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Saturday April 29th 2017

CIECHI CHE GUIDANO CIECHI, ovvero IL POTERE DELLE POLTRONE

poltrona-sindaco
MASADA n° 1482 11/9/2013 CIECHI CHE GUIDANO CIECHI, ovvero IL POTERE DELLE POLTRONE

Il Violinista sul tetto – Ovazioni a Renzi, nuovo leader del Pd – I 100 punti di Renzi – Democrazia diretta e neoliberismo degenerato – M5S e no global – Siamo scesi al 45° posto nella classifica del benessere – Lo strapotere dei potentati economici- I poltronisti e la moralità della PA- Ostaggi – Il condono fiscale di Grillo? 500 euro – Il Pd ha sotterrato la questione morale – Il digiuno del Papa per la Siria- Troppi silenzi assordanti- La puttanata propagandistica dell’IMU – Game over: condono sui 98 miliardi evasi dai gestori della macchinette

Una cosa è certa
Quando siamo sul crinale di una svolta epocale
solo pochi vedono al di là.
Gli altri dormono, irretiti nel pesante sonno dell’abitudine e del conformismo.
Ma è chi sogna l’impossibile che poi lo realizza.

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Blogger
Saccomanni (un nome un programma):
“La ripresa entro il 2013”.
Chissà cosa ci riprenderanno questa volta.

Papa Francesco: “Io non parlerei, nemmeno per chi crede, di verità «assoluta», nel senso che assoluto è ciò che è slegato, privo di ogni relazione. La verità è una relazione! Tant’è vero che anche ciascuno di noi la coglie e la esprime a partire da sé: dalla sua storia e cultura, dalla situazione in cui vive… Ciò non significa che la verità sia variabile e soggettiva, tutt’altro. Significa che essa si dà a noi sempre e solo come un cammino e una vita. Ed essendo tutt’uno con l’amore, richiede l’umiltà e l’apertura per essere cercata, accolta ed espressa attraverso l’amore».
Ho riportato solo in parte il discorso del Papa eliminando tutti i riferimenti a Gesù ecc. e facendolo divenire un appello valido anche per i laici. Non volevo fare filosofia (la filosofia è ben oltre), ma solo considerare il fatto che i nostri giudizi non possono essere assoluti, perché noi stessi siamo relativi (nelle nostre conoscenze, abitudini, esperienze, percezioni persino) e dunque possiamo solo dare giudizi che valgono per come è il nostro ‘Io’ qui e ora, sperando poi di migliorarli crescendo.
Se la crescita di un albero fosse giusta, si espanderebbe in modo armonico nella chioma e nelle radici cambiando via via il suo aspetto.
Se la crescita di un uomo fosse giusta, egli si espanderebbe armonicamente nelle sue conoscenze e nella sua sensibilità, tendendo sempre al meglio.
Ma in ogni momento in cui consideriamo la crescita di un albero come quella di un uomo, abbiamo sempre un processo e mai un raggiungimento finale, in cui siamo lontani dalla perfezione. Per cui dobbiamo essere coscienti di questo e non possiamo pretendere di presentarlo al mondo come l’assoluto.
Se la filosofia è un lavoro che solo pochi scelgono, l’atteggiamento filosofico generale indica solo una riflessione sul mondo ed è un diritto di tutti.
Marx è un filosofo; Machiavelli, Benedetto Croce, Norberto Bobbio, Dahrendorf, Minghetti, Gramsci sono filosofi, come Freud o Jung, la Montessori o Locke.
Anche Casaleggio e Grillo un giorno entreranno nei libri di filosofia politica.
Oggi la costruzione di una riflessione profonda che rivoluzioni la visione universale del mondo, la considerazione sociale di noi stessi, e il rispetto per il Pianeta è alla portata di tutti. E tutti siamo chiamati a partecipare a questo grande mutamento epocale che ci deve far uscire dalla profonda degradazione del turbocapitalismo, che è anch’esso un sistema filosofico oltre a essere un sistema di sopraffazione e rapina, così come è una filosofia il “Mein Kampf di Hitler” o il mito del Superuomo di Nietzsche o del Leviatano di Hobbes.
Quello che oggi è profondamente cambiato è che non ci sono più i superfilosofi chiusi nel loro eremo che costruiscono la loro rete mentale così come il ragno che trae da sé la bava della sua tela, ma che ci sono milioni di persone che possono dar luogo a un cambiamento epocale e mondiale di trasformazione storica, partecipando con l’apporto di tutti attraverso il web.

(Bonsai)

L’ALBERO DI BERLUSCONI
vv

Condannato a morte, Bertoldo ottiene di poter scegliere la pianta a cui sarà impiccato.
E’ una piantina appena nata, e occorrerà aspettare che cresca.
Il re scoppia o una sonora risata e gli concede la grazia.
Forse anche Berlusconi aspetta che il Pd gli dia la grazia, come compenso per averlo rallegrato per 20 anni!

IL VIOLINISTA SUL TETTO
Viviana Vivarelli

Per alcune ore, 12 5stelle protestano, salendo sul tetto della Camera, contro il tentativo di golpe costituzionale, attraverso la modifica facilitata dell’art. 139 che richiede una lunga riflessione prima di ogni variazione del testo fondamentale, modifica che ha suscitato grande sdegno nel Paese e ha raccolto il No di 443.000 firme sotto l’egida dei maggiori costituzionalisti italiani. Nel frattempo la Camera vota per dare a 40 persone scelte da Napolitano tra i soli Pd e Pdl il potere di cambiare la Costituzione, una Costituzione che sarebbe figlia del governo di quell’inciucio che il Pd ha fatto con un pregiudicato non potendo governare da solo e che ignora i 9 milioni di voti presi dal M5S.
La presidente della Camera Boldrini, però, si indigna solo per la manifestazione sul tetto e minaccia pene pesanti, mentre sui blog si scatena la canea dei nemici di Grillo.
A proposito delle ‘immani spese’ sostenute dallo Stato a causa dei Grillini sul tetto e per cui i ‘poveri’ commessi sono ‘stati strappati al seno delle loro famiglie’ (come piangeva un blogger tanto sentimentale), sembra che l’aggravio sia di 65 euro o forse di 150!
In quanto ai ‘poveri commessi’ da 10.000 euro al mese, il ‘poveri’ ve lo potevate anche risparmiare.
Invece, l’inutile convocazione del Parlamento per pochi minuti che la Boldrini fece il 19 agosto e a cui risposero solo 104 parlamentari con un nulla di fatto, costò alle casse dello Stato 200.000 euro, perché comportò la riapertura del Parlamento chiuso per ferie. E servì solo alla Boldrini per far parlare un po’ di sé! Peccato che la cara équipe di nemici-di-Grillo su questo non abbia avuto quelle battute tanto carine con cui si sollazza con i grillini sul tetto! Ma, si sa, l’occhio cieco vede solo se stesso!


(Chagall, il violinista sul tetto)

Il violinista è un simbolo onnipresente nella produzione pittorica di Chagall, a significare la forza dell’immaginazione creativa e la libertà della bellezza che si ergono sul tetto delle cose comuni e attraverso cui gli oppressi e gli emarginati (come erano al suo tempo gli ebrei) i “senza casa”, i senza potere, possono librarsi nella creazione di un mondo nuovo. Il motto potrebbe essere “Tirar fuori qualcosa di buono da una condizione molto precaria” (Paolo Falconi)

OVAZIONI DEL PD A RENZI, NUOVO LEADER IN PECTORE
Viviana Vivarelli

Il Pd è un grandioso esempio di cupio dissolvi (“voglio svanire nel nulla”, San Paolo).
Dopo 20 anni di occulto sostegno a Berlusconi e una opposizione evanescente che puzzava di complicità e spartizione, dopo l’esito micidiale della sua alleanza con Monti, uomo del Bilderberg e della finanza internazionale, che ha devastato il Paese, aumentano il debito e la miseria collettiva (Monti prese l’8% e ora i sondaggi lo danno al 4). Dopo aver infranto ogni democrazia e le sue stesse primarie, il Pd si è ritrovato alle politiche con una perdita di 3 milioni e mezzo di voti, il 43% dei suoi elettori, e, non avendo abbastanza voti per stare a galla, prima si è attaccato al collo un peso morto come Berlusconi e un altro esecutore del Bilderberg come Letta e ora si attacca a una biscia come Renzi.
Renzi
-è quello che ammira Marchionne senza se e senza ma (e addio allo statuto dei lavoratori)
-è quello che al referendum ha votato per la privatizzazione dell’acqua (e addio ai beni comuni!)
-è quello che nel suo programma ha messo l’eliminazione dello stato sociale (e addio alla difesa dei poveri e alla tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, come la scuola e la salute! Tutto deve essere privatizzato all’uso americano)
-è quello che vuole il presidenzialismo senza contrappesi (e addio democrazia!)
-è quello che nelle sue cariche ha abusato delle finanze pubbliche per vantaggi personali (e addio questione morale!)
-è quello che viene dallo scoutismo dell’Agesci e ha stretti rapporti col mondo cattolico (e addio Stato laico!)
-è quello che piazzò in posti di comando amici e amichetti (e addio rispetto al merito!)
-è quello che ha governato Firenze senza alcuna democrazia ma imponendo dei diktat (e addio democrazia dal basso!)
-è quello che usa la politica come marketing (la somiglianza parolaia con Berlusconi è impressionante), gli elettori come consumatori e il palco e il video come una televendita (la somiglianza con Vanna Marchi è altrettanto impressionante)
-è quello che cancella 25 anni e torna indietro alla New Economy, come se la crisi lo consentisse e come se fosse ancora possibile risolvere la tragedia incombente con mercato, flessibilità e profitto (e addio uscita dalla crisi sistemica del neoliberismo).

