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Saturday August 19th 2017

FOTTUTISSIMA ITALIA


MASADA n° 1406 29/8/2012 FOTTUTISSIMA ITALIA

Le stranezze del Pd- Zombi – I pericolosi fascisti del web – La grande rissa – I partiti e le consociazioni affaristiche – I nuovi partigiani -Le stranezze del caso Assange – Quanto ci costa la lentezza dei processi – Le stranezze di Napolitano – I movimenti dal basso

La mente è come un paracadute, funziona solo quando è aperta.
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Galanterie del Pd. Letta parla di “Squadrismo web”. Bersani attacca i grillini chiamandoli ‘fascisti’. La Madìa dice che piuttosto che votare Grillo voterebbe Berlusconi.
Intanto alla festa del Pd a Reggio Emilia si invita Sallusti ospite gradito, come se dalle pagine del giornale non avesse mai infierito sul Pd, ma non si invitano Di Pietro e Landini.
Non c’è più la sx di una volta!
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..e per fortuna che i 5stelle sono quasi tutti ex di sinistra, sennò Bersani come li chiamava?
.
Enrico di Novara
Leggi l’Universo Pallante e pensi a Bersani.
Poi ti scappa, Incontenibile da Ridere.
Quello è proprio Sepolto nel Quadrante Negativo della Sinusoide Spazio Tempo.
Bersani: Ronf, Ronf, Ronf…

Mrs Spock
Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi, astronavi cariche di puttane, leccaculi e delinquenti in fiamme sopra i cieli di Arcore, e ho visto morti viventi applaudire Olindo Sallusti, ho visto banchieri distruggere un Paese nel nome della Banca Centrale Europea e mafiosi condannati in via definitiva seduti sui banchi del Parlamento italiano. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. Perché questo è il tempo di morire o in cui siamo già morti. »

Dario del Sogno

Mmagari fossimo fassisti…
sai che goduria scendere lì
e poter mazziarli a volontà
prima del brindisi finale
con olio di ricino d’annata…
invece siamo il Mondo Futuro
e ci limiteremo a lasciarli annegare
nella loro stessa arrogante stupidità !

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Claudio de Paulis
Senza la connivenza del Pd e dei vari Bersani, D’Alema, Fassino, Violante, ecc., Berlusconi non avrebbe inguaiato e sputtanato l’Italia. E questo è un fatto!
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Arturo Foà
“Orfani di un vero partito noi siamo”
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Carmelo di Stefano
C’è voglia di verità e giustizia.”
…a trovarne!!
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Alla festa del Pd a Reggio Emilia, Bersani dà di ‘fascista’ ai 5stelle.
Grillo risponde chiamandolo zombi

Viviana Vivarelli

Mi piacerebbe non dover dare di fascista a nessuno ma, se pensiamo a Bersani e al Pd, è chiaro che col csx non abbiano più niente a che fare. Col termine ‘sinistra, poi. Non parliamone! Prendiamo piuttosto il termine ‘democratico’ e chiediamoci se
vi sembra democratico chi:

-non applica la legge che avrebbe impedito a B di candidarsi
-nemmeno quando è al potere regola il conflitto di interessi
-non attacca mai B perché dice che non giova
-presenta in parlamento la più flaccida opposizione al suo regime che si sia mai vista
-in un’era dominata dai media regala le frequenze a B e gli permette di comprarsi la RAI
-come proprio candidato a vicepresidente del CSM presenta quel Vietti che ha fatto le peggio leggi ad personam di B
-pur sapendo che B ha parlamentari assenteisti e che quasi sempre potrebbe approfittarne stoppando le leggi di B per 2 o 3 voti, permette che i suoi facciano assenze maggiori, lasciando passare ben 7.500 tra leggi e emendamenti per pochissimi voti, tra cui anche lo scudo fiscale sui fondi neri di evasori e mafiosi, con D’Alema che dice che era assente perché ”non ne aveva capito l’importanza”
-inciucia col Vaticano al punto che D’Alema è il miglior invitato dell’Opus dei e viene nominato vice conte dal Vaticano
-inciucia coi fascisti e Violante sdogana i repubblichini parificandoli ai morti della resistenza
-esulta per la nomina a presidente del senato di Schifani con la Finocchiaro ch elo abbraccia felice
-protegge delinquenti come Penati che ha costruito una tangentopoli a Milano
-sostiene malnati come Bassolino che ha regalato la Campania alla camorra
-candida un pregiudicato come De Luca e per 2 volte il perdente Boccia, economista iperliberista
-vede i propri candidati costantemente bocciati dagli elettori ma ignora i desideri dei suoi elettori
-attacca i manifestanti ignobilmente come avvenne a Piazza del Plebiscito a Napoli
-sta dalla parte di Confindustria contro i lavoratori e difende il sistema Marchionne attaccando gli operai della Fiat come lavativi
-attacca persino la procura di Taranto per difendere corrotti come i Riva
e poi si sa che hanno pagato la loro tangente a Bersani
-attacca gli abitanti della Valsusa per difendere un’opera pericolosa e inutile pur di dare appalti alle proprie Coop rosse
-è nemico della CGIl e soprattutto della FIOM
-riesce a portare in parlamento persino un imprenditore lavativo e assenteista come Calearo
-mette per 3 volte Errani a capo della regione quando la legge dice non più di 2
-vuole la base militare di Vicenza per dare appalti alle Coop rosse
-e per lo stesso motivo vorrebbe anche il ponte di Messina
-partecipa alla delegittimazione dei magistrati antimafia e attacca De Magistris che indaga su 20 miliardi di fondi europei spariti in Calabria
-è a favore delle privatizzazioni neoliberiste e con Renzi le vorrebbe a 360°
-è contro la volontà popolare e contro l’interesse di tutti vuole le centrali nucleari, il legittimo impedimento e la privatizzazione dell’acqua
-il giorno dopo che il 97% dei partecipanti ha detto no all’acqua privatizzata, Bersani ripresenta come nulla fosse una legge per reintrodurre le società private nella gestione dell’acqua
-continua a strisciare verso dx e preferisce attaccare il legalitario Di Pietro pur di fare società con Casini, protettori di mafiosi
-chiede (lo scrive IFQ) voti alla ‘ndrangheta per Fassino sindaco e non sappiamo in cambio di che
-accetta entusiasticamente ogni voto su missioni militari folli e dispendiose in cui appariamo solo degli aggressori
-accetta “senza se e senza ma” riforme vergognose del governo Monti, come quella delle pensioni, poi quella del lavoro, attacchi all’articolo 18, e infine aumenti di ogni sorta di gabella che porterà il paese in una recessione senza uscita, senza fare la minima mossa per rendere le tasse più eque, o vendere le frequenze o fare tagli alla casta, o punire gli evasori o far pagare il fio alla banda delle macchinette che ha rubato 98 miliardi al fisco
-tradisce Di Pietro, che è il suo alleato, negando qualunque cosa legittima egli chieda e spingendolo verso la rottura di quei patti che Bersani ha violato per primo
-e poi, fatto più grave di tutti, si accorda con Napolitano per scippare le elezioni alla caduta di B e far commissariare l’Italia dal peggiore difensore di banche e alta finanza, contro quanto voterebbe la maggior parte degli italiani
-difende a man bassa prerogative inesistenti di Napolitano al fine di conculcare la procura di Palermo
-costringe Ingroia ad andarsene e partecipa a un clima di delegittimazione dei magistrati antimafia simile a quello che portò agli omicidi di Falcone e Borsellino
-e adesso inciucia con B e con Monti per stoppare le intercettazioni
-assieme all’altra banda a delinquere esistente alle Camere, briga affinché si torni a votare col porcellum, o, peggio ancora, ci sia un Monti 2, cioè a una nuova svendita dell’Italia alla cosca finanziaria, così che Bersani e soci continuino a tenere ogni potere senza avere responsabilità di governo

.. e se è democratico questo…!

