Europa a chiedere aiuto e si è sentito dire che ‘l’Italia è eroica’!? Persino quell’ipocrita di Rajoy ci ha preso per il c..o offrendoci il massimo aiuto mentre ci manda navi ONG coi profughi marocchini che vogliono andare in Spagna!Ma ci hanno presi per scemi?
Se Renzi avesse dedicato al problema migranti un centesimo degli sforzi che ha fatto per combattere il M5S,saremmo già a metà dell’opera
Se avesse messo nei centri di smistamento almeno 1/4 di quello che ha regalato alle banche avremmo già rispedito in patria una bel numero di illegali, ma qui ogni politico pensa solo a mantenere la poltrona, e di chi soffre, sia esso italiano o migrante, non gliene frega un bel niente.

INDUZIONE ALLO STALKING, LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Nella mia vita non ho fatto altro che studiare e insegnare. Ho frequentato 4 università, ho studiato legge, ho anche una abilitazione per insegnare diritto ed economia, ho studiato filosofia ed ho amato la storia della filosofia politica. Per questo ho sempre fatto molta attenzione alle spregevoli leggi e riforme di Renzi e ho denunciato i suoi abomini, ma, con mia grande sorpresa, quando, 5 mesi fa Renzi cancellò con un colpo di spugna 120 orrendi reati, e ho gridato il mio allarme, sono rimasta inascoltata, eppure quello che Renzi toglieva dal diritto penale erano veri delitti come il furto, la corruzione di minore, il mobbing, lo stalking. Da 5 mesi grido la mia protesta ma oggi finalmente ho visto che Il Fatto Quotidiano si è svegliato dal suo torpore e ha attaccato una di queste depenalizzazioni: lo STALKING, la violenza contro le donne, quel comportamento persecutorio reiterato che in troppi casi finisce con un femminicidio. Ogni 3 giorni una donna, in Italia, viene uccisa da un convivente o da un partner respinto. 128 l’anno scorso. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740. Molte di più hanno subito persecuzioni, molestie, aggressioni, per anni, dal ‘cacciatore in agguato’. Ci sono menti gravemente malate per cui perseguitare una donna è una grande soddisfazione, è la fissazione della loro vita. Di fronte a questa aggressione perpetrata da una parte deviata del genere umano, la magistratura è stata in genere impotente ma c’era tuttavia una legge del codice penale che puniva lo stalking come reato con la pena da 6 mesi a 5 anni e ordinava che il persecutore stesse a distanza di sicurezza dalla sua vittima, purtroppo questa legge non scattava d’ufficio ma solo dopo querela da parte della vittima.
A questa situazione di grande precarietà Renzi ha avuto la faccia di aggiungere la depenalizzazione del reato.
Ci sono persone in stato di grave debilità mentale per cui l’aggressione a una donna costituisce il mezzo per sentirsi forti, potenti, una ossessione che riempie i buchi di una vita fallita, le carenze di una degenerazione dell’anima.
Ma dal 6 febbraio 2017 perseguitare una donna, metterla in grave stato di angoscia, rendere impossibile la sua vita non sono più un delitto. Renzi l’ha fatto diventare un illecito amministrativo per cui al massimo il persecutore può ricevere una multa, come avesse messo un’auto in sosta vietata. Insomma basta pagare una piccola cifra e il reato è condonato. Come ha detto Paola Taverna: “Molesti, paghi e il reato è cancellato. Al persecutore facciamogli pure lo sconto!” Così si può liberamente fare violenza ad una donna, poi si paga una multa e non ci sono nemmeno effetti sulla fedina penale!
Interrogato su questo, Migliore del Pd, sottosegretario di stato al Ministero di Giustizia, ha avuto la faccia di dire che la cosa era un fake, ma non lo è, Migliore mente: lo stalking, che spesso è solo l’antiCamera della morte, in Italia è consentito.
Quasi ogni giorno la tv trasmette casi terribili di donne aggredite, molestate, uccise e Mai, MAI, che il giornalista che cura il servizio si degni di ricordare che colui ha commesso questi fatti è stato benignamente liberalizzato da Renzi che un giorno ha deciso che il suo persecutore non commetteva nessun reato. Insomma lo Stato si fa garante della violenza, la permette.
In Italia le donne tra i 16 e i 70 anni vittima di una qualche forma di violenza sono quasi 7 milioni, una cifra gigantesca, da terzo mondo.
