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Sunday March 26th 2017

LA TEMPESTA FINANZIARIA

G20 a Nizza – Grottesco italiano – Le giornate terribili della Borsa – Il Governo chiude la DIA – Il segaossi – Cercate gli evasori! – Il terrorismo di Sacconi – Disoccupazione e morte civile – I cento punti di Renzi – Assalto alla democrazia – Kaufman – Morte al welfare, la debitocrazia è soddisfatta- La truffa delle quote latte Antoine de Saint Exupery: “Se vuoi costruire una nave, non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito”. .. Ida “Le pecore, hanno bisogno del pastore con i suoi cani. I gabbiani, hanno solo bisogno del vento.” .. “Siamo tutti sotto lo stesso cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte” (K. Adenauer) Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili. (Bertolt Brecht) IL GROTTESCO ITALIANO 10.000 indignati sono a Nizza contro il G20, ma siccome non hanno fatto morti, feriti o danni, nessuno ne parla, infatti i governi chiedono sempre che le manifestazioni siano pacifiche, ma, quando lo sono, ovviamente le ignorano, mentre, se ci sono incidenti, ne fanno un’emergenza nazionale e urlano al terrorismo. Credete voi che il G20 decida di introdurre una Tobin Tax sulle transazioni speculative della Borsa o qualche freno alle speculazioni bancarie o la minima regola alla Finanza distruttiva? Nemmeno per idea! Anzi siamo al ridicolo! Le banche americane che hanno sfrattato i poveri dalle loro case e hanno rinforzato la propria casa con gli aiuti governativi, hanno fatto una festa di Hallowen dove i bancari assassini si sono travestiti da barboni, insomma si sono pure fatti due belle risate sulle loro vittime! Dopo il danno la beffa! Milano perde il 6,8%. Al 7 sarà l’apocalisse! L’Italia rotola come una palla da biliardo verso il default, nell’inerzia annoiata di un governo indifferente che da 3 anni non governa e che combatte la crisi con gli elicotteri di lusso di Berlusconi, i caccia o le Maserati di Larussa, Maroni che ignora che le auto della polizia sono senza benzina a taglia la Dia tra ringraziamenti della mafia, le petulenze della Bernini o i lai terroristi di Sacconi, mentre B porta sfiga persino al Milan! Intanto i figli dei prefetti si fanno appartamenti di gran lusso ‘a sua insaputa’ col Viminale che rifiuta di far chiarezza, perché ‘i figli so’ pezzi e’ core’. Papandreu scombicchera le carte annunciando un referendum: se il popolo deve morire, tanto vale che decida il proprio suicidio. E’ lo stesso Papandreu che si disse interessato agli indignati. Intanto cambia tutti i capi delle forze armate, chissà perché. Il suo governo sembrava abbattuto, ma la mossa coraggiosa ha reso chance al Pasok. E’ facile una valanga di No all’adesione al piano micidiale della Bce. A quel punto la Grecia esce dall’Ue e affronta da sola il suo default. Nessuno le compra più i suoi titoli. E dopo? I morituri cominciano a ribellarsi L’Islanda si tira fuori da ogni default, rifiuta di pagare il debito e prende a calci il governo Dilma Rousseff,nuovo presidente del Brasile, nega che la crisi possa corretta con la famigerata ricetta neoliberista di disoccupazione e tagli, e annuncia piani di investimento per aumentare lavoro e reddito. Nel disastro generale solo ‘il leader minuscolo’ se la prende comoda, del resto governa ‘a tempo perso’ e non sa che pesci prendere, ora meno che mai, quando Tremonti fa l’offeso. L’urgenza massima c’è da 3 anni ma nessuno provvede alla spesa pubblica. La mangiatoia non si tocca. Ai primi di agosto gli mettono il fuoco al culo ma lui va in ferie, oggi l’Europa brucia e lui fa il ponte di Ognissanti, gli chiedono rapidi provvedimenti per il bilancio e porta una letterina di intenti, nemmeno firmata da Tremonti, nemmeno approvata dai ministri, nemmeno vista dal Parlamento, subito dopo dice che “l’euro non ha convinto nessuno “. A tutt’oggi con lo spread a 440 e gli interessi al 6,8 traccheggia, pensa alla bionde strafighe, racconta barzellette, si chiude ad Arcore, pensa a diseredare la seconda moglie con figli annessi, si fa gli affari suoi e del paese se ne frega. Il puffo malefico a tratti sembra lanciatissimo,ma è tutta scena per i media, come l’imbonitore Renzi, ormai fanno solo avanspettacoli da provincia. Il puffo fiorentino è “tardo blairismo in salsa populista” e l’unica cosa con cui rompe è la sx. Bossi è lucido ‘a tratti’, mentre B, spenti i brevi sprazzi di vivacità, entra saltuariamente in coma. Il nuovo della politica fiorentina si mette più a dx della dx con un programma di privatizzazioni che fa sembrare l’Ue comunista. Ogni tanto B si sveglia, per la serie “eppur si muove”, prende il viagra, tromba un po’, mostra all’urbe et orbe ‘come fregarsene del debito trombando lo stesso’, ”basta far finta di esserci e poi continuare a farsi gli affari propri” e poi si riaddormenta. Tra uno sbadiglio e un coma ci sembra quasi che niente si muova. Ma è l’impressione di chi è già morto. Ripartono i movimenti per la pubblicizzazione dell’acqua Malgrado il 95% di cittadini giustamente incazzati con la privatizzazione, l’acqua non è tornata pubblica, nelle bollette continuiamo a pagare il surplus di ricavo per gli esercenti, Bersani come nulla fudesse, il giorno dopo il referendum, ha riproposto la privatizzazione, Renzi privatizzerebbe anche il culo di sua nonna e l’UE ci ordina di privatizzare di tutto. E poi la chiamano democrazia! Poi si dice che la classe politica è al servizio della comunità! E che abbiamo interessi a stare in Europa! Giornate terribili in Borsa per l’Italia! Viviana Vivarelli Mentre B governa ‘a tempo perso’, e l’opposizione perde tempo col programma già obsoleto di Renzi, gli interessi sul debito si impennano paurosamente. E giovedì il G20 discuterà proprio su una Europa appesa al capestro di una Italia irresponsabile e in via di bancarotta. Uno dei punti più importanti della lettera della Bce era l’incentivo del lavoro giovanile con lo stipendio di sussistenza ai giovani disoccupati, che in Italia sono ormai uno su 3, mentre delle donne non ne lavora una su 2, ma B nemmeno l’ha visto, tutto intento a sanarsi vecchi conti come la vendetta su Veronica, l’appiattimento dei sindacati o i licenziamenti liberi e giocondi. Ma quanto si è investito sui giovani o sulla ricerca negli ultimi 8 anni? E’ aumentato un precariato pagato malissimo e senza possibilità di pensione, sono aumentate le fughe di cervelli, è elefantiaca la corsa a un lavoro tramite padrino, il nepotismo e la compravendita di voti in cambio di lavori inutili. Il mostro del debito ha divorato finora qualunque modifica. L’aumento dell’età pensionabile per le donne doveva permettere nuovi asili, ma i 4 mld ottenuti se li sono divorati gli interessi. Per ottenere valuta lo Stato cerca di vendere titoli e siccome i compratori li schifano deve richiamarli aumentando i tassi di interesse, ma questi aumenti sono ormai frenetici e mostruosi. Stamattina col 6% si riusciva a vendere i titoli a 10 anni ma alle 12 si offrivano quelli a 5. Per poter vendere lo Stato deve promettere tassi sempre più alti, ma questi tassi dovranno essere pagati e stanno uccidendo l’Italia e tutti i suoi diritti. Lo spread stamattina era a 400, ma a mezzogiorno era a 440. Ogni aumento si mangia un pezzo di democrazia. Col piano che B presenta a Bruxelles è pronto l’incubo di una recessione fallimentare in cui i disoccupati raddoppieranno e a, differenza degli altri paesi europei, in Italia per loro non c’è niente. Il paese meglio tutelato da questo punto di vista, disoccupati e giovani, è la Danimarca. La nuova e bella leader danese Helle Thorning Schmidt ha portato a 3 anni la copertura ai disoccupati. E’ di sx!!!! Se perdi il lavoro lo Stato danese ti dà il 90% del tuo stipendio precedente per 3 anni! Solo il 30% se avevi uno stipendio altissimo. I giovani non sono abbandonati a se stessi come in Italia, ma sono tutelati con uno stipendio a fondo perduto. Se studiano, lo Stato dà loro 300 € se vivono in famiglia e 900 se vivono fuori- quanto da noi prende un ricercatore bravo- Noi diamo buoni aiuti a chi è in cassa integrazione