E che dire del caro Bersani tanto onesto che si accorda lesto lesto con Berlusconi e Monti affinché sia data una bella lavata alle mazzette facendo questa bella legge bypartisan: “Chi paga la mazzetta, gliela facciamo passare come dono legalizzato al partito e gliela defiscalizziamo pure!” ???? Bersani ha partecipato a ‘legalizzare’ tangentopoli! Solo per questo si meriterebbe un monumento!

-non paghi di come hanno ridotto un sistema elettorale con premio megalitico a chi prende un voti più dell’avversario, non paghi di aver ridotto una democrazia ad una consorterie di 4 predoni che occupano tutte le cariche di Stato e si accordano tra loro per ogni soperchieria, non paghi di aver svuotato di senso e di potere ogni istituzione pubblica e in particolare il parlamento, accentrando ogni potere a Roma e rafforzando in modo bypartisan una casta di inetti al potere sempre più corrotti e sempre più protetti e omertosi, non paghi di aver derubato di prerogative e di fondi gli enti locali evitando persino l’applicazione della Costituzione, mentre la magistratura veniva sempre più imbavagliata da leggi inaccettabili in qualunque paese civile e il CSM e la Consulta erano infiltrati di giudici al soldo del padrone, questi cosiddetti ‘democratici’ hanno tentato persino di trasformare la repubblica in un regime presidenziale a diretta elezione popolare e hanno dimostrato con quella porcheria che è stata la ‘bicamerale’ quali erano le loro vere intenzioni a livello di patti intollerabili con la destra peggiore, sempre difesa, sempre sostenuta, sempre aiutata, sempre loro compagna di merende, mentre ad essere considerati da loro ‘nemici’ sono stati proprio i cittadini!

Complimenti D’Alema, Veltroni, Violante e Bersani!
Davvero un bel lavoro di democrazia!
..
Curioso che nessun giornale abbia pubblicato le parole esatte di Grillo:
«A Bersani non mi sognerei mai di dare del fascista, gli imputo invece di aver agito in accordo con ex fascisti e piduisti per un ventennio, spartendo insieme a loro anche le ossa della Nazione». Forse vorrebbero negare anche questo??
Tutti hanno parlato genericamente di forti insulti da parte di Grillo ma nessuno è entrato nel merito di tutte le leggi golpiste, berlusconiane, piduiste o mafiose passate grazie agli allegri inciuci del Pd con B,o votando per lui o facendo mancare provvidenzialmente il numero dei suoi parlamentari presenti, così da garantire il passaggio,”per pochissimi voti”,di ben 7.500 tra leggi e emendamenti infami voluti da B!
Celebre l’assenza di D’Alema allo scudo fiscale per evasori e mafiosi,e si giustificava dicendo che “non ne aveva capito l’importanza”.Lo scudo fiscale passò per 20 voti,270 a 250, gli assenti del Pd furono 22! (tra cui i soliti Binetti, Fioroni, Carra, D’Antoni; col Pd che mandava Lanzillotta, Melandri e Pistelli in missione come se la legge non fosse importante!?)
Era difficile fare più assenze in Parlamento di quante ne facesse il Pdl ma quelli del Pd si sono impegnati tanto che ci sono riusciti. E tra i più assenteisti vogliamo citare Fassino o D’Alema?
Bersani poi non è solo il più assenteista del PD, è addirittura il più assenteista dei partiti di sx e risulta in cima per quantità di assenze a tutti gli schieramenti. Fino a un anno fa il suo posto alla Camera era rimasto desolatamente vuoto in 3997 votazioni (il 67,08% del totale)
I 5 più lavativi del parlamento sono La Forgia, Lunardi, la Brambilla, Biava e Bersani. Bersani è 5°! Davvero un bel modo di combattere Berlusconi! Ed è stato pure assente non giustificato, non avendo mai compiuto nemmeno una missione, come D’Alema del resto, che quando c’è scalda il banco per non fare niente e non riesce a presentare neanche uno straccio di legge.
Ma Bersani non doveva rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare al servizio dei cittadini?
Marchionne ha licenziato due operai che erano arrivati tardi al lavoro, noi queste anime perse le dovremmo pure votare?

LA GRANDE RISSA. La sette. Mentana

Patto stato-mafia. Accuse Grillo-Bersani. Ci sono due anime nella sinistra?
Nicoletta Fontanelli scrive: “La trasmissioni di la 7è stata un vero bordello, dove tutto è stato mescolato e vomitato assurde teorie, l’elefante Ferrara il disturbatore, Macaluso l’incomprensibile, Boccia l’inesistente, l’unica voce quella di Travaglio”
Niro scrive: “Un bordello” rende l’idea solo se consideriamo le assurde affermazioni di Ferrara e il suo modo maleducato d’intervenire. Riguardo a Boccia aggiungerei “indisponente”, tanto che giustamente Travaglio si irritò nel vederlo sorridere con aria di sufficienza, mentre lui stava appena esponendo i fatti per come erano. Le uniche figure degne d’attenzione erano: Travaglio e Di Pietro . Ha fatto anche bene a contenersi perché era chiaro che l’intendo provocatorio di Ferrara era quello di farlo andare fuori dai gangheri e alla fine Macaluso ci riuscì anche. Del resto si discuteva di cose che ormai la maggior parte della gente sapeva anche, perché li ha lette e sono agli atti delle procure. Ciò che non era scritto, si poteva facilmente immaginare. Penso che Messina Denaro si sia fatto una grassa risata sentendo Ferrara dire, che la mafia ormai è stata sconfitta, però sarà rimasto probabilmente compiaciuto quando lo stesso attaccava i magistrati, definendoli “malati di protagonismo”. Infatti, gli rispose Travaglio, le ricompense che hanno ricevuto, sono state: inchieste, trasferimenti e tanti ci hanno lasciato la pelle.
Guardate voi, come siamo messi!
Ferrara non ha trovato di meglio che dire che non gli piacevano i capelli di Travaglio. Bellino lui!

I PARTITI E LE CONSOCIAZIONI AFFARISTICHE
Vince

Siamo di fronte a delle vere e proprie consociazioni affaristiche e gruppi aziendali, se non di comitati di demagoghi che con i cosiddetti partiti costituiti per “concorrere” a determinare la politica Nazionale “democraticamente” come recita l’Art. 49 della Costituzione hanno ben poco di che spartire; e per di più senza un pur minimo indirizzo politico e di programma, una parvenza di credo IDEOLOGICO, né IDEALISTICO per potersi qualificare come tali e per cui poter “determinare” una qualsivoglia politica “Nazionale”: i Grandi del passato operavano sulla falsariga di ideali, giusti o sbagliati che fossero e le loro azioni miravano a conseguire quell’obiettivo.
Qui abbiamo a che fare con “brainstormings”, dirigenti di partito che si riuniscono alla stregua di un direttivo aziendale per definire il da farsi in base all’ interesse e profitto dell’azienda, altro che quello della Nazione!
Può darsi che una qualche ideuzza l’abbiano scritta su qualche loro brogliaccio di statuto, da tirar fuori quando serve…ma poter dire che da un guazzabuglio di sofismi propagandistici e pubblicitari che si prestano a significare il tutto ed il contrario di tutto – e ai quali ricorrono all’occorrenza come si usa nella retorica da mercatino dell’usato per esaltare la qualità della merce – costoro si possano identificare come partiti dai Grandi Ideali Politici, come propugnatori dei grandi dogma ideologici di “destra” o “sinistra” che siano, oppure strenui propositori di valori etici e morali e civili …ce ne corre!
Non avendo una Carta, un Programma deontologico che li possa distinguere uno dall’altro, ricorrono al trucco delle sigle dai termini altisonanti che richiamano valori come Libertà, Giustizia e Democrazia e quant’altro, in un continuo giostrare per conquistarsi la posizione più vantaggiosa, alla pari dei DUE contendenti, come succedeva nei tornei delle sagre paesane medievali, ben consapevoli di non doversi fare del male più di tanto – e spesso addirittura accordandosi in precedenza sul chi doveva vincere per continuare a spartirsi il bottino….
Una convergenza di intenti e di obiettivi per i quali non hanno esitato a calpestare Leggi dello Stato, corrotto giudici, ignorato e di fatto non applicato quanto prescritto nella COSTITUZIONE, fatto leggi chiaramente in favore di questo o quell’altro, sottratto loro consimili alle indagini della Giustizia, per non dire dell’aver dissipato e mal amministrato le ricchezze del Paese, portandolo al limite della bancarotta e dell’indebitamento….
MOLTI DI LORO non dovrebbero nemmeno essere in Parlamento e occupare posti Istituzionali: lo dice una legge dello Stato (n. 361 del 1957) e sappiamo anche che quasi nessuno ha mosso un dito per impedirlo, anzi non se ne parla proprio più.

Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 Art. 10
1. Non sono eleggibili:
1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l’obbligo di adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o la autorizzazione è sottoposta;
2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;
3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l’opera loro alle persone, società e imprese di cui ai nn. 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.
http://www.riforme.net/leggi/testo-unico-leggi-elettorali.htm
Ma ecco che per la “Legge Elettorale” “scendono” in campo gente della stazza di un Violante, di un Calderoli, di un Alfano, di un Bersani, di un Casini, per tentare il “colpo gobbo” ….. Sanno che se dovesse passare una legge elettorale di stampo “europeo” (UNA QUALSIASI!) loro non avrebbero “A chance in Hell” (dall’inferno non si scappa più..) di continuare ad alloggiare in quel di Montecitorio (hic manebimus optime) come hanno fatto per decenni; e dovrebbero incominciare a far le valige. …Sarebbe il collasso del sistema, la fine della cuccagna per la maggior parte di questi Lorsignori, ma una vera LIBERAZIONE da un incubo per tutto il Paese ed una vera e concreta possibilità per tutti gli italiani…di buona volontà di poter ricostruire e finalmente attuare quelle .
VERE riforme per una VERA crescita ed una VERA democrazia di stampo europeo.

I PERICOLOSO FASCISTI DEL WEB
Michela Fabbrini

Essere incazzati e a volte dimostrarlo con un linguaggio colorito non significa essere fascisti ma esprimere democraticamente il proprio dissenso.
Terrorizzare e militarizzare una popolazione in Val di Susa impedendole di manifestare contro un opera costosissima, inutile e dannosa come la TAV perché le cooperative rosse devono spartirsi gli appalti, insieme ai politici che dovrebbero rappresentare la sinistra, mi pare invece un atteggiamento molto fascista.
Anche avvelenare il territorio a furia di inceneritori sempre con il bel consenso del piddimenelle, in tutte le regioni, e accusare di terrorismo ambientale chiunque vi si opponga quello si è da fascisti.
Non si può rammaricare Bersani se molti cittadini vorrebbero finalmente capire chi ha trattato e tratta tutt’ora con la mafia e quindi appoggiano e sostengono i magistrati, venendo accusati di populismo giuridico.
Se è un operazione per rastrellare un po’ di voti con la vecchia strategia del “chi non è con noi è un brutto brutto fascista” potrebbe anche ottenere l’effetto opposto. Magari molti elettori vorrebbero prima capire qual’è il programma del piddimenoelle, se ce l’hanno e poi decidere se votarlo o dare invece il voto al Movimento 5 Stelle.
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Dario del Sogno
Noi addestriamo dei giovani a scaricare napalm sulla gente, ma i loro comandanti non gli permettono di scrivere parolacce sui loro aerei perché è osceno.”

I NUOVI PARTIGIANI
Giuseppe S

Beppe non vuole dare del fascista a Bersani. Noi sì. Come si fa a paragonare un MoVimento che è per incarichi politici brevi, mandati limitati, piena condivisione dei contenuti tra i cittadini, massima trasparenza… al fascismo… Mah…ma questa è una strategia. Vogliono costringerci sulla difensiva. vogliono che ci difendiamo dalle accuse (totalmente assurde) di essere fascisti. Ma altro che fascisti, caro Bersani…! Noi siamo i nuovi Partigiani. Siamo quelli che libereremo l’Italia da questa nuova forma di fascismo di cui anche tu fai parte… Un fascismo subdolo…. che ti inganna…. Che va a tutte le manifestazioni riguardanti la Liberazione e i Padri della Patria…. che infanga il loro nome solo con la presenza. I Partigiani oggi ti sputerebbero in faccia, Bersani. Fascismo è occupazione sistematica dei posti di potere…. E’ legge elettorale fatta apposta dalle segreterie di partito per accrescere il potere dei suoi “gerarchi”. Fascismo è questa partitocrazia, nata con i migliori intenti nel ’48, ma sfociata in un continuo gioco di spartizione-conservazione del potere. Fascismo è fare gli interessi di piccole (potentissime) oligarchie bancarie- industriali, stare agli ordini delle multinazionali. E abbandonare i cittadini alla mercé del mercato…Senza nessuna protezione sociale. Accrescendo sempre più la subordinazione di ogni singolo cittadino-suddito verso l’oligarchia partitica che avete costruito e volete mantenere viva. I partigiani negli anni ’40 si rifugiarono sulle montagne con i fucili… Noi siamo nelle nostre case, nei nostri uffici, nei nostri negozi (che stanno fallendo per colpa vostra) armati di mouse e tastiera … Per rovesciare nuovamente il regime che ha distrutto tutte le libertà in Italia… La PARTITOCRAZIA. Una mattina… mi son svegliato…….

COMIZI O OSPIZI
Coco Fiandrino

Minchia, Bersani, quante persone c’erano al tuo comizio?
Eravate si e no 200 persone, il più giovane era il fratello di Nefertiti, il più vecchio giocava a bocce con Noè! Ma non vi caga più nessuno manco di striscio! La smetta di fare il pagliaccio e vada a passare il suo tempo alla bocciofila!
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Tiziano Salamida

Certo che questo è il massimo del minimo, bersani che da del fascista a Grillo…!
Ci vuole una bella faccia tosta!
bersani che sostiene mario-tre-carte-monti, un non eletto golpista dell’ultima ora venuto solo a pignorare i beni degli italiani in favore di banche e speculatori.
bersani che sono 30 anni che mangia alla tavola degli italiani senza mai pagare il conto.
bersani, mi faccia una cortesia, vada in pensione lei che una pensione ce l’ha, vada via perché gli italiani di lei non hanno bisogno, anzi, abbiamo bisogno che lei, e quelli come lei, se ne vadano. E mentre andate via con il malloppo in tasca e la pancia piena, vedete se vi avanza un po’ di dignità, almeno per vergognarvi.

P.S. le minuscole dei nomi sono volute.

Zapper cita
Se un governo non fa quello che dice il popolo va cacciato via anche con mazze e pietre!”
Sandro Pertini

..
“Fascista!”
Pierluigi Bersani
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Mrs Spock
Ralph Waldo Emerson: “I leader politici chiedono che il popolo sia educato, ciò vuol dire: limitare le loro prospettive e la loro capacità di comprensione, scoraggiare il pensiero libero e indipendente, allenarli all’obbedienza.”
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Ma ve la ricordate la figura di Bersani da Santoro contro Travaglio?
Ma povero ometto farfugliante!

http://tv.liberoquotidiano.it/video/105672/Bersani_vs_Travaglio__scontro_furibondo.html

Bersani che strillava: ““Travaglio non può mettere in dubbio la mia onestà, non può farlo, e non permetto che sia fatto”
Bersani! E i 98.000 euro presi dai Riva per tacere sui morti di Taranto? E tutti quelli che si è preso Penati? E tutti i ‘regalini’ al partito o privati sui quali i vostri tesorieri non hanno mai detto nulla? E la tangentopoli da cui vi siete salvati solo perché Greganti non ha parlato?
E che dire del caro Bersani tanto onesto che si accorda lesto lesto con Berlusconi e Monti affinché sia data una bella lavata alle mazzette facendo questa bella legge bypartisan: “Chi paga la mazzetta, gliela facciamo passare come dono legalizzato al partito e gliela defiscalizziamo pure!” ???? Bersani ha partecipato a ‘legalizzare’ tangentopoli! Solo per questo si meriterebbe un monumento all’ipocrisia, ma quando dico ‘ipocrisia’ è un eufemismo!

