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comunità di poesia e lotta dal 2002
Sunday February 25th 2018

Sangue e orgoglio

Saviano e la legge-bavaglio – La legge iniqua colpisce i blog – La marmaglia è fuori – Ma chi sono gli antagonisti? – Bagni di sole – Festa del Pdl alla Montagnola – Sciopero permanente dalla realtà – Anche l’uomo abbandonato ha diritto a un delitto d’onore – Strobalazione del faramelzio

Vi chiedo di essere essenzialmente umani, ma così umani da avvicinarvi al meglio di ciò che è umano, purificare il meglio dell’uomo attraverso il lavoro, lo studio, l’esercizio della solidarietà continua con il popolo e con tutti i popoli del mondo
El Che
Dal blog miskappa.blogspot.com/
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Tutto di me finirà, tranne quell’ultimo centimetro di libertà per cui vale la pena di vivere, un centimetro è piccolo e fragile, ma è l’unica cosa al mondo che vale la pena di avere, non dobbiamo mai perderlo, svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino.”
Alan Moore
Citato nello stesso blog

“Davanti alle cose più chiare e più semplici, gli esseri umani rimangono ciechi come i pippistrelli”
Aristotele
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Roberto Saviano contro la legge-bavaglio
La difesa della democrazia

httpv://www.youtube.com/watch?v=CM255rqTxxw

Beppe A
Il britannico Guardian: “Le minacce alla libertà di stampa in Italia sono un problema anche per l’Europa“. “Si tratta di un insulto a qualsiasi cosa si possa chiamare libertà di stampa in una democrazia che funziona solo a metà. In qualche putrescente vecchia dittatura del Terzo Mondo chiamata Berlusconia forse: ma questa è l’Europa, la nostra Europa“.

www.guardian.co.uk/media/2010/may/30/italy-press-freedom
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Come governerà Berlusconi? Con la corruzione, la menzogna e il manganello”.
Indro Montanelli
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LEGGE – BAVAGLIO E ATTACCO AI BLOG
Viviana Vivarelli

Ritirato l’emendamento D’Allia, girato erroneamente sul web, la legge-bavaglio presenta un altro attacco ai blog.
L’Art. 1 comma 29, tratta le Rettifiche, ed equipara i diktat alla stampa a quelli dei blog:

Le rettifiche dovranno essere pubblicate per intero e senza commenti. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro 48 ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono. Per la stampa non periodica l’autore dello scritto provvede, su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cura e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto di rilievo penale. La pubblicazione in rettifica deve essere effettuata, entro 7 giorni dalla richiesta, con idonea collocazione e caratteristica grafica e deve inoltre fare chiaro riferimento allo scritto che l’ha determinata”.

In 48 ore uno può non accorgersi nemmeno della richiesta di rettifica, può essere all’ospedale o in viaggio ecc. e, se volesse contestarla giudizialmente, in 48 ore non riesce nemmeno a metter su un avvocato.

La legge impone una inammissibile limitazione della libertà di manifestazione del pensiero in Rete che spingerebbe rapidamente l’Italia in una posizione ancora più arretrata di quella odierna (72° posto) nelle classifiche internazionali sulla libertà di informazione. Grazie ai baluba locali, abbiamo leggermente superato Tonga, ma siamo a livello dei Hong Kong, Benin e India. Ci aspettano Timor est, Serbia, Namibia e Bulgaria.
La norma suddetta assoggetta il responsabile di qualsiasi “sito informatico” (anche un blog amatoriale) allo stesso obbligo di rettifica che la Legge sulla stampa (n. 47 dell’8 febbraio 1948) pone a carico del direttore responsabile delle testate giornalistiche. L’omesso adempimento a detto obbligo entro 48 ore – come nel caso di una testata giornalistica – comporterebbe per il responsabile del sito informatico la condanna ad una sanzione pecuniaria. Non capisce se per i blog sarebbe di 12.500 o di 25.000 € o più, come per la stampa.
Questa legge metterebbe l’intero web italiano sotto una spada di Damocle chiaramente pericolosa: «Non si può esigere da chi fa informazione online in modo amatoriale l’adempimento ad un obbligo tanto stringente come quello di provvedere alla rettifica di ogni inesattezza eventualmente pubblicata sul proprio sito o blog, ed egualmente, non si può pretendere che a ciò provvedano i responsabili di siti informatici che ospitano contenuti pubblicati da soggetti terzi».

Come si scampa a questo rischio? Non è facile. Occorrerebbe un sito assolutamente anonimo con la capacità di spostarsi continuamente su altre piattaforme, insomma quello che fanno, per non essere perseguitati, certi siti umanitari in quei paesi dittatoriali che non rispettano le libertà umane, o come fanno, per sfuggire alla giustizia, i siti pedofili.
A questo è ridotta la libertà di espressione in Italia? A sfuggire a persecuzioni come vittime politiche o come pedofili?

