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Friday June 23rd 2017

LO SCEMPIO

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MASADA n° 1486 5/10/2013 LO SCEMPIO
Blog di Viviana Vivarelli

Foto segnalate da Cristina sul tema “Inversione delle parti”

Incredibile visu: con un blitz in corner, Berlusconi vota la fiducia a Letta – La frana – Transfughi a go go – Ma sempre più minacciosa crisi incombe – Le rogatorie sparite -Ruzzola ruzzola – Berlusconi è finito – La stupidità di chi invoca la irretroattività della legge penale per la legge Severino che è una norma amministrativa – Dal Pd al Pdd (Diversamente democristiani) – La neolingua – Le false accuse a Grillo – Legge Severino – Discorso di Paola Taverna del M5S per motivare la sfiducia a Letta- Scempi – Dichiarazioni di Giachetti e di Emiliano – Le bugie sul porcellum – Il prototipo Razzi – Governo Dudù – La proposta elettorale del M5S

Ereticando
L’Unto del Signore è arrivato all’orto dei Getsemani
..
Ma perché non se ne va ad Antigua, si fa una serena vecchiaia e la smette di romperci gli zebedei? Perché, come disse Leone: “Cumannà è meglio che fottere!”
Poi, come possiamo capire tutti, le fortune economiche di costui sono strettamente legate a quelle politiche e, finite le secondo, svaniscono anche le prime.
In terzo luogo perché quelle stesse forze che il Cavaliere al potere ce lo hanno messo (Mafia, Pd e poteri neri) devono decidere loro quando togliercelo.
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Manlio
Bene. C’è il Governo. Il meno è fatto
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Viviana
Ma davvero questi cialtroni credevano di salvare Berlusconi dalla decadenza col LODO CRIMI??
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SPINOZA
Berlusconi tradisce Berlusconi. Non ci si può più fidare di nessuno.
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Il segretario Pd Epifani: “Valuteremo cosa fare in base alle decisioni del Pdl”. Come previsto dal programma.
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SCONTRI a Roma tra sostenitori e avversari di Berlusconi. Era Letta che si schiaffeggiava da solo.
​.
BERLUSCONI si commuove davanti ai suoi sostenitori. Fanno pena persino a lui.

LA FRANA
(Repubblica)

L’ultima valutazione, sbagliata, dell’ex Cavaliere è che votando la fiducia si fermi l’operazione dei gruppi autonomi. E si rallenti la scissione. Esausto, appannato nei pensieri, Berlusconi cambia idea ogni minuto. Perché per la prima volta è iniziata la frana. Alla riunione mattutina, su 90 senatori ce ne sono solo 60 (ma i profughi sembrano essere una quarantina). Circola un documento a favore del governo con 23 firme in calce raccolte dall’ex ministro Sacconi (Sacconi, quoque tu?). Alla fine Berlusconi decide di votare la fiducia a quello stesso Governo di cui aveva decretato la caduta. (Un autogoal tremendo, che fa schiattare l’Italia dalle risate. Il paggio -non è più Cavaliere- che sconfessa se stesso. Una botta nei coglioni tremenda, i suoi. Incapace di capire quello che fa, piange, si copre il viso con le mani, gli tremola il mento. Più che uno statista una banderuola che gira su se stessa alla ricerca convulsa dell’impunità. Lividi, i suoi sostenitori strillano alla democrazia tradita. A trovarla!)
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Se nelle istituzioni domina un tremendo non senso del ridicolo, nel Paese la bufera diventa seriamente molto più minacciosa. Le banche vacillano e scapperebbero anche loro ad Antigua, se solo potessero.
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Lontani dal capezzale di Silvio…sembrava l’elenco del telefono:
Angelino Alfano, Beatrice Lorenzin, Maurizio Sacconi, Roberto Formigoni, Domenico Scilipoti, Mario Ferrara, Antonio Scavone, Giovanni Bilardi, Giovanni Mauro, Giuseppe Compagnone, Laura Bianconi, Salvo Torrisi, Federico Chiavaroli…
Era solo la prima pattuglia al secondo giorno dal fattaccio.
Giovanardi ne promette 40. “Poche decine” tenta di dire Berlusconi. A Berlusco’, ne bastavano 8! Con 4 Letta ha basta e avanza. Mi sa che i capelli da color catrame ti diventeranno bianco sale. Senza contare che dai perdenti la mafia si smarca.
Alla fine ti resterà al fianco solo il cagnolino Dudù.
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Phenix
Gelmini: “I destini sono separati. Fine”
da adesso in poi ognuno andrà per il suo tunnel 🙂

Massimo Gramellini

“E così vorreste condannarlo ai domiciliari. Costringerlo a trascorrere un anno sul divano della trisnonna, intrappolato fra pareti color salmone, al lume fioco di una lampada a forma di fungo atomico, tra le braccia di una giovane donna che lo soffoca con promesse di amore eterno, quando lui chiede soltanto libertà. Fanatici senza cuore, ma non vi tormenta il destino di quest’essere incolpevole che una serie inaudita di coincidenze ha trascinato negli abissi domestici documentati dalla foto? Abbiate il coraggio di guardarlo, tremate davanti al suo smarrimento, date sfogo all’imbarazzo e al rimorso che vi suscita il suo atteggiamento di resa. Dove sono l’antica fierezza, la passione per gli ambienti promiscui e la spregiudicatezza che gli consentiva di oltrepassare ogni porta socchiusa, infischiandosene di regole e divieti? Neanche un mostro merita di finire così. E lui non è un mostro. Chiunque abbia lo sguardo puro di un Bondi lo troverà bellissimo. È solo troppo orgoglioso per chiedere la grazia. E allora la chiediamo noi: libertà per il cagnolino Dudù.”
Il Giano bifronte che governa l’Italia ormai da diverso tempo, NAPOLETTANO appunto, ha un’occasione irripetibile di salvare capra e cavoli, ossia il Governo. E’ di tutta evidenza che non si può concedere la Grazia a un pregiudicato, condannato per una frode fiscale commessa mentre era Presidente del Consiglio, perché non solo l’Europa non capirebbe, ma ci riderebbe dietro tutto il mondo umano e anche quello animale. Né, nel caso di Berlusconi, ci si può appellare a particolari motivi umanitari, dal momento che sarebbe vero esattamente il contrario. Per l’Umanità è senz’altro meglio che un frodatore fiscale, condannato in primo grado per concussione e prostituzione minorile e imputato in molti altri processi, stia nelle patrie galere. E neppure si può prendere in considerazione il buffo neologismo creato dai servitori dell’ex Cavaliere, “agibilità politica”, perché non stiamo parlando di un magazzino o un annesso agricolo, allora c’è una sola soluzione: liberare Dudù. Un gesto di clemenza e di apertura politica che dimostrerebbe, semmai ce ne fosse bisogno, che da parte della Magistratura non c’è alcun intento persecutorio nei confronti dei Berlusconiani né che si vuole risolvere una situazione politica per via giudiziaria. Il delinquente è Berlusconi ma, per tutti gli altri, cani e porci compresi, c’è clemenza e ascolto. No alla vivisezione! No ai canili lager! Dudù libero!