Di Pietro: ”Noi dalle parole ai fatti, il Pd dalle parole ai misfatti
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Kasap Aia

I “linguaggi” non sono mai fascisti. Sono “i fatti” che possono essere fascisti! Anche i silenzi e le inadempienze a volte lo sono !
..
L’URLO

Anche l’inutile Fassino ha voluto dire la sua su Grillo, ha detto che è un urlo che si esaurirà in pochi minuti.
Beh, ‘l’Urlo’ di Munch esiste da 120 anni;
è il quadro più pagato al mondo, 120 milioni di dollari:
è noto in tutto il mondo.
Se anche il M5S durasse 120 anni, fosse noto a tutto il mondo e venisse considerato il valore più alto esistente nel campo della creatività politica non ci andrebbe nemmeno male.
Grazie, Fassino! Meglio essere un urlo che una scoreggetta!
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Già Letta aveva usato il termine “squadrismo web”»
Ora ci si mette anche una deputata del Pd, Marianna Madia, che ha dichiarato dagli emeriti palchi de ‘La zanzara’ che preferirebbe votare Berlusconi piuttosto che Grillo!
In effetti nessuno del Pd in 18 anni si è mai permesso di dare di fascista né a Berlusconi né a Bossi, e non mi dite che i toni da costoro usati sono sempre stati democratici o che da loro sono venuti sempre riverenza e rispetto per le istituzioni, per la Costituzione, per la bandiera nazionale o per i valori fondamentali di questo Stato.
Ma né Letta, antecedente di questa uscita spettacolare, né la Madia né altri del Pd si sono mai sognati di usare contro chi faceva a pezzi la nostra repubblica i toni che Bersani e altri si si permettono oggi contro Grillo e i 5stelle, accusati di ‘fascismo verbale’ come se questa scemenza volesse dire qualcosa. Il Pd con Violante ha sdoganato persino i repubblichini e con Andreotti ha sdoganato la mafia, eppure toni simili non se li è permessi mai.
Ma da quale parte è passato?
..
DI PIETRO

Bersani non è un piduista e non ha mai avuto a che fare con Gelli. Muovergli un’accusa simile è fuori luogo. Però, è ingiusto e mortificante tacciare di fascismo, come ha fatto lui, quei milioni di persone che hanno espresso la loro delusione e la loro sfiducia nei confronti della politica di B prima e Monti poi (appoggiato, quest’ultimo, proprio da Bersani) con il voto all’IdV, al M5S e soprattutto con l’astensione di massa. Non è ghettizzando questi milioni di elettori come “fascisti” che si possono risolvere i problemi enormi denunciati dalla loro protesta.
Credo che il Pd si stia solo sottraendo a quello che dovrebbe essere il cuore di una politica positiva e trasparente, cioè al confronto sul merito.
Cosa vogliamo fare sulla giustizia e sulle intercettazioni? Stiamo dalla parte di chi cerca di punire la corruzione o di chi dà una mano ai corrotti e ai corruttori? Vogliamo far pagare i costi della crisi ai più spregiudicati, privilegiati e forti o continuiamo a colpire i più deboli e gli onesti? Usciamo dalla spirale delle politiche rigoriste e scommettiamo sulla crescita nei fatti o continuiamo a praticare solo tagli e tasse?
Per noi la possibilità di dar vita a una coalizione andrebbe verificata su questi punti e su questi temi, cioè solo ed esclusivamente nel merito. Invece dall’altra parte puntano sui giochi di prestigio di una legge elettorale che dovrebbe far fuori tutti quelli che si sottraggono alla dittatura del pensiero unico e regalare addirittura il 15% al 1° partito, per dargli una spintarella e regalargli quella maggioranza che gli elettori non gli volevano dare.
La stessa legge truffa permetterà ai partiti di non dire prima delle elezioni con chi si alleeranno dopo, e questa è la cosa più disonesta. Noi vogliamo coalizioni dichiarate prima del voto, in modo che gli elettori sappiano per chi e per che cosa votano e non siano costretti a firmare deleghe in bianco. Per questo avevamo presentato un progetto di legge che riprendeva il quesito referendario sottoscritto da un milione e duecentomila cittadini. Non hanno nemmeno voluto discuterla.
Il csx che è stato votato nel 2008 era in contrapposizione al cdx. Adesso, chi è rimasto coerente con il voto degli elettori? L’IdV che porta avanti il suo programma di csx o chi governa insieme al PdL? Non siamo noi che ci siamo esclusi dal csx, ma chi fa il contrario delle cose per cui era stato votato dagli elettori.
Per noi la foto di Vasto, intesa come programma di governo alternativo a quello della dx liberista, non va stracciata ma rilanciata, non l’alleanza con l’Udc, né in Sicilia né nel resto del Paese.
Oggi il vero partito riformista siamo noi e io chiedo agli elettori di non farsi fregare dalle sigle e dai giochi di parole, e di guardare ai fatti: noi dal 6 ottobre inizieremo la raccolta di firme per i referendum volti a cancellare i privilegi della casta e a ristabilire i diritti fondamentali dei lavoratori.
Abbiamo sempre creduto nell’importanza del referendum quale strumento essenziale e democratico per dare la parola ai cittadini. Per questo, già 2 anni fa siamo stati tra i promotori di due battaglie importanti come quella contro il legittimo impedimento e contro il nucleare. Questa è la vera politica, altro che antipolitica. Abbiamo fatto il nostro dovere. E continueremo a farlo, non certo per avere i rimborsi delle spese vive, che otterremo solo se si raggiungerà il quorum, ma per dare voce ai cittadini.
Quella voce che con la SuperPorcata che stanno preparando vogliono ignorare: bisogna che gli elettori votino per il partito che sostiene i progetti, i princìpi e le leggi in cui anche loro credono. Per chi vuole bloccare la legge bavaglio sulle intercettazioni,fare la legge anticorruzione, difendere gli interessi dei lavoratori e delle fasce più deboli, aggredire i privilegi delle caste e della cricche.

Avete notato che alla festa del Pd a Reggio Emilia sono stati invitati tutti i giornali meno Il fatto Quotidiano? Sono stati invitati cani e porci, anche Sallusti e Casini,ma non l’alleato ufficiale Di Pietro.
E naturalmente non è stato invitato Grillo che avrebbe fatto il pienone, non quei 200 vecchi che applaudivano Bersani un po’ rincoglioniti
Considero una medaglia d’onore queste esclusioni. Come una dichiarazione di guerra che individua chi sta veramente dalla parte del cittadino

GRILLO-BERSANI

Il sondaggio Sky su Napolitano finì col 74% dei partecipanti a favore di Grillo e il 26% per Bersani.
Il sondaggio sky “a chi date ragione?” con Bersani che dà di fascista a Grillo e Grillo che gli risponde che è uno zombi ha dato Grillo al 63%…e il “compagno” Bersani al 37%.
Poi c’è il sondaggio del TG3 che dà ragione a Bersani e torto a Grillo. Peccato che loro il sondaggio lo hanno fatto tra chi vota Pd!! Sarebbe come fare un sondaggio per chiedere se piace Berlusconi con quelli del Pdl. Comunque questo sondaggio del Pd con chi vota Pd su Bersani è proprio illuminante. Bersani ha ragione per il 65% e torto per il 30% degli intervistati. Dunque, persino il 30% dei suoi elettori gli dà torto e preferisce Grillo 🙂 Spassoso!

Dario del Sogno

Dalle Alpi alla Sicilia, negli ultimi due anni sono stati 35 gli esponenti e dirigenti nazionali o locali del Pd arrestati, e più di 400 quelli indagati, e per reati classici legati all’attività politica: abuso di ufficio, truffa, corruzione e concussione, ma anche per associazione a delinquere, associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, violenza sessuale e omicidio.

