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Monday June 26th 2017

IL PIANETA DELLE SCIMMIE

pianetadellescimmie

MASADA n° 1478 8-8-2013 IL PIANETA DELLE SCIMMIE

Blog di Viviana Vivarelli

Tragedia Italia – L’esercito di Silvius- Girala come vuoi, ma la dx è sempre eversiva – L’impunità dell’impunito – Il condannato manifesta contro la propria sentenza – Delinquente nato e pregiudicato. Pd in lutto – M5S ed evasione fiscale – Scandaloso conflitto di interessi – Commento del Financial Times – La grande balla del debito pubblico – Da Cavaliere a Imperatore – Disinformazione sulla crisi

Il cupo inverno del nostro scontento è sfociato nella torrida estate della nostra vergogna e ci prepara ad autunni e inverni anche peggiori, dove toccheremo ogni abisso di inefficienza politica e degradazione morale.
In Cina, quando viene l’inverno, le scimmie vengono riportate nella giungla. Quand’è che le scimmie che da 20 anni scorrazzano nel nostro Paese verranno riportare alla giungla dei non umani? O chiuse in uno zoo o in una riserva affinché non possano più nuocere?
Abbiamo già 17 milioni di Italiani resi simili a scimmie per la perdita di ogni senso critico, umano ed etico, le cui scelte elettorali si inabissano al peggio nel più brutto quadro di degradazione democratica e culturale di un Paese!
Questo dovrebbe dunque diventare il Paese delle scimmie? Eravamo già il Paese delle banane, non abbiamo diritto di aspirare a qualcosa di più alto?
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“Io speravo nella mia speranza”
Patti Smith

CITAZIONI DAL FILM IL PIANETA DELLE SCIMMIE

E questo completa il mio ultimo rapporto prima di toccare la meta. Ora la navigazione è totalmente automatica: siamo nelle mani dei calcolatori (vd quelli che governano lo spread, i tassi, le borse e le nostre insignificanti vite). Ho sprofondato l’equipaggio in un lungo sonno in cui li raggiungerò presto. Fra meno di un’ora saranno sei mesi che abbiamo lasciato Cape Kennedy. Sei mesi nei profondi spazi. Visto di qui… tutto sembra così diverso. Il tempo, lo spazio qui perdono ogni significato”.

L’Onnipotente creò la scimmia a sua immagine e somiglianza. Le dette un’anima e una mente. La volle separata dalle bestie della foresta. E la fece padrona del pianeta. Sacre verità che sono di per sé manifeste. Lo studio che si addice alle scimmie è quello della scimmia. Ma alcuni giovani cinici hanno scelto lo studio dell’uomo. Sì… scienziati perversi che avanzano un’insidiosa teoria chiamata… evoluzione”. (Dr. Honorious)

Guardati dalla bestia uomo, poiché egli è l’artiglio del demonio. Egli è il solo fra i primati di Dio che uccida per passatempo, o lussuria, o avidità. Sì, egli uccide il suo fratello per possedere la terra del suo fratello. Non permettere che egli si moltiplichi, perché egli farà il deserto della tua casa. Sfuggilo, ricaccialo nella sua tana nella foresta, perché egli è il messaggero della morte”. (Cornelius)

Procuriamo di essere ottimisti, Landon: se questo è il meglio della popolazione, entro sei mesi saremo al governo…” (Capitano Taylor)

Sono a casa… sono a casa. L’astronave… è ricaduta sulla Terra sconvolta dalle esplosioni atomiche. Voi, Uomini… l’avete distrutta! Maledetti, maledetti per l’eternità! Tutti!” (Capitano Taylor)

Capitano Taylor: Ha avuto terrore di me fino dal principio e anche adesso. Lei ha paura di me e mi odia. Perché?
Dr. Zaius: Perché sei un uomo. E per quanto ne so, credo che la sua saggezza cammini di pari passo con la sua idiozia, e che le passioni guidino il suo cervello e che sia un essere bellicoso che dà battaglia a tutto ciò che lo circonda, perfino a sé stesso..”

http://www.informarexresistere.fr/wp-content/uploads/2012/12/democracy_not_found.jpg

E’ COSI’ CHE SI DEGRADA UNA DEMOCRAZIA
Viviana Vivarelli

C’è tra cittadini e potere un circuito di corresponsione e di contaminazione irrimediabile.
L’evoluzione o involuzione di un popolo procedono di pari passo con l’evoluzione o l’involuzione dei suoi governanti, dei media, dei mentori, della classe politica, degli esempi di vita e impunità del potere ovunque esso si insedi dai gradi più bassi della piramide sociale fino ai vertici più alti, secondo la legge per cui in un organismo corrotto nei suoi centri di comando si corrompe alla fine ogni cellula. Siamo immersi in un processo profondo e martellante di diseducazione indiretta che ci plasma e ci foggia a simiglianza delle immagini pessime proposte dai media, dal governo, della televisione, dai cattivi costumi, dalle esosità incontrollate del pregiudizio, dalla meschinità turpi dell’egoismo e dell’egolalia frenetica degli zombi. Se le immagini che ci vengono trasmesse in un plagio orribile e continuato danno il quadro di una società malata e degradata nei vertici, impunita nei misfatti, anarchica nei principi, feudale nelle istituzioni, che calpesta i valori universali, trasgredisce senza tema la legge, non ha vergogna dei propri obbrobri ma anzi li esalta facendosene vanto… se tutto questo accade, il processo di involuzione etica ed economica di un popolo sarà inarrestabile, conformandosi al peggio in una caduta verso il basso come annichilimento di ogni umanità e civiltà col ritorno a una condizione molto vicina a quella ferina.
La democrazia in Italia doveva nascere nel ‘48 ma non ha mai aperto gli occhi. Quella Costituzione che era una delle più belle del mondo non è mai stata realizzata. E ora si tenta di eliminare anche i suoi enunciati ideali per farne lo zimbello di una indegna e illegittima casta di potere e piegarla ai suoi capricci transitori. Questo è un processo distruttivo progressivo di ogni valore e diritto che porta alla morte totale.

TUKKO 67
E ora la cosa peggiore è l’eredità che Berlusconi e i suoi compari ci lasciano: altri 20 anni (almeno) per sistemare i danni fatti dal nostro caro “statista”, un intero Paese, defraudato della spina dorsale morale, che dovrà ricostruirsi persino l’immagine. Grazie Silvio, solo la bomba atomica ha fatto tanti danni ad una nazione.
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“Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita? Come fai ad andare avanti quando nel tuo cuore cominci a capire che non si torna indietro? Ci sono cose che il tempo non può accomodare, ferite talmente profonde che lasciano un segno”.
(Frodo in Il Signore degli Anelli)


Vignetta su Berlusconi:
“Io Frodo, e tu?”

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Nonostante tutto, e non si sono fatti mancare proprio niente del peggio sia da dx che da sx, 10 milioni di elettori sono ancora pronti a sostenerli!
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Paolo
Questo è un bel problema: 10 milioni di elettori da affidare ai servizi sociali …e dove li mettiamo ?

