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Monday June 26th 2017

LA DECADENZA DI BERLUSCONI

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MASADA n° 1498 30/11/2013 LA DECADENZA DI BERLUSCONI

Beppe Grillo
La fine di un uomo banale.
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Dal web
I morti si mettono via quando sono freddi”.
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Beppe Grillo

“Questa non è la fine di un regime, ma la caduta di un boss”.
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Indro
E’ saltato il tappo!
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Lupodelupis
Un piccolo passo per il Senato, un grande passo per l’Umanità

Viviana
Che il Pd sia stato costretto da voto palese a votare contro il suo vecchio e ventennale compare di merende, lo prova la faccia mogia che avevano i piddini dopo il voto ‘obbligato’ e come sono defluiti in silenzio come a un funerale, ed è chiaro che hanno fatto un vero sforzo per votare una decadenza, che nel segreto dell’urna sarebbe stata molto critica.
Gli unici che saltavano e urlavano dalla gioia sono stati i 5stelle!
Che squallore tutti gli altri! Costretti ad andare dove non volevano andare, costretti a votare quello che non volevano votare !!
E anche oggi il giubilo è solo dei 5stelle e degli Italiani perbene.
Tutti gli altri rosicano.
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Aux armes citoyens
Formez vos bataillons
Marchons, marchons.

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Cloridano
Ma vi rendete conto che ci ha tormentato per 20 anni? Ma avvertite o no la banalità, la volgarità, lo squallore, la piattezza umana e intellettuale!
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Nadia
Possa un Dio dove gli italioti non hanno potuto e voluto. Amen.
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Viviana
Stavamo aspettando questa decadenza da 4 mesi e hanno avuto la faccia di dire che è stato un decorso rapidissimo! E dopo un golpe durato 20 anni, sono riusciti a dire che era un colpo di stato!
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Oltretutto
Se hanno catturato il capobanda perché il PD (Palo Deldelinquente) è ancora a piede libero ?
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Stefano 68
La Pascale vuole incontrare il Papa per raccontare la tragedia di Silvio….non c’è mai limite al ridicolo…
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Carlo di Renzo
Berlusconi da par suo ha preferito uscire nella maniera peggiore dalla scena politica. Ancora una volta è la faccia dell’Italia peggiore, quella di chi non si stacca dalla poltrona se non costretta.

Paola Taverna
”La vita di Berlusconi ”un percorso umano e politico costellato di rapporti mai chiariti che passano per P2, frode fiscale, corruzione di senatori, prostituzione minorile. Silvio Berlusconi è un delinquente abituale e recidivo, promotore, organizzatore e utilizzatore finale di decine di reati. Oggi si chiude impietosamente una storia italiana segnata dall‘imbarbarimento della vita politica di questo Paese e da una storia criminale. E’ oltretutto ineleggibile per una legge che la sinistra di dalemiana memoria non ha mai voluto applicare per onorare patti scellerati nei quali si sono divisi ciò che resta di questo Paese.
Da quando Berlusconi è al potere ha aumentato di 25 volte il fatturato di Mediaset” e si è preoccupato solo delle sue leggi ad personam.
Sarebbe quasi scontato ripercorrere la folgorante carriera politica del senatore Berlusconi, ma ricordiamo un po’ di fatti. Tessera n. 1816 della P2, celebre loggia massonica illegale ed eversiva, alcune decine di leggi ad personam o «ad aziendam» fatte approvare negli ultimi 20 anni da questo Parlamento per schivare le sentenze dell’ultimo minuto e ora una condanna a 4 anni per frode fiscale, grazie ad una legge votata per ironia della sorte, proprio dal suo partito. Ma il senatore Berlusconi, con tutto il rispetto, è solo il passato. Buona galoppata verso casa, Cavaliere! Le piacerebbe continuare ad affrontare i suoi processi da senatore o, come un tempo, da Premier! Stavolta niente più lodi Alfano, niente più legittimi impedimenti.
Forse il PD ci farà persino il regalo, per una volta, di non farvi più da spalla, come in passato… presentando, che so, un lodo Letta: è nel suo programma, Presidente? Si deve soltanto applicare la legge, in Giunta e in Aula, e vorremmo che fosse senza voto segreto.
Mettiamoci la faccia quando diremo che la legge in Italia è uguale per tutti!
Non potremo dire che ci mancherà, semplicemente perché non c’è neanche oggi: considerando il 99 % delle sue assenze, è già un evento vederla tra noi, alla faccia della responsabilità verso il Paese! Sì perché voi eravate il Governo dei responsabili, ma ve ne siete responsabilmente fregati dell’aumento dell’IVA al 22 %; ve ne siete consapevolmente dimenticati della tanto sbandierata abolizione dell’IMU sulla prima casa che noi avevamo proposto in alcuni emendamenti ai quali PdL, PD e SCpI hanno votato «no».
Berlusconi è solo la punta di un sistema marcio di cui la sinistra è stata complice, mentre noi vogliamo essere di nuovo fieri di sentirci italiani.
L’elezione di Berlusconi era illegittima già in base alla legge sulle concessioni del 1957, mentre i media italiani hanno edulcorato il discorso sulla decadenza, spostando l’attenzione sui tecnicismi della legge Severino. Così facendo, si fa finta di essere sordi non a quello che dice il M5S, ma a quello che dice il popolo italiano. Con la decadenza di B, ci siamo ripresi un potere che era stato strappato ai cittadini.”
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Mondoallarovescia
Le “pasionarie” di Silvio a lutto.
Legge 20 febbraio 1958, n° 75. Art.1
E’ vietato l’esercizio della prostituzione nel territorio dello Stato e nei territori sottoposti all’amministrazione di autorità italiane.
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… e figurarsi in parlamento!
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Viviana
Pure Casini ha votato per la decadenza, con tutto che con Berlusconi c’è stato 10 anni e che l’aveva criticata! Cosa non ti fa fare il voto palese! Lode ai 5stelle che hanno combattuto allo spasimo per averlo! E ora bisogna rendere obbligatorio il voto palese per tutto! Che gli elettori sappiano come votano i loro cosiddetti “rappresentanti” e se fanno i propri interessi o quelli della Nazione! Visto che questi marrani non hanno nemmeno l’obbligo di mandato, che almeno abbiano la faccia di mostrare pubblicamente le loro scelte!!!
DIMEZZARE IL CARROZZONE POLITICO
SNELLIRE I PROCESSI E TOGLIERE UN GRADO DI GIUDIZIO COME OVUNQUE
FISCO ALL’AMERICANA CON CARCERE AI GRANDI EVASORI
VOTO PALESE
E REFERENDUM SENZA QUORUM COME IN SVIZZERA!

Dario del Sogno
Ascoltare la seduta in senato è impagabile
Per tutto il resto c’è LETTACARD
Lettacard – l’unica carta di credito
che ti dice costantemente
che il tuo conto è positivo
anche se in realtà sei sotto di brutto
e non puoi usarla per pagarci un cacchio !
ma vuoi mettere la soddisfazione…
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Il 1º agosto 2013 la Corte di Cassazione conferma la decisione di condanna della corte di appello riguardo al processo Mediaset a 4 anni di detenzione (di cui 3 beneficiati dall’indulto fatto da B stesso). Per la prima volta nei suoi 77 anni B subisce una sentenza di condanna passata in giudicato.
In precedenza nessun procedimento penale a suo carico si era concluso con una sentenza passata in giudicato di condanna per via di assoluzioni, declaratorie di prescrizione,amnistie e depenalizzazioni dei reati contestati
In alcuni dei processi,B si è giovato di leggi fatte dai suoi avvocati per ottenere assoluzioni o riduzioni della pena sui suoi reati,leggi ad personam. In base ad esse, o il fatto non era più previsto dalla legge come reato, o la pena era ridotta o annullata o la prescrizione maturava prima della sentenza.
Restano in corso altri processi:
Caso Ruby.Il 24 giugno 2013 B è stato condannato in 1° grado dal Tribunale di Milano a 7 anni di carcere per i reati di prostituzione minorile e concussione nonché all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Caso Unipol.La sentenza di 1°grado,emessa il 7 marzo 2013,lo condanna ad un anno di reclusione assieme al fratello, quale risarcimento danni in favore di Fassino.
Corruzione del senatore De Gregorio, reo confesso, comprato per 3 milioni di euro (di cui 1 milione dichiarato al fisco e 2 milioni in nero), per far cadere Prodi.
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Ovviamente i 112 franchi tiratori del Pd col voto segreto avrebbero votato a favore di Berlusconi, visto che hanno rifiutato Prodi come Rodotà che avrebbero condannato Berlusconi e non ci avrebbero certo fatto le losche intese col delinquente di Arcore. Su questo non ci piove! E il risultato sarebbe stato rovesciato. Dunque gloria dl M5S che ha lottato affinché il voto fosse palese. E ora no ci resta che chiedere a gran voce che OGGNI VOTO DEL PARLAMENTO SIA PALESE E VISIBILE A TUTTI!!!

