WarDrome Sci-fi MMORPG
WarDrome Sci-fi MMORPG
comunità di poesia e lotta dal 2002
Friday November 24th 2017

LA DEMOCRAZIA TRADITA


MASADA n 1417 11/11/2012 LA DEMOCRAZIA TRADITA

La cupola finanziaria- La coppia Grillo-Casaleggio – La rapida crescita del M5S –Partiti terminali – Il 42,5% per la grande ammucchiata o il Monti 2 – Enzo Lannutti – PIL o IWI = Indice dello Sviluppo Umano – Una nuova unità nazionale – Non calunniate il soldato Di Pietro!- Sondaggi

Sono fiera di aver capito la grandezza della rivoluzione in corso,
ma mi sento triste e impotente di fronte a tutti quelli che nemmeno la vedono.

.
Siamo un Paese venduto alla finanza internazionale da partiti criminali.
..
Da Mariapia Folli ricevo e dedico a tutte le sorelle ideali:

Emily Dickinson. Ho una sorella nella nostra casa

Ho una sorella nella nostra casa,
ed una alla distanza di una siepe.
ma entrambe mi appartengono.

Una venne dalla mia stessa strada
ed indossava le mie gonne smesse;
l’altra come un uccello fece il nido
fra i nostri cuori.

Il suo canto non somigliava al nostro,
aveva un’altra melodia.
Era in se stessa musica.
come l’ape di giugno.

Oggi siamo lontane dall’infanzia,
ma su e giù per i colli
tengo più stretta la sua mano,
che abbrevia le miglia,

e sempre la sua musica,
nel passare degli anni,
inganna la farfalla;
e nei suoi occhi
restano le viole
che avvizziron da molte primavere.

Io versai la rugiada
ma serbai la mattina –
io scelsi questa sola stella
dalle vaste regioni della notte –
o Sue – per sempre!

Alle mie amiche di blog:
Viviana Vivarelli

Ancora oggi donna
Fatica dell’universo
Ultima per voi
Prima per tutto
Riprendo questa mia giornata

Con le cose solite
Da qui a stasera
Avrò
Raddrizzato un frammento
di mondo
sarò stanca
come sono sempre stanca
la sera
Ma sorrido

Una cerchia di sorelle
Sorride con me
E tutte le creature
Che comprendono
Mi ringraziano
Io so l’infinita bellezza
La grazia
La pazienza

La virtù
La conosco e ringrazio
Iddio
Di avermi fatta donna.

..
LA CUPOLA FINANZIARIA
Viviana Vivarelli

Bocciare Monti o Berlusconi, Bersani o Alfano non basta, occorrerebbe scalzare la cupola degli speculatori finanziari che vogliono imporre un nuovo feudalesimo al mondo.
Scalzare l’alta finanza è arduo, ma possiamo toglierle il terreno sotto,
per esempio informando più gente possibile dei suoi orrori e della perversione del suo disegno globale. In effetti l’informazione è oggi l’unica forza che si può contrapporre ai poteri capitalisti del mondo.
Come diceva un vecchio slogan no global: “Voi siete poche migliaia di persone, ma noi siamo 7 miliardi”.
Se gran parte di questi 7 miliardi assumessero la coscienza sociale del loro potere, non ci sarebbe forza che potrebbe sbaragliarli.
Usciamo da un mondo oscurato dall’analfabetismo, dalla manipolazione mentale e dalla disinformazione a vantaggio di pochi sfruttatori, il web aprirà un mondo diverso, creerà quel villaggio globale reale dei diritti e della democrazia che potrà contrapporsi al mercato globale della finanza e della sopraffazione. Il web è una finestra di libertà come avvenne nel 1400 con l’invenzione della stampa, e non importa se tutti sapessero scrivere perché gli effetti benefici si riverberassero sul mondo, esattamente come oggi è ininfluente che gran parte della gente non sappia girare in internet per aversi effetti giganteschi sull’informazione globale.
Non importa dunque che l’uso del web si diffonda al 100%. Le più grandi trasformazioni dell’umanità non sono nate mai dall’unanimità (vedi il Rinascimento, il Cristianesimo, la liberazione dell’India o del Sudafrica, la lotta alla schiavitù, la parità femminile, la Resistenza, la democrazia, il pacifismo), ma da una convinzione abbastanza diffusa di pochi anticipatori, che hanno trascinato con loro parte delle masse.

Alessio Santi
Si è vero, le minoranze hanno sempre guidato e segnato la strada delle masse, del popolo, e aperto la strada alla democrazia. Erano minoranza i cristiani nell’impero romano; erano minoranza dentro la nobiltà feudale i principi illuminati che hanno aperto la strada al Rinascimento; erano minoranza i navigatori che hanno aperto la piccola Europa al mondo interno sfidando gli oceani; erano minoranza gli illuministi che con i principi dei legalité, fraternité e liberté hanno abbattuto i privilegi della nobiltà, aperto l’era della modernità e costruito le basi perché la popolazione, affamata facesse la rivoluzione francese; erano minoranza i carbonari che hanno invogliato i Savoia a fare di un’espressione geografica, l’Italia, una nazione; siamo minoranza noi attivisti del movimento 5 stelle che con Beppe Grillo proponiamo una nuova resurrezione per questo paese ormai in macerie e tecnicamente fallito.
Ma non vogliamo aspettare 400 anni dall’invenzione della stampa e diffusione delle idee alla redazione dell’enciclopedia universale dei Diderot, Voltaire, Montesquieu, Rousseau, nuove idee che si sono abbattute sul sistema e l’hanno definitivamente spazzato via, prima in Francia, poi nel resto dell’Europa con la rivoluzione francese.
Oggi siamo nell’era di internet, del web, del villaggio globale, della diffusione velocissima di messaggi, idee, della possibilità di confrontarsi con tutti a qualunque ora e su qualunque argomento, della possibilità di dare e ricevere informazioni che non ha uguali nella storia dell’umanità.
E solo gli uomini e le donne che sono informati sanno poi scegliere la giusta strada, sanno distinguere il bene e il male, o meglio sanno capire dov’è il male anche se in apparenza sembra un bene e dov’e’ il bene, anche se in apparenza può sembrare eD essere dipinto dagli altri come un male.
Sanno in definitiva vedere al di là del proprio orizzonte fisico e temporale e riconoscere le migliori prospettive personali e generali della società.



