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Saturday August 19th 2017

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MONTI

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MASADA n° 1430 2/1/2013 IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MONTI

Il presidente Pepe – Don Gallo – Le assurdità servili di Bersani – 2012 annus horribilis – I risultati del governo Monti votato da tutti i partiti – Il Papa bussa a denari per la sanità cattolica – Se vi piace Monti, confrontatelo col “New Deal” di Roosevelt – Il reddito minimo garantito

Claudio Ambrosi
“Morfeo genera Monti, cioè
il sonno della ragione genera mostri.”

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“Gli Stati hanno salvato le banche che hanno fatto fallire gli Stati… e i capi delle banche vanno a governare quegli Stati…
che le loro banche hanno fatto fallire…”

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Silvio Trentin

Di date e luoghi sanguina il calendario
di anniversari e incendi la ferita aperta
di vetri rotti e lutti una generazione intera,
l’offesa più dura a vincersi è perdonare i vinti.

Kentridge

Nell’immagine un disegno di Kentridge, artista sudafricano. Noto per i suoi disegni, incisioni è conosciuto soprattutto per i suoi film di animazione creati da disegni a carboncino. I suoi film sono ambientati in zone industriali e minerarie di Johannesburg, emblema di abusi ed ingiustizie. Le sue opere sono in gran parte costituite da riprese del disegno in divenire, un continuo cancellare e ridisegnare. Continua questo processo meticoloso alterando ogni disegno fino alla fine della scena. Artista versatile nel cui lavoro unisce politica e poetica. Le sue opere trattano argomenti come l’apartheid, il colonialismo e il totalitarismo, accompagnati da parti oniriche, sfumature liriche o pezzi comici. Questa unione permette che i suoi messaggi siano al tempo stesso potenti e affascinanti. Attraverso la sua poetica, Kentridge, da una visione emblematica ed attuale del Sud Africa. Riceve la fama internazionale nel 1997, dopo la partecipazione alla Biennale di Johannesburg, alla Biennale dell’Avana ed a Documenta X.
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Vecchia, ma ancora attualissima, canzone dei Pink Floyd

THE FLETCHER MEMORIAL HOME

Portate tutti quei bambini troppo cresciuti da qualche parte
e costruite loro una casa, un piccolo luogo tutto per loro
il Fletcher Memorial,
ospizio per tiranni e sovrani incurabili.

Potranno apparire a loro stessi tutti i giorni
Su di una TV a circuito chiuso
In modo che possano essere sicuri di essere ancora reali
E’ l’unica connessione che percepiscono.

“Signori e Signore, date il benvenuto a Regan
e Haig,
mr. Begin e amici, la signora Thatcher
e Paisley, mr Brezhnev e compagni,
lo spettro di McCarthy e le memorie di Nixon
e, per aggiungere un po’ di colore, un gruppo
di anonimi latino-americani, carne da macello del jet-set.”

Si aspettano che li trattiamo con una qualche forma di rispetto?
Potranno lucidarsi le loro medaglie e affinare i loro sorrisi,
e divertirsi tra di loro con i loro giochi di tanto in tanto
“bum-bum, bang-bang, cadi, sei morto”.

Al sicuro sotto il persistente sguardo di un occhio di vetro,
con i loro giochi preferiti,
saranno dei bravi bimbi e delle brave bimbe,
nel Fletcher Memorial, ospizio per colonialisti,
distruttori di vita e di corpi.

Siete tutti dentro?
Vi state divertendo?
Ora la soluzione finale può essere applicata.

Blogger

GRAZIE UMANO PRESIDENTE
Doriana Goracci

Non è il mio presidente, Josè Mujica, è il presidente dell’Uruguay. Ma il suo è il “miglior discorso del mondo”. Lo fece nel giugno del 2012. Merita ascoltarlo con attenzione.
José Alberto “Pepe” Mujica Cordano (Montevideo, 20 maggio 1935) è un politico uruguaiano, conosciuto pubblicamente come Pepe Mujica, Senatore della Repubblica e Presidente. Il suo mandato è iniziato il 1º marzo 2010. Con un passato da guerrigliero ai tempi della dittatura, è stato eletto come deputato, senatore ed infine tra il 2005 ed il 2008 ha ricoperto la carica di ministro “de Ganadería, Agricultura y Pesca”. È stato il leader della corrente del Movimento di Partecipazione Popolare, settore maggioritario del Frente Amplio fino alle sue dimissioni avvenute il 24 maggio 2009. Il 30 novembre 2009 ha vinto le elezioni presidenziali, battendo al ballottaggio Luis Alberto Lacalle. Dal 2005 è sposato con la senatrice leader storico del MPP Lucia Topolansky dopo una lunga convivenza. Mujica riceve,dallo stato Uruguaiano,un salario di circa 12.500$ dollari al mese per il suo lavoro alla guida del paese, ma dona circa il 90% del suo stipendio per le ONG (Organizzazioni non governamentali senza fini di lucro) a persone bisognose. La sua automobile è un “Maggiolino” degli anni 70. Vive in una piccola fattoria nella periferia di Montevideo. E’ stato detto di lui: “Non possiede un conto in banca, né tantomeno ha una carta di credito nel suo portafoglio. Vive con poco più che 20mila pesos al mese (800 euro) e non ha bisogno di una scorta, benché José Alberto “Pepe” Mujica Cordano, classe 1934, ricopra da due anni l’alta carica di presidente della Repubblica dell’Uruguay. Non è un alieno o un ricco ed eccentrico miliardario prestato alla politica. E non è nemmeno un esibizionista, Mujica, che poco reclamizza la sua austera condotta. È soltanto un esempio di buona politica che viene dal Sudamerica. Ogni mese dei 250mila pesos (circa 10 mila euro) del suo stipendio da Capo di Stato, Mujica trattiene per sé soltanto quegli 800 euro che in Uruguay equivalgono allo stipendio di un impiegato bancario. Il resto, il 90% dei suoi emolumenti, è devoluto al Fondo Raúl Sendic, un’istituzione che aiuta lo sviluppo delle zone più povere dell’Uruguay attraverso la costruzione di abitazioni con acqua e luce. In una intervista il presidente “Pepe”, nome con il quale è conosciuto popolarmente, ha detto:”Questi soldi mi devono bastare perché ci sono molti Uruguaiani che vivono con molto meno!”
Anche per questo e non solo per i suoi trascorsi, Pepe, come ama farsi chiamare dai premier stranieri in visita, è amato e rispettato tanto quanto il nostro ex presidente Sandro Pertini con cui condivide il fatto di essere stato arrestato e imprigionato.”
Mujica è stato in carcere per circa 15 anni, di cui 13 nel penitenziario di Punta Carretas.
Buone giornate con chi, malgrado tutto, resta umano.

“Mi faccio questa domanda: che cosa succederebbe al pianeta se gli indú in proporzione avessero la stessa quantità di auto per famiglia che hanno i tedeschi? Quanto ossigeno resterebbe per poter respirare? Piú chiaramente: possiede il Mondo oggi gli elementi materiali per rendere possibile che 7 o 8 miliardi di persone possano sostenere lo stesso grado di consumo e sperpero che hanno le piú opulente societá occidentali? Sará possibile tutto ció?
O dovremmo sostenere un giorno, un altro tipo di discussione? Perché abbiamo creato questa civilizzazione nella quale stiamo: figlia del mercato, figlia della competizione e che ha portato un progresso materiale portentoso ed esplosivo. Ma l’economia di mercato ha creato societá di mercato. E ci ha rifilato questa globalizzazione, che significa guardare in tutto il pianeta.
Stiamo governando la globalizzazione o la globalizzazione ci governa? É possibile parlare di solidarietá e dello stare tutti insieme in una economia basata sulla competizione spietata? Fino a dove arriva la nostra fraternità?

Non dico queste cose per negare l’importanza di quest’evento. Ma al contrario: la sfida che abbiamo davanti é di una magnitudine di carattere colossale e la grande crisi non é ecologica, é politica!
L’uomo non governa oggi le forze che ha sprigionato, ma queste forze governano l’uomo … e la vita!
Perché non veniamo alla luce per svilupparci solamente, cosí, in generale.
Veniamo alla luce per essere felici. Perché la vita é corta e se ne va via rapidamente. E nessun bene vale come la vita, questo é elementare. Ma se la vita mi scappa via, lavorando e lavorando per consumare un plus e la societá di consumo é il motore, perché, in definitiva, se si paralizza il consumo, si ferma l’economia, e se si ferma l’economia, appare il fantasma del ristagno per ognuno di noi. Ma questo iper consumo é lo stesso che sta aggredendo il pianeta.

Peró loro devono generare questo iper consumo, producono le cose che durano poco, perché devono vendere tanto. Una lampadina elettrica, quindi, non puó durare piú di 1000 ore accesa. Peró esistono lampadine che possono durare 100mila ore accese!
Ma questo non si puó fare perché il problema é il mercato, perché dobbiamo lavorare e dobbiamo sostenere una civilizzazione dell’usa e getta, e cosí rimaniamo in un circolo vizioso.
Questi sono problemi di carattere politico che ci stanno indicando che é ora di cominciare a lottare per un’altra cultura.
Non si tratta di immaginarci il ritorno all’epoca dell’uomo delle caverne, né di avere un monumento all’arretratezza. Peró non possiamo continuare, indefinitamente, governati dal mercato, dobbiamo cominciare a governare il mercato.