L’ESERCITO DI SILVIUS
prodotto e distribuito da Merdaset
Recensione di Claudio Martinotti Doria

Ispirandosi al film di successo degli anni 90 “L’esercito delle 12 scimmie” ed al romanzo ” Il vampiro Marius” di Anne Rice, la potente Merdaset produrrà il film “L’esercito di Silvius”, storia di una mummia millenaria le cui origini si perdono tra Egitto e Medioriente ed Impero Romano, perennemente riesumata da una schiera di seguaci, famili, schiavi, adepti, con un servilismo ed una fedeltà patologiche. Il film, di fantapolitica e sociopatia conclamata con escursioni horror e storicheggianti, è ambientato in un ipotetico futuro ma con numerosi flashback ripercorre vari contesti storici precedenti, traendo spunto dalle memorie della mummia ispirate e correlate agli eventi che la sua riesumazione comporta. Il culto per la mummia favorisce una strana epidemia che si propaga successivamente alla riesumazione, scientificamente denominata “silvdemens”, che colpisce il sistema nervoso centrale rendendo le persone prive di inibizioni, pudore, senso della misura, moralità, etica, imbarazzo, memoria, responsabilità, ecc., conducendo inesorabilmente la società verso la rovina per l’assoluta assenza di verità e dignità, autodisciplina e rispetto per le regole della convivenza civile. E’ un riuscito affresco di una assai probabile società futura, ormai incapace di comunicare profondamente, dominata da falsità e superficialità, priva di capacità di pensiero articolato e di astrazione, di genialità ed immaginazione, un mondo cupo con ambientazioni gotiche e da mille ed una notte che lo rendono inquietante ed angosciante, ottenendo un importante effetto catartico, come nelle tragedie dell’antica Grecia. Vietato ai minorati decerebrati (in sostituzione possono visionare una partita di calcio).

GIRALA COME VUOI, MA LA DESTRA E’ SEMPRE EVERSIVA
Paolo De Gregorio

Ormai è eversione! Chiunque dai vertici politici metta in discussione il potere di una istituzione delicata come quella della giustizia, disconoscendone le sentenze, è un eversore, un soggetto pericoloso, incompatibile con la democrazia,che fa anche dire ai suoi complici che qui si rischia la guerra civile.
Certo la cosa più inopportuna mai fatta dopo la sentenza è la dichiarazione di Napolitano sulla giustizia che deve essere riformata, proprio dopo un processo che non è finito in prescrizione e ha visto i giudici occuparsi solo del delitto di frode fiscale, trattando B non da politico ma da cittadino qualunque, senza riguardi né pregiudizi.
La nuda e cruda verità è che la politica pretende di non farsi processare, vuole l’impunità, non solo per l’attività politica del singolo parlamentare, ma anche per reati comuni, che poi sono i reati di cui doveva e dovrà rispondere B nei suoi prossimi processi .
L’accusa infamante ed eversiva che egli fa ai magistrati è quella di emettere le sentenze sulla base di un odio politico che è tutto da dimostrare. Non gli mancano certo plotoni di avvocati, perché allora non ha mai denunciato un singolo magistrato che a suo giudizio è politicizzato, con l’onere di provare in quali circostanze ha seguito solo un odio politico?
Siamo alla bieca calunnia, reato per cui B non è mai stato punito in 20 anni.
Questo buffone, che fino a 3 giorni fa recitava la parte dell’uomo di stato, dicendo che il governo non era toccato dai suoi problemi giudiziari e che voleva andare in cella invece che ai domiciliari, torna in tv a schernire una sentenza della suprema Corte di Cassazione. Altro che richiesta di grazia!
Questo eversore miliardario,che mai avrebbe dovuto entrare in politica per un gigantesco conflitto di interessi, va espulso dalla vita politica applicando quelle leggi che PD e M5S hanno il dovere di applicare, dimostrando che è il Parlamento, e non la magistratura, a levarsi dalle palle l’eversore.
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Ezio Mauro (Repubblica)

“Di che cosa stiamo discutendo? Non più della responsabilità di Berlusconi definitivamente accertata dalla giustizia (frode fiscale, reato penale, truffa al mercato, fondi neri per 270 milioni di euro), perché la destra ha accuratamente spazzato dal tavolo tutto questo un minuto dopo la sentenza, con il contributo decisivo di una sinistra sordomuta e di un giornalismo che evita i fatti concreti: come se non fossero il cuore del problema, di cui rendere avvertita e consapevole la pubblica opinione.
No: stiamo invece parlando di come costruire un salvacondotto a posteriori per Silvio Berlusconi, perché nella leggenda epica con cui lui stesso racconta le sue gesta non si contempla un potere esterno di controllo sul leader scelto dal popolo, quindi non è prevista una sentenza e semplicemente non si può accettare una condanna.
La questione è tutta qui, elementare come sa essere il populismo nelle sue formulazioni più estreme, assolutamente inedita nella storia delle democrazie occidentali.”
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(Giudici eletti dal popolo? Di che farfuglia costui?Sta ripetendo uno slogan infame della Lega?Avrebbero dovuto essere eletti dal popolo i giudici di Cassazione nominati da Silvio per annullare 500 processi ad assassini mafiosi? Avrebbero dovuto essere eletti dal popolo i giudici di Roma pagati da Previti che gli permisero con la frode di mettere le mani sulla Mondadori? O i magistrati della Consulta che Gianni Letta invitava a cena? O quelli così misericordiosi da bloccare i processi di Dell’Utri prima delle stragi di mafia del 92-93 rigettando i pentiti? O quelli che per 20 anni hanno chiuso in un cassetto qualunque prova che l’elezione repentina di B che prese subito 64 seggi su 64 in Sicilia si doveva all’alterazione che la mafia fece delle elezioni? O di chi ha evitato con cura di spiccare mandati di arresto contro Riina e Provenzano? O che ha assolto B pur condannando gli esecutori dei suoi ordini come se fosse schizofrenico? Uno che non sa quello che fa).

IL CONDANNATO MANIFESTA CONTRO LA PROPRIA SENTENZA

Manifestazione conculcata da B alle pagate comparse contro la sentenza che lo ha condannato a 4 anni di reclusione e 3 di interdizione dai pubblici uffici per gigantesca frode fiscale. Il luogo: il budello di Via del Plebiscito a Roma, strapieno di bandiere e di vecchietti. Parole roboanti sul palco, il condannato lacrima su se stesso. Al di là del grottesco di un’operazione priva di gusto che farebbe allibire in qualunque Paese civile, dove chi è condannato o anche solo sospettato scompare in silenzio, notiamo le trasgressioni proprie di chi della legge se ne infischia: la manifestazione e il palco sono abusivi senza alcun permesso legale; per migliorare le riprese tv si sono divelte le segnalazioni stradali, dopo la protesta del sindaco sono state rimesse a caso. La manifestazione ha comportato disagi per la circolazione privata e pubblica. Vandalismo alla segnaletica stradale, palco abusivo e manifestazione in difesa di un condannato per evasione fiscale: Sandro Bondi, a quanto pare, avrebbe fatto meglio a parlare di “guerra incivile”.
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DELINQUENTE NATO E PREGIUDICATO – IL PD IN LUTTO
Paolo Farinella, prete

