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Thursday April 27th 2017

GLI ULTIMI ARCANI-Lezione 3

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MASADA n° 1463 18-5-2013 GLI ULTIMI ARCANI

Corso sui Tarocchi
Viviana Vivarelli

11- LA FORZA – (Carta della forza interiore, spirituale e morale).
Ti dice: “Usa l’amore perché è la forza più grande che c’è. Avanza con fede e supererai tutti gli ostacoli. Sei una donna disciplinata e capace di vincere ogni tipo di ostacoli col tuo potere spirituale. Raggiungerai quello che ti proponi”.
Abbiamo una donna vestita di blu con mantello rosso che tiene per le mascelle un leone e si volge verso destra. Sembra ammansirlo con grande facilità, slancio e leggerezza, è segno di grande forza e energia.

E’ la forza che modifica le condizioni della vita, ma, poiché si tratta di una donna, non è una forza virile prevaricante, bensì morale e spirituale, la forza dell’amore, fatta di coraggio e pazienza, tenacia e lavoro, doti con cui si può, dolcemente ma tenacemente, tenere in mano la vita. Anche sul suo capo c’è il segno dell’infinito, dunque ha coscienza dell’eternità e della spiritualità. Indica l’energia spirituale, la più grande forza che possiamo avere, tanto che può domare un leone, segnando la supremazia dello spirito sulla materia, è la non violenza che vince il nemico senza ucciderlo, figura fiera, orgogliosa, intelligente. Se pure ci sono nubi o ombre dietro di lei, essa è una figura vincente.

Il numero UNDICI viene considerato male dagli occultisti come una forza fatale che sconvolge la nostra vita. Era negativo anche per S. Agostino secondo cui indicava l’eccesso dell’energia, l’armadio del peccato, uno squilibrio e disordine. In realtà esso è la somma di 5+6, microcosmo e macrocosmo, dunque è un segno di totalità, fusione di due mondi, ottenuta però con lotta e purificazione. Indica difficoltà e vittoria, una grande energia morale e fisica, un grande cuore forte, che riesce a superare gli ostacoli, a vincere sopra di sé e sugli altri.

La Carta è una energia di lotta e giustamente è collegata al pianeta MARTE.
Ma può essere connessa anche al LEONE per il suo carattere forte e vincente, quasi un leone femminile. Il suo glifo è il cerchio dell’energia concentrata in sé, che spicca un balzo verso l’alto. La donna marcia verso destra, cioè verso il futuro, la costruzione del nuovo mondo, il progetto di vita.
La parola chiave del LEONE è “Io mi affermo”, il suo motto “Sono il migliore”. Il rapporto è col padre, il marito, il figlio maschio (che stanno a destra).
Le patologie del LEONE sono cuore, circolazione, sangue, emoglobina, sistema immunitario.
Se è mal circondata, indica dispotismo, vanità e tirannia, violenza grezza e brutale.
Rovesciata, significa perdita di una posizione di forza, diminuzione dell’energia, perdita del lavoro oppure forza riposta male o debolezza anche fisica.

2 L’APPICCATO (Carta del sacrificio)
Detto anche L’APPESO o il MARTIRE. Dice: “Ti sacrifichi troppo. Ti sacrifichi per amore. Avrai compensi nello spirito e nella visione interiore”. Ricettività.
A volte c’è un’aureola attorno al capo dell’Impiccato. Mostra un uomo appeso per il collo a un albero che non tocca terra coi piedi, non sta coi piedi per terra, oppure sta a capo ingiù, appeso per un piede, come il dio Odino nel mito celtico. Comunque non domina la materia, ha perso ogni sicurezza. Attorno a lui volano uccellacci da preda, pronti ad approfittare di lui. Guarda verso sinistra, il luogo dell’interiorità.
L’albero dell’impiccagione è per i Celti ciò che la croce è per i cristiani, l’albero del sacrificio. L’uomo deve accettare i sacrifici che la vita gli impone, non perché questi gli procureranno dei conseguimenti, ma come prove per temprare la sua spiritualità. La carne viene sacrificata affinché lo spirito cresca. Il dolore pone la sua pena per una maturazione di vita.
Questa Carta indica posizione penosa, martirio, condizioni di rinuncia. Eppure l’appeso ha gli occhi aperti (consapevolezza) e sorride (accettazione), a volte sembra sereno: il suo sacrificio, se accettato volontariamente, può portarlo all’illuminazione, può purificare la sua anima, fare di lui un guerriero spirituale. Egli soffre ma accetta la sua realtà. E’ attraverso il dolore e la rinuncia che può crescere. Secondo il Lamaismo tibetano, l’uomo è appeso al cielo con una corda d’argento e deve rinunciare ai beni della materialità per poter risalire al cielo. Il sacrificio è la strada più difficile, ma molti Dei-archetipi vi si sottopongono (Cristo, Odino), mostrando all’uomo la sua via. Anche il dio egizio Osiride Resta appeso a un albero 3 giorni e 3 notti e il suo corpo viene poi smembrato, e solo così può rinascere in forma più elevata.
Il sacrificio del dio, la sua morte e Resurrezione, costituiscono un potente archetipo, un forte modello simbolico, che compare in quasi tutte le religioni a significare una tappa fondamentale dell’evoluzione dell’anima.
E’ grazie al sacrificio che la materia può accedere alla conoscenza superiore. Il dolore è una porta che può condurre a una espansione di coscienza. Infatti è spesso dopo grandi dolori che si giunge alla chiaroveggenza, alla illuminazione, al misticismo…
Colui che ha saputo trarre profitto dal suo dolore può diventare un santo, un mistico, un patriota, un sacerdote, un profeta, un sensitivo….Gli altri Restano agganciati alla sofferenza o la dimenticano, o non ne sanno trarre giusto insegnamento. Il dolore è come la fiamma che brucia le scorie per temprare la lama e renderla impeccabile.
La Carta dice: “Tu non stai con i piedi per terra, sei in una situazione di sospensione, i tuoi piedi non riescono a riposare su cose stabili e concrete, sei sospeso e sacrificato. Senti in te tutta la sofferenza del sacrificio. Le tue mani sono legate, le tue possibilità di scelta sono limitate. I tuoi sacrifici di adesso non approderanno a vittorie o conseguimenti materiali. L’unica via che puoi prendere per salire è quella dell’ascesi spirituale. Là troverai l’equilibrio a cui aspiri”.
Questo equilibrio è indicato dal glifo della BILANCIA a cui l’Appeso viene qui collegato. Ma in altri testi si fa riferimento ai PESCI, che fanno fatica a stare coi piedi per terra come l’APPESO, e la cui patologia è proprio nei piedi.
I PESCI cono un segno d’acqua che inerisce al profondo, all’inconscio, alla sensibilità dei sentimenti più vulnerabili (I PESCI sono spesso medici, volontari, mistici…).
La BILANCIA riporta all’inizio dell’inverno, quando i frutti non posso essere più colti, i semi non possono essere seminati. Si è in una situazione intermedia in cui si deve tornare al riparo della propria casa e far tesoro di beni nascosti. Sul piano materiale non si può trarre soddisfazione da nulla, ma è proprio ora che la meditazione può portare più in alto.
La patologia della BILANCIA è vescica, fegato, pancreas, Reni, le ghiandole che filtrano, riequilibrano il corpo separando gli elementi buoni da quelli cattivi. Viene fatta anche una corrispondenza con URANO.
Il numero DODICI riporta al Cenacolo, è il numero degli apostoli del Cristo, quando egli li ha lasciati e devono fronteggiare la vita con le loro forze. Egli non li appoggia più, ora essi devono avanzare da soli. Da questa Carta non possiamo aspettarci soddisfazioni materiali.
Dodici è un numero ricorrente in molte occasioni d’ordine, un numero collegato al tempo, 12 sono le ore del giorno e della notte, 12 i mesi e i segni dello zodiaco, 12 gli apostoli, 12×5=60 i minuti e i secondi, 12 le note musicali cinesi, questo era il numero per eccellenza degli Assiri Babilonesi che avevano un sistema d’ordine basato sul 60 o sessagesimale da cui abbiamo derivato i 60 minuti primi e secondi, la civiltà assiro-babilonese è la più antica nello studio del tempo e dello spazio celeste: gli astri, le costellazioni, le comete, le fasi della luna, il moto del sole. I Magi di Gesù Bambino sono astronomi babilonesi.
A rovescio il suo senso peggiora. Non è in grado di fare i sacrifici necessari, per egoismo. Ingratitudine. Non avrai riconoscenza per quello che fai.
La Torre peggiora il suo significato aggiungendovi un senso di prigionia.
L’Eremita anche, solitudine.
L’otto di Denari porta perdita economica.

