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Friday November 24th 2017

MASADA n° 1688 9-10-2015 MARINO. UNO SCANDALO PSICOPOLITICO

MASADA n° 1688 9-10-2015 MARINO. UNO SCANDALO PSICOPOLITICO

Sul desolante caso del sindaco Marino – La NATO si prepara alla guerra, l’Italia segue. Una guerra per un gasdotto – Renzi cancella 208 tipi di analisi. Solo i ricchi potranno curarsi – Aumentano le bollette – Il vitalizio di Vendola – Come sarebbe il nuovo Senato – Siamo in postdemocrazia – Papa Francesco e il cattocomunismo- Accuse dell’ONU al sistema di giustizia italiano¬-Primi per corruzione in Europa

Xenophel
Continuo a non capire perché in questo Paese chi ha i soldi non deve pagare niente, e chi non ce li ha deve pagare tutto.
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Carlo Dalesandro
Marino non ruba…..approfitta!
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Monsignor Paglia
Credendo di parlare a telefono con il premier Renzi: “Marino ha brigato per sfruttare questa situazione, e questo ha fatto imbestialire il numero uno… se si è imbucato? Eccerto che si è imbucato! Nessuno lo ha invitato ufficialmente, il Papa era furibondo. Il problema ora è la fiducia in Marino in vista del Giubileo. Marino a Philadelphia ha insistito per vedere e rivedere il Papa, e questo ha fatto scocciare tremendamente il Pontefice. Marino era con la fascia, l’unico, lì davanti… ha fatto veramente una figura da bischero…”
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Ieri mattina Renzi ha chiamato Orfini: “O ti dimetti tu o si dimette Marino” Si è dimesso Marino.
Marino si dimette ma si ‘trattiene’ altri 20 giorni.
Il sindaco retrattile (Travaglio).

(Travaglio) Come mai Marino si deve dimettere per i falsi rimborsi mentre la Barracciu per peculato aggravato è stata promossa a sottosegretario ai Beni culturali? Come mai De Luca ha una condanna in primo grado per abuso di ufficio, cioè per avere pagato un suo amico col soldi pubblici con una funzione inesistente per cui secondo la legge Severino non doveva nemmeno essere candidato, e invece il Pd permette che sia Governatore della Campania? Come mai Cota deve dimettersi su richiesta del Pd per delle mutande verdi e invece lo stesso Pd salva Azzolini, accusato da ben 3 procure di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta? Come mai il sottosegretario Castiglione è coinvolto nell’enorme scandalo del Cara Mineo ma resta nel Governo Renzi sennò cade il Governo Renzi? Allora ha ragione Travaglio, che la legge si applica sui nemici e si interpreta per gli amici?

Per legge il prefetto Gabrielli non può fare il commissario. Inutile insistere. Renzi ha tentato in tutti i modi di fare a Roma un commissariamento di un anno, ma per legge non si può. Per cui si è rassegnato a far fare le elezioni a Roma nella stessa data delle altre elezioni amministrative. Le elezioni Comunali del 2016 si svolgeranno la prossima primavera in oltre 1200 Comuni. Per ora i sondaggi choc danno il Pd sotto il 30% e la Lega sopra il 20. Se il Pd scende sotto la fatidica soglia del 30% (oggi sono intorno al 33-34%) si vedrebbero avvicinati di molto dal M5S che è già al 26 e un ballottaggio sarebbe molto ma molto pericoloso, anche perché grazie alle riforme neoliberiste di Renzi e ai continui scandali del Pd, il suo consenso non fa che scendere.
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Come diceva S. Agostino: “Siate casti, ma se non ci riuscite, siate almeno cauti“.
Marino mi sa che è casto.
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Papa Francesco in un’intervista alla messicana Televisa ha raccontato alla giornalista una barzelletta: “Sa come si suicida un argentino? Si arrampica sul suo ego e si butta giù“.
Ottima per Renzi, ma anche Marino non scherza…
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Ridicolo! Pressato per i rimborsi pagati con soldi pubblici per pranzi attribuiti a personalità fantasmatiche, Marino rende 20.000 euro alla città di Roma “a mo’ di restituzione’, con gran gesto da ‘perseguitato’! Ma 20.000 cosa?? Solo l’inutile e sfizioso viaggio ‘non istituzionale’ a Filadelfia per farsi un selfie assieme al Papa (che può vedere gratis ogni domenica in San Pietro) è costato 22.000 euro, per non parlare di tutto il resto!
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Un esercito di quasi 42 mila utenti si ritrova quotidianamente su Facebook per criticare, sbeffeggiare e ridere insieme delle disavventure di chi vive a Roma. Di fronte, sulla barricata opposta, una truppa esigua e mal equipaggiata: quella della pagina “Ignazio Marino non mollare”. All’appello hanno risposto solo 78 ostinati sostenitori. Ignazio Marino lasciato solo dappertutto. Anche nel web.

UN CASO CLINICO
Viviana Vivarelli
Nelle psicopatologie ci sono schemi fissi che si ripetono.
Marino ha ripetuto ieri parte del comportamento di Pittsburgh: anche là usò in modo illegale i rimborsi dell’Università e, una volta scoperto, rese parte delle somme versate dimettendosi con la rinuncia ai suoi averi “A MO’ DI RESTITUZIONE delle somme sottratte”. Qua fa il gran gesto di ‘regalare’ 20.000 euro a Roma. Ma ‘regalare’ cosa??? Ma come si fa a difenderlo?? Non un atto di autodenunzia, questo?
E della sua decisione di alzare la quota delle somme a disposizione della sua card da 10.000 al mese a 50.000 cosa diciamo? In un momento di crisi come questa, la sua protervia è uno schiaffo in faccia alla miseria! Quello che ha fatto sarà anche un non reato penale, ma dovrebbe diventarlo e chiunque ruba dovrebbe essere obbligato alla restituzione ‘TOTALE’ di quanto ha sottratto, e poi dovrebbe sparire come impresentabile, altro che REGALO!!!
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Ormai anche cani e porci hanno capito che difendere il sindaco indifendibile maschera solo l’enorme paura del Pd che a Roma si vada a nuove elezioni che il Pd a questo punto potrebbe benissimo perdere.