Ora ci manca che Renzi faccia un’altra cosa che ha promesso: togliere la pensione di reversibilità a 4 milioni di vedove (anche questa è violenza) e poi il suo odio contro le donne sarà completo. E che il Pd sostenga simili abomini in nome di un fanatismo cieco e acefalo fa nascere una sola speranza: che il Pd abbia a perire presto assieme al suo capo, perché non merita altro.

L’INCOMPETENZA AL POTERE
Il Governo di Renzi si è marchiato non solo di criminalità ma anche di incompetenza.
E’ raro vedere un tale insieme di incapacità giuridica e amministrativa. Non c’è stata riforma o legge che non sembrasse uscita dalla mente delirante di un inetto.
Ma, per la legge psichica per cui nessun reo riesce a vedere la sua colpa se non proiettandola fuori di sé su un capro espiatorio, così la modalità di Governo di Renzi si è basata sul denominare ‘incompetenti’ e ‘incapaci’ proprio i suoi avversari, i 5stelle.
Le leggi di Renzi sono state fatte tutte coi piedi, le sue riforme sono state in maggioranza incostituzionali fino al tentativo di colpo di stato sulla Costituzione stessa respinto da 19 milioni di elettori. Ma ogni cosa uscita da Renzi è stata un miscuglio di assurdità giuridiche.
E non solo da lui ma anche dai suoi collaboratori, uno più inetto dell’altro, gente presa non si da dove e sbalzata dalle stalle alle stelle o oriundi di altri partiti venduti al conquistatore, spesso in lunghe peregrinazioni da un partito all’altro in cerca della poltrona più comoda. Si veda quel borioso di Franceschini che prima fa una legge per cui si vietano le nomine di dirigenti stranieri nei musei e poi nomina 5 stranieri come dirigenti dei musei, nomine annullate dal Tar, per cui chiede di cambiare non la legge ma i dirigenti del Tar (!).
Dall’Italicum incostituzionale alle leggi della Boschi fatte pro patrem suum, i decreti si succedono uno peggio dell’altro e sempre senza che ve ne sia necessità e urgenza, sorretti solo dalle firme celeri di un Mattarella che si fa servo del potere e non custode del diritto. La riforma della Costituzione svetta in cima a questa piramide di orrori legislativi che contrassegnano il regno di Renzi come la massima puttanata, testo che già prima i costituzionalisti avevano bollato come “mal scritto, improvvisato, lacunoso, ambiguo e contraddittorio”. Così la riforma della Pubblica Amministrazione della Madia respinta perché incostituzionale. Così la legge sulla legittima difesa, per cui si poteva sparare ‘di notte’, che ha fatto scompisciare dalle risate anche i polli. Così la vaccinazione di massa, dirigista e dispotica, che è soggetta, ora, a ogni sorta di correzione e ha fatto scattare la rivolta di massa delle Regioni, che non sanno dove trovare i fondi per applicarla visto che la legge, contro ogni suo dovere e obbligo, non li prevede. Così le pene per l’omicidio stradale così alte che ora tutti scapperanno in caso di incidente. Un enorme calderone di orrori, che accompagnano altri orrori più vecchi, come la Fini-Giovanardi che equipara droghe leggere e pesanti e che è stata abolita solo 3 ani fa dopo aver ingorgato le galere, o la depenalizzazione del reato di clandestinità che è rimasta in sospeso e non si sa quando sarà approvata, o la legge sullo ius soli ripescata nel momento sbagliato e nel modo sbagliato che resterà sospesa come altri provvedimenti legislativi di Renzi (uno ogni 2 giorni e mezzo) buttati là a caso, mai portati a termine, robaccia priva di qualità che intasa il corpaccione legislativo dello Stato, rendendo l’Italia uno dei Paesi peggio regolamentati al mondo. E a momenti stava per essere abolito anche il 2° passaggio delle leggi al Senato, con danni di qualità e di sostanza, mentre, come dice giustamente Travaglio, di Senati se ne dovrebbe avere 4 per rallentare questa legiferazione inConsulta e delirante. Come diceva Cicerone, lo Stato peggiore è quello che ha più leggi, per cui alla fine non se ne obbedisce nessuna.



IL TOTALE CHE MANCA-MA QUALI COALIZIONI?

E le coalizioni adesso? E ora con chi si allea Renzi se ha appena licenziato Alfano, Bersani è scappato, Pisapia gli volta le spalle, l’estrema sinistra lo scansa e Berlusconi gli fa la linguaccia? Con Salvatore Riina?
Temo che Renzi non presenterà lo ius soli per un pezzo. Lo stesso per il reddito di inclusione (visto il crack finanziario e la Mekel che non tollererà altre mancette).
