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Wednesday April 26th 2017

LA DISMISSIONE DELLO STATO

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MASADA n° 1496 23/11/2013 LA DISMISSIONE DELLO STATO
blog di Viviana Vivarelli

Si è votato in Basilicata, una Regione circondata dal vuoto – Legalità e iniquità – Un fantasma atterrisce i poteri forti europei: il populismo- Praticare democrazia – Una classe politica abusiva e che non ci rappresenta- La svendita dell’Italia – Complotto a casa Scalfari: la troika italiana e la dismissione dello Stato – Vietato criticare le banche – Il Paese che perde i suoi giovani – La legge di stabilità: il saccheggio continua- La siepe della Boldrini

Contro la stupidità umana, neanche gli dei possono lottare.”
Isaac Asimov
.
Se non riusciremo ad immaginare un mondo diverso, non solo non riusciremo nemmeno a trasformare quello esistente ma ci meriteremo un mondo peggiore.
V.
.
Jaroslaw Iwaszkiewicz
Il mondo fa paura

Il mondo fa paura
ma in esso nuotano
in un immenso acquario
betulle volpi
torrenti di fiori
strade di campagna
e case di legno
e ancora i concerti di Brahms
e i valzer di Chopin


LA REGIONE CIRCONDATA DAL VUOTO
Viviana Vivarelli

Si è votato in Basilicata.
Altissima l’astensione. Ha votato un lucano su 3. L’affluenza non è mai stata così bassa.
Il csx ha vinto ma ha perso ben 54.284 voti rispetto alle precedenti regionali. Il cdx è crollato di 44.834 voti. Il M5S prende 32.919 voti. Non c’era alla precedenti regionali.
La Basilicata è una delle 3 più piccole regioni italiane.
Ha solo 575.000 abitanti di cui 450.000 elettori, quanto la sola Bologna.
Di questi​ ​
ben 118.376 hanno più di 65 anni.
Ci sono 154 anziani ogni 100 giovani.
E’ la regione col numero maggiore di falsi invalidi, uno su 3.
Lavora uno su 3.
Quelli che lavorano sono in genere anziani.
Le percentuali di disoccupazione giovanile sono da record. I giovani tentano disperatamente di mettersi in proprio ma l’aiuto dalle banche non esiste.
La stretta del credito qui è durissima.
In 8 anni si sono persi 5 mila occupati tra i 15 e i 24 anni. In un anno, il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato del 10%.
In 10 anni sono emigrate 120.000 persone.
Non si può nemmeno confidare sul turismo. In questa regione dimenticata da tutti non esiste nemmeno un treno per Matera, seconda città della Basilicata, per quanto i Sassi siano Patrimonio dell’umanità per L’Unesco, e per quanto Matera sia la prima città del sud a insorgere contro il nazifascismo e per questo decorata con medaglia al valor militare.
L’economia che era già bassa è scesa ai livelli di 15 anni fa, -2,9 del Pil. Il cedimento dell’economia è peggiore non solo della media italiana ma addirittura della media del Sud.
I consumi delle famiglie continuano a scendere.
Il credito delle banche quasi non esiste.
Solo quest’anno si sono persi 4000 posti di lavoro.
Dal 2005 al 2013 Vito de Filippo (csx e ora lettiano) è stato governatore della Basilicata.
Il 24 aprile 2013 la Procura di Potenza arresta due Assessori regionali della sua giunta e il capo dell’opposizione, spiccando provvedimenti per 11 consiglieri di maggioranza e opposizione per peculato nello scandalo rimborsi ai gruppi regionali che già vedeva indagati moltissimi di loro tra cui lo stesso Governatore (rimborsopoli).
Il governatore De Filippo, dopo gli arresti, nomina una nuova Giunta, la terza, per portare la Regione al voto dopo i numerosi scandali, poi dà le dimissioni.
Risultato: il Pd vince di nuovo con più di 130.000 voti (il 52,47% non ha votato) e elegge proprio uno degli indagati per peculato: Marcello Pittella del Pd. Pittella ha detto: “Vince il buon governo!” (Non ci sono parole).

Dunque, grazie al Pd La Basilicata è una delle regioni più povere e disgraziate d’Italia.
E’ sempre stata governata (si fa per dire) da una cricca di ladri Ds o Pd (ma la cricca del Pdl non è che sia meglio), cricca che è appena finita in un grande processo chiamato rimborso poli.
Voi della Basilicata, lo sapete che questi sono dei ladri che non hanno mai fatto niente per la Basilicata? SIIIIIIIII”””’
E volete votarli ancora? SI’’IIIIIIIIIIIIII”””’
e allora diciamolo:
Quann lu ciucc non vol viv ai voglia ri lu fiscà” (proverbio lucano).
Quando un asino non vuole capire, è inutile insistere”.
.
Dino L.
Analisi voto Basilicata:
597.768 abitanti 273.000 votanti 34.000 dipendenti pubblici e il numero delle pensioni erogate dall’INPS pari a 189.639 (pensioni dato del 2005 ma non penso che sia cambiato di molto, più recente non trovato)
Secondo voi questi vogliono cambiare le cose?
Vittoria del fancazzismo all’italiana.

Mariuccia Rollo
Secondo voi c’è speranza in questo paese?
La Basilicata va alle elezioni regionali perché il presidente si è dimesso per indagini giudiziarie su spese gonfiate. I cittadini lucani eleggono, oggi, un soggetto (Pittella) indagato nella stessa inchiesta. Questa nazione è marcia e merita questa immondizia!
.
Viviana
Cito qualcuna delle frasi impeccabili del grande Corrado Guzzanti da un articolo di Malcom Pagani. Se a noi non ci salva lo sghignazzo, cosa mai ci salverà?
Volete commenti sulla Basilicata, una terra piena di invalidi dove un invalido su tre è un falso invalido? Che una cricca di falsi invalidi avrebbe votato dei ladri era ovvio. Come si fa a commentare l’ovvio? Come diceva il matematico Whithhead: “Ci vuole una mente eccezionale per affrontare l’analisi dell’ovvio”.
In quanto a Renzi, il Pd, il programma delle larghe intese e altre ovvietà, cosa vuoi commentare? Longanesi era profetico: “Un’idea imprecisa ha sempre un grande avvenire”. Ma più impreciso di Bersani
​Letta e la famosa legge di ‘stupidità’…
Corrado Guzzanti nel suo libro li fotografa tutti. Marziani e disgraziati. Prodotti da laboratorio e cialtroni. Psicopatici. Venditori del nulla. Spacciatori di croste su tela: “Non vi perdete il Mutandari!
Come il prete idealista: “Io andrei a fa er missionario in Africa, si nun fosse piena di negri” (O come Berlusconi: “Se non avessi questi processi, andrei a fare ospedali per bambini nel mondo!“)
Che fa qui il mafioso? Manda pizzini a stesso? Ormai questi battono Provenzano. Come Maroni oggi: a nord la mafia non esiste…e infatti a Verona c’è la ‘ndrangheta. Diceva il prete razzista: “Come si fa ad affrontare l’Africa con tutto questo nero!” Ecco, è questo nerume che dilaga dall’Italietta neofascista che annichilisce come una sordida epidemia.
Noi siamo il paese, come diceva Funari “de ppiù, de meno, zummolo, strignomo”.
Ti devi difendere, siamo accerchiati”. Siamo il Paese dove la Nazione deve difendersi dallo Stato. Dove sta al Governo, immutabile e marcescente, un partito bicefalo il cui motto è: “Non rimandare a domani quel che puoi fare dopodomani” E dunque Letta…..
Nun va bene Renzi? A Raul Bova ci avete pensato? Lo dico ai compagni della mozione Giachetti. E Amedeo Nazzari???? E’ mortoooooooooo. Anche la politica è morta qui. Un requiem.