Digitommy66
Pure il Vietnam ci ride addosso.
Proprio mentre le agenzie di stampa continuavano a riferire dell’annuncio di Marino che mette on line le sue note spese, è arrivata l’ennesima doccia gelata per il sindaco. Anche l’ambasciata del Vietnam ha smentito cene di propri diplomatici. Secondo la documentazione depositata in Ragioneria in Campidoglio, Marino aveva dichiarato di aver cenato il 6 settembre del 2013 con l’ambasciatore del Vietnam nel ristorante Girarrosto Toscano al termine di un incontro istituzionale in Campidoglio. «No, è stato «solo un incontro istituzionale, finito lì» ha detto Dang Thi Phuong Thao, segretaria e assistente dell’ambasciatore, intervistata telefonicamente da Radio Capital.
Le figure!!!!!
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LucaMilano
Al solito si perde proprio il senso della realtà, l’asticella di misurazione dei valori è stata abbassata oltre misura, quindi si fanno e dicono cose, anche in perfetta buona fede, senza più rendersi conto della loro gravità.
Ovviamente c’è di tutto da tutte le parti, a partire dalla litania comune a tutti, per cui ci si assolve in virtù del fatto che l’avversario ha fatto di peggio: “Ho rubato ma poco poco, mentre i miei avversari rubano tanto, quindi sono innocente”, una cosa che fanno proprio tutti, mentre nessuno gli dice “Eh no, bello, hai rubato, poco o tanto che sia, quindi sei un ladro!”.
Qui Marino fa la stessa cosa, pur cercando di smentire nelle parole, restituisce dei soldi, riconoscendo di fatto che c’è il tema in questione, per poi dire: “Così posso andare avanti”, come se restituendo, tutto potesse cancellarsi.
Secondo lo stesso principio, niente carcere ai rapitori se il rapito viene liberato, niente carcere ai ladri se la refurtiva viene restituita ai proprietari eccetera.
Io credo che nemmeno ci si accorga più di quanto in basso è scesa l’asticella della nostra generale moralità.
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Arturo
Il problema dell’Italia non è la mafia, la corruzione, lo spreco di denaro pubblico, l’evasione fiscale, l’entrata in guerra annunciata dal Corriere della sera, è il “serio rischio” che vinca il M5S o qualche altro movimento politico alternativo a questo sistema di potere. Per blindare questo sistema, stanno stravolgendo pure la Costituzione che è una delle poche cose buone rimaste lasciateci in eredità da persone come Calamandrei.
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Andrea Barbieri
Oltre che Roma è al disastro completo, con treni metropolitani che si rompono tutti i giorni, immersa nella sporcizia, con buche sull’asfalto che nemmeno nei paesi africani, penso che fare peggio di Alemanno era impresa quasi impossibile, ma MARINO c’è riuscito. Lui per altro ha chiesto scusa più volte per la mancata pulizia e le buche. Per quanto riguarda invece la questione delle spese pazze, la faccenda è molto più grave di quello che si pensa. Esiste una legge sulla trasparenza dell’atto amministrativo che permette a chiunque (anche ad un semplice cittadino) di richiedere copia di atti di spesa pubblica, è una legge dello Stato che Marino ha provato in tutti i modi a disattendere. E’ noto infatti che i consiglieri del M5S (e non solo) abbiano chiesto da mesi questa lista spese che gli uffici delegati hanno invece rifiutato di esibire. Ci sono voluti i carabinieri chiamati dai 5stelle (esiste un video su internet facilmente reperibile) per far uscire questa lista, che pochi secondi prima dalla chiamata dei carabinieri era stata dichiarata ancora non pronta. Quindi non c’è solo la storia dei 20.000 euro (che poi sono solo quelli scoperti) ma il Sindaco ha continuato a negare documenti di spesa pubblica alle opposizione ed alla sua cittadinanza. E in campagna elettorale si era definito ‘il sindaco della trasparenza’.

mauro b
Marino sarà certamente il primo caso dove un sindaco di un partito viene sfiduciato dal medesimo, perché la città da lui amministrata è stata colpita da uno scandalo che aveva come principale protagonista proprio lo stesso partito (altro che gli scontrini). Direi che stanno facendo filotto.
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Noto che queste dimissioni hanno fatto rosicare tanti piddini in maniera evidentissima.
Ora, visto che obiettivamente Roma era allo sbando, sporchissima, un solo cantiere aperto, in mano alla criminalità organizzata, con i trasporti peggiori d’Europa, mi viene da chiedere: ma a questi piddini interessa qualcosa della capitale d’Italia e, più in generale, dell’Italia stessa, o gli interessa solo poter dire di amministrare un certo luogo? No, perché difendere Marino e criticare l’opposizione che giustamente fa il proprio lavoro, è atteggiamento di chi se ne frega di Roma e dei romani e pensa solo al tifo politico. Lo sapete cosa vuol dire politica? Riporto: “Scienza e tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la Costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica”. Quanto appena detto, col tifo cieco che portate avanti, non c’entra niente. Qui si parla delle vite delle persone e del benessere sociale, non si può scherzare come si fa tra bambini.
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Viviana
Quando ho saputo che Marino stava per ‘cominciare a interessarsi’ dello sciagurato settore dei trasporti romani solo ora, dopo due anni e mezzo di mandato, sono sobbalzata. E quando voleva occuparsene? Al prossimo mandato?
Ma sono sobbalzata anche quando ha candidato Roma (in queste condizioni?) alle Olimpiadi. Ma è matto?
E quando ho scoperto che ‘ancora’, a 4 settimane dall’inizio del Giubileo (30 milioni di pellegrini), Renzi nega i 300 milioni, minimo necessario per fare qualcosa contro il degrado della città, e ne dà solo 50.
Ma ci sono o ci fanno?
La pecca maggiore di Marino è non aver saputo amministrare Roma.
Ma uno che scopre che i trasporti pubblici non funzionano (sono i peggiori d’Europa) solo dopo due anni e mezzo, cosa vuoi che sappia fare? E uno che scopre mafia capitale con 57 indagati e alcuni nominati da lui, solo quando scoppia l’enorme scandalo, dove ha gli occhi? Poi ci sono altre pecche: la vanità, la presunzione, la mancanza di senso della realtà, l’esibizionismo, la tontaggine, gli sprechi, gli abusi abituali di danaro pubblico, l’abitudine a dire bugie, l’inettitudine, la mancanza di vergogna, il potere che dà alla testa senza una reale capacità a capire a provvedere.. ci aggiungiamo i suoi infiniti nemici dentro il Pd… perché è inutile che diano la colpa ai fasci o ai grillini, Marino lo ha fatto fuori Renzi, come ha fatto fuori Letta, come farà sempre fuori tutti quelli che non sono renziani di ferro, ovvero servi fedeli e passivi. Il problema in Italia non si chiama Marino, Si chiama Matteo Renzi.

Andreotti è morto portando con sé il segreto dei suoi ‘archivi’ dove segnava tutti gli sporchi segreti italiani tenendo tutti per le palle.
Marino (con molta meno capacità) minaccia i politici, dicendo che ha certi faldoni sul Pd con cui può ribaltare il carrozzone dei corrotti e in particolare può vendicarsi del Pd che gli ha fatto le scarpe..
Ci chiediamo come mai, se era a conoscenza di intrallazzi e reati del proprio partito, non ne ha mai fatto parola finora, e soprattutto come mai non li ha usati per denunciare chi di dovere. E’ vero che la politica si regge su reciproci ricatti, Ferrara diceva che “chi non è ricattabile non entra in politica” e la politica italiana oltre ad essere una merchant bank, secondo l’espressione di Travaglio, è un sottile equilibrio tra corrotti che tutelano i reciproci interessi e coprono le reciproche cacchette, ma ho fondato timore che questo ‘ricatto’ a Marino non gioverà. Per sfidare un partito come il Pd bisogna avere dei bei gabasisi, ma il povero Marino, per sua natura, non ce li ha
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Alessandro
Marino non è il solo a spendere con le carte di credito. VEDI IL CURRICULUM DI MATTEO RENZI.
“Dai bilanci della Provincia di Firenze dal 2005 al 2009 sotto Renzi si è speso qualcosa come 600mila euro, in spese che vanno dalle aragoste, alle cene, ai viaggi in America. Spendeva così tanto che nel 2007 gli hanno bloccato la carta di credito. Doveva pagare un conto in un Hotel della California e l’ha dovuto pagare personalmente, 4.000 dollari, poi se li è fatti ridare…
Se questa è l’idea di nuova politica, siamo messi male… ”
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Cristina Correani
Orfini non ha nemmeno il coraggio di sfiduciare ‪‎Marino‬, le dimissioni del sindaco di Roma si concordano per telefono col Presidente del consiglio e dopo aver minacciato di far uscire gli assessori dalla giunta.
Le dimissioni di Marino, ufficialmente per le sue spese pazze, sono un fatto tutto interno al Pd di Renzi che spende 200.000 euro di soldi pubblici in mezza giornata per andare in America a guardare una partita di tennis.
Marino avrà pure fatto ridere i polli, ma pensare che l’Italia è nelle mani di gente come Renzi e Orfini dovrebbe far piangere anche i morti.
Per mafia capitale non si è dimesso nessuno: per 20.000 euro salta tutta la giunta comunale di Roma.

