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Friday June 23rd 2017

L’ITALIA APPESA A UN RELITTO

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MASADA n° 1484 22-9-2013 L’ITALIA APPESA A UN RELITTO

La Cassazione condanna Berlusconi per frode fiscale – Con 15 a 1 la giunta respinge la proposta Augello per salvare Berlusconi della decadenza – Ma non sono cose serie – Peggiora la situazione dell’Italia. Quello che il Governo Letta non ha fatto – Le Idi di marzo – Orellana e i Grillipoti – La servitù di Lady Boldrini ci costa 270 milioni l’anno – Grazie, Papa Francesco, ma.. – Intervento di Gianroberto Casaleggio al Forum Ambrosetti di Cernobbio – Cos’è la sobrietà – L’uomo mandato dalla Finanza: Enrico Letta – Le scelte giuste che ‘il popolo’ ha già fatto – Videomessaggio di Berlusconi: 1,3 balle al minuto – Berlusconi trema per le sue aziende – Le pratiche sado-maso del Pd – La caduta di un idiota

La rimozione del relitto
Biglest
Ieri un relitto ha impiegato 22 ore per girarsi. Oggi un altro relitto ha impiegato 18 minuti per girare.
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Alberto.Amiotti
La prossima sarà una settimana di rimozione di relitti: uno lunedì e l’altro mercoledì.
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ReNudo
Lunedì: Oggi si cerca di far riemergere un relitto. Mercoledì invece si cercherà di rimettere in piedi un delitto.
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Rororoby
Sono preoccupato per la caduta del governo….. come faremo senza la Di Girolamo?
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Pannella a braccetto con Berlusconi, finalmente ha trovato il miglior venditore di fumo della piazza
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Cristiano
Renzi: ora serve una rivoluzione radicale.
Che so… fare qualcosa di sinistra
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Andrea Graziani
Pannella chiede rassicurazioni a Berlusconi: “Non é che ci rimandi Capezzone ????”
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Berlusconi ai banchetti dei radicali per firmare i referendum ….è perché pensava ci fosse ancora Cicciolina …

Daniela
In piedi, Signori, davanti alla Costituzione
Per tutte le violenze consumate su di lei
per tutte le umiliazioni che ha subito
per il suo corpo che avete sfruttato
per la sua intelligenza che avete calpestato
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata
per la libertà che le avete negato
per la bocca che le avete tappato
per le ali che le avete tagliato
per tutto questo
in piedi, Signori, davanti alla Costituzione.

SPINOZA
Berlusconi: “Se mi eliminano, per la democrazia sarà una ferita profonda” . Come sempre quando si asporta un tumore.
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Barbara Berlusconi: “Mio padre non è un delinquente”. Dai, vai a giocare con Stefania Craxi.
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Segreteria Pd, per le primarie spunta anche il nome di Pannella.
Oramai sono alla canna.
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Pannella potrebbe candidarsi alle primarie del PD. Come ritorsione.
.. e poi, dopotutto, anche lui in passato ha salvato Berlusconi.
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E poi chi meglio di lui per dichiarare il divorzio definitivo tra vertice/i e base ?

Dopo aver regalato al Paese Rutelli, Elio Vito, Taradash, Quagliarello, Stracquadanio e Capezzone, è carino da parte di Pannella dedicarsi all’altro fronte per sparare il pietoso colpo finale a questa povera bestia azzoppata !
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Ci stan Pittella, Cuperlo, Civati, Renzi, Crocetta e ora anche Pannella.
Soltanto non si vedono i due Liocorni.

ESauro segnala:
MA NON SONO COSE SERIE
Sergio Di Cori Modigliani

Che invidia!!
Ieri mi sono guardato per intero il dibattito politico che si è svolto nell’aula del parlamento britannico. Si doveva discutere di una questione davvero seria. Tema del giorno era “Dobbiamo approvare la delibera per entrare in guerra ufficialmente contro la Syria oppure no?”. Nel caso il Parlamento avesse votato a favore, immediatamente dopo il Gran Cancelliere avrebbe comunicato un conseguente dibattito: “Come e dove troviamo i necessari miliardi di sterline per le spese militari?”. L’aula era stracolma.
Cameron ha letto un foglio, spiegando il quesito. Si è alzato un laburista e ha detto il suo punto di vista (3 minuti). Poi si è seduto. Si è alzato Cameron e gli ha risposto. Poi si è alzato un conservatore (2 minuti) e Cameron gli ha risposto. E poi un liberale democratico e così via dicendo. Le opinioni erano diverse e molto argomentate. E il premier rispondeva subito a ciascuno di loro. Dopo un’ora e mezza si è votato, quando l’aula ha preteso, quasi all’unanimità ( 72%), che il premier garantisse “sulla parola” che nessuna decisione venisse presa dal Ministero della Difesa senza previa autorizzazione del Parlamento. Cameron lo ha garantito. Hanno discusso, anche con toni forti. Hanno dibattuto sul loro futuro. Hanno votato. 32 conservatori moderati hanno formalmente dichiarato che ritenevano più saggio e aderente alle autentiche esigenze della collettività e dell’integrità sociale del popolo britannico astenersi dal ripetere errori del passato e investire la stessa cifra per affrontare il problema della disoccupazione giovanile. Alla fine Cameron ha preso atto della decisione del Parlamento: ha incassato la sua sconfitta, se ne è ritornato nel suo ufficio, ha telefonato a Obama e ha comunicato la scelta. E’ probabile che gli abbia detto qualcosa del tipo “Really sorry Barack! I cant’afford it right now” (mi dispiace, non me lo posso permettere in questo momento). Questo avviene in un paese europeo nel quale esiste una dx “normale” e una sx “normale”.Questo accade in un paese dove i moderati moderano il dibattito, i conservatori vogliono salvaguardare e conservare le tradizioni del paese e i progressisti lottano per far progredire le classi più disagiate. Quasi banale. Ma almeno ha un Senso.
Il dibattito è pubblico e chi sceglie si assume la responsabilità della propria scelta.
Dove esiste una dx, esiste una sx, esiste un centro e quando parlano, discutono di affari che riguardano tutti. Beati loro!
Da noi, non è venuta in mente neanche nell’ anticamera del cervello di nessuno dei nostri governanti, concludere in anticipo le vacanze, riaprire il Parlamento e –data la grave situazione- affrontare in aula un identico dibattito, con lo stesso argomento, identico tema del giorno. Regalando così, all’intera cittadinanza, lo spettacolo di un esecutivo e di deputati che spiegano al popolo che cosa sta accadendo, quanto costa, quali saranno le conseguenze e poi ciascuno voti come vuole.
Nessuno ci dirà mai nulla.
Che invidia!!

PEGGIORA LA SITUZIONE DELL’ITALIA – QUELLO CHE IL GOVERNO LETTA NON HA FATTO

Socio Lucio
Pd, Pdl e Monti, cosa hanno fatto e cosa NON hanno fatto
FATTO:
-riforma delle pensioni,
-imu,
-5-6 accise sulla benzina,
-articolo 18
-taglio all’università
-taglio sulla sanità
-taglio sulle fiamme gialle
-taglio finanziamento per i malati di sla
-condono multa ai gestori slot machine

NON FATTO
-tassa sui capitali portati abusivamente all’estero,
– tasse sui grandi patrimoni
-tagli sulle pensioni d’oro,
-tagli sugli stipendi d’oro dei manager pubblici
-annullamento acquisto F35
-rinuncia finanziamento ai partiti
-tagli sui finanziamenti ai giornali
-IMU anche alla chiesa
Queste SONO REALTA’. Chi continua a votare Pd, Pdl o Monti, ha due sole possibilità: o ha usufruito dei vantaggi sulle cose NON FATTE, oppure non è onesto con se stesso.

