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Monday June 26th 2017

LA PRIMAVERA DEL NOSTRO SCONTENTO

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MASADA n° 1467 26-5-2013 LA PRIMAVERA DEL NOSTRO SCONTENTO
Amministrative 2013- La liquefazione dei partiti – Il Pd e la vittoria di Pirro- Il contrasto con le larghe intese- Ma chi ha scelto Enrico Letta e perché? – Auento dell’astensionismo – Breve storia di una generazione- Ineleggibilità di Berlusconi, e quando mai? Farà la fine dei tagli agli stipendi dei politici – Nitto Palma ci riprova-Vergognosa disinformazione – L’impudenza di Scalfari – La strana opposizione interna del Pd – Mentre Letta promette di azzerare lo stipendio dei parlamentari, nel Pd si propone di aumentarlo del 24%- E lo Stato compra altre 6.450 auto!

La vita è una sinusoide, ha alti e bassi.
L’importante è non perdere di vista lo scopo.
Una elezione è come una battaglia, ma siamo qui per vincere una guerra.
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Noi siamo realisti.
Sappiamo che la battaglia è dura.
Sappiamo che nulla è facile.
Sappiamo che la corruzione è penetrata profondamente nelle coscienze e che molti in buona fede ancora non capiscono e si affiancano a quelli che non vogliono capire o hanno convenienza a mentire.
La lotta è lunga ma noi siamo pazienti.
E continueremo, finché non vedremo passare sul fiume i cadaveri dei nostri nemici, uccisi dalla loro stesso ingordigia e dalla loro stessa iniquità.

LETTA: MI MANDA ZIO
L’o zio è il padre dei vizi.
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“La bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità“.
Borsellino
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Sab
Grasso: “Dobbiamo fare di più”. Per carità state fermi non fate altro, peggiorereste ancora di più la situazione.

Idleproc
Quando il saccheggio diventa un modo di vita per un gruppo di uomini in una società, nel corso del tempo si creano per se stessi un sistema legale che lo autorizza e un codice morale che lo autoglorifica.”
(E un esercito di cloni e di servi che li segue, convinti di non dover o di non poter cambiare nulla)
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Vito Asaro
“I giovani, tutti i giovani debbono ribellarsi! Non possono accettare che un gruppo di vecchi banchieri li costringano a vivere sull’orlo del baratro. Ragazzi: Il mondo appartiene a voi. Prendetevelo!”
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Alessio
Un Movimento che ha il coraggio di dire le cose in faccia ai politici, ai giornalisti, rifiutando ogni alleanza, inimicandosi quindi tutto il sistema al potere, un Movimento scomodo perché vuole togliere loro tutti i privilegi, portare alla luce tutti gli sporchi giochi, scardinare tutto il sistema marcio, E’ NORMALE che ce li abbia contro, e che questi cialtroni gli piazzino trappole e trabocchetti lungo la strada.
Perciò, andiamo avanti, una guerra è una guerra, non è tutte battaglie vinte.
Che pensavate, di poter sfondare una muraglia facilmente?
TIRIAMO FUORI LE PALLE, ora più di prima.
E lavoriamo sempre tanto tantissimo con i passaparola, per contrastare quel nemico implacabile che è la Tv.

Nei sondaggi per le politiche il M5S tiene e non ha nessuna sconfitta, anzi sale un poco
Secondo EMG (La sette)
Se si andasse alle urne per le politiche oggi vincerebbe il cdx che tuttavia perde lo 0,4% rispetto al 16-17 maggio, attestandosi al 34,6%
Il csx sale poco e si attesta al 30,5%
Il M5S guadagna l’1,2% 24,2%
Il M5S si presentava solo in 200 Comuni e per la prima volta. I Comuni italiani sono 8.092. Come si vede,ci sono profonde discrepanze tra questo risultato limitato delle amministrative e la percezione politica di tutti gli elettori a livello nazionale.
La domanda è: come mai i media hanno questo accanimento con la non vittoria del M5S in 200 Comuni e ignorano la totale sconfitta di Pdl e Lega in 564?
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L’ITALIA E’ IRRIFORMABILE
Claudio Martinotti Doria
http://www.cavalieredimonferrato.it/

La repubblica italiana è basata su una democrazia rappresentativa estremamente viziata, in quanto divenuta nel tempo una oligarchia priva di ricambio e peggiorata ulteriormente per assenza di selezione qualitativa e formazione politico culturale interna ai partiti, per cui si sono favorite le clientele, familismo, particolarismo, nepotismo, arrivismo, settarismo, trasformismo, ecc. a scapito delle competenze, talenti e meriti. Gli “ismi” italici sono innumerevoli e tutti negativi, come in nessun altro paese al mondo …
La ricerca del consenso elettorale anziché fondarsi sulla lungimiranza e le capacità progettuali e prospettiche e la comunicazione, ha preferito la scorciatoia delle assunzioni pubbliche e dell’occupazione di tutti gangli della vita pubblica e sociale e soprattutto economica del paese, creando una vastissima rete di complicità e consenso tramite posti di lavoro pubblici fittizi e rendite da posizione privilegiata e concessioni pubbliche all’imprenditoria collusa. Hanno praticamente attinto al denaro pubblico per garantirsi la rielezione e l’assegnazione di posti di potere.
Si è creata cioè una vera e propria casta di parassiti, prevalentemente yes man e quaquaraquà, che non si colpevolizzano mai, in quanto la coscienza viene facilmente addomesticata con l’autoconvinzione di avere pieno diritto ai privilegi per meriti autoreferenziali ed egoici. Non scordiamoci inoltre che il “tengo famiglia” è divenuto un mantra autogiustificativo diffuso ed ormai legittimato.
I partiti sono divenuti associazioni a delinquere e a scopo di business dispensatori di rendite pubbliche (prebende), degenerando nella partitocrazia, che non ha nulla a che vedere con la democrazia, ma ne abusa in modo strumentale e mistificatorio.
Varie stime riferiscono addirittura di un milione e mezzo di italiani che vivono direttamente o indirettamente di politica (che nella vita non fanno altro e non sanno fare nulla), un numero enorme, a cui andrebbero aggiunti milioni di dipendenti pubblici che dipendono anch’essi dalla politica e che sono sottoposti a impliciti ricatti occupazionali e quindi con scarsissimi o nulli spazi di manovra e di libertà.
L’aspetto più grave non è che per mantenere questa enorme massa di parassiti e loro aggregati passivi si spreca denaro pubblico direttamente canalizzato per le loro remunerazioni (che a livello dirigenziale sono le più alte al mondo, secondo il principio che più sei incapace è più sei fedele al partito e quindi vali), ma è il fatto che arrecano danni con il loro comportamento, la loro immoralità, ignavia, servilismo, imperizia… per cui tra corruzione, collusione con le organizzazioni criminali, monocultura della crescita a oltranza, controllo gestionale bancario, burocrazia e tassazione patologica… hanno sprecato la maggior parte delle risorse del paese e ucciso l’economia reale (PMI, artigiani, professionisti seri, la vera classe produttiva del paese), imponendo condizioni impossibili da sopportare, estorcendo il frutto del loro lavoro, inducendoli alla disperazione.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti e sarà sempre più grave. La distruzione del tessuto produttivo e della creatività imprenditoriale e delle potenzialità culturali che hanno reso il nostro paese celebre in tutti il mondo. Paradossalmente i nostri talenti artistici, scientifici e tecnologici, sono più apprezzati all’Estero che in Italia.
Il processo è ormai irreversibile, perché per cambiare rotta non basterebbe neppure spazzare via l’intera oligarchia ma riformare radicalmente lo stato, ad es. sul modello Svizzero. Ma la partitocrazia si opporrebbe ferocemente, schierandosi in modo compatto, perché un sistema confederale come quello svizzero minerebbe la continuità e contiguità al potere a vita.
Una simile situazione non può che indurre inarrestabili e sempre più inqualificabili degenerazioni politiche e comportamentali. Questo è un paese con risorse culturali ed ambientali e umane immense, gestito da pessimi politici che ne inibiscono le potenzialità, schiacciando i talenti e minando ogni prospettiva evolutiva, perché chi ha dei meriti rivelerebbe la mediocrità di chi gestisce il potere. Così si azzerano i finanziamenti alla ricerca e cultura, si emarginano i “superdotati”, si lobotomizza la popolazione col controllo mediatico. Una tale classe politica esige che la popolazione sia ignorante e disinformata e attua questo fine con la complicità dei media.
Così l’unica arma che ci resta è il linguaggio critico. Rendiamoci conto che, se non puntiamo alla massima autonomia localistica con diretto e costante controllo di coloro che deleghiamo al potere, non ci sarà futuro. La Libertà e la Dignità vanno conquistate esponendosi personalmente, dando coerenza al proprio comportamento, scuotendo gli altri dalla loro indifferenza e rassegnazione.
Buona fortuna a tutti.
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MANCATA VITTORIA DEL M5S E LIQUEFAZIONE DEI PARTITI
Viviana Vivarelli

