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Saturday September 23rd 2017

MASADA n° 1852 14-5-2017 EMERGENZA RIFIUTI

MASADA n° 1852 14-5-2017 EMERGENZA RIFIUTI
Blog di Viviana Vivarelli

Domenica i piddioti si metteranno una maglietta gialla per pulire Roma – Rifiuti in England – L’economia circolare – E’ lo Stato che deve fare un piano nazionale per i rifiuti – L’Europa è ancora indietro su un piano per rifiuti zero, ma l’Italia lo è ancora di più – Magliette gialle, un gigantesco boomerang che mette sotto accusa il Governo – Tassare le discariche – Si aggrava l’inquinamento dell’aria e con i termovalorizzatori è peggio – Multe per l’Italia – I rifiuti riguardano salute e ambiente. Chi si occupa dell’ambiente? Il Ministro Galletti??? – I separatori di immondizia – Il martellamento mediatico – Fuck news – E’ morto Oliviero Beha, un grande giornalista – Il grande tradimento della sx – Carlo de Benedetti – L’attacco alla democrazia e la JP Morgan, la più grande banca d’affari americana

La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l’immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti.
(Mark Victor Hansen)

I rifiuti mandano un doppio crudele messaggio: ci dicono che le cose vengono usate con economica brutalità, senza comprensione e sintonia, e che tutto ciò che non conserva l’abbagliante luccichio del ‘nuovo di zecca’ è semplicemente da buttare: che terribile oracolo: l’usa e getta come canone fondamentale della nostra società!
(Alexander Langer)

Ogni civiltà ha la spazzatura che si merita.
(Georges Duhamel)

“Papà, papà, è arrivato l’uomo della spazzatura!”
“Digli che non ne vogliamo”
(Groucho Marx)

SPAZZATURA IN ENGLAND
A Londra la raccolta differenziata la fanno una volta la settimana singolarmente per le unità unifamigliari e in cortile in contenitori grandi per i palazzoni.
Ora la fanno addirittura una volta 2 settimane ma c’è da dire che non fa mai caldo.
Addirittura sono rarissimi se non assenti del tutto i cassonetti per le strade.
Ma sono molto severi su chi abbandoni qualcosa per strada e multano anche se dai giardini sporge vegetazione sul marciapiede.
Gli abitanti sono puliti e civili, non si vedono né rifiuti né cassonetti.
Per i rifiuti da giardino il quartiere consegna dei sacchi appositi che vengono ritirati da camion appositi. Lo stesso per l’umido che ha dei bidoncini apposta rettangolari verdi. Poi viene dato un bidone nero grande per l’indifferenziata.
I camion sono divisi in scomparti (vetro, plastica ecc.) e operatori rapidissimi aprono lo sportello laterale relativo e buttano dentro. Se i rifiuti non sono differenziati non li ritirano. Sono bravissimi, velocissimi e davvero efficienti. Praticamente i rifiuti arrivano al deposito già separati
Però si deve dire che i cittadini inglesi sono molto civili e puliti. Per abituare i bambini fin da piccoli, ci sono addirittura camion giocattoli con i cassettini che si aprono di lato e che si aprono da sopra per la pulizia generale dell’interno.
Per gli oggetti in buone condizioni,libri ecc. c’è l’uso ogni tanto di mettere per strada un tavolino per offrirli in regalo o ci sono,mantenute dal Comune, delle botteghe, le Charity, dove uno può portare tutto quello che non gli serve più, dalla tazza da thè spaiata al vestito al mobile, e dove si possono comprare questi oggetti per pochi centesimi, li curano dei volontari e il ricavato va in beneficenza
Altre cose come libri,cd e giocattoli vengono portati dalle famiglie nelle feste periodiche delle scuole dove tutte le famiglie collaborano attivamente preparando cibo, stand, giochi, cori ecc.,come in una fiera; la festa dura tutto il giorno e col ricavato che è sempre molto abbondante la scuola provvede a quello che le manca (se una scuola è grande si possono raccogliere migliaia di sterline,sistemare la palestra o il campo di calcio ecc.) oltre a ciò le famiglia socializzano.
Da notare che l’Inghilterra non è affatto un Paese virtuosi in materia di rifiuti. Ne parlo solo perché la conosco.

CONGREGA CRIMINALE ALL’OPERA
ECCO COSA CI SAREBBE DA RIPULIRE A ROMA

L’ECONOMIA CIRCOLARE

L’Economia circolare è un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo, in cui si ha: creazione di posti di lavoro, risparmio di risorse e riduzione dei rifiuti
Certo l’ideale sarebbe una armonizzazione europea delle regole per avviare l’Ue ad una crescita sostenibile ma purtroppo l’Europa non è omogenea riguardo ai rifiuti.
Recentemente ci sono state 4 direttive apprezzate anche da Legambiente.
Il 14 marzo il Parlamento Europeo ha approvato il Pacchetto rifiuti da attuare entro il 2030
Entro il 2030, almeno il 70%, in peso, dei cosiddetti rifiuti urbani (familiari e di piccole imprese) dovrebbe essere riciclato o preparato per il riutilizzo, ovvero, controllato, pulito o riparato; la proposta della Commissione europea prevedeva il 65%. Oggi i paesi EU, in media, giungono al 44%, vicino all’obiettivo comunitario del 50% che dovrebbe essere centrato entro il 2020.
Per i materiali di imballaggio, come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno, si propone l’80% come obiettivo per il 2030, con obiettivi intermedi per ogni materiale nel 2025.
Si potranno collocare in discarica non più del 5% dei rifiuti urbani entro il 2030, con la previsione di una proroga di cinque anni a determinate condizioni per gli Stati membri che, nel 2013, hanno collocato in discarica più del 65% dei loro rifiuti urbani. Gli step intermedi sono necessari visto che nel 2014 Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia non hanno inviato rifiuti urbani in discarica, mentre Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta ancora smaltiscono con questa modalità più di tre quarti dei propri rifiuti urbani.
I rifiuti alimentari nell’UE sono stimati a circa 89 milioni di tonnellate, pari a 180 kg pro-capite annui: si dovrebbero ridurre del 30% per il 2025 e del 50% entro il 2030. Legambiente ha portato l’esempio di 107 esperienze tra aziende, cooperative, start-up, associazioni, realtà territoriali e Comuni che hanno già investito su un nuovo modello produttivo e riciclano materie prime seconde che fino a oggi finivano in discarica.
L’economia circolare porterebbe a 580 mila nuovi occupati in più con un uso più efficiente delle risorse che farebbe ridurre le importazioni di materie prime, con un risparmio annuo di 72 miliardi di euro per le aziende dell’Ue.
In realtà, i posti di lavoro potrebbero arrivare a 867 mila se, oltre agli obiettivi di riciclo, Bruxelles e gli Stati membri si adoperassero per misure altrettanto ambiziose in termini di riuso, in particolare nell’arredamento e tessile.
L’Italia guadagnerebbe 190 mila posti di lavoro.

E’ LO STATO CHE DEVE FARE UN PIANO NAZIONALE PER RIDURRE O RICICLARE I RIFIUTI

In una economia circolare si fa in modo che i prodotti durino di più (divieto per es. di microchip che rendono gli elettrodomestici non funzionanti dopo pochi anni), si producano beni di lunga durata, si riducano i rifiuti sia alla fonte agendo sugli imballaggi che col riciclo.
I rifiuti possono diventare risorse. Gli Stati civili agiscono attraverso i loro Governi per modificare in senso utile sia la produzione dei beni, che le norme sugli imballaggi, che i metodi di raccolta che la separazione dei rifiuti e il riciclo dei materiali utili. Tutto questo tende a rifiuti zero e dovrebbe migliorare la vita delle città, la purezza dell’aria, la salute dei cittadini e, se condotto bene, dovrebbe portare a un mondo più pulito e intelligente, a diminuire gli sprechi, a ridurre le importazioni di materie prime, a incrementare le casse dello Stato e ad aumentare l’occupazione.
Gli Stati civili fanno piani seri a livello nazionale sui rifiuti, non sceneggiata propapandistiche per cercare di infamare la sindaca di una singola città. Per cui la manifestazione indetta per oggi dal Pd rischia solo di essere un enorme boomerang che sottolinea l’incapacità da parte del Governo Renzi e del Governo Renzi-Gentiloni che ne fa le veci di governare l’Italia in modo serio, moderno, civile e senza pagliacciate e aiutini a lobbye o imprenditori singoli contro il bene della popolazione.

