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Friday October 20th 2017

UNIVERSI PARALLELI


MASADA n° 1362 4/2/2012 UNIVERSI PARALLELI

L’insostenibile monotonia del posto fisso – Il Governo Monti e l’empatia – 13 milioni spariti dalla casse della Margherita: chiamale se vuoi distrazioni – La vendetta della Lega, depenalizzare la banda armata non le basta: ha voluto la responsabilità civile dei giudici- Le bugie di Monti sull’articolo 18- Noi cosa vogliamo – Differenza tra il Movimento a 5 Stelle e un partito tradizionale – Noam Chomski – Matteo Renzi, un sindaco di sx con un programma di dx

“Questa gente vive in un UNIVERSO PARALLELO!
QUESTI sono fuori dalla realtà, sono alieni che vivono tra noi e ci massacrano senza capire un accidenti della vita REALE.
MA ANDATE TUTTI AL DIAVOLO VA’…ammesso che non facciate schifo pure a lui!”
(Un blogger)
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Norberto Bobbio
“Non è più il tempo della destra e della sinistra è il TEMPO degli UOMINI”…

“Se vi è un elemento caratterizzante delle dottrine e dei movimenti che si sono chiamati e sono stati riconosciuti universalmente come sinistra, questo è l’egualitarismo, inteso, ancora una volta, non come l’utopia di una società in cui tutti gli individui sono uguali in tutto, ma come tendenza a rendere eguali i diseguali.”


Io credo che oggi nessuna classe politica possa fare a meno di porsi degli scopi ultimi. Soprattutto i partiti che si considerano di sinistra, cioè i partiti riformatori, devono avere delle mete ideali: è solo attraverso questo criterio delle mete ideali che possono esistere la libertà, l’uguaglianza, il benessere. Io ritengo che il politico di sinistra deve essere in qualche modo ispirato da ideali, mentre il politico di destra basta che sia ispirato da interessi: ecco la differenza.”

Una delle promesse non mantenute della democrazia è stato il fatto che la democrazia politica non si è estesa alla società e non si è trasformata in democrazia sociale. A rigore una società democratica dovrebbe essere democratica nella maggior parte dei centri di potere. Questo in realtà nella maggior parte delle democrazie non è avvenuto.”

(Purtroppo questo non avviene nemmeno all’interno dei partiti che si chiamano democratici)
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Ugo
Che bello sarebbe poter tornare nel mio Paese, invece di far crescere l’economia di un Paese che non é il mio….
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Quello che mi ha spinto a fare questo film è lo spreco che si fa di tutto. E’ questa civiltà di massa dove ben presto l’individuo non esisterà più. Questa folle agitazione, questa immensa impresa di demolizione dove moriremo per colpa di ciò per cui avevamo sperato di vivere. E’ anche la stupefacente indifferenza della gente, con l’esclusione dei giovani più lucidi“.
(Robert Bresson a proposito del suo film “Le diable probablement” 1978)
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Gennaro Esposito

Uscire dall’euro ha un costo immane dopo esserci entrati con incoscienza e dopo non essere stati capaci di difendere nell’UE gli interessi del nostro Paese. Basterebbe forse minacciarlo. Non immagino l’autarchia, ma un po’ di vitalità che vada oltre il grigiore bancario di Monti che pensa di agire con le vecchie logiche economiche dell’800 e del ‘900, cioè ideologicamente.
Bisogna essere “politici” e “pragmatici”, invece Monti ha fatto una recessiva manovra penitenziale che non tiene conto né del reddito né della rendita, ma tassa indiscriminatamente, salvo alcuni insufficienti correttivi, con detrazioni, se è vero come è vero che l’IMU colpisce anche chi “gode” (!) d’un reddito zero (qual cosa vale già per la tassa sui rifiuti).
Se lo stato tassa il reddito positivo dovrebbe nel caso di reddito che diventa negativo erogare dei sostegni, nel nome del Patto Sociale, fatto di Diritti+ Doveri+Solidarietà= Ridistribuzione! Se poi vogliamo dire: “arrangiatevi” ai disoccupati, allora spettiamoci un’impennata della criminalità, e quindi, la contromossa statale, in chiave repressiva, con leggi speciali, che colpirebbero soprattutto i cittadini perbene (che cioè hanno un reddito che finanzia la loro onestà, fermo restando, che scelgono di esser onesti invece che esponenti di cricche!),

IL POSTO FISSO

«Che monotonia avere un posto fisso per tutta la vita», ha detto Monti a Matrix “«I giovani si abituino ad accettare nuove sfide!
Peccato che «Quando si tratta di concedere mutui le banche preferiscono sempre le persone monotone»
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LICENZIATE MARIO MONTI!
Potrebbe annoiarsi a morte.
Giampiero

DI PIETRO

Monti prova a fare il furbo ai danni di milioni di ragazzi. E’ come dire a uno che non mangia da giorni che la dieta fa bene. E’ molto sgradevole sentire un professore, appena nominato senatore a vita con lauto stipendio, dire una enormità di questo genere. Non la dice mica a professionisti che possono scegliere tra un lavoro ben pagato e un altro. Lo dice a ragazzi e disoccupati che ogni giorno devono fare i conti con offerte di lavoro come questa:”“Call center offre lavoro. Si richiede: buona conoscenza lingua inglese e spagnola. Diploma o laurea, buona conoscenza del web e pacchetto Office, spiccate doti relazionali, spirito di gruppo, forte motivazione. Contratto di 3 mesi, 400 euro mensili”. E quando avrà finito di lavorare per tre mesi a 400 euro mensili, nessuno gli coprirà i buchi pensionistici e così, in virtù del metodo contributivo, alla fine resterà pure senza pensione. Questo, caro presidente Monti, non è un modo di lavorare meno monotono, questo è schiavismo.
Il suo governo, presidente, ha cancellato dalla sera alla mattina centinaia di migliaia di posti fissi. Negli ultimi 3 anni è andato in pensione un milione di persone. E’ presumibile che altrettante avrebbero lasciato il posto alle giovani generazioni, nel prossimo triennio, senza la sua riforma. Rinviare di 5 anni il pensionamento, soprattutto per la popolazione femminile, vuol dire aver tolto la possibilità di subentrare a circa un milione di giovani. Tra l’altro con l’Inps che da anni dichiara utili di bilancio ed un sistema in equilibrio fino al 2050. E’ una responsabilità molto pesante, ma cercare di camuffarla con la storiella per cui il lavoro fisso è monotono significa appunto fare il furbo. Anzi fare il Berlusconi. Proprio come chiamare in causa l’art. 18, che con la creazione di nuovi posti di lavoro non c’azzecca proprio niente. Tra le tantissime aziende che in questi ultimi anni hanno lasciato a spasso i loro dipendenti, la sfido a citarne una, anche una sola, che abbia dovuto chiudere per colpa dell’art. 18. Io da parte mia potrei citarne un centinaio che hanno chiuso per mancanza di credito e burocrazia soffocante.
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Scrive Roma 1949
“Ma te renni conto la disperazione de sti giovani che nun trovenno lavoro, per colpa tua e delli amichi tua e de tutti quei gran fij de na mignotta che cianno governato dal 1946 fino a mò, rubbanno a più non posso? E i giovani che vanno via dalla propria nazione, questa merda d’Italia, ripeto grazie a voi? Mia figlia il 12 febbraio si trasferirà definitivamente nel Colorado. Ovviamente parte con la morte nel cuore…..E’ una dei 12.000 cervelli in fuga ogni anno, che sono costati al contribuente 500 mln. del vecchio conio (dall’asilo alla laurea). Moltiplica per 12.000 ogni anno. Però i 15 mld. per 131 bombardieri (per fare la guerra, a chi?) ci sono….Ah, già la cultura non “paga” o paga pochissimo a confronto, per le ruberie tue dei tuoi compagni di merenda… In guerra le bombe non guardano in faccia nessuno… e noi siamo in guerra contro questa banda di farabutti”.
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Viviana
Casini ha criticato la reazione alla frase di Monti sulla monotonia del posto fisso, dicendo che una frase così “ogni tanto si può dire”, come se dietro questa frase non ci fosse il reiterato e spudorato tentativo di abbattere l’articolo 18 e di diminuire i diritti anche di quelli che ne godono.
Peccato anche che sulla frase ‘infelice’ di Grillo circa la cittadinanza non ci sia stata la stessa tolleranza, che nessuno abbia detto che anche Grillo ogni tanto “qualche frase così la poteva dire”, che si siano tutti buttati a pesce con velenosità ad attaccarlo, che nessuno si sia degnato di riportare la sua smentita e la sua precisazione, che persino la Cancellieri abbia dichiarato qualcosa di analogo senza alcuna reazione e che anche ancor oggi ci siano delle merde che su questo blog ci insistono parlando di fantomatiche rumene grilline che si sono staccate dal Movimento disgustate (ma quando mai?), e che chissà per quanto tempo si andrà avanti con questo tormentone!!!
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L. Ancona
Monti non scherza, non è una gaffe,
è semplicemente, e pericolosamente,
una dichiarazione di intenti!

