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Friday November 24th 2017

LA MACINA DI MULINO


MASADA n° 1396 2/7/2012 LA MACINA DI MULINO

Se solo vuoi, puoi sapere tutto – Italia- Germania 2 a zero – La patria del pallone – Profezie – Disinformazione – I ridicoli del golpismo – Appello di padre Zanotelli contro il finanzcapitalismo – No alla Tobin Tax e altre efferatezze – I pm con l’autobavaglio – Denunciate le agenzie di rating – 40.000 pensionati senza conto in banca – Chiusi i cantieri greci – Le promesse dei partiti stanno a zero – Perché non si fanno tagli all’esercito? Le domande del generale Fabio Mini – Carlo Petrini e Terra Madre – Antonio Ingroia
..
Mentre ch’er ber paese se sprofonna
tra frane, teremoti, innondazzioni
mentre che so’ finiti li mijioni
pe turà un deficì de la Madonna.

Mentre scole e musei cadeno a pezzi
e l’atenei nun c’hanno più quadrini
pe’ la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi

Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
e le pensioni so’ sempre ppiù basse

una luce s’è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajiano
A noi ce sarveranno le mignotte.

Apocrifo del Belli

BEPPE GRILLO

Gli italiani sanno tutto. Tutto dei rapporti Stato-mafia. Tutto sulle stragi e sui delitti eccellenti. Sanno chi c’è dietro e anche chi c’è davanti. In qualunque libreria ci sono libri con nomi, cognomi, indirizzi di chi ha distrutto la Repubblica. Siamo sommersi dalla verità. La nostra Repubblica è nata due volte sul sangue, la prima volta dal sangue della Resistenza, subito tradita, la seconda dal sangue dei giudici e degli attentati. Il segreto di Stato in Italia non esiste, non è mai esistito. Quando morì Salvo Lima, anche la casalinga di Voghera sapeva dei suoi rapporti con la criminalità organizzata. Al tempo di Craxi non c’era impresa che lavorasse con il pubblico che non fosse a conoscenza del pizzo socialista (di listino dal 10 al 30%). I giudici, quando sono messi in grado di intervenire, sono sempre anticipati dalla vox populi di almeno qualche anno. Le banche sapevano del crack Parmalat e ne vendevano i bond fino all’ultimo minuto secondo. Berlusconi e Tremorti sapevano dell’abisso del debito pubblico da loro alimentato in totale incoscienza, ma sempre negato con il ghigno sulle labbra.
La conoscenza, in Italia, estesa, reiterata, diffusa fino alla nausea, senza però alcuna possibilità di intervenire ha generato un senso di impotenza di cui molti sono prigionieri. L’italiano non crede al cambiamento, guarda la televisione e vede pontificare i politici che lo hanno portato alla rovina. Non capisce come questo sia possibile e cambia canale. Altrove, quei politici, sarebbero inseguiti per le strade. Qui ci prendono per il culo ogni sera con il sostegno dei giornalisti di regime. Il senso di impotenza genera il rifiuto, l’isolamento e, al momento delle elezioni, l’astensionismo. Metà del Paese si astiene dal voto, non è interessato a chi lo governa, non vuole avere a che fare con la politica che considera lontana, estranea e immonda. “Il voto non serve, tanto fanno sempre ciò che vogliono”. Ad esempio cancellare i risultati dei referendum e non mettere in discussione alle Camere le leggi di iniziativa popolare. Pdl e pdmeneolle pari sono. Fanno il cazzo che vogliono, comunque. Questa metà dell’Italia, che oggi vive sottocoperta, può salvare il Paese. Bisogna riportarla al voto per spazzare via le oligarchie, i partiti, i mafiosi, l’informazione corrotta. Da qui alle elezioni del 2013 chiunque segue il MoVimento 5 Stelle deve darsi come compito informare gli astenuti che si può voltare pagina, spiegargli il nostro Programma. Portarli alle urne convincendoli che, per la prima volta nella loro vita, potranno votare per sé stessi. Loro non si arrenderanno mai (noi neppure). Ci vediamo in Parlamento-

Italia-Germania, 2 a zero, sul campo di calcio e su quello di Bruxelles
Viviana Vivarelli

Alle 4 di stanotte Monti l’ha spuntata sulla Merkel,raggiungendo un accordo per stabilizzare la zona euro col meccanismo antispread (ricapitalizzazione diretta della banche e fondi salva stati).
Monti non mi piace, odio la sua mentalità iperliberista a favore del grande capitale finanziario e degli interessi americani, che punisce dolorosamente classi medie e basse, salvando con ignominia politici, banchieri, grandi evasori e multinazionali.
Ma, non prendiamoci in giro, B non ha mai governato, ha eseguito un piano golpista antidemocratico,massonico e mafioso, ubbidendo a forze a latere che avrebbero dovuto essere lateralizzate in un carcere a vita, ha fatto
leggi ad personam mirando solo alla sua impunità e al suo arricchimento personale grazie ai suoi deputati-avvocati, ha gestito le istituzioni come il suo personale bordello, e negli ultimi 3 anni la sua attività di governo di fronte a una crisi internazionale che squassava l’Occidente e distruggeva l’Italia è stata pressocché zero, con una immagina pubblica e privata a pezzi, mentre il famigerato Tremonti la crisi proprio la negava(e non so con quale cecità la CEI lo invochi di nuovo!). E non parliamo di Bossi, che non è stata capace nemmeno di governare casa sua o del pavido e absconditus Bersani, che non potrebbe dirigere nemmeno la bocciofila di Bettola e che trema all’idea di prendersi responsabilità nazionali.
Ma pensate un po’ se a trattare del default italiano con i grandi dell’occidente e soprattutto con la Merkel ci fossero stati, Berlusconi, Bersani o, Dio ne guardi, Bossi!! Che figura che avremmo fatto! Ci avrebbero squalificati dai campionati europei!

LA PATRIA DEL PALLONE
Toni Dell’Olio

Un cucchiaio di Pirlo o un tiro di potenza di Balotelli, un colpo di
destrezza di Cassano o un gol di Di Natale bastano per far saltare di
gioia decine di milioni di italiani che recuperano il sentimento
dell’unità nazionale e l’identità italica. Basta davvero poco! E
qualcuno obietterà che non è per niente poco. E se invece dico che
questo basta per far dimenticare per novanta minuti la crisi in corso
e, con i tempi supplementari, anche le amarezze della vita pubblica o
politica del Paese, qualcun altro obietterà che non è giusto mischiare
sport e politica. E se invece dico che i mondiali in Ucraina sono
stati costruiti a colpi di compromessi fraudolenti e costosi tra le
mafie locali e lo Stato e che in quel Paese c’è qualche problema di
democrazia, qualcuno mi rimprovererà che sono un guastafeste. Se poi
dico che anche quando seguiamo cross e parate mirabolanti, rigori al
cardiopalma e finte da giocolieri non possiamo dimenticare gli
scandali del calcio nostrano e mondiale… mi diranno che è un tema da
mettere tra parentesi per non turbare le prestazioni dei calciatori.
Ma io non me la sento di usare la mia voce e il mio respiro solo per
gridare goal e che dobbiamo contemporaneamente continuare a gridare la
denuncia di un mondo corrotto che si arricchisce illecitamente sulle
spalle delle nostre passioni. Non lasciamoci incantare, silenziare,
svuotare da “panem et circenses”. Abbiamo una testa che forse non sa
colpire la palla per mandarla in rete, ma che almeno sa pensare.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/36520.html

