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Monday December 11th 2017

MASADA n° 1854 20-5-2017 12 VACCINI OBBLIGATORI

MASADA n° 1854 20-5-2017 12 VACCINI OBBLIGATORI

I più ricchi d’Italia – Salvabanche – Il neoliberismo è la morte della democrazia – Moas, è arrivato un bastimento carico di …I Catambrone – La Lorenzin rende obbligatori 12 vaccini per poter andare a scuola – Ricordiamo le tangenti di De Lorenzo – Vittime dei vaccini – O 12 vaccini o la perdita della patria potestà – Il decreto sarà impugnato dal Codacons – Spariti i rapporti sui danni – L’Italia è tra i 10 Paesi del mondo con meno morbillo – Ai servi del regime tutto va bene – CARA di Crotone: spartisce anche la mafia

Blog di Viviana Vivarelli

C’è una grande differenza tra la cecità di chi cammina nel mondo chiuso in se stesso e nei propri interessi e la chiara percezione di chi partecipa con empatia ai problemi del mondo e sente come proprio il bene di tutti. (Viviana)
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“Democrazia vuol dire prima di tutto fiducia del popolo nelle sue leggi: che il popolo senta le leggi dello Stato come le sue leggi, come scaturite dalla sua coscienza, non come imposte dall’alto”. (Piero Calamandrei)
… e sopratutto non imposte col sospetto che non servano al bene di tutti ma al lucro di qualcuno.
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Io non chiedo al ferito come si senta, io divento il ferito”.
(Walt Whitman)
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Anni fa Travaglio scrisse:
“A leggere i giornali di regime (molti), il V-Day è stato il trionfo dell'”antipolitica”, del “populismo”, del “giustizialismo” e del “qualunquismo”.
In un paese che ha smarrito la memoria e abolito la logica, questa inversione del vocabolario ci sta tutta: la vera politica diventa antipolitica, la partecipazione popolare diventa populismo, la sete di giustizia diventa giustizialismo, fare i nomi dei ladri anziché urlare “tutti ladri” è qualunquismo.
E infatti, che il V-Day fosse antipolitico, populista, giustizialista e qualunquista, lorsignori l’avevano stabilito prim’ancora di vederlo, di sapere che cos’era.
A prescindere.“

Gloria Origgi (filosofa)
“Politica e marketing sono due attività profondamente differenti, una basata sulla partecipazione dei cittadini, l’altra sulla persuasione dei consumatori. Le due attività hanno negli anni usato tecniche sempre più simili, come la pubblicità e varie forme di propaganda diventando spesso agli occhi del pubblico indistinguibili. Così degli abili uomini di marketing sono riusciti a sfruttare il sistema politico e il meccanismo elettorale per farne uno strumento di auto-promozione. A cosa serva poi l’auto-promozione è un altro problema: a salvare i conti delle proprie aziende, a guadagnare l’immortalità, a soddisfare aspirazioni di gloria… sicuramente non a fare politica.“
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La democrazia può resistere alla minaccia autoritaria soltanto a patto che si trasformi, da ‘democrazia di spettatori passivi’, in ‘democrazia di partecipanti attivi’, nella quale cioè i problemi della comunità siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private”.
Erich Fromm

COSA FANNO PER IL BENE DEL MONDO I PIÙ RICCHI D’ITALIA?

Forbes, ecco i tre italiani più ricchi del mondo.
Con un patrimonio stimato di ben 25,2 miliardi di dollari, Maria Franca Fissolo, è la prima degli italiani nella nuova classifica di Forbes sulle persone più ricche del mondo; vedova di Michele Ferrero, ha un patrimonio della famiglia stimato a 26,1 miliardi di dollari, sale quest’anno di un gradino e si piazza al 29° posto, a pari merito con il finanziere George Soros: è la quarta donna più ricca al mondo.
Molto più giù, al 50° posto si piazza Leonardo Del Vecchio, l’industriale degli occhiali è il secondo italiano più ricco secondo Forbes, con un patrimonio stimato a 17,9 miliardi di dollari.
All’80° posto l’ultimo italiano presente nella Top 100, Stefano Pessina, industriale del ramo farmaceutico con 13,9 miliardi.
Al 133° posto, con un patrimonio stimato a 9,5 miliardi di dollari, Massimiliana Landini Aleotti, anche lei del ramo farmaceutico.
Più avanti, con un patrimonio stimato a 7 miliardi di dollari, Silvio Berlusconi è riuscito a rientrare nella Top 200, piazzandosi al 199° posto dal 203° dello scorso anno.
Resta invece fuori, al 209° posto Giorno Armani con 6,9 miliardi di dollari.

CUI PRODEST?
Che la Boschi sia in pieno conflitto di interessi e pertanto sia da eliminare è talmente evidente che non occorre nessun libro di De Bortoli per dimostrarlo.
Come nei gialli per ogni morto ammazzato per trovare l’assassino ci si chiede “Cui prodest?”, “A chi giova?, così per ogni legge del Pd si cerchi chi sono i beneficiari e diventa subito chiaro che non è il popolo italiano né un senso generale di giustizia né un adeguamento alla giustizia europea, ma lobby, banche, cricche, mafie, se non addirittura le persone stesse che stanno al Governo e i loro compari e famigliari.

Leggi che il Pd non farà mai:
-reddito minimo di cittadinanza
-pulizia del Parlamento e degli organi di Governo locali dai delinquenti e divieto di tornare in politica per colpe gravi
-applicazione della neutralità bellica ordinata dalla Costituzione
-semplificazione e snellimento della burocrazia
-riduzione delle 150.000 leggi ad un numero accettabile come le 6-7.000 di Francia o Germania
-un solo grado processuale, come in tutti i Paesi e un solo ricorso da usare in casi rarissimi in cui si abbiano nuove e importanti prove
-legge sul conflitto di interessi
-eliminazione dalla Costituzione del fiscal compact
-separazione delle banche familiari dalle banche d’affari
-divieto per enti pubblici e Ministero delle Finanze di speculare in derivati
-abolizione del quorum nel referendum
-vincolo di mandato e possibilità per i cittadini di licenziare chi occupa cariche politiche e ne è indegno
-abolizione delle liste bloccate e ritorno alle preferenze
-penalizzazione del reato di tortura
-equiparazione del trattamento e dei benefit dei parlamentari alla media europea
-fisco trasparente e facile con resa fiscale delle ricevute
-carcere per le evasioni gravi e possibilità di sequestro di beni
-cancellazione della prescrizione e del patteggiamento
-riduzione dell’intero Parlamento da mille membri a 200 come in USA
-carcere anche per piccoli reati o pagamento di multe altissime commisurate al reddito presunto del reo
-rafforzamento delle forze di polizia o di controllo fiscale, razionalizzazione, ammodernamento, collegamenti tra loro e con le forze di polizia europee
-rifiuto del contratto per gli F35 e riduzione della spesa in armi
-abolizione dei regali alle scuole private (già vietati dalla Costituzione) e ritorno alle graduatorie per titoli
-abolizione del Jobs Act e ritorno ai diritti dei lavoratori

PROVE DI CRIMINE
Hanno salvato 4 banche di malviventi, rovinando 190.000 risparmiatori; non hanno punito nessuno dei responsabili; non hanno fatto nessuna norma per evitare in futuro crolli simili; non hanno chiuso in alcun modo i crediti incontrollati a utenti non solventi; non hanno frenato l’uso smodato di prestare soldi a go go ai politici e ai loro amici; non hanno responsabilizzato penalmente i dirigenti disonesti; non hanno costretto gli organi di controllo a controllare meglio o a tutelare in modo serio gli utenti; non hanno voluto che si pubblicassero i nomi dei debitori più grossi per tutelare la loro ‘privacy’; non li hanno spinti, nemmeno De Benedetti o la Marcegaglia, a rendere quanto hanno ricevuto pena il sequestro dei beni; hanno fatto una legge salvabanche che serve solo a salvare i bancari disperati e malviventi e soprattutto le banche di famiglia, rovesciando sui risparmiatori ogni danno; hanno regalato a queste banche 20 miliardi che faranno pagare a noi con nuove tasse…
Nardella blatera che “non ci sono prove”!!
Ma di quali prove hanno bisogno ancora per dimostrare al mondo che hanno agito illecitamente, con dolo, il modo delinquenziale, contro ogni spirito di giustizia e contro il bene di questo Paese????
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120 REATI DEPENALIZZATI
Vi rendete conto che il furto in Italia non è punito perché Renzi ha depenalizzato ben 120 reati, in pratica tutti i reati fino ai 5 anni di pena? E che addirittura se uno commette un efferato omicidio, se chiede il rito abbreviato, ottiene un terzo di riduzione della pena? il che vuol dire che l’ergastolo non viene dato a nessuno. Ma cosa hanno fatto della certezza della pena?
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NEGARE
Ora che il cerchio si stringe e chi rubava la marmellata è stato scoperto con tutte le dita sporche, la nuova parola d’ordine è negare.
Negare tutto: la malvagità delle riforme, la distruzione dei diritti del lavoro, il fascismo delle leggi, la complicità coi delinquenti, la protezione delle banche, l’impunità dei più ricchi, la mafia politica, la perdita di ogni ideologia, l’egoismo più smaccato, l’omertà di casta, il genocidio di intere generazioni presenti e future, la rovina di un Paese.
Negare, negare, negare. Basta dire “non è vero” e tutto scompare. Tutto torna normale, come sempre. Così almeno credono i politici idioti e i loro cloni.
Ma davvero basta negare e il mondo continua a girare come vuole il potere?

