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Thursday August 24th 2017

IL CAVALIERE APPIEDATO


MASADA n° 1415 29/10/2012 IL CAVALIERE APPIEDATO

Berlusconi è stato condannato a 4 anni di carcere – C’era un cinese in coma – Il discorso di Berlusconi – Accanimento parlamentare – Manifestazione di 150.000 contro Monti -Le bestemmie della Fornero – L’ultraliberismo del Governo mira ad abolire lo stato sociale – Il debito della Sicilia – Il debito pubblico italiano sfiora di 2.000 miliardi e la cura Monti lo ha aumentato, senza toccare sprechi, abusi, evasioni e alti redditi – Gli Italiani che fanno parte dei Gas, gruppi di acquisto solidale, sono saliti a 7 milioni in Italia- Accuse infondate a Di Pietro

Ferruccio Sansa

“Dovrebbero prevedere un nuovo reato: il furto di speranza. Non servono solo leggi nuove e ben diverse dalla tanto sbandierata legge anticorruzione. Servirebbero parole nuove come responsabilità, colpa e merito.
Se imparassimo, se sentissimo nel profondo queste tre parole, avremmo risolto tanti dei nostri mali”.

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Dopo 11 anni di processo (e stupidamente i suoi parlano di processo blitz, ma quale blitz?), Berlusconi è stato condannato a 4 anni per frode fiscale, più 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. La Corte lo ha dichiarato “delinquente abituale”. I 6 anni di indagini hanno rilevato una vicenda criminosa di pesante gravità, con una rilevantissima quantità di denaro sottratta al fisco. Berlusconi, hanno sentenziato i giudici, è l’origine prima della frode fiscale, in quanto ideatore, sin dai primordi, di una attività delittuosa a favore delle sue aziende. Non si può ignorare che questa frode fiscale ha prodotto una immensa ricchezza che Berlusconi ha portato all’estero, danneggiando lo Stato.”
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L’umorismo involontario di Berlusconi: “Rischiamo di andare a rotoli”. Come disse la frana.

Ora il reo esige una ferma e pronta riforma della giustizia, si immagina per estinguere anche questo reato. Dopo 20 anni spesi per manipolare, distorcere e viziare il sistema processuale e pensale italiano fino ai limiti dell’impossibile, questa ulteriore richiesta non tocca più i limiti del ridicolo ma sfonda il muro del grottesco.

ACCANIMENTO PARLAMENTARE
Viviana Vivarelli

Per il sistema politico Berlusconi è out, ma l’alto numero di deputati del Pdl che ancora persistono in Parlamento continuano a far danno, in buona compagnia con altri sciagurati di altri partiti, pronti più che mai a difendere con le unghie e con i denti abusi e misfatti della partitocrazia più infame d’Europa. Mentre, nei desideri degli Italiani risuona solo una aspirazione: “Muoia Sansone con tutti i Filistei”.
Purtroppo questi sciagurati sono anche talmente incistati nel Parlamento siciliano che Crocetta dovrà venire a patti con loro se vuole avere qualche chance di governo, per cui rischiamo che anche con la vittoria epocale di Bersani in Sicilia, il grande Gattopardo non cambi niente.
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E ora il Turpe si dedicherà finalmente, insieme a Bertolaso, agli ospedali per bambini nel mondo? Pensiamo tutti che sia più facile che continui a difendere i propri reati e la propria impunità con le unghie e con i denti peggio di prima, usando fino all’ultimo il suo potere in parlamento ad personam.

QUELLA BUFFONATA DEL DISCORSO DI BERLUSCONI
Viviana Vivarelli

C’è voluta una condanna a 4 anni sentirgli fare un discorso ‘magistrale’ quasi a reti unificate, lungo due ore e mezzo.
Un discorso dove, per dirla alla Minetti, ne ha dette “di ogni”.
… che lo spread lo hanno creato i giornali
…che lui è caduto per il sorrisetto della Merkel
…che lui voleva levare l’Imu (peccato che invece proprio lui l’abbia messa!)
…che farà cadere Monti (appena ieri diceva: ”Monti l’ho inventato io!”), e subito dopo i suoi servi si sono divisi tra filo-montiani e anti-montiani, attaccandosi tra loro in modo furibondo nel caos più totale
…che resterà in Parlamento per il bene degli Italiani (cioè per salvare falso in bilancio e leggi ad personam e stoppare le intercettazioni), insomma per fare la riforma dell’ingiustizia pro domo sua
…che si dimette dal Pdl ma il padrone resta lu’ (per forza, è tutta roba sua!).
Poi ha toppato una citazione latina “Tot capita tot sententiae”, che non vuol dire “Tutto capita nelle sentenze”, ma “Tanti sono i capi di accusa, tante saranno le sentenze”; ha sbagliato un po’ di date storiche; ha inventato una allegra new economy in cui si sdoganano gli evasori, e il PIL si calcola sommandogli il sommerso (magari quello che lui ha evaso dalle tasse e rimpiattato in 63 paradisi fiscali) e ha detto che il suo governo ha dato al Paese “anni di opulenta prosperità”!!
Dopo una cotanta dichiarazione, è d’uopo dire: “Ma, prima di farlo parlare, sempre al modo della Minetti, almeno “briffatelo”! Cioè acconciatelo per il servizio!
Morale: non aveva ancora finito di parlare, che lo spread era schizzato verso l’alto. Quanto ci costerà quest’uomo fino ad ogni ultimo istante della sua sciagurata esistenza?
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C’ERA UN CINESE IN COMA
Da un articolo di Travaglio

