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Tuesday October 17th 2017

IL BIANCO E IL NERO


MASADA n° 1356 8/1/2012 IL BIANCO E IL NERO

Il governo dispotico – Né destra né sinistra – La terza via- Francesco Gesualdi – Il peggior anno della nostra vita – Le pulci di Calderoli e gli sprechi di Stato, come aggredire il granellino portando sulle spalle una trave – E se guardassimo agli sprechi della Lega? – Blitz della Finanza a Cortina e Portofino – Gli ultimi dati danno l’evasione fiscale a 275 miliardi- Intanto, mentre i ricchi evadono e irridono al fisco, ogni giorno un disoccupato si suicida e muoiono 4 operai sul lavoro- Berlusconi ha aumentato le tasse più di Monti – E dove non arriva l’iniquità arriva Equitalia

Ognuno è solo con la sua vita,
come sarà con la sua morte.
Ma l’Angelo dolce schiude le porte
D’un tocco delle tenere dita.
Tacito entra nella prigione
Dove, l’anima, sola, siede
Fiso guarda e sorride lieve.
Beata è l’anima, col suo amore.

Miriam Ercolessi
.

IL BIANCO E IL NERO

Le polarità assolute
Gli aut aut
Il mondo diviso in due
I biechi antagonismi
Sono stati inventati da gente che voleva uccidere
la fantasia
Che voleva imprigionare la creatività
Che voleva bloccare la vita
Perché non aveva fantasia, creatività e vita
Gente che voleva dividere il mondo tra oppressi e oppressori
stando dalla parte degli oppressori
Più semplifichi il mondo
Più vieti le variazioni
Più imprigioni la realtà
in griglie di conoscenza rigida e predefinita
Più impedisci all’innovazione e all’evoluzione
di respirare.
Più impedisci al cuore
di farsi il suo futuro e di crescere.
Ma nessuna Matrix riuscirà a congelare il mondo
per sempre.

POLITICA E ANTIPOLITICA
Viviana Vivarelli

Credo che una delle affermazioni più stolte di questi tempi sia la distinzione, nata dai preconcetti di Eugenio Scalfari, tra ‘politica’ e ‘antipolitica’, dove ‘politica’ sta per ‘la casta a cui appartengo, che servo, che mi paga e che tiene un potere a cui obbedisco’, e per ‘antipolitica’ tutto quello che non si riconosce in quanto detto. Alla fine la ‘politica’ è diventata un possesso, non un fare o un essere, ma una possesso egoistico da difendere, ed era giocoforza che restringendola in un bene di proprietà e non a un servizio per merito , esclusivo ed escludente e in un potere assoluto, diventasse il contrario di quello per cui era nato e cioè la ricerca del bene comune.
Ma intanto che la Casta cercava con tutte le sue forze di squalificare l’antipolitica per mantenere il potere nelle sole sue mani senza limiti e controlli, avveniva che essa si sporcava e si smerdava a tal punto che alla fine la parola ‘politica’ è diventata sinonimo di corruzione, menzogna, prevaricazione, dittatura, e la parola ‘antipolitica’ è diventata sempre più sinonimo di libertà, liberazione, rinnovamento, pulizia morale, democrazia partecipata, rinascita, e questo a dimostrare che non sono i suoni o le condanne superiori a creare il senso delle parole, ma le opere e gli scopi di chi le porta avanti come bandiere o come spade, tanto che varrebbe la pena di ricordare che un tempo anche la parola ‘apartheid’ era elogiata dal regime e chi combatteva per l’uguaglianza era invece visto come un malfattore e che uno come Gesù fu crocifisso tra due ladroni e solo per aver predicato l’amore.

AUT AUT, E PERCHE’?
Viviana Vivarelli

Odio chi divide il mondo in due, senza possibilità alternative.
Leggo qui il massimo dl dispotismo arrogante e becero.
Solo maschi o femmine? E perché mai? Ci sono anche gay, lesbiche, trans..
O uomini o animali? Non sapete che dite! Ci sono uomini che sono delle vere bestie e animali migliori degli uomini a cui manca solo la parola
Solo cristiani o atei? E quando mai? Ci sono gli agnostici, i buddhisti, gli scintoisti, i musulmani..quelli che credono solo la domenica, quelli che credono così e così o credono a questo ma non a quello o credono ma non sanno di credere
Solo comunisti o anticomunisti? Le variazioni sono infinite. C’è chi è d’accordo con le accuse al capitalismo ma odia gli stati verticistici, c’è chi è favore di uso abbondante dello Stato ma vuole anche un uso massiccio di stato sociale.. persino all’interno di una sola categoria le variazioni sono così grandi che nemmeno si riconoscono
Solo democrazia o assolutismo? Ci sono state monarchie illuminate come i granduca di Toscana o la granduchessa di Parma e democrazia totalitarie e golpiste come il presente governo italiano.
Con l’anima o senza l’anima? Solo fanfaluche. Ci sono religioni che parlano solo di anima e non sanno nemmeno cosa sia e filosofie come il buddhismo in cui l’anima nemmeno esiste eppure trasmigra.
La posizione più diffusa al mondo non è ‘o sì o no’, ma piuttosto ‘sì ma anche’, ‘no però’…
Persino l’I Ching, che nacque sul dualismo del Tao (Yin e Yang) dovette ammettere che le situazioni sono molto più complesse di quanto può essere racchiuso in un semplice ‘o così o così’.
Coloro che si arroccano sui dualismi nudi e puri sono potenzialmente dei dittatori che non sanno riconoscere l’infinita varietà del genere umano e le infinite possibilità che la creatività e l’individuazione può prospettare, cambiando in ciò il corso della storia
Il tetragono ricordi che non ci sono solo quadrati al mondo, ma pentagoni, triangoli, cerchi.. e che troppo spesso il percorso più breve per unire due punti non è una retta ma una curva.
L’uomo monolitico può sembrare anche un interessante monumento, di fatto non va da nessuna parte.

La matematica sembra il massimo dell’emisfero razionale, eppure si associa alla musica che nasce dall’emisfero irrazionale e si lega all’analogia, e in fondo il migliore matematico è quello che fa un uso migliore delle analogie. E il migliore matematico non è altri che uno che crea un mondo che non ha nulla a che fare con la realtà di questo mondo, dunque, a suo modo, è solo un sognatore rigoroso che pone regole al suo sognare, esattamente come un poeta.

Credere che le cose siano solo in due modi possibili è come pensare che il mondo possa essere solo o bianco o nero, negando tutti i colori della luce, sia quelli visibili che quelli invisibili.
Il mondo e la storia sono sempre andati comunque e sempre molto oltre i limiti angusti di una mente ristretta. E il bello dell’universo è proprio questo. Che qualunque cosa pensi, la realtà supererà sempre la tua immaginazione.
Eliminare i dualismi rigidi e faziosi di destra e di sinistra è già un primo passo per svincolarsi da un condizionamento mentale che è durato troppo a lungo e che di per sé è stato troppo spesso un limite alle possibilità di cambiamento e un pretesto per restare avvinti al passato contro ogni criterio di risultato fattibile.
Le ideologie possono essere stimoli all’evoluzione quante remore nell’involuzione.
La loro rigidità è di per se stessa una caratteristica innaturale contro le leggi dell’universo che richiedono il cambiamento.
Quando una ideologia fa sempre meno proseliti o suscita una crescente insofferenza, o divide il mondo in modo troppo rigido e spietato lasciando inascoltati troppi soggetti, i tempi sono maturi per rovesciarla e, in virtù del logoramento stesso che il potere nutre in se stesso, si produrranno proprio quegli anticorpi e quelle soluzioni che sono più adatti a rovesciarla.
Quanto più un potere è forte, tanto più è vicino alla sua fine. E questa può avvenire per la pressione di tante persone come in virtù di eventi totalmente imprevedibili e fortuiti che si presentano come sincronici al mutamento desiderato per precipitarlo velocemente oltre tutte le previsioni razionali.

