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Wednesday December 13th 2017

MASADA n° 1849 4-5- 2017. IL QUARTO STATO

Scappa, Renzi, Scappa…!

MASADA n° 1849 4-5- 2017. IL QUARTO STATO
Blog di Viviana Vivarelli

La pochezza delle primarie – E’ finito il Pd, inizia il PDR, il partito di Renzi – Dibattito sui vaccini – In 15 Paesi d’Europa i vaccini non sono obbligatori – Di Maio invitato ad Harvard per parlare del M5S – Ci sono ONG usate per portare i migranti solo in Italia per destabilizzarla? – Benefattori miliardari e magnati burattinai – Soros – I migranti ci sono costati 5 miliardi – Nona prescrizione di Berlusconi – Oddio, la Moretti! – Visto che gli scandali sugli appalti sono troppi, Gentiloni sopprime l’organo di controllo degli appalti – Abbassato il rating del debito – Spregevoli di potere: Luigi Zanda – La crisi della gauche e della sx europea- Il filmato sui bambini siriani è falso

D’Alema: “Renzi ha abbandonato tutti i valori della sinistra tranne uno: lo stalinismo“.
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Per fare buona politica non c’è bisogno di grandi uomini, basta che siano persone oneste, che sappiano fare umilmente il loro mestiere. Sono necessarie: la buona fede, la serietà, e l’impegno morale. In politica la sincerità e la coerenza, che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l’essere un buon affare.”
(Piero Calamandrei)

Rosario Montagna
Oggi c’è crisi anche per avere un posto fisso dentro le persone.
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Non è che le persone usano solo il 10% del loro cervello, è che solo il 10% delle persone usano il loro cervello.
(TheTweetofGod)
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Bruno Liberato
Non ricordo chi lo ha detto, ma era diversi decenni fa : Fra vent’anni non saremo come ci farà la politica ma come ci farà la televisione!!!!!

Tre giorni dopo le primarie ancora non si sanno i risultati, nemmeno ci volesse chissà quale algoritmo. Sembra che Renzi abbia perso 611.943 voti rispetto alle precedenti primarie che erano già in perdita. Dove sta la vittoria? Renzi ha dimostrato che tiene dentro il Pd ma lo fa perdere. Sai che successo! Una vittoria di PIRLA!
Primarie elettori
2013 – 2.814.881
2017~ 2.000.000 (su 47 milioni di elettori)
Se fosse successo al M5S di ridursi a quasi un terzo di quello che era 4 anni prima, avrebbero gridato tutti che il M5S si stava estinguendo. Invece gridano al successo!!?? E’ stata una vittoria di Pirro, Pirro vinse ma il suo esercito era talmente menomato che esclamò: “Un’altra vittoria come questa e me ne torno in Epiro senza più nemmeno un soldato”. Renzi ha la faccia di proclamare vittoria. Se continua con questo ritmo tra pochi anni il Pd non ci sarà più.
Nel 1976 il Pci aveva 1,8 milioni di iscritti, oggi ne ha 400.000. In 4 anni alle primarie hanno perso 800.000 elettori rispetto alle primarie precedenti dove si erano già dimezzati e hanno avuto la faccia di dire che “i risultati sono stati superiori alle aspettative”! Ma che aspettative avevano? Di merda? Ora dicono che ‘stanno tornando alle origini”. Ciò significa che tendono a zero? 🙂
Scrive un quotidiano tedesco: “Il Pd è sceso al 25-28% secondo i sondaggi, dietro i 5 Stelle, che arrivano al 30%. Come voglia cambiare Renzi lo stato d`animo del paese e del suo partito, dove sono fuoriusciti anche quelli di sinistra, rimane il suo mistero”.
“Die PD liegt mittlerweile mit nur noch 25 bis 28 Prozent in den Umfragen hinter Beppe Grillos „Fünf-Sterne“-Protestbewegung, die auf etwa 30 Prozent kommt. Wie Renzi die Stimmung im Land und in der Partei, die prominente Linke verloren hat, drehen will, bleibt sein Geheimnis.” Taz

Carlo: Secondo me Renzi è stato messo lì per distruggere l’ultimo partito della sinistra. Quindi, il perdere voti e la fuoriuscita di elementi a lui contrari che si portano via altri voti, è tutto ok per lui e per chi lo sostiene. E, casomai vincesse ancora, ok, avanti con l’opera neocon di devastazione di diritti e salari. Come Craxi distrusse un partito storico della sinistra, il partito socialista, così Renzi ora sta facendo con l’ex PCI. E, distrutto quello, rimarrebbe la destra dc (cioè il pd renziano) e la destra uniti in un grande inciucio dichiarato e a cielo aperto. Missione compiuta.
Viviana: Convengo con Carlo. La distruttività di Renzi è sotto gli occhi di tutti. Sarà stato infiltrato da Napolitano nel Pd per farlo fuori su ordine dei poteri forti europei e della massoneria deviata delle alte sfere internazionali, quelli che puntano sui fallimenti degli Stati e ci si arricchiscono (Soros ecc.).

Renato La Monica :- )
Non c’è alcun dubbio: le primarie del PD sono il più grande spettacolo dopo il big bang e i monologhi da ballatoio di Tina Cipollari. Vengono convocate periodicamente, dopo un consulto con la comunità cinese, per eleggere democraticamente il segretario del partito che ha scelto come acronimo una bestemmia. Ma ecco il profilo dei tre candidati, tutti e tre stimabili come un membro del Ku Klux Klan.
Michele Emiliano- Nato a Bari, provincia di giocatori di poker, ha 57 anni e il peso forma di un Adinolfi a dieta. Ex magistrato e attuale Presidente della regione Puglia, capisce di politica come Mughini di calcio, ma è un formidabile sgusciatore di cozze. Infatti lo chiamano mitilo ignoto. Segni particolari: porta una barba risorgimentale, cresciutagli trenta secondi dopo aver ascoltato un discorso di Gentiloni.
Andrea Orlando – Nato a La Spezia, provincia di peperoncino, ha 48 anni e l’espressione di uno che ha appena visto “C’è posta per te”. Single per scelta, possiede la maturità scientifica, l’introvabile figurina di Pizzaballa e la foto con dedica della brunetta dei Ricchi e Poveri: per questo l’hanno nominato ministro della Giustizia. Segni particolari: ha lo stesso monte ore di sonno di Sergio Mattarella.
Babbeo Renzie – Nato a La porti un bacione a Firenze, ha 42 anni e una lista di bugie alle spalle lunga come la Grande Muraglia: per questo vuole i cinesi alle Primarie. Sposato con Agnese dolce Agnese color di cioccolato, vive a Rignano con un tesoretto immaginario di 47 miliardi, tre figli e Nardella. Segni particolari: ha ancora tanta voglia di raccontarle grosse. Per questo vincerà le Primarie.

PERCHE’ I POTERI FORTI HANNO SCELTO RENZI?
VV
Perché era un venditore di pentole utilissimo dopo che Berlusconi aveva dimostrato che questo è un popolo che abbocca ai venditori di pentole, per cui quelli che tirano i fili hanno scelto un simil Berlusconi, solo più giovane, per curare i loro interessi, uno che doveva parlare ai giovani. Peccato che proprio i giovani abbiano smascherato il suo giochetto non abboccando alle promesse del parolaio. Purtroppo questo è anche un paese di vecchi rincoglioniti e questa è la sua zavorra fatale. Anche alle primarie, malgrado l’offerta illegale di voto anche ai sedicenni e ai diciassettenni e gruppi di extracomunitari portati illegalmente a votare, quelli che hanno votato in maggioranza sono stati gli ultrasessantenni e ultrasettantenni che hanno dimostrato che quando il cervello si sclera si vede solo il passato e non si riesce più a vedere il presente.
Renzi non nasce a caso. Renzi è stato, come è stato scelto Macron, perché aveva le caratteristiche di Berlusconi in un corpo più giovane ed era adatto a convincere un elettorato bambino che era quello degli spot televisivi e della Vanna Marchi. E’ stato scelto perché aveva doti da imbonitore, una gran scilinguagnola su uno zero di coscienza, ed era talmente privo di moralità da poter dire tutto ed il contrario di tutto con la massima impudenza. Ma soprattutto è stato scelto perché era disposto a vendere se stesso e il proprio Paese per ubbidire agli interessi dei poteri forti europei che avevano deciso di distruggere l’Italia e avevano bisogno di un traditore che li aiutasse dall’interno.