Terzo Nick
Ma anche tra i giovani c’è chi può definirsi “monotono”, come la figlia 32enne del ministro del Lavoro Elsa Fornero, che di posti ne ha ben due.
Silvia Deaglio è ricercatrice in genetica medica, professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, proprio lo stesso ateneo in cui insegnano, alla facoltà di Economia, il padre Mario e la madre neoministro: “Il secondo impiego, invece, è quello di responsabile unità di ricerca, ruolo assegnatole dalla HuGeF, fondazione che ha come mission la ricerca di eccellenza e la formazione avanzata nel campo della genetica, genomica e proteomica umana”. La HuGeF è un’istituzione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo, lo stesso ente del quale il ministro Fornero è stato vicepresidente dal 2008 al 2010. Elsa Fornero è stata anche vicepresidente della banca Intesa, carica lasciata solo dopo la nomina ministeriale. Si spera che la giovane Deaglio non si annoi troppo…
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Mary di Senigallia

Io non so cosa sia la noia
lavoro 8 ore
e qualche volta faccio gli straordinari
alla catena di montaggio
So bene invece cosa sia la fatica tediosa e fisica
che logora la mia mente e il mio corpo
Io non so cosa sia la noia
sto sull’impalcatura nei cantieri
sotto il sole cocente a sudare come un ossesso o
a tremare di freddo con la bora e la nebbia che mi entrano nelle ossa
Io non so cosa sia la noia mi arrabbatto e corro tra lavoro

fuori e dentro casa, figli da seguire e anziani da assistere
Io non so cosa sia la noia sto in un ufficio polveroso
tra pratiche di 730, Irpef, Ilor, Iva a far quadrare bilanci
Io non so cosa sia la noia, sto tutto il giorno a camminare
per cercare un lavoro e se lo trovo è per poco tempo
e mal pagato
Io non so cosa sia la noia….
e il poco tempo libero mi tocca usarlo per imprecare contro chi
mi sta prendendo per i fondelli!!!

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Gennaro Esposito

Se non si pone al centro della discussione il “reddito di cittadinanza”, quel reddito minimale che ci consente di chiamarci Cittadini, c’è ipocrisia e cecità riguardo ai meccanismi socioeconomici che riproducono, esclusione e malessere sociale.
Il Patto Sociale riposa su Diritti + Doveri + Solidarietà = Redistribuzione .
Se così non è, non si può dire a chi ha perso il lavoro o non lo ha mai trovato: ARRANGIATEVI! (dopo il danno la beffa!).
Senza lavoro si muore o si alimenta la “malavita”! Questa deve uscire innanzitutto dalla politica!
Nei Paesi nordici c’è poca criminalità per la presenza dello Stato. Lo Stato giusto toglie gli alibi legati alla necessità di procacciarsi da vivere in modo diverso dal lavoro e non spinge al crimine (giustizia e prevenzione). Incardina il Cittadino su binari che lo conducono al lavoro e al reddito. Chi trasgredisce, non ha attenuanti. Chi evade è un ladro, e tale è percepito dalla collettività, non come in Italia, in cui anche l’evasore è… “un poveretto necessitato dallo stato tartassatore”! (e i colletti bianchi li assolvono o prescrivono).
Il “reddito di cittadinanza”, non è solo espressione dello Stato sociale, che tassa solo in presenza di “reddito positivo” e con progressività, ma di uno Stato che corre in sostegno di chi scivola verso la povertà.
Chi cita i casi patologici dovrebbe citare anche i meccanismi e gli organi di sorveglianza, affinché gli abusi non si verifichino!
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Antonella
Avrei tanto preferito una vita monotona ad una vita senza più futuro!
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Carmine
Adesso ho capito!
Tutti i politici che ci “governano” sono morti che camminano.
E ci credo, dopo decenni di “lavoro” in politica saranno morti di noia!

Luis
..ebbasta cò sti posti fissi….che noja! Ma tu voi mette la suspanze de un ber lavoro precario che te arzi e nun sai checcazzofà?

BEPPE GRILLO

Tranquillo Rigor Montis! I giovani non si annoiano. Si sono portati avanti da tempo. Non solo non credono più al posto fisso, ma neppure a quello variabile. E a furia di non credere, o forse per non annoiarsi troppo, in questi anni sono fuggiti all’estero. L’Italia è il secondo Paese europeo per emigranti dopo la Romania.
I ragazzi che hanno salutato il Bel Paese per ragioni di forza maggiore, mancanza di lavoro disponibile, nemmeno la speranza di averlo, paghe da fame e nessuna sicurezza, sono in prevalenza laureati e diplomati. Hanno studiato nelle nostre Università con sacrifici spesso inimmaginabili da parte dei loro genitori per diventare emigranti. La maggior parte di loro non tornerà, semplicemente non può tornare, per vivere con lavori a progetto a 600 euro al mese o sulle spalle della famiglia. Se questa emorragia di sangue continua, questa abdicazione al futuro (i giovani sono il futuro!), non è un’emergenza, allora cosa lo è?
La disoccupazione giovanile è alimentata dalle scelte sciagurate di questo governo e di quelli che lo hanno preceduto. Gli altri Stati investono in innovazione, noi in cemento e in cacciabombardieri. Il tunnel inutile della Tav in Val di Susa costerà 22 miliardi, gli F13 15 miliardi. Con queste cifre colossali si potrebbero creare distretti per l’innovazione, per lo sviluppo tecnologico. Far ripartire l’Italia, trattenere tecnici, ingegneri, informatici. Olivetti, Telettra, Telespazio, Italtel, l’intera informatica nazionale sono state sostituite dall’industria del cemento. Ma dove vogliamo andare?
In Europa la disoccupazione giovanile sta aumentando, anche in questo caso a due velocità. Noi siamo, come ovvio, nel gruppone che tira la volata con il 31% ma la classifica non tiene conto dei ragazzi emigrati. La media dell’eurozona è del 21,3%, 10 punti in meno. Che noia, che monotonia. Un Paese che non riesce a dare un futuro alle nuove generazioni è un Paese in estinzione.