L’Italia è l’unico Paese al mondo garantista con 2 gradi di giudizio e un 3° di valutazione. Ora la parola definitiva è detta e deve essere chiara per tutti: Berlusconi è un evasore patentato, cioè ha rubato agli Italiani, anche a coloro che l’hanno votato, specialmente a loro. Personalmente non ho mai avuto bisogno di una sentenza di tribunale per sapere chi fosse l’uomo più corrotto d’Italia e corruttore per natura e vocazione che ha inquinato ogni cosa che ha toccato e che è arrivato all’impudicizia di governare tramite il Nepote senza metterci la faccia, ma decidendo lui la rotta, i contenuti e le priorità del governo. Il Pd si limita, come suo solito, a tenere bordone e a portare le pantofole da fido cagnolino che ogni tanto ha il permesso di abbaiare, ma solo per gioco o per sollazzo.
Sono felice di questa sentenza politicamente, come cittadino, come italiano, come prete, come uomo che paga le tasse e che mai si è avvalso delle leggi truffa emanate da B. Ora la situazione paradossale è questa: c’è un governo presieduto da Letta-Nepote, il cui zio-Letta ha trascorso la giornata a consolare B prima della sentenza e ha fatto da ponte o da colombaia per mantenere in vita il governo-Nepote perché è la migliore garanzia della sopravvivenza politica di B-padrone di zio e nipote. Coloro(10 milioni)che lo hanno votato, ora devono sapere che hanno votato,e quindi sono complici, di un evasore, di un pregiudicato e di un corrotto.
Staremo a vedere cosa farà il Pd. L’Epifanio segretario per una stagione è andato in tv e ha detto che le sentenze si devono eseguire, come dire che l’acqua è liquida e il sole scalda. Poveretto, non si è reso conto che avrebbe dovuto dire solo una parola: con un pregiudicato e un condannato per evasione fiscale d’imponenza colossale, mentre il governo raschia il fondo e aumenta le tasse, non possiamo governare. Da questo momento il Pd toglie la fiducia al governo. Non lo farà. Non può farlo perché il Pd si sente orfano senza il padre-padrone che mentre lo frusta, gli offre una carota avvelenata. Renzi solidarizzava in segreto con B e non sente il pudore di dimettersi da sindaco. Letta Nipote dovrebbe dire pubblicamente che rassegna le dimissioni perché lui non può governare con un condannato a 4 anni, di cui 3 condonati da una apposita legge fatta dal condannato e all’interdizione dai pubblici uffici, sebbene in rilettura di quantificazione. Nessuno sa cosa sia il bene comune, ma tutti fanno i loro interessi. Il Pd sta consumando le ultime briciole che gli sono rimaste per cui alle prossime elezioni perderà anche la parvenza di partito, dilaniato da se medesimo. Il ricalcolo dell’interdizione permette a B di fare cadere il governo in autunno, andare ad elezioni, farsi rieleggere, avere una barcata di voti, compresi quelli del Pd e fare un governo per portare a termine il programma P2 della Loggia massonica di Gelli.
Tutti gli evasori, i ladri, i delinquenti, i magnaccia, profittatori e profittatrici, corrotti e corruttori, prostitute vip, appunto un oceano di fan, gli daranno il voto e lo santificheranno. Ormai converrebbe che nelle carceri si mettessero solo gli onesti e i delinquenti restassero fuori perché questa è la proporzione tra giusti e ingiusti.
Intanto i 35 cretini che gli imbecilli chiamano saggi stanno devastando la Costituzione per permettere ai mafiosi di assaltare lo Stato, tutte le Istituzioni e fare quello che vogliono, ma costoro non sanno che devono passare sul corpo dei giusti che onorano la Resistenza e resisteranno fino alla morte. La condanna del delinquente B ci dice che c’è un giudice a Berlino e che le Istituzioni sono più forti dell’impudenza e della furbizia. Chi opera il male, sapendo di farlo, deve sapere che arriva il momento del «redde rationem» e prima o poi bisogna sottomettersi alla Maestà della Legge che non può essere derisa impunemente.
Come il suo antenato mafioso, B è stato colto in fallo sull’evasione fiscale. E’ il destino dei mafiosi, ma tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Succeda quel che vuole succedere, ora tutti gli Italiani sanno e devono ammettere che B è un delinquente matricolato e ci aspettiamo, subito, come vuole la Legge che il Presidente della Repubblica – pardon! il Re Giorgio, gli revochi la nomina a cavaliere per indegnità e per vilipendio. Che respiro!
Ho appena terminato di ascoltare la maschera incerata di B che, tenendo davanti a sé sulla scrivania, l’atlante, quasi a darsi un senso di onnipotenza mondiale o forse chiedendo aiuto al mondo intero, ha dichiarato una serie di fandonie e di bugie, come è nella sua natura e nel suo solito. Ha detto che si è fatto da solo, senza dire chi gli ha dato i soldi e come si chiamavano i mafiosi soci. Ha detto che non ha mai licenziato alcuno dei suoi «collaboratori»: basta chiederlo a questi per sapere la verità. Ha detto di essere onesto e di pagare le tasse, senza rendersi conto che è stato appena condannato «IN 3° GRADO» per evasione fiscale e furto agli Italiani. Ha detto che nel mondo ha fatto gli interessi dell’Italia, senza parlare di Putin e del gas russo. Ha detto che ha aumentato la ricchezza dell’Italia, ma forse non si è accorto dove l’ha portata fino al punto che ha dovuto dimettersi e cedere il posto a Monti per imposizione europea perché se restava lui l’Italia andava in bancarotta. Ha detto che meriterebbe una medaglia perché ha fatto il miracolo di farsi votare da tutti gli evasori fiscali d’Italia e non si rende conto che deve restituire quella di cavaliere che non merita, né ha mai meritato. Ha parlato con la maschera smunta e macilenta, di uno che sa e conosce tutte le malefatte che ha fatto e che questa volta non è riuscito a sgambarla. Anche il cerone e il mascara erano tristi! Ha detto che continuerà la vita politica e che ha come obiettivo la riforma delle riforme: la Giustizia. Non c’erano dubbi ed è superfluo che lo dica perché da 20 anni non fa altro che manipolare la Giustizia, autoassolvendosi, esattamente come un EVASORE FISCALE, UN DELINQUENTE NATO, UN PREGIUDICATO SENZA SCAMPO E SENZA ONORE.
Ha concluso: W l’Italia! W Forza Italia! E noi gli rispondiamo: W L’Italia! W la Giustizia! W la Legalità!
Il 12 novembre sarò processato in tribunale a Genova per diffamazione, chiamato in giudizio da tale Pierluigi Vinai, ex candidato (trombato) sindaco di Genova, opus dei e cattolico sedicente, appoggiato dal partito di Berlusconi e di Scajola. Ho detto in campagna che come cattolico era disonesto e incoerente se rappresentava delinquenti e corrotti e corruttori. Eccolo servito! La Cassazione ha sancito definitivamente chi era il suo principale capo cordata. Ho intenzione di citare a testimonio a discarico il cardinale Bagnasco che sotto giuramento deve dire chi tra me e Vinai è cattolico e chi no! Chi rispetta l’etica cattolica e chi la manipola e la usa per fini sconci e delittuosi come la condanna di Berlusconi dimostra senza dubbi. Signore, grazie per avermi dato la possibilità di assistere a questo risarcimento etico e giuridico.

PS. Ora voglio sapere da Ruini, da Bagnasco, dal dimissionario Bertone, da Fisichella e da tutti i vescovi e preti che lo hanno appoggiato, sostenuto e votato …. Come la mettiamo? Chi dite che sia l’uomo con cui avete scientemente fornicato alla luce del sole? Anche costoro devono dovrebbero, per correità, essere affidati ai servizi sociali, con berretti e suppellettili rossi incorporati.

