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Thursday August 24th 2017

L’UNICA RIVOLUZIONE


MASADA n° 1423 8/12/2012 L’UNICA RIVOLUZIONE

Gli idealisti– Appena riconfermato, Bersani corre ad omaggiare Monti – Il Pdl sfiducia Monti. Torna il fantasma di Berlusconi – L’ultima squallida rappresentazione – Un caso psichiatrico – Un partito che è un caso umano – Attacchi falliti a Grillo – Kamikaze allo sbaraglio – Parlamentarie – Con Monti in un anno siamo scesi di 3 gradi nella classifica sulla corruzione – Il disastroso rapporto Censis – Zombi che minacciano zombi – Addio al ceto medio sulla nave dei folli – Il superpiano dei supertecnici – L’euro che non funziona – Siamo alla vigilia del crollo dell’euro?- Un Paese senza sovranità – Il papa sbarca su twitter

Ci sono giorni in cui guardo l’Italia e piango.
E sono sempre più i giorni in cui piango.
Ma arriverà il giorno in cui le lacrime finiranno e rimarrà solo la rabbia e il desiderio di giustizia.

LucaS
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Noi Italiani dobbiamo morire: ce lo chiede l’Europa.
Vito Asaro
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Inoki
Mia madre, nella sua semplicità, mi ha chiesto: “Ma se vogliono ancora Monti, loro che cazzo ci stanno a fare?”
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Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”
James Russell Lowell
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Gabriel
Bersani a colloquio con Obama: “Hey Boys…We’re not here to bleech the Leopards”.
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Che bello, siamo un paese in via di sottosviluppo!
Il Mandi

GLI IDEALISTI
Viviana

La Morte incombe su questo Paese, ma noi assistiamo ad un potente Movimento di rinascita, perché la Morte è un grande archetipo di distruzione che non si consuma mai fino in fondo, nella vita delle persone come in quella dei popoli, e, quando arriva al suo grado massimo di follia, produce da se stesso l’archetipo contrario: la Resurrezione.
Questo è accaduto per l’Impero Romano, per le parti oscure del Medioevo, per il colonialismo, il razzismo e lo schiavismo, le oppressioni sul proletariato, fascismo, nazismo e comunismo.. e accadrà anche per il capitalismo liberista, che è un’altra forma perversa dello sfruttamento egoistico dell’alta borghesia, un’altra forma di Medioevo per caste finanziarie, un’altra forma di schiavismo, di razzismo e di nazismo, che sta applicando oggi il peggio della sua ideologia distruttrice e nemica dei popoli e dei lavoratori, attraverso il ricatto del debito, le imposizioni delle multinazionali, gli abomini del mercato, la distruzione dei diritti dell’uomo, l’assolutismo dei grandi organismi economici mondiali, del sistema bancario e dell’anarchia dissoluta delle Borse, lo strapotere delle potenze economicamente più forti.
La maggior parte della gente soffre e si dibatte ma non capisce le cause della propria sofferenza, è disinformata o non ha pensiero critico, si appoggia alle persone sbagliate o non crede più in niente e affoga nel non senso, nel timore, nella disperazione.
Ma chi spera di ricostruire qualcosa di buono per tutti ha una fiamma in più, un ideale per cui lottare che riscatta lo stato di degradazione in cui il Potere vorrebbe cacciarlo, una energia che lo trasforma da vittima a combattente. Chi combatte per una giusta causa non ha paura di nessuno e oltrepassa i propri bisogni e il proprio tornaconto per qualcosa che trascende lui stesso e per cui vale la pena di vivere e sognare. E’ questo che i servi del Potere odiano e vogliono oscurare. Ma è proprio questo ideale la forza per cui loro soccomberanno e gli idealisti riusciranno a costruire un mondo migliore.

APPENA RICONFERMATO, BERSANI CORRE A OMAGGIARE MONTI
VV
Naturalmente, come avevamo previsto, Bersani non intende sostenere una responsabilità di Governo, per questo, appena riconfermato, è corso da Monti come il cagnolino dal padrone o per fare un Monti bis o per fingere di fare un Governo Bersani, tanto per mostrare una parvenza di democrazia, mettendo Monti al Ministero dell’Economia, così da lasciargli continuare la spoliazione di questo Paese, la razzia sulle classi più povere, i tagli ai servizi dello Stato, la distruzione dei diritti del lavoro e di arricchimento di magnati e corrotti, per la soddisfazione del Fondo Monetario, della Banca europea e della grande speculazione bancaria e finanziaria.
Ma a che pro ripetiamo tutto questo?
Come dice Max Stirner: “Ci sono cose che se un uomo non le comprende, non serve a nulla spiegargliele”. Eppure noi continuiamo, testardamente a fare pedagogia della politica.
Pizzarotti, il giovane sindaco di Parma, è un esempio di come un privato cittadino, illuminato da idee democratiche e amore per il suo Paese, e non ottenebrato da settarismo politico o egoismo di potere, possa risollevare la politica italiana dal letamaio in cui csx e cdx l’hanno gettata in 18 anni di malgoverno pubblico, per farla risplendere secondo l’etimologia sua propria di ‘cura del bene comune’.
Ma, se il M5S non riuscirà a farsi capire abbastanza dagli Italiani e questi ‘nemici in casa o suicidi’ continueranno secondo schemi obsoleti e fallimentari, siamo destinati a proseguire un trend scellerato di recessione, miseria, perdita di diritti, distruzione dello stato sociale, allargamento della disoccupazione e razzia del Paese, in ubbidienza alle perversioni ultraliberiste del Fm e della Bce, che vogliono solo incrementare la ricchezza già sciagurata e illecita dei più ricchi.
Purtroppo da Bersani non possiamo sperare nulla, come da nessuno nel Pd (né la Bindi succube del Vaticano, né lo scellerato D’Alema da sempre colluso con B e l’Opus dei, né Franceschini ex DC, due che vorrebbero addirittura la democrazia presidenziale forte a diretta elezione popolare!).
E ci terrorizza Bersani, che, come 1° atto da riconfermato, si incontra subito con Monti per cedergli il governo o farlo Ministro dell’Economia e fargli proseguire il piano scellerato di razzia e distruzione del Paese.
Un solo anno di governo di Monti e degli altri ‘bocconiani’ ci ha fatto aumentare miseria e iniquità facendoci scendere a picco di ben 3 gradini nella classifica internazionale della lotta alla corruzione, a un passo dalla Tunisia .
Lo stato di sofferenza del nostro Paese non è imputabile all’aver vissuto ‘sopra le nostre possibilità’, come insistono le gole bugiarde, né a una recessione mondiale, come ripete Berlusconi, ma è dovuto sostanzialmente alla corruzione dei partiti che ci hanno venduto alla speculazione finanziaria dopo aver fatto i comodi loro.
La legge della Severino detta a torto ‘anticorruzione’ non ha fatto che aiutarli.
Un altro anno di Monti o peggio una legislatura sarebbe per noi la fine totale.
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KAMIKAZE ALLO SBARAGLIO
Antonio Padellaro (IFQ)