SANGUE E ORGOGLIO
Anna Pacifico
Miss Kappa
www.bellaciao.org/it/spip.php?article27028#forum23527

Eravamo in tanti, a Roma. Ieri, 7 luglio. Tutti sfollati, più di cinquemila. Sveglia all’alba, nelle nostre case di fortuna. E 15 euro il biglietto dell’autobus. E tante automobili private. E il caldo. Il Comune di Roma ci fa scortare lungo l’autostrada, fino a piazza Venezia. E lì ci consegna nelle mani delle forze dell’ordine.
Armate fino ai denti e caricate ad arte, di fronte a gente stremata che non immagina neanche lontanamente cosa sia un posto di blocco nel quale i poliziotti hanno ricevuto l’ordine di caricare. Senza guardare in faccia nessuno: donne, bambini, anziani. E gli Aquilani cercano di parlare civilmente. Di contrattare l’ingresso verso palazzo Madama. E invitano i giovani, i nostri giovani, a far cordone per improvvisare una sorta di servizio d’ordine, per scongiurare eventuali tafferugli. Vogliamo arrivare alla Camera e poi al Senato, dove si discute, in finanziaria, della nostra sorte. Chiediamo di ricevere lo stesso trattamento che hanno ricevuto tutti gli altri terremotati.
Un governo iniquo ci impone di tornare a pagare tasse e balzelli. Come se nulla ci fosse accaduto. E non mette soldi sulla nostra disgrazia. Per ricostruire case. E vite. Nasconde la verità di una città morta. E, come ha sempre fatto dall’inizio della nostra tragedia, soffoca la ribellione con la violenza. Occulta o manifesta. La prima della protezione civile, sulla nostra stessa terra, ora quella di stato, armata di manganelli. Scaltri, imbottigliano i manifestanti nel primo tratto di via del Corso. Li tolgono dalla visibilità di piazza Venezia. E li picchiano una prima volta. Manganellate e sangue. Ma gli Aquilani non si fanno intimorire. Vedo in prima linea professionisti insospettabili che urlano VERGOGNA alle forze dell’ordine che picchiano. E donne coraggiose. E gli amici dei paesi. E i nostri ragazzi. Accanto ai genitori. Alle mamme. Tutti ad urlare. Ed a sventolare le nostre bandiere nero verdi. Nero, il lutto. Verde, la speranza della rinascita.
Davanti a palazzo Grazioli, quando ripieghiamo verso Largo Argentina, altri scontri. Li guardo in faccia quei ragazzi sottopagati per picchiare i disperati. E vedo il mio ex vicino di casa. Mi affacciavo dal terrazzo, quando entrambi avevamo una città, e lo osservavo lavorare nel suo giardino. A volte si fermava a bere una birra, all’ombra di un albero. Lo vedo, ora, preso per un braccio e strattonato da un poliziotto che brandisce il manganello. Lo sta per picchiare. Ma lui urla. E alza le mani. Tutti alziamo le mani. Arrestateci tutti. Siamo noi i “delinquenti” dei centri sociali.

miskappa.blogspot.com/2010/07/sangue-ed-orgoglio.html

Guarda due video girati da aquilani durante la manifestazione. Quello che Minzolini e Fede non ci farà vedere mai (ma gli altri direttori di tg non sono stati molto meglio). Come si vede chiaramente un manifestante è stato colpito da un manganello sulla testa mentre addirittura voltava le spalle ai poliziotti e dunque si vede chiaramente da che parte stava l’aggressione.

httpv://www.youtube.com/watch?v=w7fFs_59bfQ&hl=it_IT&fs=1

httpv://www.youtube.com/watch?v=SjzYJjoyIAc

Le autorità hanno parlato di ‘qualche intemperanza della polizia dovuta a eccesso di difesa’. Ma chi ha aggredito chi? Notate gli slogan della gente che prevalentemente si riassumevano in “Aquila! Aquila!”, motto tipicamente antagonista!? Ormai è un intero paese ad essere antagonista a Berlusconi.
Dice Di Pietro: “Voi esercitate un legittimo diritto di sciopero. Chi ve lo impedisce va denunciato perché sporca la divisa”.
Da notare anche, come a Genova c’erano picchiatori della polizia in borghese.
Ma per quanto ancora il diritto di manifestazione e di sciopero riuscirà ed essere un diritto in Italia? Il G8 di Genova ce lo ha fatto vedere cosa pensano di questi diritti e anche dell’habeas corpus Berlusconi, Fini, Scajola e il resto della banda.

