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Friday November 24th 2017

IL PENDOLINO

MASADA n° 1437 22/1/2013 IL PENDOLINO
Viviana Vivarelli

Premetto che la tecnica del pendolino non mi piace e non ho mai fatto esperimenti su di essa, ma so che ci sono molti che la praticano, per cui vorrei parlarne per andare incontro ai loro interessi. A me pare abbastanza inesatta e dipendente dal pensiero del soggetto che la pratica. Comunque potete sempre usarla come gioco da salotto per divertirvi un po’ con gli amici.

La tecnica del pendolino è molto facile e alla portata di tutti, viene molto usata in Francia, invece è poco usata in Italia.


Pensiamo che il movimento di un pendolino attaccato a un filo tenuto fra due dita sia troppo aleatorio e troppo influenzato dalla mente del suo utilizzatore, dunque che sia uno strumento poco veritiero e approssimativo. Ma so che ci sono anche nel nostro Paese persone che usano il pendolino per trovare cose scomparse o per avere notizie su fatti ignoti. Molti pensano che non sia il movimento dell’oggetto a fare rivelazioni, ma che, in certi casi, il movimento si direzioni in linea con le onde mentali del soggetto o con i suoi desideri, producendo micromovimenti muscolari interpretabili secondo codici molto elementari.
Certo, sembra abbastanza bizzarro che il movimento di un oggettino simmetrico attaccato a un filo darci informazioni su cose che non sappiamo, ma possiamo fare qualche ipotesi anche su questa remota possibilità e fare degli esercizi e delle prove con questa tecnica elementare per verificare se abbiamo o no delle capacità in questo campo, questa possibilità è alla portata di tutti, visto che si tratta di eseguire gesti semplici con materiali facilmente reperibili, nel caso minimale un capello legato a una fede, oppure un vero pendolo più o meno costoso (di quarzo, oro..) acquistabile in negozi di articoli esoterici.

Possiamo usare anche un semplice filo a piombo acquistato da un ferramenta.

Il pendolino si può tenere come in figura, oppure lasciando più filo e tenendolo tra il pollice e l’indice piegato.

