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MASADA n° 1861 20 giugno 2017UNA NUOVA LEGGE PER I MIGRANTI

MASADA n° 1861 20 giugno 2017UNA NUOVA LEGGE PER I MIGRANTI
Blog di Viviana Vivarelli

Oggi 20 giugno è la GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO.
Al Centro Sociale Costa, Bologna, si promuoveva una legge che migliorava accoglienza e integrazione.
ERO STRANIERO. L’UMANITA’ CHE FA BENE
La legge è presentata dal sen. Luigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato e alcuni rappresentanti di Associazioni attive nel nostro territorio.


Riassumo alcune delle cose dette (Viviana)

Il futuro dipende da noi, occorre un cambiamento culturale e siamo noi che possiamo produrlo rendendoci protagonisti.
Contro la Bossi Fini viene presentata una proposta di legge sostitutiva “Per la promozione del regolare soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa dei cittadini stranieri non comunitari”.
Per portala in Parlamento occorrono 50.000 firme. Al momento ce ne sono 10.000.
La proposta introduce il permesso di soggiorno temporaneo (12 mesi) per lavoratori stranieri facilitando l’incontro con datori di lavoro italiani mediante gli intermediatori previsti da legge.
Reintroduce il sistema della chiamata diretta anche per singoli privati con la garanzie di risorse e alloggio per il periodo di permanenza.
Regolarizza chi non ha il permesso di soggiorno ma già lavora e viene sfruttato o ha legami famigliari, come in Germania e Spagna, o è registrato come disoccupato ed è disponibile a lavorare.
Il riconoscimento delle qualifiche professionali avviene con procedure standard.
Si allarga il sistema Sprar (Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), favorendo l’inclusione con l’apprendimento della lingua, la formazione professionale e l’accesso al lavoro. Si introducono misure per migliorare i centri per l’impiego da finanziare coi fondi europei, creando sportelli con operatori specializzati.
Chi rimpatria deve conservare i diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati.
Si danno le prestazioni di sicurezza sociale (assegno di natalità, indennità di maternità ecc.) a chi abbia il permesso da almeno un anno.
Si permette agli stranieri di accedere al Sistema Sanitario Nazionale.
Si equiparano i diritti assistenziali degli extracomunitari a quelli dei comunitari, con la possibilità di iscriversi al medico di base assieme a figli e famigliari.
Per i soggiornanti di lungo periodo si prevede il diritto elettorale attivo e passivo.
Si abolisce il reato di clandestinità, abrogando l’art. 10 bis del ddl 26 luglio 1998, n. 286.
……
A favore di questa legge hanno parlato sia il senatore Luigi Manconi che rappresentanti di varie associazioni e cooperative.
Alessandro Fiorini di ASSOCIAZIONE ASILO EUROPA, per i rifugiati, ricorda che celebriamo l’undicesima giornata dei migranti. La regola fondamentale su cui non si transige è il rifiuto del respingimento. Gli Stati europei non possono prendere chi arriva a rimandarlo a un mondo di guerre, violenze e torture. Questo è tassativamente vietato in tutta Europa. Non si cede su questo punto. Il respingimento sui luoghi di guerra è vietato da molte Convenzioni internazionali vigenti in tutta Europa, dalla seconda guerra mondiale. L’opzione respingimento non deve esistere. Non può essere messa in discussione. Importanti direttive europee lo hanno reso obbligatorio.
Assodato questo, dobbiamo interrogarci sul tipo di regole da applicare per l’accoglienza.
Come la facciamo? Con grandi centri vicini ai luoghi di sbarco o piccoli centri diffusi sul territorio? Che regole mettiamo perché gli operatori di questa accoglienza siano scevri da interessi particolari? Chi e come deve esaminare le richieste di asilo? E cosa vogliamo fare con chi non ha diritto di asilo?
L’Emilia Romagna ha un sistema strutturato di protezione affidato agli enti locali con corsi di italiano, corsi di formazione, operatori qualificati ecc. Poi ci sono le strutture straordinarie ma purtroppo l’80% degli interessati sta ancora lì, per cui c’è ancora molto lavoro da fare.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, a oggi, i rifugiati nel mondo, cioè le persone che devono lasciare il loro Paese a causa della guerra sono 75 milioni. Di questi l’80% resta nei Paesi limitrofi.
