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Saturday January 20th 2018

POESIA AGRICOLA

Amore,azzardo a chiamarti tale
così questi miei pensieri per te,euforici
rincorrono agnellini scapricciati,baldanzosi
che fanno capitomboli nel prato
pieno di margherite bianche come fagioli
di buon raccolto stesi su un verde telo
mentre il mio cuore quando ti vede passare
diventa una motozappa scarburata,ingolfata
e pagliuzze di fieno grattate dai rovi
alla soma di un asino testardo le mie vene
-Ti scrivo da questa campagna desolata
mi dicono piena di suoni,di colori ma io vedo
solo i neri solchi d’aratro del destino
binari morti che non portano a niente,
il solo viaggio di se stessi è aspettare lo sgretolar di zappa
nell’eterno posto per l’eterno sfruttamento intensivo
-Povero me sono un vecchio trattore sgommato
abbandonato sotto a un pagliaio fradicio
sloggiato anche dai topi e ormai arreso alle intemperie
che dalle fessure sorridono all’avida ruggine
mentre un tempo in meccanica sfumacchiante
rombante con orgoglio in bella mostra
sulle aie teatri di brindisi e canti
-Anche papere e galline si divertono
a sciogliermi col becco i lacci delle scarpe
nei rari momenti di pace,seduto,assopito sotto al pergolato
e le pecore mi annusano il cappello
per farlo poi cadere sugli occhi a voler dire
..dormi rassegnati e non pensare a niente
-Spero leggerai questa poesia agricola
purtroppo l’ispirazione con tutti gli sforzi non va oltre
anche se sopra ho avuto un guizzo di genio
come un certo Leo-Pardo,famoso poeta continentale
eppur lui sapeva scrivere e a nulla valse
con struggenti versi non incantò l’amata
ma ognuno si arrangia e spera a modo proprio
me lo fa intendere anche il cane che non
sa leggere ma ha capito che ci ho messo l’anima
nell’inchiostro e per questa sua solidarietà
invece di dargli due uova l’ho premiato
con un intera frittata con salsicce,
deludendi sono stati alcuni animali della stalla
solo in pretesa di cibo e ozio dai quali mi aspettavo
solidarietà,almeno sull’asino contavo
mentre in ragli non usuali sembra gioir
al mio tormento per te,capisco il maiale
-Illustrissima mia amata Teresina
come faccio a scordare i tuoi occhi gialli
come lo zolfo della vigna,i tuoi capelli
color grano a carciofo sulla fronte,le labbra
rosso pomodoro e al sorriso si fanno arancio carota
dando luce a denti bianchi come farina,
la pelle più liscia d’una anguria,
-Aspetterò con ansia il postino,ogni giorno
per eventuale tua miracolosa risposta
al punto che ogni cosa viva all’orizzonte
la scambierò per il suo tre ruote in arrivo scoppiettante
-Con stima e amore sconfinato,
sconfinato non mi riferisco al varco di terreni
e a tutte le liti contadini con avvocati
ma al mio sentire senza limiti
..sincero come il vino
..tuo devoto..Rizieri Sceppalupini fu Arcibaldo
detto Baldo,per i bambini zi Baldo,per le persone
inportanti Don Baldo
——————————————————–
Da:Pensieri Alternativi
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