Per questo dico, nella mia umile maniera di pensare, che il problema che abbiamo davanti é di carattere político. I vecchi pensatori – Epicuro, Seneca o finanche gli Aymara – dicevano: “Povero non é colui che tiene poco, ma colui che necessita tanto e desidera ancora di piú e piú”.
Questa é una chiave di carattere culturale.
Quindi, saluteró volentieri lo sforzo e gli accordi che si fanno. E li sosterró, come governante.
So che alcune cose che sto dicendo, stridono. Ma dobbiamo capire che la crisi dell’acqua e dell’aggressione al medio ambiente non é la causa.
La causa é il modello di civilizzazione che abbiamo montato.
E quello che dobbiamo cambiare é la nostra forma di vivere!

Appartengo a un piccolo paese molto dotato di risorse naturali per vivere. Nel mio paese ci sono poco piú di 3 milioni di abitanti. Ma ci sono anche 13 milioni di vacche, delle migliori al mondo. E circa 8 o 10 milioni di meravigliose pecore. Il mio paese é un esportatore di cibo, di latticini, di carne. É una semipianura e quasi il 90% del suo territorio é sfruttabile.
I miei compagni lavoratori, lottarono tanto per le 8 ore di lavoro. E ora stanno ottenendo le 6 ore. Ma quello che lavora 6 ore, poi si cerca due lavori; pertanto, lavora piú di prima. Perché? Perché deve pagare una quantitá di rate: la moto, l’auto, e paga una quota e un’altra e un’altra e quando si vuole ricordare … é un vecchio reumatico – come me – al quale giá gli passó la vita davanti!
E allora uno si fa questa domanda: questo é il destino della vita umana?
Queste cose che dico sono molto elementari: lo sviluppo non puó essere contrario alla felicitá. Deve essere a favore della felicitá umana; dell’amore sulla Terra, delle relazioni umane, dell’attenzione ai figli, dell’avere amici, dell’avere il giusto, l’elementare.
Precisamente. Perché é questo il tesoro piú importante che abbiamo: la felicitá!
Quando lottiamo per il medio ambiente, dobbiamo ricordare che il primo elemento del medio ambiente si chiama felicitá umana!”

Josè Mujica
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MAURIZIO CUCCHI
NELLA PIATTA ILLUSIONE DEL TEMPO

Nella piatta illusione del tempo,
Nella comunità precaria
Dei morti e dei vivi,
Non si cancella l’offesa, non si modifica
Il senso della storia. Nel presente
Totale la vittima
E l’assassino conservano
Espressioni diverse, facce
Opposte: il nero
Resta nero e la storia
Non lo stinge, non lo sbiadisce.
Mai

REDDITO MINIMO GARANTITO

Una delle cose chieste dal M5S è il reddito minimo garantito. Esso genererebbe ricchezza e provvederebbe a un immiserire troppo chi perde il lavoro o certe fasce emarginate della popolazione. Del reddito minimo garantito non parla nessuno dei partiti italiani, eppure esso è una realtà europea.

– in Belgio danno il Minimax, una rendita mensile di 650€, rilasciata a titolo
individuale, a cui può avere accesso chiunque;
– In Lussemburgo c’è il Revenu Minimum Guaranti, un reddito individuale di 1100€ finché non si trova un impiego stabile;
– in Olanda il Beinstand, che si accompagna a tutta una serie di sostegni per affitti, trasporti e accesso alla cultura. Esiste inoltre un’altra forma di reddito minimo di 500€, il Wik, garantito agli artisti per poter permettere loro di creare in libertà senza troppi oneri economici!
In Austria c’è il Sozialhilfe affiancato a diverse coperture delle utenze quali elettricità, gas e affitto ed altri aiuti economici per il cibo.
In Norvegia il reddito di esistenza, versamento mensile di 500€, che si integra a coperture dell’affitto e dell’elettricità.
In Germania l’Arbeitslosengeld II, rilasciato a tutti coloro che sono tra i 16 e
i 65 anni, che non hanno un lavoro o appartengono a fasce di basso reddito, rendita mensile di 345€, che si integra alle coperture dei costi di affitto e riscaldamento. Essa è illimitata nel tempo e viene garantita non solo ai cittadini tedeschi, ma anche agli stranieri con regolare permesso di soggiorno!
In Gran Bretagna sono garantiti diversi interventi che permettono ai meno abbienti di poter avere un tenore di vita discreto. L’Income Based Jobseeker’s Allowance è una rendita individuale illimitata nel tempo, che varia dai 300 ai 500€, rilasciata sempre a titolo individuale a partire dai 18 anni di età a tutti coloro i cui risparmi non raggiungono i 12775€. Viene inoltre garantita la copertura dell’affitto (Housing benefit) e sono rilasciati assegni familiari per il mantenimento dei figli. Sempre per quanto riguarda i figli e la loro educazione c’è l’Education Maintenance Allowance, un sussidio rilasciato direttamente ai ragazzi per coprire le spese dei loro studi. Infine c’è l’Income Support, un sussidio di durata illimitata, garantito a chi ha un lavoro che ammonta a meno di 16 ore settimanali.
In Francia, il Revenu Minimum d’Insertion o Rmi è stato adottato dal 1988 (Gran Bretagna e Germania ci avevano già pensato negli anni ’70), si ottiene dai 25 anni in su e consiste in un’integrazione al reddito di 425€ se si è single, 638 € se si è in coppia (e si sottolinei coppia, intesa in maniera laica), 765 € se la coppia ha un figlio, 893 € se ne ha due, più 170 € per ogni altro figlio.
Le coppie con almeno un figlio hanno diritto poi alle Allocations Familiales, valide fino al compimento del 21° anno di età del figlio. Per ogni nato, bimbo adottato o in affido c’è la Prestation d’Accueil du Jeune Enfant (Paje), che varia dai 138 ai 211€ mensili. Sempre per i figli è assegnata l’Allocation de Reintrée Scolaire, 247€ destinato all’acquisto del materiale scolastico.
Per poter beneficiare dei contributi sugli affitti basta poi dimostrare che l’appartamento in cui si vive sia proporzionato al numero degli abitanti! Si possono inoltre ottenere prestiti sociali per la ristrutturazione della propria abitazione anche se si è affittuari.
Il confronto Italia-Europa però va al di là del singolo discorso sul reddito di base, basta dare un occhio alle statistiche sulle spese per il sostegno sociale per rendersi conto di quanto siamo indietro.
Nel nostro Paese si spende solo lo 0,61% del Pil per il contrasto alla disoccupazione, contro una media europea del 2,2%. Allarmante è il tasso di copertura dei giovani disoccupati (sotto i 25 anni di età): 0,65% (!!!) contro 57% di Gran Bretagna, 53% di Danimarca e 51% del Belgio.
L’Italia è al 1° posto in Europa per risorse destinate alle pensioni, ben il 62,2% con il 46% di media degli altri Paesi e tra gli ultimi invece per sostegno alla famiglia, ai disoccupati e sugli alloggi. Basti vedere che per famiglia e infanzia si spende solo l’1,1% del Pil contro una media del 2,4% in Europa. Questo dato dimostra ancora una volta come il nostro Paese sia morbosamente attaccato al passato e non tenga minimamente in conto il futuro, i giovani disoccupati e i ragazzi che affrontano la scuola.
L’inserimento del reddito di base tra le politiche di welfare è un investimento sul futuro, una garanzia di libertà per i cittadini poiché ha come vantaggio la riduzione del condizionamento nella scelta del lavoro, favorendo così la qualità del lavoro stesso.
E’ d’obbligo sottolineare come questo principio venga applicato con dei paletti: in Europa abbiamo infatti casi di reddito minimo garantito condizionato, ovvero legato a precisi requisiti quali l’obbligo di accettare qualsiasi offerta lavorativa proposta, oppure l’appartenenza ad una particolare fascia di reddito o d’età.
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ENZON
In Germania, in Europa (eccetto la Grecia) esiste il reddito di cittadinanza. Sostiene ogni persona indigente pagandogli l’affitto e i generi di prima necessità, nonché l’assicurazione malattia, lo sconto sui mezzi pubblici ecc. perfino il tesserino gratuito per accedere alla biblioteche e ai musei. Questi sono Paesi civili, mentre in Italia si fa nuotare nell’oro un milione o più di persone e si affamano tutte le altre. L’Italia è un paese feudale. Vergogna!
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Paolo Graziosi
Totalmente favorevole al reddito di cittadinanza sul modello europeo. Penso ai paesi scandinavi. Sicuramente deve andare di pari passo con politiche attive per la ricerca del lavoro e la meritocrazia (tutte le forme di raccomandazione devono essere considerate illegali senza fare sconti a nessuno, questo darà fastidio al 70% degli italiani ma basta con il sottosviluppo!)
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Emanuela Voloninno
Sono una laureanda in servizio sociale e dopo aver svolto tirocinio in alcuni consorzi per i servizi socio assistenziali posso affermare con una certa sicurezza che l’introduzione di un aiuto di questo tipo sia estremamente necessaria, oltre ad essere un segno di civiltà. Tuttavia, onde evitare sprechi, non dovrebbe trattarsi solo di una mera prestazione assistenziale, cioè un contributo economico buttato lì e basta, ma essere inserito in un progetto su misura che abbia come obiettivo il raggiungimento dell’autonomia del cittadino. Altrimenti si creerebbe soltanto assistenzialismo, e di soldi non c’è n’è abbastanza! In poche parole il contributo diverrebbe un aiuto che lo Stato concede per rimettersi in piedi e ricominciare!
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Giovanni di Stasi
IO MI SPINGO OLTRE: bisognerebbe introdurre un REDDITO DA CITTADINANZA EUROPEO, garantito dall’UNIONE EUROPEA a tutti i CITTADINI EUROPEI. Questa sarebbe la svolta che farebbe crescere di nuovo l’economia in Europa. La cosa si potrebbe parzialmente finanziare con Eurobond a basso costo.
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Castello Bonocore
Nei paesi civili esiste il reddito di cittadinanza, nei paesi mafiosi, invece, c’è quello di politicanza .
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Salvo Centamore
L’introduzione di sistemi di reddito minimo in tutti gli Stati membri dell’Unione per combattere la povertà è stata recentemente proposta dal Parlamento europeo in una risoluzione adottata il 20 ottobre 2010.
In particolare si esorta la Commissione europea a presentare in tempi brevi una legge quadro in materia: “l’introduzione di sistemi di reddito minimo in tutti gli Stati membri dell’Ue sostanzierebbe il modo più efficace per combattere la povertà, garantire un adeguato standard di vita e favorire l’integrazione sociale. Questo reddito minimo dovrebbe essere fissato al 60% del reddito medio del Paese di riferimento
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Antonio Battaglia
Lasciatemi sognare una civiltà che mette al centro il singolo cittadino, dove non esistono ultimi, dove ogni nucleo familiare è protetto e non vessato dallo Stato, dove non esistono pensioni ma reddito garantito per i singoli che mettono a disposizione la loro opera, manuale, tecnica, intellettuale e allo stesso tempo si sottopongono a continua formazione, tutto accompagnato da un’organizzazione dove ti senti partecipe e responsabile, dove tutte queste risorse che servono a calcolare a controllare a reprimere a sfruttare servono a responsabilizzare gli individui, dove chi sbaglia paga, dove la giustizia sia efficace e veloce, dove la prevenzione della salute sia sistematica ed efficace, dove l’ambiente viene prima delle lobby che sfruttano il territorio, che lo violentano e lo abbandonano contaminato e distrutto, ecco quello a cui tutti dovremo aspirare! La competitività, la concorrenza, la finanza, le forze armate… sono entità che hanno fatto il loro tempo.
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Max Rossi
Il reddito di cittadinanza non c è in Italia,Grecia, Spagna e Portogallo e guarda caso sono i paesi che stanno messi peggio in questo momento