Possiamo pensare che l’universo non sia un deposito di oggetti materiali e casuali, sparsi nello spazio-tempo, ma un insieme di informazioni, un archivio informatico di memoria a cui il supercosciente può riferire attraverso molte vie, alcune dichiarate scientifiche, altre considerate ‘magiche’, per il semplice fatto che sono respinte dalle scienze ufficiali.
Ogni oggetto o ente emette radiazioni. Ogni tipo di radiazione è una informazione che si propaga in tempo reale. La nostra mente è una macchina ricevente, questa macchina può sintonizzarsi su ogni tipo di radiazione esistente, come fosse l’antenna di una radio che capta tante trasmittenti. Entro metafora radioelettrica diventa facile immaginare un flusso infinito di informazioni potenziali e la nostra mente al centro di esse con una apertura potenziale alla ricezione.
Immaginiamo ora che siano passati miliardi di anni e che in questi miliardi di anni la mente si sia sviluppata in un senso che ha esplicato alcune sue potenzialità, come quelle logico-matematiche, e ne ha inibite altre, come quelle della ricezione delle lunghezze d’onda. Se la mente che è la parte terminale del corpo, l’ultima sviluppata, è andata per la sua strada, il corpo conserva ugualmente una possibilità di base in nuce di ricevere informazioni per via non ordinaria. Per esempio, può darsi che quando si avvicina a noi una persona su cui la mente non ha informazioni e su cui dunque non può fare valutazioni razionali, il corpo reagisca a questa vicinanza in modo immediato con la pelle d’oca o i peli che si rizzano o un senso di nausea o disgusto o con un capogiro. Ciò vuol dire che il corpo ha ricevuto delle informazioni ultraliminari, che vanno al di là della soglia della percezione sensibile o delle elaborazioni consce, producendo una reazione istintiva che può avere una lettura a livello di percezione istintiva. Insomma può darsi che il corpo ci dica delle cose che la mente ancora non può elaborare come informazioni.
Il corpo ha la sua intelligenza.
Il campo delle vibrazioni micro muscolari rientra in questo tipo di accezione delle informazioni. E certe tecniche come quella del pendolino intendono sfruttarne le potenzialità.
Per esempio, a livello mentale e informativo, io posso ignorare che un certo alimento mi produce intolleranza, ma il corpo può reagire ad esso come se lo sapesse, producendo in un pendolino o in un biosensore dei movimenti particolari, che, decodificati, indicano intolleranza.
Questo discorso è abbastanza pragmatico e si basa sull’esperienza. Ma il quadro si complica di più se si pensa che l’informazione è avulsa dallo spazio e dal tempo, e può fare a meno della vicinanza o della contemporaneità, agendo persino su un referente ‘simbolico’ e muovendosi non proprio e non sempre nel campo fisico ma piuttosto a livello dell’informazione totale, un concetto abbastanza astratto e ‘magico’ da essere rigettato da qualsiasi scienziato occidentale.
Quello che segna il gap incolmabile tra le discipline esoteriche e il campo scientifico è il fatto che il campo scientifico è una descrizione di ciò che si muove nello spazio-tempo, le discipline esoteriche invece possono farne a meno, considerando l’esistente come immerso in una realtà cognitiva aspaziale e atemporale.
Secondo la scienza, in fisica per spaziotempo o cronotopo, si intende la struttura quadridimensionale dell’Universo. Esso è composto da quattro dimensioni: le tre dello spazio (lunghezza, larghezza e profondità) e il tempo, e rappresenta il “palcoscenico” dei fenomeni fisici. Si ritiene che lo spaziotempo sia una proprietà fondamentale nell’Universo fisico assieme a massa, carica elettrica e energia. I punti dello spaziotempo sono detti eventi e ciascuno di essi corrisponde ad un fenomeno che si verifica in una certa posizione spaziale e in un certo momento. Ogni evento è perciò individuato da quattro coordinate. Questo nella scienza, che esclude qualunque altra lettura dell’universo e qualunque evento che non abbia una spiegazione razionale secondo le coordinate dette.
Ma nei sogni le coordinate spazio tempo si muovono diversamente e la parapsicologia, che vive spesso la realtà come un sogno, ha la stessa indifferenza alla spaziotempo e può rovesciarne le leggi. In parapsicologia gli eventi non si succedono in modo lineare, non seguono le dimensioni spaziali ordinarie o possono invertire la successione dei tempi. In parapsicologia si salta in un universo in cui si può sapere prima ciò che avverrà dopo o si può venire a sapere cose normalmente ignote del passato, si possono avere coesistenze di spazi o corpi, si può balzare in universi paralleli.
Chiunque ha avuto esperienze straordinarie sa benissimo che la scienza, con le sue gravi limitazioni, non sarà mai in grado di spiegarle e potrà solamente negarle con irritazione o scetticismo.
Ma ciò che chiamiamo scienza non è che una fase approssimativa di un lungo e lento processo di sistematizzazione culturale del mondo entro certe coordinate molto limitanti, che tengono fuori da ciò che non è spiegabile molte più cose di quelle che pretendono di spiegare, coordinate che saranno considerate sorpassate e obsolete da successive teorie del mondo, le quali faranno sembrare favole per bambini quelle teorie che glorifichiamo ora. Nulla nell’universo è più transeunte delle cosiddette teorie scientifiche, anche se quelle di moda in ogni dato tempo hanno sempre preteso di esercitare un dispotismo assoluto sul regno della conoscenza.
Ogni teoria esplicativa del reale resta un recinto che contiene molte meno cose di quelle che non riesce ad accogliere. Ma è proprio su ciò che esiste anche contro la scienza contingente che noi cerchiamo di spiegare.

Immaginate miliardi di stazioni radio, ognuna delle quali manda segnali. Una radio potente può accendersi sintonizzandosi su una di esse e sentirla ‘come fosse qui’, in realtà non è qui la stazione ma l’informazione che essa rappresenta. L’apparecchio ricevente amplifica il segnale e lo decodifica per tradurlo in percezione.
Bacchetta e pendolino possono essere visti come decodificatori binari, che in genere rispondono sì o no a domande precise.
(Per l’uso della bacchetta rabdomantica, vai al corso di Radioestesia).
Abbiamo ipotizzato che sopra la materia ci sia un supercosciente o un Sé superiore che può comunicare con tutto ciò che esiste o anche con ciò che è esistito o esisterà, in quanto la totalità informativa rappresenta una realtà diversa da quella materiale. Per questo alcuni sensitivi parlano di un ‘archivio’ delle informazioni, simile alla memoria globale di un computer a cui si può accedere con certi input programmati.

Il pendolino, come la bacchetta, in simbiosi col sistema neuromuscolare di una persona, presenta dei movimenti. La bacchetta è più limitata. Il pendolino ha più possibilità.
In genere il movimento del pendolino è una oscillazione che può essere verticale, orizzontale o obliqua, o percorre un cerchio che può essere orario o antiorario. Ogni radioestesista deve tradurlo secondo il proprio codice personale, quello che costruisce allenandosi.
Si fa una domanda molto precisa, tenendo il filo o il capello appoggiato sull’indice e tenuti fermo col pollice, tenendo il gomito appoggiato e partendo dalla posizione di fermo, e entro pochi minuti si osserva come il pendolino si muove. Se il pendolino gira in senso orario, la risposta è sì; se gira in senso antiorario è no; se oscilla, la domanda è mal posta o la risposta è un ‘forse’, se sta fermo non c’è risposta o non c’è sensibilità adeguata. Per domande quantitative si contano le rotazioni. E’ importante poi l’intensità del movimento. Se il movimento è debole, la sintonizzazione è scarsa.
Il sistema dunque è molto semplice. E qualunque persona con un po’ di calma e pazienza può sperimentarlo.

