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Wednesday December 13th 2017

MASADA n° 1600 17-12-2014 FAVOLINE DELLA NONNA

MASADA n° 1600 17-12-2014 FAVOLINE DELLA NONNA

Favoline per bambini dai 4 ai 7 anni)
Viviana Vivarelli (nonna)

La nonna con la valigia

C’era una nonna che abitava a Bologna.
E due nipotini che abitavano a Londra. Si chiamavano Matteo e Sofia.
Ogni due mesi la nonna andava a Londra e abbracciava a baciava i suoi nipotini. Stava una settimana con loro ma poi doveva ripartire ed era molto triste.
Allora la nonna pensò di portare via i suoi nipotini con la valigia.
Cominciò con Matteo.
Prese un valigino e disse: “Matteo entra in questa valigia, stai tutto rannicchiato e dormi!”
Matteo entrò nella valigia, e siccome era un bravo bambini si mise tutto rannicchiato e si addormentò. Così la nonna andò all’aeroporto con Matteo dentro la valigia. Matteo era buono buono e dormiva, ma mentre dormiva russava. La gente sentiva fare: “Ron ron” dalla valigia e la guardava male.

Il problema era che qualche volta Matteo, quando dormiva, faceva dei brutti sogni, e fece proprio un brutto sogno: sognò le streghe e, dentro la valigia, cominciò a gridare: “Le streghe! Le streghe!” Così tutti guardavano per aria per vedere se c’erano le streghe che volavano, ma non vedevano nulla.
Poi Matteo sognò un mostro, e gridava: “Il Mostro! Il Mostro!”. La gente credeva che ci fosse un mostro vero e tutti scappavano.
Ma in aeroporto c’erano i poliziotti con i cani lupo che sentivano l’odore della droga e un grosso cane lupo sentì l’odore di Matteo e cominciò a guaire vicino alla valigia. Così i poliziotti ordinarono alla nonna: “Signora, apra subito questa valigia!”. Credevano di trovarci la droga, invece ci trovarono Matteo che dormiva. Il cane lupo vide che Matteo era molto simpatico e cominciò a leccargli la gota. Matteo si svegliò sentendosi leccare e vide un grosso cane lupo vicino a lui ma non si spaventò, anzi abbracciò il cane che si chiamava Tom e diventarono amici.
Però i poliziotti si arrabbiarono molto e sgridarono la nonna: “Questa cosa non si può fare! Non si possono mettere i bambini nella valigia!” E così la nonna dovette pagare la multa di un milione di sterline. Intanto Matteo e il cane Tom erano diventati amici, giocavano nell’aeroporto e facevano le capriole insieme, perché Matteo era bravissimo a fare le capriole. E tutti dicevano: “Guarda quel bel bambino e quel bel cane come giocano insieme e come sono felici! Guarda che bella capriole fanno!”.
Quando si dovettero salutare, si fecero molti abbracci e Matteo chiese al poliziotto se veniva a trovarlo a Bologna insieme al cane Tom. E Il cane Tom uggiolò quando Matteo andò via, gli dispiaceva lasciarlo, perché Matteo era proprio un bravo bambino.

