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Saturday April 21st 2018

MASADA n. 864. 28-1-2009. Marcio

 
La memoria al fosforo – Stupri alle donne e stupri alla giustizia – Xenofobia e razzismo
"Questo e’ un paese basato sul sangue"
Dalla manifestazione per la giustizia, da piazza Farnese, Roma
.
Mariapia
"La Vita dispone di noi senza interpellarci, ma incarnandosi in noi e disponendo se incarneremo il fuoco, la luce per illuminare sia la nostra vita sia quella di altri, o invece sempre e soltanto un granello di cenere con concimare."

E’ passato il giorno della memoria
Viviana Vivarelli
 
“A che vale la memoria dei crimini passati se non ha insegnato nemmeno a non ripeterli nel presente?”
 

Dal diario di un maestro:
Insegno in una scuola serale per lavoratori, in gran parte stranieri. Avvicinandosi il giorno della memoria, leggemmo brani di Primo Levi. Avevamo parlato molto della questione ebraica e della storia del popolo ebreo, dalle epoche lontane al ventesimo secolo. Un ragazzo senegalese chiese: "Ogni anno si fanno delle cerimonie per ricordare lo sterminio degli ebrei, ma gli ebrei non sono i soli che hanno subito violenza. Altri popoli sono stati ammazzati ugualmente e nessuno se ne preoccupa"
In classe c’erano 5 cinque italiani, 2 marocchini un peruviano una brasiliana, un somalo, 2 ragazze romene una ucraina e 2 russi. L’opinione di Claude era quella di tutti. Sia ben chiaro: nessuno mise in dubbio la verita’ storica dell’Olocausto, neppure Yassin, un ragazzo marocchino appassionato alla causa palestinese. Tutti avevano seguito con attenzione e partecipazione la lettura delle pagine di Primo Levi.
Pero’ tutti mi chiedevano: perche’ non si fanno cerimonie pubbliche dedicate allo sterminio dei rom, dei pellerossa o allo sterminio in corso dei palestinesi? Perche’- chiese Claude- nessuno ha pensato a un giorno della memoria dedicato all’olocausto africano? Pensai ai milioni di suoi antenati deportati da negrieri schiavisti, pensai all’irreparabile danno che questo ha prodotto nella vita dei popoli del golfo d’Africa occidentale, e conclusi il discorso in maniera che a tutti apparve risolutiva (vorrei quasi dire salomonica): "Nel giorno della memoria si ricorda l’Olocausto ebraico perche’ attraverso questo sacrificio si ricordano tutti gli Olocausti sofferti dai popoli di tutta la terra."

Celebro ogni anno il giorno della memoria.
Oggi sento delle nuove obiezioni che non posso ignorare.
Perche’ le vittime sono sempre e solo ebree?
Ci sono forse vittime di serie A e di serie B?
Perche’ ora una commemorazione che e’ sempre stata doverosa ed etica mi appare la strumentalizzazione di un governo aggressivo che richiama sulle vittime del suo passato quella pieta’ che non pratica per le vittime del suo presente? Perche’ questa mi sembra peggiore del fare delle vittime, per guadagnare un facile consenso che difficilmente si potrebbe avere in altro modo?
Perche’ l’ossequio al sacrario delle vittime da parte dei fascisti e leghisti nostrani con tanto di Kippah e elogi ad Israele si accompagna a forme di discriminazione non dissimili da quelle naziste verso migranti o omosessuali?
Perche’ e’ cosi’ palese la mescolanza tra opportunismo politico e razzismo indiscriminato? Perche’ l’attacco ai palestinesi non viene chiamato anch’esso "nuova forma di razzismo"?
E la Chiesa si guarda bene dal mettere all’indice le proprie discriminazioni?
E Napolitano continua a martellare sul diritto di Israele ad avere uno Stato ma nemmeno una volta richiama il diritto della Palestina ad essere uno Stato?
Vorrei che il giorno della memoria fosse una riflessione su tutte le vittime del mondo, non solo quelle di mezzo secolo fa, non solo quelle ebree, ma l evittime di sempre ovunque
Le vittime del regime staliniano furono molte di piu’ (quante? 30 milioni?). Perche’ nessuno commemora anche quelle?
Le donne dichiarate streghe e massacrate dall’inquisizione furono sei milioni, ma le donne massacrate in tutta la storia dell’umanita’ in tutti i paesi del mondo sono state miliardi e la gigantesca mattanza prosegue tutt’ora. Perche’ nessuno istituisce una giornata anche per loro?
E invece di avere misure degne di un paese etico e di citta’ vivibili dobbiamo subire battute postribolari da una specie di buffone che non rispetta il dolore di chi e’ offeso?

Nessun dolore si estingue
nessun olocausto si dimentica
ma nessuna colpa subita
puo’ diventare pretesto
per ripetere lo stesso crimine
Finche’ non distinguiamo la pieta’ per le vittime
dal disgusto per i nuovi persecutori
la storia non sara’ maestra di vita
ma perpetuazione di orrori
..
Aluette manda
Giornata della memoria

Della memoria di TUTTE le infamie e di tutti quelli che tali infamie hanno subito.
Nessuno escluso.
Da: www.salandranet.it

per tutte le infanzie rubate
per i legami strappati
per i fiori recisi
per le andate senza ritorno
per tutti i "progetti-uomo" mai realizzati
per tutte le ferite dell’abbandono
per tutto il freddo
per tutta la paura
per tutto l’odio
per tutta la fame
per tutto il non amore

Maria Pia Bernicchia
Anna Frank
Un giorno torneremo ad essere persone, non ebrei”
..
Giornata del promemoria. Di Carlo Gubitosa.