DON GALLO

“Vedo perfetto per gli esercizi spirituali il professor Monti.
Diamine! Sei mesi di esercizio a questo novello chierichetto del capitalismo. Tutto precisino, a modo, pieno di sé, bravo, buono. L’economista che rende poveri i poveri e ricchi i ricchi. Con l’aiuto del Vaticano, che nemmeno De Gasperi aveva ricevuto in forme così macroscopiche, avrà un buon convento dove ritrovare il silenzio come arma di speranza e fede. Lui sei mesi in assoluto silenzio, e sei mesi di corrida canora e feste e ogni altra felicità ai disperati che hanno perso il lavoro.”

“Quando la storia si ripete si trasforma quasi sempre in farsa. Berlusconi che ripete la campagna elettorale e non si accorge di essere divenuto un perdente.
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“A Berlusconi chiederei non preghiere ma opere. Un giretto nell’Africa a fianco dei padri comboniani di Alex Zanotelli. Il giorno a trovare acqua, la sera a far sorridere i bimbi con spettacolini musicali, veda lui. Un anno di impegno e anche la sua faccia incartapecorita dal fard trarrebbe grande giovamento. Come si sa, il volontariato fa bene all’anima e al corpo.”
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“I fondi Mediaset li destinerei agli ospedali di Emergency. Anzi sa che ti dico? Per Berlusconi il migliore training sarebbe in un ospedale di Gino Strada. Reparto ortopedia, assistenza e cura dei feriti da cause belliche.”
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E Veronica?
“Resista all’idolatria del danaro. Scopra il Vangelo e guardi alla solidarietà. Stacchi un assegno pari almeno all’ottanta per cento di quel che riceve per le comunità di recupero, per i bisognosi e i cassintegrati. Prediletta dal Signore è colei che dona.”
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Viviana

Amo l’uomo in ogni sua professione
Amo l’uomo che studia come quello che zappa
Amo l’uomo di ogni colore perché l’anima è una
Amo ogni mio simile anche quando mi offende
perché spero nella sua palingenesi
Sogno un mondo dove ognuno abbia il suo posto
non in base a un rango, a un patrimonio, a una discendenza, a uno studio, a una facoltà
ma in base al cuore
dove l’avvocato sia pari al muratore
e il sindacalista al poeta
Odio ogni discriminazione
tra uomo e donna, giovane o vecchio
ateo o fedele, bianco o nero,
ma non accetto le discriminazioni nuove
di chi vuol comparire scambiando vecchie classi di privilegio con altre che lo compiacciano
Amo l’uomo che rispetta l’uomo e non si ferma

all’apparenza del titolo o alla sua assenza
all’apparenza del nome o alla sua assenza
all’apparenza del ruolo o alla sua assenza
Chiedo il ritorno all’antico precetto che accolga
chiunque in base alla sua buona volontà
Se devo sostituire i vecchi recinti
con altri che soddisfino l’orgoglio o la pochezza di qualcuno
tanto vale non farla, la rivoluzione

LE ASSURDITA’ SERVILI DI BERSANI
Viviana Vivarelli

Bersani ha detto che porterà avanti la stessa Agenda Monti che ha già rovinato l’Italia e il fiscal compact così come lo ha fissato Monti senza nemmeno discuterlo. Se a voi questo sembra bello! Davvero i piddini si stanno dimostrando i peggiori nemici di questo Paese e ci gettano nelle fauci della recessione
Da sole24ore:
“Per rassicurare l’Europa,il leader del Pd Bersani ha dichiarato con parole chiare al Financial Times che non intende rinegoziare il Fiscal compact né nessuno degli accordi raggiunti nel 2012. Ma un certo imbarazzo è tuttavia visibile, e trapela nitido dalle pagine dei resoconti parlamentari, come nel caso della legge “rinforzata” per l’attuazione del pareggio di bilancio, approvata al Senato a maggioranza assoluta, in serata e in tutta fretta, il 20 dicembre (votanti 226, 222 sì e 4 no)”. Alla faccia di Vendola e di chiunque tenti una difesa dei cittadini italiani contro la Merkel!
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-31/fiscal-compact-tavolo-elezioni-064505.shtml?uuid=AbkO0IGH
Paolo Ferrero ha scritto: “La presa di posizione di Bersani sulla necessità di approvare il Fiscal Compact è una vera follia. Com’è noto Hollande si è pronunciato contro l’approvazione del Fiscal Compact,un provvedimento delirante che condannerebbe l’Europa alla stagnazione e in particolare l’Italia alla recessione per i prossimi 20 anni Bersani, invece di farsi forte dell’annunciata contrarietà di Hollande all’approvazione del Fiscal Compact, non trova nulla di meglio di proporne l’approvazione. In questo modo Bersani si schiera con Merkel e Sarkozy contro Hollande, si schiera con la dx europea contro la possibilità di uscire dalla politica recessiva imposta dalla Merkel. In questa situazione il minimo che possa fare il parlamento è non votare il Fiscal Compact in modo da favorire il cambiamento in Francia e porre le condizioni per un deciso cambiamento delle politiche teutoniche che stanno stritolando i popoli”.

Che tristezza infinita!
Poi uno sente del milione di piddini che sono andati a votare per un Bersani venduto ormai a Monti e al sistema finanziario che vuole solo spolpare l’Italia e la tristezza aumenta! Gente che si mette in fila per votare il proprio suicidio!
Un masochismo simile non è nemmeno comprensibile!
Si dice che Berlusconi abbia plagiato le teste degli Italiani, ma anche il Pd non ha fatto di meglio! Il 90% dei cittadini non riesce nemmeno a capire quello che accade e vota per la propria distruzione! Nessuna specie animale, salvo i lemuri impazziti che ci suicidano nell’Oceano, sarebbe in grado di produrre un agire simile!
Quando un popolo perde il senso dell’autodistruzione e l’istinto della sopravvivenza è finito.
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Anche Lalla segnala l’intervista a Bersani sul Financial Times, che ha dedicato molto spazio alle elezioni italiane. Cosa dice di grave Bersani? La prima è che è favorevole ad un irrigidimento del fiscal compact, il patto sul bilancio che impegna a tagli di spesa pubblica di decine di miliardi l’anno per un ventennio. La seconda è che impegna l’Italia ad ulteriori politiche di austerità. Fin qui siamo a Monti forse con qualche parola più cruda sull’irrigidimento del fiscal compact. Ma dove Bersani, nel tentativo di accreditarsi in Europa, riesce a superare a dx Mario Monti è sulla questione del commissario unico europeo. Si tratta di una figura, già oggetto di trattativa nei precedenti round europei, che avrebbe potere di veto sulla stesura dei singoli bilanci nazionali. Per cui se un paese decidesse di finanziare scuola, sanità, servizi sociali, in autonomia nazionale, questa figura avrebbe potere di bloccare una decisione sovrana. Il più convinto artefice di questa proposta, che ha incontrato il favore di Barroso, è il superministro tedesco dell’economia Schauble. Monti, diplomaticamente, nelle settimane scorse aveva fatto scivolar via questa proposta (assieme ad altri paesi). Monti è un uomo di destra, convinto di svendere il paese, ma sa che la cessione di sovranità va sempre saputa trattare con accortezza.

http://senzasoste.it/internazionale/pi-a-destra-dell-agenda-monti-ecco-l-intervista-che-prova-che-bersani-ci-ha-venduto-alla-germania
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Per capire meglio chi è Bersani, aiuta conoscere meglio ciò che riguarda i suoi amici: il pomeriggio del 15 novembre, al World Pension Summit svoltosi ad Amsterdam ovvero la conferenza internazionale organizzata dai colossi finanziari che gestiscono le pensioni private, con un patrimonio di circa 2.000 miliardi di dollari spartito fra una decina di compagnie private (in pratica una cifra di interessi pari al Pil dell’Italia), prende la parola Elsa Fornero e dice che: “I cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia.”
Il nostro ministro ha ammesso di aver fatto un vero e proprio colpo di Stato (il governo deve compiacere i propri cittadini, non le banche, le assicurazioni, i fondi d’investimento e i gruppi privati di speculatori) di fronte all’assemblea dei più importanti gruppi finanziari e banche d’affari del pianeta.
La sua dichiarazione è stata seguita da un lungo applauso (quasi una standing ovation). I mercati ringraziano i pensionati e i lavoratori italiani.

http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=41419

ALBA DONATI
IL LUPO

Il lupo soffia una volta, due volte
tre volte – ma inutilmente! – dici tu
come se sapessi cosa significa quel resto
di nulla che è ogni gesto violento
di ogni essere umano che soffia
contro un altro essere umano.

