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Friday August 18th 2017

LA NORMALITA’ CRIMINALE


MASADA n° 1418 12/11/2012 LA NORMALITA’ CRIMINALE

Detrattori – Il Punto G e la Salsi – Il risvolto delle parole – Ogni giorno brutte notizie – Altro regalo dell’IMU alla Chiesa – Il consenso a Pizzarotti –Scalfari e la democrazia –Non idolatrate la tv! – Gli ‘eroi’ dei partiti – Bersani: il bue dice cornuto all’asino –Ilvo Diamanti, Grillo e la tv – La legge truffa con premio a chi prende il 42,5% per bloccare Grillo – La colonizzazione dell’Europa – La tv e Freccero – Romney e il fanatismo della materia- Obama e l’America che non cambia- La crisi americana

Mario cita:
Nazismo: “Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco né mostruoso.”
“Il guaio del caso Eichmann era che uomini come lui ce n’erano tanti e che questi tanti non erano né perversi né sadici, bensì erano, e sono tuttora, terribilmente normali.”

Hannah Arendt
..
CHENEPS

Oh, i piccoli uomini
che ghignano e ghignano
nascondendo lo sguardo

i senza scrupoli viscidi
in vestiti eleganti
che divorano tronfi il pane di tutti

questi rozzi, questi torvi
gli stupidi furbi famelici
che rubano il bene comune

Ah, le piccole donne impettite
scolpite armate di parola bugiarda
che pena che pena che pena

che stupida pena che rabbia che schifo
quest’ insetti acquattati
sotto tutte le pietre che alzi

Ahi, questa diffidenza iniettata
che ammorba che toglie il respiro
che annienta il contratto sociale

Ma c’è chi lavora sul serio
chi si spacca le mani la schiena
li vedo: chi spala chi mura chi pesca
chi crea chi studia chi paziente coltiva
la zolla

gli Ultimi sono sempre i Primi
anche qui, sulla Terra.

Beppe. A

La dittatura di cui tu parli non esiste più se non in qualche staterello africano.
La dittatura s’è evoluta (al contrario del ragionar comune), non usa più comizi o parolacce.
La vera dittatura oggi è di natura economico-finanziaria e di livello europeo o mondiale che riesce a togliere diritti, a dirigere il pensiero e a mettere in ginocchio milioni di cittadini senza che nemmeno se ne rendano conto.
Oggi un nuovo Hitler o Mussolini è impensabile (difatti nemmeno l’uomo più ricco del paese padrone dell’informazione può andare oltre certi limiti) ma se ti piace appigliarti a queste motivazioni senza fondamento (mentre l’oligarchia finanziaria ti fotte e se ne ride) vuol dire che non hai ben presente la situazione.

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IL PUNTO G
VV

Io glielo aveva detto a Grillo, anni fa, che stesse attento perché le sue battute sarcastiche non sarebbero state capite dagli imbecilli, i quali le avrebbero analizzate alla lettera senza capire una cippa del suo humor!
Analizzare una battuta di Grillo è come sezionare una barzelletta sul piano anatomico delle parafrasi e delle sinossi fino a perderne del tutto il senso
E’ stato facile vedere come le sue battute sulla mafia o sul punto G facessero resuscitare branchi di idioti con la patente di giornalista appuntata sul naso ma il QI da subnormali, a cui si sono affiancati politicastri altrettanto idioti e opportunisti pronti a cogliere ogni occasione di calunnia!
La battuta sul Punto G poteva far ridere o no, ma era solo una metafora per dire che troppi provano un grandissimo piacere ad andare in televisione, e poteva attribuirsi ad un uomo come a una donna, visto che la vanità non ha sesso
E tutti i riferimenti impropri femministi o maschilisti di tipo sessuale che sono seguiti poi sono stati proprio superflui!
Ma vaglielo a far capire alle capre o a chi si attacca a tutto pur di attaccare Grillo!
In effetti costoro si riempiono la bocca solo di sciocchezze, evitando così di parlare di cose molto più serie sulle quali invece cade il silenzio sociale.

Roberto

Cancelleri, il sindaco di Mira, Pizzarotti ecc. sono stati intervistati dalle televisioni in programmi di informazioni, come i telegiornali locali .. nessuno ha detto nulla a loro, hanno parlato del loro operato, hanno ribadito i principi del M5S ..
.. altro discorso è mettersi in mostra in talk show, sparlando senza fondamento di IMU, di democrazia .. in programmi di parte dove non è importante la verità, ma l’apparire ..
.. se uno vuole cambiare e fare del bene al paese, non va a farsi bello (e fare figure pessime).. questo non è confrontarsi, ma è mostrarsi per scopi personali !
Il M5S è di tutti, tutte le persone che lo votano e credono nella Democrazia Diretta partecipata !
Grillo naturalmente è il garante, il portavoce, è colui che ha creato dal nulla pochi anni fa questo movimento, le altre persone sono tutte allo stesso livello, se la Salsi vuole andare a parlare per me, non lo può fare, dicendo per altro cose non vere sull’imu, sugli stipendi ecc.
Non mi sembra difficile da capire !
..
Viviana Vivarelli

Nelle elezioni USA la tv è uno strumento importantissimo
Ci sono alcuni, che pensano che senza tv anche in Italia non si possa far niente e si sono fissati sul consiglio di Grillo di non frequentare la tv di Stato, Mediaset o La 7. Chiedono:come è possibile che Grillo sia votato se il suo messaggio viaggi in rete e molti non hanno nemmeno un computer? Non facciamo votare che non è un pc?
Vorrei ricordare che, quando arrivò il suffragio universale, non volevano far votare gli analfabeti, il discorso è simile
Oggi abbiamo in Italia ancora quasi un milione di analfabeti totali, cosa facciamo? Non li facciamo votare? Poi ci sono gli analfabeti di ritorno, quelli che sanno leggere e scrivere ma non capiscono il senso di un articolo. Voi dite che sono pochi gli internauti. Ma il linguista Tullio de Mauro, nel 2008, dopo attenti studi, concluse che solo il 20% della popolazione adulta italiana aveva gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società moderna. Volete far votare solo quel 20%?
I criteri per cui uno vota sono tanti, spesso il passaparola, la discussione tra amici, il sentito dire…La televisione non è poi quel diffusore di informazione che si crede. Il livello di ascolto dei tg è bassissimo, i talk show quasi nessuno li segue. Forse conta sulla televisione chi la guarda spesso, ma pochissimi seguono i tg o sanno quello che accade. Potete fare la prova e interrogare chi avete vicino in un qualsiasi luogo, un ospedale, un mercato, una fabbrica e chiedere a chi vi è vicino se ha sentito degli esodati o di Monti che aveva tolto i soldi ai malati di SLA o della Finmeccanica, scoprirete che non ne sa nulla.
Quando uscì il boom di ascolti di Mentana si disse che la cifra massima era stata del 10,99% cioè 2.148.839 spettatori. Ma noi siamo 60 milioni di persone! In Sicilia sono stati i comizi di Grillo a fare il 25%, non la televisione.
La maggior parte delle persone non sono disinformate perché mancano di internet, ma perché non leggono nessun giornale e non seguono nemmeno la televisione salvo che non ci sia la partita o la Ferrari o San Remo.
Non idolatrate la tv, non lo merita proprio.

