E forse se ti scrivo vuol dire che è proprio finita.
Prima non le so trovare le parole, quando c’è ancora qualcosa e poi che la voce trema e tutte quelle cose lì.
E adesso non sento niente,
lo giuro sui tuoi capelli, amore, o forse no.
Tu avevi gli occhi così grandi, ieri, ed eri solo un bambino
e io, ragazza, che sembravo tua madre.
E solo io a provare a costruire qualcosa
e tu che non dici mai di no. Nè sì.
Se almeno avessi avuto una porta chiusa in faccia, da graffiare con le unghie,
una parola cattiva su cui piangere,
una mano a bloccare una carezza.
Niente di tutto questo. Come sai spegnere bene l’amore
che quasi non fa male
che è solo un arrendersi quando ormai hai corso troppo e il treno no che non lo prendi più.
Non so se avrò ancora quel coraggio che sentivo stamattina,
che pensavo che ti avrei baciato. Stamattina. Sì.
Ma poi tu così bello, che mi fai ridere, e poi cose da dirsi, e poi la partita.
E la tua barba ed è già l’una e una voglia di fumarsi via il giorno e quello dopo e poi ancora finchè non tornerai.
No che non è finita, e forse se ti scrivo è perchè è tutto come prima.