NE’ DESTRA NE’ SINISTRA
Viviana Vivarelli

Tutto il pensiero no global, che non è solo italiano ma planetario, e si sviluppa da almeno 30 anni in tutto il globo, ha presentato una terza via che non era quella del capitalismo né quella del comunismo.
Questo pensiero diffuso e capillare conta milioni di esponenti che oggi non si presentano più come no global, solo perché il termine è in disuso, ma continuano in vario modo a portare avanti idee e progetti che non hanno un leader unico ma si sono formate collettivamente, in modo spontaneo o aggregato, come reazione ai verticismi assolutistici e autoritari di entrambi i sistemi che hanno devastato il mondo e minacciano di distruggere il pianeta, immiserendo la popolazione non solo materialmente ma anche culturalmente.
I due sistemi antagonisti, capitalismo e comunismo, sembrano diversi riguardo le cause e gli scopi ma finiscono per convergere rispetto ai danni provocati all’umanità, all’ambiente e ai diritti umani, arrivando entrambi a calpestare le libertà degli esseri umani e a distruggere il pianeta, mentre l’economia in entrambi i casi è stata sviluppata con la corsa alle armi e alla guerra, la distruzione dei diritti democratici, la riduzione nella sfera di libertà e diritti del singolo, l’accentramento del potere in una élite ristretta e priva di alternanza che governa con la forza e la propaganda. A poco serve vantare i principi che stanno alla base di entrambi i sistemi di potere e che attingono indifferentemente a promesse simili di libertà, di felicità e benessere. Nei fatti questi due sistemi ideologici hanno prodotto identicamente menzogne, sopraffazione, morte, distruzione delle libertà individuali e dei diritti civili, disuguaglianza, sofferenza, accentramento massimo del potere..
Solo pochi nostalgici continuano ad chiamarsi no global, ma il nome non ha ormai più alcuna importanza. Ciò che conta è che a livello planetario siano maturati progetti simili di liberazione dell’uomo dalle dominazioni imperialistiche che hanno coartato le libertà civili e umane.

FRANCESCO GESUALDI

È uno dei promotori della terza via.
Mia figlia ha studiato e collaborato al suo Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (PI), (copio da Wikipedia), che è un centro di documentazione che si occupa di squilibri sociali e ambientali a livello internazionale, con l’obiettivo di indicare le iniziative concrete che ciascuno di noi può assumere, a partire dal proprio quotidiano, per opporsi ai meccanismi che generano ingiustizia e malsviluppo. Una sezione del Centro svolge attività di ricerca sul comportamento sociale ed ambientale delle imprese con l’obiettivo di fornire informazioni ai consumatori. Particolarmente sviluppata anche la riflessione su temi come la decrescita e l’economia stazionaria.
Francesco Gesualdi ha pubblicato libri e articoli riguardanti la negazione dei diritti umani, lo sfruttamento del lavoro minorile, il potere delle multinazionali, la crisi dell’occupazione, l’impoverimento a livello globale, il problema energetico, il debito del Terzo Mondo, l’inquinamento e la distruzione dell’ecosistema.
Promuove l’uso di strumenti come il consumo critico, la non-collaborazione, il boicottaggio, il commercio alternativo, l’obiezione fiscale, la finanza solidale, le reti locali, la banca del tempo, lo sviluppo sostenibile, cercando di favorire una rivoluzione degli stili di vita, della produzione e dell’economia.
Ha coordinato numerose campagne di pressione nei confronti del potere politico e di multinazionali quali: Nike, Chicco/Artsana, Chiquita, Del Monte..
Della campagna vincente di boicottaggio dei prodotti del Monte (che maltrattava i suoi operai) ha parlato anche la tv in un documentario sugli uomini di valore.
Gesualdi collabora con la rivista Altreconomia e ha fondato insieme ad Alex Zanotelli la rete Lilliput.
E’ un grande personaggio sobrio e conciso che ha insegnato alcune armi di lotta contro le multinazionali, alcune di grande successo.

httpv://www.youtube.com/watch?v=EruyLqs9kPk

Davide Lack segnala
IDA MAGLI

Con il 2011 si è chiuso l’anno peggiore della storia d’Italia dalla fine della seconda guerra mondiale. Abbiamo perduto la democrazia, abbiamo perduto l’indipendenza, siamo diventati poveri, ci troviamo nella condizione assurda di essere “rappresentati” da parlamentari che hanno tradito il mandato ricevuto dai cittadini. Parlamentari che avevano due strade legittime da seguire di fronte alla nomina irrituale da parte del Capo dello Stato di un governo non eletto da nessuno: non dargli la fiducia in Parlamento, oppure dimettersi tutti dal proprio incarico rinviando le scelte ai cittadini. Non l’hanno fatto, e continuano a mantenere in vita un governo illegittimo affermando con ogni loro Sì di essere incapaci di fare il proprio lavoro delegandolo ad altri, e prendendo anche di conseguenza uno stipendio cui non hanno diritto.
Questa è la situazione. Ne consegue – e non poteva non essere così – che è stato instaurato un governo dispotico, il quale, come ha affermato pubblicamente, non deve rispondere a nessuno di ciò che fa (un tempo almeno i sovrani, pur essendo assoluti, dicevano di rispondere a Dio delle proprie azioni) e che, sotto le vesti grottesche di una finta democrazia, esercita un potere inquisitorio, poliziesco, nel quale è stata abolita ogni libertà d’azione e ogni sfera privata. I controllori del fisco e i banchieri sono stati appositamente trasformati in un nuovo corpo di polizia al servizio del governo.
Non c’è nessuna giustificazione possibile. Ogni volta che i detentori del potere hanno instaurato il dispotismo, il terrorismo di stato, hanno sempre esibito dei buonissimi motivi. I governanti attuali non fanno eccezione. La ricerca bancaria dell’evasione fiscale è soltanto una forma moderna di ricerca, da parte dell’ Inquisizione, dell’osservanza del precetto pasquale con relativa condanna pubblica sul ponte San’Angelo. Cambiano le persone, ma i detentori del potere sono sempre uguali: sono sicuri e si compiacciono del proprio potere soltanto se opprimono i sudditi.
Cosa possiamo fare? L’ho già detto più volte e debbo necessariamente ripetermi: sul piano della legittimità gli unici che possono farci uscire da questa situazione sono i parlamentari: votino No anche soltanto a una norma del governo Monti, quella sull’uso del denaro contante e dell’obbligo di aprire un conto corrente se si superano i mille euro. Metterebbero fine all’illegittimità della propria condotta con la semplice, ma nobile, rivendicazione del diritto alle libertà democratiche. E il debito pubblico? Su quello non c’è nulla da aggiungere a quanto tutti sanno benissimo: bisogna tornare alla sovranità monetaria, quindi alla lira. Pochi giorni fa in un’intervista sull’Avvenire, Lucio Caracciolo l’ha spiegato con concise, limpide parole: per l’euro non c’è speranza. Stiamo buttando denaro, sacrifici, addirittura le vite di coloro che si suicidano a causa della crudelissima stretta del credito, in un enorme “vuoto”: le ambizioni dei costruttori della moneta unica. Basta, non possiamo aspettare più. La massima responsabilità nelle disavventure della storia è sempre spettata in primo luogo, non ai massimi detentori del potere, ma a coloro che, potendolo, non si sono opposti ai loro accessi di follia.