Dai commenti a Miss Kappa

Giuliana
Cara Anna, sono di origini abruzzesi e all’ Aquila vive una parte della mia famiglia. Il terremoto ci ha portato via una vita (e siamo stati fortunati), case e tranquillità.
Lo stato (con la minuscola di proposito) ci sta portando via la speranza di rivedere a breve la nostra città viva di nuovo.
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Alessandra
Mio marito è volontario della Protezione Civile. Ha visto, conosce la situazione reale. E ha cominciato a denunciare, nel suo piccolo, le nefandezze commesse da questo governo già da giugno dello scorso anno. Gli è stato detto che delirava perché comunista, che comunque questo governo aveva garantito le case, e che poi cosa di meglio c’era da fare? Lui continua a parlare, io continuo a diffondere i suoi racconti, la parola è l’arma vincente che abbiamo. Usiamola!
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Le Cochon Qui Rit
E’ desolante constatare la vigliaccheria di coloro che insultano e continuano a “manganellare” persone che civilmente esigono i loro diritti civili, morali e sociali rispettati.
Costoro usano una violenza becera e ignorante, come tutte le forme di violenza, ancor più aggravata dal colpire vigliaccamente chi è in difficoltà senza metterci né la faccia né il nome.
Finché ci saranno “persone” come queste il nostro paese non ha speranze di maturità, democrazia e cultura.
Finché ci saranno governi come questo, politici come questi e poliziotti come quelli che hanno usato violenza l’altro giorno, si sentiranno legittimati a perorare la loro repressione socio-culturale.
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Manifestazione dell’Aquila. Ma chi erano questi ‘autonomi’?

Sotto il fascismo chiunque diceva che il pane di segala era cattivo diventava nemico del regime. Oggi, per la serie che chiunque contesti il potere è un eversivo, B ha subito parlato di ‘strumentalizzazione’ degli aquilani e la polizia gli ha subito dato manforte, dicendo che in testa a corteo c’erano dei provocatori degli ‘autonomi’ (?) ben noti

Copio un commento da www.bellaciao.org/it/
“I due “autonomi” erano in realtà un anarchico di L’Aquila, pizzaiolo e militante dell’Associazione Epicentro Solidale, nata proprio in occasione del terremoto come struttura di soccorso e volontariato
E’ il ragazzo con la faccia insanguinata che appare nelle foto e, tra l’altro, essendo Epicentro Solidale tra gli organizzatori del corteo, faceva parte del servizio d’ordine ufficiale della manifestazione
L’altro “autonomo” sarebbe Manolo, romano (anche lui assiduo nella mobilitazione aquilana sin dai primi soccorsi dopo il sisma), che era presente anche su una nave della Freedom Flotilla in occasione del massacro fatta dalle truppe israeliane … presente sia lì come alla manifestazione degli aquilani anche come fotoreporter freelance
Siamo quindi alla strumentalizzazione più bieca … due assidui organizzatori della mobilitazione intorno al terremoto, uno peraltro aquilano terremotato che dal 6 Aprile 2009 vive in roulotte, e l’altro sempre presente come reporter in tutte le manifestazioni romane, fatti scambiare per “agitatori di professione”!
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Raf
Aggiungiamo questo all’osceno e intollerabile Minzolini che parla della manifestazione al 19° minuto dopo lo sciocchezzaio solito, presentandola come “una manifestazione che ha contestato Bersani”, il quale almeno c’era, e non si ricusava come sembra faccia sempre e comunque quel vigliacco del signor Berlusconi o quell’altro vile di Tremonti che si fa votare una manovra sciatta e indecente alla fiducia e non ha mai avuto la faccia di presentarsi nemmeno alle votazioni dei suoi obbrobri.
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La marmaglia è fuori
Viviana Vivarelli

Dice Travaglio che, nel 92, con tangentopoli, la classe politica, per recuperare un minimo di credibilità, resuscitò la “questione morale”, rinunciando all’autorizzazione a procedere e chiedendo i 2/3 per le autoamnistie con cui ogni 2 o 3 anni onorevoli e compari si ripulivano le fedine penali, alla faccia di chi dice che uno è innocente finché al 3° grado non sia dichiarato colpevole.
Altri tempi! Oggi B straparla di continuo di lotta a corruzione, evasione e mafia, mentre i fatti lo sbugiardano clamorosamente e lui continua a sfornare a getto continuo decreti e fiducie per proteggere proprio gli iniqui, saldamente sostenuto da quella Lega che sulla questione morale ci ha fatto la sua piazza.
L’opposizione è marcia o floscia o collusa, e sarebbe meglio buttarla in discarica prima che oltre che scoria diventi anche tossica.
Non solo si guarda bene dai tempi di Berlinguer (26 anni) dal pronunciare la parola tabù “questione morale”, ma gareggia con B in governatori alla Bassolino e Loiero, candidature alla Boccia o De Luca, svendita di acqua pubblica alla Domenici e Martini, blocchi di inchieste su fondi pubblici alla De Magistris, no a qualsiasi autorizzazioni a procedere, leggi salva-Berlusconi, protezionismi della casta e altre schifezze, tipo legge Mastella peggio della legge-bavaglio, spese militari record alla Prodi, conflitti di interesse condonati e frequenze televisive regalate, e, per non farsi mancare niente, ci aggiunge oggi anche il Ceccante, vero capolavoro non si sa se di idiozia o di “concorso esterno”.
La Casta sarà anche bipolare, ma è un compatto monovolume saldamente saldato in unicum per abusi, sprechi e difese impunitarie.
Di Pietro sembra una mosca bianca, ma anche lui, ogni precisa volta che segue il socio di maggioranza, cade nella merda e si imbratta.

