WarDrome Sci-fi MMORPG
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Sunday February 25th 2018

Ninfa dai laghi verdi.

I.
è per te
che smetto di citarmi
e scrivo
-hai un lutto che non si leva-
e parlo
come un led solitario
nel buio

ti vedo
splendi in me
il sudore è perfino un ricordo

II.
scrivere è sudare
-che fatica-
sono pigro come la gatta
che esplora la casa
in cerca di fresco

e trova i sogni
sul pavimento
-accanto al frigo-

III.
breve sogno
-la casa che si pulisce magica-
non sono granché
come Mrs.Poppins

da giorni si parla del caldo
vecchi sulle panchine
-dei social network-

IV.
mi distrae
la galassia scorrevole
i rapimenti alieni
-la nostra creatura-

faremo i pirati
abbordando i galeoni
tu avrai la benda
-ad un occhio solo-


V.
Hai il gomito appoggiato
alla scrivania?
Quante labbra
in serie in un’ora oggi?

-le tue labbra-
uniche testimoni
del paradiso

VI.
Gli inganni caduti
-sensi di colpa-
avessi più voce
forse ricorderei
più cose.

Ricordo è vero
al settimo cielo
i miei sette cieli
e i tuoi sette cieli
a fare l’amore.

VII.
Autoterapia poetica
astenersi lavoratori ye-ye
-orizzonte degli eventi-

Il fiume non scorre più
potremmo eterni stringerci
-massaggino?-

VIII.
E’ tutto per te
qui in attesa
non usare la bici
-ho paura-

Senza di te
guardo la scadenza
è appena sopportabile.

IX.
Nessuna novità
opposizione a battiti zero
incoscienza civile
mafia, morti, peccati.

Il mare delle cartoline
-troppo asciutto-
voglio te, la risacca
la sabbia fine.

X.
Via i chili di troppo
e fuori le passioni
che non bastano mai.

L’universo
è un buco nero
senza te
Cyrano inverso
lo dico sempre.
dovrei più spesso
-qui fra i versi-

XI.
Tregua di temperature
e passeggiate
sembra primavera
-ma non rossa-

La solitudine
le cotolette
l’acqua fresca
le somme che
non tornano mai.

XII.
Ho dimenticato
lo yogurt
molte storie
i miei passati

-serberò il presente-
e i futuri, per te
tanti futuri.

XIII.
La marmellata
a un orario
-non credevo esistesse-
è già tenero
ricordo.

Era appena stamattina
è già storia
trascurabile
e importante.

XIV.
Ho romanzi da colorare
di laser assassini
e macchine infuriate.

Un aereomobile ejetterà
la mia eroina
-sfiderà il vuoto-
come me.

XV.
Ho più simpatia
per questa tastiera
che per molta gente.

-Asociale-
Informatico, nerd
che si spaccia
per poeta.
Infrequentabile.

XVI.
Definizione:
Poesia è lanciarsi
nel vuoto
ed il paracadute
forse c’è
-sicuramente no-

Quando non scrivo
son come
dentro all’uovo.
-dalla mamma-

XVII.
E poi viene fuori
-ogni resistenza-
la spazza via il vento
e devo urlare

Il tuo aquilone
non ha ancora volato
eppure io sì
con te.

XVIII.
La corona d’alloro
torreggia sul letto
e i tempi scorrono
in fastforward

-cinque anni insieme-
sono solo istanti
di sorrisi e grida
per amore.

XIX.
Le ombre western
si allungano
niente pistole
né corone di penne.

L’orologio mi insegna
il metro che ci separa
-poche ore-

XX.
Sarò in anticipo
-come al solito-
i passanti intrusi
guarderanno curiosi
l’attesa.

Il tempo perderà
il suo ostaggio
-salva tra le mie braccia-

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