IL RISVOLTO DELLE PAROLE
Viviana

Monti:
“Saremo duri con corrotti ed evasori. Ma questa è una guerra”
= Saremo duri ma non corrotti ed evasori, perché questa è una guerra finanziaria e la fanno proprio corrotti ed evasori contro i cittadini perbene”.

“Solo così si costruisce una società civile”
= “Solo così vi ridurremo peggio dell’Argentina”-

“Bisogna andare avanti, ma dico no al populismo”
= ”Andremo avanti col nostro piano e non rompeteci le tasche con la vostra democrazia”.
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Non fanno che darci brutte notizie
Viviana

Le frequenze di B non saranno messe all’asta per recuperare 6-8 miliardi ma gli saranno gentilmente donate

Gli evasori con soldi neri in Svizzera non saranno tassati e non ci daranno i 24-27 miliardi che ci devono ma godranno di impunità permanente

La Chiesa non pagherà i 3 miliardi che ci deve dal 2006(senza pagare mora né vedere Equitalia) come tasse sugli immobili commerciali ma sarà gratificata di un ulteriore regalo perché basterà che in una sua grande clinica o collegio o albergo ci sia una cappellina perché l’edificio sia considerato no profit a tutti gli effetti e non paghi IMU(+ multa Ue)

Non saranno tagliati i benefit dei politici,i vitalizi,i finanziamenti a partiti e giornali, i regali ai capi gruppi,ai gruppi parlamentari e tutte le altre schifezze

Non ci saranno tetti ai superstipendi di politici o magistrati per non offendere la loro delicata autonomia

Il Parlamento non sarà dimezzato né saranno mai eliminati gli enti inutili

Nessun taglio alle spese esorbitanti del Quirinale,auto blu,rimborsi spese gonfiati e tutte le altre porcherie ineliminabili

Pagheremo i 3 miliardi della famosa e inutile agenda digitale di Passera

Però elimineremo lo stato sociale, perché come ha detto il Ministro Ornaghi “Non ce lo possiamo più permettere”

Intanto praticheremo la famosa equità di Monti che consiste nel tagliare diritti a esodati, disabili, pensionati, malati poveri, operai, scuole e disoccupati

Le Province non spariranno come chiede l’Europa,forse saranno dimezzate ma non si sa quando o forse mai

La Corte dei Conti non avrà mai il controllo dei conti pubblici ma le casse dei partiti subiranno qualche controllino da parte di controllori privati,magari degli stessi partiti

Continueremo a pagare 27 miliardi in cacciabombardieri mantenendo un numero di generali spropositato superiore a quelli delle truppe

E quella famosa luce in fondo al tunnel sarà quella dell’alta finanza che fa i bengala sulla razzia che ha fatto su di noi

In questo Paese non è passata nemmeno la legge per cui nessun dirigente pubblico avrebbe dovuto prendere più del capo dello Stato
Per rispetto all’esattezza, l’aveva proposta la Lega e l’ha votata solo la Lega
..
CHENEPS

Cigolano le strutture del secolo trascorso
s’incurvano e si abbattono
i templi del potere si divorano l’uno con l’altro

un esercito chiaro scuro di gente nuova
volta le spalle alle botteghe del consumo

la civiltà dei jeans degli smartfhone
in scarpe da ginnastica
ingaggia un tenero attacco

i’m from Kyoto i’m from Oviedo
la metropoli schiuda i suoi tesori
i simboli universali parlino ancora

ma è giovane la dea, improbabile
come questa luce bianca tra le foglie di magnolia

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VERGOGNA DELLE VERGOGNE
PERSINO IN QUESTA SITUAZIONE, CON LA GENTE CHE SI AMMAZZA, SI REGALANO TASSE ALLA CHIESA
E IL PAPA ACCETTA DI ARRICCHIRSI MENTRE L’ITALIA AFFONDA?

Monti è costretto a varare il regolamento che impone anche alla Chiesa, per le attività che producono utili, di pagare nel 2013 l’Imu, ma tenta un colpo di mano. Fa passare una definizione per cui se una clinica, un ostello, un albergo è ‘misto’ non è più ad attività commerciale e non paga tasse.Ovviamente questo regalo vale solo per la Chiesa.
E Monti sa benissimo che alla Bce questo non andrà giù e che ci multerà come per le tasse regalate dal 2006, ma i suoi legami con la Chiesa di Roma superano il rispetto che dovrebbe avere per il Paese e le sue sofferenze.
Sapete quanto rischiamo di perdere per ossequiare le finanze di Santa Madre Chiesa? 3 miliardi! Altro che non trovare i soldi per gli esodati o per i malati di Sla!!
Se essere cattolici vuol dire fare questi turpi affari, meglio gli atei!
Francamente fa schifo una Chiesa che marcia sulle sofferenze della gente pur di mettere più soldi in cassa.
Ma questa è la Chiesa del Cristo o dei mercanti del Tempio?