Cave asinus
Dal 2011 fino al commissariamento dell’11 febbraio 2015 il papà del Ministro Boschi, Pierluigi, faceva parte del Cda Etruria. Non appena la figlia Maria Elena diventa Ministro, il papà diventa Vicepresidente della Banca. Se il conflitto d’interessi non fosse ancora troppo: il Ministro è azionista e il fratello è dipendente.
La Banca Etruria viene poi commissariata per un buco di 3 miliardi, 6 volte il suo patrimonio netto, ma le obbligazioni subordinate vengono ancora scaricate sugli ignari risparmiatori.
A varare successivamente il decreto “Salva banche” c’era tra gli autori anche il Ministro Boschi. In quel decreto c’era una norma, ribattezzata da molti osservatori come “salva-banchieri” (articolo 35, comma tre), in base alla quale venne reso più complicato per gli azionisti truffati chiedere risarcimenti ai manager e dunque – in quanto manager – a papà Boschi. Uno scudo legale per gli ex amministratori e l’impossibilità, per azionisti e obbligazionisti truffati, di rifarsi. Difatti, gli ex amministratori delle banche bollite ne sono usciti praticamente indenni mentre tra gli ex dipendenti ed i risparmiatori lasciati senza più un soldo è scoppiata la proverbiale “guerra tra poveri”. A seguito di un’ispezione della Vigilanza della Banca d’Italia condotta tra il novembre 2014 e il febbraio 2015, nel 2016 a papà Boschi viene comminata una multa di 130 mila euro. Ma papà Boschi già nel 2014 era stato colpito da una sanzione di 144 mila euro e sempre a causa della sua quantomeno spensierata gestione di Banca Etruria: “Carenza organizzazione e controlli interni, carenza gestione e controllo del credito, violazioni in materia di trasparenza, omesse inesatte segnalazioni”. In pratica non fece nulla di quello che doveva fare.
In un Paese civile tutto questo sarebbe più che sufficiente per far sloggiare il Ministro Boschi e più in generale tutto il Clan Etruria che era ed è al Governo. Invece è ancora al suo posto come se nulla fosse e nonostante “se il referendum sulla Costituzione sarà bocciato lascio la politica insieme a Renzi”.



CI AMMAZZANO LA DEMOCRAZIA

I nostri diritti stanno franando rapidamente giorno per giorno. È una distruzione metodica e mirata di un cinismo e di un’avidità spaventosi, che sta passando rapidamente nell’ignoranza voluta e indotta della massa attraverso l’imbonimento solido e distrattivo dei media e dei male-intenzionati.
Rendiamocene conto: nel sistema liberista non esistono i diritti dei cittadini o gli scopi alti di una Nazione, troviamo solo: gli squali del mercato, le merci e gli acquirenti.
Non ci sono i cittadini, ci sono solo “i compratori”, come disse Berlusconi una volta.
Il business di pochi pretende di controllare tutto e soverchiare tutti in nome del solo guadagno di quei pochi, usurpando ogni criterio di cautela e di civiltà.
La concezione aziendalista è distruttiva dei valori che fondano uno Stato democratico e cozza con tutti i valori etici su cui dovrebbero basarsi: una scuola pubblica, un ospedale pubblico, un treno, una strada, un ponte, un servizio d’ordine, un sistema bancario…uno qualsiasi dei servizi e delle funzioni per tutti che danno allo Stato il diritto ‘morale’ di esistere come Stato democratico. Ed è per avere quei diritti e quei servizi che noi rinunciamo a parte della nostra libertà per assoggettarci alle leggi, pagare tasse, accettare delle regole di convivenza, subire sanzioni….
Il diritto etico di uno Stato e la sua sopravvivenza si basano su un patto storico molto esplicito in cui uno Stato, inteso come Potere e Apparato, ci danno servizi, sicurezza e diritti in cambio di ubbidienza, partecipazione e contributi. Ove questo patto venga a rompersi, ove i diritti scompaiano e i servizi si mercatizzino, lo Stato si svuota di ogni sua ragione di essere, cade la sua ragione sociale, si passa dalla democrazia alla dittatura, e la ribellione è giusta e necessaria.
Se questi servizi e queste funzioni ‘morali’ sono sostituiti dal mercato, lo Stato muore, usciamo dalla democrazia ed entriamo in un sistema di schiavitù da cui è giusto liberarsi.
Quello che sta avvenendo in tutti i settori dell’interesse pubblico, è l’ingresso massiccio e anticostituzionale del liberismo nell’insieme dei diritti fondamentali che fondano una democrazia che oggi vengono lesi profondamente. Neoliberismo e democrazia sono antitetici perché il primo distrugge il secondo. Il liberismo si basa sull’egoismo e il profitto di pochi, la democrazia persegue i diritti e il bene di molti. Le due cose insieme non possono stare. Sono opposte. Lo Stato (e la crisi finanziaria lo prova decisamente) ha pieno ‘diritto e dovere’ di imporre leggi ‘morali’ al mercato, perché il mercato non è solo a-morale, come pretende la teoria economica, ma è contrario a ogni morale.
Nel caso in cui il lucro abbia il sopravvento sui diritti della comunità, lo Stato democratico perisce ed entriamo nello sfruttamento capitalista insostenibile e suicida.
Pretendere di gestire una scuola come un’azienda è folle. Pretendere di gestire un Paese come un’azienda al punto da sacrificare i diritti di tutti all’interesse di pochi è dittatura.
Il liberismo è fallito. È in piena crisi. Eppure la dx/sx continua la sua marcia implacabile come se il fallimento non lo vedesse, come se non fosse davanti ai nostri occhi e per di più così grande che la politica non vi trova rimedio. Non solo un fallimento finanziario, ma di democrazia, di pace, di sopravvivenza, di libertà, di vita.
Il liberismo ha provato in ogni modo possibile la sua falsità e la sua capacità di distruzione fino all’autodistruzione, eppure la sx/sx italiana continua imperterrita ad applicarlo, tentando di trascinare i servizi dello Stato nella stessa rovina che ha preteso per il sistema bancario e finanziario o per lo statuto dei lavoratori o per la giustizia.
Comunità Europea e Trattato di Lisbona ordinano che tutti i servizi pubblici siano privatizzati, cioè consegnati agli interessi lucrativi dei grossi gruppi del mercato.
Se la scuola viene considerata solo un pezzo del mercato da occupare e svendere, il suo unico scopo non sarà quello di aiutare la crescita formativa, culturale e morale dei cittadini ma quello di incrementare i profitti di pochi privati e privilegiati, che saranno sempre più esenti dai controlli delle leggi nazionali, peggiorando ogni servizio e aumentando ogni costo. Non è la teoria a dimostrarlo, sono proprio i fatti a provare, senza il più piccolo dubbio, che, ovunque il potere del mercato ha messo le mani sui servizi pubblici, questi si sono rapidamente deteriorati al punto da non mantenere più alcuno degli effetti per cui si era costituito, così da peggiorare le condizioni di vita dei cittadini fino a spingerli alla rivoluzione.
Prima l’Europa ha permesso poche esportazioni ai Paesi africani purché svendessero i loro servizi pubblici alle corporation, ora impone la spada del mercato liberista al welfare europeo che costituisce un ricco campo da saccheggiare.
Prodi permise l’ingresso degli OGM così da mettere a rischio la nostra produzione agricola. Spese poi 30 miliardi di euro in armi per favorire le lobby della guerra. Da D’Alema in poi, e senza una reale opposizione della Sx radicale, la guerra è entrata tra le nostre priorità, contro ogni dettato costituzionale. Poi è stata ordinata la privatizzazione dell’acqua, oggi si intende svendere la scuola mentre si porta avanti lo smantellamento della sanità. Tutto sarà mercatizzato. E quando l’Italia sarà diventata un mercato, sarà la fine della democrazia, per l’impero del business, ma sarà anche la morte del cittadino, il suo impoverimento e la sua schiavizzazione, mentre i maggiori organi dello Stato diventeranno organi democraticamente fasulli alle dipendenze dei magnati interni e internazionali.
Questo è il massiccio piano di svendita totale del Paese.