13- LA MORTE
Tutti hanno paura di questa Carta, ma dovete rassicurarli. La Morte nei Tarocchi non rappresenta la Morte, ma il Cambiamento, l’energia che ha finito un ciclo a ne inizia un altro. C’è una Trasmutazione delle forze. Ti dice: “Getta via il vecchio per aprire il posto al nuovo, inizia il grande cambiamento, un nuovo ciclo sta per cominciare.. Stai per entrare in un mutamento importante, non facile, ma che chiude un vecchio modo di vivere e ne apre un nuovo”.
Per questo in alcuni Tarocchi porta un mantello rosso, segno di vita.
E la falce dice solo che devi tagliare le erbe morte del campo, eliminare le scorie, levare dalla tua vita tutto quello che non serve.
La MORTE non è collegata a nessun pianeta o segno zodiacale.
Viene detta “LA CARTA SENZA NOME”. Il suo numero è il 13, che notoriamente porta sfortuna, numero dei convitati all’Ultima Cena. Anche i Greci pensavano che fosse un numero sfortunato. Sembra che Filippo di Macedonia, padre di Alessandro Magno, sia stato assassinato dopo che aveva aggiunto la sua statua come tredicesima a quella di 12 dei.
Il 13 è il numero chiave della negromanzia e della Resurrezione degli spiriti nei riti Vudù di Haiti. Non è, come si potrebbe pensare la morte fisica, rappresenta piuttosto la grande falciatrice, la forza che taglia via dal campo le erbacce ormai inutili e le brucia in un grande fuoco, per permettere al grano di crescere. La FALCE taglia i legami tra corpo e anima, spazza via le radici negative, i nostri attaccamenti inutili. Questo deve fare l’uomo se vuole evolvere. Per andare avanti bisogna lasciare le nostre zavorre, come il fiore nuovo che sboccia solo quando quello avvizzito cade. Tagliamo dunque i legami materiali per liberare l’energia dello spirito.
E’ la trasmutazione delle forze. Indica la necessità di un grande cambiamento. I tempi sono maturi per uscire da una grande sofferenza, per cambiare i nostri abiti interiori, per fare grandi rinunce, dobbiamo tagliar via dalla nostra vita tutto quello che non va, i pesi morti, le scorie, le vie errate, i falsi desideri, dobbiamo cambiare profondamente come colui che getta via tutti i mobili e soprammobili inutili, il ciarpame in cui sta soffocando, per aprire la casa interiore a nuovi spazi, a nuova luce perché “Se non farai spazio, il nuovo non potrà entrare. Devi gettare il passato dietro di te prima di andare avanti”. Dunque ci dovrà essere una perdita per permettere un’acquisizione.
Può darsi che a tutta prima questa decisione sembri drastica e dolorosa, ma è necessaria per cambiare, per iniziare un nuovo ciclo. La corrispondenza planetaria può essere con SATURNO.
Si può consigliare a questa persona di fare un viaggio, di andare lontano, per creare un distacco verso la propria situazione soffocante e vedere meglio cosa vale la pena di tenere e cosa è meglio gettare via. Se questo non è possibile, si può anche cominciare con un atto scaramantico, prendersi alcuni giorni per riordinare profondamente la nostra casa fisica, gettando via materialmente tutte le cose vecchie, i vestiti che non portiamo più, gli oggetti inutili, senza rimpianto come inizio di un mutamento radicale di vita.
Solo morendo a certe cose, possiamo rinascere ad altre. E’ come il tempo di fine inverno quando scendiamo nel giardino e lo ripuliamo profondamente e radicalmente dalle piante morte, dalle erbacce secche, dai detriti. Solo facendo una pulizia interiore, possiamo aprire lo spazio al nuovo che verrà. Recidi dunque i tuoi rami secchi, le tue abitudini sbagliate di vita, i rapporti stentati che non stanno più in piedi. Qualunque decisione in questo momento sarà meglio di nessuna. Fa’ pulizia dentro di te e rinasci al nuovo. Affinché qualcosa nasca, occorre che qualcosa muoia. Per far posto a un nuovo amore, occorre dimenticare quello antico. Per arredare di nuovo una casa, si devono gettare i vecchi mobili. Lo stesso per le idee e le impostazioni di vita.

Il colore che sta dietro la figura è il NERO o comunque scuro. Il NERO è uno dei colori del processo alchemico, quando siamo agli inizi della purificazione, nel calderone bollente dove tutto è caos, prima della creazione del mondo. E l’alchimia, è la scienza esoterica della trasformazione. Anche qui, affinché il piombo si trasformi in oro, occorre che la natura del piombo cada e lasci posto alla luce. Il NERO vuol dire che dobbiamo guardare molto in profondo dentro di noi per arrivare a una nuova alba.

Questa Carta conserva il suo senso anche a rovescio, porta declino e rinascita, dice che molte cose sono finite, morte, dobbiamo essere realisti e prenderne atto e prenderne le distanze. Siamo stati attaccati fin troppo alle nostre sofferenze, è ora di cambiare.
Patologicamente la Carta porta osteopatia, dolori alle ossa, caduta del livello di calcio, senso di freddo. Il calcio indica la fatica del vivere, la sua caduta dà senso di invecchiamento e pesantezza. Occorre stare al sole, fare delle terapie. Rinforzare lo scheletro, cioè la struttura portante della vita.

Se la Carta è mal circondata può indicare anche un decesso, un esaurimento, il fallimento di un progetto, una perdita materiale.