E’ un sistema binario. Il sistema ‘sì\no’ è la più antica delle mantiche. Negli oracoli greci la Pizia pescava da un vaso di fagioli un fagiolo, se era bianco la risposta era sì, se era nero no. Negli antichi bivacchi dell’Asia si gettava nel fuoco un osso di pecora e poi si guardava se l’osso si scheggiava in modo diritto o frantumato e da qui nacque poi l’I Ching basato in fondo sulle due facce di una moneta. E’ l’antico gioco della margherita, ‘m’ama, non m’ama’.

Qualcuno dice che è la nostra mente che fa vibrare la mano che regge il pendolo, e per il principiante può essere, ma, quando viene fatto un buon lavoro a mente fredda e ferma, non è più la mente conscia o subconscia a guidare il movimento, ma quella cosa in parte materiale in parte mentale, che abbiamo chiamato ‘supercosciente’, un po’ come la mano dello scrivano è mossa nella scrittura automatica. La bacchetta o il pendolino servono solo per evidenziare una intuizione colta interiormente e trasmessa attraverso micromovimenti muscolari.

Se l’universo è un insieme di campi di forza, di onde e vibrazioni, il radioestesista è un soggetto particolarmente sensibile ad essi. Tuttavia lo strumento non è indispensabile, ci sono soggetti, il cui sistema corpo-mente è così sensibile che avvertono ciò che cercano come immediata risposta fisica, disturbo fisico, malessere, turbamento, tremore interno, vertigine, a volte svenimento. Per questo parliamo di corpo-mente.

Qual’è la parte del nostro corpo-mente che sa?
Pensiamo ai sogni diagnostici, terapeutici o premonitori. Possiamo sognare in forma simbolica o reale una malattia che abbiamo in incubazione. Un parte di noi ‘ sa’ che stiamo per ammalarci, prima che la malattia si manifesti e la comunica coi simboli o le figure del sogno. Questo è facile da capire. Possiamo pensare che la malattia in incubazione mandi segnali tanto piccoli da non superare, in stato di veglia, la soglia della coscienza, e che nel sonno essi diventino più percepibili. Ma che dire quando il sogno ci avverte di un incidente fortuito e inaspettato? Qui non si può parlare di incubazione. In questo caso il sogno ci dà un’informazione dislocata nel tempo e nello spazio di qualcosa che ancora non c’è. E siamo nel campo della premonizione.

Jung capì che una bambina sarebbe morta guardando il modo con cui disegnò una serie di sogni nel corso di due anni. La bambina morì in seguito a un’infezione improvvisa, del tutto imprevedibile, ma il suo inconscio aveva rappresentato questa morte due anni prima attraverso dei disegni che riportavano dei sogni in forma di favola.

Quando Croiset riceveva in forma visiva l’informazione del punto del fiume dove sarebbe stato trovato il bambino scomparso, vedeva anche il ponte e l’autostrada che sarebbero stati costruiti anni dopo e che non erano nemmeno in progetto. L’informazione sintetizzava tempi diversi. E’ un altro esempio si annullamento parziale dello spazio-tempo.

Mentre scientificamente si pensa che solo un oggetto materiale ha una sua vibrazione di energia, in parapsicologia si deve per forza pensare che ogni ‘informazione’ è una vibrazione, non solo l’oggetto, ma anche la sua foto o immagine o nome o sostituto simbolico.
Parlare di un sistema nervoso che percepisce le vibrazioni e può amplificare micromovimenti muscolari con un biosensore o un pendolino è ancora poco e attiene a una sfera puramente materiale, in realtà si dovrebbe pensare a un meta-sistema nervoso, non più calato nella materialità, ma impresso nell’energia, una energia, per di più, spostata in un luogo adimensionale dove non esistono divisioni tra gli spazi e i tempi che conosciamo nella realtà percepita in quanto materiale.
Per questo abbiamo parlato di corpo-mente, cioè di un sistema sottile di percezione che può usare il corpo come la mente come strumenti parziali di rappresentazione ma che li supera entrambi.

Quando un oggetto viene a contatto con un altro, si dice che resta impregnato delle sue vibrazioni. Per es. il bambino scomparso viene cercato usando una sua sciarpa. Il corpo emana vibrazioni che impregnano gli oggetti con cui viene a contatto. Si dice che per il cane poliziotto si crea la traccia di un odore che il cane seguirà, ma anche qui la cosa potrebbe essere più complessa e il cane potrebbe seguire non tanto o non solo un odore quanto una vibrazione più sottile, una informazione di un genere che non conosciamo.