Sono depresso
Sono depresso perché non ho sigarette e la macchinetta automatica non si commuove. Sono depresso perché non ho la Mercedes in garage, e non ho nemmeno il garage.
Sono depresso perché i problemi si risolvono fondando un nuovo partito.
Ho parcheggiato un’ora e 25 minuti nelle strisce blu alla modica cifra di 4 euro.
Il Ministro della cultura di questo Paese si dibatte…al Billionaire.
Quando è stato depenalizzato il falso in bilancio mia moglie ha ammesso che faceva cresta sulla spesa .
Confondo l’attuale revisionismo con lo storico.
Mi si è abbassata la vista e ho notato un accenno di adipe . L’ho rialzata subito e ho notato una crepa sul soffitto.
Regalero’ un plastico di villette a schiera a Bruno Vespa perché tanto prima o poi lo usa. Tutto va bene madama la marchesa ma io sono depresso perché è morto il re ed è subito resuscitato. Nemmeno la morte è più quella di una volta.
Lucignolo, l’amico stronzo di Pinocchio è ancora rinchiuso nel Paese dei balocchi ma adesso oltre agli asini c’è pure qualche vacca.
Sono depresso per l’amor che nulla ho amato e amar perdona loro che non sanno quel che fanno… e perdona pure quelli che si fanno…ma non sanno perché si fanno.
La donna è mobile, la nonna è immobile. Addio pensione.
Una volta in Russia si stava bene, adesso sono diventati tutti figli di Putin.
Oggi tutti hanno diritto ad un quarto d’ora di Camera di sicurezza , le luci della ribalta si accendono su fenomeni da baraccone, in un Paese di santi, navigatori e cocainomani fin sotto le segreterie .
Sono depresso perché va tutto in vacca.
Ho aperto la partita I.V.A. e mi sono messo in proprio per investire su me stesso. Mi sento un bond argentino. Olé.
È saltato lo stato sociale…Dalla finestra. Sicuramente gli hanno dato una spintarella. L’affitto di un monolocale costa più dell’ affitto di un monoloculo… Vabbè ci penso… Poi magari ripasso.
Mi sento rappresentato da un comico ma mi viene da piangere. Si dev’essere inceppato qualcosa.
Le banane marciscono ancora acerbe. Organismi geneticamente mortificati.
Stiamo invecchiando male… E velatamente e continuamente ci viene fatto notare che, oggi invecchiare non conviene. Il messaggio subliminale? La morte non è poi così brutta come la si dipinge ! Niente più crisi dell’ I.N.P.S. Niente precari. Niente crisi degli alloggi. Niente traffico. Niente fila alle poste! Parcheggi a volontà, acchiappi subito la linea al telequiz, gratti e vinci, risonanze immediate, ecografie prendi tre per tre trentatre trentini restati residenti in Trento più trentatre nel resto del Trentino.
Nascondo il nonno, che ha quasi novant’anni. Ci sono affezionato. È quasi l’una, sono troppo stanco. Stanco e depresso … Ma prima o poi …m’incazzo.

Livhandre Garufueller



MOAS-È ARRIVATO UN BASTIMENTO CARICO DI…

Centro studi Giuseppe Federici

Al Moas salvare vite conviene: un affare da 2 milioni di utili. Parte delle cifre versate dai donatori girate alla società dei Catrambone, il miliardario che salva i migranti in mare. L’aereo acquistato grazie a Ryanair. Quasi 2 milioni di euro girati alla multinazionale dei fondatori dell’Ong, che salva i migranti, per noleggio delle navi, oltre un milione di affitto per due droni, 400mila euro per marketing e pubbliche relazioni. E dal 3 aprile addirittura un aereo di pattugliamento, che sarebbe stato pagato dalla fondazione del figlio del patron di Ryanair. Dai bilanci 2014 e 2015 della discussa organizzazione non governativa Moas (Migrant offshore aid station) con sede a Malta si scoprono costi e giri di soldi sorprendenti. «A mio avviso è un’operazione imprenditoriale più che umanitaria. Uno straordinario business» spiega a il Giornale, Paolo Romani, Presidente del gruppo di Forza Italia in Senato.
Il bilancio del primo anno di attività è introdotto da Martin Xuereb, ex direttore della Ong ed ex capo di stato maggiore di Malta. Proprio lui presentò Moas al ministero della Difesa a Roma. Nel 2014 le donazioni sono di appena 56.659 euro, veramente esigue. I fondatori, l’italo-americana Regina Catrambone e suo marito Christopher, hanno sempre detto di aver tirato fuori di tasca loro 8 milioni di dollari. Tutti pensano che sia una donazione a fondo perduto per salvare i migranti in mare e portarli in Italia. A tal punto che il Presidente della Repubblica concede a Regina, lo scorso 14 ottobre, l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il contributo che attraverso l’Ong Moas offre nella localizzazione e assistenza dei migranti in difficoltà nel Mediterraneo».
In realtà i bilanci raccontano un’altra storia. Nel 2014 la società privata dei coniugi Catrambone, Tangiers International Ltd, sborsa 1.554.875 euro «per le spese operative». Un’altra compagnia del gruppo paga altri 174.022 euro per costi amministrativi. E compare il primo drone, simile ad un mini elicottero, che costa 633.043 euro. L’anno dopo saranno due per un prezzo considerato troppo alto dagli esperti.
Nel 2015 piovono 5.700.000 euro di donazioni. Nell’introduzione al bilancio si scopre che l’Ong lancia i droni per cercare i barconi partiti dalla Libia e «quando il vascello in difficoltà viene localizzato, l’equipaggio della Phoenix invia le coordinate la Centro di soccorso marittimo di Roma». Non il contrario, come i rappresentanti della Moas hanno sostenuto nell’audizione in Commissione Difesa del Senato. «È chiaro che con aerei e droni fanno una ricerca attiva dei barconi. E poi avvertono Roma» spiega Romani, che fa parte del Copasir, il comitato parlamentare per il controllo dei servizi segreti.
A bilancio vengono iscritti 1.200.000 euro in uscita per i due costosi droni. Dal 3 aprile, come ha rivelato il settimanale Panorama in edicola, l’Ong ha annunciato sul suo sito l’utilizzo «per la prima volta di un aereo di pattugliamento» alla ricerca dei barconi. I soldi arriverebbero dalla One foundation, un’organizzazione no profit irlandese voluta da Declan Ryan, il figlio del fondatore della compagnia aerea low cost Ryanair. Peccato che dal 2013-2014 la fondazione irlandese avrebbe praticamente chiuso i battenti dopo l’esaurimento dei fondi.
Nel 2015 salta agli occhi anche la spesa di 412.698 euro per «marketing e pubbliche relazioni». A pagina 10, punto 9, si trova la sorpresa. «Dato che Moas è gestita da ReSyH Limited, che fa parte del Gruppo Tangiers International LLC (gruppo Tangiers)» l’Ong ha pagato 1.865.556 euro di «charter fee», si suppone noleggio nave alla multinazionale dei fondatori. E sparisce il costo dell’equipaggio. Non solo: «Oltre a quanto sopra, 855.428 euro sono stati ricaricati a Moas dalle parti collegate per spese». Le «parti collegate» sono sempre il gruppo Tangiers. «Alle nostre domande in Commissione difesa hanno negato l’evidenza della distribuzione di quasi metà dell’utile del 2015 al gruppo Tangiers – spiega Romani – E stiamo parlando di una multinazionale dell’intelligence e di assicurazioni in zone di guerra».
In pratica quasi due milioni di euro dei donatori vanno a finire nella casse delle società private dei fondatori, come se il salvataggio in mare dei migranti fosse un normale business di investimenti e rimborsi. Peccato che sul sito dell’Ong spicchi il faccione di un bambino e l’appello: «Il tuo aiuto dà loro speranza. Da quest’anno puoi donare il tuo 5 per mille a Moas. Aiutaci a salvare altre vite in mare».