In quanto alle alleanze, dopo il No di Pisapia, quello di Bersani e di Salvini, il licenziamento di Alfano e i dubbi di Berlusconi, sembra che il Pd abbia un programma di sonde spaziali per cercare alleati su altri pianeti, per cui il nuovo quotidiano ‘Democratic’ diventerà un giornale di fantascienza.
Del resto ripetere il titolo ‘L’Unità’ in queste condizioni sarebbe stato da pazzi: ma l’Unità de che??
Resiste lo zoccolo duro. Avete mai pensato che lo zoccolo duro avesse un cervello?
Non sanno più cosa inventarsi. I numeri.. i numeri.. comunque si mettano o si girino, mancano i numeri. Ormai destra e sinistra, centro o altro, tutto è stato inghiottito dalla ricerca spasmodica di fare un totale e su quello costruire artificialmente un sistema elettorale col solo scopo che quelli che hanno preso il potere dolosamente se lo possano tenere legalmente. A Renzi ormai va bene tutto, Alfano come Bondi, Verdini come Lotti, Berlusconi come Pisapia. Si alleerebbe col diavolo in persona se gli garantisse il seggio supremo. Del popolo gli interessa così poco che continua a fare errori su errori, come i vaucher tolti e poi malamente rimessi offendendo tutti, o il sistema elettorale giurato in faccia ma poi tradito in segreto, e, ora, questo ius soli, presentato nel momento sbagliato, nel modo sbagliato, per dividere ancora di più il Paese, o questi 12 vaccini obbligatori (caso unico al mondo!) presentati in modo così sbagliato con una assenza di informazione spaventosa, o questa pseudoriforma penale che allunga ancora di più i tempi del procedimento penale, azzera un numero ancora più ampio di processi, rende la prescrizione ancora più iniqua… Ma chi è quell’idiota che consiglia a Renzi o a Berlusconi di fare queste mosse legislative e di farle in questo modo? Siamo alla 93a imposizione della fiducia parlamentare! Si governa in modo caotico, bolso, confusionario, infelice. Si governa come se non ci fosse una democrazia, ma un solo despota che non sta più nemmeno tanto con la testa e procede a testa bassa come un caprone impazzito. I numeri.. i numeri!
Se Churchill si fosse basato sui numeri o se Gandhi si fosse basato sui numeri o se Martin Luther King si fosse basato sui numeri.. o se Grillo e Casaleggio si fossero basati sui numeri, non avrebbero nemmeno cominciato a fare quello che hanno fatto. I numeri hanno la loro importanza. Gli ideali di più. E quando gli ideali sono inghiottiti dai numeri, c’è poco di bene da sperare.
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AMBULANTI A ROMA
La Raggi riordina il settore degli ambulanti a Roma. I Romani non sono stati contenti e nemmeno gli ambulanti sono stati contenti e non hanno certo considerato un regalo il nuovo regolamento ma questo doveva essere fatto. Non è cosa da poco e coinvolge 11.000 persone, per decine di milioni di euro, che nelle casse della Capitale ne frutta 4, ma non si poteva lasciare che banchetti e carrettini proliferassero in totale anarchia. Gli operatori hanno fortemente protestato e tra loro le Tredicine che volevano permessi più larghi e speravano in Parlamento di essere stralciati dall’applicazione della Bolkestein. Ma il M5s ha tirato dritto, con una maratona notturna fino alle 7 del mattino e oltre 20 ore di seduta spalmate su tre giorni. L’articolo 12 di fatto blinda i titolari attuali grazie al peso preponderante attribuito all’anzianità (secondo quanto previsto dall’intesa con le Regioni): con o senza Bolkestein, sarà quasi impossibile che le licenze possano passare di mano..
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ROM
In Italia gli zingari (rom, sinti e camminanti) sono circa 130mila. Di loro, la metà ha cittadinanza italiana; i restanti provengono dalla ex Jugoslavia, e in molti casi sono arrivati dalla Croazia di lingua italiana dopo la seconda guerra mondiale e dopo il terremoto che negli anni Sessanta si abbatté sulla Macedonia, dove molti zingari erano sedentari. Dalla fine degli anni Ottanta, soprattutto durante la guerra nella ex Jugoslavia, c’è stato l’ultimo grande flusso migratorio di rom verso l’Italia.
Nessuno di loro vuole vivere in un campo dove le condizioni di vita sono tremende. E leviamoci dalla testa che i rom siano ancora nomadi.
Due terzi dei rom in Italia non vivono nei campi, ma in case di mattoni e cemento, e fanno gli stessi lavori che fanno “gli italiani”.