“Povero cinese in coma… è stato colpito in ciò che ha di più caro: il portafoglio e l’impunità… ha riunito una corte di fedelissimi nel bunker di Villa Gernetto, sede dell’università delle Libertà, dove si insegna furto con scasso, frode fiscale, abigeato e adescamento di minori.. Intanto ha dichiarato guerra alla Germania e dato il benservito a Monti..e, mentre Ferrara giurava che lui avesse sposato l’agenda Monti, ha dichiarato che Monti ha “sospeso la democrazia” e “ci ha sprofondati in una recessione senza fine”.. e “ora vediamo se levargli subito la fiducia” o lasciarlo marcire un po’, tanto è scaduto. Intanto seminava sfondoni tipo “La gente è ricca sfondata, ma non consuma perché non può spendere più di mille euro in contanti” e abbiamo scoperto che l’economia va male perché “non c’è abbastanza pubblicità” (sulle reti Mediaset, si immagina). Dunque avanti coi veri problemi del Paese! Il primo è che “non si può più usare il telefono!”, il 2° che occorre la separazione (anche fisica) dei giudici dai pm, onde evitare che si passano IFQ o Repubblica al bar. Poi occorre riformare la Costituzione per eliminare: Agenzia delle Entrate, Imu, Parlamento, Coste Costituzionale, i piccoli partiti e i loro elettori che impediscono che lui abbia il 51%, la custodia cautelare, le intercettazioni e la Germania.
E’ l’Agenda Morti”.
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E così Berlusconi giura che ad Arcore non si faceva sesso
Attacca la Germania
Sfiducia Monti
Dichiara odio eterno alla magistrocrazia
…poi, come dice Natangelo: “Dottore, il presidente vuole invadere, la Polonia. Che pillola gli do?”.
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Secondo il giudice Bruno Tinti
“Senza le sue leggi, Berlusconi sarebbe in prigione da un pezzo”. I delitti per cui si è dato la prescrizione sono 7 (corruzione per Lodo Mondadori, finanziamento illecito ai partiti con All Iberian, falso in bilancio su Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita di nuovo per Finivest, falso in bilancio per Lentini, corruzione per Mills. Si è amnistiato, poi, falsi in bilancio e la falsa testimonianza per Macherio e falso in bilancio per All Iberian e Sme.
Lo capite ora perché la famosa legge anticorruzione di Monti non prevede il ripristino del falso in bilancio come reato grave?
Ma i delitti di Berlusconi sono tanti e tali che oltre che ‘delinquente abituale’ potrebbe essere definito ‘un criminale professionale’, cioè uno che vive abitualmente dei proventi dei suoi reati. E come dovremmo definire coloro che, persino oggi e persino dopo la crisi gravissima economica e morale di questo Paese, continuano ancora ad appoggiarlo?
Il reo più furbo d’Italia si è salvato finora solo grazie a Santa Prescrizione, Santa Amnistia e Santa Depenalizzazione. Ma cosa altro si vorrebbe per giustificarlo?
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MA QUALE CALVARIO ?
Con la faccia impietrita (anche a causa dei tiranti e del botulino), Il Cavaliere appiedato non scende dai tacchi e dagli attacchi e vomita guerre insane e sante Inquisizioni.
Battista ha titolato: “Meglio chiamarlo ‘Calvario’!”.
Più che calvario, direi che l’Unto è finalmente scivolato sul proprio untume ma che non ha ancora sbattuto a sufficienza la faccia nel muro.
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Il Giornale dichiara infuriato che Mediaset è il primo contribuente d’Italia e che deve essere rispettata perché paga 750.000 euro al fisco ogni giorno. Obietta Travaglio: “E pensate quanti ne pagherebbe se Berlusconi le tasse le pagasse tutte!”
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OSCAR AL CRETINO