Sondaggio di oggi da il Clandestino-IPSOS

http://www.clandestinoweb.com/sondaggi-da-tutto-il-mondo/69902-sondaggio-ispo-intenzioni-di-voto-movimento-5-stelle-oltre-il-20-resiste-il-pd-al-244/

Un elettore su 3 è orientato a votare il M5S, tra loro ci sono molti che prima votavano Pd
e anche molti ex leghisti e molti ex astensionisti
Il partito di Grillo ha un bacino complessivo potenziale che si aggira attorno al 29%, un terzo dell’elettorato
La disfatta più significativa riguarda il Pdl che all’ultima rilevazione si attesta al 18,1%, Quindi il M5S diventa il 2° secondo partito italiano e fa bene Bersani a temerlo più di Berlusconi, tanto più che con Berlusconi gli inciuci sono sempre stati possibili, col M5S no!
Il partito di Berlusconi è sceso ormai di 2 punti sotto Grillo e di 6 punti rispetto a Bersani:
il Pd, ottiene nelle intenzioni di voto il 24,4% con un potenziale di più di 10 punti che nel complesso lo attesterebbero al 35,1%.
Seguono le altre forze politiche come l’Udc al 7,5%, e l’Italia dei valori al 6,5% (è davvero una vergogna che un partito legalitario e costituzionalista come quello di Di Pietro prenda meno voti di un partito di mafiosi e vaticanisti come quello di casini!).
Ancora più staccata, Sinistra Ecologia e Libertà al 5,3%, mentre la Lega Nord scende al 4,4%.
Solo 4 punti staccano Grillo da Bersani
Il bello dei sondaggi è stato che persino il 30% degli elettori del Pd che hanno partecipato al sondaggio hanno preferito Grillo a Bersani! 🙂

Pd 24,4 con un mercato potenziale di 35,1
M5S 20,3 ” ” 29,30
Pdl 18,1 27,3
UdC 7,5 13
IdV 6,5
Sel 5,3
Lega 4,4
La destra 1,8
Fil 1,6

SU MARIANNA MADIA

Già Letta aveva usato il termine “squadrismo web”»
Ora ci si mette anche una deputata del Pd, Marianna Madia, che ha dichiarato dagli emeriti palchi de ‘La zanzara’ che preferirebbe votare Berlusconi piuttosto che Grillo!
In effetti nessuno del Pd in 18 anni si è mai permesso di dare di fascista né a Berlusconi né a Bossi, e non mi dite che i toni da costoro usati sono sempre stati democratici o che da loro sono venuti sempre riverenza e rispetto per le istituzioni,

Christian Sabbatini

Essendo chiamato in causa, per me Fascista è:
1.dichiarare guerra a Serbia, Libia, Afghanistan in sfregio all’articolo 11 cost.
2. votare la riforma delle pensioni e avere un vitalizio da parlamentare cumulabile con la pensione di lavoro
3. votare la riforma del lavoro per combattere il precariato e prendere 12.000 euro al mese
3. essere per la democrazia dal basso e nominare le liste dei candidati con il porcellum
4. essere favorevole agli sgravi per i giovani, gli anziani e votare per l’IMU
5. essere per la libertà di stampa ma prendere i fondi pubblici per i giornali Repubblica, Unità ed Espresso
6. essere per il conflitto d’interesse e partecipare a tutti i talk televisivi, compresi quelli di Mediaset
7. essere presenti in parlamento 4 gg a settimana mentre le persone normali lavorano 7 giorni su 7
8. pagare 1,50 euro per un’aragosta alla bouvette e chiedere sacrifici ai cittadini
9. dichiarare che si fanno le cose per la popolazione italiana e che si ha il pieno sostegno e andare in giro con l’auto blu e la scorta
10. essere a favore della giustizia e tagliare i fondi alla magistratura, polizia….
11. criticare Berlusconi per il bunga bunga quando Tarantini forniva prostitute a giorni alterni anche ad esponenti Pd
12. presentare il disegno di legge DICO e poi essere contro le coppie di fatto e omosessuali
13. essere con i lavoratori e poi sostenere il governo che manda i poliziotti a picchiarli

EGREGIO ONOREVOLE BERSANI QUESTO PER ME è ESSERE FASCISTA

E DOVE VOLETE CHE STIA SERVEGNINI? MA CONTRO GRILLO, NATURALMENTE

Elena
Qualcuno può girare una domanda a beppe severgnini da parte mia?
“Egregio severgnini, mi può spiegare perché non dovrebbe essere lecito o addirittura doveroso inveire contro chi ha distrutto lo stato sociale, la sanità, la giustizia, la scuola?
Egregio severgnini, noi non abbiamo la sua proprietà di linguaggio, parliamo male …
invece voi (mi perdoni se la includo nella gentaglia che lei sta disperatamente difendendo) voi avete rubato, appaltato, cementificato, finanziato e giocato con le banche, trattato con la mafia, chiuso ospedali, tagliato le pensioni per finanziare opere mai finite, mi avete rubato il tfr, svenduto l’Italia al mercatino dell’usato .. Noi (noi appunto, perché Grillo esprime la rabbia di qualche milione di persone) siamo maleducati, è vero. Voi invece siete ladri e assassini. Mi consenta”.

Viviana
Sono certa che di tormentoni come questo ne vedremo parecchi via via che cresce il pericolo (per loro) di nuove elezioni. D’altro canto i media sono ormai tutti venduti, salvo Il Fatto Quotidiano e qualche giornale dell’estrema sx ormai in via di estinzione e che si vende ormai solo in pochi posti.
Si attaccheranno a qualsiasi cosa per farci fuori, perché siamo ormai il loro unico avversario, l’unica alternativa all’infame pappa partitica, quella melassa ignobile in cui non si distingue più alcuna destra o centro o sinistra, ma tutto si confonde in un intreccio di affari illeciti, donazioni sospette, atti illegali e omertà reciproca.
In queste condizioni, i nemici non possono che aumentare. L’odio scorrerà perché i servi odiano le persone ancora libere e vorrebbero ridurle al loro livello.
La miglior prova che attesta la singolarità e la straordinarietà del M5S è proprio il fatto che sono tutti contro di loro e saranno sempre schierati contro chi combatte contro l’inferno partitico per un’Italia migliore. E la miglior prova che queste sono scellerati è che, se non esistessero, l’Italia non sarebbe finita più in basso di tutti i paesi d’Europa.
Come possano costoro gloriarsi di quello che hanno prodotto e come possano desiderare di continuarlo, solo il diavolo lo sa. Ma chi è sceso troppo in basso non troverà più in sé la volontà di redenzione o di autocritica. E sarà in grado solo di attaccare.
Ormai questo paese avrebbe bisogno di un esorcismo prima di un risanamento economico.
E mai come in questo momento posso ripetere a buon diritto: “non ho nessun dubbio di aver meritato i miei nemici, ma, visto cosa sono, è uno dei punti che mi fanno più onore. ”

