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Saturday October 21st 2017

LA RIVINCITA

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MASADA n° 1441- 6/2/2013 LA RIVINCITA

La sordità degli elettori del Pd –Bersani, uomo di paglia del sistema finanziario – Sbranatemi pure! – Il QI di chi vota Lega –Assalto allo Stato sociale – Il fascismo – Abusi della parola giustizia – Le contorsioni del Pd: patto con la Südtiroler Volkspartei – Una lettera da Lampedusa – Matrimonio gay, la Francia approva – L’Italia delle buone persone
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Vito Asaro
“Eravamo uomini. Sapevamo amare, odiare, comprendere,sopportare, sognare, vivere.
Ci hanno trasformati in automi, utili solo a produrre quei beni di cui loro fanno, giornalmente, man bassa. Non esiste punizione adeguata per un simile crimine.”


SHAKESPEARE
Enrico V

Se è destino che si muoia, siamo già in numero più che sufficiente;
e se viviamo, meno siamo e più grande sarà la nostra parte di gloria.
In nome di Dio, ti prego, non desiderare un solo uomo di più.
Anzi, fai pure proclamare a tutto l’esercito che chi non si sente l’animo di battersi oggi, se ne vada a casa:
gli daremo il lasciapassare e gli metteremo anche in borsa i denari per il viaggio.
Non vorremmo morire in compagnia di alcuno che temesse di esserci compagno nella morte.
Oggi è la festa di San Crispino; colui che sopravviverà quest’oggi e tornerà a casa,
si leverà sulle punte sentendo nominare questo giorno, e si farà più alto, al nome di Crispino.
Chi vivrà questa giornata e arriverà alla vecchiaia, ogni anno alla vigilia festeggerà dicendo:
“Domani è San Crispino”

poi farà vedere a tutti le sue cicatrici, e dirà:
“Queste ferite le ho ricevute il giorno di San Crispino”.
Da vecchi si dimentica, e come gli altri, egli dimenticherà tutto il resto, ma ricorderà con grande fierezza le gesta di quel giorno.
Allora i nostri nomi, a lui familiari come parole domestiche… saranno nei suoi brindisi rammentati e rivivranno questa storia.
Ogni brav’uomo racconterà al figlio, e il giorno di Crispinoo non passerà mai, da quest’oggi,
fino alla fine del mondo, senza che noi in esso non saremo menzionati; noi pochi.
Noi felici, pochi.
Noi manipolo di fratelli: poiché chi oggi verserà il suo sangue con me sarà mio fratello,
e per quanto umile la sua condizione, sarà da questo giorno elevata,
e tanti gentiluomini si sentiranno maledetti per non essersi trovati oggi qui,
e menomati nella loro virilità sentendo parlare chi ha combattuto con noi questo giorno di San Crispino!

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Il sistema bancario spiegato mirabilmente da una bambina canadese

John Buatti
Il mercato finanziario è in mano a poche lobby, a poche persone che hanno ormai il mondo in mano: sono loro che controllano e dirigono a loro uso e consumo i mercati finanziari, hanno il potere di condurre una nazione al fallimento in poche settimane. E’ la guerra moderna, combattuta a colpi di spread… lo stesso Berlusconi a novembre scorso, quando sembrava volesse “mettere paletti” e “dettare condizioni” capì bene con chi aveva “a che fare” quando Mediaset perse in un solo giorno il 10% sul mercato finanziario… e subito dopo non a caso, dichiarò la sua “resa”…
Il mondo ormai è in mano ai ROTHSCHILD, i signori delle banche centrali…

http://tinyurl.com/ae2nthc
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Francesco Andrea Tidu
1794 Moti Rivoluzionari Sardi

Su patriottu sardu a sos feudatarios

Procurade’ ‘e moderare,
Barones, sa tirannia,
Chi si no, pro vida mia,
Torrades a pe’ in terra!
Declarada est già sa gherra
Contra de sa repotenza,
E cominzat sa passienzia
In su pobulu a mancare

Cercate di frenare,
Baroni, la tirannia,
Se no, per vita mia,
Ruzzolerete a terra!
Dichiarata è la guerra
Contro la prepotenza
E sta la pazienza
Nel popolo per mancare .

https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQvWEWpTZUxlN9Pv_oNbUrSo5mYsE2ckxwujQ-oZWKAEYzlQdA9

LA SORDITA’ DEGLI ELETTORI DEL PD
Viviana Vivarelli

Lo scandalo della Banca del Monte dei Paschi di Siena è il più grande scandalo italiano. Una truffa che ha mosso 41 miliardi di euro, più grande della Parmalat, tale da coprire molte volte l’IMU. La banca ha 1400 anni, è sempre stata florida finché il Pd non ci ha messo le mani sopra.
Per quanto Siena abbia solo 50.000 abitanti, il Monte dei Paschi è la quarta banca italiana. La Fondazione che dal 1995 controlla la banca, è in maggioranza composta da persone del Comune e della Provincia di Siena e della Regione Toscana che sono tutti del Pd.
La cifra attorno a cui è stata imbastita la truffa è enorme. Quanto due Finanziarie. Con tangenti miliardarie a bancari e politici. E in cui sono immischiati principalmente il Pd, poi tutti gli altri partiti, la Lega come il Pdl. E persino il Vaticano. Una bomba che avrebbe dovuto far saltare le elezioni e tutti gli sporchi partiti che ci sono dentro. Ma, mentre le informazioni su Parmalat furono dirette e chiare, l’informazione su quello che hanno fatto la Fondazione del Pd e la Banca del Pd a Siena è coperta dalle nebbie, attutita, minimizzata. Ed è intervenuto persino Napolitano a intimare ai giornalisti di parlare poco ed essere cauti. Insomma i cittadini non devono sapere. Andranno a votare tra due settimane ma non devono sapere. Si fermano i sondaggi, si ferma l’informazione, si fermano i processi. Ladri e truffatori devono prendere i loro voti in pace da cittadini clonati e ignari, a cui bastano i farfugliamenti di Bersani per sentirsi tranquilli. Siena è del Pd, il sindaco è del Pd, la Banca è del Pd, la fondazione che la dirige è del Pd, ma la truffa non è del Pd, basta che lo dica Bersani e sarà vero. L’elettore non capisce, non pensa, non fa due più due. Sa solo che se non vota Pd, andrà su Berlusconi e si ferma lì. Non sta a riflettere che se vota Bersani, andrà su Monti. Crede che Bersani sia contro Monti perché glielo dice il cuore, è arrivato anche a non credere alle sue orecchie. Quando Bersani chiede in tv l’aiuto di Monti e si offre di completargli l’agenda, le sue orecchie si chiudono a tappo e il cuore gli dice che non può essere. Non può essere vero, dunque non è vero. L’elettore vota il suo cuore. Ma i malandrini che lo ingannano votano il loro portafoglio e il loro posto di potere, quel potere, che se solo l’elettore facesse due più due, svanirebbe come nebbia al sole.
Questa sordità è una cosa grave. Potrebbe essere un’epidemia. Ma sarà pericolosa anche per chi non l’ha pigliata perché avvelenerà la vita di tutti.