Primo. Berlusconi si ricandida e subito la politica precipita nel caos. Come un kamikaze votato alla distruzione di tutto e tutti sperando di salvare se stesso l’ex premier piomba sul governo Monti, gli toglie di fatto la fiducia astenendosi sul fondamentale decreto sviluppo dopo che il vice-kamikaze Cicchitto ha ricoperto di contumelie il governo tecnico e insultato il ministro Passera (“povero untorello”) reo di aver sussurrato in tv che il ritorno del Caimano “non è un bene per il Paese”.
Secondo. Per carità, i Professori ne hanno combinate di cotte e di crude tirando il collo a un’economia già collassata, accanendosi contro i pensionati, tagliando a colpi di accetta la sanità pubblica, creando masse crescenti di disoccupati. Ma è del tutto irresponsabile far cadere di colpo un governo che commissariando l’Italia per conto dell’Europa si è comunque ritagliato una certa credibilità internazionale. Infatti, pochi minuti dopo la disastrosa incursione berlusconiana la Borsa ha ceduto e lo spread è tornato a crescere. Ecco i soliti italiani inaffidabili, ha commentato la stampa internazionale, Economist in testa.
Terzo. Il presidente Napolitano tenta di impedire che tutto “vada a picco”. Ma c’è poco da fare se a tenere il Parlamento sotto ricatto è l’esercito di disperati Pdl che se si votasse domani nel migliore dei casi si dimezzerebbe. Disperati allo sbaraglio che in queste ore si prostrano davanti al padrone di Arcore sperando di essere ricandidati. Oggi al Quirinale è salito un Alfano sempre più terrorizzato dal ritorno del capo (vieppiù infuriato dal decreto sui pregiudicati incandidabili che potrebbe farlo decadere dal mandato). Sarà difficile che smentisca la frase attribuita a Previti: “È uno che se gli mozzi un orecchio ti porge subito l’altro”.
Quarto. Nel partito kamikaze fanno la voce grossa gli ex An come La Russa e Gasparri speranzosi di raccogliere nel fuoco della campagna elettorale il pezzo più qualunquista della protesta antimontiana. Sembra certo che si voterà tra febbraio e marzo. Con l’infame Porcellum dei candidati nominati dai vertici di partito. Così i tempi per le primarie rischiano di essere troppo risicati. Non è detto che per Bersani e soci sia una disgrazia. Certamente sì per i poveri elettori del centrosinistra, illusi da due domeniche di democrazia dal basso. Speriamo di essere smentiti.

QUELLI CHE NON SI SOTTRAGGONO
Massimo Gramellini

Un anno dopo, l’unica cosa nuova è l’Imu. Sta per saltare anche Monti, un apostrofo grigio fra le parole Silv’Io. Il resto è già tornato come prima: alla Camera, ieri sera, Bossi invitava D’Alema a tastargli il bicipite. E D’Alema, scrive l’agenzia Ansa, «non si sottraeva, compiacendosi con Bossi per la sua forma fisica». Si piacciono, si compiacciono e soprattutto non si sottraggono. Mai. Era prevedibile che la vittoria del buon Bersani alle primarie rosé venisse equivocata dalla Casta. I dinosauri della Seconda Repubblica hanno pensato che la tempesta fosse passata e oggi si affollano a frotte sotto il suo ombrello, per la gioia di Grillo che nelle prossime settimane vedrà di nuovo lievitare i consensi di rabbia. E’ ricomparso pure Berlusconi, l’unico Napoleone per cui dopo Waterloo non arriva mai Sant’Elena. La bolsa rockstar si trascinerà sul palco, steccherà e scenderà rovinosamente fra i fischi, regalando ulteriore zavorra a questo Paese che non riesce a liberarsi del Novecento e a volare leggero verso un altro secolo, cominciato ovunque tranne che qui.
Mi rivolgo ai lettori diversamente giovani, di qualunque orientamento politico. Noi che siamo maggioranza e decideremo il risultato di tutte le prossime elezioni, facciamo un gesto lungimirante, dando fiducia a una generazione nuova. Non è detto che sia meglio della vecchia, ma in certi momenti della storia umana la carta d’identità diventa discriminante. Per affrontare il domani servono persone che lo sentano come un’occasione e non come una minaccia. Facciamolo per il futuro dei nostri figli. E, dato che a quanto pare vivremo fino a cent’anni, anche per il nostro.
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FINE DEL PRIMO GOVERNO MONTI

Per un anno B ha fatto votare tutte le nefandezze di Monti. Ma appena il Governo ha fatto il decreto per cui chi ha condanne superiori ai 2 anni non può essere candidato, il Cavaliere, che è appena stato condannato a 4 anni e perciò non candidabile, si è vendicato facendo cadere il Governo. Muoia Sansone con tutti i Filistei. Durissima riunione notturna piena di rabbia e B ordina la caduta del Governo. Vendetta su Passera che ad Agorà aveva criticato il suo possibile ritorno e bocciatura immediata del decreto sviluppo. Il Pdl approverà la legge di stabilità che è la Finanziaria o legge di bilancio, per evitare che il 2013 inizi senza bilancio in esercizio provvisorio. Ma niente più.
Il primo governo Monti è finito.
B ricandida se stesso, torna in campo, toglie la fiducia a Monti e fa cadere il Governo. Caos politico e finanziario. Le borse crollano. Lo spread sale. Il mondo finanziario ci dà l’ostracismo. Napolitano convoca i segretari di tutti i partiti meno la Lega. Le Camere saranno sciolte prima di Natale, il 20 o il 21. E a febbraio o a marzo si torna a votare.
Per volere del prefetto di Roma le Regionali del Lazio saranno il 3-4 febbraio e, verosimilmente, si faranno insieme anche quelle di Lombardia e Molise. Se voteremo il 10-11 marzo perché non c’è abbastanza tempo per la campagna elettorale, si avvereranno i peggiori timori di Berlusconi: la doppia sconfitta, in successione, alle regionali e alle politiche con effetto valanga.
Cadendo il Governo, cadono perché non approvate: la riforma elettorale, la legge sulla democrazia nei partiti e sul controllo sulle casse di partito, l’agenda digitale e la proroga per gli stabilimenti balneari, la riforma fiscale, la riforma del catasto e il taglio delle Province.
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UN PARTITO CHE E’ UN CASO UMANO
Viviana Vivarelli

I berlusconiani annaspano. Prima sì, poi no, poi forse, poi sì, poi no. Corrono qua e là tentando di inseguire l’ondivago B che da un anno cambia parere ogni mattina peggio di una banderuola scossa da un vento bizzarro. Il loro servilismo a tutta prova è vomitevole.

Berlusconiani
Si sta come ad Arcore
Sugli alberi
Le escort.

In contropiede anche la Chiesa, che dopo 18 anni di adesione a B ‘ac perinde cadaver’ (business is business), ora se ne esce sul tg2000 della Cei con una ‘critica’ (!?) tardiva quanto ipocrita: “La discesa in campo di B è incomprensibile ma non inattesa (ma va’?!). C’è il sospetto che egli voglia garantirsi nel prossimo parlamento un manipolo di sostenitori ad personam (l’avesse mai detta in 18 anni la Cei questa locuzione ’ad personam’!). Dà malinconia che una vicenda ventennale abbia un epilogo tanto miope per non dire meschino (e proprio ora che la castagna dal fuoco si era tolta da sola!). C’è da chiedersi su quali dati oggettivi l’ex presidente del consiglio basi oggi la sua analisi dopo che per mesi ha sostenuto responsabilmente (forse volevano scrivere ‘irresponsabilmente’) l’azione di un governo chiamato ad arginare i danni originati dalle politiche precedenti” (E com’è che quei danni hanno trovato per 18 anni sempre la Chiesa consenziente’).
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Da un articolo di Antonello Caporali (IFQ)

Poveri cloni di Berlusconi! Vagano, girano…

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

(De André)

“70 accorrono incensare il Cavaliere redivivo. Eppure appena ieri facevano i distinguo. Fondavano improbabili partiti. Criticavano persino. Parlavano di quanto è bella la democrazia delle primarie!! Ma oggi sbucano da ogni dove, come le rondini se viene il sereno, con lo stesso stridio cinguettante. Ecco Brunetta a braccetto di Cicchitto. Bossi che stringe Tremonti e mostra ridendo il bicipitino a D’Alema. Dell’Utri, che occupa il Senato, sennò lo incarcerano. Un crocchio giubilante ha chiuso Sandro Bondi in una stretta felice, ora tornerà a fare il paggetto! E anche per Scajola è una magnifica giornata! Sorride Calderoli, e ci mancherebbe! Sussultano i corpi delle Amazzoni. Alfano parla come un vate: ”Le primarie sono annullate!” Sì, e le pizzette sono finite!
Angelo Sanza, ormai parte viva dei marmi che riempiono il Transatlantico, commenta il suo errore “E io sono passato con Bersani!!” Sì, da un B a un altro B. Non si noterà la differenza. Il cdx è tutto una frenesia, passa e ripassa in preda a un raptus frenetico. Il csx sta accucciato sulle poltrone a mirare i peripatetici che girano. Ridono. Però c’è chi piange. L’Italia dei Valori sembra una valle di lacrime. “Dal gruppetto penitente si stacca Evangelisti, aveva lasciato Di Pietro per il volontariato. Come torna, il partito crolla: “Secondo me siamo fottuti. Di Pietro ha deciso di mettersi con gli Are Kishna (gli arancioni di De Magistris), con la sx di Ferrero, con qualche sindaco. Vogliono candidare premier Ingroia. Sai che tonfo! Se riuscissimo a intercettare Grillo, la musica cambierebbe! Si è fatto sera. Il ristorante è aperto.”