Non capisco la meraviglia dell’apparente calo del M5S e vedo che tra coloro che si scandalizzano ci sono molti che ci giocano apposta per amplificare il disfattismo e far scrivere i giornali. Mi aspettavo questo risultato, come se lo aspettava Grillo, che sull’esito elettorale è stato molto cauto. Del resto quasi ovunque era la prima volta che il M5S si presentava e lo faceva solo in 200 Comuni su 564, ma tanto è bastato per creare una opportuna e furba reazione contro dei media che non vedevano l’ora di amplificare la notizia di una sconfitta, ignorando totalmente il calo dei partiti.
Era tutto nelle previsioni, dal momento che le amministrative sono diverse dalle politiche (cosa bellamente ignorata), non solo per sistema elettorale (non c’è il porcellum), ma per una serie di dinamiche diverse che dirigono in modo particolare il voto dell’elettore, tanto che quando amministrative e politiche sono negli stessi giorni i risultati divergono anche se c’è un effetto traino.
Sappiamo tutti come vanno le cose in Italia: che a livello locale c’è tutto un gioco di clientele, di opportunismi, di familismi, di interessi protetti o sperati, che riguardano l’elettore in fattori a lui più vicini e lo coinvolgono in una scelta di territorio più che di programmi generali, di convenienze personali più che di scopi generali .
Se si pensa che mezza Siena dipende dal Monte dei Paschi o che mezza Roma dipende da clienti politici o che nelle regioni a statuto speciale sono fortissimi i privilegi locali, è chiaro che la forza politica che è meno radicata nel territorio e meno nota personalmente, o più egualitaria, non gode della prosecuzione di potere locale di chi da 20 anni ha fatto affari, dato concessioni, gestito convenienze, concesso appalti…
Ma questo i media non lo dicono perché alla propaganda partitica fa comodo così. E possiamo scommetterci che alla luce del sole nessun partito mostrerà di preoccuparsi veramente dei milioni di Italiani che non hanno votato, manifestando platealmente il loro disprezzo per la partitocrazia de riproponendo quel bipolarismo che Epifani e Letta hanno tradito al Governo.

Capisco che sarebbe stato bello per il M5S prendere qualche Comune ma la battaglia è solo all’inizio e a livello locale ci sono troppi interessi particolari che contano a cui Grillo non può dare sostegno, proprio perché non entra nei clientelismi, negli inciuci, negli opportunismi, negli interessi di bottega.
A livello nazionale, invece, i sondaggi dicono che il M5S resta a posizioni “invariate”, al 24-25%, mentre tutti i partiti scendono. Dunque armiamoci di pazienza. Fare una lotta politica non è come giocare alla lotteria e poi restarci male e se non si diventa subito milionari.
Certo è che i partiti si stanno allontanando dai cittadini in tutta Europa, la disaffezione aumenta e le cose non posso continuare così perché sono innescate su un lento suicidio. C’è una ‘bolla politica’ che sta per scoppiare e con essa tutto l’obsoleto quadro della vecchia democrazia parlamentare o, peggio ancora, presidenziale, ormai malefica per la vita dei popoli e non più democratica.

Il voto delle amministrative riguardava 718 comuni, di cui 528 appartenenti a Regioni a statuto ordinario e 190 a Regioni a statuto speciale (ricordiamo questo 190, perché le regioni a statuto speciale godono di ingiusti privilegi e non guardano di buon occhio il M5S che vuole parificare tutti). Il M5S si presentava solo in 200 Comuni e lo faceva per la prima volta. Per cui non ha molto senso confrontare questi risultati con quelli della politiche in cui i sondaggi per il M5S sono rimasti invariati.
A Roma il M5S ha addirittura aumentato i suoi voti del 10%. Sperare che prendesse percentuali alte in una città che per metà vive sulla politica era da folli.
Dovevano votare 7 milioni di Italiani. Non hanno votato 3.633.400. L’astensione è il partito che ha vinto. A cui dobbiamo aggiungere le schede bianche o nulle su cui in genere non si fa molta pubblicità ma che possono arrivare a un 30%.
Nella Roma della politica e della destra non ha votato un Romano su due. E anche questo vuol dire qualcosa.
Ovviamente alla partitocrazia fa comodo puntare il dito altrove e amplificare la cosiddetta ‘sconfitta’ del M5S, tacendo sul calo del Pd, della Lega e del Pdl, ma è solo un gioco di propaganda a cui i media si prestano servilmente.
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MA PERCHE’ LETTA?
vv
Molte cose non capisco. Per es. perché, dimettendosi Bersani, abbiamo messo Enrico Letta. Non mi piace Matteo Renzi, lo ritengo un iperliberista dell’ultradestra, simile a Monti, e mi spaventa la sua loquela da venditore di pentole alla Vanna Marchi, il suo favore al sistema Marchionne, al nucleare, alla privatizzazione dell’acqua, alla privatizzazione a 360° di tutti i servizi di Stato e all’azzeramento dello stato sociale. Non capisco cosa ci faccia nel csx, non capisco come il suo programma possa piacere a militanti di sx, e lo vedrei bene nel partito ultraliberista di Monti, che attacca i diritti del lavoro, calpesta i diritti costituzionali e favorisce gli interesse del capitale, ma, se la democrazia vuol dire ancora qualcosa, in base alle primarie, Matteo Renzi avrebbe dovuto prendere il posto del fallito Bersani, e, se fossi una piddina, sarei parecchio incazzata nel vedere questo Enrico Letta, non eletto da nessuno, che esce dalle tattiche a tavolino del Pd, e che diventa premier scegliendo alleanze che tradiscono gli elettori e con programmi di governo che cominciano dall’aumento delle tasse, dalla prescrizione a Penati, dal tentativo di depenalizzare la collusione mafiosa e la concussione o da censure su internet e pseudo leggi contro i Movimenti ammessi dalla Costituzione. Non capisco dove stia la democrazia nel suo enorme potere quando la sua scelta come capo del Governo non deriva dal popolo ma da gruppi di capitalisti come l’Aspen o il Bilderberg o dal capo della destra italiana. Ma che idea di democrazia hanno quelli del Pd?

Penso che Marino sia una persona più onesta di tanti, apprezzo chi lo ha preferito al corrotto Alemanno (ben 7 dei suoi sono indagati ed è stata chiara la sua intenzione di governare Roma col debito, la truffa, il nepotismo, lo spreco di denaro pubblico), ma non mi rallegra il fatto che un milione di Romani non sia andato a votare, altro segno di disaffezione partitica. Ma, come recita un detto: “Capitale corrotta, nazione infetta”.
Ritengo notevole che ancora una volta si sia votato il meno peggio, come in Friuli, e si sia premiata la simpatia personale, staccando il voto alla persona dalla valutazione politica al partito e premiando proprio uno che si staccava dal Pd, non condividendone le scelte.
E su questo campo il M5S era troppo giovane e poco radicato al territorio per poter competere.