14-LA TEMPERANZA è una Carta molto bella. E’ la Carta del cambiamento di stato, e della comunicazione, una Carta che parla di armonia e equilibrio delle forze. Ed è positiva anche al rovescio perché porta, comunque, nascita di cose buone, cambiamento verso il meglio.
Mostra una donna che travasa dell’acqua da un’anfora a un’altra e dice che potrai trasferire le tue energie da un luogo a un altro. Continuerai ad essere te stesso cambiando. Sei vivace in armonia. La situazione scorre fluidamente. Il tuo dinamismo interiore e esteriore saranno premiati.
Vediamo una fanciulla molto bella, affascinante come un angelo, che a volte porta un’aureola, cammina con fare sicuro, è vestita di verde e rosso con un mantello d’oro. Nelle Carte Modiano è vestita di arancione e verde, colori dell’energia vivace e creativa e del cuore saggio. Fa passare l’acqua da una brocca a un’altra, con leggerezza e slancio. L’acqua è simbolo di vita e di energia. L’acqua che corre significa mutamento di stato o condizione, movimento da una situazione a un’altra. Questa Carta può significare anche un buon matrimonio, ricco e felice.
L’acqua è anche un segno di purificazione, purifica la materia, cancella il male, dunque ti dice che stai passando a uno stato migliore, più attivo, in cui le energie scorrono meglio, il sangue pulsa, la Kundalini sale, l’anima si evolve a un livello superiore.
Questo mutamento di energia che si fa più fine e sottile dovrebbe corrispondere all’ACQUARIO, invece qua la corrispondenza zodiacale è fatta con lo SCORPIONE, segno passionale e attivo. Io preferisco l’ACQUARIO, un segno d’aria che indica comunicazione a livelli superiori, spirituali e intellettuali perché l’aria è dappertutto, aria stratosferica, dunque universale = comunicazione alta. Segno curioso e vivace, socievole e positivo, con ottima energia, e buono scambio tra cuore e intelligenza, estroverso e socievole. Il suo glifo porta le onde del mare e corrisponde all’idea di scambio energetico indicata dall’Arcano.
Poiché la figura cammina con scioltezza, diventano importanti gli snodi che la collegano con la terra, cioè le caviglie e l’Acquario ha fragilità nella parte bassa delle gambe, le fratture alle caviglie sono quelle peggiori.
La figura è molto colorata, e gli Acquario spesso si vestono in modo anticonformista e casuale, con colori strani.

La Carta si rapporta anche alla circolazione, indica il sangue, le arterie, il sistema venoso, la milza e i globuli bianchi, con senso positivo, anche l’agopuntura. Questa persona è piena di energia e può darne agli altri, può essere un guaritore, la Carta può indicare capacità pranoterapeutiche.
Lo scambio può essere anche mentale, telepatico.
Anche al rovescio l’Arcano conserva il valore di mutamento, nascita di cose nuove, ma con leggerezza e impazienza.
Se la Carta è mal circondata indica apatia, pigrizia e isolamento,

15- IL DIAVOLO– (Carta negativa, Carta della tentazione sessuale)
In genere si presenta come un uomo conteso da due donne o due diavoli. Nelle Carte Modiano indicano una donna nuda che tiene avvinto a sé un uomo scuro tenendolo legato per gli organi sessuali, dietro si vede la faccia rossa del Diavolo.
Questa carta indica qualcosa di negativo che tiene stretto qualcuno, può trattarsi si una passione carnale che crea problemi e porta un soggetto verso un destino pericoloso, con danno e dolore per lui e per gli altri. Indica una fatalità negativa in cui si sceglie la materia sullo spirito, una situazione di menzogna e male. Un Ego negativo e immorale. Anche al rovescio questa Carta è dannosa e riporta sensualità e fatalità.
La donna è nuda e sensuale, porta un turbante giallo, e tiene l’uomo come un cagnolino. L’uomo la fissa affascinato e immobile, presentandole la sua parte scura, istintuale, e voltandosi verso sinistra. Dietro la donna, l’effigie di un Diavolo rosso è per metà un caprone.
A partire dall’alto Medioevo, il Diavolo è stato rappresentato come un caprone con le corna, rifacendosi al dio greco Pan. Ma anche il celtico Cernunos porta le corna ed è collegato alla sensualità e alla fecondazione. In gallico cernan significa corno.

Malgrado questi segni negativi, la donna porta in mano il caduceo di Mercurio, simbolo di vita e guarigione, che qui sta per vitalità e sessualità.
Il segno zodiacale qui è il SAGITTARIO con la freccia di Eros. Le due figure sono su uno sfondo scuro, nero-viola. Io preferisco collegarla con lo SCORPIONE (Plutone), che inerisce alle ghiandole sessuali e alla sessualità.
Lo SCORPIONE è segno di grande passionalità, spesso molto tormentato in amore, che può amare più persone contemporaneamente e non riesce a lasciare nessun amore e solo con difficoltà fa tagli netti e prende decisioni drastiche. Il suo motto è “Io nascondo”.
Il pianeta PLUTONE rappresenta la forza generativa, è un pianeta inquietante e pericoloso, collegato al sesso.
La corda lega la donna alla sensualità, agli istinti animali e bassi, è la sensualità del diavolo, che spezza le famiglie, che fa perdere la testa. Questa donna è affascinante e pericolosa, la sua testa è gialla dunque agisce con intelligenza ma è consigliata dal diavolo. E’ vitale e può trascinare l’uomo a grandi fallimenti, l’uomo diventa scuro come la terra, ne è sedotto, dimentica il suo futuro, i suoi progetti e i suoi legami, segue la donna come uno schiavo. Lei gli promette la salute e la potenza (il caduceo), in Realtà lo irretisce e lo perde.. Quest’uomo dovrebbe essere messo in guardia, dovrebbe provvedere meglio a se stesso, ma sembra non possa fare niente. Ha perso se stesso. Non dorme la notte, la sua sfera sessuale è disturbata. La sua intelligenza è persa. E’ schiavo dei suoi sensi.
Le patologie di questa Carta sono di ordine morale e sessuale, è una Carta che può produrre nevrosi, sicuramente procura malattia e sofferenza affettiva.
A rovescio conserva il suo senso negativo, porta separazione e divorzio.
Con la Torre porta anche a perdita di denaro.
Col GIUDIZIO: malattia pericolosa.
Col 4 di spade (Carta negativa): morte di un parente.
Con l’8 di Denari (Carta di progetto in gruppo): associazione criminale.

16- LA TORRE (Carta della caduta)
Questa Carta è comunque negativa. Dice che occorre fare attenzione, ci sono dei pericoli, è prossima una caduta. Qualcosa è stato fatto con troppa fretta, e la situazione ora è a rischio di rottura, crollo, perdita, incidente. Occorre cautela e attenzione.
E’ detta anche LA CASA DI DIO, ma il riferimento biblico è alla Torre di Babele. Arcano molto negativo. Mostra una Torre o costruzione di massi, da cui uno o due uomini cadono rovinosamente. Si intravede il guizzo di due folgori, punizioni divine. La Torre indica il desiderio di elevarsi, l’ambizione, l’orgoglio di sollevarsi a posizioni più elevate, ma la folgore colpisce l’uomo troppo ambizioso per insegnargli l’umiltà. Bisogna essere più equilibrati e vedere i propri limiti. E’ una Carta rischiosa che ci avverte di pericoli. Forse si possono evitare facendo attenzione. Ci sarà un mutamento ma non sarà buono e romperà l’equilibrio attuale. Anche a rovescio ha un significato negativo di operazione chirurgica, incidente, disgrazia.
Se è con la Luna si accompagna a improvvisa depressione.
Mal circondata porta rovina, catastrofe, orgoglio ferito.
A rovescio dà disgrazia improvvisa, ostinazione nell’errore, cecità morale.
Qui la Carta è collegata al CAPRICORNO ma possiamo pensare anche ad URANO (rottura di gambe e caviglie) o all’ARIETE che è pronto ai colpi di testa e agli errori per precipitosità.
Comunque anche il CAPRICORNO si unisce a problemi di ossa, rischio di rottura delle nostre parti portanti. Le ossa sono come le pietre di una costruzione.