ma non facciamo niente per i precari o chi non ha lavoro. La Bce ci ha chiesto di dare protezioni ai giovani per garantire lo sviluppo, perché, se non incrementiamo lo sviluppo, il paese muore. Ma dove sono nel piano di B? Non ce n’è traccia! E sono proprio quelle garanzie che fanno sì che la Danimarca sia un paese che cresce. Noi col piano del governo l’Italia la ammazzeremo, coi mercati che ci manderanno sempre più giù a velocità impressionante. Inutile dare colpa alla crisi, l’economia andava male già da 8 anni e per 8 anni siamo stati a cazzeggiare sulle escort di B mentre la casta aumentava i propri abusi. Oggi i mercati ci schiantano come frecce mentre governo e opposizione dormono e il nuovo che avanza di Renzi è già vecchio di 20 anni e non fa che riproporre un neoliberismo deprimente e fallimentare. Siamo dei dinosauri morenti. E per ogni cosa che il governo dice, c’è al suo interno la frantumazione pazzesca di chi non vuole abbandonare gli agi della cuccetta prima classe mentre si prepara la scialuppa per la fuga. Siamo arrivati al punto che il Ministro delle Finanze non firma nemmeno il piano finanziario! Siamo alla disgregazione schizofrenica! E il paese è imbambolato e nemmeno riesce a capire la gravità della situazione mentre le rete generalista censura le informazioni e il presidente della Rai si accoda ai cortigiani del re ormai decotto. Nessuno sta realizzando la gravità di quel che accade mentre B si fa gli affari suoi e la corte prepara congiure. Giovedì al G20 ci sarà una riunione drammatica in cui l’Europa dovrà dire se fallisce o no, ed è attaccata al capestro dell’Italia, un’Italia governata da un branco di idioti. Il particolarismo opportunista, l’individualismo più sfrenato, il menefreghismo totale per le sorti collettive, l’avidità ormai mostruosa degli Scilipoti e dei Razzi dominano una platea rincoglionita e disinformata, dove si agita addirittura ‘il terrorismo’!!!?? Ma quale maggior terrorismo dei Sacconi, dei Larussa, dei Letta, dei Berlusconi? Perché non si tagliano le spese militari? Perché non equiparano tutti gli stipendi pubblici alla media europea? Perché non si chiude quella mostruosità della Tav in Valsusa? Perché la casta non ha fatto il taglio di un solo euro del suo gigantesco apparato? Perché non si è imposto un tributo di solidarietà alle 500.000 baby pensioni? Perché si continua a ripetere che il paese ha un patrimonio solido, ma non si fa la patrimoniale’? Perché si ripete in modo ossessivo che, però, contro i 1900 miliardi di debito la ricchezza privata degli italiani è maggiore? Cosa vuol dire? Che domani si manderà la forza pubblica a espropriarle i soldi nelle case degli italiani? Ma lo sapete che cosa si sono inventati dopo la boiata di quell’aumento di un punto dell’Irpef che ha fatto crescere i prezzi del 3,5%? L’aumento dell’IVA? Ecco nelle mani di quali dementi siamo! .. MORTI DI PONTE A Bologna la Motorizzazione ha chiuso il primo novembre ‘perché era morto un impiegato’! Che culo che era morto il primo novembre, sennò spostavano il funerale. Poi si dice che a Nord lavorano! Ma se lo dice Brunetta… LA SAGRA DELLE ZUCCHE Mariarosa Ma Tremonti dov’era? Tremonti era con Bossi alla”Sagra della Zucca”. Al culmine della crisi economica e finanziaria, degli attacchi speculativi e dei vertici internazionali, nessuno sapeva dove fosse finito il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti.Era assieme al Ministro Umberto Bossi, a Pecorara, nel piacentino,a sollazzarsi alla Sagra della Zucca. Bossi alla festa della zucca invoca le «gabbie salariali», gabbie previdenziali per differenziare le pensioni fra nord e sud, alleggerimento della pressione fiscale perché così il Paese non può durare, attenzione alta perché l’Italia ancora non è al sicuro dal fallimento. Umberto Bossi ha tracciato la sua manovra parallela su pochi punti chiari. Nessun ultimatum a Berlusconi se non il fatto di ricordargli la potenza del popolo padano. CHE ZUCCHE! .. Da Alex «Mi hanno detto di fare come Amato», spiega il Cavaliere, e le misure draconiane che vennero allora adottate per salvare la lira: guarda caso una patrimoniale sulla casa, un prelievo sui conti correnti e i depositi bancari, il blocco per un anno dei contratti del pubblico impiego e il blocco delle pensioni di anzianità. Tanto basta per far spuntare sul volto del premier una smorfia di disgusto mista a disappunto, perché ognuno di questi provvedimenti sarebbe «contrario ai miei capisaldi», al credo che ha divulgato per venti anni e che in parte ha già dovuto abbandonare con la manovra estiva.” .. Anna segnala: IL GOVERNO CHIUDE LA DIA DI AGRIGENTO Da Alida Amico- Centonove La DIA,Direzione investigativa antimafia, è un gruppo interforze, costituito da investigatori appartenenti a Polizia, Carabinieri e Gdf. Svolgono attività investigative preventive e giudiziarie, nella lotta alla mafia. Alla Dia è anche attribuita la funzione di orientare tempestivamente le investigazioni giudiziarie per contrastare più efficacemente la mafia e aggredire i patrimoni anche mediante la cooperazione internazionale… Un organo giudiziario, costituito da magistrati nell’ambito delle Procure della Repubblica. Dia e Dda sono entrambe nate dall’intuito di Falcone per combattere in maniera coordinata la mafia. Ad ogni Finanziaria,il governo ha sempre tagliato i fondi alla Dia, nonostante la guerra alle mafie sia considerata, a parole, una priorità, e questa è una farsa, visto come anche ad Agrigento, la città più mafiosa d’Italia, il governo abbia deciso di chiudere e lasciare spazio alle cosche. I tagli previsti nel decreto di stabilità non risparmiano dalla mannaia neanche gli uffici investigativi giudiziari, da anni in prima linea nella lotta alla mafia, di questi 3 si trovano in Sicilia. Dopo Agrigento a breve saranno smantellate anche Trapani e Messina. Le sedi della Dia in Italia sono 20, costavano nel 2001 28 milioni, nel 2010 erano ridotti a 15, ora Tremonti ne taglia altri 7 . Si pensi che la Dia negli ultimi 2 anni ha sequestrato ai mafiosi 7 MLD e 700 milioni e ha confiscato beni per 1 MLD e 200 milioni. Intanto, ad Agrigento, rischiano di saltare delicate indagini investigative in corso. Molti gli arresti, come quelli di uomini d’onore che gestivano supermercati alimentari (come la catena di negozi “Despar” intestati al trapanese Grigoli) o lo stoccaggio di oli (con il sequestro di beni, per 2 milioni di €, ai fratelli Agrò di Racalmuto). C’è poi il business delle discariche, quello del movimento terra e del cemento armato. Senza considerare che alcuni dei più sanguinari killer di Cosa Nostra sono originari di queste parti e che il territorio agrigentino è stato rifugio di grandi latitanti. Non mancano neppure i collegamenti internazionali, come quelli che legano la mafia agrigentina a quella americana e canadese. E proprio nel momento in cui la mafia agrigentina sta rialzando la testa e ricostituendo sodalizi ed antiche alleanze e con lo spettro terribile di una nuova guerra di mafia, chiude la Dia. Un grande regalo alla criminalità organizzata! Insorgono anche i sindacati di polizia. Questa chiusura è raccapricciante, tanto più che le spese, tra stipendi e canone di affitto, non arriveranno neanche a quota 100 mila euro l’anno e che il territorio agrigentino è stato anche rifugio di grandi latitanti. .. BALLARO’ Persino ABETE ha detto che se si fa un’operazione sulle pensioni si deve per forza fare contemporaneamente un’operazione sui patrimoni, anche Confindustria la chiede. E chiede una patrimoniale per 3 anni di 15 mld l’anno per ridurre le tasse alle imprese e ai lavoratori, allungare di 3 anni il tempo di lavoro e usare quei soldi per dare lavoro ai giovani. E ha attaccato Lupi che continuava a parlare del debito ereditato dicendogli che doveva smettere di fare il politico e di cominciare a fare il cittadino, perché non si può addossare al cittadino le responsabilità dei politici. Ci sono due documenti, la letterina di 2 pagine della Bce e il documento dei 27 ministri della finanze! Berlusconi non ha mandato nessuna lettera, nessun documento ufficiale che