DA OTTO E MEZZO
Ma qualcuno crede davvero che con questo flop di Renzi le elezioni politiche siano più vicine? Il Pd ha chiaramente perso elettori, e la sceneggiata fatta da Renzi per trasformare la sconfitta in vittoria dovrebbe convincerlo di una vittoria reale? Non facciamo scherzi. Un conto è fare il giochino delle tre carte per gli inconsapevoli, un altro è farsi due conti in tasca. E qui i conti non tornano. Il Pd scende e il M5S sale. E i numeri non ci sono. Non crederà il Pd di vincere le elezioni con un milione e 850.000 elettori, meno quelli che erano abusivi e illegittimi? Mieli dice che Renzi non vince di percentuale ma per l’idea che ci sono ancora elettori (ma va?), che questi malgrado tutto amano l’idea che la sx sopravviva (ma la sx quale?).
Scanzi rifiuta la parola successo, riconosce comunque la bontà delle primarie ma ieri è finito il Pd, è iniziato il PDR, cioè il partito di Renzi, con uomini suoi più che mai. Se bastassero le primarie, potrebbe accadere come in Francia, dove chi ha vinto alle primarie ha poi perso alle elezioni. Aver battuto Orlando ed Emiliano è poca cosa. Le primarie servono a fare due conti interni ma rischiano di montare la testa a Renzi per niente. Mai dal 2007 uno che ha vinto le primarie ha poi vinto le elezioni nazionali. Dunque questa vittoria può pure portargli sfiga. Da Prodi a oggi il Pd ha perso 2 milioni e 8. Il fatto è che contro Renzi a sx non c’è veramente nessun gigante che li rappresenti. Ma il fatto è che 5 mesi c’è stato il tracollo del Pd, e i voti persi sono persi e basta. Il cdx ieri ha vinto perché spera nell’inciucio, dall’altra parte il calo dei votanti attesta che i 5stelle se ne sono fregati e non hanno votato altri personaggi della sx. L’unico per Scanzi che poteva reggere sarebbe stato Emiliano, però ha fatto troppi errori, dubbi e incertezze e ha preso tanti voti ma solo al Sud.
Dunque ora Renzi farà la sua sceneggiata ma alle elezioni non andrà perché non è affatto sicuro di vincere e andrà avanti così per 8 mesi. Mieli dice: ma gli eredi di questi 2 milioni e 8 elettori di sc a cui non piace Renzi, perché non fanno le loro primarie? Perché non fanno il loro partito di sx da contrapporre a Renzi? Per Scanzi i renzioti faranno prima a fare la grande ammucchiata con la dx. Le forze residue della sx non servono più a niente mentre il M5S raccatta tanto a sx quanto a dx. Come farà ora Renzi a conquistare i delusi? Queste primarie non dimostrano che gli italiani si siano dimenticati di quello che ha fatto Renzi. I delusi sono aumentati. Cosa intende fare Renzi per riconquistarli? Io non lo vedo messo bene.

“Nella vita attuale il mondo appartiene solo agli stupidi, agli insensibili e agli agitati. Il diritto a vivere e trionfare oggi si conquista quasi con gli stessi requisiti con cui si ottiene il ricovero in manicomio: l’incapacità di pensare, l’amoralità e l’ipereccitazione.
(Fernando Pessoa)
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Oggi la televisione è piena di cretini. Trovandosi in tanti, sono portati a credere di essere una maggioranza. Ma anche aumentando di numero, sempre cretini restano senza riuscire a fare una verità. (Viviana)
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AUGURI DA UN BLOGGER
Faccio i miei auguri a chi un lavoro ce l’ha, a chi lo sta cercando e a quelli che si sentono privati dei loro diritti. La sinistra abolisce l’articolo 18, la destra ha creato il mostro Equitalia. Auguri a quelli che stanno cercando di cambiare questo Paese, meraviglioso ma distrutto, violentato e offeso. Auguri a chi ha chiaro il proprio obiettivo, che rinuncia oggi a tante cose, per un domani poter avere la possibilità di investire il tempo per sviluppare i propri interessi, curare i propri affetti. Ci credo tanto in questo. Non è facile ma è necessario. Sono stanco di gente che si lamenta e non si muove, che critica, non conosce e che purtroppo spesso si fida delle persone sbagliate, persone che parlano per loro interessi personali. In questo ultimo anno ho vissuto tante situazione, messo in dubbio tante certezze, ho dovuto anche chiudere gli occhi, rimandare interventi su tante ingiustizie personali, pubbliche e anche su persone che credevo amiche.
Tralasciandone altre, a cui chiedo venia.
Oggi ho chiaro il percorso. Voglio non avere rimpianti, in nulla, voglio che ci sia la possibilità di cambiare questo stato delle cose, voglio avere tempo per amare, per essere uomo. In un Paese diverso, in una Città nuova, tra gente che viene ascoltata e non derisa, tantomeno insultata. Auguri a tutti.
A chi controlla, vuole gestire, a chi non accetta e sfrutta le persone. Auguri anche a loro. Auguri per poter aver la forza di cambiare e di ammettere qualche fallimento o sbaglio.
L’ultimo augurio lo rivolgo a me stesso, che nonostante gli errori, quando mi guardo allo specchio non sento l’esigenza, portata dalla coscienza, di piegare lo sguardo in basso.
A testa alta. Sempre.

VACCINI
E’ scoppiato il dibattito sui vaccini che ha portato i media a scrivere di tutto e di più, e soprattutto ha spinto molti in mala fede ad attaccare Peppe Grillo come uno che è contro i vaccini a prescindere, cosa falsa ma che ha indotto addirittura il MYT a riprendere la notizia, subito smentita da Grillo.
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Matteo
Salve, vorrei contribuire al dibattito, come medico.
Propongo ai lettori alcune osservazioni:
1) come molti sapranno, un collega medico in Veneto è stato recentemente radiato dall’ordine non per colpa grave, ma per aver espresso un parere contro l’eccesso di vaccinazioni. Funziona sempre il motto: colpirne uno.. Ovviamente, potete star certi che d’ora in poi nessun altro medico oserà parlare pubblicamente contro i vaccini inutili, se non in forma anonima. Purtroppo viviamo in un regime simile al nazismo, non in una democrazia.
2) sui libri di medicina universitari, non in oscuri testi complottisti, è ben spiegato come alcune vaccinazioni, prendiamo ad esempio quella per l’influenza, siano consigliate non a tutti, ma solo in alcune categorie di soggetti, con specifiche patologie. Sempre sui medesimi libri troverete i rischi correlati ai vaccini. Ovviamente ciò non toglie l’utilità di alcuni benemeriti vaccini (contro la poliomelite ad esempio). Ma altri sono solo speculazioni delle multinazionali farmaceutiche sulla pelle degli italiani.
3) negli altri paesi europei, fra cui persino la Svizzera, che ha un ottimo sistema sanitario, le vaccinazioni obbligatorie quasi sempre sono una/due, le altre sono solo consigliate. Quali epidemie i lettori del blog hanno visto di recente in Svizzera, Germania o Belgio?
4) il 99% degli immigrati provenienti dall’Africa non sono vaccinati. Ne arrivano circa 150.00/200.00 ogni anno. Avrebbe senso, secondo voi, vaccinare solo gli italiani per prevenire future presunte epidemie senza che nessun programma di vaccinazioni sia previsto per quest’ultimi?
Trattasi di criminale presa in giro del pd, come sempre capita al soldo dei poteri forti. A spese della salute dei poveri fessi che abitano in questo paese.
Saluti a tutti.

Gaetano Bonaiuto
Non comprendo questa gara a chi è più favorevole ai vaccini, come se essere contrari fosse un reato, come se non condividere certi allarmismi fosse antiscientifico. Ma di quale scienza si sta parlando, la scienza della paura? Mi da l’impressione che la politica stia prendendo il sopravvento sul buon senso comune.
Il morbillo l’abbiamo avuto tutti, e lo abbiamo curato semplicemente stando a letto ben caldi e con un bicchiere d’acqua e zucchero sul comodino aspettando che l’esantema sfogasse bene, e tutto si è risolto per il meglio. La stessa cosa ho fatto con i miei figli, con i medesimi risultati. Dico di più: quanto alle vaccinazioni obbligatorie (per la scuola), ho sottoposto i miei figli a questo strano rito sanitario, ma subito dopo gliele ho cancellate, su consiglio del nostro medico, con un apposito farmaco (omeopatico); e infatti le vaccinazioni, sia alla prima che alla seconda somministrazione, non hanno attecchito. Tutto ciò senza clamore e senza tante polemiche, ma semplicemente obbedendo alle mie convinzioni….antiscientifiche.
Sono per la libertà di cura, sancita anche dalla Costituzione, o no?…

Alberto
Le potentissime lobby farmaceutiche attaccano coloro che minacciano il loro fatturato e se per far questo c’è da scatenare l’inferno lo fanno tranquillamente. La loro fonte maggiore di fatturato oltre l’oncologia sono i vaccini ne creano ogni giorno di nuovi per malattie varie. Ai miei tempi anni 60 c’era l’antivaiolo, antipolio e antidifterica per il resto uno si beccava le malattie e guariva da solo,il morbillo per esempio se si veniva colpiti di solito si faceva contagiare anche i fratelli per essere immunizzati non ricordo di morti per morbillo mia madre disse a mia sorella dai un bacino al fratellino e si beccò anche lei il morbillo i medici dicevano di far così quando non erano schiavi e non prescrivevano farmaci per avere in regalo un viaggio o un televisore. Adesso ti bombardano con 15 vaccini per le cose più svariate e quando non smerciano inizia il terrore per l’aviaria la morte di un cigno in Svezia apriva il telegiornale ,a Settembre iniziano con l’influenza che arriva sempre con un virus potente che a Dicembre alletterà milioni di italiani poi il vaccinato si becca l’influenza lo stesso e si dice che il virus è mutato ma intanto hanno incassato. La meningite non esiste più perché avranno finite le scorte adesso l’epidemia è il morbillo e l’ordine dei medici ha scelto la linea dura con i dissidenti ossia la radiazione per chi non si allinea. E’ proprio un vile ricatto giocare con la salute soprattutto dei bambini per i propri sporchi interessi.