Dopo l’attacco alle torri dell’11 settembre, mi chiedono spesso cosa aveva detto Nostradamus. Nostradamus è il più grande dei veggenti. Ho predetto più di duemila anni di storia occidentale, dal 1500 al 3797.
Ha indicato la fine della nostra era attorno all’anno 2000 e spesso ha parlato dell’attacco dei mezzaluna. Quando dice Luna, Nostradamus indica la cristianità, quando dice Mezzaluna intende l’Islam.
Interpretare le quartine non è facile, perché volutamente egli ha nascosto i significati per cui si comprendono i fatti quando sono successi e mai prima. E’ difficile individuare le date anche perché c’é una sfasatura che si protrae per tutte le quartine, già la predizione della propria morte è slittata di nove mesi, come se avesse messo in conto anche i nove mesi del concepimento. Gli interpreti sono d’accordo che c’è una chiave per capire le date, una specie di slittamento che cresce via via col tempo ma non è stato facile trovarla.
Le sue date sono dunque da prendersi con le molle. Intanto la parole giorni vuol dire mesi, mesi anni, anni secoli. Per esempio dice che i rossi prenderanno il potere in Italia per 5 mesi, in Realtà sono stati 5 anni, dopodiché si ha la dittatura del biscione, e scoppia una grandissima guerra nel Mediterraneo.
Nell’87° quartina prima Centuria sembra esserci un accenno preciso a New York che al tempo di Nostradamus naturalmente non esisteva e che viene da lui chiamata Nuova Città.

Un terremoto di fuoco dal centro del mondo (World Trade Center?)
farà tremare attorno alla Città Nuova
I due grandi blocchi lungo tempo guerra si faranno
Quindi Aretusa di nuovo il fiume arrossirà

World Trade Center richiama il centro del mondo
I due grandi blocchi sono allo stesso tempo i due grattacieli e Oriente e Occidente
Aretusa è una ninfa di Diana dea della caccia, che fu trasformata in fonte (nel mio quadro in mezzo a New York c’è un lago.

97° quartina sesta Centuria

Il cielo brucerà a 45 gradi (New York è al 45° parallelo)
Il fuoco si avvicina alla grande Città Nuova
In un attimo grande fiammata sparsa esploderà
Quando si vedranno i Normanni dare prova di sé

I Normanni potrebbe essere gli uomini del Nord America.
92° quartina della nona Centuria

Il Re nella Nuova Città vorrà entrare
Ma dai nemici conquistarla si vedrà
Liberato il prigioniero falsamente agirà e parlerà
fuori sarà il Re e lungi dai nemici resterà

(Io sono stata agitatissima nelle due settimane prima dell’11 settembre. Ma poi è successo qualcosa di più preciso 9 giorni prima, incubi, glicemia alle stelle, pressione altissima, sonni con continui risvegli. Un mattino doveva venire mia figlia, eccezionalmente, per fare con me questi due Quadri grandi ‘astratti’. Io sono una pittrice banale, fiori, paesaggi… ed ero un po’ turbata dall’idea di dover fare un quadro astratto, ma il quadro ‘astratto’ mi è apparso in sogno, anche se poi ho dipinto una cosa diversa: due rettangoli bianchi verticali, dietro un cielo molto azzurro, poi due obliqui e veloci movimenti neri che venivano uno da destra e uno da sinistra e li colpivano, fumo grigio o marroncino. Il titolo era detto da una voce fuori campo con decisione: “Il crollo“,
Per cui, quando al mattino dopo mi sono trovata la grande tela davanti, ho detto a mia figlia che dovevo dipingere ‘un crollo’, non era chiaro di che, ho pensato un crollo di un ponte.
Poi ho strizzato direttamente i colori sulla tela e li ho smossi con le spugnette per rifare i colori del sogno: bianco sporco, celeste nebuloso, un po’ di marrone, via via che il quadro veniva fuori, ho visto che dentro c’erano delle cose e le ho tirate fuori, il quadro è venuto da sé in modo automatico: New York in alto con un cratere pieno d’acqua davanti, una linea obliqua con vecchi fabbriche in disuso a significare la crisi delle industrie, un traliccio elettrico che attraversa obliquamente da destra verso il basso travolgendo un abete (energie inquinanti che distruggono la natura) e finisce con una lunga faccia terrificata, che sembra un po’ bin Laden, sotto di esso una specie di moschea sotterranea che sguazza nell’acqua di una palude, l’Islam, con una donna nuda a terra, la femminilità respinta, e un mezzo teschio grande di topo…Io non ho scelto nulla, il quadro è uscito da sé, l’ho fatto lavorando rapidamente in quasi 25 minuti, tempo brevissimo, data la grandezza della tela. E’ un quadro con molti particolari inquietanti.
Il titolo che mia figlia ha dato subito al quadro è ancora più strano: “LA CITTA’ TECNOLOGICA HA PRESO IL SOPRAVVENTO DELLA CITTA’ SACRA” . Contemporaneamente, lei che voleva dipingere una meditazione yoga ha prodotto un enorme quadro giallo shock dove avviene una esplosione con una grande fiammata blu, nero e bianca, molto drammatico. Dice che i colori li ha sbagliati per cui poi il quadro è venuto ‘per sbaglio’. Tutto questo è successo nove giorni prima dell’attacco alle Torri. Ipotizzo che come ci sia un 9 che è l’incubazione della vita, ci sia un 9 che è l’incubazione della morte.

Possiamo rovesciare il principio per cui si leggono gli Arcani dei Tarocchi per capire gli eventi Reali e leggere invece l’evento dell’assalto alle Torri come fosse l’arcano dei Tarocchi.

Interpretazioni dell’Arcano n. 16- La Torre
Da Amy Zerner: “Un potente fulmine si è lanciato sulla terra e sta ancora tuonando nel cielo di mezzanotte. Una solida e vecchia costruzione è stata colpita come un’esplosione. La sicurezza che emanava questo splendido monumento è stata frantumata dalla potenza delle leggi naturali. Dalla Torre, le fiamme escono con impeto e il fumo invade l’aria; si è verificato un drammatico rovesciamento della fortuna. I progetti per il futuro sono stati annullati. Nel Paese sottostante le fondamenta della Torre, la gente si domanda se le antiche leggi riusciranno a sopravvivere. L’esplosione ha una potenzialità liberatoria; è stato soppresso un aspetto della vita in funzione di una nuova crescita. Può essere paragonato ad un fulmine a ciel sereno, come un’improvvisa intuizione che produce un immediato cambiamento. Le emozioni potrebbero provocare rabbia e brutte sorprese. Potrebbero essere necessarie sia terapie mentali sia fisiche per conseguire la propria “liberazione”. Il fulmine è caduto, ma potrebbe essere seguito da una schiarita meravigliosa”

Da Rolando Rossi “Questa Carta indica che siamo giunti ad una conclusione definitiva. Sta arrivando la goccia che fa traboccare il vaso. Le cose stanno per precipitare irrimediabilmente però ci saranno possibilità di rinnovamento. L’incidente, la perdita, la conclusione, se ci sarà, diventerà sicuramente un fatto che col tempo assumerà una fisionomia liberatoria e necessaria, aprendo le prospettive a nuove possibilità e sicure avventure: la Carta indica infatti che la situazione è arrivata ad un punto insostenibile”.