Dobbiamo essere ottimisti!

Viviana Vivarelli

La democrazia diretta attraversa il mondo da 30 anni e ha già penetrato le svolte più civili dei paesi di tutto il mondo, dall’Islanda all’Ecuador.
L’incubazione ideologica del pensiero no global, che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone su tutto il globo, nell’oscuramento più totale dei media tradizionali e dei politici, ha prodotto una nascita irreversibile.
Oggi, in Italia, l’apporto tecnico-ideale profondo e profetico di Casaleggio e la forza umana, passionale e propulsiva, di Grillo, la sua incredibile capacità di andare oltre se stesso, permettendo alle risorse dei 5stelle di prodursi al meglio e di creare una innovazione di massa, hanno creato una velocità persino insperata che ci fa sperare una resurrezione.
Tutto vola. Ed è impossibile pensare che le energie e le aspirazioni che sono nate possano accettare un ritorno alla vecchia partitocrazia, ormai obsoleta, involuta e incapace di rinascita, e non solo per l’enorme peso di falsità e corruzione che si porta addosso e da cui non intende lavarsi, ma soprattutto perché rappresenta un modo di far potere che contrasta ogni esigenza di democrazia e ogni possibilità di futuro.
Questo potere uccide perché è morto.
Il potere non logora solo chi non ce l’ha, logora soprattutto l’immagine e l’anima di chi lo esercita male per troppo tempo, diventandone schiavo fino a trasformarsi da tutore della comunità nel suo principale nemico.
Questa Casta non è morta solo per la sua infamità irreversibile, ma per la sua incapacità di dare vita.
E questo vale sia per il carbone o il nucleare o qualunque altro tema ambientale o civile o economico, come per la visione generale che il vecchio mondo impone per la gestione dei popoli.
Ci sono idee che una volta nate non moriranno mai perché aprono una nuova visione del mondo, iniziano una nuova era. Idee che possono essere ostacolate o combattute ma non possono più essere distrutte.
E’ come il bambino che va a gattoni e poi si alza e cammina, non gattonerà mai più.

LA COPPIA CASALEGGIO-GRILLO

Scanzi dice su la 7:
Casaleggio non va drammatizzato, è un consulente commerciale che ha messo su grandi idee come un blog informativo e di discussione. Con Grillo ha fatto un’operazione di grande modernità. Berlusconi ne fece una analoga usando principalmente la televisione e la propria immagine. Ma Casaleggio non ha un carisma o doti tali per inquietare più di tanto, non va mitizzato come avatar o grande pericolo occulto, ha capacità tecnologiche e visioni fantascientifiche. Oltre tutto le proposte del M5S sono molto concrete e fattibili. Oggi il quadro politico tradizionale è allucinante e votare Grillo significa anche rifiutare gli altri. I politici hanno oscurato la questione morale, la questione ambientale, la questione del lavoro e la questione civile. Sotto una così enorme dimenticanza, non ha molto senso attaccare Grillo. Occorrerebbe un esame di coscienza che questi non faranno mai. E la gente lo ha capito.

Dice su la7 un analista della comunicazione:
Casaleggio e Grillo formano una coppia perfetta, integrata e vincente, sono due leader forti con un’amicizia consolidata, sono diversi per caratteri e capacità ma si combinano alla perfezione, uno è un leader nel marketing della tecnologia informatica, l’altro è un leader della comunicazione viva con la gente, nessuno dipende dall’altro, ma insieme formano una forza d’urto grandiosa. Sono entrambi profeti. Il modello ideale di Grillo non è nuovo ma tradizionale, (riunisce grandi richieste di democrazia che si sono sviluppate spesso nella storia e che nell’ultimo trentennio si sono diffuse nel mondo come pensiero no global contro lo strapotere del mercato capitalista). Il mezzo affinato da Casaleggio è invece il web, un mezzo moderno usato con grande abilità da un tecnico dell’informatica, (che ha trasformato lo strumento da arma del mercato ad arma di democrazia).
(lo spot Gaia non è altro che un fantascientifico spot commerciale che decanta il potere del web contro un mondo che precipita nell’autodistruzione)


LOTTA ALL’ALTA FINANZA
Viviana Vivarelli

Scalzare l’alta finanza è arduo, ma possiamo toglierle il terreno sotto, per esempio informando più gente possibile dei suoi orrori.
In effetti l’informazione è oggi l’unica forza che si può contrapporre ai poteri capitalisti del mondo.
Come diceva un vecchio slogan no global: “Voi siete poche migliaia di persone, ma noi siamo 7 miliardi”. Se gran parte di questi 7 miliardi assumessero la coscienza sociale del loro potere, non ci sarebbe forza che potrebbe sbaragliarli.
Usciamo da un mondo oscurato dall’analfabetismo, dalla manipolazione mentale e dalla disinformazione a vantaggio di pochi sfruttatori, il web aprirà un mondo diverso, creerà quel villaggio globale reale dei diritti e della democrazia che potrà contrapporsi al mercato globale della finanza e della sopraffazione.
E non importa nemmeno che il web si diffonda al 100%.
Le più grandi trasformazioni dell’umanità non sono nate mai dall’unanimità (vedi il Rinascimento, il Cristianesimo, la liberazione dell’India o del Sudafrica, la lotta alla schiavitù, la parità femminile, la Resistenza, la democrazia), ma da una convinzione abbastanza diffuse di pochi anticipatori, che hanno trascinato con loro le masse.

Ferruccio Sansa, giornalista e vecchio amico di Grillo, dice che non si aspettava tanto successo, pensava di dover avere solo un ruolo di testimonianza, poi si è trovato di colpo all’amministrazione di una città come Parma e a un ingresso in parlamento accedendo a ruoli di governo e questo lo ha preoccupato moltissimo.
Nei confronti di Grillo c’è una demonizzazione che spinge gli Italiani a considerarlo una vittima aumentando il suo successo. Probabilmente intendeva essere un grande stimolo per i partiti riproponendo discussioni su temi che i politici avevano dimenticando come corruzione, difesa dell’ambiente, moralità pubblica, democrazia. I partiti, invece di cogliere l’input e autoriformarsi lo hanno demonizzato scagliando contro di lui con media o troll un attacco talmente spropositato che ha sortito l’effetto contrario e la gente, di fronte all’ondata degli scandali, e alla non volontà della casta di autoriformarsi ha visto in Grillo il difensore assoluto dei diritti sociali e civili.