In breve, mi sento così:

Una coltre di nebbia
tutt’intorno impera
l’occhio non vede
Il cuore trema
Dov’e’ la strada?
Dove posa il piede?
Forse sul vuoto
Forse su un sogno

Aurora

Mario Genovesi

Magari Napolitano e Monti fossero cloroformio, quelli stanno facendo di tutto affinché non si voti e si resti nella palude, anche a costo della imminente bancarotta.
Qualche giorno fa il migliorista del colle è stato a Napoli, accompagnato da chi? dalla Jervolino, quella che voleva mettere la spazzatura nelle centinaia di chilometri di caverne sotto la città, con buona pace delle falde acquifere (e nessuno ha chiamato l’ambulanza), e pure quella che aveva detto a Saviano che stava diffamando la città (mica era l’immondizia!) ovvero “o stai zitto o ti facciamo ammazzare”.
Insomma il ceto politico campano controlla il paese, e siccome è legato a doppio filo alla camorra da decenni (basti pensare alle reiterate richieste di arresto per Nicola Cosentino, che da sottosegretario all’Economia ha ridotto a stracci Magistratura e forze dell’ordine) non stupisce che si cerchi di evitare a tutti i costi le elezioni, che toglierebbero copertura ai colossali affari in corso delle cosche, tipo la conquista del territorio di Roma, dove un potente imprenditore come Angelucci è consuocero del capo della camorra Ciro Maresca oppure i figli di Jovine e Zagaria si danno alla bella vita nei locali notturni (che magari sono di proprietà loro o di esponenti di mafia e ‘ndragheta).
Quindi non c’è da meravigliarsi se la capitale ormai sembra Palermo o Napoli anni ottanta (c’è stato un criminologo compiacente che ha parlato “di piccola delinquenza”: qui spadroneggiano pure la mafia cinese o quella rumena, visto che la zona di Roma è luogo di beato soggiorno, visto l’ottimo lavoro di tagli del compare Cosentino alle forze dell’ordine, di un terzo se non metà di tutti i latitanti della Romania, che ormai cercano il controllo del territorio per riciclare).
Pur di salvare il colossale ladrocinio in atto evitando la fine della copertura politica in caso di elezioni, si rischia deliberatamente la bancarotta: ma che i mercati sono fessi e non lo sanno che siamo messi peggio di Grecia ed Ungheria

TORMENTONI DI INIZIO ANNO

Calderoli che, non sapendo cosa di meglio fare, attacca Monti per la sua cena in famiglia l’ultimo dell’anno.
E il blitz della Finanza a Cortina che ha trovato vergognosi evasori che sfoggiano macchinoni e pelliccione ma le tasse non le pagano.

A Cortina 42 super sportive e redditi inferiori ai 900 euro al mese. Ben 251 supercar di lusso o di grossa cilindrata, fra cui Ferrari Scaglietti, Ferrari 599 e Porsche Panamera Turbo sono state controllate dalle Fiamme Gialle. Fra le 133 intestate a persone fisiche ben 42 risultavano appartenenti a individui dal reddito dichiarato inferiore ai 30.000 euro lordi all’anno, con cui appare francamente impossibile togliersi lo sfizio di auto dal costo superiore ai 100.000 euro, per non parlare poi dei costi di mantenimento. Quasi il 40% in sostanza dichiarava al fisco cifre irrisorie rispetto ai reali guadagni. Quello che è emerso dal blitz è che Cortina sembra proprio popolata dai furbi, quei furbi che si nascondono al fisco è che negli anni in Italia hanno spinto il fisco ad accanirsi sugli altri, quelli che le tasse le pagano.
Blitz anche a Portofino.
Reazione indignata di Pdl e Lega.

Tra le lamentele non mancano poi quelle dei vip e dei politici, come quella di Daniela Santanchè che dice: “Trovo sbagliato colpire la ricchezza“.
Forse ha ragione lei, sarebbe più opportuno continuare a colpire la povertà.
(Non fanno che parlare di lotta all’evasione, ma questo semplicissimo incrocio tra dati della motorizzazione sulle auto di lusso e reddito dichiarato non è capace di farlo nessuno?)

IL VERO LUMBARD
Massimo Gramellini

Non conosco personalmente Calderoli e non avete idea di quanto ne soffra: quell’uomo è a conoscenza di segreti, riguardo alla scelta degli abiti e degli aggettivi, che temo mi resteranno preclusi per sempre. Se però avessi confidenza con lui, gli direi che su Monti sta sbagliando strategia. Accusare il premier di aver mangiato il cotechino di san Silvestro a Palazzo Chigi con la sua famiglia di noti trasgressivi è stato un errore. E non solo perché ha offerto il destro al perseguitato di prendere elegantemente per i fondelli il persecutore, fornendo la lista dei negozi in cui la moglie aveva fatto la spesa. Molto più grave, dal punto di vista di Calderoli, è che la rivelazione sulle gozzoviglie montiane non avrà indotto i patrioti padani a scandalizzarsi, ma a riflettere sulla circostanza che, da buon lumbard, Monti aveva lavorato anche l’ultimo dell’anno.

Capisco che per scaldare la base leghista e farle dimenticare il nulla combinato a Roma dai suoi rappresentanti sia necessario tirare petardi contro il nuovo governo. E’ la mira che mi sembra scentrata. Di questo presidente del Consiglio si potrà dire che è un tecnocrate, che è il genero preferito dai tedeschi, persino che appartiene a una setta di banchieri o di vampiri, ammesso sia ancora possibile cogliere la differenza. Ma fare le pulci alla sobrietà di Monti è come esplorare il coté razzista di Obama: vano esercizio retorico. Specie se a farle, le pulci, è uno che ha condiviso l’avventura politica e stilistica di Berlusconi, accettando senza fare una piega che le auto di Stato venissero usate per scarrozzare le escort del sultano.

La Lega indignata perché Monti ha festeggiato la fine d’anno in famiglia a Palazzo Chigi a spese proprie con figli e nipotini.
Era abituata alle orge di Berlusconi a Palazzo Chigi a spese nostre.
E poi non giravano né coca né escort, né prostitute minori né papponi, né spacciatori né mestatori, né ballerine brasiliane né nipoti di Mubarak, né criccaroli né ricattatori, né primi ministri nudi né lettoni di Putin. Davvero una cosa di cui indignarsi!
Continuo a chiederlo: ma Simona Patrignani, la segretaria di Bossi e pure dipendente dal Parlamento, presa con 8 chili di cocaina nella borsa a quale pena è stata condannata? E Bossi è stato sentito dai giudici come ‘utilizzatore finale’?

SAURO

Condivido le parole di Gramellini ed esecro l’ assurdità dell’attuale presa di posizione della Lega Nord ed esecro anche gli evasori di Cortina e le posizioni dei signori Cicchitto, Santanchè e Gelmini.
Invito tutti a notare che la crisi attuale è ben lungi dal finire e che è di una portata enorme, assai difficile da comprendere e soprattutto, da “accettare”. Alla fine della crisi attuale davvero il mondo non sarà più come prima. Il sistema economico – finanziario – capitalistico sta “implodendo” su stesso.