PROFEZIE
Viviana Vivarelli

Papa Giovanni è una delle rare figure della Chiesa che mi piace. I suoi errori li ha fatti anche lui, errori di opinione, di valutazione, ha demonizzato la Teologia della Liberazione che univa nel travagliato Sudamerica i valori del socialismo con quelli del Vangelo, ha perseguitato Padre Pio che oltre a squarciare il velo del sacro sarebbe stato un perfetto esorcista, non ha capito il mondo delle donne anche se ha detto che Dio era Madre…ma Papa Giovanni ha fatto alcune profezie e una mi piace molto. Dice che la gente sarà messa nelle condizioni di sapere tutto, che non resterà cosa nascosta nell’ombra,che chi vorrà farlo sarà in grado di avere ogni informazione per capire e valutare,e dunque che non potrà più accampare l’alibi: “Io non sapevo”. Proprio per questo,la libertà di scelta tra Bene e Male sarà più chiara e netta e la responsabilità di ognuno più grande.
Siamo l’era del web, di Assange, della controinformazione, delle intercettazioni telefoniche, dei segreti delle segrete stanze Vaticane svelate e dei complotti golpisti che si palesano alla luce del sole.
Chi sceglie il Male lo fa a ragion veduta, perché ama il Male e intende aumentarlo e perché è totalmente un figlio di puttana,con ogni colpa a suo carico, come chi continua a sostenere questo orrendo sistema capitalista o ogni orrendo figlio del sistema che cerca solo di fregare la gente per aumentare il suo potere.
Ma Papa Giovanni ha fatto anche altre due profezie che mi piacciono altrettanto.
Una dice che l’era che verrà sarà quella delle donne. Non posso credere che sia venuto il tempo della parità femminile, ma posso sperare che verrà quello in cui le doti migliori del femminile, la cura, la protezione, la compassione, saranno abbastanza estese da sbocciare dal cuore di uomini che la Terra intendono proteggerla e salvarla e non distruggerla in nome di uno sporco potere e di uno sporco profitto.
L’altra profezia lascio a voi interpretarla, dice:”Il mondo sarà salvato dai gruppi”.

LA MACINA DA MULINO
Viviana Vivarelli

Se ognuno di noi, pur con la pessima informazione della stampa e della tv italiana, può mettere se stesso in grado di capire i complotti, i patti osceni, il sottofondo oscuro e le ipocrisie del potere, quanto ne saprà più di noi e meglio di noi ogni singolo politico, che in quel potere ci sguazza da sempre, che in quella melma ci ha passato tutta a vita, conoscendo il male della politica fin nei più intimi bisbigli?
E quanto saprà ogni vescovo, ogni cardinale, ogni membro della Curia vaticana degli oscuri meandri di quella politica della Chiesa che è andata a braccetto con i più spietati dittatori, che ha sorretto i governi più antidemocratici e infami, che non ha esitato a diventare complice delle bande più efferate di criminali per riciclare denaro sporco e secretare rapimenti, ricatti, assassini, fino a portare lo IOR nella lista nera delle banche prime al mondo nella turpe classifica del riciclaggio dei denaro sporco e a far mettere gran parte dei preti ai primi posti della pedofilia internazionale?
Guardo ognuno di questi pseudo rappresentanti del popolo italiano o dei fedeli italiani (l’etichetta non conta) e mi chiedo quanto sappia dei grandi misteri senza soluzione, delle grandi stragi che non hanno mai avuto giustizia, dei retroscena empi di ogni votazione, scelta, legge, alleanza…
Penso che se anche qualcuno di loro non ha partecipato di persona alla dissoluzione morale e sociale di questo paese, il solo fatto di avere sempre saputo senza denunciare e senza combattere, costituisce una macina di mulino appesa al suo collo, così pesante che l’unica scelta morale sarebbe precipitarsi con quella in fondo al mare.

IL REATO DI DISINFORMAZIONE
Viviana Vivarelli

Non c’è nulla di più stupido, servile e inutile dei nostri quotidiani! Se non ci fosse il web le conoscenze del mondo politico,economico e sociale degli Italiani starebbe a zero.
Per capire qualcosa del mondo in cui viviamo dovremmo conoscere almeno uno straccio di macro-economia, tanto più nel nostro tempo che vive un discrimine tra la morte o l’agonia delle grandi ideologie che hanno governato il mondo, come il comunismo e il neoliberismo e qualcosa di nuovo che è tutto da inventare e questa volta non con l’apporto di pochi economisti, filosofi o condottieri ma di una platea umana più vasta e consapevole.
Ma com’è possibile che si parli di macro-economia in un paese dove i massimi problemi dibattuti dai giornali sono se Grillo ha fatto o no il saluto romano, se la Minetti era nuda nella lap dance, com’è l’ultimo assessore di Pizzarotti o cosa diceva il labiale di Balotelli?
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«Stava il filosofo Diogene mangiando lenticchie quando lo vide il filosofo Aristippo che viveva agiatamente perché adulava il re. E gli disse Aristippo:
– Se tu imparassi ad essere sottomesso al re, non dovresti mangiare quella schifezza di lenticchie.
Diogene gli rispose:
– Se tu avessi imparato a mangiare lenticchie non dovresti adulare il re».

Così Anthony De Mello.

Anche complice la crisi, ma soprattutto imperante il malcostume che viene dall’alto (ma io direi dal basso) del potere che, famelico e assetato di sangue, cerca schiavi adulatori e teme liberi detrattori, si va ingrossando sempre più l’esercito di quanti si rendono disponibili al servaggio pur di far carriera.
Mi fanno pena: con titoli e alti stipendi e prebende cercano di coprire le loro vuote nudità.
Vivono da morti.
Io preferisco morire da vivo!