La storia dell’Università americana purtroppo è risultata vera.
Anche a Pittsburgh Marino ha usato i rimborsi in modo disinvolto ma purtroppo illecito. La sentenza dice che lo ha fatto: “per dozzine di volte e per mesi” (evidentemente questa condotta era abituale), per cui stava per essere licenziato e si è dimesso pochi giorni prima che ciò accadesse, rinunciando a ogni suo diritto (Il Foglio è stato condannato solo per aver scritto che ‘era stato licenziato’, mentre ‘si era dimesso’, ma questo non cancella le furbate sulle note spese. La sentenza dice che si licenziò
” rinunciando ad ogni privilegio legato alla sua posizione, forfait, salari, benefit, liquidazione e ogni altro futuro pagamento come parte dell’ACCORDO di RESTITUZIONE, incluso qualsiasi tipo di collaborazione professionale con UPMC e con le proprie affiliate”.
Dunque fu ritenuto colpevole dello stesso reato di cui è accusato ora e dovette dimettersi subendo una penale.
Ecco la lettera in cui l’Università di Pittsburg smentisce punto per punto la versione di Marino e sbugiarda chi lo difende.

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/marino-marinato-ecco-lettera-cui-universita-pittsburgh-8164.htm

http://www.ignaziomarino.it/wp-content/uploads/SENTENZA-IL-FOGLIO-al.-14-9-12-copy.pdf
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Ma, prima di andarsene, Marino minaccia di pubblicare i nomi dei corrotti…

Francesco
“Ogni nome un favore….”.Egregio dott. Marino non pensa che sia decisamente tardi per fare questi ragionamenti? Uscendosene adesso con queste dichiarazioni sta solo confermando quello che Le contestavano i suoi avversari politici, 5 stelle in testa, ovvero che la sua campagna di pulizia era solo una bella operazione di facciata! In genere sono i corrotti che tengono comportamenti del genere minacciando di fare i nomi, non gli onesti, quindi con le sue parole ha solamente contribuito a creare dubbi anche sulla sua onestà, cosa che al netto di qualche sbadataggine su scontrini o pande nessuno finora aveva messo in dubbio! Insomma anche nel momento della fine della sua avventura ha fatto l’ennesima scelta sbagliata e l’ennesima gaffe, dimostrando ancora una volta incapacità anche solo di valutare le conseguenze delle sue azioni e delle sue parole.
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Giorgio N.
Che dire poi dello sdegno di Renzi per i 21.000 euro per spese di rappresentanza di Marino, e della prona sudditanza dello stesso Renzi a Verdini, rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta dove sono invece in gioco alcuni milioni di euro??!
Non dimentichiamo che quei due stanno cambiando la Carta Costituzionale…
Non mi viene in mente nulla se non: Dio ci salvi da questi individui!
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L’estate romana con Brignano

Libertà di stampa
Da reporter senza frontiere veniamo a sapere che nel 2014 siamo precipitati al 73° posto al mondo, abbiamo perso 24 posizioni in un anno e oggi per libertà di stampa siamo tra la Moldavia e il Nicaragua.

Pure Verdini è diventato di sinistra….

Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d’arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d’un capitalista.
Quanno da un finestrino su per aria
s’affacciò un antro Gatto: – Amico mio,
pensa – je disse – che ce so’ pur’io
ch’appartengo a la classe proletaria!
Io che conosco bene l’idee tue
so’ certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me… Semo compagni!
– No, no: – rispose er Gatto senza core
io nun divido gnente co’ nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so’ conservatore!

(Trilussa)

VENTI DI GUERRA

Zitti, zitti, intanto che tutti i riflettori mediatici erano puntato sul povero Marino, siamo rientrati in guerra contro l’Irak.

Il capitalismo porta con sé la guerra come le nuvole la pioggia” .
Jean Jaurès
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La guerra è sempre causata dall’avidità di pochi, e dall’ignoranza di molti.”
Danilo 17
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LA NATO SI PREPARA ALLA GUERRA
Mario Albanesi

“La Nato – ne parliamo per i più giovani – venne costituita il 4 aprile del 1949 su iniziativa degli Stati Uniti per concretizzare un loro pensiero ben preciso ed efficace: qualora si fosse verificato un conflitto con L’Unione Sovietica, ogni bomba caduta sul suolo europeo sarebbe stata una di meno a colpire gli Stati Uniti.
Caduto il Muro di Berlino, la Nato per un breve periodo fu considerata morta, ma invece non era a questo punto, si era trasformata in una sorta di salma infetta che sprizzava veleno in tutte le direzioni con i suoi generali, colonnelli superstipendiati e chiusi dentro le loro fiammanti divise. Essi cercavano disperatamente un nemico per giustificare la presenza loro e dell’intera organizzazione; e alla fine li trovarono i nemici, la Yugoslavia, la Libia, tanti altri paesi che contribuirono efficacemente a distruggere facendo montagne di morti.
Ora, identificata la Russia come la principale antagonista, dietro input degli Stati uniti, si sono invertite le parti, le iniziative quasi sempre le prende la Nato e gli Usa, pur essendo gli ispiratori di fondo, dopo una serie lunghissima di operazioni sbagliate sono come frastornati, sono in piena confusione mentale.
E allora le provocazioni si susseguono da parte della Nato. E’ appena finita una grande manovra di truppe aviotrasportate che già ne comincia un’altra; l’attuale segretario, sia detto per inciso tra l’altro, potenza dei nomi! Si chiama Stoltenberg, e sta dando luogo, appunto, ad un’altra grande manovra stolta, che avrà luogo dal 3 ottobre al 6 novembre. In questo caso saranno impiegati aerei, navi militari da parte del tridente che è composto da tre nazioni: la Spagna, il Portogallo e l’Italia.
Noi ci rivolgiamo come all’inizio ai giovani; ci sono tanti problemi nel nostro Paese da affrontare ed è bene badare a quelli, ma non dimentichiamoci di questi mascalzoni.
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Kunduz, Afganistan: La Nato bombarda ospedale di Medici senza Frontiere: “20 morti”
Kabul: ‘C’erano talebani’. Onu: ‘Crimine di guerra’
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Gasparino
Però chi ha preso il Nobel per la pace (Obama).. ha dato l’O.K al bombardamento . . con il presupposto degli effetti collaterali . . ma Mai sarà messo sott’accusa dal tribunale di Strasburgo !
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Maria Ennio Bello
Ieri su un quotidiano francese un lettore faceva notare che solo negli ultimi vent’anni la guerra in Afghanistan è costata ai soli paesi occidentali 8000 miliardi di dollari. Naturalmente si chiedeva quanto si sarebbe potuto fare per quel disgraziato Paese spendendo la stessa cifra per aiuti, scuole, ospedali, strade, avviare una macchina amministrativa funzionante, tante borse di studio per preparare una classe dirigente locale in grado di far funzionare il tutto. Di mio aggiungo che vorrei sapere quanto sono costate le varie guerre calde e fredde contro gli stati canaglia e quanto quei soldi spesi per la pace avrebbero contribuito a fermare gli attacchi terroristici contro l’occidente e a limitare l’ondata di profughi che vengono da noi in cerca di condizioni di vita che avremmo potuto garantirgli a casa loro.
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Carlo Montetrusco
E Obama dà del criminale a Putin. Bella faccia tosta!
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Giuseppe G.
C’è anche questa versione
Tanto per fare un po’di chiarezza: il conflitto attuale ha un nome e una causa. Si chiama gasdotto islamico. Per rendersene conto è sufficiente cercare, tra le tante mappe presenti in rete, una di quelle più attendibili ed aggiornate, dove siano ben evidenti i territori occupati dal Daesh (o Isis, se volete). Salta agli occhi una curiosa dislocazione: il Daesh ha occupato una stretta ma lunghissima striscia di terreno, che parte dai confini dell’Iraq con l’Arabia saudita, nei pressi di Bassora, fino ai confini della Turchia, attraversando due paesi, Iraq e Siria. Il piano del gasdotto che doveva portare il gas del Qatar fino in Turchia, per essere da lì distribuito in Europa era pronto da tempo. Ma Assad, sostenuto dai russi, che non vogliono il gasdotto, che porterebbe in Europa il gas in concorrenza con Gazprom, ha proibito l’attraversamento del territorio siriano. Arabia saudita, USA e Turchia si sono allora accordati per rovesciare Assad, col solito sistema della sedicente rivoluzione liberale. Ora è intervenuta militarmente la Russia, che quel gasdotto non lo vuole. Questo spiega alleanze e inimicizie dei vari protagonisti del gioco.Ciò che accadrà non lo sappiamo, ma la posta in gioco non è né religiosa, né politica, né tantomeno ideale ma, molto più banalmente, commerciale. D’altra parte non sono cominciate così tutte le guerre?