Se si deve investigare un oggetto col pendolino, dovremmo porlo su un tavolo sgombro, da cui siano stati tolti tutti gli oggetti, soprattutto metallici, e su cui si pone una tovaglia bianca pulita o un foglio bianco, per non essere disturbati dalle radiazioni che escono dalle forme o dai colori.
L’operatore non dovrebbe portare addosso oggetti metallici, orologi, anelli ecc. Niente scarpe di gomma che isolano da terra ed è meglio non portare abiti sintetici. La pulizia preliminare del pendolo (che resta anch’esso impregnato di una certa vibrazione durante ogni esercizio) o del tavolo si fa con una barra calamitata, si passa il pendolino sulla calamita o si disimpregna il tavolo passandoci sopra la calamita. Questo farebbe pensare che l’informazione ha a che fare con i campi magnetici. Oppure si mette il pendolino fin quasi a terra così che si scarichi sul terreno. O ci si soffia sopra davanti e dietro, come si fa per pulire un cristallo lavato. Le mani si scaricano sotto acqua corrente o si scaricano con gesti verso terra o toccando un sasso o la terra stessa.

Tutti in genere possono fare questi esercizi, poi ci può essere qualcuno che è più portato.
Per vedere quanta propensione radiestesica abbiamo, facciamo come in figura

Sospendiamo il pendolo sopra l’avambraccio sinistro e vediamo l’oscillazione. L’entità dell’oscillazione parallelamente al flusso del sangue indica la sensibilità radiestesica.

Poi si può cominciare, ben seduti, col gomito destro appoggiato comodamente al tavolo e la mano sinistra sul tavolo non serrata e a contatto di indice con l’oggetto (foto ecc. in questione). L’oggetto è detto testimone, è il portatore dell’informazione, quello che può testimoniare su qualcosa. Il filo ognuno se lo regola come è comodo, ma una lunghezza di 30-40 cm va bene. Si rilassa il corpo, non si tengono le gambe intrecciate, i piedi sono a terra meglio se scalzi, si mette la testa a riposo, svuotandola completamente, ci si spersonalizza, si fa mentalmente una domanda precisa la cui risposta è sì o no e si aspetta con calma che il pendolino cominci a muoversi. Il tutto deve essere fatto nel massimo silenzio, senza musiche o persone vicine che parlano, rumori o distrazioni e senza che altri si appoggino al tavolo o persone spiacevoli stiano vicine. Il pensiero non deve pensare altro che la domanda in questione, ma anche quella in modo distaccato, quasi astratto, impersonale, come se non ci riguardasse.
Se il testimone è sul tavolo, lo si tocca con l’indice sinistro, se si sta camminando lo si tiene nella mano sinistra lungo il corpo. Ricordiamo anche che ciò che cerchiamo può avere un suo segno, una sua polarità, per es. la creta ha polarità negativa, se cerchiamo della creta possiamo farlo tenendo nella stessa mano del pendolo un pezzetto di creta ma la troveremo quando il pendolo girerà verso sinistra. Ci sono delle tabelle di queste polarità che bisogna conoscere perché il pendolo girerà secondo il segno dell’oggetto cercato. Comunque possiamo trovare da noi la polarità di varie sostanze con l’uso del pendolo.
Di solito ma non sempre gli uomini hanno una polarità positiva e le donne una polarità negativa. La medicina cinese spiega questo fatto con una diversa circolazione del chi nei meridiani.
Per trovare la propria polarità, imponiamo il pendolo sul dorso o sul palmo della propria mano sinistra. Normalmente se una donna impone un pendolo sul palmo della sua mano sinistra, esso ruota in senso antiorario (polarità negativa). Sul dorso ha una oscillazione orizzontale da sinistra a destra.

Si può anche usare una calamita lineare – +, ovvero una barretta magnetica, la si orienta verso il nord con una bussola.
Vedi figura
Si sospende il pendolo a metà di questa, poi ci si sposta alle due estremità

Passando sul polo nord, chi ha polarità positiva ha una oscillazione oraria, e viceversa.

C’è anche chi usa i tabelloni, su alcuni ci sono scritte delle risposte, sì, no ecc.
Altri portano delle lettere che permettono di comporre delle frasi (con la stessa tecnica del piattino) ma è un modo poco sicuro e molto lento di avere delle risposte in cui, sempre, la volontà del soggetto agente può spingere in una direzione piuttosto che in un’altra. E’ la stessa tecnica dell’ouija.