sia stato approvato dal Consiglio dei ministri e ciò di cui ha parlato non corrisponde alle misure ragionevoli che gli ha proposto la Bce, per es. nessuno ha parlato nella Bce di licenziamenti facili. I mercati quando cercando il governo italiano non lo trovano, per questo andiamo tanto male. Non c’è un governo italiano. B può continuare a rovinare il futuro dei nostri figli, restando lì. Più resta lì e più danneggia il paese. La Spagna stava peggio di noi ma ha fatto due cose: ha messo in Costituzione che prima si paga il debito e poi i dipendenti pubblici e Zapatero ha dato le dimissioni. Ai mercati questo è piaciuto, hanno pensato che la Spagna andasse a migliorare con un cambio di governo. Dunque la nostra posizione migliorerebbe subito se B desse le dimissioni, visto che ormai ha perduto la credibilità internazionale e quella dei mercati. Nella lettera di intenti di B si parla di licenziamenti liberi nel caso di una impresa che va male, ma questo c’era già, dunque non propone nulla di nuovo. Si parla anche della possibilità di rompere il tabù del pubblico impiego trasferendo personale o licenziando. Ma nemmeno questa è una novità perché era già previsto da una legge del 2001, mai applicata. Anche le intenzioni sulle pensioni erano già nelle leggi precedenti. Mai fatte. La Bce si è sentita presa in giro. DI PIETRO. Tutti i giorni tutte le parti sociali chiedono che questo governo se ne vada. Nella crisi economica mondiale l’Italia ha un problema in più che è quello politico, la mancata credibilità delle istituzioni. B non ha più nulla da dire né al paese né alla credibilità internazionale. Dobbiamo andare alle elezioni subito, ma siamo disposti anche a un governo tecnico con una persona di fiducia dei mercati. Contesta la lettera della Bce in quanto essa può chiederci di far quadrare i conti, ma il ‘come’ farlo spetta alla nostra sovranità. E per Di Pietro a pagare deve essere quel 10% di italiani che finora hanno solo incassato e non quel 90% che finora ha pagato sempre. “Attacchiamo i patrimoni all’estero. Tagliamo i costi della casta della cricca e della politica. ecc. Questa politica dei banchieri che vogliono solo risolvere i problemi delle banche aggravando la vita ai cittadini non mi sta bene.” Grida: “Io preferisco stare coi lavoratori della Fiat che con Marchionne. Accetto la richiesta della Bce sulla necessità di far quadrare i conti ma la Bce non può ordinarmi ‘come'”. Anche FLORIS osserva che : “La Bce è un organismo tecnico, non politico, non ci può dire ‘come’ fare i tagli.” Certamente la Bce aveva dato ordini precisi con una forte interferenza sulla sovranità nazionale. RUTELLI: “Sono 8 anni in cui si sente solo la stessa tiritera, si sono solo minimizzate le cose, non si è fatto nulla per la crescita e si è continuato ad aumentare la spesa e le tasse. Mi rivolgo a questa maggioranza. staccategli la spina!” Il governo aveva già concordato di fare 20 miliardi di tagli all’assistenza. La legge della concorrenza si doveva fare dal 2009. Mai fatta. 15 mld dovevano venire da dismissioni, ma non si è detto quali. E’ dal 2009 che si parla di semplificazione burocratica. Mai fatta. La CAMUSSO ha contestato la dichiarazione della Ministro Bernini che ci siamo mossi in questo agosto ‘come tutti’. In verità tutti gli altri paesi europei, meno noi, si sono messi ben prima. Ora si faccia ripartire l’economia con una bella patrimoniale da 50 mld. Contesta poi che i licenziamenti nel pubblico siano tabù, solo la scuola ne ha persi 140.000. Vedendo lo stallo del governo, è chiaro che con B non si va da nessuna parte. Poi chiede: “Perché non si fa un bell’incrocio dei dati per intercettare l’evasione? Perché non ci facciamo rendere dalle banche estere i fondi che sono scappati all’estero? Perché non si fa una patrimoniale straordinaria?” La lettera di intenti di B non è un atto di governo perché non è mai stata approvata dal parlamento che deve ancora esaminarla e parla di farlo il 15 novembre. Ha ragione la Bce a dire che di fatto non c’è ancora nulla per quanto essa abbia fatto fretta. E hanno ragione i mercati a non fidarsi di quelle che per ora sono solo vaghe promesse di Berlusconi, nemmeno approvate dal Parlamento. VACIAGO: “Ricordiamo che i tedeschi non vogliono che noi restiamo in Europa, c’è voluto tutta la buona volontà di Trichet per trovare una maggioranza per tenerci. Ma in Germania c’è chi si è dimesso quando la Merkel ha deciso di aiutarci. Il 4 di agosto ci hanno mandato la famosa lettera, spingendo per una risposta rapida. A tutt’oggi non hanno ancora ricevuto uno risposta ufficiale, di governo, solo una lettera privata di intenti di B che non è mai stata approvata dal Parlamento e nemmeno sottoposta ai ministri e dunque lascia il tempo che trova. E avevano precisamente chiesto che insieme ad un piano per ridurre il debito ci fosse un piano per incrementare la ripresa. Ma in quegli intenti di ripresa nemmeno si parla.” “Domani lo spred aumenta ancora perché il nodo non è stato affrontato. Dobbiamo prendere di quella lettera quello che è prioritario per noi e dimostrare che lo abbiamo fatto. Ma è da agosto che la Bce sta aspettando-B disse perfino che non ha fretta!” Pensiamo al ponte sullo stretto Lo si fa, non lo si fa, si è detto di tutto e il contrario di tutto, persino nello stesso giorno.. E’ dal 1969 che l’operazione è partita, sono 42 anni che si va avanti con questa buffonata! 480 milioni di euro intanto sono spariti senza che si sia fatto niente! Nel 2004 costava 4 mld,oggi 9. Il 40% dovrebbe metterlo lo Stato, il resto i privati. Chi siano questi privati nessuno lo sa. Intanto l’Europa ha bocciato l’opera E il Parlamento, per mozione dell’IdV ha bocciato anche quel 40%. Resterebbero i privati, ma quali? La cosa tragicomica è che si sono già assunte le persone che devono fare la manutenzione del ponte che non c’è. Ma qual’è la serietà e la coerenza? Può l’Europa avere fiducia in chi fa delle operazioni del genere? .. DI PIETRO- IL SEGAOSSI Non c’è bisogno di essere un economista per sapere che se la cura ammazza il malato è sbagliata. La cura che B ha proposto alla Bce, se applicata, ammazzerebbe il malato, cioè l’Italia. Non lo dico io. Lo dicono i dati, che non si lasciano abbindolare dai trucchi di B. Dicono che da noi la disoccupazione è salita fino all’8,3%, una donna su 2 è senza lavoro, un giovane su 3 è senza lavoro. Una catastrofe. Se proveremo a curare questo malato con il veleno dei licenziamenti facili la disoccupazione farà un altro balzo in avanti, i giovani e le donne saranno di nuovo quelli che pagano di più. La povertà e la disperazione aumenteranno ancora, i consumi scenderanno ancora. Così invece che la crescita avremo una nuova recessione. Tutto questo macello, dicono, serve a frenare l’inflazione. Che però, sempre secondo i dati di oggi, ha raggiunto il livello massimo dal 2008 (solo il punto di Irpef voluto da B ha fatti salire i prezzi del 3,5%) Se la cura non va bene, col medico è peggio che andare di notte. Il Paese è in mano a un segaossi e purtroppo i mercati lo sanno benissimo. Appena ha fatto il suo piano, il tasso d’interesse dei nostri titoli di Stato è schizzato oltre il 6% e lo spread oggi ha superato i 400 punti. Come se un termometro segnasse la febbre a 42. Io, Bersani e Vendola prepariamo un’altra lettera per la Bce, ma anche chi di dovere dovrebbe preoccuparsi perché qui con queste cure il paziente muore. Non sanno dove prendere i soldi? Basta ricercare gli evasori italiani Nei paradisi fiscali ci sono oltre 550 miliardi; In Svizzera nascosti quasi 300 mld, 100 in Lussemburgo. Le autorità greche hanno avviato colloqui con quelle elvetiche per arrivare ad un accordo – che potrebbe essere firmato entro la fine dell’anno – teso a individuare e tassare 200 miliardi di euro che si ritiene grossi evasori fiscali greci abbiano occultato in conti bancari in Svizzera. In base a tale bozza, i cittadini greci titolari di conti in banche svizzere NON DICHIARATI dovranno pagare dal 19% al 30% del capitale che hanno sui conti! GERMANIA e INGHILTERRA già hanno firmato un accordo simile.. ma