Viviana
Come si dice: hai fatto 31, fai 31!
Monti a questo punto, tira su dalle cantine parlamentari le tre leggi di iniziativa popolare presentate da Girllo nel 20017 con 350.000 firme! E dai un po’ d’aria al Parlamento, rimandando casa dal posto fisso tutti quelli che hanno più di due legislature! Così almeno la smetteranno di annoiarsi a spese nostre!
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Edmond Dantès
MONTI VERGOGNATI – CHIEDI SCUSA

Monti farà il senatore a vita e avrà il suo posto fisso, quindi dovrebbe fare molta attenzione quando usa le parole.
In questo ultimo periodo si parla tanto dei giovani universitari sottratti al precoce sfruttamento lavorativo degli imprenditori del callcenter, relegati come le batterie di polli con contratti precari ai limiti della decenza da 450 euro al mese. L’alto turn over, possibile a queste condizioni di sfruttamento legalizzato, giovani da pollaio, rappresenta una caratteristica purtroppo di molte piccole, medie e grandi imprese.
Giovani da sfruttare sottoposti a contratti atipici, il famigerato contratto di collaborazione, che simboleggia la precarietà, in sostanza, lo sfruttamento di milioni di giovani, o probabilmente purtroppo è più esatto il termine sudditi, in quanto come lavoratori sono privati di buona parte dei diritti spettanti a un cittadino-lavoratore. Al governo non piace la presenza di molti giovani che rimangono fino a tarda età sui libri universitari perché non possono essere facilmente sfruttabili dal sistema lavorativo flessibile di Confindustria e delle banche carbonare che vedono nel giovane un lavoratore da sacrificare sull’altare del dio danaro.
“Il lavoro rende liberi”:Campo di concentramento di Auschwitz
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IL GOVERNO MONTI E L’EMPATIA
Viviana Vivarelli

E sarebbe questa la gente che si definisce cristiana??!!
Gravissima mancanza di empatia
Il nome deriva dal greco εμπαθεια che, tradotto liberamente, vuol dire “sentire il dolore altrui dentro di sé”.
Questi robot o zombi della Bocconi, con o senza la ruga sulla fronte, con o senza la lacrimuccia spettacolare, presentano un quadro agghiacciante di disumanità aliena.
Si diceva che i precedenti, Berlusconi, Previti, Dell’Utri, Ghedini, LaRussa.. fossero rettili, animali a sangue freddo, ma qui siamo regrediti ancora di più nella scala umana
Si dice che il male assoluto sia la totale assenza di empatia…
Così i gestori di Auschwitz compilavano freddamente i loro scrupolosi rapporti, professori dello sterminio..
La carenza estrema nell’area emotiva coincide con la negazione delle proprie emozioni che può essere la base della tendenza stabile al silenzio emotivo, noto in psichiatria con il nome di alessitimia. Questi parlano ma come registratori di cassa. Ne hanno persino il suono sferragliante e gracchiante.
Un tempo si diceva che la mancanza di empatia contrassegnava i bulli, i teppisti, i delinquenti, i mafiosi.. oggi è la stigma dei dominatori.
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Immagino che il Trota o Martone abbiano applaudito

LE BUGIE DI MONTI SULL’ARTICOLO 18
Viviana Vivarelli

Non è un po’ grossa la bugia di Monti quando dice che non si investe in Italia a causa dell’art.18?
I motivi che allontano gli investitori sono ben altri:
-governi di cui non si fida nessuno
-l’eccessiva gravosità del fisco con tasse altissime che sfiorano il 46%
-le complicazioni burocratiche con una PA farraginosa e inefficiente e tempi infiniti
-lo scarso rispetto dei contratti che ci vede agli ultimi posti nel mondo e la mancanza di penali per inadempienze o sforamenti del badget
-un sistema bancario chiuso e ottuso
-processi giudiziari lunghissimi e incerti
-un eccesso di leggi e di pratiche, l’Italia ha 150.000 leggi contro le mille inglesi
-l’oscurità dei bilanci e la mancanza di organismi terzi che li mettano in chiaro; anche la depenalizzazione del falso in bilancio è stata vista molto male
-un costo altissimo per l’energia,le bollette,la benzina,le autostrade
-governi che hanno investito solo per il trasporto su gomma,penalizzando i treni, tagliandoli, lasciandoli deperire,mentre si spendevano somme enormi sulle TAV solo per passeggeri. Altro che il ponte di Messina e la Tav in Valsusa!
-i troppi tipi di contratti
-scuole che non rispondono ai bisogni del mercato,con un basso livello scientifico-tecnologico e una sovrabbondanza di materie umanistiche che al mercato non interessano
-bassissima spesa per la ricerca
-università di scarso valore e non competitive. Nessuna delle nostre università è tra le prime cento del mondo e le docenze si ereditano per nepotismo
-le tre organizzazioni mafiose più pericolose d’Europa
-una classe politica corrotta che impone ulteriori tangenti
-carenza di porti e di aeroporti
-carenza negli investimenti pubblici in energie verdi
-mancanza di un piano nazionale per i rifiuti

No, nessuno dei motivi che allontanano gli investitori dal nostro paese riguarda l’articolo 18, mentre ben altri sono i fronti su cui un governo serio ed efficiente dovrebbe impegnarsi se non avesse scopi ben diversi da quelli di far riprendere l’Italia
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Zag da bellaciao

Dice Monti che l’art 18 è tanto potente e drammaticamente lesivo che addirittura impedisce gli investimenti stranieri!
Ora, immaginiamo un investitore straniero, mettiamo tedesco. Oh no! loro la protezione contro i licenziamenti immotivati nel loro paese ce l’hanno eccome, molto maggiore del nostro articolo 18. Allora prendiamone uno cinese. Bene il cinese ha intravisto nel nostro paese un mercato proficuo, vuole investire in un villaggio turistico. Ha ha trovato anche il sito, mettiamo in Calabria. Bel mare, un bel sole, estate per almeno sei mesi ed anche oltre. E questo cinese, mica si preoccupa della presenza della ’ndragheta,del pizzo che deve pagare, dei collegamenti:autostrada, ( la famosa Napoli Reggio Calabria), aerei con relativi aeroporti, treni (e meglio non parlare delle ferrovie nel Sud), delle pratiche burocratiche, uffici, timbri, autorizzazioni, mance di qua e mance di là per agevolare le pratiche, e poi visite ispettive, i vigili urbani , i carabinieri, la guardia forestale, l’ASL e poi gli uffici polverosi, le file agli sportelli, aprire un conto in uno sportello bancario, il tasso d’interesse, le parcelle da pagare, al notaio, al commercialista, all’avvocato. Niente di tutto questo spaventa il buon imprenditore cinese. A lui spaventa l’art 18! Avete l’art 18? Ed allora non investo.

Marco B

L’andamento dei tassi e della parte economica sembra andare nella giusta direzione e questo gioca a favore del governo. Sappiamo però che una gran parte della crisi è pilotata dagli stessi mercati, quindi non potremo mai avere la certezza che i miglioramenti o meno siano merito di uno o di un’altro governo. Una cosa però è certa: persone che hanno una mente tanto perversa da affermare le cose dette da Monti e altre a suo tempo dette da B, non dovrebbero ricoprire i posti che ricoprono. Il posto fisso non esiste più per tutte le categorie che non difese dai sindacati e non solo… Questo però non significa che non si debba avere la prospettiva di trovare un lavoro durevole nel tempo e correttamente retribuito.
Non è giusto privare le persone dei sogni. E’ corretto avere i piedi per terra, ma senza obbiettivi alti si rischia di non lottare neppure per quelli parziali. Se il mondo del lavoro si impoverisce vengono a mancare anche i soldi per le pensioni e quelli in grado di far girare l’economia. Continuiamo a perdere tempo e ragionare su cose inutili, mentre lo scopo di un governo dovrebbe essere quello di mettere una toppa alla crisi e preparare il paese con una nuova legge elettorale a una rinascita politica. A riforme strutturali più importanti dovrebbe pensare il nuovo parlamento, quello senza Scilipoti, Lusi, gli avvocati di Silvio e via dicendo … l’elenco è troppo lungo!
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TRAVAGLIO