Oswald Wirth, scritto nella seconda metà dell’800: “Materializzazione. Attrazione condensatrice. Egoismo radicale in azione. Accaparramento Restrittivo. Spirito imprigionato nella materia. Costruzione vitale da cui risulta tutto l’organismo. Orgoglio, presunzione, inseguimento di chimere. Materialismo che si attacca alle apparenze grossolane, avidità di conquista, smania di ricchezze materiali. Megalomania, estensione abusiva di ciò che si possiede. Ambizioni e appetiti insaziabili. Conquiste smodate. Sfruttamento irragionevole. Eccesso ed abuso che spingono alla rivolta e alla sovversione. Dogmatismo ristretto, fonte d’incredulità. Alchimia ignorante di coloro che sono avidi d’oro volgare. Insuccesso meritato di ogni impresa insensata. Punizione che deriva da eccessi compiuti. Malattia, disorganizzazione, insudiciamento, indurimento, pietrificazione di ciò che è elastico e vivo. Rovina di dominazioni costruite e mantenute con la forza brutale. Crollo delle Chiese intolleranti che si proclamano infallibili. Errore del presuntuoso che intraprende azioni superiori alle sue forze e che non sa arrestarsi al momento opportuno. Quando questo arcano non è favorevole mette in guardia contro ciò che minaccia. Timore salutare, riservatezza, timidezza, che preserva da rischi sconsiderati; semplicità di spirito che distoglie dalle astuzie, buon senso”.

Dopo l’attacco alle Torri, i cultori di numerologia si sono divertiti a fare vari calcoli per dimostrare la presenza costante del numero 11.
Il volo 11 aveva 92 passeggeri a bordo : 9+2= 11
Il volo 77 aveva 65 passeggeri a bordo : 6+5= 11
New York City ha 11 lettere, il primo aereo schiantatosi contro le torri gemelle era il volo n° 11. L’attentato si verificò l’11 settembre, o 9/11 (9+1+1=11), data che coincide con il numero dell’emergenza americano (911)…
Dando retta alla numerologia, del resto, il numero 11 è da sempre portatore di sciagure. Il nome Adolf Hitler, ad esempio, guarda caso ha 11 lettere. E Manhattan, teatro dell’attacco alle Twin Towers, ha un nome che inizia con la lettera M, undicesima dell’alfabeto. Che in quello ebraico corrisponde a kaf e, secondo calcoli cabalistici, rappresenta il numero 66 e il suo opposto, il 666 dell’anticristo. E pure le torri, a voler ben vedere, erano un enorme 11 nel cuore di New York.

In numerologia 11 è la luce in rapporto con l’oscurità, nello spettro della luce è 4 (piano materiale) connesso a 7 (piano spirituale), rappresenta il lampo (chiarezza mentale e spirituale) e la tempesta (straordinaria agitazione cosmica) che determina l’inizio delle grandi rivoluzioni, che accompagnano l’inizio e la fine delle epoche storiche. A livello inferiore la tempesta simboleggia un momentaneo ritorno del caos, in seguito porta alla rigenerazione.
Gli antichi Ebrei consideravano l’11 come il numero di Lilith, la disubbidienza.
Nel Salmo 11, l’uomo si è allontanato da Dio, è diventato corrotto, colmo di iniquità e di superbia.

“Salvami, Signore! L’uomo fedele è scomparso
sono spariti i giusti tra i figli dell’uomo.
Si dicono menzogne l’un l’altro
labbra bugiarde parlano con cuore doppio..”

Significato positivo: forza, coraggio, alto valore morale.
Significato negativo: paura, decadimento morale.

Nell’esoterismo il numero 11 rappresenta la prova finale da superare con la forza spirituale, l’uomo di fronte a se stesso 1 = 1. Momento in cui o Bene o Male prevarranno o entrambi si fonderanno per creare un 3, elemento più potente..

Il colore associato è l’argento o il bianco, un non colore, punto di giunzione tra spirito e materia, colore di transizione, o colore dell’angelo caduto.

Quando compare nelle Carte segnala un grande avvenimento imprevisto che sfugge completamente ad ogni previsione, allorché il tempo sembra dilatarsi o rallentare e accade una serie di vicende imprevedibili in cui non si riesce a capacitarsi di ciò che accade e si deve constatare che nulla è accaduto per caso, rappresenta qualcosa di folgorante che cambia la nostra vita per sempre, in cui occorre prendere decisioni rapide per risolvere qualcosa di molto importante.

Nei Tarocchi 11 rappresenta LA FORZA, se appare indica che occorre usare forza materiale, morale e spirituale, ma se si unisce al Re di spade (guerra) porta male. Se invece si unisce a un lavoro buono e perseverante può portare a cambiamenti benefici.
In Africa l’11 si connette all’occultismo e si dice che il seme d’uomo impieghi 11 giorni per fecondare l’uovo. Il bambino che nasce riceve 11 forze divine, ciò porta a un rinnovamento dei cicli vitali, ma in genere nelle varie culture 11 è un numero funesto. Poiché 10 è ciò che è perfetto, 11 indica sovrabbondanza, eccesso, squilibrio, dismisura, traboccamento, violenza o eccesso di giudizio e annuncia un possibile conflitto.
S. Agostino dice che “l’11 è simbolo di peccato”. Da esso deriva errore, disordine, malattia.
11 è il simbolo della lotta interiore, della dissonanza, della ribellione, della trasgressione della legge, del peccato umano, della rivolta degli angeli…
Tutta la Divina Commedia (che è un libro esoterico) poggia sull’11: 5 e 6, Cielo più Terra. 11 è anche il numero del Tao (bianco più nero) .
Per i Bambara è un numero di conflitto, vede la ribellione del dio dell’aria contro l’organizzazione del dio dell’acqua, organizzatore del mondo.
Solo nel Tao l’undicesimo esagramma è LA PACE. Per fortuna.

17 – LE STELLE– (Carta della speranza e della fecondità spirituale).
Dice: La tua vita è luminosa, è sotto una buona stella. Segui la via delle stelle e troverai l’oro della conoscenza. Vivrai con amore e speranza. Buoni auspici, speranza, buone ispirazioni.
E’ una delle Carte più belle e fortunate. L’influenza delle stelle ci guida e ci porta al bene se sappiamo seguirla.
Mostra una donna nuda bellissima che guarda a destra, il capo è circonfuso da sette piccole stelle, le Pleiadi, porta con leggerezza due anfore che versano in terra acqua chiara, dietro di lei ci sono le messi dorate e il cielo azzurro chiaro, è circonfusa di luce. Qui viene associata a Mercurio, ma può essere unita meglio a VENERE, o meglio a CERERE, dea delle messi e del buon raccolto (ma non c’è il pianeta corrispondente). E’ perfettamente inserita nella natura, armonica.
Ha analogie con la Carta della temperanza, ma è nuda e ben appoggiata al terreno. Unisce cielo, terra e acqua. E’ una Carta di grande speranza e amore che porta matrimonio felice, abbondanza, intelligenza, armonia. Le prove sono finite, ora puoi raccogliere le messi, ti aspetta un periodo felice, pieno di gioia e di calore, le stelle ti aiutano, puoi ben sperare. Sei una creatura buona, riflessiva e gioiosa, contemplando le stelle troverai fortuna e bellezza, il cielo degli dei ti è vicino. Mercurio dà in effetti la comunicazione col divino, è il messaggero degli dei, dunque indica una buona comunicazione con le energie alte e fini.
La Carta è buona anche al rovescio.
La MORTE può peggiorarne il significato e indicare malattia.
Venere protegge naso, bocca e gola.