Ieri Grillo: “Lo sapete che l’unico paese al mondo dove esistono 10 vaccini obbligatori è l’Italia? L’ultimo vaccino obbligatorio è quello dell’epatite B. La legge è stata approvata nel 91 e firmata dal ministro De Lorenzo. Curiosamente poi si viene a sapere che la società farmaceutica Smith Kline, che fattura con questo vaccino 300 miliardi all’anno,ha dato all’allora ministro de Lorenzo 600 milioni. Vi sembra una cosa normale?”
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Piernicola Pedicini, M5s Europa

In 15 Paesi europei I VACCINI NON SONO OBBLIGATORI e non c’è nessuna epidemia. Austria,Cipro, Danimarca,Estonia,Finlandia,Germania,Irlanda, Islanda,Lituania,Lussemburgo,Olanda,Norvegia, Portogallo,Spagna,Svezia e Inghilterra si basano su raccomandazione,prevenzione e informazione. E in questi Paesi la copertura è simile a quella presente nei Paesi che hanno l’obbligo. Non c’è nessuna epidemia e nessuna minaccia alla salute pubblica.
Il M5S non è contro i vaccini ma contro il loro abuso.
Al Parlamento europeo il 5stelle Piernicola Pedicini ha chiesto un parere al Direttore del Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie(ECDC). La sua risposta conferma tutti i dubbi del M5S sul piano nazionale vaccini 2017-2019 del Ministro Lorenzin: secondo l’ECDC non c’è nessuna garanzia che l’obbligo assicuri una maggiore copertura vaccinale. L’ECDC e l’Unicef hanno stimato che nel periodo 2010-2015 la copertura europea è un po’ scesa (2%) rispetto ai massimi valori (95% circa) di 2012-2013. Malgrado ciò, la copertura vaccinale media Ue (appena superiore al 93%)resta al 2° posto nel mondo dopo l’Oceania (94% circa), sopra il continente americano(91% circa) e molto sopra della media mondiale (86% circa).
L’orientamento prevalente in Ue è la raccomandazione e non l’obbligo.
Il quadro europeo comprende sia vaccini obbligatori che raccomandati:dei 30 paesi(i 28 dell’Ue più Islanda e Norvegia),15 hanno almeno un vaccino obbligatorio,gli altri 15 nessuno.
(Il candidato 5stelle di Genova Pirondini continuava a ripetere questo alla Gruber,ma lei continuava a non capire e a chiedergli se avrebbe messo l’obbligo per tutti i vaccini per l’iscrizione alla materna,col solo intento di squalificarlo. Io non credo che tale obbligo possa essere imposto da un sindaco e non da un Governo. Oltre a ciò,la Costituzione prescrive la libertà della cura e obblighi inutili rischiano di essere incostituzionali e di far sospettare collusioni e mazzette).
I programmi europei risultano efficaci anche se non prevedono alcun obbligo. Infatti non ci sono differenze significative nelle coperture dei vaccini tra i paesi che obbligano e quelli che raccomandano. I Paesi che non hanno adottato obblighi per nessun vaccino, sono: Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Inghilterra e sono anche quelli che danno più informazione.
Il Belgio ha un solo vaccino obbligatorio, la Francia 3, Grecia, Italia e Malta 4. Ne hanno più di 4: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, dove però le informazioni sono scarse.
L’obbligo è stato introdotto 50 anni fa quando c’erano epidemie. Oggi non ci sono più queste emergenze eppure in Italia si offrono fino a 13 vaccini (di cui 4 obbligatori) in totale controtendenza rispetto ai principali Paesi europei. Ricordiamo che ci dovrebbe essere rispetto per il diritto universale alla salute e la Costituzione prescrive libertà nelle cure.

Giancarlo
In Austria le vaccinazioni sono su base esclusivamente volontaria.
In Belgio è obbligatorio solo il vaccino per la polio, mentre tutte le altre vaccinazioni sono facoltative.
In Danimarca tutte le vaccinazioni sono facoltative. In Germania, in Gran Bretagna e in Irlanda tutte le vaccinazioni sono volontarie.
Lo stesso può dirsi in Lussemburgo, fatta eccezione per alcune categorie professionali che si possono considerare a rischio e per le quali alcune vaccinazioni diventano obbligatorie.
In Olanda esse sono tutte facoltative.
Portogallo sono obbligatorie alcune, mentre altre sono volontarie.
In Spagna le vaccinazioni non sono obbligatorie, anche se in alcuni casi viene richiesto il certificato.
In Svizzera – che fa parte dell’Europa, ma non dell’Unione europea – le vaccinazioni sono determinate dalle autorità cantonali, che indicano quali debbano essere eseguite obbligatoriamente: allo stato sono tutte volontarie, con l’eccezione dell’antidifterica nei cantoni di lingua italiana e francese.
Alla luce di quanto esposto è necessario spostare la battaglia su queste informazioni anziché mordersi la coda su quanto succede in Italia. Non mi sembra che in questi Paesi la salute delle persone sia peggiore di quella degli Italiani.
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Murcielago
Renzi: “Bisognerebbe radiare dalla politica chi dice no ai vaccini”.
Sempre ben accettabili in politica invece quelli che prendono tangenti, pagano voti di scambio, son collusi con la mafia.

DI MAIO E LA MERLIN SULLE ONG
La Merlin ha invitato Di Maio all”Aria che tira’ per parlare delle ONG. Ma lo ha immediatamente stoppato per esaltare la vittoria di Renzi. Di Maio obietta che il Pd ha perso un altro milione di voti mentre il M5S aumenta sempre e osserva che il vero trionfo della democrazia è di far votare il popolo, mentre con Renzi il Paese è stato bloccato per le primarie di un partito e di votazioni nazionali non si parla. Subito la Merlin tenta di chiudergli la bocca mandando in onda un intervento di Renzi. Ma Di Maio cita l’altissimo numero di disoccupati e di giovani che emigrano o che il lavoro non lo cercano nemmeno più, ricorda l’aumento del debito pubblico e il massacro che Renzi ha fatto del Paese. Dice che con questi risultati negativi Renzi poteva al più proporsi come segretario di partito. Ad ogni elezione il Pd perde un milione di voti e intanto impedisce al popolo di votare. Ma per la Merlin se non c’è una legge elettorale la colpa è del M5S che non si accorda col Pd. Di Maio risponde che basterebbe uniformare la legge della Camera con quella del Senato, e il M5S è disponibile, invece non si fa e si tentano orribili ammucchiate e a questo il M5S non ci sta. Il Pd ha già fatto una legge elettorale incostituzionale, vuole continuare così? Finalmente la Merlin accetta di parlare delle ONG e ricorda Pietro Grasso che accusa Di Maio di ignoranza e gli dice di studiare di più. Di Maio parla dei 180.000 ingressi contro gli 8.000 della Spagna. Non vi sembra che ci sia qualcosa che non va? Perché non si va a guardare quanti sono andati in Libia a prenderli? Le persone perbene dovrebbero darsi una mano per trovare ciò che non va e non criticare chi denuncia il male. Occorre verificare i finanziamenti. Quando c’è la disperazione, c’è sempre qualcuno che la sfrutta. Noi siamo di fronte a una enorme disperazione ma anche a gente che sfrutta i migranti per altro scopi. E se la Libia ancora oggi non è in condizione di avere un governo ufficiale è anche colpa dell’Italia che l’ha bombardata.
Se ci sono ONG che vanno a prendere in Libia questa gente perché, per es., non la portano a Malta o in Spagna? Non lo fanno perché ci sono dei piani precisi dietro.
Noi abbiamo leggi che ci impongono di accogliere i profughi di guerre ma chi emigra solo per motivi economici non ha diritto per legge di essere accolto in Italia.
A questo punto viene inserito un intervento di Salvini che accusa i 5stelle di fare cabaret. Di Maio ricorda che noi abbiamo ancora una legge leghista, la Bossi Fini, che congestiona le procure ma non risolve il problema. “Salvini stia sereno, perché noi non facciamo questa battaglia per prendere voti ma per vederci chiaro e chiederemo al Parlamento europeo di fare una indagine sui bilanci di queste ONG che in gran parte battono bandiere di paradisi fiscali. Il M5S non è disposto ad accettare un traghettamento di chiunque altrimenti si farebbe prima a mettere un passaggio libero tra Tunisi e Taranto. Nessuno vuole attaccare le ONG che si sono sempre comportate bene. Le regole ci sono e sono quelle della marina militare o della guardia costiera. Applichiamole! La cosa paradossale è che c’erano già due commissioni parlamentari che stavano indagando su questo fenomeno. Il merito nostro e del procuratore di Catania è stato di dare un segnale forte e di attirare l’attenzione su quanto accade e che va chiaramente contro la legge italiana e quella europea.”
La Merlin cita un tweet di Orfini che dice: “Che tenerezza chi è costretto a commentare le primarie sapendo che un bagno di democrazia non lo farà mai”. Allora Di Maio ricorda a Orfini che le ultime volte che ci sono state elezioni democratiche, il Pd ha subito una batosta. Di Maio ha detto: “L’unico vero successo per la democrazia sarebbe stato che ci avessero permesso di votare”
Magnifico Di Maio! Lo adoro proprio! Venefica e maligna come sempre la Merlin che ormai ha raggiunto vette di faziosità non più accettabili.
Di Maio: “La legge italiana non consente di usare in giudizio i rapporti dei servizi segreti e il procuratore di Catania ha questo in mano per cui il processo non si può aprire. Quando si apre una indagine conoscitiva e si scoprono cose che mettono a rischio la sicurezza personale, è necessario e doveroso che lo si sappia.”
Allora la Merlin devia subito facendo domande su Macron. E Di Maio come già Di Battista ripete che loro non hanno diritto a interferire sulle scelte elettorali di altri Stati.
PUBBLICITA’