LE ROGATORIE SPARITE
Il neo acquisto Sergio de Gregorio, comprato da Berlusconi con un milione di euro si dette da fare per bloccare le rogatorie da Honk Kong sul caso Mediaset. Dopo 6 anni finalmente i documenti richiesti dal giudice sono arrivati, ma, oplà, sono immediatamente spariti al Ministero degli Esteri tenuto al momento della Bonino (non sa mai nulla la Bonino. Non sapeva nulla della moglie del dissidente sparita con la bambina. Non sa nulla delle rogatorie. Non sa nulla dei 11 migranti morti su una barca sola. C’è ma non sa. Utile anche lei quanto Letta. Ci sono, ma non si capisce a che fare).
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La politica delle grandi alleanze ha prodotto il famoso rimpastino
Contrordine, compagni, riallettatevi!
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​Certo come scoutizza Lett​a, Bersani se lo sognava!
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Abbiamo già visto Mastella Ministro della giustizia
Ora Scilipoti cosa lo fanno? Vicepremier?
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PERACOTTARI
VV
La cosa più grottesca, oltre alla mostruosità Berlusconi, è sentire questi pupazzi mangia a ufo che hanno preparato i loro bei discorsi sui grandi successi e sull’immagine trionfale che il Governo Letta ha nel mondo o, viceversa, sulla grande responsabilità di Berlusconi dei confronti del Paese, e che, di fronte alla capriola carpiata di un Berlusconi che prende per il culo tutti e vota la fiducia a quel governo che aveva appena abbattuto, ecco che questi signori, con enorme sprezzo del ridicolo fanno lo stesso i loro bei discorsi ridotti a carta straccia di fronte alla figura da peracottaro che il governo Letta fa nel mondo o. viceversa, di fronte alla figura da maniaco mentale che fa lo stesso Berlusconi. Ma loro, con totale sprezzo della verità, della reputazione dell’Italia, quel loro discorso gonfio, retorico, peggio che inutile, lo fanno, senza cambiare una virgola, lo stesso!!
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Mi spiace per Brunetta! Di consenso U-NA-NI-ME non c’è stato nemmeno l’incazzoso cordoglio della corte!
Durerà poco, ma non avevo mai visto un bambino lasciarsi andare a una felicità così liberatoria come il povero Angelino! Sembrava l’ultimo della classe l’ultimo giorno di scuola.
Mentre Schifani appariva esattamente quello che è: un cupo camorrista.
Assordante il silenzio di Napolitano, peraltro ormai completamente sordo.
Non pervenuto il guaito di Dudù, inseguito dalla telecamere di Servizio Pubblico mentre sullo sfondo un coro sguaiato di popolo urlava a Berlusconi di andarsene.

MA SEMPRE PIU’ MINACCIOSA CRISI INCOMBE
Andrea Bassi (Repubblica)

La crisi non è finita. Standard & Poor’s minaccia l’Italia, approfittando del caos sul governo Letta. Weidman, presidente della Banca tedesca e membro della Bce ha già chiesto alla Corte Costituzionale tedesca di togliere dalle mani di Draghi lo scudo dell’Omt, l’acquisto illimitato di titoli del debito sovrano, per “punire” i Paesi peccatori. Ora ha sferrato un attacco al debito pubblico, spiegando al Financial Times che i titoli di Stato non dovrebbero essere considerati privi di rischi per le banche. Nei bilanci andrebbero contabilizzate le perdite “da spread”, e sarebbe la fine per le banche italiane che hanno 400 miliardi di euro di Btp. Se fossero costrette a svalutare i titoli, non reggerebbero, visto che gli Italiani si sono ricomprati il 70% del loro debito. I Pm di Trani denunciano questo come un tentativo di destabilizzare l’Italia. Le banche italiane prendono liquidità a basso prezzo dalla Bce e la investono in titoli nazionali che danno rendimenti maggiori. Ma così legano i governi a mantenerle a costo di imporre nuove tasse con una catena viziosa di perdite bancarie e di ricapitalizzazioni. E’ quello che è successo al MpS, terza banca italiana, costretta ora dall’Europa a vendere buona parte dei suoi 23 miliardi di Btp. Ma se altre banche dovessero fare lo stesso? Si parla di 400 miliardi di Btp. Non troverebbero tanti compratori. In più si devono aggiungere 200 miliardi di Btp messi all’asta ogni anno. E’ un incubo. Ben 255 miliardi dei Btp delle banche italiane, sono stati comprati con l’aiuto dei due programmi Ltro di Draghi, ma dovranno essere restituiti entro il 2015 e in un anno e mezzo le banche italiane hanno reso solo 18 miliardi. Tutti gli altri Paesi sono ben più avanti nelle restituzioni. Persino la Spagna. Dunque difficilmente saremo in grado di vendere i titoli di Stato e restituire i soldi alla Bce. E’ per questo che Mario Draghi studia una nuova operazione Ltro per salvare le banche italiane. Ma se ci mettiamo anche un governo poco stabile, tutta la costruzione vacilla.
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Già, 350 di euro di spesa in più a famiglia grazie all’aumento dell’Iva..
Poi la seconda rata dell’IMU da pagare..
Una nuova ondata di chiusura di imprese e di disoccupati in più..
E il PiruLetta viene a dirci bel bello che ci ha fatto risparmiare 3 miliardi di tasse!!
Ma li fanno con uno stampino storto questi qui?

Padellaro oggi su IFQ
“C’è qualcosa di molto peggio di una formula fallita: riproporre ad un Paese sfibrato e disorientato la stessa scadente minestra, ma questa volta condita con la stricnina.”

RUZZOLA RUZZOLA
Viviana Vivarelli

​La trottola vivente. ​Quello che è successo è talmente grottesco che dubito che i giornali stranieri ci possano capire alcunché. Ormai per loro l’Italia deve essere simile allo Stragatto del mondo di Alice, che compare e scompare malignamente senza un ordine causale gettando sul mondo un’ombra di follia.
La nave affonda e i topi scappano. Scena vista troppe volte in questa Italietta, dove tutto sembra eterno e dove, invece, tutto si sgretola e nelle mani di cinici voltagabbana che sono ormai ‘oltre’. ‘Oltre la democrazia, oltre il senso comune, oltre il sopportabile, oltre l’umano, mentre va in onda la turpe sceneggiata di un partito che ha governato l’Italia per 20 anni e ora si attacca a un post di Crimi per tentare, assurdamente, di sospendere la decadenza del matricolato più ricercato d’Italia!
Siamo al 2° giorno dal dimissionamento forzato dei 5 ministri e la reazione si allarga a macchia d’olio, è una slavina che travolgerà l’ex Cavaliere (e ancora non sono arrivate le nuove sentenze di condanna!) e determinerà la sua rovina. Facilmente il gesto insano di salvataggio li farà rientrare ma sono ormai con un piede dentro e uno fuori, perché le zattere che affondano, sia pure tra le lacrime, non promettono stabilità e denari a nessuno.
Il 1° giorno si sono squagliati la Lorenzin, Quagliarello e addirittura il delfino Alfano.
Il 2° l’esodo ha travolto: Formigoni, Miccicchè, Sacconi e altri, tanto che Giovanardi conta già 40 dissidenti.
La maggioranza assoluta al Senato è di 161 voti.
Il Pd ne ha 107, più i 20 di Monti,i 7 di Vendola (ma Vendola ha detto:”Basta alle larghe intese!”, per quanto ormai Vendola di cose ne ha dette tante!), 10 tra Psi e Autonomie, almeno 4 degli ex 5 Stelle (il M5S voterà compatto la sfiducia al Governo Letta) e i 5 senatori a vita (opportunamente nominati da Napolitano!)
La somma è 153 (ne mancano 8).
Per cui i transfughi dal Pdl sono ben graditi.
Se fossero 40 come dice Giovanardi, avremmo 193 voti. Di che salvare il Governo Letta, che non avrebbe più alcun alibi per fare le riforme promesse e cambiare al legge elettorale (cosa su cui comunque abbiamo forti dubbi, visti i 156 giorni sprecati in un niente di fatto da LETTA, che invece ha saputo rapidamente rimettere la 2a rata IMU e alzare l’IVA dal 21 al 22% con esisti fatali sull’economia.
E la cifra già sufficiente alla fiducia sarà destinata a ingrossarsi perché, quando la frana parte, poi diventa inarrestabile e nessuno sta con un perdente.
Bene. Si spacchi dunque il Pdl! FI da una parte dietro al pregiudicato Berlusconi e il Ppe dall’altra, formato da quelli che lo abbandonano, in apparenza per salvare l’Italia, in concreto perché con B perderebbero la poltrona. ​E​ a questo punto sarebbe eccellente che il Ppe europeo buttasse fuori Forza Italia, sancendo definitivamente l’isolamento di B sul piano dell’Unione e la sua cacciata dal panorama politico internazionale.
La cosa grottesca è che i cloni di questo o quel partito giurano sulla inamovibilità del sistema e si slanciano in previsioni surreali su questo o quel risultato elettorale, prevedendo, con scarse capacità invero, il fallimento dei loro avversari.
In Italia, invece, in questa Italietta fondata sul disonore e sui voltagabbana, nulla è mutevole e contingente come le fedeltà partitiche e tutto può cambiare nello spazio di qualche ora.
Appena due giorni fa, Berlusconi sembrava eterno e inamovibile, e i suoi fan deridevano gli altri con toni di scherno irricevibili, non solo dal punto di vista etico e civile ma da quello logico e statistico.. Poi di ora in ora la situazione precipita, le previsioni si fanno ardue, i numeri si giocano su speranze effimere e il Paese trasformato in un gioco d’azzardo. Tanto varrebbe giocarsela con le slot machine in un Parlamento trasformato da suk a casinò.