Nel suo libro appena uscito, Matteo Renzi racconta un episodio significativo: sta parlando con Enrico Letta per sapere chi avrebbe preso il posto di Bersani e, per dirglielo. Letta telefona a Berlusconi, poi gli passa il telefono. E Berlusconi dice a Renzi: “Scusami, Renzi, mi stai anche simpatico, ma HO SCELTO Letta!”
Questa è la democrazia del Pd. Non si scelgono nemmeno il leader. Lo fanno scegliere a Berlusconi. Poi quei coglioni dei militanti spendono pure 2 euro per votare alle primarie! Come se le primarie col Pd avessero mai deciso qualcosa. Come se il Pd avesse mai ascoltato le richieste popolari!
Come diceva Mark Twain: “Se votare contasse qualcosa, credete che ce lo farebbero fare?”
Ma gli illusi non credono alla realtà, continuano a credere al miraggio dei loro desideri e lo credono più vero della realtà, vivono in un mondo immaginario.
Ed è in questo Paese ipnotizzato che la verità si scava faticosamente una lentissima via verso la liberazione del suddito e la sua lentissima trasformazione in cittadino.

AUMENTO DELL’ASTENSIONISMO
Viviana Vivarelli

Due cose saltano all’occhio: l’aumento esponenziale dell’astensionismo (chiaro segno di una democrazia parlamentare obsoleta) e il fatto che abbia vinto il partito che ha avuto un calo minore.
Non deve meravigliare che, a fronte dell’infamia del patto con B, il Pd abbia avuto un calo troppo basso rispetto a quel che merita e numeri che gli permettono di andare al ballottaggio. Ha vinto ancora una volta l’opportunismo di troppi che votano localmente per interesse o bottega e non per ideologia o idealità.
Si noti che se il Pd italiano ha cessato da tempo di essere un partito di sx, in tutta Europa il calo di consenso dei partiti e soprattutto della sx è unanime. Non solo si governa ormai quasi ovunque (Gran Bretagna,Grecia, Germania..) con governi di coalizione, perché nessun partito riesce ad avere maggioranze stabili e i maggiori non superano il 30%, ma i partiti che vanno peggio sono quelli di sx. In Grecia la sx passa dal 42% al 12. Lo stesso in Irlanda e perfino in Svezia. E vedremo a settembre in Germania.Chiaro che la coalizione italiana Pd-Berlusconi è la più infame, un insulto alla democrazia e alla giustizia, ma a livello locale essa ancora non pesa quanto dovrebbe, anche se nelle sezioni la rabbia dei militanti è al 99%. Gomez dice bene che a volte i partiti muoiono, soprattutto quando fanno alleanze innaturali, e quando questo avviene, a morire è sempre il partito più a sx, per cui non ci si illuda: alle politiche per loro andrà peggio!
Si noti anche che là dove, in Italia, il Pd ottiene buoni risultati, ciò avviene dove il candidato di csx dichiara di separarsi dal Pd e di avere idee diverse. Come disse la Serracchiani in Friuli: “Ho vinto ‘nonostante’ il Pd”, e lo stesso vale per Marino, che ha sottolineato in ogni modo la sua divergenza col Pd sia sul non voto a Rodotà che sul patto con Berlusconi. Questo è sintomatico, come se ormai la derivazione dal Pd fosse una macchia da cancellare. Lo stesso fecero alcuni candidati del Pdl, vd Guazzaloca, alle amministrative precedenti rifiutando le bandiere, i manifesti e la presenza di Berlusconi. Ora la cosa si capovolge verso il Pd e ne vedremo gli effetti alle politiche!

La disaffezione politica si allarga nella crisi del Paese e delle sofferenze della gente, con una Casta sempre più compromessa, inetta, autoreferenziale, inciuciata in orrendi connubi, mentre la democrazia si disgrega progressivamente e muore lo stato sociale.
Resistono interessi locali, familismi, nepotismi, voti di comodo,opportunismi di bottega; resiste il fanatismo cieco e acefalo, il clonismo cerebrale prodotto dai media, l’intreccio involutivo sempre più lontano dal merito che pesa su questa sciagurata repubblica ridotta ad una partitocrazia indegna, sempre più vicina al terzo mondo e sempre più lontana da un Paese civile.
I signorotti hanno i loro ‘clientes’ come nell’antica Roma, che non fanno mancare il voto in cambio di favori e mantenimento parassitario.
Il diritto riposa sull’ingiustizia. La politica si basa sull’iniquità. Le cariche si comprano al mercato come qualunque merce. L’uomo prostituisce se stesso. Le larghe intese sono la pietra tombale che fa soccombere la politica nell’infamia e nel tradimento. Le leggi e la Costituzione stessa sono ritorte a favore dei potenti o disapplicate se ciò fa comodo, mentre altre leggi negatrici della democrazia si affiancano poste da ribaldi. Si premia il malfattore, si uccide il cittadino, si tortura l’onesto. E chi tenta di cambiare questa progressiva caduta nel male viene messo all’indice e calunniato, diventa il bersaglio di media compiacenti e servili che hanno totalmente dimenticato il dovere di informare e che spalmano menzogne come fossero verità.
Se il Paese ha delle domande da fare, nessuno dà le risposte. Se il Paese ha bisogni non rimandabili, vengono ignorati. E ogni legge fa peggio. Ogni Governo è peggio. Fino al risveglio totale.
Un simile stato di cose è suicida per qualunque Stato e la sua caduta ulteriore incontrerà la rabbia della gente, dei dimenticati e dei delusi. Oggi si vince ancora su uno zoccolo duro di stupidità e opportunismo, domani i reietti che salgono ad ogni tornata elettorale si ribelleranno e rovesceranno questo Stato immondo.
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Il voto è un diritto civile conquistato con lunghe lotte civili che è stato tarpato e tormentato dai dittatori al potere. Qualunque sia il vostro pensiero andate a votare!!! Non gettate via l’ultimo atto che ci è rimasto di democrazia diretta, dopo lo scippo della sovranità popolare voluto dalla Lega! Chi si astiene dal voto ammazza la democrazia e uccide se stesso, condannandosi ad essere suddito e schiavo.
Io sono sempre andata a votare. Non ho votato sempre lo stesso partito ma sono fiera di aver votato sempre. Ho votato con la febbre alta, con le stampelle, con la carrozzina a rotelle, con mio marito che stava morendo, ma non ho mai buttato via il mio diritto di cittadina, l’ultimo diritto democratico che mi appartiene, e l’ho fatto per rispetto a me stessa, al mio Paese, a tutti coloro che hanno dato la vita perché io oggi potessi esercitare questo diritto.
Chi non vota è un vigliacco che abbandona il campo di battaglia e lascia morire i propri compagni guardandoli di lontano. L’uomo che non vota è un uomo che ha smesso di sperare, che se ne frega del suo Paese, e che si suicida da solo.
Lo sapete che L’Italia è la nazione con il più alto numero di partiti del mondo occidentale e i politici più ricchi della UE: guadagnano quattro volte gli spagnoli e il doppio dei tedeschi,in compenso il salario di un operaio italiano è un terzo di quello francese o tedesco….? E ora vogliono aumentarsi di un altro 24% lo stipendio! Alla faccia delle promesse false di Letta! Abbiamo 119 partiti. Possibile che non ce ne sia nemmeno uno che vi va bene?
A chi non vota vorrei chiedere…
Noi abbiamo faticato, abbiamo dato il nostro tempo, la nostra passione e la nostra rabbia, abbiamo dato i nostri soldi, le nostre case, le nostre braccia per tentare di fare un’Italia migliore, per cercare di costruire il bene di tutti. E mentre noi lottavamo contro il male, la corruzione, il malgoverno, tu che oggi non voti, tu, dov’eri?

Il M5S non ha fatto il miracolo, va bene.
Del resto, Grillo non è San Gennaro.
Ed è più facile sciogliere il sangue secco che rendere più democratico un popolo abituato ad essere suddito dei partiti e a votarli qualunque nefandezza facciano (vd Siena).
E tuttavia il flop di cui tutti si sciacquano la bocca con la goduria dei menzogneri non esiste. Nei sondaggi elettorali il M5S mantiene il 24-25% mentre i partiti crollano. Ha altri 400 assessori. E continua ad essere l’unica opposizione d’Italia alla classe politica più corrotta e peggiore d’Europa.
Piuttosto, quando i media cominceranno a parlare del flop dei berlusconiani e dei leghisti e della fifa boia dei piddini?