18- LA LUNA (Carta dei pericoli nascosti). Carta negativa.
Attenzione ai nemici nascosti. Sei circondato dalle tenebre. Dubbi e delusioni.
E’ notte. Due cani, uno nero e uno bianco ululano alla luna come se sentissero avvicinarsi nemici nascosti o ladri, nascondendosi in parte dietro una colonna. La LUNA è il segno della femminilità inconscia. I cani che ululano nella notte corrispondono alla libido freudiana, agli istinti ambivalenti dell’inconscio e anche al legame tra questo e l’altro mondo.
Nella Grecia antica i malati accorrevano nel tempio di Esculapio, dove praticavano l’incubazione sacra, dormivano nel recinto del tempio cercando una diagnosi e terapia che il dio avrebbe mandato loro attraverso il sogno. Se durante la notte i cani sacri al dio li avessero lambiti con la loro lingua, i loro mali si sarebbero sanati.
Questa Carta lega dunque notte, luna, cani, malattia, pericolo. Può indicare anche furti. La luna è un elemento passivo, ricettivo, fecondo. Nel plenilunio si partorisce di più, la luna si collega alla gravidanza e alla gestazione e al momento del parto. La notte rappresenta l’inconscio, l’immaginario, l’intuizione, la medianità, l’acqua, i viaggi per mare, la casa. La luce della luna è però anche una luce ingannevole, indica anche inganno, nemici nascosti, insincerità, delusioni.
Il collegamento zodiacale qui è fatto con l’ACQUARIO, migliore mi sembra il legame col CANCRO, segno materno e lunatico.
In alcune Carte si vede una aragosta o granchio che esce dalle acque. Presso i Thai, abitanti del sud-est asiatico, il granchio assiste il guardiano della “fine delle acque” all’ingresso della caverna cosmica.
L’acqua riporta all’acqua uterina, il granchio o aragosta si collega alla Luna. La Luna è legata ai ritmi biologici, all’acqua, alle maree, ai cicli femminili, al passaggio dalla vita alla morte. Il granchio desidera l’unione con la Luna, per questo esce dalle acque profonde. Indica che dobbiamo entrare in contatto con la nostra intuizione più profonda. Così questa Carta può rappresentare la comunicazione intuitiva profonda, oppure al contrario la solitudine, l’abbandono, la separazione.

Se la Carta è mal circondata, si deve stare attenti alle menzogne, ai nemici nascosti, alle false promesse, ai furti, alle calunnie, a tutti i pericoli che si nascondono nel buio.
Questa immagine si collega ai disturbi femminili, alle ovaie, alla tendenza all’obesità, alle gravidanze non desiderate.
Con l’EREMITA indica malattia nascosta o gravidanza difficile.
A rovescio migliora il suo senso perché le tenebre si diradano e la situazione migliora, si sventa un inganno, ci si difende dai nemici, tuttavia occorre grande prudenza e non si devono fare nuovi affari.

19- IL SOLE (Carta della fortuna). Molto positiva.
Felicità assoluta, amore appagato, salute eccellente. Fortuna e successi economici. Matrimonio e successi artistici.
Si vedono due gemelli, il maschile e il femminile, uno dei quali è più nascosto, alla loro destra in alto splende un sole bellissimo, la Carta è tutta oro. Il collegamento che qui viene fatto con i PESCI è discutibile. Sembra più esatto collegare ai GEMELLI, segno di grande vittoria e benessere.
La Carta è dualistica, riprende il concetto del due formatore dell’universo, polarità primigenia e universale che forma tutte le cose. E’ un segno di totalità splendente. Uno dei gemelli è maschio e in evidenza, l’altro è femminile e si nasconde. Abbiamo uno yang deciso e forte e uno yng recessivo e in ombra. E’ una Carta che porta ogni bene sia in salute che in amore che in affari. Indica persona di viva intelligenza, di energia superiore, l’eroe, il capo, il padre che sa condurre un buon matrimonio, è apprezzato e amato. E’ la Carta della saggezza suprema, della fortuna, del successo. Carta che unisce estroversione a interiorità. Carta di grande comunicazione sociale, di rapporti ottimi. La notte è finita, il sole splende pienamente, ogni pena scompare e tutto va bene.
La sua patologia è occhi e polmoni. I polmoni sono una patologia dei Gemelli.
Anche a rovescio se ben combinata mantiene la sua carica di felicità ma con rallentamenti.
Se si unisce al Papa e all’Amoroso indica matrimonio prossimo felice.

20- IL GIUDIZIO (Carta del mutamento di situazione). La resurrezione. La rinascita.
Se fino a adesso ti sei sentito in una fossa, ora sta per venire il momento della rinascita, del risveglio, del mutamento. La situazione sta cambiando in meglio. Momento culminante in cui le esperienze della vita rendono più saggi, situazione altamente favorevole del consultante, dopo tanta negatività.
Nei Tarocchi Modiano un uomo scuro con un grande sforzo solleva una pesante lastra funebre che incombe su di lui e si tira fuori da una fossa. Si intravedono croci (lutti) e anime vaganti (pensieri ossessivi, fantasmi mentali, angosce).
Il collegamento qui è con SATURNO, pianeta cupo e pesante, ma può andar bene anche NETTUNO che non è molto favorevole, anche sulla mano è collegato alle acque profonde e abissali dove l’anima si sperde e l’impulso vitale annega nel dolore. Ma dall’acqua può nascere una nuova vita.
La Carta è buona. Questa persona sta uscendo da un periodo molto difficile, ci sono stati lutti, depressioni, stati angoscianti, ma ora, con grande sorpresa, la sorte sta cambiando, c’è l’inizio di una rinascita spirituale, le prove più amare sono state superate, ora comincia la Resurrezione. Dopo tante difficoltà possono venire ora le ricompense, il successo, la celebrità.
Se si tratta di uno studente, le sue prove d’esame andranno bene, se è un malato uscirà dalla sua malattia, la Carta gli dice guarigione totale, ristabilimento, se è un artista la Carta indica gloria, se è un commerciante ricominceranno i buoni affari.

Anche al rovescio la Carta conserva il suo carattere di rinascita e miglioramento, ma se è mal circondata può indicare qualche difficoltà. Vicino alla morte indica che avremo beneficio dalla morte di qualcuno, forse un’eredità.
Vicino al 10 di Denari riceveremo del denaro da una procedura giudiziaria.
Saturno ha patologie connesse alla colonna vertebrale, le ossa, il dorso, parti coerenti con la pesantezza del vivere e lo sforzo della ripresa.

21- IL MONDO (Carta del successo o del trionfo).
Sei nel pieno delle energie, tutto va bene. Hai la completezza. Tutto è ben fatto. Conoscenza perfetta, pace assoluto, successo. Realizzerai ciò che vorrai. Sarai compensato della tua fatica. Perfezione. Successo appagante. Intelligenza iniziatica.
La Carta è bellissima, è la più bella Carta dei Tarocchi. E’ una Carta che attesta una grande evoluzione. Il Dominio del Regno è raggiunto.
Nei Tarocchi Modiano mostra una donna radiosa che danza, è tutta nuda salvo la collana e gli orecchini verdi, dunque il suo ornamento è la sua intelligenza, ha il turbante giallo oro, la sua mente splende nell’oro della conoscenza superiore, porta due bacchette rosse, simbolo di due poteri molto energici, terreno e spirituale, ha la sapienza ma anche il successo. Essa è contenuta nell’uovo della totalità, formato da un UROBORO, serpente che si mangia la coda, completa in se stessa, autosufficiente e matura. L’UROBORO é anche l’iniziazione alle conoscenze segrete e divine.
Ai quattro lati ci sono i simboli di 4 elementi: la sfinge = ACQUA, l’aquila = ARIA, il leone = Terra, il toro = FUOCO. Il TORO rappresenta l’inconscio, per questo è in basso a sinistra. Il LEONE la forza intelligente. L’AQUILA la spiritualizzazione, il dominio dei cieli. La SFINGE la natura angelica, misteriosa come il divino, lo spirito in evoluzione. Questi 4 simboli si collegano anche agli Evangelisti: Il Leone di S. Marco, L’Aquila di S. Giovanni, il Toro di Luca, la sfinge o l’angelo di Matteo. Sono i quattro animali dell’Apocalisse.
Questa persona ha trovato la sua centralità, è un microcosmo perfetto, che domina tutte le sue energie, tutti gli elementi, e dunque celebra il proprio trionfo, vive in paradiso, si presenta come l’UOVO COSMICO, simbolo del Tutto, totalità piena e trionfante. La donna danza come danzava Re Salomone attorno all’Arca dell’Alleanza, e con ciò si eleva a Dio. Ha sul capo l’oro dell’intelligenza, gli ornamenti verdi dell’affettività, e le bacchette rosse dell’energia vivace e allegra. Danza verso destra perché è protesa al futuro. E’ una Carta solare che mostra la danza delle energie.