Forse sono questi i topi di fogna

L’EUROPA E’ ANCORA INDIETRO SULL’APPLICAZIONE DEL PIANO RIFIUTI
MA L’ITALIA LO E’ ANCORA DI PIU’

Nell’Unione Europea il 40% dei rifiuti urbani vengono riciclati o compostati. Sono i nuovi dati rilevati da Eurostat, l’ufficio europeo di statistica, secondo il quale la media dei rifiuti urbani prodotti è stata pari a 524 chili a persona
L’Italia supera la media con 567 kg a testa
Per cui la prima cosa da fare sarebbe ridurre questa quota agendo sugli imballaggi,cosa che può essere fatta solo dallo Stato con leggi apposite e multe per chi produce imballaggi eccessivi, specie i supermercati che esagerano nella plastica non biodegradabile. Sono sparite le borsine, ma è aumentato il cellofan inutile degli incarti, per cui anche quella delle borsine biodegradabili è stata solo una sceneggiata.
Il sistema di smaltimento vede i 27 ancora impegnati nell’uso di un mix dosato di discariche, inceneritori e impianti di compostaggio.
Nella raccolta differenziata dei rifiuti, sommando i riciclati e i compostati, ha la meglio l’Austria (69%), seguita da Germania (65%), Belgio (60%) e Olanda (59%), mentre in Italia si attesta sul 45%. Umiliate il Regno Unito con il 35%, la Spagna (34%) e la Francia con un misero 33%
Chi in assoluto utilizza meno le discariche è la Germania e l’Olanda, ciascuna con un 1%
Entro l’anno i 27 devono adottare la direttiva sui rifiuti, entrata in vigore nel dicembre del 2008, che propone un quadro giuridico volto a controllare tutto il ciclo dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento, ponendo l’accento sul recupero e il riciclaggio. La direttiva dovrebbe essere adottata entro l’estate.

UN GIGANTESCO BOOMERANG CHE METTE SOTTO ACCUSA IL GOVERNO

L’accanimento del Pd contro il M5S, suo unico avversario (viste le manovre di coalizione di Renzi con B, che si tirerebbe dietro Salvini e FI) porta a questa domenica grottesca dove si sferrerà un attacco propagandistico di ramazze contro Roma, col tentativo di dimostrare l’inefficienza della sindaca Raggi in materia di rifiuti.
L’attacco dovrebbe portare a turbe di renzioti in maglietta gialla spediti “a ripulire Roma” e si unisce a tenaglia con le manovre dall’alto del Pres. Pd di Regione Zingaretti, sordo alle richieste della Raggi di predisporre altre discariche, dopo la chiusura fatta da lui di Malagrotta.
A latere c’è il tentativo del solito imprenditore alla Caltagirone di costruire un nuovo inceneritore, che la Raggi rifiuta per il bene dei romani e che, comunque, non ci sarebbe prima di 2 anni, mentre intanto i rifiuti incombono e il Pd se ne serve per fare propaganda contro la Raggi accusata di mala amministrazione (e sarà questo che gli idioti vedranno e di cui i giornali stranieri parleranno).
Quelle speculazioni che al Pd non sono riuscite con le Olimpiadi tornano con questo nuovo termovalorizzatore che aggraverebbe ancora di più l’aria respirata dai Romani con rischi cancerogeni.
Su queste querele da basso impero si erge l’enorme menefreghismo dei Governi Renzi e Renzi/Gentiloni che una volta di più rifiutano un Piano generale nazionale serio e moderno sui rifiuti richiesto dall’Ue per salvaguardare il Paese da rischi ambientali.
Già nel 2012 l’Ue ha vietato l’incenerimento a vantaggio del riciclaggio perché “i rifiuti devono diventare una risorsa”.
Malgrado ciò, per favorire gli interessi di qualcuno, il Governo insiste con la Raggi per la costruzione di un nuovo termovalorizzatore.
Nel testo che detta le linee guida del 7° programma sull’Ambiente si ordinano chiaramente “obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio, più ambiziosi, tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti e un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati”. A questo la Raggi si allinea nel suo rifiuto al Governo di un nuovo termovalorizzatore che le viene imposto.
E’ chiarissimo che la querela non è solo locale, ma dovrebbe essere trasferita al piano nazionale, dove manca del tutto un volontà governativa ad amministrare il futuro del Paese in modo più sostenibile, rimandando a questa pagliacciata delle magliette gialle che rischia di diventare un gigantesco boomerang contro un Governo inefficiente e servo delle lobby.

TASSARE LE DISCARICHE

da http://www.lastampa.it/2017/02/07/italia/cronache/lue-incalza-litalia-serve-unimposta-sulle-discariche-bU5GB9EtmzEglkuJjegQKI/pagina.html

Un’imposta nazionale sulle discariche. Ecco ciò di cui avrebbe bisogno l’Italia per risolvere una volta per tutte il problema della gestione dei rifiuti, secondo la Commissione europea. Nel rapporto sull’attuazione delle politiche ambientali della Ue, l’esecutivo comunitario raccomanda al Paese di «introdurre un’imposta nazionale sulle discariche o armonizzare le sue imposte regionali per ridurre il conferimento» negli invasi. Questo permetterebbe di utilizzare la capacità di trattamento dell’immondizia in modo più efficiente. Più in generale, però, Bruxelles suggerisce una più ampia riforma del sistema di tassazione ambientale per disincentivare cattive pratiche. L’Italia sconta retaggi culturali e ritardi che aveva già prima dell’adozione delle normative comunitarie. Seppur a fatica si sta recuperando, come mostrano i dati sul riciclo di rifiuti urbani. Il riutilizzo degli scarti riguarda il 45% dei sacchetti di spazzatura, meglio della media Ue (44%). Permangono però divari Nord-Sud da colmare, per aumentare i tassi di riciclo nelle regioni meno virtuose, e chiudere anche le quattro procedure d’infrazione aperte. Due di queste finora sono costate oltre 200 milioni di euro tra emergenza in Campania (86) e siti abusivi (141).

SI AGGRAVA L’INQUINAMENTO DELL’ARIA E CON I TERMOVALORIZZATORI E’ PEGGIO

Molto salato è il conto che si rischia di dover pagare per l’inquinamento dell’aria. La qualità di quella che si respira in Italia continua a destare preoccupazioni. Il 60% degli italiani vive per più di 35 giorni in un anno oltre i limiti di polveri sottili (Pm10) e biossido di azoto (NO2). Si tratta di violazioni persistenti degli obiettivi Ue, motivo di procedure d’infrazione su cui la Commissione europea è decisa ad andare avanti con direttive e multe salate anch’esse.
«Stiamo lavorando con l’Italia», ha ricordato il commissario per l’Ambiente, Karmenu Vella. Se come sembra dovesse far progredire il dossier, deferimento alla Corte e possibile maxi-multa sarebbero scenari più che probabili.
Anche il trattamento delle acque reflue per l’esecutivo comunitario è «motivo di preoccupazione persistente», in particolare nel Mezzogiorno. Ci sono circa 80 agglomerati urbani non a norma, nonostante i richiami europei. Manca poi una definizione di Zone speciali di conservazione di flora e fauna (Zsc), con più del 50% delle specie protette che si trova in uno stato di conservazione «sfavorevole» (17%) e «inadeguato» (33,9%). Ancora, il sistema Paese è «significativamente in ritardo» nel rispetto degli obiettivi di riduzione dell’inquinamento acustico.
Data la situazione, per l’esecutivo Ue l’Italia «dovrebbe considerare» la creazione di una commissione speciale per valutare le misure più idonee per la riforma del sistema di tassazione ambientale. Un modo per disincentivare pratiche insostenibili per l’ambiente, la salute e le finanze.

NUOVA STANGATA

Discariche, dall’Ue altri 21 milioni di euro di multe per l’Italia: in Sicilia 11 siti non bonificati
Le multe inflitte dall’Europa all’Italia per la mancata bonifica di circa 200 discariche abusive salgono a 141 milioni. L’ultima mazzata ammonta a circa 21 milioni e riguarda gli ultimi quattro mesi, quando per fortuna 98 discariche sono state ripulite e l’importo della sanzione dimezzata.
..
Come ha di recente denunciato la Bbc, tre treni a settimana, dopo un viaggio di oltre 1.000 chilometri, portano circa 2.500 tonnellate di rifiuti in un impianto viennese che genera poi energia elettrica utilizzata per alimentare 170.000 case.
È veramente paradossale che i rifiuti di Roma vengano portati in Austria per essere smaltiti da un inceneritore alle porte di Vienna. Cosa aspetta il Governo a fare un piano rifiuti attraverso il quale i rifiuti diminuiscano, aumenti il riciclo, aumenti la differenziata con ritiri porta a porta e si faccia una trasformazione dei rifiuti in elettricità o il riciclo in materiali per riuso, con aumento conseguente dei miliardi nelle casse dello Stato, miglioramento della qualità dell’aria e aumento dell’occupazione?

