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Wednesday November 22nd 2017

UN MONDO VECCHIO – UN MONDO NUOVO


MASADA n° 1381 25/4/2012 UN MONDO VECCHIO – UN MONDO NUOVO

Festa della Liberazione – Costruire un nuovo mondo – Alimentati di speranza – Leader islandese, nessuna punizione – La moda del momento: tutti contro Grillo pervicacemente – Senza alcuna credibilità – La vittoria di Hollande e l’inversione dell’Olanda – Il neofascismo finanziario – Si allarga la crisi della Lega – Attacco al web – Partiti al 2% – Tutti su carro del M5S, o lo copio o lo attacco – L’immaginazione creativa- Le vacanze di Formigoni –I falsi risparmi delle fasce elettriche – La truffa degli aumenti delle bollette – Politica e merchant bank

Un sogno che fai da solo rimane solo un sogno. Un sogno fatto insieme agli altri diventa realtà“. “
John Lennon
.
Chi difende solo l’esistente ha perso la capacità di sognare.
Ma chi difende il peggio dell’esistente ha perso la capacità di amare
.”
Viviana
.
Mary

Buon 25 Aprile a chi della Memoria
Ha fatto la sua Bandiera
Buon 25 Aprile a chi lotta ancora
perché il sangue dei Partigiani
non sia stato versato invano
Buon 25 Aprile a chi sogna
un futuro di vera libertà
e dignità per tutti
Buon 25 Aprile a un popolo
che dopo più di 60 anni ancora si ritrova
a vagar tra le macerie

del suo Paese.


Qualcuno ha scritto:

Buon 25 aprile.
Compagna cittadina, sorella partigiana
teniamoci per mano in questo giorno triste.
Non è retorica la tristezza che vela il ricordo di quanti
più o meno consciamente lottarono, soffrirono e morirono per la libertà.
Quella che chiamiamo così oggi è un’altra cosa.
E’ la prevaricazione di chi può strillare più forte
perché hanno silenziato la ragione e la giustizia.
Chi ripercorre i campi di battaglia

le case delle torture
i campi del terrore
non lascia immune questi terreni
E se tuo figlio è ancora piccolo per comprendere
arriverà il momento anche per lui.
Il momento di scegliere
fra il bene difficile e il male facile
fra le abitudini che rovinano la vita e il costante impegno per il mondo
ch’è anelito di libertà.
Pochi giorni fa ho proposto a mia figlia di prenderci una giornata

e andarcene in montagna.
Passare a mettere un fiore sulla tomba dello zio Giorgio
sui prati di battaglia di ca’ Marastoni
camminare nel bosco fitto del Lama Golese
dove c’era il comando unico delle brigate della montagna
risalire il costone del monte Prampa
dove il comandante Italo è stato falciato dai mitra germanici.
Le ho detto che qualcuno avrebbe dovuto sapere e conoscere
i luoghi dove si è abbattuta
la barbara ferocia di chi ragiona solo per rappresaglia.
Mi sono ritrovato in cammino per la vecchiaia

quando mi sono reso conto che quelli che conoscevo
che avevano fatto la guerra e me l’avevano raccontata
con veramente poca retorica
erano morti tutti
e io nel frattempo avevo fatto poco o niente.
Ma è importante capire che ci sono mezzi diversi dal mitra e dal fucile
per raggiungere e difendere la libertà
anche se ci sono momenti in cui il ricorso alle armi non lascia alternative.
Non volevo

ma sono ricaduto nella bieca retorica, perdonami.
Ma ho sempre sentito forte il bisogno di spiegare
soprattutto ai miei ragazzi, perché uno deve prendere la strada dei monti.
Perché la primavera te la devi conquistare con l’impegno
e col sangue, per questo è così rossa
E che uno deve essere disposto a cadere
perché gli altri possano rialzarsi.
E come disse il fanciullo sulla strada di Bilbao
No Pasaran, Companera!

25 APRILE
Viviana Vivarelli

Oggi, 25 aprile, un popolo che ha perso la sua sovranità e in cui ogni giorno si calpesta la democrazia, dovrebbe ripensare la propria liberazione.
Io sono nata nel 42, quando la guerra volgeva al termine, e della resistenza so quello che mi hanno raccontato e so che in tempo di guerra si fanno atrocità da ambo le parti e che molte efferatezze sono state compiute perché il desiderio di vendetta e la disperazione erano irrefrenabili, ma sento vivamente che anche oggi noi dobbiamo fare la nostra resistenza, anche se la fede pacifista ci impone, per ora, di cercare forme di lotta diverse da quelle militari. Aborrisco ogni forma di attacco che implichi spargimento di sangue ma so che ci sono stragi che si compiono diversamente, con armi politiche o finanziarie, clericali o economiche, culturali o mediatiche, e dalla lotta partigiana devo apprendere almeno questo: a stimare chi sono e cosa posso fare e a farlo al meglio, a rispettare gli altri nella loro volontà buona e nei loro diritti, a ricordare i valori che rendono libero un popolo, a non calpestare mai nella mia persona o nell’altro quei principi che resi universali renderebbero migliore il mondo.
Guardando questi partiti o questi politici che pensano solo alla loro bottega, al loro potere o interesse e che così rapidamente pe run piatto di lenticchie hanno svenduto le nostre vite a poteri finanziari spietati per non perdere un grammo dei loro privilegi, io mi chiedo con quale faccia verranno a sporcare, oggi, la celebrazione di una memoria e di una lotta di popolo e se non sarebbe meglio cacciarli a fischi e a invettive, dopo che hanno rovinato l’Italia.
Io sono nata quando la guerra volgeva al termine, e della resistenza so quello che mi hanno raccontato e so che in tempo di guerra si fanno atrocità da ambo le parti e che molte efferatezze sono state compiute perché il desiderio di vendetta e la disperazione erano irrefrenabili, ma sento vivamente che anche oggi noi dobbiamo fare la nostra resistenza, anche se la fede pacifista ci impone, per ora, di cercare forme di lotta diverse da quelle militari. Aborrisco ogni forma di attacco che implichi spargimento di sangue ma so che ci sono stragi che si compiono diversamente, con armi politiche o finanziarie, clericali o economiche, e dalla lotta partigiana devo apprendere almeno questo: a stimare chi sono e cosa posso fare, a rispettare gli altri nel loro bene, a ricordare i valori che rendono libero un popolo, a non calpestare mai nella mia persona o nell’altro quei diritti e quei principi che resi universali renderebbero migliore il mondo.

BEPPE GRILLO
Oggi, 25 aprile, si celebra l’anniversario della Liberazione. Nel 1945 tornavamo liberi con le armi in pugno, così pensavano i nostri nonni e i nostri padri che combatterono e persero la vita. Volevano un’Italia libera, unita e democratica. Speravano per i loro figli possibilità inimmaginabili. Mentre morivano, sognavano un futuro migliore. La vita valeva poco e però non aveva prezzo.
Oggi, 25 aprile, se i partigiani potessero levarsi dalle tombe resterebbero sgomenti per lo scempio che si troverebbero davanti. Vedrebbero un’Italia senza sovranità economica, appaltata alla BCE e alle agenzie di rating. Un Paese senza sovranità territoriale, occupato dalle forze americane da 67 anni, con basi e testate nucleari disseminate nella Penisola, da Napoli, a Ghedi Torre, ad Aviano e con la costruzione della più estesa area militare europea a Vicenza con il concorso beffardo delle cooperative rosse. Vedrebbero in Parlamento senatori e deputati collusi con la mafia, con la camorra, con la ‘ndrangheta. Un Paese senza sovranità popolare, con l’elezione a tavolino dei parlamentari da parte di pochi segretari di partito. Un Parlamento immorale, peggio di quello fascista che almeno non si nascondeva dietro alla parola democrazia. Un Paese senza industrie, senza le grandi fabbriche, le stupefacenti idee che trovarono sostanza nel dopoguerra grazie a uomini come Mattei e Olivetti, il primo morto ammazzato, il secondo emarginato dal Potere. Un Paese senza informazione, ormai lurida appendice dei partiti, strumento di propaganda che ha superato persino il ministero del MinCulPop fascista. Un Paese “senza”, nel quale chiunque porti un’idea di rinnovamento è un pericolo, un fastidio intollerabile da eliminare per il Sistema, come Falcone, Ambrosoli, Borsellino, Moro e mille altri caduti nella Guerra Civile che è ancora in corso.
Oggi, 25 aprile 2012, il corteo delle salme ha onorato la Resistenza. L’immagine cadente di Fini, Monti, Napolitano e Schifani rappresenta l’Italia. I vecchi occhi dei partigiani guarderebbero smarriti un deserto. Forse si metterebbero a piangere. Forse riprenderebbero in mano la mitraglia.