Don Aldo Antonelli
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I RIDICOLI DEL GOLPISMO
Viviana Vivarelli

Mentre deridiamo gli squinternati che esaminano col microscopio i blog di Grillo e di IFQ per la conta parossistica dei bannati o non bannati, la ricostruzione di fantomatiche trame e le collusioni da delirio, Travaglio ridicolizza Ferrara e Violante(una coppia da sballo!), che fanfalucano su un un golpe Travaglio-Grillo-Ingroia-Di Pietro,”i quali giocano sul disagio popolare..fanno un blocco politico-mediatico con false accuse a Mancino,Napolitano e Violante” denunciandone l’intromissione in processi di mafia
Dopo ‘l’Unto del Signore’ e il Sacro Napolitano, nuova divinità nel Pantheon Politico,il cui 1° precetto è “Io sono il Signore Dio tuo, non nominare il nome di Napolitano invano”, avanza sul fronte delle ‘Sacre Teste di Minchia’ quel Violante, vero pezzo di falso d’autore, che ha regalato le tv a B, ha sdoganato i martiri repubblichini e suggerito le meglio leggi ad personam di B,s i è prodigato in conferenze per la dx, è sempre stato a fianco di D’Alema nel peggior interventismo capitalista e in vita sua non ha mai fatto nulla che suonasse di sx o vagamente democratico,nulla che sia mai stato contro B o contro la mafia, uno che impedì a Mori la cattura di Ciancimino e che avrà goduto della lunga e ben strana latitanza protetta di Provenzano, e che figura ora parte in causa nel patto Stato-mafia, per cui si allea a Ferrara contro IFQ e lo svelamento degli altarini con le parole “Basta con la personalizzazione dei processi e il rapporto servo-padrone tra certe procure e certi giornali! (IFQ). Il patto Stato-mafia non esiste!”
Strano paese questo dove in vari momenti si è sentito dallo stesso Ferrara dichiarare che non esisteva la mafia, non esisteva la P2, non esistono guerre di interessi americani in Iraq, non ci sono affari sporchi nella storia di Berlusconi e ora che i veri complottasti sono i pm antimafia, sorretti da quei due terroristi di Grillo e di Travaglio.
Pare evidente che se l’Italia è in una profonda crisi morale, economica e politica, la colpa non è certo di chi, con varie modalità corruttive, l’ha gradatamente distrutta in 65 anni ma di Beppe Grillo! Non ha forse detto che lo Stato è peggio della mafia? E dunque avrà inteso dire che la mafia è ‘meglio’ dello Stato! E’ assiomatico! Sono i 5stelle e Travaglio i veri mafiosi! Tant’è che tutti i giornali mettono il silenziatore sugli strani rapporti che con la mafia hanno avuto il generale Mori, Ultimo, Mancino, Napolitano e ora Violante.
Solo Grillo, tutto nudo su una spiaggia deserta col pc davanti ai tesori di famiglia, è capace di fare un complotto tutto da solo!
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http://felicita-sostenibile.blogautore.repubblica.it/2012/03/27/il-muro-di-berlino-dei-nostri-giorni-e-lappello-di-zanotelli/

Il muro di Berlino dei nostri giorni e l’appello di Zanotelli

Alex Zanotelli è un missionario comboniano da tempo impegnato in molte battaglie di giustizia sociale.
In questo blog di oggi voglio ospitare il suo appello alle comunità cristiane che in realtà potrebbe essere rivolto a tutti gli uomini di buona volontà.
Ciò che mi colpisce è che fino a qualche anno fa le posizioni di Alex erano considerate estremiste e minoritarie. Basta andare un po’ in giro per accorgersi che quello che dice oggi sulla finanza è opinione condivisa probabilmente dalla maggioranza non solo tra la gente comune ma anche tra gli addetti ai lavori. O Alex ha colto prima di altri (dall’osservatorio della povertà degli slum di Nairobi) alcuni fattori critici del nostro sistema economico o comunque gli eventi di questi ultimi tempi hanno portato sempre più persone a dargli ragione.
Emblematico anche il riferimento ad un passaggio di fase: da un’economia reale che crea valore ad un’economia finanziaria che estrae valore dalle persone e dagli ecosistemi (e aggiungerei dai sistemi sociali di welfare ormai ridotti all’osso). Se il sistema cresce del due percento ma gli utili in borsa crescono mediamente del 20 non si sta creando valore ma lo si sta estraendo valore da altri portatori d’interesse (e infatti la quota di salari sul PIL ha perso dai 10 ai 15 punti percentuali in tutti i paesi ad alto reddito negli ultimi venti anni).
I lettori potranno essere o non essere d’accordo su alcuni punti. L’obiettivo del blog è proprio quello di creare dibattito sentendo voci a favore e voci contro.
Quello che è certo è che ogni epoca ha il suo muro di Berlino. Il nostro è questo: giganteschi debiti privati che diventano debiti pubblici, l’economia si mangia la politica ma la finanza si mangia l’economia stessa. E’ ora che i rapporti di forza cambino. I muri cadono solo se l’oppressione e il desiderio di reazione che creano nella società diventa talmente forte da farli cadere. Ci vorrà ancora un po’ forse ma siamo vicini a questo punto di rottura.
E’ bene come si fa in questo appello e come spiegato tante volte in questo blog definire subito cosa vogliamo in cambio: separazione tra banca commerciale e banca casinò (Volcker rule), regolamentazione dei derivati OTC, tetti più severi alla leva delle banche d’affari, tassa sulle transazioni finanziarie e regole di Basilea III che non penalizzino paradossalmente quelle banche (etiche, popolari, cooperative) che hanno gli anticorpi giusti per tirarci fuori dalla crisi.
Ecco a voi l’appello
http://www.nigrizia.it/sito/notizie_pagi…