M5S ED EVASIONE FISCALE

http://www.youtube.com/watch?v=wuJM3_9lSxc

SCANDALOSO CONFLITTO DI INTERESSI
Italia Spazio Libero

La condanna definitiva di B per frode fiscale perpetrata ininterrottamente dagli anni 90 sino al 2003, ben oltre la sua “discesa in campo”, conferma il giudizio, etico – politico espresso sin dal 1994 da chi denunciò lo scandaloso conflitto di interessi che rendeva palesemente ineleggibile il personaggio. Secondo i principi della democrazia liberale che governano lo stato di diritto, vi sono condizioni minime di civiltà non solo giuridica e di rispetto delle regole uguali per tutti. L’assenza di simili anticorpi nel sistema politico porta l’odierna ineccepibile sentenza della Cassazione a incidere su equilibri di governo e non solo sui destini personali del condannato, in maniera del tutto impropria, laddove in democrazie liberali mature soggetti sospettati e indagati da anni di reati infamanti nella specie a danno dei cittadini italiani, sarebbero stati espulsi dal sistema politico ben prima di una condanna definitiva. La totale coincidenza tra i destini di B e quelli del suo partito personale rende impossibile scindere oggi il giudizio politico sulla persona condannata con sentenza irrevocabile da quello sulla forza politica, il PDL, con cui il Partito democratico da mesi condivide il governo del Paese, giungendo a prefigurare con lo stesso una grande riforma costituzionale, devastatrice della forma repubblicana garantita dall’art.138. Sta oggi proprio al PD assumersi davanti al Paese la responsabilità di perpetuare o meno l’alleanza con una forza politica unipersonale e totalmente fondata sul potere personale e l’influsso di B. Scindere il PDL dal suo padrone è impossibile. Il protrarsi di questa situazione alimenta la sfiducia dei cittadini nelle Istituzioni tutte e può preparare per il Paese improvvide avventure populistico-demagogiche. Il Parlamento sarà presto chiamato a giudicare circa l’eleggibilità di B per il noto conflitto d’interesse, di cui continua ad essere portatore anche per la Cassazione, e per la circostanza della compatibilità tra lo status di condannato detenuto e di parlamentare, previsto dalla legge Severino del 2012, votata anche dal partito di B; a fronte di questo delicatissimo passaggio è fuorviante e deludente, sorprendente e improvvido, anche l’intervento pubblico di Napolitano, immediatamente dopo la sentenza, circa una presunta priorità di riforma della Giustizia per l’agenda del Governo Letta, cui il videomessaggio del condannato ha dato immediata risposta. un intervento, quello del Presidente, evidentemente inteso in concreto a caldeggiare il perpetuarsi di un pericoloso incesto politico come le larghe intese: non già la necessità, imperativo categorico per la salvezza dello stato costituzionale di diritto, di salvaguardare l’intangibilità del giudicato, e così il principio di separazione dei poteri che è fondamento della liberaldemocrazia.

IL GOVERNO E’ UNA ISTITUZIONE, E’ BENE RICORDARSELO
EUGENIO SCALFARI

Ezio Mauro usò la parola “dismisura” per definire l’influsso improprio che B ha esercitato per 20 anni sulla fragile democrazia di questo paese. Un uomo posseduto da un’egolatria straripante, con capacità di imbonire non solo una parte rilevante di popolo ma addirittura di deformare il funzionamento di istituzioni da tempo asservite ai partiti, guidava il paese con una ricchezza di assai dubbia provenienza, un impero mediatico di proporzioni inusitate, una spregiudicatezza politica senza limiti. L’allarme di Repubblica era scattato da tempo, quando B non stava ancora in politica ma già aveva con i politici contatti e rapporti di complicità e addirittura di compravendita, fin dai primi anni Ottanta, paragonando al gangster protagonista dell’Opera da tre soldi di Brecht Oggi B è stato finalmente condannato con sentenza definitiva in uno dei tanti processi intentati da 19 anni nei suoi confronti. Non già per sentimenti persecutori della magistratura inquirente e giudicante, ma per la quantità di reati da lui commessi e da lui abilmente ostacolati, rallentati, bloccati, muovendo le leve politiche delle quali disponeva, rallentandoli con l’uso e l’abuso del legittimo impedimento, con l’accorciamento mirato della prescrizione, con l’immunità delle cariche da lui rivestite e addirittura con la corruzione di magistrati e giudici.
Stranamente il processo sui diritti cinematografici Mediaset è riuscito a farsi largo in questa selva di ostacoli e arrivare con poche settimane di anticipo sull’imminente prescrizione, alla sentenza definitiva. Ora l’imputato è un condannato a 4 anni di carcere e all’interdizione dai pubblici uffici. Mentre incalzano altri processi per reati altrettanto gravi e forse più, presso i Tribunali e le Corti di Milano, Roma, Napoli, Bari.
Gli uomini del partito da lui fondato, e del quale è proprietario, lo sanno. I suoi elettori lo sanno e in parte lo hanno abbandonato, in parte sono legati ancora alla sua demagogia o ai suoi interessi. Su questa massa consistente di ministri del governo in carica, di parlamentari, di elettori ancora imboniti, il gangster ha lanciato la sua campagna e vorrebbe annullare la sentenza con il ricatto di far saltare il governo e provocare lo sfascio d’una economia già fortemente in crisi, minacciando il paese dal video e non si capisce perché ciò sia permesso a un pregiudicato condannato. In qualunque altro Paese uno così si sarebbe da tempo dimesso subendo le conseguenze dei suoi reati.
I sudditi del condannato inscenano una farsa da lui guidata, si sono dimessi e chiedono a Napolitano la grazia per il loro padrone. La minaccia, anzi il ricatto, è di mettere in crisi il governo e andare a votare in ottobre, ma Napolitano ha già più volte chiarito che non si parla di scioglimento anticipato delle Camere con questa legge elettorale palesemente incostituzionale. Bisogna dunque riformarla e dicono di farlo a ottobre. C’è poi la finanziaria e si arriva così alla fine dell’anno. Qualora Napolitano sciogliesse le Camere, si voterebbe alla fine di febbraio o a marzo ma nel frattempo questi informe governo sarebbe ancora in carica per l’ordinaria amministrazione. Quindi privo di qualunque autorevolezza anche in Europa, anzi soprattutto in Europa (dove assumere la direzione europea risulta un assurdo!) Non è da escludere che il prigioniero di Arcore, sede lussuosa ma in cui non può incontrare nessuno se non i propri figli, non regga e si dimetta provocando elezioni anticipate. Ma Napolitano potrebbe fare un “Letta bis” impostato sul Pd+Scelta civica, Vendola e dei 5 Stelle (Ma Scalfari crede che i 5stelle aderirebbero?), così il governo Letta proseguirebbe fino al semestre europeo di presidenza italiana con l’uscita di scena nel gennaio 2015. Intanto scadrà Napolitano e occorrerà eleggere un nuovo presidente della Repubblica
Ci sono valori che in Italia sono stati spesso dimenticati. Voglio qui ricordare che furono sostenuti da Visentini, La Malfa, Enrico Berlinguer, Aldo Moro… I partiti servono a raccogliere il consenso, non ad occupare le istituzioni. Chi dimentica che la democrazia ha come fondamento la separazione dei poteri compie un grave errore e rischia di procurare danni al paese e ai cittadini, che non sono più soltanto italiani ma anche, e speriamo sempre di più, europei.
Ci sono valori che in Italia sono stati spesso dimenticati. Voglio qui ricordare che furono sostenuti da Visentini,La Malfa,Enrico Berlinguer,Moro…I partiti servono a raccogliere il consenso, non ad occupare le istituzioni. Chi dimentica che la democrazia ha come fondamento la separazione dei poteri compie un grave errore e rischia di procurare danni al paese e ai cittadini,che non sono più soltanto italiani ma anche europei.