in ITALIA, il paese degli evasori e dei furbi, nulla è stato fatto.. e, se mai lo si facesse, si darà il tempo agli evasori di mettersi al sicuro..tanto pagano sempre i soliti. Pasolini “Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli optare per l’azione e l’utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui il sistema si ingegna ad integrarli. Questa è la radice del problema: usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.” Sembra l’epigrafe di Renzi .. La ballata delle madri Pier Paolo Pasolini Mi domando che madri avete avuto. Se ora vi vedessero al lavoro in un mondo a loro sconosciuto, presi in un giro mai compiuto d’esperienze così diverse dalle loro, che sguardo avrebbero negli occhi? Se fossero lì, mentre voi scrivete il vostro pezzo, conformisti e barocchi, o lo passate a redattori rotti a ogni compromesso, capirebbero chi siete? Madri vili, con nel viso il timore antico, quello che come un male deforma i lineamenti in un biancore che li annebbia, li allontana dal cuore, li chiude nel vecchio rifiuto morale. Madri vili, poverine, preoccupate che i figli conoscano la viltà per chiedere un posto, per essere pratici, per non offendere anime privilegiate, per difendersi da ogni pietà. Madri mediocri, che hanno imparato con umiltà di bambine, di noi, un unico, nudo significato, con anime in cui il mondo è dannato a non dare né dolore né gioia. Madri mediocri, che non hanno avuto per voi mai una parola d’amore, se non d’un amore sordidamente muto di bestia, e in esso v’hanno cresciuto, impotenti ai reali richiami del cuore. Madri servili, abituate da secoli a chinare senza amore la testa, a trasmettere al loro feto l’antico, vergognoso segreto d’accontentarsi dei resti della festa. Madri servili, che vi hanno insegnato come il servo può essere felice odiando chi è, come lui, legato, come può essere, tradendo, beato, e sicuro, facendo ciò che non dice. Madri feroci, intente a difendere quel poco che, borghesi, possiedono, la normalità e lo stipendio, quasi con rabbia di chi si vendichi o sia stretto da un assurdo assedio. Madri feroci, che vi hanno detto: Sopravvivete! Pensate a voi! Non provate mai pietà o rispetto per nessuno, covate nel petto la vostra integrità di avvoltoi! Ecco, vili, mediocri, servi, feroci, le vostre povere madri! Che non hanno vergogna a sapervi – nel vostro odio – addirittura superbi, se non è questa che una valle di lacrime. È così che vi appartiene questo mondo: fatti fratelli nelle opposte passioni, o le patrie nemiche, dal rifiuto profondo a essere diversi: a rispondere del selvaggio dolore di essere uomini. I CENTO PUNTI DI RENZI Mi lessi al tempo il faldone di 300 pagine di Prodi di cui Prodi non realizzò nemmeno un punto. Mi sono letta ora i 100 punti di Renzi, uno strana miscela di vecchiume, banalità, mondo cattolico e volontariato scout, condito con un abbondante neoliberismo, nessun elemento di sx nemmeno per sbaglio, nessuna difesa dei beni collettivi (ha votato a favore della privatizzazione dell’acqua), uno Stato leggero con un diluvio di privatizzazioni, nessuna crescita della democrazia dal basso, molti aiuti all’impresa, nemmeno una parola su disoccupati e precari, poco su scuola, ricerca o energie verdi, silenzio assoluto sui nostri rapporti con l’Europa, nemmeno una parola sulla guerra e la spesa in armi, né sulla difesa del territorio, sul trasporto merci, sui costi della Chiesa.. http://www.unita.it/polopoly_fs/1.347521.1320063485!/menu/standard/file/renzi_100_punti_proposte.pdf una Camera sola, abolizione del Porcellum, abolizione dei vitalizi, costo standard alle Regioni, abolizione delle Province, addensamento dei piccoli Comuni, abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e ai giornali, le camere di commercio non siano imprese, abolizione del CNEL, dimezzamento dei consiglieri, abolizione delle agevolazioni pubbliche a sindacati simili, eliminazione dalla politica dei corrotti, razionalizzare le missioni militari, maggiori scambi coi paesi mediterranei, privatizzazione di Rai e Rai2, fuori i partiti dalla Rai, agire sul debito privatizzando imprese pubbliche e municipalizzate, parificare le pensioni delle donne a quelle degli uomini con finestra 63-67 anni, evitare il cumulo delle pensioni, tassare il reddito personale e di impresa e tassare di più immobili e rendite finanziarie, abolire l’Irap, far uscire le imprese dal sommerso riducendo l’IRES, facilitazioni agli imprenditori usciti dal mercato per tornarci, no condoni, riformare gli ordini professionali con abolizione delle tariffe minime e dei veti pubblicitari, liberalizzare i servizi pubblici locali, antitrust obbligatorio, liberalizzare le assicurazioni malattie, ridurre le leggi, mettere in competizione privato e pubblico, creare presso il premier una unità di controllo dell’esecuzione del programma, bilanci annuali nel pubblico come nel privato, eliminare l’economia assistita nel sud ma creare sviluppo, contratto unico precari e lavoratori indeterminati a garanzie successive, ammortizzatori sociali anche per le piccole imprese, contratti aziendali superiori ai contratti collettivi, quote rosa, spesa sanitaria uniformata, riforma della medicina di base, ospedali in rete, chiusura degli ospedali piccoli, percorsi diagnostici su base regionale, razionalizzare le esternalizzazioni, fondo nazionale per la ricerca, detrazioni fiscali per chi dona alle università, task force di giudici per smaltire l’arretrato giudiziario, avvocati pagati a preventivo, riduzione dei giorni festivi per i tribunali, accorpamento delle sezioni staccate, tribunali informatizzati, premi ai giudici più produttivi, semplificazione e accorciamento dei tempi processuali, riduzione dell’inquinamento urbano, annullamento degli incentivi alle energie inquinanti e incentivi alle energie verdi, ammodernamento della rete elettrica e semplificazione delle bollette, raccolta differenziata e riciclo, tutelare l’agroalimentare, auto verdi per la PA, banda larga, digitalizzare i servizi pubblici, investire più dell’1% in cultura, difesa del patrimonio artistico, defiscalizzare i contributi alla cultura, ogni museo sia un’unità economica autonoma, coordinare il marketing turistico, rivedere le competenze delle sovrintendenze aumentando i poteri dei Comuni, fondere gli istituti culturali italiani, puntare su poche grandi opere certe, liberalizzare il trasporto ferroviario regionale, dare affitti di emancipazione ai giovani che escono di casa, garantire con un fondo bancario i prestiti agli studenti, bonus da 2000 euro ai più meritevoli per la formazione, contratti di lavoro per studenti, incentivare le imprese di giovani, diritto di voto a 16 anni, competizione tra università, abolizione del valore legale del titolo di studio, retribuire gli insegnanti in base al merito, selezionare i corsi di formazione, dare ebook a tutti, 5 ore di inglese la settimana dalle elementari, quoziente famigliare, detrazione spese anziani e educazione figli, riconoscere e regolare le unioni civili, promuovere la natalità, adozioni internazionali, più nidi e asili d’infanzia, progetto per la sicurezza stradale, chiunque nasca in Italia è italiano, immigrazione intelligente, permesso di soggiorno veloce, il 5 per mille diventi legge, un altro 5 per mille per le organizzazioni no profit, servizio civile di 3 o 6 mesi obbligatorio, sequestro più facile dei beni mafiosi. Oltre a quanto detto, mi colpisce l’assenza di provvedimenti per un fisco equo e trasparente, la superficialità con cui si pongono degli obiettivi senza dire come raggiungerli, le tre I di Berlusconi, Inglese, Impresa e Informatica e il diluvio di privatizzazioni su tutti i servizi dello stato, in pratico uno stato in mano alle multinazionali o a derivati della mafia Anche sulla mafia c’è una omissione pesante. Forse non c’è mafia in Toscana? Poi ci sono alcune cose inutili: il ministero per l’attuazione del programma c’è già altre ridicole: promuovere la natalità quando siamo 7 miliardi mi sembrerebbe un programma ambizioso persino per un nipote del Duce, ma Renzi è uno scout, molto osservante di