Hanno tutti il vizio di dare consigli a Grillo e di elencare quelli che secondo loro sono ‘errori’
E’ la nuova moda del momento: “elencare gli ‘errori’ di Grillo”. L’Italia che va come peggio non potrebbe dopo 20 anni di disastri è però piena di “consiglieri” eruditi che devono fare le pulci al M5S, che in questi 20 anni nemmeno c’era!! Peccato che se Grillo i loro consigli li avesse seguiti, il 25% su base nazionale non lo avrebbe preso mai.
E come mai nessuno enumera gli ‘errori’ di Berlusconi-Letta-Maroni-Napolitano ???? Non si usa più?? Hanno tutti il divieto di critica per lesa maestà come il capo dello Stato?
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Guevara scrive:
PDL comunali 2008: voti 560.648; ieri ha avuto 195.749 cioè ha perso 364.749 cioè il 65,08% del proprio elettorato lo ha abbandonato.
PD comunali 2008 : voti 521.880 ; ieri ha avuto 267.605 cioè ha perso 254.275 cioè il 48,72% del proprio elettorato lo ha abbandonato.
Se questi vi sembrano dati da festeggiare fate voi.

Il Pd ha perso 290.000 voti solo a Roma
Il Pd ha perso voti dappertutto anche se canta vittoria
E aveva già perso tre milioni e mezzo di voti alle politiche!
Se continua così, altri due turni elettorali e altri aumenti di tasse e inchini a Berlusconi e vincerà…azzerandosi. Tafazzi ha vinto ancora una volta!
Davvero i piddini hanno molto da ridere, come i citrulli!
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GRILLO SUL TETTO CHE SCOTTA
Paolo De Gregorio

Gli italioti appartengono a una razza culturalmente molto strana e indecifrabile: premiano chi li prende per il culo infischiandosene della volontà di loro elettori e delle promesse fatte, dimezzano i voti a chi ha rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali e ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale di non fare alleanze con i due partiti oggi sposi nel governo Letta, PD e PDL.
Il tutto è avvenuto grazie ad una regia mediatica, a reti Tv ed edicole unificate, che ha dipinto in questi tre mesi di legislatura il M5S come dilettantesco, eterodiretto, congelato, buono solo a dire dei no, impegnato con gli scontrini e la diaria invece che con le leggi.
Praticamente la Casta (politici e giornalisti) ha saputo trasformare il rispetto delle promesse elettorali da virtù in vizio, e ha fatto apparire l’ignobile governo Letta, operazione di Palazzo patrocinata da Sua Maestà intoccabile Giorgio Napolitano, una sofferta operazione di responsabilità verso gli italiani.
Quanto ai NO di cui si accusano i pentastellati per aver mantenuto fede agli impegni elettorali, i veri e pesanti NO il M5S li ha ricevuti quando ha proposto al PD di rinunciare ai “rimborsi elettorali” nella stessa forma con cui lo aveva fatto il Movimento e considerare questo atto come l’inizio di un possibile dialogo, e poi il NO pesantissimo a votare insieme Rodotà quale nuovo Presidente della Repubblica, cosa che avrebbe sortito l’effetto di far avere a PD e SEL il via libera ad un loro governo, sostenuto in Senato dai voti grillini in cambio del recepimento di qualcuno dei 20 punti fondamentali del programma.
La presunta apertura di Bersani al Movimento per governare insieme non c’è mai stata. E’ stata una viscida sceneggiata in puro stile pretesco e veterocomunista per addossare ai giovani appena entrati in Parlamento la responsabilità di impedire un governo insieme, mentre la decisione di spartirsi il potere con Berlusconi, con i buoni uffici di Napolitano, era già stata presa da tempo.
C’è una lettura di questo governo che sembra sfuggire alla comprensione dei cittadini italiani, o meglio dei sudditi che non si scandalizzano di solenni promesse tradite il giorno dopo, ed è che questi due partiti si sorreggono a vicenda, fanno finta da anni di litigare, ma nessuno nel PD si è mai sognato di fare una legge sul conflitto di interesse, né di applicare la 361 del 1957 che rende ineleggibili i concessionari pubblici, nessuno ha mai attaccato il monopolio della TV privata perché in cambio i politici si sono spartiti la RAI, entrambi, PD e PDL, hanno fatto passare leggi ad personam o di ostacolo al lavoro dei giudici perché entrambi hanno scheletri nell’armadio e un gioco di ricatti incrociati.
La stessa legge elettorale, il famoso “porcellum”, è stata pensata proprio per favorire l’inciucio, visto che non dà una maggioranza omogenea nella Camera e nel Senato, e favorisce, anzi obbliga, a intrallazzi e trattative sottobanco, compravendita di parlamentari.
Per quale motivo il M5S avrebbe dovuto allearsi con il PD che è uno dei due pilastri di questo sistema, che non è democratico semplicemente perché inganna i propri elettori, le varie decisioni vengono prese da quattro persone, e i candidati vengono scelti dall’alto e non dal territorio?
Se il 50% degli elettori a Roma non sono andati a votare è perché cominciano a capire che tu come elettore non conti niente, ma al tempo stesso non si fanno carico di costruire una alternativa.
Pretendere di vedere dei risultati da una opposizione che sta in Parlamento da due mesi e mezzo ed è sotto attacco senza quartiere da tutta la CASTA politico mediatica, è veramente da italioti fasulli, sudditi senza speranza che cercano chi gli toglie le castagne dal fuoco senza ma impegnarsi direttamente.
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MENTRE LETTA PROMETTE DI AZZERARE LO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI CERCANO DI AUMENTARSELO DEL 24%

Mentitori a vita! DOPO LA FARSA DELLA NON ABROGAZIONE DEI RIMBORSI ELETTORALI ARRIVA LA PROPOSTA DEL PD PER AUMENTARE LO STIPENDIO AI PARLAMENTARI, del 24%,a firma Guglielmo Vaccaro, uno dei deputati del Pd più vicini a Letta. Stipendio mensile netto aumentato del 24%, rimborsi spesa più generosi degli attuali, ma legati alla reale produttività, più portaborse e meglio pagati con stipendi però erogati direttamente da Camera e Senato in modo che a nessuno venga la tentazione di mettersi direttamente in tasca quei soldi. È la proposta di legge n. 495 depositata a Montecitorio. Vaccaro usa uno stratagemma: equiparare il compenso a quello dei parlamentari europei, dare la stessa indennità mensile netta degli europarlamentari: 6.200 euro netti contro gli attuali 5 mila scarsi. Un aumento di 1.200 euro netti mensili, pari appunto al 24% in più.
E ancora credete a questa gente??
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LO STATO COMPRA ALTRE 6.450 AUTO
http://news.you-ng.it/2013/05/25/lo-stato-compra-altre-6450-auto/
Luca Michetti
A volte si ha l’impressione che i governi ci prendano in giro. Lo Stato italiano ha infatti indetto una nuova gara per l’acquisto di 6450 auto, ma “Il Messaggero” avverte ironicamente “non sono mica auto blu“. In un momento critico come questo per il Paese è davvero uno spreco. Sembra che la pubblica amministrazione abbia intenzione di rifarsi l’intero parco macchine, proprio mentre le persone si danno fuoco per rabbia di fame: “La Consip S.p.A., società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha indetto lo scorso 22 maggio una gara per l’acquisto di autoveicoli destinati alle P.A. il cui “valore stimato, IVA esclusa, è pari a 133.294.819 euro” “.
“Undici lotti per un totale di 6.450 mezzi. Mettiamo subito le cose in chiaro: non stiamo parlando delle tanto vituperate auto blu. Su quelle, il neo-ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplicazione Gianpiero D’Alia – sulla scia del predecessore Patroni Griffi che ci era andato giù di scure – sta portando avanti un’attività di monitoraggio di cui saranno pubblicati i risultati ai primi di luglio. Eppure gli acquisti continuano. A quantoi soldi per acquistare 6450 macchine ci sono e gli investimenti promessi da Letta per cultura, istruzione e sanità? Con 133.294.819 milioni di euro si potrebbero comprare macchinari per gli ospedali o investirli per ristrutturare scuole disastrate e monumenti (vedi la Reggia di Caserta) ormai logori e stanchi di anni di mala gestione!
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ILVO DIAMANTI
Pdl e M5S soffrono l’assenza dei leader comunali. Base e tradizione così il Pd vince sul territorio. L’esito di queste consultazioni è dettato da motivi prevalentemente locali, legati al territorio. Il Pd si è alleato con i partiti di Sx. Talora, anche con quelli di Centro. Nel Cdx, il Pdl si è alleato con la Lega, nel Nord, e con altre formazioni di Dx. Mentre il M5S si è presentato da solo. Dovunque. Si arretra rispetto alle politiche e si ripropone il bipolarismo. in valori assoluti, tutti i partiti hanno subito un arretramento più o meno sensibile – visto il calo della partecipazione elettorale. Non ha senso trattare come equivalenti le elezioni politiche e quelle amministrative. Nel Pd si festeggia, mentre nel Pdl emergono dubbi e perplessità. Nella Lega si tace. E nel M5S Grillo se la prende con gli elettori. Ma le scelte di voto alle amministrative e alle elezioni politiche non hanno lo stesso segno. Non sono coerenti, né, tanto meno, conseguenti. Semmai, andrebbero lette in modo inverso. Dal basso verso l’alto. Per sottolineare l’importanza dell’organizzazione politica sul territorio. In ambito territoriale il Pd c’è ancora. Per quanto indebolito, resiste. Il Pdl molto meno. La sua identità “dipende” da B. Nel Centrodestra, invece, i soggetti più radicati e organizzati, sul territorio, si sono indeboliti. La Lega nel Nord: dis-integrata. An nel Sud: liquefatta, mentre al Nord la Lega si è disintegrata. Occorre cautela nel dare il M5S per “affondato”. Il Pdl in difficoltà. E il Pd rilanciato. Ora però coi ballottaggi cdx e csx si sfideranno e torneranno nemici. E questo avrà effetti anche sul governo nazionale.