Viviana
Scalfari cita valori italiani e valori europei. Strano!I ‘valori italiani’ sembrano essere ridotti a un suk dove si vende l’anima ai più biechi criminali pur di mantenere il potere. In quanto agli sbandierati ‘valori europei’, vediamo solo gli interessi della Bundesbank, dei poteri finanziari e speculativi della Bce, del turbocapitalismo ultraliberista del Fm, della Bm e della Fed,del club Bilderberg e della banca americana J.P, Morgan, per il saccheggio europeo e italiano, interessi che Enrico Letta serve fedelmente, come Monti e Bersani prima di lui. Ma quello che a noi pare lampante non smantella la visione romantica e adolescenziale di Scalfari, per lui nulla è successo,resta un fedelissimo del Pd e insiste a non vedere chi è responsabile dello scempio economico italiano, riversando tutta la sua acrimonia sul solo Berlusconi, come se 20 anni di berlusconismo disastroso non fossero avvenuti grazie al patto di ferro col Pd!
Scalfari è un uomo intelligente, ma, come diceva Pascal, ci sono ragioni del cuore che la mente non comprende, e, quando queste hanno il sopravvento, è un grosso guaio. E qui le ragioni del cuore sono talmente sopravanzanti l’intelligenza da inchiodare Scalfari per sempre ad una visione artefatta e del tutto visionaria degli eventi, ignara in particolare di quello che è diventato il Pd, che nel suo cuore e nella sua mente continua a essere quello di Berlinguer, come se i 30 anni dalla sua morte non fossero passati e non avessero portato questo partito di rinnegati a posizioni opposte e di estrema dx.
Posso capire che il primo amore non si scorda mai,ma non vedere i continui tradimenti e non capire che il Pd ormai è diventato una baldracca che si vende al primo offerente anche se pregiudicato è una cosa grave in un uomo di 90 anni che dimostra di aver perso ogni discernimento al punto da credere che quel M5S che ha ingiuriato a oltranza assieme al Pd, possa come nulla fosse allearsi proprio col Pd che vuole una legge per estrometterlo dal Parlamento.
Ma come si fa a credere, come fa Scalfari, che il M5S possa allearsi col Pd? Si ricorda qualcuno che quello che il Pd fa e vuol fare è esattamente agli antipodi del programma del M5S? Si ricorda qualcuno che non c’è cosa o argomento su cui il Pd si è messo contro al M5S fino a rifiutare Rodotà solo perché era stato scelto dal popolo a 5 Stelle? Si ricorda qualcuno che Bersani prima e il Pd poi hanno rifiutato ognuno dei 20 o 8 punti proposti dal M5S? Si ricorda qualcuno che appena ieri il Pd ha tentato di fare una legge per mettere il M5S fuori dal Parlamento e che non c’è giornale o tv o talk show o giornalista o membro del Pd o aderente al Pd che non abbia sempre detto insulti contro il M5S?

Guarda e commuoviti

http://www.youtube.com/watch?v=pCcx54xMjoE&feature=youtu.be

STAMPA ESTERA – FINANCIAL TIMES

Cala il sipario sul buffone di Roma. Dopo il verdetto il Senato dovrebbe cacciare Berlusconi che ha accusato i magistrati di parzialità politica nei suoi confronti ma non è riuscito a produrre alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni. I politici hanno una particolare responsabilità nel dare l’esempio, specialmente in Italia, dove la diffusa evasione fiscale è una delle principali ragioni del terribile stato delle finanze pubbliche. I giudici di Roma dovrebbero essere lodati per la loro indipendenza e il verdetto dimostra che nessuno è al di sopra della legge. Se Berlusconi avesse un briciolo d’onore, ora darebbe le dimissioni. Risparmierebbe ai suoi colleghi senatori l’imbarazzo di dover espellere un ex primo ministro. In Italia i tempi sono maturi per l’emergere di un partito di destra che sia pronto a liberarsi del frenetico populismo di Berlusconi per abbracciare il liberismo economico. Dopo anni di inefficace protagonismo, l’Italia ne beneficerebbe molto“.

(Noi speriamo di no, di danni dell’ultraliberismo ne abbiamo sofferto anche troppo! Ma sarà mica che anche il quotidiano finanziario e ultraliberista della City sta dalla parte delle “toghe rosse”?)

Voglio restare in piedi, in un paese a testa in giù!
E voi?
(don Aldo)

Non tolgo e non aggiungo una virgola a quanto scrive Michele Serra su La Repubblica

L’AMACA

Hai notizie della sentenza?”. No, non ho notizie, non voglio neppure averne, e oggi pomeriggio vedrò di andare al mare, confuso nella folla degli ignari (beati loro). Non voglio dipendere neppure per una virgola, neppure per un secondo da una malattia che non mi appartiene, la malattia di un paese che ha rinunciato ad avere un destino autonomo, e vive appeso alle faccende personali di un signore che altrove sarebbe un normale riccone, normalmente pacchiano, normalmente tracotante, e qui è diventato un totem da adorare o da abbattere. La pazzesca idea che la sorte di un governo o di una legislatura possano dipendere dalle vicende giudiziarie di un tizio accusato di pasticci fiscali e traffici di signorine è, appunto, pazzesca. Non compete a una democrazia, non ne fa parte, non è espressione del normale conflitto politico, dello scontro tra idee e interessi collettivi. Di collettivo, qui, c’è solo il miserabile infatuarsi degli italiani di destra per un leader da tabarin, e l’altrettanta miserabile incapacità degli italiani di sinistra a chiamarsene fuori, pensare ad altro, voltare pagina. Che il governo sia in pericolo o al sicuro non è poi così grave; gravissimo è che si sia accettato, tutti quanti, di discuterne».

Viviana
Se volevamo prove su quanto è sceso in basso il Pd nel livello etico universale e in quello politico, basta l’idea di questa manica di amanti del crimine che intende appoggiare il criminale Berlusconi a qualunque costo, a prezzo di qualunque vergogna pur di non perdere le poltrone a cui sono attaccati con la colla epossidica. E se vogliamo parlare di milioni di Italiani che associano a questo crimine nominiamo uno per uno quelli che ancora sostengono il Pd.

BEPPE GRILLO E IL DEBITO PUBBLICO

In Italia gira una barzelletta sul debito pubblico. Si dice, in particolare lo dicono i politici, che i 2074 miliardi di euro accumulati siano dovuti alla bontà dei governi. Troppo buoni verso i cittadini. Al fatto che i partiti, mossi da sentimenti sinceri, abbiano permesso per anni agli italiani di vivere al di sopra dei loro mezzi. Troppa scuola, troppa assistenza sanitaria, troppo welfare. Molti italiani ci credono e si sentono pure in colpa. La realtà è diversa. Il debito è stato creato dalla commistione tra politica e lobby. Dalle piccole e grandi opere inutili che hanno foraggiato, e tuttora foraggiano, schiere di “prenditori di Stato”, di cooperative rosse e bianche, di colleganze con la criminalità organizzata. A colpi di centinaia di milioni e di miliardi di euro. Il governo di Capitan Findus Letta è emblematico della situazione. Un cameo. Verrà ricordato per le decine di miliardi spesi per i cacciabombardieri e per la TAV in Val di Susa, un buco stimato in 21 miliardi di spesa. Buchi e cacciabombardieri pagati dai cittadini mentre viene distrutto lo stato sociale. Troppo stato sociale, pochi bombardieri, più Letta! Quando un’opera si dimostra inutile, irrealizzabile, troppo costosa, di solito è già tardi. I soldi pubblici sono già stati impegnati o spesi e non si può tornare indietro. Di solito i contratti tra pubblico e costruttori tutelano questi ultimi che incrementano i costi dei lavori per varianti d’opera, ritardi attribuiti all’amministrazione, richieste impreviste. Mentre tutti sono al corrente di grandi sprechi come il Ponte di Messina, pochi sanno delle bestialità locali. A Milano hanno fatto un buco, el bus de Milan, il “buchino di Milano”. La banda del buco ha iniziato a operare nel 2006 per collegare viale De Gasperi a via Gattamelata. L’intento era di dirottare nel tunnel, della lunghezza di 970 metri, il traffico in arrivo dalle autostrade verso la Fiera, questo prima del suo spostamento a Rho-Pero. I lavori dovevano terminare nel 2010 e non sono ancora terminati, anzi sono stati sospesi per sempre. Il costo è salito da 62 milioni di euro a circa 200 milioni. “Quel tunnel ha perso qualsiasi utilità da oltre 15 anni, ma non è mai stato fermato da nessuno. Centinaia di milioni potevano essere sfruttati meglio”, ha detto l’assessore comunale alla mobilità di Milano Maran. Forse il tunnel non è mai mai servito, sin dall’inizio, perché “Avrebbe riversato un flusso enorme di traffico in strade che non possono assorbirlo. Bisognerebbe chiedersi perché qualcuno ha voluto portare avanti a tutti i costi un progetto del genere” ha affermato Luigi Caroli, consigliere di Zona. Chi conosce il volume di traffico di ingresso dalle autostrade a Nord Ovest di Milano e la piccola ampiezza di via Gattamelata sa che convogliare il traffico in quella strada era impossibile. Bastava chiederlo a qualunque milanese. Chi ha voluto questo buco? Chi ci ha guadagnato? C’è un responsabile da qualche parte o non paga mai nessuno in questo Paese? El bus è ora un monumento visitabile a piedi per circa 400 metri, si può camminare al suo interno come in un immenso relitto post moderno. Nessuno sa cosa farne. Maran ha chiesto suggerimenti ai cittadini. Qualcuno propone di farne un autoparco di macchine rubate e recuperate dalla Polizia. Voi che suggerimento dareste al Comune di Milano?