Santa Madre Chiesa e lei gliene sarà grata Anche sul diritto di voto a 16 anni avrei parecchio da dire Insomma un gran ammasso di parole in cui le parole d’ordine sono 2: ossequiare la Chiesa -salvo che per le unioni di fatto-e privatizzare, privatizzare, privatizzare.. Ammazzate’ quanto privatizza questo! Il programma di sx si è trasformato nella più grande cessione dello Stato ai privati, esattamente il contrario di quanto Marx e Lenin avevano auspicato. …. Manuela Bellandi segnala: Sapete chi ha scritto il programma politico di Renzi? Chi è che ha redatto il programma del rottamatore che si candida a governare il Pese? Non certamente un personaggio nuovissimo né tantomeno un esponente della società civile. E’ uno dei più irriducibili interpreti del berlusconismo, Giorgio Gori (ex direttore di Canale5 e di Italia 1), presente assieme al supernuclearista Chicco Testa alla convention del rottamatore Renzi. http://letteraviola.it/2011/10/ecco-il-file-che-incastra-renzi-guardate-chi-gli-ha-scritto-il-programma-politico-foto/ . Paolo r MATTEO RENZI CHI”? Quel politico figlio di papà (politico democristiano), che non ha mai fatto un colloquio di lavoro, già condanno della Corte dei Conti al risarcimento €. 14.535,12, quando era presidente della provincia di Firenze, per aver piazzato, ai vertici dei Enti amici e amichette senza alcun titolo e qualifica ? “SE IL NUOVO CHE AVANZA È MATTEO RENZI, ALLORA STIAMO FRESCHI”. . IL TRENO DI MATTEO RENZI PARTE A MARCIA INDIETRO VERSO GLI ANNI ’90 Gennaro Carotenuto Dicono che sia bravo e simpatico e buchi il video con la parlata fiorentina, la faccia da ragazzo e la mela della Apple come status symbol ostentato. Da San Giovanni a Santo Steve Jobs come se davvero bastasse un’App per ogni cosa. Idee e ideine di buon senso comune, che potevano far parte di qualunque programma politico Sensazioni: Cancella l’ultimo decennio e torna agli anni 90, Bill Clinton, la New economy (l’oblio per Barack Obama è assordante) cancellando anche tutti i fallimenti certificati del modello economico, a partire dalla crisi Dà la triste impressione di un marketing politico che diviene il fine stesso della politica. È vecchia come il mondo l’arte di scegliere il nemico e bastonarlo per compiacere i propri. Vanno di moda le “startup” (nuove imprese) ma il mercato del lavoro è un po’ più complesso. Va di moda la banda larga e qualcuno tra gli oratori sembra ancora credere che domani sarà tutto telelavoro. Forse perciò nessuno ha nominato i treni per i pendolari, il tessile di Prato, i mobili di Matera, la ceramica di Sassuolo, le scarpe di Montegranaro, i cassintegrati cinquantenni. A volte la gioventù (insomma, 36 anni, mica 16…) fa perfino brutti scherzi. Ma è possibile riproporre le “tre ï”, Internet, Inglese, Impresa, che era il programma di Berlusconi del 2001? Si può parlare di meritocrazia con gli stessi foglietti dei ghost writer della Gelmini? Ci si può spacciare per rottamatori, col programma di D’Alema del secolo scorso: “pensiero unico”, mercato, flessibilità, profitto, spolverandolo appena con un po’ di fotovoltaico e un po’ di banda larga? Cosa vende ‘l Renzi, se non l’adesione piena al modello economico che ci ha portato al disastro, con Marchionne “senza sé e senza ma”, e con la lettera della BCE come programma politico da applicare come se Trichet fosse Mosé? Ma mi pare che nessuno abbia parlato di “beni comuni” o degli “indignati” che dal Cairo a Madrid a Santiago fino a Wall Street (dove di banda larga ne hanno a pacchi e le startup nascono come funghi) stanno palesando quanto il modello economico dal quale Renzi non si differenzia mai non sia affatto pensato per favorire i gggiovani e il merito, ma solo i ricchi e i ben nati. Non puoi far finta che nulla sia successo nell’ultimo decennio, che la crisi non sia sistemica e che basta fare come in America per far rifiorire l’Italia… Sta roba, Matteo, andava bene al tempo di Clinton e della bolla della new economy, non dopo il 2008 e mi sa che quello vecchio qui sei tu. http://www.gennarocarotenuto.it .. RENZI Si schiera con Marchionne E’ favorevole alla TAV Arriva a difendere il nucleare E’ per l’acqua privata Va a trovare il nano a Palazzo Chigi Voci o ventilatori di merd….. lo danno in compagnia di fondazioni craxiane , comunione e liberazione , imprenditori sponsor e gradito a Berlusconi, spinto da topogigio…. E’ il nuovo rivale di ALFANO? NO …è uno dei candidati premier PD… ahahahahahah! Tinazzi .. Il padre controlla dalla metà degli anni ’90 la distribuzione di giornali e di pubblicità in Toscana. Questo, unito agli affari con la Baldassini-Tognozzi, la società un po’ edile e un po’ finanziaria che controlla tutti gli appalti della Regione, solo la Nazione gli era ostile e l’ha pagata. Nel 2004 come prima cosa taglia i fondi della Provincia per la raccolta differenziata. Risultato, i Verdi si arrabbiano (giustamente) e lui li espelle dalla Giunta Prima di entrare definitivamente in politica, Renzi lavora per una società di servizi di marketing la cui proprietà fa a capo alla sua famiglia, la CHIL srl. I ruoli ricoperti sono sempre di carattere dirigenziale e il grosso dell’azienda, quanto a mole di lavoro ed introiti, si deve al servizio di vendita per conto del più importante quotidiano fiorentino, La Nazione E’ chiaramente un imbonitore, sfrutta soprattutto il fatto di essere un grande comunicatore, attento a tutti i mezzi possibili, new media compresi, e in grado di utilizzarli in modo adeguato e vincente Ha rifiutato di partecipare al grande sciopero contro Berlusconi E’ definito ‘Il sindaco che la destra ci invidia’. .. Moonshadow DISOCCUPAZIONE E MORTE CIVILE Il riciclato della prima Repubblica, Sacconi, è preoccupato per i toni accesi del dibattito politico e parla di rischio terrorismo. Mette le mani avanti, l’amico di Craxi, il reduce di Tangentopoli! Se a un uomo stringi le mani intorno al collo per strozzarlo c’è il rischio chi ti arrivi un calcio negli stinchi, che quello cerchi di difendersi! E chi è il violento, quello che gli stringe le mani attorno al collo o quello che si difende? Il Ministro del Lavoro, come tutti i suoi compagni di merende, vive in un universo parallelo da 20.000 euro al mese e forse non ha ben capito che dietro la parola “disoccupazione” c’è una persona priva dei mezzi di sostentamento, c’è LA MORTE CIVILE!!! Stanno smantellando lo stato sociale, stanno distruggendo i diritti conquistati con anni di battaglie civili durante quelli che lui chiama “I bastardi anni 70”. NON E’ LIBERO un uomo privo dei mezzi di sostentamento per sé e per i propri familiari e la rabbia è la logica reazione nei confronti di chi ti priva della libertà. NON CAPISCO PIU’ come si possa subire passivamente questo nuovo fascismo che avanza, so però che siamo inesorabilmente sull’orlo di un precipizio e la storia insegna che la disperazione può sfociare in reazioni incontrollate. Sono loro che dovrebbero evitare di esasperare i cittadini. Sono loro i veri violenti. Perché la violenza non è solo spaccare una vetrina. Quo usque tandem abutere, Sacconi & C., patientia nostra? . Viviana Non so se il silenzio della Prestigiacomo sulle alluvioni è più endemico o più sismico… CODA DI PAGLIA .. invece l’allarme di Sacconi sul terrorismo è chiaramente una ammissione di colpa. .. Palestina entra nell’Unesco. Usa: “Non lo accettiamo” Intanto, gli “esportatori di democrazia” sospendono come forma di ricatto il pagamento degli 80 milioni di dollari quale loro contributo all’Unesco. E per fortuna che ad Obama gli hanno dato il Nobel per la pace! .. -Che cosa ti piaceva del blog? -Mi piaceva il dialogo. Questo entrare così intimamente nel pensiero degli altri, così da perdere totalmente il senso della mia solitudine, non che io non la ami la mia solitudine, l’ho sempre amata perché ha sempre fruttato il meglio di me e mi è stata necessaria, ma questo penetrare la mente degli altri, questa vicinanza così interiore e così immediata era eccitante, dava l’ebbrezza di una grande esperienza d’anima, come volare tutti insieme e tutti insieme costruire un mondo nuovo. C’era una