Manuela segnala:
TRAVAGLIO
Il voto non preoccupa il Cav: il governo rimane al sicuro

Che avrebbe dovuto pagare un piccolo pedaggio alle larghe intese, il Cavaliere l’aveva messo in conto”. Piccolo pedaggio? Perdere 2/3 dei voti a Roma in 5 anni e 1/3 in 3 mesi è un “piccolo pedaggio”? E l’estinzione allora che cos’è, un medio pedaggio? Sallusti News parla anche di “flop dell’antipolitica”: il 50% fra astenuti e grilli non gli basta, comincerà ad accorgersene dal 90% in su. Il meglio però lo danno gli aruspici delle larghe intese, intenti a leggere i fondi di caffè per saggiare la magnifiche sorti e progressive dell’inciucio. E. Letta non ha dubbi: “Ha vinto il governo delle larghe intese, nessun premio alle forze di opposizione. Dicevano che il cosiddetto inciucio doveva portare Grillo all’80%: si sbagliavano, al ballottaggio vanno solo candidati del Pd e del Pdl”. Il Genio Nipote non s’è neppure accorto che i protagonisti delle larghe intese, Pd e Pdl, han perso almeno un milione di voti su 7 in 3 mesi (di Monti è inutile dire: non pervenuto). E non lo sfiora neppure l’idea che Pd e Pdl vadano al ballottaggio proprio perché si presentano l’un contro l’altro armati, non affratellati in un’unica lista, secondo uno schema che è l’esatto opposto delle larghe intese. Ma sentite l’acuto Epifani: “La gente ha capito che questo governo non è un inciucio, ma un servizio al Paese”. Forse non sa che Marino è uno dei pochi piddini che han votato contro il governo Letta. O forse pensa davvero che a Isola Capo Rizzuto i pochi elettori superstiti, mentre si trascinavano ai seggi, si interrogassero pensosi sui destini delle larghe intese. Ma sì, dai, non è successo niente, anzi è tornato tutto come prima. A parte un filo di “disaffezione”, ecco. Questi, quando vedranno i primi i forconi, esulteranno fischiettando: “Visto? Stiamo rilanciando l’agricoltura” (…)

http://triskel182.wordpress.com/2013/05/28/veni-vidi-inciuci-marco-travaglio/
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I DATI CHE NON CI MOSTRANO

Roma:
2008 PD voti 521.880
2013: 267.605 (-254.275 voti) = – 48%

2008 : PDL voti 559.559
2013 : 195.749 (-363.810 voti) = – 65%

2008 : M5S voti 40.473
2013 : 130.635 (+90.162 voti) = + 222%

Siena
2011 : PD voti 11.723
2013 : 6.483 (-5.240 voti) = – 44%
2011 : M5S voti 833
2013 : 2.194 (+ 1.361 voti) = +163%

