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Thursday August 24th 2017

LE NOZZE GAY


MASADA n° 1399 23/7/2012 LE NOZZE GAY

La proposta della Concia – Bersani e l’omosessualità – Don Gallo: “Pensate piuttosto all’amore!”- L’omosessualità è una tendenza naturale – Il rapporto Kinsey – Obama ammette i gay nell’esercito – Le false tesi della Chiesa cattolica – La pulsione affettiva o sessuale è naturale, il matrimonio invece è un istituto culturale – Pene per i gay – L’omosessualità non è pedofilia – Nozze gay- Lettera ai Corinzi- I parlamentari hanno dato a se stessi quei diritti che negano agli altri – Le direttive europee sulle coppie di fatto sono state disattese dall’Italia – I diritti universali dell’uomo non sono riconosciuti in Italia – Sentenza della Corte Costituzionale –

“Non si fermeranno finché non li fermeremo”
Leo
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Razzismo, xenofobia, antimeridionalismo, misoginia, omofobia, anti-islamismo, anti-ebraismo… ogni discriminazione per genere, etnia, censo, religione o qualunque altro motivo, in quanto diminuisce e offende la famiglia umana, diminuisce e offende me che ne faccio parte. Chi è nemico dell’altro uomo per qualche caratteristica naturale o culturale è il mio nemico. La bellezza del mondo consiste nella sua varietà e nella sua multiformità. Solo gli idioti e i malvagi si lasciano irretire in propaganda false e menzognere di chiese o partiti, che mettono gli uomini gli uni contro gli altri, per sfruttarne gli egoismi a proprio vantaggio eccitando istinti di odio e primazia. Solo chi si sente inferiore agli altri ha bisogno di creare motivi di finta superiorità umana per integrare le proprie mancanze e in questo odio sociale rivela la propria bassezza morale e sociale . L’uomo integro e completo in se stesso non ha bisogno di discriminare nessuno e vede gli altri come suoi fratelli.

Viviana

L’omofobia è una sottospecie del razzismo. E’ un razzismo per genere, che respinge la volontà della natura per cui esistono più generi sessuali. Ma a ben vedere, i portatori di omofobia vorrebbero solo un genere superiore, quello maschile, nel tentativo di abbassare non solo i gay ma anche le donne a genere inferiore, per privarli di diritti e di possibilità.
Che una Chiesa maschilista si adegui a questa discriminazione è aberrante, proprio in quanto essa rivela in tale apartheid il suo essere centro di potere materiale e politico e non spirituale. Se infatti essa si rivolgesse alle anime, vedrebbe che tutte le anime sono uguali.
Ma a guardar meglio, chi è omofobo non si accontenta di discriminare come inferiori donne e gay, allargherà le sue discriminazioni, imponendo altre presunte superiorità. L’uomo è superiore alle donne e ai gay, ma l’uomo bianco è superiore al nero, e l’uomo bianco del nord è superiore all’uomo bianco del sud, e l’uomo bianco del nord ricco è superiore all’uomo bianco del nord povero, e l’uomo occidentale è superiore all’uomo orientale, l’uomo nato in uno stato è superiore allo straniero, ma chi appartiene alla Casta di potere è superiore alle legge e a tutti gli altri, e chi ha alti poteri nella Chiesa è superiore a chi ha alti poteri nella politica…La serie delle discriminazioni è infinita e tende a disegnare una gerarchia dove tutto è vissuto sulla base di una scala di superiore e inferiore. E in questa scala aberrante si perde ogni significato morale, ogni valore personale, e tutto si confonde in un inferno globale dove alla fine non è riconosciuto il significato umano di nessuno e solo pochi si avvalgono delle discriminazioni di tutti, perché è più facile comandare un popolo diviso e pieno di odi reciproci che unito in una volontà comune.
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Ken Loach:

Il razzismo ha una funzione manipolatoria nella nostra società. Fa in modo di impedirci di identificare il nostro vero nemico. La responsabilità del problema dei senza tetto, della povertà e dello sfruttamento non è delle persone più povere e sfruttate. Farli diventare il capro espiatorio, perché sono neri o marroni o perché vengono da una cultura diversa, lascia i veri sfruttatori liberi di agire. Una classe di lavoratori divisa dal razzismo è perfetta per gli imprenditori. Essi traggono beneficio dal lavoro a basso costo, mettendo i lavoratori gli uni contro gli altri. Qualunque sia la loro retorica, i fascisti che si servono del razzismo parlano nell’interesse del capitale.

“Dobbiamo ricordare che l’offesa fatta a uno, di qualunque razza egli sia, è un’offesa fatta a tutti.”

LA PROPOSTA DELLA CONCIA

E’ stato presentato un ordine del giorno (non votato) da Paola Concia, Ignazio Marino, Ivan Scalfarotto e Sandro Gozi, per impegnare il Partito democratico “a inserire nel suo programma elettorale, sulla scia di quanto fatto in Francia da Hollande, l’estensione dell’istituto del matrimonio civile alle coppie omosessuali, al fine di garantire il pari riconoscimento dei diritti e dei doveri e la piena equiparazione giuridica tra le coppie omosessuali e le coppie eterosessuali”. Bersani, che fa tante chiacchiere, ma pochi fatti, si è guardato bene dal mettere la proposta ai voti. E la Bindi che è presidente del Pd, ha immediatamente manifestato la sua ostilità alla proposta, tanto più che non era stata discussa in precedenza e arrivava come un fulmine a ciel sereno. Sono volati fischi contro la Bindi. Bersani non ha saputo reagire. Morale: la proposta non ès tata messa ai voti, suscitando solo una selva di commenti sulla stampa. Come tante proposte simili ventilate da Bersani (vedi quella sulla cittadinanza ai figli di migranti nati in Italia) tutto è finito in un polverone che non ha prodotto niente di niente. Ma noi cosa pensiamo degli omosessuali e della loro richiesta di avere dei diritti civili come le altre coppie di fatto?
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BERSANI E L’OMOSESSUALITA’