LEGALITA’ E INIQUITA’
Viviana Vivarelli

La decadenza di Berlusconi può anche essere scansata da un cavillo legale, ma sarebbe giusto?
La Cancellieri può mandare ai domiciliari la figli di Ligresti in base a criteri legali ed essere amica di una famiglia di pregiudicati, ma sarà giusto?
Napolitano è diventato presidente per la seconda volta in base a una strana interpretazione della Costituzione che si pretende sia legale, impone governi scelti da lui e ha nominato lui 32 persone che dovrebbero storpiare mezza Costituzione. Dice che ciò è legale, ma è giusto?
Dopo 6 anni continuiamo a votare col porcellum antidemocratico e golpista, ciò è legale, ma è giusto?
Possono modificare l’articolo 139 della Costituzione, o imporre il pareggio del bilancio in Costituzione senza nemmeno rispettarla, continuare a privatizzate l’acqua, assolversi con prescrizioni ad usum potenti, tagliare lo stato sociale, applicare il sistema Marchionne, evadere le tasse senza finire in galera, pagare i partiti e i giornali contro il volere del popolo, calpestare i referendum o ignorare le proposte di legge presentate dai cittadini. Ciò può anche apparire legale, ma è giusto?
​Dice Latouche: il genocidio degli ebrei, ma anche il massacro dei pellerossa del Nord America furono realizzati nella perfetta legalità. Non per questo erano giusti.
E le guerre che gli USA hanno voluto imporre al Medio Oriente saranno anche legali in quanto votate dal Congresso e volute da un presidente eletto, ma a quale criterio di giustizia corrispondono? E la nostra permanenza nelle guerre di conquista americane contro la dichiarazione di neutralità e di pace della nostra Costituzione saranno state anche decise con criteri legali, ma sono giuste?
E che giustizia può esserci nei 45 miliardi che i governi (di csx) italiani hanno deciso di spendere in armi, mettendoci ai primi posti nella spesa in armi del mondo, mentre si dicono ‘costretti’ ad aumentare le tasse e a tagliare gli ospedali, gli aiuti ai poveri, il lavoro ai giovani, i tribunali e le forze di polizia, per mancanza di soldi e per onorare il famoso Pil?
E che giustizia può esserci nel volersi accanire nella costruzione (legalissima) della Tav in Valsusa, ormai respinta sia dall’Europa che dalla Francia come opera inutile, ma che governi faziosi vogliono a tutti i costi costruire per le laute tangenti che possono prendersi sopra e per gli interessi di cooperative del cemento di sx o di società di trasporto camorriste?
​​
Una rivoluzione culturale non parte da ciò che è legale, parte da ciò che è giusto e trova i mezzi per imporlo al Potere, così da modificare l’impianto stesso dello Stato e le sue leggi, finalizzandole finalmente non al vantaggio utilitaristico di pochi ma al bene comune di tutti.
Occorre rivoluzionare il nostro modo di pensare, uscire dall’ipnosi che ha imposto alle nostre menti delle divinità fittizie, che sono solo inganni per renderci succubi a quei pochi che hanno il Potere e che non ci pensano nemmeno a fare cambiamenti per realizzare una vera democrazia del basso, ma continueranno a perpetrare inganni e a fare leggi e faziosi cambiamenti della Costituzione solo per rafforzare il loro potere di pochi su tutti. E questo potrà anche essere legale, ma non sarà mai giusto.

APPLAUSI
Oreste
Si stanno preparando per le elezioni europee:
“L’Italia non è più in recessione”
“Saremo il paese in Europa più virtuoso”
“Non dobbiamo dare retta a coloro che vogliono uscire dall’euro”
“La crisi è alle spalle”
“La Merkel sta plaudendo alle nostre politiche economiche”
“Obama plaude al nostro impegno in Medioriente”
“Gli USA dicono che siamo gli alleati più leali al mondo”
“La mafia e la sicurezza dell’Italia passa attraverso le Gendarmerie”
“Il debito pubblico sta diminuendo”
…evvai! A fandonie siamo i migliori al mondo. L’importante che gli Italioti ci credano…come al solito!

BEPPE GRILLO
Dario Franceschini del pdmenoelle ha detto che potrebbe accettare la sfiducia della Cancellieri, ma non quella proposta dal MoVimento 5 Stelle. Franceschini assomiglia a quel tizio che si tagliava i gioielli di famiglia per fare un dispetto alla moglie. Non è giusto ciò che è giusto, ma è giusto ciò che è contro il M5S. Una logica da manuale del perfetto idiota pdmenoellino. Se la mozione l’avesse presentata Berlusconi, Franceschini si sarebbe affrettato a sottoscriverla come è avvenuto in passato per leggi, emendamenti, mozioni del Pdl in cui è venuto in aiuto il Soccorso Rosso con la benedizione del Colle. Quando le mozioni le presenta il pdmenoelle, se ritenute corrette dal M5S, quest’ultimo le vota ma il pdmenoelle si astiene, come è avvenuto per la decadenza del Porcellum proposta da Giachetti. Quindi, se la proposta è giusta, ma viene dal M5S, come per la Cancellieri, non si può votare, se la proposta è giusta, come la cancellazione del Porcellum, e viene dal pdmenoelle, non si può votare lo stesso. Questi sono da ricoverare, meritano un TSO accurato, Si credono Machiavelli e sono solo dei politicanti. Il pdmenoelle è formato da un numero impressionante di cuculi. Il cuculo, detto anche cuculus canorus, depone l’uovo nel nido di altri uccelli e Il piccolo che nasce si sbarazza delle altre uova presenti. I due cuculi più attivi del pdmenoelle sono Renzi e Civati. Quando un’iniziativa osteggiata dal loro partito, ma proposta dal M5S, diventa ineluttabile e l’opinione pubblica chiede un cambiamento, si illuminano come un albero di Natale. La Cancellieri è arrivata al punto di cottura, allora Renzi si scaglia contro la perfetta imitazione femminile di Jabba the Hut e Civati annuncia la sua mozione di sfiducia. Il gruppo parlamentare che fa capo a Renzi, quello che ha votato contro Prodi presidente, poteva proporre la sfiducia insieme al M5S. Non lo ha fatto. Ora che la Cancellieri non è più difendibile neppure da Perry Mason, Cipollino Renzi, per motivi elettorali, ne chiede la cacciata, ma solo per finta. Cu-cu. Cu-cu. La legge sul finanziamento elettorale rifiutato dal M5S? Una battaglia del cuculo Letta che ne ha fatto propaganda per mesi senza cambiare una cippa. I tagli delle Province chiesti dal M5S? Una priorità, mai rispettata, dei cuculi Letta, Renzi, Civati. Cu-cu. Cu-cu. Qualcuno volò sul nido del cuculi e non trovò nessuno.

LA TORTA GLASSATA

L’economista inglese Hazel Henderson paragona il modello economico occidentale ad una torta a tre strati con glassatura:
alla base c’è madre natura,
lo strato sopra è l’economia di sussistenza,
ancora sopra c’è l’economia pubblica e privata
e, infine, la glassatura ovvero la finanza.
I cuculi sono al servizio della glassa.
Ma la glassa è ormai la parte carnivora e vampirica che divora gli strati sottostanti, nel totale menefreghismo della natura, della vita e dei diritti di quelli che si arrabattano per sopravvivere, ridotti a uno stato di resistenza cieca o rassegnata, mentre la loro inerzia e la loro ignoranza continuano a mantenere al potere la casta inutile e parassitaria che dipende direttamente da loro.
E’ assurdo, a questo punto, continuare a parlare di ideologia di dx o di sx, in una notte dove tutte le vacche sono nere.
La posizione della glassa è la posizione parassitaria di chi si insedia in un corpo vivo per succhiarne la linfa e sbatterne fuori i legittimi occupanti. Così il cuculo si insedia in un nido non suo, ruba il cibo agli uccellini che trova e infine li priva dei loro diritti, sbattendoli fuori dalla loro casa. Ma se i cuculi assieme alla glassa venissero a sparire, tutto il nido, compreso l’ambiente attorno non potrebbe averne che benefici.

Bellissimo il film “Qualcuno volò sul nido del cuculo”! Da rivedere! Apologia di cosa fa il sistema riducendo a larve umane le persone, prima che qualcuno abbia il coraggio e l’iniziativa di contestare il sistema e incitare alla fuga!

Il ribelle MdMurphy dal film di Forman:
Voi non fate che lamentarvi tutto il giorno di come state male qua senza fare nulla! Ma credete veramente di essere pazzi? Davvero? Invece no, voi non siete più pazzi della media dei coglioni che vanno in giro per la strada, ve lo dico io!”
“Lei pensa che la sua mente abbia qualcosa che non va ?
No signore, è una meravigliosa stupenda macchina della scienza.

Il mondo è un manicomio, un manicomio in cui possiamo anche accettare di stare, pensando che sia il male minore e omologandoci alle regole che piovono dall’alto o cercando di ammanicarci i capoinfermieri in un estremo tentativo di sopravvivenza in cui diventiamo i loro complici. Oppure possiamo fare come l’anti-eroe, come nel libro di Ken Kesy, e ribellarci al sistema, denunciarne le iniquità, rivelare che coloro che dicono di avere cura di noi e di agire per il nostro bene sono in realtà delle tenie che si nutrono di quel che è nostro, voracizzando le nostre risorse, i nostri beni, i nostri diritti, la nostra dignità.
Occorre che ci rendiamo conto che il sistema è tutt’altro che il riparo difensivo e paterno che ci tutela dal male; al contrario esso è crudele, è inumano, ci ha defraudato dei nostri diritti, ci parassita, vive sulle nostre disgrazie, ci uccide.