"Una rincorsa per tuffarci nel passato: la memoria della Shoah. Un trampolino di orrore su cui rimbalzare verso un futuro piu’ giusto: lo sterminio di 13 milioni di esseri umani catalogati come ebrei, omosessuali, rom, disabili, testimoni di Geova, slavi… E alla fine ritrovarci con piu’ consapevolezza per il nostro presente, e fermarci a riavvolgere il gomitolo dell’assurdo per trovare impigliati nei fili i due milioni di vite spezzate in Vietnam, l’Olocausto africano chiamato colonialismo, lo sterminio dei pellirossa, dei taino e degli schiavi afroamericani, la persecuzione dei palestinesi, dei curdi, dei saharawi, dei vietnamiti, degli iracheni, degli afghani, dei ceceni, e di tutti gli esseri umani che sono vittime, merci, nemici o bersagli solo perche’ fanno parte di un popolo e si trovano dalla parte sbagliata. Questa giornata e’ un promemoria per ciascuno di noi, un bigliettino attaccato alla porta di casa: scendi a scoprire chi muore qui, ora e oggi, nei ghetti dei nostri quartieri ripuliti dove la vita dei migranti si spezza sempre senza fare troppo rumore. Proprio come a Varsavia. "Sappiamo – scriveva George Steiner – che un uomo puo’ leggere Goethe o Rilke la sera, puo’ suonare Bach e Schubert, e poi, il mattino dopo, recarsi come niente fosse al proprio lavoro ad Auschwitz". Forse fare memoria e’ proprio reagire alla logica del "come se niente fosse", e decidere che per smettere di chiudere gli occhi non c’e’ bisogno di un’altra Auschwitz: forse basta anche un CPT."
http://maurobiani.splinder.com/
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LA CACCIA AL DIVERSO
Luca Cantagalli
come tutti sapete oggi, 27/1/2009, viene celebrato il "GIORNO DELLA MEMORIA", cioe’ viene ricordata l’immane tragedia dell’OLOCAUSTO, affinche’ nessuno dimentichi quello che e’ stato per impedire che cio’ avvenga ancora.
Ebbene, come avrete notato, negli ultimi tempi, nel nostro paese si e’ scatenata una caccia al "diverso" che un po’ ricorda quello che fecero  i nazisti in Germania, per riscaldare gli animi e preparare la popolazione a quello che sarebbe venuto dopo (l’OLOCAUSTO appunto).
Ecco, quel che mi preoccupa maggiormente e’  che da noi, e soprattutto da noi, ci si stia dimenticando di quello che e’ avvenuto non piu’ di 70 anni fa (nel 1938 vennero emanate le leggi razziali dal "GOVERNO" MUSSOLINI) e anzi, alcuni esponenti dell’attuale  governo ricordano con nostalgia quei "bei tempi".
Ora credo che da noi il problema immigrazione sussista, ma il modo di affrontarlo sia sicuramente sbagliato,
infatti ritengo che scatenare l’odio della cittadinanza contro l’immigrato sia solo un modo per poter gestire la cittadinanza  stessa a proprio  piacimento e impedirle di rendersi conto di quelli che sono i veri problemi del nostro paese.
Credo che una politica basata piu’ sull’accoglienza e sull’integrazione sia necessaria anche perche’  difficilmente,nel nostro paese, smetteranno di arrivare "stranieri" ,visto anche come il nostro territorio nazionale  e’ posizionato rispetto al resto  del mondo  (in pratica la nostra penisola non  e’ altro che una grandissima banchina di un porto piazzato al centro del Mediterraneo).
Credo che quello che potremo pretendere da chi viene nel nostro paese sia quello di rispettare le nostre leggi, ma  se questo l’immigrato, il "diverso, lo fa., non possiamo pensare di prevaricarlo ugualmente o di limitarne le liberta’…
… anzi, forse dovremmo prenderlo ad esempio noi tutti, o no ?
Memoria al fosforo
Viviana
Ha ragione Ecsidor Ics :"Le bombe al fosforo celebrano il giorno della memoria"
come i mortaretti di Piedigrotta.
Sono sempre stata a favore di ogni celebrazione dell’Olocausto.
Ho sempre combattuto ogni negazionismo.
E mi fa ribrezzo questo Papa che, in nome di un cieco estremismo di destra, arriva a conciliarsi anche coi lefevbriani peggiori, ai negazionisti, per ricondurre anche la Chiesa a un bieco fascismo che era l’ultima cosa che volevamo.
Non bastava che la Chiesa di Ratzinger per difendere la sua omofobia si mettesse contro l’ONU e si affiancasse ai piu’ turpi paesi del mondo, quelli che impiccano gli omosessuali o discriminano i disabili.
Non bastava che questo Papa arrivasse a dichiarare oscenamente che il neoliberismo, i cui crimini sono davanti agli occhi di tutti, e’ la teoria economica che piu’ si avvicina al cattolicesimo (sigh).
Non bastava la turpe e reiterata protezione dei preti pedofili.
O il tentativo vergognoso di mettere i piedi sul collo dello Stato.
Non bastava la progressiva marcia contro i diritti delle donne e dei bambini…
Dovevamo vedere un Papa che ripristina la condanna agli ebrei come deicidi e appoggia un vescovo ne gazionista.
Ma nemmeno l’altro estremo e’ accettabile.
Io dico: le vittime sono vittime e vanno rispettate.
Ma sono passati 60 anni e questi non sono piu’ i sopravissuti ma i loro eredi.
E se devono comportarsi peggio dei loro persecutori, allora occorre dire con forza che qualunque debito avesse il mondo nei confronti del popolo ebraico, e’ finito, chiuso, terminato, e ora Israele la deve piantare di fare la vittima in nome di olocausti passati e deve guardare al genocidio presente, deve assumersi la responsabilita’ dei suoi crimini, perche’ ognuno deve essere giudicato per quello che fa e non puo’ assolto a priori per meriti o crediti accumulati dai suoi nonni o padri!
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Sulla giustizia riforme spettacolo
di Bruno Tinti
da Toghe Rotte e Micromegaonline
I progetti in materia di riforma della giustizia presentati da D’Alema – Casini e Vietti – Di Cagno (in realta’ dalle loro ricche Fondazioni) costituiscono un bell’esempio dello stile legislativo dei nostri tempi: spazio alla fantasia, anche quando la materia richiederebbe rigore scientifico ed esperienza.
Riforme spettacolo possono definirsi, fatte o anche solo proposte per "far vedere che ci sono" e poi, magari, qualcosa, sventuratamente, sara’ approvato; e loro saranno i "padri della riforma".
Come al solito mi occupo della parte penale del progetto. Anche se debbo dire che la prospettata riforma del processo civile desta parecchie preoccupazioni.
Basti pensare che le decisioni in materia di famiglia (a quale dei genitori che si separano affidare i bambini, per esempio) dovrebbe prenderle un solo giudice e non piu’ i 3 che lo decidono ora. Pero’ per arrestare un sindaco che prende mazzette ci vanno 3 giudici, un Tribunale della Liberta’ e una Corte di Cassazione … Strane priorita’.
Restiamo al progetto di riforma penale.
Il posto d’onore lo merita l’osservazione che si tratta di proposte poco serie: i meccanismi processuali previsti sono assolutamente impraticabili con il sistema processuale e giudiziario vigente.
I nostri vogliono affidare a un collegio di 3 giudici le decisioni in materia di cattura e intercettazioni telefoniche (oggi questo lavoro lo fa un solo giudice); e non si rendono conto (ma si’ che se ne rendono conto, invece!) che questo significa paralizzare tutti i tribunali medio piccoli e pregiudicare gravemente quelli piu’ grandi.
(articolo continua in calce al link)
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LA TRUFFA DELLA LEGA
Mauro Maggiora
Penso che sia davanti agli occhi di tutti il fallimento totale della politica sull’immigrazione, voluta e disegnata in questo modo soprattutto dai monotematici ossessivi, i leghisti.
L’apertura d’imperio di un nuovo centro di accoglienza a Lampedusa ("profetico" Castelli, che il maggio scorso sosteneva che non entrasse piu’ nessuno da Lampedusa), la totale inettitudine ed incapacita’ nel gestire le politiche di flussi , la totale incapacita’ di "reprimere", piuttosto grave per un partito che rende l’immigrato nemico perfetto , tout court.
Fallimento totale di una legge chiamata "Bossi-Fini", non "Caruso-Luxuria", tanto per essere chiari.
Eppure, malgrado questo, l’elettore leghista vive beato e coglione nel suo sonno della ragione, nella sua villetta del cazzo nel bergamasco.
La Lega, ovvero un’abiura dopo l’altra.
In principio c’erano il nemico centralista e clericale e la Lega prometteva secessione.
Poi la secessione e’ diventata federalismo e l’identita’ da celtica, neo-con.
Si e’ quindi passati alla finanza etnica, con la banca del nord e via tutti gli elettori a comprare obbligazioni padane, per prenderselo in quel posto, padanamente.
Il mafioso Berlusconi e’ diventato l’amico.
Roma, da ladrona e’ diventata chioccia per i gerarchi leghisti.
Il meglio nell’ultima legislatura.
L’elettore leghista, sempre in attesa del federalismo ha dovuto digerire, in sequenza :
i soldi a Gheddafi
il progetto del ponte di Messina
sbarchi di clandestini in aumento
il risanamento di Catania,
Roma ecc
i capricci da "checca isterica" di Berlusconi.
la criminalita’, che, stranamente, non e’ sparita dalle strade del nord.
la chiusura di tante aziende, al nord.
Ma l’elettore leghista, coglione, e’ contento e tronfio.
Pronta una bella tassa sui permessi di soggiorno e il progetto classi ponte.
Pare, ma non e’ confermato che sia prossima all’approvazione persino una tassa sui capelli crespi. Finalmente i "negher" finiranno di gravare sul Nord..
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Un paese anormale: xenofobia e razzismo
Pietro Ignazi
A renderci unici in Europa e’ l’ineffabile leggerezza con cui vengono recepiti xenofobia e razzismo alimentati dalla Lega
Quando dieci anni fa siamo ufficialmente entrati nell’area euro grazie all’impegno del primo governo Prodi che impose la sanguinosa finanziaria del 1996, accettata peraltro dall’opinione pubblica senza troppi mugugni tanto era chiaro e condivisibile l’obiettivo, abbiamo pensato che l’Italia stesse avvicinandoci a quella sospirata ‘normalita’’ che da sempre ci sfuggiva. Un paese moderno, capace di indirizzare i propri sforzi verso mete ambiziose e di investire nel futuro, e con un governo in grado di convincere con argomenti razionali i propri cittadini. In quella fase tra bicamerali e ‘normale’ azione di governo la transizione sembrava avviarsi a conclusione. Poi, saltati uno dietro l’altro entrambi i tavoli grazie all’insipienza dei protagonisti del centro-sinistra d’allora, siamo ritornati in una fase di ‘anormalita’’; che perdura tuttora.
Oggi l’anormalita’ italiana si nutre di due fattori principali sul piano politico (e quindi escludiamo macro-fenomeni come la criminalita’ organizzata, l’economia grigia, l’evasione fiscale, ecc. ). La prima, arcinota, ma repetita iuvant perche’ si fa sempre finta di niente, riguarda, ne’ piu’ ne’ meno, la (sempiterna) presenza al vertice del governo di Silvio Berlusconi in ragione della sua biografia e del suo conflitto di interessi. La seconda, anch’essa sottaciuta e sottostimata, riguarda la circolazione tranquilla – e quindi la sostanziale accettazione – delle argomentazioni, della fraseologia e degli stereotipi del razzismo identitario. Questa versione del discorso razzista ha soppiantato il tradizionale, storico, razzismo biologico secondo il quale esiste una gerarchia delle razze e, ovviamente, quella bianca e/o ariana e’ naturaliter superiore alle altre.
Nemmeno nell’estrema destra europea viene piu’ adottata questa versione del razzismo. Piu’ sottilmente, si declina la differenza tra i vari gruppi etnici in termini di diversita’ culturale. Ma il risultato e’ lo stesso: alcuni sono accettabili, altri no. Se un gruppo vuole esprimere la propria identita’ culturale, liberissimo: ma lo faccia a casa sua, non venga a ‘mescolarsi’ con noi. E se per un impulso di bonta’ glielo concediamo, almeno lo faccia ben nascosto dai nostri occhi, in qualche sottoscala. Questo e’ l’approccio adottato per primo e con piu’ coerenza dal Front National di Jean-Marie Le Pen, e poi diffuso in tutto il continente. Questo e’ l’approccio che sta diffondendosi, con velocita’ e successo crescenti, in Italia grazie alla Lega Nord.
L’ineffabile leggerezza della ricezione della vulgata xenofoba e razzista (sub specie identitaria) costituisce anch’essa una anomalia italica: negli altri paesi europei discorsi di tal fatta sono stigmatizzati dall’opinione pubblica democratica, e gli esponenti politici che li veicolano sono emarginati dagli altri partiti. In Francia, ad esempio, Nicolas Sarkozy ha eretto un invalicabile cordone sanitario nei confronti del Front National. Qui la Lega continua a imperversare con una tambureggiante offensiva volta a stigmatizzare i ‘bingo bongo’ come elegantemente Umberto Bossi defini’ gli immigrati (domanda: qualcuno pensa che negli Usa pre-Obama o in Gran Bretagna o in Francia sarebbe ancora ministro un politico che si fosse espresso cosi’?). Ora siamo all’introduzione di una nuova tassa ad hoc per gli immigrati. In fondo, nonostante il governo Berlusconi si vantasse di voler abbassare le tasse, tartassare i piu’ poveri rientra perfettamente nelle corde di un governo di destra.
L’odio contro i diversi alimentato in questi anni dalle fornaci leghiste si sta riversando lungo tutta la Penisola. L’offensiva anti-immigrati non si ferma di fronte a nulla, ne’ di fronte a quelle voci, peraltro fioche, alterne, sporadiche, della Chiesa che reclamano un po’ di umanita’, ne’ ai richiami delle organizzazioni internazionali e dell’Europa (sulla opposizione interna meglio stendere un velo). Un solo esempio: ancora pochi giorni fa il gaffeur principe della nostra diplomazia – l’ex brillante ministro degli Esteri Franco Frattini – ha emesso una dura nota contro le critiche sulla questione rom mosse da Thomas Hammarberg, commissario per i Diritti umani del Consiglio d’Europa – sprezzantemente definito ‘il signor Hammarberg’ (sic).
La ricezione tranquilla del discorso razzista, senza reazioni di rigetto, senza la forza dell’indignazione, senza l’opposizione di valori universali, ci rende, una volta di piu’, anomali rispetto al mondo civile. Altrove, chi attraversa il confine tra il lecito e il non-lecito nella tavola dei valori democratici viene emarginato. Nel Belpaese, va al governo e viene riverito.
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Un appello alla non violenza
Beppe Sini
In un paese in cui un partito esplicitamente razzista e’ al governo. In un paese in cui nell’attuale partito di maggioranza relativa che esprime 3 delle prime 4 cariche dello stato una forte componente si dichiarava esplicitamente fascista fino alla meta’ degli anni ’90 (ed alcuni suoi esponenti ancora oggi vogliono insignire di onorificenze gli aguzzini
italiani complici degli esecutori della "soluzione finale").
In un paese in cui il capo della principale confessione religiosa proprio a ridosso della Giornata della memoria della Shoah fa un clamoroso gesto di accoglienza verso un sostenitore del negazionismo.
In un paese in cui anche nella koine’ di tanta parte di quella che fu e si pretende la sinistra (e che sinistra non e’, per la contraddizione che non lo consente) l’antisemitismo si e’ profondamente infiltrato con esiti fin allucinanti di ripetizioni di formule e intenzioni naziste.
In questo paese che e’ il nostro, in cui deflagra la violenza maschilista, in cui deflagra la violenza razzista, e che criminalmente partecipa col proprio esercito a una guerra terrorista e stragista, colonialista e razzista; in questo paese la Giornata della memoria della Shoah e’ un appello alla lotta nonviolenta in difesa dei diritti umani di tutti gli
esseri umani; e’ un appello a contrastare il nazismo che torna, qui, oggi.
Qui, oggi.
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Cominciamo dal rispetto
Viviana Vivarelli
Cominciamo da una chiesa che dia alle donne la parita’ dei diritti anche religiosi e gerarchici degli uomini.
Cominciamo da un governo che dia alle cittadine e alle lavoratrici gli stessi diritti che dovrebbero avere i cittadini e i lavoratori.
Cominciamo da una regolamentazione dei media affinche’ non continuino a presentare la donna come un oggetto, perche’ gia’ in questo sta la caduta di ogni rispetto umano.
Cominciamo da un sistema di leggi che insegni a tutti che una donna non e’ un oggetto da malmenare o denudare o esibire o mercificare o violentare o da usare per puro piacere, ma e’ una persona con un’anima e una dignita’, e che tutti i modi precedenti sono penalmente perseguibili.
Cominciamo da un presidente del consiglio, da un governo, da un parlamento e da giudici che il rispetto alla persona lo pratichino, non lo calpestino, parlando delle donne come farebbe il tenutario di un bordello.
E che se uno non sa parlare in altro modo, se ne vada, appunto, a fare il tenutario di un bordello e lasci posizioni da cui il suo esempio spregevole puo’ giustificare le condotte spregevoli di altri.
Cominciamo dal pretendere che dal governo stesso se ne vadano quelli che hanno ottenuto la loro posizione grazie alla prostituzione del loro corpo e della loro anima.
….
Decalogo per donne stuprate
Enza Panebianco
Dalle sentenze, dai provvedimenti, dalle affermazioni di rappresentanti istituzionali, dall’orientamento culturale, dalle reazioni, dai metodi attraverso i quali l’informazione tratta questo argomento, ho tratto un decalogo che puo’ essere utilissimo ad ogni donna stuprata. Abbiate pazienza: se queste cose le sapete prima, e’ meglio.
Dopo uno stupro, quando farete la denuncia, dovete sapere che succedera’ questo:
1 – Se lo stupro avverra’ in casa vostra, se e’ stato vostro marito o il vostro fidanzato a stuprarvi e soprattutto se l’uomo che vi ha stuprato non e’ "straniero" sappiate che nessuno si occupera’ di voi.
2 – Se lo stupro avverra’ fuori casa e ne sara’ responsabile un italiano sappiate che tutti vi diranno che un po’ e’ colpa vostra, che ve la siete voluta e che avevate sicuramente un piano perverso per fare cattiverie al vostro stupratore.
3 – Se lo stupro avviene fuori casa ed e’ un italiano ricordatevi che tutti cercheranno di giustificarlo: diranno che e’ depresso, malato, che e’ stato colto da un raptus o che era sotto l’effetto di strane droghe che lo hanno trasformato da potenziale candidato al premio nobel per il rispetto dei diritti umani a efferato criminale femminicida.
4 – Se lo stupro avviene fuori casa ed e’ uno straniero ricordatevi che a nessuno comunque importera’ di voi. Tutti saranno felici di strumentalizzarvi per realizzare piani politici razzisti e fascisti contro tutti gli immigrati, le immigrate finanche i bambini e le bambine di etnie diverse dalla nostra.
5 – Se lo stupro avviene fuori casa ed e’ uno straniero, qualunque sia l’amministrazione comunale o governativa in carica, sentirete sempre parlare di una parola della quale voi avete perso il senso: "sicurezza". Nessuno vi chiedera’ come mai eravate costretta a prendere il tram, il bus, la metro in periferia a tarda ora. Nessuno si interroghera’ sulla vostra situazione economica. Nessuno si chiedera’ come mai voi avete persino difficolta’ a pagarvi un avvocato. Ma tutti vi chiederanno di riconoscere che l’aministrazione in carica sta attuando grandissimi piani per la sicurezza dei cittadini.
6 – Se lo stupro avviene fuori casa ed e’ un italiano sappiate che nel momento in cui voi vi lamenterete perche’ il vostro stupratore e’ stato trattato con troppo riguardo, perche’ tutti provano a giustificarne i gesti e nessuno riconosce in voi effettivamente una vera vittima allora strumentalizzeranno tutto questo per dimostrare che e’ necessario che i giudici siano messi sotto controllo dal governo e dunque che si ritiene indispensabile una riforma della giustizia che renda piu’ semplice a potenti, ricchi, cavalieri, uscire fuori dalle proprie disavventure giudiziarie senza perdere molto tempo.
7 – Se lo stupro avviene fuori casa ed e’ uno straniero potreste trovarvi a sentire parlare di "ronde" e di "certezza della pena". Nessuno vi dira’ mai che le ronde sono gruppi di persone che si dilettano in giri di controllo dei quartieri per trovare esseri umani dalla pelle di colore diverso dalla loro e pestarli a sangue. Nessuno vi dira’ mai che la certezza della pena non vi regala alcuna autonomia. Nessuno vi parlera’ mai di "certezza del reddito".
8 – Se lo stupro avviene fuori casa ed e’ straniero sappiate che ci sono nazionalita’ precise non gradite al governo in carica: quella rumena, araba, nord e sud africana. Se vi stupra un americano o un europeo la vostra storia non trovera’ spazio in nessuna fonte di informazione o quasi.
9 – In qualunque luogo avvenga lo stupro sappiate che le fonti di informazione ufficiali solitamente vi tratteranno: a) da puttana; b) da povera vittima che ha bisogno del soccorso del macho forte; c) da persona che vive in un ambiente degradato "ove maturano questo tipo di reati"; d) da vittima al servizio del governo di destra o di centro-sinistra, eguali nelle strategie sulla "sicurezza" mirate alla limitazione della liberta’ dei cittadini e delle cittadine.
10 – Dopo lo stupro avrete la sensazione di essere stata stuprata altre mille volte da tutte le persone che vi hanno usata e vi hanno inflitto violenza per gli scopi piu’ svariati. Potreste chiedervi se avete fatto bene a denunciare, se effettivamente questo era il modo attraverso il quale voi volevate superare la vostra gravissima esperienza, se non era meglio che ve ne stavate chiuse in casa per non incontrare quello che vi ha stuprato la prima volta e tutti gli altri che a turno hanno continuato senza pieta’ a usarvi per i loro fini. Potreste chiedervi tutto questo ma innanzitutto continuate a ricordare che voi siete piu’ importanti di tutti i fottuti e disumani stronzi che vi girano attorno come avvoltoi in attesa che il vostro cadavere gli sia utile per giustificare qualunque altra cosa.
Ecco, sapute tutte queste cose, semmai vi capitasse di essere stuprate potete immaginare alcune soluzioni: a) denunciare e rivolgersi immediatamente ad un centro antiviolenza laico che vi tutelera’ da qualunque forma di strumentalizzazione e si occupera’ di voi – senza mai attribuirvi la "colpa" di nulla – qualunque sia la provenienza, la collocazione sociale, la posizione economica, del vostro stupratore; b) espatriare verso stati come la Spagna che affrontano la questione in maniera assai piu’ civile; c) fare un corso di autodifesa, formare una pink gang e difendervi da sole da chiunque.
da femminismo a sud
..
QUANTE VOLTE DOVREMO SALVARE LA FIAT?
Viviana Vivarelli
La crisi delle auto incombe, dobbiamo salvare la Fiat si dice. La Fiat ha un grosso problema.
Certo.
Il problema FIAT e’ quello che ha sempre privatizzato gli utili e socializzato le perdite
Il problema FIAT e’ che quando investe, ricava o delocalizza e’ un’azienda privata, ma quando perde utili o mette in cassa integrazione diventa improvvisamente una stalla pubblica
Il problema FIAT e’ che si e’ arricchita con donazioni dello Stato che ne hanno fatto l’azienda piu’ parassita d’Italia e al parassitismo ci ha preso fin troppo gusto
Il problema della FIAT e’ che su ogni auto ci dovrebbe essere scritto: il 70% di questa auto e’ stato pagato dal contribuente italiano senza sua esplicita richiesta
Il problema della FIAT e’ che su 600.000 auto prodotte in Italia in 5 stabilimenti, ne produce 400.000 in Polonia in un solo stabilimento
Il che dice qualcosa sulla produttivita’ o sul diritto che un’azienda che delocalizza cosi’ pesantemente possa avere sulla mungitura perenne del popolo italiano
Il problema della FIAT e’ che e’ tutt’uno con le 7 sorelle del petrolio e se ne frega delle energie sostenibili
.. e’ che se la sua sede fosse in un paese civile, qualunque esborso statale sarebbe negato se la stessa porta la produzione all’estero per sfruttare gente che sta peggio, licenziando nel contempo operai italiani
… e’ che se la gestione puo’ essere affidata all’intelligenza di un Marchionne, l’etica e’ sempre stata in mano a cocainomani viziosi come Lapo
Il problema della FIAT e’ il problema di quasi tutta l’imprenditoria italiana: innovazione poca, produttivita’ scarsa, capacita’ di incidere sul mercato internazionale scarsa, oziosita’ e parassitismo alti, livello di etica sociale a zero, corruzione e collusione politica alle stelle, antipatia cocente..insomma una congerie imprenditoriale da terzo mondo collusa con ogni sorta di barbarie pubblica e privata per benefici privati senza merito e in ogni tempo e governo assolutamente irresponsabile di fronte a eventuali crimini (basti vedere la Thissendorf o l’Icmesa o Marghera o i nuovi imprenditori alla Impregilo).
..
Lo stupro del decreto sulle intercettazioni
Viviana Vivarelli
Oltre che uno stupro alla giustizia, il decreto di Berlusconi e’ uno stupro alla verita’.
L’Italia non ha mai avuto governi che applicassero l’art. 21 della Costituzione, tutti hanno limitato l’informazione perche’ sapere fa diventare liberi; dunque controllare, limitare o falsificare l’informazione e’ lo scopo di tutti, dx e sx, e non si parli di chi si appoggia alla Chiesa che costituisce una delle fonti massime di plagio mentale e informativo.
Il decreto contro le intercettazioni risponde a criteri fascisti di blocco della conoscenza e non solo, aiuta il crimine.
Si pensi a un sequestro di persona, la prima cosa e’ mettere sotto controllo il telefono della famiglia, ora lo si vieta? Si vuole liberalizzare il crimine?
Internet e’ una delle tre I del famoso slogan Internet, Inglese e Impresa, ma mi si dica quale di queste ha progredito. Ogni governo sa che la sua diffusione e’ un indicatore di progresso, eppure nel 2008 internet in Italia e’ addirittura sceso. Nel 2007 vi accedeva il 43% delle famiglie, siamo scesi al 42, contro una media UE del 60% (l’Olanda l’86), caso unico in Europa di paese che va indietro. Siamo ultimi, seguiti solo da Bulgaria e Romania. Non ha il pc nemmeno una famiglia su due. E solo il 31% delle famiglie ha l’ADSL (in Olanda il 74) e solo il 42% usa internet.
Siamo in fondo anche per l’uso di internet nei contatti cittadino-Pubblica Amministrazione.
I governi cambiano ma noi restiamo ultimi sulla copertura ADSl del territorio. Appena il 40% dei comuni italiani ce l’ha, con una mancanza assoluta di investimenti pubblici e Tremonti non fa eccezione.
Berlusconi intende frenare o manipolare l’informazione: scalata ai giornali, controllo dei media, tv clonate, intidimazioni, blocco delle intercettazioni e tra poco proposta al G8 di una censura su internet e gia’ spinge per censurare facebook.
E che ne e’ stato dell’assegnazione delle frequenze di Wimax?
I mali dell’Italia sono ignoranza e inerzia.
Ma continuando cosi’ il loro frutto sara’ la disperazione.
..
Travaglio