Prometheus
Quando cadde l’imperatore molti tirarono un sospiro
di sollievo credendo che il purgatorio fosse finit,o
in realtà siamo passati all’inferno e ne usciremo
solo battendo il diavolo, SI PUO’ FARE!
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Berlusconi: “L’Italia è a pezzi, non posso stare a guardare”… Devo contribuire.
www.inorridendo.wordpress.com

VV.
Berlusconi come programma ha quello di “Cambiare il morale della gente”
Ha pronto un mare di barzellette nuove, farà parlare belle ragazze che ci convinceranno che la crisi è una illusione passeggera. E finalmente in fondo al tunnel non vedremo più la luce ma il Bagaglino

UN CASO PSICHIATRICO

Berlusconi non è solo un caso politico, è un caso psichiatrico.
Forse può spiegarlo l’analista rigorosamente freudiano Recalcati (da IFQ).
Nietzsche afferma che la saggezza più grande di un uomo è di uscire di scena al momento giusto. Questo momento giusto Berlusconi lo ha proprio toppato. Ci vuole un accanimento nevrotico enorme per tenere in ostaggio ancora una volta un intero Paese e mandarlo allo sbaraglio per recitare ancora una volta se stesso. Ma per Berlusconi le luci della ribalta sono questione di vita o di morte. Se i riflettori non lo illuminano, si spegne come una pianta senza luce. Shakespeare fece una preveggenza su Berlusconi quando scrisse: “La vita non è che un’ombra che cammina; un povero attore, che s’agita e si pavoneggia per un ora sul palcoscenico e che poi scompare nel silenzio. È un racconto narrato da un idiota, pieno di furia e di rumore, senza alcun significato.”
Per l’analista freudiano Berlusconi difende ben più dei suoi interessi economici. Difende la sua immagine fallica dal declino a cui è fatalmente consegnata. ‘Culo flaccido’ rifiuta la propria degradazione. E’ dominato da una furia ossessiva. Non può, semplicemente non può, uscire di scena, perché per lui la scena è la vita e la vita è scena. E’ affetto da angoscia di castrazione. Deve continuare a fottere il mondo col rischio di fottere se stesso.
Ma i berlusconiani che ancora inseguono il povero pazzo? Deleuze diceva che non c’è niente di peggio per un uomo che restare prigioniero del sogno di un altro. Lo stesso fu per chi seguiva Hitler, Mussolini e Stalin. Prigionieri di una follia non loro. Berlusconi non può tirare fuori dal cilindro che se stesso. Non ha successori. “Come padre titanico, non ha fatto crescere figli, piuttosto li mangia, basta pensare al povero Alfano”. Assisteremo allibiti alla sua ultima squallida rappresentazione.
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ZOMBI CHE MINACCIANO ZOMBI
Viviana Vivarelli

Lazzi e sghignazzi della stampa straniera sul Cavaliere zombi che ‘ritorna’. 76 anni e nemmeno un’idea, a parte le fisse sulle donne. Più imbalsamato e pieno di botulino che mai! LUI TORNA! Ma dove torna? Ai resti del Paese che ha distrutto? A fare altri danni? E cosa torna a fare? E da dove torna? Dal resort di Malindi? O dal mausoleo di Arcore?
Titoli sarcastici:
“Il jocker è tornato”
“Ma c’è vita dopo Monti?”
“Berlusconi non si farà scrupolo di finire di rovinare l’Italia per salvare qualche residuo interesse?”
“L’ex premier manda nel caos il suo successore”
Tutti i giornali di destra avevano accettato Bersani “purché portasse avanti l’agenda Monti”. La Goldman Sachs aveva persino elogiato il Pd perché favoriva la grande finanza e le grandi banche, e ora risorge il fantasma di Arcore! Finora ha votato qualunque cosa si inventasse Monti per torchiare questo disgraziato Paese, e ora di colpo vuol fare l’alfiere dei torchiati!? Piuttosto inverosimile e patetico! E più patetica ancora la Lega che ci fa sopra subito un pensierino! Tanto senza Berlusconi dove va? E subito la Borsa crolla e lo spread si inalbera, come tutti quelli che lo mandano a fanculo, che sono quasi tutti, anche tra i suoi, meno il fido Bondi e meno, naturalmente la Lega, aperta a ogni furbizia come ai tempi di Bossi, sognando futuri allori di una gloria che non tornerà mai.
Solo il povero leghista idiota Giovannino non ha capito, non capisce; se fosse per lui resusciterebbe anche Gheddafi, ma, almeno quello, per fortuna, è morto per davvero.
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IL PDL SFIDUCIA MONTI-TORNA IL FANTASMA DI BERLUSCONI

Altruismo-JENA
Berlusconi
è un uomo così altruista
che vuole condividere
la sua disperazione
con gli italiani.

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A volte ritornano-FILM
La notte
dei monti viventi.

(Speravamo in una resurrezione, non in una esumazione)
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Non ce ne libereremo mai… Santanché, Lusi, Penati, D’Alema, Calderoli, Dell’Utri, Salvini, Bersani, La Russa, Gasparri, Verdini, Casini, Brunetta, Passera, Fornero, Clini, Monti… e ora Berlusconi…! Non se ne può più! E’ come una storia horror dove i mostri non muoiono mai e ora risorgono.

Brame (JENA)
Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più bel porcellum del reame?
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QUEL CHE CI RACCONTANO E LA REALTA’
Zac

Gli obiettivi di tutti i governi sono sempre stati libri dei sogni. Questa volta i sogni non ci sono stati propinati dal solito politico magari DC o ex DC o ex PSI, ma da un super tecnico, apprezzato dalle maggiori banche e istituti finanziari.
Nel decreto Salva-Italia del dicembre 2011, il Governo aveva promesso di ridurre il deficit per il 2012 all’1,6% del Pil e di annullarlo nel 2013 e aveva stimato una flessione del Pil dello 0,4% seguita da una ripresa nel 2013. E che è successo? Il Pil crolla del 2,4%. È il «peggioramento dello scenario internazionale»? No, giacché le esportazioni crescono in linea con le previsioni (+1,2%). La correzione dei conti pubblici sta avendo effetti molti più gravi del previsto. Gli obiettivi di finanza pubblica sono stati falliti. Nel 2012 il deficit non sarà all’1,6% del Pil, ma sopra il 2,5% con rischio del 3. Il debito doveva fermarsi al 123,4% del Pil, ma è a un 126,4% tutto da verificare. L’annunciata «crescita del PIL potenziale» non c’è: invece abbiamo un crollo (-10,8%) degli investimenti fissi lordi in macchinari e impianti. Viene meno anche la speranza del «ritorno alla crescita» nel 2013. Ora il Governo prevede una flessione del Pil dello 0,2% ma il Fmi stima un -0,7%. Quanto al debito pubblico, il Governo ora prevede che nel 2015 non sarà al 110%, ma al 120%. Allora anche i tecnici o super tecnici sbagliano! I super tecnici hanno sbagliato su tutto. Non hanno fatto errori, hanno preso abbagli! Possibile che questi professoroni siano degli sprovveduti? Che non abbiano letto i dati internazionali e le previsioni dei maggiori istituti di statistica macroeconomica a livello mondiale? Due le alternative. O non hanno capito nulla, ma proprio una mazza di quel che sta avvenendo nel mondo, di questa crisi, delle cause e conseguenze. O dietro le parole e le lacrimucce radiocomandate si cela il loro vero obbiettivo, che è proprio il depauperamento di una sola parte di cittadini, quella dei lavoratori e ceto medio. Quello di riuscire a eliminare quei “lacci e laccioli” che lo sviluppo delle forze produttive ha comportato, quel welfare e quei diritti e garanzie che solo una società civile degna di questo nome, può garantire. Perché questa è la loro ideologia: far sì che i ricchi siano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, sia di soldi che di diritti. E questo lo diceva Adam Smith, ideologo della società capitalista, 200 anni fa. L’Ideologo dei nostri “tecnici” e non solo di loro. Quindi se volete un consiglio non badate a quel che vi si dice, guardate i risultati. E traetene le conseguenze!
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CATTIVERIE (Spinoza)
Berlusconi: “La situazione è ben più grave di un anno fa” Ha una condanna in più e le sue aziende vanno a puttane.
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VAURO
Monti si è rotto e il Pd vuole che salga subito al colle.
Così Napolitano glielo aggiusta!
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In effetti i tempi stringono e, con la legge sulla incandidabilità dei condannati che hanno pene sopra i 2 anni, appena approvata dal Governo, Berlusconi che ha una condanna a 4, salta. In ogni caso, la Severino ha fatto un pastrocchio peggio della legge anticorruzione che salva tutti i corrotti. Questa tratta con i guanti i 20 condannati definiti e il centinaio di condannati al 1° e 2° grado che siedono in Parlamento. A conti fatti, ne colpisce solo 2: Brancher (ricettazione e appropriazione indebita) e Ciarrapico (ricettazione fallimentare di un crac di 70 miliardi di vecchie lire, scandalo della Safim-Italsanità, finanziamento illecito ai partiti, Bancarotta fraudolenta nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano, stalking a mezzo stampa, truffa di denaro pubblico ecc.). La legge è morbidissima. E, come se non bastasse, prevede anche una facile riabilitazione. Cosa non si farebbe per non stracciarli mai!
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PARLAMENTARIE
Viviana Vivarelli