BEPPE GRILLO- LA CADUTA DEL PIL

Secondo uno studio della Cgil ci vogliono 13 anni per tornare al Pil del 2007 e 63 anni per avere lo stesso livello di occupati. Sessantatre anni? Sembra la marcia di Mosè nel deserto del Sur verso la Terra Promessa. La disoccupazione (ufficiale) è del 12,8% (in realtà considerando gli scoraggiati, chi il lavoro non lo cerca più, è intorno al 20%). La peggiore dal 1977. I giovani disoccupati sono il 40%. Il Sud è diventato terra di emigrazione come nell’Ottocento. Il debito pubblico batte ogni mese un record, a marzo è arrivato a 2034 miliardi di euro, un aumento di 6 miliardi da febbraio (2028 mil.). Gli interessi annui sul debito aumentano, hanno raggiunto circa 100 miliardi all’anno. Per Banca d’Italia il Pil del 2012 è stato inferiore del 7 per cento rispetto a quello del 2007, il reddito disponibile delle famiglie del 9 per cento, la produzione di un quarto. Chiude un’impresa al minuto, ma con l’aumento dell’Iva da luglio dal 21 al 22 per cento, che porterà in dote 200 euro di costi in più per famiglia (fonte Adusbef), la mortalità è destinata ad aumentare. Si comprerà di meno, si produrrà di meno, anche beni di prima necessità. L’Ocse ha tagliato le stime del nostro Pil a meno 1,8% il 2013, valutazione più che ottimistica. Tradotto in disoccupazione significa perdere circa un milione di posti di lavoro. Le gobbe del cammello Italia sono aride, ma i venditori di miraggi.

DA CAVALIERE A IMPERATORE
Paolo De Gregorio

La storia non si ripete se non come farsa o tragedia”
Sperando di evitare la tragedia la scena farsesca che andrà in onda nel panorama politico domestico sarà quella molto ridicola e infantile, anzi senile, di ritirare fuori gli anni ruggenti di “Forza Italia”, sperando di cancellare condanne, fallimenti, logoramento fisico di 78 primavere.
E’ piuttosto complicato riciclare promesse come milioni di posti di lavoro, grandi opere, benessere per tutti, quando si è governato per un ventennio, senza opposizione, dando poi la colpa del totale fallimento a inesistenti “comunisti”, con i quali poi, per disperazione, si è convolati a nozze nel governo Monti e nel governo Letta.
Non c’è un solo indicatore economico positivo da attribuire alle capacità imprenditoriali del padrone dei media italiani, se non quello di aver messo le mani anche su Rai1 e Rai2, e aver goduto dunque di una stampa serva e amica a reti ed edicole unificate.
Ma tutte le esagerazioni, le prepotenze, le pretese di impunità, generano anticorpi, che questa volta, per la prima volta, fanno paura, sono arrivati al 25%, si chiamano 5 stelle, non sono stati nominati da nessuno, ma eletti dagli iscritti al M5S, in quanto presenti sul territorio con iniziative, inchieste, controllo dell’attività politica.
E’ questo il fenomeno che ha costretto i due finti avversari, PD e PDL, ad una repentina attrazione, forse un po’ incestuosa, ma assolutamente necessaria per poter avere un futuro a unire le forze per una lotta senza quartiere contro i veri rottamatori. Quelli che veramente vogliono cambiare le regole del gioco e spostare le decisioni politiche dalle nomeklature, dai vertici, verso i cittadini, con una nuova legge elettorale (quella per eleggere i sindaci), referendum propositivi, leggi di iniziativa popolare con obbligatorietà di discussione in Parlamento, fine dei conflitti di interessi, RAI con un solo canale senza pubblicità ed elezione del direttore generale con tutti i poteri da parte dei cittadini che pagano il canone.
Ci piaceva (si fa per dire) B quando tutto sommato appariva come un piazzista, ottimista, ridanciano, un simpatico gaglioffo, puttaniere di gran portafoglio, invidiato e votato da milioni di poveracci a cui vendeva sogni che restavano tali.
Oggi appare cupo, responsabile verso il governo Letta, dà l’idea di tenere a freno la dx del partito che vorrebbe fare sfracelli se la Cassazione si azzarda a confermare le sentenze di 1° e 2° grado, ma è fuori ruolo, appare un commediante in una recita non adatta alle sue corde.
Caro Silvio, il tuo tempo politico è scaduto. Sei così pieno di soldi e di mezzi che potresti salire sul tuo jet privato e trovarti dopo qualche ora ad Antigua, dove saresti sicuramente eletto imperatore, dove con facilità potresti far approvare una legge “ad personam” per aver diritto allo “jus primae noctis” con tutte le donzelle del reame, senza dare più un euro a Veronica e a De Benedetti.
Giocatela così, torna al sorriso, ma levati dalle palle!

BERLUSCONI. LE MIE PRIGIONI, MONDADORI EDITORE
Paolo De Gregorio

La drammatizzazione che i media stanno orchestrando sul “D day” del pronunciamento della Cassazione in realtà ha un solo regista, esperto e consumato, che ormai sta già immaginando la sceneggiatura dei prossimi mesi in cui l’immagine del perseguitato politico che langue in carcere può essere più valida di una comodissima vacanza agli arresti domiciliari nel feudo di Arcore.
Naturalmente l’eventuale scelta della sceneggiata carceraria è un segnale di guerra che vuole dare spazio alla piazza e ad una crisi di governo, tattica che sembra abbastanza avventurosa in una crisi economica la cui responsabilità è tutta di chi non ha governato in questi ultimi 20 anni.
Ma a fare il tifo per l’assoluzione o il rinvio della sentenza definitiva c’è buona parte del PD, che non saprebbe più a che santo votarsi senza le “larghe intese” con cui ha truffato i suoi elettori, partito impegnato a levarsi dalle palle Renzi e in una lotta senza quartiere contro l’unica opposizione restata in Italia che si chiama M5stelle.
Va osservato anche che vi è una buona fetta di lettori moderati oggi nel PDL, insieme ad una parte dei dirigenti impegnati nel governo Letta, che vedono vicino il tramonto politico del Caimano e pensano che sia finito un ciclo storico e lo accompagnerebbero volentieri verso l’uscita, anche per non sentirsi più nominati o bocciati come scolaretti dal loro “caro leader”.
Credo che tra i cosiddetti moderati una buona parte sia stufa di B, tra cui molti leghisti delusi dalle ruberie della famiglia Bossi, quelli di scelta civica, i centristi di Casini, una parte consistente del PD, e sarebbero tutti pronti a convergere sulla figura di Renzi premier ed una eventuale conferma della Cassazione per B. sarebbe una grande opportunità.
Staremo a vedere, Ma una cosa è certa, siamo arcistufi di vedere che il nostro destino, oggi purtroppo declino e possibile fallimento drammatico, è legato ad un personaggio che non avrebbe mai dovuto entrare nel giro del potere politico per il conflitto di interessi (Legge 361 del 1957), un monopolista sodale di delinquenti come Previti, Dell’Utri, Craxi, un tipo che teneva in casa il mafioso Mangano, un illuminato imprenditore incapace persino di capire le cause della crisi economica, di cui tre anni fa diceva che l’avevamo alle spalle e che il peggio era passato.
20 anni di dittatura ci sembrano sufficienti, e le “larghe intese” promettono peggio! Aiuto!