LA PIRAMIDE DEL POTERE
Viviana Vivarelli

Ho sempre visto il potere come una piramide.
Che si parli di democrazia o meno, le cose non cambiano se il vertice è occupato da pochi che hanno tutto il potere mentre la base non ne ha affatto.
Che al posto del sistema parlamentare attuale si metta una dittatura gradua la qualità ma non cambia il modello. La piramide resta sempre la stessa.
Solo la speranza di attuare una democrazia diretta dal basso rovescia la piramide, fa dei delegati dei semplici portatori della volontà della base, persone che esercitano delle funzioni al servizio del popolo (così come un avvocato esercita la difesa a servizio del cliente) e non più dei detentori di un potere eterno che esautorano i cittadini dei loro diritti.
La soluzione è annullare tutte quelle caratteristiche che costituiscono una classe di potere (tempi, soldi, impunità, privilegi…), occorre de-professionalizzare il compito di delegato, far sparire la figura del politico che non è vincolato da alcun vincolo di mandato e legare la delega al mandato e al controllo dal basso.
Non è utopistico, in parte questo è attuato ovunque nei paesi civili, chi più chi meno, persino negli USA i vari Stati hanno referendum che cambiano le leggi. Questa è la democrazia. Ma in Italia i pochi istituti di democrazia diretta sono stati annientati.

Tu prendi uno qualsiasi di questi spammatori del Pd, gli fai delle domande precise, e mai, mai, mai ti daranno una risposta precisa.
Gli chiedi: come mai 8 anni di governo di csx non hanno portato a una legge sul conflitto di interessi?
Come mai il csx non ha applicato la legge che vietava i gestori di televisioni e giornali di candidarsi?
A che tipo di inciucio si doveva la bicamerale?
Perché il Vaticano ha dato il titolo di vice conte a D’Alema ed era sempre ospite d’onore dell’Opus dei?
A cosa dovevano servire le scalate bancarie e la protezione a Telecom?
Perché nella votazione di ben 7.500 tra leggi ed emendamenti il csx ha offerto assenze così alte da permettere a B di far passare leggi ignobili come lo scudo fiscale per pochi voti?
Dove sono finiti i 20 miliardi di fondi europei spariti in Calabria?
Perché si è fatto il silenzio sui 98 miliardi evasi dai gestori delle lotterie?
Perché Violante ha pubblicamente dichiarato che il Pd ha regalato le frequenze a Berlusconi?
Perché ha permesso che Berlusconi mettesse le mani anche sulla RAI?
Perché lo stesso Violante ha equiparato i repubblichini ai morti della Resistenza?
Perché D’Alema e Franceschini volevano il presidenzialismo forte a diretta elezione popolare tanto desiderato da Berlusconi?
Perché la più grande banca americana,la Goldamn Sachs, ha espreso soddisfazione sapendo che il Pd era il primo partito italiano?
E perché il numero 2 del Pd, Enrico Letta, è stato espressamente invitato quest’anno alla riunione del gruppo Bilderberg, il gruppo dei capitalisti che governa il mondo?

A questi ed altri interrogativi io vorrei che gli elettori del Pd mi rispondessero.
..
Mariapia Folli manda
Una canzone bellissima
la cura” di Battiato

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,

perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te

.
Maria cita:
Se la situazione dovesse degenerare sarà inutile e fuorviante attribuirne la responsabilità a chi protesta (magari in modo maldestro). Alessando Robecchi ha ricordato qualche giorno fa su «Il Manifesto» la risposta di Picasso agli ufficiali nazisti che, avendo visto Guernica gli chiedevano se l’avesse fatto lui:
– «No, questo l’avete fatto voi».

PARTITI TERMINALI
Viviana Vivarelli

I partiti vanno a pezzi. L’arrogante Casta, incapace di qualsiasi autocorrezione, corrosa dai vizi, con un Paese mai come oggi opposto alla compagine parlamentare, dà di sé la sua immagine peggiore.
Siamo all’agonia che precede la fine.
B litiga con Alfano ma non ha candidati, mentre il partito va a pezzi e il suo leader scappa in Kenia. La sua fine ingloriosa ci riempie di noia e fastidio.
Dice Ellekappa: “Bisogna assistere con rispetto all’agonia del Pdl. Basta che si sbrighi!”
La Lega sta per sparire priva del suo unico alleato (con cui litiga) e oltre a Maroni non ha nessuna figura presentabile.
Di Pietro è condannato dal suo partito proprietario, in cui conta solo lui mentre sistema la famiglia, affitta case a se stesso e subisce l’esodo di migliori e peggiori. Tra poco non avrà più nemmeno i 20 deputati per fare un gruppo parlamentare.
Casini galleggia come un salvagente rotto, attaccato a Monti che lo tira sempre più in basso, l’opportunista della mafia, della finanza e del Vaticano, sempre più impresentabile e vacuo.
Vendola ha numeri troppo piccoli per contare qualcosa.
Sopravvive il Pd sul suo zoccolo duro di ultrasettantenni intronati. Quando capiranno che Bersani, nel suo abbraccio mortale a Monti, voterà anche la morte dello stato sociale,forse si sveglieranno dal coma e il Pd colerà a picco come un masso. Con Renzi di più.
Entra il tricolore nelle scuole ed esce il riscaldamento. Ma Passera è fiero della sua inutilissima agenda digitale da 2 miliardi! E il generale Di Paola dorme abbracciato ai suoi inutilissimi caccia, ignorando gli scandali di Finmeccanica che da soli affosserebbero un Paese. Prosperano le slot machine, evasori e corrotti. Mentre le grandi opere inutili non perdono un centesimo per la gloria dei tangentisti. Monti si defila e, col popolino di oche e galline intrugliato dai fuori onda di Formigli e dalle porcilaie di Di Pietro, continua a erodere la Repubblica.
Come se questo squallore non bastasse, fascisti e vaticanisti difendono a spada tratta l’omofobia.
Dire che questo Stato fa schifo è ormai un eufemismo.