Grandi critiche da parte dei partiti sulla legittimità delle operazioni per la selezione dei candidati del M5S.
Immagino siano gli stessi partiti che non hanno mai fatto indagini serie o autocritica sui propri eterni brogli elettorali, sul porcellum costruito a tavolino con premi diverse in regioni diverse per assicurarsi una vittoria sicura, su un anno perso senza alcuna volontà seria di rifare la legge elettorale in modo più democratico, sui pacchi di schede ritrovati ogni volta nei cassonetti, sui voti venduti per 30 euro e registrati con foto da cellulare, sul controllo mafiosi del voto di intere regioni, sull’appoggio chiesto dal Pd alla ‘ndrangheta per Fassino, sui conteggi che improvvisamente fanno balzi contro natura come nella notte di Pisanu, sulle migliaia di nomi falsi messi nelle liste per far numero come per Cota o Formigoni e poi abbuonati in fretta da tribunali compiacenti, sugli eletti per la terza a quarta volta contro la legge come Formigoni o Errani, sui pregiudicati fino al terzo grado di giudizio ficcati nelle liste assieme ai parenti e alle amiche di letto, sui politici che hanno fatto intercettazioni di telefonate o dati anagrafici per ricattare i concorrenti come fecero B su 30.000 italiani con la Telecom attraverso i servizi segreti, Farina e Pollari, o come fecero Storace sulla Mussolini o Cosentino su Caldoro, sui collusi con mafia, camorra o n’drangheta sempre riconfermati come Dell’Utri o lo stesso Cosentino, sui tangentisti, i ladri, i truffatori, i mafiosi, i massoni… mai cacciati dai partiti….
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ATTACCHI FALLITI A GRILLO
vv
I nemici di Grillo non sanno più come attaccarlo. Fallite le liste di infamie ripetute a manetta per mesi contro di lui. Falliti gli attacchi dei TROLL demenziali e criminogeni, gli insulti, le diffamazioni, le balle contro i 5stelle più noti, fallite le campagne vergognose e a senso unico di stampa e televisione, falliti gli attacchi di sabotaggio degli hacker… i devastatori di questo Paese che contrastano l’unico Movimento democratico esistente in Italia, non hanno armi contro il franare inesorabile della loro stessa Casta capitalista, contro il franare squallido e miserevole con cui Berlusconi, Monti, Casini, Bersani, D’Alema e le loro truppe di servi si stanno suicidando in manovre perverse e fatali. Il capitalismo morirà per implosione, come sono destinati a perire tutti coloro che non hanno un sogno e un progetto universali, ma solo miserabili tornaconti e giochi di potere personali, che cominciano e finiscono nelle loro mani e che lasceranno le loro mani, alla fine, piene solo di sabbia. La profezia dei Maia si sta già realizzando con un suicidio in massa dei devastatori del mondo e dei loro turpi accoliti. Basterà un altro ’29 con la crisi delle borse e delle banche e questo squallido mondo artificiale della finanza precipiterà nell’abisso che ha costruito da se stesso.
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CON MONTI SIAMO SCESI DI TRE GRADI NELLA CLASSIFICA DELLA CORRUZIONE

“Italia sempre più corrotta. Meglio di noi Ghana, Romania e Brasile”.
La graduatoria di Transparency International, compilata sulla base della percezione della corruzione da parte dei cittadini di 174 nazioni, segna un grave arretramento del nostro Paese che rispetto al 2011 scivola dal 69esimo al 72esimo posto. Peggio di noi in Europa solo Bulgaria e Grecia.
“Corruzione, opacità, scarsi livelli di integrità, uniti a deboli sistemi di controllo e valutazione non comportano “solamente” una mancanza di moralità ed eticità nella governance del Paese, ma hanno un impatto negativo devastante sull’economia e la CREDIBILITA’ dell’intero sistema Paese”.
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IL DISASTROSO RAPPORTO CENSIS

Il 2012 è stato incentrato sul problema della sopravvivenza. Il ceto medio, che è la spina dorsale che regge il Paese, è scivolato in basso. Politica e società procedono su binari separati e sembrano non incontrarsi mai. Il 52,3% degli Italiani è pieno di rabbia contro un ceto politico impegnato solo ad arraffare: “Pastori che pascolano se stessi” (Ezechiele). Totale la scollatura dei ‘tecnici’ con i cittadini. Le strategie del Governo Monti non hanno risposto ai tentativi affannosi di restare a galla dei vari soggetti sociali ma li hanno aggravati. Bocciata la prosopopea esortativa di Monti e della sua équipe, con le sue lezioncine agli Italiani su come si deve vivere, senza la minima proposta di percorso comune. Lo sviluppo è rimasto nella retorica di governo senza realizzarsi. Ai poteri oligarchici rappresentati dal governo Monti ha risposto un populismo rancoroso, che i ministri hanno esacerbato con riferimenti dispregiativi. Di fronte al tentativi di massificazione dei partiti i cittadini hanno rivendicato unicità e voglia di riposizionamento differenziale. 2,5 milioni di famiglie ha venduto il proprio oro. L’85% ha tagliato i consumi. Una famiglia su 5 sostiene i figli adulti senza lavoro. Siamo in recessione, sempre più poveri e con minori speranze. In 8 anni il reddito pro capite è sceso dello 0,6%. I ricchi sono diventati più ricchi (dal 30,7% di ricchezza al 50.6) e sono raddoppiati (dal 6% al 12) ma il ceto medio ha perso gran parte del suo patrimonio (dal 66 al 48%) e i più poveri sono diventati ancora più poveri (dal 2,9% all’1,1 della ricchezza totale). Con Monti, Fornero e Passera, sono spariti 427.000 posti di lavoro a tempo pieno e sono aumentati di 702.000 i disoccupati che sono arrivati a 2,7 milioni. Monti vuole tagliare 26 miliardi alla spesa sanitaria (la stessa cifra che investe in armi),dicendo che lo Stato non se la può permettere, ma non è vero, noi paghiamo di tasca nostra 28 miliardi l’anno, contro 13,2 dei Tedeschi e i 8,9 degli Inglesi. E chi paga di più è proprio chi ha più bisogno. Chi ha in casa un Alzheimer paga ogni anno 10.500 euro, un cancro 6.8000 euro. Il sistema costa troppo perché ci rubano troppo. Con Monti lo sfacelo non farà che aumentare, e insieme cresceranno raccomandazioni, corruzione, evasione fiscale, criminalità economica e voto di scambio. In fuga dai partiti, gli Italiani, specie se giovani, cercano informazione e salvezza su internet per cui ormai la rete supera abbondantemente giornali e televisione.
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ADDIO AL CETO MEDIO SULLA NAVE DEI FOLLI
Marco Politi