Dieci 5stelle salgono sul tetto del parlamento come protesta all’attacco alla democrazia.
Siamo arrivati a un tale punto di caduta libera che per far sentire la voce di 9 milioni di elettori i loro rappresentanti devono salire sul tetto, come gli operai che perdono il lavoro e salgono sul tetto delle fabbriche per rivendicare il diritto al lavoro, ma quello che si è perso qui è lo Stato democratico.
Bersani salì sul tetto dove si erano asserragliati gli studenti per farsi riprendere dalle televisioni. Perché Letta non sale sul tetto dove stanno i 5stelle e non si fa riprendere dalle televisioni? O forse ci sono notizie che si possono cavalcare e altre che si preferisce sotterrare?

Gli unici risultati di questi mesi di governo Letta sono stati:
-il patto di ferro con Berlusconi
-tentativi mai visti per salvarlo violentando le sentenze della magistratura
-tentativi di rompere l’equilibrio dei poteri su cui si basa la democrazia, per aumentare il potere del governo e del premier e mettere i giudici sotto il tallone dei politici e finalmente poter dire: “Questo processo non s’ha da fare!”
-una situazione di stasi mai vista in uno Stato ridotto a cadavere
-un altro mezzo milione di disoccupati
-altre migliaia di aziende fallite
-l’Italia che è ultima in Europa e non mostra tracce di ripresa
-uno stato sociale ridotto a brandelli
-nemmeno un euro risparmiato sulla casta
-una tassa ridicola come l’IMU scambiata con dieci tasse il cui totale supera l’IMU
-35 miliardi buttati in armi e caccia difettosi americani per portare le atomiche americane
-il condono di 98 miliardi di evasione
-e la nomina di 90 pezzi grossi lettiani nei punti chiave dello Stato.

Ci aggiungiamo anche il tentativo di fare una Costituzione ‘fluida’ ad castam, stile prêt-à-porter, affidando la modifica di mezza Costituzione a 32 ‘Saggi’ e siamo al completo!

L’art. 139 dice:
“Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con 2 successive deliberazioni a intervallo non minore di 3 mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro 3 mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o 5 Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.”
Così è la legge ora.
Si vuole invece fare un comitato di 40 membri (poi ridotti a 32) con potere superiore alle commissioni parlamentari, con una semplificazione delle modifiche della Costituzione, che le rendano veloce permettano velocemente di cambiare la forma di Stato e di governo.
Ma non lo capite che è un golpe?

UNA BUONA OCCASIONE PER TACERE
Rosario Amico Roxas

Barbara Berlusconi: «Vogliono eliminare papà, una lobby blocca l’Italia»
Barbara, tuo padre si è eliminato da solo perché è andato oltre i limiti della tolleranza. Ora i nodi sono venuti al pettine, anche se ancora mancano parecchi processi, tra cui quello infamante di Ruby. Ci sono ancora ben altri procedimenti che dovrebbero essere istruiti, perché il paparino ne ha combinato di tutti i colori, come il segreto di Stato per nascondere gli abusi a La Certosa, con la pretesa di impadronirsi delle aree demaniali abusivamente incamerate, e si tratta di un furto in piena regola, per non parlare dei rapporti personali con Putin e con il dittatore kazako per gli acquisti di gas e petrolio. Ci sarebbe anche da verificare la riservatezza sui segreti della NATO dei quali tuo padre venne a conoscenza; personalmente, non mi fido che abbia saputo mantenere il segreto, specialmente con il suo amico Putin.
Come vedi, ce n’è carne al fuoco, è inutile che si proclami perseguitato, è lui che ha perseguitato il popolo italiano, il codice penale, la Costituzione, i valori della democrazia, la magistratura, il Presidente della Repubblica, i parlamentari corruttibili e chi più ne ha più ne metta.
Sei l’esempio classico di chi perde la migliore occasione per tacere.
Ora ti ha ricomprato Kakà, contentati e taci !

LE IDI DI MARZO
ALDO GIANNULI

Il Pdl invoca una declaratoria di incostituzionalità di una legge (la “Severino”) che lui stesso ha votato – senza sollevare obiezione alcuna – solo pochi mesi fa. E nessuno ride.
Letta spande fiumi di camomilla, ripetendo ad ogni piè sospinto: “Vado avanti”, ma poi significa solo “facciamo un rinvio”. Sembra il pianista del saloon che continua imperterrito a suonare mentre intorno infuria la rissa. E nessuno ride.
Il Pd vuole restare alleato di un partito del cui capo di appresta a votare la decadenza da Parlamentare ed anzi, vuole farci insieme la riforma della Costituzione, come se dall’altra parte ci fossero Einaudi, Croce e Mortati. E nessuno ride.
Alle obiezioni dell’ interessato (qualche ragione ce l’ha anche lui, povera stella!) il Pd risponde che “non si baratta la legalità”. Senza curarsi del fatto che già 5 mesi fa, si sapeva perfettamente che nel giro di poche settimane sarebbero arrivate le sentenze sul Cavaliere e che 90 su 100 sarebbero state a lui sfavorevoli. Ma ci fece l’alleanza delle “larghe intese” con tanto di marcia nuziale (“questo è divisivo… quest’altro non è divisivo”). E nessuno ride.
Il Pd è dilaniato da una infinita guerra interna su chi deve essere il segretario del partito e chi il candidato premier, non sono d’accordo su nulla, nemmeno sulle regole per fare a cazzotti, però ripete costantemente il mantra “prima l’Italia” e poi torna ad azzuffarsi. E nessuno ride.
Nel Pdl si sente già odore di idi di marzo (a volte marzo capita in autunno) ed i congiurati già affilano i pugnali, ma nessuno dà la prima coltellata perché non c’e ne è uno che abbia il fegato (chiamiamole così) di farlo. In bilico fra la tragedia e la farsa. E nessuno ride.
Napolitano fa finta di non sapere che un minuto dopo la decadenza di B il Pdl si ritira dalla maggioranza e non ce ne è una di ricambio (salvo triple capriole trasformiste di branchi di Senatori) e invita a non disturbare i “saggi” che stanno rifacendo la Costituzione e che intanto si dimettono uno alla volta. Ormai sembra l’imitazione di Crozza. E nessuno ride.
Sempre Napolitano, nel suo 1° mandato, ha già dato prova di un interventismo molto al di là dei suoi poteri costituzionali: per molto meno la sx stava per chiedere la messa in stato d’accusa di Cossiga, per attentato alla Costituzione. Noi invece, caso unico, lo abbiamo rieletto e, quando, nel discorso di re-insediamento, ha preso pubblicamente a schiaffi quegli stessi parlamentari che lo avevano eletto, ha ricevuto una standing ovation da finale dei mondiali. E nessuno ride.
Ora ci si è messo anche Grillo che, dopo aver promesso una riforma della legge elettorale eliminando il Porcellum, dice “andiamo subito alle urne anche con il Porcellum”, rifacendo lo stesso errore del Pd che impedì la riforma elettorale perché convinto di arrivare 1° ed arraffare il premio di maggioranza. Salvo poi trovarsi azzoppato al Senato. Quel che accadrebbe anche al M5s –qualora vincesse alla Camera- che si troverebbe nella condizione di essere quello che va in cerca di alleati che oggi snobba. E nessuno piange.
Tutto ciò premesso, mi dite come si fa a parlare seriamente di politica di questo paese?