La cosa assurda è che ci danno ad intendere che la colpa di tutto sia della sindaca Raggi che rifiuta un nuovo termovalorizzatore che sarebbe per di più contro le direttive europee e ci fanno credere che la questione sia tutta della Raggi che non si intende con Zingaretti, presidente della Regione Lazio, quando lo stesso Zingaretti è contro un altro termovalorizzatore ed è stato proprio lui a chiudere la discarica di Malagrotta, senza aver individuato un sito alternativo e senza aver costruito l’impiantistica necessaria a chiudere il ciclo.
L’ultima soluzione di disperazione è quella di portare i rifiuti all’estero, ma perché all’estero ci guadagnano trasformandoli in elettricità o in materie prima e i nostri Governo non sono capaci di farlo?
Oltre tutto, portando rifiuti all’estero, spendiamo un sacco di soldi e incorriamo nel rischio di nuove infrazioni europee con multe successive.
Ma la colpa di tutto è della sindaca Raggi che rifiuta un nuovi termovalorizzatore ubbidendo tra l’altro alle direttive Ue o è di Governi in mano al Pd che non sono capaci di fare il loro lavoro?

Secondo gli ultimi dati Ispra 2015 Roma Capitale produce 1.681.245 t/a di rifiuti, con una raccolta differenziata pari al 38,8%, e circa 1.028.922 t/a di indifferenziato, che con l’aggiunta dei rifiuti di Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano, arriva a un totale di 1.122.522 t/a da trattare, pari all’incirca a 3.000 t/g.
Con la differenziata la produzione della frazione organica (umido) è pari a 200.000 t/a, ma l’impianto Ama di Maccarese ha una capacità pari a 30.000 t/a, per cui oltre 170.000 t/a dal sito di trasferenza di Maccarese vengono portati a Pordenone.
Con l’aumento della raccolta differenziata aumenta la produzione dell’umido e la decisione del Campidoglio di costruire con Ama impianti per la frazione organica per 120 mila tonnellate appare del tutto insufficiente per soddisfare le attuali esigenze.
A Roma ci sono quattro impianti di Tmb, due di Ama e due di Colari, con una capacità complessiva di trattamento pari a 935.000 t/a (3000 t/g) e quindi con un deficit pari a 187.522 t/a ( 601t/g) di rifiuti che devono essere portati in altri impianti fuori Regione per essere trattati.
Gli impianti di trattamento producono complessivamente, secondo i dati della Regione, circa 420.000 t/a di cdr, che vengono portati in termovalorizzatori all’estero, e 510.000 t/a di scarti e fos, che vengono portati in discariche fuori Regione o all’estero.
Come si vede da questi numeri la carenza impiantistica è strutturale, per cui Regione e Campidoglio invece che litigare farebbero bene a mettersi intorno ad un tavolo, assumersi le proprie responsabilità e soprattutto decidere.
A meno che non sperano che il Governo nomini un commissario per togliere le castagne sul fuoco alle istituzioni locali.

Grillo poche ora fa ha detto:
«Per risolvere il problema dei rifiuti dobbiamo risolvere il problema della politica, che sui rifiuti ci ha vissuto per cinquant’anni. Affrontiamo la politica sul suo core business: la spazzatura. È noto: mafia e politica vanno d’accordo e si uniscono sul rifiuto. E questa sarà la nostra battaglia. Dovremmo mettere due separatori di rifiuti come ce ne sono a Barcellona per risolvere finalmente il problema dei rifiuti di Roma». «Discariche e inceneritori sono la manna della politica di oggi, e noi abbiamo interrotto questo corto circuito. La produzione dei rifiuti va ridotta, e lo faremo. Ma esistono già delle tecnologie che possono aiutarci. A Barcellona ci sono tre dei più grandi separatori di immondizia, non bruciano niente, separano le materie prime dalle secondarie e poi vendono alluminio, carta, vetro, plastica. L’immondizia diventa un risorsa. E questa potrebbe essere un’ipotesi. Ne mettiamo uno a Roma Nord e uno a Roma Sud. Fanno circa 2mila tonnellate a testa e risolviamo finalmente il problema dei rifiuti di Roma»
«Andare avanti con discariche e inceneritori, che l’Europa nel 2020 ci dice che non si potranno più fare, vuol dire sotterrare e bruciare i rifiuti. Sotterrare e bruciare vuol dire respirare e mangiare i rifiuti per vent’anni. Allora basta! Su questo dobbiamo fare la nostra lotta».

RUMENI CRIMINALI
L’ITALIA I RIFIUTI NON SOLO LI ESPORTA MA PURE LI IMPORTA

Più che pulire Roma, si sono visti gruppetti di piddioti in maglia gialla che si facevano il selfie.

Alessandro Bertone
Il gesto di far finta di pulire Roma non conta E’ la cassa di risonanza mediatica ed il martellamento continuo delle TV ,a convincere il popolo teledipendente che Roma è sporca. È questo il potere di stravolgere la realtà .Se tu tutti i giorni, cento volte al giorno su cento mezzi di informazione, dici che Roma è sporca, una buona parte di popolo se ne convincerà .Anche se non è vero! Si chiama manipolazione mentale collettiva….se lo dice la TV sarà vero ! Lo faceva Mussolini ..lo fa oggi Renzi. Stessa propaganda becera con duplice scopo: denigrare gli avversari e depistare gli italiani dai veri enormi problemi di questo paese .

I RIFIUTI RIGUARDANO SALUTE E AMBIENTE
CHI SI OCCUPA DELL’AMBIENTE? IL MINISTRO GALLETTI?????

Si insiste a chiedere alla Raggi che individui dei siti per nuove discariche, ma questa individuazione non spetta a un sindaco ma al Presidente di Regione quanto non addirittura al Governo.
Abbiamo un Ministro dell’Ambiente che si chiama Galletti, nominato da Renzi. Vi risulta che esista? Che faccia qualcosa? Che si stia occupando del problema rifiuti a livello regionale o, come dovrebbe, a livello locale?
Non è lui che dovrebbe essere intervistato sui problemi dei rifiuti di Roma come di tutta Italia?
Vi risulta che qualcuno gli abbia chiesto qualcosa?
Come protettore dell’ambiente in campagna elettorale aveva dichiarato: ” Sono a favore del nucleare. Se mi dimostrano che in tutta Italia il sito più sicuro e più economico è in Emilia-Romagna, io non avrei timore a metterlo in Emilia-Romagna”.
Non sa nulla dell’ambiente. Renzi lo ha messo lì a caso perché dell’ambiente non gliene frega nulla.
E’ un commercialista. Monica Frassoni, dei Verdi europei, lo definì “il commercialista di Casini”.
Ha firmato la modifica della normativa europea sugli OGM, consentendo a ogni stato autonomia decisionale sulla coltivazione o meno sul proprio territorio degli organismi geneticamente modificati.
Ha firmato il decreto sulla compatibilità ambientale del progetto TAP (Gasdotto Trans-Adriatico), nonostante l’avversione di Provincia di Lecce, Regione Puglia e Ministero Beni Culturali.
A gennaio 2016 ha partecipato al “Family Day”, organizzato da movimenti di destra e associazioni cattoliche contro il riconoscimento delle unioni fra omosessuali.

Questo è il Ministro che dovrebbe occuparsi dell’ambiente!!

BEPPE GRILLO- I SEPARATORI DI IMMONDIZIA
A Barcellona c’è uno dei più grandi separatori di immondizia, non brucia niente, separa le materie prime dalle secondarie e poi vende alluminio, carta, vetro, plastica. L’immondizia diventa un risorsa. E questa potrebbe essere un’ipotesi. Ne mettiamo uno a Roma Nord e uno a Roma Sud. Fanno circa 2mila tonnellate a testa e risolviamo finalmente il problema dei rifiuti di Roma.
Andare avanti con discariche e inceneritori vuol dire sotterrare e bruciare i rifiuti. Sotterrare e bruciare vuol dire respirare e mangiare i rifiuti per vent’anni.
Allora basta! Affrontiamo la politica sul suo core business: la spazzatura. Del resto, è noto: mafia e .
politica vanno d’accordo e si uniscono sul rifiuto. E questa sarà la nostra battaglia.