Ma persino dopo il surreale discorso di due ore e mezza di Berlusconi, l’Oscar per la battuta più cretina, lo diamo a Matteo Renzi, la Vanna Marchi della nuova destra, targata sinistra:
“Il berlusconismo è stato rafforzato dall’antiberlusconismo!”.
E difatti questo slogan è stato l’alibi per cui è mancata per 20 anni qualsiasi opposizione efficace del csx a Berlusconi, una stasi inquietante per cui non si doveva nemmeno parlar male del Cavaliere, sennò lo si rinforzava, strana teoria, per cui i compari D’Alema/Fassino/Veltroni/Bersani/Violante non hanno mai applicato né la legge esistente sul conflitto di interessi né hanno fatto un blocco al suo dominio incontrastato sulle frequenze, pubbliche o private, né hanno mai bloccato con opportune presenze le leggi ad personam o quel vergognoso scudo fiscale né hanno mai fatto una legge apposita sul conflitto di interessi come esiste in ogni Paese civile.
Commenta la frase Travaglio: “Dire che l’antiberlusconismo ha rinforzato il berlusconismo è come dire che l’antitetanica rinforza il tetano!”.
Spero solo che Renzi non cominci anche a dire che l’antimontismo fa bene a Monti o che i movimenti contro l’austerity della Bce e del Fm che stanno dilagando in Europa rafforzano questi campioni di ultraliberismo e di cinica depredazione.
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PROCLAMA

Quando Schettino urtò contro lo scoglio, fu giocoforza lasciare la nave.
Che aspettano i pro-montiani e i pro domo sua ad abbandonare la barca sfondata dal Pdl e a riparare in qualche gruppo misto, in cui dare qualche bel voto disgiunto?.
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Qualche topo già scappa: Osvaldo Napoli lascia il Pdl annunciando manifesti elettorali dove il programma è sostituito da puntolini. Insomma: “Scriveteci quel che vi pare!” Quando si dice ‘avere delle solide idee’!
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I resti di quello che fu uno dei più potenti partiti d’Italia risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.
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Nella morte di un popolo, abbandonato a se stesso, mentre continua il cicaleccio insopportabile e fatuo di insensati talk show, la macchina politica perde i pezzi….caos, caos e ancora caos…
Come scrive Massimo Giannini: “Ancora un po’ e ci hanno rimasto soli!”

SIAMO ALL’8 SETTEMBRE
Come cambiano i tempi:
da VIVA LA FIGA
a VIVA LA FUGA!
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Bersani: “Noi il Governo Monti non lo facciamo cadere!”
Reggetelo bene cari, tu da una parte e Renzi e Napolitano dall’altra!
E mi raccomando: rassodatevi tutti insieme in un pappone da paura!
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CONTRO MONTI

150.000 persone hanno manifestato a Roma contro il Governo Monti, guardati a vista da un migliaia di poliziotti in divisa e da chissà quanti in borghese, con una piazza s. Giovanni isolata dai blindati: insegnanti, precari, lavoratori dell’Ilva, studenti, pensionati, terremotati…rappresentanti di un popolo intero. E i sindacati dov’erano? E Sel, Pd e IdV perché hanno ritirato la loro adesione? Forse perché, come dice una manifestante “I partiti sono morti, zombi che parlano, che continuano a cianciare di alleanze e a pensare alle poltrone, come fossero fuori dal mondo, ben sorretti dall’eco consenziente di una televisione cortigiana, mentre i cittadini non ne possono più della loro barbarie inculturale e politica!”.
E se questa doveva essere l’Italia salvata dai ‘Professori’!!! Come diceva un cartello: “Gli unici professori da tagliare sono quelli al Governo!”
Il 14 novembre, una grande manifestazione unitaria contro l’austerity della Bce coinvolgerà fratelli italiani, greci, spagnoli, francesi e portoghesi, per dire no all’Europa delle banche che depreda il popoli, all’Europa dello sfruttamento del lavoro che vuole eliminare lo stato sociale.

LE BESTEMMIE DELLA FORNERO

Lorenzo Pierfelice:
I giovani ‘schizzinosi’ di oggi:
“Cameriere! C’è una mosca nel piatto di merda!”
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Robecchi
Rispondo alla Fornero che dice: “Prendi il primo lavoro che ti capita e poi guardati attorno!”. Sono entrato a lavorare nei cessi, grazie alle mie due lauree posso correggere le scritte sui muri.

Oltretutto, dice la Doxa, la Fornero è un eccellente aggregatore dei giovani italiani: 35 su 100 sono disoccupati, 40 su 100 precari, e a 99 su cento sta sul caxxo la Fornero. Il centesimo del campione, subito dopo aver risposto, si è affrettato a chiamare la mamma al Ministero del Lavoro.

OCCHIO PER OCCHIO
Se loro propongono il bavaglio per l’informazione, noi proponiamo la garrota per chi voterà un abominio simile.