Renzi è più a destra di Enrico Letta, il che è tutto dire, e porterà il Pd così lontano dalle sue radici storiche e ideologiche, in una destra obsoleta che ha già dimostrato tutta la sua distruttività, il suo egoismo, la sua mancanza di democrazia. Il “nuovo che avanza” di Renzi è già vecchio di 20 anni e non fa che riproporre un neoliberismo deprimente e fallimentare che ci ha distrutti tutti per arricchire solo pochi gruppi di speculatori.

Un REQUIEM al Pd, che fu il secondo partito europeo della sinistra e che ora sta diventando un appendi di un sistema capitalista che muore.
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Marco T
La casta dovrebbe essere tutta incriminata per plagio e circonvenzione d’incapaci.
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Marco T
Renzi: più che una nuova presenza di sinistra, una nuova sinistra presenza
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I 100 PUNTI DI RENZI
Viviana Vivarelli

Mi lessi al tempo il faldone di 300 pagine del programma di Prodi, programma di cui Prodi non realizzò nemmeno un punto, anzi fece esattamente l’opposto di quello su cui in un anno di lavori si era accordato coi suoi alleati. Mi lessi poi i 100 punti di Renzi, strana miscela di vecchiume, banalità, mondo cattolico e mercatismo, condito con un abbondante neoliberismo con una parlantina da televenditore. Nessun elemento di sx nemmeno per sbaglio, nessuna difesa dei lavoratori (e di fatto appoggio pieno al sistema Marchionne), nessuna difesa dei beni collettivi (ha votato persino a favore della privatizzazione dell’acqua), una diminuzione della tutela statale con un diluvio di privatizzazioni alla faccia dei più poveri, nessuna crescita di democrazia dal basso (anzi una puntatina verso il semipresidenzialismo), molti aiuti all’impresa, silenzio sulla finanza, non una parola su disoccupati e precari, poco su scuola, ricerca o energie verdi, silenzio assoluto sui nostri rapporti con l’Europa (e di fatto accordo totale con la Merkel), silenzio sulla guerra e la spesa in armi, sulla difesa del territorio, sui costi della Chiesa, sui tanti obbrobri sociali (solo qualche accenno alle unioni di fatto). Colpisce l’assenza di riferimenti a una maggiore democrazia dal basso, a un fisco equo e trasparente, a un giustizia giusta, alla difesa dell’ambiente, al futuro dei giovani, alla tutela di vecchi e poveri. Colpisce la superficialità con cui si pongono degli obiettivi senza dire come raggiungerli, il ritorno delle tre I di Berlusconi, “Inglese, Impresa e Informatica” e il diluvio di privatizzazioni su tutti i servizi dello Stato, in pratica uno Stato ceduto alle multinazionali o a derivati della mafia. Anche sulla mafia c’è una omissione pesante. Poi ci sono cose inutili (il ministero per l’attuazione del programma c’è già) o ridicole: promuovere la natalità quando siamo 7 miliardi sarebbe grottesco persino per il Duce, e in un Paese sovrappopolato come il nostro è paradossale, ma Renzi è uno scout, molto osservante di Santa Madre Chiesa e lei gliene sarà grata. Anche sul diritto di voto a 16 anni avrei parecchio da dire (non era un intento della Lega?). Insomma un gran ammasso di parole in cui le parole d’ordine sono: ossequiare l’alta finanza, premiare gli imprenditori schiavisti, seguire il peggior mercato neoliberista, omaggiare la Chiesa e privatizzare come in USA. Di sx nemmeno l’ombra! Il programma di sx si è trasformato nella più grande cessione dello Stato ai privati, Matteotti e Berlinguer si rivolteranno nella tomba.
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Da Berlusconi a Renzi
Siamo passati da un venditore di tappeti a un venditore di pentole,
ma sempre banditori da fiera paesana sono,
e troppi sono gli Italiani sempre abbacinati dalla Vanna Marchi di turno
Ma li avete letti i 100 punti di Renzi?
Siamo a una pagliacciata della destra più smaccata, neoliberista e mercati sta, travestita, e anche male, da sinistra.
Abbiamo uno spregiudicato Marchionne in economia, ne dovremmo avere uno altrettanto spregiudicato e arrampichino in politica?
Da 65 anni una sola ha contrassegnato la politica italiana: la discesa al peggio.
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POVERA COSTITUZIONE!
Viviana Vivarelli

Nel 2006 la Lega si mise in testa di rifare la Costituzione italiana e riunì 4 ‘saggi’ che andarono a mangiar polenta e formaggio in montagna, nella baita di Lorenzago, in quel di Belluno. In soli tre giorni volevano rifare la Costituzione. Erano Francesco d’Onofrio (Udc), Andrea Pastore (Forza Italia), Roberto Calderoli (Lega nord), e Domenico Nania (AN), 4 non evidenti statisti che non passeranno mai alla storia per meriti e da cui per fortuna la nostra Costituzione è scampata.
Oggi un governo anche peggio di quello di allora riunisce 33 saggi (dovevano essere 40 ma c’è chi per vergogna se ne è andato) a mangiar pesce scelto al mare, in un hotel 4 stelle superiori a Francavilla Mare (costo 20.000 euro, signora Boldrini, non bastavano i Palazzi di Stato? O è troppo attenta a contare i danni dei manifestanti sul tetto!).
Tra una piscina e un solario sembra che basteranno due giorni per mandare la nostra Costituzione al macero.
67 anni fa, il 2 giugno del 1946 l’Assemblea costituente italiana fu eletta con un sistema proporzionale ed era formata da ‘556’ persone elette da ‘tutti’ i partiti. Tra di essi c’erano Padri fondatori di indubbio valore. come Luigi Einaudi, Amintore Fanfani, Benedetto Croce, Nilde Iotti, Ugo La Malfa, Giorgio La Pira, Paolo De Michelis, Ugo Della Seta, Giancarlo Matteotti, Giovanni Leone, Alcide De Gasperi, Arturo Labriola, Guido Basile…
I lavori durarono fino al 31 gennaio 1948, dunque 20 mesi.
Ai tempi nostri si pensa di modificare la Costituzione prima nel 2006 con 4 persone per seguire le paturnie della Lega, oggi con 33; prima nel 2006 in 3 giorni, oggi addirittura in 2, e scegliendo persone del calibro di Quagliarello e Violante, di nuovo D’Onofrio, Frattini (?), Angelo Panebianco (quello che fece l’elogio delle Tortura per Abu Ghraib)… In più i nuovi costituenti non sono stati eletti democraticamente ma ‘nominati’, prima da Berlusconi, Bossi e Casini e ora dal solo Napolitano. Senza contare che la Costituzione “di tutti” sarà cambiata senza la partecipazione del M5S, in quanto Pd e Pdl hanno democraticamente deciso di ignorare la rappresentanza di 9 milioni di Italiani, in quanto basterà il Governo dell’inciucio, fatto da un partito che non ha nemmeno una maggioranza sufficiente a governare alleato con un pregiudicato a cambiare le sorti del Paese.

Poi uno parla di “questione morale”! E sembra una bestemmia!
« La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. » (Enrico Berlinguer, da un’intervista a la Repubblica del 28 luglio 1981)
L’11 giugno era l’anniversario di Berlinguer, prima morto di ictus, poi morto ammazzato dai suoi eredi.

(Biennale di Venezia)

Sauro segnala:
L’ITALIA SCESA AL 45° POSTO NELLA CLASSIFICA DEL BENESSERE

L’ONU dà la pagella della felicità ed esorta la politica a smettere di concentrarsi sul PIL e a considerare di più il benessere della gente (World Happiness Report 2013, pubblicato dall’ONU).
Condotto da una squadra di esperti(chiamati dalla Columbia University sotto la guida di John F. Helliwell, Lord Richard Layard e Jeffrey D. Sachs), lo studio di 156 pagine è il 2° finora realizzato su 150 Paesi:
“La felicità percepita ci può insegnare molto sulle misure da prendere per migliorare il benessere del pianeta e per assicurare uno sviluppo sostenibile”, dice Jeffrey D. Sachs, direttore dell’Earth Institute della Columbia University e consulente particolare del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon.
“Le politiche dei vari Paesi devono allinearsi maggiormente con ciò che interessa e tocca di più la gente”.
Il Rapporto premia 3 Paesi: Danimarca (prima anche l’anno scorso), Norvegia e Svizzera, seguiti da Olanda e Svezia. Tra i primi 10: Finlandia, Canada e Austria.
Si considerano l reddito pro capite, l’aspettativa di vita, la percezione di libertà, l’assenza di corruzione e la rete di sostegno sociale.
In Europa, 6 Stati sono migliorati, 4 sono peggiorati: Portogallo, Italia, Spagna, Grecia. L’Italia, grazie a Berlusconi, Bersani, Monti e Letta, è in caduta libera ed è finita al 45° posto, tra Slovenia e Slovacchia !
(Stati Uniti 17°,Gran Bretagna 22°,Francia 25°, Germania 26°).
“Popoli più sereni, che hanno vite più appaganti e vivono in comunità più soddisfatte hanno più possibilità di avere una salute migliore e di essere più produttivi e connessi socialmente. Il vantaggio beneficia tutti”.
L’Italia invece, con questi governi, ha peggiorato le sue condizioni. I cittadini italiani hanno sempre meno libertà nelle scelte personali e ricevono sempre meno aiuto sociale, sia per i tagli ai servizi che per la perdita di possibilità di vita.
(E a tutto questo Letta, Renzi e Berlusconi risponderebbero con un assalto alla Costituzione, una difesa dei malfattori, aumenti di tasse e distruzione dello stato sociale???)
..
In questo Paese da grandissimo tempo non ci sono politici e tanto meno statisti. Ci sono imbonitori. Soggetti da televendita. Magliari. Berlusconi, Renzi, Pannella, Vendola, Monti, Bossi, Calderoli…
Tutti emuli di Vanna Marchi con tanti Pacheco Do Nascimento di contorno.
..
Scrive Anna Oliverio Ferraris:

Logica e razionalità continuano a incontrare numerosi ostacoli. La mente umana è attratta dalle spiegazioni semplici, dagli slogan, dalle soluzioni sorprendenti e cade facilmente nel tranello di coloro che alternano sapientemente e subdolamente verità e menzogne. Le testimonianze autorevoli sono in minoranza nei confronti di altre sostenute da persone
prive di credibilità, ma assertive nel modo di porsi e di interloquire, che vengono prese in “seria” considerazione dal conduttore di turno (che pensa all’audience e alle sponsorizzazioni). Siccome le nostra mente è debole e infantile, le immagini, anche quelle false, si scavano facilmente una nicchia nella memoria contaminando la riflessione e il ragionamento anche a distanza di molto tempo. Per questo spopolano le Vanne Marchi, e, anche quando vengono smascherate, il pubblico, frastornato e aggredito da più parti dai messaggi irrazionali, ha difficoltà ad abbandonare opinioni ormai formate e interiormente accettate, in quanto dovrebbe disconfermare una parte delle proprie credenze e quindi di se stesso. Sappiamo, dagli ormai numerosi studi di psicologia sociale e della comunicazione, quanto sia difficile rinunciare a una credenza quando essa è suggestiva e ha modellato la nostra mente
.”

