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Saturday March 25th 2017

Il test dei colori

Questo test veniva usato dall’Ibm nelle sue assunzioni, per stabilire che la persona in esame fosse più adatta alle vendite, alla ricerca o al management.
Ognuno di noi può essere descritto da tre colori per come è in questo momento. Possiamo chiamarli il suo spettro psichico istantaneo. I colori possono cambiare nel tempo. Il test dà solo un flash istantaneo. E’ un test carino e lo potete usare con i vostri amici per passare il tempo.
Ci sono antichi oracoli a base astrologica basati sul colore. In un tempio buddista del Vietnam il postulante sceglie i colori che gli piacciono di più e quelli che gli piacciono di meno e gli viene dato un responso sul futuro, perché i colori sono associati ai pianeti e ogni pianeta corrisponde a una vibrazione dell’energia e a un significato dell’anima. I corpi celesti sono energie psichiche che vengono proiettate nel cielo astrologico. Dunque i colori danno indicazioni sugli astri e possono essere usati in astrologia.

Anche i segni zodiacali sono associati ai colori. Ognuno ha una certa frequenza e ha un colore corrispondente che vibra allo stesso modo.
Ariete: dominato dal pianeta Marte e dal rosso, colore dell’amore, dell’energia, del coraggio.
Toro: Venere, che si trova a proprio agio nell’ambiente domestico e professa l’amore incondizionato, si addicono i toni tenui del rosa e dell’azzurro.
Gemelli: Mercurio, che simboleggia l’ intelligenza, l’agilità della mente e la capacità di comunicare, è in relazione con il colore giallo, che infonde ottimismo e allegria.
Cancro: segno lunare per eccellenza. Il bianco, l’argento e il grigio. Il bianco in particolare infonde a chi appartiene a questo segno una sensazione di pace e tranquillità.
Leone: l’arancione, colore del Sole, domina questo segno forte e passionale. In particolare sono le tonalità più calde dell’arancio e quelle dell’oro ad avere effetti benefici su chi è nato sotto questa stella.
Vergine: da perfetto segno di Terra, alla Vergine si adattano i colori del suo elemento naturale, come l’ocra e il marrone. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo poi le infondono calma quando è particolarmente nervosa.
Bilancia: azzurro, verde chiaro e tutti i colori pastello si addicono al segno simbolo di femminilità e di equilibrio.
Scorpione: rosso fuoco e porpora, colori della passione e del mistero, legati all’energia sessuale e all’attività.
Sagittario: il segno più irrequieto e dinamico dello Zodiaco ha bisogno dello spettro più freddo dell’arcobaleno per trovare un po’ di equilibrio interiore, e così si orienta verso tutte le sfumature del blu, fino ad arrivare al viola. Non per niente corrisponde iconograficamente alla punta della fiamma che non è più rossa ma azzurra.
Capricorno: associato a limiti e regole, simboleggiati dal nero, che, insieme al grigio scuro, più si addice a questo segno.
Acquario: aspira a pace e ordine. Il turchese simboleggia la pace della mente e infonde serenità.
Pesci: al romantico e sognatore segno dominato da Nettuno, il pianeta del misticismo, si accordano il lilla e il verde pisello, oltre che il blu scuro, simbolo di spiritualità.

Noi scegliamo in base alle energie che ci formano. Noi scegliamo ciò che siamo.

Nei miei colloqui comincio spesso con un test dei colori, per avere un flash emozionale molto rapido di chi mi sta vicino. I colori che sceglie me lo rappresentano come un’energia polarizzata in una certa sequenza.

Scrivete dunque tre colori così nell’ordine in cui vengono in mente, senza pensarci troppo, in astratto, senza pensare a quelli che vi stanno bene negli abiti o nella casa, ma solo quelli che in questo momento vi attirano.
Una volta scritti, specificare la tonalità di ognuno, scrivere per es. verde mela, verde oliva, verde bosco, rosso papavero, rosso scuro, rosso pink, blu elettrico o blu cobalto ecc.
Immaginare ora un quadro enorme rettangolare orizzontale astratto, grande come una parete, e tagliate via con una riga obliqua l’angolo in basso a destra, e poi con una riga parallela sopra ad esso un angolo più grande. Il rettangolo risulta diviso obliquamente in tre parti, una grande, una media a sinistra in basso e una piccolina nell’angolo.
Immaginate di dipingere col primo colore lo spazio più grande, col secondo il medio e col terzo l’angolino in fondo. (potete fare questa pittura materialmente) e guardate l’effetto che fa, se è allegro o triste, allegro o pesante, se può essere guardato a lungo o stanca ecc.
Se avete i colori esatti, dipingetelo, o costruitelo in piccolo scegliendo e ritagliando dalle riviste.