FUCK NEWS
Marco Travaglio
Venerdì, alla scoperta che Tiziano Renzi, sospettando di essere intercettato, raccontava in giro di aver saputo delle indagini Consip dal nostro Marco Lillo per nascondere le sue vere talpe, e poi ebbe pure la spudoratezza di ripeterlo a verbale davanti ai pm di Roma, ci siamo fatti una risata. Ecco da chi ha preso Matteo Pinocchio: da babbo Geppetto.
Poi ci siamo chiesti come possano i pm di Roma pretendere che il capitano Scafarto prendesse sul serio quella patacca e contestargli di non averla riferita. Il Noe aveva montagne di prove del fatto che babbo Renzi sapeva delle indagini dai primi di ottobre 2016, dunque è assolutamente normale che abbia ignorato la pista Lillo (che ebbe con Renzi sr. un breve scambio di sms un mese dopo, il 2 novembre, sull’inchiesta di Genova per il crac Chil Post). Se, puta caso, il fantasioso vecchietto avesse detto che le indagini gliele aveva spifferate la Madonna di Medjugorje, il capitano avrebbe dovuto fare rapporto anche su quello?
Abbiamo smesso di ridere quando ci siamo domandati: come daranno la notizia i giornali? Lillo era tranquillo: la bufala era troppo grossolana, e poi l’avevano chiamato i cronisti giudiziari di alcuni quotidiani (eccetto Corriere della Sera e Stampa), ai quali aveva mostrato il suo unico scambio di sms con Tiziano nell’autunno 2016, quello di novembre. Siccome tutti i colleghi, anche quelli che non si erano scomodati a verificare la notizia, hanno scritto e riscritto che il sindaco di Rignano Daniele Lorenzini situa a inizio ottobre la soffiata istituzionale a babbo Renzi, abbiamo pensato che nessuno avrebbe dato peso alla bufala.
Ma dei giornaloni, quelli che la menano contro le fake news altrui, non si riesce mai a pensare abbastanza male. Infatti ecco il Corriere: “Le telefonate intercettate di Tiziano Renzi: omissioni e nuovi sospetti”. E il nuovo caso è questo: Scafarto attribuisce le fughe di notizie ai vari Lotti, Del Sette, Saltalamacchia e Vannoni (indagati sia a Napoli sia a Roma), ma “in realtà nelle telefonate intercettate è lo stesso Tiziano Renzi a raccontare di essere stato avvertito dell’inchiesta in corso ‘da un giornalista del Fatto Quotidiano’. I controlli sui tabulati confermano che effettivamente ci sono stati scambi di sms sin da novembre”. E Scafarto questa frase non la riporta, dunque gatta ci cova: vuoi vedere che Lotti, Del Sette, Saltalamacchia e Vannoni sono innocenti e il colpevole è Lillo?
Sarebbe bastato chiamarlo, per conoscere il contenuto di quegli sms. E sarebbe bastato ricordare ciò che lo stesso Corriere ha scritto varie volte, e cioè che papà Renzi sapeva tutto da inizio ottobre, per smontare la baggianata.
Ma la nuova frontiera del giornalismo esclude categoricamente la verifica delle notizie: i fatti non devono disturbare le opinioni. Era già avvenuto quando Corriere, Repubblica e Messaggero tagliuzzarono un sms di Di Maio alla Raggi per fargli dire il contrario di ciò che aveva detto su Marra e dargli del bugiardo: se l’avessero chiamato per controllare, non avrebbero potuto dargli del bugiardo, perché quello avrebbe messo a loro disposizione l’sms integrale, come poi fece dimostrando che i bugiardi erano loro.
La Stampa non ha dubbi: “Tiziano Renzi seppe dell’inchiesta da un giornalista”. E il capitano Scafarto è certamente in malafede, perché “non vede cose evidenti, che erano sotto i suoi occhi”. Quali? Le “due conversazioni telefoniche” in cui babbo Renzi “aveva detto apertamente di aver avuto la notizia dal giornalista del Fatto Marco Lillo”. Certo, “potrebbe aver saputo dell’indagine anche da altre persone”. Ma va? C’è la testimonianza giurata di Lorenzini che parla del generale Saltalamacchia e racconta di averlo sentito parlare a inizio ottobre con Tiziano dell’inchiesta di Napoli nella famosa “braciolata” a Rignano: questo però La Stampa non lo ricorda, altrimenti le crollerebbe tutto l’articolo e non potrebbe scrivere che “sorge spontanea la domanda sul perché l’ufficiale non abbia riportato nell’informativa le telefonate in cui Renzi sosteneva di essere stato informato dal giornalista”.
Una versione 2.0 della regola aurea del giornalismo “i fatti separati dalle opinioni”: via i primi per non smentire le seconde.
Il Messaggero, bontà sua, scrive che nemmeno i pm di Roma credono alla patacca su Lillo. Ma, per non perdere l’abitudine, piazza un’altra balla: la mancata annotazione della patacca su Lillo sarebbe uno degli “altri falsi” contestati al capitano.
Invece l’unico falso finora accertato è il titolo del Messaggero: a Scafarto i pm non hanno contestato nuovi falsi oltre ai due del primo avviso di garanzia (lo scambio Romeo-Bocchino e la spia che non era una spia).
E così, mentre tentano di dimostrare che Scafarto sbagliò e omise in malafede, i giornaloni fanno di tutto per dimostrare che in malafede sono i loro errori e le loro omissioni, ribaltando e nascondendo elementi d’indagine che conoscono benissimo.
Ma noi, a dispetto dell’evidenza, ci ostiniamo a credere che siano solo dei gran boccaloni. E, sperando che ci caschino, regaliamo loro altri due scoop mondiali, ovviamente occultati da Scafarto.
Ricordate Marroni che fa bonificare gli uffici Consip dalle microspie del Noe? Maroni non fu avvertito dal suo presidente Ferrara, a sua volta avvisato dal generale Del Sette: la talpa era Ferruccio de Bortoli che ora, per confondere le acque, tira dentro al caso Etruria quella santa donna della Boschi. Ricordate i due pizzini recuperati dal Noe nella spazzatura del gruppo Romeo con su scritto “30 mila euro al mese a T. e 5 mila ogni due mesi a C.R.”? Non li ha scritti Alfredo Romeo: sono stato io, nascosto in un cassonetto.
Cari colleghi, già pregustiamo i vostri titoli di dopodomani: non deludetemi!

LO SPORCO CONTINUA

IL MARTELLAMENTO MEDIATICO
Alessandro Bertone

Il gesto di far finta di pulire Roma non conta E’ la cassa di risonanza mediatica ed il martellamento continuo delle TV ,a convincere il popolo teledipendente che Roma è sporca. È questo il potere di stravolgere la realtà .Se tu tutti i giorni, cento volte al giorno su cento mezzi di informazione, dici che Roma è sporca, una buona parte di popolo se ne convincera’ .Anche se non è vero! Si chiama manipolazione mentale collettiva….se lo dice la TV sarà vero ! Lo faceva Mussolini ..lo fa oggi Renzi. Stessa propaganda becera con duplice scopo: denigrare gli avversari e depistare gli italiani dai veri enormi problemi di questo paese .

Il Partito Democratico con questa pagliacciata dovrebbe scendere al 1%.. questi signori dov’erano quando le case crollavano ad Amatrice ?..non sono scesi per le strade con picco e pala ad aiutare i soccorritori ,si sono presentati in giacca e cravatta promettendo il nulla ,e adesso fanno i paladini della pulizia quando sono loro i veri artefici del disastro di Roma….
post di Matteo Cannata

Reiyel Rhode
Urge trovare soluzione alla “questione rifiuti”, certo, ed è bene che la sindaca Raggi si attivi, ma quanto tanfo emana il caso Boschi? Quanto il caso Woodcock? È immondizia governativa,familismo, quanto denunciato da De Bortoli? Può una ministra,che dovrebbe curare l’interesse generale, tutelare l’interesse del babbo e chiedere all’ad di Unicredit d’acquistare Banca Etruria in crisi?Non può. Se l’ha fatto, ha tradito la sua funzione e deve dimettersi. Noi registriamo:
-Che De Bortoli è sicuro di sé:“Mi quereli pure, ho fonti sicure”
-Che Boschi “da neo ministra ricevette in casa banchieri che resistevano alle richieste”
-Che Renzi la difende contro ogni evidenza
-Che proprio questa difesa estrema è un indizio contro Boschi:per molto meno altri ministri,non incistati in gigli magici,sono stati costretti a dimettersi. Insomma,l’affare puzza e l’immondizia delle strade romane non c’entra nulla. Mi correggo: c’entra. Ma come trappola per gonzi
Nella “Nausea” Sartre parla di malafede. Contesti diversi,certo,ma è qualcosa di più di un’associazione d’idee
C’è poi Woodcock.Qualcuno può dire davvero, restando intellettualmente onesto,che non sia strano il suo caso?L’azione disciplinare contro di lui è da manuale. È un pm scomodo: va punito. Non si spiega altrimenti una circostanza:Woodcock,che ha indagato sul Babbo di Renzi,è spedito al Csm dal Pg miracolato da Renzi.Quando un magistrato indaga i potenti,finisce sotto accusa:è una vecchia questione:la giustizia si blocca/si perde/svapora di fronte al Potere:nella Grecia antica avevano già posto il problema:“Le leggi sono come ragnatele:quando qualcosa di leggero e di debole ci cade sopra,lo trattengono,mentre se ci cade una cosa più grande, le sfonda e fugge via”. E allora, eccoli i “rottamatori”, gli “innovatori”: i casi Consip ed Etruria mostrano quale realtà ci sia dietro le parole. C’è una brutta aria nei Palazzi romani e, ancora una volta, non c’entrano i rifiuti.
C’entrano invece le menzogne e i giuramenti traditi. Travaglio ricorda che la ministra Boschi in Parlamento dichiarò: “Non c’è conflitto d’interessi, non c’è alcun favoritismo, non c’è alcuna corsia preferenziale, non ho tutelato la mia famiglia… Si dimostri che ho favorito mio padre… e sarò la prima a lasciare l’incarico”. Bene.
Ferruccio de Bortoli evidenzia che lei – egregia ministra – ha tutelato la sua famiglia. Tragga le conseguenze. In questa storia brilla la figura di De Bortoli. Si è dato come obiettivo la verità, l’ha cercata, inseguita e ha raccontato i fatti: insomma: ha avuto il coraggio di essere giornalista. Con la schiena dritta. Non è facile di questi tempi. Eppure, il giornalismo vero è questo: stare dalla parte dei cittadini e fare le pulci al potere (denunciare): se un colonnello, un alto funzionario dello Stato, un ministro, il presidente della Repubblica per qualche motivo finiscono nelle indagini della magistratura, può la stampa tacere? Accade, talvolta. I giornaloni nascondono le notizie quando riguardano il Potere. Immortale Emile Zola: “J’accuse”. Su L’Aurore denunciò proprio gli intrighi dei potenti. “Io accuso il colonnello De Paty di Clam… accuso il generale Billot…”. Non si preoccupò dell’immondizia di Parigi. Vide altre immondizie. Ben più maleodoranti