La profonda crisi in cui versa un Paese che avrebbe avuto le potenzialità per concorrere con la Germania, non è solo causata dalla situazione internazionale.
Alla base di tutto c’è una classe dirigente composta o da manigoldi o da cretini. Gente abituata a dissipare denaro senza nessun controllo. Soprattutto quando si tratta di soldi degli altri.
Quando Lusi con una frase rocciosa degna de Il Padrino (“Mi assumo la responsabilità di tutto e di tutti”) ha ammesso di aver pazientemente svuotato per 3 anni i conti correnti su cui la Margherita aveva accantonato 13 milioni di euro dei contribuenti,Rutelli, Bianco e Bocci prima hanno annunciato di considerarsi parte offesa, poi hanno affermato in una surreale nota: “La notizia è incredibile per la personalità di Lusi, che ha goduto della massima stima e fiducia degli organi del partito, anche concorrendo a fare della Margherita un raro caso di partito con bilanci sani e attivi”.
Insomma a momenti lo ringraziano
Già ora è chiaro che personaggi come questi non hanno nessuna delle caratteristiche non dico per amministrare un Paese, ma nemmeno un sali e tabacchi.
Rutelli che sui deposti bancari gestiti da Lusi aveva la firma, per anni non si è di farsi inviare nemmeno un estratto conto (tanto non si trattava di soldi suoi ma dei cittadini). E quando mesi fa alcuni esponenti del suo partito avevano chiesto chiarezza, ha sbeffeggiato chi gli chiedeva se il tesoro della Margherita era destinata a finire in tribunale. Ora “non ne sapevano niente”.Insomma questi gestiscono il paese come le loro finanze: a loro insaputa.
E questo ovviamente solo nella migliore delle ipotesi.
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Ermanno Bartoli

Ho appena ascoltato alla radio – una emittente locale emiliana – una donna laureata da 10 anni.
In 10 anni ha cambiato 12 posti di lavoro… 12 indirizzi, 12 località, 12 mansioni, 12 recapiti telefonici, 12 ambienti e tipologie di colleghi ecc.
Nessun diritto a ferie, malattia, permessi, contributo pensionistico ecc.
Ultimamente, quando si recava ai colloqui per un lavoro si sentiva rispondere che, avendo cambiato troppi posti di lavoro, lei era inaffidabile…
Ha vissuto così per 10 anni senza potersi permettere un’auto decente o una vacanza.
Ultimamente, pare, che – forse – una ditta contattata ultimamente le firmerà un contratto di due anni. Pare…
Il signor ministro Mario Monti – come tutte le persone che deficiono – (non è un’offesa, ma una constatazione realistica… poiché questi sono fatti) non sa quello che dice.
Come prima di lui non lo sapevano altri il cui campione era Renato Brunetta.
Se deve fare il male della nazione spacciandolo per bene è meglio che se ne vada.
E’ un incompetente e a suo modo un arrogante.
Se ne vada, prima che sii troppo tardi (i Fantozzi potrebbero stancarsi all’improvviso).
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Viviana
Pazzesca questa concomitanza dalla ‘bestemmia’ di Monti contro i senza lavoro che si raffronta, in tempo reale, agli sprechi indecenti dei partiti che rubano al popolo italiano mentre i tesorieri o i capi partito rubano al patito stesso e intascano pro domo sua!
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I SOLDI DEI PARTITI

Il tesoriere della Margherita, senatore illustrissimo Luigi Lusi, si fa agilmente scivolare in tasca 13 milioni di euro dalle casse del partito e si compra alcuni immobili, investendo anche in Canadà. Nel giro di qualche mese, grazie a centinaia di bonifici intestati a una sua piccola società con la dizione ‘consulenze’, ha dirottato 13 milioni di euro che appartenevano a un partito defunto, ma vitalissimo quando si tratta di incassare dallo Stato i rimborsi elettorali e si è comprato un appartamento da favola nel centro storico di Roma e una villa ai Castelli romani. Tutti cascano dalle nuvole. Rutelli dice che non ne sapeva niente, eppure 13 milioni non sono bruscolini. Nel 2005 Lusi dichiarava al fisco 38mila euro, nel 2010 340mila, mai qualcuno che si meravigli di qualcosa: “Sono ricco per mie meriti”. Dicono tutti così. Siamo pieni di italiani ricchi per i loro meriti. Eppure nel 2010 ci furono contestazioni sul bilancio subito sopite. Parisi uscì perfino dal partito, ma Rutelli niente.
Lusi è stato scoperto dopo che la Banca d’Italia ha segnalato alla Guardia di Finanza e alla procura di Roma una serie di operazioni bancarie sospette. Di fronte all’evidenza è crollato assumendosi ogni colpa, spiegando che si era assegnato da sé una ‘congrua’ buonuscita per i suoi anni da tesoriere. Alla faccia dell buonuscita! Rutelli ha detto subito di essere parte lesa. Lusi chiede il patteggiamento offrendo una fideiussione di 5 milioni. Il giudice ricusa. Lusi si dimette dal partito (che ora è il Pd) ma non da senatore. Ma pure che è reo confesso, non esiste legge che lo faccia decadere da Senatore per indegnità. Siamo un paese di gente indegna ma attaccatissima alla poltrona. Si vede che le poltrone sono degne e lavano i peccati come l’acqua di Lourdes.
Ma il bello è che la Margherita come partito non esiste più dal 2007, 5 anni, ed è confluita nel Pd. È un partito fantasma che sopravvive esclusivamente per incassare i milioni del rimborso elettorale. Come partito vero o fantasmatico ha cuccato 223 milioni di euro. “Sono sorpreso!” ha detto Bersani. Non abbiamo capito sorpreso di che.

Gad Lerner

“E’ capitato (di rado) che i “residui attivi” venissero investiti in operazioni politiche trasparenti: l’estate scorsa i Democratici dell’Asinello – 10 anni dopo il loro scioglimento!- li hanno devoluti per la raccolta di firme del referendum abrogativo della legge porcellum. Ma il più delle volte i capipartito e i capicorrente investono i nostri soldi nella loro autoperpetuazione. Basti pensare ai derivati speculativi acquisiti in Tanzania, a Cipro e in Norvegia dalla Lega Nord. E agli appartamenti comprati da Di Pietro e Mastella.”
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Viviana
Il problema è che non ci dovrebbero essere né residui attivi né passivi, i rimborsi non ci dovrebbero essere proprio! Come chiedemmo con referendum.
In tutta Ue i soldi ai partiti hanno leggi severe. Qua “se ne sono dimenticati”! Li gestiscono “a loro insaputa”!
In Germania chi viola la legge rischia fino a 5 anni di carcere. In Francia c’è in gioco la revoca del diritto ai soldi. In Inghilterrai rendiconti sono obbligatori. In Spagna i controlli li fa la Corte dei Conti.
In Francia si deve avere l’1% dei voti e presentarsi in almeno 50 circoscrizioni. Il tetto massimo è 80 milioni e 38.000 per candidato, a differenza dei 52.000 in Italia, il rimborso non supera le spese. Chi sgarra perde il diritto al finanziamento. E guai a non rispettare le quote rosa! Controlli ferrei anche in Germania, solo 0,85 € a voto e carcere da 1 a 3 anni per chi sgarra. Controlli severi anche in UK, dove il finanziamento statale interessa solo i partiti di opposizione,‘ svantaggiati’ poiché non sono al governo e obblighi vincolanti sul controllo e la trasparenza dei rendiconti dei candidati.
In Ue la politica che sbaglia, paga. In Italia riscuote.
La Corte dei Conti è l’organo più adatto per garantire la trasparenza. Ma la nostra legge è il frutto di imprecisioni e inganni che iniziano con il referendum del 93, tradito dalla reintroduzione dei contributi sotto forma di rimborsi e oggi questi contributi non sono più dati sulla base di giustificativi ma su base forfettaria e i partiti li hanno anche in caso di scioglimento anticipato.