L’ULTRA-LIBERISMO DEL GOVERNO MONTI MIRA AD ELIMINARE LO STATO SOCIALE

Ma che persone sono questi cosiddetti Ministri? Dopo gli intrighi bancari di Passera, l’indecente Fornero che vuole sotterrare il lavoro, e quel Clio che difende l’ambiente evocando le centrali nucleari e difendendo i padroni dell’Ilva, il Ministro per le attività culturali ORNAGHI si porta avanti nel programma della Destra più bieca, avvisando che “lo stato sociale costa troppo e dovrà sparire”.
Testuali parole di questo bieco appartenente al nuovo crimine mondiale “Il welfare indebolisce la democrazia perché appesantisce i costi dello Stato, in quanto l’aspettativa generalizzata, una volta diventata diritto, abbisogna di una soddisfazione. E’ stata una grande conquista del Novecento, ma oggi non possiamo più proteggere ampie fasce di cittadini, perché lo Stato non ha più risorse per farlo, per cui lo Stato sociale andrà a sparire!”
Il welfare dovrà essere privatizzato, come vuole Renzi, per cui l’assistenza andrà a chi se la può pagare con costose assicurazioni all’americana, il resto fischia! Questi vogliono uno Stato peggiore di quel che vorrebbe la Destra repubblicana di Romney, uno Stato dove per i poveri non c’è nulla. Solo chi ha molto denaro abbia assistenza medica, buone scuole e servizi pubblici! Difenderemo il loro diritto a pagare poche tasse o ad evaderle e leggi fatte per aumentare i loro furti e i loro beni. Gli altri sono feccia, e affondino pure in una miseria sempre più squalldia! Le conquiste sociali del Novecento saranno stracciate e col consenso della pseudo-sinistra!? che voterà qualsiasi porcheria “senza se e senza ma”, come ha fatto finora. Con l’aggravante che, mentre negli USA è comunque prevista una assistenza ai disoccupati o ai bisognosi,in Italia non c’è nemmeno quella. Ma questa iniquità importa forse qualcosa al cattolicissimo Monti,così appoggiato dalla Cei,dopo i 18 anni di appoggio a Berlusconi? No, come non importa una sega al più deleterio ultra-liberismo!
Continuate pure, bravi Italiani, a non votare o a votare per quelli stessi che vi hanno rovinato finora o che stanno sostenendo aguzzini anche peggiori!!!
Ma non vi vergognate??????
E quelli che dicono di apprezzare o voler sostenere Monti lo sanno quello che il suo governo appoggiato da questa turba di sciagurati sta per combinare?
Intanto che questi pseudo-tecnici pensano ad abolire lo stato sociale per mancanza di fondi,
le Province(17 miliardi l’anno)non si tagliano
il Parlamento(945 parassiti)non si riduce
la corruzione(70 mld l’anno)resta come sta con una legge anticorruzione che salva i ladri di Stato
i costi del carrozzone politico(23 mld) non vengono tagliati
le frequenze tv(7 mld) sono regalate al più ricco
l’evasione (79 mld) resta intatta
i fondi neri all’estero sono dimenticati
e alle slot machine,che devono 98 mld allo Stato, si danno persino ‘premi di produzione’!
e naturalmente continueremo a spendere 23 mld in inutili armi per ingrassare i corrotti di Finmeccanica..
ma ovviamente sarà sullo stato sociale che ricadrà la scure dello Stato, perché è lo stato sociale la spesa che questo schifo di Stato dice di non potersi permettere !!!???

Dunque avremo le tasse più alte d’Europa
la spesa in armi più assurda
la casta politica più pesante,corrotta e impunita
le banche più taccagne e meno disposte ad aiutare l’economia
ma,vivaddio,aboliremo questo sfizioso stato sociale che tanto pesa sulle casse dei ricchi. E come farebbero,sennò,i ricchi ad essere sempre più ricchi se non si rapinassero sempre più a fondo i poveri?