Appello alle comunità cristiane
IL VANGELO E IL CASINO’ MONDIALE
Alex Zanotelli

La dittatura della finanza impone alla chiesa istituzione e ai singoli credenti di cambiare rotta. Bisogna rivedere gli orientamenti sull’utilizzo del denaro e sulla scelta delle banche.
In questo periodo quaresimale sento l’urgenza di condividere con voi una riflessione sulla “tempesta finanziaria” che sta scuotendo l’Europa, rimettendo tutto in discussione: diritti, democrazia, lavoro… In più arricchendo sempre di più pochi a scapito dei molti impoveriti. Una tempesta che rivela finalmente il vero volto del nostro Sistema: la dittatura della finanza.
L’Europa, come l’Italia, è prigioniera di banche e banchieri. È il trionfo della finanza o meglio del “finanzcapitalismo”, come lo definisce Luciano Gallino: «Il finanzcapitalismo è una mega-macchina, che è stata sviluppata nel corso degli ultimi decenni, allo scopo di massimizzare e accumulare sotto forma di capitale e insieme di potere, il valore estraibile sia del maggior numero di esseri umani sia degli eco-sistemi». Estrarre valore è la parola chiave del finanzcapitalismo che si contrappone al produrre valore del capitalismo industriale, che abbiamo conosciuto nel dopoguerra. È un cambiamento radicale del Sistema!
Il cuore del nuovo Sistema è il denaro che produce denaro e poi ancora denaro. Un Sistema basato sull’azzardo morale, sull’irresponsabilità del capitale, sul debito che genera debito. È la cosiddetta “finanza creativa”, con i suoi “pacchetti tossici” dai nomi più strani (sub-prime, derivati, futuri, hedge-funds…) che hanno portato a questa immensa bolla speculativa che si aggira, secondo gli esperti, sul milione di miliardi di dollari! Mentre il prodotto interno lordo mondiale si aggira sui sessantamila miliardi di dollari. Un abisso separa quei due mondi: il reale e lo speculativo. La finanza non corrisponde più all’economia reale. È la finanziarizzazione dell’economia.
Per di più le operazioni finanziarie sono ormai compiute non da esseri umani, ma da algoritmi, cioè da cervelloni elettronici che, nel giro di secondi, rispondono alle notizie dei mercati. Nel 2009 queste operazioni, che si concludono nel giro di pochi secondi, senza alcun rapporto con l’economia reale, sono aumentate del 60% del totale. L’import-export di beni e servizi nel mondo è stimato intorno ai 15mila miliardi di dollari l’anno. Il mercato delle valute ha superato i 4mila miliardi al giorno: circolano più soldi in quattro giorni sui mercati finanziari che in un anno nell’economia reale. È come dire che oltre il 90% degli scambi valutari è pura speculazione.
Penso che tutto questo cozzi radicalmente con la tradizione delle scritture ebraiche radicalizzate da Gesù di Nazareth. Un insegnamento, quello di Gesù, che uno dei nostri migliori moralisti, don Enrico Chiavacci, nel suo volume Teologia morale e vita economica, riassume in due comandamenti, validi per ogni discepolo: “Cerca di non arricchirti” e “Se hai, hai per condividere”. Da questi due comandamenti, Chiavacci ricava due divieti etici: “divieto di ogni attività economica di tipo esclusivamente speculativo”, come giocare in borsa con la variante della speculazione valutaria, e “divieto di contratto aleatorio”. Quest’ultimo, Chiavacci lo spiega così: «Ogni forma di azzardo e di rischio di una somma, con il solo scopo di vederla ritornare moltiplicata, senza che ciò implichi attività lavorativa, è pura ricerca di ricchezza ulteriore». Ne consegue che la filiera del gioco, dal gratta e vinci al casinò, è immorale.
Tutto questo, sostiene sempre Chiavacci, «cozza contro tutta la cultura occidentale che è basata sull’avere di più. Nella cultura occidentale la struttura economica è tale che la ricchezza genera ricchezza».
Noi cristiani d’Occidente dobbiamo chiederci cosa ne abbiamo fatto di questo insegnamento di Gesù in campo economico-finanziario. Forse ha ragione il gesuita p. John Haughey quando afferma: «Noi occidentali leggiamo il Vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo». Dobbiamo ammettere che come chiese abbiamo tradito il Vangelo, dimenticando la radicalità dell’insegnamento di Gesù: parole come «Dio o Mammona»,”o il comando al ricco «Và, vendi quello che hai e dallo ai poveri».
In un contesto storico come il nostro, dove Mammona è diventato il dio-mercato, le chiese, eredi di una parola forte di Gesù, devono iniziare a proclamarla senza paura e senza sconti nelle assemblee liturgiche come sulla pubblica piazza. L’attuale crisi finanziaria «ha rivelato comportamenti di egoismo, di cupidigia collettiva e di accaparramento di beni su grande scala». Così afferma il recente documento del Pontificio consiglio di giustizia e pace (Per una riforma del Sistema finanziario e monetario internazionale). Nessuno può rassegnarsi a vedere l’uomo vivere come “homo homini lupus”.
Per questo è necessario passare, da parte delle comunità cristiane, dalle parole ai fatti, alle scelte concrete, alla prassi quotidiana: «Non chiunque mi dice “Signore, Signore” entrerà nel Regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio». (Matteo, 7,21)
Come chiese, dobbiamo prima di tutto chiedere perdono per aver tradito il messaggio di Gesù in campo economico-finanziario, partecipando a questa bolla speculativa finanziaria (il grande casinò mondiale). Ma pentirsi non è sufficiente, dobbiamo cambiare rotta, sia a livello istituzionale che personale.
A livello istituzionale (diocesi e parrocchie):
– promuovendo commissioni etiche per vigilare sulle operazioni bancarie;
– invitando tutti al dovere morale di pagare le tasse;
– ritirando i propri soldi da tutte le banche commerciali dedite a fare profitto sui mercati internazionali;
– investendo i propri soldi in attività di utilità sociale e ambientale, rifiutandosi di fare soldi con i soldi
– collocando invece i propri risparmi in cooperative locali o nelle banche di credito cooperativo;
– privilegiando la Banca Etica, le Mag (Mutue auto-gestione) o le cooperative finanziarie.
– rifiutando le donazioni che provengono da speculazioni finanziarie, soprattutto sul cibo, come ha detto recentemente Benedetto XVI nel suo discorso alla FAO.
A livello personale ogni cristiano ha il dovere morale di controllare:
– in quale banca ha depositato i propri risparmi;
– se è una “banca armata”, cioè se partecipa al commercio delle armi;
– se partecipa al grande casinò della speculazione finanziaria;
– se ha filiali in qualche paradiso fiscale;
– se ottiene i profitti da “derivati” o altri pacchetti tossici.
«Le banche, che dopo aver distrutto la nostra economia, sono tornate a fare affari – scrive il pastore americano Jim Wallis – devono ricevere un chiaro messaggio che noi troviamo la loro condotta inaccettabile. Rimuovere i nostri soldi può fare loro capire quel messaggio».
Ha ragione don Enrico Chiavacci ad affermare: «Questa logica dell’avere di più e della massimizzazione del profitto si mantiene attraverso le mille piccole scelte, frutto di un deliberato condizionamento. Le grandi modificazioni strutturali, assolutamente necessarie, non potranno mai nascere dal nulla: occorre una rivoluzione culturale capillare. Se è vero che l’annuncio cristiano portò all’abolizione della schiavitù, non si vede perché lo stesso annuncio non possa portare a una paragonabile modificazione di mentalità e quindi di strutture. Il dovere di testimonianza, per chi è in grado di sfuggire a una presa totale del condizionamento, è urgente».

NO ALLA TOBIN TAX E ALTRE EFFERATEZZE
Viviana Vivarelli

30 anni che si parla di Tobin Tax, una tassa sulle transazioni di Borsa che rallenti un poco il flusso impazzito del denaro fasullo. Come dice Zanotelli “Nel 2009 queste operazioni di pochi secondi,senza alcun rapporto con l’economia reale, sono aumentate del 60% del totale. L’import-export di beni e servizi nel mondo è stimato intorno ai 15mila miliardi di dollari l’anno.
Il mercato delle valute ha superato i 4mila miliardi al giorno: circolano più soldi in 4 giorni sui mercati finanziari che in un anno nell’economia reale. È come dire che oltre il 90% degli scambi valutari è pura speculazione.”
Eppure una tassa sia pur minima dello 0,01% su questi scambi è stata respinta finora con forza da tutti i capi di Stato meno che dalla Svizzera. E basterebbe per produrre centinaia di miliardi da mettere negli investimenti senza stremare di tasse e tagli i disgraziati cittadini europei

-4 anni dal famigerato 2008 quando le amministrazioni USA eliminarono la divisione tra banche di deposito e di investimento e allargarono a dismisura il mondo dei titoli tossici e delle vendite allo scoperto

-55 anni dalla nascita della Comunità Europea e che si chiede a questa artificiale e nociva Europa delle banche di convertirsi in una reale Unione dei popoli

-11 anni dall’inizio della sciagurate guerre irachena e afgana che sono costate 4000 miliardi di dollari e la distruzione di due paesi, dollari che potevano essere investiti per combattere la miseria del mondo