DEMOCRAZIA DIRETTA E NEOLIBERISMO CHE AVANZA
Viviana Vivarelli

Ho letto molte cose sulla democrazia diretta che non è solo un sogno ma una realtà praticata con ottimi risultati da più di 30 anni in Svizzera. Ho riassunto diversi libri sull’argomento in “Masada, democrazia diretta”
http://masadaweb.org/2011/04/30/masada-n%C2%B0-1287-30-3-2011-la-democrazia-diretta/
Vi si indicano libri che può leggere chiunque e che sono scaricabili gratuitamente dal web.
Essi provano che l’esercizio della democrazia diretta affina i cittadini e li porta a scelte migliori (come abbiamo fatto noi coi referendum), mentre è il sistema attuale di feudalesimo e sudditanza che porta al peggio, con i massimi poteri di una Casta che ha dato i peggiori e più corrotti governi d’Europa.
La democrazia è come lo sport, ti migliora se lo eserciti ma è solo una perdita di tempo o aumenta le tua debolezza se ti limiti a guardarlo di lontano
L’esempio svizzero dimostra che il popolo può cambiare le sue scelte in conseguenza sia delle circostanze che della sua maturazione progressiva. Ne è un es, la Svizzera con i referendum sugli immigrati che hanno dato risultati via via migliori.
Da noi i referendum vengono calpestati e la sovranità popolare è stata scippata col porcellum che nessuno di loro ha intenzione di levare, con lo svuotamento delle istituzioni e degli organi di controllo, con le lesioni gravissime ai diritti del lavoro, con la diminuzione progressiva dello stato sociale, con un sistema in cui pochissimi segretari di partito fanno tutte le nomine ai posti eccellenti dello stato (si vedano le 90 nomine appena fatte da Letta). E ora avanzano nuovi mostri: il semipresidenzialismo, la dissoluzione dello stato sociale e la revisione facile della Costituzione a uso e consumo del Governo del momento.
Il Pd e il Pd hanno progressivamente trasformato una potenziale democrazia parlamentare in una oligarchia che ha sotto di sé solo cooptati, che non premia il merito, che uccide la democrazia, che ignora i cittadini. Renzi sarebbe la ciliegina sulla torta di questo capolavoro di processo storico che va all’indietro invece di andare in avanti, la pretesa estrema di protrarre un sistema che ha distrutto il mondo e portato a una enorme crisi di valori.

(Biennale di Venezia- Roberto Cuoghi)

M5S E NO GLOBAL
Viviana Vivarelli

Provengo dal mondo no global. E mi ritrovo perfettamente nel progetto di Casalecchio e Grillo e di tutti i 5stelle, nella democrazia dal basso, nei valori globali, nei diritti di tutti, nei beni comuni, nei diritti universali, nella difesa dell’ambiente, in una nuova forma di politica partecipativa ecc. E vedo questo nuovo mondo sostenibile e migliore, possibile con la volontà di tutti, in una vera rivoluzione culturale, che non nasce nelle piazze e contro i carri armati, ma nelle coscienze e sulle macerie di quel sistema neoliberista che ha distrutto il mondo e che sta implodendo nella proprie crisi di sistema.
Ma i no global, come tutti sanno, combattono il capitalismo e gli orrori del mercato neoliberista o della finanza turbocapitalista come combattono le dittature che sono sorte dal pensiero comunista con non minori danni, e dunque hanno una visione che non è né di destra né di sinistra, una visione terza, che va oltre la destra e la sinistra classiche (da qui la famosa frase di Grillo: “Queste cose non mi competono, cioè sono di competenza degli storici. Io sono qui per fare un mondo nuovo non per analizzare quello passato”), una visione che proprio per il suo carattere rivoluzionario viene misconosciuta e attaccata sia da destra che da sinistra. Ai no global e a molti altri che vengono dai partiti tradizionali e li hanno abbandonati per sfiducia, questa visione sembra lineare, facile e chiarissima, ma capisco quanti interessi, anche di identità, si sono conglomerati attorno alle etichette classiche, così che l’attacco di tutti i partiti a Grillo o Casaleggio è fisiologico e aspro da parte di non mondo che non riconosce di essere morti di fronte a un mondo nuovo che nasce.

A chi dice che il Mondo No Global è morto a Seattle rispondo che, quando si parla di movimento no global, limitarsi alle manifestazioni di Seattle diventa puerile. Sarebbe come dire che la democrazia è un mero ricordo in quanto nessuno più parla dei Padri Fondatori o di Locke. Non è lecito scambiare una tappa con un cammino.
Il Movimento No Global indica una rivoluzione culturale planetaria, che coinvolge il modo di valutare il governo oligarchico delle corporation sul mondo, il turbocapitalismo delle banche e della Borsa, le crisi di sistema e lo sfruttamento della popolazione mondiale perpetrato dal neoliberismo.
Il Movimento No Global è un sistema di pensiero che indica modi migliori di abitare il Pianeta per salvare il futuro della Terra e quello di tutti, che prova economie sostenibili, produzioni non inquinanti, stili di vita più umani, vie più democratiche di esercizio politico, un atteggiamento verso noi stessi che ci sottragga a un capitalismo che ci tratta come mezzi o consumatori o merci e ci innalzi al ruolo di cittadini non più sudditi e succubi ma liberi e partecipanti al governo dello Stato.
Non vedo niente di obsoleto e tramontato in tutto questo. Vedo un mondo nuovo che sta nascendo in un mutamento epocale, in rivoluzione di intenti che i vari governi tentano di stroncare più che possono, ma che alla fine troverà la sua evoluzione fisiologica verso il meglio.
Internet non è solo una nuova tecnologia, è uno strumento politico. E’ una nuova forma di comunicazione in tempo reale che unisce il villaggio globale in termini di diritti e di sostenibilità, non più come lo costringe ad essere il neoliberismo, territorio amorfo sotto la predazione oligarchica di un gruppo di corporation tese solo al proprio profitto, ma come unione degli oppressi che, comunicando più facilmente tra loro, possono mettere più intelligenze in comune e vedere gli obiettivi più alti per la collettività e non solo per poche imprese padrone, possono migliorare la loro forma di lotta, far fronte alla prevaricazione imperante e creare l’utopia di un mondo nuovo infinitamente migliore di questo

Alla fine del 1700 ci fu in Europa un grande mutamento di pensiero: l’Illuminismo, prima in Inghilterra e poi in Francia, la cui portata storica, sociale e politica fu enorme.
Gli Illuministi capirono immediatamente la potenzialità liberatoria della stampa e pertanto chiesero scuole e conoscenza per tutti, nel sogno di un mondo migliore in cui “la conoscenza avrebbe portato alla libertà”, perché non esiste libertà in un mondo di bruti e non basta stare male ed essere oppressi per produrre rivoluzione e cambiamento.
L’emblema del mondo nuovo da ricostruire fu per gli Illuministi ‘l’Enciclopedia’, un compendio che era la summa in cui la stampa permetteva di riunire le conoscenze del tempo.
Oggi per noi Internet ha la stessa potenzialità eclatante e evolutiva che la stampa ebbe nel 1700, è uno strumento di diffusione culturale, ma allo stesso tempo è un mezzo per collegare più pensieri e per dare uno scatto immenso al pensiero stesso, che da prodotto singolo e isolato diventa portato collettivo.
L’uomo che pensa è un uomo che comincia a liberarsi, che cessa di essere un bruto, che può ribellarsi a chi voglia farne una preda.
Persino il pensiero luterano nel 1500 capì le implicazioni contenute nel potere dell’uomo che legge per ribellarsi all’egemonia della Chiesa di Roma e riabilitare il fedele nel suo rapporto con Dio. La rivoluzione di Lutero comincia col dare ad ogni Tedesco una Bibbia scritta in tedesco e ad insegnargli a leggerla. Ma leggere equivale a pensare. E di pensieri è fatta la storia.