Per quanto riguarda il divieto di intercettazione, il disegno di legge del Consiglio dei Ministri le proibisce per lo stupro, il sequestro di persona, l’associazione a delinquere, l’estorsione, la ricettazione, la truffa, il furto, il furto in appartamento, la rapina, lo scippo, lo spaccio di droga al dettaglio, l’omicidio colposo e tutti i reati finanziari.
Il problema e’ prendere questa porcata gigantesca e buttarla nel cesso, questo dovrebbe fare un partito serio, ammesso che la Lega riesca ancora ad esserlo ogni tanto, invece di star li’ a ritoccare un reato si’, un reato no.
Questi sono tutti reati per i quali oggi si puo’ intercettare e, infatti, gia’ abbiamo dei problemi a scoprire dei colpevoli perche’ ce ne vorrebbero di piu’ di intercettazioni e di indagini collegate
Invece, causa riduzione continua dei mezzi e dei fondi, ne abbiamo sempre di meno e abbiamo pochi colpevoli scoperti.
Figuratevi quando non potremo nemmeno intercettarli quanti criminali in liberta’ avremo: dovremo barricarci in casa dopo che passa questo legge con i cavalli di Frisia e i sacchetti di sabbia alle finestre per farci giustizia da soli.
Questo e’ quello a cui ci vogliono portare.
…Gioacchino Genchi, e’ un vice questore della Polizia in aspettativa, fin dai tempi di Giovanni Falcone collabora con i magistrati piu’ impegnati in tutta una serie di indagini che hanno a che fare con l’informatica e la telefonia, perche’ ha accumulato un’esperienza unica in Europa, in questa materia.
Aiuta i magistrati a incrociare le telefonate e i tabulati telefonici nei processi di omicidio, di rapina, di mafia, di ‘ndrangheta, di camorra, di tangenti, di strage.
…In questi giorni si parla di Genchi come il consulente di De Magistris. Certo, e’ stato consulente anche nelle indagini di De Magistris, ma nessuno racconta quanti omicidi insoluti ha fatto risolvere Genchi con questo sistema, quanti assassini che stavano in liberta’ oggi sono in galera grazie alle consulenze di Gioacchino Genchi.
Io lo posso dire tranquillamente: lo conosco da anni, lo apprezzo, penso che sia una persona estremamente perbene.
E’ un signore che vive del suo lavoro, che praticamente lavora sempre, giorno e notte, al servizio nostro, per renderci piu’ sicuri: al servizio della giustizia.
…Viene linciato per quale motivo? Per due motivi.
Uno e’ proseguire la guerra a quelli che, a Catanzaro, hanno osato sollevare il coperchio sul pentolone del letame che ribolliva e a ricominciato a bollire da quando De Magistris e’ stato cacciato e da quando i magistrati di Salerno, che avevano riaperto quel coperchio, sono stati a loro volta cacciati.
…Bisogna proseguire nello sterminio di massa iniziato con De Magistris, proseguito con la Forleo, con il capitano Zaccheo che lavorava con De Magistris, con il consulente Sagona che lavorava con De Magistris, con i colleghi di De Magistris come il dottor Bruni che hanno voluto fare sul serio nel prosieguo delle sue indagini e sono stati ostacolati dai loro capi.
Nello sterminio di Carlo Vulpio che non si occupa piu’ di questo caso perche’ ci capiva troppo, nello sterminio di Gabriella Nuzzi, Dionigio Verasani e il loro procuratore Apicella che sono stati fucilati alla schiena da un plotone di esecuzione plurimo, che sparava tutto nella stessa direzione, formato dal CSM, dal suo capo – il Capo dello Stato – dall’Associazione Magistrati che adesso sta tentando dei penosi ripensamenti, delle penose lacrime di coccodrillo e da tutta la classe politica.
Voglio in qualche modo – sono disperati, ormai – dimostrare che a Catanzaro De Magistris e suoi hanno fatto qualcosa che non andava, perche’ sono tre anni che stanno cercando un pelino nell’uovo per dimostrare che c’era qualche irregolarita’ non in quelle enormi ruberie di fondi pubblici che si stavano scoprendo, ma nelle indagini e nelle persone di chi stava indagando.
Questa e’ la prima ragione per cui Genchi e’ nel mirino.
La seconda e fondamentale ragione per cui e’ nel mirino in questo momento l’ha detta Berlusconi, che ormai non se ne accorge neanche piu’ ma confessa!
…"Una legge che taglia tutto, Bossi e’ gia’ d’accordo, gli altri verranno convinti dallo scandalo Genchi. Non ho paura per me ma per la privacy degli italiani".
Lo fa per noi, naturalmente.
Gli altri verranno convinti dallo scandalo Genchi: naturalmente non c’e’ nessuno scandalo Genchi, l’unico scandalo sono le porcate che ha scoperto Genchi per conto del PM De Magistris.
…Con le intercettazioni si e’ scoperto di spionaggi illegali..si e’ scoperto che il Sismi del generale Pollari e del suo fedelissimo Pio Pompa – quello che teneva a stipendio il giornalista Renato Farina, detto Betulla, che adesso sta in Parlamento non a caso nel Popolo della Liberta’ provvisoria, dopo aver patteggiato una pena per favoreggiamento nel sequestro di persona di Abu Omar – spiava illegalmente magistrati, giornalisti, imprenditori.
Sono tutti a giudizio a Roma questi signori, naturalmente, ma nessuno ne parla.
Si e’ scoperto che la security della Telecom, un’azienda privata, aveva messo in piedi un archivio di informazioni e dossier completamente illegali.
Sono a giudizio anche il capo e i suoi collaboratori, Tavaroli & c.
Tronchetti Provera, che e’ molto perspicace, non aveva capito niente di quello che succedeva nell’ufficio accanto e ha avuto molti elogi dal suo giornale, il Corriere della Sera, per il fatto di non aver capito una mazza di quello che succedeva da parte di un signore a cui lui dava una sessantina di milioni di euro all’anno di budget.
Per fare che cosa non l’aveva capito, ma un manager non e’ mica li per capire cosa succede nella sua azienda, e’ pagato per non sapere.
Questi sono gli scandali di cui frettolosamente ci siamo spogliati perche’ i politici sono ricattabili o ricattati da queste persone e quindi le coprono e le proteggono.
Di Genchi non c’e’ niente di scandaloso, nel senso che Genchi fa esattamente quello che gli chiedono i magistrati secondo quello che e’ previsto dalla legge.
Voi leggete sui giornali: "Berlusconi, e’ in arrivo uno scandalo enorme", "I segreti che inquietano il Palazzo", "Anche De Gennaro nell’archivio segreto Genchi", "Rutelli: ci sono cose rilevanti", "Archivio Genchi: fatti rilevanti per la democrazia" – questo dice Rutelli – "Rutelli: intercettazioni, liberta’ in pericolo", "Mastella: denunciai l’archivio Genchi ma nessuno mi ascolto’".
In realta’ stavano ascoltando lui, perche’ parlava con una serie in indagati del processo Why Not, esattamente come Rutelli che era amico di Saladino.
"L’orecchio che ascoltava tutto il potere", "In migliaia sotto controllo, presto un grande scandalo".
Questo e’ disinformazione organizzata allo stato puro.
Genchi non ha mai fatto un’intercettazione, ma nemmeno per scherzo. Genchi non intercetta, riceve dalle procure della Repubblica che l’hanno nominato consulente le intercettazioni e i tabulati telefonici per fare quel lavoro di incrocio e di mosaico, per ricostruire la storia, il contesto di ogni telefonata e tabulato.
Che differenza c’e’ tra l’intercettazione e il tabulato? L’intercettazione registra quello che le due persone al telefono, o in una stanza, si dicono. Il tabulato e’ l’elenco delle telefonate fatte e ricevute da un numero di telefono, da un utenza telefonica.
Dimostra un rapporto piu’ o meno intenso fra due persone: se si chiamano alle quattro del mattino sono persone che hanno un rapporto piuttosto confidenziale; se si chiamano 40 volte al giorno hanno un rapporto confidenziale.
Genchi non ha mai intercettato nessuno: riceve telefonate gia’ fatte e disposte da un GIP su richiesta di un PM e riceve i tabulati che formano il corollario. E studia, incrocia e riferisce al magistrato, viene sentito in udienza, viene contro interrogato dagli avvocati dell’imputato il quale ha tutti gli strumenti per dire "hai sbagliato, perche’ quella telefonata l’hai interpretata male, quel contatto non c’e’ stato".
Dice: "centinaia di migliaia di intercettazioni". Assolutamente no.
Nelle indagini di Catanzaro, Poseidone e Why Not", c’erano decine e decine di indagati e quindi decine e decine di intercettati, ciascuno dei quali usava diversi telefoni e schede.
In piu’, abbiamo i numeri degli indagati, diverse decine, e poi i numeri delle persone che venivano chiamate o chiamavano questi indagati e che risultano dai tabulati.
Quindi abbiamo evidentemente diverse centinaia di numeri.
I numeri trattati da Genchi nelle indagini di Catanzaro sono circa 730-780. Voi leggete che ci sono dei parlamentari, eppure non si puo’ intercettare o prendere il tabulato di un parlamentare. E’ ovvio, ma prima devi saperlo che quel numero e’ di un parlamentare.
Se l’indagato Saladino chiama o riceve una chiamata da Mastella o Rutelli, che sono parlamentari e non possono essere intercettati, se e’ intercettato il numero di Saladino si sente la voce di Mastella o Rutelli.
E’ dopo, quando scopri di chi sono, che eventualmente ti fermi nell’utilizzarli e chiedi al Parlamento l’autorizzazione a utilizzarli.
Esattamente come la questione De Gennaro, l’ex capo dei servizi segreti e oggi capo del coordinamento dei servizi: non e’ vero niente, ma puo’ anche darsi che non se ne sia neanche accorto che ci sia tra i numeri di telefono di questi incroci un numero usato dai servizi. Chi lo puo’ escludere? L’importante e’ che De Gennaro non era indagato e non e’ stato sospettato di niente, se poi risulta una sua telefonata con qualcuno, c’erano un sacco di persone, agenti di polizia, magistrati, che stavano sotto intercettazione: potrebbe risultare chiunque. Vuol dire che Genchi spiava De Gennaro? Assolutamente no! Ma questo per fortuna De Gennaro, visto che di queste cose se ne intende, lo sa meglio di noi.
Dice: se ci sono agenti segreti e quelli parlano al telefono di segreti di Stato, intercettandoli si violano dei segreti di Stato. Pericolo! Aiuto! Il nemico ci ascolta!
Bene, questa e’ un’altra bufala clamorosa che e’ gia’ venuta fuori quando la procura di Milano ha intercettato alcuni agenti del Sismi capeggiato dal generale Pollari, col fido Pio Pompa al fianco, nell’inchiesta sul sequestro di Abu Omar e ha acquisito dei tabulati.
Anche li’ i soliti politici che proteggono Pollari, Rutelli, Berlusconi, sono insorti dicendo che – Cossiga! – non si possono intercettare agenti segreti perche’ se parlano di segreti di Stato al telefono questo esce fuori e la sicurezza nazionale e’ in pericolo.
Per legge, i militari e gli agenti segreti hanno il divieto di trattare argomenti classificati al telefono. Classificati vuol dire riservati in varie gradazioni, quindi a maggior ragione e’ vietato parlare al telefono con chicchessia di segreti di Stato, da parte dei titolari di quei segreti. E’ impossibile che qualcuno intercettando un agente segreto o un militare violi il segreto di Stato, perche’ gia’ sa che per legge l’agente segreto al telefono non parla di segreti di Stato. Se parla di segreti di Stato, chi lo viola il segreto? L’agente segreto che ne parla, non il magistrato che lo intercetta!
Quindi, se tutti seguono la legge, non c’e’ mai un segreto di Stato che venga fuori da un’intercettazione, tanto meno da un tabulato da cui risulta un numero ma non il contenuto della telefonata.
Voi vi rendete conto della enormita’ della bugia con una piccola aggiunta: Genchi ha decine di migliaia di utenze sotto controllo? Non e’ vero.
Genchi puo’ avere trattato, nella sua carriera che dura da trent’anni, centinaia di migliaia di utenze telefoniche: sono trent’anni che riceve intercettazioni, tabulati e li incrocia.
Indagati, non indagati, collaterali e affini, come diceva Toto’.
Puo’ darsi che in questo momento, dato che ha molti incarichi per molte procure d’Italia – casi di omicidi, rapina, mafia, camorra, ‘ndrangheta, tangenti, evasioni fiscali, stragi, associazioni per delinquere, droga, delitti vari – puo’ darsi che abbia in complesso migliaia di informazioni.
E’ chiaro che se sta lavorando a qualche indagine a carico di qualcuno che ha rapporti con Berlusconi, ci sara’ il numero di Berlusconi.
Esattamente come indagando su Saladino c’era nel tabulato il numero di Rutelli, di Mastella etc.
Li ha ascoltati lui? No, li hanno ascoltati i magistrati poi gli hanno passato le informazioni perche’ lui le elaborasse.
Voi capite come da una questione innocua, anzi positiva – tutti dovremmo essere grati a Genchi per quello che fa – ci stanno montando ad arte un clamoroso caso di disinformatia non solo per impedire a lui di continuare a fare questo lavoro, utile per la collettivita’, cioe’ acchiappare i delinquenti.
Ma stanno anche cercando di usare questo caso per smembrare, devastare quel poco di controllo di legalita’ che ancora ci garantisce che ogni tanto venga acchiappato qualche delinquente.
…..
Intercettazioni indispensabili
Di Pietro