Ancona
2009 PD: voti 15.885
2013 : 10.652 (-5.233 voti) = -33%

2009 PDL: voti 17.432
2013 : 4.266 (-13.166 voti) = -75%

2009 M5S: voti 2.625
2013 : 5.711 (+ 3.086 voti)= +117%

Avellino
2009 PD: voti 10.324
2013 : 6.845 (- 3.479 voti) = -33%

2009 PDL: voti 5.043
2013 : 2.513 (- 2.530 voti ) = -50%

2009 M5S: voti 0
2013 : 1.054 (+ 1.054) = + ∞%

MASSIMO FINI
sunto
Nessuno dei padri fondatori della democrazia ha fatto mai accenno ai partiti e fino al 1920, i partiti non erano neanche nominati in Costituzione, perché il pensiero liberale valorizza meriti e capacità, potenzialità, del singolo individuo. Il partito è la lobby. E prevarrà sempre sui singoli. Da noi il partito è degenerato in mafia! Perché la tangente è il pizzo. Oltre all’occupazione del potere, ripeto, che è il colpo di Stato avvenuto, decenni fa, c’è tutto il sistema clientelare e l’infeudamento, con l’abbattimento di ogni merito. I nostri figli hanno difficoltà a trovare lavoro, questi piazzano i loro figli, nipoti, mogli, amanti, troie, chi ti pare, in posizioni pagatissime o cariche pubbliche, per cui noi non siamo dei cittadini, siamo dei sudditi e abbiamo il diritto di ribellarci!
La stessa Costituzione nomina i partiti in un solo articolo, ma dice i cittadini “possono”, organizzarsi in partiti per concorrere a formare la volontà nazionale. Quindi è una possibilità, non un dovere. Quindi, il colpo di Stato è già avvenuto, da tempo, e la ribellione ha ragione a lottare contro il sistema di lottizzazioni e spartizione del potere fatta dai partiti.
La vecchia classe dirigente, PD, PDL, con la benedizione di Napolitano, si è arroccata nelle istituzioni e ha in mano la televisione. Ecco perché odiano il web, perché non lo controllano. Malaparte dice che, se ci si impadronisce dei gangli vitale di uno stato, non c’è bisogno di fare rivoluzioni. Qui da sempre la televisione è in mano al potere. Ma se fai una opposizione col M5S del 25% e ci aggiungi il 25 o più % di astensione non esiste più democrazia rappresentativa, ma partitocrazia. Adesso faranno qualche riformuccia di parata ma, come si vede, tutta la stampa è contro il M5S e la attacca con le cose più cretine che diventano gigantesche, mentre loro ne hanno fatte di tutti i colori. Questo meccanismo di colpo di stato va avanti da 30 anni, e cioè da quando non è esistita più un’opposizione, con una sola casta politica che si autotutela e respinge qualsiasi tentativo di innovazione.
Oggi qualunque cosa voti è lo stesso. Pd e Pdl sono la stessa cosa. E l’impossibilità per il cittadino di scegliere una alternativa si chiama dittatura.
Siamo stati economicamente sull’orlo, allora hanno chiamato Monti, per addossare su di lui responsabilità che in realtà erano loro di trenta anni.
Ci sono tutta una serie di leggi liberticide del codice Rocco, quindi del codice fascista, che peraltro erano un ottimo codice, bastava togliere queste leggi di vilipendio alla bandiera, al capo dello Stato, adesso hanno aggiunto la legge Mancino contro le espressioni di odio razziale o cose del genere. L’odio è un sentimento e nessuna dittatura ha mai tentato di mettere le manette persino ai sentimenti. Io odio chi mi pare, dopodiché se gli torco un capello vado in galera, ma capisci? Non può essere un reato questo!
Così avanza il tentativo di limitare qualsiasi espressione di dissenso, continuano a dire di abbassare i toni, parlano di responsabilità, ma cosa? non l’hanno avuta per 30 anni e adesso vengono a chiedere responsabilità a noi?! Chiedono responsabilità ai 5stelle che sono entrati da un mese?! I partiti dovrebbero ringraziare Grillo, perché lui incanala una rabbia, istituzionalizza e rende innocua una rabbia profonda che non è esclusivamente economica, ma è più generale, che sennò assumerebbe forme violente e sono abbastanza d’accordo con l’affermazione di Grillo quando dice se noi non riusciamo a passare, a modificare le cose, qui ci saranno le barricate. Non sottovaluterei il 25% di astensione che c’è stato alle ultime elezioni, ribadito dalle elezioni in Friuli, in cui addirittura non è andato a votare il 47%, che riconferma la astensione Siciliana. Solo chi non vuole vedere non capisce che siamo su un crinale per cui può saltare il tavolo da un momento all’altro. Io spero che salti il tavolo. Una parte di questo disagio sociale, di questa rabbia, finisce contro se stessi, il resto potrebbe finire contro queste finte istituzioni utilizzate per proteggere una classe di potere. Stiamo più o meno nella situazione della Russia di Putin che non è una dittatura vera e propria, è una autocrazia a più voci.
Poi non sottovaluterei tutti i tentativi di censura sul linguaggio, che è tipico di un regime dittatoriale. Nei media qualsiasi cosa è considerata facendo un processo alle intenzioni, è considerata pericolosa, eversiva e via dicendo. Come insegna bene Orwell nel 1984, si crea una sorta di neo lingua funzionale al potere. Una omologazione totale. Non è un fenomeno solo italiano, in Italia assume forme più vistose, ma il tentativo di omologare tutto a uno stesso modello, è mondiale. Noi siamo in Afghanistan perché? Perché non ci piacciono i talebani e il loro modo di essere, perché devono essere uguali a noi.
Siamo contro l’Islam perché ha una visione del mondo che è diversa dalla nostra.
L’Iran è uno dei Paesi dell’asse del male, ma perché mai?! Che ha fatto? Non ha mai aggredito nessuno. Ma mentre le altre democrazie rappresentative hanno per lo meno la astuzia di rispettare la forma, noi no, andiamo oltre… Violiamo anche il minimo etico che è il rispetto delle leggi che essi stessi hanno fatto.C’è un doppio diritto in Italia, un dritto per lor signori e garantista, e uno per tutti gli altri che è forcaiolo.
Quale è l’interesse dell’innocente? Essere giudicato il più presto possibile? E l’interesse del colpevole è essere giudicato il più tardi possibile e possibilmente mai, vedi Berlusconi, anche Previti ha dovuto aspettare 10 anni per fare un giorno vero di galera, poi sta lì al Monte Argentario a finti arresti domiciliari.
Berlusconi gioca su questo prolunga le cose, ha 5 prescrizioni e così via. Ha collegi di difesa che gli permettono di andare a ricamare su qualsiasi sottigliezza giuridica, di fatto non viene giudicato o si fa le leggi per sé. Aveva un problema di falso in bilancio, abolisce il falso in bilancio, ripeto, siamo al livello Putin, con il fatto che per lo meno Putin ha una idea di Paese, Stato, nazione sua e Berlusconi ha solo in mente sé stesso. io ho fatto un pezzo in lode di Andreotti, ma io elogiavo Andreotti a spese di Berlusconi, in che senso? Andreotti non ha mai detto che era vittima di un complotto, della magistratura, con chissà chi, etc., si è difeso in processo, perché? Perché una classe comunque dirigente consapevole di essere tale non delegittima le istituzioni, perché sono le sue istituzioni, quindi almeno questo senso la vecchia classe dirigente DC lo aveva, questo è un puro avventuriero, non gliene frega assolutamente niente.
I danni che ha fatto sono danni che ci porteremo dietro per decenni, perché ha tolto al popolo italiano quel poco di senso di legalità che gli era rimasto.
L’illegalità è diventato essere furbi, che è essere illegali, invece noi cittadini siamo pecore da tosare, altri asini da battere, devono lavorare, per questi, cioè già questo sarebbe motivo per rovesciare il tavolo.
Se poi ripeto, per rovesciare il tavolo che cosa si intende? Io penso, ripeto, a una rivolta di massa, di popolo, non armata. Una rivoluzione ha successo quando i giovani poliziotti si mettono dalla parte dei dimostranti.
In Italia un colpo di Stato in senso tecnico non c’è, c’è però una situazione che equivale a un colpo di Stato, nel senso che c’è una classe politica compattata e supportata dal presidente della Repubblica, che oltretutto ha raddoppiato il mandato, che di fatto cerca di impedire che le spinte che vengono dalla società vengano calmate e obnubilate. Io non so se questo è effettivamente un colpo di Stato in senso formale, perché colpo di Stato è che ci si impadronisce del Viminale, della Polizia… Non ne hanno bisogno, perché hanno in mano già tutto. E non hanno bisogno di impadronirsi della Polizia di Stato! Non hanno bisogno di impadronirsi dei mezzi di comunicazione, ce li hanno! E quindi questo ripeto non sarà un colpo di Stato come lo intende Malaparte, ma è di fatto una situazione di fine della democrazia.
Volevo dire infine cosa sulla cosiddetta violenza verbale, si è fatto molto rumore perché la Polverini, degli avventori, della gente, hanno preso in giro mentre stavano mangiando o per quello che dice Grillo, sarebbe al limite dell’eversione. Neanche lo sfogo verbale è più ammesso, ma abbiamo una persona che da Presidente del Consiglio ha detto la magistratura è il cancro della democrazia. Ora è più eversivo questo o un vaffanculo di Grillo? Passate parola.”
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PAOLO BECCHI
Sapevamo che nelle elezioni comunali il M5S non avrebbe certo ripetuto il risultato delle politiche. Del resto, tra persone sincere questo fatto non sarebbe neppure oggetto di discussione: non c’è nessun rapporto tra le consultazioni politiche nazionali e le elezioni locali. Il problema, però, è un altro, ben più profondo: perché dovremmo essere felici, ed esultare, di fronte al “crollo” del M5S? Hanno forse vinto il Pd o il Pdl? I “partiti” hanno riacquistato la fiducia dei cittadini? Di cosa dovremmo essere felici? Del fatto che un romano su due non è andato a votare? Di un grado di astensione che non ha precedenti? È sorprendente vedere come si possono leggere le notizie, come la stampa possa presentarle. Possibile che non capiscano il dato reale? Ossia che la crisi della democrazia rappresentativa continua ad acuirsi, a farsi sempre più grave. Si attacca il M5S, ossia l’unica forza politica che è riuscita nel tentativo di riportare i cittadini alla partecipazione politica, all’interesse per la cosa pubblica. Un italiano su due non è andato a votare: questa è la crisi, sempre più profonda, della partitocrazia, e non il “crollo” del M5S. Si è tanto spesso parlato di “società liquida”. Ebbene, la nostra è una democrazia liquida, ma liquida va inteso come liquefatta. Lo sconfitto è il sistema dei partiti. Lo sconfitto è un sistema politico che non funziona più.