Errare è umano mala storia occidentale è una serie di persistenza nella depravazioni e ora abbiamo una America in crisi col 1° debito del mondo e una Europa ridotta a cenci e stracci con un nugolo di finanzieri, specie americani che banchettano sulle sue rovine
E allora viene voglia di prenderli a calci tutti, generali e presidenti,ministri e finanzieri, partiti e ideologhi.. tutti colpevoli di giocare al ‘Piccolo finanziere’ con noi cittadini che volentieri li faremmo saltare tutti per aria col gioco de ‘Il Piccolo Chimico

INTELLETTUALI
Viviana Vivarelli

L’Italia sarà anche un paese di santi,poeti e navigatori,ma non ne vediamo molti in giro. Quelli che poi mancano totalmente al piano dell’evoluzione e della civiltà sono gli intellettuali,non contando certo tra questi i parolai dei blog, i giornalai della stampa e men che mai i logorroici dei talk shaw.Un tempo si diceva che il fascismo non produceva cultura (cosa valida oggi soprattutto per la Lega)e che gli intellettuali c’erano nell’opposizione di sx, ma la morte di qualsiasi sx e l’attuale omologazione collosa della sx alla dx ha fatto precipitare ‘l’intellettualità’ italiana ai minimi storici. Tramontata la fase dei Pasolini, dei Trabucchi, dei Dario Fo, delle Else Morante.. resta solo una poltiglia confusa di parolai di regime e l’unica cultura oggi sembra essere quella dei grandi magistrati non ancora a libro paga,a cui,ovviamente,si vuol togliere anche il diritto di parola. Nel cinema e nelle arti non va meglio per cui si può dire che da un po’ la cultura italiana è ‘non pervenuta’, ma qui l’astensionismo dei cervelli è più grave di quello degli elettori e coincide con una astensione dalla coscienze.

La degradazione etica del nostro Paese si misura anche nella piaggeria di regime dei media, quel servilismo becero dei ‘giornalai’, che produce lo strano silenzio sulle intercettazioni a Mancino, quando tirò per la giacchetta Napolitano per ‘concutere’ i pm che avevano scoperto i suoi rapporti con la mafia, o quel silenzio sui processi di Dell’Utri con giudici compiacenti che bloccarono i pentiti al ‘92 per evitare che la voce di patti mafiosi aggravassero le sue pene o coinvolgessero il suo prevedibile ‘patron’.
Anche la parola ‘golpismo’ ha assunto, in Italia, un significato orwelliano, per indicare non lo schifo che si è sviluppato nel nostro Paese negli ultimi 18 anni, tra partiti, P2, gruppi finanziari e organizzazioni criminali, ma, paradossalmente, proprio quelli che tale schifo denunciano ed esecrano Di Pietro- Grillo- Ingroia-Travaglio. Questo è il conclamato golpismo, a cui si associano frementi singoli troll o complottisti che lavorano in squadra, per attaccare IFQ o il blog di Grillo, come fossero il pericolo n° 1 d’Italia, con un vero odio parossistico contro i singoli blogger che queste denunce le sorreggono, lottando per un ricambio totale della partitocrazia italiana. Che cosa intendano conseguire costoro è, nei confini dell’etica e della razionalità, un mistero. Ma si può vedere come i piddini Macaluso e Pellegrino tentino di imporre ai giudici “l’opportunità” di non implicare nomi eccellenti “per una leale cooperazione di poteri”! Il che, a casa mia, si chiama “concussione della politica sulla magistratura. Insomma, se in una inchiesta di mafia compaiono nomi di politici è meglio lasciar perdere. Come dice Travaglio, dopo il bavaglio ai pm, ora si intende imporre l’autobavaglio! E c’è ancora qualcuno che costoro intende votarli e che viene su questo blog ad insultare NOI??!!

LO SPREAD DEI CERVELLI
Viviana Vivarelli

Vorrei una denuncia ed una pena adeguata per la volgarità dei quotidiani di B, Libero e Il Giornale che titolano in prima pagina: “VAFFANMERKEL!” e “CIAO CULONA!”, o per il Corriere dello Sport: “Le abbiamo fatto uno Spread!”
Nell’osceno mondo berlusconiano non c’è laidezza del boss che non venga amplificata aumentando il discredito internazionale di questo sciagurato Paese e il bieco laidismo comunicativo di direttori di giornali indegni di dirigere bordelli.
Altri titoli o commenti sono ugualmente volgari. Gianni Petrucci, in delirio satanico, tuona: “Potete dire ufficialmente che lo spread lo detta la Nazionale!” Beh, ora non più, idiota! Oppure: “Balotelli è un padano nero”, e allora, se non segnava cos’era? Un Bingo Bongo bianco?
“Il razzismo vinto grazie a Balotelli” Guardate Giovannino cosa ha vinto!
Una volta Der Spiegel pubblicò la foto orribile di un piatti di spaghetti fumanti con sopra una pistola. Per costoro si dovrebbe fare un piatto di cervelli bolliti e l’effetto disgustoso sarebbe lo stesso.
Al primo convegno della Lega, dopo 10 anni di dittatura bossiana, campeggiava lo striscione “L’Italia è una merda” e l’emerito Maroni ha concionato con gli stessi slogan della Lega di 20 anni fa su “Roma ladrona”, la “lotta alla mafia” e su “Noi siamo più onesti degli altri”, come se 20 anni di corruzione e di latrocini non fossero mai passati dai cervelli di questi adepti. Bossi ha potuto ripetere impunemente che gli abusi della sua famiglia erano un ‘complotto della magistratura’ e centinaia di cervelli bolliti lo hanno applaudito freneticamente. Ma dove vuole andare un paese in queste condizioni?!

DENUNCIATE LE AGENZIE DI RATING

Il pm di Trani, Michele Ruggero, ha denunciato le agenzie di rating americane di condotta sleale “per deliberata volontà di declassare l’Italia in assenza di presupposti su cui dichiarare il declassamento”.
Insomma il giudizio fu manipolato artamente da queste tre agenzie per penalizzare l’Italia. Sono le stesse che dettero quotazioni altissime ai titoli tossici ed espressero giudizi egregi alla Lehman Brothers, il giorno prima che fallisse e dunque tre agenzie la cui attendibilità dovrebbe stare a zero.

Quello che mi chiedo è: visto il regime di sudditanza dei paesi europei da tre agenzie che li spingono intenzionalmente ad a un progressivo fallimento, e visto che esse sono americane, private, quotate in Borsa, e dunque tutt’altro che super partes, e in palese conflitto di interessi e con un potere spropositato sui tassi e sullo spread europei, tre agenzie che nessuno ha mai eletto e che nessuno controlla..come mai solo un isolato pm di Trani fa questa denuncia ed la denuncia, invece, non assurge carattere europeo, non vede una rivolta di tutti i paesi Euro e non coinvolge la stessa Corte di Giustizia europea?
..
40.000 PENSIONATI SENZA CONTO IN BANCA

Scrive Di Pietro:
“Tra pochi giorni arriveranno le pensioni di luglio, e con loro entrerà in vigore la norma che impone di saldare, solo ai detentori di un conto corrente bancario, quelle al di sopra dei mille euro. Io spero di essere un pessimo profeta, ma temo che un bel po’ di pensionati andranno incontro a qualche guaio.
Circa 40.000 pensionati il conto corrente non lo hanno ancora aperto e nessuno lo ha aperto per loro. Ci vuole poco a capire chi sono i più deboli: i più anziani, i più soli, i meno informati, quelli che abitano lontano dalle città. Poi ci sono coloro che non avrebbero bisogno del conto corrente, perché prendono meno di mille euro al mese, ma ai quali può capitare, per un rimborso o per altri motivi, di superare quella soglia. Ma senza conto bancario la pensione non gliela daranno”.