BECCHINI
Viviana Vivarelli

Gli sprechi e le spese inutili di Monti sono peggio di quelli di B e della Lega e stanno affossando il Paese senza speranza di futuro.
I famosi tecnici sono solo becchini meschini e cinici che ci stanno ammazzando “senza se e senza ma”.
Siamo arrivati al punto di una Fornero odiatissima che si rifiuta di parlare ai giornalisti e taglia ogni contraddittorio come un delitto di lesa maestà. Siamo a un Monti che si dichiara cattolicissimo mentre calpesta ogni minimo di rispetto umano e sociale, martirizzando disabili, malati, pensionati, poveri..O a un Ministro Ornaghi che dichiara che lo stato sociale è un “lusso inutile” che dovremo eliminare, mentre dovremo conservare come sacro il lusso inutile di un carrozzone pubblico pesantissimo e iniquo, i vitalizi, le cariche multiple, le Province, la spaventosa burocrazia, il milione e 300.000 politici pasturati dallo Stato, i finanziamenti ai giornali, i fondi pubblici ai partiti, gli evasori in Svizzera, i superstipendi, i caccia, le guerre..
Si tenta di togliere 50 milioni ai malati di SLA, si tagliano fondi ai disabili e ai pensionati e si medita di eliminare lo stato sociale “senza se e senza ma”,in nome dell’ultraliberismo più sfrenato, peggiore anche di quello tentato da Romney. Ma si buttano via allegramente 100 milioni per ossequiare questi partiti corrotti che ancora una volta non vogliono fare l’elezione del nuovo Governatore della Lombardia negli stessi giorni delle politiche (e l’elezione per il Lazio che fine ha fatto?).
I partiti muoiono ma continuano a impestare fino all’ultimo con richieste viziose intollerabili e propongono una soglia irraggiungibile del 42,5% per costringersi una coalizioni contro natura che tengano fuori Grillo.
Hanno ceduto ogni responsabilità di governo a Monti lavandosi le mani del futuro dell’Italia ma continuano da 11 mesi a difendere i loro sporchi affari e interessi in Parlamento, senza essere nemmeno capaci di fare una legge elettorale equa e civile, mentre i loro porcai antidemocratici diventano ogni giorno più esecrabili.
Non riusciremo mai a dire fino in fondo quando questi comportamenti ci facciano schifo e quanto ormai li odiamo tutti.

IL 42,5% PER LA GRANDE AMMUCCHIATA O IL MONTI 2!!
Viviana Vivarelli

Ma sì, facciamo il sistema elettorale più spregevole e antidemocratico di tutti i tempi! Impediamo fino all’ultimo che il Popolo esprima la sua volontà! Sosteniamo la casta dei corrotti fino a esalare l’ultimo respiro!
Facciamo la grande ammucchiata!
Alla fine i maiali, nella perdita di voti fatale e progressiva, avranno bisogno di sostenersi tutti quanti insieme, Pd con Pdl con Lega con ogni accidenti o briciolo di rimanenza di qualsiasi troiaio esistente in Parlamento. Tutti con tutti, per la gloria sempiterna della Casta, Sinistra Centro e Destra, ladroni con ladroni, corrotti con corrotti, tutti attaccati col culo alle poltrone con adesivo forte, appiccicati oscenamente ad un potere che non mollano, come il vampiro che non molla la sua preda, tutti lubricamente incollati ad un potere improprio che non accettano di lasciare, che difenderanno con i denti, con la compiacenza amabile di Monti, che sosterrà fino all’ultimo i loro sporchi interessi, i loro calcoli di bottega, i loro media embedded, le loro televisioni stipendiate, i loro reati condonati, i loro carri di regime, i clientes vecchi e nuovi come nell’antica Roma, mentre il Paese muore, mentre il popolo muore, con le zecche che rimangono a succhiare il sangue del vivente fino all’ultimo respiro delle loro inutili vite, impedendo finché possono che la nuova creatura possa respirare.

Marco chiede: “Ma perché se al Pd non piace il 42,5% non dice di no e non fa cadere il Governo Monti?”
La battuta è comica! Ma se è stato proprio il Pd a chiamare, a volere, e a sostenere questo Governo “senza se e senza ma”!! Ma se è proprio dal Tg3 della Berlinguer che è partita l’incensazione del Ponti 2! Ma se è proprio sui voti del Pd, maggioritari, che riposa solidamente il Governo Monti e la sua accozzaglia di Bocconiani di ultra-dx!!
Ma se su questo infame govermo erano d’accordo tutti, da 11 mesi, come sono stati d’accordo per annullare le nostre legittime elezioni di novembre imponendoci l’usurpazione di Monti!!!
E come la mettiamo con la selva di media, giornali, tv, talk show, che martellano da 11 mesi elogi a Monti??! Ma gli Italiani la vedono l’evidenza di un paese che muore proprio a causa di Monti e del tradimento del Pd?
E’ possibile che la miseria crescente, il degrado crescente, l’economia a picco, le spese pubbliche inique, la disoccupazione in crescita,i tagli indecenti su disabili,malati,famiglie pensionati, giovani… i privilegi e gli abusi salvati, non siano tali da sbugiardare la propaganda di regime che ci vuole vendere un Paese virtuale inesistente, massacrando quello reale?!!