.
Silvano ricorda

E ora tocca
a voi battervi
gioventù del mondo;
siate intransigenti
sul dovere di amare.
Ridete di coloro
che vi parleranno di prudenza,
di convenienza, che
vi consiglieranno

di mantenere
il giusto equilibrio.
La più grande
disgrazia che vi
possa capitare
è di non essere
utili a nessuno,
e che la vostra
vita non serva
a niente.

Raoul Follerau
.
UN MONDO NUOVO
Viviana Vivarelli

Che la generalità dei media attacchi il M5S come il massimo pericolo attuale dà il segno di quanto le sue idee siano nuove e allo stesso tempo anomale. Il M5S viene respinto fisiologicamente perché è un oggetto imprevisto e insolito, estraneo allo Stato per come esso si è fissato ed è degenerato in 2 secoli fino a diventare un corpo malato che non può sopravvivere a se stesso. La partitocrazia respinge il M5S in blocco come un albero vecchio respingerebbe l’innesto di una pianta totalmente diversa. Ma senza quell’innesto e sotto la vecchiezza avanzante delle sue parti ormai non più atte a dare vita, l’albero intero rischia di deformarsi e seccarsi. Già ora non fa più frutti e mette tutte le residue energie a ingrossare i grossi tumori del tronco.
Sono ancora poche le menti nuove che, quando attaccano la partitocrazia, intendono veramente abbatterla. Tutti gli sforzi sono oggi nella speranza di resuscitarla, proponendo toppe e aggiustamenti, o sconci connubi tra forze che ideologicamente dovrebbero essere opposte, come neutrino e antineutrino. Ma sotto questo brulicare persiste il mero impulso al trattenimento del potere, nella paura che il popolo si risvegli e cominci a pensare.
La maggioranza dei politici attacca ogni pensiero nuovo per paura di perdere la propria mangiatoia, e per questo scopo si aggrapperebbe ad ogni potere supremo come ad un’ancora di salvezza, a costo di perdervi il proprio paese.
La cosiddetta democrazia parlamentare o rappresentativa o democrazia partitocratica è fallita tragicamente, ma ha permeato di sé così tanto i modi di pensare da essere diventata un culto, una forma mentale, un paradigma assoluto.
La rivoluzione ideologica e ideale che occorre è sconvolgente e ha bisogno di tempo per diffondersi. E’ una rivoluzione neuronale che nemmeno tutti nel M5S hanno capito. Una rivoluzione strutturale endogena, prima di essere esogena. Vuol dire cambiare il nostro modo di pensare, il nostro modo di vivere. Ma se non lo faremo per convinzione, arriveremo a farlo per costrizione.
E’ un mutamento genetico che richiede il rigetto del concetto tradizionale di potere accentrato e slegato dal corpo dei cittadini, per assumere un nuovo dovere di responsabilità collettiva, per uno Stato che veda l’intervento continuo e preminente del corpo dei cittadini.
Sarà come il petrolio che finisce mentre il vecchio mondo non intende riconoscere la sua fine per specularci fino all’ultimo.
Il M5S implica un mutamento genetico che richiede il rigetto del concetto tradizionale di potere accentrato e slegato dal corpo dei cittadini,per assumere un nuovo compito di responsabilità collettiva,per uno Stato che veda l’intervento continuo e preminente del corpo dei cittadini.
Si tratta proprio di un nuovo modo di pensare a una comunità e al suo governo,finalmente dal basso e non più dall’alto,come sempre è avvenuto. E secondo strutture fluide,in tempo reale, evolutive e collettive e non sclerotizzate e di èlite.
I vecchi operatori dei media, per quanto abili e capaci, non hanno nemmeno capito cosa stia nascendo e cosa stiamo chiedendo quando parliamo di democrazia partecipata e non partitocratica. O forse qualcuno l’ha capito ma è troppo attaccato alle sue vecchie forme ideologiche per poterlo accettare.
Un mondo nuovo può nascere solo quando le vecchie forme maligne e improduttive di quello vecchio sono intimamente vissute come antitetiche alla vita, solo quando l’uomo sente nascere in sé il rifiuto spontaneo verso ciò che è finito o terminale o malato. Senza questa acquisizione di consapevolezza niente è possibile. O il mondo nuovo sorgerà dentro ognuno di noi o quello vecchio resterà trascinandoci nella sua sepoltura.
La nuova visione cristiana si affermò quando il paganesimo divenne insignificante e inutile, e quando il concetto del proprio ‘prossimo’ uscì dal limbo dell’estraneità, e ‘l’altro’ si affermò come ‘ fratello’, non più lontano e diverso, ma compartecipe della nostra umanità. E quando questo concetto si perse, decadde anche il sistema religioso che lo accompagnava. Lo stesso avviene per la democrazia parlamentare, che era sorta nell’esaltazione di quella volontà popolare che poi fu talmente schiacciata e repressa da perdersi totalmente negli organismi sovranazionali.
La visione umanistica nacque quando si aborrì il concetto stesso di schiavitù e razzismo e l’uomo sentì l’altro come portatore dei suoi stessi diritti, uguale a lui stesso e fratello.
Verrà un tempo in cui saranno sentiti come tabù i concetti di guerra, di odio sociale, di appartenenza partitica, di pena di morte, di tortura, di privilegio e di abuso politico, di dominio della finanza; verrà un tempo in cui la nazione non sarà più vissuta con intenti predatori, solipsistici, egocentrici, ma si farà scalino per una unione universale.
L’imperativo più forte non nasce dall’esterno, deve nascere lentamente dall’interno come il seme che spinta dal seno della terra.
E’ quando una nuova etica è pronta che assistiamo all’alba di un mondo nuovo.
E in questo mondo nuovo noi vogliamo che il concetto di potere politico, di Stato, di partito diventino dei tabù, siano percepiti come male collettivo, insieme ai concetti di guerra, lucro, sfruttamento del lavoro, accaparramento, interesse non produttivo, bene non sociale.
Questo Movimento è diverso da ogni partito per questo. Perché si basa su un’etica rivoluzionaria che gli uomini vecchi non riescono ad intendere, come un cannibale non riuscirebbe ad intendere il missionario che prova a insegnargli la repulsione a mangiare carne umana.
Stiamo assistendo a uno scannatoio che porterà dolore e sofferenza a tutti e che durerà anni e anni logorando le energie dei più deboli e portandoli alla disperazione e alla morte.
C’è qualcosa di terribile e diabolico in questo mondo che muore e non accetta i suoi errori e la sua rovina e amplifica gli uni e l’altra fino alla dissoluzione totale.
Siamo dentro un’apocalisse generale in cui molti soffriranno e molti piangeranno, mentre i responsabili faranno sempre peggio in un gorgo che li trascina sempre più a fondo con i loro disgraziati popoli. In tempi come questi, non avremmo bisogno di analisti o di economisti o di politici ma di profeti, e invece gli esperti e gli intellettuali, i cosiddetti professori, sono talmente impregnati delle forme del mondo che muore da restarne conformati, fino a mostrare la loro totale avversione a creare qualcosa di nuovo per salvarci tutti da quanto accade.
Quando la salvezza si intravede all’orizzonte, i ‘dotti’ non sanno riconoscerla come un occhio non riconosce una frequenza cromatica che esce dallo spettro, e cercano di identificarla con le vecchie forme del mondo che muore, come se i loro paradigmi fossero impigliati in quelli, senza capire che imparare una lingua nuova richiede un nuovo orecchio e una nuova Weltanschauung, una nuova visione del mondo, e che nessuna rivoluzione può essere capita inserendola negli schemi di ciò a cui essa si oppone.
Ci sono momenti nella storia dove la coscienza umana fa un balzo verso il proprio futuro. Ma i dinosauri del mondo che finisce muoiono proprio per non riuscire a vederlo e cercano di ostacolarlo in ogni modo.
Ai dinosauri non interessa sapere quali sono le nostre idee: democrazia dal basso, istituti di democrazia diretta, smantellamento finanziario e materiale della casta, programma che si formano via via sulle scelte dei cittadini, epurazione dei delinquenti, smantellamento della casta, difesa dell’ambiente, sobrietà…
Chiunque si affacci sul palcoscenico del potere vede accorrere una fiumana di profittatori che vogliono salire sul suo carro. E’ come nel trittico di Bosch: ‘Il carro di fieno’ “Il mondo è un carro di fieno e ognuno ne arraffa più che può!”
Il M5S potrebbe essere una speranza, una piccola parte di un movimento più grande, europeo, mondiale, che vuole il rovesciamento della piramide della politica e vuole che il potere torni ai popoli e sia tolto dalle mani dei distruttori del mondo.