Riassumo:
la crisi parte da lontano, dal 1989, dal crollo del muro di Berlino, che ha scongelato una situazione di stabilità creando un terreno fertile per il nuovo liberismo. Quel liberismo che sta portando il capitalismo alla sua auto distruzione, in quanto trasferisce intere produzioni, manifatturiere e di servizi, in un mondo con regole da Medio Evo, dove la manodopera costa un terzo, dove non ci sono regole sindacali, dove vigono regimi non democratici. Dove soprattutto, non ci sono quelle leggi tanto reclamate dal “mercato”. Tutto questo rende la situazione grottesca, nessuno lo avrebbe mai potuto nemmeno lontanamente prevedere, nel 1989, dove regnava l’entusiasmo e la speranza. Ed infatti nessuno, che mi risulti, lo aveva previsto.
Il mercato ha trasferito intere produzioni nel Medio Evo, pur essendo le sue Corporations nel 2000. Pazzesco, se vi soffermate a pensarci! Con conseguenze sociali ed economiche spaventose, a cui gli Stati Occidentali non sanno fare fronte in maniera efficace, efficiente e tempestiva. Queste probabilmente, possono essere anche tra le ragioni della crisi dei Sub Prime negli U.S.A., dove crediti sono stati concessi a fette della popolazione che non avevano i requisiti necessari per accedervi. Probabilmente tra quelle fette di popolazione c’erano anche settori di lavoratori estromessi da processi produttivi spostati nel Medio Evo, lasciati senza alcun reddito.
Il risparmio derivante dai costi sulla manodopera così ridotti, vi chiedo, si è poi scaricato sul costo finale dei prodotti? Assolutamente NO! Continuiamo tutti a pagare i beni ed i servizi prodotti dai lavoratori dei paesi del neo Medio Evo allo stesso prezzo come se questi fossero prodotti nei paesi Occidentali. Con la differenza che i maggiori ricavi vengono probabilmente investiti nella finanza e nella speculazione. Quella stessa finanza e speculazione, però, responsabili della crisi del 2008 e della crisi attuale.
Ma una situazione del genere, fino a quando potrà andare avanti?

A questo punto i sacrifici di cui l’euro ha bisogno per la sua sopravvivenza (e la nostra) hanno un senso se sono “condivisi”, ovvero se a farli è la popolazione italiana tutta, ovvero poveri e ricchi. Altrimenti non hanno nessun senso.
Ecco allora che le parole pronunciate dai signori Cicchitto, Santanchè, Gelmini dopo gli accertamenti operati dalla Guardia di Finanza a Cortina d’Ampezzo, che saran stati pure plateali, ma erano tesi non dimentichiamolo mai, ad accertare reati di evasione fiscale, non pugnette, sono oltre che fuori luogo, anche contro il buon senso ed andrebbero perseguiti, in un paese civile e del diritto, penalmente. Sì, penalmente.
Perchè le loro dichiarazioni sono una reiterazione all’evasione.
Qui non si tratta di essere contro la ricchezza. Qui si tratta di prendere posizione in maniera chiara netta risolutiva contro un cancro per un paese che vuole essere civile e vivere nel diritto: l’evasione fiscale.
Tutto il resto è aria fritta, cari signori Cicchitto, Santanchè e Gelmini.

UN’ACCUSA PRETESTUALE NONCHE’ RIDICOLA
Viviana Vivarelli

Quell’idiota di Calderoli eccita schiere di altri idioti a impestare blog e giornali con proteste sulla cena di famiglia di Monti che ci addebita qualche euro di luce e gas, avendo pagato lui tutto per una cena coi figli e 4 nipotini a base di tortellini e cotechino, tutto pagato, cucinato e servito dalla signora Monti. Ma per questo evidente “scempio di danaro pubblico mentre il paese è in grave ristrettezze” Calderoli ha fatto una indecente piazzata arrivando a chiedere le dimissioni di Monti!!
Ma dove era Calderoli quando Berlusconi arrivava a Palazzo Chigi e cambiava statue e quadri affidando sprechi e sciali a Sgarbi che lo riempiva di altre opere d’arte, come se non ce ne fossero abbastanza, e che vendette subito i suoi tre aerei privati per comprarsene altri tre più moderni a spese dello Stato e che anche recentemente ha preteso altri due superelicotteri privati di superlusso da 50 milioni? E che dichiarò che tutte le sue case erano Palazzi di Stato e dunque richiedevano scorte di polizia perenni mentre erano riempite di festini osceni e attraversate da stuoli di escort trasportate da aerei di Stato o da auto della polizia usate come taxi.
E chi pagò l’enorme ristrutturazione di Palazzo Grazioli, quasi una reggia di mille mq, che il premier volle come seconda casa a Roma? E che usò per feste porno e bunga bunga? E dove era Calderoli quando B piazzava le sue escort nei consigli comunali, in Parlamento o al Ministero scaricandole a spese nostre? O quando manipolava le leggi per togliersi dai piedi i processi, pagare meno tasse, regalarsi le frequenze del digitale, diminuirsi le multe, fare donazioni ai figli senza far pagar loro tasse o di penalizzava il falso in bilancio, si premiava l’esportazione di capitali neri, o si condonava gli abusivismi? O forse Calderoli è così strabico che quando mira gli sprechi di Stato vedo solo quelli di Monti che non esistono e si perde quelli di B che erano pesantissimi?

Come si sputtanano i soldi pubblici nel Veneto:
Oreste Mori

30.000 euro alla Confraternita del “baccalà”; 600.000 euro per la promozione delle coste e dei litorali veneti; 350.000 euro a sostegno delle Dolomiti e 228.000 euro destinati al CAI e alle comunità Montane.
E bravi i leghisti…vi fate belli con il denaro pubblico!
Siete la zavorra di questa Italia!

E SE GUARDASSIMO AGLI SPRECHI DELLA LEGA?
Daniele Martinelli

Vabbè che Monti è il presidente degli interessi dei banchieri. Ma sentire uno come Calderoli lamentarsi per il cotechino e le lenticchie del cenone del presidente del consiglio “a spese mie” verrebbe da dirgli un “Ma tas arotté pòer bèrlafüs” che con un sano sarcasmo bergamasco di origine celtica significa “Taci tu, povero buono a nulla!“. E’ triste assistere alla fine infame che ha fatto la Lega nord con i suoi clown travestiti da colonnelli. Si sono venduti a un corruttore che li ha ricoperti di miliardi una dozzina di anni fa e da allora giocano a trattare i loro elettori come tanti deficienti. Calderoli è proprio messo lì a fare il serpente che balla. Con quello che ha guadagnato in questi anni può tranquillamente metterci il suo facciotto che tanto difficilmente si farà vedere nei bar della val Seriana tra i disoccupati e i pensionati fottuti dalle leggi che la Lega ha votato nei governi Berlusconi (a meno che non arrivi scortato da 4 o 5 agenti in auto blu a spese nostre): falsi in bilancio legalizzati, lodi maccanici e alfani, tutela in parlamento di presunti mafiosi e camorristi negati alla magistratura sono il capolavoro di Calderoli e Lega nord che ci hanno consegnato negli anni traghettandoci lentamente nella merda. O se preferite, al verde.
Un leghista appena appena intelligente chiederebbe a Calderoli quanto è costata alle imprese del Nord la condotta politica sua e della sua Lega che ci ha condotto allo spread attuale. Oppure quanto ci è costata la scorta a Calderoli quando andò in tivù a fare il paonazzo con le vignette anti islam sulla maglietta? Quanto ci sono costati i soli padani alla scuola di Adro che il sindaco Lancini ha dovuto rimuovere? Quanto ci sono costate le promesse farlocche di Bossi? E tutta la vaselina che si è messo con tutti i leghisti fingendo di fare gli interessi del Nord? Quanto ci è costato il mai ottenuto federalismo? Quanto ci costano i comuni che senza sforare il patto di stabilità grazie alla Lega, aumentano i biglietti di tram e metrò? Quanto ci sono costati i finti controlli a casa di Bossi che lamentava di avere i cimicioni? E i finti referendum sui minareti? Quanto ci sono costate le delibere razziste dei sindaci leghisti che hanno dovuto ritirare? Quanto ci è costato il manifesto della razza? Quanto ci sono costati i deputati leghisti con doppi e tripli incarichi in termini di resa politica? (vedi Pirovano, Molgora, Bitonci e altri). Quanto ci è costato non recepire la norma europea Basilea2 grazie alla Lega? Quanto ci è costata la baby-pensionata moglie di Bossi? Quanto ci costano e quanto ci costeranno le pensioni d’oro da 4725 euro mensili dei leghisti Massimo Dolazza per 10 anni di Senato? E i 3108 euro dell’ex senatore Luigi Moretti con solo 5 anni? E i 6590 euro di Silvestro Terzi per 15 anni dal 1992? Senza contare i Paolo Devecchi, le Luciana Frosio Roncalli, Diego Alborghetti, Giovanni Ongaro, Sergio Rossi, quanto costerà la Lega a noi italiani che stiamo andando in default? E le retromarce della Lega sulla RU486 quanto ci sono costate? Peccato che quella pillola dell’aborto non esisteva ai tempi in cui l’ex ministro della Semplificazione era appena un embrione. Se penso a quanto c’è costato fino ad oggi uno così vien voglia di buttare lui sulla graticola a mo’ di cotechino. Smetteremmo di mantenere un clown che ci sta lasciando senza nemmeno più le lacrime per piangere. Di fronte a un’uscita come quella sul cotechino per Monti a Bergamo gli diremmo “Ma fa sito balöch!” (taci balordo).