Guardiamo innanzitutto com’è la combinazione, se i tre colori stanno bene insieme o se sono disarmonici, se sono in scala o opposti e che sensazione danno, se abbiamo scelto colori caldi o freddi, in equilibrio tra loro o no e se riusciamo a reggere la parte colorata più grande o se questa alla lunga ci dà fastidio, se l’insieme è vivace o smorto ecc.
Se questo fosse un grande quadro astratto appeso a una parete del nostro salotto o in un museo, che sensazione darebbe? Ci piacerebbe tenerlo in casa? Potremmo guardarlo a lungo?

Provate ora a scrivere accanto a ogni colore ciò che vi viene in mente, che quel colore rappresenta simbolicamente per voi, gli aggettivi che definiscono ogni colore, o i sostantivi astratti che vi vengono in mente, come eccitazione, severità, vita, piacere, sogno, paura, tristezza ecc.
Date un titolo di insieme a questo quadro astratto.
Il titolo è sempre importante ed esplicativo, anche per un sogno o una poesia o una riflessione. Il titolo dà una marcia in più all’interpretazione generale.

E ora dipingete un quadro simile ma con i colori complementari che sono quelli che in una vecchia pellicola comparirebbero, per esempio verde al posto del rosso, bianco al posto del nero…..
Questo è il vostro lato in ombra, che è, tuttavia, sempre una parte di voi.
Ora cercate di ascoltare come vi sentite. Che emozioni vi danno questi colori?
Che titolo avrebbe questo secondo quadro?

Dire ora con un colore
com’è una persona collerica….
calma…
depressa……
angosciata…….
dolce……..
spersonalizzata……..
sensibile
magica…
severa…

I tre colori che abbiamo scelto sono come un flash d’anima, rappresentano le nostre vibrazioni fondamentali in questo momento.
Il loro ‘ordine’ dà una scala di valori.
In linea di massima c’è equilibrio se compaiono tre colori che appartengono a ogni fascia dei chakra (un colore nella gamma del rosso, uno in quella del verde, una per gli azzurri). Il colore della fascia mancante indica un vuoto, qualcosa che in questo momento non occupa la vostra vita, se manca il verde può darsi che state disertando gli affetti, se manca il rosso la passione, se manca un azzurro lo spirito.
La triade perfetta è rosso-verde-blu, in diverse combinazioni. Ed è la triade che l’IBM per es. predilige nelle assunzioni.
Se avete messo al primo posto il rosso, vi prenderebbe come venditore, se è il verde come ricercatore, se è il blu come amministrativo e poi dirigente.
La scala è importante. Per es. rosso-giallo-blu vuol dire che la mia energia vibra per la massima parte come un rosso, diciamo un 90%, un 9% come giallo, solo l’1% come blu.

Analizzate la vostra terna: sono vibrazioni diverse o stanno più o meno sullo stesso piano? L’insieme è allegro? E’ sicuro? E’ indeciso? é smorto? E’ triste?
Se fosse una persona, che persona sarebbe?
E se fosse un paesaggio?
E una musica?

In genere gli emotivi scelgono colori rossi e caldi
gli inquieti i verdi
gli stressati il giallo
i cerebrali il blu
Nelle patologie mentali abbiamo uno squilibrio dell’energia per cui istintivamente si cerca il polo contrario o si accentua il proprio:
i nevrotici e gli ansiosi e isterici scelgono il verde;
i maniaci, gli ossessivi e i passionali : il rosso;
i depressi o ribelli il nero,
gli schizofrenici: il giallo;
i paranoici e quelli che vogliono controllare tutto e avere molte sicurezze: il marrone
.
Ma non vuol dire che se avete scelto questi colori abbiate anche delle patologie mentali.