Abbiamo di nuovo bisogno dell’immaginazione al potere
Ma l’immaginazione non basterà per far fuori queste vecchie mummie ipocrite

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Un modello di società che non riesce a dare un futuro alle nuove generazioni, è un modello che è già fallito in partenza”.
Vicky

Vince
Così scrive P. Baroni su La Stampa
“Prebende per miliardi. In 14 anni, tra le politiche del marzo 1994 e quelle dell’aprile del 2008 le forze politiche italiane hanno incassato la bellezza di 2,25 miliardi di euro. Di cui quasi un miliardo solo con le tornate elettorali del 2006 e del 2008..”
“Come certifica la Corte dei Conti, la realtà però è un’altra: non solo dal 1993 ad oggi il finanziamento pubblico ai partiti è lievitato del 600%, ma i rimborsi sono almeno il triplo delle spese effettivamente sostenute dai partiti per le campagne elettorali. Solo per stare al magnifico 2006: Forza Italia ha speso 50 milioni e ne ha incassati 128,7, An ne ha spesi 6,2 e ne ha presi 65,5, i Ds 9,9 ricevendone 46,9, la Margherita 10,4 riprendendone 30,7. Poi c’era l’Ulivo che ha documentato spese per 7,6 milioni e ha ottenuto rimborsi per 80,66. Idem gli altri: Rifondazione (1,6 contro 34,9); Udc (12,38 contro 36,6); Lega Nord (5,1 contro 22,.4). Totale generale: spese accertate 117 milioni di euro, rimborsi assegnati 498 milioni. Un incredibile, ingiustificato, 324,78 % in più.”
.
Non basta!! Poi (restituire i soldi non spesi no, eh?) spudoratamente li vanno a investire all’estero, in Canada, in Tanzania, in Svizzera, alla pari di certi capitalisti che ben conosciamo, sottraendo capitali e ricchezza in Italia dove almeno creerebbero posti di lavoro e Pil.
Fra rimborsi elettorali auto-elargiti, salari e privilegi da nababbi, giornali di partito sovvenzionati, prebende e facilitazioni varie, hanno la faccia tosta di introdurre una “social card” con un fondo di 350 milioni di € l’anno per 4 milioni di poveri sotto la linea minima di sopravvivenza!!!
.
LE RIFORME DELL’ERA MONTIANA

Come se non bastassero i continui attacchi all’articolo 18, ora vogliono depenalizzare lo stupro di gruppo.
Fino al 1981 la violenza sessuale è stata considerata delitto contro il pudore e non reato contro la persona. Ora arriva questa bella pensata di depenalizzarla e addirittura per lo stupro di gruppo. Si vede che anche una vita di donna senza qualche bello stupro ogni tanto è considerata ’moNOtona’!
..
PER RICHIESTA DELLA LEGA PASSA LA RESPONSABILITA’ CIVILE DEI GIUDICI

La giustizia degli ingiusti.
Responsabilità civile, governo battuto.
La Camera approva a scrutinio segreto il risarcimento danni chiesto ai giudici per provvedimenti errati. I voti a favore sono stati 261, 211 i contrari. 50 traditori. 20 nel Pd.
Ma non gli bastavano i 3 gradi di giudizio, le prescrizioni accorciate, i testimoni infiniti, il tribunale della libertà e la ricusazione del giudice? Dovevano arrivare a questa ulteriore intimidazione camorristica per avere l’assoluzione certa o il blocco del processo? Solo chi ha la coscienza molto sporca può arrivare a tanto e l’emendamento è della Lega, che in 18 anni ha votato tutte le porcherie di B per smantellare il processo. I rei che temono la giustizia tentano di mettere in ginocchio il potere giudiziario, con un atto anticostituzionali che lede l’indipendenza dei poteri. Sotto Monti è avvenuto ciò che neppure Berlusconi era riuscito a fare: l’incaprettamento dei giudici!
Questa è l’ulteriore legge che la Casta fa a favore di se stessa!
Qui non stiamo parlando di professioni qualsiasi ma di Poteri dello Stato, e una democrazia parlamentare si basa fondamentalmente sull’autonomia di 3 Poteri: Legislativo, Giudiziario ed Esecutivo (Parlamento, Magistratura e Governo), che ‘per dettato supremo della Costituzione’, devono essere indipendenti, autonomi e sovrani. E questa legge limita ulteriormente i poteri della Magistratura in quanto permette a un organo costituzionale di intimidire un altro che ha ogni diritto e dovere di essere indipendente e autonomo. Se non lo fosse, come potrebbe amministrare la Giustizia? Questa è concussione. Ed è incostituzionale.
Sono 20 anni che B non fa che leggi che mortificano il processo, limitano i giudici, eliminano le pene e stroncano l’iter processuale, al punto che non abbiamo più una Giustizia ma una iniquità permanente con prescrizioni che hanno cancellato migliaia di processi e hanno leso le vittime senza punire i rei. Siamo uno Stato dove solo i poveracci vanno in carcere e,con questa legge, solo loro continuerebbero ad andarci per ignoranza o per non avere i soldi per pagarsi un appello. Questa è una ulteriore arma nelle mani di chi è reo ma in carcere proprio non ci vuole andare e si mette nelle condizioni di intimidire i giudici. E’ chiaro quale categoria di persone si appellerà a questa legge per sfuggire a una condanna, abusando del diritto, così come ora si abusa degli appelli, e quale ingorgo sarà una simile legge nel carrozzone già abbastanza ingorgato della giustizia.
Negli USA non esiste appello, la 1a condanna è anche l’unica e solo in rarissimi casi, con prove nuove di tale entità e novità da capovolgere la sentenza, viene ammesso un ricorso, mentre da noi l’appello è la norma e da ora in poi ogni reo giudicato colpevole ricorrerà accusando il giudice di errore, con un raddoppio delle cause in corso e un appesantimento di tutta la macchina giudiziaria!
Gli onorevoli colpevoli che temono una condanna, Lega in testa, si sono fatti l’ennesimo regalo contro i giudici! Non bastava la serie infinita di leggi perverse che hanno distrutto di fatto la possibilità di punire un colpevole, soprattutto se è un onorevole, allargando la platea sconfinata dei delinquenti a piede libero a cui sono aperte anche le porte delle istituzioni? Non bastava lo scempio che B ha fatto della giustizia e i tagli che ha costantemente prodotto alla stessa? In questo paese sono le leggi per prime a comandare l’ingiustizia e B questa efferatezza del sistema processuale e penale italiano l’ha voluta espressamente per sé, liberando di pari passo tutta una massa di delinquenti comuni e di Stato, comprese le 3 mafie.
E sotto Monti la strage di giustizia continua! Ci si rende conto che nessun paese ha 3 gradi di giudizio come l’Italia?E che in nessuno sono previste tante concessioni all’imputato o prescrizioni e annullamenti del processo o depenalizzazioni come qui? Tant’è che siamo il paese UE col governo peggiore e la corruzione più alta. Corruzione addirittura premiata e candidata! Ma alla Lega sembrava evidentemente che di aiutini ai rei non ce ne fossero abbastanza! Non le bastava nemmeno aver depenalizzato la banda armata! E ha deciso che l’iniquità dovesse essere aumentata ancora con una bella intimidazione ai giudici! E perché non metterli a libro paga diretta dei politici, come la RAI? Così chiudiamo la faccenda.
Inutile sperare che la riforma della giustizia preannunciata da Monti migliori qualcosa. Se l’andazzo è quello preannunciato finora, sarà tanto se non si befferà delle vittime impunite come ha fatto con i disoccupati incolpevoli!
La giustizia italiana è ingiusta, non ci piove. Ma si dovrebbero guardare i motivi per cui è ingiusta e chi li ha perpetuati e amplificati e non creare nuove menomazioni ai giudici e che sono anche troppo impastoiati al momento presente. Tutto il carrozzone delle procedure processuali è gravoso, inapplicabile e iniquo ma le riforme dovrebbero essere di ben altra qualità che creare il risarcimento di un eventuale danno da parte del giudice. C’è già una responsabilità disciplinare per la violazione dei doveri che il magistrato assume nei confronti dello Stato al momento della nomina. Diversa ed ulteriore è la responsabilità civile che il magistrato assume nei confronti delle parti processuali o di altri soggetti per propri errori o inosservanze. Questa è analoga a quella di qualunque altro pubblico dipendente e trova il suo fondamento nell’art. 28 della Costituzione. La legge ordina già che sia risarcito qualunque danno ingiusto a seguito di atto o provvedimento giudiziario prodotto con dolo o colpa grave dal giudice, perché in questo caso c’è una giustizia negata contro ci si può valere ricorrendo e impugnando la sentenza. Ma è lo Stato che deve risarcire il danneggiato. E sarà poi lo Stato che si rifarà sul giudice colpevole (art. 7) Abbiamo già tutti i mezzi utili ad impugnare una sentenza e far revocare un provvedimento qualora lo si condanni come produttore di un danno ingiusto. La normativa italiana è piena di mezzi per difendere chi si sente defraudato della sua giustizia. E, se ci sono tante sentenze ingiuste, ci sono però molte più impugnazioni. Questa legge è proprio un atto di vendetta da parte della Lega e di B contro i giudici, è un atto politico, intimidatorio e di autoassoluzione imposta.
..
Il blogger Alberto Ragazzi riferisce un discorso di Bossi ad una festa della Lega a Scanzorosciate:

“Bisogna fare una riforma della magistratura. Siamo fortunati che c’è Castelli. Solo un ingegnere poteva capire qualcosa. E poi non vogliamo le rogatorie internazionali. Non vogliamo richieste della polizia che vengono dall’estero”.
“I magistrati non devono essere liberi di agire come vogliono. Loro attaccano la politica. Sapete come faceva Stalin per tenere controllata l’URSS? Controllava la magistratura. I nostri magistrati sono troppo indipendenti.”

Dalle facce dei presenti sembrava che nessuno si rendesse conto di quello che stavano ascoltando. Ci sarà stato qualcuno che abbia arguito che l’obbiettivo era di controllare l’operato della magistratura per fini personali del suo amico bìbi? E con questo anche la struttura dello stato?
Poi continuava:

“Perché deve essere il popolo ad eleggere i magistrati bravi che devono proseguire nella carriera. non devono avanzare per concorso, come si fa ora”.

Come possa un comune cittadino essere in grado di giudicare la bravura di un giudice è un mistero. Nelle sue incongruenze sembra la prosecuzione del Mein Kampf. Al ministero della giustizia non poteva andare lui perché inquisito per oltraggio alla bandiera italiana. Quella padana doc nata a Reggio Emilia. Ma lui ne è all’oscuro. Il suo giornale è andato avanti per mesi raccontandoci dello scandaloso oltraggio contro la bandiera israeliana operato da alcuni esponenti della estrema sx. Evidentemente secondo loro quelli sono cattivi che offendono la bandiera di un altro paese. Non è ridicolo, è da piangere. Siamo in mano a questi.
Dopo questo hanno fatto la legge elettorale con la quale il cittadino non elegge più nessuno.
..
ADP
63 pugnalate alla giustizia

“17 febbraio 1992-17 febbraio 2012:
sono passati 20 anni, tutto è cambiato ma nulla è cambiato. oggi come allora, mentre la città brucia, Nerone se la canta e se la ride. a questo abbiamo assistito oggi dentro la camera dei deputati, quando è stato approvato, nel buio del voto segreto, un atto di vendetta, di ammonizione e di prevaricazione, incostituzionale, nei confronti della magistratura. Oggi, sotto il governo Monti, è avvenuto ciò che il governo Berlusconi non era riuscito a fare. “

GHIACCI

Davide Lak segnala

Quest’anno c’è stato lo scioglimento di ghiacci più intenso mai registrato.
Questo comporta che una grande quantità di acqua dolce si è riversata in mare alle estreme latitudini. Di conseguenza il punto di congelamento del mare in quelle zone si è alzato notevolmente. Se l’acqua di mare si congela anche solo in superficie nelle aree di transito delle correnti temperate (una di queste è quella del Golfo alla quale dobbiamo il clima mite delle nostre latitudini) si può verificare una piccola era glaciale.
ce ne sono stati tanti di questi fenomeni negli ultimi 2000 anni e dipendono sostanzialmente dall’attività solare, che, guarda caso, di recente è stata anch’essa la più intensa registrata negli ultimi anni.
La piccola era glaciale del 1300 è la fase fredda forse più intensa degli ultimi 10.000 anni. Essa non provocò solo la morte per assideramento di interi villaggi del nord Europa, ma fu anche la causa indiretta della grande pestilenza della metà del XIV secolo.
La natura è crudele, in questi casi, ma anche sostanzialmente e mirabilmente “equa”…giusta, oserei dire. Nell’estremo oriente le pulci, che veicolano il morbo della peste, non trovarono più topi a sufficienza da infestare, perché erano stati decimati dal freddo. Allora attaccarono l’uomo e così iniziò il grande contagio e la pestilenza che ne derivò uccise oltre i 2\5 della popolazione europea.
Altra conseguenza del freddo furono carestie dovute alla mancanza di raccolti.
Insomma per farla breve, c’è una qualche probabilità che quello che sta succedendo in fatto di clima porti a una clamorosa spopolazione.
Io amo la natura e ritengo che l’uomo sia oramai una specie nefasta per il suo equilibrio. Altro che intelligenza superiore! Abbiamo dimostrato di essere dei parassiti globali, incapaci di vivere in armonia con se stessi e con le altre forme di vita del pianeta nate per sfruttare e sfruttarci a vicenda.

COSA VOGLIAMO
Viviana Vivarelli

Né destra né sinistra
Né iperliberismo né dittature comuniste
Né caste né nomenclature

La democrazia allargata e partecipata col massimo numero di istituti di democrazia diretta è l’unica speranza
E può diffondersi solo con la cultura,
l’informazione, il web, il confronto, la consapevolezza
Il pensiero no global è l’unico futuro
Una speranza di cui si parla “in tutto il mondo” da almeno 40 anni!
E di cui questo M5S fa parte
Il comunismo ha portato solo a feroci dittature
Il neoliberismo ha messo in crisi il pianeta, aumentando la miseria e lo sfruttamento e uccidendo i diritti e la democrazia
Entrambi sono falliti e si reggono solo con la violenza e l’inganno
Se i popoli vorranno salvarsi,lo faranno solo abbattendo gli attuali sistemi di potere che in Occidente trovano un alibi nelle false democrazie che si reggono sul predominio che una Casta di ‘Eletti’ ha su tutti gli altri,nella sottrazione costante di diritti e poteri democratici.
Il sistema parlamentare attuale è a una svolta. O riesce a rivoluzionarsi nel bene di tutti o perirà
Il sistema iperliberista sta implodendo grazie ai propri errori e non in virtù di rivoluzioni armate che sono difficili da cominciare e ancor più difficili da portare a termine,come dimostrano Siria,Egitto, Libia..nel contrasto feroce dei gruppi militari,dei gruppi integralisti e delle grandi potenze nemiche della libertà dei popoli
Siamo 7 miliardi. Loro sono pochi milioni. Ieri usavano la repressione e le guerre. Oggi usano la Borsa, il sistema bancario, le multinazionali, le agenzie di rating, i commissari e i grandi organismi economici mondiali. Ma si stanno scavando la fossa. E dobbiamo essere pronti a ripartire dal basso. Per ricreare il mondo.
Loro sembrano forti, ma sono pochi milioni. Noi siamo 7 miliardi
E l’autoliberazione avanza, con la diffusione dell’informazione on line, il confronto, l’emulazione, la consapevolezza, il web e la forza di essere tanti e insieme.
Ce la faremo!
..
MAK