QUANDO MUORE LA SPERANZA

Se i corrotti di tangentopoli suscitarono un tale sdegno da far crollare un’intera classe politica, l’attuale sindrome di Stoccolma getta invece oggi gli Italiani in una stupefazione comatosa. Di questa stupefazione senza reazione è sintomo grave il 52% di astenuti alle elezioni siciliane, segno grave della morte di ogni speranza.
Eppure gli infami in questo Governo e in questa partitocrazia dilagano senza salvare nulla e nessuno e solo la presenza del M5S salva l’Italia da rigurgiti di una estrema destra analoga ai ribelli di Le Pen o ai nazisti di Alba dorata.
Che si deve dire di gente come certo Salvatore Sciascia, deputato del Pdl e dirigente Finivest, che ha la grandissima faccia di bronzo da dichiarare: “Certo che pagavo le tangenti alla Guardia di Finanza! Ma sono un corruttore, non un corrotto, sia chiaro!”?
Da oggi nel curriculum dei meriti di una persona scriveremo “Corruttore”, come benemerenza. Di questi tempi sembra sia diventato un must, qualcosa di cui andare fieri! Segno che, nella morte dell’organismo, quelli che ancora sono fieri di sé e vitalissimi sono i virus letali.
Di questa gente e di quella nuova e peggiore, che porterà la distruzione del Paese agli estremi livelli, il Vaticano, sia in Italia, come nell’America di Romney, è l’eterno sostenitore!
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E nella classifica, ormai fittissima delle facce di merda, mettiamoci pure
L’Udc (Casini), il quale partito ha dichiarato di avere adottato fin dal 2007 un codice di autoregolamentazione dell’Antimafia, per cui con sono candidati non solo i condannati ma anche i rinviati a giudizio per reati di mafia. Per maggior sicurezza questo codice lo aveva scritto Totò Cuffaro, condannato con sentenza definitiva a 7 anni di carcere, per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra.
E bravi Siciliani! Che vi siete compiaciuti ancora una volta di votare un partito filo mafioso che, per opportunità politica, in Sicilia si è apparentato con quel Pd che ha schifato sinora, e che assieme a Casini sarà precipitato in un amalgama senza se e senza ma, di cui non voglio nemmeno sapere le collusioni.

Povero Sallusti! Ma se vuole andare in carcere, lasciatelo andare!
Meglio il carcere che andare a letto con la Santanchè!.
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Sallusti scrive una intera pagina per attaccare Travaglio e dire che ha il casellario pieno di guai. FALSO! Travaglio ha perso alcune cause civili pagando le relative multe, ma non ha mai avuto una sentenza penale, ed è grave che Sallusti non distingua cause civili da penali. Ma, lavorando per Berlusconi, la legge e il diritto diventano degli optional.
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IL DEBITO DELLA SICILIA
E. Forini

L’indebitamento,Sicilia al 31 dicembre 2011, è pari a 17 miliardi 365 mila euro, senza che in esso sia ricompreso il debito degli Ato, 1 mld 300 mila euro; delle Asp ed Aziende ospedaliere, 1 miliardo 500 mila euro; degli enti, agenzie e partecipate, 800 milioni, per un totale di oltre 21 miliardi di euro»

Ma mai che a costoro, Monti come il Pd o i leghisti, venisse mai in mente di abolire le anacronistiche e dispendiose ragioni a statuto speciale, che a 65 anni dall’inizio della repubblica, non hanno più alcuna ragione di esistere! Il nuovo governatore Crocetta ha intenzione di mantenere gli sprechi della Regione siciliana coi suoi deputati a 21-000 euro al mese?

STORIELLINA
TAGLIO DI CAPELLI

Una mattina un fiorista andò dal barbiere per un taglio di capelli.
Alla fine, chiese il conto,ma il barbiere rispose: non posso accettare denaro da lei, questa settimana sto facendo servizio alla comunità.
Il fiorista ringraziò delle gentilezza e uscì. E il mattino successivo il barbiere trovò un biglietto di ringraziamento e una dozzina di rose alla porta del suo negozio.
Più tardi un poliziotto entrò a farsi tagliare i capelli e quando chiese di pagare il barbiere disse anche a lui:non posso accettare denaro da lei, questa settimana sto facendo servizio alla comunità.
Il poliziotto ne fu felice e il mattino successivo il barbiere trovò un biglietto di ringraziamento e una dozzina di ciambelle alla porta del suo negozio.
Venne quindi un Membro del Parlamento per il taglio dei capelli e quando passò alla cassa, anche a lui il barbiere ripeté: non posso accettare denaro da lei, questa settimana sto facendo servizio alla comunità.
Molto contento il Membro del Parlamento se ne andò.
La mattina successiva, quando il barbiere andò ad aprire il negozio, trovò una dozzina di Parlamentari in fila per il taglio dei capelli.

Questo, cari amici, chiarisce la differenza fondamentale tra cittadini e politici.
RICORDIAMOCELO: POLITICI E PANNOLINI VANNO CAMBIATI SPESSO E PER LA STESSA RAGIONE!