Seduta del Senato del 27/11/2013 (4 mesi dopo): il Senato si decide finalmente a votare se accettare o meno la sentenza. La votazione è scontata, tanto più che i 5stelle sono riusciti ad ottenere il voto palese e il Pd non può sputtanarsi ulteriormente davanti ai suoi elettori. Napolitano non può dire nulla perché la cosa non riguarda le sue competenze.
Presenti 311
A favore della decadenza : 194
Contro: 112
Astenuti 4
Si accetta la sentenza della Cassazione. Berlusconi non è più senatore e perde anche il titolo di Cavaliere.
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La cosa più squallida grottesca sono state le reiterate e deliranti difese sperticate quanto surreali dei cloni di Berlusconi, vedi la misera Bernini (e per fortuna che è un avvocato! Ma dove l’ha presa l’abilitazione? A Reggio Calabria assieme alla Gelmini? Un orrore da museo degli orrori. Ma cosa gli fa Berlusconi ai suoi sostenitori? E’ peggio della Maga Circe! Solo vedere a cosa ha ridotto i suoi sostenitori sarebbe un buon motivo di decadenza.

4 mesi per accettare una sentenza! E la pena è già stata abbondantemente massacrata!
Siamo al 67° posto nel mondo sulla giustizia nel mondo
Siamo il Paese politicamente più corrotto d’Europa. I giudizi civili in Italia durano più a lungo che in ogni altro Paese europeo (eccetto Cipro e Malta).
Oltre 500 giorni solo per arrivare alla sentenza di 1° grado.
Primato assoluto in termini di giudizi pendenti in rapporto al numero di abitanti (9 milioni), 7 volte in più della Germania e 3 volte in più della Francia .
Pochissimi i giudici in relazione alla popolazione, meno che in ogni altro Stato dell’Ue.
Giudici che non sono tenuti a svolgere corsi di formazione, specializzazione e aggiornamento.
Come noi solo Ungheria, Lituania, Austria, Portogallo, Slovacchia e Serbia.
Tutto questo, nonostante si spendano per la giustizia cifre in linea con l’Ue. Segno evidente che sprechi ed inefficienze non mancano.
Però siamo terzi per numero di avvocati in rapporto alla popolazione (237.000).
Peggio di noi solo come Repubblica Ceca, Lituania, Grecia e Romania.
Ma come vuoi migliorare la giustizia, se al governo ci sono i rei?
Si parla di riforma della giustizia ma solo per separare le carriere di giudici e magistrati, mettere i pm sotto il tallone del governo, eliminare le intercettazioni, diminuire il potere della Magistratura rispetto agli altri due poteri e difendere ancora meglio i politici corrotti!
Dalle 17.43 di mercoledì 27 novembre Silvio Berlusconi non è più un parlamentare della Repubblica. Lo ha deciso il Senato votando a scrutinio palese sì alla decadenza del Cavaliere, come prescritto dalla sentenza definitiva per il processo dei diritti tv Mediaset che ha stabilito una grossa truffa ai danni dello Stato per evadere le tasse.
Era entrato in politica il 23 novembre del 1993, ne esce il 27 novembre del 2013, dopo 20 anni esatti.
La decisione è arrivata dopo un lungo dibattito e un paio di ore di dichiarazioni di voto. Tra i primi a parlare Mario Ferrara: “Votiamo contro” la decadenza “perché in futuro l’infamia sia soltanto vostra”, ha annunciato.
Sì alla decadenza invece da Sel.
La Lega ha votato no come il nuovo centrodestra di Schifani.
Il M5S, che aveva sempre chiesto questa decadenza, ha presentato il bellissimo discorso della sua presidente Paola Taverna.
Forza Italia ha votato No.
Il Pd ha votato per la decadenza.
Scelta civica si è divisa.
C’erano 500 giornalisti. Le ‘vedove’ di Berlusconi si sono presentate in nero.

Viviana
Visto che in parlamento costui ci andava lo 0,01 % non è che si sentirà molto la sua mancanza di grande statista
intanto ha perso l’immunità parlamentare e si è sputtanato davanti a tutti i Paesi del mondo, che si chiederanno come mai il Pd ci ha messo 4 mesi per applicare una sentenza, e lo ha fatto solo dopo che il M5S ha premuto per il voto palese, dopo essere entrati nelle losche intese con lui per salvarsi la poltrona. Chissà cosa avrebbero votato questi farabutti se il voto fosse stato segreto, visti i precedenti vergognosi della bocciatura di Rodotà e di Prodi da parte di 112 franchi tiratori del Pd e le opportune assenze ogni volta che è stata votata una legge ad personam, passata per meno di 20 voti, viste le opportune assenze dei Ds e dei piddini sempre superiori a quelle del Pdl (vd scudo fiscale sprezzato persino da D’Alema).
Ora Berlusconi è tornato ad essere un privato cittadino, non è più coperto dall’immunità parlamentare, potrà essere chiamato a rispondere delle opinioni espresse e accusato di reato se calunnia qualcuno, potrà essere perquisito, arrestato, processato senza l’autorizzazione dei parlamentari e non potrà più delirare sostenendo che vuole essere giudicato dai suoi pari grado come fosse una sacra maestà.
Certo che non sappiamo quanto durerà questo stato di normalità, forse 2 anni, forse meno. Né sappiamo ancora se B farà o no il famoso servizio sociale alternativo ai domiciliari, che sarebbe per lui l’unica condanna seria, stante lo stato miserevoli di queste leggi fatte dai potenti ‘ad potentes’. Il giudice non si è ancora espresso in proposito e, visti i tempi epocali della magistratura ad pontentes speriamo in poco. E certo Berlusconi continuerà ad avere una scorta amplissima come nessun capo di Stato ha avuto mai: 40 uomini fissi e 2 auto blindate, grazie ad una serie di provvedimenti varati dai suoi stessi governi, 2 milioni e mezzo circa il costo annuo, pagato ovviamente da noi. Senza contare il dispiegamento di Carabinieri a presidio costante di tutte le sue abitazioni. Tutti uomini pagati il doppio dei loro colleghi, 5000 € al mese e molti privilegi. Ma… ‘Sa majesté oblige’.

Roberto Gervaso
C’è il leggiadro Vendola con la lingua di pezza e l’orecchino, che fa il comunista e vuole prendere il posto di Bersani, che fa di tutto senza fare niente; c’è Veltroni, l’amerikano di piazza Fiume, aedo di Kennedy e bardo di Che Guevara, che si detestavano. C’è il super «Baffino» D’Alema che si prende tanto sul serio e che nessuno ormai prende più sul serio. C’è Rutelli che non sa più quale gabbana indossare, avendole già indossate tutte. Ieri per il divorzio o l’aborto, oggi per il Papa e il Concilio di Trento.
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Giovanni Graziano
Solo i senatori a 5 Stelle hanno salutato con un applauso l’esito delle votazioni, mentre i parlamentari degli altri gruppi sono defluiti in silenzio. Niente da dire, loro sono proprio di destra,sì sì..