A rovescio resta una Carta che indica il successo ma prima ci saranno ostacoli e difficoltà, fallimenti iniziali o ritardi.
Migliora il senso insieme a Giustizia e Imperatore e anche a un Cavallo. La Giustizia indica che, se ci sono pendenze legali, ci sarà poi la vittoria. I cavalli portano ricchezza.
Qui il riferimento sembra al TORO.

0- IL MATTO (Carta dell’irrazionale, della stoltezza, del disordine).
Indica: instabilità, inquietudine, impulsività, immaturità, follia. Il soggetto odia la monotonia e l’ordine. E’ incostante. Tradisce, è infedele. Ama sedurre ma si stanca facilmente. Ha fortuna senza meritarla. E’ detto anche IL VAGABONDO.
La carta non ha numero a significare che finisce e comincia, qua il cerchio dei 22 Arcani si chiude. Lo zero riprende il corso del divenire. Riproduce tutto dal principio. La materia in balia dei sensi torna a vagare. Per questo a volte è disegnato come un girovago o vagabondo con le vesto lacere che va per il mondo a caso, e che è aggredito da una lince o gatto o cane randagio, segno di cattiveria o natura selvaggia, ma non sembra curarsene. A volte cammina sull’orlo di un precipizio.
Può essere il 22, cioè tutto o lo zero, cioè il nulla.
Gli antichi lo chiamavano IL NULLA. Fu detto anche IL BUFFONE o IL MATERIALISTA. E’ l’illogicità che porta a rovina l’uomo. Il suo significato è molto incerto ma si collega sempre al disordine.
Qui non ha il senso del jolly ma indica un soggetto FATUO che non agisce con giudizio. Si può dire in genere: “Stai attento ai colpi di testa, non fare il pazzo!” Possiamo decidere che aumenti il significato delle Carte vicine, in peggio se sono cattive e in meglio se sono buone.
Questa Carta è di difficile collocazione, alcuni la mettono all’inizio degli Arcani maggiori, altri alla fine, altri in mezzo. E’ una Carta molto antica che compare con raffigurazioni bizzarre. Non ha numero e non lo ha mai avuto. Per questo viene chiamato anche lo zero. Potremmo considerare lo zodiaco come un cerchio e anche gli Arcani maggiori come un cerchio che torna su se stesso. Il MATTO è il CAOS, che dunque può stare prima degli eventi. Dal Caos nasce un nuovo ordine. Non può stare alla fine del ciclo perché sarebbe come condannarlo all’autodistruzione. E’ più giusto che l’ultima Carta del ciclo dei Tarocchi sia la più positiva: il MONDO con tutta la sua completezza luminosa.

Si possono anche mettere gli Arcani in due file, tali che la somma del numero di sopra e di quello di sotto dia sempre 22.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 L’11 si somma a se stesso
21 20 19 18 17 16 15 14 13 12

Il Matto è zero +22 (tutte le Carte) =22
Anche in questa regola il Matto sta fuori, egli sta fuori qualsiasi ordine si voglia prendere.
Compare come un giovane folle, vestito di stracci o multicolore come Arlecchino, col berretto rosso come i folletti. Danza sulle punte dei piedi, dunque non ha stabilità né fermezza, non è collegato a nessuna base. Ha movimenti bizzarri e disordinati. E’ estremamente giovane e anche bello. Qui l’abito è giallo a indicare l’anarchia e la originalità delle sue idee e porta fasce azzurre che denotano intuizioni anche spirituali, ma il berretto rosso da folletto indica la sua bizzarria. Il Matto fa quello che gli pare anche contro tutti e non si cura del giudizio di nessuno, non cura l’animale che lo attacca o gli sta attorno (nel Tarocchi Modiano è un cane nero, simbolo del Male), non cura gli affetti familiari, i legami affettivi. A volte appare come un nomade, un viandante, ha il classico bastone col fagottino, per indicare che non ha casa, è un girovago che va per il mondo senza regole né bandiere perché non si attacca a niente, è indifferente anche al cane che vuole morderlo perché ha il capo altrove. Rappresenta tutto ciò che sta fuori dell’ordine, della regola. Non ha attaccamenti, vaga sui sentieri della terra privo di un io definito. E’ spontaneo e creativo ma anche pericoloso, “follis” vuol dire “sacca vuota piena d’aria”, è una bolla di sapone, un pallone gonfiato, per questo negli antichi mazzi compare con le piume in testa a indicare questa sua svagatezza ed è spesso collegato a Mercurio che porta un cappellino con le ali, pianeta volatile e leggero, molto mobile e rapido. Il Matto è l’antico giullare di corte, il buffone, l’elemento alieno disancorato dalle regole sociali a cui è permesso dire tutto, l’unico che può parlare anche contro il Re, l’anarchico, il libero ma anche l’anarchico. In molte tribù il matto era venerato come un diverso che viveva nella sua parte irrazionale ed era perciò in grado di comunicare col divino. Noi lo festeggiamo il primo aprile. Nel mondo greco potrebbe essere Dioniso. Filosoficamente può essere rappresentato con l’esistenzialismo. Lo ZEN giapponese tenta con le sue discipline paradossali di disancorare l’uomo dalla sua parte razionale per aprirgli un’illuminazione lacerante e indicibile che sta fuori ogni contesto logico ma è una esperienza rara, aperta solo ai puri. I Maestri Zen somigliano a questo straccione stravagante staccato dal quotidiano e dal banale.
Nell’immagine Modiano il Matto è circondato solo dall’ombra di se stesso ed è mutevole e leggero, è la nostra parte ombra, dove si possono celare grandi intuizioni ma anche guizzi pericolosi, moti irrazionali, atti di pura follia.
Le fiabe che hanno il matto come protagonista sono moltissime, lo stupido è spesso vincente, compie atti strampalati nel reale ma significativi nel magico. Una favola moderna su questo tema è FORREST GUMP, che non capisce la realtà ma ha una specie di sesto senso che lo aiuta a salvarsi. L’Arcano però non ha questo carattere benefico, può essere invece pericoloso.
Nei Tarocchi Modiano il Matto è vestito di giallo, ma nella visione dell’aura si distinguono due gialli opposti: c’è un giallo che è come luce dorata, la Chiara Luce dei Tibetani, che indica l’energia divina; e c’è un giallo acido che indica una natura accidiosa e maligna. L’oro indica la saggezza inconscia e misteriosa che emerge dal nostro lato intuitivo e irrazionale. Ma il giallo acido si collega al disordine e al Male.
Spesso però il Matto viene raffigurato anche come l’uomo verde, il Robin Hood, in questo caso prende un senso selvaggio, di chi vive fuori dal contesto sociale e compie atti contrari alla legge, alla luce di un diverso ordine di valutazioni.
Il MATTO è ribelle, è slegato, scollegato, disarmonico, istintuale, esplosivo, bizzarro, anticonformista, irregolare. Può essere il PAN greco dove tutta la natura si confonde ma il cui incontro fa diventare pazzi, un caos dove la nostra ragione ordinata rischia di perdere ogni sicurezza e dove sono incerti i confini tra santità e pazzia, del resto anche presso i Pellerossa, come presso altri popoli primitivi, pazzo e santo si identificano.