Come si vede se uno è portato alla radioestesia?
Si pone o si fa porre il pendolino sospeso sul dorso della mano destra se è maschio, sul palmo se è femmina, e poi si contano i giri. Fino a 25 giri la sensibilità è debole, da 25 a 50 è media, da 50 a 100 è buona, oltre è eccellente. Conta molto anche la rapidità con cui il pendolo gira.
Oppure si sospende il pendolo davanti allo stomaco, dov’è il centro del sistema nervoso centrale a una distanza di 30 cm e poi si contano i giri.
Anche la forza di ogni chakra è evidenziata dai giri e dalla forza di questi.
Potere fare la prova mettendo un vostro amico sdraiato e imponendo il pendolino sopra in corrispondenza dei vari chakra per vedere se il movimento è forte o debole. In genere i chakra principali sono alternati, uno ha polarità oraria, quello successivo antioraria.
Si dice che se un radioestesista esperto strofina le dita di un principiante, per un po’ aumenta i suoi poteri, se questo fosse vero avremmo una forma di magnetismo.

Un altro modo per vedere se uno ha dei poteri in questo senso è metterlo seduto con i due polsi incrociati (polso destro sopra) sospendere il pendolo e contare i giri. Sotto i 15 sensibilità scarsa, da 30 a 50 media, sopra buona.
Oppure su se stessi, si mette la mano sinistra sotto lo sterno all’inizio dello stomaco e il pendolino davanti e si contano i giri, questo è il plesso solare, su cui convergono tutti i nervi del Gran Simpatico. Sempre si devono superare almeno i 15 giri.
Lo stesso esercizio si può farlo a un altro. Si sospende il pendolo davanti a lui a 30 cm dal petto e all’altezza dello stomaco, puntandogli la mano sinistra verso il cavo dello stomaco senza toccarlo.
Oppure si può fargli stendere avanti il braccio sinistro e vedere se il pendolo oscilla lungo questo.

Condizioni preliminari per i test (ma anche per la metafonia o la medianità in genere)
-essere calmi e rilassati, tranquilli e vacui
-stare bene di salute e essere psichicamente non disturbati (lo stato psicofisico dell’operatore è importante perché le capacità parapsicologiche sono in stretta connessione col soggetto; non ci devono essere malesseri, ansie, inquietudini, agitazioni di ogni tipo, che si riversano sui risultati. E’ importante anche scaricare l’animo con una respirazione calma e profonda iniziale in modo da svuotare bene i polmoni e rilassare le tensioni)
-avere molta pazienza
-fissare il pendolo o il testimone in modo impersonale
-non fare il test durante temporali che portano scariche elettriche, né con vento, pioggia, o neve, ma nemmeno con troppo sole o afa; la pioggia disturba molto le radiazioni; con troppo sole e afa si ha l’effetto Fading (=evanescenza causata da tempeste magnetiche affievoliscono il segnale) che disturba anche gli apparecchi radio, si noti che in cattive situazioni di ricezione la radio può avere scariche elettriche.
-allontanare persone avverse o agitate
-su un tavolo mettere una tovaglia bianca o carta bianca
-togliere, come abbiamo detto, metalli, gioielli, orologi ecc., chiavi dalle tasche, meglio se si è vestiti di bianco e con i piedi a terra, niente scarpe con suola isolante, meglio se non si portano stoffe sintetiche
-non incrociare arti (questi gesto inverte la polarità) né aprire troppo gambe o braccia per non creare antenne di dispersione
-se facciamo il test su un tavolo, gomito ben appoggiato e mano sinistra morbida sul tavolo
-scaricare alla fine di ogni esercizio il pendolo a terra
-lavarsi le mani prima e dopo il test con acqua corrente
-le ore migliori sono le 9-11 o le 15-17 quando la luce solare rinforza le onde corte e diminuisce le onde hertziane superiori ai 100 m
-mai a mezzogiorno con sole a picco
-mai dopo un pasto abbondante perché allora l’energia è in parte impegnata nel processo digestivo
-mai con agitazione sessuale
-mai dopo una notte insonne e agitata o in stato febbrile (ricordiamo sempre che sarebbe bene dormire col capo a Nord e i piedi e Sud, o col capo a Est e i piedi a Ovest. Altre posizioni agitano il sistema nervoso e alterano la pressione)
-se si è all’aperto il sole dovrebbe essere di spalle di chi opera o alle spalle del soggetto su cui si fanno le domande
– se si è su un tavolo, il tavolo sia di legno e non metallico o con parti metalliche, con maniglie o oggetti metallici nei cassetti ecc., liberarlo da altri oggetti
-avere una calamita a barretta o a ferro di cavallo per disimpregnare il pendolo ogni volta
-se è a ferro di cavallo passare le due estremità sull’oggetto, ma tenerla lontano dal tavolo

Come si usa il filo? Il filo o capello a cui è attaccato il pesetto (piombino o fede, quarzo o pendente) si tiene tra pollice e indice piegato e si lascia oscillare restando più neutri e fermi possibile. Si può avere una oscillazione in avanti, di lato o obliqua, oppure una rotazione oraria o antioraria.
In genere se gira in senso orario è risposta affermativa
antiorario negativa
a ellisse, evento passato o futuro, es. malattia ancora non emersa o vecchia

se oscilla parallelo al petto dell’operatore affermativo
(anche ambiguità fisica o morale, incertezza)
se oscilla allontanandosi dall’operatore negativa o non risposta (ma se si tratta di cibo o medicina è positiva)