BERSANI : SBRANATEMI PURE
Lucio Garofalo

Sembra una frase fatta, imparata e recitata a memoria. Il concetto, tanto buffo, quanto tortuoso e malizioso, è il seguente: “Il Monte dei Paschi di Siena non è una banca del Pd, ma viene controllata da una Fondazione composta da 16 consiglieri, 13 dei quali sono nominati dal Comune e dalla Provincia di Siena”.
Guarda caso, gli Enti Locali senesi sono da anni governati da amministratori di csx e con netta egemonia del PD. In sostanza, chi controlla in maniera incontrastata il Monte è una Fondazione che, di fatto, è in mano al Pd.
Questi bizantinismi formulati in un politichese ambiguo ed allusivo…offendono l’intelligenza delle persone e denotano la malafede di chi se ne serve, per cui disgustano i cittadini e rendono sempre più separata e distante la società civile dalla vita politica. Una politica che non si concilia e non si coniuga affatto con i principi, inviolabili e sacrosanti, dell’onestà morale e intellettuale, della trasparenza e della giustizia sociale.
Costoro sono talmente accecati da non riuscire a scorgere l’odio sociale che va maturando e serpeggiando nel comune sentire della gente.
Alla borghesia finanziaria e alle classi dominanti fa comodo che questo sentimento di avversione e repulsione sia diretto contro la Casta “infame” dei politici.
Gli organi ufficiali della stampa e dell’informazione di massa, totalmente asserviti alle oligarchie finanziarie, contribuiscono ad alimentare e canalizzare questo odio sociale, a dirigerlo artatamente contro un fattore ben definito (la mala politica, appunto) che può essere modificato, magari addirittura soppresso e sostituito con altri soggetti, molto meno democratici, vale a dire altre caste di potere, ad es. quella dei tecnocrati. In tal modo si crea un baluardo insuperabile che fa da scudo agli interessi della borghesia capitalista e al suo strapotere economico. …
Ormai, stando ai vari sondaggi sembra già stabilito che nel prossimo futuro le decisioni di governo saranno prese da SEL e dal PD, il quale è completamente subalterno alla politica finanziaria riassunta nell’agenda Monti, e questo Vendola lo sa molto bene. E’ per tali ragioni che conviene non recarsi alle urne, per denunciare il raggiro storico della borghesia, per contestare e respingere in toto un ingranaggio fraudolento, per smascherare l’infida trappola che si rinnova e si perpetua ogni volta come un rito di massa celebrato a netto discapito delle classi lavoratrici subalterne attraverso lo strumento truffaldino del voto. Un sistema subdolo e perverso per cloroformizzare e rincretinire le coscienze dei lavoratori. Un meccanismo proditorio che serve ad estorcere ed ingannare la buona fede altrui e oggi è, senza dubbio, il più efficace e potente “oppio dei popoli”.

Radisol
Innegabile ed incontrovertibile la responsabilità politica del Pd rispetto a Montepaschi … su questo non ci piove …
Ma sull’ “affaire” vero e proprio le cose sono più complicate, più “di sistema” …
E’ altrettanto innegabile ad esempio che chi volle, anche contro la dirigenza nazionale del Pd, cacciare Mussari fu Ceccuzzi, sindaco di Siena sempre del Pd.
Come è innegabile che lo stesso Ceccuzzi fu poi messo in minoranza al comune di Siena, per ritorsione, da tale Monaci, allora anche lui del Pd ed oggi candidato alle politiche con Monti …
Come non è un mistero che comunque, dopo la fusione con Montepaschi, a capo di Antonveneta fu messo un uomo del PdL, che poi dovette dimettersi perché coinvolto nelle vicende della banca di Verdini, uomo forte dello stesso PdL.
Così come è innegabile che lo stesso Mussari, dopo la cacciata da Montepaschi, divenne Presidente dell’Abi, con l’appoggio corale di tutte le banche operanti in Italia … e con quello decisivo dell’allora ministro Tremonti …
Vogliamo poi parlare dell’inerzia di Bankitalia sul Montepaschi ?
Come dimostra questo link, a Via Nazionale sapevano tutto sin dal 2010 :
http://www.linkiesta.it/sites/defau…
E chi dirigeva allora l’Ispettorato di Bankitalia ? La signora Tarantola, oggi Presidente della Rai in quota Monti …
E chi dirigeva l’intera Bankitalia ? Mario Draghi, oggi Presidente della Bce …la stessa che ci assegnò, nell’estate 2011, i famosi “compiti” …
Insomma, guardiamo la luna e non soltanto il dito che la indica …
Questo senza fare nessuno sconto al Pd ..

MONTEPASCHI. IL PROBLEMA E’ PROPRIO LA BANCA
Claudio Conti

Nell’analizzare la tragicommedia di MontePaschi, intervistato da Fabio Fazio, il direttore del Sole24Ore, Roberto Napoletano, invitava tutti a “metter da parte la politica”. Ovvero a non concentrarsi troppo sul fatto che la banca aveva un rapporto speciale con il Pd e a badare piuttosto alle conseguenze sistemiche sul sistema bancario e l’economia nazionale. L’invito è sorprendente (dove c’è scandalo ci sono copie da vendere). Evidenziando quindi la preoccupazione che domina all’interno di Confindustria e dell’Abi, che nella vicenda ha perso addirittura il presidente.
Ma è un invito che almeno in parte va raccolto, perché – dal nostro punto di vista – la questione più interessante è il modo di funzionamento di una grande banca, non le singole macchinazioni dei suoi “azionisti di riferimento”. Ma anche perché, avendo potuto ascoltare diverse fonti non sospette sulla vicenda, l’immagine di MontePaschi come “banca del Pd” è decisamente sovradimensionata. Il Pd vi gioca naturalmente un grande ruolo, ma nella storia recente e non di questo istituto hanno avuto udienza le necessità di finanziamento di soggetti decisamente diversi. Berlusconi stesso, di primo acchitto, ha confessato il suo “affetto” per la banca che gli aveva permesso di portare a termine le operazioni immobiliari “MilanoDue” e “MilanoTre”. Membri noti e importanti della P2 e della P4 – rivelava ieri Repubblica – si sono potuti sedere, illustrare i propri progetti e uscirne contenti. La massoneria, toscana e non, ha da sempre parecchi terminali in quella Rocca.
Il Pd, del resto, anche su questo fronte, non è più il Pci semi-monolitico di una volta. A far data dall’uscita di scena di Occhetto (ultimo segretario di quel qualcosa chiamato Pci, non a caso), il segretario del partito non è stato più il “controllore” assoluto di quanto si muoveva anche a livello di cordate finanziarie.
Con l’avvento dei D’Alema & co. si passa infatti a un “sistema di cordate” che cercano un equilibrio anche all’interno del Pd, oltre che del mercato, e l’unica governance possibile è l’autonomizzazione delle varie “cordate” con modalità di rapporto reciproco non devastanti per la tenuta dell’insieme. Difficile, insomma, chieder conto a Bersani – referente certo delle cordate emiliane (da Unipol alle Coop, ecc) – di cosa accadeva in Mps, che ricadeva in pieno sotto il raggio di interesse dei “toscani”. Che infatti tacciono, a partire da Renzi, mentre Bersani minaccia di “sbranare” che cerca di tirarlo in mezzo.
Il problema vero è che una grande banca è quella roba lì. È una “camera caritatis” dove poteri di vario livello, territorializzati o meno, cercano le risorse per operazioni di dubbio valore come per progetti degni di nota. È una centrale idraulica in cui entra capitale reale e si crea capitale fittizio, in uno scambio che deve essere complicato fino al punto da rendere indistinguibili i flussi. E in cui il controllo complessivo è continuamente a rischio. Perché laddove il credito diventa “scommessa” può accadere di tutto, anche l’indesiderabile…
Mps si crea un problema patrimoniale irrisolvibile quando tenta di diventare una “grande banca”. Bisogna ricordare che la prima metà degli “anni zero” del nuovo millennio sono anni di veloci fusioni tra banche italiane; un processo messo in moto da un lato dalla privatizzazione dei 5 istituti di credito “di interesse nazionale”, dall’altro dalle normative europee “liberalizzatrici” che solo l’Italia si sbriga a mettere in pratica. Diventare “grandi”, insomma, era anche un modo di non essere ingurgitati dalle banche straniere, come avvenne a Bnl. Mps parte tardi in questa corsa che vede come principali protagoniste Unicredit e IntesaSanPaolo. Le sue acquisizioni (Banca Toscana, l’Agricola Mantovana, Banca della Marsica, Banca del Salento, ecc) sono allo stesso tempo troppo costose e insufficienti a garantire la “massa critica”. Quando tracolla AntonVeneta, acquisita in un primo momento dagli spagnoli del Santander, a Rocca Salimbeni si accende la spia rossa: prendere quella banca è forse l’ultima occasione per diventare finalmente “grandi”.
Ma siamo già in piena crisi e il valore di borsa delle banche crolla più rapidamente degli indici azionari industriali. Mps, nel 2005, valeva in borsa quasi 12 miliardi; alla fine del 2011, nonostante il “gigantismo” finalmente raggiunto, soltanto 2,7.
Non volendo rinunciare a una fusione ritenuta “strategica” i vertici di Mps pagano un prezzo folle (10,3 miliardi, mentre Santander soltanto due mesi prima ne aveva spesi soltato 6,6), rinunciano persino alla normale “doppia due diligence” sui conti di AntonVeneta, ci aggiungono degli extracosti che ora i magistrati ritengono essere fondi neri per mazzette politiche e premi aggiuntivi per i dirigenti… e infine devono mettere in piedi alcune operazioni basate su “prodotti derivati” per coprire le immense perdite di questa acquisizione.
Qui entrano in gioco le grandi banche d’affari globali – JpMorgan, in primo luogo – che creano, manipolano, fanno circolare i “derivati”. Qui Mps perde definitivamente il controllo della situazione e inizia a mettere in atto le pratiche illegali che ora hanno portato alla contestazione di reati penali specifici: manipolazione del mercato, ostacolo alle funzioni della vigilanza da parte della Banca d’Italia, aggiottaggio e infine – sembra – truffa nei confronti degli azionisti.
Se questa ricostruzione è anche approssimativamente esatta, in effetti “la politica” conta abbastanza poco. Certo, i soldi per finanziare il Palio e altre iniziative sportive (Siena calcio e basket) venivano di lì; i fondi per imprese legate al Pd e dintorni, anche. Ma questi sono spiccioli, nel bilancio complessivo e disastroso di Mps.
La parte principale è la “normale attività” di una grande banca. È questo che anche molti compagni dovrebbero mettere al centro dell’attenzione, evitando di farsi come sempre deviare lo sguardo verso “il dito” (il Pd, in questo caso) perdendo di vista “la luna” della finanza nel suo perverso opera