Il volto segreto di Moas: l’Ong con i santi in paradiso

Ieri l’audizione in Commissione Difesa del Senato «Siamo trasparenti». Ma i finanziatori restano oscuri
«Siamo sempre trasparenti, sinceri e collaborativi con istituzioni e collaboratori. I nostri interventi non sono mai autonomi e indipendenti, ci muoviamo solo su chiamata del centro operativo della Guardia Costiera di Roma».
Per quanto riguarda la lista dei donatori, invece, «non ho problemi» a fornirla «ma devo ottenere il loro consenso». Così ieri Ian Ruggier, Christina Ramm-Ericsson, Benjamin Briffa e Ian Ruggier, rispettivamente membro del consiglio d’amministrazione, capo-staff e responsabile finanziario di Moas (Migrant Offshore Aid Station), l’organizzazione che nel 2014 diede il via alle prime operazioni «private» di salvataggio nel Mediterraneo si sono presentati alla Commissione Difesa del Senato. Una Commissione assai curiosa di saperne di più su questa Ong, sui suoi finanziatori e sulle molteplici attività del suo (in)discusso padre padrone Chris Catrambone.
In verità un primo, evidente elemento di anomalia sedeva davanti a loro. Il maltese Ruggier, riciclatosi come morigerato salvatore di migranti, ha un passato da ufficiale delle forze armate del suo Paese ed è finito sotto inchiesta per aver comandato i militari che nel gennaio 2005 sedarono a bastonate una protesta di richiedenti asilo spedendoli all’ospedale. Ma se il «convertito» Ian Ruggier è il più presentabile che dire del «mecenate» Chris Catrambone arricchitosi tra il 2003 e il 2010 stipulando polizze sulla vita per i contractor in partenza per Afghanistan e Iraq. Assicurare i professionisti del mercenariato non è un reato, ma garantirsi una sorta di monopolio su una fetta di mercato dove i contratti più desiderati sono quelli del Governo americano non è da tutti. In quel passato è basato il sospetto che ha spinto fonti militari di Malta a segnalare a Il Giornale le possibili attività di intelligence svolte utilizzando il Moas come copertura. Un sospetto condiviso dal procuratore di Catania Carmelo Zucchero che accennando al Moas parla di «profili non sempre collimanti con quelli dei filantropi».
Certo se sospetto e realtà corrispondessero la copertura sarebbe a dir poco perfetta. Grazie alla generosa e indifferente copertura della nostra Guardia Costiera – da cui ottiene il placet per operare persino dentro le acque territoriali libiche il Moas è libera di scorrazzare in una delle aree più calde del Mediterraneo spostando ora il Phoenix, una barca di 40 metri appoggiata da droni registrata nel Belize, ora il Topaz Responder, un vascello di 51 metri con bandiera delle isole Marshall.
Due imbarcazioni «notate» sia dalle autorità di Malta, sia dai sistemi di rilevamento di Eunavfor Med per la potenza di alcuni apparati destinati all’intercettazione di onde radio. Apparati che poco hanno a che fare con il salvataggio dei profughi, se veramente il Moas interviene solo su richiesta dalla Guardia Costiera e molto di più con le operazioni d’ intelligence in appalto che il Tangiers Group, la holding di Chris Catrambone pubblicizza su siti e depliant delle sue consociate.
E anche sul fronte dei finanziamenti i dubbi non mancano. Certo è singolare che nel settembre del 2014 – dopo una sola missione di salvataggio nel Mediterraneo il Moas sia stato inserito nelle liste di «Global Impact», l’organizzazione che gestisce e spartisce tra un selezionatissimo numero di Ong le offerte per decine di milioni di dollari, fiscalmente detraibili, donate dai dipendenti federali di tutti Stati Uniti.

Il regolamento di Dublino non garantisce i diritti dei rifugiati, perché non è in grado di attuare un riconoscimento,considerando che l’80% di loro non hanno neanche un documento, e non sono neanche registrati nel loro Paese tramite impronte digitali. Il regolamento li tiene inchiodati nel Paese che li ospita, e a spese del Paese stesso in attesa di un fantomatico riconoscimento o di un giudizio. BASTA QUESTO PER FAR CAPIRE CHE È UN’ULTERIORE SPESA SENZA APPORTARE UNA RISOLUZIONE AL PROBLEMA.
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IL NEOLIBERISMO È LA MORTE DELLA DEMOCRAZIA
(sunto da Berluscameno)

Il mondo è dominato da una cricca di potere (vd Soros) che non tollera la democrazia e farà di tutto per eliminarla. Nella scomparsa di ogni sx, movimenti come il M5S sono per loro ostacoli da rimuovere in tutti i modi possibili.
Noi Italiani siamo considerati solo degli ingenui da infinocchiare.
Quando ci fu il colpo di stato in Cile di Pinochet voluto dagli USA contro il Governo di sx, democraticamente eletto, di Allende, Milton Friedman disse. “Solo uno shock trasforma il socialmente impossibile in politicamente inevitabile”.
Sappiamo di quali violazioni dei diritti umani Pinochet fu responsabile con l’avallo americano, ma quel golpe fu la premessa (lo shock, appunto) per la prima sperimentazione delle teorie economiche liberiste della scuola di Chicago, di cui Friedman era il massimo esponente.
IL LIBERISMO MONDIALISTA NON HA BISOGNO DELLA DEMOCRAZIA, che per lui è solo UN OSTACOLO DA ERODERE.
Oggi, nel pieno della crisi economico-finanziari che ha investito l’Europa, abbiamo il proliferare di poteri “tecnici”, che intendono applicare le politiche monetariste volute dalle grandi lobby del capitale finanziario e bancario.
Marco Bersani ci richiama a una riflessione profonda sulla relazione tra neoliberismo e lotta alla democrazia: “Sarà utile ricordare – dice- che la nascita delle teorie economiche liberiste è avvenuto esattamente attraverso la FEROCE DISTRUZIONE DELLA DEMOCRAZIA. I banchieri creditori furono i primi a salutare la nascita della democrazia parlamentare nei Paesi Bassi durante il Rinascimento, e in Gran Bretagna dopo la rivoluzione del 1688, perché, contrariamente alle epoche precedenti, nelle quali i debiti erano appannaggio di principi e sovrani e divenivano inesigibili con la loro morte, il fatto che i parlamenti potessero contrarre debiti pubblici per conto dello Stato rendeva perennemente esigibili gli accordi e i contratti stipulati da parte dei cittadini”.
Chiunque forniva crediti a un principe sapeva che il rimborso del debito dipendeva solo dalla capacità e dalla volontà del debitore di pagare. Ma col nascere delle città, ogni singolo cittadino divenne responsabile per i debiti della città, sia con l’esposizione della sua persona che delle sue proprietà.
Ovviamente il neoliberismo tende a un sistema oligarchico.
Ciò che in Cile fu reso possibile dai carri armati, oggi viene realizzato attraverso la finanziarizzazione e la trappola shock del debito. Il debito mette gli Stati nelle mani delle cricche neoliberiste che chiedono in cambio la distruzione delle tutele del lavoro e la svendita del patrimonio pubblico con la privatizzazione dei servizi pubblici. Ed è ciò che Renzi fa e che Macron si accinge a fare, con una espropriazione progressiva e totale dei diritti e dei beni comuni che non si concilia con la democrazia ma richiede governi accentrati e totalitari.
Scrive sempre berluscameno:
LA BUROCRAZIA di BRUXELLES È STATA SEQUESTRATA DALLE BANCHE!
I burocrati di Bruxelles sembrano piuttosto sensibili alle pressioni statunitensi per firmare il TTIP, il Trattato Trans Atlantico, di impronta neo liberista, fortemente voluto da Obama e dalle grandi corporation USA per regolare il commercio e gli investimenti.
Ci dice Luciano Lago che “questo è un programma ispirato dalle grandi multinazionali che cercano di mettere la politica di regolamentazione nelle mani delle stesse imprese” sottraendola alla facoltà dei governi, con particolare riguardo alle normative per la tutela medio ambientale e la politica della salute pubblica e della etichettatura degli alimenti.
Tutto deve essere deregolato per consentire l’introduzione di prodotti nocivi come i glisolfati nelle culture agricole, le carni gonfiati da antibiotici e gli alimenti a base di prodotti geneticamente modificati che sono tipici delle produzioni nordamericane.
Le sinistre europee (il PD in Italia, secondo le dichiarazioni del Ministro Calenda ) sono genericamente propense all’approvazione di questo trattato in nome del falso mito del “mercato aperto” e della “libertà dei commerci” che di fatto favorirebbe le grandi multinazionali USA a danno della salute e delle norme di precauzione europee, oltre della sopravvivenza delle aziende europee di medie e piccole dimensioni, impossibilitate a confrontarsi con la concorrenza delle grandi multinazionali.

RICORDIAMO CHE GENTILONI, PUR NELLA CRISI ATTUALE, CON UN’ITALIA CHE HA LA CRESCITA MINIMA DELLA ZONA EURO E UN DEBITO PUBBLICO DI 2.240 MILIARDI DI EURO, HA APPENA REGALATO 24 MILIARDI ALLA NATO

La burocrazia di Bruxelles è stata sequestrata non solo dalle banche ma anche dalla NATO. Col pretesto di una fantomatica minaccia russa, si millanta il pericolo di una invasione militare dell’Europa da parte della Russia, come se un qualche Paese del mondo possa oggi lanciare una guerra terrestre contro un altro.
Questa minaccia fittizia è chiaramente il pretesto per aumentare la spesa militare dei Paesi europei incrementando l’acquisto di armamenti, guarda caso, dagli USA (Renzi ha aumentata la nostra spesa militare del 23% e non ha disdetto i 15 miliardi per i non funzionanti F35 americani) .
Il bellicismo di Bruxelles, continuamente aizzato dagli USA e dal bellicoso segretario generale della NATO, Stolenberg, condiziona i governi della sx europea globalista e neoliberista così da arricchire gli affari militari di Washington.
La sx europea (succube del Nuovo Ordine Mondiale di SOROS & C) si presta al gioco al massacro, seguendo tutte le direttive di Merkel e Schäuble, con la patetica figura della Mogherini che fa le sue dichiarazioni leggendo le veline prestampate dal Governo tedesco.
Chiunque manifesti qualche opposizione alle sanzioni decretate contro la Russia o si opponga all’austerità dettata da Bruxelles, è considerato un agente di Putin e sospettato di ricevere finanziamenti dalla Russia (lo si è fatto anche col M5S).
La più importante dissidente contro queste politiche di totale subordinazione agli interessi tedeschi e americani, è stata Marine Le Pen (ma non Macron, nuovo Presidente francese). La Le Pen si oppone in modo netto alla partecipazione francese nella NATO perché ciò comporta la cessione del controllo militare agli USA e alle sue guerre predatorie (vd Iraq, Afghanistan, Libia, Siria..) che vanno contro gli interessi europei.
La Lega di Salvini è ambigua. I 5stelle dichiarano di volersi staccare dalla Nato, riappropriandosi della sovranità nazionale.
La sx socialista europea è morta, la sx globalista attuale di è venduta al grande Capitale e va contro gli interessi dei cittadini e dei lavoratori. Un tempo questi interessi la sx li difendeva, oggi è stata in silenzio davanti al fatto incontestabile che questa Europa, al servizio dei potentati finanziari, non è quella che la gente si aspettava e ci sono buone ragioni per negare il consenso ad un simile aborto di costruzione europea.