ISLANDA, NESSUNA PUNIZIONE
Viviana Vivarelli

Mi spiace per chi esultava sperando che almeno in Islanda i politici corrotti avrebbero pagato il fio della loro corruzione! Il premier islandese non pagherà nemmeno una multa, non sosterrà nemmeno le spese del processo, non finirà mai in carcere. Era sembrato per un momento che la feroce irresponsabilità dei politici, che con le loro aberrazioni rovinano interi paesi trovasse qui la sua nemesi. Ma qualsiasi criminale a questo mondo paga per i suoi reati meno il criminale politico che, se è grande, si salva sempre e comunque. Resta la lezione di un piccolo popolo di 300.000 persone che è stato il primo ad essere attaccato dalla crisi finanziaria voluta da Wall Street e che è stato il primo tirarsene fuori negoziando ricette diverse col FM, cacciando i politici corrotti, chiudendo le sue tre banche, cambiando a furor di popolo la sua Costituzione, in controtendenza rispetto al resto d’Europa, e tanto più a Monti o Bersani (ma vedremo ora la Francia e l’Olanda..) con meno tagli e rilancio della produzione. La condanna penale del primo ministro islandese sarebbe stato un precedente eccezionale in questa sciagurata sequela di paesi calpestati e rovinati dalle loro stesse caste politiche, ma il resto dei capi europei non avrebbero gradito un processo di Norimberga a uno che dopotutto ha agito come continuano a fare loro.
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LA VECCHIEZZA AL POTERE
Vv

Giovanni Sartori, Eugenio Scalfari, classe 1924, 88 anni.
Giorgio Napolitano, di un anno più giovane, 87 anni
Fanno 263 anni in tre.
Con tutto rispetto, ma cosa volete che capiscano di un mondo nuovo totalmente diverso da quello in cui hanno passato la vita?
Voityla addirittura è del 1920, 92 anni.
Lo so che non l’età anagrafica che fa l’età del cuore, ma questi sono dinosauri di un mondo morto e sepolto che continua a far danni e che non rappresenterà mai più il nostro futuro. Aggrapparti al potere, possiamo solo aspettare che muoiano, ma da loro non verrà più l’anelito della vita.

LA MODA DEL MOMENTO: TUTTI CONTRO GRILLO PERVICACEMENTE

Fama di lor il mondo
esser non lassa
misericordia e giustizia li sdegna
non ragioniam di lor ma SPUTA e passa

Alfonso

In tv sparare a Grillo è il trend del momento. Non mi piace Formigli, pressapochista e caotico. Non mi è piaciuta la sua totale violazione a qualunque non dico ‘par condicio’ ma buona educazione. Il fronte schierato contro Grillo pareva un plotone di esecuzione; a favore del M5S solo poche parole dette, bontà sua, da Gomez; 3 secondi per due 5 stelle tra il pubblico,che seri e profondi com’erano, meritavano qualche domanda in più; pochi spezzoni confusi e casuali di Grillo che un cialtrone interrogava ‘tra la folla’, rendendo impossibile una risposta, poteva almeno intervistarlo nel camper, ma avrà fatto così proprio per rendere impossibile qualcosa di serio. In mille altri modi si sarebbe potuto fare meglio e a nessuno dei nostri politici ufficiali avrebbero riservato un trattamento così bieco.
Ma la ciliegina del peggio è stata dare tanto spazio a uno squalo come Luttwak dell’ultra dx americana, che odia l’Italia, odia l’Europa e godrebbe solo nel vederle distrutte entrambe. Non so con che faccia Formigli lo abbia chiamato come esperto di cose italiane, dopo tutte le cattiverie che ha sempre vomitato, né in che modo ci interessi il suo parere quando ha sempre sparato a zero sull’Italia, godendo delle sue disgrazie come uno del Ku Klux Klan che dà fuoco a un nero. Luttwak è la persona più odiosa e assatanata dei repubblicani USA e sappiano tutti che il ‘complotto finanziario’ è stato ordito dalle maggiori banche americane per far fuori il concorrente europeo e che qualunque cosa esca dalla boccaccia di costui è merda pura.
Tutti hanno abusato della parola ‘qualunquismo’. Non un cenno alla democrazia partecipata, all’assenza di fondi pubblici, al non più di 2 legislature, alla pulizia dai pregiudicati… cumuli di menzogne e cattiva coscienza, questa è la disinformazione di regime. A parte Gomez, nessuno ha fatto una bella figura e nessuno ha fatto capire cosa fosse il M5S. Sulle seggioline nemmeno uno che stesse dalla sua parte, col solito velenoso Sallusti e le sue eterne cialtronate. Insomma una trasmissione fatta coi piedi. Tutti a riempirsi la bocca col debito. Perché nessuno si chiede come mai il Giappone ha un debito doppio del nostro, l’economia va male e dopo Fukushima di più, i governi sono corrotti, il debito è il 220% del Pil, le stime di crescita sono solo allo -0,7%, è meglio solo dello Zimbabwe, eppure i suoi titoli li piazza all’1% e nessuno grida alla bancarotta? Niente panico, niente demonizzazione internazionale, niente sudditanza al Fm, niente commissariamento, niente aumento delle tasse, dell’Iperf o dell’Iva, zero inflazione, niente crescita del carovita e la possibilità di credito scorre che è una bellezza. Per far fronte agli immensi danni di Fukushima si parla di un ‘leggero’ aumento della tassa sui consumi, ma ‘solo quando si sarà innescata la crescita’! Sarà perché ha imprese più efficienti e meno parassitarie? Che investono in Giappone e non delocalizzano? O perché non ha sulla testa i diktat di una Unione Europea e di una Bce? O perché gestisce la propria moneta sovrana? O perché non dipende del rating di 2 agenzie americane? O per il fatto che i giapponesi col loro risparmio comprano titoli giapponesi o investono nell’economia reale del loro paese e non esportano capitali all’estero o li investono in speculazioni finanziarie?