Paolo Becchi ad Agorà

DANIELE MARTINELLI

1° dato: il partito più votato è quello dell’astensione.
2°: il Comune è percepito come un’entità ininfluente sulle scelte dei cittadini perché paga la dipendenza dalle leggi dello Stato. Il patto di stabilità che vincola i Comuni al non utilizzo delle loro risorse economiche, per una legge nazionale che ha tolto potere agli enti locali,è l’esempio più lampante.
3° dato: la grande astensione dal voto alle comunali è causata dalla presenza dei soliti Pd-Pdl coi loro candidati.
4°: chi continua a scegliere i candidati dei partiti, sceglie quelli a sx quasi ovunque.
Il netto vantaggio di Marino a Roma è un segnale di continuità, come a Milano Pisapia e a Napoli De Magistris (nonostante la Jervolino fosse del Pd), o a Palermo Leoluca Orlando dopo la parentesi di Cammarata,e a Cagliari Zedda. A Brescia per la 1a volta un pidiellino-leghista andrà al ballottaggio con un candidato di csx.
5°: si registra ovunque il CROLLO DEL PDL e di tutta la dx,Lega compresa.
6°: l’irruzione del M5S (quasi dappertutto) con percentuali tra il 6 e il 20%, risultato clamoroso per una nuova entità politica di un Paese abituato al voto di scambio e con candidati nel giro degli interessi di bottega.
Il M5S, checché ne sparlino in tivù, è ormai uno zoccolo consolidato e dilagante che intacca l’egemonia dx-sx, mina vagante per un sistema abituato alla zuppa e al pan bagnato. Il suo successo è dimostrato dal continuo paragone che i media propinano coi risultati delle politiche,ma che non ha lo stesso valore del paragone utile ai partiti, perché il Movimento nei Comuni non ha un passato politico. Pretendere che un Movimento di cittadini senza soldi e senza compromessi arrivi ai ballottaggi in città milionarie e corrotte come Roma, è per ora una utopia. Come pensare di cambiare la Siena di Mps dove il netto vantaggio del candidati del Pd conferma che i senesi legati alla “banca del buco” per qualche motivo di sopravvivenza se ne fregano del cambiamento.
Del resto, il cambiamento culturale che impone il voto al Movimento, è connesso a un cambiamento generazionale che si è comunque innescato come un vero tsunami. Da questo punto di vista, i modesti risultati ottenuti dal M5S nelle elezioni regionali in Valle D’Aosta oggi e in Friuli Venezia Giulia qualche settimana fa, ci insegnano una verità dura da smentire. Ossia, chi vive in Regioni a statuto speciale è abituato al privilegio e il Movimento non lo garantisce. In quelle zone di privilegio ingiustificato, qualunque percentuale ottenuta dal M5S rappresenta già di per sé una rivoluzione. E’ lo scricchiolìo di uno status che crollerà assieme ai partiti con la crisi economica incalzante. Le balle che stiamo sentendo dalle tivù sul “crollo del M5S” dimostrano il panico del sistema.

BREVE STORIA DI UNA GENERAZIONE
Torto Og

“Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”.
Studiammo.
Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente?
Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo.
Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”.
Ci convinsero e lasciammo perdere. Quando lasciammo perdere, …rimanemmo senza un centesimo.
Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza.
Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli.
Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie,
zero tredicesime, zero T.f.r., zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro.
Non facemmo figli – per senso di responsabilità – e crescemmo.
Così ci dissero, dall’alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni ’60,
con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero:
“Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia”.
E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre.
Ci riproducemmo e ci dissero: “Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli?
Siete degli irresponsabili”. A quel punto non potevamo mica ucciderli.
Così emigrammo. Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene.
Ci sentimmo finalmente a casa.
Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il “Sistema Italia” fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra.
Allora ci dissero: “Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?”.
A quel punto non potemmo che rispondere: “Andatevene affanculo!”.
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MARIAPIA CAPORUSCIO
ER FONNO MONETARIO INTERNAZIONALE

Dopo quant’è successo in Argentina
e in quasi tutta l’America latina…
che ‘sto branco de lupi ha dissanguati…
a piall’à carci dovevam’ esse preparati.
Ma chi governa nun capisce ‘n cazzo
e cià vennuti come fossimo cucuzze.
Spalancanno le braccia a ‘stì ladroni,
divenenno lui servo… e loro padroni!
Così s’aritrovamo ‘na nazzione,
trattata propio come le mignotte…
indove ogni lurido sozzone,
come je pare se la possa fotte!
Ma ‘ndo’ è finito er coraggioso italiano…
che lottava quann’era partiggiano?
Se li politici so’ luridi fregnoni,
mostramoje d’avecce noi… i cojoni!
Si a ‘sti cavalieri… de l’apocalisse…
je spaccassimo ‘na mazza su li denti,
li vedessimio cacà senza pulisse

nemmanco er culo, sozzi delinquenti!
Politici, banchieri e multinazzionali,
dinanzi à la folla che s’encazza,
mostreno d’esse vermini… senz’ali…
artro che lupi sotto la corazza!

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Carlo Cafarelli
CI SONO VOLUTI 3 MESI PER SPARTIRSI LE POLTRONE, MA SI DICHIARANO UNITI, COMPLIMENTI……!
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VIOLENZA ALLE DONNE
E’ stata votato una risoluzione ONU contro la violenza alle donne, definita la maggiore violazione nel mondo dei diritti umani.
La Chiesa cosa fa? Intende protestare come fece quando l’Onu votò una risoluzione contro la violenza ai gay?
Vi risulta che in 2000 anni la Chiesa abbia mai preso posizione contro la violenza alle donne o sia mai esistito un Papa che si è battuto per la loro parità?
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INELEGGIBILITA’ DI BERLUSCONI, E QUANDO MAI???
Farà la fine dei tagli agli stipendi dei politici
Viviana Vivarelli

Monti: “Fantasia l’ineleggibilità di B”. E infatti in un anno e mezzo lui non ci ha pensato minimamente a dichiararla per legge, anzi la Cancellieri e la Severino sono state ben attente a non minacciare i suoi interessi!
Monti: “Io penso ai riflessi internazionali se nel 2013 viene dichiarato ineleggibile sulla base di una legge del 1957 una persona che è stato 3 volte presidente del Consiglio nonché presidente del Consiglio europeo, sarebbe enorme la sorpresa e la risata”. E infatti sai le risate a vedere che B è di nuovo al potere nel silenzio assenso di tutti calpestando la legge!
Ricordate Caliendo: “Questo è un governo politico, non di scopo. Pertanto, se si pone la questione dell’ineleggibilità di B il governo cade”. Altrettanto vero che cadrà per tutta una serie di altri motivi, compresa una condanna per frode fiscale, come per Al Capone, con interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, senza parlare della condanna per prostituzione minorile.
Come mai non è il Pd a minacciare di far saltare il governo ogni volta che B attacca le istituzioni? Tutti d’accordo allora. Se è in gioco la tenuta del governo e quindi il potere del Pd contro il bene Paese, l’ineleggibilità di B sarà totalmente archiviata. E quei coglioni di piddini lo votano ancora un partito simile??!!
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Berlusconi con Nitto Palma ci riprova
Presenta una legge per cui il processo si sposta se si sospetta che le toghe siano politicizzate! Figuriamoci! per Berlusconi tutti i giudici che non ha a libro paga sono ‘toghe rosse’! E uno come Nitto Palma il Pd lo mette alla commissione Giustizia!?? E’ questa la gente con cui i piddini si sono alleati!!!
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LA STRANA OPPOSIZIONE INTERNA DEL PD
Viviana Vivarelli

La finta e ipocrita ‘opposizione interna’ dei giovani del Pd (occupy Pd) è ridicola e cialtrona e se la potrebbero risparmiare. Queste sceneggiate dentro il Pd sono sempre esistite, fanno finta di… e poi li trovate che votano tutti unanimi e contenti qualunque porcheria del partito. Avete presente Guareschi? Nel primo dopoguerra faceva ridere l’Italia con le sue vignette sul Bertoldo contro il PCI, dove sistematicamente il Partito dava un ordine e poi dava un ordine opposto: “Contrordine compagni!” e tutti facevano retromarcia, tutti allineati, obbedienza cieca, pronta e assoluta.