PECURI
VV.

Dopo aver capito la sentenza, le pecore Pdl tornano a casa.
Quelle del Pd sono ancora negli stazzi ad aspettare mansuete i contrordini dei capi.
Ma 18 milioni di pecore non sono un po’ troppi per un Paese montuoso come l’Italia? nemmeno avessimo i verdi pascoli dell’Argentina!
Va bene che tra loro ci sono anche maiali e scrofe, anatre e oche, e asini e somari! Ma un po’ più di umani avrebbero fatto comodo! Su 47 milioni di elettori, sapere che ci sono 18 milioni di bestie è un po’ troppo.
Poi non ho capito: dopo la sentenza Mediaset, si dimettono anche quelli del Pd? E sono andati anche loro oggi alla manifestazione di protesta contro la condanna del loro più caro amico e alleato da 20 anni a questa parte? E si scocciano se il M5S non sceglie la terza via? ma.. poverini!

VAURO
-Berlusconi rischia la condanna
-E le larghe intese?
-Rischiano l’associazione a delinquere.

Ai giudici di Milano che hanno condannato Berlusconi in primo grado, tre IP IP URRA’!
Alle tre donne giudice che lo hanno condannato in secondo grado, Giulia Turri, Carmen D’Elia e Orsola De Cristofaro, tre IP IP URRA’!
Ai tre giudici Antonio Esposito, Amedeo Franco e Claudio D’Isa, che hanno confermato in Cassazione la condanna a 4 anni di carcere per frode fiscale a carico di Silvio Berlusconi, tre IP IP URRA’!!
E tre IP IP URRA’ anche al giudice Mesiano e ai suoi calzini turchesi!
E mille IP IP URRA’ a giudici seri come ILDE BOCASSINI!
Tre IP IP URRA’ sul giudice Esposito che ha scandalizzato i sepolcri imbiancati dicendo che il reo “non poteva non sapere”.
(lo sapete che 120 giudici di Milano sono proprietari di azioni Mediaset?)
A ognuno dei traditori del Pd disposti a tutto pur di salvarsi il sedere alleandosi con Berlusconi e a ognuno di quegli idioti e disonesti dei loro elettori mando a dire: “CHE TE POSSI MORI’AMMAZZATO!”

FAVOREGGIAMENTI

Ma se Berlusconi è stato condannato dalla Giustizia e continua ad essere assolto dalla politica, non si può condannare all’interdizione anche la politica o per manifesta collusione criminale o per manifesta incapacità politica?
..
L’ottavo nano: RECLUSOLO

Berlusconi: “Verso il nuovo movimento politico bipartisan”: FORZA REBIBBIA
Disonesti d’Italia unitevi! non avete da perdere altro che la vostra coscienza. Ma quella, tanto, non ce l’avete più
.
Dopo il fallimento elettorale (persi 6 milioni di elettori), Berlusconi scioglie il Pdl per tornare a Forza Italia.
Dopo il fallimento processuale e le dimissioni degli onorevoli Berlusconi scioglie anche Forza Italia per tornare… ad Arcore.

Come pena sostitutiva dei domiciliari, intanto sceglierei la Sardegna che come clima e parco accessoriato è meglio di Arcore e ha il passaggio segreto sottomarino verso la base americana.
Poi per uscire ogni tanto dall”eremo’ sceglierei come servizio sociale quello di redimere i sequestratori sardi. Per uno che ha sequestrato un Paese per 20 anni e dai domiciliari tiene ancora sotto sequestro tutti i partiti, una certa specializzazione nei sequestri gli dovrebbe essere riconosciuta.
Allegro Silvietto! Finalmente avrai tempo per occuparti degli ospedali per i bambini nel mondo!
.
Elettori del Pd di tutta Italia unitevi!
Non avete da perdere che le vostre catene mentali!

Berlusconi ci ha derubati per 20 anni
B: Non facciamo della facile demagogia!
.
Ma voglio essere mite e riconoscere anche quello che Berlusconi ha di buono.
A vendere pentole sono buoni tutti, basta vedere chi c’è in Parlamento
A svendere un intero Paese sono buoni in pochi, ma basta sempre vedere chi c’è in Parlamento e a capo della Bce
Ma a farci fessi come ha fatto Berlusconi è stato buono solo Berlusconi!..
Ovviamente la parola ‘buono’ è usata qui in senso molto specifico!

ANONIMA SEQUESTRI
Viviana

Un lettore si è irritato perché ho detto che Berlusconi ha superato il peggiore sequestratore sardo e ho detto che da Villa Certosa avrebbe ogni facilità di sfuggire ai domiciliari raggiungendo per mare una base americana.
Mi dispiace per lui, i sequestratori sardi fanno parte della storia di questo paese e disconoscerli sarebbe come disconoscere la mafia.
L’Anonima Sequestri sarda è stata responsabile di eventi delittuosi, soprattutto sequestri di persona, verificatisi in Sardegna, con una frequenza impressionante soprattutto a partire dagli anni 60 e per alcuni decenni successivi
Tra i banditi più famosi cito: Graziano Mesina detto Gratzianeddu,di Orgosolo protagonista di un omicidio, diversi sequestri di persona e anni di latitanza nel Supramonte: Miguel Atienza, compagno di carcere di Mesina; Matteo Boe detto il bandito dagli occhi di ghiaccio, che sequestrò Farouk Kassam; Annino Mele e Giovanni Cadinu, di Mamoiada (amici nei sequestri e poi nemici per la spartizione del bottino con conseguente faida sterminatrice); Mario Sale di Mamoiada coinvolto in numerosi sequestri di persona; Attilio Cubeddu di Arzana (Ogliastra), latitante dal 1997 e inserito fra i 30 latitanti più pericolosi d’Italia; Pasquale Stocchino di Arzana condannato per la strage di Lanusei .
Negli ultimi 30 anni si sono contati un migliaio circa di rapimenti.

Il tunnel segreto sottomarino esiste e fu fotografato da Zappadu, non ha molta importanza se si collega o no a una base americana, ma dimostra che permetterebbe a B una via di fuga dai domiciliari, un’uscita di sicurezza scavata nella roccia e protetta come segreto militare.

Il tunnel comunica col mare aperto e la base americana può essere facilmente utilizzabile con un natante. Peccato che sia il giudice a scegliere il luogo dei domiciliari e non il condannato. Ma poi questo domiciliari e questa interdizione quando glieli danno? E glieli daranno mai?
Perché il gap tra questo condannato e i condannati normali deve essere sempre stratosferico?

Don Aldo Antonelli
A QUANDO UN ESAME DI COSCIENZA?