ELIO LANNUTTI

Che fastidio sentire queste iene di professione attaccare un uomo probo come Elio Lannutti!
Ne avessimo di Italiano così! Sarebbe una persona utilissima al Movimento, anche perché le sue idee sono le nostre idee.
Nato da una famiglia di contadini, comincia a lavorare da piccolo, poi emigra in Germania e studia e lavora. Diventa poi impiegato bancario e dirigente sindacale.
Nel 1987 fonda l’associazione di consumatori indipendente Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, Finanziari, Assicurativi), l’associazione più rappresentativa dei consumatori l’unica associazione di consumatori ad essere ammessa parte civile nel processo penale Parmalat. Fonda il settimanale nel 1988 con esponenti della cultura e della società civile, tra i quali Sergio Turone, Piero Pratesi, Padre Balducci, Adriana Zarri, Claudio Fracassi, Diego Novelli, Mario Capanna, Leoluca Orlando, Alfredo Galasso, Armando Spataro, Lidia Menapace, Fabrizio Giovenale, ecc.), Deputato con IdV e Verdi ha dato un apporto essenziale nell’approvazione della Class Action, dopo che nella Finanziaria 2007, ha contributo a far approvare l’uso dei fondi dormienti delle banche.
Senatore nel 2008
È membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e Tesoro), della Commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale (Enti Gestori), della Commissione Speciale per il controllo dei prezzi, e della delegazione Nato. Nei primi mesi di attività parlamentare ha presentato numerose proposte di legge,interventi in assemblea e nelle commissioni, interrogazioni
Ha scritto molti libri: Guida all’uso della banca, Come sfruttare la Banca, Euro, la rapina del secolo, I Furbetti del Quartierino, La Repubblica delle Banche con prefazione di Beppe Grillo, Bankster (molto peggio di Al Capone i Vampiri di Wall street e Piazza Affari)
Elio Lannutti ha condotto molte azioni atte a contrastare truffe ed abusi a danno dei cittadini, la diffusa illegalità, le leggi ad personam, i reati ambientali, l’indulto.
Elio Lannutti ha denunciato la lunga catena di scandali finanziari e la connivenza delle autorità preposte ai controlli (Consob e Bankitalia in primis) che ha coinvolto 1.000.000 di risparmiatori per un controvalore di 50 miliardi di euro, dallo scandalo Bipop-Carire (ottobre 2001), al crack Parmalat, Cirio, bond argentini, ai furbetti del quartierino, contribuendo alle dimissioni dell’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio.
Ha inoltre partecipato ai negoziati con il Governo argentino sul default (fallimento dell’Argentina nel dicembre 2002) per tutelare 450.000 risparmiatori, ottenendo in Tribunale centinaia di sentenze di nullità dei contratti. In quell’occasione venne spiato metodicamente dai servizi segreti argentini (Fonte: inchiesta del settimanale “Vita” del 3 marzo 2005 dal titolo: “Tango bond,così i risparmiatori italiani sono stati spiati dai servizi segreti argentini”.
Le sue attività hanno contribuito alla sentenza a Sezioni Unite della Corte di Cassazione (novembre 2004) che ha contributo a battere definitivamente le banche sull’anatocismo (la prassi di ricapitalizzare trimestralmente gli interessi sui prestiti, annualizzando quelli sui depositi). Gli istituti di credito hanno rinegoziato i mutui usurari “prima casa”, dopo aver promosso ricorso in Cassazione insieme ad Adusbef di cui è fondatore.
Conquistato alla causa ambientalista, è fautore della crescita sostenibile ed eco-compatibile.

A luglio Elio Lannutti ha lasciato l’IdV non concordando su alcune scelte di Di Pietro “In particolare per aver imbarcato troppi faccendieri, troppe persone senza arte né parte e i suoi familiari che hanno fatto dell’Idv un feudo. Dichiarò che l’Idv, come è stata intesa, non ha più futuro, è finita sotto il peso di mariuoli, farabutti, ladri e combriccole. Di Pietro è un’altra cosa rispetto al partito, ha sbagliato a circondarsi di persone sbagliate e ha avuto una certa leggerezza nel gestire i soldi dei finanziamenti pubblici, ma l’ho detto a luglio e lo ridico adesso: Di Pietro è una persona onesta e perbene. Beppe Grillo lo candida al Quirinale e io credo che lui possa fare benissimo il Presidente della Repubblica, io lo voterei.
Su Beppe dice: Sono molto amico di Beppe, ha curato la prefazione dei miei libri, anche se non ho apprezzato qualche sua dichiarazione come quella dell’uscita dall’euro che secondo me non porterebbe nessun vantaggio. L’Italia è un paese morto, bisogna farlo rinascere. Il M5S può contribuire a questa rinascita. La politica dovrebbe essere al servizio del bene comune, non dei faccendieri. Cosa ha fatto la politica cosiddetta tradizionale per aiutare i cittadini a difendersi dallo strapotere delle banche? Ben venga quindi Grillo se cercherà, anche con Di Pietro, di cambiare questo stato di cose mettendo al bando i vecchi marpioni della politica e dell’economia. Se Di Pietro si impegna a fare queste cose, io sono con lui.”
Gli hanno chiesto: se Di Pietro si ritirasse, appoggerebbe il M5S? e lui non si tira indietro: “Il M5S ha i numeri per entrare in Parlamento in maniera significativa. Già a maggio ho detto che avrebbe preso il 20% perché noi tutti abbiamo lavorato per Grillo: non siamo stati in grado di trovare un accordo sulla legge elettorale, non siamo riusciti a dare ai giovani una speranza per il futuro, la politica ha dimenticato il suo ruolo di servizio. Le dico di più: Grillo è in grado di mettere un’Opa su tutto il Parlamento e diventare maggioranza.
La politica deve riappropriarsi della sua sovranità ceduta ai vari Draghi, ai cleptocrati, ai rating. La vera mafia è quella delle Bce che presta i soldi alle banche con un tasso di interesse all’1% e permette che gli istituti bancari mettano in ginocchio gli imprenditori, mentre i banchieri continuano a guadagnare come prima della crisi, se non di più, e i giovani non hanno futuro. Bisogna istituire un tribunale internazionale, come quello per i crimini di guerra, ma per giudicare o crimini economici. Se Beppe Grillo e Di Pietro vorranno fare con me questa rivoluzione io ci sono, altrimenti posso benissimo ritirarmi qui, in questo paesino dell’Umbria, a raccogliere le olive.”