L’esistenza dei campi ha sempre fatto comodo a qualcuno come avviene per i centri di accoglienza dei migranti.
I campi alimentano la separazione e impediscono l’integrazione. Sono ghetti vergognosi che l’Ue ha condannato dando fondi perché siano chiusi.
A Roma ci sono stati decenni di politiche fallimentari che hanno solo aumentato il disagio. Marino tagliò i fondi e se intervistato evitava di rispondere ma è stato negativo come tutti gli altri.
I campi sono luoghi dove è stato sospeso il diritto ed era ora che questo fosse ristabilito.

IPOCRISIA DELLA CHIESA
Tutti elogiano Papa Bergoglio come sinonimo di clemenza e modernità. In realtà sotto il suo sorriso e la sua faccia paciosa, nulla è stato fatto per suo volere per migliorare e rendere più liberale e progressista la sua Chiesa: non è stata riconosciuta la parità femminile e ancora alle donne è fatto divieto di impartire i sacramenti o essere a capo dei loro stessi ordini religiosi, la prevenzione delle nascite non viene accettata e nemmeno il diritto di decidere quanti figli avere, è fatto divieto ai preti di sposarsi, i gay sono ancora considerati dei peccatori anormali, i palazzi della Chiesa non si aprono ai migranti, la Chiesa continua a non pagare le tasse allo Stato, ma soprattutto i preti pedofili e addirittura i cardinali pedofili continuano i loro indegni mercati e nessuno di loro viene cacciato dalla Chiesa o scomunicato.
Papa Bergoglio sorride ed è simpatico. Ma in realtà sotto quel sorriso non c’è niente.
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INTERCETTAZIONI DOUBLE FAX
In alcune intercettazioni ambientali compiute in carcere, il boss mafioso Giuseppe Graviano ha tirato in ballo Berlusconi parlando con l’ex camorrista Umberto Adinolfi. Già in passato Berlusconi era stato indagato per sospetti legami con la mafia dalle procure di Firenze e Caltanissetta, e ricordiamo il ‘consigliori’ Dell’Utri condannato a 7 anni per collusione mafiosa, ma la sua posizione era stata archiviata. In particolare, nel 2009 era stato tirato in ballo da un ex collaboratore dei Graviano, Gaspare Spatuzza, e accusato di essere stato in contatto con Cosa Nostra nei primi anni 90. Le accuse però non portarono a nulla. Graviano è un boss relativamente giovane – 54 anni – in galera da 24, protagonista di primo piano della stagione delle stragi del 1992-93. E’ quello che secondo il pentito Gaspare Spatuzza avrebbe collegato Cosa Nostra con la «discesa in campo» di Berlusconi, per «mettersi il Paese nelle mani». Ora, intercettato mentre chiacchiera con il detenuto che lo accompagna all’ora d’aria nel penitenziario di Ascoli Piceno, Graviano si lascia andare a rievocazioni spezzettate (ma non si sa se volute visto che si ipotizza che sapesse di essere intercettato) che sembrano rievocare le bombe ed alcuni passaggi della presunta trattativa fra Stato e mafia (quella per intendersi per cui Napolitano chiese ed ottenne la distruzione delle sue intercettazioni telefoniche). Graviano nomina di nuovo Berlusconi.
Giusto si era un po’ sbiadita nella memoria degli italiani la faccenda di Mangano, Previti, Dell’Utri, Cuffaro, Cesaro, Aiello, D’Alì, Mancuso …tutti collusi con la mafia, per cui, in prossimità del Patto del Nazareno n° 2, viene bene questo promemoria, così Renzi può sperare di fare incetta di voti di mafia freschi freschi e rivincere al Sud.
Altro che il diversivo di Repubblica per cui Grillo si sarebbe visto con Salvini! Qui cose grosse sono!

LA PROPOSTA DEL M5S SUI VACCINI
I giornali presentano un vero allarme sui vaccini in modo da spaventare la popolazione. Dicono che due bambini sono morti di morbillo, in realtà erano malati terminali di leucemia, e la leucemia distrugge il sistema immunitario, per cui sarebbero morti anche di un raffreddore e nessuno avrebbe titolato “Bambini morti di raffreddore”, ma i giornali e i tg dovevano favorire la Lorenzin che ha fatto un enorme regalo di miliardi alle multinazionali del farmaco. Ora i punti critici del decreto sono tanti. Intanto i decreti si fanno in condizioni di necessità e urgenza e lo stesso Gentiloni ha dichiarato che non c’era nessuna emergenza. Poi il decreto non prevede le risorse finanziarie a cui ogni legge è obbligata dalla Costituzione e le Regioni non sanno come procurarsele, a meno di non far pagare i vaccini alle famiglie o aumentare le tasse locali.