Roberto Scannapieco

Un mercato unito solo dalla moneta e dalla cancellazione delle dogane, ma senza una legislazione sociale, sanitaria, previdenziale e anche sindacale unica, senza una normativa unica a tutela dei diritti sociali dei più deboli, di una normativa comunitaria contro i reati societari e fiscali (in Italia addirittura è stato eliminato il falso in bilancio, i protesti sono stati depenalizzati e la bancarotta e le revocatorie fallimentari sminuite da limite di importi e di tempo), senza una normativa unica contro i reati finanziari e senza una magistratura che tempestivamente e decisamente intervenga anche a livello internazionale contro gli abusi dei potenti a danno dei lavoratori delle piccole imprese, dgli azionisti di minoranza, dei pensionati, dei piccoli lavoratori autonomi; senza tutto questo il grande capitale, le banche, la criminalità organizzata e i politici corrotti e le grandi imprese corruttrici nonché il managemet pubblico possono fare quello che vogliono muovendo interessi e capitale da una parte all’altra del mondo, senza regole in grado di fermarli veramente. Il crimine politico economico e mafioso sta dilagando ormai in tutta europa ed in tutto il mondo perché senza un governo ed una magistratura di gente onesta, capace, equa sostenuta da uomini e mezzi adeguati nella dimensione e nella qualità nulla possono contro gli interessi internazionali ben organizzati e senza scrupoli in cui convogliano enormi risorse che sempre più si concentrano nelle mani di pochi con sempre meno scrupoli. OCCORRE CAMBIARE IL MODO DI PENSARE, DI DESIDERARE, DI COMPETERE, DI SENTIRE DEGLI UOMINI A COMINCIARE DA NOI STESSI. SE NON CAMBIAMO PRIMA NOI NON POSSIAMO CAMBIARE GLI ALTRI. Se sei incerto nessuno ti segue, se non fai quello che predichi prima o poi ti scoprirai. Occorre un cambiamento veloce ed epocale perché lo stravolgimento economico e finanziario mondiale è velocissimo, travolgente e sempre più velocemente in fuga dagli interessi dei più.
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PIZZAROTTI
Video su Pizzarotti

A distanza di 6 mesi, Pizzarotti sembra in grado di “conservare” un consenso nato in maniera apparentemente precaria. Il 26,6% dei parmigiani ha completa fiducia nel sindaco ed oltre il 30,5% ne ha abbastanza. La voce “nessuna fiducia” è pari al 21%. A Parma il MoVimento 5 Stelle è completamente “sdoganato” ed arriva al 40% dei consensi. Il ruolo istituzionale pienamente assunto al governo della città fa rompere gli indugi anche di una fetta di elettorato che in generale guarda al MoVimento, ma non si è ancora convinta a votarlo. Alla preponderanza dei grillini fa riscontro la sparizione quasi totale del centrodestra. Il PDL non arriva al 5% e la Lega Nord non arriva al 3%. Più solida la posizione del PD che riscuote i consensi di oltre un elettore su quattro. Anche qui il csx non sembra in recupero rispetto alla primavera.”
Alicenonlosa
..
Franco

Alfano: “Siamo pronti al cambio del simbolo e del nome Pdl”.
Questa teoria, molto alla moda, secondo la quale basta cambiare simbolo e nome del partito per considerarlo rinnovato, senza preoccuparsi minimamente da chi è composto, mi ha riportato indietro nel tempo.
Ricordo che da bambino, nel palazzo in cui abitavo, c’era una famiglia alquanto agiata che, per i rifiuti, usava un bel bidone grande di puro alluminio che molte persone del palazzo le invidiavano. Tutti gli altri bidoni, compreso il nostro, erano, al contrario, di plastica e pure di qualità scadente.
Mio padre, da persona saggia qual’era, non potendone più dei commenti dei condomini un giorno sbottò dicendo: “ Ma insomma che c…o ve ne frega di quale materiale è fatto il contenitore, tanto quello che ci mettete dentro è munnezza ed anche se ne usate uno d’oro massiccio , il contenuto munnezza è e munnezza rimane”…

Homo faber

Tra il Barbapapà acidulo dei nostri giorni e il fu caporedattore di ‘Roma fascista’, sembra quasi che il prezioso Scalfari intermedio, progressista e d’impegno (civile, sociale) si sia dissolto, inghiottito da una senilità livorosa e saccente; sempre più vicino a una visuale politico-borghese che non all’intelligencija a lui cara (e che ritiene di rappresentare). Perchè, al di là dell’ultima messa cantata e del giudizio delirante su Grillo (inspiegabile, a prescindere dal contenuto, per l’acrimonia e il catastrofismo inusitati) e al di là del suo indubbio spessore professionale (anche quello ‘fu’), temo che il pensiero di Scalfari sia invecchiato mille volte più del suo corpo; e il suo nuovo verbo (antico come il mondo) non consente dubbi nè aperture. Negli editoriali come nelle apparizioni tv, continua a riverberare logiche da massimi sistemi, da conservatorismo ineluttabile, da realpolitik manco fossimo gli States o la Russia. In un programma di La 7, riuscì (un solo anno fa) a trasmetterci che ‘la politica deve essere soprattutto mantenimento, controllo, evitando voli o cambiamenti pericolosi” (neppur la Dc osò tanto). E sarebbe persino accettabile qualora fossimo civili come la Norvegia, benestanti come l’Australia o fari guida del pianeta; ma in questo stivale peggio d’ogni ciabatta, v’è ben poco da mantenere e tanto meno da preservare. Più che un commissariamento finanziario, ci sarebbe servito un affidamento civile, politico, etico, didattico. Quindi, nell’essenza – ma non certo nelle intonazioni e nelle etichette sprezzanti – è patologicamente comprensibile la sua fobia da Grillo. Come del resto il suo dissenso-timore verso un movimiento pericolosamente popolare; giudicato addirittura letale per un Paese in realtà già morto e trucidato da decenni, forse dalla culla (senza spargere stilla di sangue). Molto meno comprensibile, è invece il suo storpiare e devitalizzare il termine ‘populismo’ (come un Bersani o un D’Alema ordinari), evitando di consultare di consultare (cautelativamente) un dizionario o un’enciclopedia decenti (basterebbe una Treccani). Magari così rammenterebbe (o scoprirebbe) l’accezione corrente e storica (non quella degenere), che per birichina coincidenza risale proprio a un movimento d’impronta sociale, proteso verso l’affrancamento delle masse soggiogate o (come all’epoca della Russia zarista e totalitaria) esplicitamente serve; un movimiento, vale la pena ribadirlo, che comunque si batteva solitario – attraverso intellettuali e comunicatori – per difendere il popolo, allora molto meno (…) che sovrano. Quindi, allorquando i sinistroidi reggenti che infettano la Sinistra (come simmetricamente avviene per i mistificatori della Destra, perciò oltre ogni visuale di merito), pronunciano il termine ‘populismo’ nell’accezione volgare e denigratoria – e in ogni caso mai riconosciuta dalla lingua italiana – non fanno altro che rinnegare una parte della loro storia e, soprattutto, disconoscono ciò che indegnamente (o solo inconsapevolmente) rappresentano