Nel 2016 hanno fatto domanda di asilo in Italia 520.000 persone ma il sistema di accoglienza è molto carente. Dieci anni fa ci sembrava che i numeri fossero piccoli e che non ci fosse da allarmarci, eravamo sui 15.000-18.000 richiedenti asilo e chi diceva di prepararsi a flussi maggiori è rimasto inascoltato. Ora siamo in allarme per il progressivo e continuo aumento e c’è bisogno di una legge nuova.
.
Luigi Manconi avverte di non confondere migranti e richiedenti asilo e chiede leggi nuove per entrambi che superino la Bossi-Fini. Quello che molti non sanno è che la più grande sanatoria mai realizzata sugli immigrati fu fatta proprio da Maroni-Berlusconi negli anni 2001-2006, ha sanato 600.000 immigrati che lavoravano nel nostro Paese e davano il loro contributo all’economia (in genere erano badanti). Poi tutto si è bloccato. E sono troppi anni ormai che tutto è fallito.
I viaggi attraverso il Mediterraneo e altri canali sono l’ultima possibilità per molti di arrivare al nostro Paese, perché questo è interdetto e da 5 anni il numero degli stranieri in Italia diminuisce progressivamente perché chi arriva spesso col permesso di lungo soggiorno poi va via perché l’Italia non offre opportunità di lavoro.
Ci sono partiti che sventolano il fantasma dell’invasione ma la stragrande maggioranza di quelli che sbarcano ha altre destinazioni. Sono le statistiche di Confindustria ad attestarlo dicendo anche: “Mantenendo l’attuale saldo demografico, e mantenendo l’attuale sistema produttivo, l’Italia ha bisogno di 140.000-150.000 immigrati l’anno per i prossimi 10 anni” .
In un Paese dove l’età media è alta, ci sono molti sopra i 65 anni, e siamo secondi al mondo per denatalità, il saldo demografico negativo sta diventando causa di impoverimento economico.
I principi base dell’accoglienza sono:
-protezione e tutela
-formazione e istruzione, sviluppo e crescita.
E questo vale per tutti i più vulnerabili.
Nella polemica sulle ONG sono state dette cose inaccettabili. Non esiste ancora nessuna indagine con prove certe ma è stata minacciata la credibilità delle stesse ONG, mettendo in discussione il concetto stesso di soccorso, richiedendo la presenza di polizia giudiziaria sulle navi o che la nave non possa fare salvataggi se non ha il permesso della polizia costiera. Ora il soccorso, il salvataggio, è di per sé costitutivo dell’identità umana, mostra l’uomo in relazione col richiedente aiuto. Proprio nel soccorrere c’è il fondamento stesso della materia umana. Mettere in discussione la natura stessa del soccorso è un danno sociale e morale, perché l’umanità consiste proprio nella capacità di vedere nell’altro non un nemico ma una parte inscindibile di noi stessi.
..
Nel piano di accoglienza italiano era stato previsto il numero 150.000.
Stefano Fabbri: l’ARCI nazionale ha accolto 6.000 persone in 13 regioni e ha proposto una guida a livello nazionale con un proprio modello, usando appartamenti per piccoli gruppi con un percorso di autonomia che va dall’apprendimento della lingua ai tirocini formativi. A Bologna sono state accolte così una quarantina di persone usando i percorsi SPRAR.
C’è poi una cooperativa che lavora con accoglienze famigliari, con personale che prepara le famiglie che si candidano specialmente verso ragazzi. Alla famiglia vengono dati 350 euro al mese e l’aiuto di un gruppo di sostegno. A Bologna si sono candidate 40 famiglie.
La Cooperativa Dolci si rivolge al sostegno di disabili e ha allestito una palestra gratuita popolare con avviamento allo sport, tanto che ha prodotto un campione regionale di Tai Box. Anche lo sport può concorrere all’integrazione. (E ha ricordato Teofilo Stevenson che era un pugile cubano, amico di Alì, che ha scelto di restare dilettante per amore del proprio popolo, per aiutare a ricostruire la persona umana dal basso).
Tid Nega ha ricordato le difficoltà della seconda generazione di migranti e le richieste di diritti che giungono da tanti giovani che oggi non sono riconosciuti.
La legge Bossi-Fini è stata calcolata nei minimi particolari per strozzare i diritti dell’uomo.
Il lavoro dei migranti ha pagato finora anche le pensioni degli italiani ma chi torna in patria perde tutto quello che ha versato. E tutto quello che non viene regolato dalla legge resta in nero e aiuta la mafia.
La Bossi- Fini crea disuguaglianza e illegalità. Manda nell’illegalità anche tutti quegli stranieri che sono entrati in Italia legalmente ma poi, a causa della crisi, hanno perduto il lavoro dunque i diritti e, perso il diritto di soggiorno, non possono nemmeno più avere un lavoro legale.
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masadaweb.org

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