Enzoluk
Mr. Silvio Berlusconi “il Pregiudicatissimo” è decaduto grazie al M5S.
Il PD ha fatto solo da timida comparsata in questa storia, obbligato a votare per contro B. per salvare la faccia.
Se non vi fosse stato il M5S, il PartitoDefunto avrebbe optato per il voto segreto e regolarmente salvato il proprio mentore e pastore politico.
La nazione te ne è grata: W M5S!!!
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ESAME CRITICO DELLA SITUAZIONE
Viviana Vivarelli

Come si chiede Barbara Spinelli, chissà se se oggi si chiuderà davvero il ventennio berlusconiano, perché i danni fatti dal Paese e l’infiltrazione del delinquente e dei suoi sosia hanno fatto guasti irreparabili, come fu per Mussolini e il ventennio fascista. Del resto, Sylos Labini lo aveva detto, nell’ottobre 2004: “Non c’è un potere politico corrotto e una società civile sana”. “Fosse stata sana, la società avrebbe resistito subito all’ascesa del capopopolo, che fu invece irresistibile”. “Siamo tutti immersi nella corruzione”. E lo siamo oggi come allora, sia i partiti che hanno sorretto Berlusconi sia quelli che hanno finto una ipocrita opposizione per lasciarlo agire indisturbato. La degradazione del Pd lo dimostra, come quei milioni di Italiani che ancora sostengono il farabutto. Dunque il berlusconismo continuerà con o senza Berlusconi, in Parlamento e nel Paese, come proseguono i danni dei cataclismi, la grandine, i cicloni, le alluvioni, la corruzione. E, per i contrappesi che la natura sembra crea, continuerà la battaglia di chi vuole la fine della partitocrazia e chiede la democrazia diretta, una metamorfosi dei partiti da oligarchie feudale a semplici raccoglitori di opinioni, la distruzione della Casta, la fine di un sistema dove non il merito conta ma la rete degli amici, il servaggio all’euro, il dominio incontrollato del neoliberismo, delle mafie, della P2 e delle consorterie criminali finanziarie o mafiose. Battaglia immane che possiamo sperare solo si allarghi tra la gente onesta. In 20 anni abbiamo visto morire tutte le nostre speranze, essere massacrato il nostro futuro, aumentare i fallimenti e la disoccupazione, emigrare i nostri giovani all’estero, peggiorare le nostre condizioni di vita, svanire lo stato sociale, aumentare le tasse per pagare il debito e mantenere una corte di parassiti indegni. Due pericoli uniti: l’abominio dell’alta finanza e la corruzione interna, hanno assassinato la democrazia. E a questo scempio i partiti hanno collaborato uniti, uniti in una stessa colpa, che si chiama egoismo e accanimento nel proprio potere, due divinità a cui hanno sacrificato ideologia e consenso. Da questi due delitti dipende la svendita dell’Italia, prima al criminale interno, sorretto da mafia e P2, poi ai criminali esterni: la Bce, il Fondo Monetario, la Commissione europea la finanza americana. L’unica ideologia è stata la servitù al potere del denaro e ai suoi voleri scellerati. E per questa hanno Pd e Pdl hanno infilato a pari grado una serie di menzogne e stravolgimenti che termina, oggi, con un Capo della Repubblica rieletto di forza contro il dettato costituzionale, che calpesta la democrazia abusando dei propri poteri e nominando per due volte un Governo contro il volere del popolo, negando le elezioni, mantenendo un sistema elettorale perverso, difendendo se stesso con abuso di autorità anche da un processo che lo vede immischiato nel patto infame Stato-mafia, e nominando addirittura un comitato di presunti saggi (alcuni dei quali già inquisiti per corruzione), con un metodo Cencelli che ignora 9 milioni di elettori, col fine iniquo di stravolgere mezza Costituzione rendendola flessibile e non più rigida, cioè strumentalizzabile dal Governo di turno per i propri singolari interessi.
Il patto losco delle larghe intese Pd/Pdl è stata la cosa più spregevole degli ultimi anni, contro ogni rispetto degli elettori, nel più grande accanimento di potere della storia italiana, con uno sputtanamento formidabile dei due amiconi che per 20 anni hanno giocato la finzione dell’opposizione reciproca mentre facevano reciproci affari. Ma più spregevole ancora un elettorato che ha fatto finta di non capire e di non vedere e non ha tolto il consenso, mentre l’Italia precipitava sempre più in basso.
Tutti colpevoli dunque, sopra come sotto. Ma metà dell’elettorato si è tirato fuori da queste manfrine e il 25% di quello che è andato alle urne ha detto NO col M5S: NO alla corruzione imperante! NO a un sistema che di democratico non ha più niente! NO agli amici degli amici! No alla depredazione progressiva di questo paese! No alla morte della meritocrazia! No a chi come Renzi vuole annientare i diritti del lavoro e lo stato sociale! No alla svendita dei beni comuni, alle armi e al mantenimento dei privilegi e degli abusi della Casta!
Occorre ora una rivoluzione totale: delle istituzioni, della democrazia, della morale comune, del senso dello Stato, della partecipazione comune, dei principi ancora sani che reggono tanti cittadini, dei diritti del lavoro e dei rapporti con l’Europa!
O diventiamo come la Svizzera e l’Islanda e ci emancipiamo da questo iniquo feudalesimo o siamo destinati a perire!
Occorre una rivoluzione delle coscienze!
Occorre il rovesciamento della partitocrazia e la trasformazione del sistema da parlamentare in democrazia diretta, con tutte le istituzioni che si modificano in relazione a questo!
Ma nei partiti non possiamo sperare, vista la collusione, in questi 20 anni, col peggio!
Nessuno in 20 anni ha applicato la famosa legge del ’57 dichiara ineleggibili i titolari di importanti concessioni pubbliche come la Tv. Nessuno ha intenzione di applicarla. Nessuno vuole la cacciata dei corrotti dal Parlamento. Nessuno ha fatto nulla per allontanare i corrotti dalle istituzioni.
Nessuno ha vietato in 20 anni i conflitti di interesse, o la cacciata dalle istituzioni e dalle liste elettorali dei corrotti.
Nessuno vuole vietare gli accumuli delle cariche già condannato dall’Europa! Nessuno vuole fare tagli sui privilegi della Casta. Nessuno intende veramente punire abusi e illeciti della PA.
Nessuno ha fatto nulla per parificare gli Onorevoli ai comuni cittadini almeno davanti alla legge.
Nessuno vuole fare veramente riforme che vadano nel senso del bene collettivo!
Nessuno vuole snellire la macchina pesantissima dello stato, delle tasse, della burocrazia, della partitocrazia!
Nessuno sta facendo nulla per aumentare il livello democratico del Paese o per sanare la giustizia, rendere eque le tasse, pagare i debiti dello Stato, proteggere le piccole e medie imprese, favorire il credito, tassare i grandi patrimoni, promuovere lo sviluppo, aiutare i giovani!
Il Governo Letta è stata una buffonata, proseguimento vergognoso del sistema Monti con servaggio alla Bce, agli interessi dell’alta finanza e al neoliberismo sfrenato e assassino del Fm e della Bm. Renzi nei suoi 100 punti minaccia sfracelli anche peggiori con l’azzeramento dei diritti del lavoro e dello stato sociale, la privatizzazione indiscriminata di tutti i servizi, la svendita dei beni pubblici e dei beni collettivi come l’acqua, addirittura arriva a proporre un cimitero a parte per i bambini non nati e l’annullamento delle pensioni delle vedove! La corruzione degli amministratori dello Stato prosegue in ogni ordine e grado e dobbiamo anche vedere la vergogna di ladri pubblici come la Polverini e Formigoni che disquisiscono in televisione come grandi statisti. Ma ci sarà una sicura prescrizione per tutti mentre le leggi di Berlusconi, mai eliminate, promettono assoluzioni facili e indulti infiniti.
La finanziaria stronca vite e aziende, ma aumenta le elargizioni alle cliniche private, le spese esose della Difesa e gli stipendi e premi al carrozzone politico, senza il minimo pudore e la minima vergogna.
Pd, Pdl, Lega e partiti minori sono tutti colpevoli in pari grado. Se la Casta ha attecchito e ha divorato la democrazia, è stato perché tutti i partiti lo hanno ferocemente voluto. Se Ds e Pd non si sono opposto mai realmente in 20 anni alla monocrazia di Berlusconi è perché nel mercato politico sono stati i primi collusi. E questo a partire da D’Alema, il primo amico di Berlusconi, elogiato per questo da dell’Utri e Berlusconi stesso.
Oggi, dopo la fine delle losche intese e la decadenza di Berlusconi e l’apparente divisioni in due del Pdl, creata ad arte per aumentare i voti e prendere in altro modo i voti della destra da chi sprezza Berlusconi, abbiamo un traballante governo Pd, che si regge su pochissimi voti, il che, vista la corruzione interna, i franchi tiratori, le lotte intestine tra correnti, il rampantismo di Renzi e quello che è successo con Prodi e Rodotà, non è rassicurante sulla sua tenuta, e dunque dovremmo tornare alle elezioni, ma siamo sicuri che Napolitano, per la terza volta, scipperà la democrazia e i diritti del popolo, e farà il terzo blitz infame, nominando il terzo Governo servo della Bce, del Fm, della Goldman Sachs, del Bilderberg che finirà il massacro di tutti, nella vergogna di pochi. Ma questa volta Berlusconi, accecato dal desiderio di vendetta, potrebbe non lasciarglielo fare. Tutto dipenderà da quanto il suo potere ancora conta sul territorio e da quanto mafia, camorra, criminalità comune, delinquenza politica e imprenditoriale avranno peso sul governo e saranno infiltrate in esso, e ci aggiungiamo anche il peso della Lega, più in discredito che mai dopo l’inchiesta sui suoi capi per truffa e accaparramento di fondi pubblici, ma ancora in grado di dare sostegno al decaduto a Nord.
Ormai Berlusconi non rappresenta più il cittadino e non è eletto per aiutarlo ma fa capo ancora a un potente sistema di interessi e non solo di Mediaset e Finivest, anche se nell’opinione collettiva è diventato il nemico del Paese reale e gli si contrappone come un potere nocivo al cuore della Nazione con l’intento di distruggerla, per fare soli i propri meschini interessi.
Ma intanto è decaduto da Senatore, decadenza più simbolica che reale, vista la sua quasi nulla partecipazione al Sento, ma gravida di conseguenze psicologiche sull’immaginario collettivo che lo vive ormai come un re decaduto, un potere extraparlamentare,
Oggi Berlusconi è morto e muore come Sansone con tutti i Filistei, ancora attaccati come foglie restie ai rami del Palazzo ma ormai in procinto di cadere in un autunno turbinoso.
Ma sotto le rovine del Palazzo ci siamo noi. E sopra incombe come un avvoltoio la Troika internazionale, più liberista che mai! Siamo nelle mani dei banchieri, degli speculatori di Borsa e dei magnati. I partiti finora sono stati i loro esecutori. Il Popolo è solo una vacca da mungere finché avrà latte poi sarà macellata. La nuova Trimurti è una Troika finanziaria, niente di peggio per la società civile e il suo diritto alla sopravvivenza e un veleno per la democrazia. Non per niente la maggiore banca d’affari americana, la J.B Morgan, ordina che la Costituzione italiana sia distrutta. E Napolitano obbedisce e nomina subito la cricca dei distruttori!
In un mondo dove lo Stato parla di populismo quando le masse esigono i loro diritti e il Potere vive l’opinione pubblica come un nemico da narcotizzare, la parola democrazia è diventata un’etichetta legittimante, che designa portatori di interessi il cui peso è proporzionale alla potenza economica e non alla cura del bene comune e dunque è il regno di speculatori, corrotti e banchieri che per difendere i propri interessi occupano la politica e usano i politici come loro servi. Per loro la società civile non è più la base dello Stato e la titolare della sovranità democratica ma il nemico del Potere, come se lo Stato dovesse essere per sua natura il nemico del bene comune.
Siamo tutti immersi nella corruzione
Come dice Barbara Spinelli: “Da un ventennio amorale, immorale, illegale, corrotto e antidemocratico usciremo solo se guardando nello specchio vedremo noi stessi dietro il mostro e lo esorcizzeremo.
Un’intera generazione è stata immolata a finte stabilità. La decadenza di Berlusconi è solo il 1° atto. Sarà vana, se non ci sarà la rinascita morale del Paese!”
Che Dio ce la mandi buona!