Inglorious Italian
Spero che giustizia sia fatta. Gli ameriCani hanno cambiato l’aspetto geopolitico di questo pianeta, rendendolo insostenibile. Hanno esportato democrazia in Bangladesh con stipendi da 20€ al mese per realizzare Nike. Hanno esportato democrazia in Iraq tanto da poter costruire impianti Chevron ed Exxon. Hanno esportato democrazia in Vietnam rilasciando agente arancio nell’aria, ancora oggi in Vietnam nascono bambini democraticamente malformati.
Hanno occupato territori sacri fuori dalla loro nazione, riducendoli ad opere per il loro scopo di esportare democrazia nel mondo.
La pace nel mondo è impossibile da raggiungere se gli ameriCani non vengono isolati.
L’unica soluzione sarebbe un embargo mondiale contro l’America, ma gli interessi dei politici vanno oltre quelli dell’essere umano.

traurig
Il consumismo richiede la costante DISTRUZIONE di tutto per poter andare avanti.
Si costruisce e poi si distrugge. Case, città, industrie, esseri umani, ecc. finiscono tutti nell’inceneritore per poter essere rimpiazzati dai nuovi pezzi, facendo così girare l’economia.
Gli Usa hanno capito perfettamente che il consumismo, sul quale si basa la loro economia, deve essere “esportato” nel mondo. Loro dicono di voler “esportare la democrazia”, ma in realtà esportano solo morte e distruzione senza fine.
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Viviana Vivarelli
Le guerre la fanno in primo luogo i finanzieri che con le guerre arricchiscono le loro speculazioni finanziarie.
Poi la fanno i mercanti che mirano a rendere mercato tutto il mondo, in primis per la vendita delle armi e la razzia di risorse.
Poi i banchieri che ricevono il massimo dei loro forzieri dalle guerre permanenti, dagli affari sporchi connessi, dai traffici delle armi e degli armati, dal business delle occupazioni belliche, dalle depredazioni illegittime di risorse, dai sempiterni paradisi fiscali, dalle sempiterne mazzette politiche.
Poi le Chiese che, mentre fingono sostegni alla pace, continuano a collaborare con chi le guerre le decide e le fa, prendendo nei loro confronti posizioni deboli e ipocrite, quando non contribuiscono addirittura a provocarle.
Poi i politici che sono a servizio non dei cittadini ma di poteri ben diversi che non hanno nulla di democratico o sociale e tengono i politici a guinzaglio come il padrone tiene il cane che rinuncia alla sua libertà per un piatto di lenticchie.
Dunque i governi, che sotto lo scudo della guerra nascondono le loro porcherie deviando l’attenzione dei loro governati.
E soprattutto le guerre le decidono quegli organismi sovranazionali che nascono con l’alibi di difendere i popoli dall’aggressione di altri popoli, e con quella scusa sono essi i primi aggressori, manipolando l’informazione e aizzando le coscienze per apparire paladini del Bene, mentre sono solo esecutori di interessi che col Bene dei popoli non hanno nulla a che fare, ma servono solo cricche ristrette di finanzieri, mercanti, banchieri, politici e altra feccia sociale.
Poi ci sono i media che uccidono la verità e la coscienza e sono i servi dei servi.
Infine le guerre le fanno coloro che hanno bisogno di un nemico e trovano mille pretesti per giustificare la guerra,da cui non ricevono né compenso né mercede ma che la guerra ce l’hanno dentro come un desiderio insopprimibile e malefico di prevalere su qualcuno e distruggerne l’esistenza.
… e questi sono i peggiori e i più ingiustificabili.

Dal blog di Grillo
L’Italia bombarderà l’Iraq in funzione anti Isis. E’ un’azione di guerra e come tale dovrebbe essere discussa e approvata dal Parlamento, non in modo autonomo da un Governo prono alla Nato. Vale la pena di ricordare che, solo qualche giorno fa, i caccia della Nato hanno bombardato per più di mezz’ora il centro traumatologico di Medici Senza Frontiere a Kunduz City,sono state uccise oltre venti persone tra cui tre bambini. Secondo Medici senza frontiere (Msf) ci sono tra le vittime: otto infermieri, tre medici, sei guardie di sicurezza e un farmacista.
L’Alto commissario delle Nazioni Unite (ONU) per i diritti umani, Zeid Ràad al-Hussein, ha definito il bombardamento un atto “assolutamente tragico, ingiustificabile e possibilmente anche criminale“. Il portavoce delle forze armate americane in Afghanistan, Brian Tribus, ha ammesso che l’attacco “potrebbe avere causato danni collaterali ad una struttura medica della città”. Il Governo di Kabul ha dichiarato che nell’ospedale erano nascosti 10-15 talebani. Sia Msf (che ha lasciato definitivamente Kunduz City) che il portavoce dei talebani hanno negato tale presenza. Siamo arrivati al paradosso che per aiutare i profughi (a casa loro, sic) li stiamo bombardando. Francia, Nato, e Russia stanno giocando al tiro a bersaglio. L’Italia deve rivedere il suo ruolo nella Nato.
“La Nato è la spada laser degli Stati Uniti d’America” L’Italia non può entrare in guerra senza che prima non ci sia stato un dibattito parlamentare, un’approvazione da parte del Parlamento e un’approvazione da parte del Presidente della Repubblica. Mattarella dove sei? Pacifisti con le bandiere arcobaleno dove siete finiti? A girare le frittelle con Verdini e il Bomba (in nomen omen) alle feste dell’Unità?
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SOLO I RICCHI POTRANNO CURARSI
Vittorio Agnoletto