SCALFARI E LA DEMOCRAZIA
Viviana Vivarelli

Resto perplessa per quei post (pochissimi) che cercano di difendere Scalfari o minimizzano la portata dei suoi attacchi a Grillo, come se non scrivesse sul 2° quotidiano del Paese e non avesse da decenni un forte ascendente sui lettori. Come possono non vedere quanta pervicace cattiveria c’è in tutti i suoi articoli di attacco a Grillo, chiamato da sempre populista ed eversore?
Scalfari è sintomatico dell’aria che tira e della forte avversione della partitocrazia per Grillo, da sx a dx, poiché il M5S è l’unica forza (e che forza!) che si oppone al disastro economico, politico e morale in cui stiamo sprofondando e che costoro intendono amplificare appoggiando Monti.
Al di là di Scalfari, resta il trend, diffuso ormai come una parola d’ordine, per cui tutti i media si sono accordati per tacere ogni punto del programma del M5S negando persino la sua esistenza stessa.
Se l’estrema sx si è sempre battuta per una rivoluzione popolare ‘armata’, che nel tempo è diventata sempre più obsoleta e di esito dubbio (vd le rivoluzioni in Libia, Egitto, Siria ecc.), il Movimento ha il suo punto forte nella ‘democrazia diretta’, attorno a cui ruota tutto: l’estirpazione della casta politica e del potere come professione e l’educazione di una nuova generazione di cittadini che non deve più delegare ai politici firmando cambiali in bianco, ma assume la coscienza e la responsabilità di se stessa, delle proprie leggi e del proprio futuro Questa è la rivoluzione culturale di Grillo e che noi tutti portiamo avanti con determinazione.
E questo punto forte è proprio ciò che Scalfari e tutta la partitocrazia oscurano sia sui giornali che in televisione o attraverso le centinaia di troll pagati o meno che ormai invadono i blog, cercando di impedire che la più grande rivoluzione culturale della politica divenga realtà.
E’ proprio questo il punto fondamentale che Scalfari volutamente ignora, perché attaccarlo significa attaccare la democrazia vera e sconfessare il carrozzone del potere che l’ha sempre calpestata.
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Arno Faravelli
Monti voleva tassare le pensioni di invalità e l’accompagnamento ai disabili, dire che son privi di tatto è un’inezia, son ciechi sordi e cretini.
..
Viviana

Il cicaleccio sporco degli stolti riempie l’Italia
calunnie, bugie, iterazioni….
la Salsi, il punto G, il guru, il vaffanculo, paroline, parolacce,
Scientology, la Aspen, Saassen, Gaia, l’antipolitica, menzognine, menzognacce,
i piccoli scarabei stercorari ammucchiano le loro feci putride
tentando di farne una scalata al cielo
le piccole scolopendre impazzite agitano le loro zampine
pelose squittendo al potere dai loro buchi neri
tentano di apparire astute, intelligenti, profonde
ma il puzzo dei loro escrementi fa vomitare
olio di ricino, fez, orbace, manganelli, censura, capitale,
nell’era del web il nuovo fascismo avanza

con le sue chele nere
il suo volto di pietra
la sua faccia neutra e perbenista
il suo formalismo raggelante
la sua voce da grammofono morto
morto
morto
morto
morto
morto

morto.
..
E’ esploso il tormentone Biolè

Peccato che i media non abbiano cose più succose su cui parlare
Per esempio

GLI ‘EROI’ DEI PARTITI, LA CREME DE LA CREME

Filippo Penati ex presidente della Provincia di Milano: corruzione, concussione e finanziamento illecito.

Stefano Francesca ex portavoce del sindaco di Genova: 1 anno e 4 mesi per corruzione

Claudio Fedrazzoni ex consigliere comunale di Genova: 1 anno e 6 mesi per turbativa d’asta.

Massimo Casagrande ex consigliere comunale di Genova: 1 anno e 6 mesi per corruzione

Giancarlo Cassini assessore regionale all’Agricoltura: associazione a delinquere, corruzione e altri reati.

Vito Vattuone consigliere regionale: associazione per delinquere, corruzione e altri reati.

Roberto Drocchi funzionario, ex candidato di Savona: truffa continuata e falso in atti pubblici.

Nando Misnetti sindaco di Foligno: peculato.

Piero Marrazzo ex presidente della regione dimessosi dopo una vicenda di cocaina e trans.

Guido Milana eurodeputato ed ex presidente del consiglio regionale: truffa, falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche.

Valdo Napoli ex assessore all’Ambiente di Montefiascone: corruzione

Ruggero Ruggeri consigliere provinciale: truffa, falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche.

Giacomo Porrazzini ex sindaco di Terni ed ex deputato europeo: disastro ambientale e truffa.

Sandra Santoni ex capo di gabinetto di Lorenzetti: peculato.

Luca Barberini consigliere regionale: peculato

Maurizio Rosi ex assessore regionale alla Sanità: abuso d’ufficio

Maria Rita Lorenzetti ex presidente della regione: abuso d’ufficio

Eros Brega presidente del consiglio regionale: peculato e concussione

Antonella Chiavacci ex sindaco di Montespertoli: omissione di controllo

Fabrizio Neri ex sindaco di Massa-Carrara: abuso d’ufficio

Fabrizio Agnorelli sindaco di Piancastagnaio (Siena): truffa aggravata e falso

Marzio Flavio Morini sindaco di Scansano (Grosseto): corruzione.

Giovanni Guerrisi consigliere comunale di Barberino del Mugello: falso ideologico

Daniele Giovannini ex assessore comunale di Barberino del Mugello: abuso d’ufficio

Paolo Cocchi ex assessore regionale: abuso d’ufficio

Gian Piero Luchi ex sindaco di Barberino del Mugello: abuso d’ufficio

Gianluca Parrini consigliere regionale: abuso d’ufficio

Gianni Biagi ex assessore all’Urbanistica di Firenze: corruzione

Graziano Cioni ex assessore di Firenze: corruzione e violenza privata

Andrea Vignini sindaco di Cortona (Arezzo): abuso d’ufficio

Salvatore Scino vicepresidente del consiglio comunale: falso ideologico

Alberto Formigli ex capogruppo in comune a Firenze: associazione per delinquere, corruzione e altri reati.