BARBARA SPINELLI
Il berlusconismo continuerà, anche dopo la decadenza come continuerà la battaglia di chi aspira a ricostruire la democrazia. Al pari di Mussolini il berlusconismo non è caduto dal cielo e ha aggravato la crisi italiana. Nel ’94 irruppe per corazzare la cultura di illegalità e corruzione della Dc, di Craxi, della P2, e debellare la rigenerazione avviata a Milano da Mani Pulite e a Palermo da Falcone e Borsellino.
Anche decaduto, assegnato ai servizi sociali, B disporrà di due armi un apparato mediatico immutato, e mostruosi mezzi finanziari (ottenuti con l’appoggio della mafia e della P2, l’appoggio dei corrotti e la collusione fin da subito del Pd). Assente in Senato, parlerà con video trasmessi a reti unificate. E in campagna elettorale avrà a fianco la destra di Alfano. Ma la cosa peggiore è quello che lascia nel Paese: il sistema. Una infezione che ha contaminato tutti. Il conflitto d’interessi e la mescolanza della politica con l’affarismo e la mafia si sono radicati ancora più profondamente, sono un cancro che corrode l’Italia nelle ossa. La politica si è contrapposta alla morale. Per questo si è dimostrata indegna di governare con la propria corruttela. La real politik è diventato l’anti-Stato,il bene di pochi,il male di tutti,(un cancro che uccide le nostre forze migliori perché il peggio disprezza sempre il meglio e lo uccide)
La convinzione che il fine giustifica i mezzi è un abuso che autorizza i peggiori nostri vizi:i mezzi diventano il fine(il potere per il potere) Il falso machiavellismo vive a dx,a sx e al Quirinale.La questione morale è morta con Berlinguer.Ora per il Pd è diventata una devianza fuorviante

I BERLUSCONIANI
VV

Ma chi gliel’ha data la laurea di avvocato a quell’oca della Bernini? Una che andrebbe radiata dall’albo per delirio inconsistente sulla legge! Ma si è abilitata a Reggio come la Gelmini? Se si pensa poi che la Lorenzin ha un semplice diploma e comanda la sanità!! L’inciucio e il manuale Cencelli ci hanno regalato quella perla di incompetenza della Beatrice Lorenzin ministro della salute. Complimenti! Diploma di liceo classico, eppure ‘consigliera’ del Pdl da 10 anni e ora, grazie al governo di largo inciucio, chiamata a dare risposta ai problemi enormi come le cellule staminali, il taglio dei letti negli ospedali, le regioni che sprecano senza dare assistenza adeguata e le regioni virtuose che vedo tagli che faranno precipitare il buon livello raggiunto, la farsa delle esenzioni, quelle dei farmaci mutuabili, il riordino della università ecc. Insomma, al Ministero più importante dopo quelli economici e ci mettono una debuttante allo sbaraglio, il paravento giusto per dare l’ennesimo colpo a quello che rimane di sanità pubblica, peggio di quel che fece la Prestigiacomo all’ambiente (avete presente il rialzo dei valori tossici a Taranto per raccontare la favola che non c’era inquinamento? Peccato non poter diminuire per legge anche i 1137 morti di cancro!)
Ma alla Salute non potevano mettere la Minetti che almeno faceva l’igienista dentale!
E il colmo è che i nemici di Grillo avevano da ridire che il M5S avrebbe mandato in parlamento degli incompetenti!?

LE PENE SUSSIDIARIE DELLA DECADENZA DA SENATORE

Arrivata finalmente, dopo 34 mesi di rinvii, la decadenza, sulle pene sussidiarie i giudici “devono ancora decidere” (sigh!)
Intanto da 4 anni siamo arrivati a 1 anno e forse faranno decadere anche quello!
Poi lui stesso ha gentilmente ‘scelto’ di fare lavori socialmente utili (e quando mai un condannato ‘sceglie’ da solo la sua pena?). Infine il giudice, foraggiato convenientemente, potrebbe ‘decidere’, di non dargli nessuna pena ausiliaria! Ma sì, manteniamogli anche quall’assurdo titolo di Cavaliere, così’ come abbiano conservato religiosamente a Bossi quello di ‘senatur’,! Per il nostro bene? si intende!