Solo una cosa alla fine conterà: non i sondaggi farlocchi pagati da questo o quel partito, non le strategia a tavolino dei Palazzari, non le dubbie e discutibili alleanze basate sui meri calcoli numerici e l’attaccamento alle poltrone, nel terrore di rimettere tutto al Paese, ma i nuovi valori ed ideali che sapranno diffondersi tra i cittadini.
E in quel giorno di piena ed evoluta democrazia, se mai verrà ma noi siano certi che verrà, chi tiene nelle sue mani le sorti dello Stato cesserà di giocare sulla pelle dei cittadini, come un onnipotente, libero da mandato e autoreferenziale, assoluto come un re Sole e diventerà l’insieme dei rappresentanti seri e attendibili dei bisogni e delle richieste che vengono dal basso.
E chi sosterrà i propri rappresentanti lo farà perché sono degni di stima e cercano il bene collettivo e non in base a ciechi fanatismi da curva sud che ignorano i malfatti e perseguono solo un’idea faziosa e negativa di rivalsa sugli altri e di bieco opportunismo, quando non addirittura il desiderio spasmodico di fare del male per il male, difendendo il peggio e negando ogni verità oltre ogni limite accettabile.

Berlusconi è finito.
E sta tirando il calzino.
E che sia turchese o no, ormai più non conta .
Un volta ho letto su Astra le previsioni su Berlusconi tratte dal suo tema natale, e dicevano che sarebbe arrivato QUASI sulla cima per poi cadere precipitosamente. Speriamo che l’oroscopo sia vero e che il momenti sia ora. Per quanto, che l’Italia debba mantenere i suoi distruttori per periodi ventennali è qualcosa che la toglie per sempre nel novero delle Nazioni civili!
Berlusconi piange ma non è commosso né è commovente.
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ACCUSE A GRILLO
VV

I TROLL tacciano Grillo di essere isterico e terrorista.
Un momento. Grillo urla ma non è un isterico. Si definisce ‘isteria’ una forma di nevrosi contraddistinta da instabilità emotiva, mitomania, disturbi somatici di tipo ansioso e stati convulsivi.
Grillo è arrabbiato e manifesta la sua rabbia in modo passionale e veemente. Ma da qui a definirlo isterico ne passa. La sua rabbia è motivata. La sua veemenza ha forti cause civili. La sua reazione è giustamente provocata dai politici più corrotti d’Europa e, anzi, le sofferenze prodotte da questa partitocrazia cinica, di malaffare, irresponsabile e malvagia dentro dovrebbero provocare lo sdegno di tutte le persone migliori d’Italia.
In questo bailamme c’è ancora chi pretende di sostenere che Napolitano è l’unica cosa sicura e difensiva di questo Paese!!
Dargli poi di distruttivo ed eversivo orrenda follia
“Distruttivo” della presenta corruzione partitica il M5S lo è sicuramente o almeno lo vorrebbe essere.
“Eversivo” no davvero, visto che vogliono l’evoluzione dell’Italia verso una democrazia diretta con epurazione sistematica dei corrotti e una classe di rappresentanti “a tempo” e con mandato diretto con gli elettori.
Chi è eversivo non usa strumenti democratici con scopi democratici.
Non usa la violenza della piazza come è avvenuto nelle stragi del 92-93.
Non deforma le istituzioni alterando la democrazia .
Non imbroglia alle elezioni.
Non ciurla nel manico il suo elettori alleandosi con chi nella propaganda elettorale figurava come nemico.
Non si allea a forze criminali come la mafia o la P2 (e anche questo mi pare che la partitocrazia in 20 anni questo lo abbia ampiamente fatto).
In quanto ad accusare il M5S di mettere in macerie questo Paese, mi pare che le macerie le abbiano ampiamente fatte Pd, Pdl e Lega.
Ora questa macerie occorre sgombrarle e ricostruire un Paese civile e questo né Pd, né Pdl né Lega lo vogliono fare.

In quanto a chiedere scusa a Napolitano siamo proprio fuori.
Napolitano si è riappropriato della poltrona di Presidente della Repubblica violando la Costituzione che parla con molta esattezza di “nuovo Presidente” e non prevede in alcun modo che venga eletto uno vecchio. Ha svolto non un potere di controllo sulle legittimità democratica e costituzionale delle leggi e un potere di controllo e difesa dell’operato della Magistratura, ma un potere esecutivo, nominando governi, facendo passare leggi incostituzionali, silenziando gli attacchi ai Magistrati, proteggendo inciuci insostenibili, scippando elezioni dovute, svendendo il Paese alla grande finanza internazionale, imponendo persino la distruzione di intercettazioni sui rapporti Stato-mafia che lo riguardavano, come se fosse un monarca assoluto. Infine ha fatto nomine di senatori a vita di puro opportunismo, per aggiungere voti utili al Pd al Senato, mentre la sua posizione gli imponeva di essere super partes. Per tutto questo lo potremo definire il peggior Presidente della Repubblica, quello che è venuto meno a tutti i suoi doveri. Altro che chiedergli scusa!

Oggi non crolla solo Berlusconi. Il suo crollo è quello di una intera classe politica che ha gozzovigliato e mal governato per 20 anni uccidendo un intero Paese e pensando che ciò gli fosse dovuto con la massima irresponsabilità e il massimo menefreghismo del dolore che ricade sulla spalle della gente. Chi intenda proseguire ancora l’agonia della Casta surrogandola e sostenendo questi distruttori della Nazione ha su di sé una responsabilità gravissima di cui non si libererà facilmente, perché la morte di un popolo è tra tutti i reati il peggiore.
In questo quadro desolato, il M5S è l’unica forza politica che si è sempre comportata con la massima chiarezza, senza tradire mai i suoi principi fondamentali, senza far venir meno mai il suo intento di distruggere l’oligarchia partitocratica e di instaurare un nuovo tipo di democrazia basata sui cittadini, senza mai recedere dal suo programma di grande evoluzione etica per il bene del Paese, senza cadere mai in inciuci e in patti sporchi con le stesse forze politiche che intende abbattere. Non si vede perché avrebbe dovuto salvare Berlusconi. Non si vede perché dovrebbe salvare quella gattamorta Letta. Tanto più dal momento che i 154 giorni di Governo di Letta sono stati peggio di un nulla di fatto. Ha consegnato il Paese nelle mani della grande Finanza internazionale (vedi la sua dipendenza dal Bilderberg e della Merkel), non ha fatto nulla per frenare il fallimento delle imprese, l’aumento dei disoccupati, la crisi delle famiglie, l’iniquità del sistema fiscale e del sistema elettorale e del sistema processuale e penale e del sistema politico e del sistema etico. Per ogni problema che l’Italia avesse o ha, Letta è stato peggio di niente.
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Accusano Grillo di essere fascista.
Fascista è chi vuol distruggere la democrazia.
Chi calpesta i programmi per cui era stato votato.
Chi ignora i referendum popolari.
Chi scoutizza o trasforma il Parlamento in un suk.
Chi vende il Paese alla grande finanza internazionale.
Chi spende 35 miliardi in armi e poi dice che non ci sono soldi.
Chi regala 89 miliardi alle slot machine e poi taglia lo stato sociale.
Chi aumenta le tasse fregandosene della crisi del Paese ma non toglie un euro allo spaventoso carrozzone partitocratico.
Chi ci vende agli interessi americani.
Chi calpesta la Costituzione e cerca di deformarla.
Chi vuole cambiarla da rigida a flessibile.
Chi vuole distruggere lo stato sociale e privatizzazione tutto.
Chi si allea con P2 e mafia o con la parte peggiore del Vaticano.
Chi governa alleandosi con quelli che ha sempre detto di voler combattere e calpestando le proprie promesse agli elettori.
Chi si spaccia per sinistra ma favorisce solo straricchi e banche.
…ma tutto questo Grillo non è
E allora mi pare mi pare che qui i fascisti siano ben altri.