Fabio Sturani ex sindaco di Ancona: 1 anno e 9 mesi e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per concussione

Stefano Bonaccini segretario regionale Emilia Romagna e consigliere regionale: turbativa d’asta e abuso d’ufficio

Nerio Marchesini attivista: trasferimento fraudolento di valori di una ‘ndrina calabrese.

Gianluca Dradi ex assessore di Ravenna: falso in bilancio

Cesare Marucci ex consigliere comunale di Ravenna: falso in bilancio

Cinzia Ghirardelli membro coordinamento provinciale: falso in bilancio

Aldo Preda ex senatore: falso in bilancio

Franco Stella presidente Provincia Matera: indagato per abuso d’ufficio.

Fabio Ranieri consigliere comunale dell’Aquila: truffa.

Luciano D’Alfonso ex sindaco di Pescara: 4 mesi per abuso d’ufficio

Camillo Cesarone ex capogruppo alla regione: associazione per delinquere, concussione e corruzione.

Antonio Boschetti ex assessore regionale alle Attività produttive: associazione per delinquere, concussione e altri reati.

Bernardo Mazzocca ex assessore regionale alla Sanità. associazione per delinquere, concussione e abuso d’ufficio.

ecc ecc ecc
E ORA RIVOTATELI DI NUOVO!!

BERSANI. IL BUE DICE CORNUTO ALL’ASINO
Paolo De Gregorio

Non c’è limite al teatrino della politica! Bersani etichetta Casini: di tattica si può morire. Ci vuole una sfrontatezza da politicante consumato, cinico e baro, a non affibbiare a se stesso la medesima accusa, visto che in pochi mesi Bersani è passato dalla foto di Vasto (PD-IDV-SEL) ad un corteggiamento stretto di Casini e dell’UDC, per poi passare ad una alleanza con partito socialista e Vendola, con la richiesta di quest’ultimo di rompere con Casini, dando uno spettacolo di tatticismo esasperato, senza che si intravveda una qualsivoglia strategia.
Questa sì che è antipolitica pura.
Sono proprio questi politicanti, che si sentono i soli sacerdoti abilitati ad officiare il rito politico, invecchiati in Parlamento, pienamente responsabili della crisi e del debito pubblico, che si permettono di denigrare Grillo e il suo movimento affibbiandogli l’etichetta di antipolitica. Proprio contro l’unico partito che ha un programma, consultabile in Rete, che è in enorme ascesa, senza avere soldi né televisione e che propone nuove regole di salute pubblica, che possono riportare la politica a fianco dei cittadini, senza condannati in Parlamento, con due legislature e poi a casa (senza vitalizio) con una nuova legge elettorale, con il Referendum propositivo (senza quorum), e tante altre regole che possono riavvicinare cittadini e rappresentanti politici.
Lo spettacolo offerto dai veri antipolitici, di tutti i partiti, in questi ultimi mesi, riflette una crisi profonda, di identità, di smarrimento di fronte ad una crisi che non ci si sente di affrontare. Per questo abbiamo assistito ad un fatto, mai sottolineato abbastanza nella sua gravità, in cui la politica abdica, lascia il potere ai professori, perché è consapevole di non avere più credibilità, nessuna strategia, contentandosi di vivacchiare di tatticismi e in fondo aspirando solo ad un Monti-bis.
Grillo nasce da questa situazione e da questa crisi, che la vecchia politica ha creato con le sue mani corrotte e ladresche, e cerca semplicemente di offrire a tutti gli italiani, di destra e di sinistra, una possibilità, una speranza di cambiamento. Se gli daremo la maggioranza assoluta dei voti, la vecchia Casta (al 90%) sarà spazzata via dalla regola (retroattiva) che prevede che vada a casa chi è stato in Parlamento per due legislature.
Non mi sembra male come obbiettivo, anche strategico, poiché questa regoletta, semplice semplice, garantisce il costante rinnovamento della classe dirigente, meglio se accompagnata dalla abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, e dalla sottrazione della RAI alla lottizzazione dei partiti, per affidare ai cittadini che pagano il canone il diritto di eleggere il direttore generale con tutti i poteri

LIBERALIZZAZIONI

IL CAMBIAMENTO FRAUDOLENTO DELLA LEGGE ELETTORALE

Schifani dichiara: “Ce la sto mettendo tutta e ce la facciamo, altrimenti Grillo dal 30 va all’80%”.
Per Beppe Grillo la riforma della legge elettorale a pochi mesi dal voto – e soprattutto il tetto del 42,5% per il premio di maggioranza – è un “colpo di Stato per impedire a tavolino la possibile vittoria del M5S e replicare il Monti bis. Napolitano (che non ci dorme la notte) e i partiti vogliono cambiare in corsa la legge elettorale, un attimo prima della fine della legislatura dopo aver ignorato la questione dal 2006. Quando scappa, scappa”. E di fronte a questo golpe “la Ue tace”.
“La Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto ha sancito nel 2003 che gli elementi fondamentali del diritto elettorale, e in particolare del sistema elettorale, la composizione delle commissioni elettorali e la suddivisione delle circoscrizioni non devono poter essere modificati nell’anno che precede l’elezione, o dovrebbero essere legittimati a livello costituzionale o ad un livello superiore a quello della legge ordinaria”, scrive il comico genovese sul suo blog aggiungendo che “c’è del marcio a Bruxelles. Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere”.
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LA CASTA CONTRO GRILLO E CONTRO LA DEMOCRAZIA
Viviana Vivarelli