TROLLAGGINI
VV
I TROLL persistono nel loro tentativo di equiparare B a Grillo.E’ uno dei modi loro comandati per disturbare i blog: dire che Bersani voleva allearsi con Grillo ma è stato respinto(e i 10 punti rifiutati?),che le larghe intese nessuno voleva farle ma i poveri piddini ci sono stati costretti da Grillo(andare a nuove elezioni, no?),che Grillo voleva il porcellum ed era il Pd che cercava disperatamente di cambiarlo (peccato ci fosse solo il povero Giachetti per questo e che al voto il Pd abbia fatto una bella retromarcia!) e da ultimo insistere che Grillo era d’accordo con B(ma se era l’unico a presentare la richiesta di sfiduciarlo!)
Privi di qualsiasi ragione valida,questi miserabili non hanno di meglio che vantare balle ripetute a manetta.Per es. che Grillo stava dalla parte dei poteri finanziari perché era amico della Aspen,quando poi Enrico Letta è il vicepresidente della Aspen (ma su questo i Troll non dicono una parola!)
Insomma è il metodo Orwell:dire il contrario di quello che è,e ripeterlo a disco fisso nella speranza stolta a vana che qualche mente debole ci caschi!
E se sono ridotti a questo, vuol dire che stanno proprio dalla parte del torto marcio
Ora che B decade solo grazie alla lotta del M5S che ha sbaragliato le resistenze segrete imponendo a gran voce il voto palese,i TROLL spergiurano che Grillo e B sono amici,sono compari,sono la stessa cosa,invasati in un invasamento patologico e incapaci di uscirne salvo che per una camicia di forza
Ma,grazie al Cielo,per tutti i chiaramente vedenti,tra i due c’è una bella differenza
Praticamente sono antitetici
B voleva fondare una satrapia (termine di Sartori per indicare un tiranno assoluto che abusa del suo potere e lo ostenta con arroganza)
Grillo vuole una democrazia diretta,come Islanda o Svizzera,dove le decisioni nascono dal popolo,che si riprende la sovranità e di fronte a cui i politici sono solo degli esecutori legati da mandato e a tempo breve senza abusi e privilegi,uguali ai comuni cittadini.

CITAZIONI DI D’ALEMA, la mente pi§ acuta (sigh!) della sinistra!

(1993):
“È impensabile che il dottor Berlusconi entri in politica. Deve occuparsi dei suoi debiti. Stia fermo, tanto prenderebbe pochi voti. Non siamo mica in Brasile!”
..
(2003)
“Questo autolesionismo è la conferma di ciò che penso da anni. La sinistra di per sé è un male. Soltanto l’esistenza della destra rende questo male sopportabile”
.
(2008)
“Berlusconi ha buon gioco, perché veniamo da un periodo di vuoto d’autorità.”
(e per colpa di chi?)

PORCELLUM E FINANZIAMENTI AI PARTITI
Viviana Vivarelli

2 cose altamente incostituzionali dominano l’Italia e la avvicinano al 3°mondo:
la prima è il porcellum, una legge elettorale firmata dalla Lega ma creata a tavolino dagli avvocati di B per dargli la vittoria dando premi diversi alle Regioni. Dichiarato incostituzionale dalla Consulta, il porcellum è stato regolarmente firmato da Napolitano, e non è mai stato contestato o messo in discussione seriamente e con voto palese, in 8 anni, dal Pd, da Sel o da nessuna forza della cosiddetta opposizione, perché faceva comodo ai partiti decidere in pochi qualsiasi operazione sul Paese e nominare le cariche di tutte le istituzioni pubbliche, delle banche e delle attività nevralgiche italiane, così che tutto il Potere spettasse solo a pochi segretari, 5 o 6, che decidevano anche i nomi e l’ordine dei candidati nelle liste elettorali, indipendentemente dal merito o dalla volontà dei loro elettori, scippando al popolo persino il diritto di scelta elettorale.
Il porcellum è entrato in vigore il 30 dicembre 1905, firmato da Calderoli e appoggiato dalla Lega, ma di fatto costruito a tavolino dagli esperti di Berlusconi, con premi di maggioranza diversi da regione a regione così da farlo vincere sicuramente (cosa che poi non sempre è successa) e un premio di maggioranza parlamentare tale da far raggiungere a chiunque fosse in testa i 340 seggi (per cui non occorre il 51% per vincere, come blaterano taluni). La legge è stata dichiarata incostituzionale ed è di una tale antidemocraticità che non si capisce come abbia fatto Napolitano a firmarla!
Dunque subiamo questa mostruosità da ben 8 anni senza che MAI nessuno, eccetto il M5S e il povero Giachetti del Pd che fa un digiuno di protesta di cui nessuno parla, abbiano fatto qualcosa per levarla.
Questa gente sa benissimo che nuove elezioni sotterrerebbero la partitocrazia e non ce le daranno. Napolitano è stato rieletto proprio per scansare questa sciagura.
Dunque aspettiamoci il terzo governo Bilderberg o un governo Renzi, visto che ce l’ha messa tutta per mostrarsi di estrema dx, senza che quei pirla dei piddini riescano nemmeno a capirlo!

La seconda sciagura italiana, che ci mette tra i Paesi del terzo mondo è il sistema di finanziamento pubblici ai partiti, bocciato dalla volontà popolare con un referendum schiacciante nel 93 ma addirittura ampliato da leggi successive che, cambiando nome ai finanziamenti, li hanno mantenuti e aumentati!
Oggi, con un ritardo colpevole di 8 anni, il procuratore generale della Corte dei Conti Raffaele de Dominicis dichiara che tutte le leggi sul finanziamento ai partiti fatte dopo il referendum del 93 sono incostituzionali, in quanto contrari a quanto proclamato dai cittadini con referendum.
Rammentando la precisa volontà del corpo elettorale, si dichiara che tali leggi calpestano il referendum e ripristinato norme che quello aveva abrogato.
Oltre tutto si crea una disuguaglianza tra i partiti che sono già al potere e partiti nuovi in quanto solo i primi godono dei finanziamenti.
Come se non bastasse, non ne godono solo il primo anno ma tutti e 5 gli anni della legislatura.
Anche qui, come si vede, la scelta diversa fatta dal M5S ha fatto scuola.

Ora diranno che il carcere gli fa venire l’anoressia.
E i servizi sociali l’orticaria.
Alla peggio può intervenire la Cancellieri che i delinquenti se li prende tanto a cuore!
Ma nemmeno un qualche rimborso al popolo italiano???
Dopotutto le procure hanno accertato che ci ha rubato più di un miliardo e mezzo!!

Blogger
Io lo avrei intitolato: “1993-2013: storia di tutto quello che la sinistra ha permesso”

E ora liberiamoci dal berlusconismo! Quel sistema efferato e delinquenziale, becchino dell’etica e della democrazia che è stato sostenuto, di fatto, praticamente a 360° da tutto l’arco della politica italiana, meno, ben arrivato, il M5S!
Basta vedere il servaggio della Rai e della stampa per capirlo!
Sappiamo bene che questa liberazione non sarà facile perché Berlusconi continuerà , col suo potere economico, ad influire sulle scelte politiche e partitiche, ma sarebbe bello pensare che a un certo punto, incazzato contro chi lo ha tradito, Berlusconi cominciasse a spifferare tutto quello che sa e che ha saputo facilmente sugli scheletri riposti negli armadi dei partiti italiani, come capo del Sisdi e del Sismi, e cominciasse a rivelare questi segreti, come un Assange qualunque, e ne verrebbero fuori di cose sorprendenti!
Questa non è solo la condanna di un uomo politico molto potente; è la condanna di tutta una Casta politica, la più corrotta dell’Occidente, che ha costretto alla depressione e rovina un Paese che un tempo era la settima potenza industriale e che oggi si avvicina paurosamente al terzo mondo.

Blogger
Non sarà davvero finita finché non verranno espulsi i suoi complici e sodali in Parlamento….ah ma poi ci sono anche Forza Italia, NCD, Casini e Lega.
PS: intanto i miliardi che ha ottenuto illecitamente chi ce li restituisce? La democrazia avrà tra i piedi la dinastia Berlusconi per quanti secoli?