BENEFATTORI MILIARDARI
Dobbiamo levarci dalla testa che se uno è un magnate, deve essere per forza cattivo in tutto quello che fa. Un fenomeno molto noto nel mondo anglosassone e che sta timidamente iniziando anche in Europa e in Italia è quello di persone ricchissime che devolvono alte cifre in beneficenza. Ma in Usa è la norma. Zuckerberg, inventore di Facebook, Ted Turner, fondatore della Cnn, e George Lucas, regista di “Star Wars” sono tutti e tre miliardari e tutti e tre hanno firmato il “Giving Pledge”, impegnandosi formalmente a devolvere almeno la metà del loro patrimonio per cause filantropiche. Finora hanno promesso la stessa cosa 92 miliardari americani, tra i quali gli ideatori dell’iniziativa, i due uomini più ricchi degli Stati Uniti: Bill Gates e Warren Buffett. Se tutti manterranno quanto promesso, quasi certamente saranno devoluti oltre 200 miliardi di dollari. In totale i privati cittadini americani versano in beneficenza 300 miliardi di dollari l’anno, circa il 2 per cento del Pil. Il che fa di loro i più grandi benefattori del pianeta: devolvono più del doppio dei britannici, e rispettivamente otto e undici volte più di tedeschi e francesi. Secondo la Charities Aid Foundation, nel 2012 quasi la metà degli americani ha destinato soldi a cause umanitarie. 300 miliardi di dollari l’anno sono una cifra equiparabile al Pil della Grecia e circa un terzo di quella destinata all’istruzione dai 27 paesi dell’Ue. Quei soldi vanno a finanziare di tutto, da chiese e sinagoghe a grandi università, gallerie d’arte e sale da concerto, alcuni degli ospedali più moderni al mondo, banche alimentari e think tank, istituti di ricerca contro il cancro e le malattie infettive. In genere non ci rimettono molto perché detraggono questi fondi dalle tasse e possono comprarsi la stima sociale ed entrare in livelli di rispettabilità. Ma perché no?
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MAGNATI BURATTINAI
Viceversa ci sono magnati che sono i burattinai del mondo.
I giornalisti di regime, Franco, la Berlinguer, la Gruber, ma anche Furio Colombo per es., mettono alla berlina quanti citano Soros come burattinaio di quelle ONG che fanno confluire i migranti tutti in Italia e deridono chi parla di tentativi di destabilizzazione del Paese indebolendo la sua economia, come se fossero barzellette e cose ridicole. Nessuno cita i dati che vedono nel 2016 un record assoluto con 181.436 sbarcati in Italia, il 18% in più dell’anno precedente. Siamo saliti da 12.000 a 180.000 e guai a chi dice che questo è manovrato! Eppure i fatti attestano proprio quello che gli zelanti giornalai italiani tendono a nascondere ed è che (lo scrive Berluscameno) alcune ONG sono il braccio del globalista neoliberista di SOROS per distruggere i paesi dell’UE tramite afflussi disordinati e straordinari di migranti africani ed è proprio SOROS a dichiararlo, ammettendo di finanziare l’ondata migratoria.
Luciano Lago (fonte ‘THE MILLENIUM REPORT’) dice che ci “voleva il summit dell’ONU sulle migrazioni” per ascoltare le dichiarazioni ufficiali del grande sobillatore, il finanziere ultra miliardario e speculatore George Soros, il quale, dopo aver riconosciuto di essere sponsor dell’ondata di sollecitanti asilo, ha voluto presentarsi nelle vesti del “GRANDE BENEFATTORE” ed ha assicurato che attualmente il suo obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita dei migranti e rifugiati.
George Soros ha approfittato del primo vertice delle Nazioni Unite sulle migrazioni per annunciare un investimento di 500 MILIONI di DOLLARI SULLA CRISI DEI RIFUGIATI.
Il magnate “ha riconosciuto già da alcuni mesi di essere lui dietro il “FINANZIAMENTO DEI FLUSSI MIGRATORI” – che nel corso dell’ultimo anno e mezzo hanno alterato il panorama dell’Europa. L’ammissione di “SOROS” d’altra parte conferma quanto era trapelato in precedenza già da oltre un anno grazie ad indagini svolte anche dai servizi di intelligence austriaci e da altri organismi che avevano trasmesso un rapporto informativo in cui si denuncia che i trasferimenti dei migranti, sia quelli dalla Turchia verso l’Europa, sia quelli dall’Africa sub Sahariana verso la Libia e poi verso l’Italia, “sono COFINANZIATI DALLE ONG “, che in buona parte fanno capo a Soros. SOROS ha anche ammesso di aver finanziato la crisi ucraina e di avere affondato la sterlina e la lira SOROS è uno dei volti più visibili del GLOBALISMO NEOLIBERISTA .
Le sue ONG sono in apparenza “organizzazioni prive di fini di lucro” principalmente la Open Society, ma riportano benefici milionari (da spartirsi con trafficanti di generi umani –anche per uso trapianti di organi).

QUANTO CI COSTANO I MIGRANTI?
L’Italia ci ha speso 5 miliardi. L’anno scorso l’ultima stima complessiva di Padoan ai commissari Ue parlava di 3,3 miliardi di euro solo per il 2016. A pesare di più sono le lunghe permanenze nei centri e le strutture temporanee: alberghi, camping e ostelli, che nel 2016 ospitavano ben 133.727 migranti. A Berlino per stabilire se uno straniero ha diritto o no all’accoglienza ci mettono due ore. Alla sede di polizia di Bologna, grazie alla Bossi-Fini, ci vuole un anno! Con leggi diverse, più uffici, più risorse e più velocità, non potremmo ridurre enormemente questi soggiorni e dunque questi costi giganteschi e rimandare rapidamente a casa sua chi non ha diritti? Eppure da 15 anni nessuno pensa a fare niente e quelli stessi che attaccano la Lega usano poi la stessa legge inefficiente della Lega.
Ci sono gruppi criminali o politici (vedi mafia capitale) che vogliono che la situazione resti esattamente così perché c’è chi ci guadagna. E questo può spiegare l’accanimento di giornalisti come la Gruber o la Berlinguer o la Merlin o Franco o Mieli o Giannini contro i 5stelle. Chi serve a chi? Quali sono gli interessi inconfessabili che stanno dietro questo accanimento mediatico in cui si dicono infamità contro i 5stelle?
La cosa paradossale è che a Strasburgo si è votato per sospendere i finanziamenti ai migranti e il M5S ha votato di no, eppure chi gestisce i CTP e ci guadagna e chi ci specula passa inosservato e chi, come il M5S, chiede giustizia e chiarezza viene messo all’indice e paragonato alla Lega.