Chissà se questa ulteriore scivolata di pessimo gusto toglierà voti a Bersani. Il fatto è che i DS sono stati due volte al governo e Prodi ha usato ampiamente la fiducia per ogni sorta di leggi, ma non si sono mai sognati di mettere alla fiducia una legge che desse diritti civili ai gay,come non lo hanno fatto per dare la cittadinanza ai figli di migranti nati in Italia (cosa che avrebbe avuto almeno il SI’ unanime del partito e sarebbe piaciuta sia alla Chiesa che alla sx), tanto meno hanno mai provato a ribadire il NO al conflitto di interessi o il veto ai proprietari di
media che si candidassero (qui c’era pure una legge preesistente che i DS finsero di ignorare).
Ora questa uscita di Bersani, improvvida e infelice, sbaglia i tempi e i modi. Non concorda con la minoranza cattolica che non viene nemmeno preavvertita e va in contropiede su una cosa che non piace al Papa e alla minoranza interna cattolica, per cui il No è scontato. Arriva poco prima delle ferie estive, mettendo in imbarazzo Monti, che finge di ignorarla, per non disgustare la Santa Sede, pur essendo una legge ampiamente europea, fa schiamazzare a vuoto i media e non sarà mai messa all’ordine del giorno perché ora ci sono sul piatto problemi ben più importanti.
Insomma cosa vuole ottenere Bersani? Nemmeno i gay possono essere felici di una cosa così importante buttata là così in malo modo. Già un’altra volta il Pd ha fatto questa sortita,per non farne poi niente e bloccare la legge, per paura di nuove elezioni. E ora ci riprovano in modo così maldestro?
L’hanno voluta l’alleanza coi cattolici? Hanno voluto patti con la Chiesa? Vorrebbero pure un’alleanza con Casini per spostarsi al centro e staccarsi da Di Pietro (che è progressista) e da Vendola (che è di sx) nel tentativo disperato di rifare la DC. E allora agiscano di conseguenza!
Questo dare un colpo al cerchio e uno alla botte, fingersi progressisti per cedere poi ogni volta all’ala oltranzista e reazionaria, è stupido e di cattivo gusto.
L’ipocrisia di Bersani è vergognosa e inutilmente la Concia (deputata
lesbica del Pd) se la prende con Di Pietro o con Grillo, accusandoli di approfittare della bagarre per prendere voti. Chi fa giochino ambigui è Bersani che prosegue la linea ambidestra dei predecessori e finge di fare quello che poi non fa, condannando il partito a una linea astenica e confusa.

PENSATE PIUTTOSTO ALL’AMORE
Viviana Vivarelli

Ho uno strano rapporto con la Bindi, ne ammiro l’onestà, il coraggio, la sua fierezza che non si fa umiliare né dalla cattiveria né dalle provocazioni, ma il suo cieco dipendere dalla dottrina etica di una Chiesa come quella cattolica italiana, obsoleta e fuori dal tempo, mi lascia di stucco, quando in questa succubanza da zombi vedo intaccati i diritti fondamentali della persona.
Credo assolutamente che, quando un politico ha un ruolo di responsabilità legislativa in un Paese, la sua etica ‘di parte’ debba cedere alla considerazione che la sua fede religiosa privata non può
farsi legge per tutti e debba riguardare solo il suo privato, altrimenti cadrà in un integralismo incompatibile col suo ruolo ‘super partes’. So benissimo che dalla Chiesa in duemila anni il potere è stato esercitato soprattutto come regolazione e repressione della sessualità e dunque della famiglia, considerata come zona soggetta a diktat integralisti. So che questo viene fatto in quasi tutte le religioni integraliste, perché chi domina la sessualità domina la comunità.
Il sesso è il miglior strumento di potere.
E vedo benissimo che questo strumento è stato usato per la potenza e la primazia di una cultura maschilista che emargina e punisce tutto ciò che non è maschio. Ma vedo con estrema chiarezza, e gran parte degli stessi cattolici lo vedono, che l’etica della Chiesa è rimasta al Medioevo, non è evoluta col costume, rappresenta sempre più una remora incompatibile coi i tempi che viviamo, con la sua immutabile serie di imposizioni dall’alto incomprensibili e inattuabili.
Ci vorrebbe qui l’estensione di personalità sante come Don Gallo e l’abolizione di posizioni drastiche, retrograde e incivili che deputati come la Bindi, la Binetti, Fioroni o Giovanardi ritengono di trasportare nelle leggi civili e che personaggi poco seri come Casini o Berlusconi fingono di difendere nella sfera pubblica, quando nella loro sfera privata fanno l’opposto… E’ esecrabile anche questo schierarsi ipocrita per un vantaggio politico nella difesa di leggi della Chiesa che hanno valore in quanto discriminatorie, strumenti di potere e non di etica, quando l’etica comanderebbe l’unione e non la discriminazione, l’amore e non l’odio sociale. Sia i politici che i preti difendono quello che non applicano e usano la legge per comandare e non per amministrare.
Don Gallo diceva: “«Pensate piuttosto a mettere l’amore…Cosa sono tutti questi tabù moralistici? La sessualità è un dono di Dio, è un enigma. Come si fa a scoprirla fino in fondo? E allora rispettate i gay, l’eterosessuale, l’omosessuale, il transessuale, le varie culture»”
Il razzista come l’omofobo nega l’amore, dunque nega Dio che ha creato tutte le nostre variazioni d’amore.

http://www.capannorinews.info/2012/03/15/anche-gli-omosessuali-hanno-il-diritto-alla-vita-familiare-lo-dice-la-cassazione/