DA BEPPE GRILLO

Il debito pubblico italiano sfiora i 2.000 miliardi. Marcia al ritmo di 100 miliardi in più all’anno. Il 94% del debito è dello Stato, il 6% degli Enti locali. La leggenda che il debito sia dovuto all’aver vissuto sopra le nostre possibilità è falsa. Il debito pubblico non è cresciuto in questi anni per le troppe spese. Nel solo 2011 lo Stato ha avuto un avanzo primario di 16 miliardi, ma gli interessi, pari a 78 miliardi (nel 2012 saranno almeno 90 miliardi), hanno causato un deficit di 62 miliardi. E’ una macchina infernale. Dal 1980 al 2011 le spese sono state inferiori al gettito fiscale per 484 miliardi (siamo stati quindi più che virtuosi), ma gli interessi sul debito di 2.141 miliardi, che abbiamo dovuto pagare stesso periodo, ci hanno impoverito. Negli ultimi vent’anni il PIL è cresciuto lentamente, mentre il debito è esploso. Il rapporto debito pubblico/PIL è aumentato dal 98,5% del 1991 al 120% del 2011.
Chi sono i possessori del nostro debito? A chi paghiamo gli interessi che distruggono il bilancio dello Stato? Soltanto il 15% sono famiglie, il 40% sono soggetti esteri (di cui più del 50% in Francia e in Germania), il 19% fondi e assicurazioni, il 20% banche italiane e il 6% la Banca d’Italia (*). Il debito pubblico è trasformato regolarmente in oggetto di speculazione dai mercati. Quando gli Stati vendono nuovi titoli per restituire quelli in scadenza, i mercati usano la speculazione al ribasso per imporre tassi di interesse più alti. La tecnica dell’usuraio. Il debito diventa quindi una opportunità per massimizzare i guadagni dei mercati a spese delle comunità nazionali. Come conseguenza si aggravano le disparità sociali. L’11% delle famiglie italiane vive in povertà e il 7,6% è a rischio (**), dal 2008 al giugno del 2012 le famiglie italiane hanno subito un salasso di 330 miliardi di euro (***).
Se i poteri finanziari usano la speculazione per aumentare i loro guadagni e obbligano i governi al pagamento degli interessi al più alto tasso possibile, il risultato è la recessione degli Stati indebitati e la loro cessione di sovranità. La Grecia dopo tre anni di austerità è scesa da 180 miliardi a 150 di spesa per i consumi e la disoccupazione è salita da 200.000 a quasi un milione di persone (****). Nel lungo termine la recessione distrugge il Paese, ma il debito non diminuisce. Il mito della crescita che dovrebbe nel tempo ridurre il peso del debito si è dimostrato falso. Nel 2012 In Italia ci sarà una diminuzione del PIL intorno al 3% e per il 2013 non è atteso nessun miglioramento. La globalizzazione sposta inesorabilmente la produzione nei Paesi dove il costo del lavoro è più basso. L’ambiente e un modello di crescita infinito non sono compatibili. Ogni europeo consuma in media 16 tonnellate di materiali all’anno che corrispondono a 51 se si aggiungono detriti e rifiuti dovuti alle catene produttive.
La spirale di debito crescente e gli interessi speculativi stanno disintegrando l’Italia insieme ad altri Stati europei. Ci sono alternative. Le stanno applicando alcuni Paesi del Sud America e l’Islanda. Il peso della crisi va distribuito tra creditori (in massima parte banche e istituti finanziari) e cittadini, va avviata una durissima lotta alla speculazione, valutato il congelamento degli interessi per alcuni anni, e analizzate le voci del debito per valutarne la legittimità di ognuna. Stiamo correndo contro un muro e ci dicono che non c’è alternativa. Il rischio è che si arrivi comunque al default con la svalutazione del debito e la Nazione impoverita e in ginocchio.
(*) dato marzo 2012
(**) Istat luglio 2012
(***) Il sole 24 ore luglio 2012
(****) elaborazione dati Ameco 2012
L’articolo è tratto dal documento: “Debito pubblico – kit per la partecipazione di base” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo

GAS: GLI ITALIANI CHE FANNO PARTE DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE SONO SALITI A 7 MILIONI IN ITALIA
http://www.repubblica.it/economia/2012/10/29/news/spesa_di_gruppo_boom_7_milioni_di_italiani-45427020/?ref=HREC2-6