Prove iniziali: l’uomo mette il pendolino sul dorso della propria mano sinistra (deve rUotare in senso orario), la donna mette il pendolino sul dorso della propria mano sinistra (ruota in senso antiorario).
Sospeso il pendolino sulla foto di un uomo ruoterà in senso orario, di una donna antiorario. (Provare)
Se si mette su una foto e si chiede se quel soggetto è morto, deve restare fermo.
Esercitatevi a porre domande su una persona lontana, toccando con un dito della mano sinistra (indice o anulare) una sua foto, o uno scritto o un indumento o anche solo il suo nome. Il testimone può essere anche una goccia di sangue, o di urina o di saliva, avendole. In genere su una foto si appoggia sulla testa l’indice sinistro. Le domande devono essere precise e tali che la risposta sia sì o no, dopo di che si segnano tutte le risposte positive e si fanno dei riscontri.
Curiosamente se si lavora su una foto, se si mette sulla foto di un uomo uno schermo trasparente, per es., di celluloide, blu, il pendolo si ferma, rosso per la donna.
Ugualmente se si copre la testa il pendolo si ferma. Tutte queste cose potete verificarle.

Molti usano quadranti già fatti e ce ne sono di mille tipi, ma uno può costruirseli da solo. Sono cartoncini io fogli da disegno a forma di mandala, in cui sono indicate le risposte possibili.
Per es. per fare una diagnosi si può elencare tutte le parti del corpo e porre su ognuna il pendolino, chiedendo : “Il fegato è malato?” ecc. Oppure si può fare la stessa domanda toccando con l’indice sinistro le parti di una tavola anatomica.
Lo stesso per le terapie, con elenchi di farmaci o di sostanze base. oppure Oppure il malato può mettere il pendolino sulle medicine prescritte e testarle, o sugli alimenti per vedere se gli corrispondono. La domanda è “Questa cosa è buona per me?”. Questo tipo di test si fa, per es., sui flaconcini dei fiori di Bach. Anche sui cristalli; se ne avete diversi, potete provare il pendolo per vedere di quale pietra avete bisogno.
Il concetto è sempre quello che ognuno sa inconsciamente tutto quello che c’è da sapere e può portarlo alla coscienza. Ogni sistema usato vuol far arrivare all’attenzione qualcosa di nascosto secondo il criterio che ‘in tutto c’è tutto’. Questo è chiaramente un concetto alchemico.
Potete anche fare riscontri sulle persone che conoscete per vedere se c’è compatibilità tra voi e loro, uno spasimante per esempio.
La domanda può essere : “Mi fa bene stare con questa persona?”
Per vedere la compatibilità di una coppia si mettono vicine le due foto, si pone il pendolo in mezzo, se sta fermo è meglio lasciar perdere, se gira destrorso l’unione va bene, se oscilla obliquamente l’unione è difficile.
La febbre può essere provata chiedendo a se stessi: “Ho 36° di temperatura?” “Ho 36 e uno?” ecc. Poi verificate se la risposta è esatta. Se le risposte sono interessanti, avete predisposizione, altrimenti o non l’avete o state suggestionando il pendolino e dunque non siete ancora nella posizione ricettiva giusta.

Se non trovate un oggetto in casa, disegnate una mappa piuttosto grande e precisa della casa e cercatelo col pendolino sospendendolo sopra la mappa e seguendo la sua direzione.
Potete anche fare un gioco di società nascondendo un oggettino d’oro e poi cercandolo col pendolino, l’oscillazione indicherà la direzione. Quando il pendolo oscillerà in modo circolare, siamo sopra il luogo dove l’oggetto è nascosto. Anche qui si evidenzierà chi ha maggiore predisposizione.

Con tre foglietti 1 2 x potete fare la schedina : – )

Col pendolino sui numeri da 1 a 90 abbastanza distanziati o scritti in un circolo abbastanza grande potete giocare al Lotto o al Superenalotto. La domanda è: “Questo numero uscirà?”

Un test facile è prendere due buste con dentro due cartoncini uguali, su uno è scritto il nome del vostro amico, questi non sa dove è il suo nome, lo cerca col pendolino chiedendo “E’ qui il mio nome?” Se tiene gli occhi chiusi è meglio. La rotazione destrorsa (senso orario) indica il sì.
Si può complicare il test non scrivendo alcun nome o scrivendolo su tutti e due i cartoncini.
Allo stesso modo si può cercare una precisa lettera dell’alfabeto sulle tessere dello Scarabeo o su cartoncini rovesciati ognuno con una lettera. la domanda è “E’ questa la F?” ecc.
Si può costruire una dieta chiedendo: “Mi fa bene mangiare il glutine?”
Oppure “Questo fidanzato mi va bene?”