grande visione dietro a tanti post, ancora confusa e primitiva certo, ma sentivamo, in qualche modo, che essa era superiore ad ognuno di noi. E ci guidava. E sentivamo che, restando così uniti, essa sarebbe diventata ogni giorno più chiara. -E cosa non ti piaceva del blog? -La facilità con cui, mentre esaltava i nostri sentimenti migliori, aizzava anche quelli peggiori. C’era sempre il momento in cui anche il più educato cedeva alla stizza, agli attacchi dei troll, e diventava aggressivo. In qualche modo il blog rappresentava una luce e i troll ne erano attratti come le falene e cercavano di sabotarla, come i bambini che non sanno giocare cercano di sabotare i giochi felici dei gruppi affiatati. C’era la chiara consapevolezza che dovevamo difendere in qualche modo la visione, perché era un nostro bene, ma non potevamo non cedere all’irritazione contro quanti cercavano di danneggiarla. Col tempo questa irritazione diventò un’intolleranza feroce e ci rallentava. Ma anche quello era un problema che in un mondo nuovo dovevamo in qualche modo risolvere. .. LIVELLI Viviana Vivarelli Ognuno di noi è ad un livello dell’essere. Il problema a salire ad un livello superiore. Qualunque cosa siamo: amanti, maestri, medici, contadini, cittadini, politici.. il problema è sempre quello: fare meglio quello che abbiamo sempre fatto o fare qualcosa che non abbiamo mai fatto, traendo da noi l’invenzione, la scoperta, l’innovazione, la creazione.. Il volo è questo. Finora volavano i solitari: Leonardo, Newton, Einstein, Van Gogh.. Oggi la realtà organica dell’Universo richiede che voliamo insieme per la salvezza comune. L’individuo isolato ha le ali del gruppo e questo può portarlo molto in alto. E’ un passo avanti sul mondo frantumato e diviso e finora proprio su questa frantumazione e divisione ha avuto la meglio il discorso unitario del Potere. L’Apocalisse termina con i 144.000 giusti. Loro salveranno la Terra. .. ASSALTO ALLA DEMOCRAZIA Viviana Vivarelli All’interno del Grande Ordine Capitalista mondiale, di cui sono gli strumenti la Bce oggi, o il Mes domani, e i grandi organismi finanziari mondiali sempre, WTO, BM o FMI, tutte le parole della democrazia sono diventate di colpo senza valore: governi, parlamenti, partiti, elezioni, referendum, Costituzioni.. che cosa sono oggi? A che servono? Se una letterina della Bce manda a puttana tutta la storia della democrazia, 150 anni di lotte per i diritti del lavoro, tutti i movimenti per i diritti civili, l’intera sovranità popolare, i responsi elettorali, la volontà espressa col referendum … vuol dire che la Bce ci manda a dire, senza mezzi termini, che della nostra democrazia se ne frega, che la democrazia è morta, e che di fatto viviamo in un sistema dittatoriale, dove il potere del capitale comanda tutto, della volontà espressa democraticamente se ne sbatte e che qualunque cosa decidiamo a livello democratico non ha la più pallida importanza. Che questo sia dichiarato addirittura in un periodo in cui lo stesso sistema capitalista ha dimostrato di aver mandato in crisi economica e finanziaria tutto il mondo è addirittura atroce, come se un agonizzante si levasse dal suo letto di morte per pugnalare chi ha attorno. A questo punto, che vada su Renzi al posto di Bersani, o Alfano al posto di D’Alema, non mi cambia la situazione, anzi rende ancora più grottesche le velleità di coloro che lottano per il proprio potere personale all’interno di un sistema di enorme schiavitù, in cui sono implicati con apporto indifferente alla gravità di fondo, e in cui la libertà diventa solo il soggettivo successo personale di qualche guitto. Se non si contesta il sistema non si fa nulla. Se si rimane nel sistema non si serve a nulla. Ma gli elettori stentano a capirlo, sembrano prigionieri in una bolla di Maya, in cui si continua a ritenere vero quello che era vero ieri, senza capire quanto sia tragico quello che è successo oggi. Siamo nelle condizioni in cui si trovava un cittadino onesto nella crisi dell’impero romano. Anche allora l’impero era considerato mondiale, almeno nell’orbe conosciuto. Anche allora nulla faceva immaginare la catastrofe imminente anche se i segni del collasso c’erano tutti. Anche in quel tempo il potere incrudeliva aumentando i propri vizi e i propri abusi. E lo schiacciamento delle forze del male sembrava impossibile da contrastare. Immagino che chi reagiva all’enorme scempio si sentisse impotente come noi adesso. Varie le forze in campo: l’enorme discrepanza tra il numero di chi gode quello di chi soffre, l’intrinseca iniquità del sistema che schiacciando troppe persone finiva col distruggere se stesso, la reazione che ogni eccesso suscita sollevando fisiologicamente un’onda a lui contraria, la legge eterna per cui ogni dittatura a un certo punto crolla sotto l’urto di una reazione incontrollabile, la facilità con cui in uno stato di generale sofferenza si diffondono desideri nuovi e idee nuove e anche forze nuove, il sistema di corsi e ricorsi della storia per cui nulla dura in eterno e nessun monumento è tanto solido che alla fine non caschi… .. poi ci sono le botte di culo. : – ) .. ALCHIMIA Studiando alchimia, devo per forza di cose studiare le correlazioni, le concordanze, le analogie, il concetto stesso di ‘organismo’ che fa di un insieme qualcosa di più di una sommatoria e lo trasforma in un corpo ‘cosmico’, dal greco kosmos, ordine, che è l’opposto di kaos. Chaos era nel mondo latino l’ampia voragine in cui erano commisti, prima che nascesse il cosmo, i 4 elementi fondamentali,l’immenso spazio vuoto da cui nacquero tutte le cose. Nel chaos ogni parte va da sé, oppure interviene un capo che subordina le parti, stabilendo una piramide di potere, una gerarchia. Nel cosmos non ci sono gerarchie,non ci sono piramidi. Ogni parte ha la sua funzione nell’armonia del tutto e tutte le parti scorrono egualmente importanti al benessere dell’insieme. KAUFMAN Scrive Kaufman: “Gli organismi biologici non si limitano ad evolvere singolarmente,essi evolvendo si influenzano a vicenda dando vita a vere e proprie reti auto-consistenti (ecosistemi, comunità..), al margine del caos , e sempre pronte a ri-modularsi” La fissità dei vecchi sistemi,capaci solo di autoriprodursi, portava fatalmente alla loro estinzione. Il nuovo sistema dovrà essere capace di co-evoluzione, un’evoluzione collettiva, fluida, con continue inferenze reciproche in grado di modificare il contesto. Oggi i partiti politici si disputano spazi di vita e di riproduzione nell’ecosistema parlamentare italiano e non. Questo è il kaos che si autoestingue in modo del tutto autoreferenziale, visto che sopra di esso la sovrastruttura finanziaria si è sostituita alla struttura produttiva e a quella politica. In questo modo il sistema si avvita su se stesso e muore. Ogni atto politico, di chi governa come di chi subisce, è annullato dalla follia di altri poteri superiori e nefasti. Viene allora da chiedersi che senso abbiano le differenze e le frammentazioni partitiche, quando siamo tutti succubi o vittime di una follia che sta altrove e di cui ci sfugge il senso. Solo riacquistando il senso di una totalità, di un insieme, possiamo salvarci. Kaufman: “La crisi della politica e della forma partito si ripercuote nella scomparsa più o meno graduale dei confini ideologici ed estetici tra le varie forze ed è logico che tale processo si manifesti nella crisi delle vocazioni”. Il nuovo che avanza finisce per non essere altro che una lotta di potere interna, del tutto personale, come la lotta freudiana dei giovani maschi che vogliono esautorare il vecchio capobranco, mostrando apparenze più appetibili. Quando si è persa la corsa della storia, quando è caduta la sintonia per cui un partito è sentito come portavoce di un insieme sociale, tutti i riassemblamenti che il potere opera nel suo interno per non perdere la corsa, il cambio del nome o di simbolo, le finte aperture, le alleanze, le compravendite, non sono che tentativi velleitari di ridare vita a un corpo morto. Tentativi di rianimazione fallimentari. Solo chi riesce a focalizzare in sé il senso del tempo che