Le intercettazioni sono indispensabili. Non e’ pensabile limitarne ne’ impedirne l’utilizzo. Con la limitazione nell’utilizzo delle intercettazioni, il Paese finirebbe in mano alla corruzione politica, economica e alla criminalita’ organizzata piu’ di quanto non sia gia’. Addio ai casi Fiorani, Ricucci, Del Turco, Mautone, Romeo, Tanzi. Stesso oblio per i casi delle cliniche Santa Rita.
Del tutto particolare e’ la questione della pubblicazione delle intercettazioni. Escono una volta depositate, non essendo piu’ coperte da segreto istruttorio e debbono poter essere pubblicate, sempre che abbiano una rilevanza ai fini processuali o siano comunque di pubblico interesse.
La disciplina della materia puo’ anche essere migliorata, ma certamente non puo’ essere impedito all’opinione pubblica di conoscere i fatti in tempo reale (che non puo’ essere la fine del processo) a mezzo della libera stampa.
Ma la riforma della giustizia di cui l’Italia ha bisogno e’ ben lontana da quella posposta dal primo partito dei condannati in Parlamento, il Pdl. Cosi’ come e’ lontana dalle proposte filo-Pdl che il partito di Cuffaro, a porte chiuse con D’Alema ed i suoi hanno partorito in barba alla linea del Pd.
L’Italia dei Valori presentera’ in Parlamento entro giovedi’ gli emendamenti alla vergognosa proposta di legge 1415 scritta da Alfano e dettata da Berlusconi. La proposta 1415 vuole nei fatti abolire lo strumento delle intercettazioni, ricorrendo perfino alla bufala del risparmio dei costi per le casse dello Stato. Chiederei ad Alfano di fare due conti agli italiani di quanto hanno guadagnando mettendo in galera gli intercettati degli ultimi 10 anni. Il vero costo per gli italiani e’ il non rispetto della giustizia caro ministro dell’Ingiustizia. Giu’ la maschera Parlamentari, chi vota questa proposta, sotto il pretesto della privacy e del taglio dei costi, e’ come se ammettesse di aver compiuto o di voler compiere un reato durante proprio mandato.
Per il piu’ ampio tema della riforma della giustizia l’Italia dei Valori ha gia’ presentato ben 21 disegni di legge, alla Camera e al Senato, anche se ad essere sinceri, ora vorremmo dedicare le nostre energie alla situazione economica del Paese.
Sulla giustizia abbiamo messo, sul tavolo istituzionale, disegni di legge dove non si parla di riforme dei massimi sistemi, di divisione del Csm, della discrezionalita’ dell’azione penale. Non parlano di massimi sistemi, ma di cose concrete, tra cui: l’aumento del 30% delle risorse finanziarie attraverso il ricorso a quelli che sono i fondi attualmente sequestrati e confiscati; l’aumento del 30% del personale para giudiziario che e’ stato ridotto con la legge Brunetta; la riduzione dei tempi processuali attraverso una rivisitazione del sistema delle impugnazioni e delle notificazioni; la risistemazione e ridefinizione delle circoscrizioni giudiziarie, perche’ ci sono alcuni tribunali che sono pieni di carte e altri pieni di ferie; l’eliminazione totale di tutti gli incarichi esterni dei magistrati, cosi che tornino a fare i magistrati.
C’e’, inoltre, una magistratura che si chiama "magistratura militare", oltre a quella onoraria. Questi magistrati, che hanno studiato e hanno fatto il concorso, invece di far niente, dobbiamo impiegarli nel civile.
..