L’OMOSESSUALITA’ E UNA TENDENZA NATURALE
Viviana Vivarelli

L’omosessualità una attrazione ‘naturale’, cioè dettata dalla natura, per soggetti dello stesso sesso così come la natura l’ha voluta per soggetti di sesso diverso.
Gli omosessuali esistono da sempre e non sono nemmeno una scarsa minoranza, si parla di una persona su 20, senza considerare che secondo gli psicologi in ogni maschio sono presenti valenze omosessuali, che egli le riconosca o no, mentre le femmine risolvono spesso in più facili espressioni affettive le loro valenze lesbiche, che risultano perciò meno deflagranti proprio perché agite con più naturalezza e non demonizzate dalla società come avviene per i maschi.
Ovunque si sia permesso ai gay di manifestarsi senza emarginazione o punizione sociale, essi hanno dimostrato di essere una comunità molto numerosa e pacifica e spesso hanno ottenuto un riconoscimento proprio partendo dal fatto che il mercato li ha considerati come un gruppo folto di compratori.
Gli omosessuali non possono essere negati pregiudizialmente, non possono essere considerati dei malati o dei criminali o dei diversi o dei rei, non posso esser ghettizzati, emarginati, scansati dalla legge o addirittura repressi o puniti.
Essi esistono come una delle tante caratteristiche naturali dell’umanità, e in tutto il mondo è giusto che lottino per i loro diritti di essere alla pari di tutti gli altri. Come è giusto che chiunque odi ogni forma di apartheid e sogni un mondo di persone che godono degli stessi diritti, lotti insieme a loro.
Purtroppo nei paesi integralisti cattolici, islamici ed ebraici, essi devono lottare per avere leggi che garantiscano loro la parità di trattamento con le persone eterosessuali, considerate da queste religioni, le sole ‘normali’. Ma la normalità non è altro che una codificazione dettata dalla cultura e la cultura può essere potentemente inficiata da un credo religioso quando questo è abbastanza potente da imporre i suoi giudizi sociali e abbastanza diffuso da uniformare la comunità ai suoi voleri.
Più questa discriminazione si sostanzia in una funzione di potere, culturale, religiosa o politica, più le divergenze delle credenze religiose rispetto all’evoluzione storica del costume rischiano di diventare conflittuali a intollerabili.

IL RAPPORTO KINSEY

Il RAPPORTO KINSEY

A causa dei tabù sociali, culturali, religiosi o legislativi, è difficile valutare la percentuale degli omosessuali sull’intera popolazione, perché negli Stati integralisti essi sono costretti a restare nascosti per non subire ostracismi.
Statisticamente siamo rimasti al Rapporto Kinsey del 1947, 65 anni fa, e sarebbe l’ora di aggiornarlo con test non verbali. per es. basati sulla dilatazione delle pupille che avviene quando si vedono foto di partner desiderabili sessualmente.
Tuttavia, anche l’imperfetto rapporto Kinsey aveva rilevato che quasi la metà dei soggetti studiati aveva avuto contatti sessuali protratti fino all’orgasmo con una persona dello stesso sesso almeno una volta nella vita. Uno su 20 aveva avuto esclusivamente rapporti omosessuali dopo l’adolescenza, e un ulteriore 5%, pur avendo avuto rapporti con entrambi i sessi, ne aveva avuti in prevalenza col proprio genere. Per le donne le cifre si abbassavano anche se fra donne atti affettivi simil-sessuali sono piuttosto comuni, ma l’eventuale rapporto è vissuto senza paure e come una sperimentazione piacevole o all’interno di un quadro affettivo.
65 anni fa queste rilevazioni furono contestate con una violenza incredibile, anche se in seguito molti analisti dichiararono che una componente omosessuale è presente in quasi tutti i maschi, e che gli omofobi sono solo uomini che la sentono in misura più forte e la negano disperatamente (vd Freud che ebbe sempre travolgenti e appassionanti rapporti con amici maschi, e che fu un omofobo micidiale, bollando l’omosessualità come una grave malattia psichica). Insomma l’omosessuale latente può cercare di difendersi dalle proprie pulsioni proprio diventando un omofobo intollerabile.
Comunque, il povero Kinsey, che era un serio biologo, fu attaccato a livello personale come pornografo, omosessuale e pedofilo, al punto che la Fondazione Rockefeller che gli aveva commissionato la ricerca, gli tagliò i fondi. Da allora i progressi sono stati pochi e si continua a stimare un omosessuale ogni 20 persone. Studiare meglio l’omosessualità forse permetterebbe di sfatare molti tabù, di far cessare molti pregiudizi e di mettere al bando i tentativi malevoli delle chiese integraliste di regolamentare la sessualità in forme deliranti per finalità di potere.
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DATI

“881mila” sono le coppie di fatto in Italia (di cui oltre “100 mila” unioni gay);
“100 mila” i figli che ogni anno nascono al di fuori del matrimonio (e “100 mila” i bambini già cresciuti da coppie omosessuali);
“2,5 milioni”, nel complesso, i componenti delle nuove famiglia “non convenzionali”
(dati Censis).

OBAMA AMMETTE I GAY NELL’ESERCITO

Il 22 dicembre 2011 il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato la storica legge che consente ai gay di entrare nell’esercito
e che sostituisce la politica fin qui adottata del ”Don’t Ask, Don’t Tell” (non chiedere, non dire).
”Noi non siamo una nazione che dice ‘Don’t Ask, Don’t Tell’. Siamo una nazione che dice ‘Out of many, we are one’ (al di la’ delle differenze, siamo un solo popolo)”, ha detto Obama nel corso di una cerimonia presso il Dipartimento degli Interni a Washington. ”Siamo una nazione che da’ il benvenuto al servizio di ogni patriota”.
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LE FALSE TESI DELLA CHIESA CATTOLICA