In Alchimia è l’ALLUME, il cui segno è uno zero circolare, l’Allume è il sale principio di altri sali, il sostrato del materiale, il Nulla originario da cui è venuto tutto, il caos prima della creazione che ha distinto giorno e notte, bene e male.

Nel mazzo Visconti-Sforza il MATTO è coperto di stracci, con piume in testa e un bastone in mano. Giotto lo dipinge così nella Cappella degli Scrovegni a Padova come la Stoltezza.
Nell’ordine magico inglese Alba Dorata (Golden Dawn) è un bambino nudo che coglie una rosa gialla con un lupo a guinzaglio. La rosa gialla simboleggia infedeltà e gelosia. Il lupo è una forza naturale non ancora addomesticata.
Qui c’è un CANE nero ai suoi piedi, che vorrebbe morderlo, e il cane nero si lega alle streghe, al male, al diavolo.
Il mazzo Rider-Wait lo veste splendidamente, una rosa in mano, bastone con bisaccia, cappello con piume mentre sta per cadere in un burrone.
Il mazzo Wirth ne fa un personaggio sconvolto multicolore con bastone rosso fuoco e calze pendule gialle, mentre una lince (lucidità mentale) lo morde a un polpaccio.
A volte è come Dioniso con i suoi attributi (corna, uva, coppe, tigre, coccodrillo, spirale, monete, fiori e arcobaleno) o come Mercurio (farfalla o colomba o caduceo), può tenere in una mano un simbolo d’acqua e nell’altra un simbolo di fuoco, perché unisce incoerentemente elementi opposti. Del resto la creatività allo stato puro si rivela anche nell’unire cose che stanno lontanissime.

Più che avere un valore di per sé, sconvolge le Carte vicine.
+ Giudizio aumenta l’estro, e crea una carica interiore esplosiva, ricca di idee geniali e rivoluzionarie.
+Temperanza = talento geniale.
Con Luna, Diavolo e Appeso aumenta la loro negatività, con confusione di idee, instabilità, inquietudine, caos, la sua energia diventa inutile e distruttiva, sconvolge la vita.
Mal circondato indica imprevidenza, alienazione, bizzarria, vagabondaggio.
Dà un tocco di bizzarria alle Carte con cui si accompagna., migliora quelle buone e peggiora quelle cattive
+ Mago = ispirazione originale
+Stelle = ispirazione geniale
+Papessa = segreto che sta per essere svelato clamorosamente
+Imperatrice = scoperta scientifica
+Imperatore = denunzia l’incompetenza del potere
+Papa = falso profeta
+Innamorato = cattiva scelta
+Carro = ambizione irragionevole
+Giustizia = pericolo legale
+Eremita = occorre cercare in modo diverso perché questo è inconcludente
+Ruota = cambiamenti improvvisi e strani
+Forza = attenti a un’azione folle e sconsiderata
+Appiccato = internamento, prigionia, clausura
+Morte = scompiglio grave, disgrazia
+Diavolo = dispotismo e megalomania
+ Torre = precarietà nell’equilibrio fisico e psichico, prossimità a una caduta
+ Luna = immaginazione sregolata
+Sole = attenti ai colpi di fulmine
+Mondo = viaggio in posti lontani per un colpo di testa

A rovescio indica sensualità attaccamento alla materia, idee nere, storditaggine, insensatezza, incoscienza, follia, immaturità.
Se viene connesso a MERCURIO le sue patologia potrebbero essere pancia, intestini e evacuazione in genere.
In merito a eventi particolari si ha:
GRAVIDANZA (persona giovane) con PAPESSA + MAGO o APPICCATO o LUNA.
GRAVIDANZA DIFFICILE O MALATTIA con LUNA + EREMITA
INCIDENTE con TORRE + CARRO o APPICCATO o EREMITA
MATRIMONIO FELICE con PAPA + SOLE o INNAMORATO

REGINE

SPADE- zitella o vedova, donna indipendente e sola, vedova o divorziata, bruna, misteriosa, segreta, giudicante, di cattivo carattere, cattiva.

BASTONI- donna buona, intelligente e attiva, lavora molto, cura tutta la casa (è l’antica donna contadina laboriosa e paziente), aiuta tutti, assiste e ama, è buona madre di famiglia, dolce e costante

DENARI- donna che ama le cose belle, ricca e capricciosa, sensuale e calda, ama il buon cibo e il sesso, deve evitare di mangiare troppo o di prendere troppi farmaci, non legge molto

COPPE- buona amica, e buona madre e sposa, sensibile e romantica, intuitiva e innamorata

RE

SPADE- uomo di lotta (affari o medicina o legge), attivo e intelligente, ambizioso e aggressivo, comanda e si impone, arriva in alto, competente e esperto

BASTONI- gran lavoratore, uomo onesto e attivo, sopporta grandi moli di lavoro, è spesso stanco, paterno, generoso e saggio, annunzia intraprese in nuovi lavori, cambiamenti

COPPE- uomo sensibile e affettuoso, non giovane, artista o scienziato, colto, religioso, benevolo

DENARI- Uomo di successo che si è fatto da sé, coraggioso e ambizioso, col senso della famiglia ma poco espansivo

CAVALIERI

Implicano movimento, transitorietà, viaggi o cambiamenti, se l’amoroso compare a cavallo non resterà per molto, sarà sostituito da un altro

SPADE- giovane egoista, ambizioso e amorale, spia o rivale, ipocrita e traditore

BASTONI- molto buono, si dà da fare, è generoso e romantico, non ricco, annunzia cambiamenti, viaggi

COPPE- abile seduttore, artista affascinante che poi deluderà perché non ha molto senso di Responsabilità, galante ma infido, libertino

DENARI- materialista, abile, paziente e perseverante, Realizza i suoi progetti

FANTI

Il fante è un ragazzo molto giovane, spesso è uno dei figli

SPADE- ragazzo ostile che crea dei problemi, temperamento difficile. Ma può indicare anche un collaboratore giovane che si comporta male, o vittoria in un processo e divorzio.

BASTONI- è un messaggero o un messaggio

COPPE-giovane gentile che so preoccupa solo del cuore, molto tenero

DENARI-allievo che studia molto ed è ambizioso.
..
Ricordiamo comunque che:

COPPE = CUORI : sentimenti, amore, affetti
SPADE = PICCHE : ostacoli, lotte, sfortuna
BASTONI = FIORI: lavoro, imprese, attività
DENARI = QUADRI: soldi, ricchezze, guadagni
..
Lezione 1: http://masadaweb.org/2013/05/06/masada-n-1460-6-5-2013-tarocchi-lezione-1/
Lezione 2: http://masadaweb.org/2013/05/15/masada-n-1462-15-5-2013-i-primi-10-arcani-maggiori/
.
http://masadaweb.org

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