GRILLIPOTI
Marco Travaglio

Il dibattito pro o contro il dialogo col Pd che, tanto per cambiare, sta dilaniando i 5 Stelle dopo le sortite del senatore Orellana, col solito contorno di minacce di fuoriuscite ed espulsioni, proprio mentre i parlamentari sono impegnati nella sacrosanta battaglia contro lo scassinamento della Costituzione, è un capolavoro di surrealismo. È come se un tizio, marito e padre esemplare, cominciasse a dire in casa che vuole andare a letto con la Bellucci. E scatenasse un casino infernale nella sua famiglia, con lanci di piatti e bicchieri, facendosi alla fine buttare fuori di casa dalla moglie e detestare dai figli. E alla fine si scoprisse che non ha mai visto né conosciuto la Bellucci, la quale comunque, anche se lo conoscesse, non avrebbe la minima intenzione di andare a letto con lui. Con un’aggravante: il Pd non presenta la benché minima somiglianza con la Bellucci. Mutatis mutandis: nessun dirigente del Pd ha mai chiesto ai 5Stelle di dialogare per un governo insieme, dunque non si capisce quale dialogo vadano inseguendo l’ottimo Orellana e i suoi seguaci, visto che il destinatario del dialogo non ne ha mai voluto sapere. Buonsenso vorrebbe che il M5S discutesse se dialogare o no con il Pd per un governo insieme solo se e quando (ipotetica del 3° tipo) il Pd manifestasse un minimo interesse in tal senso. Finora, dalla celebre diretta streaming fra Bersani e Letta nipote, da una parte, e il duo Crimi-Lombardi dall’altra in poi, la proposta del Pd è sempre stata un’altra: voi ci date i voti, e noi governiamo da soli, con ministri nostri, sottosegretari nostri, programma nostro. Anzi, peggio: se a febbraio Bersani sognava un monocolore Pd-Sel appoggiato dall’esterno, gratis et amore Dei, dai 5Stelle o da alcuni di essi, oggi gli spifferi di Palazzo ipotizzano qualcosa di ancor più indecente: un governo di intese un po’ meno larghe, senza B. (nel caso in cui si tiri indietro lui: l’idea di scaricarlo perché pregiudicato e vieppiù impresentabile non è neppure all’ordine del giorno), ma con qualche “moderato” del Pdl (un ossimoro), qualche rimasuglio di gruppo misto e qualche 5Stelle sfuso. Un’operazione alla Scilipoti-Razzi che però, sui media di regime, ha perduto ogni valenza negativa e anzi viene dipinta come un balsamo benefico e profumato denominato stabilità, governabilità, “scouting” e altre esche per gonzi utilissime a nascondere il trasformismo, la compravendita e il tradimento degli elettori.
Del resto due interi partiti – Pd e Pdl – hanno sdoganato il modello Scilipoti-Razzi andando al governo insieme, subito dopo aver giurato ai propri elettori di essere irriducibilmente alternativi. L’unica operazione accettabile e utile al Paese sarebbe un ravvedimento operoso del Pd, che facesse pubblicamente mea culpa per gli immondi inciuci degli ultimi due anni e chiedesse ai 5 Stelle un’alleanza alla luce del sole per un governo di pochi mesi presieduto da una personalità terza come Rodotà o Zagrebelsky o Settis, che parta dal voto immediato sulla decadenza di B. e faccia poche cose, fra quelle urgenti e fattibili, tenendo conto dei programmi di entrambe le forze: riforma elettorale, conflitto d’interessi, anticorruzione con falso in bilancio, autoriciclaggio, manette (vere) agli evasori, patrimoniale, annullamento delle spese inutili tipo Tav Torino-Lione e F-35, reddito minimo di cittadinanza o qualcosa che gli somigli. Dopodiché si torni a votare al più presto. Siccome questa proposta il Pd non l’ha fatta e forse non la farà mai, non si capisce perché non l’avanzino i 5Stelle per mettere tutti, dal Quirinale al Pd, con le spalle al muro e disinnescare i ricatti di B. Se verrà accolta, potranno assumersene il merito. Se sarà respinta, ci avranno comunque provato e lasceranno il cerino del disastro in mani altrui.
Ma soprattutto la pianteranno di discutere sul nulla, regalando alla stampa di regime altri titoloni risse, ombelichi, aperture, chiusure, rivolte, scomuniche, espulsioni ed esodi biblici che esistono solo sulla carta (igienica).

LA SERVITU’ DI LADY BOLDRINI CI COSTA 270 MILIONI DI EURO

il personale di servitù di lady Boldrini in servizio alla Camera dei Deputati costa ai contribuenti italiani circa 270 milioni di euro l’anno. Si tratta di 1.521 dipendenti che guadagnano quasi 400 mila euro l’anno. Una cifra mostruosa per fare da balie ai deputati. Ad un deputato del M5S che ha chiesto di conoscere in modo esatto le qualifiche per le quali questi dipendenti percepiscono tale esosa somma annuale, lady Boldrini ha risposto picche. Perché non avrebbe “un interesse giuridicamente rilevante alla conoscenza dei dati”. Crederete mica, voi, di vivere in democrazia?! Il deputato in questione, Fraccaro, ha inviato una lettera alla Presidente Laura Boldrini, per chiedere una delibera dell’Ufficio di Presidenza con la quale si assuma la responsabilità di decidere se, almeno i deputati chiamati ad intervenire sul costo del personale, possono conoscere o meno gli stipendi nominativi e il curriculum vitae dei dipendenti.
Per chi volesse informarsi su altri miracoli di Santa Laura da Macerata: http://tuttacronaca.wordpress.com/2013/03/16/lo-scippo-di-laura-boldrini-soffia-il-posto-a-sofia-martino/
Tutto il resto è uno splendido e irreprensibile curriculum da predestinata che contrasta in maniera imbarazzante con il modo di gestire il suo ruolo istituzionale e con i suoi comportamenti odierni.

Nesi 49
Sarà anche vero che i 5 stelle fanno alpinismo istituzionale ma il Pd ha fatto e fa speleologia repubblicana.
Almeno i primi cercano di andare sempre più in alto mentre i secondi stanno scavando verso il fondo.

GRAZIE, PAPA FRANCESCO, MA…..
Paolo De Gregorio

Finalmente si sente un Papa con i piedi per terra, che dice che la guerra non la fa il diavolo, ma la decide chi fabbrica e vende armi.
Un salto di qualità straordinario che ha messo in difficoltà quel pagliaccio di Obama che, come tutti i presidenti americani, democratici o repubblicani, ubbidisce solo al Pentagono e alla logica imperialista degli Stati Uniti.
La grande novità è che i popoli (anche quello inglese, americano, francese che hanno grandi vantaggi economici dal controllo neocolonialista in Medio Oriente e in Africa), sono più avanti delle loro classi dirigenti e se dipendesse da loro, se gli fosse chiesto il voto sulla decisione di aggredire o no la Siria, a grande maggioranza direbbero di no.
Come è che gli intrepidi marciatori pacifisti, i bamboccioni di Emergency che asserivano che si arriva alla PACE assistendo tutte le vittime delle guerre, i cattolici in genere con i loro vescovi, non si uniscono a tutti i cittadini che ripudiano la guerra per ottenere, per pretendere di votare qualunque intervento armato, in regolari elezioni in cui si dica sì o no senza appello.
La nostra Costituzione, pur affermando il principio del rifiuto della guerra, non ha impedito all’Italia di partecipare ad una alleanza militare aggressiva, la Nato, con cui ha partecipato e partecipa ad operazioni militari, e per questo i veri pacifisti si devono fare promotori di leggi che impediscano che il nostro paese partecipi a qualunque alleanza militare, che chiuda tutte le basi straniere, e dimensioni il suo sistema militare in un sistema di sola difesa del territorio.
Se vuoi la pace prepara la PACE e lo strumento di cui si devono dotare i popoli, come contrappeso alle classi politiche avide e corrotte, è quello del referendum popolare PROPOSITIVO, senza quorum, che faccia diventare legge la volontà degli elettori.
Caro Papa Francesco, per avere una pace stabile bisogna dare la parola e la possibilità di decidere ai popoli e solo così la democrazia può diventare effettiva, mentre oggi il potere è esclusivamente in mano a feroci oligarchie economiche, finanziarie e mediatiche intrecciate fra loro.
Fare veglie, preghiere, digiuno per la PACE è un buon inizio, ma non basta.
Niente come la presidenza di Obama, eletto perché sosteneva la necessità di chiudere le guerre, addirittura insignito del Nobel per la Pace, e ora convinto promotore di una aggressione alla Siria (ricattato e minacciato dal Pentagono e dall’immenso potere della lobby militare industriale), dimostra che il voto non vale nulla se dato ad un uomo solo, mentre è necessario che in questa materia, la PACE o la guerra, siano i popoli ad esprimersi e che ciò sia assunto solennemente come principio fondamentale dell’ONU.