La casta tenta di bloccare l’avanzata di Grillo con una legge truffa che darebbe un premio alla coalizione che prende più del 42,5%. Ovviamente ciò è fatto perché Grillo ha dichiarato di non volersi alleare con nessuno, mentre i partiti sono pronti alle alleanze più oscene. Ma il risultato più ovvio è una coalizione per un Monti 2, così si avrebbe il prolungamento di potere della Casta attuale.Del resto chi ha voluto capire, lo ha capito dal novembre scorso che questa gentaglia non ha niente da offrire e che il Pd non ha nessuna intenzione di assumersi della responsabilità di governo e vuole solo, insieme a tutti gli altri,continuare ad occupare i posti del potere conservando onori senza oneri, nella vigliaccheria più totale. In caso diverso a novembre saremmo andati a votare e non ci sarebbe stato lo scippo di Napolitano. Il Pd aveva i voti per vincere e la democrazia sarebbe stata salva.
Clamorosa la confessione del golpe fatta dal presidente del Senato Schifano: “Ce la sto mettendo tutta e ce la facciamo, altrimenti Grillo dal 30 va all’80%”.
Il porcellum venne fatto a tavolino dagli analisti di Berlusconi con la firma di Calderoli col preciso intento di sistemare i numeri delle varie regioni così che il partito del Cavaliere potesse essere vincente e con un premio di maggioranza smisurato. Fu un golpe già allora e il Pd non ebbe la forza di denunciarlo, perché è sempre arrivato a ruota per cercare di volgere a suo vantaggio le furbate di Berlusconi, nel disprezzo di entrambi per la democrazia e il rispetto verso i cittadini. Avete notato come sono flebili i lai di Bersani, tanto per salvare le apparenze, nell’assenza costante di qualsiasi pudore e verisimiglianza? Oggi tutto si ripete con toni più minacciosi.Dopo 11 mesi in cui non hanno avuto la minima volontà di scrivere una migliore legge elettorale, i compari fingono diversità ma nei fatti si accordano per una ammucchiata sconcia che tenga fuori la reale volontà dei cittadini.Noi assistiamo impotenti come dei sequestrati e c’è anche chi non capisce o è vittima della sindrome di Stoccolma.
La spogliazione dell’Africa è cosa fatta e va avanti da secoli, peggio di così all’Africa non poteva essere fatto e tutto cominciò anche lì col ricatto del debito e col FM e la BM che proseguivano i prestiti impegnando i capi di governo africani a dare le risorse, a inquinare l’ambiente, a occupare il welfare e le funzioni pubbliche. 30 anni fa c’erano campagne no global che chiedevano di rimettere il debito al terzo mondo. Oggi gli Africani siamo noi, E tutto si ripete nella colonizzazione dell’Europa. Ma i poteri che sta dietro questa occupazione del mondo sono sempre gli stessi.
Il primo scempio alla democrazia è stato a novembre quando Napolitano ha scippato le elezioni al popolo italiano e, col sostegno di Bersani e poi del resto della Casta, ci ha imposto il commissariamento di un Monti di ultra-dx, mai eletto da nessuno, in controtendenza con una maggioranza di sx moderata del Paese, col suo codazzo di ministri bocconiani, ultraliberisti e pieni di conflitti di interesse.
I ministri imposti dalla Bce e addirittura chiamati da Napolitano e Bersani, sono stati scelti non da noi ma dal FM e da poteri bancari forti come la Goldman Sachs,col preciso scopo di regalare il Paese alla razzia della speculazione finanziaria, quella che prima ha devastato il 3° Mondo e oggi fa diventare noi le nuove prede da 3° Mondo.
Che questo scempio sia stato ordito proprio da forze che si dichiarano di csx è surreale. E che lo scempio voglia continuare con un Monti 2 che salva i lupi e affonda capre e cavoli, usando la porcata doppia del 42,5%, lo abbiamo davanti.
Il resto è fuffa.
La prima considerazione lampante che chiunque non sia cieco può fare è che i politici in Italia hanno ammazzato la democrazia e il loro intento è sotterrarla del tutto. Non si spiega altrimenti questo accanimento da potere protratto oltre ogni limite del grottesco. Prima le elezioni scippate col complotto del Presidente della Repubblica,poi il voto “senza se e senza ma” ad ogni abominio di Monti, la legge anticorruzione sconciata, le Province salvate, la casta non toccata, gli evasori salvi come le slot machine o i 160 miliardi di fondi neri in Svizzera, le armi aumentate,i diritti del lavoro massacrati, le tasse assurde…
Mi dite perché l’anno scorso in Spagna hanno votato, in Grecia hanno votato, e solo in Italia ci è stato precluso il diritto di voto con questo commissariamento coatto, voluto e sostenuto da Napolitano e da Bersani, nel tradimento assoluto dell’Italia e addirittura per un Governo che più politico e di parte di questo non poteva essere, promanando da una estrema dx ultra-liberista? Una dx cinica e crudele che ci tratta come una terra di conquista, fermamente intenzionata a offrire i beni italiani agli speculatori internazionali,a distruggere ogni nostro diritto,a calpestare ogni referendum, a distruggere l’economia, senza diminuire il debito,e che ha già annunciato con di Ornaghi che “eliminerà lo stato sociale perché è una spesa superflua”?
Ma chi vota Pd, questo, lo capisce?

TRASPARENZA

LA COLONIZZAZIONE DELL’EUROPA
Viviana Vivarelli

Ieri hanno colonizzato il terzo Mondo. Lo hanno devastato, inquinato, lo hanno ricattato col debito e i prestiti sul debito, e, quando gli Stati hanno reso 70 volte quanto avevano ricevuto erano ancora sotto il debito col peso degli interessi che impedivano qualsiasi ripresa. Hanno rubato loro le risorse e i diritti. Lo hanno portato alla fame e alla disperazione, sostenendo per di più governi corrotti e infami. E’ stato un piano bieco di conquista che invece di usare le armi belliche ha usato armi finanziarie.
Oggi ripetono lo stesso piano di colonizzazione sull’Europa. E, come sempre, questo piano di distruzione sistematica dei Paesi viene fatto con l’accordo e il tradimento di forze politiche interne. E’ avvenuto in Africa. Si sta ripetendo in Europa. E i popoli si trovano ovunque nell’impossibilità materiale di difendersi, avendo a che fare solo con le stesse forze da cui dipende la loro rovina.
..
Stefano Siciliano

Le lobby della finanza internazionale hanno deciso di spogliarci e colonizzarci … ma perché?
Semplice
perché nei paesi PIGS ci sono le risorse del futuro ovvero energia solare,
beni culturali, coste, Turismo, ottima produzione agroalimentare.
E i nostri mediocri dirigenti cosa decidono ??? Di svenderci.
.
Walterra