UN FANTASMA ATTERRISCE I POTERI FORTI EUROPEI: IL POPULISMO
Viviana Vivarelli

Monti dichiarò a Cernobbio: “L’Europa sta attraversando una fase pericolosa rappresentata da populismi che mirano alla disgregazione».
Letta, in un’intervista al New York Times: “Il populismo rappresenta una minaccia alla stabilità dell’Unione europea, che corre il rischio di avere nelle prossime elezioni un Parlamento il più anti-europeo di sempre”. E ancora: “La sfida dell’Europa deve essere quella di sconfiggere il populismo e la demagogia e far sì che dopo l’Europa dell’austerity si passi a quella della crescita”.
Peccato che noi vediamo solo l’Europa della distruzione e che nulla, nemmeno nell’ultima Finanziaria, chiamata paradossalmente ‘Legge di stabilità’ (quale stabilità? la stabilità di chi?) ci sia un timido accenno a qualcosa che produca crescita mentre ci sono pesanti passaggi di distruzione delle nostre vite.
Parlano un linguaggio orwelliano, usano le parole in modo paradossale, rovesciandone il senso, vogliono creare il caos dei cervelli. Hanno preso un termine bellissimo come POPULISMO, che vuol dire ‘cura degli interessi del popolo’ e lo hanno rovesciato nel suo contrario, facendone un sinonimo di disgregazione civile.
Ma cosa è veramente in crisi? Il loro potere finanziario? La dittatura di un mercato dominato da pochi squali? La roulette disumana degli speculatori di Borsa?
Ed ecco che, dopo il terrorismo, ora sventolano la nuova minaccia del mondo occidentale muovono uno spettro per l’Europa: lo spettro del populismo. Cosa sia nessun lo sa, ma il termine prolifera come una cupa minaccia soprattutto su Repubblica e L’Unità.
Scalfari, che è il servo zelante del Pd, sempre appresso ai compagni di merenda Napolitano e Letta, dice che il populismo è demagogia, una falsa promessa ai popoli di ciò che è irrealizzabile. Ma non abbiamo visto in questi 20 anni proprio promesse mai realizzate presentate dal Pdl e da quel Pd che Scalfari continua a venerare, mentre l’evidenza è sempre stata che il Pd le sue promesse non ha fatto che trasgredirle?
Dunque lo dicano chiaro: che il populismo è la democrazia! E ciò che tutti costoro e questa pessima Europa temono come la morte è proprio LA DEMOCRAZIA!!
Ma, fra tutte le forme di falsa democrazia che ci hanno imposto finora, quella che temono di più perché sfuggirebbe al loro controllo è la nuova forma di governo rappresentata dalla DEMOCRAZIA DIRETTA!

PRATICARE LA DEMOCRAZIA
Viviana Vivarelli

Lo sport non si guarda, si pratica.
Alla democrazia non si assiste, si esercita.
Ci sono muscoli mentali come ci sono muscoli corporei, e ci sono muscoli civili.
Intelligenti si può anche nascere ma se la tua intelligenza non la eserciti si atrofizza.
Ogni cosa si impara facendola.
Si impara a stare in piedi, a camminare, a nuotare, a parlare, a confrontarci, a viaggiare.
Si impara anche a pensare. E si impara ad essere cittadini democratici solo praticando la democrazia.
La democrazia non è una parola vuota che il potere sovrappone ai propri interessi. E’ una pratica viva, un dovere che si impara esercitandolo, un patrimonio che si conquista vivendolo.
Nessuno nasce con la democrazia incorporata.
Democratici si diventa.
E chi vede un popolo che da secoli è stato tenuto lontano dalla pratica della democrazia non può permettersi di dire che quel popolo non potrà mai diventare democratico, così come in un mondo che impone la schiavitù nessuno si può permettere di dire che quegli schiavi non saranno mai liberi. Sarebbe come dire a un ragazzo che non potrà mai crescere, o studiare o imparare un lavoro, o farsi un futuro. O a una pianta che non può svilupparsi e fare rami o a un cielo offuscato che non potrà mai essere sereno.
Io dico: proviamo! Non saremo meno intelligenti, meno capaci, meno perspicaci degli Svizzeri che la democrazia la praticano da 30 anni e che sono più disomogenei di noi e hanno dato al mondo meno menti eccellenti di noi.
Non saremo meno in gamba dei tedeschi dell’Est che sono arrivati alla democrazia da poco, uscendo da una dittatura brutale, e che hanno subito imparato ad esercitare la democrazia, perché ciò che è bene per te lo impari presto perché hai un interesse naturale a comprenderlo.
Non saremo meno democratici dell’Uruguay o di altri Paesi del terzo mondo che alla democrazia sono arrivati solo adesso e che subito ne hanno imparato i vantaggi.
Non è accettabile dire che non diventeremo mai democratici. Sarebbe come tagliare le gambe a un bambino che sta imparando a camminare. Niente come la denigrazione e la negazione possono essere nocivi a un popolo.
Noi dobbiamo essere ben decisi e convinti che con le nostre forze e le nostre teste saremo migliori di loro, del resto sarà difficile fare peggio di quello che hanno già fatto.
In Italia abbiamo due soli modi, adesso, di esercitare una democrazia diretta: i sindacati che si sono venduti e traviati, e i referendum, che sono stati calpestati e traditi.
Ma ogni volta che il popolo è stato chiamato, attraverso il referendum a dichiarare ciò che voleva, si è comportato con una intelligenza e una serietà ben superiori a quelle dei politici, una consapevolezza più matura e disinteressata, che fa ben sperare e ben capire.
E siamo assolutamente certi che tante leggi perverse che i vari governi ci hanno voluto imporre non sarebbero passate se fosse dipeso dal volere di noi tutti.

TRILUSSA
Le lucciole e lo scorpione

Dodici Lucciolette ereno scese
co’ le lanterne accese
a illuminà li broccoli d’un orto.
Uno Scorpione che se n’era accorto
arzò la testa e chiese: — Ch’è successo?
Séte venute qui per un’inchiesta
o avete da imbastì quarche processo?
Perché so’ brutti tempi,
e doppo certi esempi nun vorrei
che quarche bestia fosse scivolata
fra le pallette de li Scarabbei…
Cercate, forse, un Baco camorista
ch’ha filato la seta a tradimento?
O quarche Lumacone ch’ha venduto
lo sputo per argento?
C’è forse una Cecala, fra de noi,
che prima canta l’inni eppoi s’imbosca
aspettanno che tornino l’eroi?

O avete messo l’occhio su la Mosca
ch’ha portato li fiji in bocca ar Ragno
a scopo de guadagno?
— No, nun avé paura:
— je rispose una Lucciola — per voi
nun c’è nessun mandato de cattura.
Unitamente a le sorelle mie
faccio la luce su le cose belle,
ma nu’ la faccio su le porcherie.
Nojantre semo un po’ come le stelle
che mandeno quer tanto de chiarore
giusto pe’ fa’ l’amore.
Infatti starno qui pe’ regge er moccolo
ar Vermine che bacia la Farfalla

tra le foje d’un broccolo..
.
Harry Haller
Difficilissimo per noi cambiare mentalità, in una Nazione anestetizzata dall’informazione in mano a quattro stronzi e ad una Scuola sempre più repressiva che non educa alla reazione verso le ingiustizie ma all’ubbidienza cieca all’autorità: triste a dirsi, sarà la Fame a fare giustizia di tutto questo.
.
FILM- VIVA L’ITALIA- MONOLOGO FINALE
La verità? E chi l’ha mai vista la verità?

http://www.youtube.com/watch?v=kphWftZYpL4

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=kphWftZYpL4&w=560&h=315]

UNA CLASSE POLITICA CHE NON CI RAPPRESENTA
Carlo Zaccaria

Noi viviamo nell’illusione, una grande illusione, che la maggior parte dei parlamentari ci rappresentino… IL PD, senza che nessuno gli abbia detto nulla, ci ha portati nell’EURO e ha provveduto alla privatizzazione selvaggia di tutti i servizi. Praticamente hanno consegnato la Sovranità della Repubblica Italiana ad un ente terzo, sovranazionale: la commissione europea. L’euro è la botta finale: gli Stati e le istituzioni nazionali non contano e non decidono nulla…praticamente non esistono più. La BCE decide se e quanto dobbiamo spendere, se il nostro debito è alto è basso se siamo in deficit di bilancio.
IL CENTROSINISTRA ITALIANO DEVE ESSERE INCRIMINATO PER ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE ITALIANA.
La sovranità, di fatto, non esiste più e la Repubblica Italiana è SVUOTATA per dare posto alla Commissione Europea (eletta da nessuno), alla BCE (Banca Centrale Europea) che puntualmente piazza i suoi colonnelli al governo italiano (vedi Monti, Letta, Bersani Colaninno..). I chiacchieroni alla Renzi (finti rottamatori, ipocriti, ma peggio dei predecessori) poi vanno presi per orecchie e buttati nella spazzatura..

