WarDrome Sci-fi MMORPG
WarDrome Sci-fi MMORPG
comunità di poesia e lotta dal 2002
Thursday August 17th 2017

#ShareFooDay 2013: Tutta una questione di marketing.

Sedetevi perché ho da raccontarvi una storia: e non sarà tanto breve.

Cominciò tutto in un giorno di scalate di torri sotto la pioggia battente: già allora Martina Uras mi aveva reclutato, scambiandomi certo per un Bocconiano per la terribile missione dello #ShareFooDay.

IMG_0653

 

Lo scopo era far credere agli ignari che si stava facendo social networking, ed invece tendergli la terribile trappola: indicargli un posto dove mangiar bene, imparare a cucinare, stare all’aria aperta.

Roba da banditi insomma.

Mi preparai militarmente:

IMG_1170

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Me lo fece notare la mattina dell’evento un aspirante economista, che mentre si scaccolava i piedi sull’amaca pretendeva del denaro per aver fatto un RT ai suoi due followers.
La madre e la ex-moglie.

maxresdefault

 

Marchino, così credo si chiamasse costui mi ammonì severamente per aver preso una piega plutogiudaicocapitalista.

Dopo aver preso molto sul serio le sue parole, ed averlo bloccato giusto per essere democratico, continuai la missione.

 

 

Ci incontrammo con Valentina e Francesca in una assolata mattina poco adatta a dei cospiratori, poi andammo in un bar a pianificare con un caffè il terribile piano di social media teso ad ingannare il popolo tutto.

IMG_1171

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine raggiungemmo il luogo del delitto: Il podere San Giuliano.

C’era perfino, nascosto nella borsetta di Barbara credo, un commissario.
Ci raggiunsero lì anche Martina, Ilaria e Michela.

Guardai il podere per analizzarne i difetti da nascondere ed esaltarne i pregi o inventarli se non ce n’erano.
Vidi un bel podere di campagna, ordinato e ben esposto al sole, circondato da alberi e campi coltivati.
Cercai un po’ se nascondevano qualche centrale nucleare bellica nel sottosuolo ma infruttuosamente.

IMG_1173

C’erano degli strani marchingegni all’ingresso: ma non parevano pericolosi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo il discorso di Marchino mi aspettavo l’accoglienza del nemico pubblico numero uno, il leader della Spectre, con tanto di gatto bianco.

spectre_t

 

 

 

 

 

 

Ci accolse invece Federica, con il marito Andrea e Maria Rosa e Maria Pia dello staff.

IMG_1178
Ci portarono in giro per i campi anziché imprigionarci nelle segrete per interrogarci, io feci perfino un giro sull’altalena, e ormai avvezzo al crimine rubai un’albicocca dall’albero (si amici di twitter, le albicocche crescono sugli alberi, le fragole no, tenetelo a mente).

 

 

 

 

 

 

 

Ci presentarono anche la nonna.

IMG_1183

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In mezzo ai pomodori ci fu però un primo agguato: Maria Pia che ci offriva caffè, succhi di frutta e biscotti. Il chic-nic lo chiamarono. Mi riecheggiarono le parole di Marchino “plutogiudaicocapitalista”, era un evidente tentativo di corruzione degli osservatori: come in Iran.

IMG_1186

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I biscotti però erano “bruttimabuoni” io distratto come al solito ne notai solo la bontà.

IMG_1188

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visitammo un campo di carciofi, attraversammo delle file di asparagi, perfino una vigna.

IMG_1190

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Missili niente, carri armati nascosti neppure: c’era un cane ma non sembrava esattamente Cerbero.

IMG_1193Giunti di nuovo al podere dopo il giro, assetati dalla passeggiata ci offrirono il “50 Special – Vino da balotta”.
Attesi che lo bevessero prima le altre, ma non vedendo nessuno rotolarsi per terra lo sorseggiai, era buono e piacevole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Finalmente si scoprirono le orride trame schiaviste dei due proprietari: ci costrinsero con la forza a impastare i tagliolini, lasciandosi scappare consigli e segreti preziosi per farli in casa.

IMG_1195

(questi li ho impastati io)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fu un’esperienza così tremenda che vorrei tornarci quanto prima ed imparare a fare i tortelli. Come questi, nella foto son pochi, ma prima li ho mangiati.

IMG_1196

Saranno state le risate, qualche droga nel vino (si chiama alcol, c’è in tutti), o la compagnia divertente, ma dimenticai completamente Marchino e la missione criminale, anche Martina d’altronde non mi era mai sembrata Al Capone.
Stavo bene come si sta solo in pochi posti nella vita, scherzavo, mangiavo cose buonissime, chiacchieravo di cose futili e meno futili con tutti i commensali.

Le portate si susseguivano con eleganza davanti alle nostre forchette, i sorrisi ubriacavano quanto il vino, si tuittava a tavola senza che nessuno facesse sguardi cattivi.
Le splendide fotografe documentavano tutto.

Solo il cameriere di cui non farò il nome, quello era un tipo sospetto. Ma sorvoliamo.

Finito il pranzo si svelò la trappola dello #ShareFooDay.

La trappola è che finisce, che ci si deve salutare come dei commilitoni dopo una intensa battaglia che hanno avuto il tempo per un’amicizia ed ora devono lasciarsi per il meritato congedo.

 

 

Che non si può restare lì tutti insieme per sempre, si deve tornare a casa ognuno alle proprie cose, e magari promettersi che presto, ci sarà ancora uno #ShareFooDay, in cui volersi bene, dire cose vere, consigliare posti che meritano davvero una visita, gestiti con passione ed amore, così come lo è stato ai nostri occhi il Podere San Giuliano.

Al prossimo #ShareFooDay, ragazze.

E grazie.

Ricardo Piana

 

Se ti è piaciuto questo articolo potrebbero interessarti anche:

Related Tags:
Previous Topic:
Next Topic:

One Comment for “#ShareFooDay 2013: Tutta una questione di marketing.”


Leave a Comment

Della stessa categoria

I migranti dal mare e gli anziani italiani emigrati in un documentario

Vedi il trailer: https://vimeo.com/140032609 Tra Performance art e cinema del reale, “(A)mare Conchiglie” è  [Read More]

Anziani, erranti, lucciole e migranti come conchiglie alla Biennale di Anzio e Nettuno: è la nuova performance di Kyrahm e Julius Kaiser

Il 13 giugno 2015, poco prima del tramonto (ore 18) sulla spiaggia di Forte Sangallo, per la Biennale di Anzio e [Read More]

COLLOQUI CON PIERO
COLLOQUI CON PIERO

MASADA n° 1503 – 29/12/2013 [Read More]

M’è venuta a trovare Venezia

Si chiama Paolo, è un medico di un paesino, uno che cerca di fare ancora il mestiere del medico condotto non quello [Read More]

JACQUES PREVERT
JACQUES PREVERT

MASADA n° 1490 13/10/2013 JACQUES PREVERT [Read More]

Who's Online

  • 0 Members.
  • 12 Guests.

Adv

Newsletter

RSS Il Fatto Quotidiano