http://www.danielemartinelli.it/2012/01/05/clownderoli/

Sauro

E Calderoli volò da Roma ladrona a Cuneo con l’aereo di Stato per correre dalla sua compagna Gianna Gancia.
Un vero comportamento da “uomo di mondo” per una vera “donna di mondo”.
Costo? 20mila € a carico degli Italioti che votano Lega perché Bossi ce l’ha “duro”.

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=YV1JJ

Calderoli usa l’aereo di Stato come un taxi. Ma non era Roma a essere ladrona? Coppini
..
Il ministro delle semplificazioni ha solo semplificato: che differenza c’è tra privato e pubblico? In fondo è il suo lavoro
Maria

EVASIONE FISCALE
Gli ultimi dati la danno a 275 miliardi!

da nanopress

Ufficialmente l’evasione fiscale è del 13.5% (nel Nord 14,2), in realtà è molto più alta. Tra i lavoratori autonomi il 56.3% dichiara meno di quello che percepisce ,l’83.7% degli affitti è inferiore a quello che realmente è pagato .Le tasse vengono pagate per intero soltanto da lavoratori dipendenti e pensionati. Questo andazzo riduce progressivamente il denaro destinato ai servizi

Da Il journal
18 punti percentuali di PIL non sono uno scherzo ma è questa la dimensione reale dell’evasione fiscale che attanaglia il nostro paese,un totale enorme e 2° solamente alla Grecia nella triste classifica stilata a livello internazionale (non a caso, sono le due economie europee più indebitate oggi). La stima è stata resa nota dalla Corte dei Conti, il pres.Luigi Giampaolino è intervenuto in Senato in una audizione della Commissione Finanze: “Una evasione simile deprime ancora di più il gettito teorico che potrebbe essere acquisito. “Ma di chi è la colpa di tutto ciò? Non certo del governo Monti, appena insediato bensì di B .In effetti, le menti di quella maggioranza sono riuscite a partorire solamente idee controproducenti: si va dai condoni alle proroghe temporali per pagare le tasse,dagli scudi fiscali ad altre misure fin troppo benevole con gli evasori .Il tutto condito da un accanimento inspiegabile e immotivato contro i contribuenti onesti. Il risultato di una simile politica è questo 18%: questo dato viene addirittura reso peggiore dalla pressione fiscale italiana, giunta ormai oltre il 43% e che ci separa sempre di più dalla media UE.
Anche l’evasione è una delle cause che hanno portato all’attuale crisi e alla sfiducia dei mercati nei nostri confronti.
5 aree di evasione: economia sommersa, economia criminale, società di capitali, big company e lavoratori autonomi e piccole imprese.

RIFORMARE PARTE DELLA COSTITUZIONE
BEPPE GRILLO

L’Italia è una dittatura partitocratica, della democrazia non ha neppure il profumo. Inutile girarci intorno, il cittadino non conta nulla. Da piazzale Loreto sono cambiate solo le forme del Potere, la sostanza è rimasta la stessa. I partiti si reggono su un tavolino a tre gambe. La prima gamba sono i cosiddetti “rimborsi elettorali” pari a un miliardo di euro, senza i quali i partiti cesserebbero di esistere dopo una settimana. La seconda gamba sono i media, i giornali foraggiati dal finanziamento pubblici, la Rai asservita ai partiti, Mediaset a cui sono state date in concessione le frequenze nazionali per un pugno di euro. La terza gamba è parte della Costituzione, disegnata per garantire l’egemonia dei partiti e l’esclusione dei cittadini dalla cosa pubblica. E’ opportuno fare un passo indietro. La Costituzione venne scritta nel dopoguerra dall’Assemblea Costituente dominata da esponenti di tre partiti: la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista e il Partito Comunista. I partiti hanno scritto la Costituzione come un abito su misura. La Costituzione entrò in vigore il primo gennaio del 1948. Non si tenne alcun referendum per confermarla ed è quasi impossibile cambiare un suo articolo senza la volontà del Parlamento, quindi dei partiti.
La Costituzione non prevede referendum propositivi, ma solo abrogativi con il quorum. Il cittadino che rappresenta la “volontà popolare” così celebrata nella Costituzione, non può proporre nulla, solo cancellare. Il cittadino può raccogliere firme per una proposta di “legge popolare”, ma il Parlamento non è obbligato a discuterla (come è avvenuto per “Parlamento Pulito” con 350.000 firme lasciate a marcire nelle cantine del Senato). Il cittadino non può votare per un candidato, i segretari di partito decidono per lui chi sarà senatore o deputato. La Costituzione non garantisce la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, questo è un fatto, e quindi in parte va cambiata e sottoposta a referendum confermativo.
Il primo Vday fu dedicato ai partiti, il secondo ai media, i loro cani da guardia, il prossimo Vday sarà dedicato alla Nuova Costituzione. Nel blog sarà avviato un pubblico dibattito, come sta avvenendo in Islanda, per discuterla punto per punto. Chi sventola in toto l’attuale Costituzione come un Vangelo e si indigna e si aggrappa ad essa come un naufrago, o non l’ha letta o l’ha capita troppo bene. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Ci vediamo in Parlamento.