Ma la beffa maggiore del Governo Monti è che prima hanno obbligato i percettori di pensioni sopra i mille euro ad aprire un conto in banca per poterle riscuotere, poi hanno permesso ad Equitalia di saccheggiare questi conti correnti, calpestando la legge per cui non si possono sequestrare le pensioni. Insomma becchi e bastonati. Un po’ come quando sempre il Governo Monti pochi giorni prima del terremoto, prima aveva fatto un decreto per scavare una caverna enorme sotto i comuni interessati come deposito gigantesco del gas, mettendo a rischio di cedimenti tutta la zona, e contemporaneamente aveva esentato le assicurazioni dal pagare qualsiasi danno da terremoto.
Insomma se la coincidenza non è dolosa, certp è satanica.
Sempre per la gloria di banche, assicurazioni, grandi evasori e devastatori del territorio e della sopravvivenza italiani.

SCENARIO TERRIFICANTE
Viviana Vivarelli

Mi sono figurata uno scenario terrificante che sembra Scarie 2.
Il Parlamento fa cedere il Governo Monti (basterebbe opporsi alle aberrazini anticostituzionali della Fornero).
Napolitano si affretta a fare il Monti 2 ma non gli riesce, fallisce, decade o muore.
Al suo posto va immediatamente il filocamorrista Schifani, mentre Rosy Mauro diventa la carica n° 2 della Repubblica.
Si elegge il nuovo Presidente della Repubblica e, stante questo Parlamento,v ince Berlusconi, che dà i poteri a un nuovo governo guidato dalla Santanchè.
Nuova formazione della squadra italiana: Berlusconi, Schifani, Santanchè, Rosy Mauro, poi gente del calibro di: Cosentino, De Gregorio, Razzi, Scilipoti, Paniz, Cicchitto, Verdini,Bossi, Borghezio, Salvini (in panchina Mastella, D’Alema, Violante, tenuto come riserve Lusi e Penati)…
A quel punto non ci resta che attaccarci alla canna del gas!
..
CHIUSI I CANTIERI GRECI
Viviana Vivarelli

Un tempo, quando si diceva ‘armatore greco’ si pensava a Onassis o a consimili multimiliardari della Terra.
I cantieri greci sono semrpe stati leader mondiali per le riparazioni dei cargo mercantili e militari, dando lavoro a migliaia di persone.
Oggi avviene l’inverosimile: i celebri cantieri navali greci chiudono.
Qualcuno ci spieghi come sia possibile che si voglia realmente la ripresa greca quando le si ordina di comprare armi dalla Germania per 7 miliardi e allo stesso tempo si comanda la chiusura dei suoi cantieri navali, senza una parola di spiegazione o una mossa europea contro questo colpo micidiale?
Prima hanno abbassato i salari sotto la soglia della sopravvivenza, po, quando gli operai hanno protestato, si è delocalizzato il lavoro in Turchia.
La globalizzazione neoliberista è questa, quel sistema che Draghi, Merkel, Obama e altri intendono proseguire e glorificare è questo.
Io sono rimasta a Henry Ford che diceva: “Pagherò i miei operai abbastanza perché possano comprare le auto che producono”. Ma,ma quando avranno portato le masse a produrre a salari sempre peggiori merci che solo pochi potranno comprare, quando avranno talmente depresso la sopravvivenza e i diritti dei popoli appiattendoli al minimo esistente, chi sosterrà la domanda? Pensano queste poche migliaia di magnati super-ricchi di sosteenre loro da soli la domanda mondiale? Quando l’economia si sarà rattrappita al punto da far quasi sparire la domanda di beni e quando l’elefantiaco mercato della Borsa avrà succhiato dai popoli tutto l’insostenibile, che ne sarà di questo sistema marcio che implode su se stesso?
Ed è questo il sistema che con Monti, Draghi, la Merkel, le varie amministrazioni americane o inglesi noi dovremmo approvare?
Cosa faranno poche migliaia di feudatari sulla rovina di miliardi di diseredati del mondo?
Potranno mai consumare tutti i prodotti che la loro spaventosa avidità ha voluto produrre col massimo dello sfruttamento o finiranno al distruggere anche se stessi?

LE PROMESSE DEI PARTITI STANNO A ZERO
Viviana Vivarelli

Le roboanti promesse dei partiti di tagli alle spese del carrozzone politico si sono rivelate vuote chiacchiere da lestofanti privi di serietà e di dignità.
Del dimezzamento delle aule parlamentari nessuna traccia, poche decine di deputati in meno con l’assurda trasformazione del Senato in Camera delle Regioni, imposizione della Lega priva di senso, visto che il federalismo è stato bocciato e non solo non si sono mai realizzati i poteri costituzionali delle Regioni ma proprio B e Bossi hanno tagliato fondi e poteri agli enti locali.
Le Province non eliminate, i 1500 Comuni non accorpati, gli enti inutili mai tolti, le cariche multiple mai semplificate.
Vitalizi, rimborsi, finanziamenti sono stati appena scalfiti. Le consulenze esterne sono addirittura aumentate come denuncia la Corte dei Conti, la macchina statale con Monti ha addirittura accresciuti i suoi costi, mentre la più efficiente Germania li ha diminuiti, da noi la spesa pubblica va peggio che in ogni altro paese europeo, e, anche con Monti,cresce di 40.000 € al minuto.
Beffa finale: gli 81 milioni che i partiti avevano promesso ai terremotati non saranno dati “Si sono DIMENTICATI di fare la legge!!”
D’altronde il Pd non solo ha speso la bellezza di 250 milioni di fondi pubblici, già abusivi perché negati da referendum, ma si è anche indebitato per 156 milioni! (in più con gente come Penati o Lusi o Chiamparino, il sindaco più indebitato d’Italia!)
Ma dai partiti pieni di debiti o dagli iper-evasori come B, Equitalia non ci va mai?
Sta solo a pignorare i soldi dei pensionati con la minima dopo averli obbligati a depositarli in Banca e contravvenendo alla legge per cui la pensione non si tocca????
E, almeno, quando un partito come La Margherita confluisce in un altro partito come il Pd, possiamo obbligarlo a portargli in dote tutti quei milioni che Lusi ha profuso così splendidamente!!!
..
Robyin arrivo tagli per 4-5 miliardi…anche nella sanità e nel pubblico impiego..almeno 10.000 esuberi…
Io ho già individuato 12.000 esuberi…che costano con 60.000 impiegati…e cioè mi riferisco ai 12.000 eroi delle forze armate impegnati all’estero in missioni di “guerra e pace”!…
Per quanto riguarda la Sanità invece si può mettere in vendita il parco mezzi militare…partendo da una delle Portaerei..
E per il contenimento della spesa per la Politica…stop a tutti le “indennità” erogate ai consiglieri Provinciali e Comunali dei comuni sotto i 10.000 abitanti! E via!