L’Italia ripiombata indietro di un ventennio. Stipendi al livello del 1997. 3 milioni e mezzo di persone alla fame. 2 milioni e mezzo vendono i preziosi come in tempo di guerra. 11 si preparano gli alimenti in casa per risparmiare sull’acquisto. È un susseguirsi di dati implacabili – dal Censis all’Istat, ai rapporti dei sindacati o della Cgia – che testimoniano la desertificazione del ceto medio, la crescita abnorme del precariato giovanile e over-trentacinquenne (3 milioni e mezzo almeno), cui si accompagna nelle aziende l’indebolimento sistematico dell’ex classe lavoratrice.
Il crollo del ceto medio, che nei paesi avanzati costituisce la spina dorsale della società e abbraccia praticamente tutti i mestieri – dal lavoratore dipendente e dall’impiegato alle partite Iva, dal piccolo imprenditore al medio professionista – significa il segnale di allarme rosso per una nazione. Il dramma è che la classe politica non sembra esserne consapevole. Come su una nave di folli il gran tema, nella tempesta, è l’election day. Il dosaggio di astensioni, fiducia e semifiducia in Parlamento. Il toto-candidati. L’aerea “agenda Monti”. B punta a scassare tutto per difendere la sua “roba” a futura memoria. I pidiellini corrono a baciare la pantofola. L’Udc non ha neanche idea di un riformismo come quello della Dc nel dopoguerra. Montezemolo and his band si baloccano con il neoliberismo. Grillo inveisce contro l’Europa e seleziona al buio i suoi futuri deputati. Il Pd non va oltre le frasi su “un po’” di lavoro e “un po’” di sviluppo in più. Monti è ancora convinto che l’aborto di riforma del lavoro della Fornero sia un pregevole passo in avanti. Verso dove non si sa. Famiglie, sanità, istruzione sono da salvare. C’è un Paese disperato, che vuole rialzarsi, e non trova nella classe politica quello scatto di reni, quel coraggio di un New Deal, quella forza di progettazione al di là dei tagli lineari, di cui ha urgentemente bisogno. Dice il Censis che il 52% “prova rabbia”. Sono proprio un popolo paziente gli italiani.
IFQ
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CATTIVI PENSIERI
VV

Finalmente Napolitano si è infuriato: Alfano salito al Quirinale per mettere in crisi Monti, lo ha fatto aspettare mezz’ora. Mezz’ora per uno di 87 anni è troppo. A momenti si pisciava addosso
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Purtroppo la colpa del ritardo non era di Alfano. E’ che Berlusconi continuava a chiedere: “Mi si nota di più se vado o se non vado?”
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Bersani promette di essere leale a Monti fino alla fine della legislatura.
Ma quella di Monti o la sua?
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Alfano ha rifiutato sdegnosamente che si scriva in fronte la Lettera Scarlatta I di ‘Irresponsabilità’. Niente paura! Chiunque leggerebbe: ‘Imbecillità’.
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Dopo che Berlusconi ha dichiarato che non voterà più Monti,il governo è andato in crisi e Napolitano ha cominciato le consultazioni di rito dei partiti per un nuovo governo. Si è dimenticato della Lega. Ora, la Lega ha da tempo ritirato i suoi dal Parlamento. Dobbiamo pensare che la secessione l’ha già fatta?
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Nella crisi di governo la Binetti si è profondamente addormentata. Davanti a lei Casini si sbracciava a difendere Monti. Ma il sonno profondo della Binetti è stata la miglior risposta alla sua nullità pelosa.
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Nella nebbia del nulla avanza Montezemolo.
Nessuno ha capito se esista, oltre all’imitazione di Crozza. Se mai si evidenziasse sarebbe immediatamente critica perché imita male la copia.
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Samorì è già tramontato negli applausi a pagamento di pensionati che applaudivano senza nemmeno sapere chi fosse.
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Rito abbreviato chiesto da Tarantini, accusato di favoreggiamento della prostituzione. Così non assisteremo alla sfilata delle escort di B. Non era elegante all’apertura della campagna elettorale di B.
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Proliferano i partitini senza immaginazione: 30 in poco tempo, non riparano a registrarli. Attualmente quelli vecchi erano già 56. Si mira a 100? I 100 partitini del sistema bipolare.
Civica Italia (Montezemolo), Moderati Italiani Rivoluzione MIR (Samorì: ma rivoluzione de che?) Intesa Popolare, Fratelli d’Italia (poi ci saranno le Sorelle d’Italia? I Nipoti d’Italia? I Cugini d’Italia? E i Cugini di campagna?), Noix (la moglie di Rauti), Lista per l’Italia, Italia popolare riforme e libertà, Movimento per l’Italia (Santanchè)..
C’è anche un gruppo che manda a ogni parlamentare un’offerta per essere rieletto. Si chiama Lista civica Italia. Salute!
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Mr Spock segnala
L’EURO CHE NON FUNZIONA
Mark E. Grant

Che voi indirizziate la vostra attenzione a Grecia, Spagna, Italia, o Portogallo ed Irlanda, va sempre peggio. In nessuna parte del Continente le cose migliorano ed iniziano a comparire tensioni finanziarie anche in Francia e Germania. Non è una questione di orso o toro (ribasso/rialzo), si tratta delle cifre che escono mese dopo mese. C’è una crescente consapevolezza, in Europa, che l’euro semplicemente non funzioni. L’Italia è totalmente sommersa dal debito, l’economia spagnola è fondamentalmente discesa nella depressione e la Grecia a questo punto sta facendo da anni l’esperienza di condizioni di depressione. La sola domanda è chi sarà il primo a cedere, perché nessuno vuole essere il primo ad uscire dall’euro. Si mormora che potrebbe essere la Finlandia ad uscire per prima dall’euro e che questo sarebbe molto gradito alla Germania che così non ci farebbe una figura ‘da cattiva’. Ma questo non vuol dire che la Germania non tirerebbe il grilletto per prima se nessuno lo facesse. I Tedeschi sono assolutamente stufi di salvare le deboli sorelle del sud dell’Europa, terrorizzati di dover continuare in eterno a fare salvataggi solo per tenere insieme l’euro. Recentemente ci sono stati molti piccoli segnali che indicano che la Germania si stia lentamente dirigendo verso la porta di uscita. In effetti, ho trovato decisamente interessante il fatto che sia stata recentemente rimossa dall’Aeroporto Internazionale di Francoforte una gigantesca sculture raffigurante l’euro…

http://lagrandeopera.blogspot.it/2012/12/i-grandi-scommettono-contro-leuro-e.html
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Mr Spock
EMBLEMATICO

Una gigantesca scultura raffigurante l’euro (identica a quella posta davanti alla Banca Centrale Europea) giovedì è stata smantellata e rimossa da davanti l’Aeroporto Internazionale di Francoforte, Germania.
La spiegazione ufficiale è che «le parti di plastica della scultura dopo 11 anni si stanno indebolendo» e «l’aeroporto ha bisogno di spazio». La rimozione della statua dell’euro dall’Aeroporto Internazionale di Francoforte indica che la Germania si sta preparando per un ritorno a sorpresa al Marco? Certo, può trattarsi solo di una coincidenza… oppure è un’anticipazione di quanto sta per accadere

Mr Spock segnala
«La settimana scorsa ho diagnosticato due tumori al cervello a due bambini, uno di otto e l’altro di dieci anni», mi dice quasi sottovoce Giuseppe Merìco, primario nel reparto di pediatria dell’ospedale Santissima Annunziata a Taranto. «Dall’inizio dell’anno, sono già cinque — aggiunge — un neonato di tre giorni aveva un tumore alla prostata. Tumore alla prostata, a tre giorni di vita», ripete davanti alla mia stupita incredulità.
Prima della tromba d’aria che mercoledì 28 novembre alle 10.30 del mattino ha piegato come fuscelli tralicci d’acciaio di 80 metri, il mio viaggio nel dramma della città dei Due Mari era cominciato così, poche ore dopo la chiusura dell’acciaieria più grande d’Europa. «Una rappresaglia contro le decisioni della magistratura», mi dice un operaio davanti ai tornelli dell’Ilva mentre un migliaio di suoi compagni di lavoro sono raccolti in assemblea al di là dei cancelli.
La settimana s’era aperta all’alba di lunedì 26 con la retata della Guardia di Finanza. Sette arresti, fra cui un consulente della pubblica accusa, per essersi lasciato corrompere con diecimila euro dall’Ilva. E poi decine di indagati, fra cui il segretario del vescovo della città, per aver dichiarato il falso su cosiddette beneficienze.
Per far capire di che pasta è fatto il rampollo del ragionier Emilio Riva, padrone dell’acciaieria più grande d’Europa, il procuratore capo Franco Sebastio nella conferenza stampa cita un’intercettazione di Fabio Riva, l’ultimo ancora a piede libero: forse a Miami, forse a Santo Domingo. Chissà dove. «Due tumori in più? Una minchiata», scandisce il magistrato, leggendo un solo rigo delle 600 pagine dell’ordinanza del Gip Patrizia Todisco, dopo aver chiesto scusa alle giornaliste presenti per l’espressione scurrile dell’intercettato.