E’ MORTO OLIVIERO BEHA, UN GRANDE GIORNALISTA

Scriveva:
“Nel giugno del 2005, scrissi un rapido pamphlet intitolato Crescete & prostituitevi. Già il titolo era tutto un programma. Il sottotitolo era ancora più esplicativo: «In una Repubblica fondata sul denaro l’Italia di Berlusconi e di una sinistra in riparazione manda ai giovani un pessimo messaggio».

“Terrorismo, bande armate finanziarie, globalizzazione suicida: e noi quale partita stiamo giocando?”

“Il punto oggi non è la povertà che ha un’intrinseca dignità. La parola che l’ha sostituita è MISERIA. Ci capiamo?”

“I rappresentanti di questo sfacelo con che occhi guardano il loro figli, che cosa insegnano loro con questi esempi?”

“Avere una figlia down è stata un’esperienza che ha migliorato tutta la famiglia”

“Il cittadino è sempre più un consumatore sfigato. Salvo i ricchi, cerchia nutrita (dal lavoro altrui) che non molla.”

“Vivere decentemente essendo onesti in Italia più che nel resto del mondo un’impresa disperata”

“Pompei: si passa dalle rovine alle macerie. Ed è un fenomenale riassunto di ciò che accade a tutto il Paese”

“Siamo noi anche gli altri, sembra proprio che la collettività questo se lo sia dimenticato”

“Abbiamo “solo” salvato la Costituzione, resta da salvare un Paese in pezzi.”

“L’ebbrezza che ti da la libertà di pensiero è un’ebbrezza rara”

“Il buco nero creditizio metafora dell’Italia di oggi: si salvano i soliti, crepano i risparmiatori”

“EUROSTAT 67% di giovani tra i 18-35 anni vive con genitori. Ma quando il governo parla di giovani sa di che parla?”

“Dei numeri devastanti della nostra situazione economica e lavorativa ne avrà accennato a cena Renzi a Obama?”

“Basterebbe cancellare il M5S per vivere felici? Davvero? Ma farsi un esame collettivo di coscienza mai?”

“Sono da sempre a favore dello sport ma non di “questo” adulterato in tutti i modi dal business.”

“E’ in atto una gigantesca presa in giro, ma non della Boschi bensì dell’opinione pubblica”
“Intanto il Milan di Berlusconi diventa cinese. È la globalizzazione pallonara, bellezza!”

“Chi ha paura del M5S? Beh, tutti…”

“Senza un voto informato e libero (e se non lo è non dipende dai votanti) che ce ne facciamo della democrazia?”

“Il delitto Regeni, un delitto di Stati?”

“Di umano nella cronaca nera, nella finanza e nella politica c’è rimasto davvero poco”

“Rischia molto di più Renzi con la sua Riforma a tutti i costi che gli avversari della medesima”

“Come hanno distrutto un paese come il nostro questi ladri incapaci!…ci resta solo l’espatrio in paesi normali!”

“Muore il cittadino Casaleggio, grande visionario, scienziato della politica, del civismo, della cittadinanza”

“Sembra non essere un grande problema il diritto a morire decentemente”

“C’è un vuoto di valori impressionante; Bartali è la dimostrazione, invece, che il bene può trionfare nella vita»

“Sembra il casinò della politica: tutto ruota intorno al premier, incurante di quello che avviene fuori”

“Non abbiamo bisogno del terrore dell’Isis ma basta la società contemporanea a incuterci panico”

“Ci sarebbe bisogno di una bella bonifica meritocratica. Ma tant’è…”

“Il leccaculismo impera ma sulla qualità o meglio sulla mancanza di qualità della Rai si tace”

“Vent’anni di grottesca presa in giro per arrivare al renzismo avanzato del Partito della Nazione?”

UN GRANDE: OLIVIERO BEHA
Oggi tutti i tg sono a celebrare Beha. Nessuno parla della sua simpatia per i 5stelle. 5 anni fa scriveva: “Il sonno della ragione genera mostri, ma qui siamo all’opposto, il sonno di questi mostri -intesi come la casta- sta generando la ragione. Il Movimento 5 Stelle ha centrato questo: la manifestazione di protesta e democraticamente di intervento del Movimento è un dire basta, un volere abbozzarla, una manifestazione dal basso, di gente per bene. Per dare una lettura calcistica, io credo che Beppe Grillo abbia impersonato qualche cosa che significa il goal, il massimo risultato. Grillo da anni ha giocato a uomo tatticamente, che altro ha fatto se non questo, ha giocato in contropiede contro queste persone identificando le magagne e uno status francamente repellente, la casta si è difesa ignorandolo prima e demonizzandolo poi. Dopo, il Movimento ha iniziato a giocare a zona, occupando il territorio, la casta invece ha continuato a trattare Grillo e il Movimento come se stessero giocando contro di loro e basta, non solo sono cattivi, ma anche stupidi. Il Movimento 5 Stelle sta dimostrando che si può fare politica anche senza soldi, io non mi preoccuperei del futuro come fanno truffaldinamente tutti gli altri perché intanto c’è una forza seria e onesta che sta occupando il territorio e tutto questo senza soldi. Questa è la peggiore accusa per la casta che ha sempre lavorato con i nostri soldi e non solo perché hanno trafficato con la banche e con le fondazioni, ma questo chi segue il blog già lo sa..” Conclude Beha: ” la rete non deve rimanere solo un mezzo tecnico, ma deve farsi carne e sangue delle persone, altrimenti continueranno sempre a farci il culo.”

Beppe Grillo al Corriere della Sera
«Il reddito di cittadinanza è una priorità innanzitutto per il Paese più che per noi. Secondo i dati di Oxfam di qualche giorno fa oltre 1 persona su 4 in Italia è a rischio di povertà o di esclusione sociale. 17 milioni e mezzo di italiani vivono in una condizione di estrema precarietà e vulnerabilità. I poveri assoluti sono diventati 4,6 milioni: vuol dire che 1 su 13 non ha cibo a sufficienza o una casa decentemente riscaldata, o di che vestirsi, né mezzi per curarsi, informarsi, istruirsi. Il fatto che questo tema sia bloccato in Parlamento la dice lunga sulla capacità del governo di cogliere le necessità dei cittadini. «Abbiamo trovato i 17 miliardi di coperture necessari per garantire a tutti gli italiani di vivere al di sopra della soglia di povertà. Secondo noi a ogni cittadino deve essere garantito questo diritto: su questo non si può trattare. Se questa legge iniziasse a essere discussa in Parlamento sarebbe una vittoria straordinaria».

«Se questo Papa ha scelto di chiamarsi Francesco è perché ha voluto dare un chiaro segno di vicinanza agli ultimi della nostra società. Con Gianroberto scegliemmo di fondare il Movimento il giorno di San Francesco proprio per lo stesso motivo. San Francesco è stato un uomo straordinario: ricordò al mondo che ogni uomo, ogni animale, l’acqua, ogni parte del creato ha la sua importanza e in quanto tale deve essere rispettata e amata. Le nostre battaglie di solidarietà si fondano sullo stesso principio. È naturale che molti cattolici si riconoscano in gran parte del nostro programma come ha affermato il direttore di Avvenire. C’è anche chi non condivide la sua opinione ed è perfettamente naturale che sia così».

«Con un sistema tripolare ci vuole una legge che permetta la governabilità con la vittoria di una lista affinché possa realizzare il proprio programma senza pasticci, ammucchiate e inciuci. Come dice Toninelli fondiamo il Legalicum con la proposta del pd Fragomeli (che prevede il premio al 37% e un doppio turno, ndr) cosi da dare certezza di governabilità».