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Viviana Vivarelli

L’iniquità è stata diffusa ad arte da coloro che in un paese di lucidi onesti non avrebbero potuto campare un giorno, così che lo squilibrio dei dominanti si reggesse sullo squilibrio dell’intero Paese.
Mai l’Italia è stata, come adesso, la terra degli squilibri che si reggono vicendevolmente.
Per comandare non c’è di meglio che essere ricattabili.
Ma per servire non c’è di meglio che essere ricattati.
Lunga e ardua la strada degli onesti, che devono districarsi tra gli ostacoli degli stolti e la malvagità degli opportunisti.
Solo un cuore puro e una lunga determinazione possono permettere a chi è onesto di continuare la strada intrapresa.
Ma è chiaro a tutti che il Male nella storia avanza solo con la collaborazione di molti. E leggere nel cuore di ognuno l’infinita varietà delle motivazioni per cui egli rifiuta il Bene proprio e di tutti per inseguire la propria stoltezza o il proprio meschino piacere è una fatica che avvelena l’anima.
Meglio è sollevarsi da questo gorgo di meschini attaccamenti e impedimenti per guardare alle idee buone in assoluto, e cercare in esse quel nutrimento che solo può rendere l’anima pura e forte.
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RAIMONDO IEMMA
SOPRATTUTTO E CON OGNI FORZA

Metto in comune un bicchiere.
Sorrido a uno sconosciuto
cerco altre parole
telefono a un amico
di cui da tempo non ho notizie
riconosco la voce di sua madre.
Quanto più sgomenta
la sofferenza di ogni uomo
per la ferocia dei suoi pari
quanto più subdolo diventa
il nuovo vocabolario
di inchiostro bianco cenere
non smetterò di credere nella felicità e nel domani
nell’idea che queste due parole
abbiano tanti significati

quanti sono gli uomini.
Soprattutto e con ogni forza
non cederò alla tentazione
di opporre disprezzo al disprezzo
nonostante tutto vorrò praticare il coraggio e l’amore.
Ho voglia di stare al mondo e lottare.

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2012, ANNUS HORRIBILIS
Pietro Ancona

Il 2012 è stato l’anno in cui la dx europea ha ritenuto insufficienti le durissime misure prese dal governo in Italia contro i lavoratori e per ridurre il welfare. Ha voluto molto di più ed ha assunto direttamente il controllo del governo installandovi Monti ed il suo governo di tecnici. L’alta borghesia italiana della pubblica amministrazione, delle professioni e delle banche è giunta al potere in sostituzione della borghesia populista che era stata al potere per molti anni con Berlusconi. Il Parlamento già menomato dall’assenza di rappresentanti dei lavoratori e della sinistra è stato ancora di più umiliato. Il governo Monti ha fatto ricorso 50 volte alla fiducia riducendolo ad un votificio ad un mero organo di ratifica delle decisioni dello Esecutivo ancora di più di quanto lo fosse stato in passato. Dopo un lungo assedio di decenni è stato finalmente espugnato l’art.18. In Italia ora si può licenziare senza giusta causa ed il lavoratore non avrà più diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro. Il lavoro non è più un diritto come ha affermato la signora Fornero e l’azienda è di esclusiva proprietà dei suoi padroni. Non avrà obblighi sociali di nessuna sorta come stabilisce la Costituzione. Anche il lavoro è diventato quasi irraggiungibile. La legge Biagi è stata ribadita. Non esiste più diritto ad un contratto a tempo indeterminato ed al salario contrattuale. Non soddisfatti di ciò con l’art.8 è possibile in sede aziendale disconoscere leggi e contratti nazionali se questo fa comodo alla “maggioranza”dei lavoratori. Tutte le misure contro i lavoratori sono state prese dal Parlamento quasi alla unanimità (anche dal Pd) con la sola opposizione del piccolo partito di Di Pietro. Queste misure sono state votate con la speciosa motivazione che se vogliamo attirare investimenti esteri dobbiamo ridurre lo status dei diritti delle persone e dentro il quadro di gravissimi oneri finanziari come il risanamento del debito pubblico a colpi di 50 miliardi l’anno per 20 anni, il pareggio di bilancio. Il fiscal compact è tanto pesante da spezzare le reni all’Italia e condurla in stato di disperazione anche perché non è prevista nessuna reale politica di crescita ed anzi si sta dismettendo il patrimonio industriale del paese. E’ possibile che nell’anno horribilis che ci hanno preparato anche l’industria siderurgica e quella chimica o cesseranno di esistere o cambieranno proprietà. Nel prossimo futuro dell’Italia l’industria non è prevista. Il governo prossimo del 2013 probabilmente sarà PD presieduto da Bersani. Non aspettiamoci cambiamenti significativi ma soltanto di facciata. Bersani si è già recato a Bruxelles per garantire la continuità con il governo Monti che probabilmente per pressioni tedesche ed euroatlantiche sarà nominato Presidente della Repubblica. I sindacati italiani fiancheggiano le due dx di Monti e Bersani. La Cisl partecipa al franchising di Monti per la lista elettorale e la CGIL sta con Bersani,. Se dovesse scegliere tra Bersani ed i lavoratori sceglierà certamente Bersani. In sostanza ai lavoratori restano solo i sindacati di base che sono discriminati misconosciuti con meno diritti dei sindacati confederali ed oscurati dai massmedia. Insomma il Bel Paese se mai lo è stato non esiste più. La classe lavoratrice non ha né partito né sindacato. La lista Ingroia è il poco che è riuscito a mettere insieme una sx da molti anni sotterranea è difficile che entri in Parlamento. Facciamo di tutto per farla entrare perché altri 5 anni di assenza legislativi sarebbero davvero letali e ridurrebbero invisibile la sx come accaduto in USA. Scopo primario della legge elettorale maggioritaria è infatti la cacciata della sx dalle aule parlamentari a vantaggi di diversi “centri”.
(La restaurazione della destra è in atto, aiutata dai poteri forti: sistema bancario, speculatori finanziari e Vaticano. E Il Pd le dà validamente una mano, ingannando i propri elettori, che sembrano caduti in una sindrome di Stoccolma, innamorarsi dei propri carcerieri).

Oggi dominano le oligarchie finanziarie, quelle industriali, le oligarchie mediatiche, le massonerie, la mafia, il Vaticano, che sono quei poteri forti che decidono tutto, danno ordini alla politica, che a sua volta ha tolto ai cittadini anche il diritto di votare persone di propria fiducia.
Se gli Italiani usassero la testa dovrebbero capire che in democrazia non ci siamo mai stati e che le regole vanno cambiate in profondità, parliamone.
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UN “BUCO” CHE NASCE DA LONTANO
Silvano de Lazzari