L’IMMAGINAZIONE CREATIVA
Viviana Vivarelli

Ormai la capacità di ognuno di aprirsi al futuro è misurabile sulla sua capacità mentale di rivoluzionare l’ordinario per sognare l’impossibile. E sarà solo questa capacità di immaginazione creativa e di volontà collettiva a salvarci. Il M5S fa parte degli alfieri della reazione europea alla Bce e all’iperliberismo distruttore dei popoli e oggi non sta più solo alla pari dei movimenti di protesta come gli indignados spagnoli o il Piratenpartei che in Deutschland sta al 12% o del partito dei pirati svedese al 7%, ma vede ormai le rivolte alla ricetta del FM di governi come quello olandese, che ha fatto una totale inversione a U, o di quello francese in cui i due partiti di maggior pregnanza sono uno di estrema dx e uno socialista, ma entrambi in opposizione alla Bce.
Oggi la rivolta alla finanza distruttiva made in USA, che agisce attraverso organi comunitari, vede insorgere interi Stati, e chi ha ancora la faccia di dire che quelle del M5S sono balle?
C’è un mondo che muore trascinando nella sua rovina 500 milioni di persone, e ci sono vecchi dinosauri irranciditi che farebbero carte false pur di tenere in piedi le sue macerie.
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BEPPE
Nella saga universale della partitocrazia che insorge contro il M5S, si distingue Sartori che pure inizialmente l’aveva apprezzato. Lo pregherei di andarsi a rileggere qualche suo articolo di qualche anno fa, quando lodava l’entrata in scena del movimento, unico antidoto a quello che lui definiva “imputridita palude della 2° repubblica”. Ma ecco che, inaspettatamente, Beppe Grillo entra nella tana del nemico e, alla festa dell’Unità di Milano, spara a mitraglia contro gli ottimati Ds. Fino a meno di un anno fa Grillo sarebbe stato subissato dai fischi; invece, è stato subissato da applausi. Un episodio che richiama alla mente la caduta della Bastiglia. Di per sé quell’evento della rivoluzione francese fu un nonnulla; ma ne divenne il simbolo.” Dice Sartori: “Grillo ci sa fare. Non propone un nuovo partito, ma un movimento spontaneo che li spazzi tutti via. Inoltre ha messo subito il dito sul ventre sensibile della Casta: il controllo dei voti. Se vogliamo davvero sapere quale sia lo stato di putrefazione del Paese, la fonte non è Grillo ma il libro La Casta di Stella e Rizzo”…”confesso che una ventata-solo una ventata- che spazzi via i miasmi di questa imputridita palude che è ormai la Seconda Repubblica, darebbe sollievo anche a me. E certo questa ventata non verrà fermata dalla ormai logora retorica del gridare al qualunquismo, al fascismo, e simili.”
Tra l’altro gli noto un errore quando afferma che e’ una “stupidata l’ineleggibilità di tutti dopo due legislature; stupidata che l’oramai infallibile incompetenza del nostro presidente del Consiglio ha già approvato”. A me non risulta.

L’AUTOCONSERVAZIONE DELLE COSE MORTE
Viviana

Purtroppo l’età e il potere aumentano la spinta conservativa che la natura ha messo in noi e che, salvo rare eccezioni, non fa che avanzare con gli anni, salvo limpide eccezioni, imputridendo le menti nella reazione ad oltranza contro ogni innovazione in cui chi sta alla ribalta vede non solo l’abbattimento delle sue convinzioni ma un attentato al suo stesso stare abbarbicato al potere, al suo stesso modo di esistere.
Eppure che credibilità hanno questi partiti che dominano i giornali e la televisione e si oppongono a qualunque rovesciamento delle loro strutture, quando il consenso su di loro è sceso al 2%? Chi rappresentano ormai se non loro stessi?
Credo che a questo punto persino il boia di Londra troverebbe più estimatori.
Inutile chiedersi se Grillo ha ammazzato i partiti, visto che si sono suicidati da soli.
Chiediamoci piuttosto con che diritto i partiti, che si sono affogati nel disonore, pretendono ancora i dettare legge dalla corda da cui penzolano.

SENZA ALCUNA CREDIBILITA’
Viviana Vivarelli

La situazione italiana è tragica ma media e politici continuano a mentire. Prima Tremonti diceva che dalla crisi eravamo fuori e stavamo meglio degli altri paesi mentre stavamo fallendo, e B derideva i gufi del malaugurio vantando che i ristoranti erano pieni e sulle strade c’erano auto costose, ora Monti assicura che dal 2013 dalla crisi saremo fuori e non metterà più tasse e invece la recessione durerà altri 8 anni ammazzandoci tutti e di ripresa nemmeno l’ombra e si giocano luridi bracci di ferro sui diritti di lavoratori e pensionati.
I partiti danno prova dal peggio e si rotolano nel fango, rifiutano vergognosamente tagli e limitazioni e tentano nuovi imbrogli con unioni contro natura e ridicoli cambi di facciata. A fronte di imposizioni iperliberiste che preservano ricchi, banche, fondazioni, patrimoni, partitocrazia, evasori e ricco clero, la sopravvivenza della gente e i loro diritti vengono falciati con una impudenza letale.
Che la ricetta sia mortale lo dovrebbero vedere tutti, ma in Italia la gente continua a essere ingannata da giornali e partiti menzogneri che fanno passare le Cassandre da balliste, mentre nel resto d’Europa monta la protesta contro il Fm, la Bce, la Bundesbank e lo sporco iperliberismo della deregulation targato USA che distrugge l’Occidente con una speculazione che nessuno dei potenti intende frenare.

LA VITTORIA DI HOLLANDE E L’INVERSIONE DELL’OLANDA
Viviana Vivarelli

Spiace per la Spagna dove Zapatero è stato fatto fuori dalla bolla immobiliare e dalla sua incapacità a creare nuovo lavoro, ma la vittoria in Francia dei socialisti di Hollande rientra nella protesta contro l’UE e i suoi orrori. Debito all’85,8% del PIL, deficit al 5,5%, spesa pubblica al 55.9%, Hollande vince promettendo di riportare l’età pensionabile a 60 anni, assumere poliziotti e insegnanti e alzare la spesa pubblica. Vuole ridiscutere i rapporti con la Bce e rivedere il Fiscal Compact mentre i partiti italiani si piegano a 90 gradi, e pensano solo a mantenere i propri abusi, il leader socialista mette in discussione le politiche recessive europee, mentre i partiti italiani cedono senza opporsi allo sfacelo imposto dalla Bce e da Monti. Anche l’Olanda reagisce improvvisamente e il governo di cdx cade perché c’è chi mette in discussione la Bce. E’ ora di finirla con questi aggressori europeisti agli ordini del Fm! La democrazia deve vincere i mercati e imporre loro quelle regole che si sono tolti portandoci alla rovina per i loro sporchi giochi finanziari. La reazione stizzita dei mercati alla vittoria dei socialisti francesi la dice lunga sul carattere ‘politico’ delle loro speculazioni e su come esse siano manovrate dall’alta finanza come una vera guerra di invasione sferrata con le armi della Borsa e del rating. I governi tecnici hanno dimostrato di essere solo contro la gente, i lavoratori, i diritti civili, la democrazia. Chiamare populismo le giuste rivendicazioni che nascono dai popoli non è lecito, lo sarebbe di più chiamare NEOFASCISMO FINANZIARIO quel che accade. Ma quale dei partiti italiani, al di fuori del M5S, denunzia quel che accade e quale chiede di contrastare la tragedia imminente attaccando la Bce? Le discussioni sul cambio del nome, i nuovi e spregevoli patti politici, l’attaccamento forsennato ad abusi e privilegi che altrove nemmeno esistono, mostrano solo il panorama squallido di forze politiche che hanno perso ogni credibilità e attendibilità e sono cadute in un baratro da cui difficilmente potranno risorgere.
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Erminia della Frattina IFQ