Marcio
Viviana
Berlusconi e la sua cricca agitano numeri che colpiscono solo gli sciocchi e gli ignoranti
Ma se solo per via D’Amelio le intercettazioni furono due miliardi!!!
E per dimostrare la collusione di Cuffaro con la mafia ci furono 1.651.000 contatti telefonici inseguendo una sola scheda utilizzata in 31 cellulari diversi!!
Qui si gioca sul fatto che la gente non sa di cosa stiamo parlando
Sarebbe come dire a un asino che un millimetro cubo di sangue di un soggetto normale contiene circa 5 milioni di globuli rossi,oddio ! Ma 5 milioni e’ un numero enorme! Saranno mica troppi? Quello magari, nella sua infima ignoranza, ci crede.
Ora andategli a dire che se ha un forte sospetto di cancro, e’ bene che si faccia pochi esami di controllo e per soli 15 giorni, perche’ lo ha detto Berlusconi!
Non e’ marcio il sistema delle intercettazioni e’ marcio ma quello che esse possono scoprire e la furia rovente di B e’ una confessione in piena regola del suo livello criminale
Lo scandalo dei 20 miliardi rubati in Calabria, i 98 miliardi rubati da Coop rosse e AN nelle lotterie e tutti i miliardi che nemmeno sappiamo, sono il marcio che deve essere tenuto nascosto. E questi delinquenti si sgolano non perche’ i ladri vengano fuori, ma perche’ chi indaga vada alla gogna e sia messo in condizione di non piu’ indagare cosi’ che il malaffare proceda indisturbato. Legge criminale che protegge criminali!
Certo che questa tetra repubblica ne deve contenere di marcio se la Casta al completo fa di tutto per affossare gli scandali e addirittura con la connivenza viscida del CSM.
Deve trattarsi di un tale scempio della cosa pubblica da far impallidire tangentopoli!
Qualcosa che fa tremare dalle fondamenta l’impero di B rovesciando su tutti i partiti la merda di una vergogna senza fine.
Anche la Lega deve avere le mani in pasta in questo enorme calderone di corrotti, altrimenti avrebbe nelle sue mani un’arma di ricatto cosi’ imponente da poter strappare a B di tutto.
E dunque il nemico n° 1 di B non e’ piu’ il comunismo (che e’ defunto, ma nemmeno l’iperliberismo sta tanto bene), e nemmeno quel terrorismo internazionale che ha giustificato due guerre e ogni sorta di strappo ai diritti costituzionali, non e’ la crisi economica mondiale (di cui B poco si cura), ne’ l’effetto serra o la fine delle risorse energetiche.. no, il nemico n° 1 di B e’ un poliziotto informatico, che lo tiene per le palle, uno che ha lavorato e bene presso tutte le procure d’Italia e ha raccolto un bel po’ di intercettazioni, non 350.000 come blatera il mentitore, ma 729 tabulati su 641 utenze.
Il nemico n° 1 di B sta in quello che lui stesso ha detto in quelle telefonate, perche’ il male non basta farlo, bisogna anche parlarne in tutta pace al telefono, e che cribbio! Cos’e’ questa moda di ostacolare i criminali? Non lo sanno che sono i padroni d’Italia? Insomma il nemico n° 1 di B e’ B stesso con tutte le sue idiote e rivelatrici telefonate.
Genchi andrebbe estradato come si fa coi cervelli migliori, perche’ e’ uno uno in gamba e questa Repubblica odia la gente in gamba e gli preferisce i Capezzone, gli Schifani, i Bondi, i de Gennaro, i Larussa, i Canterini, i Carnevale.. Genchi e’ uno a cui il capo della polizia Parisi nell’88 affido’ la direzione delle telecomunicazioni in Sicilia.
Il Cavaliere dice che siamo in emergenza democratica!? Sai che novita’! Ci siamo da quando lui e’ apparso in politica con l’avallo di una opposizione che sul suo marcio si e’ buttata a pesce, come fosse ambrosia, proteggendolo in tutto per chissa’ quali sporchi inciuci. E ora sta per esplodere la piu’ grande vergogna della storia d’Italia, e i berluscones sono come bambini che cercano di tappare i buchi della diga con le dita, ma l’Oceano preme e noi possiamo sperare che sia tanto forte da spazzarli via tutti, insieme ai troppi vergognosi complici
Ma quale vergogna puo’ essere piu’ grande di una finta opposizione che ha disapplicato la legge che impediva a uno come B persino di candidarsi e poi gli ha regalato il controllo televisivo e infine gli ha dato appoggio ad ogni sorta di oscenita’, dimenticando puntualmente di regolare conflitti di interesse che diventavano sempre piu’ mostruosi, soffocando l’Italia?
E questo sapendo benissimo che razza di individuo fosse B, sapendo che riciclava soldi sporchi del narcotraffico, ripuliva il denaro nero della mafia, ubbidiva a una cricca di massoni con un piano di rovesciamento sovversivo della democrazia forzando gli stessi strumenti istituzionali. Quell’opposizione che ora corona il suo colossale tradimento al paese affiancandosi alle peggiori intenzioni di Berlusconi e non solo appoggiando in parte persino il divieto alle intercettazioni ma addirittura accettando quel federalismo che il popolo ha gia’ rifiutato e una delegittimazione totale del parlamento per un regime presidenziale forte dove il leader assommi tutti i poteri, in altre parole un principato, un nuovo spregevole fascismo.
Sono terrorizzata!
Il procedere fatale dell’insabbiamento dell’inchiesta De Magistris, i modi sempre piu’ cinici con cui il potere sta mettendo a tacere tutto, un furto di 20 miliardi a cui hanno partecipato tutti, destra e sinistra insieme a personaggi di Comunione e Liberazione, la chiara collusione del CSM che non punisce i colpevoli ne’ difende i propri membri ma mette fuori campo chi cerca la verita’ associandosi al piano infame dei rei, e che ormai non si limita a mandare i giudici pericolosi ad altra sede ma proprio li espropria del diritto ad esercitare la giustizia, un Ministro della Giustizia indegno del suo ruolo che lo esercita per punire magistrati onesti come nemmeno il Duce aveva fatto.. E’ tutto cosi’ terribile che mi sembra che nessun argomento in Italia sia degno piu’ di attenzione, ho la sensazione paurosa che stiamo ormai precipitando a picco nel male, che nessuno da nessuna parte interverra’ per aiutare, per mettere un freno, per creare un’alternativa, che questo popolo e’ ormai morto e non fara’ mai nulla per impedire allo sfascio di avanzare fino alla fine-
L’Italia sta precipitando a rotta di collo verso un regime fascista di tipo peronista, le cose peggiorano di giorno in giorno e, mentre un Tremonti fallimentare ci manda in totale rovina, nessuno si fa avanti per bloccare un processo di uccisione totale della democrazia, di uccisione civile di noi tutti.
..
ME NE FREGO
Viviana
 