DI MAIO INVITATO AD HARVARD PER PARLARE DEL M5S
Anche Renzi parlò all’università di Harvard, ma un docente di Harvard, il prof. Francesco Palmer, lo aveva bocciato con un post.
Il Renzi era in America per un tour che doveva essere istituzionale ma che purtroppo era la solita televendita “promozionale”. Unica differenza da quella fatta nei salotti nostrani è la lingua: in questo caso il “renzese”, una lingua tutta sua. Il rettore dell’università non l’ha fatto parlare alla Kennedy School of Government di Harvard, luogo naturale per i premier internazionali, bensì nel museo accanto, evitando così una tortura gratuita alle giovani orecchie degli studenti americani, non ancora avvezze alla pronuncia renzese. Il prof. Francesco Palmer, docente italiano ad Harvard, si rifiutato di partecipare alla conferenza:

PERCHÉ NON SONO ANDATO AD ASCOLTARE RENZI A HARVARD
“Io, professore italiano di Harvard, non ho proprio voglia di partecipare al “reality show” del nostro premier. Penso che Renzi abbia voluto venire ah Harvard, oltre che per promuovere sé stesso, per promuovere in Italia la sua riforma dell’università. Lo disse chiaramente, alcuni mesi fa: bisogna imitare il modello americano. E ora è venuto per far vedere ai suoi connazionali ed elettori che lui quel modello lo conosce. Harvard è la più prestigiosa università del mondo e questo gli basta: non si domanda con quali criteri e scopi siano stilate le classifiche di eccellenza o quali siano le condizioni e implicazioni di una simile preminenza (per esempio che Harvard sia una corporation con un capitale di più di 36 miliardi di dollari che ammette lo 0,04% degli studenti che ogni anno vanno al college) o tanto meno quale sia il livello delle altre 4139 università americane: no, lui tornerà tutto contento in patria e proclamerà che l’università italiana, la più antica del mondo, deve diventare come quella americana, convinto che se lo diventasse non sarebbe una scopiazzatura fuori contesto e fuori tempo (l’America sta cominciando a guardare all’Europa per rimediare ai disastrosi scompensi del suo sistema educativo) ma una sua grande innovazione. Un po’ come se gli riuscisse di aprire uno Starbucks in Piazza della Signoria a Firenze; o ancor meglio in Piazza della Repubblica a Rignano sull’Arno. Ma non è per questo che stamattina non andrò a sentirlo. E neppure per via del mio radicale dissenso con il suo progetto di reaganizzare l’Italia (e per di più in ritardo, quando gli altri paesi stanno cercando rimedi): non andrò a sentirlo perché è venuto a Harvard con lo stesso spirito con cui sarebbe andato a inaugurare un centro commerciale o ad aprire il nuovo anno alla Borsa di Milano. Tutte cose che un primo ministro deve fare: ma accorgendosi che sono differenti e rispettando le loro differenze. Per Renzi invece sono la stessa cosa: occasioni di visibilità, interamente prive di contenuti.
Significativamente, non parlerà alla Kennedy School of Government, dove avrebbe avuto senso per il ruolo istituzionale che ricopre. E neppure a economia, in riconoscimento delle sue riforme liberiste. Parlerà in un museo, all’Harvard Museum. Scelto, immagino, per confermare l’immagine che dell’Italia hanno gli americani: il paese della cultura e della bellezza. Forse chi lo ha invitato ricordava la sua foto insieme a Angela Merkel sotto il David, al meeting di un anno fa alla Galleria dell’Accademia: senza accorgersi (o peggio: senza curarsi) di quanto non autentica fosse quella cornice: ambienti carichi di storia abusati per promuovere politiche globaliste, volte a distruggere proprio quell’identità culturale. Più che un rottamatore Renzi è in effetti un disneyficatore: che banalizza tutto ciò che tocca riducendolo a evento mediatico, dunque equivalente a qualsiasi altro che attiri l’attenzione dei giornali e dei network televisivi, senza gerarchie, distinzioni, senza valori di riferimento. La sua dimensione è quella della pubblicità e dei reality, in cui si fa finta di essere veri ma facendo in modo di non essere davvero creduti, in cui ci si maschera ma mantenendo una distanza ironica che impedisca equivoci, guardandosi bene dal correre il rischio che possa diventare un’esperienza autentica e dunque cambiare qualcosa. In ciò Renzi è integralmente liberista, impegnato nella sistematica deregulation dei principi e specificamente dell’autenticità: contro la quale impiega collaudate tecniche come la cazzata, che toglie di significato (scrisse il filosofo Harry Frankfurt in un celebre saggio) all’opposizione verità-menzogna e realtà-virtualità.
Non so di cosa parlerà a Harvard. Gli annunci del suo intervento non aiutano: “A keynote address”, “un discorso ufficiale”, senza ulteriori specificazioni, a confermare che non è venuto perché avesse qualcosa da dire. C’è venuto per far sapere che c’è stato. Presumo che abbia messo qualcosa insieme all’ultimo momento, cercando su Google qualche aneddoto su Harvard; come fece poco più di un mese fa in un’altra università, quella di Buenos Aires, dove al termine di un discorso confuso e infarcito di perle da Baci Perugina (“Non c’è parola più grande dell’amicizia per descrivere la storia di popoli diversi”: qualcuno mi spieghi cosa significa) citò in spagnolo dei versi di Borges. Solo che non era una poesia di Borges, subito notò El País, bensì un falso che compare su internet quando si inserisca la coppia di parole Borges-amicizia.
Qualcuno ricorderà il concetto rinascimentale di sprezzatura, teorizzato nel Cortegiano, uno dei libri italiani che più influenzarono la civiltà europea. Castiglione pretendeva dalla classe dominante, in cambio dei suoi privilegi, capacità e stile senza ostentazione: bisognava sapere tutto e saper fare tutto però come se fosse una cosa naturale. Ma quella era una società fortemente regolamentata. Nell’età della deregulation i vincenti alla Renzi seguono un precetto opposto: ostentazione senza capacità né stile. Per questo stamattina non andrò a Harvard ad ascoltarlo. Perché a differenza di Berlusconi e di tanti altri politici, Renzi non si limita a ignorare la cultura o magari disprezzarla. La cultura può sopravvivere all’ignoranza e al disprezzo.
No, Renzi la svuota. Con la sua programmatica trivialità svilisce la ragione e il linguaggio, riduce la comunicazione, ossia la facoltà più propriamente umana e sociale, a rumore. La chiarezza e il rigore costringono a una certa misura di coerenza; le improprietà deresponsabilizzano, rendono tutto indifferente, il vero e il falso, il giusto e l’ingiusto, le qualità e i difetti, i profittatori e le loro vittime. E quando il vuoto diventa uno stile e un programma, la fine della democrazia è pericolosamente prossima.

SILVIO PRESCRIZIONI
Marco Travaglio
Ieri Silvio Berlusconi ha collezionato la nona prescrizione della sua brillante carriera di imputato nel processo d’appello per la corruzione del senatore Sergio De Gregorio, passato nel 2006 dall’Idv a Forza Italia per la modica cifra di 3 milioni di euro, di cui almeno 1 in nero. In primo grado era stato condannato a 3 anni di reclusione. La prescrizione, specie quando scatta dopo la condanna in primo o secondo grado, non significa assoluzione, ma il contrario: l’imputato è colpevole, però la fa franca perché è trascorso troppo tempo. Se fosse innocente, il giudice dovrebbe assolverlo.
Del resto gli innocenti che vogliono essere assolti nel merito da un reato infamante, rinunciano alla prescrizione per farsi giudicare oltre i termini: B. se n’è sempre guardato bene. Anzi nel 2005 impose la legge ex-Cirielli (il proponente di An se ne dissociò) che di fatto ne dimezzava i termini, raddoppiando i processi destinati al macero e i colpevoli all’impunità. Il tutto in un Paese già affetto da regole processuali demenziali (almeno per gli onesti): mentre in tutti gli altri Stati la prescrizione decorre da quando il reato viene commesso oppure si interrompe alla richiesta di rinvio a giudizio o al rinvio a giudizio o alla condanna di primo grado, qui parte quando il reato viene commesso e non finisce mai, infatti può scattare persino alla vigilia della condanna in Cassazione. Una pacchia che i politici hanno disegnato su misura di sé medesimi e degli altri colletti bianchi, salvo fingere sdegno se ad approfittarne sono gli altri criminali, quelli fuori dal giro.
Ovviamente, il fatto che ieri anche la Corte d’appello di Napoli abbia ritenuto B. colpevole di aver corrotto un senatore della maggioranza per annetterlo all’opposizione, agevolando la caduta del governo Prodi nel 2008, cioè per il reato grave che possa commettere un politico ne ll ’esercizio perché ribalta le regole più elementari della democrazia, nei tg e sui giornaloni finirà tra le brevi di cronaca: B. è il più grande prescritto della storia non solo per la giustizia, ma anche per l’“informazione”, dunque per la memoria degli italiani. Tant’è che Forza Italia – fondata da un pregiudicato pluriprescritto e ideata da un attuale detenuto per associazione mafiosa – continua a raccogliere il 12-13% dei consensi e si accinge a correre per il primo posto alle elezioni con Lega e FdI. E viene indicata dal capogruppo Pd Luigi Zanda e dal ministro Carlo Calenda come il principale interlocutore del centrosinistra per una grande coalizione democratica che, al prossimo giro, salverà l’Italia e l’EurC hi si azzarda a ricordare i precedenti penali del Caimano e della sua ghenga viene sommerso da fischi e pernacchie: “Ancora i processi a B.? Ma è un’ossessione!”. Ebbene sì: ecco, in sintesi, quello che i giudici hanno finora accertato su questo recordman mondiale di delitti senza castigo. Facile immaginare quanti anni di galera (non di servizi sociali) avrebbe collezionato in un altro Paese: uno a caso fra quelli (tutti) che non conoscono strane usanze tribali come la prescrizione eterna e le amnistie e gl’indulti à gogo.
Mettiamo da parte i processi vinti: 4 assoluzioni (3 dubitative per corruzione della Guardia di Finanza, corruzione Sme-Ariosto-1 e fondi neri Medusa; una piena nel caso Ruby), 2 proscioglimenti (Mediatrade) e 18 archiviazioni (4 a Milano per traffico di droga, Progetto Botticelli, Telepiù, Edilnord commerciale; una a Caltanissetta per le stragi del ’92; una a Firenze per le stragi del ’93; 6 a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio; 5 a Roma per i voli di Stato, la compravendita di altri senatori, il caso Saccà, il caso Sanjust e il caso Agcom-Annozero; una a Madrid per Telecinco). Sospendiamo il giudizio sui due processi in corso (corruzione di testimoni nel Ruby-ter a Milano; induzione a mentire del teste Gianpaolo Tarantini a Bari).
E concentriamoci su quelli che hanno accertato o dichiarato altamente probabile la sua colpevolezza. B. ha frodato 7,3 milioni al fisco col trucco dei diritti Mediaset (condanna definitiva a 3 anni). Ha giurato il falso sull’iscrizione alla P2 (amnistia n.1). Ha pagato in nero i terreni della villa di Macherio (amnistia n.2). Ha frodato il fisco col trucco dei diritti Mediaset per circa 350 milioni di dollari (prescrizione n.1 di tutte le appropriazioni indebite e gran parte delle frodi fiscali durante il processo approdato alla condanna). Ha fatto corrompere dai suoi avvocati Previti&C. il giudice Vittorio Metta per scippare la Mondadori a De Benedetti (prescrizione n.2 in appello). Ha pagato 21 miliardi in nero a Bettino Craxi (prescrizione n.3 in appello al processo All Iberian-1 dopo la condanna in tribunale a 2 anni e 4 mesi) e falsificato i bilanci per stornare i relativi fondi neri in Svizzera (proscioglimento al processo All Iberian-2 perché il fatto non è più reato n.1, avendolo lui stesso depenalizzato). Ha falsificato i bilanci delle sue aziende, come accertato nei processi Milan-Lentini (prescrizione n. 4), contabilità Fininvest 1988-’92 (prescrizione n.5), consolidato Fininvest (prescrizione n.6), Sme-Ariosto-2 (proscioglimento perché il fatto non è più reato n.2, avendolo lui stesso depenalizzato). Ha ricevuto e girato al suo Giornale il file rubato della telefonata segreta Fassino-Consorte su Unipol (prescrizione n.7 in appello dopo la condanna a 1 anno in tribunale). Ha fatto pagare 600 mila dollari a David Mills perché non testimoniasse contro di lui (prescrizione n.8). E ha comprato un senatore (prescrizione n.9 in appello dopo la condanna in tribunale a 3 anni). Alla prescrizione n.10, vince una bambolina. O un posto d’onore nel prossimo governo per salvare l’Italia.