La Chiesa cattolica e gli scienziati integralisti ai suoi servizi hanno tentato in ogni modo, senza riuscirci, di dimostrare che l’omosessualità è una malattia fisica o psichica, si accompagna a pedofilia o a comportamenti asociali o criminogeni, oppure porta con sé stati depressivi, senza nemmeno verificare se non sia proprio il rigetto sociale a provocare la depressione, visto che i gay devono affrontare in molti casi il rigetto famigliare, l’ostracismo sociale, la discriminazione legale, l’assorbimento di stereotipi negativi…marchi, pregiudizi e discriminazioni scaturite da atteggiamenti sociali barbari e obsoleti.
L’accettazione dell’omosessualità come uno stato naturale si accompagna, al contrario, a buona salute mentale e buon comportamento sociale.
Malgrado ogni evidenza sociale e scientifica, la Chiesa cattolica non desiste nemmeno oggi dai suoi atteggiamenti discriminatori e disumani, per i quali ha ricevuto una condanna dall’Onu per violazione palese dei diritti umani.
Già nel 2008 la Francia di Sarkozy presentò all’Onu una proposta per depenalizzare l’omosessualità nel mondo, cancellando le leggi che adesso penalizzano l’amore fra persone dello stesso sesso con la galera e addirittura con la condanna a morte. Ma il primo ad opporsi è stato il Vaticano, rifiutando che venissero denunciati i 91 paesi dove contro i gay sono previste carcerazioni, torture e persino la pena di morte. L’ONU voleva porre il suo veto a simili trattamenti. In Iran gli omosessuali addirittura vengono impiccati. Ma il Vaticano si oppose!! E quelli che si oppongono oggi a una parificazione di diritti camminano sulla stessa linea infernale e disumana.

LA PULSIONE AFFETTIVA O SESSUALE E’ NATURALE, IL MATRIMONIO INVECE E’ UN ISTITUTO CULTURALE
Viviana Vivarelli

All’Università, quando studiavo filosofia, feci due esami solo sugli studi storici della sessualità di Foucault, per conoscere in particolare
come la sessualità era vissuta nell’Atene classica.
E’ immediatamente evidente a chi ha fatto studi simili, storici, filosofici, psicologici o antropologici, che la pulsione sessuale è del tutto naturale (il desiderio) ma i modi in cui essa si esplica o viene regolata sono culturali, dettati cioè dall’ambiente, dagli usi, i costumi, le tradizioni, le religioni… all’interno di un gioco di potere in cui il sesso viene utilizzato anche più di altre pulsioni (alimentare, difensiva, di attacco ecc.) per dominare l’umanità.
I modi per vivere la sessualità variano da paese a paese, e da tempo a tempo.

La stessa omosessualità su cui la Chiesa intende imporre un ostracismo disumano, ha goduto una stima preferenziale in tempi e luoghi ben precisi: non solo nell’Atene classica dove Socrate o Platone la praticavano sugli adolescenti secondo modalità rituali stilizzate socialmente, ma anche nella Toscana rinascimentale, a Berlino o Parigi del periodo anteguerra, o nelle culture di Polinesia, Micronesia e Malasya. Di converso ci sono stati popoli che hanno stigmatizzato gli omosessuali fino a condannarli a morte, come avvenne nell’Italia del ‘300, nel periodo della Controriforma o durante la seconda guerra mondiale (Hitler e Stalin), con l’uccisione di migliaia di persone innocenti, demonizzate e penalizzate solo per il loro essere naturale.
C’è tutta una branca della storiografia che si occupa espressamente delle terribile storia delle persone LGBT, e non è davvero una parte edificante della storia dell’umanità, per cui tutto quello che possiamo sperare è che un nuovo mondo aperto e civile possa al più presto nascere per il bene di tutti, abbassando nel rifiuto sociale e nella vergogna, o meglio ancora nella sanzione penale, tutti i comportamento omofobi da chiunque praticati, ma soprattutto da parte di chiese oltranziste e nemiche del genere umano.

Oggi, nei paesi civili, la maggior parte dei costumi e delle leggi permette il sesso consensuale tra maggiorenni in grado di intendere e di volere. Alcune giurisdizioni riconoscono anche gli stessi diritti, protezioni e privilegi alle coppie di fatto dello stesso sesso e spesso permettono loro il matrimonio.

PENE PER I GAY
L’OMOSESSUALITA’ NON E’ PEDOFILIA

La depenalizzazione dei rapporti sessuali tra gay è stata depenalizzata in Polonia (1932), Danimarca (1933), Svezia (1944) e Regno Unito (1967), ma è dopo la metà degli anni 70 che i gay chiedono limitati diritti civili in alcune nazioni sviluppate. L’India ha tolto le pene ai gay solo nel 2009. Nel 1973, l’American Psychiatric Association dichiarò che l’omosessualità non è una malattia mentale. In seguito via via vari paesi depenalizzarono la sessualità gay.
L’omosessualità resta illegale in molte nazioni del Medio Oriente e dell’Africa, così come in alcuni stati asiatici, caraibici e sud pacifici.
In sei nazioni il comportamento omosessuale è punibile con l’ergastolo; in altre dieci la pena può giungere alla morte.
Mentre l’omosessualità non è una malattia fisica o mentale, invece può essere una malattia psichica l’omofobia, presente come il razzismo negli ambienti della destra, e che può produrre, questa sì, dei comportamenti criminogeni che arrivano alla violenza fisica o all’omicidio. In Italia mancano, perché sono stati rifiutati dal Parlamento, le aggravanti penali in atti aggressivi dominati da omofobia e anche in questo si rivela il carattere primitivo, rozzo e incolto dei nostri parlamentari. La legge sulle aggravanti fu rifiutata l’anno scorso, insomma in Italia un’aggressione motivata da questioni razziali o religiose è punita con un’aggravante specifica mentre se c’è odio contro un gay no. In altri paesi europei come Francia, Germania, Spagna, Inghilterra e Svezia, invece, esistono anche aggravanti di questo tipo. La legge fu bocciata perché il Pd, lo stesso Pd, che ora si fa bello proponendo l’unione dei gay, temeva di perdere il voto dei moderati e dei cattolici. Questo dice parecchio sull’ipocrisia del Pd. Al momento l’unico partito che riconosce e difende gli omosessuali è quello dei radicali.
Tutti gli studiosi sono unanimi nel distinguere l’omosessualità, che è una tendenza naturale, dalla pedofilia che invece è un gravissimo crimine. Malgrado questo, la Chiesa si permette ancora oggi si confondere artamente i due comportamenti, nel tentativo di demonizzare i gay mentre verso i pedofili specie se del clero ha avuto nel tempo atteggiamenti molto tolleranti e protettivi.
Fatto sta che l’abusatore di bambini resta in grembo alla Chiesa, l’omosessuale no. Il che aggiunge crimine a crimine e la dice lunga sulle distorsioni della Chiesa. Contro i pregiudizi dei cattolici osservanti, le statistiche e gli studi dimostrano che la pedofilia si manifesta in seno all’eterosessualità e
non ha alcun collegamento con l’omosessualità.