Sul livello democratico del despota Berlusconi basta vedere come sviluppa i rapporti con l’opposizione. Mentre in tutti i paesi tutte le forze politiche concordano misure comuni, B risponde all’offerta di Veltroni: "Me ne frego!" Sul dialogo dice: "Mi fa venire l’itterizia!"
Altri frasi storiche: "Sanno solo criticare" (e invece lui all’opposizione…). "Hanno sempre un 2° fine! (B invece e’ lui il suo 1° fine). "Sanno solo strumentalizzare e dire oscenita’". Ora sulle oscenita’ il cavaliere tiene la palma e sulle strumentalizzazioni basta ricordare una propaganda elettorale tutta basata sui migranti e l’ordine pubblico per non parlare di tasse e bollo.
Comunque, se a qualcuno questo stile da piccolo Hitler di bordello piace, vuol dire che la democrazia o il decoro non sa nemmeno cosa siano.
..
Come ladri della notte
Viviana
Paolo Ferrero denuncia il fatto che non passa giorno che non arrivino indiscrezioni su Veltroni che tratta con Berlusconi per accordarsi su una soglia di sbarramento al 4% alle europee che farebbe fuori tutti i piccoli partiti: Rifondazione, Vendola, Verdi, Socialisti, Udc, Udeur, ecc.
Qualcuno da sx capisce il senso di questa intesa?
Prima Veltroni ha rifiutato alleanze coi partiti della sx (mentre abbiamo visto benissimo quanto ha fruttato a Berlusconi mantenersi stretta la Lega), poi ha cancellato dal suo vocabolario ogni riferimento alla parola sinistra o a valori della sx storica e ideologica, ora starebbe addirittura complottando per far si’ che i partiti rimasti siano esclusi dalla possibilita’ di presentarsi alle europee.
Almeno Veltroni si degnasse di fare questi sporco giochetti alla luce del sole! No, sembra che trami in segreto. Il che solleva dubbi su altro: presunti ricatti o altre porcherie. Ma lascia anche subdolamente libere possibili alleanze su piano locale che non avverrebbero se Veltroni si degnasse di dire chiaramente cosa intende fare su piano nazionale. Non si riesce nemmeno a capire dove Veltroni intenda parare con queste strategie da strapazzo. Una cosa e’ chiara: se D’Alema alla sinistra ha scavato la fossa, Veltroni si e’ assunto la parte del becchino.
A questo punto l’opposizione e’ caduta troppo in basso perche’ continui onorevolmente a conservare questo titolo.
Ma quale opposizione? C’e’ solo un governo che saccheggia l’Italia come un predone.
E l’opposizione? Fa da palo.
..
Giganteschi furti impuniti
Viviana