Per criticare la nuova concezioni di democrazia mi imbatto da qualche tempo nell’espressione “dittatura di maggioranza”, espressione che non ritengo accettabile riferendosi al M5S.Che le decisioni siano prese a maggioranza è la nota tipica della democrazia (e in quale altro modo le decisioni dovrebbero essere prese?) ed è proprio questo che la caratterizza, per cui chiamarla dittatura è improprio e paradossale.
L’espressione fu introdotta da un liberale dell’800,Tocqueville, che temeva che dal voto popolare sarebbe scaturito un governo piramidale, che avrebbe ristretto il potere solo al vertice, depauperando il cittadino di ogni libertà.
Si può vedere che è esattamente ciò che è successo con i sistemi di democrazia parlamentare che hanno posto costituzionalmente tutti i poteri legislativi nel Parlamento, addirittura un Parlamento senza vincolo di mandato, che dunque non deve rispondere ai suoi elettori, assoluto, absolutus =sciolto dalla base elettorale, per esautorare infine anche il Parlamento a favore di un potere ancora più ristretto posto nel governo, e massimamente nel premier e marciare poi verso il semipresidenzialismo.
Così, in Italia, prima c’è stato lo svuotamento progressivo delle Istituzioni (peraltro istigato dal piano piduista di Gelli per un golpe sulla repubblica parlamentare), poi Pd e Pdl hanno distrutto progressivamente la separazione dei poteri, esautorando o calpestando gli organi di controllo come la Corte dei Conti, la Consulta, la Magistratura e in particolare la Cassazione e i sindacati… per porre tutto il potere al vertice di una piramide ristretta ai segretari di partito, che ha sottratto al cittadino ogni libertà e ogni potere di controllo.
Giustamente Tocqueville chiedeva che la sovranità popolare non si concentrasse al vertice ma si praticasse attraverso organi intermedi, che è appunto quello che fa il M5S, col suo concetto di democrazia dal basso che si scandisce partendo dai meet up e via via risalendo attraverso elezioni locali fino ai politici che sono solo ‘rappresentanti’ degli elettori con vincolo di mandato, coperture finanziarie limitate e limiti temporali di carica (2 legislature) proprio per evitare che si riformi la dittatura di una piramide gerarchica.
L’esercizio della democrazia del basso, come è stato proposto da Casaleggio e Grillo, però, non ci porta, come vuole qualcuno, verso un nuovo sistema di ‘controllo elitario’ esercitato dai promotori (nel caso in questione Grillo e Casaleggio).
Com’è possibile che in uno Stato dove è il cittadino a votarsi da solo le leggi finisca in una oligarchia? Non sta in piedi.
Lo prova il fatto che non esiste alcun sistema oligarchico o ‘controllo elitario’ là dove la democrazia diretta è stata sperimentata, come in Svizzera, dove dà prova di sé da più di 30 anni. E nessuno si è mai sognato di parlare di ‘controllo elitario’ in Finlandia, dove si sono cambiati la Costituzione dal basso addirittura on line, come auspica Casaleggio!
Scambiare l’esercizio della democrazia diretta per ‘potere di una élite’ mi sembra una confusione lessicale prima che logica.
In Finlandia hanno un sito «Avoin ministeriö» («Ministero aperto» – avoinministerio.fi) che permette a chiunque di pubblicare un’idea e, grazie all’aiuto di legali ed esperti, tutti volontari, di trasformarla in una proposta di legge vera e propria: servono almeno 50.000 firme di cittadini (da raccogliere entro sei mesi online o in modo tradizionale) per farla poi arrivare in Parlamento, che avrà l’obbligo di votarla.
Questo è ‘controllo elitario’?? Non ha senso
.
Continuo a sentire gente che non capisce il M5S.
Eppure è semplice.
La destra nella storia ha prodotto dittature.
La sinistra nella storia ha prodotto dittature.
Il sistema parlamentare nella storia ha prodotto oligarchie.
Spesso, come in America, plutocrazie.
Le forme di governo nominate sono piramidi in cui pochi hanno tutto il potere e tutti gli altri non hanno nessun potere.
La democrazia diretta vuole rovesciare la piramide, creare un sistema dal basso, come in Svizzera, dove la sovranità sia veramente del popolo, e i rappresentanti siano pagati poco, stiano su poco, possano essere eliminati se tradiscono le promesse fatte e siano spesso cambiati con altri, un sistema dove tutti comandano e pochi li rappresentano ma a tempo, in modo intercambiabile, per poco e solo finché difendono gli interessi degli elettori (di qui il vincolo di mandato), come delle persone ‘a servizio di’, come avviene per uno che dia una delega temporanea a un avvocato o a un commercialista, così da evitare la formazione di una casta eterna che calpesta la democrazia. Non è difficile da capire.
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Se il Pd ha perso 600.000 iscritti
il Pd e il Pdl alle ultime elezioni hanno perso 10 milioni di elettori
ora poi che il Pdl sale e il Pd scende, si immagina che la perdita di elettori del Pd sarà ancora aumentata
Complimenti al partito più masochista della storia italiana!
Peggio dei lemming!!
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OSTAGGI
Viviana Vivarelli

Da 20 anni siamo ostaggi di gente che non ha esitato a farsi gli affari propri, inciuciando in modo indecente e fingendo false opposizione pur di prendere voti con un inganno costante degli elettori. Ci sono 200 miliardi di fondi neri imboscati solo in Svizzera e persino un gruppo di cialtroni come la Lega aveva i suoi bravi fondi rubati in Tanzania e Cipro addirittura con la consulenza della ‘ndrangheta. Siamo a un passo dalla Grecia e ormai non ci danno nemmeno più il rating come non si dice più la febbre ai malati terminali. La pressione fiscale raggiungerà il 44,2% del Pil: un record mai toccato in passato, ben 12,8 punti percentuali in più rispetto al 1980, in pratica siamo il Paese con le tasse più alte del mondo e con la service tax avremo solo altre tasse con la beffa di far sembrare Berlusconi un fine statista. Ci sono 150 miliardi di evasione fiscale. Nessuno dei governi di dx o di sx ha mai finora tentato nemmeno minimamente a diminuire il peso mostruoso dell’enorme macchina politica o di abolire i privilegi dei partiti. Il Parlamento tenta di salvare Berlusconi, mentre gli ha appena regalato 5 o 6 miliardi per le frequenze, ha chiuso entrambi gli occhi sui suoi reati, e ha condonato 98 miliardi ai gestori delle slot machine che erano ben radicati nei partito o nella camorra…


(Biennale di Venezia)

CHI E’ LA BOLDRINI
vv

Ci sono persone che fanno carriere rapide, quasi inverosimili, perché servono da utile paravento a chi ha le leve del potere. Sono quelli che, pur essendo al centro di un disastro, non vedono e non sentono. Quelli che hanno preferenze di comodo, quelli che non si espongono mai di persona ma coprono con una personalità neutra interessi potenti, sono gli ‘affidabili’ del potere, gli uomini schermo.
Grasso e la Boldrini sembrano appartenere a questa categoria.
Grasso è il magistrato che pur avendo lavorato a Palermo dal 92, ha messo nel cassetto quei processi di mafia che riguardavano Berlusconi. Quello che Berlusconi chiama a succedere da Violante nella inutile Commissione antimafia. Quello per cui Berlusconi fece due leggi apposta per metterlo come Procuratore generale antimafia estromettendo Caselli. Quello che nel 2012 viene eletto senatore per il Pd e che l’anno dopo, col plauso congiunto di Berlusconi e del Pd, diventa Presidente del Senato, un uomo per tutte le stagioni.
La Boldrini è uno strano personaggio dalla carriera rapidissima, che riveste da sempre, se pur giovanissima, alti incarichi istituzionali, senza che presenti i meriti relativi.
E’ quella che, pur avendo un’alta carica di controllo in Irak, non vide mai la distruzione di Nassirya.
E’ quella che pur essendoci a un passo dalle carceri americani in Irak dove venivano mandati prigionieri civili rastrellati anche dai mercenari italiani, e pur avendo un ruolo di controllo, non vide mai le torture di Abu Ghraib, pure essendo il carcere sotto il ministero iracheno.
E’ una che non vede la catastrofe sopra l’Italia né il golpe contro la Costituzioni e anzi lo appoggia, ma gli danno una noia estrema 12 grillini sopra il tetto.
E’ una che fa le scenate per pretendere riparazioni da una manifestazione costata 65 euro, ma fece pagare al parlamento 200.000 euro per riaprirlo per pochi minuti in tempo di chiusura agostana.
E’ quella che rifiutò decisamente di fare le commissioni parlamentari pur di impedire ai 5stelle di partecipate alla formazione delle leggi.

Disse una volta Petrolini a uno che da un palco lo fischiava senza smettere: “Io non ce l’ho con te, ce l’ho col tuo vicino che non ti butta di sotto!”
Io non ce l’ho con la Boldrini né con Grasso, io ce l’ho con quelli che li hanno messi su sapendo che non avrebbero fatto mai nessun appunto al Potere, qualunque cosa il Potere avesse commesso, mostrandosi sordi e ciechi al diritto, ma sarebbero stati solleciti guardiani del potere contro ogni soprassalto di democrazia.
Mi hanno contestato che la Boldrini è stata democraticamente eletta. Male! Questo Parlamento esce dal porcellum che ha dato un premio smisurato a un partito che non era nemmeno il primo nel voto in Italia. Questo Parlamento è formato da gente scelta da sei capipartito, non dagli Italiani, e che è andata al potere con la menzogna ingannando per 20 anni i propri elettori e facendo credere loro che stavano facendo una lotta ideologica là dove per 20 anni c’è stata solo una sotterranea divisione di potere
E tutto questo si chiama ‘USURPAZIONE’ e non democrazia
..
Alessio Santi
Ma questa Boldrini, figlia di papà, con nonno petroliere, che prese il posto di Mattei assassinato, alla presidenza dell’Eni, che vuole? Ma dove salta fuori una che sembra venuta fuori da una sfilata di tailleur di moda invece che dall’ONU, dove le avevano trovato il posticino da 8000 euro al mese? E che Vendola ha candidato in tre collegi elettorali per farla passare con un porcellum (nomina dall’alto) degno dei migliori vip politici?
Che vuole? Che ci fa una così in Sel? Una che critica 12 parlamentari che hanno semplicemente dato visibilità’ alla loro protesta senza commettere alcun reato, (reato di leso decoro? Dov’e’ scritto?) mentre Pdl, Pdmenoelle e il suo partito, servo dei primi due, volevano modificare l’art. 138 della costituzione in sordina? Senza che nessuno sapesse e facesse niente?