E adesso chi lo dice a quelli della Lega che Grillo sta sbaragliando tutte le piazze del Veneto? Se ci sono voti di ex leghisti delusi dalle gesta di Belsito e company (e anche da Bossi sinceramente che chiede scusa per i figli come se lui non sapesse niente) è lì che vanno, nel M5S. “Faranno il pieno di voti” mi ha detto stamattina il giornalaio “Per me la Lega non si becca più nemmeno un voto a queste amministrative”. In Vento Grillo è venuto a fare la spesa, a raccogliere i voti dei delusi dal Carroccio, ma anche degli ex pidiellini senza più dimora. Ci ha provato anche il Pd che venerdì scorso ha schierato tutti insieme Bersani, Bindi, Veltroni e Letta (nipote di tanto zio!) calati come assi nella manica, sguinzagliati in un sol giorno a sparlare delle malefatte della Lega in giro per campagne e città venete, a caccia di consensi. Ma la gente non ci casca e soprattutto in questo momento, ha proprio bisogno di sfogarsi, di buttare fuori la grande rabbia per quello che sta succedendo in Italia. C’è rabbia repressa come prima di una rivoluzione, ma gli italiani (per non parlare dei veneti) sono gente pacifica. Domenica a Este hanno esposto un libro bianco dove ognuno poteva scrivere i suoi sfoghi. La sera era stracolmo di messaggi: sono senza lavoro, mi hanno licenziato, non sappiamo come arrivare a fine mese, aiuto, non ho più soldi, aiuto. Potevano chiamarlo il libro della crisi. Non sono mancati i vaffanculo, gli insulti a Monti e Fornero e via elencando. Ma fino a quando gli italiani si accontenteranno di sfogarsi scrivendo due righe su un libro esposto in piazza?
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SI ALLARGA LA CRISI DELLA LEGA
Viviana Vivarelli

Diamanti, lingotti, bottini incettati in paradisi fiscali, rete di tangenti in Lombardia, soldi pubblici usati a fini provati, appartamenti che spuntano come funghi, ristrutturazioni a sua insaputa, dossier velenosi di Bossi contro Maroni, e ora, come se non bastasse saltano fuori dieci milioni di mazzette da Finmeccanica.
E poi qualcuno mi dovrebbe anche spiegare, oltre alle orgette del Trota e del padre prima di lui ad Arcore, come mai la segretaria del partito colta con 8 chili di cocaina nella sporta non è finita a Regina Coeli e viaggia ancora indisturbata? O siamo noi che non riusciamo a distinguere tra uso personale di droga e uso collettivo ‘consentito’ di partito, che ovviamente non è penalizzabile, come, sembra, secondo certi leghisti, il furto di gruppo? Che fine ha fatto quell’articolo 73 DPR 309/90 che punisce duramente il traffico e la detenzione al fine di spaccio o la cessione ad altri di sostanze stupefacenti (e la cocaina non è uno scherzetto) col carcere da 8 a 20 anni? O basta dire anche qui: “Non ci credo e non ci voglio credere”?

Michele Giunta

Tempi bui, neanche fossimo nel medioevo ed i nemici che sui confini sono pronti a sferrare l’attacco finale. Battaglioni di ministri, politici, faccendieri, banchieri, manager schierati come tante falangi macedoni che attendono il suono delle trombe da Palazzo per invadere i nostri diritti, le nostre proprietà, le case e rubarci quel che resta di un futuro grigio e incancrenito.
Cosa resta da fare non saprei dirlo, non ho esperienza di strategie militari, l’unica cosa che rimane da fare è resistere a tutti i costi (in senso lato e traslato) e nell’attesa rinforzare le GARITTE e posizionare le VEDETTE.
BUONA RESISTENZA A TUTTI
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GIULIETTO CHIESA
La ricetta Monti proprio non funziona perché lo spread è l’indice della protervia dei “proprietari universali”. E questi non prevedono limiti al loro potere. L’offensiva che hanno scatenato contro i popoli (contro quello americano come contro quelli europei) è un tentativo di cambiare epoca. Cambiare epoca vuol dire cancellare il patto sociale che ha contraddistinto l’Europa in questi ultimi 50 anni. E vuol dire trasferire definitivamente il potere in luoghi non eletti da nessuno e impenetrabili a ogni controllo democratico. La ricetta Monti non funziona, e lo si vedrà prestissimo, quando sarà chiaro a decine di milioni di persone che non ci sarà crescita. Perché? Perché i nemici, i nostri nemici, sono molto forti. Chi sono i nostri nemici?
Citerò Eugenio Scalfari (anche se mi sembra che affastelli cose non del tutto omogenee) , così nessuno potrà dire che sono anti-americano: “I falchi della Bundesbank in Germania, l’establishment bancario di Wall Street e Londra, il Partito Repubblicano in USA” . Il problema (logico) è che Scalfari sostiene Monti, senza accorgersi che Monti è l’uomo che è stato messo al posto in cui è proprio da quei nemici. E dunque chiedere a Monti di fare qualcosa per tagliare le unghie a quei nemici è come chiedere al leone di non mangiare l’antilope che sta a portata di zampa.

LE TANGENTI DELLA LEGA
Viviana Vivarelli

Ho perso di vista il povero leghista che considerava onesto chi rubava meno e che insisteva nel dire che la Lega ‘al massimo’ avrebbe rubato un milione di euro e pertanto era da considerarsi santa.
Ora è saltata fuori una tangente da dieci milioni e chissà quante ne sono state intercettate negli ultimi 9 anni dal partito che si vantava di essere quello che le mele marce le spazza via con la scopa verde.
L’ex direttore centrale di Finmeccanica ha confessato una mazzetta di 10 milioni di euro destinata al Carroccio nella vendita di 12 elicotteri Agusta Westland all’India. L’operazione sarebbe stata orchestrata dall’ad della storica azienda varesina, Giuseppe Orsi, vicinissimo a Roberto Maroni e oggi numero uno del gruppo pubblico. E dunque anche Maroni…
Questo fa pensare che la rete delle tangenti di Bona non fosse una rarità.
E a questo punto gli elettori delle Lega diventano sempre più pirla e le scope verdi sanno dove se le possono infilare! La loro credibilità sta a zero e spero che anche il loro zoccolo duro capisca che sostenendo questa banda di ladri e mentitori fanno solo la parte dei delinquenti.
Nel 1994, Bossi esordì con una tangente (da lui riconosciuta) di 200.000 Lire e fu condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione; peccato che questi 8 mesi grazie alle belle leggi che salvavano i rei con pena sotto i 2 anni non li abbia mai fatti e se la sia cavata restituendo il maltolto coi contributi dei suoi sostenitori.
Se, come dice Luttwak, fosse finito in galera per 22 anni, come avviene in USA, e con lui il suo ricco socio evasore e corruttore, ci saremmo risparmiati la caduta sciagurata di questo paese in mano a ladri e corruttori e le sofferenze di tante famiglie di adesso. Ma se, come pensa qualcuno, basta parlare fittamente dei ladri di rame, poi i ladri di governo e di politica è meglio andare a osannarli sui prati verdi!
Meraviglia la meraviglia dei leghisti che non vogliono arrendersi all’evidenza di un partito ladro che in tangenti comincia e in tangenti perisce. La tangente, la mazzetta, il furto del danaro pubblico, la truffa a danno dei militarti stanno nelle corde genetiche della Lega da sempre. Bossi Umberto, condannato il 5 gennaio 1994, al processo ENIMONT, dopo essersi riconosciuto colpevole di un finanziamento illecito ricevuto dalla Montedison di 200.000 lire che restituì dopo averlo fatto raccogliere da militanti leghisti (Cosa fanno ora? Renderanno anche i 10 milioni di tangente Finmeccanica? Ricordo che corrisponderebbero a 20 miliardi di ex lire!).
Condannato nel 1995 con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, condanna definitiva, mai scontata per le leggi di B che non mandano in carcere nessuno sotto i 2 anni.
Condannato in seguito in contumacia a un anno e 4 mesi di reclusione, per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in più occasioni pubblicamente offesa (ma le pene non si sommano?), salvato la seconda volta al parlamento che non ha concesso l’autorizzazione a procedere. Si noti che questo reato prevedeva 3 anni di carcere
Infine implicato nel reato di banda armata (figura criminosa, consistente nel formare o partecipare ad una particolare associazione a delinquere con lo scopo di attentare allo Stato,art. 306 c.p., punibile per la costituzione con la reclusione da 5 a 15 anni e per la partecipazione con la reclusione da 3 a 9 anni), insieme a 36 capi leghisti, compreso Maroni, tutti utilmente ‘depenalizzati’ da Calderoli che ha stabilito la nuova legge che l’attacco allo Stato da parte di banda armata non è reato. E per questi nuovi reati di tangenti o mazzette o abuso di denaro pubblico che facciamo? Aspettiamo, come per Berlusconi, che il Parlamento rifiuti l’autorizzazione a procedere, o che i giudici trascinino i processi fino alla prescrizione?
Però,diciamolo, le distorsioni del sistema processuale e penale italiano che hanno vanificato ogni pena e dunque ogni responsabilità ai ladri e ai delinquenti peggiori di questi paese sono tra le piaghe più indecenti delle sporche leggi ideate da B e votate puntualmente da Bossi per portarci ad essere il paese più corrotto d’Europa, ma a questo immondezzaio messo su solo per proteggere i rei di regime e che ha finito per depenalizzare una serie immane di delinquenti comuni, il csx ha dato il suo appoggio diretto o indiretto, partecipando massimamente alla vergogna nazionale.
Com’era da aspettarsi,arriva la prescrizione anche per quello scandalo gigantesco perpetrato dal csx in Campania, i rifiuti, che ha visto le peggiori amministrazioni Pd campane e napoletane lasciare mano libera agli interessi della camorra e che hanno visto in testa l’innominabile Bassolino, baciato e abbracciato fino all’ultimo dalle gerarchie del Pd, con in testa Veltroni.
Al maxiprocesso in corso dal 2008 nell’aula bunker del carcere di Poggioreale restano in piedi una decina di capi di imputazione, tra cui truffa, frode in pubbliche forniture e traffico illecito, ma le prescrizioni camminano veloci senza che l’orrido governo di Monti o l’inetta Severino si preoccupino di togliere dal sistema giudiziario quei mezzucci con cui i ladri di Stato si sono parati il culo finora e se lo pareranno in futuro.
Delle sofferenze dei napoletani o e dei campani, delle discariche fatiscenti, dell’inquinamento delle falde acquifere, dell’aumento esponenziale dei tumori e delle leucemia, chi se ne frega! Un piano nazionale sui rifiuti non è mai esistito, i politicanti pensano solo a fare cassa, il Pdl la camorra l’ha portata addirittura in Parlamento difendendola contro i processi, la Lega la ‘ndrangheta la usava come consulente finanziario per rimpiattare denaro sporco, preso con le tangenti o rubato alle sezioni e pensava solo a distrarre i fessi col razzismo e l’antimeridionalismo, ottimo schermo per coprire i suoi illeciti, così che il popolo bue inneggia mentre crepa.