Dopo aver chiuso il 2011 in • primi nove mesi 2012 sono in rosso perdita per oltre 4,6 miliardi, anche i per Mps per oltre 1,6 miliardi. Ma i problemi del gruppo nascono negli anni precedenti, a partire dall’acquisizione di Banca Antonveneta nel 2007. Monte Paschi pagò a Santander oltre 10 miliardi per acquisire questa banca, quando lo stesso Santander, un paio di mesi prima, ne aveva pagati solo 6,6. Anche a causa di questo “salasso” il patrimonio del gruppo è già da anni al di sotto del livello richiesto dall’Europa, costringendo Mps a ricorrere ai Tremonti-bond per 1,9 miliardi al tasso dell’8,5%: un costo di oltre 160 milioni di euro all’anno.
• sui A questo si sono poi aggiunte, negli anni successivi, altre “zavorre” conti. Primo, una gestione inefficiente: il rapporto tra costi e ricavi è salito dal 58,4% del 2007 al 63,6% nel 2011.
• complice Secondo, il crescente peso dei crediti con difficoltà di recupero, la crisi economica che ha reso più difficoltoso per famiglie e imprese rimborsare i prestiti. I crediti “problematici” erano l’1,88% del totale nel 2007, ma sono balzati al 4,39% del totale nel 2011 e al 5,06% del totale nei primi nove mesi del 2012.
• Terzo, la forte esposizione verso i BTp, il cui calo di prezzo ha ulteriormente ampliato le perdite del gruppo. Monte Paschi ne ha più o meno 25 miliardi in portafoglio, a fronte di un capitale proprio di circa 10 miliardi e di un totale degli investimenti di circa 240 miliardi.
P.S. Spero di non leggere più idiozie su Monti che salva MPS a spese dei contribuenti (onesti) Italiani.
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Le banche come insegna la crisi nordica degli anni novanta, vanno nazionalizzate, gli azionisti azzerati, gli obbligazionisti devono assumersi la loro parte di responsabilità e i risparmi dei depositanti vanno garantiti dallo Stato.
Tutto il resto deve essere spazzato via e ristrutturato, come una classe dirigente bancaria di falliti, psicopatici esaltati ci dobbiamo liberare di questa classe anche imprenditoriale di incapaci ad essere buoni!
Dice un certo Leonardo Del Vecchio, amministratore delegato di Luxottica: “Finché Unicredit e le Generali facevano le banche andava bene. Poi si sono buttati nella finanza e hanno perso la testa. Ho visto sotto i miei occhi trasformarsi Alessandro Profumo. Partecipazioni, fusioni, investimenti a pioggia inutili e perdenti, con l’unico fine di agguantare soldi veloci e facili invece che produrre impresa, con l’unico risultato di ottenere perdite colossali e bonus di uscita per diverse decine di milioni di euro. Le banche Italiane hanno perso la testa. (…) “La mia è una protesta contro il management imprenditoriale di questo paese, composto da individui superficiali che non sanno nulla del loro lavoro, sono semplici contabili mitomani. Mi sento davvero a disagio.

LA STRADA OSCURA
Patrizia

Stiamo camminando tutti indistintamente sulla strada che ci è stata preparata, verso una meta che non avremmo scelto se avessimo potuto scegliere consapevolmente.
Quando la realtà è quella manipolata dai giornali e dai media è facile scambiare per giusto quello che non e´.
E´inevitabile sbagliare scegliendo non quello che vogliamo noi, ma quello che vogliono gli altri.
Il mondo cambierà sicuramente, avremo un “tenore” di vita più basso, lavoreremo di più, ma scopriremo che si può fare a meno del 90% delle cose che adesso riteniamo indispensabili e che anziché migliorarci la vita, spesso la peggiorano.
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“Delle migliaia di consigli d’amministrazione, che servono solo a finanziare la clientela, non ne è stato eliminato nessuno. La legge sui finanziamenti ha addirittura legalizzato quello che fino a ieri era finanziamento illecito.”
A D P
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HO IMPARATO
Gennaro Esposito

Ho imparato a considerare la felicità come buona salute e libertà. Libertà dai malanni anche piccoli piccoli. La libertà di non dover stare per forza con agli altri quando sono imbecilli. L’amicizia è importante. Ma ancor più non essere limitati perché non si sa godere della propria compagnia. Mi sono accorto che lo psicologo inglese Winnicott aveva ragione, affermava che il grado di salute mentale si misura dal tempo che si riesce a stare da soli. Niente chiacchiericcio tanto per riempire il silenzio, o televisore sullo sfondo per non pensare.
Se uno non ha problematiche particolari, non ha bisogno di molti soldi per vivere. Si nasce nudi. Si vede il mondo andare in malora. S’è dato le catene e s’è scavato la fossa da solo. La magia non è la moltiplicazione facile facile dei soldi. Ma avere bisogni non riconosciuti, da chi te li farebbe pagare. Se solo scoprisse cosa realmente ti rende felice.
Si può stare a guardare il mondo che si fa del male da solo. Capire che la gente vuole essere schiava. Non voterebbe Berlusconi, Monti e Bersani (per esempio). Sono portatori di visioni che ammazzano la società. Troppe spartizioni prima di andare al dunque: la gente.
Perché così come sta per andare, cambierà la sceneggiata dei prossimi 2 anni? Le legislature dell’ipocrita Pd durano meno di quelle dei crassi fascisti e populisti berlusconiani. Ma sono meri accidenti tutti quanti. Sarebbero spazzati via in un istante. Se il popolo Italiano si risvegliasse. Ma gli va bene così e amen.
Non è necessario fare un partito per prendere coscienza che si potrebbe vivere in maniera differente. Applicando la scaltrezza e la determinazione. Molto prima che i berlusconi del mondo trovassero il modo di blandirti e fregarti. Il popolo non sa neutralizzare quelli troppo intelligenti per se stessi, e stupidi per gli altri.
La gente vuole essere preda dell’incantesimo. Vuole i pacchi. Se non fai discendere la tua serenità dagli altri, la potrai mantenere. Se la tua felicità la mantieni segreta, non potranno prendertela. L’animale umano è prevedibile. Sino a che si mantiene l’autonomia psicofisica (anche minima) si può essere zingari felici.

DISCORSO DI DI PIETRO ALLA CAMERA:

“..vi siete presentati a noi e al popolo Italiano come un governo tecnico. Invece risultate essere un governo di truffatori. Politici, s’intende… Voi state semplicemente facendo pubblicità per presentarvi alle elezioni, a cominciare dal vostro Presidente del Consiglio che racconta un sacco di frottole rispetto alla verità che gli Italiani stanno vivendo.
Gli Italiani, nella maggior parte dei casi, non arrivano a fine mese perché la disoccupazione è aumentata, la recessione è aumentata, il debito pubblico è aumentato. E le speranze nel futuro sono diminuite.
Per questa ragione tutto ciò che voi avete raccontato e state raccontando con questa legge di stabilità altro non è che fumo. Ci dite di aver fatto una finanziaria per il bene degli Italiani. Ma quali Italiani?
..il servizio sanitario nazionale è stato ridotto di 30 miliardi. Ma è stato aumentato di molto il sostegno al servizio sanitario privato. Sono stati tolti dai 300 milioni al miliardo di euro alle università e alle scuole pubbliche, e sono stati dati, nella maggior parte dei casi, alle università e alle scuole private. Di quali Italiani, quindi, state facendo gli interessi? Di quelli che hanno più bisogno o di quelli con cui siete più ammanicati..vorrei ricordare al vostro Presidente del Consiglio, che non è qui in Aula nemmeno in questa ultima occasione, alla 50a e passa fiducia che chiede, cosa ha fatto ieri. E’ andato alla Fiat a fare campagna elettorale. E’ andato alla Fiat, ma ha fatto finta di vedere che tutto andava bene. Forse avrebbe dovuto chiedersi perché i capi della Fiat permettevano di entrare ad ascoltarlo soltanto ai sindacati e ai lavoratori che lo applaudivano, e non a quelli che stavano fuori. Per quale ragione la Fiom e il suo segretario Landini sono stati messi fuori, non sono stati fatti entrare?Forse il vostro Presidente del Consiglio avrebbe dovuto chiedere a Marchionne per quale ragione la Fiat non rispetta le sentenze della magistratura Italiana. Lo sa, il vostro Presidente del Consiglio, che ben 12 giudici hanno disposto che 3 operai licenziati dalla Fiat debbano essere ri-assunti perché licenziati illegittimamente, mentre invece Marchionne li paga ma non li fa rientrare?
Quel miliardo che oggi e solo oggi Marchionne si ricorda di voler investire per rilanciare l’azienda, è un miliardo vero o è un miliardo elettorale? Vorrei ricordare che la Volkswagen ne ha messi 50 di miliardi, e veri e che la Fiat si avvale di fondi statali e si avvale anche di attività all’estero, per produrre lì quel che doveva produrre in Italia dopo aver preso una marea di soldi dallo Stato.
Vorrei ricordare che appena l’altro ieri avete chiesto un’altra fiducia sul decreto Ilva, stabilendo così una norma addirittura omicida. Avete stabilito infatti che il corpo del reato, cioè l’acciaio prodotto con modalità che producono tumori, danni alla salute e all’ambiente, può essere utilizzato perché serve a far quadrare i conti. Questo non è un modo di fare politica. Questo è un modo di far quadrare i conti sulle spalle dei più deboli e dei più onesti.
Questo è un governo che ha fatto gli interessi non di tutti gli Italiani, ma solo del sistema finanziario, solo del sistema bancario. Mi spiegate per quale ragione avete dato 3 miliardi al Monte dei Paschi e li avete tolti al Servizio sanitario nazionale, alle fasce sociali più deboli, all’assistenza sociale? E perché andate in giro per il mondo ad acquistare aerei da combattimento, mentre qui non ci stanno nemmeno i servizi essenziali per poter mandare i bambini all’asilo o gli anziani negli ospizi? Vorrei sapere, dell’art. 18 cosa si farà nella prossima legislatura, visto che vi state già accordando? Una parte, che si chiama csx sul punto non si esprime perché la metà sta raccogliendo con noi le firme per ripristinare l’art. 18, e l’altra metà dice che se non ci si accorda con voi nemmeno si candida. Ichino docet…Vorrei ricordare, soprattutto al capo dello Stato, che noi abbiamo raccolto quasi un milione di firme per abrogare l’art.8 e la legge che cancella l’art.18, cioè per abrogare quelle norme che prevedono che un operaio può essere licenziato anche se il licenziamento è illegittimo, e che il minimo salariale, nelle aziende, lo devono stabilire impresa e lavoratori, come se avessero lo stesso peso. Chi si accinge a voler governare si deve esprimere in modo chiaro prima, e non dopo le elezioni. Non, come ho sentito dire, che prima si fanno le elezioni e poi ci si accorda con i moderati. Quali moderati? Questi non sono moderati. Caro signor Monti e caro signor Marchionne, voi siete padroni non moderati, e i padroni fanno parte del medioevo.
Noi dell’Italia dei Valori denunciamo qui per l’ennesima volta che non si tratta di un governo tecnico, ma di un finto governo tecnico che si presenta alle elezioni, che ha cominciato a fare campagna elettorale e che addirittura è arrivato a fare riunioni politiche a palazzo Chigi. Invece di occuparsi del Paese, si occupano di come costruire le proprie liste e di come accordarsi sotto banco.
Noi denunciamo al Paese che, per far apparire ciò che non è, state facendo una serie di finte leggi, come la finta legge di stabilità di oggi, con la quale avete tolto al pubblico per dare ai privati, soprattutto nella sanità e nell’università.
Avete fatto una finta legge sulla incandidabilità. Ma di quali liste “mani pulite” stiamo parlando? Chi è condannato fino a 2 anni può candidarsi lo stesso. Chi è condannato in appello, magari per strage di bambini innocenti, può candidarsi lo stesso. Chi è condannato per fatti di mafia, se non è definitivo, può candidarsi lo stesso.
Avete parlato di una legge anti corruzione. Ma quale legge anti corruzione? Avete cancellato il reato di concussione ambientale. Avete ridotto le pene per la corruzione. E di quale legge per la trasparenza parlate? Avete lasciato, voi e la vostra maggioranza, questa legge elettorale. Anzi, dopo questa fiducia, ci accingiamo a votare uno scampolo di legge elettorale che permette a chi sta dentro il Parlamento di non fare neppure lo sforzo di raccoglier le firme per potersi presentare alle elezioni. Si fanno fino all’ultimo minuto le leggi ad personam, a seconda di cosa serve a chi sta qua dentro, alle spalle, alla faccia e contro chi sta fuori e magari rappresenta la maggioranza del Paese.
Ho sentito dire che come prima cosa, nei primi 100 giorni, il prossimo governo risolverà il conflitto di interessi. Vorrei ricordare che in questa legge di stabilità avete previsto il rinvio della norma della legge Gasparri, che autorizza gli incroci tra proprietà della carta stampata e proprietà della televisione. Ma dovevate abrogarla del tutto, quella norma. Perché l’avete rinviata?
La verità è una sola: che la fotografia del governo Monti è quella di un governo padronale, un governo medievale, un governo degli annunci, un governo che non tiene in nessun conto la realtà.
A noi non resta altro che costruire una coalizione alternativa di tutti quelli che non si riconoscono nell’agenda Monti, invitare i veri riformisti a creare una coalizione unitaria e avvertirli che questa coalizione ci sarà per dare la possibilità al Paese di dare un’alternativa alla politica dei padroni, che si chiamano Monti, che si chiamano Berlusconi, che si chiamano Marchionne.