“Il New York Times ci ha attaccato sui vaccini dicendo falsità. Per dimostrare che siamo contro vaccini i media hanno riportato un paio di minuti di un mio spettacolo comico di 20 anni fa. Le sembra normale? Come se noi giudicassimo Renzi o Salvini dalle loro performance alla Ruota della Fortuna. La nostra posizione è molto chiara e l’abbiamo ribadita più volte: vogliamo, semplicemente, la massima copertura vaccinale possibile. “

“Su de Bortoli, aspettiamo la querela della Boschi a de Bortoli. Se non arriva si deve dimettere».

“Reporteres sans Frontiere ci ha criticati per le liste di proscrizione. Non ci sono mai state liste di proscrizione. Ci siamo limitati a segnalare sul blog le bufale diffuse dai media, il termine ‘lista di proscrizione’ ha tutto un altro significato. E’ colpa mia che ho un blog. Chi controlla la Rai e il resto delle tv e dei giornali invece non ha alcuna colpa».

«L’Europa così come è oggi non funziona. Non è un mistero e non sono il solo a dirlo. Il Movimento non è contro l’Europa. Vogliamo che sia una comunità. Vogliamo cambiare le parole chiave. Austerità va sostituita con solidarietà. I trattati possono essere rivisti e adeguati alla situazione attuale. Ne è un esempio il Regolamento di Dublino. Ci siamo presentati alle Europee con 7 punti tra cui il referendum sull’euro, ma ce ne sono altri 6. Dall’abolizione del Fiscal compact, all’adozione degli eurobond, ad una alleanza fra i paesi mediterranei per una politica comune, solo per citarne alcuni».

“Per la formazione della futura squadra di governo posso dire che diverse personalità vedono ora in noi una proposta seria e affidabile e molti altri, anche “insospettabili,” si stanno avvicinando con grande rispetto e curiosità. La scelta della squadra di governo spetterà al nostro candidato premier che annunceremo a Italia 5 Stelle in autunno».

“Bonifazi, il tesoriere del Pd, ci ha fatto un esposto su presunte irregolarità fiscali del blog. Sono contento che abbiano fatto l’esposto così vedranno con i loro occhi che è tutto regolare e saranno loro stessi a doverlo dire e a doversi rimangiare le loro accuse infamanti: è la più grande pubblicità che possano farmi. Li ringrazio di cuore. Noi aspettiamo ancora di sapere quanti soldi ha preso il Pd da Salvatore Buzzi e che restituiscano ogni centesimo dei miliardi di euro di finanziamento pubblico».

QUANDO CI ARRESTANO?
Marco Travaglio
Ormai è ufficiale. Il caso Consip è tutto un complotto del pm Woodcock e del Fatto Quotidiano.
Tiziano Renzi ha dichiarato a verbale che la notizia di essere indagato a Napoli l’ha appresa dal nostro Marco Lillo (che, astuto come una volpe, avrebbe avvertito lui anziché scriverlo sul nostro giornale).
Quanto a Henry John Woodcock, le sue colpe sono note da tempo: fin dalla più tenera età, si ostina a osservare i precetti della Costituzione scritta, tipo che “tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge”, anziché di quella materiale, tipo “non disturbare il manovratore” e “quieta non movere et mota quietare” (non agitare ciò che è calmo, ma calma piuttosto ciò che è agitato).
Dunque è di nuovo nel mirino di politici, media e alti magistrati, come gli accade da quasi vent’anni, cioè da quando, giovane pm a Potenza, cominciò ad affacciarsi sulle cronache nazionali. Si disse che indagava per finire in copertina, ma erano i personaggi in cui si imbatteva nelle sue indagini che erano da copertina, non lui (che non ha mai rilasciato interviste sulle sue inchieste in vita sua).
E lo erano perché il potere in Italia è talmente marcio che, quando un pm fa seriamente il suo mestiere, ovunque si trovi, anche in Lucania, è facile che incappi in pezzi grossi della politica, dell’economia, della Pubblica amministrazione, delle forze dell’ordine, della magistratura. Basta sollevare un sasso o grattare un intonaco, e subito saltano fuori i vermi.
Chi non vuole grane, ma solo campare in santa pace, fa finta di niente, si gira dall’altra parte, o si contenta dei vermiciattoli di superficie, richiudendo subito il pertugio prima che venga fuori il grosso del verminaio.
Lui no: si accanisce a scavare ancora per ricostruire tutta la trama, fino ad afferrare il vermone capo o la pantegana regina della cloaca. Un masochista, incurante della sorte toccata a tanti colleghi come lui.
Tutte le grandi inchieste sul potere in Italia sono sempre nate da uno spunto casuale che mai, sulle prime, avrebbe fatto immaginare gli sviluppi successivi. Mani Pulite scaturì da una causa per diffamazione intentata da Mario Chiesa a un cronista de Il Giorno per un articolo sul racket del caro estinto al Pio Albergo Trivulzio, incrociata dal pm Antonio Di Pietro con una banale causa di separazione e alimenti fra il ras socialista dei vecchietti e l’ex moglie.
E, tirando il filo fino al bandolo della matassa e seguendo le tracce dei soldi senza alcuna fretta di chiudere subito, venne giù tutta Tangentopoli. Lo scandalo Toghe Sporche nacque da un libretto al portatore di B., usato per saldare una parcella all’avvocato Vittorio Dotti.
E Dotti l’aveva girato alla fidanzata Stefania Ariosto per pagarle un mobile di antiquariato. Interrogando la Teste Omega, il pool di Milano scoprì che B. comprava giudici e sentenze tramite i suoi avvocati Previti & C. Idem per lo scandalo Consip: Woodcock indaga sullo smaltimento dei rifiuti speciali all’ospedale Cardarelli di Napoli, il che spiega perché impiega il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri (Noe).
Di lì, dalla ditta appaltatrice di Alfredo Romeo e dai sospetti legami con esponenti della camorra, si scopre da intercettazioni e pedinamenti che l’imprenditore usa come “facilitatori” Tiziano Renzi e il fido Carlo Russo per entrare dalla porta principale alla Consip, dove punta all’appalto più grande d’Europa da 2.7 miliardi e ha già corrotto il dirigente Marco Gasparri con 100 mila euro. I due pizzini di Romeo recuperati dal Noe nel cassonetto della spazzatura dei suoi uffici romani dimostrano l’intenzione di retribuire babbo Tiziano con 30 mila euro al mese e Russo con 5 mila a bimestre.
Ma sul più bello l’indagine viene rovinata da varie fughe di notizie. Già a ottobre il padre dell’allora premier viene a sapere che si indaga su di lui a Napoli per i rapporti con Romeo, anzi per un loro incontro, da lui confessato al sindaco di Rignano Daniele Lorenzini e raccontato anche dal commercialista napoletano Alfredo Mazzei (invece la frase “L’ultima volta che ho incontrato Renzi”, erroneamente attribuita a Romeo, era del suo consulente Italo Bocchino: uno dei due presunti falsi contestati al capitano del Noe Giampaolo Scafarto).
Questa è la genesi dell’indagine, che non parte dalla volontà di “incastrare” la famiglia Renzi: ma da un appalto ospedaliero che nessuno poteva sospettare avrebbe portato da Napoli a Rignano sull’Arno, la Betlemme renziana. Ora però fa comodo raccontarla in un altro modo, il solito: se uno ha la febbre non è colpa della malattia, ma del termometro.
Quindi l’inchiesta Consip arriva a babbo Renzi, e poi ai renziani Lotti, Del Sette, Saltalamacchia, Marroni e Vannoni non perché, a vario titolo, si sono interessati di appalti Consip o di fughe di notizie e poi si sono accusati a vicenda, ma per una congiura targata Woodcock e Noe.
I fatti, cioè i pizzini, le intercettazioni, le testimonianze, i documenti, spariscono. Anzi, si enfatizza l’inchiesta sull’inchiesta aperta a spron battuto a Roma per un paio di errori nell’informativa investigativa di Scafarto, che non inficiano uno solo degli indizi-chiave sugli indagati, e si perde di vista l’inchiesta-madre, che intanto va a rilento.
Ieri, l’apoteosi: una raffica di titoli suggestivi di giornali e tg sul verbale (reso pubblico poche ore dopo l’interrogatorio) del capitano Scafarto, come se questi avesse indicato in Woodcock il suggeritore o il mandante di uno di quegli errori: un paragrafetto dell’informativa sui sospetti di interventi dei servizi segreti nell’inchiesta. Sospetti che – scrivono gli smemorati “colleghi” – erano infondati.
Infondati un paio di palle: Bocchino incontrava l’ex Sismi Marco Mancini e l’ex capocentro della Cia in Italia Robert Gorelick; l’iPhone di Scafarto era probabilmente infettato da un virus spia, visto che appena acceso dopo la ricarica diventava incandescente e si scaricava all’istante; ogni mossa del Noe era nota alle alte sfere dell’Arma e agli indagati in tempo reale; e restano da identificare due dei soggetti che spiavano il Noe durante il recupero dei pizzini, mentre un terzo si è già rivelato un passante (il secondo falso contestato a Scafarto, che non lo precisò nell’informativa) e un altro tizio sospettato di appartenere all’Aise si è poi scoperto un collaboratore di Romeo.
Quindi che fece Woodcock? All’ufficiale che gli raccontava questi episodi, consigliò di dedicarvi un paragrafo della sua informativa. Capito lo scandalo?
Le informative investigative non sono atti pubblici, ma rapporti segreti a uso esclusivo dei pm, suscettibili di approfondimenti, integrazioni ed errata corrige nel prosieguo dell’inchiesta.
E nessuno degli errori di Scafarto – simili a mille altri contenuti in moltissime indagini, spesso anche con conseguenze molto gravi – ha avuto alcuna conseguenza: nessuno è stato indagato, o perquisito, o arrestato, o sospettato in base a quelle sviste innocue. Inoltre, non tutto il materiale che la polizia giudiziaria raccoglie finisce nelle informative: solo ciò che è ritenuto penalmente rilevante. Provvedono poi i pm, gli avvocati e i giudici a recuperare gli eventuali elementi trascurati, ignorati o travisati. Perciò Scafarto non segnalò la millanteria di Tiziano Renzi che, pur sapendo delle indagini fin dai primi di ottobre 2016, raccontò a questo e quello di averle apprese da Lillo (che a inizio novembre lo contattò per verificare notizie di stampa su un’altra inchiesta, quella per la bancarotta della sua Chil Post).
I pm di Roma lo sanno benissimo, perché hanno il verbale del sindaco Lorenzini, che racconta in presa diretta la fuga di notizie di ottobre. Eppure han contestato a Scafarto anche di non aver citato la balla di babbo Tiziano su Lillo.
In questa campagna elettorale permanente che trasforma tutti – giornaloni, telegiornaloni e magistratoni – in manifesti di partito, i fatti non contano più nulla. Preparatevi, cari lettori: stanno per raccontarci che lo scandalo Consip non esiste, nessuno ha fatto nulla e che babbo Renzi & C. sono indagati per un complotto di Woodcock, di Scafarto e del Fatto. Ora attendiamo a pie’ fermo gli avvisi di garanzia e, possibilmente, i mandati di cattura.
Vista l’ottima compagnia, saranno medaglie.