Peter Amico
Si stanno cercando modi per azzerare l’economia senza che la gente si incazzi e bruci le banche, i capitalisti e le istituzioni responsabili dello sfascio. In passato le guerre sono state una mano santa per questi problemi: inflazione, perdita di diritti, necessità di ricostruire i beni primari… Gli USA sanno che non potranno sostenere a lungo il dollaro (stampato a trilioni per sostenere un deficit che tende all’infinito) e quindi devono trovare rapidamente modi per eclissare l’euro, fare del dollaro l’unica vera moneta dell’occidente. L’economia ferma è un bene perché significa che abbiamo esaurito alcuni settori e dobbiamo trovare nuove idee e nuove cose da fare. Le guerre lasciamole al passato, a una civiltà primitiva che distruggeva per ricostruire, uccidere per ridare vita.
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Viviana
Hai ragione, Peter, ma vaglielo a spiegare a chi ancora inneggia a quel Pd che ci ha venduti alla Bce e agli interessi capitalisti americani!
Vaglielo a dire a quello zoccolo duro, evidentemente non ancora a rischio di miseria, che condanna il M5S e chiunque denunci il gigantesco affaire del grande capitale come balle, roba da fantascienza o fumo di caldarroste?
Vaglielo a far dire a quei media embedded che si guardano bene dallo spiegare ai popoli che la crisi è finanziaria e col debito c’entra limitatamente e che è in atto un gioco gigantesco della grande finanza internazionale, ma massimamente statunitense, per imporre con la coazione e col ricatto quell’iperliberismo di cui tutti i fatti hanno sanzionato la vergognosa sconfitta!
Là dove non sono riusciti nei loro intenti e non hanno fatto che svelare le loro sporche trame mettendo addirittura a rischio il pianeta, ci provano ora col peggio delle loro menzogne: la crisi finanziaria creata dalle borse e dalle banche per schiantare i diritti dei popoli e rapinare i loro beni!
Ma ancora davanti a questa immane avanzata finanziaria che ci distrugge, c’è ancora chi, imbibito di propaganda falsa di regime, ha la faccia di dire a chi tenta di svelare gli altarini che si tratta di balle gigantesche!
Muoiono ma si rifiutano di capire! L’ignoranza è peggio della fame e molto più disastrosa.
.
SCUSE BELLICHE
vv
L’economia fatta con la guerra.
La guerra fatta con la Borsa e il sistema bancario.
L’Iraq attaccato con la scusa delle armi di distruzione di massa (inesistenti) di Saddham.
L’Afghanistan attaccato con la scusa dell’esportazione (inesistente) di democrazia e con l’abbattimento (inesistente) di Al Qaeda.
E ora si ricomincia con la scusa del nucleare iraniano.
Come se non avessero il nucleare militare la Corea del Nord o il Pakistan, la Russia, la Francia, l’Inghilterra, la Cina o Israele.
Ma si demonizza chi fa comodo alla grande America. E i media tutti dietro a ripetere le sue folli menzogne come tanti servi appiattiti, e il popolo americano, correo consapevole o meno, come i cani di Pavlov e convinto, ciò nonostante, massima beffa, di essere il popolo più libero del mondo, mentre sono solo il più manipolato!
Perché non si attacca per le sue armi atomiche Kim Jong II e non si esporta un po’ di democrazia anche nella disgraziata Corea del nord? E magari anche in Siria o nel Bahrein?
Perché alla sciagurata Israele si permette da 65 anni qualsiasi orrore?
E i popoli dovrebbero credere anche a quest’ultima favola? Non bastano tutti gli orrori fin qui perpetrati? Non bastano i milioni di morti, di profughi, di invalidi, di affamati, di disperati che riempiono il mondo?
.
ATTACCO AL WEB
vv
Non basta loro la guerra atomica.
Non basta loro la guerra finanziaria.
Non basta loro lo scempio dei media.
Vogliono anche imporre censure alla nostra conoscenza.
Vogliono censurare il web. Dicono che potrebbe contenere menzogne.
Ma chi rettificherà le menzogne dei loro giornali, dei loro partiti, dei loro generali, dei loro governi? Chi rettificherà le menzogne degli Stati che si impongono come sceriffi del mondo? Delle loro ammanicate agenzie di rating? Della loro grande finanza mondiale? Dei loro organi economici internazionali? Chi rettificherà le menzogne della loro Bce o del loro FM?
Vogliono vincere senza convincere e senza meritarlo e lo vogliono fare nel modo più osceno: costringendo alla consegna delle armi della mente i popoli liberi e gli spiriti liberi. Non vogliono solo schiacciarci di noi: ci vogliono anche impedire di manifestare quello che pensiamo. E questo, tra tutti i loro misfatti, è il peggiore, perché mira a distruggere la facoltà più umana che abbiamo: quella di pensare.
E a questo abominio danno ancora il nome di DEMOCRAZIA!
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PARTITI AL 2%
Viviana Vivarelli