Ormai è lampante che il livello di terrore dei castisti di doversi scollare dall’amata poltrona ha raggiunto il top, quindi si arrabattano come pesci nella pozzanghera, tra un premione e un premietto, tra una barricata e i sacchetti di sabbia alle finestre dei loro fortini, con la vana speranza di fermare l’uragano Grilly che inesorabilmente li spazzerà. E’ uno scenario avvilente, squallido e meschino condito dalla solita valanga di balle del tipo “è un esercizio di pura democrazia”, “lo facciamo per i cittadini”e soprattutto “non è giusto che chi prende il 30% si trovi col 55%”, difatti B. l’ultima volta col 34% ha avuto in dono un centinaio di deputati in più, ma allora andava bene così. Studieranno ogni disgusto possibile per segare Grillo e per impedire al Pd di governare. Cercheranno un pareggio per un Monti-bis che li solleverà dalla loro manifesta incapacità di governare il Paese.
Ma glielo impediremo, stavolta.
Tutto sommato hanno cercato di tirarla per le lunghe per arrivare alle elezioni con il porcellum con lievi e ininfluenti modifiche, perchè cercavano un sostanziale pareggio in modo di creare una situazione di ingovernabilità e lasciare la patata bollente in mano a Monti-bis, con giubilo di Napolitano, poi ci sono state le elezioni in Sicilia e il babau Grillo ha scatenato il panico.
.
ILVO DIAMANTI E LA TV

L’importanza della tv, nella politica attuale, è confermata dalle strategie di comunicazione di Grillo. Anche se di segno contrario. Egli è implacabile nel sanzionare ogni apparizione televisiva degli esponenti del M5S. Ultima, la Salsi a Ballarò. Per Grillo, la presenza nei talk show è “il punto G”. Che genera piacere a chi vi appare. Ma, al tempo stesso, ne logora l’immagine. E mina la credibilità delle forze politiche relative. Le valutazioni e le imposizioni di Grillo, sono significative perché Grillo è un esperto dei media. Ha frequentato la tv per quasi 20 anni. Ne è stato un personaggio di successo. Poi ha calcato i teatri. Infine, ha sperimentato il potere dei new media e ne ha fatto un modello alternativo di partecipazione politica basandosi sulla rete, il blog, i Meet up e sottraendosi così ai condizionamenti – politici ed economici – dei media tradizionali. Nel M5S la consegna del silenzio è rispettata, salvo eccezioni, prontamente sanzionate da Grillo. Che è l’unico ad apparire – nei video ripresi dal suo blog o registrati nelle sue tournée. Ci pensano i talk e i tg (per 1° quello di Mentana su La 7) a inseguirlo garantendogli grande visibilità. Tuttavia quello che lui dice sulla tv è fondato. Apparire in tv, in tempi di delegittimazione dei partiti, significa venire associati ad essi. Assimilati nello stesso clima antipolitico, come, 20 anni fa, la Lega. Esclusa dai media. Eppure aveva successo. Proprio per questo. Perché i media e la tv erano identificati con i partiti tradizionali.
Ora, come allora, andare in tv delegittima, invece di legittimare. Rende impopolari. Con la differenza, decisiva, che oggi la televisione conta molto più di allora. 20 anni di B non sono passati invano. Così, oggi la tv fa molto più male alla politica e ai politici, i quali, negli ultimi 20 anni hanno abbandonato la società e il territorio per trasferirsi nei salotti, a recitar la parte dei cattivi..
.
Da un bell’articolo di Carlo Freccero

“Grillo sta giocando molto forte e lui e Casaleggio puntano a definire una identità,a dire “noi siamo diversi”. n mezzo alla casta della tv non andiamo. Non ci facciamo collocare nelle nicchie prefabbricate dove la novità finisce per recitare lo spettacolo da circo di tutti. Il no ai talk show fa leva sulla tv generalista ormai satura. La gente è stanca della solita formula, dei sorrisi trasversali,del Cencelli del contraddittorio, dai tavoli apparecchiati perché nulla cambi. Non andare in tv per Grillo è un vantaggio, perché la tv è costretta a occuparsi di lui, ad accettare interviste a scatola chiusa, a dire dei numeri che non si nascondono.
La comparsata nel salottino tv trasforma qualunque novità in preistoria. Provi a farti conoscere e sei già consumato.
Grillo vuol arrivare al 25% (come in Sicilia che anticipa i risultati nazionali), lo fa demolendo il sistema dei partiti. Attacca Gad Lerner, Floris e Formigli, come alfieri della tv commerciale. Il 1°è la voce di Repubblica. Formigli è lo sgarbo a Favia. Floris è il conformismo culturale del centrosinistra.
Grillo gode quando lo attaccano parlando di fascismo mediatico o di liste di proscrizione. Non aspetta altro: rimuove l’ipnosi, destruttura il quadro, fa risorgere l’idealismo.
Grillo è un fenomeno molto interessante. Ha un programma che non presuppone la rivoluzione ma il cambiamento di mentalità. Avanza nell’altrui balbettio. Oggi Grillo si occupa di obiettivi circoscritti, definibili e ottenibili; domani affronterà macroquestioni a cui i poteri forti hanno già dato una risposta: far nascere una DC renziana sotto Monti.
Grillo li combatte con una forma di comunicazione immediata che permette di coordinare larghe masse in tempi brevissimi, già sperimentata dagli indignados europei, sudamericani o nelle rivoluzioni arabe.
Siamo a un cambio della politica prodotto con i nuovi media.
I social network selezionano obiettivi compatibili con la rete, danno un risultato visibile e non rimandabile alle Calende greche.
I social network restituiscono credibilità.
Se nel passato la tv generalista ha prevalso con l’audience e un’opinione pubblica orientata con sondaggi drogati, il domani è del web, una piattaforma a costo zero accessibile a tutti.
Si passa dalla maggioranza alla moltitudine.
Niente editori monopolisti, ma un mouse e una tastiera. Possiamo chiamarla rivoluzione. O no?