LA SVENDITA DELL’ITALIA E L’AVVENTO DEL CAOS
Roberto Orsi (Ricercatore alla London School of Economics and Politica Science)

Gli storici del futuro guarderanno probabilmente all’Italia come alla perfetta dimostrazione di un Paese che, da una situazione di prosperità e leadership industriale, è riuscito in poco più di due decenni a precipitare in una condizione di desertificazione economica senza precedenti, in una catastrofe delle politiche demografiche, in una terzomodializzazione galoppante, nel crollo della produzione culturale e nel completo caos politico e istituzionale.
Il quadro del disastro della finanza pubblica è preciso: contrazione del gettito fiscale del 7% in Luglio, un rapporto deficit/PIL che si prospetta ben oltre la soglia del 3% e il debito pubblico che schizza a più del 130% del PIL. E la tendenza è al peggioramento. Il governo sa benissimo che la situazione è insostenibile, ma per il momento si è dimostrato capace solo di procedere ad un controproducente aumento dell’IVA (che ha raggiunto un incredibile 22%) con l’effetto di scoraggiare ulteriormente i consumi, e a vaghi proclami riguardo alla necessità di spostare parte del fardello fiscale dal costo del lavoro alle tasse sulle rendite da capitali, sebbene permangano seri dubbi circa la reale volontà della loro attuazione.
I politici hanno firmato i trattati sull’Euro promettendo agli altri partner europei delle riforme che non sono mai state attuate, impegnandosi però ad adottare politiche di austerità. Hanno firmato il trattato di Dublino sui confini dell’Unione Europea, sapendo perfettamente che l’Italia non è nemmeno remotamente capace di controllare e proteggere i suoi confini come dimostra il continuo flusso di migranti verso Lampedusa e i tragici incidenti ad esso correlati. In conseguenza, l’Italia si è ritrovata imprigionata in una ragnatela di leggi e regole che rendono l’abbandono alla deriva della nazione praticamente certo.
L’Italia ha attualmente il più alto livello di tassazione dell’Unione Europea e uno dei più alti del mondo (45% contro il 28%, per es., della Svizzera). Questo fattore, congiunto al cocktail letale composto da totale ignavia manageriale, inadeguatezza delle infrastrutture, corruzione generalizzata e burocrazia inefficiente, col sistema giuridico più inaffidabile d’Europa, sta spingendo gli imprenditori superstiti fuori dal paese. E questa volta non solo verso destinazioni rinomate per il basso costo della mano d’opera come l’Asia del sud o dell’est, ma anche paesi vicini come Austria e Svizzera dove, malgrado il costo del lavoro alto, le aziende trovano un vero Stato che coopera con loro invece di sabotarli.
Un recente convegno organizzato dal comune svizzero di Chiasso, con lo scopo di illustrare le opportunità di investimento nel Canton Ticino ha visto la partecipazione di una folla di 250 industriali italiani.
D’altra parte l’Italia è entrata in un periodo di anomalia costituzionale. In seguito al quasi-collasso del 2011 provocato dalla classe politica, è stata in pratica occupata da un ristretto numero di tecnocrati voluti dal Presidente della Repubblica col compito di garantire vantaggi all’Ue e ai mercati finanziari. Ciò è stato ottenuto esautorando il Parlamento delle sue funzioni, sostituendolo con interventi generalizzati e costituzionalmente discutibili del Presidente della Repubblica, il quale ha esteso i suoi poteri ben al di là del mandato conferitogli dall’ordinamento repubblicano. L’interventismo presidenziale è apparso in tutta la sua evidenza nella formazione del governo Monti e in quello corrente del premier Letta, entrambi dirette espressioni del Quirinale.
Malgrado ciò resta diffusa l’illusione che il Presidente della Repubblica, la Banca d’Italia e la burocrazia abbiano le competenze necessarie per salvare il paese. Ma sarà delusa. La leadership al potere, sia essa politica o “tecnica”, non ha la minima capacità e forse nemmeno l’intenzione di salvare il paese dalla rovina. Le politiche di Monti hanno solo esacerbato la già severa recessione. Letta segue lo stesso cammino, per cui tutto va sacrificato in nome della stabilità. Costoro non hanno alcuna prospettiva di lungo termine per il paese. Non sono che i garanti della liquidazione dell’Italia.
La rapidità del declino è tale da mozzare il fiato. In forma minore il fenomeno si ripete in Europa. Ma l’Italia ha meno capitale da bruciare della Germania o di altre nazioni del Nord. Quindi deve essere chiaro che, continuando di questo passo, in meno di una generazione non resterà nulla dell’Italia intesa come moderna nazione industriale.
I fondatori dello stato unitario 152 anni orsono lottarono –e morirono- per riportare l’Italia in una posizione centrale nel mondo occidentale data la sua importanza economica e culturale. Questo progetto oggi è completamente fallito, con l’evidente abbandono di ogni velleità di darsi un progetto politico e sociale che vada oltre il disbrigo degli affari correnti da una parte, e dall’altra il perseguire inutili speculazioni neoliberiste a spese della comunità. A meno di qualche miracolo inaspettato ci potrebbero volere secoli prima che l’Italia si risollevi. In questo preciso istante, sembra una causa perduta.

COMPLOTTO A CASA SCALFARI
VV

La piccola Troika nostrana: Scalfari-Napolitano-Letta.
A quale scopo Draghi trama con Napolitano e Letta contro questo Paese per portare avanti sacco e bottino e lo fa a casa di Scalfari? E’ Scalfari, il lenzuolatore di Repubblica e il grande nemico del M5S, il consigliere privilegiato, il grande influencer dell’Italia che si crede di sx, e che riceve precise istruzioni da trasmettere alla plebe italiana, i poveri Italioti incorreggibili che dimostrano «l’incapacità della massa di fare progressi» e possono cedere alle lusinghe di Masaniello come Grillo rompendo la tetra compagine del partito, il più diviso d’Italia, ma il più unito nel difendere la propria abietta sopravvivenza.
Immaginiamo la scena: il grande Draghi che scende da Strasburgo per conferire coi suoi subalterni e impartire gli ordini che la Troika superna (Bec, Fm, Bm) manda a questa povero Paese, che da tempo ormai ha perso ogni traccia di autonomia e libertà. Immaginiamo la densità degli agenti di polizia, le forze di sicurezza, la processione di auto blu. Tutto informale. Il reggitore delle finanze europee non si degna di comunicare nel modi istituzionali alla Nazione che futuro economico ci aspetta, ma lo fa in un conciliabolo privato a casa di un giornalista di 89 anni, con un capo di Stato eletto incostituzionalmente che ne ha 88 e un virgulto fresco del turbocapitalismo finanziario, Enrico Letta, che per sua stessa ammissione esegue gli ordini del Bilderberg.
Inutile supporre cosa si siano detti. I velenosi articoli di Scafari parlano abbastanza. La democrazia è stata assassinata. Ma chi ha il coraggio di denunciarlo sarà il nemico pubblico n° 1 e nessuna calunnia sarà bastante a distruggerlo
Se la crisi Ue è stata concertata a freddo e cinicamente dalla TROIKA (Bce,Fm,Bm) per distruggere la nascente e imperfetta formazione europea che poteva contrapporsi alla crisi USA come un nuovo polo ideologico, economico e finanziario, Napolitano, Letta e Scalfari sono la piccola Troika italiana che porta freddamente avanti questo complotto di una cricca di banche e magnati, diretto da Draghi, e teso a fare del nostro Paese la terra desolata d’Europa, togliendogli ogni possibilità di sviluppo, distruggendo la sua economia, costringendo un milione di giovani a emigrare, aumentando miseria e disperazione, tagliando futuro, uccidendo una generazione, forzandolo a una cura assassina fatta solo di tagli allo stato sociale e di tasse, con la conservazione rigorosa di ogni abuso, privilegio o iniquità della Casta, oggi arroccata come mai nella difesa del proprio potere ormai illegittimo e dei suoi intollerabili vizi. Draghi, Napolitano e Letta con l’aiuto viperino di Scalfari hanno perpetrato un golpe contro la democrazia, contro la Costituzione, contro un intero popolo, con la freddezza, la falsità, la premeditazione di tre serpenti velenosi.
Hanno preteso di perpetuare lo stato di necessità del nostro Paese in ottemperanza agli ordini di Bruxelles per evitare ad ogni costo le elezioni e mantenere l’Italia in un euro assassino, permettendo ad altre economie europee come quella tedesca di primeggiare, per far sì che la concorrenza delle industrie italiane venisse schiantata del tutto.
E ora Letta di viene pur​e​ a dire che “per scongiurare l’IMU” comincerà a vendere quote delle aziende pubbliche come l’Eni. Continua la grande dismissione dell’Italia alla finanza mondiale!