LE STRANEZZE DEL CASO ASSANGE
Viviana Vivarelli

La politica è sporca. Quella internazionale lo è ancora di più. Per cui svelare cosa si cela dietro la faccia ipocrita e menzognera del potere è oggi il delitto maggiore, il delitto di lesa maestà. E Assange ha commesso questo delitto ed è diventato perciò il nemico n° 1 delle grandi potenze occidentali. Di sicuro vogliono fargliela pagare. Gli USA prima di tutti. Perché la grandezza americana si basa essenzialmente sulla propaganda e la propaganda americana si basa essenzialmente su menzogne. Ma gli USA non hanno gli estremi di nessun reato per cui possono attaccare Assange. Non ha rubato documenti americani su territorio americano. Ha solo fatto quel che dovrebbe fare ogni buon giornalista: diffondere informazione vera. E gli USA non possono perseguire un giornalista straniero che diffonde informazione vera ottenuta con mezzi leciti. Per cui gli Stati uniti, in mancanza di un reato vero se ne sono dovuti inventare uno falso: stupro per aver fatto sesso senza preservativo con due sue amanti basandosi solo sulla loro parola.
Nel caso Assange non si sta processando un reato sessuale, si sta imponendo la falsità americana su una dispersione di informazioni compromettenti che sporcano la faccia dell’America. Non diversamente da Putin che incarcera per 3 anni le tre Pussy Riot colpevoli di lesa maestà per avere criticato in modo satirico la sua potenza.
Il fatto gravissimo è che, dopo l’11 settembre, il Governo americano ha sospeso i diritti costituzionali, col Patriot Act, uccidendo la democrazia, per esempio ha condannato a morte due cittadini americani che non avevano commesso reati valutandoli terroristi senza alcun processo, ha presentato al mondo le carceri delle torture e quell’esempio di totalitarismo che è Guantanamo, certo non un bell’esempio di democrazia e libertà, un lager dove combattenti e innocenti e persino bambini sono stati imprigionati in condizioni orribili, senza tutela legale, senza processo e in condizioni disumane per 900 giorni.
Non riusciamo ancora a capire in base a cosa Stoccolma abbia conferito ad Obama il premio Nobel per la pace, visto che Obama non ha realizzato nessuna pace, ha proseguito due guerre di occupazione e si è comportato peggio dei predecessori contro chi diffondeva informazioni sgradite a Washington con azioni di killeraggio su liste di presunti nemici dell’America, individuati e giustiziati.
Chiaro che Assange si opponga con ogni mezzo ad essere stradato in un paese che ha così scarso rispetto del diritto e della giustizia. E chiaramente egli è in pericolo di vita e deve guardarsi dall’America, che è tutto fuorché la patria della libertà.
Gli Stato uniti si sono pericolosamente allineati ai paesi peggiori del mondo, dove un regime ha l’arbitrio di perseguire i giornalisti, la Russia come la Cina come l’Iran. Ma non migliore è quel Cameron che, quando Assange ha trovato asilo nell’ambasciata dell’Ecaudor, ha minacciato di toglierle lo status diplomatico. Che il governo inglese sia sempre stato il migliore alleato dei misfatti americani è risaputo. Ma non va meglio la Svezia, che in passato ha già consegnato cittadini egiziani alle torture di Mubarack e che, contro le sue stesse leggi, ha fatto un accordo segreto con l’Arabia per costruire missili.
La legge europea vieta di estradare persone verso paesi che hanno ancora la pena di morte. La Svezia ha detto varie cose prive di senso: che non poteva spiccare mandato di cattura contro Assange senza prima interrogarlo, ma pure un primo interrogatorio lo ha avuto e altri non sono stati nemmeno chiesti, e si possono sempre interrogare i legali dell’inquisito, ma il fatto è che le accuse qui non sono state nemmeno formalizzate.
Il 20 agosto 2010, la Svezia aveva emesso un mandato di arresto per stupro, ma lo aveva poi ritirato 24 ore dopo derubricandolo a molestie.
Poi per volere dell’avvocato delle due donne il caso è stato riaperto con un primo interrogatorio che dunque c’è stato e a cui Assange non si è sottratto. Le stranezze poi sono continuate con le due donne interrogate insieme e non separatamente o il fatto che la procedura svedese vuole che i processi per stupro e abusi sessuali siano condotti in segreto e l’identità dei sospetti sia tenuta riservata fino alla loro imputazione, perché qualora le accuse si rivelassero inconsistenti l’accusato subirebbe comunque un grave danno e qui invece si è avuto un processo di risonanza mondiale. Poi Assange non è stato reinterrogato, per quanto si sia sempre dichiarato disposto ad esserlo anche a Londra o nell’ambasciata dell’Ecuador. E a tutt’oggi non è stato ancora accusato di alcun reato, dato che il mandato di cattura europeo è stato emesso con una richiesta d’estradizione formalmente indirizzata a un testimone.

QUANTO CI COSTA LA LENTEZZA DEI PROCESSI
Vince

(Adnkronos) – Italia culla del diritto, ma non della giustizia. La lentezza dei processi frena la crescita per cittadini, imprese e investimenti esteri con costi enormi per il Paese. I fascicoli accumulati superano i 6 milioni a cui si devono aggiungere i 3,5 milioni circa di procedimenti penali.
Le sole pratiche relative ai procedimenti civili pendenti occuperebbero una superficie pari a 74 campi da calcio grandi come San Siro. Una montagna di carta che, in termini economici, si traduce in quasi 96 miliardi di euro di mancata ricchezza.
L’abbattimento del 10% dei tempi della giustizia civile potrebbe determinare un incremento dello 0,8% del Pil, quanto un milione di cause civili pendenti.
Azzerare l’arretrato civile farebbe guadagnare il 4,8% del Prodotto interno lordo pari a poco meno di 96 miliardi.
Nel rapporto ‘Doing Business 2012′ della Banca Mondiale, l’Italia continua a perdere posizioni. E’ fanalino di coda in Ue e non va meglio il confronto con il resto del pianeta: 158° posto su 183 paesi. Meglio di noi GAMBIA, MONGOLIA E VIETMAN.
In Italia servono 1.210 giorni per tutelare un contratto, contro 394 in Germania, 389 in Gran Bretagna e 331 in Francia. Ben 692 giorni in più rispetto alla media di 518 dei paesi Ocse.
In Italia, inoltre, i costi legali sono spropositati.

http://www.sinistrainrete.info/crisi-mondiale/489-la-crisi-non-e-finanziaria-ma-del-capitale.html

LE FACCE DOPPIE E LA MELONI
Viviana Vivarelli

Il mondo è pieno di facce doppie.
E lo sport non fa eccezione.
La politica, poi, è il regno delle facce doppie.
Guardate la Meloni, che, su una eventuale commissione sulle stragi del 92-93 e sui loro mandanti politici, dice:
“Mi sfugge la ragione per cui la mafia avrebbe dovuto scendere a patti con B,quando ancora non era in politica”.
Vero. Berlusconi scese in politica nel 94, ma ci mise del tempo a preparare l’evento, ed era talmente ben preparato che in Sicilia, lui imprenditore ignoto del Nord, buscò immediatamente 61 seggi su 61, ed, essendo la Sicilia la regione italiana dove massimamente il voto è gestito dalla mafia, questo en plein è così strabiliante che vorrà pur dire qualcosa anche a una non proprio acuta come la Meloni. O no?
Peccato che in 18 anni i poveri leghisti, veri sfigati mentali, non siano mai riusciti a fare 2+2 e a capire che la Lega è andata al potere grazie a B e che B è andato al potere per 2 fondamentali motivi: che aveva fatto un patto con la mafia, e che il Pd, che poteva stopparlo semplicemente applicando una legge esistente che lo dichiarava ineleggibile per il possesso di televisioni e giornali, non lo fece né prima né mai. La legge è il DPR 30 Marzo 1957 n.361. Mai applicata!
Quante facce doppie abbiamo?
Ma poi, che nessuno abbia mai indagato da dove venisse l’enorme ricchezza che di colpo trasformò un giovane disoccupato nel più grande palazzinaro lombardo, è un fatto per cui nemmeno un ballista come B ha trovato una bugia abbastanza grande! E che tutti sappiano benissimo che la mafia ha sempre scelto l’edilizia per riciclare il denaro sporco del narcotraffico e del pizzo, è un altro fatto.
Ma di questi fatti non ha mai sentito parlare la Meloni?