NOZZE GAY

Tra i paesi europei l’Italia è quello più retrogrado e contrasta le stesse leggi europee. La maggior parte della popolazione equipara l’amore omosessuale a quello eterosessuale, solo una percentuale piccolissima inferiore al 9% definisce immorali questi rapporti, ma si tratta soprattutto di gente vecchia e ignorante.
Nei sondaggi, richiesti su cosa farebbero scoprendo un figlio gay, la maggioranza non si pone alcun problema, il 10% vorrebbe non sentirne più parlare, solo il 2% si preoccuperebbe. Le donne sono più tolleranti degli uomini, a Nord si è più tolleranti che a Sud. In genere la tolleranza aumenta con la cultura.
Attualmente due omosessuali possono sposarsi nei Paesi Bassi, in Belgio, in Spagna, in Portogallo, in Canada, in Sudafrica, in Svezia,
in Norvegia, in Danimarca, in Islanda, in Argentina, in Messico e in 6 Stati americani: Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, e nel distretto di Washington.
In Francia, Israele, Aruba, e nelle Antille Olandesi pur non essendo possibile contrarre matrimoni tra persone dello stesso sesso, vengono riconosciuti i matrimoni omosessuali contratti dove ciò sia possibile.

2001: Paesi Bassi il matrimonio è aperto a coniugi gay. In aggiunta al matrimonio, sono in vigore le unioni registrate per coppie di sesso
diverso o dello stesso sesso del tutto simili alle nozze tradizionali e la regolamentazione delle convivenze di fatto.

2003: il Belgio è il 2° Paese al mondo che ha riconosciuto il matrimonio tra gay. Come nei Paesi Bassi la legge sul matrimonio omosessuale ha visto la luce quando il partito cristiano-democratico non era al potere. Per gli stranieri si richiede ad almeno uno dei partner la residenza in territorio belga da 3 mesi. Dal 2006 possono anche fare adozioni. Nel 2005 si erano sposate 2.442 coppie.

2005: la Spagna estende il matrimonio civile anche alle coppie gay, che possono adottare congiuntamente figli. Ci sono poi registri delle coppie di fatto, che sono giuridicamente e concettualmente differenti dal matrimonio e riguardano allo stesso modo sia le coppie eterosessuali sia quelle omosessuali. Il 27 giugno del 2007 si erano sposate 10.000 coppie

2008: la Norvegia approva a larga maggioranza una legge che il matrimonio ai gay. Il voto è accolto con applausi dal pubblico. Il deputato laburista Gunn Karin Gjul dichiara: “È un giorno storico” e paragona la nuova legge “al suffragio universale e alla legge sulla parità dei sessi”.

2009: il primo ministro svedese annuncia l’estensione al matrimonio per coppie gay, l’estensione è accettata dalla Chiesa luterana svedese, così come accade per la Chiesa di Norvegia.

2010:. il Portogallo approva il matrimonio omosessuale, escludendo però l possibilità di adottare figli. Il primo ministro José Sócrates ha definito la votazione “un momento storico”

2010: Islanda . Nessun membro del parlamento votato contro. Dal 2006, er già presente il riconoscimento delle unioni civili, nota interessante: l’attuale primo ministro è una lesbica

2012: Danimarca, si permette anche alle coppie dello stesso sesso di sposarsi in Municipio o, a scelta, in Chiesa secondo i riti della Chiesa di Stato danese.
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Daria Bignardi: “Che cos’è per lei l’omosessualità?”
Don Gallo: “E’ un genere dell’energia umana, come quello maschile, femminile, transessuale. Un dono di Dio. Tutti gli esseri umani nascono sessuati, con una differenza di genere.”
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Carmelo di Stefano
Chi controlla la sessualità, controlla anche le coscienze delle persone. Quindi non è un caso che in Italia i politici e i religiosi dettano le leggi su chi si può sposare e chi per loro deve essere emarginato dalla società in base ai suoi gusti sessuali.
In Svizzera, Spagna e altri paesi dell’Europa, le coppie gay possono sposarsi e sottostanno agli stessi diritti e doveri delle coppie eterosessuali sposate. Lì nessuno grida allo scandalo, e la liberta di scegliere a chi dare in eredità il proprio patrimonio è considerato un fattore di alta civiltà. L’Italia, come ben sappiamo, è indietro su tante cose rispetto al resto dell’Europa. Alla casta dei politici interessano
solamente i voti dei ceti “moderati” e “cattolici”. Ma la casta non è mai stata un esempio di moralità (vedi ad esempio lo stipendio dei deputati e la corruzione diffusa in tutti i settori dell’amministrazione pubblica).

E QUESTA SAREBBE LA CHIESA EREDE DEL CRISTO???
vv

Questi sarebbero i cattolici che devono amare il proprio prossimo come se stessi?!
Nei commenti di presunti cattolici ho letto tali abomini che sarebbero stati bene solo a Dachau.
Cito qualche passo di questi cari eredi di quel Gesù che è venuto sulla Terra per spingere gli uomini ad amarsi di più tra loro, e vediamo dove è finito il suo messaggio di amore e di pace:

Inizia CARLO CAFFARRA,quando afferma che introdurre il PACS in Italia (patto civile di solidarietà) è come introdurre una “letale
metastasi” nella società,in particolar modo per le coppie dello stesso sesso.
Poi ecco il Vescovo di Aversa Mons.MARIO MILANO, che spesso nelle sue omelie definisce i gay “povere persone affette da patologie”,”portatori del disordine” che “deviano con il loro comportamento dall’ordine naturale”, e li indica come “peccatori”.
Infine ritorna alla ribalta il discusso Vescovo di Como
Mons. ALESSANDRO MAGGIOLINI, che supera tutti per le sue immagini caricaturali e grottesche, spingendosi fino all’analogia (per lui evidente) tra rapporto omosessuale privo di tenerezza e la bestialità, l’unione tra un uomo e una bestia, in questo caso il cavallo.