LA STUPIDITA’ DI CHI PARLA DI IRRETROATTIVITA’ DELLA LEGGE PENALE PER LA LEGGE SEVERINO CHE DA’ UNA CONDIZIONE AMMINISTRATIVA
Schifani (ex presidente del Senato !!!) ha parlato di “sacrosanto principio di irretroattività della norma penale” riferendosi alla legge cosiddetta Severino, dunque ha detto, volutamente intenzionalmente, una cretinata enorme !
La legge cosiddetta Severino è norma “regolamentare”, non afflittiva, non penale e quindi serenamente retroattiva, e non può essere il contrario.
Dice tranquillamente e civilmente che non può essere candidato né essere deputato o senatore chi ha riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni di reclusione”. E’ una condizione per conseguire una carica o mantenerla, non è una pena. E’ inutile dire che il reato è avvenuto prima della legge, perché la legge non indica il reato ma indica la condizione senza cui uno non può diventare senatore né continuare ad esserlo !
Se la legge si riferisse al REATO, non avrebbe effetto per B che ha commesso il reato ‘prima’ della legge. Ma si riferisce a una condizione senza la quale non si può entrare in una carica o mantenerla! Ed è una norma ‘amministrativa’, per cui non valgono le regole sulla non retroattività come per le leggi penali. E’ una ‘incandidabilità sopravvenuta’, che non riguarda la pena ma le condizioni per cui si può mantenere una carica. La Corte costituzionale lo ha detto chiaro: l’irretroattività si riferisce alle sole sanzioni penali (ergastolo, reclusione, multa, arresto, ammenda). Ma qui si parla delle ‘condizioni’ per cui si può mantenere una carica.
Ci sono per Berlusconi queste condizioni? No.
Sembra assurdo che si debba anche discutere su questo e che cariche o ex cariche dello Stato si affannino a dire il contrario, contro ogni ragionevolezza, trovando pure un bel po’ di testate pronte a ospitare i loro vaneggiamenti.
Faccio un esempio: tu puoi guidare una macchina se ci vedi. Se diventi cieco vengono meno le condizioni minime per cui puoi guidare una macchina e ti ritirano la patente. Non è una pena, è venuta meno una condizione fondamentale alla guida.
Un senatore non può essere un pregiudicato. Hai avuto una condanna sopra i 2 anni? Mi spiace per te, dovevi pensarci prima, ma è venuta meno una condizione fondamentale perché tu sia senatore. Punto.
Mi sembra chiaro.
Questo arrampicarsi sugli specchi e ululare per far sembrare bianco ciò che è nero è una vergogna in più che sporca questa classe politica e sporca la stampa e la tv che le fa da contenitore, felice di spacciare per pane robaccia.

DAL Pd AL PDD
Governo dei DIVERSAMENTE DEMOCRISTIANI

Di Battista dice: “Il M5S è un movimento rivoluzionario, democratico, nonviolento ma rivoluzionario e i movimenti rivoluzionari non si accontentano, non usano le armi del passato, non risolvono i problemi utilizzando i sistemi che li hanno generati. I movimenti come il nostro vincono o perdono, non pareggiano mai”.

Scanzi risponde: “Di Battista nutre molta più fiducia di me nell’elettorato e negli italiani: un popolo eternamente allergico alla rivoluzione, che tira anzitutto a campare… la sua è un’utopia… certo sarebbe stato più nobile sperare nel cambiamento della legge elettorale.. così il Pd farà passare la vulgata malevola del “Grillo vuole il Porcellum”. E tanti piddini, palesemente corresponsabili di questo sfacelo, potranno continuare a dire inopinatamente che “è tutta colpa dei grillini che sanno dire solo di no e tengono 9 milioni di voti in frigo”.
“Del resto, di Fabio Fazio pronti a reggere zelantemente il microfono a quelli come Letta è pieno il mondo, o anche solo l’Italia. Ma ora – aggiunge Scanzi -era giusto sporcarsi un po’ e rischiare non un governo Letta o Letta Bis (orrore), ma un esecutivo “dei sogni” (ma giusto per chi? per il Pd? perché il M5S i voti non li ha ancora). Quantomeno provarci (ma il M5S ci prova sempre). E far dire “no” agli altri. Non avrebbe significato, come sintetizza Di Battista, “prendere in giro” gli elettori: avrebbe casomai mostrato inequivocabilmente che sono gli altri, Pd in testa, a prendere in giro i loro elettori. La differenza, caro Alessandro, è sostanziale e lo sai (Io concordo in tutto ma la chiusa mi è per meno incomprensibile).

Citazioni di Travaglio usate da chi poi fa anche peggio. Ingiurie bysens:
“Saltimbanchi, truffatori, massoni, boiardi di Stato che strisciano come vermi!”
“Governo di rigattieri”
“Puttani “
​”​E’ governicchio e sarà governicchio”
“Cercare parlamentari è solo mendicare una fiducia minima”
“Lo spettacolo della compravendita dei parlamentari e dei ministri è oltre ogni decenza!
“La campagna acquisti deforma la democrazia”
“Se uno promette la rinomina o comunque uno stipendio è corruzione grave”
Chi ha detto ciò? Berlusconi? Bersani? Letta?
Lo hanno detto tutti con la stessa faccia di bronzo di ci chi dice una cosa e fa esattamente il contrario. E ora si ricomincia…….
In fondo, come ​ride Gian Antonio Stella: “C’è voltagabbana e voltagabbana: quello infame ti molla; quello buono ti soccorre”.
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Mancino si appellò a Napolitano perché intercedesse nel suo processo Stato-Mafia.
Berlusconi si appellò a Napolitano perché intercedesse nel suo processo col Lodo Mondadori.
Ma qualcuno che si appelli a Napolitano perché interceda a favore di questa disgraziata democrazia non c’è???
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Berlusconi attacca Letta e Napolitano dicendo che sono “inaffidabili”!
Come disse la zitella al mostro: “IL MOSTRO! IL MOSTRO!”
e lui rivoltandosi: “Bella figa te!”
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Sul Financial Times scrive Bill Emmott:
“Rimandare le elezioni prolungherà le disgrazie dell’Italia.
Le Borse non si sono mosse, perché l’incertezza che segue alle dimissioni dei ministri berlusconiani è inferiore a quella che si avrebbe prolungando il Governo Letta che è paralizzato”.
Comunque è da capirlo, povero Berlusconi: sotto il Governo Monti ha votato ogni sorta di nefandezze, dalle leggi Fornero (nefande per noi) al decreto Severino (nefanda per lui) e ora che lui chiede una amnistia piccola piccola ecco tutto questo bailamme!

LA NEOLINGUA
vv

Eccolo il famoso programma elettorale della partitocrazia: ripetere menzogne fino allo sfinimento. E’ ormai l’unica difesa che gli resta e sembra che anche Letta la usi con dovizia. Apparire in tv e dichiarare il falso. Come faceva Saddham ,come faceva Bush, come faceva Ahmadinejād, come ha fatto ogni politico menzognero della storia. Falsi! Capaci solo di un linguaggio distorto, orwelliano:
“La guerra è pace”
“La dittatura è democrazia”
“L’odio è amore”
E’ la neolingua: per ingannare il popolo. Basta dire il contrario esatto della verità e ripeterlo a manetta, aiutati da media compiacenti e da Troll a pagamento o a vocazione.
Se Grillo è l’unico nemico che ci sia mai stato contro Berlusconi in 20 anni di inciuci, basta ripetere che Grillo è il miglior amico di Berlusconi. Qualcuno ci crederà. Confondere la testa della gente, questo è lo strumento. Continuare a ripetere cose che non stanno insieme per mandare in tilt i cervelli. Quando saranno abbastanza fusi, continueranno a ripetere a manetta convinzioni erronee, nell’incapacità completa di fare due più due.
Se il Pd ha costantemente impedito che si votasse con un sistema diverso dal porcellum, basta dichiarare che a volere per forza proprio il porcellum è Grillo, che guarda caso è l’unico che ha chiesto in Parlamento la sua abolizione e ha votato per toglierlo!
…e il gioco è fatto!!
E invece non è fatto per niente e rivela soltanto la vostra incommensurabile stupidità!