L’ultimo atto sarà quando si presenterà alle elezioni da morto. Per la mummificazione ha già provveduto. E sono convinto che almeno 5 milioni di voti li prende lo stesso.

Va bene. Uno è decaduto, ma gli altri 994?

Il discorso di PAOLA TAVERNA
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=vj-NQQm2Wow&w=560&h=315]

“Si chiude, oggi, impietosamente, una “storia italiana”: segnata dal fallimento politico, dall’imbarbarimento morale, etico e civile della Nazione e da una pesantissima storia criminale. Storie che si intrecciano, maledettamente, ai danni di un Paese sfinito e che riconducono ad un preciso soggetto, con un preciso nome e cognome: Silvio Berlusconi. La sua lunga e folgorante carriera l’abbiamo già ricordata in passato: un percorso umano e politico costellato di contatti e rapporti mai veramente chiariti con la Mafia, passando per società occulte, P2, corruzione in atti giudiziari, corruzione semplice, concussione, falsa testimonianza, finanziamento illecito, falso in bilancio, frode fiscale, corruzione di senatori, induzione alla prostituzione, sfruttamento della prostituzione e prostituzione minorile. Insomma un delinquente abituale, recidivo e dedito al crimine, anche organizzato, visti i suoi sodali. Forse alcuni hanno dimenticato che la sua “discesa in campo” ha avuto soprattutto, per non dire esclusivamente, ragioni imprenditoriali: la situazione della Fininvest nei primi anni novanta, con più di 5 mila miliardi di debiti, parlava fin troppo chiaro. Le elezioni politiche del 1994 hanno segnato l’inizio di una carriera parlamentare ILLEGITTIMA, sulla base della violazione di una legge vigente sin dal ’57, la 361, secondo la quale Silvio Berlusconi era ed è palesemente ineleggibile. Quella legge che non è mai stata applicata, benché fosse chiarissima, grazie alla complicità del Centro-Sinistra di D’Alemiana e Violantiana memoria. Per non parlare dell’eterna promessa, mai mantenuta, di risolvere il conflitto di interessi. Questa è storia.
Due mesi fa abbiamo visto diversi Ministri, in suo nome, presentare le dimissioni, dando inizio al siparietto della prima crisi di un Governo nato precario. Per non parlare della legge di Stabilità che giaceva ormai da settimane nella V Commissione, in totale spregio di quanto previsto dalla procedura. Ieri ne abbiamo visto la triste conclusione: fiducia… fiducia verso chi e verso cosa? Lo vogliamo dire agli italiani che la legge che dovrebbe assicurare i conti, ma soprattutto garantire la ripartenza economica del nostro paese, la sua “stabilità” appunto, è stata svilita e degradata a semplice espediente dilatorio per farle guadagnare qualche altro giorno in carica? Vogliamo ricordar loro, inoltre, i due bei regali che riceverà a spese di tutti noi contribuenti? Assegno di “solidarietà” pari a circa 180.000 euro. Assegno vitalizio, circa a 8.000 euro al mese. C’è bisogno poi di ricordare perché ancora oggi qualcuno, nonostante l’evidenza dei fatti, nonostante una sentenza passata in giudicato, voglia un voto, uno stramaledetto voto, per applicare una legge?
Questo Senato, poi, sentirà una enorme mancanza dell’operato parlamentare del Signor Berlusconi. Dall’inizio della legislatura, i dati dimostrano la sua dedizione al lavoro in questa istituzione; dimostrano la passione con cui ha interpretato il proprio mandato nell’interesse del Paese.
Disegni di legge presentati: zero! Emendamenti presentati: zero! Ordini del giorno presentati: zero! Interrogazioni: zero! Interpellanze: zero! Mozioni: zero! Risoluzioni: zero! Interventi in Aula: uno, il 2 ottobre, per annunciare la fiducia al Governo! Interventi in Commissione: zero! Presenze in Aula: 0,01%!
Di cosa stiamo discutendo quindi? Della decadenza dalla carica di Senatore di un personaggio che il suo mandato non lo ha mai, neppur lontanamente, svolto. Di un signore che però ha puntualmente portato a Palazzo Grazioli e ad Arcore ben 16 mila euro al mese! Per non fare assolutamente nulla, se non godere dell’immunità parlamentare. Lei è stato il Presidente del Consiglio che ha mantenuto per più tempo la carica di Governo e che ha disposto della più ampia maggioranza parlamentare della storia. Un immenso potere, svilito e addomesticato esclusivamente ai propri fini, cioè architettare reati e incrementare il suo personale patrimonio economico.
Quante cose avrebbe potuto fare per questo nostro Paese, se solo avesse anteposto il bene comune ai suoi interessi personali? Dopo tutto questo tempo ci ritroviamo con la disoccupazione giovanile al 40%, pensionati a 400 euro mensili, nessun diritto alla salute, nessun diritto all’istruzione, un territorio devastato dalle Alpi alla Sicilia, le nostre città sommerse dalle piogge e le nostre campagne avvelenate… era il 1997 quando Schiavone veniva a denunciare dove erano stati riversati quintali di rifiuti tossici… lo stesso anno in cui questo Stato decise di segretare tali informazioni. E tutto ciò con l’Iva al 22 % e un carico fiscale che si conferma il più alto d’Europa, pari al 65,8% dei profitti commerciali… e gli imprenditori che si suicidano per disperazione. Spesso nemmeno per i debiti… ma per i crediti non pagati dalla pubblica amministrazione, cioè dallo STATO stesso! Speravate che ci saremmo arresi. Che, per l’ennesima volta, ci saremmo abbandonati ai due mali più terribili dell’Italia. La rassegnazione e il fatalismo. Beh, vi sbagliavate. Ci avete costretti ad entrare nelle istituzioni per combattere quella che non è solo la nostra battaglia, ma è la battaglia di tutti i cittadini onesti. Una battaglia che prima di essere politica è soprattutto ETICA.
Stiamo cominciando a raggiungere il nostro scopo: riportare nella politica trasparenza e legalità. La classe partitica italiana è stata costretta a votare la legge Severino, ponendo qualche “paletto” alla candidabilità degli improponibili: si poteva e si doveva fare meglio. Ma è già un segnale. Si è tentato di dichiararla anticostituzionale per non applicarla a una persona che si ritiene al di sopra della giustizia. Ma il MoVimento 5 Stelle ha tenuto altissima l’attenzione dell’opinione pubblica, spingendo anche le altre forze politiche a reagire per non essere travolte dall’indignazione popolare.
La nostra presenza in quest’aula, oggi, rappresenta un solo, semplice concetto: non vogliamo chiamarci politici ma restituire il potere ai cittadini. Signor Berlusconi accetti la decadenza o rassegni le sue dimissioni! Questa non è una vendetta. Qui non c’è nessuna ingiustizia o persecuzione. La sua immagine per noi è già piccola, sfuocata e lontana. È già passato. E qui ci sono solo cittadini italiani che vogliono riprendersi il proprio presente. Perché altrimenti non avranno più un futuro.” Paola Taverna
.
Viviana
Le uniche elezioni che noi ora vorremmo sono le politiche, ma si capisce già che non le avremo nemmeno con la caduta del governo Letta dopo il divorzio da Berlusconi, irritato per il voto sulla decadenza.
Napolitano ha già detto che convocherà il Parlamento, il che vuol dire che per la terza volta faranno un pastrocchio innominabile e per le terza volta Napolitano ignorerà i presidi democratici e il voto elettorale per nominare di nuovo, di sua iniziativa, un uomo gradito alla Bce, al Bilderberg, alla Goldman Sachs e alla J.B Morgan, magari un letta 2, caro alla Aspen e al Bilderberg.
Così completeranno la distruzione della Costituzione e ci gabberanno ancora una volta.

Marino Manquand
REDDITO D’INSERIMENTO, CHE BLUFF!