Gianluca Visca
Ecco i risultati del governicchio Monti targato napolitano/bersani/berlusconi/casini:

Lotta alla corruzione zero+zero
– Lotta alla grande evasione zero+zero
– Lotta alla disoccupazione zero+zero
– Lotta ai privilegi della politica zero+zero
– Sviluppo economico zero+zero
– Conflitto di interessi zero+zero
– Nuova legge elettorale zero+zero
– Lotta alle spese militari zero+zero
– Lotta per la difesa dell’ambiente zero+zero
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Paolo
Ha detto Monti: «Mesi difficili ma affascinanti». Sembra una frase tratta da un libro di Dan Brown. Potrebbero essere benissimo parole messe in bocca alla figura del massone che muove il mondo, dove le persone sono pedine da muovere in un giochino che affascina.
A me sembra matto.
Ha affamato milioni di Italiani e ne ha spinti a centinaia al suicido e definisce questo suo mandato “affascinante”?
E’ un aggettivo che mette i brividi o fa sudar freddo alla luce della realtà sociale.
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IL PAPA BUSSA A DENARI PER LA SANITA’ CATTOLICA
Paolo de Gregorio

Invece di invocare miracoli divini, un po’ più utili di quelli che fanno piangere sangue ad una statuetta di gesso, per far quadrare i conti degli ospedali privati di proprietà vaticana, il pastore tedesco, molto laicamente, si rivolge all’esangue Stato Italiano chiedendo soldi per non chiudere bottega. Prendiamo dunque atto che Ratzinger non crede ai miracoli ma si aspetta che sia il governo Italiano con i soldi pubblici a farli.
Sarebbe proprio il caso che la assoluta necessità di tagliare la spesa pubblica consigliasse ai nostri governanti (ormai con le valige in mano) di ridefinire i rapporti di convenzione fra Stato ed enti ospedalieri religiosi, semplicemente annullandoli, poiché il carattere privato di queste strutture, la selezione confessionale delle assunzioni, il divieto di fatto di applicare la legge sulla interruzione di gravidanza, la penetrazione di organizzazioni politiche come Comunione e Liberazione, ne fanno organi di propaganda religiosa che dovrebbero vivere facendo quadrare i loro conti.
In una fase in cui si tagliano pensioni, ricerca, scuole, aiuti ai disabili, e i soldi pubblici sono finiti, sarebbe giusto che la Sanità pubblica, che è la voce di spesa più alta, finalmente faccia decadere tutte le convenzioni con le strutture ospedaliere private, laiche e religiose, disgregando quel sottobosco di truffe, rimborsi gonfiati, prestazioni non effettuate, e imbrogli vari che succhiano una enormità di denaro alle casse dello Stato.
Gli ospedali privati che non sono in grado di stare sul mercato, come avviene negli altri settori della economia, chiudano senza tante storie, anche perché vi è una manovra subdola, guidata proprio dalle lobby private della Sanità, di denunciare il servizio sanitario nazionale pubblico come troppo costoso e spingere a forme di privatizzazione più spinte, naturalmente convenzionate.
Bisogna denunciare e contrastare questa strategia di strisciante privatizzazione della Sanità pubblica, separando nettamente la sfera pubblica da quella privata, annullando le convenzioni perché non ci possiamo più permettere sanguisughe e ruberie.
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Belpaese
Ormai questi mentecatti vivono nell’iperuranio. Non hanno il problema di fare la spesa o di arrivare a fine mese. Loro per noi sono un fine mese continuo. Sono la distruzione delle nostre vite e dei sogni dei nostri figli. Un giorno dovremmo alzarci in piedi e riprenderci le nostre vite. Questi venditori di fumo, parolieri del nulla ci hanno imprigionato con false parole come spread e Bce. Non vogliono dire nulla se non togliamo il potere a queste parole. Ne siamo spaventati perché non le capiamo quindi informarci è il nostro modo di riprenderci il potere. Con la cultura possiamo capire che le parole che ci dicono non vogliono dire nulla e non dobbiamo temere quello che sappiamo ma solo quello che non sappiamo. Loro sono consci di questo e quindi cercano di distruggere il più possibile la scuola e l’università e cercano di scoraggiarci il più possibile per non farci andare all’università o di farcela abbandonare. Questo non deve accadere perché un popolo ignorante sarà sempre succube di un tiranno.
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MARIAPIA CAPORUSCIO

Siamo costretti a vivere in una non-democrazia fondata sulla diseguaglianza economica e in un nuovo ordine mondiale fondato sul mercato globalizzato dove la classe operaia è di gran lunga più oppressa rispetto al vecchio proletariato, dove esisteva ancora qualche diritto come la sicurezza sul lavoro oggi divenuta precariato. Combattere il Wto, l’Fmi e le multinazionali è la cosa più urgente e sensata da fare, quindi si rende necessaria una rivoluzione che non significa spargimento di sangue, ma un uso della forza, anche perché un immensa moltitudine disarmata potrebbe essere più efficace di una banda armata. Necessita mettere in pratica un sabotaggio, il rifiuto di collaborare, la disobbedienza generalizzata e nuove iniziative di ribellione. E’ necessario allearsi, unire le forze di chiunque insorga contro lo sfruttamento, la proprietà, i distruttori del bene comune. Questa non è violenza ma quel che un grande Italiano ci insegnò contrapponendo “la gioia di essere, alla miseria del potere”. Francesco alla povertà e all’ordine costituito contrapponeva una vita gioiosa che comprendeva tutte le creature e tutta la natura. Una libertà in piena armonia con la natura, come nella rivendicazione. Certo è difficile che possa esserci un rinnovamento della politica che riesca a modificare la realtà senza passare attraverso certi gradi di uso della violenza… che dalle “armi della critica si debba passare alla “critica delle armi” è quasi ovvio.
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TAGLI ALLA SANITA’
vv

Tagli per 8 miliardi, ma in tre anni saliranno a 26 miliardi
Tagliati 30.000 posti letto
Chiusi i piccoli ospedali e chiusi anche ospedali nuovissimi aperti da poco
Tagliate le cure ai malati di malattie molto invalidanti
Aumentati i ticket per i medicinali o i pronto soccorso
Soppressione di unità operative complesse
Tagli in farmaci e servizi
Monti dichiara che non privatizzerà la sanità mentre il suo collaboratore, il Ministro Ornaghi, ha dichiarato molto più brutalmente che non possiamo più permetterci lo stato sociale per cui esso verrà soppresso. Le menzogne di questi signori sono battute solo dalla loro protervia. Monti continua con la litania ipnotica che non ci soldi. Da tutto il Paese gli arrivano ogni giorno appelli perché tagli ai ricchi, ai politici, al VatIcano, ai trUffatori, egli evasori,.

