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Saturday February 17th 2018

LA TRIGLIA E ARCIPIGLIA

Oh!porco d’un rognoso randagio cane
qua va tutto in malora a puttane
se poi penso alla mia unica figlia
infatuata di quella faccia da triglia
che vuol mettere su famiglia
giuro,lo riduco in poltiglia,
mia moglie Contessa Arcipiglia
dice ma chi matto se la piglia
quel salame per lei fa mille miglia
-Io sono il Barone Sinarca Losiero
blasonato illustre gran condottiero
una vita seria consacrata agli allori
lungi da me lamentare a causa dolori
ma quando è troppo è davvero troppo
quel presunto genero non vale tappo
-Orsù mio dolce amato devoto marito
tra moglie e marito non metter dito
affibbiamo al bacucco l’ormai zitella
se non altro le manca qualche rotella
sempre allo specchio a mangiar nutella
senza poi trascurar l’occhio guercio
che la portano fuori d’ogni commercio
-Cara Arcipiglia a pensarci hai ragione
la storia va adattata alla situazione
nostra figlia è ingombrante cataplasma
io in salute minata da inseparabile asma,
al nostro andare avanti con gli anni
invece che sollievo ci porta affanni
e come dice il proverbio chi si somiglia
s’impiglia,s’acciglia si triglia si piglia
ogni cerchione trova il suo copertone
prima o poi ogni coperchio un bidone
————————————-
Da:Destini E Presagi

LA CONTESSA ARCIPIGLIA

Despota e brutta
e sulla bocca di tutti ormai alla frutta
chi se la piglia chi se la piglia
la Contessa Arcipiglia di Castiglia

Negli anni verdi fece furore
ma il tempo silenzioso inclemente
accontentandosi di qualche dente
passò sul viso senza fare rumore

A nobiltà zotica cavalier volta lo sguardo
non è più pulzella di ambito traguardo
a nulla valgono i possidimenti
se al mattino triste visione a occhi sgomenti

Il Marchese Candela
che mai colse la mela
sempre costante al corteggiamento
spense l’ultima flebile fiamma
quasi felice del dramma
al consumo di cera nel vento

La Contessa Arcipiglia
triste per non poeter aver più famiglia
per ridurre al cuore le pene
con una lametta interruppe le vene

Un poeta su lapide pose
il destino ai due cuori si oppose
Candela che mai diede all’anima luce
solo inutile cera al dolore truce
vanitosa Arcipiglia
mai si vide rifiorir in una figlia
—————————————–
Da:Vite tremule
www.santhers.com

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