(Biennale di Venezia)

LO STRAPOTERE DEI POTENTATI ECONOMICI
Viviana Vivarelli

Con l’avanzare del neoliberismo diminuisce la libertà dei popoli, si annientano i loro diritti e sono minacciate di estinzione la democrazia, la speranza di futuro, la protezione dei cittadini e dei lavoratori da parte dello Stato e la crescita in civiltà.
Col turbocapitalismo si annulla l’autonomia dei Governi, che sempre meno devono rispondere ai cittadini e sempre più vengono a dipendere dai grandi organismi internazionale a servizio del capitale, come la Banca Mondiale o il Fondo Monetario, o dai ricatti della finanza (usurpazioni del sistema bancario e speculazioni della borsa) come dai diktat delle grosse banche internazionali, tipo la J.P. Morgan, società finanziaria con sede a New York, leader dei servizi finanziari globali (vd la truffa dei mutui subprime che ha prodotto 7 milioni di disoccupati in USA o le manipolazioni del mercato energetico), o dalle decisioni abnormi e antidemocratiche della Fed, Banca federale statunitense che comanda anche il Congresso USA e stampa moneta in proprio per arricchire le banche, o dai comandi della Bce, banca dell’Unione europea, che tiene sotto ricatto i Paesi membri dell’euro e finanzia e arricchisce solo le banche europee con un’azione di strozzinaggio sui Governi e di progressivo impoverimento dei popoli…

Da un rapporto di JP Morgan, prima banca americana:
Le costituzioni antifasciste sono troppo garanti dello stato sociale e dei diritti dei cittadini e rallentano il processo di riforme di austerity.”
Dunque la JP Morgan e gli altri magnati che governano il mondo ‘ordinano’ che le costituzioni democratiche siano indebolite e che, in luogo di essere il testo fondamentale di difesa dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, diventino uno strumento malleabile in mano a Governi che faranno interessi di corporazioni, gruppi di magnati, speculatori finanziari.
A questo ordine Pd e Pdl prontamente ubbidiscono.


(Biennale di Venezia)

I PLURIPOLTRONISTI
Viviana Vivarelli

La moralità della Pubblica Amministrazione.
Chissà se Renzi, una volta eletto a Toma, farà come De Luca, assommando due o più cariche. Tanto sono in parecchi a farlo: Flavio Zanonato, Graziano Delrio, Raffaele Stancanelli, Vin¬cenzo Nespoli a Antonio Azzollini, Adriano Paroli, Giulio Marini, Pier Guido Vanalli, Gianluca Buonanno, Altiero Matteoli… Abbiamo ben 68 parlamentari che han¬no anche altri incarichi istituzionali contro la norma UE che lo vieta. Lo stesso una quarantina fra sindaci e vicesinda¬ci, e poi assessori, consiglieri comu¬nali, consiglieri provinciali e perfi¬no due presidenti di giunte (i leghisti sono i più accaparratori). Nelle due lettere che la Bce ci mandò alla fine del governo Berlusconi per ben due volte ci fu l’ordine di eliminare le doppie poltrone. Ma né l’ossequiente Monti, già commissario europeo, né Bersani né Letta si sono mai sognati di farlo.
Ma il leader dell’accumulo è Befera, presidente di Equitalia, detto “Artiglio” che di cariche pubbliche ne assomma, si dice, 36. Ha superato anche i 69 anni, limite di età per chi occupa cariche nella Pubblica Amministrazione ma, grazie ai segreti che tiene, è un intoccabile. Anzi, grazie al Pd, ora accumulerà ancora più cariche e andrà a gestire anche la riforma del Catasto, per la fusione dell’Agenzia delle Entrate (di cui è a capo dal 2008) con l’Agenzia del Territorio.
Ovviamente è top secret il suo incasso totale. Inutile dire che sotto di lui l’evasione fiscale italiana è aumentata, che i grandi evasori non hanno rischiato nulla e che politici e finanzieri sono rimasti inviolabili mentre il sistema del terrore si è abbattuto solo sui deboli, che sotto di lui vige la più assoluta antidemocrazia e tutte le cariche sono scelte da lui.
Art. primo della reale Costituzione italiana:
“L’Italia è una oligarchia fondata sulla Poltrona”. E quello della Poltrone, si sa, è il primo partito nazionale, che dei cittadini e dell’equità se ne sbatte.
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E ora, oltre al golpe bianco dell’attacco alla Costituzione sta per arrivare l’altra bomba del responso dei 40 ‘saggi’, chiusi nel più totale silenzio, che dovrebbero riscrivere la Costituzione, ‘democraticamente’ scelti dal solo Napolitano, tenendo accuratamente fuori il M5S, che, purtroppo per lui, è la forza politica che ‘in Italia’ ha preso più voti (9 milioni, se si tolgono gli Italiani all’estero), battendo sia il Pd (per 44.935 voti) che il Pdl
Grillo ha preso 1.356.486 voti più di Berlusconi
Ma, guarda caso, tra i 40 saggi non c’è nemmeno un 5stelle!
Questa è la democrazia fatta da Letta/Berlusconi
Vivissimi complimenti!


(Biennale di Venezia)

Per tutti coloro che insistono che è Grillo a volere il porcellum ripeto la risposta intelligente di Stefano:

“Grillo ha detto che bisogna cambiare la legge elettorale, ma se non lo vogliono fare (perché per cambiarla non bastano solo i voti del M5A e di Sel) il M5S è prontissimo a partecipare alle elezioni anche col porcellum. Il PD aveva promesso di cambiare la legge elettorale e mandò in parlamento un suo uomo, Giacchetti, a presentare la legge per eliminare il porcellum. La sua proposta fu appoggiata da SEL e dal Movimento ma il PD non lo appoggiò, e non gli diede neanche un voto … Lo lasciò solo. E questa è la seconda incoerenza del PD. Prima dice per 20 anni: “Mai con Berlusconi!” (e prende i voti su quello!) poi forma un governo proprio con Berlusconi! Prima dice: “ELIMINEREMO il porcellum”, poi, quando un suo uomo presenta la legge per eliminarlo, non lo sostiene. Alla faccia del PD partito coerente e non ipocrita!”
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LA CASTA SORREGGE LA CASTA
vv

Dunque il Pd si fa in quattro per non far decadere Berlusconi perché cadrebbe assieme a lui. Davvero la caduta a picco della credibilità di questo partito è micidiale. Belli anche questi del Pd, con 400 inquisiti nelle loro fila e sempre pronti a bloccare le inchieste della Magistratura sui delinquenti del Parlamento con una omertà in perfetto stile mafioso! Non per niente hanno tenuto nelle loro fila per anni un gioiellino colluso con la mafia come Andreotti.
E bello quel nuovo candidato premier, Renzi, che il 5 agosto 2011 la Corte dei Conti ha condannato, insieme ad altre venti persone, per danno erariale e al pagamento di 14 000 euro! Ovviamente sciocchezze, in confronto a quel che hanno fatto Bossi o Berlusconi o Penati! Anche D’Alema, nel 1994, intascò un finanziamento illecito di 20 milioni per il Pci, confessò, e non venne condannato e arrestato grazie alla prescrizione del reato. E anche Filippo Penati, il re delle mazzette lombarde, accusato di corruzione e concussione per aver costruito una tangentopoli attorno all’Area Falck di Sesto San Giovanni con gravi indizi di reato non paga pegno e viene difeso dal Pd.
E pure Bossi con tutta la famiglia, e la Rosy Mauro, presi con le mani nella marmellata e scoperti a trafugare soldi pubblici, ma indenni a vita.
Bersani ricevette 130.000 euro in nero dai Riva proprietari dell’Ilva, ma non pare sia successo niente.
E oggi, ciliegina sulla torta, la Corte dichiara che non si può procedere su Razzi e Scilipoti, ‘comprati’ da Berlusconi, per quanto la legge preveda per il mercato dei parlamentari 4 anni di carcere. Ma, si sa, tra amici ci si aiuta! E così passa un giorno, passa l’altro continuerà il mercato di voti e Berlusconi ne potrà ‘scoutizzare’ quanto basta!
Sotterrata la questione morale, con Renzi o senza Renzi, i tempi di Berlinguer sono morti.
Il Pd è morto. Le radici della sinistra sono ancora vive ma la pianta è totalmente seccata.


(Biennale di Venezia)

IL CONDONO FISCALE DI GRILLO
VV

Per quanto i suoi detrattori si attacchino anche a questo, accusandolo di aver approfittato iniquamente di un condono per sanare la sua enorme evasione, per Grillo si trattò di una piccola cifra per inesattezza di denuncia, nulla di serio, e ne sappiamo qualcosa solo perché Grillo stesso ne parlò in uno dei suoi comizi. Nel 2003 Berlusconi promosse un condono fiscale, Grillo li ha sempre criticati in quanto premiavano gli evasori, ma nel 2003 il suo commercialista chiese un condono per 500 euro per inesattezze fiscali. La canea successiva, anche nel confronto con ben altri reati, fu smisurata. Poi magari è sollevata dagli stessi che votano il primo evasore d’Italia che si chiama Berlusconi, e la cui Fininvest usa 63 paradisi fiscali, senza contare che di fatto Berlusconi ha la quasi proprietà di uno di questi, Antigua, con un socio che gli tiene il sacco da 20 anni che si chiama Pd, che fa opportune assenze quando si vota lo scudo fiscale. Per non parlare di chi i soldi in nero li porta in Tanzania o a Cipro, facendosi consigliare dalla ‘ndrangheta, e che si chiama Bossi.
Viva gli ipocriti! non perderanno mai la faccia perché nemmeno ce l’hanno!