B boccheggia in acque alte (ma non camminava sull’acqua come Gesù Cristo?).
Bersani dice che potrebbe affogare. Bene, ma perché continuano a tendergli la ciambella?
Riunioni convulse a Palazzo Grazioli.
Fallito l’incontro con le Regioni.
Crollato miseramente lo spot sull’Aquila. Bertolaso rinuncia alla ricostruzione abruzzese perché se si fa vedere lo seppelliscono nei calcinacci.
Buttato alla Lega come l’osso al cane l’ennesimo rimando sulle quote latte.
Bocchino dice che ha una conta segreta con una coalizione che ha un punto più di Berlusconi. Poi ritratta. Chi era quell’Uno?
B fallisce l’incontro con Draghi e Geronzi.
Brancola. Offre a Casini il Ministero dello Sviluppo, infila nella compravendita anche il cardinal Bertone per convincere l’UdC a passare con lui. Offre a tutti escort e ministeri. Speriamo non anche al cardinal Bertone.
Ormai siamo al “Il mio regno per un cavallo!”
Particolare preoccupante: sono diversi giorni che non tira fuori i sondaggi.
Tutti i fedelissimi sono nella merda: Dell’Utri, Cosentino, Scajola, Verdini, Bertolaso, Cappellacci…Torna a galla come gli stronzi il mariuolo faccendiere fallito Carbone, che entra ed esce dal carcere come un misirizzi, in attesa- dice Travaglio- di diventare Ministro dei rapporto con la P2, ma anche Gelli lo schiferebbe. Travaglio: “Ogni volta, Carbone è accolto in carcere da boati di giubilo: “A Fla’, te possino! Chi nun more se rivede! E Sirvio? Quanno ariva Sirviotto nostro?”
Come si scriveva sulle porte dei manicomi: “La pazzia è fuori”, si dovrebbe scrivere a San Vittore: “La marmaglia è fuori”. Nei Palazzi, specialmente.
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Antagonisti e strumentalizzatori
Viviana

Berlusconi ha abbandonato i nemici “comunisti”. Il nuovo termine da demonizzare è “antagonista”, parola molto vaga che comprende non groppuscoli di estrema sx ma interamente chiunque lo contesti, fosse pure il Padreterno. Lo sappiano i troll che fanfalucano di sinistri buonisti. Si aggiornino col linguaggio!
Da questo punto di vista, erano venuti a Roma dall’Aquila “5.000 antagonisti”!
Ora possiamo solo sperare che “5000 antagonisti crescano”!

Bellissimo anche il termine “strumentalizzato”. La manifestazione dei terremotati era stata “strumentalizzata”! Non si capisce da chi. Dalle toghe rosse? Dai sinistri buonisti? Da agenti stranieri? Da Bersani no, ma forse da Di Pietro? Di Pietro riesce a strumentalizzare gente che dal terremoto è uscita benissimo e che è stracontenta della sua posizione, che è fiera degli strani affari di Bertolaso e della cricca, poi è arrivato il cattivissimo Di Pietro e l’ha plagiata. O forse i terremotati sono stati “strumentalizzati” dal terremoto stesso.
Si immagina anche la manifestazione di oggi dei giornali e dei tg sia stata “strumentalizzata”. Non si sa bene da chi, ma sicuramente qualunque contestazione a Berlusconi viene strumentalizzata dal “Partito dell’odio”, altro termine vago in cui probabilmente si cela un solo grande anti-berlusconiano. Travestito da Grillo.
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BAGNI DI SOLE
Viviana Vivarelli

Berlusconi dichiara la manifestazione aquilana strumentalizzata da infiltrati
La polizia riconosce 2 autonomi
Gli altri 5000 erano lì per fare i bagni di sole!