Udite! Udite! Arriva in via sperimentale il reddito d’inserimento nelle grandi aree metropolitane per fronteggiare la povertà. 120 i milioni a disposizione. Che indegna buffonata! Una buffonata salutata con titoli esultanti della stampa di regime. Che vergogna! Tutto è vago nell’annuncio. Si parla di grandi aree metropolitane. Quali, prego? 120 milioni la cifra assegnata, ovvero 4 volte quella che si sono data i senatori con la cosiddetta “legge mancia”. Con 120 milioni quante persone senza reddito pensano di poter sostenere? E con quale cifra mensile? Una ennesima presa in giro. Letta & soci si vergognino!
.
Piero
Per la povertà 40 milioni all’anno per tre anni, non sapranno nemmeno a chi destinarli e rimarranno nelle casse. .. Una colossale presa in giro.
.
Xam
Berlusconi fuori dal Parlamento, Donne di Forza Italia in nero.
Beh, non è che prima facessero fattura…
.
Uge
Berlusconi è decaduto. A Natale non fatemi niente.
.
Naima 84
Forza Italia continua a sostenere la non retroattività della legge Severino. Vedetela così: è Berlusconi che era avantissimo!

Eleonora
Letta vuole che il governo vada avanti per il bene del paese.
Lupi vuole la stessa cosa e con grande enfasi dice che il governo ha introdotto un fondo che garantisce le banche nel caso non si paghino più i mutui. Pazzesco!
6 miliardi destinati alle navi militari.
440 milioni scuole private
30 nuove concessioni per Sale Bingo
20 miliardi alle banche
sconto fiscale sulle perdite riguarda gli sgravi tributari legati alla deducibilità dei crediti non performanti (le sofferenze), che agli istituti darebbe vantaggi per 20 miliardi tra il 2015 e il 2022.
paracadute sui derivati legati a Bot e Btp, Si tratta della garanzia che lo Stato potrà offrire smobilitando la liquidità dei conti di tesoreria per assicurare i derivati degli istituti. Una misura che, stando alle carte di via Venti Settembre, non grava tecnicamente sui conti pubblici, ma che politicamente, invece, ha un peso enorme. Le banche che sottoscrivono derivati col Tesoro ottengono una speciale copertura assicurativa pubblica.
Rivalutazione quote Banca d’Italia con consequenziale innalzamento dei coefficienti patrimoniali
Garanzia della Cdp sui prestiti alle pmi;
Privatizzazioni con dividendo straordinario della Cassa depositi per la dismissione di Sace
Realizzazione della bad bank in cui far confluire i 145 miliardi di euro di sofferenze (i prestiti non rimborsati)
MA è solo per il bene del paese!
Ogni giorno che questo governo va avanti è un giorno buio per i cittadini.

BEPPE GRILLO
Il mondo è sempre stato pieno di individui (perversi..)
L’aspetto più stupefacente consiste nel fatto che finiscono tutti nello stesso identico modo. E iniziano, anche, nello stesso modo. Interpretando una parte di cui sono consapevoli sia soltanto una rappresentazione di facciata. Ma strada facendo finiscono per inciampare, inesorabilmente, in quella patina umana, davvero molto umana, una mitomania mista a onnipotenza, per cui finiscono per convincersi che la maschera che indossano corrisponda alla propria vera natura. E finiscono per crederci. Quando Saddam Hussein, una delle persone più potenti e ricche del pianeta, comparve al suo processo a Bagdad nel 2004, tirò fuori quattro volumi di carte e prove inoppugnabili che – nella sua mente – servivano a documentare i suoi buoni servigi all’occidente che lo stava condannando a morte, pensando di farla franca. Nessuno gli diede ascolto. E’ finito impiccato. Così come nessuno badò agli appelli, alle minacce, alle proposte dell’ultim’ora, lanciate da Gheddafi nell’agosto del 2012. Avvenne la stessa cosa per lo scià di Persia, Reza Pahlevi, un servo sciocco dei petrolieri texani, per il dittatore Marcos nelle Filippine, per Somoza, per Videla in Argentina, per il ricchissimo e potentissimo Bettino Craxi, un uomo che il Corriere della Sera definì allora “un leone indomito che non smette mai di ruggire” e sulle stesse identiche pagine, dieci giorni dopo, definiva lo stesso Craxi “il simbolo della vergogna nazionale, in fuga verso l’Africa come un volgare latitante”: il tempo necessario per i giornalisti compiacenti, che lo avevano sostenuto, di trovare un contratto ben più interessante al soldo di nuove stelle della politica all’orizzonte.
Riciclare oggi l’aspetto gossiparo, grazie alle ultime e recentissime confessioni pepate di Ruby, ci aggiunge, a mio avviso, un tono folcloristico pecoreccio che tinge la tragedia italiana di quel sapore farsesco che offende la coscienza dei cittadini pensanti di questa nazione. E’ bene, invece, ricordarlo come appare nell’immagine in bacheca. Ben lo rappresenta e ne sintetizza gli umori, gli affari, la caratterialità. E’ ciò che è sempre stato e sarà sempre. Un boss dell’illegalità e del malaffare che ha svenduto la nazione, ha impoverito il paese, lo ha bloccato, ingessato ed espoliato, e ha reso la previsione di Indro Montanelli una profezia della realtà “quando Berlusconi, finalmente, cadrà, allora gli italiani, a quel punto, si renderanno conto che ha distrutto la nazione trascinandola nella vergogna, nello scempio, dentro una palude immonda dalla quale sarà quasi impossibile riuscire a tirarsi fuori, come accade sempre con noi italiani, se ne accorgeranno quando ormai sarà troppo tardi”. La conferenza stampa che Berlusconi ha organizzato questo pomeriggio sembra essere uscita dalla penna di uno sceneggiatore di un film di Hollywood di serie B, neppure un colpo di scena, un imprevisto, un guizzo di creatività. Un copione patetico standard, di cui la cupola mediatica al suo servizio (fino a ieri sera) non è in grado di presentarlo in tutta la sua pienezza. Voci di corridoio si assommano, aggiungendo dettagli davvero truculenti, come l’ultima trovata del quotidiano Libero, in cui Belpietro racconta (come se fosse una cosa normale) che Putin è arrivato a Roma ed è andato dal Papa a comunicargli che dopodomani consegnerà un passaporto diplomatico con la nomina per Berlusconi di “ambasciatore della Russia presso la Santa Sede”, dimenticandosi che queste nomine, per poter essere valide, devono essere approvate – di suo pugno – dal Papa in persona. Non penso proprio che la Chiesa, genialmente abile nell’aver trovato in Bergoglio l’uomo giusto al momento giusto, intenda correre il rischio di affondare una istituzione bimillenaria per salvaguardare il patrimonio personale di una dinastia oligarchica di volgarissimi piccolo-borghesi della Brianza, di cui il capostipite è già stato condannato in Assise per prostituzione di minori.
Soltanto una persona che con conosce il funzionamento della comunicazione geo-politica può pensare, anche nell’anticamera del suo cervello, che Papa Francesco possa accogliere quest’idea come una benedizione salutare per la vita spirituale dei cattolici di tutto il mondo. Sarebbe la fine della Chiesa. E a San Pietro lo sanno benissimo. Intendiamoci, non ci sarà nessun sommovimento particolare per il governo. E’ già da lungo tempo che lo avevano preventivato e organizzato con accorta strategia, tanto è vero che si sono riciclati tutti con perfetto tempismo.
L’appello di Berlusconi rivolto ai senatori del M5s rimane una chicca sublime, a metà tra il patetico e il minaccioso, ennesimo tentativo di trasformare in una farsa ciò che deve, invece, essere vissuta per ciò che è: una tragedia tutta italiana.
Noi l’abbiamo costruito.
Noi l’abbiamo inventato.
Noi l’abbiamo sopportato e in molti, troppi, lo hanno anche supportato.
Sta a noi, quindi, alchemizzare questa fase per occuparci delle questioni reali del paese e approfittare di questo evento per avviare l’inizio di un percorso evolutivo di consapevolezza collettiva. Tra le tante citazioni folli oggi a disposizione, ne ho scelta una, emblematica della follia senza pudore (e soprattutto senza limiti) di questo paese. Merita un Oscar. Appartiene a un certo Francesco Cascio, ex Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, che cinque giorni fa è passato al nuovo centro-destra: “Non va sottovalutato il fatto che tutte le veline sono rimaste a lui…neanche una sta con noi, dà da pensarci, è assolutamente necessaria una riorganizzazione”. Nuovo astro del centro-destra alfaniano in Sicilia, costui è stato identificato subito dall’attuale Presidente Crocetta come “l’interlocutore migliore con il quale stabilire una forte alleanza per affrontare insieme, e risolvere, i problemi dei siciliani”. Il regime, come vedete, è saldamente in piedi. La strada è lunga e la percorreremo tutta fintantochè non avremo cambiato la nazione. Buona fortuna a tutti.
In memoriam.”