Di qualunque cosa si inizi a parlare esce sempre quello che dentro scotta, e quel che scotta in questo momento è che i partiti sono al 2% di consenso sociale. Dovremmo dire che, se questo dato colpisse un prodotto in vendita, quel prodotto sarebbe prontamente ritirato dal mercato e non lo vedremmo mai più e i suoi promotori verrebbero licenziati in tronco. Ognuno sente in cuor suo che il proprio partito di appartenenza è fallito e questo genera una forte irritazione. Scaricarla su Grillo è il modo più facile per fingere che non sia successo niente. Facevano così anche le tribù bibliche quando i re marciavano tanto male da attirarsi pestilenze e calamità naturali; così, non potendo ammazzare il vero responsabile del disastro, essi proiettavano simbolicamente la sua colpa su un capro che era mandato a morire nel deserto. Così vorrebbero fare tanti di fronte alla tragedia italiana con il M5S, ma il M5S non è un capro e il web è tutt’altro che un deserto.
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Mr Spock
Un popolo di sessanta milioni di persone, sottomesso e tenuto in scacco da qualche migliaio di malfattori coesi ed arroccati a difesa dei propri soprusi, è destinato alla schiavitù
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Guardate questo video, è interessante


Non dice cose difformi da quelle del M5S

Miclawez è uno studioso indipendente di macroeconomia e co-autore, con Marco Della Luna, di Euroschiavi.
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TUTTI SUL CARRO DEL M5S
Viviana Vivarelli

Quando la nave affonda tutti cercano una scialuppa. Tu puoi avere le idee più belle del mondo ma solo quando ti affacci sulla scena del potere e gli altri si accorgono che ti possono usare come scala per i loro interessi o scialuppa per il loro salvataggio, diventi importante e acquisti notorietà, perché non sono le idee grandi che attirano gli uomini bassi ma il calcolo dell’utile e del vantaggioso.
Piazza Affari ieri era di nuovo la peggiore borsa europea (-2,42%), lo spread è a 385 che dopo 4 mesi di tagli di Monti non è proprio magnifico e il Censis ci avverte che ci sarà un crollo nel valore delle case a causa dell’IMU, mentre i fallimenti delle imprese hanno raggiunto quota 270.000 e i dati ci danno in recessione fino al 2020. Quella stupida creatura supponente e boriosa che risponde al nome di Monti ha detto che non avremo i 1.700 suicidi della Grecia. Eh, già, e infatti nel 2011 i suicidi italiani sono stati 4.000, di cui almeno un terzo attribuibile a cause economiche! Tuttavia contro qualunque investimento per la ripresa che avrebbe fatto un Roosevelt nel New Deal, il grande bocconiano del maledetto iperliberismo ci impone il pareggio di bilancio, il che vuol dire investimenti zero, e continua imperterrito nei suoi acquisti di cacciabombardieri, nel mantenimento dei vizi della corte, nei regali fiscali a banche, fondazioni, magnati e Vaticano, nell’aumento di tasse, bollette e benzina, mentre trasgredisce agli ordini dell’Europa che ci ha chiesto di eliminare le Province e le doppie cariche e di incentivare lavoro giovanile, scuola e ricerca.
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Abbiamo dinanzi a noi un mondo che muore, un mondo fallito, basato sul potere, sul lucro, sulla menzogna, sul distacco dai popoli. Un mondo che non sa creare futuro ma solo rendere più ricco chi è ricco e più povero chi è povero. Un mondo che sta inquinando l’ambiente e distruggendo il pianeta, che cura gli interessi solo di una casta ristretta di potenti mentre milioni di persone crescono in sofferenza e che calpesta ogni idea di democrazia in una regressione al passato peggiore. Un mondo dove si fa economia con la guerra e si fa guerra con la finanza, in cui i partiti sono falliti con ogni ideologia non più verosimile, dimostrandosi inetti o collusi e dunque nemici dei popoli con giornalisti che li appoggiano come servi di bottega. E ancora c’è chi attacca il nuovo? La possibilità o la necessità di un mutamento?
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FORMIGONI ATTACCATO PER LE VACANZE SULLO YACHT DI DACCO’
Viviana Vivarelli

A proposito di Formigoni che non ricorda compromettenti vacanze a bordo di yahct di gente che ha poi beneficato, Ombretta Colli ha detto: “Chi non ha fatto le vacanza su uno yacht?” Sembra Maria Antonietta con le briosce. Questi la ghigliottina proprio te la levano dalle mani!

Chi è che non è mai stato in vacanza su uno yacht?
Chi è che non hai fatto una cena ‘elegante’ con una trentina di escort?
Chi è che non si è perso qualche diamante o qualche lingotto?
Chi è che non ha mai avuto la casa pagata a sua insaputa?
Chi è che non si è fregata qualche decina di milioni di euro di finanziamenti pubblici?
Chi è che nella vita non si è mai fatta qualche mazzetta o qualche pugnetta?
Chi è che non si è mai fatto finanziare una scuola privata con un milione e 7000 euro dallo Stato?
Chi è che non ha un paio di amici della ‘dnrangheta che gli danno qualche dritta sui paradisi fiscali?
Chi è che non si prostituirebbe per fare carriera?

Come disse Pino Caruso: “I ladri poveri sono ladri perché sono poveri. I ladri ricchi sono ricchi perché sono ladri.”
.
Molti sono i misteri della galassia.
Il fatto che Ombretta Colli sia stata la donna di Giorgio Gaber rimane per me materia da Voyager” (Antonio Pavolini)
.
I FALSI RISPARMI DELLE FASCE ELETTRICHE

Ma quante balle ci rifilano? Anche ieri ho sentito un distinto ‘esperto’ cianciare in tv del grande risparmio che si può avere usando l’energia elettrica in certe fasce orarie. FALSO!
Non c’è nessun vantaggio per chi usa gli elettrodomestici dopo il tramonto. Con le rinnovabili è sceso il prezzo di giorno, ma le aziende lo hanno alzato di notte. Inutile fare i salti mortali per la lavatrice notturna, o lo scaldabagno o lo stiro solo la sera. Milioni di italiani si sono trasferiti alla tariffa bioraria ma sono stati ingannati, le bollette resteranno uguali. Lo dice il portale web Qualenergia.it. Il fatto è che in Italia è esploso il fotovoltaico e ha sorpassato i 13 GW di potenza. Per la luce normale c’erano due picchi di prezzi: uno di giorno alle 11 e uno di sera, tra le 18 e le 20. Il picco delle 11 è scomparso e quello serale è schizzato in su. Hanno cercato tutti risparmiare. Ma siccome il fotovoltaico si produce a costi marginali nulli, di giorno fa concorrenza alle centrali tradizionali e riesce a contenere il prezzo dell’energia. Nel 2011 il solare ha tagliato dalle bollette circa 400 milioni di euro. E allora, siccome il prezzo convenzionato serale non è diminuito, come mai ci sono le impennate serali anomale? Siccome i produttori da fonti convenzionali ci rimettono nella fascia diurna a causa del solare, cercano di rifarsi la sera.Insomma, senza dircelo, hanno aumentato i prezzi proprio di quei tempi in cui ci stanno ancora giurando che ci fanno risparmiare. Gli impianti tradizionali, soprattutto i nuovi a gas a ciclo combinato, sono danneggiati dalla concorrenza del fotovoltaico che li costringe spesso a restare spenti durante il giorno e allora si rifanno coi prezzi più alti la sera. Ma è legale?
Chi proprio seguisse tutte le regole del risparmio e usasse luce elettrica solo nei tempi venduti come a meno prezzo, risparmierebbe 6 € l’anno, ma il gioco vale la candela? C’è chiaramente una truffa. Chi la vuole denunciare?
.
LA TRUFFA DEGLI AUMENTI DELLE BOLLETTE
Viviana Vivarelli