Tratto da: Ilva, il ministro e il ragioniere | Informare per Resistere
http://www.informarexresistere.fr/2012/12/06/ilva-il-ministro-e-il-ragioniere/#ixzz2EGMJF8uV
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Mr Spock segnala
SIAMO ALLA VIGILIA DEL CROLLO DELL’EURO?
Der Spiegel…

Uno di questi ‘guerrieri’ è John Paulson. Il gestore di fondi fiduciari che ha fatto miliardi anche scommettendo sul crollo del mercato immobiliare USA. Non c’è da sorprendersi se il mondo finanziario si sia alzato ed abbia preso nota del fatto che Paulson, decisamente malvisto in America per la sua fama di approfittatore di crisi, a primavera abbia annunciato che avrebbe scommesso sul crollo dell’euro
Come ho sottolineato nel mio ultimo articolo, anche Paulson sta puntando miliardi sull’oro. Dunque, che cosa stanno prevedendo Rothschild e Paulson? Siamo nell’imminenza di un crollo finanziario europeo? Stando all’articolo di Der Spiegel citato prima, sono molti gli investitori che sembrano essersi preparati per una simile evenienza… Banche, imprese ed investitori si stanno preparando per il crollo dell’euro. L’attività di prestito transfrontaliero fra banche è crollata, i gestori di risparmi stanno deliberatamente evitando l’Europa ed il denaro finisce nei bond e nel mercato immobiliare tedesco.

http://lagrandeopera.blogspot.it/2012/12/i-grandi-scommettono-contro-leuro-e.html
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La sentenza della Corte Costituzionale ha dato ragione a Napolitano che voleva la distruzione delle telefonate intercettate con Mancino in ordine al processo Stato-mafia.

Paolo
LA CORTE COSTITUZIONE HA SANCITO CHE QUANDO LA MAFIA SI FA STATO, NON E’ PIU’ PERSEGUIBILE DALLA LEGGE.
Borsellino e Falcone si rigireranno nelle tomba.
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UNA SENTENZA MOLTO BELLA !?
Bruno Pirozzi

La Consulta ha accolto il ricorso del Quirinale nei confronti della procura di Palermo per cui saranno distrutte le intercettazioni tra Napolitano e Mancino.
Tali intercettazioni per la procura di Palermo sarebbero inerenti alla trattativa stato-mafia ma re Giorgio, non avendo nulla da temere, ha chiesto la distruzione dei colloqui telefonici con Mancino e l’ha ottenuta.
La Cancellieri ha affermato che questa è una sentenza molto bella.
Anche la riforma delle pensioni è molto bella, la disoccupazione è bellissima, il precariato è stupendo come i tagli all’istruzione e alla sanità,l ‘imu provoca addirittura orgasmi e la mafia è bellezza allo stato puro.
Se la mettiamo sotto questo profilo, il nostro governo è molto bello ed anche gli Italiani si sentono più belli, sfigati ma belli.
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Alfano: “Divisi siamo condannati all’irrilevanza”
Uniti, alla riverenza
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(il F.Q.)
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UN PAESE SENZA SOVRANITA’
Beppe A

La sovranità economica l’Italia l’ha persa già da parecchio tempo, non solo con l’entrata nella moneta unica ma già entrando nel mercato delle liberalizzazioni delle merci, dei capitali e dei servizi poi.
Ormai i nostri articoli della costituzione in materia economica (in particolare 41, 42 e 43) hanno perso il loro significato primario.
In particolare quella che era la programmazione e il controllo perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a FINI SOCIALI (terzo comma art.41) è stato snaturato dall’atto unico del 1987 per cui “ogni bene e servizio prodotto nelle diverse nazioni dell’UE deve assumere un passaporto europeo, ovvero essere ammesso nei mercati degli altri paesi membri INDIPENDENTEMENTE dalle norme legislative e salariali del paese produttore. Il che significa automaticamente concorrenza a ribasso tra paesi sulle norme fiscali e quelle concernenti il diritto del lavoro per far fronte alla concorrenza nella vendita dei prodotti”. In pratica la politica per la concorrenza comunitaria sanziona ogni distorsione della libera concorrenza anche di tipo normativo-istituzionale e interviene laddove i limiti alla concorrenza pregiudichino la libera circolazione di merci e capitali tra paesi membri. In definitiva, risulta chiaro che, entro la cornice giuridica e istituzionale dell’Unione europea è divenuto impossibile per gli Stati esercitare la propria sovranità discrezionale sulla politica industriale. Il loro ruolo è infatti ridotto a quello di garanti del buon funzionamento della concorrenza sul mercato, cui si aggiunge un residuale Stato minimo assistenziale di cornice.

http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/quelle-liberalizzazioni-incostituzionali/#.ULM3vGd7SSo

Fanno ridere poi gli atteggiamenti luogocomunisti che si abbarbicano al distorto indottrinamento del ” più Europa” non rendendosi conto di aver così rinunciato ai capisaldi costituzionali per cui hanno combattuto i loro avi.

BEPPE GRILLO- LA STAFFETTA

Nell’ultimo ventennio, Pdl e pdmenoelle si sono dati il cambio, una staffetta perfetta, 10 anni al csx, 10 anni al cdx. Parità sul campo e combine su combine: scudo fiscale, conflitto di interessi, distruzione del tessuto economico, debito pubblico. Ora però, Bersani non ha più bisogno del Pdl, può vincere da solo e far fallire definitivamente il Paese con il suo squadrone.
Schema aggressivo: 3-4-3. Formazione in campo. Penati in porta, come para lui le accuse di corruzione, concussione e finanziamento illecito neppure il leggendario Yascin. Lusi terzino di fascia dx, instancabile, che distribuisce i contributi pubblici a tutta la squadra nell’ora d’aria. Ottaviano Del Turco stopper d’altri tempi, di quelli che tranciavano le gambe, forte di un’accusa per associazione a delinquere. Crisafulli terzino statico e rinviato in giudizio per concorso in abuso d’ufficio. Con questa difesa ci si può permettere un centrocampo offensivo a rombo con il quartetto formato da La Ganga forgiato da 20 mesi di reclusione, patteggiati, per finanziamento illecito ai partiti, Delbono con il gioco di gambe affinato dal patteggiamento per truffa aggravata e peculato, Tedesco regista di grande esperienza indagato per associazione a delinquere corruzione, concussione, turbativa d’asta e falso e Bassolino “meglio e pelè”, sotto processo per truffa aggravata, dal lancio lungo, che smista palloni su palloni in avanti. Il trio d’attacco è da sogno. Zoia Veronesi, quota rosa, segretaria di Bersani e allenatrice in campo, centravanti di sfondamento, indagata per truffa. Nasconde il pallone ai difensori. Alle ali, con libertà di convergere al centro verso l’UDC, Pronzato ex consigliere di Bersani, arrestato per corruzione e Cimitile arrestato per falso.
In panchina Renzi come allenatore in seconda, una risorsa per il Paese. In tribuna il patron Rigor Montis, insieme al finanziatore Riva e ai rappresentanti delle agenzie di rating internazionali, ad ammirare la formazione politica che lo confermerà presidente del Consiglio. L’arbitro fischia quando il pdmenolle c’è.