LEGGE SEVERINO
​Nel Pdl si è avuto persino la faccia di dire che la Legge Severino essendo un decreto non è mai stata votata dal Pdl
Gli rinfresco la memoria:
Il 17 ottobre 2012 la legge è stata votata dal Senato con 256 favorevoli, 7 contrari e 4 astenuti di tutti i partiti che sostenevano il governo Monti (PD, PDL, UDC) e della Lega Nord, l’astensione dei Radicali e il voto contrario dell’Italia dei Valori. Hanno votato contro e si sono astenuti alcuni senatori del Pdl.
Il 31 ottobre 2012 la legge è stata votata dalla Camera dei deputati con 480 favorevoli, 19 contrari e 25 astenuti e si è ripetuta la situazione del Senato
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Franco Fanni
Ricordiamo al nipote dello zio alcuni dati:
– Debito pubblico: 2.070 miliardi di euro
– Disoccupati: 2.700.000
– Lavoratori precari: 3.200.000
– 7637 fallimenti di industrie tra il 1° e il 2° trimestre
– 121352 negozi commerciali chiusi tra il 1° e il 2° trimestre
In mezzo a questa serie di dati terrificanti, il Premier Letta ci informa che ci sono pronti dai 7 ai 12 miliardi per finanziare la crescita, sotto
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forma di incentivi e sgravi fiscali. Poveri noi!
12 miliardi per la crescita!!! Con l’1% del PIL questa armata Brancaleone pretende di riavviare un meccanismo di crescita industriale quando solo lo scorso anno il sistema bancario ha sottratto qualcosa come 50 miliardi di credito al sistema imprese-famiglie!!
Il ministro Saccomanni poi supera tutti in qualità di “cantastorie” andando in televisione a promettere che nel 2014 ci sarà un incremento del PIL dell’1%!! Roba da matti!!

Marco Bo
Dopo vent’anni di berlusconismo cosa c’è di meglio di altri 10 anni di berlusconismo?
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Giemme
Governo salvato da Formigoni… non posso immaginare peggior marchio di infamia.
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Luca 77
Dal governo Frankenstein PD-PDL, ad un governo che si reggerà su Formigoni, Scilipoti e Giovanardi…
Travolti da un’infelice destino…
Sempre queste toghe rosse?
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UN GOVERNO AUTODAFE’
Ha detto ieri Erri De Luca, all’Università Statale di Milano, nell’atrio: ” E’ un onore essere denunciato per un reato di opinione… La Tav non si farà, perché la Francia ha rinviato l’apertura dei cantieri al 2030. Sono per il sabotaggio insieme ai NoTav: opporre ai propri corpi allo stupro del territorio… pretendiamo di essere incriminati per RESISTENZA…E’ di oggi la notizia che hanno archiviato l’inchiesta di Piazza Fontana: si sono dati l’amnistia da soli, la strage era di Stato e adesso si sono ufficialmente amnistiati da soli“.
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Discorso di Paola Taverna, capogruppo al Senato del M5S, per motivare la sfiducia al governo Letta

“Onorevoli” colleghi,
Quello che si sta verificando in questi giorni non è solo l’ennesimo schiaffo all’ordine costituzionale, non sono solo le disperate manovre eversive del leader di un partito politico che rischia di affondare. Qui è un paese intero che sta affondando. Altro che agibilità politica di un singolo: qui è in gioco la sopravvivenza collettiva della nazione.
Sarebbe quasi scontato ripercorrere la “folgorante” carriera politica del Senatore Berlusconi: tessera n° 1816 della P2, celebre loggia massonica illegale ed eversiva, qualche decina di leggi ad personam e ad aziendam fatta approvare negli ultimi vent’anni per schivare le sentenze all’ultimo minuto e ora una condanna a 4 anni per frode fiscale, per ironia della sorte grazie a una legge votata proprio dal suo partito. Ma il Senatore Berlusconi, con tutto il rispetto, è solo il passato. Buona galoppata verso casa Cavaliere. Le piacerebbe continuare ad affrontare i suoi processi da Senatore o, come un tempo, da premier. Stavolta niente più lodi Alfano, niente più legittimi impedimenti, forse il PD ci farà persino il regalo, per una volta, di non farvi più da spalla come in passato presentando, che so, un lodo Letta… si deve soltanto applicare la legge, in giunta e in aula, e vorremmo che fosse senza voto segreto. Mettiamoci la faccia, quando diremo che LA LEGGE, IN ITALIA, E’ UGUALE PER TUTTI.
Non potremo dire che ci mancherà, semplicemente perché, considerando il 99% delle sue assenze, è già un evento vederla tra noi. Alla faccia della responsabilità verso il Paese.
Sì, perché voi eravate il governo dei “responsabili“. Ve ne siete responsabilmente fregati dell’aumento dell’IVA al 22%, ve ne siete consapevolmente dimenticati della tanto sbandierata abolizione dell’IMU sulla prima casa, che noi avevamo proposto in alcuni emendamenti: PDL, PD e Scelta Civica hanno votato NO. Forse non apprezzavano il fatto che la copertura da noi indicata derivasse dall’aumento delle tassazioni sulle speculazioni finanziarie e sui guadagni dei concessionari del gioco d’azzardo. Rischiare di penalizzare gli amici degli amici che gestiscono le slot machines? Non sia mai. Le tasche dei comuni mortali sono più comode per trovare il miliardo e 900 milioni che gli avete condonato. Già, perché quando abbiamo proposto di eliminare questa vergogna, avete votato CONTRO.
Molto più importante, senz’altro, modificare in fretta e furia la Costituzione nata dalla rinascita dopo la tragedia della IIa Guerra mondiale e della dittatura, delegando l’operazione a 40 presunti “saggi”, aggirando quell’articolo 138 che è garanzia della nostra democrazia e della nostra libertà. Salire su un tetto è un grave oltraggio alle istituzioni. Spazzarle via con un colpo di spugna, invece, è un atto dovuto. Se questa è saggezza, beata ignoranza. In questi anni non avete fatto altro che recitare beffandovi di 60 milioni di persone. In questi giorni avete messo in scena l’ennesima puntata, dando il meglio di voi. Mi alzo la mattina e si sono dimessi i parlamentari del Pdl. Ma non c’è crisi di governo. Faccio colazione e si dimettono pure i Ministri. Mi lavo i denti e forse le avete ritirate. Tempo di portare il bambino a scuola, e si è ufficialmente in piena crisi. Insomma, la situazione è grave, ma non è mai seria.
D’altronde non sarebbe una gran perdita questo esecutivo: vogliamo ricordarlo qualcuno dei vostri exploit?
30 Luglio 2013: il MoVimento 5 Stelle presenta un emendamento per bloccare l’aumento dell’IVA. Copertura finanziaria garantita tramite tagli a inutili megaprogetti del Ministero della Difesa, aumento della tassa sulle transazioni finanziarie da 0,2 a 1%, la famosa Tobin Tax, riduzione del 2% di tutte le spese delle pubbliche amministrazioni, ovviamente escludendo la scuola, la sanità, la cultura, la ricerca, di norma i primi settori dove VOI andate a battere cassa.
Rimborsi elettorali, il buon vecchio finanziamento pubblico ai partiti. Quello del referendum ignorato… ve lo ricordate? 92 milioni di € l’anno. Bella sommetta. E lei, Presidente Letta, il 24 Maggio 2013 aveva promesso agli italiani che lo avrebbe ABOLITO. Basterebbe una sola firma. Il MoVimento 5 Stelle ha già restituito i 42 milioni di euro che ci sarebbero spettati: non servono tutti questi soldi per sostenere le proprie idee. Come non servono 14.000 € al mese per vivere dignitosamente da parlamentare, mentre pretendete che i cittadini campino con 900 €! Abbiamo proposto di istituire il reddito di cittadinanza, ci avete riso in faccia. In compenso, lo slogan “nessuno deve rimanere indietro” vi è piaciuto così tanto che avete finito per copiarcelo, presidente Letta. Ma noi non siamo gelosi. Copiate anche le proposte e le nostre idee al posto di dire sempre NO! Realizzatele una buona volta! F-35: il MoVimento 5 Stelle propone il taglio del programma. Tanto per cambiare, ancora no. Potevano essere un miliardo e 300 milioni di € l’anno da destinare all’economia reale, alle piccole e medie imprese, ai servizi sociali per i quali i soldi, invece, non ci sono mai. Volevamo sospendere il pagamento dell’IRAP per le piccole imprese che assumono almeno 5 giovani. Neanche per sogno. Continuiamo a mandare i neolaureati all’estero con biglietto di sola andata. Abolire la TARES, l’ulteriore salasso ereditato dal Governo dei tecnici. Volevamo inserire la tariffa puntuale: più ricicli meno paghi, più inquini più paghi. Difficile da capire? Evidentemente sì, perché pure stavolta al MoVimento 5 Stelle avete detto che non è possibile. Questa maggioranza non ha saputo nemmeno produrre una legge efficace contro l’omofobia, persino quando non sono i soldi ma i principi etici ad essere in ballo non riuscite a fare la cosa giusta, anzi vorreste permettere ai partiti e alle organizzazioni religiose di rilasciare dichiarazioni discriminatorie spacciandole per libertà di opinione. E non provate nemmeno un briciolo di vergogna a illudervi che sia vero.
Siamo stati noi i primi a chiedere nel 2007 di cambiare la legge elettorale: l’abbiamo fatto, presentando la proposta “Parlamento pulito“. Quella proposta che avete ignorato per 6 anni, fregandovene delle firme di 350.000 cittadini. Voto di preferenza, limite massimo di due legislature SENZA eccezioni, decadenza e incandidabilità dei condannati, a noi non serviva la legge Severino per sapere cosa fosse giusto fare.
29 Maggio 2013, altra data che ricorderemo, più che altro perché, per una volta, la proposta che bocciate non è nostra: alla Camera, PD e PDL votano contro la mozione Giachetti, SUO compagno di partito Presidente Letta. Mica uno di quei grillini catto-fascio-comunisti, classificati secondo la convenienza di giornata. Ma lei in diretta, su una televisione pubblica in prima serata MENTE, nel METODO e nel MERITO. Racconta agli italiani che siamo noi a non voler cambiare il Porcellum, a chiacchiere, mentre siete voi a salvarlo, coi fatti.
E di cose giuste da fare non ne abbiamo solo proposte moltissime, siamo riusciti a farne approvare anche diverse, difendendole con le unghie e con i denti: grazie agli emendamenti del MoVimento 5 Stelle la legge contro lo scambio elettorale politico-mafioso è stata corretta, le norme contro il femminicidio sono state rafforzate e migliorate, il pagamento prioritario delle aziende rispetto alle banche è diventato realtà, non il solito “faremo, vedremo“… anzi “Vedrò“, per usare il nome della sua fondazione dell’inciucio! Sono andate in porto le nostre proposte per sospendere le cartelle esattoriali di chi vanta crediti nei confronti dello Stato, per istituire un fondo per il microcredito a favore delle imprese con i soldi tagli alla politica, ancora in attesa del decreto attuativo da parte del vostro esecutivo. Abbiamo ottenuto norme per sviluppare la rete nelle aree rurali, per avere finalmente nomine trasparenti e meritocratiche nelle società partecipate. Disco verde, ancora, alla proroga per l’ecobonus del 65% sulle ristrutturazioni energetiche, anche per gli edifici storici, un settore che può creare fino a 500mila nuovi posti di lavoro. Approvate, infine, le nostre risoluzioni contro le classi pollaio causate dalla disgraziata riforma Gelmini. Ma non basta certo questo per darle la fiducia. Perché queste sono le nostre, non le vostre battaglie.
PD e PDL spesso ci hanno dimostrato di essere complementari. Mai come in questo momento è difficile distinguere l’uno dall’altro: MENTE, Presidente Letta, sulla legge elettorale, proprio nello stesso modo ignobile in cui MENTE il “Cavalier” Berlusconi sull’IVA. Stesse modalità, stesse finalità: dare il via alla campagna elettorale prendendovi gioco di noi cittadini. La crisi vera e profonda è del popolo italiano, che non riesce neanche più a capire che cosa sta veramente accadendo.
Un Presidente del Consiglio non è un politico qualunque. Un Presidente del Consiglio è una figura istituzionale, una delle più alte cariche dello Stato. Da lui ci si aspetta un comportamento ancora più irreprensibile e integerrimo di un politico normale. Deve essere l’emblema della trasparenza e dell’affidabilità. Un Presidente del Consiglio NON PUO’ MENTIRE, Presidente Letta. In una qualunque altra democrazia moderna, un premier scoperto a raccontare frottole ai suoi elettori si dimetterebbe ancora prima di essere cacciato via. Lo faccia Presidente, prima ancora che sia questo Parlamento a chiederle di andarsene, perché il MoVimento 5 Stelle non le permetterà di glissare neanche un minuto, come se nulla fosse, sulla necessità di chiedere responsabilmente il voto di fiducia, quella fiducia che il MoVimento non può dare, e non darà, a chi inganna la cittadinanza. Il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze e non è la ruota di scorta di nessuno, tantomeno di chi per sette mesi è stato il principale alleato del condannato Berlusconi. Qui o si governa o si va tutti a casa, non ci sono margini. Solo con un Governo a 5 Stelle potremo davvero avviare il risanamento del paese. In mezzo non c’è niente. VOI SIETE NIENTE!“