(Biennale di Venezia)

Ricevo da Spazio libero
Ora tocca alla Giunta del Senato prendere atto della normativa e applicarla tenendo presente l’aureo principio che la legge deve essere uguale per tutti. Sono 20 anni che la politica viene inquinata da conflitti d’interessi,da leggi ad personam,da pretestuosi scontri tra poteri dello Stato per mascherare il tentativo di salvare una persona e i suoi complici dal giudizio sui reati commessi.
Il paese non ne può più che il destino di intere generazioni sia determinato dai personali interessi leciti e illeciti di B.
Ora si tratta semplicemente di applicare la legge e cacciare dal Senato una persona che ne è indegna.
Ma, prim’ancora del destino di un frodatore dello Stato, ci interessano le sorti della Sx italiana. Il Pd ci ha abituati a dire e non dire, ad assumere decisioni e smentirle nel giro di pochi giorni, a sottomettere principi e valori al tatticismo più cinico. E ha pagato questa politica di compromesso perenne perdendo milioni di voti e la legittimità a governare il paese. In questi giorni già Violante,seguito a ruota libera e girevole in puro stile DC dai vari Marini e Fioroni,con costante vocazione all’inciucio pro-B, ha arrecato alla sx tutta danni notevoli.
In una fase di grave deterioramento della fiducia dei cittadini nelle Istituzioni è inaccettabile che un partito che si autodefinisce di sx, scavandosi da solo la fossa possa adottare tattiche di dilazione inciucio, con argomenti degni del peggiore tra gli azzeccagarbugli. Dimenticando il mostruoso conflitto di interessi di cui è portatore B, che, in quanto condannato a pena detentiva da una sentenza irrevocabile della Cassazione, non è degno di stare in Parlamento.

(Biennale di Venezia)

OVAZIONE PER RENZI 2
Viviana Vivarelli

Di fronte alla paura molto reale di perdere voti tanto da uscire dalla scena politica, anche i più biechi avversari di Renzi nel Pd si sono convertiti rapidamente alla sua beatificazione.
Il partito che una volta era un glorioso partito popolare di sinistra senza gli eccessi dello stalinismo, si è venduto agli squali del mercato. La sua berlusconizzazione ormai è completa, e Renzi lo porterà ancora più a destra ad un neoliberismo che ha nel sangue e che lo renderà un perfetto prosecutore del governo Monti, al seguito della Merkel, dalla Bce, della Fed, del Fm, della Bm, della J. Morgan e del mercatismo più sfrenato.
Cerchiamo di dimenticare che i Ds furono dentro in pieno in tangentopoli e che si salvarono solo perché il loro tesoriere, il compagno Greganti non parò, a differenza dei Belsito, dei Lusi, ma analogamente ai Maurizio Bianconi attuali che sanno ma non dicono.
La sinistra moderata è morta con la morte di Berlinguer, nel 1984. Quella estrema è morta appena nata e conta ormai poche migliaia di seguaci (765.188 alle ultime elezioni).
Sono passati solo 29 anni dalla morte di Berlinguer, ma è come fosse passata un’epoca.
Questo Pd che non ha più nulla di sx e che con Monti e Letta si è venduto al neoliberismo peggiore, cade dalla padella nella brace.
Ripudia ormai quella cosa a cui Berlinguer teneva tanto “LA QUESTIONE MORALE”.
Credete che Berlinguer avrebbe fatto questo patto indecente con Berlusconi?
Credete che avrebbe attuato il piano massonico di Licio Gelli per scassinare la Costituzione? Credete che avrebbe difeso a costo di perdere ogni faccia un pluirinquisito solo per mantenere se stesso al Governo e cedendo ai ricatti più vili?
Mi chiedo che gli elettori del Pd si fanno queste domande. Mi chiedo con quale coscienza possano continuare a votare un partito che ha tradito in ogni modo loro e se stesso.

IVAN
La storia non cambia, gli italiani sono dei grandi sognatori e s’innamorano sempre dei grandi “ciarlatani” vedi Mussolini, vedi ora Berlusconi e quindi è arrivato il momento di Renzi ! Basta andare in Tv e promettere grandi cambiamenti, grandi rottamazioni e miracoli e tutti ad osannarlo. Il PD da partito della sinistra si è trasformato in un partito di centrosinistra e ora di centro. Ora Renzi dica quali sono i suoi programmi, le sue idee, quale partito intende fare. Di sinistra io non ho udito una sola parola e in un mondo dove il liberismo è fallito o sta fallendo questo è grave. Gli italiani si aspettano che arrivi la ripresa, che finisca la crisi e che si creino posti di lavoro ( non precari ) e Renzi ci dica come intende muoversi anziché atteggiarsi come uno showman o come il Salvatore dell’Italia !


(Biennale di Venezia)

AURORA
Si imparano tante cose, divoriamo libri e rincorriamo professori per allargare gli orizzonti, per aprire tutte le porte e siamo rimpinzati di cultura che non abbiamo vissuto eppur ci appartiene. Mi vien da dire: dimentichiamo tutto non sforziamoci di aprire porte, sono già spalancate e lasciamoci andare inermi per ascoltare quello che si bisbiglia aldilà attraverso i miliardi di fili che ci connettono all’universo. E’ il linguaggio basico. Si arriva ad un punto in cui le uniche cose che contano sembrano essere quelle che non conosciamo ancora.”
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IL DIGIUNO DEL PAPA PER LA SIRIA
Don Aldo Antonelli

Scrive Paolo Farinella: “Volevo anche io aderire all’invito di Francesco papa per un giorno di digiuno per la Pace in Siria, sabato 7 settembre 2013, mentre i G20 a San Pietroburgo, mangiano caviale e salmone e decidono la guerra o meglio la vendita di armi, sempre redditizia. Poi leggo che vi aderiscono: Mario Mauro, ministro italiano della guerra, sempre in quota CL, già Pdl ora montiano e favorevole alla grazia per Berlusconi; Formigoni Roberto, CL celestiale, non nuovo ai rapporti con i Dittatori e indagato anche lui e strenuo difensore di Berlusconi. Potrei continuare nella litania dei colpevoli che non dovrebbero nemmeno farsi vedere, se avessero un minimo di coscienza e di dignità. Invece .
A questo punto più che un digiuno per la pace mi pare un coffe break dalle larghe intese con delinquenti e guerrafondai e immorali in passerella da primo piano. No, il casino non fa per me!»
A ciò che scrive l’amico Paolo, aggiungo che un vero e serio discorso sulla Pace non può non comprendere e coinvolgere anche il discorso sulla “politica” e sull’economia”. Una politica ed una economia che nulla hanno a che fare con l’affarume, politico ed economico, di CL, PdL e compagnia brutta! E non per essere “puritani” e/o “schizzinosi”.
Ma per non essere conniventi!


(Biennale di Venezia)

SILENZI ASSORDANTI
Viviana Vivarelli

E su Berlusconi assordante il silenzio della Chiesa in questo pasticcio all’italiana che diventa ogni giorno più vergognoso (Ior, Cei, Comunione e Liberazione, Opus dei e altri accoliti di Mammona), sordi alle leggi del Cielo, ciechi alle sentenze della Terra e attenti solo a curare vecchi interessi, di cui Lupi è veramente uno dei rappresentanti più vili.
Assordante poi il silenzio di capipartito come Vendola, Ingroia, Ferrante, Pannella, Fiore, Di Stefano, Magdi Allam, Romagnoli, Pizzati, Jannuzzi, Colli, Comencini, Cirillo, Comencini, Craxi, Murria, Torchi, Lotito, Marsili, Petrini, Bruno.. e tutti gli altri partiti briciola, creati solo per dividersi i soldi contro ogni referendum che lo vietava.

Lo sapete che L’Italia è la nazione con il più alto numero di partiti del mondo occidentale e i politici più ricchi dell’UE? guadagnano quattro volte gli spagnoli e il doppio dei tedeschi, in compenso il salario di un operaio italiano è un terzo di quello francese e tedesco (alla faccia di Confindustria che reclama salari più bassi e meno diritti per la “Competitività” e di Renzi che difende il sistema Marchionne!) 219 sigle elettorali depositate (alla faccia del bipolarismo!), 119 partiti ognuno col suo simbolo. Uno Stato che spartisce i soldi pubblici tra finanziamenti a partiti inefficienti, finanziamenti a partiti inesistenti e aiuti a partiti ladri e tutelando oltre i limiti dell’impossibile le loro fedine penali affinché non siano processati e condannati.

E che poi si parli di democrazia in queste condizioni non è solo un’offesa al vocabolario, è un’offesa all’intelligenza!
Ma la Lega cosa dice? Quella Lega Nord urlante e cialtrona, screditata e sfiduciata, ormai dimezzata e sulla via di scomparire, e comunque sostegno massimo a Berlusconi fino all’ultimo respiro e dal cui abbraccio non si è mai sognata di staccarsi dal ribaltone del 94, appoggiando ogni sua nefandezza, quella Lega che ci ha fatto primi nella classifica europea per omofobia e razzismo e ci ha screditati nel Parlamento europeo per villania e barbarie, e che in 20 anni non ha fatto una sola cosa buona per il Paese sostenendo ogni sua distruzione, quella Lega ormai fatiscente e divisa non ha proprio nulla da dire? Perché il suo silenzio in momenti come questo la allinea con mafia camorra, ‘drangheta, Roma ladrona, corruzione comune e politica e massima evasione.
Poi i loro cloni hanno la faccia (faccia da feccia) di starsene a vita sui blog per attaccare il M5S sbraitando di partito proprietario, di partito che fa solo gli interessi di Grillo, di guru, di mancanza di democrazia, di partito miliardario, e lanciando accuse grottesche e paranoiche: Grillo amico di Berlusconi, Grillo che rifiuta ogni operazione con Bersani, Grillo pagato dall’alta finanza internazionale, perfino Grillo mafioso e Grillo al soldo del Bilderberg (mentre chi è lo è veramente??)
Com’è uso fare Berlusconi, si può vedere anche qui che la plebaglia pagata per dire queste idiozie e la loro coda mediatica al soldo di proprietà conniventi col peggio lancia sul M5S le accuse proprio di quelle stesse colpe di cui sono afflitti i loro capi
E’ come quando in ascensore uno fa una puzzetta e poi accusa indignato: “Chi è che ha fatto questa puzza?”
Ma chi lo vota ancora Berlusconi? I corrotti politici e i loro clienti, i beneficiati che hanno pagato mazzette per fare affari facili, i mafiosi, i camorristi, i ‘dranghetisti, gli evasori, gli speranzosi in abolizioni fiscali, i cattolici imbibiti dalla Cei, i furbastri alla Lupi, i furbastri alla Bossi, vescovi e cardinali, preti, suore, delinquenti piccoli e grandi, evasori fiscali, venduti e comprati alla Capezzone o alla De Gregorio, elettori che ricevono 30 euro a voto, veline in attesa di pubblicità, tronisti, industriali alla Marchionne, analfabeti dell’informazione, analfabeti della politica, analfabeti dell’etica, analfabeti e basta…
eh, la fila è lunga…
Obietto a chi mi dice che, dopo tanto parlare errato da parte della Chiesa su Berlusconi, oggi un bel silenzio è apprezzato.
Ma dir qualcosa contro Berlusconi, per la Chiesa sarebbe troppo, eh???
E’ proprio perché per 20 anni ha votato e fatto votare questo marrano che oggi la Chiesa deve chiedere venia mostrando che ha cambiato faccia, altrimenti saremo tenuti a pensare che la sua linea continui ad essere quella di Lupi e di Comunione e Liberazione, della Cei o di Bertone che di Berlusconi è stato grande sostenitore e che papa Francesco ha emarginato, mentre i suoi accoliti sono ancora ai loro posti.