DOMANDE DEL GENERALE FABIO MINI

1) A che cosa serve mantenere 178.600 militari in servizio quando ne impieghiamo al massimo 30 mila?
2) Perché accettiamo che, nel frattempo, la polizia continui a essere gravemente sotto organico?
3) A che cosa serve avere un generale ogni 356 soldati e un maresciallo ogni 3 militari in servizio (in tutto 500 generali e 57 mila marescialli)?
4) A cosa ci servono due portaerei,131 cacciabombardieri,400 carri armati e centinaia di altre armi che non potranno e dovranno essere mai utilizzate?
5) Perché vogliamo costringere i giovani a pagare il conto delle armi che stiamo ancora costruendo?
6) Perché continuiamo a mantenere 4 mila soldati in Afghanistan quando tutti sanno che 10 anni di guerra non hanno risolto alcun problema?
7) Perché illudiamo i giovani sulle prospettive d’impiego e buttiamo i soldi facendoli giocare alla guerra?
8) Perché arruoliamo volontari per un anno quando abbiamo sempre detto che non basta per addestrarli e mandarli all’estero e uno di loro costa complessivamente come uno in servizio permanente?
9) Perché continuiamo a reclutare ufficiali e sottufficiali e li promuoviamo come se in futuro dovessimo avere 10 corpi d’armata?
10) Perché diciamo di avere un esubero di marescialli, che comunque sono già addestrati, e una vita operativa futura di pochi anni e li vogliamo rimpiazzare con un ugual numero di sergenti da formare, addestrare e tenere in esubero per i prossimi 40 anni?
11) Perché avevamo uno ‘scandalo’ di comandi centrali e periferici ridondanti e oggi li abbiamo moltiplicati senza migliorarne l’efficienza?
12) Perché dobbiamo lasciare alla speculazione e all’abusivismo gli immobili militari dai quali sappiamo di non ricavare nulla di significativo?
13) Perché facciamo gravare gli oneri della crisi sul personale e non tocchiamo i contratti esterni, gli appalti, le forniture e gli sprechi?

CARLO PETRINI
Uno degli italiani più grandi del nostro tempo è CARLO PETRINI, un gastronomo col rispetto della Terra Madre, dell’alimentazione naturale, della sostenibilità alimentare e della biodiversità.
Ha vinto il Premio Nazionale Cultura della Pace- Città di Sansepolcro per aver saputo, con la sua azione ed il suo impegno in Slow Food, creare la consapevolezza di essere protagonisti nella lotta per la riaffermazione delle specifiche diversità e tipicità, contro l’azione omologante, seriale e poco naturale portata avanti dalle multinazionali del cibo trasformando l’atto del consumo in una scelta innovatrice e ‘politica’, attenta alla conservazione del giusto equilibrio tra Uomo e Terra, contribuendo a costruire una nuova convivenza pacifica dei tanti diversi che condividono la medesima umanità.
La sua manifestazione mondiale Terra Madre ha l’obiettivo di rafforzare e accelerare il passaggio ad un’agricoltura sostenibile, alla sovranità alimentare, alla biodiversità e alla agrodiversità, a difendere i diritti degli agricoltori sulle sementi, e infine a potenziare la capacità collettiva di adattarsi ai rischi e alle incertezze del cambiamento ambientale ed economico per unire e rafforzare lo sforzo di tutti nel contrastare le minacce sui semi e la biodiversità dell’agricoltura industriale e degli interessi delle multinazionali
“Un tempo si conquistavano i territori con le guerre, oggi non è più necessario. Certo, dove c’è petrolio da prendere bisogna usare la forza. Ma dove non c’è niente da perdere, è sufficiente avere i semi”.

Il controllo di cibo, acqua e farmaci ha preso il posto di antichi strumenti del Potere come il controllo del sesso o la paura dell’ignoto.
Il totalitarismo della scienza ha indotto una vera manipolazione dei cervelli, per asservirli al lucro della multinazionali in una dominazione dell’umanità attraverso cibo e medicine.
La scienza è stata divinizzata, con fedeli spesso più fanatici degli antichi idolatri. Dopo la manipolazione delle emozioni la scienza ha prodotto la manipolazione della ragione.

ANTONIO INGROIA
un palermitano doc

A partire dal 1987 è nel pool di Falcone e Borsellino che lo aveva espressamente voluto al proprio fianco.
Sostituto procuratore a Palermo dal 1992 con Gian Carlo Caselli, diviene un importante pm antimafia,in noti casi come quello Contrada e processi rilevanti sui rapporti tra la mafia e il mondo della politica e dell’economia
Indaga il senatore Dell’Utri, che avrebbe fatto da ponte tra mafia del sud e mondo imprenditoriale del nord(Berlusconi)attraverso mafiosi come Salvatore Riina e i fratelli Graviano.Ottiene una prima condanna per Dell’Utri nel 2004 a 9 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa,confermata in appello ma Dell’Utri viene assolto per le condotte successive al 1992,perché i giudici giudicano non provato il “patto di scambio” tra B e la mafia in quanto non hanno voluto sentire i pentiti. Nell’indagine preliminare fu indagato anche B,ma poi la sua posizione fu archiviata.
Nel 2009 Ingroia è nominato procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo
L’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) lo ha insignito di un Premio
Nel 2012 è uscito nelle librerie il suo libro “Palermo”, in cui racconta la sua città con gli occhi di chi ha scelto di rimanere per trascinarla fuori dalla morsa della mafia, in un vero atto d’amore, tenendo presente l’esempio di Borsellino.
Il libro mostra un palermitano sensibile e fortemente innamorato del suo mondo, mostrando i sacrifici di un uomo che allo Stato ha deciso di dare tutta la sua vita.
Dal 18 maggio 2012 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Dal 25 giugno, il Procuratore Ingroia è giornalista pubblicista.
Dichiara: “…Un magistrato deve essere imparziale quando esercita le sue funzioni ma io confesso che non mi sento del tutto imparziale. Anzi, mi sento partigiano, sono un partigiano della Costituzione”.

Ha detto:
Abbiamo oggi una mafia più civile e una società più mafiosa. Una mafia sempre più in giacca e cravatta e una società che cambiandosi abito troppe volte al giorno sceglie il travestimento. Insomma, abbiamo interi pezzi di società che hanno ormai introiettato i modelli comportamentali dei mafiosi. E lo si vede in tutti i campi.
Definirei il caso De Magistris come una vicenda emblematica di quel che accade quando un magistrato si ritrova, isolato e sovraesposto, a gestire un’indagine estremamente complessa e delicata su un grumo di intrecci, di interessi leciti e illeciti, riferibili a soggetti e ambienti diversificati, sul crinale dove s’incontrano i versanti criminali con i versanti politici e istituzionali. Come spesso accade nei territori dove operano sistemi criminali integrati. E mi riferisco, ovviamente, ai sistemi criminali riferibili alla mafia in Sicilia e alla ‘ndrangheta in Calabria.Il connubio tra poteri occulti e mafia è il famoso “gioco grande” sul quale stava lavorando Giovanni Falcone. E sul quale probabilmente è morto: e i veri mandanti della strage di Capaci, in fondo, non sono mai stati trovati.
L’indagine di De Magistris, per quanto abbiamo potuto apprendere, andava ben al di là di ciò che è divenuto più noto. Ben oltre quindi le intercettazioni di Mastella o l’iscrizione di Prodi nel registro degli indagati. Penso che il cuore dell’indagine fosse proprio l’intreccio tra poteri criminali e altri poteri sul territorio. Credo che il suo caso non possa essere affrontato se non si tiene conto della realtà in cui De Magistris, spesso in solitudine istituzionale, ha operato.