Sono quasi 7 milioni gli italiani che nel 2012 hanno partecipato a GAS, Gruppi di Acquisto Solidale, formati da vicini di casa, colleghi, parenti o amici che decidono di fare la spesa in modo intelligente per risparmiare (analisi Coldiretti/Censis): i Gas sono diventati un fenomeno rilevante che coinvolge il 18,6% degli italiani. Quasi 2,7 milioni di persone fanno la spesa con questo sistema in modo regolare. In alcuni casi ci si limita all’uso di una sola auto per compere per più persone, per risparmiare benzina e fare la spesa nei punti più convenienti, dalle aziende agricole ai mercati degli agricoltori, dai mercati all’ingrosso agli ipermercati, fino ai discount. Ma i Gas non esprimono solo desiderio di risparmio, esprimono valori più alti con un forte contenuto di socialità, di ripensamento del modello di organizzazione della produzione e della società.
Un caso a parte sono i Gas per prodotti per neonati, per il fatto che molti di questi costano meno all’estero (Germania, Francia e Svizzera) che in Italia. Se una confezione di latte in polvere ha un prezzo medio di 18-20 euro presso la grande distribuzione o nelle farmacie, ricorrendo ai gruppi di acquisto si può comprare lo stesso prodotto a 12-14 euro. Se un pacco di pannolini di marca costa circa 18 euro, lo stesso con il gruppo d’acquisto può essere comprato a circa 11 euro, con un risparmio effettivo di quasi il 40%.
Uno dei gruppi di acquisto più longevo – esiste dal 2005 – è Lattemiele, un’iniziativa nata come “costola” del Movimento consumatori di Milano (l’iscrizione annuale costa 30 euro). In alternativa ci si può organizzare sfruttando le decine di forum web specializzati, dove sono molti i consumatori disposti a comprare all’estero e dividere le spese di spedizione. Oltre ai gruppi di acquisto storici, infatti, si può scegliere di comprare molti prodotti direttamente attraverso alcuni siti esteri. Patria di questo sconto di gruppo è la Germania dove l’offerta è ampia e i prezzi convenienti: da flaschenmilch.de (disponibile in tedesco e anche in inglese) a babyneo.de, accessibile anche in lingua italiana dove è possibile comprare non solo beni come latte e pannolini, ma anche biberon, ciucci, bavaglini, borse per bebè.
Ogni Gas ha propri criteri per selezionare i fornitori, individuare i modi di consegna, stabilire con il produttore un prezzo equo e scegliere cosa acquistare privilegiando la stagionalità, il biologico, il sostegno alle cooperative sociali, la riduzione degli imballaggi, le dimensioni del produttore o infine la vicinanza territoriale (chilometro zero). Le modalità di acquisto variano notevolmente e vanno dalla consegna a domicilio, alla prenotazione via internet fino all’adozione in gruppo di animali o piante da frutto. Anche gli accordi del gruppo di acquisto con l’azienda sono differenti e possono prevedere la consegna settimanale del prodotto (ad esempio una cassetta di frutta e verdura di stagione) oppure la formulazione di specifici ordini per telefono o attraverso internet, ma anche tramite abbonamento con l’offerta di prodotti a scadenze fisse e pagamento anticipato. Le modalità maggiormente diffuse sono la distribuzione di cassette di ortofrutta a cadenza settimanale o bisettimanale e la vendita di pacchi di carne.
Il prodotto a km zero è una tendenza che avvicina il produttore al consumatore. I mercati generali all’ingrosso, che in determinate occasioni della settimana sono aperti al pubblico, vendono i prodotti in cassette che vengono poi divise tra i partecipanti al gruppo.
Una rete che comprende 4.739 aziende agricole, 877 agriturismi, 1.105 mercati, 178 botteghe ai quali si aggiungono 131 ristoranti e 109 orti urbani, per un totale di quasi 7mila punti vendita.
Poi ci sono i “social shopping”, come Groupon, Groupalia, LetsBonus, Glamoo, Yoodeals, Tuangon, Kgb Deals, Prezzofelice, Noi Buy… solo per citare i principali, siti internet che consentono di comprare beni e servizi a un prezzo conveniente – in media con sconti dal 30 al 60% con punte anche dell’80% – a patto che l’offerta raggiunga un numero minimo di acquirenti entro una certa scadenza (di solito dalle 24 alle 72 ore). Se il quorum non viene raggiunto, niente da fare: il servizio o l’oggetto non può essere acquistato. La lista di proposte è in continuo aggiornamento, con un’offerta che nell’arco degli ultimi mesi, è passata dai trattamenti di bellezza (per lo più destinati a un pubblico femminile) alle escursioni fino ai weekend fuori porta, alle cene al ristorante e persino alla giornata in autodromo alla guida di una Ferrari. Ultimi in ordine di tempo alcuni prodotti tecnologici di tendenza, smartphone e tablet in prima fila.

GLI ASSURDI PADRONI

Questo l’assurdo comunicato che i dipendenti di una ditta locale della Marsica si sono ritrovati a dover leggere sulla lavagna della loro azienda!
Vogliamo pensare che si tratti di una goliardata di terza mano, ma di cattivo gusto. Diversamente non ci resta che la condanna più assoluta.
A parte gli strafalcioni ortografici che non si perdonerebbero nemmeno ad un asino patentato, ciò che lascia allibiti è il tono declamativo e prepotente che traduce l’ignoranza, la maleducazione civica e la strafottenza da gradassi di chi, non sapendo fare da padrone, si impone come Patrino.
Non troviamo parole per stigmatizzare l’impudenza predatoria e la connessa violenza insite nel dichiarare furto ciò che è un legittimo diritto acquisito. Non troviamo aggettivi appropriati per denunciare la sovversione tribale di chi mette in opposizione ciò che la coscienza civile e giuridica coniuga in reciproca connessione: i diritti e i doveri; non tenendo in nessun conto che nei rapporti di lavoro i diritti di una parte sociale sono doveri per l’altra e viceversa.
Segnaliamo il caso ai Sindacati, alle Istituzioni Sociali e Politiche e alla cittadinanza tutta.