Sauro scrive:
Lo scempio è perpetrato tutti i giorni, in Italia

E’ perpetrato quando vai dal meccanico, e ti fa una fattura più bassa per fregare le tasse. Le sue, ovviamente. Ma frega gli altri.
E’ perpetrato quando vai dal dentista e non ti fa la fattura.
E’ perpetrato quando un rettore fa il rettore, poi fa il consigliere in un comune, poi siede nel consiglio di amministrazione di una azienda.
E’ perpetrato quando non rispetti il codice stradale, quasi tutti, direi.
E’ perpetrato quando affitti in nero una stanza ad un prezzo da strozzinaggio a degli studenti fuori sede.
E’ perpetrato quando un personaggio politico ha la scorta anche quando ha terminato il suo mandato.
E’ perpetrato quando le donne vengono uccise nelle loro case, o abusate senza che nessuno alzi un dito.
E’ perpetrato nelle carceri italiane che versano in disumane condizioni.
E’ perpetrato quando una persona anziana come mio padre per fare un esame importante nella struttura pubblica, non avendo egli una assicurazione ed avendo una pensione non all’altezza, deve aspettare sei mesi prima di poterlo fare.
E mi fermo qui, ma potrei proseguire all’infinito.
Appare chiaro che non c’è forza nuova che tenga, per un cambiamento sulla mentalità radicata “profondamente” nella gente, che andrebbe educata con un senso civico che richiederebbe ore ed ore di convinta e convincente educazione civica.
Per tutti, compreso me, te, mia madre, mio padre, chiunque.
Una sorta di vera e propria “ri-programmazione”. Il problema poi, è chi dovrebbe farla, questa ri-programmazione.
Nel nostro profondo, siamo tutti fondamentalmente scorretti. Furbetti. Tutti. Ognuno a modo suo. Chi più o meno platealmente. Chi più o meno consapevolmente. Ma tutti tendiamo a fregare l’altro prima che l’altro freghi noi. Ce lo abbiamo dentro, nel nostro DNA. Così funziona in Italia. All’estero lo sanno, ci conoscono, e lo affermano. E se possono, quando possono, ci evitano.
In un tessuto sociale così deteriorato risulterebbe difficile per chiunque governare delle pecore indisciplinate, come le definiva Indro Montanelli, parlando degli italiani.