DECRETO DELLA LORENZIN: 12 VACCINI SARANNO OBBLIGATORI
Andrea Brunori

I vaccini obbligatori passano da 4 a 12. Per decreto della Ministra della Sanità Lorenzin: i bambini da 0 a 6 anni che non saranno vaccinati non potranno iscriversi agli asili.
Oltre i 6 e fino ai 16 se non si è in regola con le vaccinazioni la scuola dovrà avvertire la ASL che a sua volta darà un certo tempo alla famiglia per “mettere in regola” i figli e, se questo non accadrà, ci saranno multe da 500 a 7500 euro. Fino ad arrivare a togliere la potestà al genitore.
Mi chiedo (senza entrare nel merito di certi argomenti, ma per come hanno impostato questa legge) se questo è uno Stato di diritto oppure una dittatura.
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Magari sarà il caso di ricordare il Ministro Francesco De Lorenzo, che a suo tempo intascò una tangente da 600 milioni di lire per rendere obbligatorio per legge il vaccino anti epatite B. Questa norma, varata 14 anni fa con la firma di Cossiga (capo dello Stato), Andreotti (presidente del consiglio dei Ministri), De Lorenzo (Ministro della sanità) e Martelli (Ministro di grazia e giustizia), è in vigore dal 16 giugno 1991, ma ancora nessuno ha pensato bene di abrogarla, esponendo a rischi e pericoli milioni di bambini in Italia.
La Cassazione, nell’ ultimo e definitivo grado di giudizio, aveva dato ragione ai giudici inquirenti, condannando De Lorenzo a 5 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione per associazione per delinquere e corruzione. Per 9 miliardi di lire di tangenti che, secondo la Procura, gli industriali farmaceutici versarono fra l’ 89 e il ’92 per ottenere vantaggi nella revisione dei prezzi dei loro prodotti. La Suprema Corte ha ridotto la condanna emessa in 2° grado (7 anni, 5 mesi 20 giorni) perché, per alcuni reati, è scattata la prescrizione. Nell’aprile 2012, dopo alterne vicende giudiziarie, ha ricevuto anche una condanna definitiva per aver causato danno d’immagine allo Stato, prevedendo che debba risarcire a 5 milioni di euro. Finalmente, il 9 luglio 2015 gli è stato revocato il vitalizio, unitamente ad altri 9 ex deputati e 8 ex senatori. Il Ministro De Lorenzo fu perseguito con procedimento penale per avere percepito nell’occasione dalla casa farmaceutica produttrice del vaccino, SmithKline Beecham una “tangente” di 600.000.000 di lire, un procedimento definito con patteggiamento da parte del predetto imputato.

VITTIME DEI VACCINI
Intervistiamo un uomo molto forte, un papà coraggioso, al quale dobbiamo, tra le tante lotte, anche la vittoria per l’approvazione della storica Legge 210/92 (diritto all’indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da vaccino e trasfusioni). Denunciò il Ministro De Lorenzo avendo le prove della sua corruzione. Nel 2007 venne nominato da Livia Turco, Ministro della Salute dell’epoca, Responsabile per il Ministero dei danneggiati da vaccino, lo è ancora oggi. I vaccini gli hanno portato via due figli e reso un terzo tetraplegico con insufficienza respiratoria, tutto documentato nel libro “Maggiorenne e vaccinato o diritto alla vita?” (Macro Edizioni), stampato e diffuso in varie lingue e nazioni nel mondo. Giorgio Tremante è ancora qui a lottare, instancabile, per il dispiacere di chi vorrebbe una popolazione disinformata sui danni da vaccino.

-Qual è secondo lei il rapporto tra le Istituzioni e le case farmaceutiche in Italia??
“Lo Stato ha messo la vita dei nostri figli nelle mani delle case farmaceutiche, perché la salute o per meglio dire la malattia è diventata la più ricca risorsa di fondi lucrata sulla disperazione della gente indifesa. Sulla Sanità, non tutta, ma non sulla salute, sono stati fatti degli enormi investimenti che devono necessariamente rendere per dare lavoro e possibilità di sopravvivenza all’enorme numero di soggetti che lavorano in questo settore. La Sanità è ormai un’industria e obbedisce a tutti i suoi canoni.”

-Cosa è cambiato in Italia, sul fronte vaccini, dopo la sua denuncia contro il Ministro della Sanità De Lorenzo?
“Come presidente del COMILVA (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle vaccinazioni – NDR) firmai l’atto di denuncia contro l’ex Ministro della Sanità Francesco De Lorenzo e Duilio Poggiolini poiché avevamo, come Associazione, le prove che il Ministro aveva percepito, dalla SmithKline-Becman, una tangente di 600 milioni di lire per rendere obbligatoria nel nostro Paese, primo al mondo, la vaccinazione per l’Epatite B. Nonostante i tre gradi di giudizio che hanno condannato definitivamente De Lorenzo, nulla è cambiato nel nostro paese, il vaccino è rimasto purtroppo ancor’oggi obbligatorio nella maggior parte delle Regioni. Ricordo, all’epoca, un’intervista nella quale il Dottor Sabin (sviluppò il vaccino contro la poliomielite – NDR), il che è tutto dire, dichiarava che il Ministro della Sanità De Lorenzo era stato mal consigliato nel rendere obbligatoria questa vaccinazione. Poi scoprimmo bene il perché: 600 milioni.”

-Dobbiamo al suo impegno anche la nascita della Legge 210/92
“La Legge 210 del 1992 divenne Legge dello Stato anche grazie all’assidua insistenza che personalmente feci presso innumerevoli parlamentari. I più sensibili a questo problema e che spinsero perché fosse varata la Legge furono l’ex Ministro della Sanità dell’epoca Maria Pia Garavaglia e l’Onorevole Tina Anselmi, che si prodigarono maggiormente per dare almeno un ristoro a coloro i quali erano colpiti da questi drammi. La proposta di Legge, durante il dibattito parlamentare, nel suo complesso venne però stravolta includendo anche quelle persone che erano state colpite dall’Epatite causata dall’immissione in commercio del famigerato “sangue infetto”. L’impianto della Legge era stato pensato per tutelare lo Stato dalla sua responsabilità derivante dall’obbligatorietà vaccinale, mentre la questione del sangue infetto era completamente diversa trattandosi di una fatalità e non di una imposizione dello Stato che pertanto non poteva esserne considerato responsabile, se non indirettamente, a causa della truffa dovuta alla commercializzazione di “sangue infetto”. Quello, per me, è stato un grande pateracchio voluto, utile a salvare qualche alto funzionario dello Stato che, in quel frangente, era stato colto con “le mani nel sacco”. Ministro ed entourage dell’epoca.”

-GlaxoSmithKline e i vaccini non biocompatibili, lei continua a denunciare. Ci spieghi meglio.
“Il 4 febbraio del 2008 ho presentato alla Magistratura di Verona, dove aveva ed ha ancora la sua sede italiana la GSK, una denuncia contro la multinazionale GlaxoSmithKline che col benestare della politica ha commercializzato il vaccino per l’epatite B. Questo vaccino doveva essere ritirato dal mercato a causa della sua composizione contenente “prodotti transgenici”, cioè modificati geneticamente, il che era assolutamente vietato dallo Stato italiano. Nonostante la mia circostanziata denuncia, in supporto ad un’altra stessa denuncia fatta da un gruppo di cittadini francesi, rimasti invalidi in conseguenza a questo vaccino, accompagnata da ben quattro memorie allegate, il procedimento fu archiviato dalla Magistratura di Verona e lo stesso vaccino è tutt’ora commercializzato nel nostro Paese e, per di più, è ancora obbligatorio in molte Regioni.”