Vincenzo Caracalla

La Troika (fondo monetario internazionale, comunità europea, banca centrale europea) darà i 44 miliardi di euro in prestito alla Grecia solo se la Grecia farà un buy-back di 40 miliardi (cioè se si ricompra 40 miliardi di euro in simil BOT/CCT, per il 90% attualmente nei portafogli di banche tedesche e francesi)
Bene!! Il che significa che l’Italia di Monti (e quindi noi) si sta svenando per salvare le banche tedesche e francesi.
Ma la Confindustria e tutti gli economisti, politologi per arrivare fino ai critici televisivi (Grasso, Corriere della Sera) ci assicurano che l’Euro è la nostra salvezza. Possibile che non si possa fare niente? Possibile che nessuno abbia avviato la procedura di impeachement per in nostro esimio presidente della repubblica per aver nominato senatore a vita Mario Monti, senza che questi ne avesse il minimo requisito (per aver “illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario” (art. 59, comma 2 della Costituzione).
L’unica consolazione è che finalmente le primarie del pd-l sono finite: col risultato scontato già da tre mesi. Di che cosa parleranno i TG nei prossimi mesi, stante che del M5S è vietato parlare?

COLPO DI STATO ALL’ITALIANA
BEPPE GRILLO

In Italia è in atto un colpo di Stato progressivo. La fine della democrazia un passo alla volta, per abituare il cittadino al cambiamento. Dolce, soffice come lo shampoo di Gaber. Il primo passo fu la legge porcata Calderoli voluta e utilizzata da TUTTI i partiti nonostante le sceneggiate di facciata del pdmenoelle. I parlamentari sono diventati “di nomina”, come i cavalieri antichi, di 5 segretari di partito. Non più preferenze da parte degli elettori, ma, con una liberalità assoluta, amici, amanti, mogli, compari, avvocati di fiducia, sodali a cui fare evitare la galera. Il secondo colpetto è avvenuto con la nomina di Rigor Montis (inserito a forza nel Parlamento come senatore a vita per meriti sconosciuti) a presidente del Consiglio senza che il precedente governo fosse sfiduciato dal Parlamento in aula. Un fatto mai successo prima. Un precedente inquietante. E ora il terzo colpetto di Stato, nessuno sa quando si voterà, se ci sarà l’election day, con quale legge elettorale, con che circoscrizioni, se ci saranno premi e premiolini e chi lo deciderà. Nulla di nulla a pochissimi mesi dalle elezioni, mentre Napolitano a fine mandato estende le sue prerogative di garanzia della Repubblica a sovraintendente della prossima legislatura. Il prossimo presidente deve essere Monti, nessuna coalizione deve vincere, nessun governo politico dovrà guidare la Nazione, la legge elettorale in gestazione con Calderoli in qualità di legislatore, estrema beffa e presa per il culo degli italiani, va disegnata per escludere ogni possibilità di vittoria del M5S e riproporre la minestra riscaldata della coalizione Pdl, pdmenoelle, udc con la new entry Sel. Un governissimo dei partiti in cui governa un altro, un cosiddetto “tecnico” (ma di che?) scelto dalla BCE. Un uomo di fiducia della finanza internazionale che sta facendo dell’economia italiana un deserto dei tartari. Va detto, gridato, anche in sedi internazionali, e lo farò, che l’Italia non è più una democrazia, ma una partitocrazia affiliata ai poteri economici internazionali. Chi ha portato allo sfascio il Paese si esibisce in televisione e concede interviste ai giornali proponendosi come il nuovo che avanza, senza pudore, senza vergogna invece di scomparire dalla circolazione! Ridono nei salotti, con il riso di Franti, i responsabili della disoccupazione, della svendita del Paese, della corruzione (mai una legge), della mafia (con cui lo Stato ha trattato), del conflitto di interessi (mai una legge), del debito pubblico con cui hanno rovinato l’Italia e riempito le tasche delle lobby, della distruzione delle imprese, di una pressione fiscale inumana e degli stipendi più bassi d’Europa. Non potete essere sia la malattia, sia la cura. Dove siete stati negli ultimi 20/30/40 anni? Con il culo al caldo grazie ai soldi degli italiani! E da lì non volete muovervi a qualunque costo, anche stravolgendo la legge elettorale sotto elezioni. Neppure Stalin o Mao hanno avuto la vostra faccia di bronzo, di cambiare le regole del gioco all’ultimo minuto dichiarando che è per la democrazia. Ci vediamo (comunque) in Parlamento. Sarà un piacere..

IL CALCIO IN CULO
GGM

Non ci siamo ancora resi conto di chi è Monti, di quanto poca cosa sia quest’uomo e la sua ideologia liberista, gli interessi che serve la sua “agenda”. L’Ocse stima il debito pubblico al 127% nel 2012, al 129,6% nel 2013 e al 131,4% nel 2014. Personaggi come Monti e Grilli andrebbero cacciati a calci nel culo! La storia dello spread poi ha veramente dell’incredibile. Il debito italiano è ormai detenuto quasi tutto dalle banche e dai famosi risparmiatori italici; quando si parla di mercati, si deve intendere anzitutto le nostre banche. Quanti spettatori di Ballarò sanno che il costo medio ponderato del debito pubblico italiano è oggi al 3,61%, uno dei più bassi della storia e che la curva dei rendimenti sotto i cinque anni è abbondantemente a tassi reali negativi, un inedito? Tutto questo grazie a Monti e Draghi che hanno salvato e ingrassato le banche (anche miliardi di derivati – nel momento peggiore della crisi – ad una nota banca d’affari straniera), le quali non hanno più alcun interesse a investire in Italia quando possono guadagnare speculando. Monti, la sanguisuga esattoriale dei poveri cristi, ha strangolando l’economia e ci ha condotto a consumi privati mai così bassi dal dopoguerra. Non così per i virtuosi tedeschi, i quali in termini assoluti hanno un debito superiore al nostro, ma grazie al mitico spread, a una bilancia degli scambi sempre ultra favorevole e alle cure recessive che impongono agli altri, possono spendere e spandere. Noi invece – in piena recessione – riduciamo i consumi interni e chiudiamo la più grande acciaieria d’Europa dopo che per decenni una classe politica infame e una burocrazia corrotta ha manipolato i dati sull’inquinamento e evitato d’imporre ai padroni dell’Ilva il risanamento e la messa in sicurezza degli impianti (fenomeno peraltro assai diffuso).Quali sono le linee strategiche di politica industriale del governo Monti, c’è un programma? Qualcuno lo sa dire? Nessun programma e una sola è la linea: svendere. Per quanto riguarda l’Ilva, uno dei siti produttivi più strategici (Taranto, Racconigi, Marghera, Novi Ligure, Cornigliano), è la magistratura a decidere già da mesi senza che il governo alzi paglia. “Una manna per i gruppi francesi e tedeschi”, scrive non a caso Il Sole 24ore. Ora il governo ci metterà una pezza con un decreto. Sempre con le pezze al culo. Per fortuna tra un mese potremmo dare la caccia agli scontrini fiscali tra le baite alpine. Intanto milioni di giovani non lavorano e non studiano, in qualche modo campano (sulle spalle delle famiglie, finché queste potranno farlo) e passano il loro tempo digitano sulle playstation e sui smartphone, quando non si ubriacano. In buona parte sono dei rincoglioniti tra i venti e i trent’anni che non hanno la minima idea di cosa vogliono fare. Per non dire degli eredi di molte imprese medio-piccole (ma anche giganti come la Fiat) che invece d’investire si sono mangiati tutto o hanno chiuso portando il malloppo altrove. Sempre più spesso le attività industriali e tecniche sono trasferite all’estero, e in Italia resta un piccolo presidio commerciale per prendere gli ordini, sfruttare all’osso il lavoro precario e pagare le tasse. E invece Monti ha in testa le assicurazioni private sulla salute e i relativi dividendi azionari, ovviamente.