E’ interessante anche vedere quali colori non ci piacciono proprio. Noi siamo anche quello che rifiutiamo o non sopportiamo affatto. Siamo anche i nostri contrari, le parti rifiutate di noi che proiettiamo sugli altri proprio perché non tolleriamo di vederle in noi.
Se evitate certi colori anche questo è significativo.
I colori che non ci piacciono indicano l’energia da cui fuggiamo, o anche qualcosa di sgradevole che esiste dentro di noi, che non vogliamo affrontare o rimuovere.
Se evitiamo un colore, può essere che esso si trovi su una via dell’energia su cui non vogliamo camminare, là incontreremo emozioni che non siamo capaci di affrontare, collegate a eventi del passato o a passioni da cui fuggiamo. Ognuno di noi sceglie di danzare certe danze e ne evita altre. In genere l’energia si orienta sulle vie su cui sta bene, in cui sente di avere più successo o sicurezza.
I colori che rifiutiamo appartengono alla nostra ombra, la parte di noi che è rimossa e che cacciamo dietro le nostre spalle come in un sacco. Quando il sacco è troppo pesante, ci ostacola il cammino. Per cui noi siamo ciò che scegliamo e anche ciò che rifiutiamo, in pari misura, ma per rimuovere certi contenuti e tenerli lontani dalla coscienza, impieghiamo energie utili che dobbiamo sottrarre alla nostra forza di vivere. Oltre una certa misura ciò diventa troppo difficile e può anche distruggerci.

Steiner lavora sull’energia e nei laboratori steineriani si lavora molto sul colore e ciò è molto produttivo..
Per es. si prende un foglio grande da disegno e dei colori ad acqua, acquerelli, tempere o acrilici, e si lavora col pennello grande con un solo colore o con delle spugne o con le mani.
Lavorare con un solo colore ci mette direttamente in linea con esso, per cui le radiazioni del colore ci influenzano molto. Il lavoro deve durare almeno un’ora.
Alla fine, avremo degli stati emozionali precisi che dipendono da quel colore, dalla frequenze di cui quel colore ci ha irradiato, e ce ne saranno alcuni che ci fanno stare bene e ci stimolano, energizzandoci, altre che ci affaticheranno e ci faranno venire sonno. Ma ogni cosa ha la sua importanza. E questo bagno frequenziale cromatico avrà un forte impatto sulla nostra energia, attivando alcuni chakra.
Lavorare in arte (poesia, pittura, creta ecc) sotto l’imperativo di una precisa limitazione è molto interessante e produttivo, anche per i risultati inconsci che realizza, e poiché nell’inconscio vive l’arte, anche per i risultati estetici ottenuti. Non ci sono limiti di soggetti che si può far lavorare con i colori persone che non hanno mai dipinto, bambini, anziani, malati….
In queste realizzazioni è meglio se non cerchiamo il figurativo ma ci esprimiamo in modo astratto senza volere un riconoscimento di cose o figure, e se lavoriamo in modo spersonalizzato, senza pensare, senza parlare, quasi in automatismo. Ciò libera maggiormente l’energia. E’ terapeutico e libera l’artista che è in noi.

Per la comprensione del test dei tre colori:

Rosso in prima posizione: indica natura istintiva e impulsiva, quella dei pionieri e creatori, competitivi, estroversi, amanti del successo, dice che vi realizzate nel lavoro, siete ambiziosi, il rosso esprime una forte energia molto visibile, travolgente, una psiche dinamica, vitalistica, con determinazione e vigore, grande attività e passione, grande intensità nelle emozioni. Il problema è allora trovare un equilibrio e non travolgere gli altri, non essere troppo invasivi ed esercitare la pazienza.

In 2° e 3° posizione il rosso è un po’ represso, aumenta la stanchezza, lo stress o le inibizioni..

Arancione in 1° casa: grande energia, allegria, vivacità, entusiasmo, coraggio, spontaneità, l’arancione è il colore della vitalità e dell’energia ma anche dell’arte libera e creatrice, proprio di persone che parlano tanto, sono socievoli e estroverse, brillanti e seduttive, vogliono essere notate, amano le arti o sono artisti essi stessi, sono capaci di risollevare l’umore degli altri, spesso sono persone rapide e radicali, molto attive, per cui il pericolo sono gli stress, gli esaurimenti, le esplosioni incontrollate. L’arancio è il colore degli artisti. Le muse di Apollo vestivano di arancione e così gli attori di teatro medievali, quelli che andavano in giro con i loro carri.
Via via che l’arancio retrocede, aumentano le tendenze autodistruttive e troppo impulsive o gli elementi di ribellismo.