MENTRE I RICCHI EVADONO, OGNI GIORNO UN DISOCCUPATO SI SUICIDA E MUOIONO 4 OPERAI SUL LAVORO
Viviana Vivarelli

Ogni giorno aumentano i disoccupati o i cassintegrati senza che il governo faccia nulla. Ogni giorno un disoccupato si suicida.
Ogni giorno muoiono 4 persone sul lavoro.
Ogni giorno un politico parassita e super pagato dice la sua inutile schifezza.
Ogni giorno un evasore ridacchia alle spalle dello Stato che affonda e dei poveri che diventano più poveri.
E ogni giorno un governo prepara una nuova pugnalata ai cittadini e taglia qualche diritto a chi ne ha già così pochi.
Il trio malefico Bossi-Berlusconi-Tremonti ci ha mentito dicendoci per 3 anni di seguito che la crisi era alle spalle (e infatti eravamo in recessione!).
Una indagine Eures attesta che le perdite di lavoro sono cresciute del 40%, mentre Monti aggrava la già gravissima situazione italiana con una raffica di aumenti che finiranno per stroncarci, ci renderanno anche meno competitivi, mentre impediranno a troppi di sopravvivere.
L’inutile fase 1 di Monti ha prodotto un suicidio al giorno tra i disoccupati italiani. L’Italia ce la farà a reggere la fase 2 o si schianterà prima? E’ opinione diffusa che presto il governo Monti sarà fatto fuori, così sparirà il nuovo Dracula iniquo che ci dissangua, ma un buio pauroso del dopo-Monti ci aspetta.
Sapere quali sono i partiti che aspettano di banchettare sulle sue spoglie e cosa hanno fatto finora ci manda in depressione.
Sparendo il vampiro primario, restano le sanguisughe secondarie. Mai un paese si è ritrovato con un panorama politico così squallido. L’unica cosa sarebbe poter fare Reset e ricominciare da zero, come dopo una guerra persa con troppe vittime.
Mentre il trio osceno ci rassicurava che la crisi era dietro le spalle (più che altro ‘sulle’ nostre spalle), già nel 2009 si succedevano, pienamente ignorate dai media, le ondate di cassa integrazione, fallimenti e chiusure di aziende.
Contro Tremonti che diceva che la crisi era solo frutto della propaganda comunista perché l’Italia era il paese UE che stava meglio, c’erano già 3000 suicidi, segno evidente delle menzogne dei tre ladri, mentre i gonzi berlusconiani e leghisti credevano che la crisi fosse frutto delle sirene rosse e si fidavano dei ‘ristoranti troppo pieni’ del Cavaliere.
Metà dei suicidi sono stati a Nord, e molti tra gli imprenditori, anche qui evidentemente non tutti si fanno di coca come a Varese e Ponte di Legno. Prima si suicidano. Dietro molti suicidi ci sono le banche che non fanno prestiti nemmeno coi regali di 500 miliardi della Bce ma ci speculano sopra, gli usurai, gli enti locali che non pagano i lavori e il pizzo della mafia. Ma ormai anche lo Stato è come un ente mafioso che ti bombarda con le tasse o con Equitalia anche se non ti dà fuoco alla casa.
Berlusconi ha rubato voti per 17 anni gridando che avrebbe ridotto le tasse. Sorprendentemente le ha aumentate più di Monti. Il grande mentitore non ha detto una cosa vera. E’ stato proprio lui che ha messo di più le mani nelle tasche degli italiani.
L’Ufficio studio dei commercialisti calcola che le vere stangate le abbiamo avute da Bossi-B-Tremonti (Eutekne.info). Per il 2012 l’aumento di Monti sarà di 2,38 punti percentuali, ma le manovre di Tremonti avevano portato le tasse (che erano già le più alte d’Europa) al 45,09% con un aumento di 3,10 punti percentuali.
Per il 2012,su 2,38 punti percentuali di aumento, 1,32 (cioè il 55,5%)dipende da Bossi-B–Tremonti Per il 2014,su 3,09 punti percentuali di aumento, 2,37 (cioè il 76,7%)si deve a loro e solo lo 0,72 (cioè il 23,3%) si deve a Monti.
Ma ci volete scommettere che, quando Berlusconi ripartirà con la propaganda elettorale, il suo cavallo di battaglia saranno proprio le tasse?
Berlusconi non ha mai garantito che fossero pagate meno tasse, ha solo garantito che troppi scellerati fossero garantiti nella loro evasione.
Una volta erano i panda e le foche monache a essere tutelati, oggi sono i tassisti, i farmacisti, i gioiellieri, i commercianti, i liberi professionisti….Ognuno dice che, se non evadesse, non potrebbe sopravvivere e intanto, con l’evasione di troppi abbiamo il fallimento di tutti.

E DOVE NON ARRIVA L’INIQUITA’ ARRIVA EQUITALIA
Doriana Goracci

5.000 maledetti euro…
Un uomo di 74 anni si è tolto la vita ieri a Bari dopo aver ricevuto dall’Inps la richiesta di restituire parte dei soldi della pensione percepiti negli ultimi anni. Ma era un errore di calcolo. L’uomo aveva lavorato come operaio prima in Germania, poi in Olanda e infine a Bari, dov’era nato. L’anziano percepiva una pensione sociale di 450 € e un’altra, per gli anni trascorsi all’estero, di 250. Nei giorno scorsi aveva ricevuto una comunicazione dall’Inps nella quale l’ente riferiva di avergli corrisposto indebitamente, per un errore di calcolo, cinquemila € negli ultimi anni, denaro da restituire con rate di 50 € al mese. Il pensionato, che viveva con il fratello, entrambi celibi, ha cominciato a temere di non farcela e di rischiare di perdere la casa. Su suggerimento del medico curante, ha iniziato ad assumere tranquillanti ma non sono bastati, alla fine ha deciso di farla finita. Ieri, all’ora di pranzo, si è lanciato dal balcone della sua casa, al quarto piano, ed è morto sul colpo. A trovarlo è stato il fratello che, affacciatosi per stendere i panni, ha visto il suo corpo sul pavimento del cortile. Quando sono giunti i medici del 118, non c’era più nulla da fare.” Che sciocco vero? Non ha accettato quella rassicurante rateizzazione di 50 € al mese per 100 mesi…Su Facebook, un commento tra i tanti che vi trascrivo: ” ad una mia amica malata di sclerosi multipla gli è stato tolto l’accompagno, un piccolo assegno integrativo, il posto auto sotto casa ed il terapista che periodicamente gli andava a domicilio. Non è tutto. L’INPS gli ha richiesto un rimborso per terapie,seconda di loro non spettanti, per 274 € ognuna ”
Amen

Per i cittadini le leggi si applicano, per gli amici si interpretano, per alcuni si eludono.
Giovanni Giolitti

La legge è equa quando proibisce così al ricco come al povero di dormire sotto i ponti, di elemosinare nelle strade e di rubare il pane.
Anatole France

La legge è uguale per tutti gli straccioni.
Carlo Dossi

La legge è fatta per la protezione dei bricconi.
George Eliot

Le leggi sono poste per i saggi: non perché non commettano ingiustizia, ma perché non la subiscano.
Epicuro

Equitalia spa
51% inps 49% agenzia entrate
nel 2010 ha fatto 1,22 Miliardi di utile
utile di esercizio
ha raccolto, anzi riscosso, per meglio dire estorto circa 8,5 Miliardi
..
Far parte del Pd costringe certuni ad adesioni demenziali, indegne di un essere umano
come difendere Monti
difendere Equitalia
difendere la Tav in Valsusa
elogiare la privatizzazione dell’acqua
difendere la repubblica di Salò
sostenere Marchionne
attaccare la FIOM
attaccare Di Pietro
lusingare Casini
fare opportune assenze per lo scudo fiscale e per tutti gli altri troiai
chiudere tutti e due gli occhi sull’occupazione che Berlusconi ha fatto della RAI
votare per il rinnovo delle missioni militari
salvare gli inquisiti in Parlamento

cos’altro ancora?