Don Aldo Antonelli (coordinatore di Libera)

ACCUSE A DI PIETRO
Fino a ieri sera non sapevo di essere, addirittura, proprietario di una cinquantina di case. Anche se, continuando con queste ripetute diffamazioni, prima o poi, a quel numero potrei anche arrivarci, grazie ai risarcimenti di coloro che mi hanno diffamato e continuano a diffamarmi tutti i giorni. Stiamo parlando, infatti, di diversi milioni di euro, alcuni peraltro già da me incassati, a cominciare da quell’importo di 400 milioni di lire (a cui ne seguirono molti altri di diversi soggetti) che, sin dal lontano 1997, mi consegnò la Società Europea di Edizioni di Paolo Berlusconi.
In particolare, e per quanto riguarda le diverse persone che hanno reso la loro versione dei fatti alla trasmissione di Report di ieri sera, vorrei segnalare che alcune di esse devono ancora risarcirmi e pagare i miei difensori anche alla luce delle recentissime sentenze pronunciate dalla magistratura in grado di Appello. Questo è il caso di Elio Veltri (vedi sentenza Corte di Appello di Roma) e di Mario Di Domenico (vedi. sentenza Corte di Appello di Roma).
Con costoro e, soprattutto, con molte delle altre persone che ieri hanno raccontato balle a non finire (come ad es.quella persona che ha voluto far credere che io sia proprietario di un’infinità di case), ci rivedremo, come al solito e con documenti alla mano, in Tribunale. Comunque, prossimamente, al fine di soddisfare ogni legittima curiosità dell’opinione pubblica, provvederò a pubblicare in Rete tutte le sentenze di condanna dei miei diffamatori e il relativo risarcimento in denaro a mio favore, disposto dai competenti Tribunali per ogni diffamazione subita. E ciò anche a dimostrazione della legittima provenienza del denaro di cui ho potuto disporre in questi anni.
Intanto, e al fine di confutare il tentativo di voler far credere che io abbia utilizzato in modo improprio la donazione ricevuta, a suo tempo, dalla signora Malvina Borletti, pubblico copia dell’atto notarile ufficiale di detta donazione (all. 4) che, come si può constatare, non contiene alcuna indicazione “modale” ed è senza “condizioni”. Da questo si può desumere anche che tale liberalità è avvenuta in data 22 maggio 1995 e, quindi, prima che io mi mettessi a fare politica e addirittura anni prima di quando venne fondato il partito IdV. E ciò a dimostrazione che detta donazione mi venne offerta per fini personali e non per fare politica (anche se io poi, per libera scelta, ne utilizzai buona parte proprio per avviare ed organizzare l’attività politica di IdV).
Con l’occasione pubblico nuovamente, dopo averlo fatto già diverse volte in precedenza, il decreto di archiviazione del Giudice per le indagini preliminari, dottoressa Maria Bonaventura, Trib. Roma, che fa seguito a molte altre sentenze di proscioglimento, precedentemente emesse anche da altri giudici, da cui risulta la regolarità della costituzione e del funzionamento del partito IdV e, soprattutto, la corretta tenuta della sua contabilità – all. 5). Vorrei precisare che la giornalista si è limitata a leggere soltanto le prime righe di quel provvedimento, omettendo di evidenziare quanto specificato nelle pagine successive. Ossia l’inesistenza di una duplicità di soggetti giuridici tra associazione IdV e movimento politico IdV, e l’assoluta regolarità nell’incameramento e nella gestione dei rimborsi elettorali.

RIDIAMARO 🙂

Michele Giunti

Mentre l’uragano Sandy colpisce gli Stati Uniti d’America, nell ‘Italia Meridionale l’uragano “Cinque Stelle” colpisce violentemente le coste del parlamento siciliano. Sradicati molti seggi e dispersi parecchi candidati che hanno partecipato alle elezioni regionali. La Protezione Civile ha immediatamente allestito a Palermo una “Grillopoli” per il ricovero dei “senza scranni” mentre i tecnici stanno monitorando sul territorio tutte strutture “emolumentali” molto pregiate e “care, colpite dagli evotanti alluvionali. Case o meglio caste lesionate e casaleggio in ottimo stato manutentivo. Verso sera è atterrato il premier Monti con una piangente Fornero per rendersi conto dello stato di calamità naturale, ma al suo arrivo una moltitudine di palermitani pensando ad un’ ulteriore “prelievo fiscale forzato notturno” si sono rifugiati a Monte Pellegrino dichiarando davanti ai microfoni di RAI “Uno nessuno e centomila” :
“Meglio sopra il monte che davanti a …Monti “. Si attende il Condi meteo della SORIS per ulteriori sviluppi politici

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