Tutti giù per terra
Vaime su la7

“Come sono caduti in basso! Tirano fuori accuse meschine (vedi Afano): ma come si fa a dare di barzellettiere a un barzellettiere? Fingono di dimettersi, sono fiction, recite esibizioniste che lasciano il tempo che trovano. Quando Alfano minaccia di dimettersi, non gli bada nemmeno sua mamma. Cambiano nome o inno, ma è come cambiare fodera al divano, se ci stavi seduto male prima ci stai seduto male dopo. Nessuno mostra alcunché di democratico, alcunché di etico. Hanno tentato di darsi una ripulita, di far finta almeno, ma sempre quello sono. Ma cosa impapocchi? Chi credi di fregare? Dicono le primarie.. ma di che parlano? Fanno come i ragazzi quando giocano, fingono. E’ da irresponsabili. La gente è sempre quella. Loro sono sempre quelli. C’è una continua richiesta di innovazione e di ricambio generazionale, ma tutto è immobile.. arrivano i frugoletti. Ma dove?
Ma leggetevi la storia d’Europa, siamo rimasti indietro, siamo rimasti fermi,è un brutto periodo, dobbiamo partecipare per cambiare tutto.
Le cose non possono restare così, devono cambiare tutte con l’intervento di tutti. Siamo assistendo alle prove generali della fine di tutto. Dobbiamo darci da fare per cambiare tutto. Aspettare che siano loro a cambiare qualcosa è da folli”.
.
Sono convinta ormai da molto tempo che non abbia più alcun senso, in Italia, parlare di destra, sinistra o centro, e ormai provo fastidio solo al sentirli nominare come etichette obsolete buone solo a infinocchiare le masse.
La Casta è analoga e omologa, ha interessi comuni che non sono mai stati né saranno i nostri.
I fatti hanno dimostrato ampiamente che gli interessi che si perseguono in Parlamento non sono mai stati né saranno mai i nostri, e lo dovremmo aver capito chiaramente sia negli ultimi 20 anni di malgoverno di dx e di sx, che nell’appoggio ‘unanime’ da dx a sx alle efferatezze di Monti, e ora in questi inciuci del 42,5% che preludono a una nuova dichiarazione di irresponsabilità e a una nuova cessione di potere al Monti 2 o 3 o n, per il successo del Fondo Monetario e di gruppi di speculatori e capitalisti come la Goldeman Sachs o il sistema bancario europeo che del nostro Paese vogliono fare razzia, e sempre in queste manovre di conservazione del potere e di impunità permanente, i partiti, tutti, sono contro di noi, sia che si spaccino come destra o sinistra o centro o nuovo che avanza o vecchio che resiste. Sono tutti da una. Tutti nemici del popolo italiano.

PIL o IWI= Indice dello Sviluppo Umano

Occhio ai dati che ci fanfalucano!
Lo spread non è tutto
Il rating non è tutto
Il PIl non è tutto
Gli indici su cui il sistema liberista ci misura sono stati creati a favore del liberismo stesso.
E il trend di un paese si misura anche sulla sofferenza,sull’aumento del degrado, sulla caduta della speranza.
Persino i paesi capitalisti e liberisti sanno che il PIL è un pessimo indicatore dello stato di salute delle economie, è fallace e andrebbe abbandonato.
Gli esperti ONU (sotto la spinta del pensiero no global che agita il problema da 30 anni) hanno presentato nuovi indici: l’Inclusive Wealth Index (IWI), o l’Inclusive Wealth Report (IWR), che oltrepassano i parametri tradizionali di valutazione economica e sviluppo, come il PIL, lo spread o il debito.
Dovremmo parlare di ‘indice di sviluppo umano’, includendo molti più fattori, dal capitale industriale a quello umano a quello naturale,per arrivare allo stato reale della ricchezza e della sostenibilità di un Paese
Il primo punto è conservare il capitale di un Paese,quello che ha,per passarlo alle generazioni future, ma esso contiene beni materiali, risorse naturali, culturali e ambientali, e anche diritti costituzionali e funzioni sociali come i diritti del lavoro,i diritti universali e civili e il welfare.
Di fronte a questi valori che degradano ogni giorno,di quale PIl o debito vogliamo parlare?
La differenza fra PIL e IWI è evidente se si esaminano i risultati di 4 nazioni che dal 1990 al 2008 hanno mostrato una forte crescita del PIL: Cina, USA, Sud Africa e Brasile, che per aumentare il PIL hanno notevolmente impoverito la base del loro capitale naturale, le loro risorse rinnovabili e non rinnovabili (combustibili fossili, foreste e riserve ittiche), i diritti civili, i beni universali come aria, acqua, coste, montagne, fiumi, laghi…
Dal 1990 al 2008 le risorse naturali pro-capite sono infatti diminuite del 33% in Sud Africa, del 25% in Brasile, del 20% negli Stati Uniti e del 17% in Cina. Altro che PIL!!

UNA NUOVA UNITA’ NAZIONALE
Viviana Vivarelli

Capisco che non si può crescere dal mattino alla sera e che chi ha sempre concepito la politica come tifoseria o appartenenza e non come attivazione e partecipazione sociale faccia fatica a capire quanto i presupposti del M5S dovrebbero essere diversi da quelli delle vecchie ‘case’ politiche, ma, in una evoluzione civile è proprio il senso passivo di appartenenza (molto simile al senso avido di ‘possesso’) che dovrebbe crollare, in nome di un nuovo modello di uomo che non ‘appartiene’ a nessuna fazione, che non ‘possiede’ nessuna esclusività, che non fa ‘il tifoso’ o ‘l’ultras’, che non esibisce segni esclusivi che lo individuano e separano dagli altri.
Uno dovrebbe individuare se stesso in base alla propria crescita personale, ai propri valori universali di riferimento, in base a quanto fa per il bene universale.
Esibire patenti di appartenenza e aggredire chi non ne ha, oggi, non serve a nessuno. E’ ancora un infantilismo egocentrico.
Non dobbiamo più trovare elementi che ci dividono, dobbiamo trovare fattori che ci uniscono.
E l’unico periodo storico a cui posso far riferimento è il periodo post bellico, quando, per ricostruire l’Italia, si depositarono le differenze individuali o di gruppo per elaborare la Costituzione, in nome a principi di tutti, validi per tutti.