Tutto ciò premesso, la attuale situazione politica è davvero singolare.
Abbiamo tre forze politiche in Parlamento, diviso in tre come una torta.
Ognuna delle tre non può numericamente governare da sola.
Non ha importanza che sia la prima, da sola non ce la fa.
Ognuna delle tre non riconosce, per vari motivi che qui non interessa affrontare, le altre due. Ognuna delle tre ha un suo nocciolo duro, imprescindibile, da cui non si può pensare di riuscire ad avere la maggioranza assoluta. Almeno, non con questa legge elettorale. Ma nemmeno con una sistema elettorale proporzionale. Non in un sistema democratico come conosciuto fino ad ora. Questo punto è imprescindibile. Se ognuna delle tre non lo tiene presente, non lo capisce, allora vuol dire che ognuna delle tre pensa ad una dittatura, non ad una democrazia. Questo è un nodo cruciale, che vale per tutte e tre, e per qualunque altra forza dovesse entrare in campo. In un tessuto sociale, politico, culturale, sindacale, in ambito “occidentale (Europa, America del Nord), pensare di avere la maggioranza assoluta è un pensiero di dittatura. Da qualunque parte provenga. Con qualsiasi obiettivo, anche il più nobile.
Io non sono un politico. Non ho studiato scienze politiche. Non ho malizie politiche.
Ma credo che da una situazione “sociale”, dove ci sono tre entità, ognuna delle quali non riconosce legittimità ad esistere (o quasi) alle altre, sia difficile 1) la convivenza, 2) un dialogo costruttivo, 3) una progettualità di qualsiasi genere.
Perché è in questo vicolo cieco che siamo finiti.
Come uscirne?
Sarebbe semplice, secondo me.
Basta essere meno rigidi. Meno ideologici. Meno orgogliosi.
Le forze che si riconoscono in un progetto di immediato cambiamento, individuano alcune cose, poche ma dirimenti, possono allearsi “momentaneamente”, in un governo “di scopo”, e 1) modificare la legge elettorale restituendo la rappresentanza al Popolo; 2) fare alcuni provvedimenti con efficacia immediata per dare ossigeno alla gente ed alle istituzioni. Non è utopia. E’ successo in un paese importante, come la Germania. Che ha dato una svolta “decisiva” alla sua storia moderna, rendendola un esempio per il resto dell’Europa e del mondo.
Invece i veti incrociati, le miopie, l’ideologia arroccata di ognuna delle tre entità, fa sì che non si possa realizzare nulla, nulla, nulla.
Questo nulla lascia il paese in balia del moto del resto dell’Universo, come una nave in mezzo ad una procella con l’equipaggio immobile, diviso in tre gruppi, ognuno dei quali si rifiuta di eseguire un qualsiasi comando proposto da uno degli altri due gruppi. Anzi, si guardano tutti e tre in modo bellicoso, in cagnesco. Mentre la procella incalza, e distrugge la nave su cui vivono.
Fino a quando non avverrà un cambiamento evolutivo nel Popolo italiano, non sarà possibile sperare che arrivi dai tre soggetti politici (o da altri che dovessero presentarsi) attualmente protagonisti della vita politica un salvataggio messianico.
Ma rischieremo di avere non uno, ma due, tre, forse “nn” Berlusconi. Rischiamo di porre la nostra fiducia, le nostre speranze, le nostre Vite in tante Vanna Marchi, che urlano, strepitano, fanno battute, lanciano tanti bei proclami, ma alla fine il risultato ultimo è sempre quello: nulla.
In un circolo vizioso che non ci porterà da nessuna parte.
Se non all’auto distruzione.
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Un partito raffazzonato
Video illuminante di D’Alema – 1999

http://www.youtube.com/watch?v=j7OpkRXpdkg

Video da Piazza Pulita
La rinascita di Forza Italia

http://www.tzetze.it/redazione/2013/09/ecco_a_voi_la_nostra_classe_dirigente/index.html
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IFQ
Padellaro
: “Berlusconi non ha più la lucidità necessaria per gestire una fase delicata come questa, tant’è che non riesce più nemmeno a tenersi stretta la ‘setta di miracolati’ che in questi ultimi 20 anni ha mandato in Parlamento”. Così il direttore del Fatto Quotidiano che sottolinea gli “aspetti farseschi” di questa crisi di governo, “come l’uscita ridicola del diversamente berlusconiani”. E soprattutto, secondo Padellaro, stiamo assistendo a una sorta di contrappasso del conflitto di interessi che ha condizionato la politica in questi ultimi due decenni. Perché ora, con lo spread alle stelle e Mediaset che perde oltre 7 punti a Piazza Affari, le strade sono due, entrambe disastrose: “Se il Cavaliere fa cadere il governo, le sue aziende vanno a picco, se lo tiene in piedi, a picco ci va lui”
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Hal 9000
“I fatti -scrive Giachetti- purtroppo parlano chiaro: quando più di quattro mesi fa 100 deputati di quasi tutti i gruppi misero a disposizione del Parlamento la possibilità di passare dalle parole ai fatti, cioè di cancellare il Porcellum, Letta chiese al Pd di votare contro quella mozione, ponendo sostanzialmente una questione di fiducia; il Pd si sottomise a quella richiesta e quella mozione fu votata solo da Sel, dal Movimento 5 stelle, dal deputato Pdl Martino e dal sottoscritto. Questi sono i fatti. Avrei tanto voluto che i fatti stessero in altro modo. Oggi non saremmo in queste condizioni ed in questa trappola”.
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Giorgio
Grillo aveva previsto tutto questo film tragico delle larghe intese. E temevo anch’io che andasse a finire in rissa“. Lo afferma Michele Emiliano, ospite di“24 Mattino”, su Radio24. Il sindaco di Bari lancia critiche al vetriolo contro la grande coalizione e sulla imminente richiesta di fiducia da parte di Enrico Letta avanza previsioni. “Non possono fare più danni di quelli che hanno già fatto al Paese e mi riferisco sia ai burocrati e ai tecnocrati del ministero dell’Economia, sia al Pdl. Tutto proseguirà, perché l’aumento dell’Iva ci sarà, l’aumento delle accise anche”
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Violante:
“Se dovessi applicare i vostri criteri, quelli che avete applicato voi nella scorsa legislatura contro di noi, che non avevamo fatto una legge sul conflitto di interessi, non avevamo tolto le televisioni all’onorevole Berlusconi… Onorevole Anedda, la invito a consultare l’onorevole Berlusconi perché lui sa per certo che gli è stata data la garanzia piena, non adesso, nel 1994, quando ci fu il cambio di Governo, che non sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta. A parte questo, la questione è un’altra. Voi ci avete accusato di regime nonostante non avessimo fatto il conflitto di interessi, avessimo dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni… Durante i governi di centrosinistra il fatturato di Mediaset è aumentato di 25 volte”. (Violante – 28 febbraio 2002 alla Camera dei Deputati)

Emiliano aveva detto:
“Letta è il vice di Bersani, quindi l’ultima persona che poteva guidare un governo del presidente era un uomo con le stesse responsabilità politiche di Bersani. Andiamo ad affrontare il nemico più forte senza leadership, alla disperata. Letta non ne ha la forza. Cosi’ si finisce a litigare sull’Imu che e’ la bandiera di Berlusconi. OBerlusconi e’ cosi’ geniale da lasciare un po’ di vita a Letta per lasciargli distruggere il Pd fingendo di essere stato sconfitto sull’Imu e dimostrando cosi’ l’incapacita’ di governo del Pd, oppure fara’ cadere presto l’esecutivo”. .. e infatti… “ “Larghe intese? Film tragico, Grillo aveva previsto tutto. Non sono politici, sono burocrati e passano da un errore all’altro. Il M5S sta cogliendo successi senza precedenti. Io temevo che il governo delle larghe intese finisse in rissa. Come si fa a costruire un governo con uno che deve andare in galera?
Saccomanni chiede 5 miliardi ancora, perché questo governo coi suoi pastrocchi e contraddicendo le burocrazie del ministero dell’Economia ha sfondato il rapporto deficit/Pil per cedere alle ragioni di Berlusconi sull’Imu. Questo non lo dice nessuno ed è un errore catastrofico. Siamo appena usciti dalla procedura d’infrazione e ci ricaschiamo nel giro di 15 giorni. E’ roba che farebbe infuriare una maestra alla scuola elementare. Ho anche dei dubbi che si risolva il problema delle carceri con una amnistia, a meno che questa non debba servire a Berlusconi.
Qui abbiamo ipotesi di un governo che mira solo a sopravvivere. Il Governo può fare le riforme che vuole anche senza Berlusconi. Il problema è che non ha la forza politica di realizzare delle riforme. E’ evidente che il M5S parte con un grandissimo vantaggio. Ma perché abbiamo fatto tutti questi pasticci col Pdl e abbiamo bruciato un uomo come Letta? Possibile che non esiste nel Pd uno che sappia prevedere il futuro per qualche mese?
​C’è una grande confusione e 1000 deputati che hanno tutto interesse di restare a Roma. Non c’è nemmeno un’idea che identificherebbe il Letta bis. Su quale idea dovrebbe nascere questa idea? Il cammino del riscatto del Paese non lo vediamo.”
Emiliano è straordinario! Altro che quel venditore di pentole di Renzi!
Uno come Emiliano, il sindaco di Bari, dovrebbe stare nel M5S
Nel Pd è del tutto sprecato.
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Carlo La Vore
Come al solito il”nipote” ha la lingua biforcuta, dice una cosa e ne fa un’altra. Nel suo programma di governo aveva detto in pieno Parlamento che avrebbe rivisto la legge Fornero sull’età pensionabile, non ne ha più parlato. Da 6 mesi giace in commissione lavoro, una proposta di legge Damiano, per la flessibilità pensionabile, e lì rimane, dopo che era stato un cavallo di battaglia nella campagna elettorale di Bersani. Hanno la faccia di tolla, riescono senza battere ciglio tutto e il contrario di tutto. Nel caso della legge elettorale ricordo benissimo che erano stati il PD e il PDL a bloccare la proposta di Giachetti per eliminare il porcellum, e adesso senza provare alcuna vergogna il “nipote”, davanti s 5 milioni di telespettatori ha il coraggio di ribaltare la frittata, Berlusconi docet!