http://diciottobrumaio.blogspot.it/2012/11/a-calci-nel-culo.html

TASSE E BANCHE
Viviana Vivarelli

Tutti devono capire che siamo coartati dal sistema bancario, che domina nell’interesse di pochi sulla vita di un numero sterminato di persone col massimo di deregolamentazione e cinismo speculativo sia in Italia che in Europa che nel mondo. L’Europa è stata creata appositamente e con crudo cinismo per il profitto e la protezione delle banche, con accompagnamento di fanfare propagandistiche (vd Prodi) come velo per coprire un turpe sistema di sfruttamento finanziario. E’ nata come sistema ultraliberista, fregandosene delle scelte politiche dei popoli, a beneficio di pochi, dove i cittadini possono subire le peggiori angherie se il sistema bancario ne ha un utile e dove le leggi, il fisco, i tagli, i servizi, i beni, i diritti sono trattati in modo da aversi solo il beneficio delle banche, nell’assenza di qualsiasi protezione civile e in abuso costante di democrazia, col solo scopo di massimizzare il profitto di pochi che non esitano a razziare i beni delle masse e di calpestare i diritti di tutti.
In USA la politica di entrambi i partiti è succube degli interessi delle maggiori banche, come la Goldman Sachs, da cui vengono Draghi, Monti, Papademos (ma non fanno eccezione Prodi o Visco). 20 banche possiedono tutto il debito europeo e ci fanno fare quello che vogliono col ricatto del debito e dello spread nel loro esclusivo interesse. Tra loro la Bundesbank detta legge e ordina l’agenda europea e siccome la Merkel è stata confermata al 98%, i suoi abusi continueranno.
Poche centinaia di grandi speculatori internazionali comandano le guerre nel mondo, stabiliscono il prezzo dei beni di prima necessità, finanziano le corporation che devastano i territori, ordinano privatizzazioni di massa, detengono i brevetti di medicinali fondamentali, mandano in rovina interi popoli e comandano i G8 e i G20 (vedi l’ultimo G8 di Cannes dove i capi del mondo hanno dovuto ascoltare i diktat dei rappresentanti del sistema bancario), distorcendo qualsiasi partitocrazia, ideologia, costituzione, corpo di diritti civili e del lavoro, cercando di trasformare tutto in mercato nel completo disprezzo di ideali, diritti, valori, welfare e sopravvivenza.
Il sistema bancario vorrebbe che ogni sia pur piccola transazione finanziaria cadesse sotto il suo controllo e col suo beneficio.
Negli USA il dominio delle banche è totale e chi paga in contanti è visto male. Non per questo l’evasione fiscale è sparita e riguarda soprattutto i più ricchi, che, pur pagando poche tasse, portano i soldi nei paradisi fiscali e, se è vero che Al Capone fu preso proprio grazie al fisco, esiste lo stesso una florida delinquenza, soprattutto finanziaria e bancaria, i cui introiti sporchi sfuggono al fisco.
Rispetto all’Europa, in USA le tasse sono maggiori su proprietà e reddito delle società e minori sul lavoro. In media il fisco colpisce al 9%, cifra ridicola rispetto al 55% a cui ci ha forzati Monti col voto di Pd e Pdl. Se gli USA vanno male non è per l’evasione fiscale, ma per le troppe spese federali e nazionali senza copertura finanziaria, con 11 anni di guerre volute da poche lobbie contro i paesi musulmani, che hanno portato vantaggi e profitti solo al complesso militare ma non al contribuente. Ora Obama vorrebbe aumentare tutte le tasse col ‘fiscal cliff’ per bloccare la crescita del deficit del bilancio federale, ma sono proprio le banche a opporsi; del resto esse hanno dominato tutta la politica USA e hanno forzato presidenti come Clinton a liberare i derivati, fondere banche di investimento e di deposito, scatenare la guerra assurda e deregolata degli speculatori finanziari e del rating contro l’Occidente, portando il FM a ripetere con noi gli stessi errori disastrosi dell’Argentina col balzo del debito, lo spread, i tagli recessivi.
Il deficit di bilancio USA non può essere bloccato, perché la politica economica è concentrata solo a salvare le banche che hanno potuto speculare, fondersi e diventare troppo grandi per fallire solo grazie a illecite deregolamentazioni finanziarie e ai sussidi pubblici e che per il loro costo fanno sembrare un nano l’intera spesa sociale degli Stati Uniti. Il deficit pubblico a ottobre era di 120 miliardi di dollari, il 22% in più in un solo anno. La spesa pubblica è stata a 304 miliardi di dollari 262 un anno fa), contro 184 di entrate (163 un anno fa).
La cosa più spregevole di questa Italia è che partiti, media e Chiesa tacciono in un assoluto e vergognoso silenzio su quanto si sta perseguendo, svendendo i popoli o plagiandoli con una disinformazione martellante con false ideologie di accatto senza più ormai alcun colore politico o civile decente, con etichette ormai non più rispondenti a nessuna delle radici storiche o ideologiche, radici immediatamente tradite una volta avuto il consenso, come ha fatto Bersani, che, dopo essere aumentato al 34% nei sondaggi elettorali e aver portato 3.100.000 cittadini alle primarie, ha tradito tutti incontrando subito dopo Monti per decidere o per un Monti 2 o per un finto governo bersaniano con Monti Ministro delle Finanze che prosegue inalterato la politica di spogliazione di questo paese comandato dai lupi famelici del Fondo Monetario e dell’ultraliberismo internazionale delle grandi banche e corporazioni. Siamo finiti, becchi e bastonati, e ad opera proprio di quelli di cui ci fidavamo. Con gran parte dei cittadini che neanche capiscono i tranelli in cui sono caduti. In questa guerra mai annunciata ma vinta dagli interessi finanziari, senza resistenza e col tradimento politico, è eclatante l’assenza assoluta di voci di chiara denuncia e di informazione, al di fuori di quella di Grillo.
E anche Di Pietro, che pure è oggi l’unico avversario parlamentare di Monti (penosa la finta re azione elettorale dell’ultima ora di un Berlusconi che Monti l’ha votato fino a ieri), anche Di Pietro è talmente ottenebrato da non essere in grado di fare il passo risolutivo per una chiara posizione antiliberista, comprendendo finalmente la necessità di un appello ai cittadini per una democrazia diretta. Nemmeno lui capisce la gravità di quanto accade e blatera che il Movimento non ha un programma, in un ottenebramento che gli costerà la fine.
E’ tutto così orribile davanti ai nostri occhi, orribile e perverso che ne siamo atterriti.
E ancora qualcuno ha la faccia o l’ingenuità di parlare di democrazia!???

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IL PAPA SBARCA SU TWITTER

Il nuovo sito di news del Vaticano (www.news.va) è stato inaugurato da papa Benedetto XVI con un messaggio su Twitter spedito tramite iPad. Il gesto decisamente inedito nella storia della cristianità è stato anche ripreso in video e pubblicato su YouTube. Dopo il licenziamento dal presepe del bue e dell’asinello, è la seconda notizia da Ratzinger che farà il giro del mondo. Oltre 180.000 follower in 8 ore. Peccato sia stato battuto dal Dalai Lama che su twitter c’era già da 9 mesi con 5 milioni di follower. (Alla fine su twitter ci sono tutti e manco solo io!!). Il 12 dicembre avremo il primo tweet del papa. I primi tweet risponderanno alle domande indirizzate al Papa su questioni relative alla vita di fede. Le domande possono essere inviate fino al 12 dicembre a #askpontifex”, poi si chiudono le liste. E’ per certo che non si faranno le primarie on line for Pope.
I tweet di Benedetto XVI saranno inviati dall’account “@pontifex” in spagnolo, italiano, portoghese, tedesco, polacco, arabo e francese. Altre lingue potrebbero essere aggiunte in seguito. Qualche perplessità per il padano, speriamo che come esperto non sia preso Bossi.
Il giorno scelto dal papa per il suo esordio sul web è il famoso 12-12-2012. Non vogliamo pensare male. Glielo avrà suggerito lo Spirito Santo, famoso per i suoi messaggi attraverso l’etere prima delle catastrofi?

Commenti
Spinoza: Il Papa sbarca su Twitter. Se davvero credesse nei miracoli si sarebbe iscritto a Google+.
JENA: “Una volta i Papi erano persone serie”
Bastardidentro: “Come fai a sapere che Dio esiste?””Me l’ha detto l’uccellino”
Ora non si chiamerà più Papa-Ratz, ma Papa-web.
Esce B dalla tv, entra il papa sul web. Non c’è pace nei media.
“Hai visto che botta l’IMU? No?”
..
http://masadaweb.org

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