(“Bagni di sole” riporta a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, assassinati in Somalia mentre indagavano su un traffico internazionale di veleni, rifiuti tossici e radioattivi, che coinvolgeva imprenditori del Nord Italia. I veleni venivano scaricati nei Paesi poveri dell’Africa, dando tangenti e armi ai capi delle guerre locali. L’inchiesta parlamentare durò 2 anni condotta da Carlo Taormina, il quale concluse che i due assassinati non sapevano nulla di questi traffici ed erano andati in Somalia “per fare i bagni di sole”!
La commissione fu una emerita truffa della dx in cui la sx non si fece onore. Pur essendo la commissione un organo solo di indagine e non di polizia, Taormina ottenne l’applicazione di certe misure di polizia, per decisione addirittura di una minoranza della commissione, e ordinò perquisizioni illegali e intercettazioni anche telematiche per tempi lunghissimi, con grave attacco ai diritti della libertà individuale. Nessuno parlò in quei giorni di ‘privacy’, al contrario Taormina disse che “la brutalità dei numeri (cioè il voto di maggioranza) è qualcosa che cozza con l’esigenza dell’accertamento dei fatti”. Disse dunque che pochi avevano il diritto di violare le libertà del cittadino pur di accertare i fatti. Oggi al contrario torna comodo esaltare la privacy contro i fatti con la legge-bavaglio.
Notiamo che prima abbiamo avvelenato l’Africa coi nostri rifiuti tossici, poi l’abbiamo piagata con le guerre interne regalando armi a capitribù o guerriglieri locali, poi ancora abbiamo privilegiato dittatori come Gheddafi, e oggi se i disgraziati scappano e ci arrivano morenti in Italia li ricacciamo in quell’Inferno che abbiamo contribuito a costruire, senza nemmeno rispettare il diritto di asilo, mentre gli sciagurati leghisti si gloriano persino dei loro abomini.)
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Dx e sx
Viviana

Vaglielo a spiegare ai dinosauri ancorati alla contrapposizione dx-sx!
La manifestazione dell’Aquila cos’era? una manifestazione di sx?
Il referendum di Pomigliano contro un padrone schiavista, col PD che addirittura affiancava Confindustria calpestando lo statuto dei lavoratori, cos’era? Di dx o di sx?
La legge-bavaglio che era stata preceduta dal disegno di legge Mastella che era anche peggio, cos’è? Di dx o di sx?
I tentativi di Berlusconi di imbavagliare la rete che erano preceduti dai tentativi di Fioroni di imbavagliare la rete cos’erano? Di dx o di sx?
Il precariato selvaggio che fu introdotto da D’Alema e allargato ad spropositum da Berlusconi di quale parte era?
La difesa bipartisan della casta a non cedere nessun privilegio e abuso, a non essere criticata, indagata, processata e punita cos’è? Di quale parte è?
L’autorizzazione parlamentare a procedere contro onorevoli indagati è a 360° la consideriamo di dx o di sx?
E la lottizzazione della RAI che ha avuto come garante Petruccioli di sx nominato direttamente da Arcore e che per anni avrebbe dovuto vigilare sulla Rai cos’era?
Le candidature di indagati, corrotti o pregiudicati chi le ha presentate’ dx o sx?
I figli, parenti, nipoti, amanti candidati alla politica.. chi ha fatto uso di questa pratica perversa?
E come colmo dei colmi il maggioritario bipolare chi lo ha proposto la dx o la sx?
E il presidenzialismo forte a diretta elezione popolare, portato avanti da Berlusconi come da D’Alema e Franceschini, in quale parte lo mettiamo?

Qua ci sono solo due partiti: chi ha il potere e chi non ce l’ha. E chi ha il potere prima o poi è tutto uguale.
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SCIOPERI PERMANENTI DALLA REALTA’
Viviana Vivarelli

Il vero sciopero che avrei voluto vedere era quello dei giornalisti del repellente Tg1 di Minzolini, perché è intollerabile che un servizio pubblico e soprattutto, Rai 1, mostri uno schifo simile e che sia quello che si vede in tutte le parti d’Italia (in molte zone non si prende Rai 3 né La 7) e anche all’estero!
Minzolini andrebbe radiato dall’ordine dei giornalisti e cacciato dalla RAI!
Ma anche l’ordine giornalisti o gli organi di garanzia della RAI a questo punto sono da prendere a calci in culo e dovrebbero vergognarsi di quello che fanno!
Lo si è visto col caso Dell’Utri, col caso Cosentino, con la manovra fiscale, con la manifestazione contro la legge-bavaglio e con la manifestazione dei terremotati! Uno schifo insopportabile, che viene addirittura subdolamente imitato dagli altri tg, persino dal tg3, che ormai è piegato a 90° in una vigliaccheria da amebe come quella del PD e non mostra più nessuna manifestazione di protesta nazionale.
Per le due manifestazioni di Roma non si sono visti nemmeno quei salottini con finti dibattiti ipocriti tra veri incompetenti, che almeno facevano sapere che qualcosa era successo, non si è visto nulla!
Dobbiamo invece veder ripetuti 3-4 volte servizi di poco conto o di nessun interesse sui gelati o le granite o rispolveri del delitto di Via Poma, per non parlare dei saldi che sembrano l’unica emergenza italiana.
Il risultato dell’informazione televisiva è squallido.
Ciò indica, nei partiti e nei giornalisti di partito, a quale grado di piaggeria e di cialtronaggine e di resa inqualificabile sono arrivati
Sono inesplicabili i motivi per cui a partire da giugno il già deleterio palinsesto Rai debba smobilitare del tutto, come se tutti gli italiani emigrassero all’estero, con la chiusura dei programmi di informazione di Santoro, Floris, Gabanelli, Augias ecc, mentre la politica continua la sua corsa sfrenata e nessun dibattito politico prende il posto di quelli sospesi (Telese è una flatulenza), e chi vuole sapere qualcosa è rimandato a sconcezze come il tg di Minzolini.
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Sauro segnala (articolo troppo carino)
Bologna. Ispezione di La Russa in Montagnola
Serafino D’Onofrio