NON CALUNNIATE IL SOLDATO DI PIETRO
Viviana Vivarelli

Di Pietro è umano, ha i suoi difetti come tanti umani ma dovremmo pensare ai suoi meriti, non idealizzare nessuno m nemmeno cadere nell’orgia della diffamazione.
Di Pietro è stato fondamentale nella lotta contro tangentopoli, qui ha assunto pregi storici.
E’ stato fondamentale nella lotta a Berlusconi, costante per 18 anni, visti gli inciuci di D’Alema o Violante o Veltroni o Fassino o Bersani.
E’ stato importantissimo nelle maggiori lotte di civiltà di questo paese, contro la corruzione, contro gli abusi e le leggi ad personam o i doli di Berlusconi, contro la privatizzazione dell’acqua, contro il nucleare, contro la TV in Val di Susa, contro gli abusi di Marchionne e la distruzione delle tutele del lavoro, contro i privilegi della casta.
Occorre pensare a quanto ha lavorato e a quanto bene ha fatto a questo Paese per 20 anni.
Poi ci sono i suoi errori, ma non sono pari ai suoi pregi.
Ha fatto una amministrazione di partito che si confondeva con quella domestica, ha affittato al partito le sue case e se pure lo ha fatto per farlo risparmiare non era corretto, non ha creato quel centro di tutela legale dei deboli per cui aveva avuto vari milioni dalla signora Borletti, ha scelto personalmente dei pendagli da forca e ne è stato tradito, ha favorito suo figlio quando è sceso in politica.. si possono considerare errori piccoli ma gli hanno nuociuto.
Oggi il partito ‘proprietario’ di Di Pietro è obsoleto e non credo che ce la farà ad uscire a una concezione della politica che ormai ha fatto il suo tempo.

Scrive Travaglio: “Dopo Servizio Pubblico si chiude il caso Di Pietro che, depurato dalle balle e dalle inesattezze che l’hanno costellato, si riduce ad alcune sconvolgenti scoperte (peraltro note da anni): nel 1995 una ricca signora donò 1 miliardo di lire per sostenere l’allora pm in aspettativa, bersagliato da processi infondati a Brescia su denuncia di alcuni amici di B.; la stessa cifra fu donata a Prodi che, diversamente da Di Pietro, era già in politica; Di Pietro usò la donazione personale in parte acquistando una casa a Busto Arsizio, dove poi tenne le prime riunioni della nascente Idv, in parte per metterla in piedi, finanziata com’era dalle sue tasche e da contributi spontanei (l’Idv entrò in Parlamento solo nel 2006); la prima Idv era controllata da un’associazione omonima formata da Di Pietro, dalla moglie e da un paio di fedelissimi, per evitare (in pieno regime berlusconiano) che qualche infiltrato scalasse il partito; nel 2009 l’Idv cambiò statuto e si aprì a una gestione più collegiale; in un paio di casi Di Pietro affittò propri immobili al partito, a canoni ribassati rispetto a quelli di mercato, una volta in seguito a un improvviso sfratto; nel suo appartamento romano furono ricavate due stanze per l’amministrazione Idv, tinteggiate e ammobiliate con fondi del partito (7 mila euro ), dopodiché il mobilio fu trasferito nella nuova e più ampia sede.
Per aver manipolato ad arte queste vicende, insinuando un uso personale di fondi pubblici, il Giornale e le sue fonti (riproposte senza prese di distanze da Report) sono stati condannati tre volte dal Tribunale civile di Monza a risarcire Di Pietro con 344 mila euro per le falsità e le diffamazioni subìte.
Motivo: “Il postulato di fondo è la presunta commistione tra il patrimonio immobiliare personale di Di Pietro e quello del partito Idv… che – nonostante l’archiviazione del procedimento penale che si è occupato della questione – viene comunque prospettata quale congettura sottesa agli interrogativi del giornalista, all’evidente scopo di screditare la credibilità e l’immagine del leader” con “volute inesattezze e reticenze, così da accreditare la tesi del giornalista che, interrogandosi sulle proprietà immobiliari di Di Pietro e dei suoi familiari (‘Ma quante case ha l’onorevole Di Pietro? E con quali soldi le ha comprate?’) in rapporto ai redditi dallo stesso dichiarati e al patrimonio della società immobiliare di sua proprietà (Antocri)… intende chiaramente alimentare il dubbio che gli acquisti siano frutto di un illecito storno per fini privati dei fondi del partito e quindi anche dei rimborsi elettorali”.
Il Tribunale di Roma, archiviando analoghe denunce dell’ex dipietrista Di Domenico, ha stabilito che “anche in punto di fatto, prim’ancora che nella loro rilevanza giuridica, i sospetti avanzati in merito alle citate operazioni dell’avv. Di Domenico sono risultati infondati”, “non essendo in alcun modo emerso che Di Pietro ebbe a trarre personale vantaggio dalle operazioni ai danni del partito”. Di queste sentenze nessuno dei censori di Di Pietro ha tenuto conto. Ma ora hanno la grande occasione per riscattarsi: riservare lo stesso trattamento ad altri politici. Per esempio Renato Schifani. Non per motivi penali (la Procura di Palermo chiede l’archiviazione dell’indagine per mafia). Ma morali, se è vero che – come anticipato dalla Stampa – i pm confermano i suoi rapporti con uomini di mafia. E da ieri anche per motivi politici: il noto statista ha dichiarato che per la legge elettorale “ce la sto mettendo tutta, altrimenti Grillo dal 30 va all’80%”. Viva la faccia: la seconda carica dello Stato confessa che la legge elettorale serve a impedire a una lista di vincere le elezioni.
Si attendono con ansia indignati commenti e reportage dei censori di Di Pietro. Anche per sfuggire a un fastidioso sospetto, ben descritto a suo tempo da Longanesi: “Credono che la morale sia il finale delle favole”.