Il partito “tradizionale” funziona così:
E’ una struttura piramidale.
Al vertice c’è un leader, poi c’è un direttivo nazionale, poi i direttivi regionali,quelli provinciali, quelli cittadini.
Le decisioni sono prese dall’alto e poi si riversano a cascata verso il basso.
Il Movimento 5 Stelle invece è TOTALMENTE DIVERSO.
Ha una struttura orizzontale.
O meglio una rete. Dinamica e non statica.
I nodi sono le Persone e i link le relazioni interpersonali (nei partiti invece le relazioni sono stabilite da un modello gerarchico).
Una non-struttura, leggera, sempre in movimento.
Ognuno vale uno.
Rifiutiamo i finanziamenti pubblici.
Non facciamo alleanze con nessuno.
Non ci sono capi, né capetti, né tessere.
Qualunque cittadino può decidere di diventare attivo.
Decide di impegnarsi sul territorio per battaglie concrete (acqua pubblica, energie rinnovabili, internet e wi-fi gratis e libero, no inceneritori, raccolta differenziata, ecc.) si aggrega con altri cittadini che hanno gli stessi obbiettivi (come strumento aggregativo può aprire un meetup)
Poi se in vista delle elezioni i cittadini vogliono fare una lista 5 stelle ben venga, ma nessuno li obbliga.
Presenteranno tutti i documenti necessari
http://www.beppegrillo.it/movimento/crea-la-tua-lista.html
e se avranno rispettato tutti i requisiti allora saranno certificati.
E poi gli eletti saranno controllati dalla rete, dai cittadini dal basso, ogni 6 mesi i consiglieri 5 stelle eletti devono rendicontare il loro operato ai cittadini e se non sono stati all’altezza vanno a casa e via un altro.
Dinamico.
Panta rei.
Se non Panta, t’impantani nel pantanto dell’ideologia che rende ricchi gli editori di testi filosofici e i politici.

I TAGLI CHE NON TAGLIANO MAI
vv
Quello che esce dalla porta rientra dalla finestra
L’Ufficio di presidenza della Camera ha annunciato un taglio delle indennità lorde del 13%, in modo da neutralizzare l’automatico aumento. Con un risparmio per le casse dello Stato di 6 milioni di euro.
Ma i 6 milioni risparmiati continueranno ad uscire dalle casse dello Stato, per confluire in un fondo, che verrà utilizzato per risarcire i parlamentari, che hanno già presentato o presenteranno ricorso.
E’ quello che si chiama ciurlare nel manico, cioè tagliare con un coltello che ha la lama smossa.
..
Cesare Pavese

Ricorso contro i tagli ai vitalizi
I leghisti guidano la rivolta
Sono in tutto 26 i ricorsi presentati alla Camera. Di questi, tre sono stati presentati da deputati in carica, un quarto si è dimesso a gennaio. Spiccano per numero i parlamentari del Carroccio: ben 15. Ed ancora: 7 dal Pdl (inclusi ex Fi e ex An), tre dall’Ulivo, uno RFC Roberto Rosso
Michele Cappella, Antonio Borrometi, Ugo Malagnino sono dell’ex Ulivo

Don Paolo Farinella

Se si pensa che l’idea di città venga data dai 54 km del 3° valico, il cui costo in 20 anni, prima ancora di cominciare è lievitato dell’800% con un rapporto di 115 milioni a km, siamo ben lontani da un’idea di futuro. Governare è prevedere oggi quello che accadrà fra 50, 60, 100 anni. Oggi abbiamo solo gestori di magazzino che dal governo centrale all’ultimo assessore offrono uno spettacolo di miopia indecente.
I dati Istat dicono: 8 milioni di poveri, 2 milioni di giovani senza lavoro né scuola: semplicemente non esistono. Di fronte a questi scenari, stiamo a discutere se liberalizzare i taxi quando sarebbe bastato obbligare i tassisti ad emettere scontrino fiscale meccanico mettendo il tassametro non nascosto davanti al cambio, dove è facile manometterlo, ma sul cruscotto, bene in vista.
Dante aveva previsto tutto 750 anni fa, descrivendo l’Italia, quella che Berlusconi ha tanto amato da ridurre a brandelli, come una prostituta che si concede non solo al migliore offerente, ma anche agli stupratori di passaggio perché ha perso la memoria di ieri e quindi non sa nemmeno cogliere il senso di oggi.
L’immagine della Concordia adagiata come una balena stremata davanti all’isola del Giglio è l’icona di un Paese perché sulla plancia di comando non sta ritto e sicuro il comandante responsabile ma solo il bullo impomatato che vuole accreditarsi per quello che non è, giustificare il suo operato negando l’evidenza, promettere ciò che sta negando con le sue scelte. Dove sono gli esempi oggi che il pesce più che mai puzza dalla testa?

Don Paolo Farinella
Il taglio … ai fondelli

La disinformazione è ormai funzionale al potere di B che ancora impera e domina in Italia: alla rai Bossi e B dettano ancora legge fino a fare eleggere uomini loro in continuità con Minzolini.La spartizione del «servizio pubblico» procede come se nulla fosse accaduto. Bossi bofonchia come suo solito contro governo e istituzioni e intanto è maggioranza alla commissione vigilanza della Rai insieme al suo compare «mezza calzetta» col quale non disdice le nomine in vista delle prossime elezioni. Ah, la coerenza della Lega!
I giornali con enfasi adatta a miglior causa hanno annunciato che i politici si sono tagliati … lo stipendio! Evviva la politica! Poi vai a vedere e scopri che questi mercenari avevano fatto un inghippo degno di loro: passando dal sistema retributivo a quello contributivo, così per non perdere il vizio, automaticamente si aumentavano lo stipendio di € 1.300,00 lordi (700 netti) al mese. E bravi! Così reintegravano quel che perdevano. Fini decide di tagliare questo aumento, lasciando quindi il resto nello «statu quo», illudendo i cittadini che i parlamentari è gente seria. «Ma mi facciano il piacere!»: erano ladri, restano ladri, ladri resteranno. Nessuna riforma li potrà riformare se non quella definitiva della loro morte.
Il tesoriere della ex Margherita, si pappa 13 milioni «perché gli servivano» e un senatore del Pdl compra e vende nello stesso giorno un palazzo in Piazza Navona senza sborsare un centesimo e guadagnando 18 milioni senza colpo ferire. Ditemi voi se non state pensando ad una bomba con qualche tonnellata di megatoni da mettere da mettere al posto giusto e al momento giusto, Bertone incorporato.
.
Don Paolo Farinella
Se evadere è un peccato, la Chiesa poteva dirlo prima

Bagnasco alla Cei ha detto finalmente che l’evasione è un peccato e che la Chiesa non vuole privilegi e rifiuta esenzioni improprie.
L’evasione è il rifiuto consapevole della comunità e del bene comune.
L’arcivescovo di Genova ha parlato un poco più chiaro di altre volte, ma sempre in modo felpato e indiretto. Ha criticato il capitalismo selvaggio, ma non ha fatto alcun esame di coscienza sugli appoggi anche diretti al capitalismo che nasce dal liberalismo e sfocia nel liberismo ancora più selvaggio.
Il governo B per oltre 15 anni ha potuto predicare indisturbato che «Pagare più del 50 % di tasse giustifica moralmente l’evasione fiscale. Questa giustificazione morale è insita nel diritto naturale». Ad un premier evasore fiscale recidivo, che ha fatto la sua fortuna col malaffare e la falsa promessa di «Meno tasse per tutti», che ha aumentato le tasse come mai era avvenuto negli ultimi 150 anni, con la complicità di Cl e di tanti sedicenti cattolici, mai una sconfessione è venuta dal Vaticano,dalla Cei e dal mondo cattolico, tutti impegnati a «non disturbare». Questo stile, questa logica, hanno conseguenze gravi. Se tutto è lecito in nome del proprio interesse e contro quello di tutti,se si possono fare leggi personalizzate, allora una ragazza può prostituirsi per comprarsi l’ultimo modello di cellulare, alcuni ragazzi a Genova possono spezzare le gambe ad una coetanea che si rifiuta di giocare a pallone perché al bullo non si può dire di «no», allo stesso modo di un parlamento che si è inginocchiato davanti al bullo capo ricco di soldi per comprare vendere parlamentari e senatori. Forse il card. Bagnasco poteva scendere più nel particolare e fare qualche conclusione più profonda. Sarebbe stata una bella lezione di storia comparata alla morale.