Dunque, nel 2008, il Vaticano bocciò la proposta dell’Ue che all’Onu chiedeva di depenalizzare i rapporti omosessuali.
Ci sono nazioni in cui se due gay si amano finiscono al patibolo. Era una richiesta di civiltà, di umanità e quindi profondamente evangelica.
Averla bocciata rievoca certe pagine oscure del Medioevo. Con questo veto il Vaticano si è affiancato ai peggiori paesi del mondo, quelli in cui i gay vengono impiccati come in Iran, gli 80 paesi barbari dove se sei gay ti puniscono con il carcere, le frustate, i lavori forzati o addirittura la morte. Ma, quando l’Onu ha deciso di condannare queste pene disumane, il Vaticano si è opposto, mettendosi alla pari di Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi,Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia, Pakistan, Birmania, Guyana..i peggiori paesi della Terra.
E’questo che i cattolici vogliono??? Essere alla pari dell’etica di paesi ancora barbari e incivili?

Leo
Il vero Male è far passare per immorale ciò che non lo è e rendere morale ciò che bisognerebbe condannare.
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Due gay che si amano non fanno male al mondo, ma il mondo dei fanatici integralisti ha fatto molto male ai gay e all’amore del mondo.
Cristo ha comandato l’amore ma in troppi commenti che ho letto non c’era la minima traccia di amore, c’era solo un odio sociale di cui mi
sono vergognata solo al leggerlo, un razzismo sessista vergognoso e indegno di qualsiasi persona civile, che ci riportava al peggio di
Hitler e di Stalin, che furono entrambi persecutori di gay. Ricordatevi che è stato grazie al fanatismo delle brave persone
osservanti e ligie all’ubbidienza cieca e acritica, che la Chiesa cattolica ha fatto il peggio del peggio: la caccia a 6 milioni di donne torturate e uccise come streghe, il sostegno al nazismo che ha sterminato 6 milioni di ebrei e migliaia di omosessuali, il sostegno alle dittature fasciste di Spagna, Italia, Cile, Argentina, Brasile… l’Inquisizione, le Crociate, la distruzione di intere civiltà in nome della Croce.
Non aumentate questo inferno desolato di abomini, per una fedeltà alla Chiesa peggiore, quella che calpesta i diritti umani come li ha sempre calpestati: i diritti delle donne, i diritti dei poveri, i diritti dei bambini, i diritti dei gay!
Se volete essere credenti, siate col Cristo e nel Cristo, che ha
predicato un bellissimo messaggio di amore, che nulla a che fare con l’odio che esce dalle bocche di costoro!
Cristo ha detto: lasciate che i morti seppelliscano i morti e seguite me che sono la Via e la Vita. Siate fedeli in Cristo e lasciate che una Chiesa morta seppellisca se stessa, seguendo la via dell’amore e non quella dell’abominio!

L’Italia è davvero un brutto Paese, dove il potere dei governi e quello della Chiesa di Roma ha ordinato nel tempo cose aberranti, influenzando negativamente il costume e mantenendo la popolazione a uno stadio barbaro indegno di esistere in Europa. Da questo consegue un infimo livello sociale, etico e culturale di molti.
Gay che vivete in Italia, tacete e non fatevi riconoscere!
State accorti! Abbiate ogni cura di voi stessi ma non fatevi riconoscere! Questo non è un Paese civile! Siamo circondati da barbari! Questo non è un paese religioso! Non può esistere nessuna religione dove domina la ferocia della discriminazione e la barbarie!
..
Gian Elio
Mi sto rendendo conto che siamo ancora molto lontani nel vivere in un pianeta dove la libertà, il rispetto e l’amore dovrebbero essere i cardini di una nuova e rinnovata Umanità. Tutti coloro che condannano o rifiutano direttamente o in senso lato i gay, dimostrano di non conoscere la carta dei diritti dell’UOMO che sancisce il veto di discriminazioni per chicchessia.
Quando due individui si amano, il più bell’atto di intelligenza è incoraggiare costoro ad amarsi di più. Solo l’amore può salvare questa Umanità, ma se non ci sarà amore non avremo un futuro…
Purtroppo finché non ci libereremo dalla polvere del primitivismo, dell’oscurantismo e dell’ignoranza che ci portiamo addosso, correremo il rischio di autodistruggerci…O sarà l’amore o sarà la fine!

Vorrei ricordare che religio viene dal latino ‘religare’ che vuol dire abbracciare insieme, raccogliere, riunire e molti commenti che ho letto con orrore presentavano vecchi pregiudizi, divisioni, separazioni. Vorrei ricordare una delle pagine più belle delle lettere degli apostoli

Dai Corinzi:

« Desiderate ardentemente i doni maggiori. E ora vi mostrerò una via che é la via per eccellenza.
Quand’io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho l’amore, divento un rame risonante o uno squillante cembalo.
E quando avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e avessi tutta la fede in modo da trasportare i monti, se non ho l’amore non sono nulla.
E quando distribuissi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri, e quando dessi il mio corpo ad essere arso, se non ho l’amore, ciò niente mi giova.
L’amore é paziente, é benigno; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non si inasprisce, non sospetta il male, non gode della ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa »
L’amore è al di sopra di tutto.”