IL PIANO DEL SACCHEGGIO CONTINUA
Viviana Vivarelli

Il piano del saccheggio dell’Italia continua in tutta calma mentre i media parlano di sciocchezze, da vere armi di distrazione di massa.
Qualcuno dovrebbe ricordare agli Italiani, prima del vertice informale Draghi/Letta/Napolitano a casa Scalfari, un’altra famosa e tetra cena, quella del ’92, a bordo del panfilo Britannia, ormeggiato a Civitavecchia, quando Mario Draghi, allora capo di Bankitalia, fu informato del grande piano di privatizzazioni selvagge ai danni del patrimonio pubblico italiano ordito dalla finanza internazionale. Sul vascello dei reali inglesi, insieme a Draghi, il gotha della finanza anglosassone: lo stesso super-clan planetario (oggi Gruppo dei Trenta, Bilderberg, Goldman Sachs) di cui l’opinione pubblica non sentirà mai parlare. Ovviamente si teme che l’austerity, imposta non solo sull’Italia, ma sui Paesi deboli Ue, provochi una reazione anti euro. E si sa benissimo che l’unione europea, dal punto di vista dei popoli, alla fine sarà vista per quello che veramente é: un saccheggio brutale delle finanze di 500 milioni di persone per favorire gli interessi ristretti di una ventina di banche e una cricca di speculatori finanziari (quelli che normalmente sono chiamati ‘ i mercati’). Ogni atto deciso da Letta come già da Monti risponde a questo scopo: derubare un popolo e stroncare i suoi diritti per il bene di una cricca di speculatori finanziari. Non c’è altro. Non riusciamo a vedere altro.
Il fatto è che l’Unione europea è stata un disastro su tutta la linea; col suo neoliberismo assoluto e la sua austerity, ha prodotto solo miseria crescente e privazione di democrazia. Per questo un forte sentimento anti Ue si sta allargando in Europa e minaccia i veri padroni delle finanze che temono le elezioni europee. In Italia faranno di tutto per non farci votare e le balle che i troll stanno raccontando contro Grillo sono diversivi. Grillo non ha favorito il porcellum, ha solo detto: votiamo in qualsiasi modo ANCHE COL PORCELLUM!

A maggio 2014, tra 6 mesi, si vota e i poteri attuali hanno paura e accelerano il saccheggio.

Pensate al complotto a Casa Scalfari. Draghi, il reggitore delle finanze europee non si degna di comunicare nel modi istituzionali alla Nazione che futuro economico ci aspetta, ma lo fa in un conciliabolo privato a casa di un giornalista di 89 anni, con un capo di Stato eletto incostituzionalmente che ne ha 88 e un virgulto fresco del turbocapitalismo finanziario, Enrico Letta, che per sua stessa ammissione esegue gli ordini del Bilderberg ed è vicepresidente della Aspen.
A quale scopo Draghi trama con Napolitano e Letta contro questo Paese per portare avanti sacco e bottino e lo fa a casa di Scalfari? Il lenzuolatore di Repubblica e il grande nemico del M5S, il consigliere privilegiato, il grande influencer dell’Italia che si crede di sx, e che riceve precise istruzioni da trasmettere alla plebe italiana, ai poveri Italioti incorreggibili che dimostrano «l’incapacità della massa di fare progressi» e possono cedere alle lusinghe di un Masaniello come Grillo, rompendo la tetra compagine del Pd, il partito più diviso d’Italia, ma il più compatto nel difendere la propria abietta sopravvivenza. Immaginiamo la scena: il grande Draghi che scende da Strasburgo per conferire coi suoi subalterni e impartire gli ordini che la Troika superna (Bce, Fm, Bm) manda a questa povero Paese, che da tempo ormai ha perso ogni traccia di autonomia e libertà.
Inutile supporre cosa si siano detti. I velenosi articoli di Scalfari parlano abbastanza. La democrazia è stata assassinata e questi sono i congiurati. Ma chi ha il coraggio di denunciarlo (Grillo) sarà il nemico pubblico n° 1 e nessuna calunnia sarà poco per distruggerlo. Se la crisi Ue è stata concertata a freddo e cinicamente dalla TROIKA (Bce, Fm, Bm) per distruggere la nascente e imperfetta formazione europea che poteva contrapporsi alla crisi USA come un nuovo polo ideologico, economico e finanziario, Napolitano, Letta e Scalfari sono la piccola Troika italiana che porta freddamente avanti questo complotto di una cricca di banche e magnati, Troika diretta da Draghi, e tesa a fare del nostro Paese la terra desolata d’Europa, togliendole ogni possibilità di sviluppo, distruggendo la sua economia, costringendo un milione di giovani ad emigrare, aumentando miseria e disperazione, tagliando futuro, uccidendo una generazione, forzandolo a una cura assassina fatta solo di tagli allo stato sociale e di tasse, con la conservazione rigorosa di ogni abuso, privilegio o iniquità della Casta, oggi arroccata come mai nella difesa del proprio potere ormai illegittimo e dei suoi intollerabili vizi.
Draghi, Napolitano e Letta con l’aiuto viperino di Scalfari hanno perpetrato un golpe contro la democrazia, contro la Costituzione, contro un intero popolo, con la freddezza, la falsità, la premeditazione di tre serpenti velenosi.
Hanno preteso di perpetuare lo stato di necessità del nostro Paese in ottemperanza agli ordini di Bruxelles per evitare ad ogni costo le elezioni e mantenere l’Italia in un euro assassino, permettendo ad altre economie europee come quella tedesca di
primeggiare, per far sì che la concorrenza delle industrie italiane venisse
​ schiantata del tutto.
E ora Letta viene pure a dire che “per scongiurare l’IMU” comincerà a vendere quote delle aziende pubbliche come l’Eni! Continua la grande dismissione dell’Italia alla finanza mondiale! E’ la dismissione dello Stato!
Ma con che faccia ci sono ancora alcuni che li difendono?????

IL POPULISMO
Viviana Vivarelli

Hanno preso un termine bellissimo come POPULISMO, che vuol dire ‘cura degli interessi del popolo’ e lo hanno rovesciato nel suo contrario, facendone un sinonimo di disgregazione civile. Intanto solo proprio loro che operano una efferata e continuata distruzione civile, economica e sociale. E la affidano a persone come Monti o Letta che nessuno ha eletto, che cozzano contro ogni idea di democrazia e di legittimità.
Dicono che il populismo sarebbe la crisi. Ma cosa è veramente in crisi? Il loro potere finanziario? La dittatura di un mercato dominato da pochi squali? La roulette disumana degli speculatori di Borsa?
Ed ecco che, dopo il terrorismo, ora sventolano la nuova minaccia del mondo occidentale agitano lo spettro del populismo. Cosa sia nessun lo sa, ma il termine prolifera come una cupa minaccia soprattutto su Repubblica e L’Unità.
Dunque lo dicano chiaro: che il populismo è la democrazia! E ciò che tutti costoro e questa pessima Europa teme come la morte è proprio LA DEMOCRAZIA!!
Ma, fra tutte le forme di falsa democrazia che ci hanno imposto finora, quella che temono di più perché sfuggirebbe al loro controllo è la nuova forma di governo rappresentata dalla DEMOCRAZIA DIRETTA!Non è solo Letta il nemico.
Letta, il Pd, il Pdl, la Lega, Sel ormai sono solo degli esecutori di un progetto malefico. E Renzi è pronto ad accodarsi alla masnada e ha già preventivato nei suoi 100 punti la distruzione dei diritti dei lavoratori, l’abolizione del welfare e la privatizzazione di tutto l’esistente, come la destra più destra.
Fanno tutto per ottenere o conservare uno straccio di potere. Ma sono solo dei venduti che non ci rappresentano più.
Non ci faranno votare, e tutto si deciderà alle europee, ma senza informazione anche quelle rischiano di risolversi con un buco nell’acqua
.
Scrive Movisol:
Non solo coloro che sono contro ‘questa’ Europa crescono ma hanno preso a riunirsi in convegni europei per porre fine al disastro. Il 23 settembre a Roma si è tenuto il 1° incontro degli euroscettici del nord e del sud del continente. Presenze importanti: da Hans-Olaf Henkel dell’università di Mannheim, già capo della Confindustria tedesca, a Brigitte Granville, economista della Queen Mary University di Londra. Fra gli italiani, oltre a Carlo Borghi e Alberto Bagnai, anche l’ex ministro Giuseppe Guarino, secondo cui la politica “zero deficit” dell’Ue non solo è sbagliata, ingiusta e suicida, ma è pure illegale persino per
la stessa normativa comunitaria.