Un’altra volta, quando la nonna doveva andare via da Londra, Sofia le chiese di portare lei nella valigia. La nonna non ne aveva tanta voglia, perché aveva già pagato una multa di un milione di sterline, ma Sofia tanto disse e tanto fece che la nonna disse di sì. E mise Sofia nella valigia grande. Le disse: ”Sofia, mi raccomando! Non parlare, non tossire, non sbadigliare! Tieni le gambe piegate e le braccia strette al petto, non ti muovere e non ti far sentire!” Ma Sofia era molto irrequieta. E dopo un po’ si sentì la sua voce dalla valigia che diceva: “Ho fame!” e allora la nonna aprì un po’ la cerniera della valigia e spinse dentro un biscottino. Ma dopo un po’ la vocina di Sofia di nuovo: “Ho sete!” e la nonna aprì un poco la cerniera e infilò dentro una cannuccia con l’aranciata. La gente guardava male la nonna cha dava da bere l’aranciata alla valigia e la prese per matta. Ma dopo un po’ riecco la voce di Sofia: “Mi fa male un piede!” Tutti si girarono e la nonna fece finta di aver parlato lei e si grattò un piede. Ma dopo un altro po’ si sentì di nuovo la voce di Sofia nella valigia che diceva: “Mi pizzica il naso!” E tutti guardarono la nonna, che fece finta di averlo detto lei e si grattò il naso.
Sofia ne aveva sempre una e si dimenava dentro la valigia e la gente vedeva questa valigia che si muoveva da sola e non stava ferma ed era un poco spaventata. Alla fine la voce di Sofia disse: “Mi scappa la pipì!” La nonna non sapeva come fare e così Sofia si fece la pipì addosso, e tutti videro un fiume lungo di pipì che usciva dalla valigia. E un signore disse: “Signora, le si è rotto qualcosa dentro la valigia e ora il liquido sta uscendo”. La nonna faceva finta di non capire. Ma arrivarono i poliziotti con un cane lupo. Il cane annusò la pipì per sentire se era droga ma sapeva solo di pipì. Ma siccome è molto strano vedere una valigia che fa la pipì, ordinarono: “Signora, apra subito quella valigia!” Così la nonna dovette aprire e dentro c’era la Sofia tutta rannicchiata e un po’ bagnata di pipì. Questa volta i poliziotti si arrabbiarono moltissimo e volevano mettere la nonna in prigione. Ma Sofia fu così carina e fece un balletto così bello e fece loro tanti sorrisi che li convinse a non mettere la nonna in prigione e così le fecero solo pagare una multa di due milioni di sterline.
E arrivarono a Bologna tutti contenti, la nonna un po’ meno perché aveva pagato tutte quelle sterline.

Ma questa nonna era proprio zuccona e aveva così tanta voglia di portare con sé i suoi nipotini nella valigia che ci riprovò con Sofia, però le fece fare la pipì prima perché non la facesse quando era nella valigia.
Ma accadde che all’aeroporto una signora di Venezia aveva la valigia uguale uguale a quella di Sofia e prese la valigia con Sofia al posto della sua valigia. Anche la sua era una valigia blu, anche la sua aveva un fiocco rosso, anche la sua aveva anche un fiocco giallo.
La nonna tirava la valigia e diceva: “Come sei stata brava questa volta Sofia che non hai detto niente!” Per forza! Nella valigia c’erano solo delle mutande sporche, delle scarpe da ginnastica vecchie e dei regaletti per i nipotini!
Quando la nonna arrivò a Bologna, aprì la valigia e rimase a bocca aperta perché dentro non c’era la sua nipotina.
E quando la signora di Venezia aprì la sua valigia, rimase con la bocca ancora più aperta, perché dalla valigia saltò fuori una bambina.
La nonna di Bologna era molto spaventata, ma la nonna di Venezia era spaventata ancora di più perché Sofia diceva: “Mi fa male un piede! Mi fa male la testa! Ho fame! Ho sete! Ho sonno! Mi scappa la pipì!”
E diceva ancora: “Tu non sei la mia nonna! Voglio la mia nonna di Bologna! Voglio la mia mamma Nicoletta! Voglio il mio papà Davide! Voglio il mio fratellino Matteo! Voglio la mia tata Federica!”
La signora di Venezia era molto disperata e allora le diede da mangiare tutte le caramelle e le cioccolate e i dolcetti che aveva in casa e così Sofia, mangia mangia, ebbe tanta sete che si bevve tutta l’acqua dei Canali di Venezia, e le gondole non avevano più acqua e i turisti ci restarono male.
Ma poi Sofia disse alla signora come si chiamava la nonna di Bologna, e le telefonarono e la nonna di Bologna arrivò di corsa in elicottero a riprendere la sua Sofia. E la signora di Venezia disse: “Per fortuna che se l’è ripresa! Non sapevo più cosa darle da mangiare! Questa si mangiava anche i ponti di Venezia!”
E così la nonna e Sofia ritornarono a Bologna. E la nonna promise solennemente che in futuro non avrebbe mai più messo i bambini nella valige.
Ma chissà se poi lo ha fatto.
.
(e alla fine della storia Sofia mi ha chiesto: “Ma è tutto da vero?” Ma io ho scosso la testa e non ho detto né sì né no.)
.
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