ODDIO, LA MORETTI!

La Moretti ha avuto la faccia di dire che a Roma i bambini muoiono mangiati dai topi. Forse voleva stare sulla linea di Berlusconi per cui i bambini erano mangiati da comunisti!
Ma quella stronza della Moretti non era stata dimessa perché si era data malata e invece faceva un viaggio in India? E che su 90 sedute è stata presente 25 volte? E che si è scusata dicendo che “Vale più una settimana in India che un anno al Consiglio comunale veneto”? L’hanno ripescata? Non avevano proprio niente di meglio da presentare? Una che come apre bocca fa volare la merda? Una che mentre il suo partito decurta le pensioni agli anziani propone ai pensionati di prendersi in casa un migrante per unire due poveri in uno? Una che è stata chiamata Ladylyke perché ha detto che per fare politica bisogna essere belle e curate, cosa che evidentemente lei crede di essere. Una che nel curriculum ha detto che va dall’estetista a farsi le meche ogni settimana. Una che ha fatto in Veneto un flop memorabile col peggior risultato di tutti i tempi e che ha avuto la faccia di dire che era stata attaccata non per le sue idee ma per la sua sfera personale (?) e che se aveva perso non era per colpa sua ma di Renzi (sai Renzi come è stato contento!).

SATIRA ROMANA
Cristian Pintus
Virginia è in realtà l’anticristo . da quando e’ stata eletta sono apparsi i primi segni:
1) i topi, prima non esistevano, forse in Campania dopo l’invenzione di De Luca degli stessi
2) le buche nell’asfalto,prima non esistevano, il catrame ha preso coscienza di sé ed ha deciso di sfaldarsi al sole
3) l’immondizia, prima i romani non la producevano. Si nutrivano direttamente dai grossisti evitando imballaggi (il resto lo facevano i turisti)
4) l’emergenza case, tutti vivevano in villette di oltre 200mq ed avevano lavoro e soldi ..poi ,dopo la mezzanotte, tutto si è trasformato
5) non esisteva la mafia romana, erano soltanto suggestive rappresentazioni di Cinecittà (che è poi fallita dopo la mezzanotte del giorno delle elezioni)
…ecco, più o meno e’ quel che vanno raccontando ‘sti 4 coglionari #troppopagati al governo

Dunque,stamattina passeggiavo per Roma trallallero trallalla’ e all’ improvviso, in Piazza di Spagna, sbuca un topo, morde un bambino di 2 anni che muore all’ istante.
Da Ponte Milvio si vede una signora che si sbraccia e che urla” L’avete visto tutti vero? E’ morto, il bimbo è morto, colpa della Raggi’.
Era la depilata, la Moretti, la testa più vuota del nord est, roba da rendere Borghezio un genio. Correva affannosamente verso il bambino morto, urlando: E’morto, è morto per il topo.” Ma il bimbo non era morto ancora, era sdraiato e chiedeva solo di dire un’ultima cosa. Alche la Moretti gli ha detto: “Dimmi, bambino di 2 anni, cosa vuoi dirmi?”
E lui: “’a More’, ma vattela a pia’ nder culo va!”
Claudio Porro
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A Roma, un topo di due anni è morto avvelenato dopo aver morso la Moretti
(Giuseppe Stelluti)
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Alessandra Moretti: “Rosy Bindi ha mortificato la bellezza”. Così lei si è vendicata sull’intelligenza. [@batduccio]
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Mo’-ratti
“A Roma ormai c’è l’emergenza sanitaria: ci sono ratti ovunque, è morto un bambino di due anni perché è stato morso, anche una turista è stata morsa, un cinghiale ha attraversato la Cassia e un ragazzo in motorino è morto” (Alessandra Moretti, Pd, consigliere regionale del Veneto).
Per fortuna il bambino morso dal topo sta benissimo, mentre il ragazzino morto in motorino aveva 49 anni. Ma, prima di archiviare l’emergenza sanitaria, sarà bene accertare se la Moretti non sia per caso contagiosa.

Leonardo Calconi

Ma oggi è la loro festa? IL QUINTO STATO

Vista la mole gigantesca di corruzione negli appalti, prima hanno pensato di sopprimere Cantone che doveva controllarli, poi siccome stava male, lo hanno reintegrato e hanno soppresso l’organo che doveva controllare gli appalti! Se i giornali scrivevano che il Governo aveva eliminato Cantone, qualcuno avrebbe potuto risnetirsi. Così invece se scrivono che il governo ha soppresso l’ANAC, nessuno ci fa caso. Allegria!

GENTILONI SOPPRIME L’ORGANO DI CONTROLLO DEGLI APPALTI
M5S
Gentiloni si è reso gravemente responsabile di un atto clamoroso che va nella direzione di alimentare la già dilagante corruzione negli appalti pubblici. Ha infatti soppresso il secondo comma dell’art. 211 del D.Lgs n. 50 del 2016, che prevedeva il ruolo “deterrente” dell’ANAC al fine di arginare sul nascere le fonti della corruzione. Una norma che prevedeva, inoltre, non solo di eliminare tutti quei vizi di legittimità degli atti nelle gare pubbliche, a seguito di pareri vincolanti emanati dall’ANAC, ma anche l’emanazione di sanzioni pecuniarie e segnalazioni sulla reputazione e sulla valutazione delle stazioni appaltanti.
In questo modo, dunque, il Governo, disattendendo la volontà del Parlamento, che solo un anno fa’ ha approvato il nuovo Codice degli Appalti, elimina il controllo preventivo e cautelativo dell’ANAC sugli atti illegittimi e rimette tutto nelle mani della giustizia ordinaria.
Questo significa che i soldi pubblici, anche nei casi di illegittimità delle gare, continueranno ad essere gestiti da chi si rende responsabile di queste condotte riprovevoli e che gli appalti pubblici, anche laddove siano inficiati da atti di corruzione in corso, non potranno essere fermati in via preventiva ed in autotutela, ma verranno rimessi alla successiva valutazione della giustizia ordinaria: cioè lasciati alla lentezza dei processi civili e alla conseguente prescrizione dei processi penali. Senza, dunque, alcuna conseguenza per i responsabili del malaffare.
Un atto grave da parte del Governo. L’ennesimo dopo la riduzione e la limitazione dell’utilizzo delle intercettazioni come mezzo di ricerca della prova che va in un’unica direzione: coprire corrotti e corruttori. Questa volta anche alla faccia dell’ANAC!