L’ALIBI DELLA NECESSITA’
Viviana Vivarelli

Per giustificare l’illegalità, l’Ue ha costantemente usato l’argomentazione dello “stato di necessità”, che Schmitt autorizza a sospendere la Costituzione». In realtà, «lo stato di necessità è dettato dall’imperativo di salvare il sistema oligarchico», e dall’estate 2011 Bruxelles lo ha imposto all’Italia «manipolando il valore dei suoi titoli di Stato: la Bce ha prima lasciato cadere i titoli, ed è intervenuta poi ad acquistarli per sostenere il governo Monti». Si ripeterà il giochetto con Letta?
E’ questo che Draghi ha discusso nella “cena delle trame”? E il suo annuncio al Parlamento Europeo che la Bce è pronta ad un’altra mega-iniezione di liquidità per le banche ha a che fare con questo? Ma soprattutto: Draghi cosa avrebbe chiesto, in cambio di acquisto dei titoli di Stato, ai suoi illustri commensali?
Il Financial Stability Assessment del Fmi per l’Italia, rilasciato il 27 settembre raccomanda l’applicazione del prelievo forzoso (come a Cipro) per soccorrere le banche italiane. È questo che ha chiesto Draghi? O si è limitato a sollecitare le privatizzazioni, in consueto stile Britannia?. Quella dell’Eni, per es, appena annunciata da Letta. Magari lo si potrebbe chiedere a Scalfari, se solo facesse ancora il giornalista e non il servo mediatico del sistema. Ci lasciano scannare sui singoli provvedimenti ma stanno bene attenti a non farci capire il piano generale. Ma ormai si stanno muovendo fuori da qualunque quadro di legalità e di legittimità.
Per giustificare l’illegalità del saccheggio, l’Ue ha costantemente usato lo stato di necessità. Sarà questo che domani renderà applicativa quella pena di morte che al momento staziona in una nota della Costituzione europea e che diventerebbe operativa qualora i cittadini si ribellassero ai loro tiranni.
Ma quando ci dicono dobbiamo fare dei sacrifici in nome di uno stato di necessità, di quale necessità parlano? E’ forse l’imperativo di salvare il sistema oligarchico delle centrali finanziarie che vogliono prevalere sui popoli?
Ormai siamo al centro di una occupazione finanziaria che si è aggravata dal 2011 ma che nasce nel 1999 in USA quando Clinton accetta di separare banche speculative da banche di risparmio e dà poi il via ai titoli tossici creando artificialmente il problema del debito per affossare l’occidente, vero concorrente dei fatiscenti States. Non risolveremo nulla, se non torneremo al presidente Roosevelt della crisi del 29, e al suo divieto alle banche d’affari di fare speculazioni con i risparmi delle famiglie o dei piccoli risparmiatori, e con l’ordine, se volevano fare speculazione finanziaria, di agire con capitali propri. Ma questa separazione fu abolita da Clinton nel 1999 e il risultato e sotto i nostri occhi; una spaventosa guerra di occupazione degli speculatori contro i Paesi europei, con la dilatazione del debito pubblico grazie alla levitazione dei tassi di interessi mostruosi e usurai, fino ad arrivare, per l’Italia, ai 2000 miliardi attuali che hanno significato una cessione totale di sovranità alle grandi banche e prelievi forzati e progressivi a favore del sistema bancario che ci ha succhiato così finora 14.000 miliardi, quando con 50 miliardi si sarebbero sanati i problemi europei!!
Qualcuno dovrebbe dire agli Italiani che è stata la maggior banca d’affari americana, la J.P. Morgan, a dettare l’agenda politica dell’Italia! A ordinare al governo italiano di liberarsi al più presto della sua costituzione antifascista!! E non è forse quello che Napolitano e Letta stanno facendo?

Ricetta JP Morgan per Europa integrata: liberarsi delle costituzioni antifasciste
Report della banca d’affari statunitense, considerata dal governo Usa responsabile della crisi dei subprime: “I sistemi politici dei paesi europei del Sud e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano caratteristiche inadatte a favorire l’integrazione. C’è forte influenza delle idee socialiste”. E cita, tra gli aspetti problematici, la tutela garantita ai diritti dei lavoratori. Ma facciamola fuori! C’è qui Renzi per questo!
Le disgraziate famiglie italiane sono nelle mani di gente come Napolitano, Letta, Draghi, Scalfari, gente che non farà mai nulla per salvarle dalla loro inevitabile rovina perché non è stata eletta per aiutare i cittadini ma la finanza.

VIETATO CRITICARE LE BANCHE
Viviana Vivarelli
La campagna per le europee è cominciata. E la inaugura Scalfari con un articolo turpe su Repubblica di attacco forsennato contro Grillo, l’unico che ha osato criticare l’Europa delle banche, quella che ha dato 16.000 miliardi alle banche europee ma non è stata capace di trovare i 6 miliardi che sarebbero stati sufficienti a salvare la Grecia o i 50 miliardi che occorrerebbero per salvare la moneta unica europea.
L’area 7% rappresenta la soglia di sostenibilità del debito. La Spagna ha sfondato questo livello più volte. L’Italia si aggira sul 6% Secondo i calcoli di Reuters, con un 50 miliardi di euro in 7 anni si potrebbero mettere a posto tante cose. Contributo che servirebbe non ad abbattere il debito ma l’onere degli interessi.
Il Giappone insegna: il debito si può gestire, il deficit e la crisi di liquidità no.
L’agenzia di stampa britannica economica Reuters scrive: “Basterebbe contributo in conto interessi che costerebbe ai membri della zona euro circa 50 miliardi di euro in 7 anni . E ‘una forma più modesta di un’unione fiscale – i paesi come la Germania non avrebbe bisogno di fornire una garanzia palese del debito dei paesi periferici, come la Spagna . Ma sarebbe anche riconoscere che quando hanno collegato le loro politiche monetarie insieme più di un decennio fa, i membri della zona euro anche di fatto riconosciuto che le loro fortune salgono e scendono insieme.”
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I movimenti europei nemici di ‘questa micidiale’ zona euro devono darsi da fare per unire le forze in una concertazione comune su base europea o ci aspetta il baratro e saranno le solite forze della dx estrema capitalista a perpetuare la nostra depredazione (e che in Italia si chiamino Lega o Pdl, Sel o Pd ormai non fa nessuna differenza).
Se si svoltasse verso una vera Europa dei popoli, abbandonando il dogma dell’Europa delle banche che ha funzionato come una enorme idrovora sulle nostre tasche, e se il tasso del debito fosse socializzato, i benefici sarebbero immediati. In realtà tutto si può ancora fare, ma non certo con questo Draghi o con questi capi di Governo o con questa Bce e non certo con questo Pdl e questo Pd. Perché, se dobbiamo seguire le vie fin qui imposte dalla Bce, dalla Deutschebank, dalla Fed, dalla J.P.Morgan, dal Fondo Monetario e dalla Bm il disastro per le famiglie italiane e per la tenuta di una pur pallida forma di democrazia sarà assoluto (ma sta andando a picco anche l’America!).
Dobbiamo dunque marciare verso una Europa improntata a un nuovo ‘nazismo turbocapitalista’? Del resto i capitalisti americani andarono sempre pappa e ciccia anche con Hitler come sono stati amici di tutte le dittatura fasciste mondiali e i nostri piccoli capetti di partito sono pappa e ciccia con i peggiori imprenditori e speculatori italiani. Ma davvero vogliamo che tutto questo continui?