INTERVENTO DI GIANROBERTO CASALEGGIO AL FORUM AMBROSETTI, CERNOBBIO, 8 settembre 2013

“Le rivoluzioni nelle comunicazioni sono sempre state al centro dei cambiamenti delle organizzazioni sociali, Internet non fa eccezione, con l’accesso globale dei cittadini alle informazioni. Ma Internet non è solo un supermedia destinato a assorbire tutti gli altri, ma soprattutto è un processo di trasformazione della società. Oggi è in corso un tipping point dovuto a Internet, un salto di livello, per la politica. Come successe nel 1960, con il primo confronto tra John Kennedy e Richard Nixon, in televisione, durante le elezioni presidenziali, quando la politica comprese che da quel momento le campagne elettorali sarebbero state vinte, o perse, in televisione.
Questo intervento cercherà di dare indicazioni per capire come e perché Internet sta influenzando la politica e la cambierà nel prossimo futuro.
Proprietà di Internet
Internet ha delle proprietà fisse che possono influenzare diversi aspetti della nostra società, in questo caso la politica. Ho scelto il Partenone come figura per il suo significato simbolico, riferito a Pericle e alla democrazia ateniese, che spesso è associata alla democrazia diretta. Partendo dalle colonne del Partenone, le proprietà di Internet:
– Trasparenza, intesa come trasparenza delle istituzioni, politica, economia;
– Disintermediazione, eliminazione di qualunque struttura intermedia che non abbia alcun valore aggiunto, in particolare nell’ambito della burocrazia;
– Credibilità, la credibilità in Rete diventa un valore assoluto, economico e politico, chi non ha credibilità non può usufruire della Rete, ma anzi ne ha un effetto contrario e negativo;
Interazione, si passa, da “one to many” a “many to many”, da uno a molti a molti a molti, più persone si rivolgono a molte altre persone;
– Aggregazione, la creazione continua di comunità su obiettivi e interessi comuni, anche transnazionali, non soltanto locali;
– La trasformazione dei processi e delle organizzazioni, che da piramidali si trasformano in organizzazioni a stella, con molteplici interconnessioni che possono aumentare nel tempo;
– L’accesso all’informazione, che diventa globale, fruibile per tutti coloro che accedono alla Rete, e diventa bidirezionale, quindi chiunque può inserire informazione e chiunque può fruirne.
Trends
Passiamo ora ai trends più importanti. Si sta affermando, con fenomeni un po’ in tutto il mondo, la democrazia diretta, che si contrappone alla democrazia rappresentativa. I cittadini attraverso la democrazia diretta partecipano direttamente alle iniziative politiche invece di votare dei rappresentanti che prendono le decisioni al loro posto. Il secondo trend è la conoscenza diffusa dei temi politici e sociali, e il conseguente aumento della consapevolezza dei cittadini, che possono intervenire sulle decisioni che vengono a oggi prese sulla loro testa.
La centralità del cittadino, quindi la nascita di comunità virtuali, di gruppi di pressione politica, con capacità di spostamento di flussi elettorali anche nel breve termine. L’importanza delle comunità, che continuano a aumentare, sarà accentuata a livello locale, dove la attuazione delle politiche del governo è più visibile. Questo avrà ricadute anche politiche a livello nazionale.
Il politico diventa esecutore della volontà dei cittadini e del programma; il programma viene discusso insieme ai cittadini, proposto dai cittadini durante il periodo elettorale con la trasparenza delle attività parlamentari e delle decisioni governative che sono state concordate con i cittadini.
Le idee e la partecipazione diventano più importanti dei soldi, che sono ancora importanti, ma non sono più determinanti. Un esempio è il MoVimento 5 Stelle, che ha raccolto 8 milioni e 784 mila voti, ha speso 348 mila Euro dei 774 mila raccolti, quindi circa 4 centesimi a voto. Il MoVimento 5 Stelle avrebbe avuto diritto come gli altri partiti a un rimborso elettorale, che ha rifiutato, di 42 milioni e 782 mila Euro, corrispondenti a 4,87 euro a voto. I partiti hanno ricevuto più di 100 volte la spesa sostenuta dal Movimento 5 Stelle per partecipare alla competizione elettorale.
La velocità del cambiamento: Internet, rispetto a qualunque media del passato, ha avuto una accelerazione e continua a accelerare, in particolare dopo l’esplosione del cosiddetto mobile Internet, quindi dell’accesso di massa alla Rete. Un altro fenomeno in corso è quello del declino dei mainstream media: negli Stati Uniti nel 2013 è avvenuto il sorpasso di Internet sulla televisione per il tempo speso tutti i giorni dagli adulti, si passa quindi da 5 ore e 9 minuti, con una crescita del 15,8 annua, su Internet contro 4 ore e 31 minuti della televisione. In Italia la situazione è molto diversa, completamente rovesciata ad ora, però raggiungerà nel tempo quella degli Stati Uniti. Si stimano infatti quattro ore e tre minuti per la televisione per italiano adulto contro un’ora e venti minuti di Internet.
Il declino dei main stream media riguarda anche i ricavi attraverso i quali vivono, in particolare gli investimenti pubblicitari. In Italia gli investimenti pubblicitari per la stampa sono calati da 860 milioni di Euro a 650 milioni, se si confronta il primo semestre 2012 con il primo semestre 2013. Quindi un 24,4% in meno. Negli Stati Uniti le vendite dei primi 25 giornali dal 2005 a oggi sono diminuite del 42%, da 15,1 milioni a 8,8 milioni di copie giornaliere. In Italia le copie dei vendute sono scese da 4,4 milioni del maggio 2012 a 3,8 del maggio 2013 con un diminuzione del 14,54%. Questa situazione è irreversibile ed é destinata a peggiorare.
Un altro trend è quello dei movimenti verso i partiti; i movimenti si stanno affiancando ai partiti, i movimenti nati dalla Rete oggi si pongono come forme di pressione esterna o entrano direttamente nell’ambito parlamentare come è successo per i Pirati tedeschi, svedesi e il MoVimento 5 Stelle. Oppure rimangono all’esterno modificando però gli equilibri politici del Paese come è avvenuto per le Primavere Arabe.
Un altro trend in corso sono le previsioni degli andamenti politico sociali, l’analisi dei Big Data e dei social network sono la base delle cosiddette “Internet prediction machine”, applicazioni che consentono in qualche modo di prevedere il futuro attraverso il comportamento e attraverso le richieste degli elettori e cittadini. Le “Internet prediction machine” possono essere associate al concetto della “psicostoria”, citato da Isaac Asimov nella Sagra della Fondazione più di 60 anni fa. La psicostoria è una amalgama di storia, statistica e psicologia simile all’analisi dei Big Data dei social network, che prevedeva il futuro e i comportamenti sociali, come oggi tenta di fare il social semantic web, che studia le relazioni tra le persone in tempo reale attraverso l’analisi dei social network. Il prossimo passo sarà il cambiamento da “io ti dico che cosa intendo fare”, come avviene oggi attraverso i sondaggi, a “le mie azioni ti dicono che cosa farò anche se non te lo dico”.
Gli eventi politici legati alla Rete stanno aumentando continuamente negli ultimi anni, in un grafico si può vedere la crescita del numero di persone connesse alla Rete nel tempo che arriva a 2,7 miliardi nel 2013 e potrebbe arrivare nel 2014 a più della metà della popolazione mondiale.
Il primo grande evento legato alla Rete è stato il WTO di Seattle nel 1999, quando ci fu la contestazione da parte del Movimento No Global al congresso del WTO. Decine di migliaia di persone riuscirono a riunirsi a Seattle attraverso la Rete e l’informazione anti WTO si diffuse immediatamente. Il secondo momento importante legato alla politica e alla Rete è stato Howard Dean nel 2003, allora governatore dello Stato del Vermont. Un politico del tutto sconosciuto prima della sua partecipazione alle primarie per le elezioni del candidato democratico alle presidenziali statunitensi. Dean non disponeva di grossi finanziamenti per la sua campagna elettorale, e grazie al sito www.DeanforAmerica.com raccolse più fondi online di qualunque altro candidato. Dean non aveva una organizzazione presente nei diversi Stati, la Rete gli consentì di crearli in pochi mesi senza investimenti, attraverso alcune applicazioni, una di queste è Meet Up.