http://www.contropiano.org/it/archi…

FARE DUE PIU’ DUE
Viviana Vivarelli

Com’è che nessuno si chiede come mai la maggiore banca americana, la Goldman Sachs, soggetto fondamentale dell’ultraliberismo di destra, ha dichiarato pubblicamente di avere fiducia in Bersani, che fino a prova contraria è il segretario di un partito che ‘teoricamente’ dovrebbe essere considerato di sx?
Come mai nessuno si chiede come mai il n° 2 del Pd Enrico Letta sia stato invitato al club Bilderberg, che raduna i massimi rappresentanti della finanza mondiale, ovviamente di destra?
E come mai Bersani sia dovuto andare a Bruxelles a tranquillizzare la Bce, cioè Draghi, dicendo che avrebbe portato avanti l’Agenda Monti, cioè un’Agenda prettamente di destra ed essenzialmente distruttrice delle finanze e delle libertà italiane?
Forse se quel qualcuno unisse a questi fatti inquietanti l’intrusione del Pd nel Monte dei Paschi di Siena e nel sistema bancario in genere, per la cui condotta illegale lo stesso Draghi sarebbe imputabile di assenza di controllo e di cui sono in ballo la bellezza di 40 miliardi.. servirebbe a vedere meglio.
Forse unire questi fatti lesivi e criminali e vedere il Pd come un soggetto che ha messo in atto operazioni illecite a rischio colludendo con un sistema finanziario di per sé criminale, spiegherebbe qualche cosa.

SERGIO DI CORI MODIGLIANI

Per lo scandalo del Monte Dei Paschi di Siena qualche politico di primo piano potrebbe finire in galera. E’ un’ipotesi molto plausibile. Una voragine di 21 miliardi (7 mld di sovrapprezzo sull’acquisto di Antoveneta, 7 di ulteriori versamenti su estero, 7 di debiti acquisiti in seguito all’operazione di acquisto, 42.000 miliardi di vecchie lire, due volte la Parmalat, un buco pari al valore di 5 IMU) senza l’avallo del Sistema è logicamente, materialmente, umanamente IMPOSSIBILE. Io non conosco le carte in mano ai magistrati ma, se in quelle carte, ci fossero dei futuri ministri, sarebbe il caso di fare emergere i loro nomi prima delle elezioni. Il problema è molto semplice, nessun governo, nessuna legislatura reggerebbe a un trauma giudiziario che si prospetta enorme nelle sue diramazioni e responsabilità se venissero chiamati in causa dei suoi esponenti di spicco.