[Sull’avocazione dell’inchiesta Why Not]
De Magistris la definisce illegittima, io la definisco impensabile. […] La mia sensazione è che noi ci siamo trovati in una situazione in cui l’autonomia e l’indipendenza, interna ed esterna, è arrivata a un punto di rottura. Davvero siamo in un momento di crisi dello Stato di diritto.
Da tempo la Costituzione è sotto attacco in alcuni snodi fondamentali. L’autonomia e l’indipendenza della magistratura è da anni sotto assedio costante, e lo è il principio di uguaglianza. L’articolo 3 della Costituzione, anche per merito di una magistratura dalla schiena dritta, non è rimasto un principio astratto. Tutti i più recenti disegni di legge, invece, puntano a creare una giustizia a due velocità: efficiente e dura con i deboli, morbida e fiacca con i potenti. Una giustizia che assicura impunità ai potenti.
[La legge sul cosiddetto “processo breve”] Dovrebbe definirsi: legge della morte breve dei processi. È giusto assicurare tempi rapidi, ma qui c’è un processo che rimane lungo e si fissa solo un termine massimo che non potrà mai essere rispettato. Occorre una riforma della giustizia che accorci i tempi, ma che dia alla magistratura strumenti umani, operativi e fondi. Ci sono carenze del 30 per cento nelle procure di Palermo e Catania, tagli dei fondi per lo straordinario del personale, delle cancellerie. Le udienze si tengono solo la mattina. A tutta macchina i tempi sarebbero dimezzati.

.
RIDIAMARO : -)

Nessuna sospensione dei lavori a Bruxelles per i mondiali del calcio, perché “Qui si fanno cose serie!” mentre per l’allegra brigata dei politici nostrani ogni pretesto è buono per ferie anche infrasettimanali o permenentei (vd Calearo) e con i segretari di partito che battono il record di assene, tanto per dare l’esempio. Le abbiamo viste tutti le aule semivuote anche ad inizio crisi con quel Berlusconi che i suoi 2 mesi l’anno per ristrutturazioni facciali non glieli levava nessuno!
Ma quando Giarda ha prospettato un accorciamento delle ferie agostane, Fabrizio Cicchitto è insorto: “Se ci volete far stare qui fino al 13 agosto, sono affari vostri! La maggioranza ve la troverete da soli!”
Twitter ha preso bellamente per il kulo lo stakanovista nostrano,il presenzialista dei talk show,il portavoce onnipresente di B anche quando B non ha nulla da dire:

“Fosse dipeso da noi, te ne’eri annato a Natale, Fabrì”

“Polillo vuol togliere a noi una settimana di ferie per darla a Cicchitto?”

“Io ti metterei ai lavori forzati, altro che ferie!?”

“Ma iatevenne in ferie per sempre!”

Il blogger Non Zia Mai Ce Caski scrive:
“Oh, nun je toccate le braciolate de feragosto! Vatte a riposa’, cocco!”

Raffaella: “Se andare in ferie significa andare a quel paese,Cicchitto,te lo paghiamo noi il biglietto di sola andata!”

Francesca:”Egr.On.Cicchitto,in riferimento alla Vs pregiata richiesta di ferie in agosto,si comunica che la risposta è
‘mavedididannàtteneafareinculo!'”

Finisce elegantemente Dante Alighieri:
“Cicchitto,il tuo lamento non è esatto;
sì sacre sono le ferie tue d’agosto,
che puoi restarci e non tornare affatto!”

Sull’orrenda Fornero che piscia sull’articolo 1 della nostra Costituzione, dicendo “Il lavoro non è un diritto”…

Twitter:
“L’Italia sembra sempre più una Repubblica affondata sul lavoro”

“AAA Svendesi, causa inutilizzo, Costituzione italiana del 1947”

“Ogni volta che la Fornero parla, un padre della Costituzione va ad accrescere il numero degli esodati”

..e siccome pure la Lega, in cerca di consenso, le va contro
“La Lega che fa riferimento alla Costituzione è come se Platone citasse il Trota”

METADONE
Dose 24 – Metro sexual

Roma, finalmente inaugurata la metro B1. Il progetto iniziale era una catacomba.
Finalmente inaugurata la nuova linea della metro di Roma. Ah, quindi non stavano cercando petrolio?
Terminati i lavori della metro B1. E pensare che tutto era iniziato cercando Emanuela Orlandi.
Inaugurata la metro B1 di Roma. Ci è voluto così tanto che gli operai che escono dal tunnel parlano latino.
Alemanno: “Abbiamo finalmente ottenuto tutti i permessi da Calpurnio Bibulo”.
Cerimonia di inaugurazione con Alemanno e tutti i dirigenti Atac. Mancavano solo zia Luisa e il piccolo Sergio che aveva il saggio.
La metro B1: persone sorridenti in file ordinate, servizio velocissimo, prezzi bassi, una M scintillante all’ingresso. Ah cazzo, sono entrato da McDonald’s!
La tratta mette in collegamento il Nord-Est della città con l’Eur. Per facilitare i rapporti tra diverse generazioni di fascisti.
Una stazione sarà profonda 36 metri. All’uscita ti spetta di diritto una grappa.
La fermata di viale Libia è a ben 36 metri di profondità. Quindi non stupitevi se i mendicanti hanno uno strano accento neozelandese.
“Finalmente nuovi posti di lavoro” hanno dichiarato gli scippatori.
La linea B1 nasce con molte incognite. Ad esempio, serviva davvero scavare sotto tutta l’Emilia-Romagna?
Metro B1, treni già fermi. È terminata la riserva di carbone.
Già ferma la metro B1 a Roma. “Ok, anche i guasti funzionano. Ora proviamo gli scioperi”.
(La metro B1 si è già fermata. O forse sta solo aspettando la città)
Un imprevisto blocca la nuova metro. Si cerca lo sconsiderato che ha sputato la gomma sui binari.
Si ferma la metro B1. Per l’inaugurazione della navetta sostitutiva.
Si cerca di rimediare ai disservizi. Ai suicidi sdraiati sui binari sono stati distribuiti degli aspidi.
Le giustificazioni dell’Atac: “All’andata non ci sono stati problemi perchè era discesa”.
I nuovi convogli ordinati per la metro B1 arriveranno a marzo 2013. Sono già partiti da Rebibbia.
..
http://masadaweb.org

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