I PARLAMENTARI HANNIO DATO A SE STESSI QUEI DIRITTI CHE NEGANO AGLI ALTRI

Spero lo sappiate ma molti dei nostri parlamentari che votano contro i diritti alle coppie di fatto sono essi stessi conviventi fuori del matrimonio, ma, a ragion veduta, godono di un trattamento legislativo di favore, che si sono fatti ad hoc, per cui i loro conviventi sono trattati con gli stessi diritti che avrebbero dentro un matrimonio regolare: assistenza sanitaria, quota contributiva doppia, reversibilità della pensione o del vitalizio… E’ dal 1990 che i parlamentari si sono fatti una legge apposita, per cui basta che il partner dichiari di convivere «more uxorio» da almeno tre anni e la legge lo tratta come uno sposo legittimo.
Il 25% dei parlamentari e del personale della Camera usufruisce di questi trattamenti di favore, dunque uno su 4.
La differenza tra gli elet¬ti e gli impiegati di Montecitorio sta nel fatto che per i primi il diritto può estendersi anche oltre il convivente (ad esempio ai figli, anche quelli nati «fuori dal matrimonio», ma fino al raggiungimento della maggiore età), mentre per i secondi ci si limita al partner.
Ultimamente ai partner di fatto è stato riconosciuto anche il vitalizio.
Ma non basta: il diritto al vitalizio è riconosciuto anche al partner di fatto dei consiglieri regionali!!!
Ecco dove arriva l’ipocrisia di costoro: negare agli altri quello che hanno votato allegramente per se stessi da 20 anni!!
E poi non dovremmo chiamarli una Casta!!???
..
LE DIRETTIVE EUROPEE SULLE COPPIE DI FATTO SONO STATE DISATTESE IN ITALIA- SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Il 13 Marzo 2012 il Parlamento Europeo ha votato a maggioranza una risoluzione, secondo la quale gli Stati membri dell’Unione europea (fra cui ovviamente l’Italia) non devono dare al concetto di famiglia “definizioni restrittive” allo scopo di negare protezione alle coppie omosessuali e ai loro figli.
Immediatamente dopo, il 15 Marzo 2012, e quindi senza appoggiarsi sulla Risoluzione, ma arrivando indipendentemente a conclusioni simili, la Corte di Cassazione italiana depositava una sentenza molto importante sul tema, la n. 4184/2012 verso un pieno riconoscimento della famiglia omosessuale, affermando che, in alcune specifiche situazioni, le coppie omosessuali hanno il pieno diritto di rivolgersi al giudice per far valere il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata. E che i componenti della coppia omosessuale, a prescindere dall’intervento del legislatore in materia, sono titolari del diritto alla vita familiare, del diritto inviolabile di vivere liberamente una condizione di coppia e del diritto alla tutela giurisdizionale di specifiche situazioni.
La Corte ha inoltre precisato che la differenza di sesso non è più da considerare quale elemento naturalistico del matrimonio.
.
Nel settembre 2003 il Parlamento Europeo approvava una risoluzione sui diritti umani in Europa (conosciuta come Rapporto Sylla sul rispetto
dei diritti umani nell’Unione Europea) nella quale all’interno della sezione dedicata alle discriminazioni per orientamento sessuale:
“ribadisce la propria richiesta agli Stati membri di abolire qualsiasi forma di discriminazione – legislativa o de facto – di cui sono ancora vittime gli omosessuali, in particolare in materia di diritto al matrimonio e all’adozione” e “raccomanda agli Stati membri di riconoscere, in generale, i rapporti non coniugali fra persone sia di sesso diverso che dello stesso sesso, conferendo gli stessi diritti riconosciuti ai rapporti coniugali, oltretutto adottando le disposizioni necessarie per consentire alle coppie di esercitare il diritto alla libera circolazione nell’Unione”.
Sono passati 9 anni ma la risoluzione europea in Italia non è stata ancora applicata.
..
Nonostante alle coppie di fatto non siano riconosciuti gli stessi diritti delle coppie sposate, esistono delle eccezioni per alcune categorie di persone:
Giornalisti: nella coppia di fatto il partner può usufruire della Cassa mutua sanitaria in uso per la categoria professionale;
Onorevoli: usufruiscono dello stesso diritto dei giornalisti, ma in più possono trasmettere la pensione di reversibilità al partner sopravvissuto. Insomma, saremo anche tutti uguali, ma ci sono alcuni che sono più uguali degli altri e hanno dato a se stessi quelle agevolazioni e quei diritti che negano alle coppie di fatto di comuni cittadini. Poi uno si chiede come mai i giornalisti tifano per il governo qualunque esso sia…!
A questo punto, se vale il principio generale che la legge è uguale per tutti, dovremmo fare una scelta:
-o ci rivolgiamo alla Corte Europea per chiedere che a questi soggetti privilegiati siano tolti questi diritti ad personam
-o questi diritti vengono allargati a chiunque sia in condizioni simili e chieda di essere tutelato dalla legge, in materia per es. di locazione, visite ospedaliere o carcerarie, assistenza sanitaria, eredità, reversibilità di pensione o vitalizio, assistenza dei figli..
Lo scandalo maggiore in questo Paese è che ci siano diritti che sono riconosciuti solo ad alcuni ma ad altri no, sulla base del solo potere, e che continuino ad esserci privilegiati che vivono al di sopra delle regole comuni avvantaggiandosi di ciò che negano agli altri-
Questo non è solo egoismo e ipocrisia, è antidemocrazia e iniquità.
E’ qualcosa che deve essere immediatamente corretto, altrimenti il vulnus che ricade sul diritto segna una sofferenza inaccettabile per tutti.