Se l’arancione si smorza e passa al salmone, abbiamo un aumento della meditazione e della riflessione interiore, della spiritualità, una ricerca di dolcezza, un calo delle energie vitalistiche, un bisogno di pace ma anche di allegria. Ma anche il bisogno di mangiare, infatti è il colore che stimola di più l’appetito, ma a volte comprare in situazioni di diabete, allergie alimentari o intolleranza o disturbi connessi al metabolismo e alla digestione.

Giallo: è il colore della iperattività che porta allo stress, il giallo vivo è un colore nevrotico che si collega al sistema nervoso; tutte le manager in carriera hanno giallo al primo posto e così chi è molto stressato o dal lavoro o da situazioni famigliari pesanti a cui si reagisce male, il giallo vivo è il colore dell’intolleranza nervosa, dà intelligenza viva e pronta, capacità intellettuali, eloquenza e disinvoltura verbale, iperattività, ma anche stress nervoso, desiderio di autonomia, di uscire da situazioni di subalternità, desiderio di essere al centro dell’attenzione. Qui bisogna stare attenti agli stress eccessivi, al sovraccarico di lavoro o di tensione nervosa relazionale. Occorre riposarsi. Non bere caffè, non prendere eccitanti, dormire di più, rivedere l’agenda degli impegni, prendersi della pause o dei momenti personali. Se il problema è molto forte, può indicare possibilità di nevrosi, eccessiva agitazione nervosa, stress.

Solo quando il giallo è molto pallido indica altre cose. Nei disegni dei bambini si collega a devitalizzazione, ambiente non accolto e che non ti accoglie, mancanza di sicurezza e di autonomia, inibizione e paura. (Ricordo i disegni di un bambino abbandonato e cresciuto in un bretrotrofio, che disegnava esclusivamente col giallo. Quando finalmente fu adottato comparvero altri colori, i tratti furono più marcati e apparvero anche pallini, che indicano in genere allegria, mentre tutte le forme quadrate o appuntite indicano aggressività e paura).

Verde: è l’intelligenza saggia del cuore, ma anche la logica e la musica, l’amore per la natura, la riflessione, la calma, la matematica, la razionalità, la filosofia, la mente bella, ma anche l’ordine, l’amore per la casa, la maternità, la protezione (la natura è verde e il verde è un colore riposante e accogliente). Il verde è il colore del terzo chakra o chakra del cuore, ma ci troviamo anche l’amore per gli elementi naturali, la semplicità, forse la vostra vita è troppo uguale e si dovrebbe cambiare qualcosa. Il verde indica costanza e fermezza, persona che lavora per migliorarsi e cerca la stima degli altri, buona, onesta, un po’ orgogliosa, con amor proprio e buona autostima.

Blu: rappresenta gli ideali, i valori morali, i doveri, se è troppo scuro siete rigidi, poco comprensivi, un po’ tassativi e inquisitivi, poco propensi a capire, a tollerare e a perdonare. Il Blu è un colore spirituale ma va meglio se non è troppo scuro. Come azzurro è stato usato dai pittori surrealisti e astratti come colore dell’anima. Indica la bontà. Compare speso nelle vetrate delle cattedrali. E’ associato al silenzio, alla solitudine, alla meditazione, a chi riflette molto per trovare un significato profondo all’esistenza; indica spiritualità, fedeltà, affidabilità, energia serena e superiore. Forse il difetto del blu è la solitudine, la difficoltà di mettersi nei panni dell’altro, specie se è un blu scuro e tassativo. I rapporti con gli altri possono essere dolci, se è un azzurro tenero, o severi e un po’ freddi se è un blu scuro. Visto nell’aura di una persona, questo colore può essere anche un blu elettrico che indica forte lavoro mentale un po’ isterico e mania di giudizio. Il blu chiaro desidera una vita calma ed equilibrata, più interiore che esteriore.. In genere con un buon azzurro abbiamo una persona affidabile che lavora con diligenza, ha molti amici, e’ gentile.

Il turchese: è più bizzarro e ricercato, colore degli originali, che cercano di attirare l’attenzione e vorrebbero apparire diversi, porta aspetto e carattere giovane e brillante, decisione, senso etico molto personalizzato, chiaroveggenza o amore per l’allargamento della coscienza, grande chiarezza mentale, precisione, popolarità e anche senso estetico e narcisismo. Mostra talento e intuizione in persone che fanno un percorso spirituale ma sono anche sicure di sé. Grande capacità di comunicazione in campo etico o affettivo. Spiritualità forse troppo idealistica, difficile da riportare alla pratica. Amore per l’esotismo, fantasia, originalità.