MARCO TRAVAGLIO
ARIDATECE D’ALEMA

Sulla trista e trita coppia Renzi/Bersani
…E dire che non capita tutti i giorni di trovarsi di fronte un avversario così imbalsamato…che, proprio mentre esplode il caso Ilva , si scopre essersi fatto finanziare la campagna elettorale anche da Emilio Riva (98 mila euro) e da Federacciai (100 mila). Che ha dato il suo nome al decreto che consente agli enti ecclesiastici di non pagare l’Ici. Che aveva al suo fianco uno come Penati. Che ha sponsorizzato Gavio, i capitani coraggiosi di Telecom, i furbetti del quartierino e il loro protettore Fazio. Che non s’è mai perso un Meeting di Cl. Eppure passa per quello “di sx”, mentre Renzi per liberista, confindustriale, ciellino, bigotto, “di dx”. Ma il sindaco non ha schiacciato nemmeno una di queste palle…Per non parlare del ridicolo discorso sul conflitto d’interessi, ridotto a una banale questione di “incompatibilità e antitrust nelle comunicazioni”, come se i conflitti d’interessi li avesse solo B. e non fossero dappertutto, dalla politica all’economia.. ma anche Renzi sembrava imbalsamato (o non aveva Gori a suggerirgli nell’auricolare?)… Non sappiamo se i due si siano messi d’accordo, e su quale accordo. Certo, a vederli duettare per finta in quella nebbia di mediocrità che rendeva frizzanti persino gli spot pubblicitari, qualcuno avrà pensato (per poi immediatamente pentirsene): “D’Alema, dove sei?”. Perché il conte Max, l’altra sera, li avrebbe asfaltati entrambi con una battuta. Almeno nei talk show, era imbattibile. Il guaio è che poi pretendeva pure di far politica e di governare.
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PIETRO ANCONA
Oggi è il giorno di Pier Luigi Bersani
Che domani come suo primo atto di candidato ufficiale a Primo Ministro si recherà in Libia dove incontrerà gli oscuri individui che, con l’aiuto della Nato si sono installato al potere dopo avere partecipato all’uccisione di Gheddafi con cui l’Italia era legata da un trattato internazionale che è stato stracciato. Ho sentito il discorso che Bersani ha fatto stasera, ripetendo lo slogan di Mitterand “siamo una grande forza tranquilla” (e ha aggiunto che questa forza deve essere anche allegra) ha parlato del suo programma di governo “che non racconterà favole perché non siamo populisti e la situazione del Paese è molto seria.” Forse rii feriva alla conferma di tutte le misure di restrizione del welfare di Monti comprese quelle gravemente contro i diritti dei lavoratori come la legge 30 confermata dalla Fornero, la riforma Fornero, le pensioni e sopratutto il fiscal compact che sarà il nodo scorsoio con il quale l’Italia verrà impiccata all’albero della Ue. Insomma il suo progetto è assai duro e d’altro canto il gruppo dirigente del PD animato da molte pulsioni liberiste non gli consentirà molto spazio. Il profumo di sx per cui Vendola e Sel hanno reso forte la vittoria di Bersani è già svaporato. Il programma è l’agenda Monti. Mi sembrano eccessive le profferte di pace di Renzi che per tutto il giorno si è sbracciato a dire che accetta il responso torna a fare il Sindaco di Firenze e non disturberà il manovratore. Ho sentito pezzi del programma di Renzi enunciati da uno del suo staff e mi si sono rizzati i capelli in testa. Propongono una riforma fiscale con la quale la dichiarazione dei redditi viene fatta non più dal contribuente ma proposta dallo Stato. Il contribuente può chiedere che venga corretta in caso contraria resta confermata quella. Il progetto complessivo di Renzi è sulle stesse corde di quello di Bersani con una grossa sottolineatura a dx che viene dalle tesi di Ichino. Il gruppo di Renzi diventerà ancora di più una forza permanente ed organizzata dentro il PD che attraversa l’apparato interno e i renziani lavoreranno per lanciare una OPA sul Pd dove hanno solidi punti di riferimento. Lasciamo sbollire il concerto laudativo. Viene fatto credere che oggi la sx (ma la parola socialismo e la stessa parola sx non sono mai state pronunciate) oggi ha creato la possibilità di governare l’Italia. Non è così. L’Italia continuerà ad essere governata anche con Bersani con i programmi della dx imposti dall’euroatlantismo verso il quale la sottomissione del PD è ancora più marcata di quella del PDL.

26 MILIARDI IN MENO NELLE BANCHE
Beppe A

I dati parlano chiaro: in ottobre i depositi nelle banche Italiane sono calati di 26,4 miliardi di euro rispetto al mese precedente, attestandosi a 1.441 miliardi di euro. E mentre i capitali escono, gli investimenti e l’appeal dell’Italia scendono.
..La fuga di capitali ha sorpreso persino gli analisti più pessimisti: E’ “un tracollo difficilmente spiegabile”, ha fatto notare a Linkiesta un analista di Société Générale. In effetti, come sottolinea Fabrizio Goria nell’articolo, “26 miliardi e mezzo di euro sono tanti”. E non si spiega come mai i grandi media oggi non ne parlino, preferendo dare spazio all’esito positivo dell’asta di Btp a medio termine.
Forse la verità sta nel mezzo. C’e’ chi aveva gridato allo scampato pericolo troppo presto dopo i dati positivi di settembre. Solo un mese e mezzo fa il Fondo Monetario Internazionale aveva avvertito che era in atto una “fuga di capitali dall’Italia”, segnalando che in 12 mesi erano defluiti 235 miliardi di euro, per una perdita complessiva di 235 miliardi, pari al 15% del Pil.
Nonostante gli ultimi sviluppi indubbiamente positivi sui mercati, la fiducia nel sistema finanziario dei paesi indebitati dell’area euro e’ molto fragile. Anzi, i rischi se possibile sono aumentati. Dal momento che le banche Italiane non hanno ancora provveduto a portare a termine i piani di ricapitalizzazione e ristrutturazione che sono state richiesti e visto che le norme stringenti di Basilea III sono alle porte.
Oggi si tira un sospiro di sollievo per l’andamento dei titoli di stato, ma resta il fatto che le banche hanno problemi a rifinanziarsi e con ogni probabilità l’Italia non riuscirà a centrare gli obiettivi di rientro di bilancio.

http://www.wallstreetItalia.com/article.aspx?idpage=1465543
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Mi manda Eleonora:
IL GUERRIERO E L’IMPEGNO SOCIALE
Roberto Maria Sassone

Chi non si accorge che il mondo è sulla soglia di una crisi profonda e totale vuole a ogni costo mantenere gli occhi chiusi di fronte a un fenomeno che spaventa. La maggior parte dell’umanità che non è veramente toccata dalla carestia e dall’indigenza vuole ancora illudersi di star vivendo in un mondo che non esiste più: il mondo dell’abbondanza e dello spreco.
Si continuano a progettare auto da 400 cavalli, per correre su strade immaginarie: esse sono una metafora degli ultimi colpi di coda di una società che ipertrofizza l’inutilità.
Fra poco il petrolio diminuirà sensibilmente e il prezzo del carburante salirà alle stelle. L’economia è al collasso, l’etica è un retaggio per coloro che sono considerati dei perdenti e la Terra geme in ogni latitudine. Queste cose ormai le sappiamo, ma scorrono senza lasciare traccia sulla gente che vuole restare aggrappata a quel po’ di finto benessere che dà l’illusione della sicurezza. Questo invece è il momento in cui ogni vero guerriero si desta ed esce allo scoperto con le sue iniziative, piccole o grandi, per far sentire la sua voce e unirsi nel coro di altri guerrieri e ricercatori.
Il problema è che ci sono molti gruppi che seguono un nuovo paradigma ecologico e naturale di vita, ma spesso sono sparsi. Non c’è ancora un collegamento tra di loro. Non è una forza che ha coesione e quindi non ha ancora un peso politico rilevante. In un altro linguaggio si può dire che non ha massa critica. Dobbiamo impegnarci, amici, in maniera fattiva, nelle scuole, nel posto di lavoro, in ogni ambito a cui possiamo arrivare, per creare iniziative tangibili nella direzione di una coscienza globale. L’unica rivoluzione possibile ormai, non è più esclusivamente economica, ma è la rivoluzione della Coscienza, partendo da ciascuno di noi.