IL GRANDE TRADIMENTO DELLA SINISTRA

La banca d’affari Jp Morgan lo disse chiaramente che la Costituzione italiana era ‘troppo’ democratica e che bisognava cambiarla, partendo dall’abolizione dell’equilibrio dei poteri, accentrando il potere in un Governo dispotico, riducendo il lavoro del Parlamento, distruggendo i diritti del lavoro e privatizzando a 360° lo stato sociale (fini che stavano già nella prima Leopolda enunciati addirittura in chiaro da Renzi). Sta di fatto che il sistema concentrato di Banche-Finanza-e Multinazionali che vuole dominare l’Occidente è nemico di ogni democrazia e vuole frenarla e limitarla fino a distruggerla totalmente, togliendo a cittadini e lavoratori diritti e tutele, realizzando una cricca di ricchi sempre più ricchi e di poveri indifesi sempre più poveri. Questo fine perverso è stato, d’altronde, lo scopo principale del Capitale sempre e dovunque, a partire dagli Imperatori romani contrastati dai tribuni della plebe.
La tragedia moderna è che, mentre per secoli, ci sono stati gruppi eroici di resistenti che si sono opposti al Potere del Denaro in nome dei diritti e delle tutele del Popolo dei cittadini, portando avanti una battaglia continua di giustizia e civiltà, oggi questo compito storico è stato rinnegato dalle sinistre europee che si sono sempre più rammollite e ripiegate fino a prendere le stesse caratteristiche dei cortigiani di Palazzo. La Francia mostra oggi quanto si possa cadere in basso. Le elezioni che hanno dato la vittoria al pupillo delle Banche e della Finanza hanno visto la morte del Partito Socialista Francese che era uno dei primi in Europa e ora è crollato al 6%. Lo stesso è accaduto ai laburisti in Olanda e al Pasok greco. Non abbiamo speranze per le elezioni britanniche, dove Corbyn è messo anche peggio, per di più contrastato dal suo stesso partito. Cosa potrà fare ora il popolo francese? Cosa faranno gli altri popoli? Ci aspettano anche le elezioni tedesche dove il cambiamento di Schäuble con Schultz potrebbe aprire prospettive nuove.
Infelice il popolo che perde coscienza di se stesso! E’ destinato a perdere la sua libertà.
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LA CONTRAFFAZIONE IN ITALIA HA SEMPRE PAGATO

CARLO DE BENEDETTI

EDITORE DI REPUBBLICA E L’ESPRESSO. TESSERA NUMERO 1 DEL PD E NUMERO IGNOTO DELLA P2. GRAN CERIMONIERE DEI GOVERNI DI CENTROSINISTRA E OPPOSITORE DI BERLUSCONI. CARLO DE BENEDETTI È UNO DEI PERSONAGGI PIÙ CONTROVERSI DELLA NOSTRA STORIA RECENTE. E OGGI SI SCOPRE ANCHE CHE LAVORA PER I ROTSCHILD, I BANCHIERI PIÙ SPIETATI DEL MONDO. SARÀ PER QUESTO CHE LA SUA SORGENIA RIESCE SEMPRE AD AVERE COMPORTAMENTI DI FAVORE DALLE BANCHE ITALIANE?
I Rotschild sono i banchieri più spietati e spregiudicati del mondo, speculatori in grado di modificare e influenzare – a proprio piacimento – le politiche di qualsiasi nazione in cui abbiano interessi. (E sono loro che hanno mandato al potere in Francia Macron).
Nel 1993, in piena bufera Tangentopoli, Carlo De Benedetti venne arrestato. Presentò al pool di Mani Pulite un memoriale in cui ammetteva il pagamento di 10 miliardi di lire in tangenti ai Partiti di governo e funzionale all’ottenimento di una commessa dalle Poste Italiane, consistente in telescriventi e computer obsoleti. Nel maggio dello stesso anno, viene iscritto all’albo degli indagati; De Benedetti non andrà mai a processo per questa tangente per sopraggiunta prescrizione.
Ferruccio Pinotti, nel libro “Fratelli d’Italia” dove parlava dei legami tra Potenti italiani e massoneria, diceva:
“Ricostruire il lungo e complesso «filo rosso» della finanza massonica significa occuparsi anche della figura dell’ingegner Carlo De Benedetti. Una figura la cui storia imprenditoriale è intrecciata con quella di altri uomini della finanza ritenuti vicini alla finanza «laica» e alla massoneria: Roberto Calvi in primis, Enrico Cuccia e soprattutto Silvio Berlusconi, un massone «dormiente» con il quale De Benedetti si è più volte incontrato e scontrato.” “All’epoca in cui De Benedetti viene «regolarizzato» come maestro alla loggia Cavour, l’imprenditore è alla guida della Gilardini, una società quotata in Borsa che fino ad allora si era occupata di affari immobiliari e che i due fratelli Carlo e Franco De Benedetti trasformeranno in una holding di successo, impegnata soprattutto nell’industria metalmeccanica. Nel 1974 era stato nominato presidente dell’Unione Industriali di Torino, una realtà che ha sempre vantato una forte presenza massonica, a partire dallo storico «fratello» Gino Olivetti, una dei massoni più rappresentativi del mondo economico torinese negli anni Venti.”
Il nome di De Benedetti si lega a vicende poco chiare, come l’affaire del Banco Ambrosiano, Roberto Calvi e soprattutto Flavio Carboni, il tanto vituperato faccendiere finito nel tritacarne mediatico di Repubblica in seguito allo scandalo P3.
Non vi sembra strano che un personaggio così inquietante sia stati scelto come tessera n° 1 del Pd?