Se esistesse un tribunale speciale per i politici, i vertici del centro dx di Bologna sarebbero fritti. Due sentenze recenti sembrano fatte su misura per loro. La prima sentenza ha assolto Tartaglia, aggressore di B, perché incapace di intendere e di volere. La seconda sentenza ha condannato Dell’Utri, per concorso esterno in associazione mafiosa. I responsabili del PdL bolognese che con divisioni e rivalità favoriscono la vittoria dei post-comunisti, sono colpevoli di concorso esterno ma sono anche incapaci di intendere e di volere. Il giudice Ingroia, dopo la sentenza Dell’Utri, ha spiegato la fondatezza giuridica del “concorso esterno”, ricordando che già nel diritto borbonico era previsto il reato di “comitiva armata”.
In una calda mattina di giugno, una comitiva armata ha ispezionato il Parco della Montagnola. L’autorevole plotone era guidato da Ignazio La Russa, ministro della Difesa e da Filippo Berselli, ex sottosegretario alla Difesa. Con loro, due sottosegretarie belle, bellicose, belligeranti: Laura Ravetto e Daniela Santanché. Immancabile, Galeazzo Bignami, che aveva messo su la faccia dura da rastrellamento. Gli esploratori dovevano valutare l’idoneità del parco ad ospitare la festa nazionale del Pdl. La Russa non conosce la storia della Montagnola. Che, nel dopoguerra, ha ospitato la Fiera di Bologna e le più sovietiche feste dell’Unità. E’ stata meta privilegiata per convegni omosessuali. E’ stata colonizzata dagli spacciatori magrebini. E’ stata evangelizzata da un’associazione della Curia. Ora è abbandonata a se stessa. In Tv, il Ministro ha ringraziato tutti, dimenticando il nome di Garagnani, coordinatore cittadino. Tomassini (organizzatore di una festa al Baraccano) non era stato chiamato. Enzo Raisi (finiano) non c’era. Mancava anche Alberto Vecchi, che è semi-raisiano, semi-berlusconiano, alemanniano, amico di Matteoli (che lo ha invitato a pranzo, ma senza Raisi). Noi ringraziamo tutti, di cuore, per non avere invitato quel simpaticone di Gasparri. La presenza della Santanchè (dopo 6 mesi di estrema dx, è tornata al centro) lascia prevedere un evento molto glamour. Con le interviste del giornalista Alfonso Signorini. Con una sfilata di punkabbestia sul Pincio. Con l’arrivo dello yacht di Briatore (con moglie e figlio) dal canale Navile. Ma serve un titolo, suggestivo come quelli dei Meeting dell’Amicizia. Lo rubo a Marcello Veneziani, intellettuale di dx arguto, antipatico, anticonformista: “In fondo a dx c’è sempre la toilette. In fondo a sx c’è sempre il comunismo”.

www.aicsbologna.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1133&Itemid=69
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Lalla di Arezzo segnala
La normalissima mafia