Altre tasse? Ma di cosa stiamo parlando? Perché non facciamo come hanno fatto Austria, Germania, Francia e Stati uniti e tassassimo i fondi neri in Svizzera come hanno fatto loro? La media della loro tassazione è del 25%. Monti si disse contrario, e Letta che fa? Visto che si stimano fondi neri per 150 miliardi, col 25% avremmo la bellezza di 37 miliardi a disposizione per il bene comune.
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Cosa faceva il gran maestro Scalfari quando Napolitano era ministro dell’Interno?
1997? Evasione fiscale. Chiesto giudizio per Scalfari e De Benedetti per 200 miliardi di lire di evasione. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di 34 persone per la fusione avvenuta nel ’91 tra l’Editoriale la Repubblica e la Cartiera di Ascoli. Tra gli imputati, il presidente dell’Editoriale Carlo Caracciolo, l’amministratore delegato Marco Benedetto, l’ex direttore de “la Repubblica” Eugenio Scalfari, Gianni Letta, il figlio di Carlo De Benedetti, Rodolfo, e Vittorio Ripa di Meana. E ieri il gruppo De Benedetti ha dato il via alla riorganizzazione nel settore editoriale. Le società Espresso e Repubblica hanno varato un piano di fusione.

Sauro manda
IL PAESE CHE PERDE I SUOI GIOVANI
Ilvo Diamanti

Il problema non è che i nostri “cervelli” se ne vanno. Ma che non ritornano. E poco si fa per indurli a rientrare. O per attirarne altri di eguale qualità. Importiamo lavoratori poco qualificati. Ed esportiamo i nostri figli.
Si parla di fuga dei cervelli per evocare la migrazione di tanti giovani italiani, ad alto profilo professionale e scientifico, verso altri Paesi. Non solo europei. Dove trovano occupazione e riconoscimento…Se i “cervelli” se ne vanno dall’Italia è perché fuggono dal suo “corpo”. Troppo vecchio per permettere loro di esprimersi. O almeno: di “operare”. Di utilizzare la loro opera. L’Italia è un Paese vecchio. Il più vecchio d’Europa. Dopo la Germania, che, però, può permettersi di invecchiare perché attira i giovani migliori dagli altri Paesi. Compreso il nostro.
Il problema è che noi non ci accorgiamo di invecchiare. Perché siamo sempre più vecchi. Così ci immaginiamo giovani, sempre più a lungo. Fino a 40 anni. E rifiutiamo di invecchiare. Secondo gli italiani per dirsi vecchi occorre aver superato 84 anni. Considerata la durata media della vita, dunque, in Italia si accetta di essere vecchi solo dopo la morte.
I giovani sono sempre di meno. Come i figli. Il tasso di fecondità per donna è 1,4. Fra i più bassi al mondo. Se il nostro declino demografico si è interrotto, da qualche anno, è per il contributo fornito dagli immigrati. Che, tuttavia, non hanno modificato la nostra auto-percezione. Perché Noi continuiamo a invecchiare e a far pochi figli, mentre Loro sono giovani e fecondi. In altri termini, abbiamo riprodotto i confini al nostro interno nei confronti degli Altri. Gli immigrati, infatti, restano Stranieri, anche quando sono italiani, da più generazioni. Anche quando diventano ministri…
Così invecchiamo senza accorgercene e senza accettarlo. Investiamo le nostre risorse nell’assistenza e nella sanità, com’è giusto. Molto meno nella scuola, nella formazione, nell’università. Cioè, nei giovani. Nei figli. Nel futuro. A loro – ai figli e ai giovani – ci pensano gli adulti. In fondo, quasi 8 italiani su 10 fra 18 e 38 anni (e quasi 3, fra 30 e 34 anni) risiedono con i genitori. Sottolineo: non “vivono” ma “risiedono”. Cioè: fanno riferimento a un’abitazione e a una famiglia, per affrontare una biografia sempre più precaria e intermittente. I dati sono espliciti e crudi. L’Italia è il Paese con il più alto tasso di disoccupazione giovanile in Europa. Oltre il 40% (fra 15 e 24 anni), in ulteriore crescita nel 2013. Nelle regioni del Mezzogiorno raggiunge quasi il 50%. Non solo, l’Italia è anche il Paese dei Neet. Quelli che non studiano e non lavorano. Circa 2 milioni: il dato peggiore, nei paesi dell’Ocse, dopo il Messico.
I giovani: una generazione precaria e disoccupata. Sono pochi e non scendono più in piazza. Non hanno peso politico. I genitori, sempre più anziani, si incazzano per questi figli senza futuro…Così i giovani/adulti emigrano. Se ne vanno altrove. Di certo, non devono affrontare l’esodo drammatico dei disperati che partono dai Paesi dell’Africa e del Medio Oriente, stipati nei barconi. I “nostri” se ne vanno con il sostegno delle famiglie. Addestrati da periodi di studio all’estero (Master, Erasmus), trascorsi durante e dopo l’università. Cercano e spesso trovano occupazione. In alcuni casi, di livello elevato. Perché i “giovani cervelli”, in Italia, sono formati da un sistema scolastico e universitario che, nonostante gli sforzi per logorarlo, ancora resiste. E produce laureati e post-laureati di qualità. Apprezzati. Fuori dall’Italia.
Così si spiega la crescita continua degli italiani che si trasferiscono all’estero. Un milione negli ultimi anni. In Europa (Germania e Gran Bretagna, anzitutto), ma anche in America Latina e negli Usa. Non è una fuga, ma la ricerca di lavoro e di esperienza, in un mondo dove i confini sono sempre più aperti – per chi non proviene dai Paesi poveri. E i “cervelli” sono sempre ben accolti. Questo è il problema, per l’Italia. Non che i nostri “cervelli” se ne vadano. Ma che non ritornino. E poco si faccia per farli rientrare. O per attirarne altri, di eguale qualità. Perché noi importiamo lavoratori a bassa qualificazione. Ed esportiamo i nostri figli. Perdiamo i giovani e i cervelli. Perché siamo incapaci di offrire loro un destino coerente con le loro attese e le loro competenze. Così è comprensibile, perfino conseguente, che quasi tutti i giovani (8 su 10) siano convinti che, per fare carriera, occorra partire. Dall’Italia. Un Paese vecchio. Che maschera l’età e le rughe in modo artefatto – e un po’ patetico. E lascia partire i giovani, senza farli tornare. Illudendosi di fermare il tempo. Di non invecchiare. Mentre, così, nasconde soltanto il futuro.

LA SIEPE DELLA BOLDRINI

E per fortuna che la Presidente della Camera è stata eletta con la presentazione di Vendola e di Sel !! E per fortuna che Sel si dichiara di sinistra!
Vera figlia del sistema ‘regale’ che governa l’Italia, vera figlia della cricca che governa l’Italia, costei, dopo aver castrato i 5stelle impedendo in ogni modo che si facessero leggi col divieto di istituire commissioni, ecco che voleva penalizzare i 12 deputati 5 stelle per essere stati sul tetto del Parlamento per qualche ora notturna in protesta contro l’intento di violentare mezza Costituzione (abolizione dell’art.129 per renderla da rigida ‘flessibile’) e per quelle poche ore di occupazione notturna, chiedeva ben 3.795 euro di danni allo Stato, misurati non si sa come dalla sua testa bacata. I questori avevano presentato una lunga lista di danni surreali causati dalla bravata: gli straordinari di 60 impiegati (!), il presidio del 118 (?), le attività tecniche (??), la sicurezza (!?), l’illuminazione (AhAhAh)…Poi la buffonata di Sua Regalità si è risolta in 5 giorni di sospensione.
Ma quando si tratta delle spese particolari per la Boldrini stessa, ecco che il danno allo Stato non esiste più e appare tutta l munificenza di chi dice “L’ètat s’est moi!”. La presunzione e l’arroganza di questa donnetta non hanno confini. Ecco che ordina una siepe per la villa di suo fratello, per non essere vista quando va a trovarlo, e la pagano naturalmente gli Italiani 4.360 euro. E peccato che dopo tre mesi lo Stato non abbia nemmeno provveduto a pagare i lavori! Li avrà messi in conto assieme agli altri 90 miliardi di debito che lo Stato ha nei confronti delle aziende italiane.
E per fortuna che la Boldrini va a trovare solo suo fratello! E se no che faceva? Oscurava mezzo Paese?
Io pagherei per farglielo alla Boldrini un oscuramento, ma totale!!!