Oggi è lo stesso. 20 anni di finta guerra a Berlusconi. Poi “Contrordine, compagni! Con Berlusconi bisogna allearsi!” E loro tutti allineati obbediscono.
Diceva Guareschi: “Il militante ha una terza narice che serve di scarico in modo da tener sgombro il cervello dalla materia grigia e permette nello stesso tempo l’accesso al cervello delle direttive di partito che, appunto, debbono sostituire il cervello che appartiene ormai a un altro secolo…”. Per questo i fedelissimi ieri del PCi e oggi del Pd si chiamano ‘trinariciuti’. Ma quanta gente ha la terza narice e non lo sa?
In giro c’è una epidemia di trinariuciti.
I TROLL sono validi esponenti di questo vuoto cervelli e di questa demenza a oltranza.
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MARIA PIA CAPORUSCIO
Quando sento dire “Berlusconi deve essere sconfitto politicamente e non per via giudiziaria” (Violante, Renzi..), mi chiedo se chi lo dice sia una persona responsabile. Ma a cosa serve la magistratura se non a far rispettare le sentenze? Cosa ci stanno a fare i magistrati a studiare prove su prove se alla fine tutto si risolve in un nulla di fatto, perché è la politica a decidere? E se i giudici, gli agenti e i magistrati devono solo passare il tempo sulle scartoffie, non sarebbe meglio lo impiegassero nel farsi una passeggiata in bicicletta o portare i figli alle giostre? Tutto questo è sconcertante, ma ancora più sconcertante è che i media le condividano. Ma come si fa a far passare per giuste simili castronerie? Ma questi giornalisti si rendono conto della grave responsabilità che si assumono nei confronti della popolazione? Stando al comportamento di molti, si direbbe di no. E’ incredibile quanto sia scesa in basso la categoria degli appartenenti agli organi di informazione. Erano il quarto potere di uno Stato e sono diventati servi dello Stato, si sono fatti comprare come merce al mercato, tradendo il nobile compito di informare la popolazione di quanto fatto alle loro spalle. Erano i guardiani della libertà e ne sono diventati i carcerieri. Che triste fine stanno facendo fare agli esseri umani, traditi e manipolati nel modo più vile, togliendo loro la possibilità di difendersi non conoscendo la verità. Proprio come in un regime agiscono insieme per trasformare la popolazione, in una sorta di polli pronti a farsi spellare. Hanno adottato le parole di Goebbels: “Se posseggo l’informazione farò credere alla popolazione tutto quello che voglio, perché una bugia ripetuta all’infinito diventa verità”. E dunque è stato questo criminoso lavaggio del cervello, che sono riusciti a cancellare la sinistra storica dalla scena politica. Non so se esiste l’inferno ad aspettarli, quello che so è che essi e i potenti lo hanno creato qui.
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L’IMPUDENZA DI SCALFARI
Viviana Vivarelli

Anche oggi la lenzuolata servile di Scalfari su Repubblica incensa il Pd, giustificando perfino l’orrendo patto con Berlusconi che ha messo il partito più vile in ginocchio davanti al peggior lestofante d’Italia, prono a salvarlo ancora una volta dai suoi processi. Ma Scalfari lo ignora. Non è forse lo scopo unanime di tutti questi cortigiani viziosi negare l’evidenza e attaccare a una sola voce il M5S, unico oppositore della partitocrazia imperante?
L’Europa muore, con l’Italia, paese Piggs, come vittima prioritaria, ma l’attenzione di tutti i nostro media infami è incensare il re fino alla fine e per re non si intende da tempo il Pd, che ci ha venduti e rivenduti alla peggiore finanza internazionale e ora ci piega ai voleri di B, della mafia e della P2.
Ci vuole mezz’ora a eliminare il porcellun malefico e tornare al sistema precedente che, almeno, con tutti i suoi errori, manteneva la scelta elettorale, ma Letta sventola le sue promesse pre-elettorali di riforma veloce per poi dirci che saranno fatte “entro il 2016”!?
E intanto la montagna partorisce il topolino di qualche ritocco insignificante al porcellum.
La stessa fine fanno i tagli tanto decantati agli stipendi dei parlamentari. Li facciamo, anzi li faremo, non si sa quando, forse mai. Ma lo zelante Scalfari è cieco e sordo ed elenca la sua lunga fila di consigli a Letta per riforme utili al Paese per il tempo del chissà quando.
Intanto, celermente, procedono ‘utilissime’ riforme:
-leggi per omologare alla partitocrazia anche il ribelle e antagonista M5S (se non puoi batterli falli diventare come te)
-dimezzamento delle pene per collusione mafiosa
-soffocamento nel silenzio dello scandalo enorme di Finmeccanica dove sono dentro tutti compresa la Lega
-soffocamento nel silenzio dello scandalo del Monte dei Paschi di Siena, 10 volte più grande di quello di Parmalat,dove affogano sia Pd che Pdl
-stop alle intercettazioni, specie quelle per collusione mafiosa, per salvare Dell’Utri e Napolitano
-censura al web per soffocate la verità
-aumento delle tasse..
Ma sono riforme queste???? Ma Scalfari tutto questo bellamente lo ignora.

FALSITA’

Non si fa che sbandierare la famosa vittoria del Pd in Friuli. Perché non si dice che più del 50% non ha votato? Che la Serracchiani per vincere ha dovuto staccarsi dal Pd? Che ha vinto per soli 2000 voti? E che ogni partito in Friuli ha perso rispetto alle elezioni precedenti? Il Pdl ha perso il 13% dei voti rispetto alle regionali del 2008 (dal 33% al 20%). Il Pd ha un calo del 3,1% (dal 29,9% al 26,8%), la Lega del 4,7% (dal 12,9% all’8,2%)? Ditela tutta! E dite anche che il M5S ha fatto capire chiaramente che vorrebbe eliminare i privilegi delle regioni a statuto speciale che dopo 65 anni e con la crisi che ci ammazza sono una anomalia insopportabile.
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I sabotatori di Grillo per mesi hanno continuato a spammare che Grillo era d’accordo con Berlusconi e che Casaleggio era d’accordo con Aspen e il Bilderberg.
E ora che la loro menzogna è stata sputtanata e che abbiamo a capo del Pd uno che si vanta di appartenere all’Aspen e al Bilderberg e che porterà avanti il peggiore neoliberismo di destra, fanno finta di niente. Non ce n’è uno che abbia il coraggio di dire: “Mi sono sbagliato” e passano il tempo a parlare di albergo a 5stelle o della Mondadori o di conti spulciati al centesimo! PENOSI! Ma che credibilità pensano di avere ancora costoro?

RIDIAMARO : – )

Spinoza

Domenica al voto tanti comuni, ma anche tanti eccezionali coglioni.

Le prime proiezioni danno Marino avanti di 7 punti. L’obiettivo del PD è quello di annullare il vantaggio.

A Roma la parola d’ordine era: Marino le urne.

Su ebay svendono un milione di fogli di carta larghi un metro e 20, come nuovi.

Ad Ancona, la mia città, il PD si attesta al 28%, il M5S si attesta al 17% e il PDL si attesta di cazzo.

Roma, le proiezioni vedono il PD in testa. La situazione della Capitale è peggiore di quanto immaginassimo.

Un romano su due non è andato alle urne. L’altro era candidato.

Roma, è il momento che Alemanno si assuma le sue responsabilità. Sempre che abbia finito i parenti.
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Grillo ha perso tanti voti.
Ma ha conservato gli scontrini.

Già partite le scazzottate tra partiti per attribuirsi i consensi degli astenuti
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Crollo del M5S: succede, quando prometti la rivoluzione e poi ti perdi nella rendicontazione.
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Il Pdl scompare dal consiglio regionale in val d’Aosta. Ingroia ha iniziato bene.
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Forse i Romani avevano capito che “uno vale l’altro”.
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Berlusconi versò a Ruby quattro milioni e mezzo di euro. È vergognoso, Balotelli deve lavorare un anno per guadagnarli.
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Brunetta: “Processo farsa, difficile raccontarlo ad un alieno”. Sì, ma quello è Lupi.
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(Il processo Ruby spiegato a un alieno: “Teleeefono… questuuura”)

Berlusconi torna a invocare la riforma della giustizia: “Nella mia situazione, un normale cittadino non potrebbe permettersi tutte queste spese legali”. Be’, ma nemmeno tutte queste baldracche.
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“Ruby raccontò di essere metà egiziana e metà brasiliana. E che fu montata in Italia.”
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Per rivelare le motivazioni della condanna a Berlusconi i giudici si sono presi due settimane. Proprio non riescono a scegliere.
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Totò Riina intercettato mentre elogia Schifani. Un duro colpo per la credibilità di entrambi.
..
Bersani : “Che sinistra è quella che rischia di far vincere la destra?”
Ingroia: “La tua”
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Io:
Viviana
Berlusconi ha mostrato all’Italia la saletta teatrino, in verità assai squallido, dove si esibivano le escort per rallegrare, con danze ignude e travestimenti, i graditi ospiti, prima di passare alle vie di fatto che allietavano i cari vegliardi.
Stranamente era sparito il palo della lap dance
Che lo stia provando il Pd?
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