Ai cardinali, monsignori e preti che hanno benedetto il delinquente recidivo e impenitente!
A tutti coloro che hanno votato Berlusconi e si dicono cattolici!
A tutti coloro che si sciacquano la bocca con la “Libertà” che lui ha usato per frodare, rubare, evadere, ricattare e irretire, corrompere e ingannare, adescare minorenni e allettare donnine senza scrupoli.
A tutti coloro che oggi dimostreranno a Roma sputando su se stessi!

Cattiva
Stanotte ho sognato che arrestavano Berlusconi con tutti i suoi sosia, li chiudevano a Regina Celi, li pestavano a morte e poi dicevano che erano tutti caduti dalle scale come Stefano Cucchi e come altri 2107 disgraziati morti per motivi oscuri in carcere e poi i secondini venivano tutti assolti perché “il fatto non costituisce reato”.
Ma non era un sogno. Era la peperonata.

http://l2.yimg.com/bt/api/res/1.2/uniWQRBG_oHrCKRQuJN5IQ–/YXBwaWQ9eW5ld3M7Zmk9aW5zZXQ7aD0zNDE7cT04NTt3PTQwMw–/http://l.yimg.com/os/publish-images/news/2013-08-02/9caec714-cce1-48d1-8187-ae737140f35b_silvio-berlusconi-vignette-sentenza-cassazione-7.jpg

PIERO BRAZOV
LA QUIETE DOPO LA SENTENZA

Passato è lo tsunami:
Odo trollini far festa, e il piddino,
Tornato in sui sondaggi,
Che ripete il suo mantra. Ecco il Renzi
rompe là da Firenze, promette cuccagna
Ma terminata campagna,
E chiaro nell’aula inciucio appare.
L’elettor si rattrista, in ogni lato
Sorge il regime
Torna il voto di scambio.
L’artigiano a pagar equitalia,
Con l’IMU in man, piangendo,
Fasci in su l’uscio; a prova
Vien fuor la gambaretta a gettar fango
dalla novella casta;
Il mariuol rinnova
di mazzetta in mazzetta
Il furto giornaliero.
Ecco il nano che torna, ecco c’irride
con le TV dalle sue ville. Apre i balconi,
Nuovi intrallazzi e logge:
E, dalla via corrente, odi lontano
tintinnio di manette; il grullo canto
del Cavalier che il suo cammin ripiglia.

IL PERIODO E’ ANGOSCIANTE, SOPRATTUTTO PER LA DISINFORMAZIONE SULLA CRISI
Claudio Martinotti Doria
http://www.cavalieredimonferrato.it/ (sunto)

Quello che stiamo vivendo è indubbiamente un periodo angosciante, per le persone dotate di sensibilità e senno. La causa primaria dell’angoscia non è imputabile esclusivamente, e neppure prevalentemente, alla crisi, ma alla disinformazione sistematica dei media, al teatrino ininterrotto della politica, alla conseguente mancanza di consapevolezza popolare, all’inadeguatezza politica su quanto la crisi sia estesa, quali ripercussioni provocherà e quanto a lungo, sulle sue effettive cause e su coloro che ne hanno la principale responsabilità. Il livello del cazzeggio mediatico è giunto a vette insopportabili, per cui l’unico rimedio è tenere la tv spenta. Frasi fatte, luoghi comuni, banalità, versioni fuorvianti, dati inutili e falsificati, versioni accomodanti, temporeggiamento, contraddizioni dissimulate, ecc.. Una disinformazione pervasiva, stordente, lobotomizzante, che alla lunga provoca malessere. Sentire i giornalai riportare le affermazioni dei politici o banchieri che annunciano per l’ennesima volta che i segnali di ripresa ci saranno … è a dir poco patetico. I pochi siti in internet che rivelano come stanno veramente le cose sono visionati da pochi, la maggior parte della gente nemmeno sa quanto sia grave la situazione e le prospettive e di come i leader politici e finanziari siano coinvolti, collusi ed impotenti. La libertà è solo una bella parola e pochi sono disposti a lottare per conquistarla. Ma c’è solo la libertà di essere schiavi e la libertà di essere coglioni.
Il provvedimento più folle è l’aumento delle tasse (ora l’IVA), per cui si creerà sempre più “lavoro e mercato nero o alternativo”,ci sarà sempre meno lavoro e meno servizi, il degrado (anche morale e comportamentale) peggiorerà.
Si veda il miliardo che lo stato ha guadagnato con le sigarette elettroniche o quelli presi col gioco d’azzardo soldi finalizzati solo a mantenere i privilegi della Casta. Mentre la gente sta sempre peggio, aumenta IL PARASSITISMO politico, che da noi è istituzionalizzato, legittimato, approvato, diffuso capillarmente, e ormai ritenuto fisiologico, un milione e mezzo di parassiti nullafacenti, che vivono alla grande ‘di politica’, in una corruzione gravissima, con uno spreco spaventoso di denaro pubblico e un malcostume ed un’inefficienza che non ha eguali nel mondo industrializzato. Si sente dire in continuazione che NON C’E’ PIÙ DENARO. Ma il denaro c’è, solo che è destinato ad altri scopi, egoici e parassitari.
.
Patti Smith

http://www.youtube.com/watch?v=XYxHHEjCHA4

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=XYxHHEjCHA4

“Stavo sognando nel mio sognare
Mi svegliai per gridare
che il popolo ha il potere
per redimere l’opera dei folli
è ormai decreto:
il popolo comanda!”

Ero immersa nei miei sogni
di una apparenza brillante e corretta
e il mio sonno è stato interrotto
ma il mio sogno rimaneva chiaro
sotto forma di vallate luminose
dove si sente l’aria limpida
ed i miei sensi si sono riaperti
Mi svegliai (sentendo) l’urlo
che la gente ha il potere
di redimere l’opera dei pazzi
fino alla mitezza, alla pioggia della grazia
è stabilito, è la gente che guida

La gente ha il potere
La gente ha il potere
La gente ha il potere
La gente ha il potere

Gli atteggiamenti vendicativi diventano sospetti
e rannicchiarsi come per ascoltare
con le braccia protese in avanti
perché la gente ha le orecchie
e i custodi e i soldati
giace sotto le stelle
scambiando ideali
e abbassando le braccia
per disperdere nella polvere
per diventare come vallate splendenti
dove l’aria pura si percepisce
e i miei sensi (sono) di nuovo aperti (al mondo)
Mi sono svegliata piangendo

Dove c’erano deserti
ho visto fontane
l’acqua sgorgava come crema
e noi andavamo a spasso là assieme
e non c’era nulla di cui ridere o da criticare
e il leopardo
e l’agnello
dormivano assieme realmente abbracciati
io speravo nella mia speranza
di riuscire a ricordare quello che avevo trovato
io sognavo nei miei sogni
Dio sa cosa una visione ancora più pura
fino a che non ho ceduto al sonno
Affido il mio sogno a te

Il potere di sognare di dettare le regole
di lottare per cacciare dal mondo i folli
è promulgata la legge della gente
è promulgata la legge della gente
Ascolta:
Io credo che tutto quello che sogniamo
può arrivare e può farci arrivare alla nostra unione
noi possiamo rivoltare il mondo
noi possiamo dare il via alla rivoluzione sulla terra
noi abbiamo il potere
La gente ha il potere …

Questa è la vera libertà: essere capaci di uscire da se stessi, attraverso i limiti del piccolo mondo individuale per aprirsi all’universo” – A. Jodorowsky
.
L’ultima frase che mi disse il mio angelo fu: “Il soggetto deve diventare l’oggetto”.
Ci sto ancora lavorando.
..
http://masadaweb.org

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