L’altra truffa è quella del Governo Monti che, su un paese in crisi e che non sa come andare avanti, continua a non colpire carrozzone politico, finanziamenti pubblici a cani e porci, patrimoniali, Vaticano, magnati, evasori, fondazioni e banche, ma grava sulle tasse dei cittadini, sui lavoratori, sui pensionati, sulle famiglie e continua ad aumentare il carovita con le tasse indirette e le bollette. La prima cosa che ti insegnano a economia è la legge della domanda e dell’offerta, oer cui se non c’è domanda di un bene, il suo prezzo scende. Falso! La domanda di energia è diminuita, perché allora il suo prezzo sale?
Con quale criterio ci sono questi aumenti continui delle bollette, visto che quelle italiane sono già le più care d’Europa? E con quale criterio si pensa che questi aumenti possano aiutare una ripresa che vediamo sempre più lontana? Gravissime in particolar modo non solo le truffe sulle bollette elettriche tradizionali che ora si fanno carico anche delle spese per le rinnovabili, così da annullare il loro risparmio, e gravissimo che questo Governo calpesti il referendum sull’acqua che aveva vietato la privatizzazione con Polillo, sottosegretario all’economia, che si permette di dire che il referendum è un mezzo imbroglio! Clini addirittura sparla di centrali nucleari negando un referendum addirittura doppio e la stessa Fukushima. Questa gente è ignobile. Addirittura in quel decreto ‘Cresci Italia’, vanto di Monti, c’è la proibizione alle aziende speciali di gestire i servizi idrici ecc, cioè l’opposto della volontà popolare. Ma che democrazia è mai questa? Abbiamo al 1° posto gli interessi delle multinazionali, del grande capitale e delle banche che non vedono l’ora di mettere le mani sull’oro blu che sarà il petrolio di domani.Ed è chiaro come mai l’Europa delle banche e delle multinazionali ci imponga di privatizzare beni e servizi per il lucro di questi signori, la Veolia, la Suez e compari di merenda. Anche Berlino come Parigi hanno ripubblicizzato l’acqua sotto la spinta di quei referendum popolari che la Bce e l’UE temono come la morte. Noi siamo sotto i diktat di questi predoni e Monti ce li rifila come la nostra salvezza. Ma quale?

POLITICA E MERCHANT BANK
Viviana Vivarelli

Nel 2004 il giurista Guido Rossi, padre dell’Antitrust, disse in una intervista che «il governo di Palazzo Chigi ai tempi della privatizzazione Telecom era l’unica merchant bank dove non si parlasse inglese». Travaglio riprese la metafora dichiarando in modo molto più esplicito che c’era chi entrava in politica con le pezze al culo e usciva miliardario. Da questa offesa, ‘merchant bank” ovvero banca commerciale, politica fatta sistematicamente a fine di lucro, nacque un’aspra querelle. A ripensarci oggi, dopo i vari Penati, Bossi, Lusi, Belsito, Formigoni, Rosy Mauro, Trota, Calderoli, Lavitola, Verdini, Orsi e Guarguaglini… viene proprio da ridere. Si parlò allora di ‘bassa cucina”, ma come sarebbero da definire le operazioni svolte con la massima sfacciataggine da tutti in tutti questi anni?
Si dice che la privatizzazione di Telecom era un «caso» di cui «non vale neanche la pena di occuparsi». Poi vennero i furti della Banca leghista del Nord, lo spionaggio sempre fatto da Telecom per ordine di Berlusconi su 30.000 cittadini italiani a fini di ricatto, perfino i dossier su Maroni o quelli della Santanchè o su Caldoro o a favore di Renzo Bossi, il beauty contest, le leggi a favore di Fininvest e ora casi come i conflitti di interesse di Passera o addirittura un presidente del consiglio che fa gli affari di una banca americana….
Sembra che la merchant bank si sia divorata la politica.

IL M5S E LE DENUNCE ALLA BCE
Viviana Vivarelli

Le denunce di Grillo alle anomale distorsioni italiane procedono da anni e chi segue i meetup o Fb o il suo blog, sa benissimo di quanti argomenti economici si sia occupato e quanti siano stati sviscerati dai cittadini. Moltissimi di questi riguardano fondamentalmente l’Unione europea, che sempre più appare non governata da un Parlamento e non sanzionata da un’alta Corte, ma comandata proprio dalla Bce (che è come dire che una Italia comandata da una Bankitalia che scavalca Parlamento e Magistratura), la quale Bce a sua volta è diretta in parte dalla banca tedesca che ha tutto interesse a sanzionare gli altri paesi per far tirare la sua economia. Ma il peggio è che la Bce non è un organo eletto o che risponde alla volontà o al controllo o agli interessi dei cittadini europei, anzi, sembra che vada loro contro spesso e volentieri, per fare interessi di multinazionali extraeuropee o di soggetti finanziari oltreoceano. Il caso delle privatizzazioni è eclatante. La paura che referendum europei contrastino alti interessi extraeuropei è dominante. Noi stiamo anche peggio degli altri perché i nostri corrotti governi ci hanno anche evitato un referendum per il trattato di Lisbona e non ci hanno mai parlato della direttiva Bolkestein che voleva schiavizzare il lavoro in Europa portandolo al minimo esistente. Le denunce ai soprusi europei vengono molto prima di Grillo che non ha fatto che ereditarle. Gli attacchi che il M5S fa alle distorsioni micidiali del sistema borsistico e bancario europeo o alle coazioni infami delle multinazionali risalgono ad almeno 30 anni fa e appartengono in parte al pensiero no global, in parte al migliore pensiero di quella sx che poi si è persa per strada, dimenticando come si tiene il rapporto con la gente. Ma ci sono richieste che non sono di Grillo o italiane, sono universali e planetarie.

USA E CRISI
VV
Qualcuno pensa alle leggi dell’economia per cui la moneta che si stampa deve essere in proporzione alla ricchezza aurea o di produzione di un paese.
Lo vada a dire alla Federal Reserve che solo nel 2008 ha stampato oltre 11 mila miliardi di dollari ed è una banca privata e il più delle volte prende decisioni senza nemmeno consultare il Congresso. E non si dica che una tale massa di nuova valuta aveva un riscontro aureo oppure che si basasse sulla speranza di una ripresa economica! Quello che non si capisce è perché, anche in presenza di un debito così gigantesco e di manovre che in teoria dovrebbe far scattare una inflazione pazzesca, ciò per il dollaro non avvenga. Occorre che qualcuno inizi a mettere sotto accuse il gigantismo della sfera finanziaria e a dire fuori dai denti che sono state le manovre di deregulation delle amministrazioni americane dal 2008 a oggi, unite alle manovre davvero stupefacenti delle loro società di rating, a innescare una crisi finanziaria che è diventata morte e saccheggio dei popoli, mentre soggetti iperliberisti come il Fm o la Bce ne approfittano per fare tabula rasa dei diritti civili e umani e delle democrazie occidentali, e tutto per la sopravvivenza e la gloria della bandiera a stelle e strisce. Ma ovviamente se queste cose le dice un Movimento come il M5S, tutti a dargli addosso e a dire che sono un cumulo di balle. Ma quando vi sveglierete dal vostro sonno di zombi e la smetterete di essere manovrati da partitucoli ormai terminali e comincerete a ragionare con le vostre teste? Ci mancava anche l’esimio professore che si unisse a questo coro di boccaloni!
Lo sai a cosa servono le continue emissioni di moneta della FES senza riscontro di ricchezza reale? A trasformare il debito privato delle banche in debito pubblico e a permettere loro, a spese nostre, di realizzare altissimi guadagni, anche solo con la differenza tra i bassissimi tassi con cui ricevono masse enormi di denaro e i ben più alti tassi che praticano loro prestando denaro. E sempre queste operazioni vengono fatte senza imporre loro nemmeno regole più serie sul loro comportamento. E ogni maledetto guadagno di queste ingorde macine di soldi ricade sul cittadino indifeso! E dobbiamo vedere anche cittadini che attaccano Grillo per avere denunciato, come tanti del resto, questa pratica e insultarlo per aver chiesto di contestare la Bce. La Bce per vostra norma ha appena prestato 1000 miliardi di euro ‘nostri’ al ridicolo tasso dell’1% e le banche compreranno bot a tassi enormi e ci presteranno pochissimo denaro al 16%.
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