Test: si prendono cinque bicchieri d’acqua, un secondo soggetto aggiunge un cucchiaino di sale a un bicchiere, il primo soggetto chiede : “In questo bicchiere è stata aggiunto del sale?”

Test: spargete sul tavolo delle carte da gioco di dorso, e passarle a una a una col pendolino chiedendo “Questa carta è rossa?”

Un’altra prova è sulla mano di una gestante per stabilire il sesso del nascituro. Si mette la gestante con la schiena verso Nord e si prova col pendolino sul suo grembo, se gira in senso orario è maschio.

Nelle campagne legano la fede della gestante a un suo capello e lo fanno oscillare sul suo palmo, in genere se il pendolo gira in senso orario è maschio, in senso antiorario è femmina.

Col pendolo si può fare anche il famoso tabellone cercando a una a una le lettere che formano la risposta ma è un sistema un po’ lento. Se il pendolino sta troppo fermo gli si dà un piccolo movimento. Se va verso una lettera si segue l’inclinazione. Ci vuole molta pazienza.

Una prova interessante è su una calamita solo disegnata così:
+ –
sul più il pendolino gira destrorso, sul meno sinistrorso.

L’uovo fecondato, gallato, fa muovere il pendolino in modo diverso da quello non fecondato. Le vibrazioni sono oscillatorie se il pulcino è maschio, circolari se è femmina.

Su un seme sterile il pendolino sta fermo, se è fecondo dà sì.
In genere su un vegetale il pendolino oscilla Nord Est.

La radioestesia comincia con spiegazioni elettromagnetiche, con la teoria delle radiazioni, ma tutto sembra saltare quando passiamo all’uso di mappe o quadranti. Eppure i risultati sono gli stessi. Per es. se è possibile prevedere il sesso del nascituro sulla gestante, lo si può fare anche sulla sua calligrafia. Sappiamo che il medico ayurvedico con l’auscultazione del polso riesce a diagnosticare il sesso del bambino che deve nascere, ma un radioestesista bravo sa farlo anche su una pagina scritta dalla madre. La madre che ha in seno il bambino risente delle sue vibrazioni, che sono molto forti, così come quelle di un germoglio sono più forti del fiore (sentilo col palmo sospeso su germoglio o fiore a occhi chiusi), la madre ha in sé queste vibrazioni che influenzano anche la scrittura.

Dalla neurologia sappiamo che nel cervello sinistro, nella zona tempo- parietale, vi sono tre centri importanti (Broca, Wernicke e Dayerdn) che regolano linguaggio, scrittura e composizione delle immagini, essi hanno un’attività elettrica, producono cioè determinate vibrazioni che passano nella voce e nei grafismi. L’attività cerebrale elettrica della gestante è attraversata anche da quella del bambino.

Se penso “rosa” la mia mente vede una rosa, il nome crea l’immagine, essa è una vibrazione corrispondente alla rosa reale. Il nome reifica l’oggetto. Un profumo, una immagine, un nome… attivano segnali corrispondenti a cose. Ma quando cerco una cosa ignota fuori di me, come un reperto archeologico, non riattivo un archivio di memoria personale, avviene qualcosa di più sottile. Mi sintonizzo sull’esistente attraverso una sua rappresentazione simbolica. Se penso all’acqua astratta, trovo l’acqua concreta. A livello informazione non c’è differenza tra il pensiero dell’acqua e l’acqua. E’ così che alcuni sensitivi, come Uri Geller, si sintonizzano su determinati metalli o idrocarburi e riescono a trovarli. E la cosa è tanto seria che alcuni sono diventati ricchi mettendosi al servizio di imprese che cercano metalli o petrolio.
E’ come se il corpo-mente avesse delle antenne che si orientano in un universo di rappresentazioni simboliche che non fanno differenza tra l’oggetto concreto o quello astrattamente indicato. Questa è la capacità analogica della mente destra, mente intuitiva, che riesce a collegare enti corrispondenti, passando dal mondo delle cose a quello dei simboli delle cose.

Se facciamo delle prove, ricordiamo che non tutti i momenti sono buoni per farle, così come un CB non sempre può collegarsi ad altri CB. Non si prova radioestesia né metafonia o simili prima o durante un temporale, perché l’aria è ionizzata e le scariche elettriche producono variazioni di campo. Ricordiamo che il sistema nervoso è un circuito elettrico e che durante un temporale accade anche alla nostra televisione di perdere la messa in onda.