Il Viola: il colore del misticismo, dell’esoterismo, della magia. Le pietre viola stimolano la chiaroveggenza. Il viola medio sta in mezzo tra il cielo e la terra, tra il salire in alto e il mostrarsi. A volte si collega con poteri paranormali un po’ esibiti. Scelgono il viola molti artisti, sensitivi, medici e guaritori e operatori dell’occulto. Spesso chi sceglie il viola fa fatica a raggiungere i suoi obiettivi. Molti attori teatrali scelgono il viola, che tuttavia porta male se indossato a teatro.
Un viola troppo forte è ossessivo. Un lilla è devitalizzato, crepuscolare.

Grigio: persona triste con scarsa autostima, che non vuole essere coinvolta, che evita le responsabilità, che subisce piuttosto che farsi le sue ragioni, che vive nascondendosi e appiattendosi. Che non si sente bella né giovane né attiva. E’ un colore depressivo, in ombra, di chi ha paura, vive in modo monotono, non si esibisce, non osa, è conformista, serio ma noioso, senza molte speranze, asociale, triste, senza originalità.

Il nero come primo colore fa pensare che ci siano dei problemi, c’è molta forza e testardaggine ma manca l’armonia e la serenità. Il nero è una grande energia non ancora elaborata, tipica dei giovani o dei ribelli. Gli adolescenti lo amano molto. Il soggetto nero spesso è contestatario a oltranza o chiuso in se stesso. E può fare scelte rapide e errate. Non è proprio indice di equilibrio e benessere ma di squilibrio e ribellismo, non adattamento sociale e ostilità al mondo.

Il marrone ugualmente non è un colore positivo, la persona è un po’ disadattata, infelice, non integrata, non si rilassa, non è a suo agio, non ha grandi progetti né creatività. In genere il soggetto marrone obbedisce ad altri, è esecutivo e non creativo, non sceglie, non è individualista, dipende da altri in famiglia o nel lavoro. Cerca una sicurezza materiale. Può darsi anche che abbia problemi familiari. Il marrone porta instabilità e infelicità. E’ un colore conservatore, tipicamente maschile, legato alla terra e alle cose concrete, lento, ottuso, duro, perseverante, poco fantasioso, ricorda i contadini, la conservazione, il legno, la terra…

Bianco: indica blocco, inibizione, insicurezza, stasi, immobilità, inerzia, paura di essere coinvolto, tendenza a non credere troppo ai sentimenti e a raffreddare tutto con dubbi, tendenza a non osare.

Per valutare l’equilibrio dei tre colori si potrebbero prendere le proporzioni come le ha pensate Goethe. La valenza luminosa di ogni colore è:
giallo arancio rosso verde blu viola
9 8 6 6 4 3
i complementari sono: giallo\viola 9\3=3\1 3\4=1\4
arancio\blu 8\4=2\1 2\3=1\3
rosso\verde 6\6=1\1 1\2=1\2
per creare un’armonia devo rovesciare i valori
un quarto di giallo tre quarti di viola
un terzo di arancio, due terzi di blu
metà verde metà rosso
in senso psichico vuol dire che un quarto di giallo cioè di razionalità brillante deve essere equilibrato da tre quarti di profondità di pensiero o viola.
Un terzo di arancio, energia vibratile e creativa, è equilibrato da due terzi di blu, etica seria e rigorosa. Rosso e verde si equivalgono, la forza energica un po’ violenta del rosso si accoppia alla saggezza del cuore verde.
Ogni colore viene realizzato meglio con una forma adeguata: un triangolo giallo (angoli dinamici come raggi), cerchio blu (autonomia dello spirito), quadrato rosso (stabilità della materia), trapezio arancio (equilibrio), ellisse viola, triangolo verde con angoli smussati come una foglia….

L’astrattismo (Kandinski) nasce proprio come analisi degli effetti emozionali di forme e colori e introduce a una nuova forma di arte psichica.

Vedi: http://masadaweb.org/2008/12/26/masada-n-845-26-12-2008-i-liberatori-vasilij-kandinskij/

..
http://masadaweb.org

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