Questo scandalo potrebbe (e a mio avviso dovrebbe) essere “la mamma di tutte le immondizie italiane”.
Stanno già facendo tutto per annacquare la vicenda, camuffarla, nasconderla, occultarla e infine insabbiarla.
Tireranno fuori le notizie più strane, in questi rimanenti giorni di campagna elettorale, per distrarre l’attenzione e fare in modo che l’opinione pubblica non si interroghi e che la gente non pretenda di voler sapere.
Dipende da noi tutti agitare le acque in modo tale da inondare il territorio mediatico (quantomeno sul web) di una valanga di domande alle quali è nostro diritto esigere delle risposte immediate e pertinenti.
Senz’altro avremmo saputo qualcosa da Corradino Mineo su rai news 24. Non è più possibile: è candidato capolista per il PD in Sicilia.
Qualcosa di davvero intelligente (perché l’uomo lo è senz’altro e molto, oltre ad essere molto pertinente essendo uno dei più grossi esperti italiani dei meandri del potere del nostro sistema bancario) avremmo potuto sapere leggendo sul Corriere della sera gli entusiasmanti editoriali finanziari di Massimo Muchetti ma non sarà possibile perché è candidato capolista a Milano nelle fila del PD. Avremmo (forse) potuto sapere qualcosa da altri 25, ma sono tutti candidati. Quindi staranno tutti zitti.
E’ per questo li hanno candidati (?) Ed è per questo che sulla stampa mainstream non leggeremo e non sapremo nulla. Basterebbe fare le domande giuste.
Perché nel campo specifico della professione giornalistica, ciò che conta per davvero consiste nella “qualità delle domande che si pongono”. E’ soltanto questa la differenza tra un bravo giornalista che onora la professione e i nostri impiegati della cupola mediatica.
Sono le domande, quelle che contano.
Domande che inchiodano, che obbligano a delle risposte che non possono essere evase. Ecco le tre domande che andrebbero poste all’on. Silvio Berlusconi, presidente del PDL.
1) “ Ci risulta, come confermato dagli atti ufficiali, che la società di intermediazione finanziaria statunitense Goldman Sachs abbia affidato al giornalista Gianni Letta, ai tempi deputato eletto nelle sue liste, la mansione di gestire, sovrintendere e chiudere la compravendita tra Monte dei Paschi di Siena e Banca Antonveneta. Come mai, non essendo l’on. Gianni Letta né un esperto di sistemi bancari, né un esperto in tecnica bancaria, né un banchiere, né ufficialmente parte in causa, è stato scelto per tale delicato lavoro che presuppone una corposa e specifica competenza tecnica?”
2) “ Ci risulta, come provato da atti ufficiali, che, strada facendo, sia stata accorpata anche la società di intermediazione finanziaria statunitense J. P. Morgan, attraverso, pare, la partecipazione attiva e personale del direttore responsabile marketing per le operazioni europee, Mr. Monti jr. Come mai? Perché sarebbero state scelte queste due società straniere essendo l’Italia piena di eccellenti società di intermediazione finanziaria ad alti livelli sia di merito che di competenza tecnica garantita?”
3) “ Come mai, essendo il Monte dei Paschi di Siena una banca di interesse nazionale, considerata “strategica” all’interno del mondo finanziario-economico italiano, l’on. Gianni Letta, venendo meno ai suoi obblighi di Legge, non ha riferito, punto per punto, l’intero percorso operativo al presidente della Consob, alla ABI (Associazione Bancaria Italiana) a Bankitalia, al Ministero del Tesoro, e –essendo coinvolte società non italiane in un ambito di rilevanza strategica- anche al Ministero della Difesa?”.
In seguito alla dichiarazione pubblica, rilasciata sabato 26 gennaio da Pier Luigi Bersani, che ha detto: “Se c’è qualcuno che osa sostenere che il PD c’entra in un qualunque modo in questa vicenda, ebbene, noi lo sbraniamo vivo” bisognerebbe porre le seguenti domande al Presidente del PD, on Rosy Bindi e quindi mettersi nelle condizioni di essere sbranato vivo:
1) “ Sulla base di atti provati e già in possesso sia delle autorità finanziarie che della magistratura che sta indagando sulle dubbie operazioni finanziarie del Monte dei Paschi di Siena, risulterebbero le seguenti emissioni di bonifico bancario a favore del partito da lei presieduto: da parte di Giuseppe Mussari, presidente della banca, versamento di 246.000 euro; da parte del vice-presidente della banca Monte dei Paschi di Siena, Ernesto Rabizzi 125.000 euro. Da parte del presidente della società denominata “Monte dei Paschi di Siena Capital Service” la cifra di 176.063 euro destinata – nello specifico – alla federazione del Partito Democratico di Siena. Da parte di Riccardo Margheriti, presidente di “Monte dei Paschi di Siena Banca Verde” la cifra di 132.890 euro con la specifica destinazione per investimenti nel settore della green economy a fronte dei quali non esiste nessuna fattura emessa. Infine, da parte di Alessandro Piazzi, consigliere della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la cifra di 161.400 euro. Le domanda sono le seguenti: come mai sono stati versati questi soldi al PD? A quale titolo? A fronte di quali specifiche mansioni? Come mai risultano inviate ma non sono state immesse in bilancio? Come mai risultano incassate ma non sono state immesse nel bilancio del PD?”.
2) “ Risulta agli atti che il presidente del Monte dei Paschi di Siena abbia provveduto a far avere al gruppo politico DS nell’arco di dieci anni, dal 1999 al 2009, la cifra complessiva di 682.000 euro. Come mai? In base a quale mansione specifica? Come mai non risulta iscritta in bilancio né in uscita presso la banca né in entrata presso il gruppo DS – tuttora esistente nonostante sia estinto – Tale gruppo estinto è confluito nel partito da lei presieduto, lei che cosa ha da dire al riguardo? Risulta, inoltre, che il presidente della fondazione bancaria abbia “personalmente” versato la cifra di 703.000 euro alla federazione del PD di Siena. A quale titolo? Come mai non sono stati conteggiati”.
Queste sono le domande (parliamo qui davvero di quisquilie e di robetta) che andrebbero poste. Non si tratta soltanto di curiosità. Queste sono le attività di una banca nazionale strategica che è posseduta al 39,6% da una fondazione che è stata identificata e definita da atti parlamentari ufficiali come “ente benefico” e di conseguenza gode del diritto di non subire alcuna forma di tassazione.
Da cui se ne ricava la seguente situazione: l’Italia è una nazione – “ed è ufficiale” – nella quale le banche possono non pagare le tasse se fanno beneficenza; tale beneficenza si manifesta nell’inviare dei bonifici bancari alle federazioni dei partiti direttamente da parte del management direttivo che considera tale pratica come norma consuetudinaria. Poiché non sono sottoposti ad alcun controllo, ritengono di non dover risponderne alla cittadinanza.
Con l’aggiunta della consueta pantomima elettorale mediatica, costruita per i gonzi, a firma del re degli imbonitori, il nostro Berluska, il quale –immagino- dinanzi al panico dei suoi amici e soci in affari (dal PD all’Udc, passando per tutti, nessuno escluso) deve averli tranquillizzati sostenendo il suo emblematico “ghe pensi mì”. E così, tira fuori una idiota gaffe da operetta a proposito del fascismo, con la cupola mediatica complice che si butta appresso riempiendo i giornali di opinioni, discussioni, distinguo, chiarimenti. Di tutto.
La mia serena opinione è che per tutti i grossi pescecani partitici, oggi, ciò che conta, è sviare l’attenzione dall’affaire Monte dei Paschi di Siena, “la mamma di tutte le immonde schifezze italiane”. Qualunque cosa purchè se ne parli sempre di meno. Qualunque diversivo, gossip, menzogna, fantasia. Va bene tutto. Basta che la gente non cominci a pretendere la verità su ciò che, ora dopo ora, comincia a delinearsi sempre di più come la autentica cassaforte del club dei club: il tavolo italiano dove la massoneria reazionaria, il vaticano, i partiti italiani e i colossi finanziari anglo-statunitensi, si sono sempre incontrati per decidere chi governa, come governa, chi deve contare, chi non lo deve. E soprattutto a chi è necessario dare soldi e quanti e quando e dove. Perché, per loro, ciò che conta, in questa campagna elettorale è soltanto questo: il profitto netto che i partiti-azienda sono in grado di assicurarsi grazie al voto di chi crede in loro. Questa è la realtà dei fatti, oggi.
Questa è la stessa banca che, nell’arco del solo 2012, ha provveduto a negare crediti a circa 15.000 piccole imprese nel territorio della regione Toscana e in Emilia Romagna, le quali sono andate in liquidazione e sono fallite.
Una banca che ha prodotto dissesto e disoccupazione, in nome della beneficenza.
Abbiamo il diritto di esigere e pretendere il default immediato di questa classe politica indecente, perché se non vanno in default loro, ci andiamo noi.
Ultima domanda a tutti: “Come mai un ente benefico rifiuta il credito alle imprese che danno lavoro e occupazione ma regala dei soldi a un partito?”.
Il titolo di MPS va al rialzo e la borsa gongola.
Si sono fatti i loro conti.
Non sarebbe splendido, il 26 febbraio, poter dire: ”Signori, avevate fatto i conti senza l’oste”
Noi, siamo l’oste. Non dimentichiamolo.

Antonella
Dopo essere stato dirigente Parmalat, e probabilmente licenziato dai proprietari francesi a fine 2011, Monti jr. – primogenito dell’ex premier – é diventato vice presidente della J.P.Morgan.
Alla J.P.Morgan Monti ha liquidato, in piena gravissima crisi, 2 miliardi e mezzo di titoli derivati.
J.P.Morgan (vice presidente il rampollo di Mario Monti) ha fatto da intermediaria nell’acquisizione di Antonveneta da parte del Mps, portando a casa, insieme ad altri due intermediari, 5 miliardi di euro.
Ma Monti senior, con Monti jr., di cosa parla a cena? Di calcio?
Perché non ho ancora sentito nessun giornalista porre a Monti una domanda sui suoi conflitti d’interesse familiare?

Lalla riporta:

E’ la realtà di cui non si vuol parlare.
Nella nuova capitale della mafia italiana del terzo millennio si vive sotto il cappello di una banca/mamma legata all’opus dei e alle logge massoniche locali, benedetti da tutti i partiti, rappresentati dalle potenti lobby delle corporazioni dei notai, dei farmacisti, dei fantini, dei proprietari di aziende agricole, dei gestori di agriturismo, delle confederazioni legate all’artigianato, individui, sigle e aziende che hanno usufruito negli ultimi anni di centinaia e centinaia di milioni di euro di sovvenzioni da parte di MPS (senza fornire mai garanzia alcuna) perché ciò che conta davvero, a Siena, è a quale loggia massonica sei iscritto, quale è il tuo cardinale di riferimento, e se sei in quota PD/Margherita oppure PDL/immobiliaristi. Tra il 2009 e il 2011 MPS ha elargito 356 milioni di euro di sovvenzioni alle piccole e medie imprese ma tutto è finito sotto la voce “elargizioni territoriali nel nome della beneficenza”, è scritto proprio così. Ogni senese sa che cosa è avvenuto e sta avvenendo nel proprio territorio e ha scelto di praticare l’omertà, per mancanza di etica, di coraggio, di passione civile. Non è possibile controllare una intera provincia se non esiste la complicità territoriale della cittadinanza che, con agghiacciante cinismo, ha accettato di diffondere il morbo MM pensando di farla franca.
Il fatto è però,che siamo in Europa……………………….
Perché Siena è ora la capitale della mafia mentale d’Italia e va denunciata con coraggio.
2). Ecco alcune notiziole ormai pubbliche e diffuse dovunque su MPS che qui sintetizzo: nell’autunno del 2007 MPS emette una delibera ufficiale firmata Gabriello Mancini (deputato ente fondazione mps) con la quale vengono “ingaggiati gli advisor che dovranno gestire, controllare e riferire l’andamento degli investimenti finanziari e l’intera procedura relativa all’acquisizione di Antonveneta”. Firmano l’accordo con tre società: J.P.Morgan, Credit Suisse a Banca Leonardo. Costo delle competenze 4.980.000.000 di euro (poco meno di 5 miliardi). Scelgono anche il delegato dell’intera operazione, Mr. Monti jr., il figlio dell’attuale premier dimissionario Mario Monti, in quanto direttore responsabile del marketing operativo europeo di J.P.Morgan, colosso finanziario statunitense. Il tutto con beneplacito della direzione di PD, PDL, Udc e logge massoniche locali. Due mesi dopo, una ulteriore delibera accredita a J.P.Morgan un successivo milione di euro secco extra, di cui non esiste fattura alcuna di riscossione essendo avvenuto su conto estero/estero. Il presidente di MPS è Muccari e vice presidente che deve mettere la firma è Francesco Caltagirone, suocero di Casini. Ma è necessaria l’autorizzazione definitiva sia del sindaco di Siena che del presidente della provincia, i quali autorizzano e firmano la delibera che dà pieni poteri a questi colossi di gestire i loro soldi. Non c’era nessun senese che non lo sapesse, anche perché non appena parte l’operazione arrivano soldi per tutti a Siena, dai grossi imprenditori al modesto barista che voleva ristrutturare il suo locale: MM.
Nel 2008 MPS eroga 222.000.400 di euro (duecentoventidue milioni di euro) come “cifra da devolvere come investimento di beneficenza nel territorio” e partono altri soldi che ricadono a pioggia sull’intera città e provincia. A novembre di quell’anno, lo Stato provvede a fare un prestito voluto da Giulio Tremonti…

LE CONTORSIONI DEL PD- Patto con la Südtiroler Volkspartei
Da byoblu
VALERIO VALENTINI

Pur di imbarcare chiunque, il PD si esibisce in contorsionismi disumani. Dopo aver stipulato l’alleanza con Sel, ma aver anche strizzato l’occhio a Monti e Casini, dopo aver calamitato il redivivo PSI (ancora tu?) e aver teso la mano anche al compagno Tabacci, Bersani non s’è voluto far mancare proprio nulla. E ha stretto un accordo anche con la Südtiroler Volkspartei. E’ il partito altoatesino che si batte per l’autonomia della provincia di Bolzano, che di tanto in tanto minaccia la secessione e che elogia, come “combattenti per la libertà”, i terroristi sudtirolesi che dagli anni ’50 agli anni ’80 hanno organizzato decine di attentati, costati la vita a 21 persone, per ottenere l’annessione all’Austria. Se Grillo è fascista per aver detto che qualunque cittadino, purché abbia i requisiti, può iscriversi al MoVimento, il PD è allora un partito di terroristi, visto che addirittura stringe con chi elogiava i bombaroli? Applicando la stessa logica, Pd starebbe dunque per Partito Dinamitardo? Che poi il Svp è quello stesso partito che, nelle fasi convulse del dicembre 2010, in vista del voto di fiducia al governo Berlusconi, offrì i voti dei suoi 2 deputati al miglior offerente. Cioè, a B, che in cambio regalò alla Svp la gestione della parte altoatesina del Parco dello Stelvio e rimandò la chiusura dell’aeroporto di Bolzano. Con tanti saluti al caro PD, nelle cui liste i candidati Svp erano stati eletti nel 2008. Uno dice: dopo questa fregatura, col cavolo che il PD ci ricasca. Ma l’autolesionismo del PD non ha limiti, e infatti nel dicembre scorso l’accordo è arrivato. “Un patto di ferro volto a rafforzare l’autonomia”. Tra i tanti impegni indicati nel testo sottoscritto da Bersani, ce n’è uno molto importante, che serve a garantire e a rafforzare uno dei privilegi concessi oggi alla provincia autonoma di Bolzano: mantenere il 90% delle tasse sul territorio locale, mandando a Roma soltanto il rimanente. Ovviamente quest’accordo ha suscitato le dure reazioni di molti elettori del PD veneto, soprattutto quelli residenti nella provincia di Belluno, che da anni denunciano una vera e propria concorrenza sleale, soprattutto per quanto riguarda il settore turistico, da parte dei commercianti trentini e altoatesini, agevolati proprio dall’autonomia. E così il 29 gennaio scorso Bersani, nell’intento costante di non tradire la logica veltroniana del “ma anche”, ormai assurta a linea programmatica del PD, ha rassicurato i suoi elettori veneti durante un incontro elettorale a Padova, dicendosi “convinto che sia giunto il tempo di ridiscutere certi privilegi e riequilibrare la bilancia: si deve aprire un confronto vero tra le regioni e stabilire fin dove quelle speciali possono rinunciare e fin dove quelle ordinarie possono arrivare, grazie a nuove forme di autonomia”. Ma gli elettori del PD trentini e altoatesini si sono arrabbiati, e non poco. E infatti hanno preteso che Bersani chiarisse a chiare lettere. “L’autonomia dell’Alto Adige non si tocca – ha dichiarato allora, col piglio deciso, Bersani – e del resto io sono un grande amico dell’Alto Adige”. E riguardo all’autonomia considerata un privilegio? “Non credo di aver mai pronunciato quella parola – si giustifica Bersani – Non so come è venuta fuori”.
Un rapporto del 2010 della CGIA di Mestre mostra come i cittadini residenti nelle regioni a statuto speciale godano di enormi benefici: nel 2010, infatti, la spesa pro-capite media in Italia è stata di 3.454 euro; in Val d’Aosta, però, di 13.139, nella Provincia Autonoma di Bolzano 9.544 euro, in quella di Trento 8.860 euro. È un caso che ai primi tre posti ci siano tre enti a statuto speciale? Ed è un caso che nei primi 7 posti di questa graduatoria figurino proprio le 6 regioni e province autonome (l’unica intrusa è la Basilicata al 4° posto)?
Per la Ragioneria Generale dello Stato la spesa pro-capite in Val d’Aosta (12.171 euro) e Trentino-Alto Adige (10.861 euro) è quasi il triplo rispetto alla media nazionale (4.167). Discorso analogo per la spesa sul Pil: se in Italia la media è poco superiore al 15%, in Trentino-Alto Adige è pari al 33% e in Val d’Aosta sfiora il 36% (Sicilia e Sardegna non sono molto lontane da quelle cifre).
Nella situazione attuale, non c’è nessuna necessità economica – se non per la Sardegna, dove forse l’autonomia andrebbe addirittura rafforzata – che giustifica la permanenza degli statuti speciali; e che una riforma costituzionale non è necessariamente un attentato alla democrazia.
E poi resta una responsabilità politica imputabile a Bersani. Come può parlare tanto di equità e di riequilibrio se poi, di fatto, non solo giustifica, ma intende addirittura rafforzare uno strumento che, seppur legalmente, mette alcuni cittadini in condizioni privilegiate rispetto al resto della nazione?