vive crea la storia, nel senso che la storia scorre già in lui, e solo chi sa dire meglio quello che sta nelle aspirazioni di tutti, ha speranza di essere la scintilla che produce quel passo in più verso la creazione del nuovo che si chiama progresso storico o evoluzione. Questo la gente lo capisce, lo fiuta, lo intuisce, amando coloro che del suo cammino si fanno portavoce. Al di là dei punti programmatici o della loro visibilità, c’è negli araldi il segno di un nuovo cammino, che non può essere tradito né distrutto. Sempre Kaufman: “ Quando il grande e variegato partito della conservazione rende visibile il suo carattere unitario e putrescente, non fa altro che spianarci la strada nell’opera di chiarificazione politica e programmatica. Ma dato che la nostra forma partito oltre ad essere disegnata dai compiti futuri è anche forza che agirà e opererà nel presente, non può che presentarsi come diametralmente opposta e antitetica alla nuova strutturazione delle forze della conservazione. E’ il capitale autonomizzato alla resa dei conti con il “movimento reale” che impone questa polarizzazione, nella forma, nella sostanza, nel lessico e pure nell’estetica. Non ci sono più mediazioni, o si accetta di farsi strumento di gestione dell’esistente o ci si pone al di fuori dell’onnicomprensivo circuito, le mezze vie sono già state percorse dall’ultima Internazionale degenerata. Fuori dal parlamento, fuori soprattutto dall’extra-parlamento, fuori dall’ansia di essere qualcosa per questa società. …i nipotini cresciuti dei vecchi opportunisti non hanno più niente da confessare, c’è solo il misero e traballante esistente… senza bandiere e senza inviti alla ricostruzione. Di fronte a ciò, ancora una volta la nostra posizione programmatica immediata è: trarre i caratteri della futura forma partito, dalla negazione totale dei caratteri della forma borghese. E’ una forma di adattamento rispetto alla società futura e una rottura di simmetria con l’esistente. Le centrali dell’imbonimento, in bancarotta ideologica e politica, non potranno niente di fronte ad un partito comunità che saprà coniugare il giusto rifiuto e la sana ribellione all’arco millenario ..” Potremmo usare per la sociologia i concetti di legami forti e legami deboli della fisica In qualunque struttura i legami forti sono quelli che formano la struttura fondamentale della rete. I legami deboli sono quelli che collegano le reti del piccolo mondo tra di loro, generando reti più vaste e complesse. Sono i legami deboli che gettano ponti di catalizzazione tra reti del piccolo mondo, essendo passibili di trasformarsi in legami forti. I legami deboli di una rete piccolo mondo possono essere paragonati agli stati potenziali di una biosfera (gradi di libertà). Stati potenziali pronti ad attivarsi e a rimodellare la rete, “aprendola” a nuovi legami catalitici in vista dei possibili adiacenti. Secondo tale ipotesi, l’aumento dei legami deboli sta a significare una maggiore complessità strutturale della rete piccolo mondo e del suo pre-adattamento verso il futuro. E non c’è solo l’evoluzione dei gruppi, intesi come organismi, ma anche l’evoluzione stessa delle forme di evoluzione che rompe gli schemi del conosciuto per aprire il varco all’’insperabile. Partendo da Kaufman, risulta che l’organismo innovativo che avrà più probabilità di vittoria nel paesaggio sociale sarà quello che, forte di un programma storico basico, saprà spingere il rilevatore politico in tutte le direzioni possibili con aderenza analitica a tutte le manifestazioni di transizione sociale, con capacità di lettura delle trasformazioni in corso. Si situi, cioè, al margine del caos, così da non essere intruppato in esso. Vivendo come politica tutte quelle parti del vivere umano che le sono sfuggite. ..mantenere la continuità con la linea del futuro, tenendo i caratteri fondamentali del programma ma attraversando gli imprevedibili mutamenti sociali locali, sull’onda di possibili adiacenti tutti da esplorare, nella più lunga marcia in direzione della rottura rivoluzionaria globale. .. Francesco Alessandro Mi viene in mente una frase sentita su di un uomo che voleva sapere a che altezza si innalzavano le torri sulla sua città e che solo quando salì su di una alta collina riuscì a comprendere con chiarezza ogni cosa e ogni misura…Ma dentro di noi c’è tanta speranza di cambiare in meglio il nostro mondo e il nostro modo di vivere in maggiore armonia ed intelligenza e questa è la più grande ricchezza che nessuno se la difendiamo personalmente e stando insieme potrà portarci mai via. . MORTE AL WELFARE. LA DEBITOCRAZIA E’ SODDISFATTA Viviana Vivarelli La Bce si rallegra. Obama si compiace. Il capitalismo mondiale è soddisfatto della massacrata che la debitocrazia è riuscita a sferrare al lavoro e al welfare europeo. E si ritroverà con tanti beni immobiliari e territoriali acquistabili a prezzi ridicoli dove investire i suoi lauti ricavi, quelli stessi che ha ottenuto massacrando lo stesso mondo del lavoro, rovinando il clima, allargando le guerre, colonizzando i più deboli, inquinano il pianeta. Non c’è che dire: un crasso guadagno! La crisi ha reso ottimamente al grande capitale internazionale! Le privatizzazioni avanzano, le liberalizzazioni procedono, le difese del lavoro sono a pezzi, lo stato sociale è in frantumi, i paesi hanno perso la loro sovranità, la democrazia è una parodia ridicola, le Costituzioni stanno al cesso. Una grande vittoria! I deboli baluardi che le masse avevano eretto in decenni di lotta sono spazzati via in nome di un interesse superiore: le ragioni del capitale. In cambio di tanta durezza contro i poveri, nemmeno un euro è stato tolto e nemmeno un freno è stato posto al corrotto mondo della politica, al ricco mondo delle banche, al viziato mondo della Borsa, all’interesse sprezzante delle multinazionali. Non un solo taglio ai privilegi dei potenti, non una sola regola alla speculazione finanziaria, non un solo freno alla condotta spaventosa delle banche. Ormai senza schermi,la Comunità Europea è oggi palesemente la più grande minaccia per i lavoratori e le famiglie europee. Caduti i veli dell’ipocrisia retorica e dell’apologia illusoria, l’Europa si schiera con la ragione del credito a fianco dei dissolutori del mondo: la Banca Mondiale, l ‘Organizzazione mondiale del commercio, il Fondo Monetario, il grande capitalismo americano. L’Ordine Mondiale della grande Destra ancora una volta ha vinto. E i cittadini ancora una volta hanno perso. Qualcuno può ancora dire che la grande crisi non è stata scatenata da chi oggi se ne avvantaggia? .. INDIVIDUALISMO VV Il termine Individualismo ha due accezioni, una positiva e una negativa. Quella negativa fa dell’individualista un egoista immorale che pensa solo a se stesso. Quella positiva è invece una posizione morale, che non isola il soggetto nel proprio ego, ma gli dà una responsabilità sociale. Gli individualisti cercano di praticare l’indipendenza e l’autonomia. Questa posizione parte dal principio che ognuno di noi ha una importanza fondamentale per la liberazione di tutti. Ne sono esempi estremi il liberalismo classico, che non si deve confondere col liberismo che è rapina predatoria, e il pensiero puro anarchico. Il problema di ogni Movimento, e anche di questo, è riuscire a coniugare il massimo di autonomia di ognuno col massimo di responsabilizzazione nei riguardi di tutti. .. Matteo Albanesi Perché il “supercaccia” F-35? Il programma più costoso nella storia dell’Aviazione! Che se ne fa l’Italia di un caccia del genere? Gli USA calcolano di investirci una somma incommensurabile che supererà il PIL di un paese come l’Australia!!! Mostruoso sperpero di denaro pubblico! http://www.theatlantic.com/national/archive/2011/03/the-f-35-a-weapon-that- costs-more-than-australia/72454/ .. Per quelli che non hanno visto i tre giovani del M5S, Giovanni Favia, David Bono e Mattia Calise, a ‘in Onda’, ecco qui il video: http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50238132 e buon pro vi faccia! .. Si dice che la vita di un uomo sia completa quando ha piantato un albero, fatto