Gianluigi mi manda
Da Alessandro Bertirotti

Senza fiducia nelle proprie azioni non si può progettare nulla nella vita, dunque non si può realizzare una vera esistenza. Quando si capisce l’importanza di questo si fa un notevole salto in avanti. Il segreto più importante della felicità sta nel dare senso collettivo e universale alle proprie azioni, solo allora la nostra vita si trasforma in vera esistenza.
In genere nella nostra mente organizziamo, giorno dopo giorno, la nostra infelicità, come fossimo padroni solo del nostro passato senza esercitare la funzione della speranza. La speranza è espressione di un atteggiamento fondamentale dell’uomo che non ha a che fare solo con la vita secondo un fine ma nasce proprio dall’impulso vitale che spinge l’uomo ad avere fiducia su se stesso e a costruire progetti di vita. La speranza è un ingrediente fondamentale della motivazione del vivere. E senza speranza non c’è reale felicità, ma solo simulacri di essa.
Per esistere è necessario cercare di rispondere alle domande che ci pone la nostra coscienza con un progetto di vita. Non basta essere coscienti di vivere, ossia respirare, camminare, dormire e così via. Per esistere è necessario diventare coscienti del perché si vive, e la risposta non è quasi mai nella concretezza della nostra finitudine, che porta inevitabilmente al pensiero della morte, ma al di fuori del mondo.
Machado ci ricorda: «Viandante, sono le tue orme il sentiero e niente altro. Viandante, non c’è sentiero, diventa sentiero l’andare”. Non c’è vita senza meta, la meta è il progetto.
Occorre attuare una realizzazione finalizzata del nostro esistere, ossia perseguire degli scopi che siano la nostra meta. Ma, affinché l’intera mia esistenza non sia solo un vago errare , occorre che la meta non sia facilmente raggiungibile e resista anche dopo la mia morte, sia in qualche modo collettiva e universale. Se invece la meta è raggiungibile con facilità il mio ragionamento sull’esistenza si riduce a poca cosa, a qualche merce che posso comprare, ma le mie azioni non entrano a fare parte della storia del mondo, agirò solo per me, e dopo la mia morte tutta la mia vita non sarà servita a nessuno. È necessario che la mia meta sia difficile, posta oltre la mia presenza fisica, persino oltre la mia morte, oltre me stesso.
Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, e tuttavia viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo determina una involuzione culturale. Quando si conta affettivamente per qualcuno, anche la propria solitudine acquista un significato. La solitudine, allora, non si identifica con l’individualismo, ma può essere il luogo vero e proprio del cambiamento, del miglioramento verso una globalizzazione del cuore.
Un uomo vero è capace di chiedersi il perché della sua vita e il perché di ciò che accade.
Nel porsi questa domanda, ognuno impara a ragionare sulla relazione fra le proprie azioni e quelle altrui, ossia fra ciò che egli pensa sia il frutto delle proprie scelte e ciò che dovrebbe appartenere alla volontà di altri. Così nasce, quasi spontaneamente, la percezione del positivo e del negativo che, nel corso degli anni, si trasformerà in bene e male. Ricercatori del MIT hanno scoperto una zona del cervello dove avviene questo processo valutativo. Se questa zona è compromessa, la mente profondamente menomata. Possiamo essere uomini fisiologicamente privi di morale.

LETTERA A UN ITALIANO
Ippolita

Buon Natale
Hai lavorato una quarantina d’anni e anzi di più dato che l’apprendistato te lo facevano sputare in nero. Un mestiere duro, al freddo d’inverno e sudatissimo d’estate. E levatacce, tante. Hai allevato i figli e ti sei fatto un tetto sul quale ora paghi il pizzo allo Stato, ma lo fai per salvare l’Italia, compresa quella di chi oggi scia a St. Moritz o sverna in Kenia. È gente disgraziata quella, lo so, non conosce quanto è bello trascorrere il santo natale in famiglia, tra gli affetti e gli abbracci dei parenti.
Oggi sopravvivi con una pensione di circa mille euro, conti i centesimi e preghi la madonna che non ti capiti una spesa imprevista. Tuttavia sei uno fortunato perché la tua pensione è sopra la media. A gennaio, lo sai, arriverà da pagare la stecca per l’addizionale irpef retroattiva al 2011, e dovrai fare gasolio da riscaldamento che però è lo stesso che usano i Suv. Lo pagherai allo stesso prezzo, maggiorato con le nuove accise. Che ci vuoi fare, bisogna portare pazienza e tirare a campare, se ce la fai. Se no rivendi le catenine d’oro che tanto non portavi più da anni.
Insomma si sopporta perché come solito chi ha dato di più deve continuare a farlo. Se non fosse che da qualche tempo ti senti ripetere che gli operai e salariati in genere sarebbero “vissuti al di sopra delle possibilità”, sottintendendo, è chiaro, al di sopra dei loro meriti. E quando dicono queste cose in televisione, guardano proprio te. Porca madonna, esclami subito. Aspetta a incazzarti. Gli stessi spudorati algidi e impomatati ti vengono a dire per sovraprezzo che se i tuoi figli sono precari o disoccupati, che se non possono in queste condizioni metter su famiglia e un giorno avere una pensione, ebbene è colpa tua, del tuo egoismo. Vedi che non hai finito di bestemmiare?
Chi ti dice queste dolci cose e altre simili sono personcine molto liberali, tanto da liberarsi anzitutto del lavoro che hanno affidato ad altri. Infatti non hanno mai usato un martello nemmeno per piantare un chiodo in casa, figurati poi se hanno usato smerigliatrice, un trapano radiale, una pressa, una carriola a giornata. Non sanno cos’è un allevamento alle cinque del mattino, un treno di pendolari all’alba, l’ultima corriera della sera. Questi signori per tutta la vita hanno tenuto il culo al sicuro, nei consigli di amministrazione, in parlamento, all’università, a dare compiti agli altri, guadagnando almeno dieci volte il tuo salario, chiamando il furto stock options e stock grant, e ora hanno una pensione netta venti volte la tua (ma fanno tanta beneficienza) che chiamano vitalizio e sommano con quelli che chiamano emolumenti. E non ti dico delle liquidazioni se no ti rovino il giorno di festa.
Solo una domanda: è necessario che questa gentaglia persista a vivere e scialare alle nostre spalle, che continui a esistere? Rispondi con calma e intanto buon Natale.