Maurizio Lupi: deputato di Berlusconi da 12 anni. Vicepresidente della Camera dei deputati per il Pdl per la XVI legislatura e riconfermato nella XVII fino alla nomina, il 28 aprile 2013, a Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Letta.
Nel gennaio 2011 firma, insieme a Formigoni ed altri, una indecente lettera aperta per chiedere ai cattolici italiani di sospendere ogni giudizio morale nei confronti di Berlusconi, indagato dalla procura di Milano per concussione e prostituzione minorile.
Al meeting di Rimini di Cl Lupi dichiara: “Chiediamo al Pd di approcciarsi alla questione della decadenza di Berlusconi senza voler fare ricatti, ma invitandolo ad entrare nel merito dell’applicazione della legge. Siamo sicuri che a quel punto i Democratici non potranno fare altro che votare ‘contro’ l’uscita del Cavaliere dal Parlamento”. Fin qui arriva l’etica di costui: votare per trattenere un pregiudicato in Parlamento!! Sarebbe la sentenza della magistratura a calpestare il merito di Berlusconi, dichiarandolo delinquente costante e abituale! Non quelli come lui a calpestare ogni idea di diritto e di democrazia!
E, visto che Lupi è un rappresentante di Cl e dice sempre di parlare a nome dell’elettorato cattolico, ciò vuol dire che la Chiesa consente che l’elettorato cattolico salvi Berlusconi, anzi lo auspica?
Purtroppo sono gli onesti in Italia le vittime delle giustizia politica, una giustizia di cui né Stato né Chiesa hanno vergogna. Un processo corruttivo di così larga portata spinto avanti oltre ogni limite da Pd, Pdl e Lega per ben 20 anni dopo la crisi di valori della Dc e il tonfo di tangentopoli, e dopo le aberrazioni di 20 anni di fascismo (guarda caso anch’esso sostenuto dal Vaticano), ha modificato in peggio il popolo italiano, allontanando grandi masse di persone da ogni criterio di onestà, di equità e di democrazia. A questo punto oserei dire di intelligenza e di senso di sopravvivenza. Perché attaccarsi al collo come una macina di mulino persone come Berlusconi e la sua banda o segretari del Pd che sanno solo compiacerlo ed aiutarlo, va oltre il normale istinto di sopravvivenza umana, è blasfema follia.

(Biennale di Venezia)

UN PAESE TUTTO DA RIFARE

I sondaggi di oggi (vd Tecnè col condannato Berlusconi che avanza al 32%, e il Pd e soci che lo appoggiano al 33,5%) mostrano uno squallidume morale e civile senza precedenti
In ogni Paese normale, civile, moderno e democratico basta una minima accusa morale a un politico per farlo dimettere immediatamente da qualunque ruolo egli ricopra, perché l’opinione pubblica non regge allo scandalo (un ministro tedesco fu costretto a dimettersi in tronco perché aveva espresso critiche al Governo USA nelle sue guerre aggressive. In UK le dimissioni sono d’obbligo se solo si scopre che un politico non ha pagato i contributi alla domestica o ha fatto viaggiare la nurse dei suoi figli con qualche agevolazione).
Noi siamo l’unico Paese del mondo occidentale dove una condanna pesantissima a un leader che la Magistratura dichiara delinquente sistematico e abituale ai danni dello Stato, fa aumentare il suo consenso.
Il che dice in modo spaventoso lo stato di degrado morale in cui è caduta gran parte del Paese.
Ormai la scelta è tra chi delinque e intende continuare a farlo da impunito continuando a rovinare il Paese per i propri privati interessi (oltre tutto sporchi e illegali) e chi non ha reati e peccati sulla coscienza e lavora per riportare il Paese a una maggiore democrazia che tolga il potere dalle mani di questi abietti.
Oggi nessuno può dire: non sapevo. Chi appoggia è correo.
La responsabilità della nostra tragedia è di tutti.
Inutile dare la colpa al solo Berlusconi.
Chiunque lo sostenga o sostenga chi lo vuol salvare è un nemico pubblico dell’Italia e degli Italiano onesti.


(Biennale di Venezia)

Emendamenti o leggi presentati dal M5S
Blogger

Emendamenti e mozioni presentate, respinte e passate:
-Mozione sull’immediata decadenza di Berlusconi (come la Severino impone) senza la votazione in senato: RESPINTA da PD, PDL e Scelta Civica.
-Mozione contro la TAV: RESPINTA da PD, PDL e Scelta Civica.
-Mozione contro il MUOS: RESPINTA da PD, PDL e Scelta Civica.
-Mozione contro l’acquisto degli F-35: RESPINTA da PD, PDL e Scelta Civica.
-Emendamento per il BLOCCO del condono dei 2,5 miliardi delle concessionarie slot machine: RESPINTA da PD, PDL e Scelta Civica…con conseguente approvazione del condono da parte degli stessi tre partiti.
-Studio di una nuova legge elettorale con metodo d’Hhondt (in fase di completamento e da presentare).
-Decreto Legge sull’adozione di guard rail rasoterra in plastica per salvare la vita dei motociclisti: ACCOLTA all’unanimità.
Mentre il trittico delle meraviglie (Pd, Pdl,…non sottovalutate Scelta Civica) toglie l’IMU (e poi rimette altre tasse più alte al suo posto) , i 5 stelle hanno proposto tutto questo e molto altro. La cosa che mi piace far notare è che ne hanno accolta una sola, un’ottima proposta (come tutte) salvavita, ma che non CAMBIA ne le sorti del paese né gli INTERESSI dei politici, domandatevi il perché…e chiunque mi risponda con la parola Grillo non riceverà risposta, io parlo di politica e di fatti ,Grillo non fa politica è un portavoce, quindi parlate del Movimento. Grillo non legifera, non può farlo.

(Biennale di Venezia)

LA PUTTANATA DELL’IMU
vv

Prima Berlusconi mette l’IMU, poi aumenta i consensi urlando che si tolga l’IMU !? In questo tiramolla da baraccone gli elettori si dividono insensatamente come greggi impazzite che scambiano i lupi per cani da guardia sulla strada del girattorno.
Il compagnuccio di merende Letta promette che toglierà l’IMU ma metterà al suo poste altre tasse dieci volte più gravose. Naturalmente non toglie un centesimo alla Casta, ma i cloni applaudono e si parla dei “grandi risultati conseguito in pochi mesi”! Forse è il mezzo milione di disoccupati in più? O la crisi peggiore d’Europa? Ma i media sono proni come davanti alla crisi indotta da Monti o le sciagure della Fornero o lo schiavismo di Marchionne. Con simili mezzucci, più da gaglioffi che da statisti, mentre la disoccupazione aumenta e lo stato sociale si perde, siamo ultimi in Europa ma gli altri danno qualche segno di ripresa, noi tendiamo alla Grecia. Letta dice che non sa dove trovare i miliardi che mancherebbero senza l’IMU, intanto non si schioda dalle guerre in Medio Oriente, si impegna per 25 miliardi di armi esose come gli F35 per portare le atomiche americane (anche qui con una mano dichiariamo no alla nuova guerra in Siria, con l’altra trasporteremo le armi nucleari americane con gli F35 contro la Siria). Nel pianto manno sulla mancanza di soldi, riescono trionfalmente a regalare 98 miliardi ai gestori dello slot, visto che li regalano a loro stesso uniti ai mafiosi. E ancora c’è chi attacca il M5S??????