-Tutto questo perché il vaccino è “un dono di Dio”? (affermazione del Presidente Mele -Federazione Italiana Medici Pediatri – NDR)
“Il vaccino semmai è un dono di “mammona”, direi io, non come afferma il Presidente Mele “un dono di Dio”. Mi piacerebbe molto sapere se questo medico ha dei figli e se veramente li ha vaccinati, perché mi risulta che un’alta percentuale di medici italiani da molti anni esonerano i loro figli dalle vaccinazioni, con mezzi ed espedienti a loro leciti, essendo medici, ma assolutamente proibiti per le persone comuni non addette ai lavori. La loro casta si è appropriata così di questo privilegio, imponendo agli altri un’assurda obbligatorietà che contrasta in maniera eclatante con il principio della libertà di cura.”

-E inoltre sembra che i pediatri non diagnostichino mai il danno da vaccino, me lo conferma?
“I pediatri non diagnosticano mai il danno vaccinale, poiché, se lo facessero, crollerebbe all’istante una delle colonne portanti della medicina moderna e, con essa, l’approvvigionamento continuo di clienti bambini. A mio parere si tratta di difendere ad oltranza un ‘mito’ che non deve assolutamente venire meno, per puro interesse commerciale.” (In fondo alla pagina il video dell’intervento di Giorgio Tremante al Congresso dei Pediatri Italiani tenutosi a Verona il 25.04.12)

-Quanti bambini avrebbe potuto salvare, il Ministero della Salute, somministrando semplicemente un test sul sistema immunitario dei bambini, prima di inoculare i vaccini?
“Il numero dei bambini salvati da morte o da malattie invalidanti, se fossero stati fatti almeno degli accertamenti preventivi prima di sottoporli alle vaccinazioni, sarebbe stato certamente molto grande. I dati statistici potrebbero confermarlo, se ci fosse la possibilità di accedere agli archivi segreti che tali rimangono, per ora. Le persone devono ancora incominciare a rendersi conto della gravità di questo problema, poiché i danni da vaccino possono manifestarsi a breve, ma anche a lungo termine, anche a distanza di molti anni dall’atto vaccinale.”

-I suoi figli, la fondazione, sente di aver ottenuto giustizia?
“I miei due figli Marco e Andrea, deceduti purtroppo all’età di cinque e quattro anni, ne sono fermamente convinto, hanno sicuramente ottenuto giustizia al cospetto di Dio. Mio figlio Alberto, rimasto gravemente handicappato, per la vita di sacrificio che ancora è costretto a sostenere pur col sorriso che riesco a strappargli in molti momenti, e la Fondazione “Marco e Andrea Tremante” attendono ancora di ottenere giustizia dal punto di vista umano, ammesso e non concesso che la giustizia umana esista. Ciò però di cui siamo orgogliosi e soddisfatti, sul piano morale, è di aver potuto evitare col nostro sacrificio ad altri esseri, sconosciuti e forse non del tutto consapevoli, di dover passare ancora oggi sotto le forche caudine che noi siamo stati costretti a subire.”
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O 12 VACCINI O PERDITA DELLA PATRIA POTESTÀ
Leonardo Calconi

Già che c’erano potevano prevedere l’ergastolo o, perché no, il ripristino della pena di morte.
Non si capisce bene se i Ministri in quota PD dell’attuale non-governo si impegnano particolarmente nell’abbattere la credibilità della classe politica scavando come forsennati il fossato che già la divide dai cittadini.
O se invece sono tutti preda di un panico collettivo che li porta ad azioni disperate e senza senso che finiscono immancabilmente in altrettanti boomerang.
Ma del resto se l’esempio è quello dato dal buffo segretario del loro partito non ci si può aspettare di meglio dai suoi sottoposti.
O sottomessi.
Cos’è meglio?
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L’indecente decreto sui vaccini è in preparazione da febbraio. La Lorenzin avrebbe voluto il divieto penalizzato per i bambini o ragazzi fino a 16 anni ma la Fedeli ha deciso di mantenerlo solo per l’iscrizione scolastica fino ai 6 anni. Il divieto vale per scuole pubbliche e private.
Chi non è vaccinato e può mostrare una dichiarazione del suo medico che attesta il pericolo del vaccino su quel dato bambino, potrà mandare lo stesso il figlio a scuola, ma sarà messo in una classe differenziale che presumibilmente sarà formata da extracomunitari. L’apartheid continua.
Fino ai 16 anni rimane però la multa fino a 7.500 euro.
Oltre ai rilievi di incostituzionalità, il decreto corre il rischio di essere impugnato dalle Regioni, perché invade un campo legislativo di loro competenza. Speriamo che i Governatori di Regione si sveglino e facciano qualcosa. Non abbiamo mai sperato che il Presidente Mattarella rimandasse il decreto per palese incostituzionalità o per conflitto di competenza. Come già Napolitano, anche costui firmerà qualunque cosa, senza badare al merito o alla legittimità, ad occhi chiusi, perché non è pagato per pensare o per valutare ma solo per ubbidire ai diktat del Governo.
Renzi vuol fare dei vaccini il suo cavallo di battaglia per la campagna elettorale e urlerà a gran voce che i 5stelle sono contro i vaccini, tutti e sempre. Spero che ciò si trasformi in una pietra della sua tomba politica.

IL DECRETO SARA’ IMPUGNATO DAL CODACONS

Il decreto sui vaccini approvato oggi dal Consiglio dei Ministri è per il Codacons palesemente incostituzionale e, pertanto, verrà impugnato dall’associazione al fine di ottenerne l’annullamento presso la Consulta.
“La decisione del Governo, oltre a rappresentare un regalo alla lobby dei farmaci grazie all’estensione dei vaccini obbligatori, presenta diversi profili problematici – spiega il presidente Carlo Rienzi – La trasformazione delle vaccinazioni facoltative in obbligatorie costringerà a sottoporre i bambini ad una dose massiccia di vaccini, senza alcuna possibilità di una diagnostica prevaccinale, con conseguente incremento delle reazioni avverse che secondo l’Aifa solo nel 2013, per l’esavalente, sono state ben 1.343, di cui 141 gravi”.
“Ai rischi connessi ai trattamenti sanitari coattivi si aggiunge anche un pesante conflitto col diritto all’istruzione, oltre alla crescita abnorme dei costi per il SSN derivante dalle decisioni del Governo – prosegue Rienzi – Resta poi l’impossibilità di ricorrere ai vaccini in forma singola e l’indisponibilità sul mercato dell’antidifterico se non abbinato ad altri vaccini. Per tali motivi ricorreremo contro il decreto del CdM per portarlo alla Corte Costituzionale e, se necessario, anche alle Corti di giustizia europee”.
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Viviana
Il punto non è nemmeno se i vaccini sono gratuiti, in quanto se non li pagheremo direttamente li pagheremo comunque con la tasse, essendo a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Il punto è che un vaccino non è come dare una zolletta di zucchero ma come inoculare una malattia, il che può avere conseguenze indesiderabili fino alla morte e questo mentre da anni le società farmaceutiche hanno smesso di aggiornarci sui controlli che dovrebbero fare sui farmaci e dare una botta di 12 vaccini a dei bambini equivale a inoculare in nuce 12 malattie pesantissime che l’organismo delicato di un bambino può rigettare con gravi conseguenze e questo senza che ci sia alcuna epidemia in corso e parlare di picco del morbillo è ridicolo, essendo il morbillo una banale malattia esantemica (cioè della pelle) che si risolve in pochi giorni. Nessun Paese al mondo dà o darebbe mai una botta così pesante come 12 vaccini, rendendoli oltretutto obbligatori con pesantissime sanzioni. Spero che contro questo obbrobrio dittatoriale ci sia la sollevazione dell’opinione pubblica. Perché è un fatto di una gravità inaudita. Constato invece che sul tg di Sky i sondaggi sono enormemente favorevoli ai vaccini, perché evidentemente ci si guarda bene dall’informare che potrebbero causare gravi conseguenze e anche la morte.


VACCINI: SPARITO RAPPORTO AIFA SU REAZIONI AVVERSE, CODACONS DIFFIDA IL MINISTRO LORENZIN

IL CODACONS DIFFIDA IL MINISTRO LORENZIN A PUBBLICARE DATI segreti SU REAZIONI A VACCINAZIONI DAL 2014 AD OGGI
Ci sono stati 1.343 CASI DI REAZIONI AVVERSE ALL’ESAVALENTE NEL 2013, DI CUI 141 GRAVI

Fino al 2013, l’Agenzia del farmaco ha pubblicato il “Rapporto sulla sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia”, un documento che ogni anno analizzava le segnalazioni di reazioni avverse registrate per tipologia di vaccino: esavalente, trivalente e tetravalente, antipneumococcico, antimeningococcico, contro il morbillo, la parotite, la rosolia e la varicella, vaccinazione HPV, antinfluenzale stagionale e altri vaccini.
Dopo il 2013 misteriosamente tale rapporto annuale sparisce. Eppure si tratta di un documento fondamentale, considerando che nell’ultimo si segnalava che “le reazioni negative erano state 1.343, 90 per 100.000 dosi vendute. Le reazioni gravi sono state 141 (10,5%)”. Le reazioni gravi riguardano in particolare piressia e iperpiressia, ma nel 23,3% dei casi, secondo il rapporto, si registrano disturbi psichiatrici, mentre il 16,8% delle reazioni riguarda patologie del sistema nervoso.
“Il Ministro Lorenzin vuole imporre la vaccinazione di massa dei bambini addirittura portando da 4 a 12 i vaccini obbligatori, ma se vuole farlo non può nascondere le reazioni avverse perché è diritto delle famiglie avere una informazione completa e trasparente – afferma il presidente del CODACONS Carlo Rienzi – Per questo presenteremo oggi una diffida nei confronti del Ministro della salute affinché pubblichi tutti i dati relativi alle reazioni ai vaccini per il periodo che va dal 2014 ad oggi”.
(Il CODACONS è il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori).