ABBASSATO IL RATING DEL DEBITO
Luigi Di Maio
Fitch abbassa ancora il rating del debito italiano da BBB+ a BBB, appena due mesi dopo che un’altra agenzia di rating, la svizzera Dbrs, aveva retrocesso il nostro debito da A a BBB. È una lenta agonia che ci porterà nel baratro finanziario. Ma chi ci ha condotto fin qui? I “populisti” di cui parla la stessa Fitch nel suo rapporto o proprio i Governi ritenuti affidabili dalle istituzioni internazionali? La verità è che Monti, Letta e Renzi, al riparo dal voto popolare, hanno distrutto l’economia producendo l’esplosione del rapporto debito/Pil, oggi al 132,6%.
Renzi ha gettato al vento anche una congiuntura internazionale favorevole, con il prezzo del petrolio in forte calo e l’euro debole. Ha preferito usare la flessibilità concessa dall’Unione Europea per sostenere la sua campagna elettorale permanente invece che per agganciare la ripresa. L’Italia di Renzi è sempre stata agli ultimi posti in Europa per crescita perché al posto degli investimenti produttivi e del reddito di cittadinanza ha speso 10 miliardi l’anno per un bonus da 80 euro e 20 miliardi per sostenere il fallimentare Jobs Act. Non ci sono scuse che tengano. È vero che le agenzie di rating sono in pieno conflitto di interessi con il mondo finanziario, è vero che l’Unione Europea ci soffoca con i vincoli del Fiscal Compact e dell’euro, ma che ha fatto il Governo Renzi per cambiare la situazione? La realtà è che il nostro debito pubblico sta diventando davvero insostenibile e che rischiamo un default, magari scatenato da una crisi bancaria nazionale.
Si poteva fare molto e ci ritroviamo con un Paese in macerie. Gli investimenti pubblici, gli unici in grado di far ripartire un ciclo virtuoso di occupazione e crescita, sono stati diminuiti anno dopo anno e il rapporto debito/Pil è aumentato sia per le spese insensate del Governo Renzi sia per l’austerità che ha distrutto il nostro tessuto industriale.
Paradossalmente, sono proprio i Paesi dove i cosiddetti “populismi” hanno vinto a soffrire meno sui mercati finanziari. L’America di Trump doveva crollare sotto i colpi della speculazione e gli indici di borsa sono cresciuti, la Brexit doveva scatenare una tempesta finanziaria sulla City di Londra e nulla di tutto ciò è successo. Non sarà forse che la ricetta dominante, i cui ingredienti sono l’austerità e i bonus per contenere il malcontento sociale, è alla radice dei nostri problemi?
Il debito pubblico può diventare sostenibile in due soli modi: facendo ripartire l’economia ed eliminando gli sprechi. Per il primo obiettivo servono gli investimenti che in questi anni tutti i Governi hanno abbattuto, per il secondo serve un Governo dalle mani libere.
Il M5S ha già dimostrato nei Comuni amministrati che il debito si può abbattere. In nessuno dei Comuni 5 stelle il debito è aumentato e in molti di essi ha cominciato a scendere, con i risparmi reinvestiti nell’economia reale. Solo per fare qualche esempio, a Pomezia, Comune di 66.000 abitanti, il M5S ha vinto nel 2012 quando il bilancio era in passivo di 7 milioni di euro e oggi il risultato è in attivo di 15 milioni. A Torino abbiamo immediatamente tagliato del 30% i costi dello staff, a Roma con una centrale unica per gli acquisti abbiamo risparmiato in un lampo 40 milioni di euro e Virginia Raggi spende oggi per il suo staff meno della metà di Marino e Alemanno. Potremmo continuare a lungo.
Meglio i “populisti” o chi ha fallito clamorosamente portandoci ad un passo dalla Grecia?

TRAVAGLIO
Perché il Pd non dovrebbe essere d’accordo sul reddito di cittadinanza, su un vero taglio dei costi della politica, su altri passi in avanti sui diritti civili, sulla contestazione seria di alcuni trattati europei, su politiche umane e rigorose in tema di immigrazione, su un grande piano di manutenzione del territorio e del patrimonio immobiliare e culturale al posto di qualche grande opera inutile anzi dannosa, su una lotta finalmente senza quartiere alle mafie, all’evasione fiscale e alla corruzione, su un ambientalismo anche sull’energia, su una legge elettorale decente ecc.?.
La risposta è semplice: perché Renzi è di destra, così come il suo Pd, e queste cose lui le aborre e le combatte.
Renzi è quello che toglie ai disabili per dare alla Ryder cup, E’ quello del ‘vi do 80 euro per farmi votare e dopo ve li chiedo tutti insieme, specie se siete poveri’. E’ quello della ‘manina’ che toglie poteri a Cantone per favorire la corruzione negli appalti. E’ quello del se perdo il referendum mi levo di culo, quello del non ci sono soldi per il reddito minimo ma per le banche si trovano in 30 secondi, quello dei tagli alla sanità, quello che distrugge la scuola pubblica e finanzia le private. Quello delle liberalizzazioni e privatizzazioni. Quello che ha introdotto la ‘modica quantità’ per le mazzette. Quello delle trivelle e dei rolex imboscati. Renzi è quello che toglie l’articolo 18. Quello che azzera i fondi per i bambini ammalati di Taranto. Quello dell’aereo di stato e degli f35. Quello che si fa assumere dal padre come dirigente per farsi pagare i contributi dallo Stato. Quello che schifava Trump quando parlava di distensione con Putin e risoluzione del conflitto in Siria ma, ora che invece gli ha sganciato una bomba quasi simile a lui, plaude al suo operato. E potrei andare avanti per ore…
Cosa diamine ha a che vedere il M5s con Renzi?!

Luigi Di Maio
Una persona può credere alle parole. Ma crederà sempre agli esempi.
Domani mattina da questa pagina vi mostrerò un’altra azienda frutto del Microcredito del Movimento 5 Stelle. Non dobbiamo smettere di raccontare attraverso i fatti, il Paese che vogliamo creare.
Nessuna forza politica ha mai realizzato un progetto simile: oltre 20 milioni di euro di stipendi tagliati ai parlamentari M5S hanno fatto nascere oltre 4000 nuove imprese in Italia che hanno dato lavoro a 10.000 italiani.
Quando andremo al Governo creeremo una banca pubblica italiana degli investimenti, come esiste in Germania e in Francia. Useremo i tagli agli sprechi e ai privilegi per finanziare imprese, famiglie e progetti pubblici.
Oggi lo facciamo in piccolo con i nostri stipendi, presto, molto presto lo faremo come Stato.

I traditori più infami nella storia
il pastore delle Termopili che indicò a Serse il sentiero nascosto
Bruto che assassinò Cesare di cui pure era figliastro
Giuda che vendette il Cristo per 30 monete d’argento
Il Maresciallo Petain che dette la Francia ai nazisti
la spia dell’ FBI Hanssen che regalò i suoi segreti ai russi
e ci aggiungiamo l’esecrabile Luigi Zanda, ex portavoce di Cossiga, già presidente di Lottomatica, già politico della Margherita e dell’Ulivo, che con vero orgasmo ha distrutto quanto c’era di sx nel partito di Renzi sostenendo quanto c’era di peggio per l’Italia. Ora questo traditore di qualsiasi bandiera traffica per unire il Pd a FI. Ci può essere qualcosa di peggio?

SPREGEVOLI DI POTERE
Luigi Zanda, uno dei peggiori esempi delle mutazioni della politocrazia pervertita degli ultimi decenni, dettate da interessi di poltrona e di potere. Detto ‘Cernia’ per via dei capelli tagliati a punteruolo, fu uomo di fiducia di Cossiga e già questo la dice lunga. Al suo fianco conobbe la congiura di Palazzo che portò all’assassinio di Moro. Fu il primo del Viminale a sapere della seduta spiritica di Prodi, che indicava in Via Gradoli la prigione di Moro, storiella a cui nessuno ha mai creduto e che suggerisce invece che la polizia sapeva benissimo dove Moro era imprigionato Moro ma lasciò che fosse ammazzato per bloccare il patto che Moro voleva fare con la sx. Zanda, al pari di tutti coloro che vivono tra politica e affari, è un lobbista, affiliato a gruppi di potere uniti da sottintesi e complicità e non meraviglierebbe sapere che fosse un massonico pidduista. Terminata la simbiosi con Cossiga e restando nella sua orbita, la Cernia si legò a Carlo De Benedetti, entrando nel cda del gruppo Espresso. La Cernia, si abbevera quotidianamente al verbo di Repubblica, ne realizza la linea in Parlamento filo Troika e riceve, in cambio, interviste, appoggi e potere. La cricca è lo stessa di Prodi che, da presidente Iri, favorì De Benedetti nella vicenda Sme. Nel 2003 la Cernia si candida col csx (Margherita) e, per facilitarne l’elezione, Cossiga pregò l’amico Berlusconi, allora premier, di non ostacolare la sua vittoria, per cui vinse col minimo dei voti, ma Zanda non fu piuttosto ingrato perché attaccò B da giustizialista, premendo per la sua fine politica. Zanda passò poi sotto la protezione di Bersani e infine di Renzi . Ora difende a spada tratta Renzi che lo fa capogruppo al Senato e ora lo manda come emissario da B per costruire una solida alleanza Pd- Fi che possa stroncare il M5S.