Una recente ricerca di Altroconsumo ha evidenziato che, con il perdurare della crisi economica, il 46% delle famiglie rinuncia ad alcune cure sanitarie primarie perché non è in grado di sostenerne i costi. Il 14% del reddito familiare annuo è destinato alle spese mediche, ogni famiglia spende circa 2000 euro/anno per prestazioni essenziali, e il 13% si indebita per curarsi. Il 38% dei nostri concittadini rinuncia alle cure odontoiatriche, il 22 % a quelle oftalmiche e il 15 % alla riabilitazione.
Le conseguenze non tardano a farsi sentire prima di tutto nella stessa famiglia e quindi nella società: chi non segue un percorso di riabilitazione fisica rimarrà dipendente da altri per la deambulazione e per molte delle azioni quotidianamente necessarie per poter sopravvivere (andare in bagno, vestirsi, lavarsi…) se oltretutto ha problemi di vista la dipendenza sarà destinata ad aumentare: per un periodo i familiari ne sosterranno il peso, poi sarà inevitabile ricorrere a un/una badante con ulteriori spese; se invece la famiglia non potrà permetterselo il proprio congiunto scivolerà pian piano in uno stato di abbandono. Chi non ha la possibilità di curarsi i denti o di ricorrere ad una protesi avrà la necessità di modificare l’alimentazione, di avere dei pranzi differenti da quelli del resto della famiglia, di assumere cibo liquido sviluppando una probabilità maggiore di un deperimento psico-fisico che potrà condurre alla necessità di interventi sanitari.
E’ in questo contesto sociale che si inserisce il decreto del Governo sulle 208 prestazioni sanitarie “inappropriate” (cancellate da Renzi), tra le quali ci sono ad esempio molte cure odontoiatriche con le conseguenze già illustrate. Che nella sanità ci siano sprechi e spese inutili è certo. Ma è necessario individuarne bene le ragioni e colpire nei posti giusti. Ad esempio in Lombardia lo scandalo della S. Rita e di parecchie altre cliniche private era finalizzato ad ottenere i rimborsi gonfiati previsti dalle leggi regionali volute da Formigoni, ma nulla è stato fatto per modificare tali leggi ed evitare ulteriori truffe; nonostante la campagna nazionale lanciata da Libera sulla malasanità e sulla corruzione nel Servizio Sanitario Nazionale, nulla è stato fatto per rendere trasparenti e sottoporre a controllo i bandi attraverso i quali vengono assegnate le commesse, quelli famosi per cui il costo di una siringa aumenta di 5 volte da una Asl a un’altra; nonostante la crisi non sono stati toccati i mega stipendi dei direttori generali e dei direttori sanitari delle Asl, delle aziende ospedaliere, dell’Inps ecc. E non sono pochi. Ne si è deciso di investire nella formazione dei medici anche per migliorare l’appropriatezza delle cure; resta in vigore la presa in giro dei 50 punti ECM che ogni medico deve totalizzare ogni anno e che si risolve o con qualche corso ospitato da un’azienda farmaceutica in amene località o con la compilazione di gruppo di questionari online.
Strumenti per risparmiare quindi ce ne sono, ma si è scelta un’altra strada confondendo volutamente le carte. Indicare come inutili gli esami che non hanno portato a individuare una patologia è una stupidaggine, la sola visita medica, la semeiotica, non è sempre sufficiente per individuare l’eziologia di una malattia. Gli esami diagnostici servono quindi proprio per confermare o escludere un’ipotesi diagnostica, per individuare l’origine di un malessere prima di intraprendere un percorso terapeutico/riabilitativo che altrimenti sarebbe destinato a produrre ulteriori costi senza la certezza di essere sulla strada giusta. Il ricorso alla Risonanza e alla Tac, due degli esami posti sotto accusa dal decreto del Governo, nella maggioranza dei casi ha questo significato e spesso, come hanno confermato diversi ascoltatori della trasmissione radiofonica che conduco con Alessandro Braga su questi temi (“37e2″ ogni venerdì alle 10,35 su Radio Popolare), proprio tali tecniche diagnostiche hanno permesso di evitare importanti errori clinici. In questo caso stiamo parlando non di prevenzione primaria, che è la vera cenerentola del nostro Servizio Sanitario Nazionale, ma di diagnosi precoce che non è certo meno importante.
Non comprenderlo e mettere tutto nel calderone degli esami inutili da esporre al pubblico ludibrio è segno di ignoranza o molto più probabilmente ha come obiettivo indirizzare ulteriori fette importanti della spesa sanitaria verso la sanità privata, spesso gestita dagli amici degli amici di chi siede nei ministeri e negli assessorati. Se il decreto sarà confermato così come è stato annunciato, il risultato è scontato: aumenteranno coloro che non si cureranno, con tutte le conseguenze familiari e sociali indicate, e aumenterà il numero di coloro che, potendoselo permettere, si rivolgeranno alla sanità e alle assicurazioni private. Già oggi la spesa sanitaria privata sostenuta dagli italiani sfiora i 30 miliardi di euro.
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AUMENTANO LE BOLLETTE

Renzi sa solo imporre nuove tasse. Ora aumenterà del 20% i costi fissi delle bollette energetiche. Intanto ha tagliato 10 miliardi alla sanità e si appresta a tagliarne altri 2, ha eliminato 208 analisi utili, ha intimidito i medici di famiglia.
II suo proposito, peraltro bene espresso già dalla prima Leopolda, è di far sparire interamente lo stato sociale (ha detto chiaramente che privatizzerà i servizi pubblici a 360°) per cui intende portarci a una sanità perfino peggiore di quella statunitense, per cui chi non ha una ricca assicurazione privata non entrerà nemmeno in un pronto soccorso.
Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute dell’Università Cattolica di Roma, ha dichiarato “9 milioni di Italiani non si curano più o per le liste d’attesa troppo lunghe, o perché non riesce a pagare le terapie…gli stili di vita stanno peggiorando, con una diminuzione nel consumo di frutta e verdura a favore di cibi più economici e calorici e la rinuncia all’attività fisica per risparmiare.
In aumento, segnala l’Istat, sono anche i suicidi, che seguono la tendenza europea. Se nel 2008 i casi erano 2.828, due anni più tardi erano saliti a 3.048.
Agli effetti diretti sulle persone si aggiungono quelli dei tagli ai servizi sanitari: Un esempio di questo si può vedere nelle statistiche sui tumori della mammella – sottolinea Ricciardi – al Sud c’è la metà dei casi ma lo stesso numero di morti. Questo perché mancano i servizi di screening, e quindi le diagnosi vengono fatte quando il cancro è in stadio avanzato. Molti altri paesi, spiega Ricciardi, sono riusciti a limitare i danni con alcuni provvedimenti: ”Ci sono cinque o sei cose che si possono fare, dall’aumento della prevenzione, in cui l’Italia è ultima in Europa, alla modulazione delle prestazioni in base alle esigenze del territorio, all’integrazione tra i servizi sociali e quelli sanitari, per impedire che prestazioni sociali vengano erogate a costi più alti dal Ssn. Da noi si è limitati ai tagli.
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Alessio Santi
Dopo la cementificazione dell’Italia che ora ha un arresto a seguito dei disastri provocati dalla cementificazione delle pianure, delle montagne, degli alvei dei fiumi… l’unico grande affare che rimane in Italia alle multinazionali, dietro le quali ci sono le banche del sistema, è il mercato da 60 milioni di persone delle bollette, gas, acqua, energia, rifiuti dove le multinaziinali delle multiutilities si buttano e trovano il Governo e i politicanti ad asfaltargli la strada…. Solo nel settore dell’acqua si hanno utili che nemmeno le aziende legate al petrolio hanno mai avuto ….

Marino GAME OVER
Travaglio e Nardella a 8 e mezzo

IL VITALIZIO DI VENDOLA
Natalina Balasso

Per Vendola vitalizio da 5mila euro al mese. L’ex governatore della Puglia ha abolito il privilegio ai suoi consiglieri, ma la legge non è retroattiva. Per sé ha mantenuto anche l’assegno di fine mandato: altri 198.800 euro. Vendola si nasconde dietro il paravento degli attacchi omofobi, ma la realtà è questa: una buonuscita di 198.000 euro lordi + una pensione di 5000 euro lordi al mese. A 57 anni e dopo 10 anni di lavoro!
Di fronte a questo, dire: «se fossi milionario ci rinuncerei» è una solenne presa per il culo (l’ennesima) a tutti i fessi che credono nei guru Comunisti. Chiunque non abbia più il suo lavoro a 57 anni si fa il mazzo, scarica pacchi, lavora ai magazzini di frutta e verdura o si arrangia con lavoretti saltuari, si fa aiutare dalla famiglia e sa che fino a 66 anni la pensione se la scorda, il mondo della politica è una setta elitaria che non c’entra un cazzo con la realtà. Lasciate perdere i guru, quando parlano della felicità e della realizzazione personale, non stanno mai parlando della vostra.
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NON TUTTI I POLITICI DI SX VIVONO DA PASCIA’
Alessandro Gilioli