un figlio, costruito una casa, scritto una poesia, amato un partner. Io ho scritto molte poesie, piantato un giardino, costruito con le mie mani una casa, fatto una figlia, amato mio marito. Dovremmo dire che la vita di un uomo è completa quando si è battuto per un diritto, ha aiutato una causa, si è ribellato a un prepotente, ha accolto un bisognoso, si è sentito tutt’uno col mondo. BABY PENSIONE vv Il leghista Reguzzoni ha scatenato una rissa in Parlamento contro Fini, reo di aver ricordato che la moglie di Bossi gode di una baby pensione, e i media di Berlusconi hanno continuato poi l’orrenda canea, al grido “Montecarlo, Montecarlo!” La casa di Montecarlo è stata stimata 300.000 € , costerà pure di più, ma, se pure è stata comprata coi soldi di partito, non sta alla pari degli 800.000 euro di fondi pubblici che Bossi ha fatto regalare a sua moglie per la scuola padana e che sono soldi nostri, come sono soldi nostri i 2 miliardi che la Lega ha condonato ai truffatori delle quote latte, e non sappiamo quanto ci costi la Banca Padana. Grandiosa la difesa che Feltri ha fatto delle baby pensioni. Non per niente lui è andato in pensione a 53 anni e si è beccato 347 milioni di lire l’anno, poi diventati 179.000 euro! E in pensione non c’è nemmeno andato, visto che continua a dirigere giornali! Circa le laute bustarelle che si vocifera abbia preso Calderoli, ricordo che il caso Penati è stato un grosso scandalo ma lo si è saputo solo perché qualcuno da parlato; quando qualcuno comincerà a parlare delle tangenti della Lega, lo scandalo sarà anche maggiore. LA TRUFFA DELLE QUOTE LATTE Onesta la Lega? Ma figuriamoci! Il 2 ottobre, il Tribunale di Milano ha condannato 16 leghisti per la frode delle Quote Latte. Fra loro Alessio Crippa, pres. della cooperativa La Lombarda di Melzo che stava per acquisire la centrale del latte di San Marino. Con lui è stato condannato il cons. leghista della Provincia di Piacenza Giampaolo Maloberti. Le Quote Latte furono introdotte dall’UE per evitare che l’eccesso di offerta facesse crollare i prezzi di mercato. Per chi sfora il tetto massimo di produzione le sanzioni sono salatissime. In Italia i truffatori sono 675 e sono tutti leghisti, il 2% dei 31000 produttori che le quote le rispettano. Ma la Lega ha preteso che i trasgressori fossero protetti e lo stato pagasse le loro multe coi soldi nostri. Insomma compra i loro voti coi nostri soldi. E probabilmente riceve anche delle mazzette per questo. Il Crippa, come pubblico ufficiale per conto di Agea, avrebbe dovuto riscuotere sanzioni per 91 milioni di €. Così, mentre altri agricoltori pagavano, alcuni di questi hanno splafonato impunemente e continuato a produrre e vendere latte ai prezzi calmierati dell’Unione, incamerando gli utili per mezzo della frode. La Lega Nord ha difeso tutto questo in nome di che cosa? Non certamente della legalità. Decine di Tribunali nel Nord che hanno inquisito i titolari di queste cooperative. A Torino è già stato condannato in primo grado Giovanni Robusti, leader storico dei Cobas del latte, già senatore leghista. Robusti entrò nel consiglio di amministrazione della Credieuronord, la Banca padana, poi finita in bancarotta. In Credieuronord transitavano le somme di denaro in pagamento delle quote latte in eccesso, nascoste ad Agea Attraverso Credieuronord “sarebbero stati riciclati fiumi di soldi da decine di cooperative agricole che avrebbero truffato le leggi comunitarie: soldi in nero accumulati con intermediazioni, ritenute fittizie, tra gli allevatori-produttori e i distributori finali del latte” Credieuronord viene rilevata dalla Bpl di Fiorani prima che quest’ultimo venga disarcionato dallo scandalo della scalata Antonveneta. Fiorani, al fine di salvare la poltrona di Fazio in Bankitalia, foraggiò sia Aldo Brancher che Calderoli. Il salvataggio di Credieuronord sarebbe stata una delle contropartite alla Lega. Il ministro Romano ha protetto queste truffe permettendo ai truffatori leghisti con giochetti contabili vari, alterando i dati del latte, di incamerarsi 2 miliardi! A chi invece non era leghista sono state date tali multe che molti sono falliti. Ma nella truffa ci sono dentro parecchie agenzie dello Stato e la Lega c’è in pieno. http://archiviostorico.corriere.it/2010/luglio/01/Quote_latte_multe_per_miliardi_co_9_100701023.shtml SPUTTANAMENTO TOTALE IFQ Il nome di Silvio Berlusconi finisce in un rapporto del Dipartimento di Stato americano che si occupa di immigrati sfruttati e di minorenni indotti alla prostituzione. E’ il Dipartimento guidato da Hilary Clinton. Nel rapporto si legge: “Nel febbraio 2011 i giudici italiani hanno fissato la data del processo a Berlusconi per lo sfruttamento sessuale di una minorenne marocchina… la ragazza era vittima di un traffico di persone”. La figuraccia dell’Italia è plateale e incontestabile. 12 mesi di lavoro per elaborare il “Trafficking in Persons Report”, centinaia di pagine sulla piaga odiosa del traffico di carne umana. Il punto centrale del rapporto è lo sfruttamento sessuale dei minori immigrati. L’Italia è dotata di leggi idonee a combattere la piaga del traffico minorile a scopo sessuale e le condanne vanno dai 2 ai 4 anni, ma le leggi non vengono applicate, e i processi non vanno avanti, soprattutto se ci sono indagati eccellenti. Ogni volta che figure istituzionali o pubblici ufficiali sono coinvolti nel traffico di minori, l’indagine in sede penale si perde. RIDIAMARO :- ) ALESSANDRA DANIELE Pace fatta fra i leader europei: finalmente è stato individuato l’autentico responsabile della crisi economica mondiale, che perciò dovrà pagarne tutte le spese. Tu. No, non è il solito ”tu” retorico, si tratta proprio di te che stai leggendo. Sei licenziato. Alza il culo, raccogli le tue cianfrusaglie, e levati dai coglioni. Sì, subito, i mercati non aspettano. No, non c’è più niente che tu possa fare per evitarlo, l’Articolo 18 è clinicamente morto. Ormai si tratta solo di staccare la spina, e il Vaticano non si oppone. Chiamalo pure Articolo Mortis. Cosa c’è, sei incazzato/a, anzi ”indignado” come dite voi? Calmati. Ti sconsigliamo di scendere in piazza, ha piovuto, è allagata dal fango. Ti sconsigliamo di provare a bruciare un’automobile, sei così incapace che finiresti per bruciare la tua. Torna a casa, e accendi la Tv. Ci sono sempre in onda vari talk show, e in tutti c’è Sallusti. Terreo e ubiquo, come Padre Pio. Ascolta le sue sante parole, e vergognati. Tu sei un parassita. Un peso morto. Per anni hai preteso di essere pagato per lavorare, e persino di essere pagato dopo aver lavorato, ormai vecchio e inutile. Un sopruso che i mercati non intendono più subire. Il lavoro non è un diritto, è una merce. E tu non potrai più costringere nessuno a comprare la tua merce avariata. Tu non ci servi. Al mondo ci sono milioni di disperati pronti a strisciare per un decimo del tuo stipendio, tu non sei competitivo, sei un pessimo affare, anzi, sei proprio una patacca. Levati dai coglioni, e ringraziaci di non averti denunciato per truffa. Ringraziaci di aver difeso la libertà dei mercati, di aver trovato l’ingranaggio guasto che inceppava la meravigliosa macchina del Capitalismo. Tu sei il guasto. E sarai rimosso, in modo che la macchina del Capitalismo torni a macinare risorse umane e naturali a pieno regime. Il futuro di cui parli non ti è stato rubato, non è mai esistito. Tu non hai mai avuto nessun futuro. Tu sei un rudere, un fossile, un rifiuto tossico del passato da spazzare via. Sei un ostacolo al progresso, sei una zavorra per l’alta velocità. Sei la carcassa scheletrica del cane randagio che blocca la strada al SUV dell’avvenire. Raccogli le tue ossa marce, e sgombera. La pazienza del Capitalismo è finita. Ayak Povero Sallusti. Solo uno come zio Tibia può credere agli zombi. Il Giornale titolava oggi: LA RISURREZIONE DI SILVIO. Poi è arrivato il mercato e gli ha dato un’altra badilata in testa. .. Antonio Cataldi Riguardo all’Italia : E’ INUTILE CHE METTETE RUM, CHI NASCE STRUNZ’ NUN PO’ ADDIVENTA’ BABA’…. http://masadaweb.org

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