L’inchiesta della magistratura sui 98 miliardi di euro spariti dalle lotterie dello Stato e’ andata avanti.
Hanno fatto tutti i conteggi possibili, hanno cercato di fare tutte le riduzioni che potevano, ma non sono riusciti a scendere sotto i 90 miliardi di euro spariti dall’erario e non versati come tasse dovute. Questa cifra minima non si puo’ piu’ contestare. E’ ufficiale!!!
I San Tommaso si rassegnino! E’ la piu’ grande evasione fiscale del mondo! Battiamo tutti i record del pianeta! E questo enorme furto ha come responsabili persone delle Coop rosse e di AN.
Un furto mostruoso!
Dieci miliardi in piu’ di tutto il piano di stabilizzazione economica della Merkel!
22 volte di piu’ dell’attuale ridicolo piano anticrisi di Tremonti
Quanto varie Finanziarie che costavano ognuna lacrime e sangue!
Ora ci venga di nuovo a dire Tremonti che i soldi non ci sono!!! E che la cinghia la dobbiamo tirare noi!!!!
Una cosa di una vergogna totale!!!
Ma, essendo con le mani in pasta gente di destra e di sinistra, un pastrocchione immondo lo troveranno.
Lo hanno trovato sui 20 miliardi di fondi europei scomparsi in Calabria, lo hanno trovato sui fondi rubati dalla banca di Lodi ai leghisti e sulle bustarelle a Calderoli, lo hanno trovato sui reati finanziari di Fazio, lo hanno trovato sui reati ormai ininterrotti di quel criminale di Berlusconi, vuoi che non lo trovino anche per questo?
C’e’ stata a Bologna la fiera dell’arte moderna, questi troiai che di arte non hanno neanche l’ombra e che domani non si sa nemmeno sa saranno riconosciuti piu’ come opere d’arte e non come furbate per allocchi, hanno cominciato a soffrire la crisi anche loro, non si vendono.. salvo quelli che sono venduti a piu’ di 500.000 euro l’uno. Voi capite perche’.
Berlusconi ha perso 4 punti. Pochi!!!
Tremonti, per noi sai dove puoi andare a nasconderti!!!
Cosa hai dato a 450.000 poveri? 40 euro al mese??!! Spero solo ci sia un inferno apposta per te.
..