L’ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA E LA JP MORGAN, LA PIU’ GRANDE BANCA D’AFFARI AMERICANA

“L’attacco alla democrazia, richiamato dalla Jp Morgan nel 2013, secondo ‘Marco Bersani’ è particolarmente evidente con i trattati di libero commercio (Ttip, Ceta), attraverso i quali si tenta il “passaggio definitivo dallo “STATO di DIRITTO A QUELLO di MERCATO ”, permettendo alle grandi multinazionali di non rispondere – impugnandole davanti a una corte arbitrale internazionale – alle leggi promulgate dai parlamenti nazionali.
“E questa tendenza “è altrettanto chiara nella progressiva erosione degli spazi democratici”.
Si manifesta a livello locale, “con sindaci che, da garanti dei diritti di una comunità, ne diventano gli sceriffi addetti al controllo sociale delle fasce di popolazione “indecorose”, ma anche sul piano nazionale,“con l’accentramento dei poteri sui governi, invece che sulle assemblee elettive:
era questo il disegno “costituzionale” di Renzi, seppellito da una valanga di “No”.
Fenomeno ancor più vistoso a livello europeo,
“con il COMMISSARIAMENTO di FATTO di OGNI SCELTA di POLITICA ECONOMICA E SOCIALE , ATTRAVERSO I VINCOLI FINANZIARI di MAASTRICHT E DEL FISCAL COMPACT “.
Tutto ciò, continua Bersani, produce un paradossale circolo vizioso:
“Più la democrazia viene erosa, più aumenta la separatezza tra politica istituzionale e società, producendo una forte disaffezione sociale verso la “casta”, più quest’ultima può continuare a “PERSEGUIRE LA STRADA DELL’OLIGARCHIA AL SERVIZIO DEI GRANDI INTERESSI FINANZIARI E BANCARI del soci del “NWO” di SOROS & C.”
Per questo, conclude, oggi “ogni lotta per la riappropriazione sociale”
“deve porsi il doppio obiettivo della “socializzazione della politica” e della “politicizzazione della società”. Ovvero: deve
“porre con forza, da una parte, la “riappropriazione di ogni spazio di democrazia diretta e dal basso” e dall’altra, premere per un salto culturale e di qualità delle” lotte dei movimenti sociali”, che devono inserire, nelle proprie rivendicazioni “specifiche”, gli “ASPETTI SISTEMICI CONTRO L’ECONOMIA DEL DEBITO (attuale ) e PER UNA NUOVA DEMOCRAZIA REALE “.

E’ proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
E’ proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.
E’ proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
E’ proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
E’ proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
E’ proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
E’ proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perché le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
E’ proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
E’ proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che ciò che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo può togliere.
E’ proibito non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.

Alfredo Cuervo Barrero
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RIDIAMARO :- )

Dal web
Ho visto cose che voi umani……
Ho visto anziani con il casco e maglietta gialla in quel di Roma, raccogliere carte che non c’erano e gridare TROVATAAAAAA come in una caccia al tesoro. Ho visto questa propaganda ridicola supportata da media vergognosi fatta dal pd, quello stesso pd che fino a nove mesi fa amministrava Roma insieme alla mafia.
La vita mi ha insegnato che non c’è limite alla decenza e alla disonestà intellettuale.
Ed il pd e Renzi oggi me ne hanno dato triste conferma.
A Roma non c’è e non c’è mai stata emergenza rifiuti. Solo un vergognoso attacco mediatico strumentale politico contro il movimento cinque stelle, che continua ogni giorno a reti unificate. Mi conforta che molti italiani “Anche i più ingenui” se ne stanno accorgendo. Tutta l’informazione ed in primis la tv, sono servi di un potere che ci nasconde i veri problemi per depistarci quotidianamente sui punti neri della Raggi. A tutto questo sistema infame e menzognero dico solo una cosa: ci rivedremo nelle urne.
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Un Grazie doppio a Bruno Fusco! :-))
Domani non perdetevi la diretta RAI sulle imprese di Tatteo Tanzi mentre pulisce Roma, prevista l’apertura di tutti i tg, Rai, Mediaset, La7; seguirà la MaratonaMentana diretta dalle 9 prima dell’Angelus del Papa, vi troverete sicuramente la Sardoni, sorridente e bella come sempre, poi
collegamenti speciali e rassegne televisive saranno disposti nell’arena di Giletti, con cangurate dalla Barbara D’Urso; il New York Times avrà inviati nelle fogne per assicurarsi che i topi non scappino; saranno presenti con ramazza e scopa gli indefessi ripulitori del PD, in prima fila: Ernesto Carbone (applausone), al seguito Matteo Orfini (non lo scambiate per un topo di fogna, è proprio Matteo Orfini in persona, e anche se le foto dei topi di Roma sono state spacciate per autoritratti dello stesso, dice: “sono più bello in quelle foto!!!).
Tra gli altri ammireremo all’opera Rosati, Romano, Guerini, rigorosamente in tenuta gialla, i moscerini restano avvisati,le mosche invece non temono il giallo e insisteranno a perseguitarli come sempre, la merda non si nasconde sotto una maglia gialla. La parte femminile vedrà la presenza della Morani, con tailleur giallo e decoltè con tacco 20, rossetto leggero e capelli leggermente laccati lucidi, star del momento. La Serracchiani ci delizierà con esilarante comicità, molto richiesta da Forza Nuova, donna di grande respiro…meglio non avvicinarsi..l’alito è quello che è, consumatrice indefessa di mentine bianche, schifa la liquirizia, dice che è troppo nera!
La Boschi non sarà presente, aveva altri impegni nella pulizia di alcune banche…
La giornata proseguirà tra cassonetti dei rifiuti, zoccole e fango televisivo, e, quando sentirete le trombe fiatare, la fanfara risuonare e la bandiera garrire..arriverà il grande, l’unico, l’inimitabile, l’insuperabile cazzarooooo, riconoscibilissimo dalla dentatura rigida e lo sguardo assente: “Signori miei, questo non è un giorno come ieri o come l’altro ieri, oggi, siamo qui per dare speranza!”
Ma una voce rompeva l’idillio: “’A speranza è chella ca mieza a tutt’ stà munnezza umana se portano pur’a te!”. Un ragazzetto impavido osava interrompere il “grande cazzaro” come nessuno fino a quel momento, e i pochi giudici, e giornalisti veri, che parlavano di banche e di Consip, venivano taciuti e sotterrati dai loro stessi colleghi, come traditori della patria, ma quel bambino non temeva e continuava imperterrito: “Munnezz’, ca l’unico sacchetto spuorco si tu!!!”. Piano, piano, gli astanti sembravano apprezzare l’audacia del ragazzino, il Re era nudo, e anche gli altri al seguito del “cazzaro” presi dalla paura di una reazione del popolo, si davano a gambe levate, restava solo l’immenso nulla, con l’unica sacchetta d’immondizia in mano, tra l’altra portatagli dalla moglie Agnese in ritardo, allora anche lui preferiva darsi a gambe elevate.
Nessuna traccia del partito democratico in giro, anche i fari delle televisioni si erano spenti, il New York Times scappava lasciando i suoi redattori nelle fogne.
Finalmente Roma, era pulita!!!”
:-)))
ALLELUIA!!!

Ibico
Macron è il candidato dell’establishment ma si chiama “indipendente”. Questo sì che è marketing

Rostokkio
I francesi scelgono un’esponente dell’estrema dx e un ex banchiere legato ai Rothschild. Sono abituati alla puzza sotto il naso.
.
Si sono scontrati due fascismi, quello di piazza e quello di banca.
Vince Macron. Esulta Rotschild.
I socialisti francesi digrignano.
La France est mort.
La gauche française est morte. Comme l’Italien.
Amen.
.
Francia.
I compagni hanno perso
I Camerati hanno perso
Hanno vinto gli associati bancari.
.
Un agricoltore texano va in vacanza in Australia. Qui incontra un agricoltore australiano e incominciano a discutere. L’australiano mostra il suo campo di grano e il texano: “Oh! Noi in Texas abbiamo campi di grano che sono grandi il doppio”. I due fanno un giro per la fattoria e l’australiano mostra la sua mandria e il texano: “Oh! Noi in Texas abbiamo mandrie che sono grandi almeno tre volte le vostre”. Vanno avanti a parlare ma il texano si interrompe quando vede un gruppo di canguri e chiede: “Oh! Che cosa sono quelli?”. L’australiano risponde con uno sguardo incredulo: “Come? Non avete cavallette in Texas?”.
.
Un uomo è a letto con l’amante, a casa di lei, quando si sente aprire la porta di casa*.
-Cielo! Mio marito! Presto scappa dalla finestra!
-Ma sta piovendo! E io sono nudo!
-Macchissenefrega! Se quello ti vede ci ammazza tutti e due!
E così l’uomo fa un fagotto con i vestiti, se li infila sottobraccio, con l’altra mano prende le scarpe ed esce dalla finestra (per sua fortuna a piano terreno).
In quel momento sul viale davanti alla casa sta passando un gruppo di persone che fanno jogging. Lui, per mimetizzarsi, si infila nel gruppo e comincia a correre.
Dopo un po’ che corrono uno del gruppo gli chiede:
-Ma lei corre sempre nudo?
-Si, certo. Correre nudi aiuta a disperdere meglio il calore corporeo e migliora le prestazioni. Inoltre è molto piacevole sentire il fresco dell’aria sulla pelle.
-Ho capito…
Corrono ancora un po’…
-E, mi dica, perché si porta i vestiti e le scarpe sottobraccio?
-Perché così, quando ho finito di correre, mi posso rivestire subito. Non vorrà mica che giri nudo per la città?
-Ovviamente…
Corrono ancora un po’..
-E, scusi se la disturbo ancora, quando corre nudo, si mette sempre il preservativo?
-No. *Quello lo metto solo quando piove*.
.
So che hai litigato con tua moglie. Com’e’ finita? Sapessi, e’ venuta da me in ginocchio. Ah, sì? E che cosa ha detto? Vieni fuori da sotto il letto, vigliacco!…
.
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