Tsipras, che ha saputo ricostruire la sx greca conquistando consenso molto oltre i suoi confini anche perché da leader politico ha continuato a vivere come aveva sempre fatto: stessa casa, stesso quartiere popolare e multietnico, stessa vecchia Skoda.
Iglesias, il fondatore di Podemos, continua a stare nello stesso appartamento in affitto – quartiere popolare di Vallecas, Madrid – dove abitava mentre iniziava a insegnare Scienze politiche alla Complutense.
Il nuovo leader del Labour, Jeremy Corbin, vive nella sua normalissima casa di Islington North, l’orto coltivato con gli amici, il rifiuto di mandare i figli alle scuole private, la bicicletta usata ogni giorno per davvero e non in favore di fotografi, i vestiti marroni che sembrano usciti da un saldo Oviesse. Ecco, questi sono i leader di sx che possono giocarsi la partita oggi. Quelli che con le proprie pratiche personali dimostrano di non appartenere alle élite. Quelli che vivono come le persone di cui portano avanti le ragioni. Senza un privilegio e un orpello in più. Per capirci, quelli che fanno esattamente l’opposto di ciò che da noi è Bertinotti
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Ant
I 5stelle invece: 42 milioni di finanziamento pubblico lasciati sul piatto, per cui non sono state neppure compilate le carte e chiamati gli avvocati (per la soddisfazione dei Casini&PD&Friends che se la cantano con il “non avevano diritto)… e lo sforzo di rinunciare non solo a soldi, ma ad auto-blu, ad indennità di carica (Di Maio ha rinunciato a qualcosa come 300 mila euro – una volta e mezzo la buona-uscita di Vendola, per intenderci).
Poche ciance e tornare lesti nelle fogne.
Ultima dichiarazione dei redditi di ‪#‎Grillo‬ 147.000 euro
Ultima dichiarazione dei redditi di ‪#‎Vendola‬ 169.000 euro
Chi è il miliardario?????
P.S. e nessuno che venga a dire che Beppe Grillo non dichiara. Perché sappiamo tutti che è l’uomo più controllato d’Italia. Alla prima che sgarra è fottuto.

Citazioni dalla retorica di Vendola:
“Personalmente penso che la categoria del Comunismo abbia oggi un potenziale largamente inesplorato. A condizione, appunto, di essere agìto non come una risposta precotta, ma come una ricerca comune e una domanda radicale sulla espropriazione di senso anche della vita, in questa fase storica.”
…sì, ma a soldoni come si sta??
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“Non vale niente se non hai condivisione del dolore del mondo! Non vale niente la politica se non sente le ferite dell’umanità! Non vale a niente niente! Non vale niente studiare! Non vale pettinarsi… Non vale presentarsi bene al mondo… Non vale innamorarsi… non vale inebriarsi nella buona musica… non vale conoscere la bellezza di un sonetto di Shakespeare… non vale innamorarsi del chiaro-scuro di una pittura di Caravaggio… non vale niente e niente se non sai piangere le lacrime del mondo quando quando l’umanità è ferita, vilipesa, umiliata, uccisa! Non vale niente! È inutile andare in Chiesa alla domenica e farsi il segno della croce per poi tradirlo tutti i giorni! È inutile! Siamo ipocriti! (Nichi Vendola, comizio a Bari, 4 giugno 2009)

COME SAREBBE IL NUOVO SENATO
Oreste

Quanti saranno i Senatori? A Palazzo Madama siederanno in 100 in luogo dei 315 di oggi, così ripartiti: 74 consiglieri regionali, 21 sindaci, 5 personalità illustri nominate dal Presidente della Repubblica. Saranno i Consigli regionali a scegliere i Senatori, con metodo proporzionale, fra i propri componenti. Inoltre le Regioni eleggeranno ciascuna un altro Senatore scegliendolo tra i sindaci dei rispettivi territori, per un totale, quindi, di 21 primi cittadini che arriveranno a Palazzo Madama. La ripartizione dei seggi tra le varie Regioni avverrà “in proporzione alla loro popolazione” ma nessuna Regione potrà avere meno di due Senatori. La durata del mandato di questi ultimi sarà di sette anni e non sarà ripetibile. Andranno quindi a sostituire i Senatori a vita e saranno scelti con gli stessi criteri: “cittadini che hanno illustrato la patria per i loro altissimi meriti”.
I Senatori saranno eletti? Non saranno più eletti direttamente dai cittadini; si tratterà invece di una elezione di secondo grado che vedrà approdare in Senato sindaci e consiglieri regionali, il primo rinnovo del Senato li vedrà “eletti” tutti contemporaneamente, dopodiché la loro elezione sarà legata al rinnovo dei consigli regionali. Il sistema sarà proporzionale per evitare che chi ha la maggioranza nella regione si accaparri tutti i seggi a disposizione. Quale sarà lo stipendio dei Senatori? I consiglieri regionali e i sindaci che verranno eletti al Senato non riceveranno nessuna indennità, il che dovrebbe portare allo Stato un risparmio di oltre 50 milioni di euro ogni anno. Con i risparmi che dovrebbero arrivare grazie all’unificazione degli uffici di Camera e Senato (e altro modifiche all’insegna dell’ottimizzazione, non meglio specificate) si dice che si potrebbe arrivare anche a mezzo miliardo di risparmi. (Ma non si mettono in conto le trasferte, i rimborsi spese, i palazzi…)
Quali sono i poteri del nuovo Senato? Palazzo Madama avrà molti meno poteri e verrà superato il bicameralismo: innanzitutto non potrà più votare la fiducia ai governi in carica, mentre la sua funzione principale sarà quella di “funzione di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica”, che poi sarebbero Regioni e Comuni. Potere di voto vero e proprio invece il Senato lo conserverà solo riforme costituzionali, leggi costituzionali, leggi sui referendum popolari, leggi elettorali degli enti locali, diritto di famiglia, matrimonio e salute e ratifiche dei trattati internazionali.
Il ruolo consultivo del Senato. Il Senato avrà però la possibilità di esprimere proposte di modifica anche sulle leggi che esulano dalle sue competenze. Potrà esprimere, non dovrà, su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti e sarà costretto a farlo in tempi strettissimi: gli emendamenti vanno consegnati entro 30 giorni, la legge tornerà alla Camera che avrà 20 giorni di tempo per decidere se accogliere o meno i suggerimenti. Più complessa la situazione per quanto riguarda le leggi che riguardano i poteri delle Regioni e degli enti locali, sui quali il Senato conserva maggiori poteri. In questo caso, per respingere le modifiche la Camera dovrà esprimersi con la maggioranza assoluta dei suoi componenti. Il Senato potrà votare anche la legge di bilancio, le proposte di modifica vanno consegnate entro 15 giorni e comunque l’ultima parola spetta alla Camera.

SIAMO IN POSTDEMOCRAZIA
Pancho Pardi

Colin Crouch ha scritto un libro per spiegarci che viviamo in un generale clima di postdemocrazia. Un senso diffuso di rassegnazione sembra inclinare gran parte dell’opinione pubblica ad accettare questa nuova dimensione e ad abituarsi.
I partiti sono esangui, i sindacati vanno rottamati, i corpi intermedi della società marginalizzati. I leader restano gli unici punti di riferimento. Si riscopre l’insostituibilità del potere carismatico. Senza timore del ridicolo, si riesce a riconoscere il carisma anche dove non ve n’è traccia.
I pecoroni del PD nel Senato, dopo essersi consegnati al sindaco di Firenze che gli prometteva di finire la legislatura, stanno travolgendo l’intera architettura costituzionale. In nome del superamento del bicameralismo perfetto, disegnano un debole Senato delle Regioni, nello stesso momento in cui tolgono alle Regioni il Governo del territorio, e danno alla sola Camera, intatta nei suoi 630 seggi, la potestà di conferire la fiducia al Governo.
È una potestà intrinsecamente finta. I deputati saranno eletti in anticipo dalla nomina dei loro segretari di partito. Il partito che uscirà dal voto come la minoranza più grossa avrà, grazie al premio, una maggioranza falsa ma schiacciante: 55 per cento dei seggi. Con cui potrà eleggersi il Presidente della Repubblica a sé più gradito e plasmare a proprio piacimento la Corte Costituzionale.
Ma anche l’onnipotenza della falsa maggioranza è finta. Essa è in realtà fin dall’inizio ubbidiente al Governo. Lo è già oggi in misura imbarazzante, figurarsi dopo lo stravolgimento costituzionale. Il suo potere legislativo avrà valore nominale, mentre il Governo avrà il potere sostanziale di far passare le proprie iniziative di legge senza emendamenti.
Questa è totale evanescenza del potere legislativo, sottomesso in modo umiliante al potere esecutivo del Governo.
Si passa così dalla postdemocrazia alla postcostituzione.
Non ci può consolare il pensiero che quando i pecoroni del PD perderanno le elezioni scopriranno che cosa hanno fatto.
È necessario che il protagonismo civile ricostituisca le proprie energie e si batta con la massima determinazione democratica contro la deriva postcostituzionale.
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IL PANE DI DIONISO
Massimo Gramellini