SANTE MARAFINI
Il “New Deal” di Roosevelt

Credeva che superare la crisi non fosse impossibile; le risorse umane e materiali non mancavano certo all’America, bisognava solo recuperare lo spirito americano originario. Appena eletto, Roosevelt annunciò l’inizio del “New Deal”, un nuovo accordo che sarebbe servito a riportare il Paese nelle grandi sfere: bisognava vincere gli egoismi e valorizzare la solidarietà. Per fare recepire tale messaggio a tutti lo ribadiva periodicamente nelle “conversazioni di caminetto” tramite la radio.
In economia fece fede alle tesi di Keynes che era sempre stato contrario ai trattati di pace in quanto avevano creato pericolose barriere per la circolazione delle merci e dei capitali. Era in disaccordo con gli economisti classici (Say, Ricardo) i quali credevano che il mercato fosse capace di regolarsi da solo. La crisi del ’29 li smentì pienamente.
Il maggiore ostacolo alla “legge della domanda” di Say e Ricardo era rappresentata dall’ineguale distribuzione delle ricchezze. Bisognava quindi che fosse lo Stato a ridistribuire le ricchezze garantendo una vita dignitosa ai cittadini.
Il risparmiatore non veniva più visto come un saggio cittadino, ma come colui che doveva essere sollecitato ad aumentare il suo consumo di merci prodotte dal sistema industriale. A tal fine venne favorita una politica di alti salari per permettere più facilmente al danaro di circolare.
Per rendere l’economia ancora più vivace, sulla scia del modello inglese, Roosevelt decise di abbandonare il sistema di cambio fisso per consentire una maggiore libertà nell’uso della spesa pubblica e nella nuova politica di opere pubbliche.
Per risollevare il settore agricolo, elaborò un programma col quale sosteneva i prezzi dei prodotti crollati durante la crisi e concedeva sussidi governativi a coloro i quali avessero ridotto la produzione e le terre coltivate, per garantire i redditi degli agricoltori che rappresentavano la potenziale domanda d’acquisto per i beni prodotti dall’industria.
Sollecitò la ripresa del settore industriale, invitando le industrie a mantenere alti sia i prezzi, che i salari.
Nonostante l’iniziativa privata venisse un po’ penalizzata dai programmi del Presidente, in meno di 2 anni la disoccupazione era diminuita e oltre 2 milioni di persone erano tornate a lavorare. In breve tempo nacquero leggi tramite le quali si dava assistenza alla disoccupazione.
Si cercava in pratica di creare un “Welfare State“. Lo stato interveniva garantendo ai cittadini condizioni di esistenza minime, con sussidi alla disoccupazione, salari minimi, pensioni e servizi sociali gratuiti.
Con il “Wagner Act” si dava riconoscimento giuridico ai sindacati e si obbligava le aziende a riconoscere come vincolanti i risultati della contrattazione collettiva.
L’economia americana ricominciava ad andare forte e poté contare pure sulle prospettive di un imminente riarmo che avrebbe fornito ulteriore linfa alle industrie.
In sintesi: cambiò radicalmente i paradigmi di governo dell’economia, assumendo, in un momento di grande crisi, il 60% dei disoccupati, piantando 3 miliardi di alberi, creando 13 mila parchi, costruendo o ristrutturando 2.500 ospedali e 45 mila istituti scolastici, realizzando 1 milione di km di strade e 7.800 ponti…..
..
RIDIAMARO :- )

PIETRANGELO BUTTAFUOCO
LA DX DESTRUTTA

Il Berlusconismo, al netto di avanspettacolo e arci-Italia, si conclude con un incredibile fallimento. Di strategia, tattica e visione. L’unica eredità lasciata da B, alla fine, è quella della dx distrutta.
Frase rivelatrice: “Se solo ci fossero Sandra e Raimondo, metterei loro…”. Fece di tante zucche altrettanti deputati. Ma zucche restano.

Alfano. Leader del Pdl finché dura. Previti ha detto: “E’ proprio tenero, è uno che se gli mozzi un orecchio ti porge subito l’altro”. Ma ha finito le orecchie.

Bibliofilo. Nell’era Berlusconiana è sinonimo di falso. Dell’Utri, dopo il falso Pasolini e il falso Mussolini, ha trovato a Palermo una copia di se stesso, un avatar, che aspetta la sentenza mentre lui villeggia a Santo Domingo, con le originali di Filippo Rapisarda (che non è vero che è morto), di Vittorio Mangano (che non è vero che è morto), e di Matteo Messina Denaro (che non è vero che è vivo). Possiede anche un incunabolo di rara fattura e assai prezioso. Di Massimo Ciancimino (ma lo ha dato in prestito alla biblioteca del tribunale di Palermo)

Cavaliere. Diventato il Cav, procede verso un inesorabile tramonto

Santanché. Mastica le orecchia ad Alfano. E’ socia di Briatore.Opera per il 2° tempo fantomatico del Cav,con le musiche di Apicella la cui iscrizione al clan dei neomelodici è stata respinta da Cosentino: “E’ stonato come una campana, ‘sturatelo!”.

Escort. Un tipico e fiorente mercato di dx ormai rovinato

Formigoni: sotto la formula “Associazione a delinquere di stampo cattolico” per cui Cl medita di querelarlo. Malato di mattone, ha fatto a Milano quello che Stalin fece con la metropolitana di Mosca. Sulla facciata del nuovo palazzo della Regione – il cosiddetto Grattacielo Formigoni – avrebbe voluto scrivere: “Si prega di pregare”.

Garbatella. Quartiere romano “de sx”. Oltre a essere il set dei Cesaroni, è la patria della Meloni. Ex pupilla di Fini, poi dei Colonnelli e, infine, sovrana della Festa di Atreju dove, nel’ultima edizione, B non andò. Per le primarie più brevi della storia, la rude Giorgia, a rischio di flop, fece pure il photoshop

‘Gnazio. Fu, insieme a Gasparri, colonnello di Fini. Ha già pronto il simbolo del nuovo partito. “Cdx per l’Italia”. Con tanto di nodo Savoia tricolore. Né Pecora (er) né Ciarra (Pico) hanno intenzione di aderire. Intravedono nell’emblema un altro tipo di nodo, quello scorsoio.

Homo, ecce. Albano, ops, Alfano. Cainano, ops, Caimano. Bindi, ops, Bondi. Crosetto, ops, Ravetto. Starace, ops, Storace. Homo homini lapsus.

Bocchino. Si capì che era finita per il Cav quando le donne cominciarono a preferirgli Italo.

I, I, I. Furono le tre “i”, di internet, inglese e impresa. E adesso B chiama con le tre “i” i socialisti Renato Brunetta, Maurizio Sacconi e Fabrizio Cicchitto: “Incapaci, inutili e indigenti”. Senza di me non hanno manco i soldi per pagarsi i manifesti. Sono destruttiii.

Locuzioni. La lingua Italiana si destruttura. E la dx che era entrata nei libri di storia con ‘Dio, Patria e Famiglia’ sarà un giorno raccontata con le locuzioni d’epoca: l’amor nostro, bandana, bunga-bunga, briffare, c-flaccido, culona, cribbio, mi consenta, dinosauro dal cilindro, dottore, farfallina, love of my life, meno male che Silvio c’è, 8 milioni di barzellette, papi, patonza, predellino, partito dell’amore, quid, olgettina, Sua Emittenza, venite con le signore, Romolo & Remolo, utilizzatore finale.

Mussolini, Alessandra. “Caro Lei quando c’era Lui…”. Purtroppo c’è rimasta lei. Più destruzione di così

Neve, ovvero Alemanno, sindaco di Roma. Luigi Crespi, suo spin doctor, ha già allertato il municipio dell’Urbe: “Nevicherà forte anche quest’anno”. Alemanno, sinonimo di calamità naturale, medita di acquistare una muta di cani San Bernardo equipaggiati di grappa. Ma sa già che ogni neve avrà il suo sale e ogni sale la sua ferita. Sono scherzi della natura ma la neve, questa è sicura, gli affonda la sindacatura.

Oriana, Fallaci. Rovinata dalla dx, destrutta post-mortem. I suoi libri, che furono cult libertari e radicali, sono finiti accanto a quelli di Magdi Allam, di Renato Brunetta, di Pio Pompa e di alcuni ex terzisti, oggi in cauta ed equidistante terza via destrutturata tra Matteo Renzi e Beppe Grillo.

Poesia. Dopo la dx in versi di d’Annunzio, Marinetti ed Ezra Pound, i poeti del Bsmo sono stati due: Bondi e Apicella. Con Sgarbi come vate prosaico. Ad ogni sventagliata di “capra, capra, capra!”, alzava l’audience. Oggi – con lo stesso ovino – fa crepuscolarismo: l’audience va in buio. “Ci tocca anche Vittorio Sgarbi” fu il titolo della trasmissione profeticamente poetica di RaiUno cui toccò una poeticissima fine pre-prematura.

Quirinale. Lo chiamano il Quirinale di Sicilia. E’ Renato Schifani, già penalista, oggi statista. “E’ lo statista che tutto il mondo ci invidia”, dicono i suoi collaboratori. “Solo che non se lo prende nessuno” commenta B che ormai da un pezzo non gli risponde al telefono. E non lo cerca. Questa destruzione non potrà che avvalorare la sua immagine. Comunque sia andata, un beneficio lo ha già avuto: tornerà a Palermo senza più il riporto che da dx si è spostato al centro.

Rai. In principio fu Masotti, al posto di Biagi. Poi Minzolini, Socci,Paragone,Mazza, Insegno, Mellone, Rossi (è ancora direttore, ma lo toglieranno), Diaco, Masi.Tutti destrutti.

Sondaggi. Il sondaggio fu la novità del cdx.Fu,per B,quel che per la strega di Biancaneve era lo specchio. Commissionati per avere solo buone notizie,i sondaggi servivano a piegare la realtà alla vincente idea che B aveva di se stesso. Finite le buone notizie, i sondaggi hanno fatto la fine dello specchio: tutti in frantumi. La sondaggista Alessandra Ghisleri destrutta. Nei suoi sondaggi,perfino Alfano supera B

Umberto, il Senatur. Fece del proprio braccio il manico dell’ombrello. Bevve dall’ampolla del Po. Fondatore della Lega Nord, si calò in testa le corna dei barbari. Un tempo aveva al fianco Erminio Boso e già quel tipo, così tipo, segnò un’epoca e una classe dirigente non proprio pronta. E’ appena tornato da Medjugorje scortato dalla moglie, Manuela Marrone. Non ringhia più, sorride tra le candele.

Vespa. E’ l’unico indistruttibile. Pur di non farsi distruggere è riuscito a far piangere Bersani. E fu così che la dx ha perso pure Vespa.

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