Altri esercizi possono essere fatti sulla nostra mano. Le dita hanno polarità contraria dalla parte del dorso o del palmo, e emissione lineare alle estremità. Si vede anche che la forza con cui il pendolo si muove è diversa nei vari punti della mano, ed è massima nel centro del palmo, dove gli Indiani mettono il chakra della guarigione. Si vede anche che se facciamo esercizi col pendolo, ci persone che lo disturbano solo stando vicine.
Dunque osservate come si muove il pendolo sulla vostra mano sinistra aperta sul tavolo e poi girata, normalmente sul dorso dovrebbe girare verso destra meno l’anulare. Però persone diverse danno casi diversi.
Per vedere come sono compatibili le energie tra due persone:
il 1° fa girare il pendolo sul suo braccio sinistro e il secondo lo tocca leggermente in un punto qualsiasi del corpo. Si hanno 4 casi:
-se il p. si ferma, i due hanno polarità opposta oppure il 2° non ha poteri paranormali
-se il p. rallenta, il 2° ha meno sensibilità del 1°
-se è uguale, i due sono pari
-se aumenta, il 2° ha più sens. rad. del 1°.
Test: guarda a Est, alza il pendolo all’altezza del petto, deve girare a destra.
Se alzi la gamba sinistra, si ferma.
Si può studiare la risonanza del pendolo su figure geometriche. Su cerchi di diametro diverso il giro è diverso. Sulle due svastiche (oraria, destrorsa, verso Est, progresso e vita il verso è positivo) (antioraria, negativa, sinistrorsa, verso ovest, regresso morte è negativo). Per il Chretien le forme sono strutture che influenzano il magnetismo. Questo è stato particolarmente studiato nella bioarchitettura che ha rinvenuto forme positive o no, per es., strutture per il tetto che attirano i fulmini o cariche energetiche negative.
La svastica destrorsa è una forma che crea movimenti magnetici favorevoli.
Si può pensare che un amuleto possa essere, per la sua forma, un dirottatore di energie.
Nell’antica alchimia un talismano era costruito con grande attenzione, di un metallo preciso, che ripetesse le vibrazioni di un pianeta, dunque con cognizioni astrologiche, era costruito quando quel pianeta esplicava al massimo la sua energia, diventava un sostituto di esso e un focalizzatore dell’energia che esso rappresentava.
I metalli focalizzano l’energia in un certo modo, per cui braccialetti di certi metalli per es. possono essere terapeutici a livello vibrazionale contro emicranie, depressioni, stanchezza, reumatismi ecc. (vedi tabella). per aumentarne l’effetto mettere una compressa di acqua e sale tra il braccialetto e la pelle.

In un dettato interiore in cui avevo chiesto tutt’altro è venuto:
“Hai cominciato a lavorare sulle connessioni. E’ un buon punto di vista. Le connessioni invisibili sono quanto di meglio puoi provare. Puoi fare del bene restando nascosta, che è il massimo per la tua evoluzione. Certamente la forza della preghiera. Ma prova anche ad usare, come un filo, come se filassi e tessessi, quell’energia che ora disperdi… convogliarla, dirigerla in un unico fascio fragrante, sentirla come un tessuto, malleabile e morbido con cui rivestire e sanare chi pensi. Nei tuoi colloqui anche occorre una diversione. Devi usare di più le mani e creare un mantello morbido e ovattato dove respirare sottilmente. Puoi riprendere il contatto con te stessa anche così”.

Queste frasi aprono la porta tra vibrazione e terapia.
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Indice parapsicologia

Lezione 1 http://masadaweb.org/2010/10/01/masada-n%C2%B0-1203-1-10-2010-parapsicologia-lezione-1/
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Lezione 2 http://masadaweb.org/2010/10/05/masada-n%C2%B0-1206-5-10-2010-parapsicologia-lezione-2-la-vita-e%E2%80%99-piena-di-segni/#more-4916
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Lezione 3: http://masadaweb.org/2010/11/12/masada-n%C2%B0-1223-12-11-2010-parapsicologia-lezione-3-telepatia-parte-prima/
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Lezione 4: http://masadaweb.org/2010/12/26/masada-n%C2%B0-1239-25-12-2010-parapsicologia-lezione-4-telepatia-parte-seconda/
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Lezione 5: http://masadaweb.org/2010/12/29/masada-n%C2%B0-1241-29-12-2010-parapsicologia-lezione-5-telepatia-parte-terza/
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Lezione 6 :http://masadaweb.org/2011/05/27/masada-n%C2%B0-1295-2652011-parapsicologia-%E2%80%93-lezione-6-%E2%80%93-la-psicometria-gerard-croiset/
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Lezione 7 : http://masadaweb.org/2013/01/01/masada-n-1429-112013-parapsicologia-lezione-7-archeologia-e-parapsicologia/

Lezione 8 : http://masadaweb.org/2013/01/04/masada-n-1431-412013-parapsicologia-e-aura-lezione-8-di-un-corso-sulla-parapsicologia/

Lezione 9 : http://masadaweb.org/2013/01/15/masada-n-1435-oltre-lo-spazio-e-il-tempo/

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