I sondaggi SWG oggi

Pd 26%
M5S 21%
Pdl 14,7
Lega 6,3
UdC 5,2
Sel 5,8
UdV 3,3

La sx extraparlamentare è uscita dalla storia e non mette conto parlarne.Quando una forza politica si framentarizza,si stacca dall’elettorato e insiste in un linguaggio obsoleto e settario, è inutile chiedersi se conteneva valenze valide. Sparisce e basta!
Il M5S è a soli 5 punti di stacco dal Pd e ormai la contesta è tra Grillo e Bersani. Le altre frattaglie sono uscite dalla Storia e restano come inutile zavorra in un Parlamento sempre più scisso dalla Nazione reale, coi suoi inutili abusi e privilegi e le assurde impunità, in un accanimento di potere ormai fine a se stesso e che è solo di danno al Paese.
Che B non conti più nulla lo dice chiaramente il non voto della mafia che in Sicilia e nelle carceri si è astenuta dal voto, avendo perso col declino di Berlusconi il suo referente istituzionale. Lui e i suoi indecenti cloni si muovono come zombi,morti viventi che parlano afoni in una politica sterile e cadaverica che sembra la notte di Halloween.

Credo che la contesa Renzi-Bersani abbia nuociuto molto a Bersani, come gli ha nuociuto la sua sordità verso l’elettorato, chiarissima sui referendum passati al 97% e a cui Bersani si è costantemente opposto,come gli ha nuociuto il consenso senza se e senza ma al malpotere di Monti e l’intenzione nemmeno tanto occulta di vincere per tradire per la seconda volta il Paese e consegnare anche una volta il Paese a Monti e alla grande finanza internazionale. Il modo inconsulto con cui attacca Grillo manifesta che il tradimento dei vertici del Pd verso il popolo italiano è chiaro e irreversibile.
Non mette conto di parlare del vergognoso Napolitano. Non resterà nella storia di questo Paese come uno che ha difeso la democrazia, ma come un opportunista che l’ha rinnegata per interessi di parte. Allo stesso modo inutile parlare di Schifani. Idealmente è già defunto.
Ora aspettiamo che i morti sotterrino i morti e che la vita risorga!

LA CASTA ALLA RISCOSSA
Paolo De Gregorio

Osceno colpo di reni della CASTA agonizzante, terrorizzata da una possibile vittoria di Grillo alle prossime elezioni politiche: in Commissione affari costituzionali al Senato, PDL, Lega, e UDC, miracolosamente riappacificati, approvano una norma “contra Grillum” , che porta a 42,5 la percentuali di voti, al partito o alla coalizione, per avere il premio di maggioranza. La norma precedente prevedeva che fosse semplicemente il partito o la coalizione che aveva avuto più voti a godere di questo premio, e se il risultato della Sicilia si fosse realizzato in tutta Italia, con il M5S primo partito, Napolitano sarebbe stato costretto a chiamare Grillo al Quirinale. Meglio rendere ingovernabile l’Italia che rischiare il cambiamento. Questa norma, se diventasse legge, porterebbe o ad una grande coalizione destra-sinistra-centro, o a un Monti-bis sostenuto dalle stesse forze. Anche se si sostiene, a reti TV ed edicole unificate, che l’antipolitica non ha un programma, in realtà la CASTA sa benissimo che sarebbe spazzata via al 90% proprio dalle nuove regole che il movimento 5 stelle vuole introdurre nel nostro ordinamento. Per prima quella che prevede la ineleggibilità per chi ha già fatto due legislature (retroattiva), norma di salute pubblica che permetterebbe un costante rinnovamento della classe politica che oggi è vecchia, inamovibile, corrotta, pienamente responsabile della grave crisi economica che non ha saputo governare. Tutti coloro che considerano gli attuali partiti un ricettacolo di gente con forte propensione a delinquere, ignoranti, incapaci, pieni di gente che non ha mai lavorato e cerca solo un buono stipendio e un principesco vitalizio, oggi hanno in mano, per la prima volta, la carta vincente per mandarli tutti a casa, dando a Grillo e al suo partito la maggioranza assoluta, trasformando le prossime elezioni in un Referendum contro i vecchi partiti, il vecchio modo di far politica, per introdurre nuove regole che rendano finalmente democratica la nostra Repubblica. Se vogliamo sorridere sull’antipolitica e il populismo affibbiati per comodità a Grillo, osserviamo che il governo sta preparando un disegno di legge denominato dai media “liste pulite” per l’incandidabilità in Parlamento dei condannati, e il PD nel suo statuto ha messo che dopo 3 legislature (salvo deroghe) non si è rieleggibili, scopiazzando temi che da anni sono sostenuti dall’antipolitico per definizione, contenuti nel disegno di legge di iniziativa popolare depositato da Grillo in Senato nel 2007, con 350.000 firme di cittadini. Cosa vi è di più politico e democratico di questa iniziativa, ce lo dovrebbero dire quei giornalisti e quei politicanti, professionisti della menzogna e della denigrazione, che dimostrano con le loro calunnie quanto sia marcio il nostro paese e quanto sia necessario e vitale cambiare tutto. Queste semplici ed elementari verità non verranno mai a galla per bocca di coltissimi giornalisti e politicanti, per dire le cose giuste non serve la cultura, ma l’ETICA, questa sconosciuta.
..
http://masadaweb.org

Related Tags:
Previous Topic:
Next Topic:

Leave a Comment

Della stessa categoria

CORSO. LEGGERE L’UOMO

LEGGERE L’UOMO Se siete di Bologna può interessarvi un CORSO IN 7 LEZIONI IN 7 GIOVEDI’- A PARTIRE DAL 19 [Read More]

I migranti dal mare e gli anziani italiani emigrati in un documentario

Vedi il trailer: https://vimeo.com/140032609 Tra Performance art e cinema del reale, “(A)mare Conchiglie” è  [Read More]

Anziani, erranti, lucciole e migranti come conchiglie alla Biennale di Anzio e Nettuno: è la nuova performance di Kyrahm e Julius Kaiser

Il 13 giugno 2015, poco prima del tramonto (ore 18) sulla spiaggia di Forte Sangallo, per la Biennale di Anzio e [Read More]

Una performance estrema contro la tortura diventa un documentario

Sabato 18 aprile verrà presentato a Teramo il documentario working progress “Dentro/Fuori” di Kyrahm e [Read More]

SE LE REGOLE LE FANNO I LADRI

MASADA n° 1540 13-6-2014 Renzi vuole una legge che annulli le pene fino a 5 anni – In Italia il bicchiere non solo [Read More]

Who's Online

  • 0 Members.
  • 8 Guests.

Adv

Newsletter

RSS Il Fatto Quotidiano