FRASI PELOSE
Dice bene Travaglio che Napolitano sventola il paravento dell’”interesse nazionale” per tacitare i giornalisti sullo scandalo del Monte, in una concezione malata tra il potere e i suoi controllori, per cui qualunque scandalo del Potere diventa attentato alla Nazione perché lo scredita agli occhi dei cittadini e dei mercati.
E’ una appendice della famosa frase mafiosa dei governatori siciliani: “Non parlate della mafia e ci screditate agli occhi del mondo. La mafia non esiste”.
Sbaglio, o anche la Chiesa ci provo col suo “Chi denuncia i preti pedofili lo fa per danneggiare l’immagine della Chiesa”? E anche la Chiesa tentò di minimizzare o di fingere che la pedofilia non esistesse?
Che al male si aggiunga il tentativo di rimpiattare il male o di ignorarlo e di esecrare invece chi lo denuncia, è la porcheria massima di chi usa male il Potere e mostra solo di esserne infetto.

BERSANI, UOMO DI PAGLIA DEL SISTEMA FINANZIARIO
VV.

Un uomo che si è messo al servizio del sistema finanziario internazionale e, dopo quel che è saltato fuori delle sue intromissioni, nel Monte dei Paschi di Siena, si comincia anche a intravedere perché.
Ha già detto che porterà avanti l’Agenda Monti.
Ha già buttato fuori Di Pietro che almeno i misfatti di Monti li vedeva e reclamava più legalità e difesa dei beni comuni.
Farà di tutto per buttare fuori anche Vendola per compiacere Monti, continuando la sua marcia verso la destra più ultraliberista d’Europa, nel pieno tradimento della Costituzione, delle sue radici storiche e degli interessi dei suoi elettori.
Va in tandem con Renzi che vuole la privatizzazione dello Stato a 360°, dunque l’azzeramento del welfare, e la svendita dei beni pubblici come l’acqua ed è più a destra di Monti e più a destra della destra repubblicana americana.
Dire Bersani è dire il servo di Monti.
Per cui Bersani andrà al potere grazie alle spesse bende portate sugli occhi con orgoglio e perfetta imbecillità dai piddioti e dopo Monti sarà capo assoluto della baracca, una baracca che gli è stata messa nelle mani da Bersani e da Napolitano.
Così Monti metterà in cantina le promesse elettorali, e finirà con calma di distruggerci tutti come il cinico Sistema Bancario comanda, col plauso di Napolitano e del Vaticano, e naturalmente della Fed e della Goldman Sachs o del club Bilderberg.
Spero solo che quegli stolti che oggi votano Monti o Bersani, mettendoci insieme anche la perversa CEI con tutto il suo seguito, possano pagare un giorno il fio della loro cecità e che i danni delle loro scelte dissennate non ricadano solo su di noi!

IL NUOVO FASCISMO
Viviana Vivarelli

Oggi siamo immersi in un nuovo fascismo, anche se il potere, ormai colluso con esso, tenta di farlo ignorare focalizzando l’attenzione su quello ormai sepolto di Mussolini.
L’antifascismo, come l’antimafia, oggi, per molti, sono diventati termini di comodo, per nascondere realtà peggiori, di collusione col crimine. E chi ne fa abuso offende chi sia stato vittima di fascismo o di mafia, in quanto si aggrega proprio ai mafiosi o ai neofascisti della finanza, parole ipocrite con cui una classe politica indecente manipola le menti dei cittadini, foglie di fico sotto cui nasconde una mentalità fascista e mafiosa che imperversa “oggi” “nelle istituzioni”.
Lasciamo che il fascismo di Mussolini competa agli storici e occupiamoci oggi del NUOVO FASCISMO che lacera le istituzioni,della NUOVA MAFIA che collude dx con sx e calpesta i diritti democratici, sotto la comune Mammona del denaro e del potere più abietto, quel potere che ormai è l’unica divinità dei politici italiani e che si sostanzia nei misfatti del sistema bancario e finanziario.
Di quale antimafia può parlare un Presidente della Repubblica intercettato mentre un suo ministro degli Interni chiede il suo aiuto da un processo per mafia in cui ha mostrato solo le sue menzogne?
Di quale antifascismo si pregiano di parlare quei partiti politici che,mentre portano reverenti corone di alloro nei sacrari delle vittime del fascismo storico, tentano di annientare i diritti dei cittadini, la sovranità popolare, i diritti del lavoro, il welfare, la stessa democrazia?
Viviamo sotto il dominio di ipocriti che si spacciano per cattolici, antifascisti e antimafiosi, ma stanno imponendo, tutti assieme, un nuovo materialismo peloso, un nuovo fascismo, una nuova mafia.
Questa è la falsità dell’Italia politica e clericale, una falsità che i media si guardano bene dallo smascherare, contribuendo all’inganno collettivo.
Calamandrei disse: “Fra le tante distruzioni della pestilenza fascista, mettiamo anche quella del senso della legalità. Per 20 anni il fascismo ha educato i cittadini proprio a disprezzare il diritto”.
Craxi e B hanno continuato l’opera e oggi la bieca disinvoltura con cui si cambiano leggi e Costituzione a danno del Paese lascia allibiti.

MATRIMONIO GAY, LA FRANCIA APPROVA
Paolo De Gregorio

Il Cardinale Bagnasco, sagrestano della CEI, nonché pensionato di lusso con il grado di generale di corpo d’armata in quanto capo dei cappellani militari dell’esercito italiano, praticamente un prete che non crede al comandamento divino di “non uccidere”, a proposito della votazione in Francia favorevole alle nozze gay dichiara: “siamo vicini al baratro, l’Italia non deve prendere esempio”.
Monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, altro capobastone della CEI ulula “insulto all’umanità”. Finalmente parole di buon senso!
Il baratro non è la disoccupazione, l’assenza di futuro per i giovani, l’inquinamento mortale di aria, acqua, cibo, la miseria morale di chi acquista bombardieri invece di pensare alle emergenze sociali, ma la drammatica calamità che qualche migliaio di cittadini che la natura ha creato omosessuali e che si amano tra loro, possano contrarre matrimonio con tutti i diritti e doveri che ne conseguono, si possono regolarmente sposare (naturalmente non in chiesa).
La cupa drammatizzazione con cui la latente Inquisizione, che è nel DNA della Chiesa, vuole contrastare la trionfante laicità della gente comune, nasconde il terrore che i cittadini non vivano più con senso di colpa, di peccato o di vergogna la loro naturale indole sessuale, ma siano felici della loro condizione, accettata e riconosciuta come espressione di una biodiversità che è sempre esistita.
La sessuofobia tipica della ideologia religiosa ha cercato di nascondere il fenomeno della omosessualità anche quando esso riguardava la Chiesa stessa, con i soliti metodi ripugnanti di negare l’evidenza, sopire, far dimenticare, comprare il silenzio, mentre è evidente che il divieto per i preti di avere una vita sessuale normale genera comportamenti sessuali deviati, quali la pedofilia, le violenze sessuali e psicologiche sui minori, sadismo e altro porcherie, come dimostrano le migliaia di processi penali in tutto il mondo.
Tra l’altro, suona ridicolo ed infantile l’appello agli italiani di non imitare i francesi, come se le persone fossero delle scimmiette che si muovono per imitazione e non persone razionali che comprendono che le diversità vanno tutelate e non certo ghettizzate o censurate.
Poi parlare di “baratro” è proprio fuorviante perché nessun cittadino normalmente eterosessuale sarà convinto a mutare atteggiamento in ragione del fatto che anche i gay possono sposarsi, e in questo campo il fenomeno di emulazione è semplicemente ridicolo, soprattutto in una società contemporanea in cui la famiglia è bello che scoppiata, dove moltissimi uomini e donne, soprattutto cattolici, praticano allegramente la poligamia, la bisessualità, infischiandosene di quello che dice il Vaticano.
Cari preti, ci state simpatici solo quando organizzate le mense della Caritas e quando provvedete ai poveri, ma quando andate ad evangelizzare gli africani create le premesse per qualche guerra di religione, e se vi siete dimenticati che criminali eravate quando governavate lo Stato Pontificio con la Santa Inquisizione, la tortura e le condanne a morte, ci saremo sempre noi laici e atei a ricordarvelo.
Quanto al Vescovo di Palestrina, che parla di “insulto all’umanità” provocato dal matrimonio fra persone dello stesso sesso, gli farei sommessamente osservare che i veri insulti all’umanità sono quelli, sotto gli occhi di tutti, che vedono gli Stati, soprattutto cristiani e occidentali, spendere per gli armamenti cifre che potrebbero eliminare la fame nel mondo a cui sommare il veto delle due principali religioni monoteiste che impediscono qualunque campagna di diminuzione delle bocche da sfamare con metodi contraccettivi.
Sono l’Islam e il Vaticano a insultare l’umanità con i loro veti assurdi che continueranno a produrre infelicità e guerre.

