Comunità di Poesia e Lotta, insieme per un mondo responsabile dal 2002
Thursday May 23rd 2013

SISMA

Pidocchi aggrappati
ad una coda
serafici cullati
sicuri al suo ondeggiare
ma un bel giorno l’animale
decide di sbatterla
violenta sul dorso
o contro un muro
e uccide gli abusivi inquilini

Il mondo,feroce belva
addomesticata
a maggiordomo del popolo,
in sogno vede la foresta
sbrana comandi
rovescia posate
fulminea si dilegua,
nascosta
terrorizza con urla
di riscossa

Trema la terra
a svegliarci
ricordarci il precario
svestirci d’onnipotenza,
siamo foglie fragili
e un uragano
Piomba nel sereno
può sorteggiarci
prima del capolinea
dello stesso autunno

Siamo palline
d’unico rosario
e a volte
l’inciampo di lingua
confonde la conta
pressata dal pollice
che spezza il filo usurato
e fa cadere
le preghiere
saltellanti ai piedi
———————————
Da:Destini E Presagi
www.santhers.com

  • Unique Post
Previous Topic:
Next Topic:

Leave a Comment

Della stessa categoria

TI VEDO PASSARE

Ti vedo passare Armata d’ignoro dico all’anima d’aggiustarmi la faccia ma un biancore sul viso mette a nudo [Read More]

MISTER X

Scusi signor becchino mi sa dire ove giace il signor Rossi Amilcare? e l’uomo incominciò a contare, poi consultò un [Read More]

Quando sfioriscon le rose

Quando sfioriscon le rose l’aria comincia ad esser troppo calda e gli animi si accendono i dubbi ritornano i [Read More]

OSPIZIO

S’alzano presto con bocche amare a rimirare ciò che hanno lasciato alle spalle Sul baratro non guardano avanti e [Read More]

CACCIA

I mariti vanno a caccia, le mogli lasciate sole ad annoiarsi allo specchio decidono non essere di meno, lasciano porte [Read More]

Who's Online

  • 0 Members.
  • 8 Guests.

Adv

RSS Il Fatto Quotidiano