LE LETTERE BELLE
AURORA E IL NATALE

Viviana cara,
Natale e capodanno sono volati via. La befana non mi crea personalmente alcuna tensione, è una simpatica vecchietta che vola a cavallo della scopa, è vestita di stracci, è sdentata ed ha il naso ad uncino, possibilmente ha la gobba ed è molto più semplice e ecologica di babbo Natale, con la sua schiera di aiutanti, renne e costumi rossi e bianchi che immancabilmente dovranno pure essere rinnovati di tanto in tanto.
Anche quest’anno siamo sopravvissuti. Cosa ne dici?
Sono stata a casa sin dall’inizio della settimana prima di Natale, l’influenza mi ha reso “invalida” quasi tutto il tempo. Non mi sono mossa e sono ritornata a Bologna solo ieri pomeriggio. Mio fratello è stato bravissimo, l’altro è rimasto in Tunisia perché dice che non ha voglia di prendere del freddo quando là può ancora girare in maglietta e fare il bagno. Ha lavorato il quel paese diversi anni prima di andare in pensione ed ha a Port El Kantaoui (50 Km da Tunisi) un minuscolo appartamentino dove passa di solito la metà dell’anno.
Mio fratello che era con me (non ci avrei resistito stavolta da sola in quella grande casa) è un ottimo cuoco ed e’ anche bravo ad occuparsi della casa. La sua vita matrimoniale l’ha fatto molto soffrire. La sua azienda è fallita ed è senza lavoro. Sono preoccupata per lui. Mio fratello che ha subito l’intervento al cuore si è un po’ rimesso dopo ripetute degenze in ospedale ed il giorno di Natale, con i suoi due figli e la ragazza di uno di loro, erano da me a mangiare. Mi han fatto un gran regalo perché di solito siamo noi gli ospiti da lui , lui è del tipo che non va a pranzo o a cena da nessuno, ma ha sempre la porta aperta per tutti e guai se rifiuti i suoi inviti. Sono venuti tutti perché io avevo la febbre e sapevano che non potevo andare in giro. Mio fratello si è occupato di tutto. Io ho solo spolverato un po’ e pulito il bagno, con gran fatica perché con la febbre non va.
L’anno comincia con tante preoccupazioni per tanti. Ma l’unica cosa che possiamo fare per le persone che amiamo, per tutte le persone, è esserci e voler loro bene.
A casa si accendono le stufe di terracotta a legna e c’è anche il caminetto. C’è la tradizione che la notte di Natale si alimenti il fuoco con dei grossi ceppi affinché il bambino che nasce abbia di che riscaldarsi, ed anche Giuseppe Maria. Così il caminetto rimane acceso tutta la notte e la mattina di Natale è ancora accesso sopra un bel monticello di brace ardente.
Ah, il primo presepe in assoluto che ho fatto nel mio appartamento a Bologna era buffissimo. In un angolo del mio corridoio, un arbusto che arrivava al soffitto e sotto, su un tappeto di foglie secche, un bambolotto nero, con una bambolina come baby sitter a gonna larga e il grembiule, Giuseppe era in ceramica (lo è ancora) vestito di nero ed una lacrima gelata sulla guancia (poveretto, di chi era mai quel bimbo di sua moglie? – Sai non deve essere stato facile accettare sto’ fatto), Maria con gli zoccoloni di legno mobili ed i vestiti di pannolenci, una ciotolina d’argento con il formaggio “caprice des dieux”, una anforina piena di vino, una fascina di sterpi ed una scatola di fiammiferi. Il concetto era che soffrire la fame e il freddo e le privazioni basta una volta; intanto che c’ero io, lui avrebbe trovato di che mangiare e riscaldarsi. Avevo semplicemente adoperato quello che avevo in casa ed a conti fatti cadeva tutto a proposito. Sto’ bambinello un po’ scuretto lo doveva essere, Giuseppe forse qualche lacrimuccia l’ha versata, Maria era senza alcun dubbio una personcina semplice. Tutti gli amici che lo vedevano avevano bisogno di spiegazioni e poi scoppiavano in delle gran risate. L’hanno fotografato e fotografato e mi dispiace non aver tenuto una di quelle foto. Me lo ricordo esteticamente molto carino. E’ stato un secolo fa. Scommetto che e’ piaciuto anche al piccolo Gesù.
La notte di capodanno, io e mio fratello abbiamo acceso un grande fuoco fuori. Noi, in dialetto, la chiamiamo “la fugaraina”. Questo enorme fascina di sterpi e legname non voleva saperne di prendere fuoco”. Ahi, ahi, dicevo, il 2011 è stato duro, non vuol saperne di prendere fuoco!”. Il fuoco brucia persino i mattoni nelle case e ammazza la gente in un battibaleno, ma se lo vuoi accendere …Al che mio fratello, senza una parola, è andato a prendere una vecchia coperta , l’ha inzuppata con la benzina di riserva del tagliaerba ed allora sì che abbiamo visto il fuoco! Fiamme alte di metri in un balletto di scintille che incantava a guardarle. Io avevo fatto una lista di 9 pagine di cose negative da bruciare, così adesso sono tutte ridotte in cenere e chi s’è visto s’est visto. Non se ne parla più.
Che sia un 2012 con molta serenità.
Un abbraccio.
Aurora

Ricevo da Samina (domodama)

…a volte è così difficile prendere atto di un “sotto”, un “dietro”, un “prima”…
e allora li nascondiamo sempre più in fondo, e cerchiamo di non vederli più.
Eppure “sotto”, “dietro”, “prima”, danno una dimensione alla nostra vita: sono la nostra storia, ciò per cui siamo noi.
Eccovi un film d’animazione davvero molto delicato:
http://wp.me/p1gjyQ-132

RIDIAMARO :- )

Sempre più difficile credere che i leghisti non siano scemi.
Una delegazione di leghisti è andata a Lourdes per chiedere un miracolo: il riconoscimento della Padania!
Sentire per credere Radio Padania

http://danielesensi.blogspot.com/2012/01/riconoscimento-della-padania-la-lega.html

Per convincere l’augusto soggetto si è ricordato che “la Madre di Dio è apparsa a Bergamo parlando bergamasco e in Veneto parlando veneto”.
Sic. Fatti e strafatti. Se non è coca, è sgnapa, ma sempre fatti sono.
..
Maurizio Spina
Ci ha lasciato prematuramente Don Verzè…
Per celebrarne la figura di grande umanità e religiosità…il Vaticano ha deciso di seppellirlo in un caveau dello Ior…
Hasta scelletatoni…
.
Prematuramente a 91 anni?
E quando maturano questi?

La rete globale del potere finanziario
“Un pugno di società controlla il mondo”
Una ricerca traccia il quadro delle relazioni tra grandi gruppi: meno di 150 multinazionali dettano le regole del mercato e strozzano la concorrenza…
Oooopppssss…
Saranno 150 società capitalistiche dal volto umano…
..
Microsatira Alberto

Una sfera misteriosa è caduta dal cielo in Namibia. La manovra di Monti fa cascare i coglioni anche a Dio
.
Cristoforo Colombo portò la sifilide in America. Marchionne la Fiat.
..
Draghi, presidente Bce: «Abbiamo un piano per proteggere le banche». Usare i risparmiatori come scudi umani.
.
Napolitano: «Io sono sempre stato imparziale». Come quando disse che nel 1956 i carrarmati russi portavano la pace in Ungheria.
.
Secondo voci sarà necessaria un’altra manovra per salvare i conti. Monti farà pagare la casa sulla prima Ici.
.
Bersani: «Lavoro è tema da affrontare con calma e senza patemi». Perché lui non è mica qui a girare i pollici dei disoccupati.
..
il Papa all’Angelus: «Non dimenticate che Dio ici ama».
..
Economisti, oroscopisti, metereologi e Bersani hanno una cosa in comune: non ne azzeccano mai una.
.
Il cardinal Bertone: «I sacrifici fanno parte della vita». Gesù: «Ma va a dare via il culo».

HARRY HALLER

Basta con questi drammi: “Parlamentare muore di fatica mentre schiaccia il pulsante per la votazione”, oppure: “Senatore muore per soffocamento da lamelle di spigola con radicchio e vongole”…. Qualcuno faccia qualcosa, eccheccazz…..
.
http://masadaweb.org

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2 Comments for “IL BIANCO E IL NERO”

  • michael santhers says:

    la colpa di questo disastro è della sinistra che in tempi buoni andata al potere,per litigarsi l’orticello ha consentito a berlusconi caimano di andare al potere- bene torniamo agli ultimi eventi,dopo il fallimento del pdl andando alle elezioni avrebbe stravinto ma siccome incapace di governare non ha trovato di meglio che il lavoro sporco lo facesse Monti,un banchiere che mai potrà inimicaRSI COI POTERI FORTI..RISULtato macelleria sociale come dice dI Pietro…il signor bersani sta alla finestra aspettando di subentrare a lavoro finito-per non parlare dei parassiti,inutili sindacati che parlano di lavoro non avendo fatto un solo giorno di tale sforzo i suoi adepti

  • michael santhers says:

    7 anni di condanna ai pensionati e i tre venduti sindacati avevano promesso guerre poi finite a tarallucci e vino..si i pensionati non hanno mezzi per creare disguidi sociali con scioperi…i camionisti protestano ma non sanno che in altri paesi i trasporti su ruote gommate sono appena il 40 per cento e l’italia in mezzo al mare che avrebbe possibilità marittime superiori è al 90 per cento,quindi sono in esubero e se la prendessero con chi in questi anni li ha indotti superfui…


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