ELEMENTARE WATSON!
Viviana Vivarelli

Tra le varie sozzerie dette da Sgarbi, cito una frase condivisibile:
“Se Napolitano non ha nulla da nascondere, perché non autorizza la pubblicazione delle intercettazioni delle telefonate a lui di Mancino?”
Come dice IFQ: elementare Watson!
O forse devono fare come il gatto che nasconde i propri escrementi?
Lessi una volta in un giallo di un assassino che per far sparire il cadavere di una persona che aveva assassinato, produsse una battaglia con migliaia di morti.
Costoro, per nascondere le proprie scelleratezze, vogliono ora fare una legge che ordini di cancellare qualunque ‘persona eccellente’ capiti per caso nelle intercettazioni di criminali.
Visto il livello di telefonate e di intercettazioni che girano, e, viste le frequentazioni di deputati e senatori con i peggiori criminali d’Italia, ciò equivarrebbe a far sparire la prova giudiziale delle intercettazioni in un colpo solo, per garantire ai disonesti di parlare dei loro sporchi traffici per telefono in santa pace.
La legge è chiesta a gran voce da Napolitano.
Nemmeno Nixon ebbe la faccia di fare altrettanto nello scandalo del Watergate.
La Severino si è precipitata a lavorarci su, per la regola aurea: “Tu reggi me, io reggo te, tutti insieme reggiamo questa baracca di ladri!”
Il Pd, si immagina, si precipiterà a votarla “senza se e senza ma”. Dopo tutto, nel processo Minotauro sta agli atti che “ci sono intercettazioni che provano che un pezzo grosso del Pd chiese voti alla ‘ndrangheta per aiutare la nomina di Fassino a sindaco di Torino” (testuale da IFQ) e non mi venite a dire che il Pd chiese voti senza dare in cambio nulla! questa legge starà a cuore anche al Pd. In fondo in questo paese, meno noi sappiamo, meglio loro stanno!
Così, a poco a poco, a sentenza non arriverà più nessun reato eccellente. E mi devo anche sentir dire da uno del Pd “Provami in quale sentenza è scritto che anche il Pd si sia ammanicata la mafia!” Non basta solo questo??
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Giorgio Peruffo

Il delitto, l’irresponsabilità, la follia eversiva sta nel fatto che se si va avanti ancora un po’ si scopre che nella trattativa Stato-mafia c’erano dentro tutti. I politici per salvarsi le chiappe, i giornalisti per mantenersi lo stipendio, i faccendieri per fare affari. Se poi viene ammazzato qualche magistrato, pazienza.”
Come li ha chiamati Ferrara i magistrati antimafia? “Fottuttissimi carrieristi“. 27 hanno fatto carriera addirittura nell’al di là.
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Chiara
Sono un “fan” di Grillo quanto di Di Pietro.
Penso che siano “complementari”, il 1° per la “forza demolitrice” di una sistema tribale che “fa politica” solo ad uso e consumo della Casta, il 2° per il “coraggio di osare” in una sfida a volto scoperto non solo contro i privilegi della Casta, ma anche contro i poteri forti della massoneria deviata, della criminalità organizzata (quella in doppio petto è la più temibile e arrogante), contro la corruzione, le cricche, il malaffare diffuso.
Tutte queste “cose” che stanno mettendo in ginocchio il nostro Paese necessitano che si faccia massa critica, senza divisioni pregiudiziali, intorno al comune obiettivo di estirpare le male piante e contribuire, insieme ai “cittadini di buona volontà”, a restituire al nostro Paese dignità e possibilità di rinascita.
E’ vero che certi retaggi ideologici possono costituire un ostacolo per “mettere tutti d’accordo” su quel comune obiettivo, ma senza “ideali”, e senza la necessaria “passione” per quegli “ideali”, non si costruisce nulla.
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Scrive Capanna:
Non possiamo pretendere di incapsulare il futuro nel passato, ma l’aiuto del passato può servire a mettere in moto il futuro.
Non occorre un altro Sessantotto. E’ necessario qualcosa di più e di meglio, se si vuole che la storia prosegua.
I “ragazzi” di Grillo potranno essere un buon punto di ri-partenza, ma solo se sapranno ri-appropriarsi, seppure con la loro originalità e inventiva, di quei valori che hanno fatto scrivere pagine importanti della storia del nostro Paese

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Patrizia

Questa massa informe di delinquenti dovrebbe finire in galera come minimo per truffa ai danni di 60 milioni di cittadini. Poi dovrebbero pagare i danni per aver distrutto l´economia e ridotto in povertà come minimo 10 milioni di persone.
Senza poi contare i numerosi suicidi, le morti per malasanità o mancata assistenza.
I politici dovrebbero capire che chi si candida per essere eletto si ASSUME DELLE GRANDI RESONSABILITA´e dovrebbe di conseguenza pagare quando non corrisponde quello che ha promesso.
Invece qui credono tutti che essere un politico significhi solo mungere e godersi la vita alle spalle dei cittadini.
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LE STRANEZZE DI NAPOLITANO
Sunto da Lucio Galluzzi

Non era mai successo nella storia Repubblicana, manco col re, che una Procura della Repubblica fosse trascinata davanti alla Corte Suprema, per un “Conflitto di Attribuzione” sollevato dal Capo dello Stato.
Uno che ha firmato di tutto e di più, fregandosene altamente della volontà contraria del popolo sovrano. Uno che ha firmato tutte le schifezze di Berlusconi, anche le vergogne più anticostituzionali
E ha ricevuto quel Calderoli, che copiava di sana pianta proposte di legge da clinica per neurodeliri. Peccato! E che non sapeva nemmeno quante fossero le norme da “bruciare” o da mantenere; e nemmeno quante erano tutte le norme prese insieme! E che vogliamo dire del decreto Gelmini per sfasciare la scuola pubblica? E della pagliacciata di Napolitano che chiede alla Rete Studenti Universitari, un documento scritto e articolato e poi non ne fa nulla?
Quel Napolitano che non si è mai interessato a difendere la Costituzione, rappresentare i cittadini italiani o difendere i magistrati
Scrive che la Procura di Palermo ha “violato le sue prerogative”.L’accusa di golpe.
Dice che quelle intercettazioni non gli importano, tanto sono “risibili e irrilevanti”, però è disposto a tutto purché non escano. Vanta trasparenza e correttezza assolute. Ma dove?
E ora si adopera perché venga messo un bavaglio ai giudici e siano stoppati i processi E tutti a dargli ragione, tutti schierati e proni al podestà imperiale.
Ma quando nel 2009 la Procura di Firenze intercetta Bertolaso che parla con Napolitano,com’è che lui non dice niente? Sono più di 3 anni che sa di essere stato intercettato con Bertolaso. E le “violazioni delle sue prerogative? Perché non ha avvertito l’Avvocatura dello Stato?
Come mai non ha attivato la procedura per il “Conflitto di Attribuzione” davanti alla Consulta?
Perché, invece, tutto questo polverone sui nastri in possesso dei magistrati di Palermo?
Ha paura che i contenuti di quelle conversazioni siano resi pubblici.? E se non riuscirà nell’intento di bavaglio, chiederà il segreto di Stato?
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I MOVIMENTI DAL BASSO
Viviana Vivarelli

Anche se la cosa non piace a vecchie volpi abbarbicate al potere come Bersani, D’Alema o Berlusconi, ormai irrimediabilmente compromessi coi mostri dell’anti-democrazia, i movimenti dal basso continuano a crescere e attaccano la democrazia parlamentare, ormai strumento vuoto e inutile.
Nascono modi nuovi di vedere la politica, la società e il futuro, e hanno linguaggi e stili nuovi che divergono dai vecchi modelli marxisti e anarchici: il M5S, gli arancioni di Pisapia, il neopartito di De Magistris e Ginzberg, la giunta di Zedda, Pizzarotti, il sindaco di Sarego, l’assessore Alberto Lucarelli a Napoli… sono i primi esempi di democrazia dal basso che conquista le amministrazioni.
Lo dice persino Cacciari: “I movimenti dal basso cambieranno la società e la democrazia rappresentativa, e lo stanno già facendo. La crisi non è solo finanziaria o economica, è una crisi di ‘senso’, di civiltà: tutti sempre più spinti da un sistema economico impazzito a produrre di più, competere di più, non si capisce in nome di cosa.” La vicenda dell’Ilva è emblematica, con la scelta drammatica tra salute e lavoro e il governo che si schiera con gli inquinatori.
La crisi vera è di cultura e civiltà e la reazione è la critica al modello economico e sociale basato sull’accumulazione e la crescita infinita.
Pallante dice: “Movimenti o esperienze anche non direttamente ambientaliste come per l’acqua pubblica, i gruppi di acquisto solidale, gli attivisti della Val di Susa, Guerrilla gardening o Salvaiciclisti sono emblematici di questo sommovimento di base“.
Cacciari cita uno studio americano che calcola che i vari movimenti legati al territorio e diretti ad un cambiamento dal basso siano 10 milioni.
E’ il più grande movimento sociale mai apparso sul pianeta e ci sono esperienze in ogni campo che dimostrano che un altro mondo è possibile e soprattutto migliore: è l’economia della sufficienza“.
Ma i politici come Bersani fingono di non essersene accorti. Vanno avanti coi vecchi linguaggi incancreniti e i vecchi inganni per le masse. Sono ormai fuori da ogni realtà. Morti che parlano ai morti! Fascisti che danno di fascisti agli altri!
Non so se i movimenti dal basso salveranno la società-dice Maurizio Pallante- ma di sicuro senza i movimenti dal basso la società non si salva“.
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MAURIZIO PALLANTE E LA DECRESCITA FELICE