La cosa più grottesca è che taluni, per negare ai cittadini italiani quei normali diritti civili di cui godono quasi tutti i cittadini dei moderni paesi occidentali, si appella alla religione, ad un presunto diritto naturale, ad una presunta etica, ad una pretestuale difesa della famiglia e dei figli (lo fecero anche per il referendum sul divorzio), poi però quegli stessi bei principi e valori che sono sventolati bellamente per la gente comune non valgono per chi comanda, così che le leggi che si fanno pro domo sua sono di tutt’altro tipo, come se esistessero due mondi: quello in cui negano i diritti fondamentali ai cittadini, e quello in cui essi regalano ampiamente diritti, abusi e privilegi a se stessi.
Ma è l’ipocrisia delle dichiarazioni che lascia allibiti! E da parte di soggetti che, malgrado la vita sregolata o comunque fuori dai canoni della Chiesa, sono considerati ugualmente punti di riferimento del voto dalla Chiesa stessa per i cristiani! E parlo di persone come il pluridivorziato puttaniere Berlusconi o il divorziato e convivente Casini.
Così all’ipocrisia della Casta si aggiunge quella della Chiesa, che sembra avere anch’essa due morali, una per l’italiano comune e una, molto diversa e lassista, per le eccellenze intoccabili!
E i fedeli che alle regole si appellano appaiono dunque ancore più ridicoli nella loro cieca osservanza di regole che nessuno in alto osserva.
E questa poi dovrebbe essere la democrazia!!!
E questa dovrebbe essere la religione!!!
.
Nei civili Stati europei la definizione di famiglia si basa sul reciproco amore e su un progetto comune, senza parlare di figli, e altre chiese come quella danese, norvegese o svedese consacrano religiosamente anche il matrimonio tra omosessuali
Le religioni evolvono nel tempo o almeno dovrebbero farlo.

L’art. 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dichiara:
-Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, sesso, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.
-Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi
-La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato

E’ CHIARO che la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è molto più avanti della definizione di famiglia che è stata imposta dalle 3
religioni della Bibbia: islamismo, ebraismo e cristianesimo.
I costumi evolvono e le legislazioni più moderne ne tengono conto. Ma le chiese integralista e assolutiste vorrebbero tenere legati i popoli
ai loro voleri ma questo è un errore grave che finirà col distruggerle Cristo non ha regolato il matrimonio come non ha regolato molte
cose. Lui stesso rispetto alla legge ebraica era fuori legge, in quanto la legge ebraica prescriveva di sposarsi presto e non vedeva di buon
occhio un uomo di 30 anni ancora privo di moglie e di prole.
La Bibbia è piena di prescrizioni che via via nel tempo la Chiesa ha modificato e contiene cose oggi assurde, come
-Non concedere a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo
-La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, è immonda e l’uomo che toccherà le sue cose sarà immondo
-se tuo figlio è ribelle, devi giustiziarlo con la lapidazione
-il sabato non devi fare nulla e se ti cade l’asino nel pozzo lasciacelo
-se muore tuo fratello, devi sposare la sua vedova

Stefano Rodotà dice che «per continuare a discriminare gli omosessuali, si è obbligati a violare principi generali di eguaglianza, di riconoscimento dell’altro»

In un paese civile e moderno non devono esistere forme di apartheid o siamo fuori dalla democrazia!
E questa violazione, nel caso delle coppie di fatto, dovrebbe essere corretta, in nome di un concetto della giustizia migliore e uguale per tutti, in quanto colpisce non solo la vita ma l’immagine stessa di tanti cittadini che sono costretti a vivere fuori da un diritto moderno e rispettoso delle scelte legittime di ognuno.

Bonini Baraldi

«La costruzione della famiglia legittima come modello ideale, imperniata sul matrimonio fra persone di sesso diverso e orientata alla riproduzione, trae alimento da tradizioni culturali legate alla storia, e non certo da un’inafferrabile idea di natura, essa necessita quindi di essere argomentata sul piano dei principi»

«Gli argomenti oggi proposti per sostenere il valore delle tradizioni culturali – l’unità del nucleo familiare, la perpetuazione della specie, il benessere dei minori, il vantaggio della collettività, ed altri simili – celano spesso la traduzione normativa di una determinata morale e rafforzano ancora oggi situazioni di esclusione sociale e di limitazione delle prerogative individuali»

Detto in parole semplici, dicono delle balle quanti ritengono che esista un concetto di ‘famiglia naturale’, o che la famiglia sia data da Dio o dalla natura unicamente per la discendenza.
Costoro si nascondono sotto credenze che non hanno alcun senso né storico, né biologico. E sotto presunti principi divini o naturali nascondono solo il desiderio di discriminare dei soggetti per il gusto di sentirsi superiori a loro e di conservare dei diritti che a quelli continuano a negare.
E questo, scusate, non è né naturale né religioso. E’ solo infame!
..
Blogger

I poveri sperano, gli ignoranti credono, i meno ignoranti sognano, ma, scava scava, trovi solo un gran vuoto esistenziale, l’incapacità di amare o anche solo di comprendere gli altri.
Ama il prossimo tuo come te stesso… Forse il problema è proprio che non riusciamo ad amare più nemmeno noi stessi.
Viviamo in un mondo che confonde l’odio con l’amore, un mondo in cui si confonde l’essere con l’avere, un mondo in cui non vi è più pietà, non vi è più tenerezza. Tutto è ricondotto a un freddo “do ut des”.
Tutto è finalizzato al potere. Magari il piccolo e ridicolo potere di sentirci più in diritto di altri, superiori per qualche motivo ad altri, protetti dalla legge o dalla Chiesa là dove altri sono abbandonati.
Ci si sente vivi se si riesce ad imporre il proprio pensiero con la forza, con la violenza, col fanatismo. Mentre non si coltiva più l’interiorità, si legge poco, si riflette meno, l’ignoranza domina incontrastata producendo intolleranza, aridità negli affetti, sfiducia in se stessi e negli altri, fobia.
..
Leggendo i post di tanto che si dicono cristiani, mi domando dove sia caduto il loro senso religioso, mentre più vivo lo vedo in molti che non hanno pretese di primazia, né vantano case madri fanatiche o religiose, e non si sentono superiori ad altri per vacue appartenenze che finiscono per essere ghetti dove il senso di umanità se ne muore.
..
http://masadaweb.org

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