IL QI DI CHI VOTA LEGA
Viviana Vivarelli

Non so se chi partecipa in rete al progetto del M5S ha davvero un QI più alto,come dice il mio Masada sull’intelligenza collettiva, ma sicuramente possiamo dire che ha un basso quoziente morale chi vota di nuovo B e Lega.
Tra tutti i partiti che si sono prostituiti per privati giochetti di potere,la Lega è il più vergognoso. In 20 anni non ha mai mantenuto una sola delle promesse con cui ha infarcito la testa ai suoi elettori . Ha rafforzato la centralità di Roma, aumentato la corruzione politica, diminuito il potere degli enti locali, svenduto il territorio, inciuciato con la mafia, dimostrato di essere più ladra dei ladri sul denaro pubblico, impedito l’eliminazione degli enti inutili, ci ha aggiunto i finanziamenti ai giornali e a strane invenzioni come la scuola Bosina, ha votato per l’aumento delle tasse e per la distorsione del sistema penale, fatto una legge pessima per gli immigrati, difeso tutte le leggi ad personam di B coprendo tutte le sue magagne, permesso lo scempio di Malpensa e Alitalia, truffato con liste elettorali false, sostenuto delinquenti come Formigoni e pubbliche vergogne come la Minetti e impedito che il Parlamento giudicasse camorristi come Cosentino, ha rubato la sovranità al popolo con una legge elettorale truffa, negato la crisi con Tremonti mandandoci in rovina, rovinato uno Stato con 2 milioni e mezzo di disoccupati e mille imprese che falliscono ogni giorno, ha aumentato le regalie al Vaticano con l’8 per mille e ha permesso che frodasse 4 miliardi di IMU allo Stato.
Non c’è nefandezza e porcheria di questi 20 anni che non abbia avuto dentro lo zampino della Lega e, se oggi siamo un Paese in ginocchio, sua è la colpa dopo lo sciagurato Berlusconi.
Ma tutto quello che è avvenuto Berlusconi non lo avrebbe mai fatto se per 18 anni la Lega non lo avesse sempre supportato, perché si è retto solo e sempre grazie alla Lega e anche ora riemerge per colpa sua.
Persino sul blog i leghisti sono i TROLL peggiori, i più stolti e cattivi. In uno Stato giusto gente così meriterebbe solo il foglio di via!

L’ITALIA DELLE BUONE PERSONE
Viviana Vivarelli

Ho scritto spesso per presentare denunce o lamentazioni, ma la vita è anche giusta e ho il dovere di riconoscerlo.
Da troppo tempo ormai la mia casa è stata visitata dalla sofferenza e ogni colpo in più, anche da parte di stolti dementi che godono nel tormentare gli altri, cade su una pelle ormai tesa e dolorante.
Ma proprio in questo periodo così duro da sopportare si moltiplicano gli atti di gentilezza e ogni volta mi destano stupore.
Oggi, sabato, una signora della USSL, che nemmeno conosco, spende il suo tempo libero e la sua benzina per portarci dall’altro capo della città i presidi sanitari di cui mio marito ha bisogno.
Se dovessi andare a ritirare io lo scatolone, senza macchina come sono, avrei qualche problema e dovrei assentarmi troppo da casa, cosa che ora non mi posso permettere, ma lei usa il suo sabato per fare quest’opera gentile che nessuno le ha chiesto. E non è la prima volta che lo fa.
Ogni giorno o quasi i volontari dell’ANT, associazioni che aiuta i malati terminali, vengono nella mia casa, fanno le medicazioni, mettono le flebo, curano le piaghe, fanno, se occorre, i prelievi, anche loro mi portano il loro aiuto e i loro farmaci gratuitamente.
Il mondo è pieno di persone gentili, che mettono la loro vita al servizio degli altri.
Questa è l’Italia che amo, quella delle brave persone, dei buoni che impiegano il loro tempo utilmente, che offrono il loro aiuto a chi ne ha bisogno, e non aspettano nemmeno che qualcuno glielo chieda, che vivono un tempo pieno di valore, che rendono migliore la vita di persone che nemmeno conoscono.
Ogni volta che incontro questi valorosi, sono commossa profondamente. Ogni volta mi sembra un miracolo. Eppure sono molti di più di quanto immaginiamo, solo non si esibiscono, non si fanno conoscere, non si vantano, non vanno nei talk show, non sono ripresi da questa tv artificiale e sono ignorati da questa politica fasulla. Ma sono l’Italia migliore.
E’ per queste persone, che credo nella democrazia dal basso, è per loro che spero che possiamo tutti insieme, persone di buona volontà, migliorare il nostro Paese.
Impagabile Crozza nelle vesti di Silvio Berlusconi!
E come rideva verde Maroni, sempre più grottesco e squalificato a sentire tante verità sul suo socio di maggioranza, quelle verità che conosce benissimo e che finge di non vedere per arrivismo politico e cattiva coscienza!
E come sono sempre più inqualificabili i leghisti per aver accettato di nuovo questo sodalizio infame che li infama tutti quanto più è possibile! Che schifezza vedere questi venduti per il potere, che per conquistare qualche poltrona non esitano a vendersi l’anima alla mafia, alla P2 e ai più corrotti d’Italia!
Tutti i partiti italiani sono squalificati e vergognosi ma la Lega lo è più di tutti. Le sue vergogne sono talmente palesi e scoperte che non si riesce a capire come i suoi elettori non si sputino in faccia da soli quando si vedono allo specchio la mattina!

Il video di Crozza:

UNA LETTERA DA LAMPEDUSA

Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio 2012, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme; il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?
Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l’idea, per es., che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l’inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce.
Sono indignata dall’assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell’Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea sull’immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è
tuttora l’unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l’Europa motivo di vergogna e disonore. In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo, l’unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono
però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche.
Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all’accoglienza, che dà dignità di esseri umani a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all’Europa intera. Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato
durante una vacanza”.

Giusi Nicolini

IL FASCISMO
Viviana Vivarelli

Il fascismo filosoficamente non esiste. Non è mai stato una ideologia, una filosofia, una dottrina, una forma di pensiero strutturato. Non c’è nulla nel fascismo che riguardi la ragione e non c’è fredda intelligenza o esperta cultura che possano nascondere la mancata evoluzione dal cervello rettile al cervello superiore.
Il fascismo nasce come precondizione umana in chi è privo di empatia sociale, focalizza la propria appartenenza a una situazione di privilegio e di selezione che dà diritti e potere solo ad alcuni togliendoli ad altri, emargina la massa sofferente condannandola a uno stato perpetuo di diseguaglianza e di soggezione, pur di far prevalere il proprio gruppo di appartenenza col massimo dei diritti possibili.
Il fascista è colui che non prova partecipazione umana verso chi soffre, sia esso il malato, il povero, il diverso sessuale o religioso, la donna vilipesa, l’extracomunitario, il profugo..
E’ chi ha bisogno di creare la diversità per godere di diritti in modo esclusivo privandone gli altri. E’ chi non capisce che la vita è un diritto per tutti, il progresso umano e civile è un diritto per tutti, l’eguaglianza di fronte alla legge è un diritto per tutti, la legge giusta ed equa è un diritto per tutti.
Il fascista intende i diritti solo come possesso esclusivo ed è convinto che qualunque rispetto dato al genere umano lo deprivi di qualcosa che deve spettare a lui solo in nome del suo solo egoismo.
Il fascista è un essere incompleto nella sua crescita civile e sociale che segue solo la legge del proprio IO e crede di potersi realizzare e difendere solo sulle spalle dei più deboli, pretendendo che questa egoistica legge del più forte sia considerata giusta e sia rispettata.
E non ha molta importanza che davanti al suo nome, metta una sigla cattolica o di dx o di centro o di sx, il fascista ha un solo carattere che è il suo spasmodico EGO, quello della sua classe, della sua casta, della sua corporazione, del gruppo che gli garantisce un vero o presunto potere privandone gli altri.