ROMNEY E IL FANATISMO DELLA MATERIA

Romney è insieme l’etica dei mormoni e quella del capitalismo americano.
Max Weber ne “L’Etica protestante e lo spirito del capitalismo” spiega come consideri l’acquisizione di ricchezza una conseguenza di azioni volte a magnificare la gloria di Dio. Questa strana concezione fa dell’etica protestante lo spirito del capitalismo e incoraggia a far soldi in modo sistematico. Questa unione tra protestantesimo e capitalismo è stato rapido per i mormoni,p articolarmente adatti per il successo nel nuovo mondo del capitale non regolamentato. La loro auto-disciplina, derivante dal lavoro missionario e da un rigido codice di moralità personale, rafforza la loro capacità di competere in un mercato globale. Il loro zelo per l’educazione scientifica e tecnologica li pone in prima posizione sul cyber-express. E il loro genio organizzativo li rende i candidati ideali per governare la magra società neo-liberista attraverso la tempesta dei cicli economici.
La loro scrittura fondamentale dice che l’America è il nuovo Israele di Dio e i mormoni il suo popolo eletto. E’ la perfetta visione del Partito Repubblicano post-Reagan. Un Dio che fa girare il mondo, organizzando la materia, è ideale per questo sistema economico.
Se la deregolamentazione ha incoraggiato la formazione di società di private equity, Mitt occupa la vetta dell’innovazione finanziaria. Ha contribuito ad anticipare lo sviluppo dei leveraged buyout, manipolando i debiti delle altre aziende per fare profitti. Non ha fabbricato nulla se non i soldi. Una foto alla fondazione della società mostra Mitt e i suoi in posa con il loro prodotto. Alcuni di loro, tra cui Romney, mostrano le banconote,gli altri stanno riempiendo le loro bocche. E’la foto di uomini in preda al feticcio del denaro.

Ma se questa è l’etica puritana, come mai si concilia con questa visione il Vaticano che dovrebbe essere indirizzato a fare del denaro la Mammona del mondo?

OBAMA E L’AMERICA CHE NON CAMBIA
Viviana Vivarelli

Come diceva il professor Sartori quando mi insegnava scienza della politica alla Cesare Alfieri di Firenze:
“Democratici e repubblicani USA sono come due bottiglie dallo stesso contenuto ma con due etichette diverse”.
Ma noi vogliamo credere che il liquido della bottiglia di Obama sia meno amaro per chi è già nato con una vita amara.
Possiamo anche rallegrarci della vittoria di Obama ma non dimentichiamo che in 4 anni non ha realizzato quasi niente del suo programma.E fa pensare il fatto che, mentre la prima volta tutto il mondo parlò delle cose mirabolanti che prometteva per i poveri o la pace o l’ambiente, questa volta i media di tutto il mondo al suo programma non ci hanno fatto nemmeno caso.
Il problema grave è che in America metà degli aventi diritto non vota ed è la metà più povera per cui resta un 50% di votanti delle classi medai e alta, che si divide a metà tra i due partiti maggiori.
Poi,dopo 2 anni dall’elezione del presidente,si vota per il Congresso,per cui il Presidente può trovarsi di fronte un Congresso di segno opposto che gli impedirà di realizzare il suo programma.
Obama ha vinto di nuovo ma le sue promesse non realizzate hanno seminato molto scontento.
Se tutti i poveri avessero votato per Obama, la sua vittoria sarebbe stata schiacciante. Ma i poveri non hanno votato. Così la contesa si è ridotta a un balletto tra molto ricchi e meno ricchi. Il proletariato sta fuori del sistema democratico. Da sempre.
.
LA CRISI AMERICANA
Gli USA sono collassati, crollati economicamente, socialmente,politicamente, giuridicamente e nel rispetto dell’ambiente
L’America è caduta nella povertà
Il lavoro a bassa paga è pandemico
Nell’unica superpotenza del mondo,1/4 della forza lavoro fa lavori sotto la soglia di povertà
20,5 milioni di americani hanno redditi sotto i ai 9.500 dollari l’anno. Per 6 milioni l’unico reddito è nei buoni pasto, vivono per strada o sotto i ponti o in casa di parenti. Il welfare è logorato. Il 40% della popolazione, i meno abbienti, ha lo 0,3%,i 3/10 di punto percentuale della ricchezza individuale. Chi ha l’altro 99,7%? Il 20% al top ha l’84% della ricchezza del paese. La classe media ha solo il 15,7% della ricchezza della nazione. Tale ineguale distribuzione del reddito non ha precedenti nel mondo economicamente sviluppato!
I repubblicani sbeffeggiano i poveri come “inutili mangiapane”, ma sono spesso i lavoratori poveri e quella che prima era la classe media il cui lavoro è stato delocalizzato per far si che i dirigenti d’azienda potessero ricevere molti milioni di dollari quale premio e i loro azionisti potessero fare milioni di dollari sulle plusvalenze. Mentre una manciata di dirigenti se la spassano, decine di milioni di americani tirano avanti a stento. Nella propaganda repubblicana, gli “inutili mangiapane” sono sanguisughe che costringono gli onesti contribuenti a pagare per loro.
I repubblicani fidano che la concorrenza nel libero mercato impedisca le grandi disparità nella distribuzione del reddito e della ricchezza. Ma è falso.
Credono che l’unica ragione per cui gli americani sono in difficoltà è perché il governo usa i soldi dei contribuenti per i poveri, ma per loro i poveri sono coloro che non hanno voglia di lavorare e dunque sono dei ladri.
Ma è sui poveri che si è costruita la super ricchezza dei ricchi.
.
Romney:
“I poveri non mi interessano perché non pagano le tasse”

“C’è un 47% di americani (poveri) che votano Obama, che sono con lui a prescindere, che dipendono totalmente dal governo, pensano di essere vittime, pensano che il governo abbia la responsabilità di dare loro il diritto alla sanità, al cibo, alla casa. Sono persone che non pagano le tasse sulle entrate. Il mio compito non può essere quello di preoccuparmi di loro, non li convincerò mai di assumersi le loro responsabilità personali e prendersi cura di loro stessi».

“I poveri sono parassiti che non hanno voglia di lavorare e uno dei capisaldi della società americana è che lo Stato non debba mantenerli”.

“Il programma Medicare che garantisce le cure mediche a 50 milioni di americani anziani e disabili deve essere trasformato in un sistema basato sui voucher (buoni)”.

“La riforma sanitaria voluta da Obama per i poveri deve essere smantellata”.

Dopo questo bel predicozzo contro i poveri, contro lo stato sociale e contro una sanità pubblica, Romney si è mostrato poco sensibile all’ambiente e a favore delle guerre e delle armi per una Nazione che torni ad essere una superpotenza militare nel mondo.

E chi è che si è dichiarato a favore di questo bel programmino di Romney?
Lupi naturalmente
Monti implicitamente
il Vaticano eternamente
e i cabalisti israeliani che hanno fatto riti affinché Romnesy vincesse.
Ci cadono le braccia.
..
http://masadaweb.org

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