Obama vinse le sue prime elezioni grazie alla Rete. Utilizzò la Rete nel modo più completo possibile, in particolare per quanto riguarda la raccolta di fondi online. Riuscì ad avere 3 milioni di donatori complessivi e una donazione media inferiore ai 200 dollari. Raccolse circa 500 milioni di dollari. Con Obama entra in gioco a grande livello il micro fundraising, la acquisizione di fondi da parte di privati cittadini. Obama disse in un suo intervento che questo lo avrebbe reso libero da qualunque influenza delle corporation e dei grandi gruppi industriali. Lui da quel momento rispondeva solo ai cittadini.
In seguito ci furono i Pirati Svedesi, il partito dei pirati, che raccolse il 7,1% alle elezioni europee, conquistando un seggio. Poi Assange. Assange introduce il problema della sicurezza dei dati a livello mondiale e la loro divulgazione, la loro trasparenza. A partire dal 2007 è tra i promotori del sito web Wikileaks. Il 28 novembre 2010, dopo averlo annunciato, Wikileaks rese di pubblico dominio oltre 251 mila documenti diplomatici statunitensi.
Occupy Wall Street è un movimento nato spontaneamente negli Stati Uniti per protestare contro le disuguaglianze economiche e per le ingerenze delle istituzioni finanziare nei governi. Occupy Wall Street aveva uno slogan: “Siamo il 99%”, riferito alla ineguaglianza nella ricchezza negli Stati Uniti tra l’1% e tutto il resto della popolazione. Il punto di riferimento di questo movimento nato e sviluppatosi prevalentemente in Rete è stato David Graeber.
Poi ci furono il Partito dei Pirati Tedeschi che acquisì l’8,9% e conquistò 15 seggi in uno Stato della Germania. Poi la protesta spagnola degli Indignados con l’occupazione di molte piazze in tutte le città spagnole. La cosiddetta Primavera Araba, che consentì attraverso la diffusione dell’informazione a molti stati arabi di cambiare, rovesciare il loro governo in un breve tempo. Infine il MoVimento 5 Stelle, che è nato soltanto pochi anni fa, il 4 ottobre 2009, che ha ottenuto circa otto milioni e 700 mila voti con 108 deputati e 54 senatori alle ultime politiche italiane del 2013.
Democrazia diretta e Internet
La democrazia diretta e Internet sembrano compiere la stessa traiettoria, ma non è una traiettoria che nasce con Internet, nasce da molto lontano. Rousseau nel Contratto sociale disse: “nel momento in cui i cittadini permettono di essere rappresentati essi perdono la loro libertà, così ogni legge non ratificata dal popolo è invalida, i rappresentanti si trasformano in una oligarchia e i cittadini diventano sempre più alienati.” Thomas Jefferson, uno dei padri della democrazia americana disse: “la volontà popolare è l’unica legittima fonte di ogni governo, anche un governo popolare, non efficiente, è preferibile al miglior governo autocratico”.
La democrazia diretta non è un fenomeno nato con la Rete, ma è già da tempo presente in alcune forme complementari alla democrazia rappresentativa in diverse nazioni: Canada, Svizzera, Venezuela e Stati Uniti. Gli Stati Uniti l’hanno introdotta da tempo in alcuni Stati, con gli strumenti di “deliberative”, quindi la proposta di legge di iniziativa popolare, referendum propositivi e recall. I recall consentono di fare dimettere un parlamentare attraverso la raccolta di firme e un referendum locale. La legge non è ancora presente a livello federale, ma lo è in 19 stati. Nel 2011 ci sono stati 151 recall election, quindi persone che sono state messe in discussione dopo la loro elezione. Di questi recall 76 sono andati a buon fine e 9 persone si sono dimesse prima del voto. Consideriamo che il governatore della California Schwarzenegger è stato eletto la prima volta dopo che fu fatto dimettere con l’esercizio del recall il precedente governatore. Se l’esercizio del recall fosse presente nel nostro Parlamento, il Parlamento sarebbe molto diverso in termini di composizione da quello di oggi.

La diffusione dell’informazione grazie a Internet renderà possibile la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e la diffusione di strumenti di democrazia diretta.
In Italia la democrazia è ancora una parola vuota. I referendum abrogativi, come quello sul finanziamento pubblico dei partiti, sono ignorati. La legge popolare Parlamento Pulito, firmata da 350 mila cittadini non è stata neppure discussa in Parlamento. Lo stesso Parlamento, che dovrebbe essere la massima espressione della volontà popolare, è esautorato dal governo con i decreti legge e formato da nominati dai partiti!
La democrazia diretta si diffonderà in futuro grazie all’aumento dell’informazione libera dovuto a Internet. Laddove questa informazione esiste, la democrazia diretta avrà una accelerazione, bisogna considerare che la classifica di Freedom House, che ogni anno valuta la libertà di informazione dei diversi stati oggi pone gli Stati Uniti al ventiseiesimo posto, ma l’Italia al sessantanovesimo. In Italia i giornali e le televisioni sono gli strumenti del potere.
Bisogna iniziare a chiedersi: “l’eletto è migliore degli elettori?” “Può prendere una decisione contro la volontà di mille, 10 mila, 100 mila elettori informati?” Il politico sarà considerato in futuro in termini utilitaristici dai cittadini, se farà un buon lavoro avrà successo e potrà considerarsi immune da valutazioni ideologiche o di appartenenza.
Nel suo discorso di addio del 17 gennaio 2001 al Parlamento dell’Arkansas Bill Clinton dichiarò: “to be a President is a job, it’s just a job”, anticipando con questa semplice dichiarazione l’avvento della democrazia diretta.
Ricollegandomi alla prima apparizione di Richard Nixon e John Kennedy in televisione, allora si disse: “mostratemi un politico che non capisce la televisione e vi mostrerò un perdente”, oggi vale la stessa cosa: “mostratemi un politico che non capisce Internet e vi mostrerò un perdente”.