ABUSI DELLA PAROLA GIUSTIZIA
Viviana Vivarelli

Gli abusi sulle parole sono abusi sui concetti. Sono manipolazioni sulle menti umane.
In Italia la parola giustizia è una parola abusata.
In nessun Paese europeo esistono tre gradi di giudizio.
In nessun Paese europeo esiste che l’appello sia una mossa fissa e dovuta, e non un caso eccezionale da richiamarsi solo in situazioni rarissimi qualora siano emerse prove sostanziali, fondamentali e inconfutabili, tali da rovesciare la sentenza.
In nessun Paese europeo esiste una Cassazione nominata dal potere politico col preciso scopo di annullare i processi a centinaia col pretesto di scarni elementi formali.
In nessun Paese europeo esiste che per pene al di sotto dei 2 anni non sia previsto il carcere e che il carcere sia dato solo dopo la sentenza di terzo grado e sia immediatamente trasformato nei domiciliari per persone dell’apparato.
E in nessun Paese europeo la lentezza dei processi è essa stessa causa di ingiustizia.
In nessun Paese europeo le carceri sono piene solo di poveracci, di drogati e di extracomunitari ammassati in condizioni di tortura, e siano così vuote di ricchi, banchieri e politici, i cui reati sono spesso ben più pesanti e dannosi per la comunità, e che ci siano costantemente delle denunce da parte delle istituzioni europee sulla barbarie delle nostre carceri ma non ci siano mai denunce sullo stato di protezione dei delinquenti politici.
In nessun Paese europeo esiste la prescrizione, quella che in un solo anno annulla 130.000 processi e priva le vittime di ogni giustizia.
Di tutti questi misfatti non l’ordine giudiziario è colpevole ma quella casta politica che ha inteso usare la Magistratura come strumento per consolidare il proprio potere iniquo.
E’ con questi espedienti che una casta ben consapevole dei propri crimini si è difesa con leggi che hanno rovesciato il concetto di giustizia in quello di iniquità.

ASSALTO ALLO STATO SOCIALE
Don Aldo Antonelli

Si assiste, ormai da tempo, per via della crisi in atto, ad un assalto proditorio e sistematico allo stato sociale del Paese con lo smantellamento del sistema sanitario, il ridimensionamento del sistema pensionistico e la cura da cavallo imposta al sistema scolastico. Con la motivazione della mancanza di fondi si è voluto “ridurre” le spese di gestione dei suddetti ambiti. “In tempo di crisi – ci si dice – vanno ridotte le spese”! Questo ritornello, ripetuto come mantra, nasconde l’inganno. In tempo di crisi vanno ridotte le spese superflue per andare incontro alle spese necessarie. Ma la sanità, le pensioni, la cultura non sono beni superflui in una società. Anzi; più si è in crisi e più si è nel dovere di supportare questi ambiti. E’ quando si è malati che si ha più bisogno di assistenza. E’ quando non si ha più lavoro che si è nella necessità di più pensione e più cultura. Diversamente staremmo nelle demenza di colui che sottrae la ciambella di salvataggio a chi sta affogando.
A livello strutturale si pone il problema della democrazia rappresentativa. Il tema è stato suscitato da tempo e da più parti, ultimamente anche da Le Monde Diplomatique ove Allan Popelard scrive:
“La delegazione del potere, costitutiva delle democrazie, non permette ai cittadini di controllare i loro rappresentanti se non a priori, su un programma politico, e a posteriori, su un resoconto. Fra i due termini del mandato la delegazione del potere è un esproprio. Come controllare l’azione dei rappresentanti se non esiste né mandato revocabile né mandato imperativo? Come esprimere la propria rivolta se il voto in bianco non è preso in considerazione e se ‘la piazza non governa’ ?”
In effetti la crisi economica e la crisi dei partiti coinvolti, anche se in misura diversa, negli scandali di ruberie ed abuso di potere, mettono in pericolo la cittadinanza stessa oltre che la rappresentatività di essa. Ma su tutto ciò domina, spettrale, un silenzio di tomba!

Dave

ECCO DOVE PRENDIAMO I SOLDI!!!!!!!!
TANTI SOLDI PER I GIOCHI, POCHI PER LO STATO. La campagna stima tra gli 88 e i 94 miliardi di euro il business dell’azzardo, nel nostro paese, per l’anno in corso, terza industria nazionale con il 4% del Pil prodotto. Ma se il giro d’affari cresce, le entrate per lo Stato – in percentuale – scendono incessantemente: si è passati dal 29,4% del 2004 all’8,4% del 2012, sul totale del fatturato. Che significa una cifra più o meno simile di entrate fiscali mentre il fatturato è cresciuto di quasi il 400 per cento!
FONTE LIBERA.IT
http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7475

RIDIAMARO :- )

Quando leggi che l’acquisto di Balotelli porterà 400 mila voti in più al PDL ti rendi conto in che paese vivi.
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Dal web: Berlusconi promette di restituire l’Imu in contanti: venghino signori, venghino
.
Berlusconi toglierà l’Imu e salverà le famiglie e se serve verrà a casa per combattere lo sporco impossibile
.
Risarciremo l’Imu …e alle prime cento telefonate anche una batteria di pentole
.
Via Imu, Irap e patrimoniale. In più vi rimboccheremo le coperte dopo il lattuccio caldo
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Dacce 1 euro per ogni cazzata detta negli ultimi 19 anni!
.
Ma ha detto Imu o Emu?”
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In Italia, se riesci a prendere per il culo in qualche modo, vinci
.
Veramente stiamo ancora aspettando il milione di posti di lavoro
.
E’ Silvio La Qualunque..chiu pilu a tutti!!
.
Proposta scrocco, per il primo che arriva Bunga-Bunga gratis
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Ha detto che i soldi li troverà da chi lavora in Svizzera. Gli evasori o gli spallatori?
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Deve essere proprio terrorizzato per spararle così grosse!
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Io opterei per i gettoni d’oro…
.
.. e la sconfitta del cancro in 5 anni??
.
Ma è la carota o il cetriolo?
.
È scivolato di nuovo sull’unto
Ma per lui è tutto grasso che cola
.
Nessuno ricorda la chicca del campo golf a Lampedusa. Se torna sull’isola lo menano
.
Dopo una promessa del genere anche Monti, Bersani e Grillo voteranno per lui
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Camicia di forza
.. a chi lo vota
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Ma stendetelo!
.
Più che una proposta shock è una proposta kitsch
.
Tanto vale votare Vanna Marchi
Ma perché hanno condannato solo lei?
.
Reato di millantato credito
Pena da uno a 5 anni
.
Berlusconi:restituirò i soldi dell’Imu e entro 5 anni abolirò l’Irap.
Giuda rilancia: 30 denari per un bacio 60 denari servizio completo
.
Dev’essere un remake
.
Berlusconi. La casa è un pilastro
Ma tu sei un disastro
.
Aboliremo l’IMU
Tutti a dormire sotto i ponti!
.
“Presto la Francia finirà come noi”. Ti candidi anche lì?
.
Va bene, Silvio, come vuoi, ora però finisci la minestrina.
.
Aboliremo l’IMU. Ha detto Berlusconi prima di riaddormentarsi di nuovo.
.
Secondo voi è Alzheimer?
.
Non vi preoccupate. Non è nulla.. è il pulcino Pio, il pulcino Pio, il pulcino Pio

Ansa ultima ora ! : Berlusconi,
“SE vado al governo funerali gratis per tutti”!
Tinazzi
.. e la resurrezione al terzo giorno, no??
Harry Haller
.
http://masadaweb.org

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