Si dice che i vaccini sono diminuiti per scarsa informazione ma non si fa nulla per aumentare l’informazione. Non fa nulla nemmeno per far vaccinare il personale scolastico e sanitario che può essere veicolo di infezione. Infine, al contrario di ogni Paese europeo, punta tutto su pesantissime pene.
Il M5S ha presentato una sua proposta di legge in Senato, che le elimina, prevede le risorse, chiede una monodose e non 14 sforacchiamenti sul bambino, corregge i punti critici, punta sull’informazione e chiede la creazione di una anagrafe vaccinale.
In Friuli Venezia Giulia già 1000 famiglie hanno contattato il Codacons per opporsi al nuovo decreto legge. Veneto e Liguria sono in rivolta. Il Veneto ha impugnato il provvedimento, per «lesione dell’autonomia regionale» con tutto che ha una copertura del 96% pur avendo rifiutato l’obbligatorietà. La Liguria chiederà in Conferenza Stato-Regioni che su sanzioni e divieto di iscrizione scolastica per 12 vaccinazioni il Governo faccia dietrofront. Poco prima la Provincia autonoma di Bolzano, che vanta tra le peggiori coperture vaccinali d’Italia, aveva approvato all’unanimità una mozione contro l’obbligatorietà, sulla spinta dei gruppi locali di genitori no vax che chiedevano addirittura asilo all’Austria per i loro figli. La Lombardia chiede di imitare Zaia. 300 famiglia di siciliane li rifiutano.
Certo il Governo può imporre il decreto con la fiducia, ma questo non farebbe che sottolineare il suo carattere dittatoriale e antidemocratico. E, considerando che il Governo Renzi-Berlusconi ha già imposto più di 77 voti alla fiducia, calpestando i diritti del Parlamento, continuare si questa linea sarebbe solo un’altra lesione alla democrazia.
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VACCINI
Imposimato, grande magistrato, Presidente onorario della Corte di Cassazione e grande difensore della Costituzione, ha scritto al Pres. Mattarella per denunciare come incostituzionale il decreto della Lorenzin che impone ben 12 vaccini obbligatori con alte sanzioni pecuniarie (7500 euro di multa), la non accettazione a scuola e la minaccia della sospensione della patria potestà.
Imposimato avverte che in base all’art. 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario: “Il decreto deve essere fermato dal Presidente in base all’art. 74, perché è un modo per imporre tasse e oneri alle famiglie meno abbienti”. (Tra l’altro il costo ricadrà sulle Regioni che sono già state abbondantemente taglieggiate dal Governo sulla Sanità e che dovranno aumentare le tasse o diminuire i servizi).
“L’Italia- scrive Imposimato- è tra i 10 Paesi del Mondo con la mortalità infantile più bassa. il Governo (Pd) ha strumentalizzato il picco epidemiologico del morbillo per imporre alle famiglie il decreto sui vaccini obbligatori, ma questo è inaccettabile e incostituzionale: è una tangente legalizzata, è un fatto criminale. Ci opponiamo alle lobby farmaceutiche criminali” (che due anni fa decisero, per aumentare i loro affari, di imporre ai governi questi 12 vaccini obbligatori e solo l’Italia ha accettato. Come mai? La Lorenzin ha querelato il 5stelle Sibilia perché chiedeva se c’erano state delle mazzette ma è abbastanza strano che di tutti i Paesi del mondo solo l’Italia abbia accettato).

RIDERE :- )
Un giovane, molto timido, una sera si reca in un bar dove vede una bella ragazza sola in un angolo che beve la sua aranciata. Dopo aver raccolto tutto il coraggio il ragazzo si avvicina alla giovane e le dice: “Posso sedermi qui a chiacchierare un po’ con te?”. Al che la ragazza, immediatamente e con un tono di voce altissimo, urla verso il giovane: “No, non voglio venire a letto con te, lasciami in pace!”. Tutti i presenti si voltano per osservare bene la coppia. Naturalmente il giovane, fortemente imbarazzato, abbandona il posto e torna sconsolato al suo tavolino. Dopo qualche minuto la ragazza si avvicina al tavolo del giovane e gli sussurra in tono accomodante: “Scusa per il casino di poco fa. Io sono una studentessa di psicologia e sto osservando le reazioni delle persone in una situazione fortemente imbarazzante”. Il giovane senza perdere tempo e a piena voce allora le grida: “Cosa? 100 euro? Meglio dormire da solo che con te!”.
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