Maurizio Pallante, uno dei più rappresentativi esponenti europei della decrescita felice (concetto espresso per la prima volta dal compianto Alexander Langer circa due decenni fa), dice:
“Mentre la politica ristagna completamente e ripete vuote formule, senza risolvere i problemi, c’è un fiorire di iniziative della società civile, modi in cui si riuniscono pezzi di popolazione per fare cose insieme, per uscire dal proprio particolare e affrontare problemi reali. Di tutto questo il ‘vecchio mondo’ non si accorge o fa finta di non accorgersi” .
Pallante vede che il desiderio di democrazia dal basso si realizza nel M5S: “Finora è l’unico ad aver intercettato il cambiamento e a dargli significato politico, creando forme di collegamento tra i vari gruppi territoriali. Una sorte di identità collettiva che parte da una situazione di sbriciolamento del territorio”.
“Il vecchio mondo se n’è accorto e reagisce male perché si sente minacciato. Non vuole essere contaminato e trasformarsi”.“E questo è un dato di fatto che comporterà sicuramente lacerazioni. Ma c’è una legge di natura per cui, se si crea un vuoto, quel vuoto sarà riempito. Allora o sei capace di aprirti al nuovo o lotti perché hai paura e il nuovo non riesci a capirlo e non lo vuoi. In ogni caso questo cambiamento sociale è un fattore positivo: pieno di contraddizioni quanto si vuole, ma in grado di riempire vuoti e di rafforzare legami. E’ un nuovo modo di fare politica.
“Sta finendo l’epoca della rivoluzione industriale, con le sue forme di cultura e rappresentanza politica. Ma gli osservatori ufficiali fingono di non vederlo. E’ un cambio storico. Tentano di dire che la crisi è economica e superabile. Ma non lo è. Si pensi alla crisi degli acquisti. Si continua a spingere per aumentare la produzione ma sta crollando la domanda. Per chi produrranno ancora? E’ patetico. Non vedono perché non vogliono vedere.”
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Pallante scrive:

Visti gli effetti ambientali, sociali, economici ed occupazionali di un sistema ossessionato dalla crescita del Pil, serve una decrescita selettiva degli sprechi e delle inefficienze, sostenuta da una nuova politica economica e industriale. Per questo occorre però una nuova leva di politici, antropologicamente diversi da quelli che si sono formati nei partiti di dx e di sx, non omologati sul dogma della crescita, culturalmente estranei alle dinamiche politiche del secolo scorso, guidati nelle loro scelte dall’analisi e dalla risoluzione dei problemi. I loro incubatori sono i movimenti di resistenza alla costruzione di grandi opere pubbliche e alla privatizzazione della gestione dei servizi sociali, che sono le due linee strategiche su cui si è saldata l’alleanza tra grandi società e partiti di tutti i colori con l’obbiettivo di avviare una nuova fase di crescita, dapprima con la costruzione di grandi opere pubbliche finanziate a debito dalle istituzioni statali e successivamente con la cessione a società private della gestione dei servizi pubblici essenziali (acqua, energia, rifiuti, sanità, scuola, trasporti) a copertura dei debiti accumulati dalle istituzioni per finanziare la costruzione di grandi opere pubbliche.
La resistenza della Val di Susa alla costruzione della ferrovia ad alta velocità e le vittorie nei referendum contro il nucleare e la privatizzazione dei servizi idrici dimostrano che, nonostante la disparità delle forze in campo, la partita è iniziata e si può giocare.
Queste considerazioni non hanno la pretesa di costituire una proposta politica alternativa agli slalom tra misure restrittive per arrestare la deriva dei debiti pubblici e misure espansive per rilanciare la crescita in cui si dibatte il blocco di potere fondato sull’alleanza tra le grandi aziende operanti sul mercato mondiale e i partiti di destra e di sinistra che si alternano ai governi dei Paesi industrializzati. Ancora non esiste un blocco di potere alternativo in grado di scalzare quell’alleanza e, quindi, non c’è possibilità di superare la crisi in corso, che è destinata ad aggravarsi progressivamente e a concludersi con un crollo rovinoso.
Tutto lascia credere che questo esito sia ormai inevitabile. Che sia solo una questione di tempo. Se la prima a precipitare sarà la crisi climatica, sarà difficile trovare una via di scampo. Se invece la crisi climatica verrà ritardata dalla crisi economica o dalla crisi energetica, coloro che non si sono lasciati abbindolare dalla gigantesca opera di disinformazione e propaganda svolta dai mass media, e sono più di quanti si creda, possono evitare di rimanere sepolti dalle macerie.
Per potersi salvare occorre sganciarsi dal sistema economico e produttivo fondato sulla crescita della produzione di merci, organizzando reti di economia, di produzione e di socialità alternative, in grado di funzionare autonomamente e di rispondere ai bisogni fondamentali della vita con le risorse dei territori in cui insistono. Come è sempre stato nella storia umana. Perché quella in atto è la crisi di un modello economico e di civiltà che non ha più futuro, che non può essere riorganizzato e migliorato, ma deve essere sostituito.
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Davide Lack cita Pasolini (1973):

Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la “tolleranza” della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all’organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d’informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno oramai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè – come dicevo – i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un “uomo che consuma”, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo…L’antecedente ideologia voluta e imposta dal potere era, come si sa, la religione: e il cattolicesimo, infatti, era formalmente l’unico fenomeno culturale che “omologava” gli italiani…Non c’è niente di religioso nel modello del Giovane Uomo e della Giovane Donna proposti e imposti dalla televisione. Essi sono due persone che avvalorano la vita solo attraverso i suoi Beni di consumo…
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RIDIAMARO : – )

Spinoza
Anniversario di via d’Amelio. Nelle intercettazioni verrà osservato un minuto di silenzio.
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La famiglia Borsellino ha rifiutato la corona di fiori inviata dallo Stato. Furono indelicati a mandargliela il giorno prima.
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Dario del Sogno
Polverini in ospedale occupa un intero reparto: 30 posti letto !
Ammazza !
…e se ricoverano Giuliano Ferrara ?
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Harry Haller
Occuperebbe due ospedali di due diverse città.
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Maurizio Spina
Preoccupazione dello Gnomo quando ha saputo che la Polverini ha occupato un’intera ala d’ospedale per risolvere i propri cazzi di salute…
“Vista l’estesa occupazione di un ospedale per inutili suoi problemi di salute…non vorrei che pretendesse, se dovesse schiattare, un’ala del mio mausoleo”…
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Oggi alla festa del PD Giuliano Amato parlerà della buona politica.
Seguirà intervento di Hannibal Lechter sulla cucina vegetariana.
..
Liliana
BERSANI mi ricorda tanto quella barzelletta del becchino che passeggia per il cimitero e vede spuntare una testa da per terra.
“non sono ancora morto…” mormora la testa.
..e il becchino, ricoprendola con una badilata di terra, “ma no, sei solo mal seppellito…”
.
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