Il Governo Pd (ovvero Renzi) aveva già previsto l’aumento di spesa sanitaria per acquistare i vaccini, aumento che ovviamente sarà recuperato aumentandoci le tasse.
Legge di bilancio fatta da Renzi:
2017 : + 100 milioni di euro
2018 : + 127 milioni di euro
2019 : + 186 milioni di euro
In totale 413 milioni di euro
come rimborso alle Regioni per l’acquisto dei suddetti vaccini…
Insomma Renzi, per favorire le lobby del farmaco, ci aveva già messo in carico più tasse per vaccini che dovevano ancora essere approvati dal Parlamento, con la collusione della Lorenzin con la Fedeli (alla prima non importa una pippa se aumenteranno le vittime da vaccino, alla seconda non importa una pippa se molti bambini saranno buttati fuori dalla scuola come non vaccinati, e in particolare tutti quelli extracomunitari.
Viva il razzismo e l’apartheid!
Sala fa la manifestazione a Milano per l’accoglienza ai migranti e a Roma il Pd li caccia dalla scuola! Complimenti!)
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Valentina Rojatti
La strumentalizzazione del picco epidemiologico del morbillo nel territorio italiano, che risulta essere tra i 10 Paesi al mondo con la mortalità infantile più bassa, per imporre il decreto sulla coercizione vaccinale per le famiglie è inaccettabile ed incostituzionale”.”In decisa controtendenza con i protocolli europei che, sul tema della prevenzione vaccinale, indicano nell’informazione, raccomandazione, garanzie e coinvolgimento di tutti gli attori, i punti centrali di una politica efficace e concreta. Incostituzionale un decreto che, per rispondere ad un picco epidemiologico sul morbillo, inserisce l’obbligo per altri vaccini che non hanno un quadro epidemiologico di necessità ed urgenza, proprio del decreto. Tutto questo avviene in aperto contrasto con i consolidati orientamenti provenienti dalle esperienze europee, dove l’obbligo risulta quasi ovunque assente, e dagli organismi sanitari europei, che non suggeriscono l’obbligo vaccinale bensì politiche volte all’informazione, raccomandazione, coinvolgimento, garanzie ed efficienza della rete vaccinale”, conclude Affinita.Anche per il Codacons il decreto “palesemente incostituzionale e, pertanto, verrà impugnato dall’associazione al fine di ottenerne l’annullamento presso la Consulta. La decisione del Governo, oltre a rappresentare un regalo alla lobby dei farmaci grazie all’estensione dei vaccini obbligatori, presenta diversi profili problematici – spiega il presidente Carlo Rienzi – La trasformazione delle vaccinazioni facoltative in obbligatorie costringerà a sottoporre i bambini ad una dose massiccia di vaccini, senza alcuna possibilità di una diagnostica prevaccinale, con conseguente incremento delle reazioni avverse che secondo l’Aifa solo nel 2013, per l’esavalente, sono state ben 1.343, di cui 141 gravi”.”Ai rischi connessi ai trattamenti sanitari coattivi si aggiunge anche un pesante conflitto col diritto all’istruzione, oltre alla crescita abnorme dei costi per il SSN.

Grande scandalo per la frase della Serracchiani “Lo stupro è più odioso se commesso da un profugo”: Mi pare molto più razzista l’ordinanza della Lorenzin per cui è obbligatorio che il bambino che vuole iscriversi a scuola debba presentare prova delle vaccinazioni. In pratica si vieta l’iscrizione scolastica a tutti i bambini extracomunitari. Vorrei vedere come riescono a provare che sono stati vaccinati!
Il 99% degli immigrati provenienti dall’Africa non sono vaccinati. Ne arrivano circa 150.00/200.00 ogni anno. Avrebbe senso, secondo voi, vaccinare solo gli italiani per prevenire future presunte epidemie senza che nessun programma di vaccinazioni sia previsto per quest’ultimi?
In 15 Paesi europei I VACCINI NON SONO OBBLIGATORI e non c’è nessuna epidemia. Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Inghilterra si basano su raccomandazione, prevenzione e informazione. E in questi Paesi la copertura è simile a quella presente nei Paesi che hanno l’obbligo. Non c’è nessuna epidemia e nessuna minaccia alla salute pubblica.
Questa legge che li rende obbligatori è un grosso regalo alle società farmaceutiche che faranno così grandi affari. Le potentissime lobby farmaceutiche attaccano coloro che minacciano il loro fatturato e se per far questo c’è da scatenare l’inferno lo fanno tranquillamente. La loro fonte maggiore di fatturato oltre l’oncologia sono i vaccini ne creano ogni giorno di nuovi per malattie varie.
Se ci si è precipitati sulla obbligatorietà, non si sente però parlare di gratuità. E chi non si può permettere di pagarli?
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PROTESTA DI 700 GENITORI TOSCANI
700 genitori toscani, iscritti al Comitato per la libertà dei vaccini, scrivono a Gentiloni per protestare contro l’obbligo dei vaccini come condizione per potersi iscrivere alla scuola primaria, una legge che la Ministra della Sanità Lorenzin ha con tanta leggerezza imposto per decreto senza che la sua collega Valeria Fedeli, Ministra dell’istruzione, facesse la minima obiezione. I genitori insistono su un punto che era stato criticato anche dal nostro Di Battista: l’obbligo dei vaccini è un atto molto grave che dovrebbe risultare incostituzionale, perché va contro la libertà di cura e dunque anche di prevenzione (art. 32), mentre uno Stato civile dovrebbe basarsi principalmente sull’informazione e sulla libera scelta, come è di fatto in quasi tutti i Paesi europei, senza che per questo si abbiano epidemie o pericoli.
Nel 1998, un Ministro italiano (la Rosy Bindi) permise anche ai bambini non vaccinati di iscriversi a scuola. Da allora non ci sono stati pericoli che giustifichino questa improvviso mutamento di cui beneficiano solo le società farmaceutiche, tanto più che nel frattempo l’Agenzia italiana del Farmaco ha cessato di pubblicare i risultati dei suoi controlli, senza che il Ministro della Sanità la richiamasse ai suoi obblighi.
(Intanto sono saliti a 609 i bambini danneggiato o morti a causa dei vaccini e lo Stato li ha riconosciuto pagando i danni alle famiglie, il che fa pensare che questi 609 bambini siano la cima di un iceberg molto più vasto di bambini morti o danneggiati in conseguenza dei vaccini).
Escludendo dalla scuola dell’obbligo i bambini non vaccinati (penso solo ai bambini extracomunitari) si compie una discriminazione illegittima, si va contro la nostra Costituzione che riconosce a tutti il diritto di andare a scuola “La scuola è aperta a tutti”, art. 34), si va contro i diritti della Convenzione di Oviedo (1° Trattato internazionale di bioetica), si va contro la Carta dei diritti fondamentali dell’Ue.
Si rendono conto la Lorenzin e la Fedeli della gravità del loro atto? Crediamo proprio di no. Ma le leggi sono una cosa seria e se penalizzano i bambini, lo sono ancora di più, e non è accettabile che siano fatte con tanta leggerezza e solo, come sembra, per favorire certe lobby come le società del farmaco.
La storia delle vaccinazioni è costellata di menzogne e di inganni. Da quando Jenner volle “vaccinare” invece di “vaiolizzare”, fino alla ricerca attuale di un vaccino per l’AIDS alla balla attuale che ci si possa vaccinare “contro il cancro”, tutto si fonda sul condizionamento delle menti. È ovvio pensare che quando i Governi premono esageratamente su vaccini la cui utilità non è comprovata e i cui danni non sono testati, ci possa essere, dietro, una brutta storia di tangenti e non sarebbe la prima volta che questo accade, essendo la storia dei nostri Ministri o operatori della Sanità (De Lorenzo, Poggiolini…) costellata da fatti inquietanti e obbrobriosi. Alla fine ci hanno fatto diventare consumatori dipendenti e in overdose di farmaci e vaccini, il che non è bene. Le multinazionali farmaceutiche ci fanno affari miliardari e premono sui Governi per alimentare con false paure la nostra dipendenza, spesso creando anche epidemie inesistenti e falsi allarmi ingiustificati, a cui sia i Ministri che i media hanno contribuito allegramente. Il loro scopo è ottenere campagne di vaccinazioni che si ripetano per tutta la vita, spesso con vaccini non testati e per epidemia fasulle (si pensi solo all’aviaria).
Ma davvero questa brutta storia deve continuare? Davvero il lucro di qualcuno deve prevalere sul bene di tutti? Ma davvero le leggi devono essere imposte dal mercato e non da un principio generale di utilità e giustizia?