(Biennale di Venezia)

GAME OVER

L’articolo del 18.2.12 di IFQ iniziava così “Alla fine la legge vale per tutti anche per i re delle slot machines e i loro distratti controllori”…”Sommando le ore di mancato collegamento e moltiplicandole per la multa oraria, i finanzieri arrivano a contestare più di 90 miliardi di euro. Per anni la politica fa finta di nulla. Il direttore Tagliaferri resta al suo posto. Le concessioni sono prorogate nonostante gli inadempimenti e Aams assegna agli stessi operatori (più altri tre) il compito di impiantare le nuove slot più redditizie, le Vlt. Ieri la Corte non ha accolto la richiesta principale del Pm Marco Smiroldo (oltre 90 miliardi di euro), ma la subordinata, con una condanna a 2,5 miliardi per i dieci concessionari, pari all’80 per cento dell’aggio percepito dai concessionari nel periodo da settembre 2004 a gennaio 2007. Sembra un pareggio, nella realtà è una sconfitta pesantissima. Per le società ma soprattutto per l’Aams e anche per Mario Monti che ha appena confermato i suoi vertici.”
Quindi, se la multa di 2,5 md di euro era una sconfitta per lo Stato, un condono da 611 milioni, a cui le società tra l’altro hanno già annunciato opposizione, cosa è? Forse bisognerebbe chiederlo a Francesco Corallo, ex di Atlantis, e agli altri concessionari. Che il banco vincesse sempre si sapeva, che vincesse barando non una, ma ben tre volte è una poco piacevole novità tutta italiana
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Dardy
Il PD e il PDL hanno votato 55 fiducie a Monti
Il, PD e il PDL hanno sempre rifinanziato le missioni militari all’estero.
Il PD e il PDL hanno votato a favore degli F35
Il, PD e il PDL non hanno rinunciato ai rimborsi elettorali. Il PD e il PDL hanno ricevuto SOLDI dal patron dell’Ilva
Il, PD e il PDL solo per ampliare il precariato sul lavoro.
Il PD e il PDL sono favorevoli a tutti gli scempi ambientali dalla TAV al MUOS… 
Da oggi possiamo aggiungere che il PD e il PDL hanno votato il condono per le società concessionarie di slot machines!
PD – PDL E SAI COSA SCEGLI!!!!!!
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Lorenzo
Lo Stato incasserà 600 milioni di condono contro 98 miliardi di multa. Magari qualche think tank ci ha guadagnato. Magari quella di Letta.
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Maurizio
Solo a me se non pago una cartella esattoriale la somma si raddoppia o si triplica e mi vengono a prendere a casa? andate aff@@nc..ulo e non per sbaglio
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Glacier
Un partito che dovrebbe essere a favore della solidarietà e a protezione delle fasce sociali più deboli che propone e vota dei provvedimenti del genere, lucrando sulle debolezze delle persone per fare quadrare i bilanci, merita di essere Politicamente annientato.
E i loro elettori dovrebbero solo vergognarsi. Buffoni!
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Savoia Marchetti
Praticamente, con la riduzione di oggi, lo Stato ha dichiarato che se rubi una gallina sei un ladro, ma se rubi 98 miliardi allora sei un martire della giustizia.
Già i 2,5 mld fanno ridere i polli rispetto all’ammanco contestato (provate a vedere se la GdF contesta qualcosa e poi si scopre che l’evasione è un QUARANTESIMO di quel valore!) e gli hanno fatto un favore grossissimo (come il condono TOMBALE di TREMONTI e il suo misero 4%!). Ora glielo hanno ridotto del 75%!
Siamo seri, avrebbero dovuto fargli pagare almeno 10 miliardi per un ammanco così contestato (il 10% del totale evaso!!). E poi ci vengono a parlare di risorse che ‘non ci sono’?
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Battute come quella di chi nega davanti alla più spietata evidenza fanno trasecolare
Ma questa gente dove vive? sulla luna?
Copio da ‘Economia e Finanza’: “Sono 10 le società che, se aderiranno alla proposta del governo, beneficeranno di uno sconto del 75% sulla sanzione da 2,5 miliardi della Corte dei Conti. Non avevano collegato le macchinette mangia soldi con il cervellone del Fisco. Molte di loro hanno le holding di controllo in Paesi offshore. Sono la Bplus, la Sisal Slot, la Cogetech, la Gamenet, la Snai, la Hbg, la Gmatica, la Cirsa Italia, la Codere e la Gtech. Molte sono in mano a fondi di investimento con teste in Paesi offshore, altre hanno guai giudiziari, altre ancora hanno forti legami politici. Il leader è la BPlus di Francesco Corallo, vicino al boss Nitto Santapaola. La BPlus invece di pagare 845 milioni potrà sanare la sua posizione versando 211,2 milioni. Francesco Corallo è di An amico di Amedeo Laboccetta (ora Pdl), indagato per associazione per delinquere dalla procura di Milano e dopo 14 mesi di latitanza, ad agosto si è consegnato alle forze dell’ordine per difendersi dalle accuse. (ma è amico di Tremonti) ecc.
La Sisal che pagherà 61,2 milioni al posto dei 245 contestati dalla Corte dei conti, è invece controllata dai fondi di investimento Permira, Apax e Clessidra, entrati nel 2006 nel capitale del gruppo, e in parte ancora dalla famiglia del fondatore, Geo Molo. Il figlio, Rodolfo, già presidente del gruppo passò la mano nel 1999 per un’inchiesta che lo portò a patteggiare nel 2001 una pena di 20 mesi per false fatturazioni finalizzata a creare fondi neri, mentre l’attuale amministratore delegato, Emilio Petrone, è stato indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla Bpm, per i legami con Cannalire e per un presunto versamento di 860mila euro a Ponzellini per ottenere crediti facili.
La stessa sorte è toccata per un presunto versamento di 240mila euro anche all’imprenditore Alberto Tripi, uscito dal settore dopo che la sua società, la Almaviva ha ceduto nel 2011 la controllata GMatica al gruppo internazionale Novomatic, le cui sedi si snodano tra le “poco amiche” del Fisco, Svizzera e Austria. La Gmatica se la potrà cavare nei confronti della Corte dei Conti con una multa di 37,5 milioni al posto dei 150 contestati.
La Snai e la Cogetech, invece, entrambe partecipate da Investindustrial, il fondo estero della famiglia Bonomi, potranno uscire dal contenzioso con i magistrati contabili saldando rispettivamente 52,5 milioni e 63,7 milioni al posto dei 210 e 255 contestati. Nella Snai, Andrea Bonomi, socio di riferimento di Investindustrial e successore di Ponzellini alla presidenza della Popolare di Milano, condivide il controllo con banche e assicurazioni, mentre in Cogetech con altri soci finanziari.
La Gamenet avrà una multa ridotta a 63,7 milioni dai 235 milioni iniziali. Il condono favorirà l’azionista di riferimento, il fondo Trilantic Capital Partner, il cui principale referente è Vittorio Pignatti, un ex banchiere della Lehman Brothers, noto per essere stato uno dei consulenti di Roberto Colaninno nella scalata a Telecom Italia.
La Hbg pagherà 50 milioni e non 200, mentre la Gtech chiuderà il tutto con 25 milioni contro i 100 contestati. L’azionista di riferimento della prima è Antonio Porsia: quest’anno, a lui e ai vertici del gruppo, le Fiamme Gialle di Roma hanno sequestrato beni immobili e disponibilità finanziarie del valore complessivo di oltre 14 milioni di euro, perché dal 2007 in avanti, avrebbero trasferito attività del patrimonio della società all’estero e, in particolare, in Lussemburgo, per evitare la riscossione coattiva da parte dell’Erario. La seconda, più nota come Lottomatica, fa parte del gruppo De Agostini delle famiglie Drago-Boroli. Per loro niente di simile a Porsia, ma Marco Drago, il numero uno della holding del gruppo, la B&D Holding di Marco Drago e C. S. a. p. a., ha messo a verbale il 13 gennaio 2012, davanti al pm Eugenio Fusco nell’ambito dell’inchiesta sul tesoro occulto di Gianni Agnelli, di aver avuto conti offshore coi quali la sua famiglia ha acquistato dall’Avvocato alcuni posti barca a Port Beaulieu in Costa Azzurra. Conti poi scudati grazie alle leggi di Tremonti.
Le spagnole Codere e Cirsa, al 100 per cento rispettivamente del gruppo Codere Internacional e Cirsa di Cirsa international Gaming Corporation, avranno la possibilità di pagare 28,7 e 30 milioni, quando la multa originaria prevedeva per loro 115 e 120 milioni. Entrambe sono diventate famose in Italia con il boom delle sale Bingo, alla fine degli Anni 90. La prima si era alleata con Vittorio Casale, manager ai tempi considerato vicino a Massimo Dalema e diventato poi un immobiliarista che ruotava intorno alla Unipol di Giovanni Consorte: è stato arrestato due anni fa dalla procura di Milano per bancarotta fraudolenta, mentre la Codere oggi è tra i candidati a rilevare la Bplus di Corallo. La Cirsa invece fu conosciuta da tutti quando alla Festa dell’Unità del Testaccio di Roma aprì uno stand volante dove era possibile giocare alla nostrana tombola. Oltre al Bingo, le due società sono tra i leader nei mercati latini delle slot machine.

Solo tre anni fa le entrate dai giochi avevano già raggiunto i 61 miliardi di euro, qualcosa come il 4% del PIL. Il fenomeno è importante, è cresciuto nel frattempo di ulteriori 9
miliardi di euro e in alcuni casi ha risvolti inquietanti, mentre è avvertita la necessità di arrestare nuove concessioni, di controllare il web e di fare un passo indietro su alcuni giochi che di ludico ormai non hanno più nulla. Il mercato attuale dei giochi pubblici in Italia vale infatti 70 miliardi di euro ed è in continua crescita: nel 2012 è aumentato del 14% e l’azienda è ai primi posti in Italia per volume d’affari.
Giochi online (16,3%), lotterie (11,4%) lotto (7,2%), scommesse
sportive (4,2%), giochi numerici (2,2%), bingo (2%) totocalcio, tris
(1,2%).
A partire dal 2007 la Corte dei Conti del Lazio ha aperto un contenzioso per danno erariale con i dieci concessionari di slot machine, chiedendo un risarcimento stimato inizialmente in 98 miliardi di euro. Il contenzioso è frutto di una inchiesta biennale del Nucleo speciale antifrode della Guardia di Finanza, guidata dal generale Umberto Rapetto.
Credi che la Guardia di Finanza dia cifre che non stanno né in cielo né in terra? Perché se lo credi o fai parte della manfrina o sei in malafede forte
.
Ma tutto questo sembra che a qualcuno vada bene. Ameno a vedere quanto si ostinano ad attaccare il M5S che questo carnaio vorrebbe combatterlo.
Erich Fromm scrisse una volta: “Ci sono al mondo alcuni, che muoiono senza essere mai interamente nati”.
.
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