LETTERA A CASALEGGIO
Viviana Vivarelli

Gentile Gianroberto
Tutto quello che lei dice mi interessa moltissimo
Molte idee mi appartenevano anche prima quando ero solo una no global, ma i no global rischiavano di essere oscurati per mancanza di una azione politica nelle istituzioni. Lei ha aperto una porta alla nostra consapevolezza e ha dato una via alle nostre aspirazioni, rendendo operativo quello che rischiava di rimanere un sogno e riaprendo la speranza verso un futuro che credevamo moribondo.
Nella mia vita ci sono state alcune figure di riferimento. Molte le ho conosciute solo dai libri ma in qualche modo mi hanno formata. Io ho un carattere impetuoso, lei è un riflessivo Io sono una esagitata, lei è uno che medita lungamente. Io comincio in modo ardente le cose e non le finisco per eccesso di agitazione. Lei è chiuso nel suo riserbo e se ne fa scudo per resistere e non essere distrutto dalle negatività del mondo. Prim’ancora che dalle sue idee, sono stata conquistata dalla sua determinazione, dalla sua forza tranquilla, dalla differenza incommensurabile tra il suo riserbo e gli esibizionismi da circo che ci circondano. In un mondo tutto dell’apparire, lei appare come una sostanza silente ma presente, affidabile e calma, che in qualche modo cresce dentro di noi.
Lei non ha nulla di simile agli attori che si agitano sul palco cercando la massima visibilità, fatti di apparenza e non di sostanza. Somiglia ai pensatori antichi che ho studiato e insegnato Immersi nel mondo eppure distaccati per cercare qualcosa che serva tuttavia al mondo e cambi la storia. In quest’epoca di marionette e pupari, la sua figura emerge come quella di una colonna che supera tutti in altezza e profondità.
Sono affascinata dalla sua forza tranquilla, dalla sua timidezza sobria, dal suo pensiero di gigante. Sono soggiogata dal modo con cui si differenzia da tutto quello che ci circonda come uno che esiste in se stesso, che non ha bisogno di palchi per essere, né di applausi per credere in sé. Che è semplicemente se stesso, perché ha fede nella possibilità di migliorare il mondo.
Grazie
Sa, Gianroberto, qual’era la parola chiave dei no global italiani? Era SOBRIETA’.
Un termine che ci veniva da un grande del mondo no global: Francuccio Gesualdi, promotore di tante battaglie contro le multinazionali e i loro orrori (le cito solo quella vinta contro lo sfruttamento di manodopera che la Del Monte faceva sui suoi lavoratori in Africa), una lotta costante contro il mercato degli squali e dei politici corrotti che aumentano la fame e la miseria del mondo.
SOBRIETA’, parola che Francuccio derivava dal suo grande maestro: Don Milani, di cui era stato uno degli allievi più piccoli alla scuola di Barbiana. Una parola che ho poi sentita ripetere tante volte dal più grande santo italiano: il frate comboniano don Alex Zanotelli, il più grande dei nostri pacifisti, che ha lavorato 30 anni nelle discariche di Korogocho in Kenia.
In quelle bidonville è andata a lavorare mia figlia e di Francuccio, una volta, è stata allieva nella sua casa di Vecchiano, vicino a Pisa, una grande casa famiglia con ospiti di tutto il mondo, dove Francuccio (che è un infermiere!) ha creato il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, che raccoglie ogni sorta di dati sulle forme di sfruttamento che le corporation operano sul mondo e li ha trasformati in libri di denuncia che sfociano in manifestazioni fisiche su tutto il pianeta. E’ da quei libri che ho imparato parole come difesa dell’ambiente, decrescita, riciclo, energie alternative, microcredito…e ho studiato le iniziative concrete che ciascuno di noi può prendere, a partire dalla propria casa, dalla propria spesa, dalle scelte alimentari, dai legami sociali per creare un mondo nuovo sostenibile, a misura di uomo e di convivialità non di profitto e potere, in una rivoluzione che nasce dentro, che è in primo luogo trasformazione di noi stessi, una rivoluzione culturale.
Tutte queste cose io le ho ritrovate nel M5S, nella foga appassionata di Beppe, nel disegno chiaro della sua mente tranquilla.
Per tutto questo io devo dire: GRAZIE!

L’UOMO MANDATO DELLA FINANZA: ENRICO LETTA

Letta è un politico utile alla finanza e non ho mai saputo che la finanza tendesse ad aumentare la democrazia in Italia. E’ esattamente come Monti.
Il più giovane ministro grazie a D’Alema (te lo raccomando! Uno che con B, le banche e la finanza ci è andato sempre d’accordo!), ministro con D’Alema e Amato (ti raccomando anche quello!). Membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale e del comitato esecutivo dell’Aspen Institute Italia (ne è vicepresidente dal 2004). Nel 2012 ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg presso Chantilly, Virginia, USA.
Già destinatario di forti somme sottratte alla Margherita da Lusi che lo ha denunciato come utilizzatore finale. La sua fondazione vedrò è al centro di un indagine della Guardia di Finanza.
Se il Pd lo ha salvato finora non può fare a meno di continuare a salvarlo. Il Pd ormai è come un pulmann strapieno che sta su una ripida discesa e ha i freni rotti, non può cambiare marcia, non può fermarsi, non può cambiare direzione,può solo schiantarsi!
C’è dell’incredibile in questa fatalità E le vittime saranno i passeggeri, sia quelli che sono a favore degli autisti che quelli che son contro. E di questo disastro i colpevoli resteranno D’Alema, Bersani, Monti e Letta.

PER CHI DISPREZZA IL POPOLO

Mio caro NEMICO della democrazia diretta e parli di una democrazia ‘in mano a dei cialtroni’, finora quello che chiami con disprezzo ‘popolino’ ha votato con referendum cose come il no al finanziamento pubblico dei partiti, il no alla privatizzazione dell’acqua, il no al nucleare, il sì al divorzio, il NO alla legge Cossiga, il no all’abolizione dell’ergastolo, il no all’abolizione delle leggi sul porto d’armi, il no alle limitazioni ulteriori sull’aborto, il no al taglio dei punti sulla scala mobile, il sì all’abolizione di una commissione inquirente sui reati parlamentari, l’abrogazione di pene per detenzioni di droghe leggere, l’abrogazione del ministero delle partecipazioni statali, l’abrogazione del ministero dell’agricoltura, abrogazione della legge sul legittimo impedimento (con cui si cercava di rendere impunibile Berlusconi)..
Non mi sembra affatto che questi siano risultati da cialtroni

Il grande Berlusconi

Quello che disse che pagava Ruby perché si levasse della strada
Infatti si vendeva ad Arcore
.
L’uomo che sussurrava ai cavalli… no ai giudici di Cassazione

Quello che diceva: “Se tutti i nostri grandi progetti per il Paese non verranno realizzati, me ne tornerò a casa mia, dove sto tanto bene.

Quello che ai suoi raccomandava: “Ci vuole sobrietà”.
.
Berlusconi, un uomo di grande eleganza
sono i calzini turchesi che lo hanno fregato

E ora, poverino, come è messo? L’unica per lui è chiedere asilo allo zio della nipote di Mubarak
.
Come diceva Craxi ai giudici: “Signori della Corte, chi di noi non ha rubato una volta nella vita?”
E dunque il suo grande emulo, Berlusconi, dirà:
“Signori della Corte, chi di noi non ha avuto una volta nella vita 63 paradisi fiscali dove rimpiattarci i soldi rubati allo stato italiano?”

Però mirate che bel trenino
Berlusconi che tira D’Alema che tira Napolitano che tira Letta che tira Monti
e finiranno in una bella ammucchiata?
.
.. e dicevano che la pecora Dolly era contro natura!
E questo parlamento clonato a misura (piccola) di Berlusconi cos’è?
Il gregge delle pecore Dolly?
.
I 32 Saggi in due giorni in un hotel hanno cambiato mezza Costituzione
Articolo primo: mai far decadere Berlusconi!
Articolo 2: omertà tra noantri fino alla morte
.
Berlusconi è talmente viscido che persino Licio Gelli lo considera un tantino scivoloso
.
Gli avvocati di Berlusconi hanno deciso che non rimborserà tutti i danni fatti alla Mondadori
in quanto ai danni fatti agli Italiani, sono già passati in prescrizione
.
Spinoza
Berlusconi si commuove davanti ai suoi sostenitori. Fanno pena persino a lui.
.
Viviana
..ma proprio ora che Apicella stava per fare il nuovo inno di Forza Italia!
Maledetta giustizia a orologeria!

Mathias77
Berlusconi da piccolo non riuscivano mai a interrogarlo, riusciva sempre a temporeggiare fino a far suonare la campanella. Certe virtù te le porti dietro per tutta la vita. 😉
.
Spinoza
Il Pd non vota la sfiducia
la rappresenta
.
Viviana
Il videomessaggio di Berlusconi all’Italia:
“Italiani di mafia, camorra e P2
Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L’ora delle decisioni irrevocabili è arrivata.