Informazione
Viviana
Chi ha la coscienza sporca ha solo interesse a nascondere la verita’. A quel che appare questo mondo la coscienza sporca ce l’hanno tutti e la verita’ e’ diventata l’obiettivo raro da perseguire a ogni costo.
Quelli che si lamentano che Grillo fa poco perche’ non si mescola alla casta politica (ma se lo facesse lo abbandonerebbero subito) non riescono nemmeno a percepire l’importanza di una informazione non embedded.
Si veda la Palestina dove le tesi opposte sono in un’opposizione invalicabile.
Certo la Palestina sarebbe una Svizzera se al suo popolo fossero arrivati tutti gli aiuti internazionali.
Ma certo anche l’Italia, se fossero arrivati agli italiani tutti gli aiuti della comunita’ europea e non fossero stati intercettati da tutti i partiti, sarebbe una Svizzera.
Ma, come e’ chiaro, TUTTI i partiti hanno le mani in pasta nella fuga di capitali collettivi verso portafogli privati e lo si e’ visto bene nell’indulto collettivo ai ladri di stato e nella vicenda de Magistris, Catanzaro-Salerno.
E che informazione hanno quelli della Lega sul loro Bossi che e’ stato comprato da B con 70 milioni perche’ pieno di debiti e ora fa come un cagnolino tutto quel che lui comanda?
Davvero un capo encomiabile: la prima moglie lo lascia perche’ millanta universita’ e titoli che non possiede, mente come respira, e’ un mitomane nato, rinnega oggi tutto quel che disse ieri alle piazze per servire il suo originario nemico, lo stesso che ha accusato di essere un delinquente e un mafioso, si allea addirittura alla mafia siciliana, pecca di nepotismo, mette quell’incapace di suo figl’o a capo dell’Expo di Milano, dopo aver portato il
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