I SERVI DEL REGIME
Willyam Pacelli
Ci sono persone che sono nate per essere una benedizione per i regimi dittatoriali, senza nessuna imposizione giustificano tutto l’operato di regime, senza farsi domande credono ciecamente tutto ciò che un potente in giacca e cravatta di governo mette loro davanti agli occhi! In più attaccano tutti coloro che cercano di alzare al testa e cominciano a porsi delle domande, queste persone non hanno un secondo fine, sono semplicemente nate così, tifano sempre per la squadra che ritengono più forte, stanno sempre attaccati a colui che ritengono l’alfa di turno, loro seguono ed eseguono, non esiste dubbio, non esistono domande e non esiste esitazione alla parola del capo, gli altri hanno torto a prescindere, sono complottisti! Serve subito una risposta che li attacchi!! Cerca la carezza sul pelo da parte del capo, serve scodinzolare! Non si può non far notare la devozione al regime! Non importa se tutti saremo condannati alla schiavitù, perché per lui è una condizione normale! Gli anormali, i pericolosi alla stabilità sono gli altri! Sorridi!! Scodinzola servo!! Il capo ti sta osservando!

I dati sull’immigrazione che mostrano come ci prendono in giro
M5S
L’82% di tutti i migranti in Europa arriva in Italia. Nei primi 4 mesi del 2017 ci sono stati 47.000 ingressi nell’Unione, 37.200 in Italia. L’Italia spende 4,5 miliardi per l’accoglienza di questo 82% e la UE ci mette 91 milioni. Ossia l’Italia copre il 98% delle spese necessarie per accogliere l’82% dei migranti che arrivano in Europa
Grazie al Regolamento di Dublino l’82% dei migranti che arrivano in Europa con l’Italia come primo approdo devono rimanere in Italia e l’Europa si rifiuta di ricollocarli.
Gli arrivi di migranti in Unione Europea sono diminuiti complessivamente dell’84% grazie all’accordo miliardario (pagato anche da noi italiani) con la Turchia, contemporaneamente in Italia sono aumentati del 33% senza che nessuno ci abbia versato mezzo euro in più.
In tutto questo alcune navi delle ONG di tutta Europa sono sotto indagine perché fanno da taxi del mediterraneo Africa – Italia in combutta con gli scafisti e coperti dalla totale assenza di trasparenza.
Non vi sentite leggermente presi in giro?

SCANDALO AL CARA DI CROTONE DOVE SPARTISCE ANCHE LA MAFIA
M5S
Dopo Mafia Capitale, adesso la ‘ndrangheta.
Il M5S nel 2014, dopo una visita al Cara di Crotone dell’europarlamentare Laura Ferrara, aveva denunciato in un esposto il malaffare nella gestione del centro più grande d’Europa. L’operazione della Dda di Catanzaro, che ha portato in carcere 68 persone, conferma i nostri dubbi.
In Italia la chiamano ospitalità e invece è solo business. Il profitto delle cooperative si fonda su questa addizione: più la burocrazia è lenta, più immigrati arrivano sulle coste italiane, maggiori sono i profitti. Migrantopoli è una realtà che deve essere smantellata al più presto.
I centri di accoglienza sono una gallina dalle uova d’oro per chi li gestisce. l contratti di assegnazione di appalti e subappalti, possono andare in deroga e non sempre prevedono un bando pubblico. La trasparenza non esiste.
Come già dimostrato in passato con gli scandali dei Cie di Lampedusa e Roma, le cooperative hanno mani libere, a volte anche a detrimento dei più elementari diritti umani.
Il 26 ottobre 2014 Laura Ferrara ha visitato il Cara di Sant’Anna di Crotone per verificare di persona le condizioni di vita degli ospiti e la corretta gestione dei fondi europei.
Ha trovato container sovraffollati, mancanza di igiene, i bagni una latrina, l’acqua dei pochi rubinetti che funzionavano sgorgava fredda.
Eppure l’associazione che la gestisce – Confederazione nazionale delle Misericordie – per anni ha usufruito di milioni di euro dallo Stato italiano.
Laura Ferrara ha scritto un esposto al prefetto di Crotone, Ministro Alfano, Presidente giunta Regione Calabria, Sindaco di Isola Capo Rizzuto, procura di Catanzaro, questura e guardia di finanza di Crotone.
Il M5S ha chiesto chi fornisce e controlla i beni erogati dall’ente gestore, come avviene la selezione dei fornitori, di avere accesso ai bilanci e le informazioni sulla gara d’appalto per la costruzione dei nuovi alloggi sostitutivi dei container. In una sola parola, TRASPARENZA.
Abbiamo scoperto che il Ministero dell’Interno ha misteriosamente avocato a se tutti i documenti nonostante la convenzione siglata con la cooperativa stabilisca diversamente.
Perché?
Cosa voleva nascondere l’allora Ministro Alfano?
Nell’opacità nascono i piccoli e grandi affari, così come denunciato da una giornalista.
Oltre a gestire il centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto, la confraternita della Misericordia ha nel 2014 vinto anche l’appalto di quello di Lampedusa.
Vogliamo vederci chiaro anche lì. Trasparenza ma anche nuove regole.
L’Europa non può lavarsi le mani se i propri fondi vanno ad arricchire le mafie.
Il Regolamento di Dublino impone all’Italia di trattenere i rifugiati sul proprio territorio anche quando vogliono raggiungere i loro parenti in altri Paesi europei.
Questa è la trappola in cui nasce il business dell’immigrazione. Bisogna prosciugare i pozzi di questo business, ecco perché al Parlamento europeo abbiamo presentato una proposta di riforma del Regolamento di Dublino.
Tutti sanno dove nasce il malaffare ma nessuno fa niente, anzi con certi loschi figuri (Leonardo Sacco, Presidente della sezione calabrese della Confraternita che gestisce il Cara di Crotone) si fa la gara dei selfie: Berlusconi, Renzi, Alfano. Il caso delle foto con Sacco ci mostra che la politica italiana o cambia o muore.
Tutti i partiti che hanno governato hanno avuto a che fare con questo personaggio.
Esattamente come con Buzzi per Mafia Capitale. Dal Cara di Mineo a Crotone passando per la malagestione di Lampedusa… guarda caso, sempre tutti amici del Ministro Alfano.
Alfano, la misura è colma: DIMISSIONI SUBITO!

IN SEPARATA SEDE…
Bruno Fusco

Allora, ricapitolando: i migranti sono merce di colore nero che ha più valore della polvere bianca, e la criminalità la usa a suo piacimento, e sono anni che lo fa, ergo, chi cazzo controlla?
Chi affida gli appalti?
Chi governa questo Paese? Nessuno, il ritorno di Ulisse.
Chi scrive le leggi anticostituzionali?
Quel componente di commissione, scrive che si può ammazzare solo di notte?
Chi ha detto che l’Italicum ce l’avrebbero copiata in tutto il mondo? Nessuno, sempre nessuno…
Chi ha sepolto Roma sotto anni di vergogna e ruberie, lisciando il pelo a gruppi di criminali, seduti al tavolo con la politica, vicino a Poletti, e compagnia bella, anzi brutta? Nessuno….ancora nessuno.
Quale donna con gli occhi azzurri ha detto bugie su banca Etruria e sulla sua assoluta indifferenza al caso del babbo? Una Pinocchia che ricorda un pinocchio…, ma per tutti nessuno…
Chi ha tolto i poteri a Cantone e poi si è mozzicato la lingua? Nessuno, il solito nessuno…
Quale governo, ha tolto i diritti ai lavoratori, rovinato la scuola, distrutto la legge Severino, avallato la Fornero, difeso Berlusconi e umiliati giudici e giornalisti per bene? Nessuno, sempre questo cazzo di nessuno…
Chi aveva promesso che dopo il referendum di Dicembre si sarebbe tolto dalle palle se avesse perso? Quale donna, e quale sottospecie di uomo?
E per finire, chi ha fatto finta di spazzare Roma con le magliette gialle aspre come i limoni, come se volesse spazzare via il passato che li insegue come elicotteri che lanciano coriandoli ai matrimoni, e uomini che ridono, imprenditori che promettono, e morti sotto le macerie miste a neve, ancora vive e ancora sporche di mezza Italia, dai campanili silenziosi, che attendono di rivedere un po’ di dignità? Nessuno…, ovvero il PD di Tatteo Tenzi, senza dimenticare altre schifezze, ma presto voteremo, e allora capiremo se la colpa è solo del PD, o anche di parte del popolo italiano che si veste a lutto e grida al lupo, e in separata sede, se ne fotte
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