Articolo di Giustizia, pubblicato mercoledì 30 giugno 2010 in Germania.
Marcello Dell’Utri viene condannato a 7 anni di reclusione e se ne rallegra.
Uno show del genere al momento ce lo si può aspettare soltanto in Italia. L’uomo di fiducia di B, Marcello Dell’Utri, viene condannato a 7 anni di carcere per aver aiutato la mafia e lui se ne rallegra. Con lui esulta anche la frangia politica berlusconiana ed esulta il telegiornale sul canale di Stato Rai Uno che non parla di “condanna” ma di “assoluzione dal più importante capo di imputazione”.
Paradossalmente qualcosa di vero nella menzogna propagandistica c’è. Cioè gli adulatori sorvolano sul fatto che Dell’Utri, secondo la sentenza, era l’uomo di congiunzione tra cosa nostra e l’impero B. Ma il punto scottante, il capo d’accusa più pericoloso per il capo del governo italiano, è stato davvero fatto cadere. In ogni caso, asseriscono i pm, B grazie all’aiuto di Dell’Utri, con la benedizione della mafia e proprio in stretto legame con essa, ha potuto compiere la sua discesa in politica.
Non era proprio mai successo che un tribunale italiano osasse addentrarsi nelle implicazioni tra politica romana e mafia. Anche testimoni chiave, sinora considerati affidabili, diventano improvvisamente inaffidabili non appena si parla dei collegamenti tra i boss e la DC di Andreotti prima, e di quelli con la FI di B poi. Una tradizione che non vuole interrompere nemmeno il Tribunale di Palermo, che ha giudicato Dell’Utri.
Relativamente a ciò l’entusiasmo dell’uomo di fiducia di B è comprensibile, ma rimane pur sempre un’oscenità. Danno invece per scontato che l’amico della mafia Dell’Utri continui a rimanere parlamentare, e giudicano di secondaria importanza che un tribunale abbia riscontrato che il loro Presidente del Consiglio ha avuto, grazie a Dell’Utri, decenni di contatti con la mafia.
All’estero potrà sorprendere, in Italia no. Lì, del resto, anche l’anziano informatore della mafia Andreotti continua ad essere considerato un politico di tutto rispetto.

italiadallestero.info/archives/9728
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Vita da streghe di Giorgia Vezzoli
Se mi lasci ti accoltello (da Lameduck)

E’ lei. Quella che le cantò a Paolo Barnard per aver dato della “cretina” ad una sconosciuta che non aveva risposto ai suoi complimenti (Barnard, Barnard…Tu quoque Barnard!). Oggi voglio riportarvi un suo bel post a commento delle recenti cronache di violenza sulle donne, dall’eloquente titolo “Se mi lasci ti accoltello”:
“Non riescono proprio a domandarsi perché lo fanno soprattutto quando lei dice basta, è finita. A chiedersi perché, non sopportando che a lasciare e chiudere una relazione non siano loro ma le loro donne, la reazione sia letale. Eppure il fenomeno è interessante, visto che il contrario, ovvero la donna che accoltella l’uomo che la vuole lasciare, checché ne dicano gli statistici alle vongole, è quasi una rarità. Basterebbe ragionare su questo.
Beh, il delitto passionale, ti illuminano i negazionisti del femminicidio, è sempre esistito, che vvuo’ fa.
Come ai tempi della Carmen. “Ne me quitte pas, Carmen”. Nun me lassà. Lui la scanna nel finale perché si è stufata, si è incapricciata del torero Escamillo e non vuole più il bel soldatino José, vuole lasciarlo. Capirete, lui per lei si è rovinato, ha infranto il corazon della fidanzatina angelicata che gliela faceva solo immaginare. Si è messo con una zingara. Ora il torto va lavato con il sangue. “Vous pouvez m’arréter… c’est moi qui l’ai tuée!” Potere arrestarmi, sono stato io. Gli daranno quanto, tre anni come per il delitto d’onore?
Che carino, l’accoltella ma l’ama ancora. “Ah! Carmen! ma Carmen adorée!” In fondo è un bravo ragazzo caduto nella rete di una donnaccia. Al processo saranno tutti dalla sua parte. E’ lei che lo ha provocato.
La Carmen è prodotto dell’immaginario dell’Ottocento ma poco è cambiato da allora. Diciamo che, a leggere le ultime cronache, la capacità del maschio di accettare il benservito, atteso all’inizio del Secolo ventunesimo, per prolungato ritardo, viaggia con circa un secolo e mezzo di ritardo.”

RIDIAMARO : – )

Da Brunopol: Raccontino breve trovato online … troppo carino per non riportarlo!