Zip
Il Pdl ha ragione. Non si può negare la rappresentanza politica a migliaia di pregiudicati.
.
Heliandros
La probabile decadenza di Berlusconi fa riemergere tra gli italiani annosi conflitti, come quello tra spumanti italiani e champagne.
.
Frandiben
Il PD vota per la decadenza del proprio elettorato.
.
Heliandros
Schifani: “Vedo avvicinarsi la crisi”.
Altri 4 passi avanti, e dai una craniata contro lo specchio.
.
Mesmuttee
Schifani: “Vedo avvicinarsi la crisi”. Poi è andato in trans.
.
Guardiamo il lato positivo: se Berlusconi decade non c’è un lato negativo.
.
Ucchicasha
Berlusconi: “Mi sento accerchiato”…e tu scava!
.
Picked
Barbara Berlusconi:”Una lobby vuole eliminare mio padre”.
Si chiama giustizia.
.
Cicciorà
“Guai se il Pd si calerà le braghe davanti a Berlusconi” ha detto la Pascale in un impeto di gelosia.

Frandiben
La vera beffa è che laddove la sinistra ha fallito per vent’anni ci sta riuscendo la Severino con una mano sola.
.
Venividiwc
Il Pdl vuole portare il caso Berlusconi in Lussemburgo. Solo un paradiso fiscale lo può capire.
.
The aubergine
Schifani: “Il Pd ha preparato una camera a gas”. Il piano è farli bombardare da Obama.
.
Strafani
Schifani:” Il Pd ha preparato una camera a gas”. Lo suggerirò per il ruolo di Kapò.
.
Strabonfa
Violante quasi in lacrime: gli stanno per rompere il giocattolo
.
Meniak
Ossessivamente Berlusconi ripete il suo motto: “Vogliono eliminarmi dalla scena politica”.
47, il motto che parla
.
Heliandros
Alfano: “Esterrefatti dal comportamento del PD su decadenza Berlusconi”.
Mai visto prima: sembra quasi che vogliano assecondare i loro elettori.
.
Psicopanico
Alfano: il PD vuole mettere in ginocchio il Paese.
Lui invece vuole tenerlo a pecorina.
.
Negus
Lo stato di diritto è messo così male che se si applica la legge cade il governo.
.
Ghiro
A furia di rimandare sembra che invece della decadenza di Berlusconi si stia parlando del decadimento dell’uranio.
.
Pirata 21
Grillo: “Fuori i delinquenti dal Parlamento”. Che poi è la stessa procedura di evacuazione in caso di incendio.

Ciaponnosucari
Berlusconi decadrà ma la sfiga è che ci vorranno ventinove anni. Come lo Stronzio (90Sr)
.
Avonas
I figli di Berlusconi chiederanno la grazia a Napolitano: “è innocente lo giuriamo sulla testa di nostro padre”.
.
Byebyesilvio
Berlusconi ha deciso: sceglierà i servizietti sociali.
.
Heliandros
Berlusconi non dorme e di notte passeggia con Dudù portandolo a fare i bisogni. Più che decidere sulla sua decadenza, basterebbe constatarla.
.
Enzofilia
“Il mio regno per un cavillo”

Viviana
Il silenzio sepolcrale della Lega non ha prezzo
per tutto il resto c’è Mastercard
.
Viviana
E’ orripilante vedere che la Lega sta ancora dalla parte del Nano
Pacta sunt servanda
et sordidae mutandae non mutantur
.
Milingopapa
Berlusconi vuole studiare a fondo i materiali che permisero il lancio di Forza Italia. Ma la Procura di Palermo non ha nessuna intenzione di darglieli.
.
Boskov
Mercoledì 18 settembre alle 20 e 30 metà degli italiani tiferà per Berlusconi.
L’altra metà per il Celtic
.
Heliandros
Letta: “Non dobbiamo vergognarci di quello che stiamo facendo. “
“Si chiama “excusatio non petita”, Enrico.
.
Xanax
Berlusconi sta studiando a fondo i materiali che servirono al lancio di Forza Italia. Tritolo e plastico.
.
Il mago di Floz
Letta: “Non dobbiamo vergognarci di quello che stiamo facendo.” Io però sposterei quel non.
.
Sisivabbe
Berlusconi soffre d’insonnia. Per addormentarsi conta le figure di merda.

Heliandros
Berlusconi sta valutando se presentarsi alle prossime europee in Estonia.
Però non sa se lì gli elettori si berranno la cazzata che da giovane anche lui è stato estone.
.
Ishikava
Alfano fa un appello al Pd: “Non considerate Silvio come un nemico”. Concordo, trattatelo come se fosse Prodi.
.
Heliandros
Schifani si dice molto pessimista.
Anch’io lo sarei, se fossi Schifani.

VIDEOMESSAGGIO DI BERLUSCONI IFQ

Rrod65
Dopo 30 secondi di video, mi si è imballato il pc, molto probabilmente gli si sono generati gli anticorpi!
.
Porcospino
Sembra un pupazzo animato da un ventriloquo
.
Joacchino
Questo videomessaggio è un reato
Un campionario di reati del campione naturale nazionale.
Un pregiudicato, privato del passaporto, interdetto dai pubblici uffici, condannato a misure di detenzione, che ha frodato il fisco e rubato pubblico denaro, imputato e già condannato in primo grado o in appello in sede civile e penale per aver corrotto giudici, testimoni, minori, parlamentari, pubblici funzionari, va in tv a ripetere su tutte le reti nazionali che nella Magistratura c’è una centrale eversiva e occulta, di nome Magistratura Democratica, che lo ha perseguitato con centinaia! di processi ( teorema, che chissà perché dimostrerebbero sempre e solo l’accanimento dei giudici a perseguire e non dell’avanzo di galera a proseguire a delinquere) con imputazioni infondate, false e ridicole, al fine di farlo fuori politicamente e instaurare il socialismo per la via giudiziaria… e via col dibattito?
E nessun ufficio di procura, nessun organo istituzionale, nessuna opposizione politica che gli intimi di dar conto delle sue accuse?
Di fornire nomi, date, circostanze, riscontri a supporto o, altrimenti, rispondere anche dell’imputazione dei reiterati reati di calunnia, vilipendio e attacco ad un potere istituzionale, diffusione di notizie false e tendenziose, istigazione alle adunate sediziose, alla sovversione contro gli organi giudiziari e le leggi vigenti e all’odio sociale?
Mentre i destinatari dell’incitamento, gli associati al delinquente naturale associati ai nemici storici ‘comunisti’ nel governo del paese, ovvero nella stabilità della omertà, connivenza e complicità, rilanciano per ogni dove il venticello delle insinuazioni e delle menzogne.
E nessuno paga dazio.

Joacchino
Ma i videomessaggi di Riinna, Provenzano e Matteo Messina Denaro quando vanno in onda?
.
HardKnocksGraduate
…e il presidente del consiglio superiore della magistratura, l’esimio migliorista, l’uomo della nato nel PCI che dice? tutto a posto? solo la Boldrini va difesa con parole per altro pesanti? che squallore!
.
MaNo
In replica al televaniloquio: frode al fisco. Né dobbiamo aggiungere altro.
.
Joacchino
La violazione e vanificazione della legge bipartisan e istituzionale e la sopraffazione della magistratura libera e onesta, non sono una minaccia, un pericolo, un rischio, un segreto progetto.
Sono in corso.