C’è un panettiere sull’isola di Kos che tutte le mattine sforna cento chili supplementari di pane per i profughi stremati del porto. La gratuità del suo gesto ha scaldato persino il Presidente della commissione europea, non esattamente un campione di emotività, che ha eletto il benefattore greco a simbolo dell’accoglienza. In realtà Dyonisis Arvanitakis non è un simbolo ma una storia. Se ogni mattina regala un quintale di pane ai migranti affamati è perché è stato un migrante affamato anche lui. Lasciò il natio Peloponneso a quindici anni, inseguito dalla miseria, e dopo un viaggio avventuroso sbarcò in Australia senza sapere una parola di inglese. Patì la fame vera, conobbe l’umiliazione e la vergogna di chi legge negli occhi degli altri il fastidio, il disagio, talvolta il disprezzo per il suo stato. La fame divenne la sua ossessione, al punto che per essere sicuro di non soffrirne mai più si fece panettiere. Mise da parte un po’ di soldi e sposò una connazionale di Kos, dove adesso vive senza smettere di ricordare.
Solo i santi riescono a immedesimarsi nei problemi del mondo pur non avendoli conosciuti prima sulla propria pelle. Per noi Comuni mortali ci vuole l’esperienza diretta. Subisci una truffa e crei un comitato di difesa dei cittadini. Hai un malato in famiglia e fondi un’associazione di volontari che si occupi di quella malattia. Ti è mancato il pane da ragazzo e lo regali a chi ne è sprovvisto adesso. Forse il dolore ci visita per renderci capaci di tramutarlo in sollievo per qualcun altro.

PAPA FRANCESCO E IL CATTOCOMUNISMO
Paolo De Gregorio

Ho la netta impressione che avvicinare le posizioni dei rimasugli frammentati della vecchia “sinistra” alla predicazione di Francesco sia una operazione che nuoce sia al Papa che alla ricostruzione di un partito che difenda, senza se e senza ma, i diritti dei lavoratori.
Sia Stefano Fassina che Maurizio Landini hanno “indicato Francesco come il modello più autorevole nella lotta alle diseguaglianze a alle ingiustizie del nostro tempo” e don Luigi Ciotti ha parlato, al funerale di Ingrao, di “senso politico del Vangelo, che si sostanzia in: austerità, sobrietà, terra, casa, lavoro”.
Politici e preti sulla stessa lunghezza d’onda appaiono deboli e ambigui, scontentano visibilmente e rispettivamente la laicità della politica e lasciano Francesco in balia degli attacchi della Curia che ha buon gioco a definire questo Papa un rivoluzionario, sia nella prassi che nella dottrina ecclesiale, e presto questi nodi verranno al pettine in modo cruento o più semplicemente e pretescamente non applicando le direttive papali e attendendo con ansia la sua dipartita.
Da laico convinto troverei utilissimo il fatto che i preti facessero i preti, cioè che si occupassero dell’immenso lavoro di far comportare i cristiani secondo le regole che essi stessi dicono di condividere almeno a parole, tipo non uccidere o non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.
Mi sarebbe molto piaciuto vedere davanti ai cancelli della “Valsella Meccanotecnica”, specializzata nel produrre mine antiuomo, in una delle zone più cattoliche d’Italia, dei preti a parlare con gli operai per convincerli a non essere complici di guerrafondai, assassini, in nome di una religione che deve essere una cosa seria, di cui vanno tassativamente rispettati i principi fondativi.
Mi sembra che ci sia un distanza immensa tra ciò che si professa a parole e come ci si comporta nella vita di ogni giorno e ciò crea ambiguità, sfiducia, scetticismo nella possibilità di creare un mondo migliore.
Lo stesso succede in politica, a parole sono tutti al servizio del popolo sovrano, nella realtà la maggioranza degli uomini politici, soprattutto quelli di lungo corso, sono lì per avere privilegi, piazzare i loro familiari, rubare denaro pubblico, pretendere mazzette su atti che dovrebbero essere dovuti, mentendo sistematicamente e trattando i cittadini da sudditi imbecilli.
Vi sembrerà elementare, ma il problema è tutto qui: in politica dobbiamo mandare solo persone perbene, che svolgano solo due legislature e poi ineleggibili, gente scelta da noi elettori sul territorio e non dalle segreterie dei partiti, perché il potere trasforma tutti in piccoli dittatori.
Per i preti aiuterebbe molto il fatto di non privare queste persone di affettività e sessualità normale. Le frustrazioni facilmente si trasformano in patologie sadiche, tipo la pedofilia, troppo a lungo tollerata e coperta all’interno della Chiesa fingendo che il problema non esiste, mentre all’esterno tuona contro i gay e le coppie di fatto per impedire che abbiano gli stessi diritti degli altri cittadini.
La religione e la politica hanno ruoli molto diversi tra loro, meno si avvicinano e meglio è, e la storia della defunta Democrazia Cristiana, che aveva come simbolo la croce, ci ricorda che serviva solo a coprire ruberie e mafie.
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Splendido Di Battista a ‘Di Martedì’


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BLOG DI GRILLO

Il rapporto ONU condanna l’Italia per la corruzione. I partiti e il Governo non fanno nulla a proposito per evitare che molti loro esponenti finiscano sotto processo e in galera. Il parlamento correrebbe il rischio di svuotarsi. Come dargli torto se non vogliono finire in galera? Sotto accusa da parte dell’ONU la prescrizione, la lunghezza dei processi e il patteggiamento. Tra le cosiddette riforme quella sulla Giustizia per PD e dintorni è la meno importante. Intanto paga sempre Pantalone 100 miliardi all’anno,come rileva anche la Corte dei Conti.