RIDIAMARO :- )

Legge di stupidità di Letta
Avete presente quel contadino che teneva un maiale vivo ma gli tagliava un pezzetto per volta?
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Se mia figlia in un compito avesse avuto 2000 correzioni come la famosa legge di stupidità di Letta, l’avrebbero retrocessa di due classi
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Bisogna rifare la legge di stabilità
Brunetta ci ha sbavato sopra
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In una scuola Italiana, una maestra notoriamente di FORZA ITALIA, intimorisce i suoi alunni:
– TU!!! Per che partito tieni?
E il bambino impaurito:
– Per FORZA ITALIA, signora maestra!
La maestra indicando un altro bambino:
– TU! Per che partito tieni?
– Per FORZA ITALIA, signora maestra!
Poi indicando un altro bambino ancora:
– TU!!! Per che partito tieni?
– Per il FORZA, signora maestra!
La maestra, indicando un bambino seminascosto in fondo alla classe:
– TU! Per che partito tieni?
– Per… per il movimento 5 stelle, signora maestra!
– Per il movimento 5 stelle ??? Com’è possibile una sciocchezza simile? Dammi una ragione valida!
– Beh… Mio papà tiene per il movimento 5 stelle, mia mamma tiene per il movimento 5 stelle, mio fratello tiene per il movimento 5 stelle … Tengo per il movimento 5 stelle anch’io.
– E ti sembra una motivazione valida? E se tua mamma era una mignotta, tuo papà un ladro e tuo fratello un drogato che facevi?
– Ero di FORZA ITALIA, signora maestra

​I capi delle correnticole del Pd erano tutti d’accordo nello sfiduciare la Cancellieri
Come volevasi dimostrare, hanno poi votato tutti compatti per trattenerla al potere
Il lato comico è che dicono che i 5stelle sono in una dittatura
mentre nel Pd no, vige la ‘disciplina di partito’
Come usare un nome diverso per nobilitare la merda.
.
SOD
Boccia ha descritto al meglio la decisione finale del PD, ieri a La Gabbia:
“Ha vinto la politica”.
E infatti si nota.
..
Gniau drin
Sti 101 era meglio se li beccava Crudelia Demon e ci faceva le pellicette.
.
mariuccia

Gli Stellati li ho fregati
mò mi faccio na’ ceretta
dai Piddini ancora aiuti
grazie a Napo e bimbo Letta!
Sono ancora la Ministra
della Grazia e la Giustizia
grazie ai tanti di sinistra
inquadrati con dovizia!
VFC a Beppe Grillo
ma che vuole sto buffone
Io agli squilli, al primo trillo,
sempre sento il mio o’ guaglione!
Pur essendo inadeguata
e presenza inopportuna
caro Grillo, io so sempre poltronat
a
alla faccia tua,se ne hai una
..
Primula
Quanto emergeva giusto mentre questo governo indegno votava la fiducia alla Cariatide Cancellieri finiva di chiarire l’edificante quadretto: oltre ad essere garante degli intrecci tra politica ed interessi di potentati economico-criminali che da anni uccidono l’Italia e gli italiani, la Ministra è una raccomandata a Berlusconi e di Berlusconi e CASUALMENTE si trova a capo del dicastero più caro al Delinquente di Arcore: il Ministero di Grazia e Giustizia.
Capisco che a qualcuno possa sembrare paradossale, ma dopotutto anche il salvataggio di questa Guardasigilli vergognosamente corrotta lo è: queste sono le prove generali per il salvataggio di Berlusconi, che si consumerà o la prossima settimana al Senato o tramite una serie interminabile di cavilli e rinvii, in ogni caso giustificati dal “bene del Paese” e/o dalla “ragion di Stato”.
In ogni caso il PDue ne sarà garante e protagonista, gli elettori PDuini complici, consapevoli o meno.
.
Renzi è stato votato da 12.500 piddini, pari al 42,40% dei votanti
12.500 Italiani che hanno votato per:
l’azzeramento dello stato sociale
l’annullamento dei diritti dei lavoratori
la svendita dei beni comuni
la privatizzazione dell’acqua
il vuoto della democrazia
praticamente 12.500 antiitaliani
oppure
12.500 bischeri !!!
.
Non sono partiti
sono una cricca di raccomandati
si raccomandano l’un l’altro
a me mi manda Picone
..
Siam tornati alla STASI
Sì:
Mi STASI qui, me caccian no!

La Cancellieri
Tutti sconfitti, non solo il Ministro che non ha saputo spiegare le sue telefonate e che ora viene sconfessata da nuove rivelazioni di Ligresti, ma Letta che copre di vergogna tutto il Governo, Epifani col suo intervento penoso alla Camera, il Pd che ci fa una figura terribile, e anche Renzi che fa solo chiacchiere o Civati, pronti a parole a sfiduciare la Cancellieri e poi in aula compatti nel sostenerla, penoso il Pdl, penoso l’intervento di Brunetta alla Camera. Vince la ragion di stato (o la disciplina di partito) ma solo con quelle non si può governare.
Ci perde anche Napolitano, che come capo supremo della Magistratura dovrebbe tutelare che proprio al Ministero di Giustizia non resti una persona ormai priva di ogni credibilità e dignità.
..
C’hanno detto che ce arebbero rapiti gli alieni
C’hanno detto che dovemo sta’ atenti a’ terroristi
C’hanno parlato der pericolo rosso poi de quello nero, poi de quello verde
ce so’ venuti a dire che er pericolo era Beppe Grillo
ma de questi che ce magneno in testa e po’ rideno
co’ certe bocche che pareno vampiri
e nun se scolleno manco se moreno
nun c’aveva detto gnente nesuno
A’ CASTAAAA!
SI’ TE VEDE ‘A MERDA, S’ARIPIJA!
.
Balle d’acciaio, Culo di piombo e facce di bronzo
Ma cos’é? Un Governo o una fonderia?

Delinquente n° 1 raccomanda delinquente n° 2 a delinquente n° 3 che fa fare uno scatto di carriera a delinquente n° 2 e trova un posto di dirigente al figlio di delinquente n° 2 mentre sistema il marito di delinquente n° 2 o la morosa di delinquente n° 3.
E quando scoppiano i casini arrivano delinquenti n° 4, 5 e 6 a proteggere delinquente n° 2 che è stato sconfessato da delinquente n° 1 mentre delinquente n° 3 fa lo gnorri fingendo che la rogna ce l’abbiano gli altri….
.
Chiamare il Parlamento un Gran Guignol mi pare il minimo.
E il burattinaio capo cosa fa dall’alto del suo venerabile magistrale???
Con viva e vibrante soddisfazione…..
.
Ormai pare che si siano sputtanati tutti!
Ma noi faremo come quei fessi della Basilicata?
Li rieleggeremo tutti?!
Se non son marci non li vogliamo???
..
ITALIANOOO!!!!
Sii orgoglioso delle gente che hai mandato in Parlamento!!
Sai di aver votato per dei ladri e dei truffatori.
Puoi guardarti allo specchio ogni mattina e vomitare.
Puoi avere schifo del tuo partito tutti i giorni.
Dovrai scendere a compromessi con la tua coscienza o forse già non ce l’hai più .
Potrai dormire sereno sapendo che forse chi ti rappresenta non sarà ministro, ma sarà veramente e sicuramente un “disonorevole”.
Sei stato preso per i fondelli prima delle elezioni, ma anche dopo e durante, praticament​e​ sempre.
Continueranno imperterriti a prenderti per i fondelli e tu continuerai stupidamente a credergli e a garantirgli il potere.
Mentre loro staranno in alto, tu continuerai a scendere in basso.
La coalizione che ti rappresenta cambierà nome ma non cambierà reati.
Tu creperai alla fine grazie a loro, ma loro dormiranno sonno tranquilli grazie A TE
Continua così!
.
Sarà l’abitudine, darà l’assuefazione, sarà che la politica ormai qua è la prima droga di in un popolo in over dose,
ma c’è quel gusto di rancido, di andato a male, di marcio, di putrefatto, quel gusto dolciastro di cadaverina…
che, se l’elettore italiano non lo sente,
non vota.
.
Votate, popolo bue piddino e piddiellino!
votate per questi eroi del risorgimento italiano!
Votate e pagate puro 20 euro anziché 2.
Perché per il popolo bue nulla è troppo quando si deve togliere ai
​troppo poco!
Come dice il Vangelo: “A chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha!”
I padri della Patria non si girano più nella tomba, hanno chiesto di essere seppelliti accanto a Priebke perché a questo punto…meglio lui che almeno è un criminale serio!
..
Italia: … popolazione tra i 15 e i 100 anni = 49.200.000 : 30 milioni di pensionati, 10 milioni di dipendenti dal pubblico bilancio + i disoccupati + studenti + “mamme casalinghe”.
un milione e 300.000 politici accertati,
per cui, mettendoci famigliari, parenti, amici e affini: una baracca di qualche milione di parassiti che condizionano la vita di 60 milioni di cittadini, ne succhiano il presente, ne distruggono il futuro, ne svendono il territorio, ne stuprano la democrazia.
Avere, in tali condizioni, pure la faccia di difenderli mi pare, a questo punto, intollerabile!!!
.
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