Saviano: “Di Maio cerca i voti di chi vuole i migranti morti”.
Dai, se ti calmi e ci ripensi lo capisci da solo che hai detto una cazzata. Ma ci sono cazzate che sono insopportabili.
Il potere dà alla testa, ma a volte anche la fama fa perdere la ragione. E chi si abitua a stare sempre sotto i riflettori poi arriva a qualsiasi cosa pur di far parlare sempre di sé. E’ come il bisogno di un tossico. Un’astinenza da gloria perduta. L’ego dovrebbe avere una misura. Quando diventa smisurato, diventa un pericolo pubblico e una miseria sociale.

Il prossimo partito Fi/Pd/Ndc si chiamerà ‘En marche’, ma, visto l’andazzo, sarebbe meglio ‘En manche” nel senso di maneggiare, essere maneggioni o dare mance.
Da Macron a Micron.
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ONG di medici svedesi conferma che i filmati dei bambini siriani pubblicati dai Caschi Bianchi sono fake news

Un autorevole medico svedese, fondatore di una ONG per i diritti umani, analizza il caso di due filmati diffusi dai “Caschi Bianchi” operanti in Siria, secondo i quali il governo Siriano farebbe uso di gas di cloro sui bambini. Questi filmati sono stati usati per suscitare una reazione emotiva sia del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sia dell’opinione pubblica americana. Le due conclusioni a cui arriva sono gravissime: la prima è che il video è stato distribuito in concerto con un’organizzazione fondamentalista islamica che fa capo ad Al-Qaeda. La seconda, che i filmati mostrano di essere evidentemente fasulli, dato che le procedure mediche che vi si vedono sono inappropriate e i sintomi dei bambini che vi appaiono non sono compatibili con l’intossicamento da gas di cloro.

LA CRISI DELLA GAUCHE E DELLA SX EUROPEA
Viviana Vivarelli

I cittadini francesi sono stati sempre considerati i più politicizzati d’Europa. E la sinistra francese era fino a poco tempo fa il primo partito della sx europea. A maggior ragione la sconfitta eclatante della sx francese ha colpito sgradevolmente tutti, come la fine di un’era.
Nel 2009 tutti i partiti della sx francese si erano utilmente riuniti ne ‘Le Front de Gauche’, federazione creata per le politiche e poi rimasta in vigore per le regionali del 2010 e le presidenziali del 2012. L’alleanza era frutto di un accordo elettorale tra il Partito di Sinistra e il Partito Comunista. L’accordo fu annunciato dalle due forze politiche il 18 Novembre 2008 e mirava alla creazione di un’altra Europa Democratica e sociale contro la ratifica del Trattato di Lisbona e gli altri trattati europei. Ma, al primo turno delle regionali del 14 marzo 2010 il FG ebbe solo il 5,9%. Al 2° turno si alleò ad altri partitini ed ebbe il 46,40% dei voti e il 54,70% dei seggi. Al primo turno delle presidenziali del 2012, il candidato Melanchon arrivò 4° con l’11,1% dei voti. Al 2° turno lasciò al socialista Hollande, che risultò poi vincitore. Alle parlamentari del 2012 il FG ebbe solo il 6,9% al primo turno e riuscì ad eleggere 10 rappresentanti all’Assemblea Nazionale. Alle europee del 2014, prese ancora il 6,9%, risultando il sesto partito francese e ottenendo solo 4 seggi al’europarlamento. Il crollo dunque è più che evidente.
Ora, noi abbiamo di fronte il totale fallimento dell’Unione europea, basata su un neoliberismo spietato e feroce. Abbiamo visto che la zona euro e l’austerity hanno costituito il piè di porco con cui il grande capitalismo ha fatto fuori rapidamente i diritti dei lavoratori europei, ha abbassato salari e stipendi che con la Bolkestein ha tentato di appiattire al minimo, ci ha messi in guerra a fianco degli Stati uniti, ci ha spinti a riattaccare l’Africa, ha aperto le porte ai prodotti cinesi mentre boicottava le esportazioni africane, ha distrutto i principi e valori di 250 milioni di cittadini per massimizzare i profitti di poche multinazionali, lobbie, gruppi finanziari, banche. Dopo questo strazio, pochissimi gruppi finanziari avevano realizzato altissimi profitti, nella desolazione di tutte le Nazioni europee che andavano sempre peggio e alcune, Grecia, Portogallo, Italia.. aspettavano solo un totale fallimento con la svendita di tutte le loro principali imprese. In questa situazione fallimentare, la Francia di Hollande ha creduto, fino all’ultimo, di poter avere la meglio in Europa grazie all’asse con la Germania (Hollande- Merkel) smentita di fatti che, mentre rendevano sempre più solida la Germania, gettavano la Francia in un caos di malessere e cattiva economia, in cui la guerra tra poveri si è manifestata nel massimo dell’odio razzista, aggravato da episodi cruenti di attentati terroristi.
Il grande errore della sx occidentale è stato quello di credere che la globalizzazione significasse benessere per tutti. A niente sono servite le analisi e le riflessioni no global che denunciavano in modo molto chiaro il gioco delle multinazionali, della finanza capitalista, delle Banca Mondiale, del WTO e del Fondo Monetario, quali emissari del grande capitale. In Francia, come in Italia o altrove, la sx, invece di svecchiarsi e uscire dalle sue obsolescenze e far fronte unico coi no global, li ha attaccati come concorrenti nemici, cercando di farli fuori con un odio inusitato, come non aveva fatto a livello governativo nemmeno con gli avversari politici di destra. Il risultato è il tentativo abortito di formazioni nuove come i pirati svedesi o il Movimento di Tsipras o Podemos, che poi tutti in qualche modo si sono piegati anch’essi al neoliberismo, col risultato di spostarsi sempre più a destra per essere preferiti dagli elettori da quei partiti che di destra erano già.
Così in Italia, il Movimento 5 Stelle, che usciva dai canoni tradizionali dx/sx ed ereditava le idee fondamentali del pensiero no global, veniva attaccato in egual misura dalla dx e dalla sx tradizionali, che finivano per essere sempre più uguali tra loro, finché, tra poco non si uniranno in una grande ammucchiata, tirandosi dietro la Lega, poiché, ormai, il nemico di tutti, perché unico nemico dell’iperliberismo dell’Ue è il M5S.

RIDERE E SGHIGNAZZARE :- )

Fosforo
Tosi candida la fidanzata a Sindaco di Verona.
per l’amor che li Lega.
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Marcthulhu
Orfini: “L’ANPI è un elemento di divisione”. CasaPound, Forza Nuova e gli ex-repubblichini invece sono di un conciliante che non vi immaginate.
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Luce so fusa
Roma, il PD non andrà alla manifestazione del 25 Aprile organizzata dall’ANPI.
Invece a quella del 1° Maggio parteciperà al corteo organizzato da Confindustria.
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Luce so fusa
Berlusconi prescritto per la vendita dei senatori.
Ora si farà fotografare mentre allatta De Gregorio.
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Mordicchio
Svolta nelle indagini sul killer di Budrio. “Abbiamo scoperto dove si trova Budrio”.
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Xaverius
Il PD intitola la sua scuola di partito a Pier Paolo Pasolini
Be’, almeno adesso sappiamo chi lo ha ucciso la seconda volta.
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“Ciao piccola ❤, sono Silvio. Vuoi salire da me a vedere la mia collezione privata di #prescrizioni” ?
(Cit) #FulvioMaranzano
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Una signora che soffre di emicrania viene a conoscenza di una nuova cura. Si reca quindi dal medico che le hanno indicato e questi le dice: “Signora, la cura è molto semplice: torni a casa, si metta davanti allo specchio del bagno per circa dieci minuti al giorno per tre giorni di fila; tenga l’indice della mano destra e quello della mano sinistra sulle tempie, appoggi la fronte allo specchio e ripeti convinta: non ho mal di testa, non ho mal di testa”.
La signora torna a casa e fa tutto quello che le è stato prescritto e, al terzo giorno, miracolosamente non soffre più di mal di testa.
Entusiasta, parla di questa cura ad una sua amica, afflitta da mal di schiena, e anch’ella va immediatamente dal dottore, che le dà le stesse indicazioni, ma con una formula diversa da ripetere: “non ho mal di schiena, non ho mal di schiena” e anche lei in tre giorni guarisce.
Un terza amica ne viene a conoscenza e decide di mandare dal dottore suo marito in quanto da anni non svolge i suoi doveri coniugali. Il marito torna a casa, passa i tre giorni canonici in bagno e poi esce a dare il meglio di sé.
Dopodiché chiede scusa alla moglie e va in bagno. Torna 10 minuti dopo e nuovamente fa star bene la moglie in maniera incredibile, ma poi si scusa ancora una volta e va in bagno. Allora la moglie, soddisfatta ma incuriosita lo segue e sbircia attraverso il buco della serratura del bagno e vede il marito con le dita sulle tempie, appoggiato allo specchio che, con aria convinta, sta recitando: “non è mia moglie, non è mia moglie!”

– Sei interessato solo al mio corpo, ho anche un cuore.
– Si, lo so, è sotto le tette.
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