Il Papa telefona a tutti, Berlusconi manda messaggi. E’ la nuova tariffa Papa&Papi
.
Naima 84
Berlusconi: “Dico agli italiani onesti, perbene e di buon senso: reagite, protestate, fatevi sentire”. Arrestatemi!
.
Miguel Mosè

“Io sarò sempre con voi”. Ha voluto chiudere con le minacce.
.
Giulysua
Alle 18 il videomessaggio di Berlusconi. A reti mummificate.
.
Cienfuegos
Il Titanic Italia affonda e noi siamo ostaggi di un pornomane pregiudicato… bah…

1,3 BALLE AL MINUTO
Travaglio

La prima volta che lo sentii gridare Forza Italia al riparo di una siepe di finti libri rilegati in pelle, ero preoccupato ma incuriosito. Ancora non sapevo che il set era stato montato in un cantiere: se la telecamera avesse allargato l’inquadratura, avremmo scoperto che la scrivania si affacciava su un cumulo profetico di macerie. Quell’uomo d’affari uscito da un telefilm degli Anni 80 rappresentava la novità, la sorpresa, per molti la speranza. Ma quando di lì a qualche mese lo rividi arringare il popolo da una videocassetta, lo stupore aveva già ceduto alla delusione. Il 3° filmato produsse sconforto, il 4° fastidio. Non ricordo quando il fastidio si sia trasformato in noia. Io e i suoi video siamo invecchiati insieme: a me cadevano i capelli che crescevano a lui, nella mia libreria i volumi cambiavano mentre nella sua erano sempre gli stessi, miracolosamente intonsi. Logore, invece, le parole: promesse e minacce, sempre più vaghe. Sempre meno riusciva a farmi sorridere e spaventare, alternando la maschera tragica con quella comica sullo sfondo di arredamenti barocchi e bandieroni pomposi.
Ora è tornato a Forza Italia, ma i suoi proclami mi rimbalzano addosso come palline di pongo scagliate da una fionda sfibrata. Vedo le rughe infittirsi, le labbra spezzarsi al pari della voce. Sento parole d’amore che sprizzano livore. Dovrebbe farmi paura e invece non mi fa neanche pena. Solo tanta tristezza: per lui, per me, per noi che da 20 anni scandiamo il tempo delle nostre vite con i videomessaggi di un tizio che ha sostituito la politica con l’epica dei fatti suoi.
.
vv.
Il Fatto Quotidiano ha avvelenato il suo blog su Berlusconi trasmettendo all’infinito il suo indecente e disgustoso discorso. E’ davvero un peccato che non si possa avere, invece. la puntuale e rigorosa replica di un videomessaggio di un precisino come Travaglio (però IFQ la poteva anche mandate al posto di questo ignobile polpettone!!!!).
Inutile però sperare che le televisioni possedute da Berlusconi, Rai compresa, avrebbero potuto mandarlo anche solo in parte. E magari quella ‘imparziale’ della Boldrini ci avrebbe potuto trovare qualche offesa ai massimi Poteri dello Stato, al pari di Napolitano (qualche offesa, ovviamente, nell’ipotetico discorso di Travaglio, non in quello di Berlusconi! Dopotutto il sangue non è acqua. E stessa faccia stessa razza.)
.
Pirata21
Nel suo discorso Berlusconi non ha fatto nessun riferimento al governo. Tranne nel passaggio in cui chiedeva ai sostenitori di reagire.
.
Starburst
Continuano i videomessaggi di Berlusconi.
Nel prossimo ci sarà anche una televendita.
.
MaxPassalacqua
Berlusconi deludente. Non ha nemmeno mostrato la prima pagina del “Fatto” con la data di oggi per far vedere che è ancora vivo.
.
MantovanAle
Diffuso il videomessaggio di Berlusconi.
Non ha intenzione di liberare gli ostaggi italiani
.
LucaGian
Diffuso il videomessaggio di Berlusconi.
Praticamente un manifesto pro eutanasia.
.
Nikapov
Finalmente una decisa presa di posizione di Napolitano: “Attacchi e minacce inammissibili”.
Ah no, ce l’aveva coi grillini.

Keynes
C’è sempre un uomo della provvidenza dietro l’italiano medio.
.
Viviana
Malgrado il travolgente successo del buffone, il Pd non gli toglie il suo aiuto. E’ un fenomeno di masochismo unico nel mondo occidentale, ma nemmeno mai visto nell’altro mondo. Un “Vieni avanti, cretino” di dimensioni galattiche. Tafazzismo allo stato puro. Il rapporto del Pd con Berlusconi è una pratica sado-maso tipo ‘breath control’, soffocamento durante l’orgasmo con l’intento di accrescere il piacere. Più perdono e più ci fanno delle figure di cacca, più godono. Al momento il Pd ha perso 3 milioni e mezzo di elettori, ma ha forti speranze di perderne ancora. Con Renzi e Napolitano si è sempre in tempo. I tempi di D’Alema rischiano di essere superati.



BERLUSCONI TREMA PER LE SUE AZIENDE

Viviana Vivarelli

Il problema, se si dimette, non sono le ripercussioni sugli Italiani, sono le ripercussioni per le sue aziende in Borsa. Il giorno dopo la sentenza di condanna,i titoli Mediaset sono crollati risultando i peggiori della giornata. Con la tenuta di B in Parlamento sono risaliti.
Dopo la condanna di Tronchetti Provera nel caso Telecom Italia le azioni risalirono nella speranza che l’azienda uscendo dal monopolio si riprendesse
Nel caso Fondiaria Sai, la condanna dell’intera famiglia Ligresti portò il titolo ad un rapido rialzo e un afflusso di investitori esteri, convinti che si stesse per chiudere definitivamente una brutta pagina della storia assicurativa italiana.
Qui i giochi sono più dubbi, perché B anche se decade potrebbe continuare a sostenere il governo Letta e dunque salvare le sue aziende (ecco perché ha interesse a non far cadere il Governo) e in ogni caso la famiglia Berlusconi mantiene il controllo solido sulle proprietà e il partito resta pur sempre, con i suoi soci (vd Lega), il 1° nei sondaggi (34%).
Tutto potrebbe vacillare con le prossime elezioni che potrebbero scombinare i giochi del Pd/Pdl se gli elettori cambiassero voto e soprattutto se votasse quel 50% di astenuti

LA CADUTA DI UN IDIOTA
Antonio Recanatini

Il tempo passa per tutti, puoi cambiare viso e diventare cinese, riempirti di fondotinta, spostare le telecamera sul lato migliore, puoi fare quel che vuoi… ma contro il tempo non vince mai nessuno, perché se il t…empo fosse un’associazione non ci sarebbero italiani in giuria. La caduta di un idiota non lascia macchie, non porta dissesto e seppur sia stato, in qualche modo, sopravvalutato, tutto, prima o poi, ritorna nitido. Ormai non appare la coltre fumosa nei suoi discorsi e intorno non si odono urla, non si notano luci particolari e tutto ciò che un tempo parevano frasi miracolose, Solo qualche goccia di brillantezza caduta sul pavimento, mentre tutto il resto viene portato via, chiuso in una busta con qualche falla agli angoli. Molti diranno che il berlusconismo sia molto più difficile da estirpare, bene, tempo al tempo, la miseria e la rovina del paese troverà modo per odiare qualsiasi ostentazione di un tempo malato. Son caduti arcani, son caduti record impensabili da avvicinare, è stata inventata la bomba atomica, volete che il mondo si fermi davanti alla caduta di un nano? Gli spettatori attivi di questo tempo tornano a casa con l’illusione alle spalle, la vergogna non risplende, vaga assorta nei meandri della fantasia italica. L’idiota ha avuto un ultimo scatto, è tornato indietro a cercare di rinverdire un’età avanzata, la bandiera di Forza Italia e alcuni incoscienti da rinchiudere a gridare “Forza Silvio”. Pure la politica pare assorta, non ci sarà più il nemico bugiardo, presto si dovranno fare i conti e, dopo venti anni di dominio forzato, la parola passa al popolo che risulta assente.
.
http://masadaweb.org

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