Roverso
C’è una scena del film quièn sabe che mi è rimasta impressa,quella nella quale, il proprietario delle terre sta per essere ucciso dai contadini messicani,
Lui chiede “perché mi volete uccidere? Perché io sono ricco e voi siete poveri?”
il contadino risponde” no senor, perché voi avete fatto di tutto perché lo restassimo”.

NOAM CHOMSKI

Noam Chomski, che fa parte della migliore anarchia americana, si è sempre opposto a chi insisteva perché si mettesse a capo di un partito dicendo che lui rendeva pubbliche le sue convinzioni ma ognuno doveva portare avanti le proprie e non si poteva continuare a pensare di migliorare un paese aspettando l’imboccata da un altro.
Un sistema assembleare dove le decisioni si maturano insieme è molto diverso da un sistema autoritario dove i comandi piovono dall’alto e non resta che ubbidirli.
Chmoski diceva: “Personalmente, non ho alcuna certezza su quale sia la strada giusta, e non mi impressiona la sicurezza con cui invece si pronunciano altri. Penso che la facilità e la capacità che hanno di parlare con tanta sicurezza, non ci porti molto lontano. Possiamo tentare di formulare le nostre previsioni, i nostri obiettivi, i nostri ideali a lunga scadenza; e possiamo(e dobbiamo) impegnarci a lavorare su problemi che abbiano un significato umano“.

Diceva anche: “Occorre progettare e costruire alternative all’ideologia e alle istituzioni sociali odierne che siano piú convincenti sul piano intellettuale e morale, e riescano ad attrarre masse di cittadini, i quali trovino che tali alternative soddisfano le loro necessità umane, compresa quella di mostrare compassione, d’incoraggiare e aiutare quanti cercano di elevarsi dalla miseria e dalla degradazione che la nostra società ha contribuito a imporre e ora cerca di perpetuare“.

I partiti rappresentano interessi di classe e le classi, in una società come quella di cui ci stiamo occupando, dovrebbero essere abolite“.

L’INEFFABILE RENZI

Se il peggio del governo Monti lo stiamo vedendo, il peggio del futuro della sx si preannuncia all’orizzonte non meno inquietante.
Matteo Renzi, il nuovo che avanza, in una intervista a il Foglio aggiorna il suo programma. Giudica ‘positivamente’ le liberalizzazioni di Monti (come del resto fa il 70% dei fan del Pd), perché è identico al 41% delle sue proposte, anzi lui ne avrebbe fatte di più: avrebbe abolito il valore legale del titolo di studio e fatto subito un serio piano di dismissioni pubbliche. E’ fiero di dire che un fan del modello Marchionne e auspica una sostanziale abrogazione dei contratti nazionali di lavoro, per cui dovrebbe essere consentito a tutte le aziende di derogare al contratto di settore (e addio sindacati! e possiamo mettere lo Statuto dei lavoratori in soffitta!)
Chiede anche primarie «aperte a tutti» e ha deciso di candidarsi contro Bersani.
Non vuole una riforma del Porcellum tipo «modello tedesco» ma un bel sistema bipolare che tenda al bipartitismo, anzi che tenda proprio al presidenzialismo (magari forte e a diretta elezione popolare, così si rifà il fascismo e via!). Insomma Renzi è del Pd ma è ultra-liberista, come potrebbe esserlo un repubblicano americano, con totale liberalizzazione del mercato del lavoro e la richiesta di un bel governo forte (e addio democrazia!)
Ricordiamo che Renzi è uno dei pochi che ha votato a favore dell’acqua privatizzata e delle centrali nucleari ed è stato fiero di dirlo.
Non dubito che come sindaco piaccia ai fiorentini, ma qualcuno mi spieghi dove sta andando il csx, per favore. E mi spieghi anche come mai c’è ancora qualcuno che insiste che il M5S in Parlamento deve per forza schierarsi o accanto a ‘questo’ cdx o accanto a ‘questo’ csx o magari deve affiancarsi a qualche gruppo di sx extraparlamentare che in Parlamento nemmeno ci arriva e che morirà a forza di obsolescenza! Me lo spieghi, per favore, perché io non l’ho ancora capito!

DALL’ESPRESSO

C’è un tesoro della criminalità organizzata confiscato all’estero, che vale almeno 120 milioni di €. Per un accordo europeo, potrebbe arrivare allo Stato italiano. Che però non riesce a riscuoterlo, per la pigrizia e l’inerzia della politica
Pizzerie in Germania, conti correnti in Svizzera, aziende in Spagna e beni immobili in Gran Bretagna. Soldi incassabili dal nostro Paese con una manovra a costo zero. Basterebbe che il Parlamento si sbrigasse a recepire due norme vitali, cioè le decisioni Ue che riguardano la confisca e il sequestro dei beni mafiosi fuori dai confini nazionali. Una manovra che andrebbe a tutto vantaggio dell’Italia, visto che la nostra criminalità organizzata è la più ricca e potente di tutto il Continente. Gli accordi europei prevedono che uno Stato Ue possa eseguire nel suo territorio un sequestro emesso da un’autorità giudiziaria di un altro Stato membro. Per sequestro con decisione di confisca, è prevista l’immediata esecuzione. Ma occorre un reciproco riconoscimento, cioè che uno Stato inserisca la normativa nella sua legislazione. Da 3 anni, infatti, l’Italia è chiamata a recepire queste normative e non lo fa. Già Prodi, nel 2008, aveva provato a recepire la legge ma saltò il suo governo. Berlusconi ha promesso di farlo a vuoto. Lo schema fu presentato alle commissioni competenti il 28 luglio del 2010, appena prima della chiusura estiva del Parlamento. Ma al ritorno dopo le vacanze tutto dimenticato.
A sollecitare l’urgenza della situazione è stata un anno fa la parlamentare Laura Garavini, capogruppo Pd in Commissione Antimafia, che da anni vive in Germania. «Questa situazione è inaccettabile: oltre a favorire le mafie, danneggia l’economia sana e l’immagine dell’Italia»,

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/beni-di-mafia-litalia-si-muova/2173031

Mrs Spock

L’INDIA SI UNISCE ALLA ZONA ASIATICA DI ESCLUSIONE DEL DOLLARO, E SCAMBIERÀ CON L’IRAN IN RUPIE

Per sintetizzare: Giappone, Cina, Russia, India e Iran, i paesi che insieme fanno la parte del leone della produzione mondiale e che, combinati, sono tra i più grandi esploratori e produttori di energia. E ora hanno tutti accordi bilaterali parziali, e sarà molto probabile che questi accordi da bilaterali diventino multilaterali, grazie alle iniziative di politica estera di Obama che, cercando di spingere questi paesi nell’angolo, li ha costretti a cercare piattaforme alternative, escludendo il dollaro.
E, oh sì, abbiamo dimenticato la Turchia, la porta d’ingresso (ultimamente molto incazzata) per l’Europa.
Giovedì Turchia e Iran hanno riferito di voler aumentare i trasferimenti finanziari e che quest’attività è in preparazione per rafforzare i legami tecnici bancari.
Quando il dollaro va a vuoto e la valuta è svalutata, comincia il baratto:
Il Segretario al Commercio indiano Rahul Khullar ha detto questa settimana che la delegazione indiana in Iran potrebbe eludere le sanzioni statunitensi per proteggere le forniture di petrolio e per promuovere le esportazioni indiane.

RIDIAMARO :- )

Antonio
Se trovo quello che mi ha messo in tasca 13 milioni di euri senza dirmi niente, gli faccio un culo così.
.
MAX
Chi non si laurea a 28 anni è uno sfigato
L’articolo 18 non è un tabù
Il posto fisso è una noia
Le parole forse da Berlusconi sono cambiate, ma la musica è sempre la stessa
.
Schettino negativo al test antidroga. Giovanardi: «Allora può fare Sanremo». (Lia Celi su FB)
..
http://masadaweb.org

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