STROBALAZIONE DEL FARAMELZIO

Alessandra Daniele

-Finché si trattava di piazzare le ragazze… adesso però, con tutti questi a cui evitare la galera, il nostro governo è già arrivato a diciottomila e seicentoventisette ministri – disse il segretario.
-E allora? Ho abolito ogni limite massimo – commentò il premier con aria annoiata – e me ne servono altri sette entro giovedì.
-Con quali competenze?
-Ma devo dirvi tutto io? Inventatevele, come al solito!
Il segretario scosse la testa con imbarazzo.
-Abbiamo un problema col Generatore automatico di ministeri.
-Generatore automatico di misteri?…
-No, quello lo adoperavano gli autori di Lost. Dicevo ministeri. Dato l’alto numero di risultati richiesti, stiamo cominciando a esaurire gli abbinamenti. Per esempio, abbiamo già un ministero per l’Attivazione del Federalismo, uno per la Federazione dell’Attività, uno per la Federazione del Federalismo, e uno per l’Attivazione dell’Attività. Non possiamo averne un altro di questo tipo…
-Allora trovatelo di un altro tipo, mi serve! Il rompicoglioni ha un altro parente che non riesce a passare l’esame di maturità, e pretende che glielo piazzi, o non mi vota la legge sulla Legittima Insaputa!
-Al nipote del rompicoglioni avevamo già dato in anticipo sia la traduzione della versione dal latino, che lo svolgimento del tema sui Teschi di Cristallo – obbiettò il segretario. Il premier allargò le braccia.
-Ha scambiato i foglietti! Li ha confusi l’uno con l’altro, ha copiato il testo di Orazio come tema, e quello di Giacobbo come traduzione.
Il segretario si copri la faccia con le mani.
-Allora bisognerà proprio farlo ministro – disse. Poi estrasse un palmare – Vediamo cosa si riesce a cavare ancora dal MiniGen – cliccò – ”Ministero per la Gestione delle Riforme”…no, questo è già uscito.
-Quando?
-La settimana scorsa, si ricorda? Quell’assessore inquisito per cannibalismo. Adesso è ministro per la diges..gestione delle riforme.
-”Ministero per la Riforma delle Gestioni”?..- propose il premier.
Il segretario controllò.
-Già uscito. C’è la figlia del cardinale.
Il premier stese le braccia in avanti, con le mani aperte rivolte verso il petto. Il segretario scosse la testa.
-No, la tettona è a Raidue – rispose – L’altra, la secca.
Il premier abbassò le braccia, deluso.
-Vorrei averli potuti scegliere tutti personalmente, i miei ministri.
Il segretario cliccò di nuovo.
-”Ministro per l’Ottimizzazione della Sussidiarietà”…
-E che vuol dire? – Chiese il premier.
-Non lo so, ma qualcosa significherà. Abbiamo inserito nel MiniGen solo parole presenti nel dizionario.
Il premier s’illuminò.
-Ecco dove avete sbagliato! Rimuovete quest’assurda limitazione! Riprogrammatelo per mescolare sillabe a caso, e le possibilità diventeranno infinite!
La mattina seguente, il nuovo ministro per la Strobalazione del Faramelzio prestò il giuramento istituzionale, e assunse le sue importanti funzioni.

www.carmillaonline.com/archives/2010/06/003531.html
..
Viviana
Ma qual è la base sociale e politica che consente a Tremonti di mandare a fare in culo i soci di Governo, i cittadini, le Regioni, i Comuni, i magistrati, i lavoratori dipendenti, i poliziotti, i lavoratori della PA, i pensionati, i poveri, i malati, gli operai e i disoccupati?
Non lo sa che certi limiti si devono rispettare e che anche i berlusconiani, nel loro piccolo, si possono incazzare?
..
Bimba nuda nel pc del cardinale
A sua insaputa?

..
Se in Italia ci sono più avvocati che medici .. beh, qualche ragione ci sarà.
..
Da neuro
Ceccanti, il parlamentare PD che aveva proposto di rafforzare lo scudo totale per Napolitano con effetto retroattivo, con vive rimostranze seccate del Quirinale, sembra abbia detto: “L’emendamento sarebbe stato giusto e sacrosanto se fosse passato di nascosto senza che l’opinione pubblica ne fosse venuta a conoscenza.”
(Il fatto quotidiano)
..
Carlo Carli
Oggi ho visto il filmato del DUCE appeso a testa in giù a P.le Loreto, ho quasi avuto un orgasmo.

luttazzi.it
Manifestanti ricevono a Roma le botte del G8 dell’Aquila. (Massimo Famularo)
.
Intercettazioni, l’apertura di Frattini: «Il testo non è intoccabile». Mi chiedo quanti sinonimi esistano per “Lasciategli fare i cazzi suoi.” (Christian Padula)
..
Obama: “Straordinaria l’Italia in Afghanistan” (corriere.it)
Afganistan: Abbiamo ucciso 1.200 persone (espresso.it/Giovanni Pignatelli)..

Viviana
Si stimano 1.500 gli assassinati dai militari italiani in Afghanistan.
D’Alema disse che interveniva in Kosovo per evitare una strage etnica.
In Afghanistan invece ci siamo andati a farla..
..
Predilezioni
I resti dell’assassino De Pedis restano in Basilica a Roma
Invece quelli di San Clemente Martire finiscono tra i rifiuti a Ercolano.
..
Berlusconi: “La libertà di stampa non è un diritto assoluto”
E infatti è condizionata dai reati di Berlusconi.

Vito Farina segnala
“In Italia le donne non hanno alcun ruolo in politica, a meno che non siano così sexy da essere personalmente sostenute da Silvio Berlusconi“.
(Michelle Hunziker alla tv tedesca ZDF)
..
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