LA GIUSTIZIA CHE CI SERVE
Paolo De Gregorio

La sensazione che l’Italia non sia in grado di liberarsi di una politica ipocrita, farraginosa, retorica, di esasperante lentezza fino all’immobilismo, è alimentata dal teatrino parlamentare che ha impiegato mesi a dichiarare la decadenza dal Parlamento di un pregiudicato, fatto che non meritava alcun dibattito e che doveva essere trattato d’ufficio dal Presidente del Senato, che doveva semplicemente notificare al senatore Berlusconi che la sua carica decadeva in forza della legge Severino che vieta la presenza di pregiudicati in Parlamento. Un agente motociclista da Palazzo Madama a Palazzo Grazioli non impiega più di 5 minuti e la pratica così doveva essere conclusa.
L’abolizione del Senato, delle Province, nuove norme sulla durata dei processi, una nuova legge elettorale, i referendum propositivi dei cittadini, la RAI sottratta ai partiti, lo smantellamento del monopolio mediatico Mediaset, sono le vere urgenze per far uscire il paese dal declino e dall’apatia, per favorire l’ingresso dei cittadini in Parlamento, visto il fiasco clamoroso dei politici di professione e imprenditori.
Prendiamo ad esempio la giustizia, che tutti dicono di voler riformare, ma che ha nelle lobby degli avvocati (i più numerosi in Parlamento) il più feroce cane da guardia affinché non si tocchi la gallina dalle uova d’oro che è la durata dei processi. In Italia il processo di appello è quasi automatico, in quanto qui abbiamo la regola che la pena irrogata in prima istanza non può essere aumentata, e ciò accade nell’80% dei processi, a fronte del 20% dei paesi in cui la pena in appello può essere aumentata.
Poi il terzo grado di giudizio, la Cassazione, viene normalmente usato per cercare di arrivare alla prescrizione e a qualche beneficio (amnistia o indulto) che periodicamente vengono concessi con la solita motivazione che le carceri scoppiano.
Se la prescrizione decadesse all’inizio del processo, tutte le manovre dilatorie della casta degli avvocati diventerebbero inutili e la durata dei processi diminuirebbe drasticamente, ahimè accompagnata dalla diminuzione delle parcelle avvocatizie.
Se aggiungiamo che gli eletti in Parlamento devono avere lo stesso trattamento dei normali cittadini, senza la buffonata che siano i politici a dover decidere se un loro collega sia processabile o no, ecco qui una riforma della giustizia che darebbe ai cittadini la certezza del diritto.
Berlusconi per 20 anni ha sguazzato felicemente nella palude della giustizia italiana, impunito e arrogante, insultando i magistrati che osavano processarlo, fino all’epilogo finale di pretendere la grazia da Napolitano senza doverla chiedere.
Ci siamo dovuti subire 20 anni di berlusconismo e di malgoverno in ragione di leggi sbagliate e della non applicazione della legge n. 361 del 1957 che vieta a chi ha concessioni pubbliche di candidarsi in Parlamento.
Non fermeremo il declino del nostro paese se non ci sarà una severa riforma della giustizia che liberi le istituzioni e la politica dai malfattori, perché la crisi che viviamo attiene interamente alla responsabilità di politici ladri, corrotti, legati a criminalità mafiose, incapaci, ignoranti.

LA SPAGNA ESCE DALLA RECESSIONE, E NOI?

Sapete che la Spagna sta uscendo dalla recessione e ha ottenuto dalla Bce di poter pagare in tre mesi i 100 miliardi che dovevo alle imprese, facendo così riprendere la sua economia? (lo Stato Italiano deve alle imprese 70 miliardi)
Ma la Spagna non hai mai consentito alla signora Merkel di spadroneggiare quanto vuole e ha contrattato con la Bce tutte le condizioni, passo per passo; non ha fatto come Monti-Bersani-Letta che si sono messi a pecorina davanti agli ordini europei.
La Spagna esce dalla recessione crescendo dello 0,1 % nell’ultimo trimestre. Dice la Banca Centrale: “Non succedeva da 27 mesi consecutivi”: La Spagna esce quindi da una recessione durata più di 2 anni, che ha devastato i conti pubblici e lasciato senza lavoro una persona su 4. Ma ora, per la prima volta, l’economia spagnola mostra una crescita dopo 9 trimestri consecutivi di perdita.
La banca ha segnalato anche un «piccolo aumento dei consumi delle famiglie»
I dati sulla disoccupazione degli ultimi 4 mesi sono i migliori di ogni trimestre dal 2008.
La crescita economica è dovuta soprattutto all’aumento delle esportazioni e contemporaneamente ad una contrazione delle importazioni, fenomeni che si erano già registrati negli ultimi mesi. I prezzi dei bond decennali spagnoli sono saliti ai massimi livelli degli ultimi 5 mesi, mentre lo spread con i titoli tedeschi è sceso al 2,37 %, il livello più basso nello stesso periodo di tempo.
Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha detto: «I dati pubblicati oggi mostrano che la ripresa economica della Spagna è in risalita». Le esportazioni spagnole sono aumentate del 6,6 % nei primi 8 mesi dell’anno a 155,8 miliardi di euro. Bill Gates ha comprato il 6 % delle azioni di FCC, un gruppo di costruzioni spagnolo: «un segnale di maggiore fiducia e credibilità».

Blog di Grillo
Non abbiamo bisogno di elettricità, gas, carbone. Abbiamo bisogno di luce, caldo, freddo. Non abbiamo bisogno di più energia, ma di nuove tecnologie.
“Alfredo Moser è un meccanico brasiliano che ha avuto un’idea brillante nel 2002, dopo aver subito uno dei frequenti black-out che interessano Uberaba, la città dove vive nel sud del Brasile. Stanco di guasti elettrici, Moser ha iniziato a giocare con l’idea della rifrazione della luce solare in acqua e in poco tempo ha inventato la “lampadina dei poveri”. “Wit” è semplice e disponibile a chiunque: una bottiglia di plastica riempita d’acqua a cui si aggiunge un po’ di candeggina per preservarla dalle alghe. Il flacone viene posto in un foro sul tetto e dotato di resina poliestere. Il risultato? Illuminazione libera e organica durante il giorno, particolarmente utile per gli edifici e baracche che a malapena hanno finestre. A seconda dell’intensità del sole, la potenza di queste lampade artigianali si aggira tra i tra 40 e i 60 watt. “E ‘una luce divina. Dio creò il sole e la sua luce è quindi per tutti”, ha riferito Moser alla BBC. “Non costa un centesimo ed è impossibile che si fulmini.” Anche se l’inventore ha ricevuto piccole ricompense per le installazioni di Wit nelle case e in aziende locali, la sua idea non lo ha reso ricco. “Conosco un uomo che ha inserito le bottiglie e in un mese aveva risparmiato abbastanza per comprare beni di prima necessità per il loro bambino appena nato”, dice soddisfatto. Negli ultimi due anni l’invenzione ha fatto il giro del mondo. La Fondazione MyShelter (mio rifugio) nelle Filippine ha accolto con entusiasmo l’idea. MyShelter è specializzata in costruzioni alternative utilizzando materiali come il bambù, pneumatici o su carta. In Cina, dove il 25% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e l’elettricità è particolarmente costosa, ci sono 140.000 famiglie che hanno fatto ricorso a questo sistema di illuminazione. Le bottiglie-lampadine sono diffuse in almeno quindici paesi, tra cui India, Bangladesh, Fiji e Tanzania. “Non ho mai immaginato che la mia invenzione avrebbe avuto un tale impatto”, afferma Moser. “Solo a pensarci mi viene la pelle d’oca.”
..
Viviana
Ora che Berlusconi non dovrà più perdere tempo per lavorare in Senato prenderà il posto di Galliani?
.

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