Phil free
“Letta vuole attribuire a noi responsabilità che sono innanzitutto del PD.
Lo stesso Giachetti, vicepresidente PD della Camera, ha polemizzato con la Finocchiaro a inizio agosto per la scelta della stessa senatrice di far partire la discussione sulla legge elettorale al Senato e non alla Camera: al Senato il PD, non avendo la maggioranza, avrebbe comunque dovuto cercare un accordo con le altre formazioni politiche, evidentemente con l’intento di scaricare la responsabilità del fallimento su queste ultime. Questo perché il PD, partito di non si sa quante anime e correnti, non avrebbe mai avuto la capacità di produrre una sola proposta condivisa. In commissione affari costituzionali, infatti, quando abbiamo accennato alla nostra idea di legge elettorale, dopo aver sentito censure e critiche da parte di tutti, abbiamo anche registrato come i quattro senatori del PD intervenuti abbiano presentato quattro diverse prospettive di legge elettorale. Tot capita, tot sententiae” – Nicola Morra (M5S Senato)
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Peppe
Il Pd dal sessuologo: “Ma è vero che non esiste solo la pecorina?”

L’anziana signora vorrebbe tornare al Mattarellum

LA PROPOSTA ELETTORALE DEL M5S

Sul blog de IFQ i soliti TROLL continuano a fare lo sfottò su Grillo che non avrebbe alcuna proposta di sistema elettorale da sostituire al porcellum
​Al contrario una proposta elettorale “provvisoria” e articolata in tutti i suoi punti è stata già depositata dal gruppo parlamentare M5S in Parlamento agli affari costituzionali:
sistema proporzionale con piccole circoscrizioni e distribuzione dei seggi con il sistema d’Hondt, dunque una proporzionale con preferenze e correttivi maggioritari
Il sistema proporzionale era un sistema neutro che non favoriva nessuno e garantiva tutti, quindi voleva che il Parlamento rispecchiasse il Paese nel modo più fedele possibile. Nel momento in cui è stato introdotto il maggioritario, il sistema si è storto, non ha più rispecchiato la volontà popolare ed è stato artefatto per favorire qualcuno,producendo un Parlamento che non rappresentava più il Paese e oltre tutto era fatto da ‘nominati’ e non da eletti
​Per ora il gruppo parlamentare M5S ha depositato una proposta “provvisoria” che è consultabile sul web

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/affaricostituzionali/pdl-elet.pdf

ma la versione finale dipenderà dagli elettori, perché questa è democrazia diretta.
Grillo ha scritto: “Da ottobre nel blog si discuterà di legge elettorale e si approfondiranno i singoli punti. Sarà il M5S nel suo complesso a deciderla. Senza una corretta informazione non è però possibile fare una scelta, per questo, con il supporto tecnico di Aldo Giannulli, saranno esposte via via le diverse opzioni elettorali che in seguito verranno votate on line dagli iscritti certificati. Il percorso informativo/decisionale durerà qualche mese e definirà la legge elettorale ufficiale del M5S. In questi giorni il gruppo parlamentare sta depositando un’ipotesi di proposta che servirà ad alimentare il dibattito”.

RIDIAMARO :- )

Antonello Caporale

Berlusconi si è deberlusconizzato

Il suo corpo è riuscito ad entrare, seppur sfigurato, nel sacco dei supporters di Letta, il quale ha esclamato. abbastanza stordito dal fenomeno soprannaturale: “Che grande!”
In quel preciso istante, quando la politica è diventata faccenda psichiatrica, anche Scilipoti, nobilissimo nel suo urlo belluino, sta ancora ripassando le fasi salienti del suo inno patriottico: “Bisogna bastonare i traditori!” Berlusconi aveva però riconsiderato per la quarta volta nel giro di 40 minuti la condizione evolutiva della sua specie. Da oppositori a migranti della libertà, poi da migranti a responsabili del bene comune, quindi da sfiducia tori a sostenitori del governo dei mandanti del proprio assassinio.
Cogli l’attimo! E gli effetti si sono visti: un capogiro ha steso al suolo Brunetta, aveva appena annunciato la fucilazione dei ribelli “Allora v​i comunica che il gruppo all’una-ni-mi-tà ha deciso” A sua insaputa, ed è purtroppo la quinta volta in 5 giorni il Capo gli ha fatto lo sgambetto. Fuori Brunetta. E KO anche Verdini. B l’ha combinata così grossa, da irripetibile voltagabbana di se stesso che neanche le lacrime del duro Verdini lo hanno fermato: “Silvio ti assicuro che così noi moriamo! E morte sia!
Quagliarello ai microfoni contro gli oligarchi. Alfano in poltrona. Lupi in preghiera. B aiutato dalla badante ha chiesto di tornare da Dudù prima possibile.
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Viviana
Per un momento è rimasta sotto shock persino la Santanchè.
poi si è rifatta la faccia rifatta.
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JENA
RESIDENZE
Pagliaccio Grazioli
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SPINOZA

Processo Mediaset, depositate le motivazioni della condanna. Hanno dovuto trascrivere tutte le leggi italiane.

​B​erlusconi: “Se mi eliminano, per la democrazia sarà una ferita profonda” . Come sempre quando si asporta un tumore.

Grillo: “Fuori i delinquenti dal Parlamento”. Punta a far mancare il numero legale.

Cityman
Berlusconi:”Colpita al cuore la democrazia”. Lo direi: più un calcio in culo.
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Andre 21
Berlusconi è decaduto. Che tristazza.
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MestMuttée
Mussolini: “Aberrazione politica ed umana”. Dieci lettere, orizzontale.
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Dr Tarr
Me l’aspettavo diversa la votazione per la decadenza.
Non c’è stata neanche una ola.
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Ante volat
Meglio non gioire troppo. Occorre sapere il tempo di decadimento o dimezzamento. Per lo Stronzio, per esempio, è di 90 anni…..
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ReNudo
Lupi: “La decisione della Giunta non è una bella pagina per la democrazia italiana”. Cozza con gli standard a cui siamo abituati.
.
V
Ma voleva anche
​la Costituzione ad personam?
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Sisivabbe
Lupi: “La decisione della Giunta non è una bella pagina per la democrazia italiana”. Effettivamente ci si aspettava l’unanimità.
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Me the nutshell
Berlusconi: “Vogliono eliminarmi”.
​(​Cazzo, usa la strategia di Grillo​)​
.
ReNudo
Berlusconi: “Non ho ricevuto la solidarietà che mi aspettavo”. In compenso i vaffanculo hanno superato ogni più rosea aspettativa.
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Catafurgio
Grasso ha giudicato il post di Crimi “inqualificabile e gravemente offensivo.”
O forse parlava di Berlusconi in ​Parlamento.

Santo Pazienza
Berlusconi decaduto. Mai quanto le nostre palle.
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ReNudo
Schifani: ”La grazia? Berlusconi ne sta discutendo con la famigghia”.
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Superivan
L’ insonnia di Berlusconi genera mostri.
Il voto dei mostri genera Berlusconi
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Heliandros
Berlusconi, pronti due videomessaggi. “Se proprio devo decadere, vi fracasserò i coglioni fino allo spasimo”.
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Mauro
“Ogni giorno il cane Dudù si sveglia e sa che dovrà correre più del Giaguaro, per evitare la sua decadenza. Ogni giorno il Giaguaro si sveglia e sa che dovrà leccare più di Dudù per evitare la sua decadenza”

L’appello di Mondocane: “DUDU’ LIBERO!”

Alessandro D’Amato
Un onorevole del PdL conta meno di Dudù. E infatti a Dudù Berlusconi non ordinerebbe mai di dare le dimissioni.
​.
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