“Secondo gli ultimi dati della Corte dei Conti la corruzione genera il 40% di spesa pubblica in più nei contratti per opere, forniture e servizi pubblici dello Stato, per giungere ad una stima superiore ai 100 miliardi l’anno. A confermare, inoltre, le nostre gravissime lacune sulla lotta alla corruzione, è il rapporto ONU che ha rilevato come uno degli aspetti più critici la prescrizione e la lunghezza dei procedimenti giudiziari, sottolineando la necessità immediata di riformare tali anomalie. Purtroppo però la maggioranza, ovvero PD e NCD e adesso anche l’ALA di Verdini (sul quale pendono ben cinque processi per corruzione, associazione a delinquere, bancarotta, ecc.) hanno interesse che la riforma resti, impantanata da mesi in Commissione Giustizia al Senato.
Un altro istituto nel mirino dell’ONU è il patteggiamento (ovvero l’accordo tra accusa e imputato) che riduce (o annulla) le sanzioni e rende vani i processi. L’ultimo caso è lo scandalo relativo agli appalti illeciti di Expo, dove la maggior parte degli imputati ha già risolto i suoi problemi con la giustizia. A finire, inoltre, sotto i riflettori del rapporto ONU sono state anche le gravi carenze nel nostro Paese delle tecniche investigative e di indagine come l’agente sotto copertura o provocatore. Istituto quest’ultimo che non è stato esteso ai reati di corruzione per colpa del Governo e della maggioranza che hanno bocciato sia le proposte del M5S che quella di Grasso che aveva previsto la figura dell’agente provocatore seppur limitato al reato di autoriciclaggio (e non dunque per tutti i reati contro la PA) nel proprio pacchetto anticorruzione. Il ddl n. 19 poi totalmente smantellato dal suo stesso PD.
In sostanza tutte le criticità sollevate dal rapporto ONU (e confermate anche dalla Corte dei Conti) in materia di contrasto alla corruzione, sarebbero potute essere state spazzate via se la maggioranza avesse approvato le proposte del M5S sia in materia di prescrizione (attraverso l’aumento del termine o la sospensione del termine dal rinvio a giudizio), sia attraverso l’estensione dell’agente provocatore o sotto copertura a tutti i reati di corruzione, concussione, illeciti in appalti pubblici, ecc. Misura quest’ultima invocata sia dall’Associazione Nazionale dei Magistrati (ANM), sia dallo stesso Presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone il quale in diverse occasioni ha sollecitato il Governo.
Invito, purtroppo, totalmente disatteso dal PD e dal Governo che adesso, con l’entrata nella maggioranza di Denis Verdini e di tutti gli indagati presenti nel proprio gruppo, ha altro a cui pensare, non di certo a contrastare la corruzione!” M5S Senato
Nota: L’Italia è prima per corruzione tra i Paesi UE. Nell’ultima classifica della corruzione percepita di Transparency International, il Corruption Perception Index 2014 , che riporta le valutazioni degli osservatori internazionali sul livello di corruzione di 175 paesi del mondo, l’Italia è al 69esimo posto della classifica generale, ultima tra i Paesi del G7 e ultima tra i membri della UE.
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Che il rapporto sulla corruzione lo presenti l’ONU, uno degli enti sovranazionali più corrotto dell’universo conosciuto fa un po’ ridere comunque il problema è serio.
3 gradi di giudizio sono troppi, lo capirebbe persino un elettore piddino ma non un qualunque criminale che di tali lungaggini si avvantaggia.
Riguardo al provocatore e alla corruzione mi pare ovvio che il PD sia in posizione di conflitto di interessi (ironico…)
Magari per qualcun osi dovrebbe precisare che “la sentenza di patteggiamento, per quanto equivalga a sentenza di condanna, non è una sentenza di condanna;
la richiesta di patteggiamento non equivale a confessione di una responsabilità penale”. Cioè si possono miracolosamente cancellare tutti i crimini con meno di 5 anni di pena cioè quelli che i politici commettono in modo seriale.
La corruzione percepita è un sondaggio privo di basi ma i dati forniti dalla Corte dei Conti sono al contrario molto affidabili perché discendono da inequivocabile esperienza diretta e se dicono 40% della spesa allora son proprio quelli (il famoso danno calcolato come aumento dei costi dei servizi che includono mazzette)
100 miliardi annui sono circa 1600 euro pro capite insomma tutte le tasse eccessive che paghiamo lamentandoci senza mai impiccare chi permette e facilita tali ruberie:
1600 euro, scrivetevelo questo numero perché è importante non dimenticarlo MAI.
L’aumento di tasse che deriva da tale sperpero determina una grave mancanza di competitività delle aziende italiane quindi ha effetti economici pesantissimi.

IL PROCESSO CONTRO L’AGENZIA DI RATING

Perché non è su tutte le prime pagine?
Draghi, Monti, Prodi, Tremonti, Padoan, il dipartimento del Tesoro, tutti citati nel processo di Trani contro Standard & Poor’s, accusata di avere declassato l’Italia nel 2011 per rovesciare un Governo e portare a termine il disegno criminoso di asservirla ai mercati finanziari. Sullo sfondo, Morgan Stanly, azionista di S&P, che immediatamente dopo riceve da Monti 2 miliardi e mezzo di euro. Ma i giornali si occupano degli scontrini di Marino.

RIDIAMARO : – )

Le storielle di Berlusconi
Alla convention di “Fare futuro” (Libero):
“Gheddafi chiede a Berlusconi di inviare una delegazione in Libia – racconta il Cavaliere parlando di sé, come spesso fa, in terza persona – Chi mando? Mando due sfigati: Cicchitto e Bondi. Questi vanno e cadono nelle mani dell’unica tribù ribelle. Così finiscono legati al palo della tribù. E attorno a loro danza un coro di guerrieri, dove si riconoscono solo due parole: bunga bunga. Lo stregone dice a Cicchitto: morire o bunga bunga? E Cicchitto risponde: ‘bunga bunga’. E tutti i guerrieri profittarono di lui. A questo punto lo stregone si rivolge a Bondi: morire o bunga bunga? E Bondi vista la fine che aveva fatto Cicchitto dice ‘morire’. E lo stregone risponde: ‘Sì bene morire, ma prima un po’ di bunga bunga’”…
.
Matteo Renzi : “Du gust is mei che uan” .
.
Miss Italia: “…Speriamo che ( Renzi ) tira su il Paese ..” Speriamo che tu azzecchi un congiuntivo .
.
Renzi & Berlusconi per la conoscenza della lingua inglese ? = Due Somari al prezzo di uno.
Qui il problema non mi sembrano gli italiani che non conoscono l’inglese. È abbastanza normale.
Piuttosto mi stupisco di quanto gli italiani non conoscano l’italiano.
..
Harry Haller
Nanetto: “Verdini non è il mostro di Loch Ness”:
è vero, er mostro de Loch Ness, nun è n’ preggiudicato accusato de:
1) accusa di concorso in corruzione (Caso de La Maddalena)
2) Caso della P3: rinviato a giudizio per corruzione
3) Caso della P4
4) Caso del Credito Cooperativo Fiorentino: rinvio a giudizio per truffa e bancarotta;
5)Caso dell’immobile in via della Stamperia: rinvio a giudizio per finanziamento illecito e truffa;
6) Caso dell’appalto della Scuola Marescialli: rinvio a giudizio per concorso in corruzione;
7) Caso della Toscana Edizioni: accusa di bancarotta…
Si fossi er Mostro de Loch Ness, ‘na querela pe’ diffamazzione, io, ar bischero, je la farei…..
.
Harry Haller
‘O sapevano tutti, che a prende n’ chirurgo e ‘ metterlo a fa’ er Sindaco de Roma, er trapianto, finiva de sicuro co’ n’ rigetto; er fatto, è che er PD, nun trovando nomi spendibbili perchè tutti sputtanati, aveva trovato er fesso che davero credeva de esse stato messo llà perchè un non-politico, pe’ ‘a sua caratura morale, pe’ da’ ‘na svorta a la Capitale der malaffare cor sostegno der Partito tutto; ma, ne ‘a realtà, er Sor Marino, nun ha mai contato più de ‘n cazzo e n’quarto: è stato solo ‘no sprovveduto che pensava (e je facevano pure crede) d’esse l’ Imperatore, e che ‘nvece, era l’urtimo de li sguatteri: l’ha capito, a la fine, che je ridevano tutti dietro, e che ner caso de ‘a prima tempesta, i “compagnucci” se ‘o sarebbero levato da ‘i cojoni in un lampo, passando pure pe’ quelli che ristabbilivano l’ordine e ‘a legalità: sì, se ne doveva annà, ma se ‘i Romani, a le prossime elezzioni, scejessero n’artro Piddino o n’artro ex Camerata, sarebbe bbene comprarce ‘na cetra e resta’ impassibbili a vedella brucia’, Roma……..
.
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